Un ringraziamento mondiale

Pare che sia il dovere di ogni blogger del pianeta dire la sua sulle elezioni statunitensi.

Uno, non so quanto la vittoria di Barack Obama indichi il tramonto del razzismo. Dopo quello che i repubblicani hanno fatto agli Stati Uniti – non parliamo del resto del mondo – la gente avrebbe anche votato per un marziano tutto blu.

Due, Barack Obama ha decisamente una faccia più simpatica di John McCain.

Se ce l’hanno messo, quindi, è perché gli Stati Uniti devono fare la faccia simpatica al mondo.

E questo vuol dire che gli Stati Uniti ascoltano il mondo, o almeno devono far finta, per la prima volta da quando gli inglesi incendiarono la città di Washington nel 1814.

Se gli Stati Uniti ascoltano il mondo, è perché il mondo ha saputo farsi ascoltare.

Non tramite petizioni in rete, appelli o sfilate con palloncini. Se fosse per la brava gente politicamente corretta, avremmo alla presidenza una trionfale Bush III (Jenna o Barbara, a voi il sondaggio).

A volte, per dialogare con i sordi, bisogna parlare un po’ forte.

Magari sotto forma di razzi, improvised explosive devices, autobombe e altri strumenti che orecchie poco abituate sanno percepire. Ci mettono un po’, ma per fortuna di tutti, alla fine sentono anche loro.

Un cordiale ringraziamento a tutti gli anonimi ma coraggiosi elettori afghani e iracheni di Barack Obama.

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43 Responses to Un ringraziamento mondiale

  1. utente anonimo says:

    Ma allora è vero che Obama è amico dei terroristi! :-)

    Saluti da Marcello Teofilatto

  2. Obama come una grande lavatrice delle tintorie ONDA BLU…entri lavi…e poi la tua camicia ripulita dalla sporcizia ma bagnata te la mettono sun un manichino che azionando una leva si gonfia e asciuga…il cliente se la rimette pulita e asciutta…ma poi si risporca e di nuovo in lavatrice…e ancora e ancora e ancora…sporchi e pulisci…sporchi e pulisci….

  3. utente anonimo says:

    Che cazzata, Miguel, i repubblicani hanno perso la faccia e le elezioni sulla crisi economica, non certo sulla guerra.

    Inciso: trovo di cattivo gusto parlare di elettori iracheni e afgani quando gli unici che hanno tentato di far votare i popoli iracheno e afgano sono stati gli occupanti statunitensi. Fine inciso.

    Se cerchi i tuoi elettori devi guardare alle potenze economiche emergenti (grazie al capitalismo fluido che consideri letale per l’umanità) e ai grandi truffatori dei prodotti finanziari.

    Diciamo che il contributo che tu vedi mi pare molto un “wishful thinking”

    Ciao

    Francesco

  4. kelebek says:

    Per Francesco n. 3

    Mi fai sempre sprecare un sacco di inchiostro virtuale a spiegare le cose.

    Ovvio che la mia è una generalizzazione, e poi come sai non uso le faccine quando scrivo.

    I repubblicani hanno saccheggiato gli Stati Uniti, con una corruzione senza precedenti.

    Allo stesso tempo, hanno avuto anche la sfortuna di trovarsi al governo quando l’economia è scoppiata loro in testa.

    Per cui, come ho scritto, avrebbero perso contro chiunque, anzi sorprende che non abbiano straperso.

    Però:

    1) la crisi economica è inscindibile dalla spesa militare (in senso esteso) e dalla decisione di finanziarla con prestiti dall’estero e giri vari, piuttosto che con tasse

    2) la spesa militare sarebbe molto inferiore, se non si fosse incontrata resistenza

    3) la resistenza ha insegnato al mondo che gli Stati Uniti non sono imbattibili e non è necessario dire sempre di sì

    4) quindi gli Stati Uniti sono costretti a presentare un presidente che sia anche presentabile (bel gioco di assonanze, vero?) al mondo.

    Miguel Martinez

  5. A France’ che te possino ammaz…(…)….ma io dico che la crisi economica e’ nata anche dalle spese sostenute per le due guerre, e naturalmente non dimentichiamo che il fatto che non esiste la leva obligatoria fondata su dei valori…ma solo mercenari in guerra per soldi…non è questa una cosa da poco…si sono scontrati con chi si faceva saltare in aria per scacciare il nemico dalle proprie terre…immaginiamo la taglia messa su Bin Laden se questo esistesse…(…) parlare di voto concesso è il minimo dopo averli bombardati e depredati.

  6. Vorrei sapere se Francesco è minorenne…non vorrei essere troppo dura con lui…se minorenne merita delicatezza dolcezza e spiegazioni fino alla stanchezza fisica!

  7. RitvanShehi says:

    >la resistenza ha insegnato al mondo che gli Stati Uniti non sono imbattibili..kelebek< Ehmmm….lo so che tu hai un debole per il mullah Omar:-), ma mi sa che quell’ “insegnamento” risale ai tempi del Vietnam.

  8. RitvanShehi says:

    >trovo di cattivo gusto parlare di elettori iracheni e afgani quando gli unici che hanno tentato di far votare i popoli iracheno e afgano sono stati gli occupanti statunitensi. Francesco< Eddai, ormai lo sai che Miguel aborre quella buffonata:-) che si fa nelle cabine elettorali del bieko occidente. Per lui l’unico elettore degno di considerazione è quello che fa prevalere il suo “candidato” a colpi di kalashnikov o facendosi saltare in aria al passaggio del “candidato” avvers…pardon, nemico:-).

  9. utente anonimo says:

    Considerazione generale, a partire da Ritvan (n. 7):

    >Ehmmm….lo so che tu hai un debole per il mullah Omar:-), ma mi sa che quell’ “insegnamento” risale ai tempi del Vietnam.

    A quanto pare, non sono solo i miei allievi ad aver bisogno, a volte, dei corsi di recupero. Con la piccola differenza che, per questi corsi, dicono sempre che i soldi non ci sono…

    Un saluto da Marcello Teofilatto

  10. utente anonimo says:

    Quindi ha ragione l’acuto Gasparri a dire che Al-Qaida sarà contenta!

    Rock & Troll

  11. utente anonimo says:

    Chiedo scusa per l’irruenza.

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Francesco ha 40 anni, per la cronaca.

    Francesco

  13. utente anonimo says:

    1) I repubblicani hanno saccheggiato gli Stati Uniti, con una corruzione senza precedenti.

    trovo questa affermazione interessante ma priva, come dire, di riscontri. a cosa ti riferisci?

    2) hanno avuto anche la sfortuna di trovarsi al governo quando l’economia è scoppiata loro in testa

    beh, la politica economica seguita da Bush non è esattamente innocente a questo riguardo, così come non lo è l’abbattimento delle regole che avrebbero permesso l’esistenza di un mercato della finanza e non di un troiaio (abbattimento bipartisan ma questo non assolve Bush jr)

    3) sulla resistenza ha detto tutto Ritvan citando il Vietnam, mi pare.

    4) a riprova, Obama è stato estremamente guerrafondaio parlando di Afganistan e si è rimangiato le posizioni quasi chiare che aveva assunto sull’Iraq. I pacifisti USA lo hanno votato nella logica con cui quelli italiani spesso votano contro Berlusconi.

    Francesco

    PS la precisione non è mai spreco di inchiostro virtuale :)

  14. utente anonimo says:

    questione Al Qaida.

    dando per assodato che esista e sia un movimento di resistenza islamico, se Obama sarà bellicista come penso non avrà molto da gioire, perchè sarà un nemico più popolare nel mondo e con più alleati.

    se scappa subito dall’Iraq e riescono a far ricominciare la guerra civile, saranno contenti, anche se alla fine vinceranno gli sciiti.

    giusto?

    Francesco

  15. utente anonimo says:

    E’ difficile credere che per liberare la propria terra dall’invasore sia necessario farsi eplodere nei mercati frequentati dal proprio popolo.

    fre.

  16. utente anonimo says:

    @ Francesco n.3 & Miguel Martinez

    Avete ragione entrambi. Con Francesco, credo che senza crisi economica i repubblicani sarebbero ancora alla Casa Bianca. I Democratici sono troppo divisi fra loro e troppo appiattiti sulle posizioni dei loro avversari per essere credibili (forse è per questo che il PD italiano si chiama così). Com Martinez, credo che la crisi sia conseguenza di un’economia troppo gonfiata, e gonfiata apposta per ingannare col bengodi del credito facile i cittadini di un paese indebolito dalle immense spese militari. La Guerra Infinita al Terrorismo è l’ultima scusa per queste spese: prima c’era la Guerra Fredda, prima ancora il Cortile di Casa e ancora prima il Go West, Young Man. Democratici e Repubblicani uniti nella lotta.

    Una volta le guerre le si faceva per vincerle. Alcuni magari addirittura per perderle, se questo portava all’eliminazione di un nemico interno. Vittoria e sconfitta sono un modo di finire una guerra.

    Letteralmente, quindi, una Guerra Infinita è una guerra che non si puo’ vincere. Una volta dotate di ‘libere elezioni’ l’Afghanistan e l’Iraq (magari con una legge elettorale senza preferenze come voluto da Calderoli: dopo tutto è l’Italia il paese responsabile per la ricostruzione del sistema legale afghano) c’e’ ben altro da democratizzare (così come una volta si pensava che liberata l’Europa dagli ebrei e dalle razze inferiori sarebbe toccato al resto del mondo: morgen die ganze Welt). Come le ciliegie, una Casta tira l’altra.

    Non sarebbe la prima volta che un impero crolla sotto il peso della sua spesa militare: l’impero di Roma e quello di Spagna hanno fatto la stessa fine (e se vogliamo anche quelli di Inghilterra e Francia, dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale). Con l’impero s’indebolisce la sua ideologia, si chiami essa pax romana, cristianesimo, comunismo o liberismo. (E’ solo dopo la caduta di Hitler che la parola ‘razza’, prima comunemente utilizzata, è diventata una parolaccia: oggi la si è sostituita con la parola ‘identità’).

    Del resto non si puo’ fare colpa ai seguaci di un’ideologia se una inaspettata catastrofe spiazza di colpo sia loro sia i loro avversari. L’11 settembre -quale che ne sia la causa- ha introdotto nella storia dei dominanti l’impensabile dimensione dello sterminio, che si pensava riservata ai ‘diversi da noi': gli ebrei di Auschwitz, gli slavi del gulag, gli armeni del Metz Yeghem. Di fronte a un simile choc -nno diverso da quello dell’impiego bomba atomica- è logico aspettarsi errori e tentennamenti. E’ logico aspettarsi che chi crede sinceramente alla missione superiore dell’Occidente si comporti di conseguenza.

    C’e’ un passo di Orwell cha capita a proposito (da ‘1984’):

    ”L’atmosfera sociale è quella di una città assediata. […] E allo stesso tempo la consapevolezza di essere in guerra, e perciò in pericolo, fa sì che il trasferimento di tutto il potere a una piccola casta sembri la naturale, inevitabile condizione di sopravvivenza.

    Non importa che la guerra stia davvero avvenendo, e, poiché nessuna vittoria decisiva è possibile, non importa che la guerra stia andando male. Tutto quel che serve è che uno stato di guerra esista.

    […]

    L’atteggiamento più razionale verso la guerra è quello delle poplazioni direttamente coinvolte. Più si è lontani dal teato del conflitto, più l’isterismo guerriero aumenta tra quelli stessi che sono peraltro più o meno oscuramente consapevoli dell’impossibilità di una vittoria.”

    E sempre di Orwell, dall’articolo ‘You And The Atomic Bomb’ (http://whitewolf.newcastle.edu.au/words/authors/O/OrwellGeorge/essay/misc/atomicbomb.html) :

    ”L’era della democrazia era l’era del moschetto. […] ha reso possibile le rivoluzioni francese e americana. [..] anche le nazioni più arretrate potevano procurarsene, e i Bulgari […] e persino i Tibetani potevano insorgere contro gli oppressori, talvolta persino con successo. Ma poi ogni sviluppo nella tecnica militare ha favorito lo Stato contro l’individuo, e le nazioni industrializzate contro quelle arretrate. Questa tendenza è stata ovvia per anni, e fu sottolineata da alcuni anche prima del 1914 [Martinez, questa è per te! n.d.r.]. L’unica cosa che potrebbe rovesciare tale tendenza è la scoperta di un arma – o più in generale di un metodo di lotta – che non dipenda da gradi concentrazioni di impianti industriali.”

    Sembra che gli elettori afghani e iraqeni di Obama abbiano scoperto quell’arma, no?

    Andrea Di Vita

  17. georgiamada says:

    Barack Obama ha decisamente una faccia più simpatica di John McCain.

    Se ce l’hanno messo, quindi, è perché gli Stati Uniti devono fare la faccia simpatica al mondo

    Ma scusa miguel chi ce lo ha messo? i democratici, gli elettori, o i grandi fratelli del grande complotto, tutti daccordo?

    al gore aveva la faccia molto, ma molto più simpatica di bush, ma ha vinto bush, ce lo avevano messo per fare ‘a faccia feroce?

    Ripeto la domanda: i candidati dei due schieramente li scelgoni insieme democratici e repubblicani?

    Certo che per essere uno che odia tutti i complotti non c’è male;-).

    Ad esser complottisti come me sarebbe naturale pensare che il candidato repubblicano fosse così neutro, con faccia a saponetta, e vice cajmana solo al fine di far vincere il simpatico obama, ma … simile ragionamento non si addice al cacciatore di complotti miguel :-))))

  18. kelebek says:

    Per Georgia n. 17

    Non sono mica così complottista da pensare che Obama ce l’abbiano messo milioni di elettori, mettendosi d’accordo in segreto :-)

    E’ stato scelto dagli apparati di partito, come la persona più vendibile sul mercato politico in questo momento; e una persona che non sembra un attaccabrighe planetario è più vendibile, proprio perché gli americani stanno cominciando a preoccuparsi.

    Ma è più vendibile anche a tutti i finanziatori del partito, senza i quali non si vince un’elezione.

    Miguel Martinez

  19. Macchè, Miguel.

    Gli USA non ascoltano nessuno. Non per superbia, me per perfetta ignoranza. They don’t care

    La settimana scorsa ero in OHIO.

    In tv gli spot di Obama erano di gran lunga meglio curati di quelli di McCain, e soprattutto ce n’erano molti di più e duravano di più.

    Questa, per quello che ho visto, è la sola, unica, inqeuivocabile ragione per la quale Obama è il nuovo presidente.

    non ce ne sono altre. Gli americani, escluse alcune minoranze ininfluenti, non sanno nemmeno cosa significhi sostenere un ideologia o lottare per rivendicare dei diritti.

    Questo hanno visto in tv per più tempo e questo hanno fatto loro, come succede con gli hamburger, con un nuovo hammer o un costumino attillato di madonna.

    Questa è l’impressione che ho avuto, poi boh, non sarà così.

    Ciao,

    Fabio

  20. georgiamada says:

    E’ stato scelto dagli apparati di partito, come la persona più vendibile sul mercato politico in questo momento

    Il partito democratico, spero, e non tutti e due, vero? Beh del tutto normale, non ci vedo nulla di strano. Riguardo ai finanziamenti, sembra strano a noi, ma li ha fatti soprattutto con la rete, certo avrà avuto anche altri finanziamenti, ma non certo vincolanti e arrivati in un secondo tempo.

    Lo so che è incredibile da crederci ma …

  21. georgiamada says:

    Non sono mica così complottista da pensare che Obama ce l’abbiano messo milioni di elettori, mettendosi d’accordo in segreto :-)

    Questa è decisamente buona! se tu fossi stato complottista fino a quel punto avresti superato pure me;-)

  22. utente anonimo says:

    non vorrei romperti i coglioni, ma mi rispondi al post 48 dell’11 settembre di Beppe Grillo (7)?

    piterpan

  23. irSardina says:

    In effetti per noi sardi Obama non sarebbe neppure di colore ma olivastro!

    Sardina

  24. utente anonimo says:

    noterella: avete notato come dall’antiamericanismo diffuso sui mezzi ufficiali di comunicazione (quello che gli americani sono brutti, ignoranti, rozzi, ecc. ecc) è sparito il tema dei soldi che comprano le elezioni?

    Forse perchè Obama ne aveva circa il doppio di McCain?

    E’stato un caso di estinzione spontanea veramente notevole per velocità e concordia

    Francesco

  25. trotzkij says:

    UN RINGRAZIAMENTO MONDIALE

    [..] Miguel Martinez Kelebek 5.11.08 Pare che sia il dovere di ogni blogger del pianeta dire la sua sulle elezioni statunitensi. Uno, non so quanto la vittoria di Barack Obama indichi il tramonto del razzismo. Dopo quello che i repubblicani hanno fatto ag [..]

  26. kelebek says:

    Per Fabio n. 19

    Grazie!

    Non commento, perché di solito quando c’è una testimonianza interessante, sto zitto e ascolto.

    Miguel Martinez

  27. kelebek says:

    Per Piterpan n. 22

    Fatto!

    Miguel Martinez

  28. kelebek says:

    Per Francesco n. 24

    Io di antiamericanismo non ne vedo quasi da nessuna parte.

    Vedo una sorta di partigianeria sul tipo, “Bush è aggressivo e cafone e si fa seguire dalla parte più rozza, ignorante, ecc. dell’America, contro il Vero Spirito Americano che ci ha dato Hollywood” ecc.

    E hai certamente ragione su come questa gente eviti di notare i notevoli fondi che ha avuto Obama.

    Miguel Martinez

  29. Ritvanarium says:

    … Strano, credevo che per gli AntiYankee le distinzioni NeoCon e NeoDem, TeoCon e TeoDem, non fossero che specchietti per le allodole.

    Ora suppongo che in Italia Obama sarà “Veltronizzato” da Veltroni.

    … Che ne pensate ?

    by DavidRitvanarium

  30. controlL says:

    Io credo semplicemente che, per varie circostanze, gli elettori usa abbiano applicato cesare borgia spiegato ai neofiti di politica da machiavelli: fai fare il lavoro sporco, e poi elimina chi l’ha fatto. Sempre meglio tornare ai classici per capirci qualcosa, invece di seguire le chiacchiere e le sigle usate nelle chiacchiere.p

  31. kelebek says:

    Per Ritvanarium n. 29

    Infatti, adesso gli Stati Uniti resteranno sacri per la destra, Obama sarà il santo della sinistra.

    100% patrioti americani, da Canicattì a Conegliano.

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Comunque leggetevi Dalovi, che non è mai banale:

    http://dalovi.splinder.com/post/18950871/Semplicementi+sudditi%3A+i+peric

    Miguel Martinez

  33. controlL says:

    La meglio su veltroni in brodo di giuggiole, come a dire giuggiolone, l’ha detta cossiga:

    10.30 Obama, Cossiga si felicita con Veltroni – “Caro Veltroni, ti invio le mie piu’ vive congratulazioni per il grande successo ottenuto da te e dal Partito democratico che oggi guidi con la elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, elezione alla quale hai certamente dato un contributo decisivo con la tua presenza negli U.S.A..” (presa da un commento su http://www.luogocomune.net)

    A me veltroni ricorda una fantastica battuta di nicholson, che intervistato da un giornalista se non gli dava fastidio che la sua compagna avesse posato nuda per un giornale e tutti potessero vedere le sue grazie, rispose che facessero pure intanto che lui si godeva l’originale. Povero veltroncino, e vorremo negargli noi quella piccola soddisfazione?p

  34. I risultati di queste elezioni avranno un effetto sulla crisi finanziaria?

  35. utente anonimo says:

    “Io di antiamericanismo non ne vedo quasi da nessuna parte.”

    Miguel, da quando ti sei iscritto all’UDC, carissimo?

    O dolce e squisita ipocrisia racchiusa in una frasetta tanto innocente!

    Francesco

  36. Ritvanarium says:

    Eh, eh … sono stato un Facile Profeta:

    Veltroni sta pontificando su Obama da Bruno Vespa … GIASST NAU ;-) !

    by DavidRitvanarium

  37. utente anonimo says:

    Francesco,

    devi smettere di frequentare quei centri sociali occupati.

    Poi finisce che senti troppe vaccate e ti incazzi :-)

    Z.

  38. utente anonimo says:

    ma, io parlavo del Corriere della Sera, mica del BS o del Leonka.

    chiaro che un odio totale e pregiudiziale per il capitalismo/gli Stati Uniti/l’impero (ogni tanto MM è un Fregoli delle definizioni) è raro, persino naive.

    infatti MM c’ha un blog, mica un quotidiano

    Francesco

  39. utente anonimo says:

    Francesco,

    – ma, io parlavo del Corriere della Sera —

    …noto fogliaccio intriso di antiamericanismo!

    Eddai, su :-)

    Z.

  40. utente anonimo says:

    x Z

    giuro,

    il disprezzo per gli americani, con poche e scelte eccezioni di quelli che somigliano di più a noi che trasuda dagli articoli del Corsera è degno della miglior pubblicistica coloniale dell’800.

    paiono i progressisti nostrani quando parlano degli elettori di Berlusconi

    Francesco

  41. utente anonimo says:

    Francè,

    a meno che non sia americano chiunque non faccia il tifo per Bush faccio molta, ma molta fatica a riconoscere nel Corsera un campione dell’antiamericanismo :-)

    Z.

    PS: Sì, lo leggo anch’io il Corsera. Non tutti i giorni, per fortuna :-)

  42. utente anonimo says:

    “a meno che non sia ANTIamericano”: e dunque, porcaccia…

  43. utente anonimo says:

    io non mi sgargamellavo per Bush II ma questo non mi ha mai spinto a certi giudizi sul paese che lo ha eletto.

    per il Corsera, Obama è così figo che non pare neppure americano,

    Francesco

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