L’11 settembre di Beppe Grillo (5)

Una delle cose più interessanti dei fatti di Piazza Navona è la loro assoluta inconsistenza.

Cioè, è andata che fasci e zecche de Roma se so’ corcati de botte, per la trecentottantottomillesima volta dal consolato di Quintus Sulpicius Camerinus Cornutus e Spurius Larcius Flavus (490 a.C.).[1]

Anzi, nemmeno, perché sembra che nessuno si sia fatto seriamente male.

Eppure ci sono alcuni, certamente in buona fede, che paragonano questa rissa con i sedici morti di Piazza Fontana.

Chiaramente questo è dovuto a un unico fatto: ci sono migliaia di volte più immagini in giro del non evento di Piazza Navona, che della spaventosa tragedia di Piazza Fontana. Dicesi, letteralmente, società dello spettacolo.[2]

Anzi, non c’è mai stato finora un caso del genere nella storia d’Italia, almeno nel mondo della politica militante. Nel mondo del pettegolezzo e del calcio, non saprei.

Uno direbbe, più immagini abbiamo, più certezze abbiamo di come si sono svolti i fatti.

E invece è il contrario, perché ogni nuova immagine suscita nuove ambiguità.

Prima non sapevamo nemmeno che un tale tizio esistesse; adesso cento foto ci rivelano che aveva i lacci delle scarpe sciolti. Ma perché aveva i lacci delle scarpe sciolti? Esistono almeno due possibili risposte – la prima, perché se li era allacciati male; la seconda, che si tratta di un segreto segno massonico.

Tutte e due le interpretazioni sono possibili; bisogna vedere però quale sia più plausibile.

Brullo Nulla, in un post molto interessante, analizza una di queste ambiguità. Qualcuno filma un dialogo che in tempi pre-virtuali sarebbe sfuggito completamente: un poliziotto dice a un militante di Blocco Studentesco, "Levati Francesco, vai via! vai via!"

E’ uno dei mille episodi che può avere due interpretazioni: il poliziotto sta comunicando all’agente segreto le istruzioni per annientare il movimento degli studenti in Italia; oppure il poliziotto, mandato apposta perché esperto di ambienti di estrema destra, rivede per la centesima volta il solito esagitato e lo caccia dalla piazza, con un tono di paternalismo leggermente minaccioso.

Quando andavo al liceo, c’era un bravissimo poliziotto anziano, che conosceva tutte le teste calde per nome e cercava non solo di mantenere l’ordine, ma anche di tenere i ragazzi fuori dai guai, senza fare distinzioni di parte.

Un giorno, poco prima che dovesse andare in pensione, Francesca Mambro, oggi tanto cara ai radicali, gli sparò, accecandolo.

Una volta mi chiamò in disparte, per non farmi fare brutta figura; e mi disse che gli era giunta voce (voce sbagliata, ma gli sono rimasto affezionato lo stesso) che avessi a che fare con qualche giro di canne. E aggiunse, "A Miche’, uomo avvisato, mezzo salvato".

Che se ci fosse stata Youtube allora…

Nota:

[1] Gli archivi della polizia segreta repubblicana, purtroppo andati distrutti, rivelano che il Primo Sasso fu una ciottola del Tevere lanciata da un corvo dispettoso, in testa a una delle famose oche guardiane del Campidoglio. Risultò falsa la voce che il corvo fosse al servizio dei Galli, ma le oche non ci credettero.

[2] "Letteralmente", perché il concetto di società dello spettacolo di Guy Debord è molto più profondo e ricco.

(Continua…)

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4 Responses to L’11 settembre di Beppe Grillo (5)

  1. utente anonimo says:

    >Gli archivi della polizia segreta repubblicana, purtroppo andati distrutti, rivelano che il Primo Sasso fu un ciotolino del Tevere lanciato da un corvo dispettoso, in testa a una delle famose oche guardiane del Campidoglio. Risultò falsa la voce che il corvo fosse al servizio dei Galli, ma le oche non ci credettero.< bene poniamo che questo sia vero (sempre che tu sia riuscito a consultare i segreti archivi prima della loro distruzione)
    ma non sembra anche a te che in questa lotta tra oche e corvi ci si sia infilato di mezzo, magari a posteriori, un Gallo?

    Il Gallo è entrato a forza in questa storia, l’ha fatta sua. Ha voluto divertarne protagonista.

    Supponendo che il Gallo si sia messo in mezzo sparando fesserie perchè è fesso (e non perchè abbia un secondo fine) e tenendo conto del fatto che si vive nella società dello spettacolo [considerazione della quale il Gallo è perfettamente a conoscenza (diversamente non occuperebbe il posto che occupa)], a me pare che la parte interessante di tutta questa discussione sia quella che riguarda l’intervento del rappresentante dei Galli. Questo in ogni caso.

    non il fatto che Grillo dica anche delle stupidaggini.

    fabrizio

  2. kelebek says:

    Segnalo a chi fosse interessato una critica forte, ma non offensiva, alle mie tesi:

    http://www.cloroalclero.com/?p=393

    Miguel Martinez

  3. Aragonbiz says:

    Commenti politici

    [..] Finalmente ci sono le ELEZIONI NEGLI USA! Ohhh …. Non ne potevo più di essere costantemente informato di quando Obama va a trovare la nonna, di quando accompagna la figlia alla festa delle amichette, di quando si gratta i coglioni, degli spot [..]

  4. utente anonimo says:

    Sbaglio o nella storia di corvi e galli e oche c’è un sottile umorismo? Grande questa!

    Aleonghi

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