Ecco la cintura di Prada di Oloferne!

10 settembre del 2008. ll giovane e grintoso avvocato Gabriel Nathan Schwartz, delegato per il Colorado al convegno nazionale del partito repubblicano, esprime le sue americanissime idee davanti alle telecamere di Link TV. Che lo riprendono, stranamente, vestito da Goldrake, come si può vedere dal video

La traduzione non rende affatto la chiarezza telegrafica e imperiale del dialogo:

linktv:     quale è la tua visione per un cambiamento sotto un’amministrazione guidata da John McCain?
schwartz:     meno tasse e più guerra.
linktv:     più guerra?
schwartz:     più guerra!
linktv:     e gli Stati Uniti dove dovrebbero bombardare prossimamente?
schwartz:     Iran, baby!
linktv:     perché? perché dovremmo bombardare l’iran?
schwartz:     proteggere Israele.
linktv:     quindi pensi che l’Iran attualmente minacci Israele? Gli Usa dovrebbero intervenire a sostegno di Israele?
schwartz:     assolutamente sì, oppure Israele lo dovrebbe fare da solo.
linktv:     e che aspetto avrebbe la cosa? come sarebbe una guerra con l’Iran?
schwartz:     spero, ah, solo farli a pezzi con le bombe [bomb the hell out of them] dal cielo. Niente truppe di terra.
linktv:     sei preoccupato per i crescenti costi delle guerre in Iraq e in Afghanistan? Come dovremmo pagare la nostra guerra con l’Iran?
schwartz:     dovremmo piantare la bandiera. Prendere il petrolio, prendere i soldi. Meritiamo di essere rimborsati.

[…]

linktv:     vabbene, vabbene, allora gli Stati Uniti dovrebbero usare armi nucleari quando attaccano l’Iran?
schwartz: [ironico]    potremmo usare le fionde per batterli, sono sicuro.

Qualche ora dopo l’intervista, l’avvocato Gabriel Nathan Schwartz si reca in un albergo (di lusso) della città, dove fa conoscenza con una bellissima signora, di cui lui, noi e la polizia ignoriamo tutti il nome vero.

A dimostrazione della natura sorprendentemente unitaria della nostra specie, a fare una perfetta descrizione [1] di ciò che è successo dopo è il libro di Giuditta del cosiddetto Antico Testamento:

"Subito lei si alzò e si adornò delle vesti e d’ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l’aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidiano, per adagiarvisi sopra e prendere cibo. Giuditta entrò e si adagiò. Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agitò il suo spirito, aumentando molto nel suo cuore la passione per lei; già da quando l’aveva vista, cercava l’occasione di sedurla. Le disse pertanto Oloferne: "Bevi e datti alla gioia con noi" […] Oloferne si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo."

E proprio come il generale di Nabucodonosore, Oloferne,  l’avvocato Gabriel Nathan Schwartz si addormenta di colpo ("Rimase solo Giuditta nella tenda e Oloferne buttato sul divano, ubriaco fradicio").

La mattina dopo, l’avvocato Gabriel Nathan Schwartz si sveglia e scopre di essere stato derubato di vestiti e ammenicoli per il valore di 120,000 dollari – dopo, imbarazzato, dirà che il valore era di appena 50,000 dollari. Tra l’altro, la nostra amica gli aveva sottratto un orologio del valore di $30,000, un anello da $20,000, una collana da $5,000, orecchini da $4,000 e una cintura di Prada da $1,000. Sembra che l’abito da Goldrake, invece, glielo abbia lasciato.

Il fatto che l’avvocato Gabriel Nathan Schwartz indossasse roba varia per un simile importo ci aiuta a capire perché non voleva solo più guerre, ma soprattutto meno tasse. Infatti, dal suo curriculum scopriamo che lui si occupa di "pianificazione patrimoniale in patria e off shore – Isola di Man, Grand Cayman ecc." Il patriottismo ha i suoi limiti.

Nella Bibbia, invece della cintura di Prada, Giuditta a Oloferne scippa direttamente la testa, [2] la mette in una borsa (non di Prada) e passa davanti alle telecamere della reception sorridendo. Poi si reca dai suoi:

"Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: "Ecco la testa di Oloferne, comandante supremo dell’esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l’ha colpito per mano di donna.

Viva dunque il Signore, che mi ha protetto nella mia impresa, perché costui si è lasciato ingannare dal mio volto a sua rovina, ma non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna".

JudithMassyJan

Nota:

[1] Tranne per il particolare dell’ancella. L’avvocato Gabriel Nathan Schwartz non è Cosimo Mele.

[2] Questa roba una volta la dipingevano sulla Cappella Sistina, prima che la Chiesa cattolica evaporasse nella Suprema Banalità.

Print Friendly
This entry was posted in Cialtroni e gente strana and tagged , . Bookmark the permalink.

48 Responses to Ecco la cintura di Prada di Oloferne!

  1. In considerazione degli anni ch’essi trascorrono in tetri e faticosi studi, sono sempre più generoso con gl’uomini di legge. Niente LAVORO, dunque.

    Salatura delle acciughe. Turni di quattordici ore…!

  2. utente anonimo says:

    In effetti ci staresti bene in una scatolina di metallo tra le tue simili (le acciughe): quelle, in effetti, sono quasi tutte uguali:-))

    Gli uomini (e le donne) di legge (e altro) no.

    Per esempio, per me questo qui è un gran coglione ma giusto questa mattina ho sentito in un video un uomo di legge che mi ha illuminato la giornata.

    Ma tu che lavoro fai?

    Orietta

  3. utente anonimo says:

    secondo “in effetti” da togliere ma io non ci posso fare nulla ai commenti già postati.

    O

  4. utente anonimo says:

    penso che dovremmo ringraziare Goldrake per la sua sincerità. La parte di intervista che non hai tradotto è forse la più terribile.

    Dubito che sia possibile trovare una Giuditta che si porti via la testa di questo tale.

    m5tp

  5. utente anonimo says:

    ” linktv: ok, so john mccain said we might be in iraq for another 100 years. do you support that?

    schwartz: we’re still in japan, we’re still in germany. we’ve been there over sixty years. ”

    ritengo anche questa una parte importante del discorso dell’oloferne di turno…forse perchè vera! (…alla lista aggiungerei anche l’italia!)

    nix

  6. kelebek says:

    Per m5tp

    Hai ragione.

    E’ interessante lo stile americano, del tutto diverso da quello cialtronesco alla Borghezio, dove gli urli sconnessi e il linguaggio colorito suppliscono alla sostanziale impotenza.

    Qui invece c’è la telegrafica certezza imprenditoriale di chi sa che il tempo è denaro, e dove c’è la certezza di possedere la potenza distruttiva.

    Miguel Martinez

  7. Aramcheck says:

    Meritiamo di essere rimborsati.

    Questa è eccezionale, una vera chicca.

  8. @Orietta: faccio iil responsabile dei sistemi informatici di un gruppo tessile. Sto scrivendo da una fiera parigina perché sono in trasferta all’estero. Però mi sono laureato, dieci anni fa, in psicologia sociale.

    Legge? Ho fatto sei mesi di giurisprudenza e mi sono ampiamente bastati.

  9. utente anonimo says:

    Anche io ho studiato legge, anche se avrei voluto fare tutt’altro.

    Ho poi deciso di fare l’avvocato perchè avevo subito a mia volta un processo.

    Posso dire di conoscere l’ambiente: ha ragione Orietta ci sono persone tra di loro molto diversificate.

    Come tra gli psicologi, credo.

    Beato te che stai a Parigi!, anche se in fiera si gonfiano i piedi… lo so bene perchè (anche) mentre stavo all’università mi toccava di mantenermi da me.

    Federico

  10. utente anonimo says:

    4 “anche” fanno un pò linguaggio sconnesso, spero non facciano subito Borghezio!

  11. RitvanShehi says:

    >Salatura delle acciughe. Turni di quattordici ore…! NonStoConOriana < Ah, ma è proprio una fissazione la tua!:-). E guarda che se li tieni 14 ore a turno il Molto Onorevole Sindacato Dei Salatori Di Acciughe ti fa un mazzo tanto!:-)

  12. @Federico: il problema è che la maggior parte di quelli che ho conosciuto io ai tempi dell’Università erano un po’ come ‘sto delegato repubblicano.

    Gente che non si peritava di affermare coram populo di “giudicare le persone per le scarpe che portano”. E così “ragionavano” a vent’anni. Adesso vanno per i trentacinque o quaranta, e dal poco che so non è che siano migliorati gran che.

    @ritvan: hai ragione; mi informerò su spratti & sardine!

  13. mariak says:

    E’ interessante lo stile americano, del tutto diverso da quello cialtronesco alla Borghezio, dove gli urli sconnessi e il linguaggio colorito suppliscono alla sostanziale impotenza.

    maria

    notazione quanto mai giusta, hai notato l’aplomb di chi detiene reale potere ,anche quando abbia fatto le cose più banditesche e per di più scoperte?

  14. utente anonimo says:

    Io, se fossi intervistato, non mi rivolgerei alla persona che mi intervista (uomo o donna che sia) chiamandola “baby”. Forse è per questo che non ho fatto carriera come il “signor” Schwartz…

    Saluti da Marcello Teofilatto

  15. RitvanShehi says:

    >@ritvan: hai ragione; mi informerò su spratti & sardine!NonStoConOriana< Miscredente:-), ma non ti basta il Glorioso Statuto Dei Lavoratori?:-)

  16. PinoMamet says:

    Io di mio non avevo notato- ci ho fatto caso solo dopo aver letto Miguel al num.6- la telegrafica certezza derivante dall’effettiva potenza.

    Ho fatto caso invece a una cosa, una mia impressione:

    questo tipo qua sembra credere alla sua stessa retorica.

    Spara le palle e poi ci crede; tutto nel suo discorso dimostra la ferrea volontà di non pensare.

    Non c’è analisi: fare la guerra è facile, punto. Si bombarda, punto. Siamo i più forti, punto: la cosa è talmente ovvia (in realtà non c’è mai niente di ovvio) da poterla sottolineare con l’ironia (la battuta delle fionde).

    Non vuole assolutamente analizzare perché questo vorrebbe dire mettere in discussione le sue certezze, e vuole che queste siano certezze perché lo gratificano.

    Insomma, il soggetto ideale per una truffa o una trappola: è caduto nella più classica di tutte, talmente classica che sta direttamente nella Bibbia (come fa notare Miguel).

    Forse tutto ciò ha qualcosa a che fare col suo abbigliamento vagamente super-eroistico (mi sempre incuriosito la fissazione americana per i “super-eroi”).

    Però è preoccupante quando una larga parte di una società comincia a credere alla sua stessa retorica.

    Ciao!

  17. utente anonimo says:

    voglio ben sperare che sto sciroccato non conti una beneamata mazza di nulla… altro che potenza!

    roberto

  18. utente anonimo says:

    Banale sarai tu, miscredente!

    ;)

    Francesco

    PS Io, prima di attaccare l’Iran, attaccherei le Cayman etc. e mi rimborserei in anticipo. Poi, volendo, farei anche a meno dell’attacco all’Iran. Se fossi Bush II, intendo.

  19. utente anonimo says:

    Miguel

    ma è vero? io non sapevo che conoscessero Goldrake in America.

    Non è un filmino di qualche gruppetto di studenti universitari liberal o radical?

    Per quel che conta:

    1) il tizio è un idiota è una nullità, se esiste

    2) gli USA NON hanno la forza militare per fare una guerra all’Iran oggi

    saluti

    Francesco

  20. Santaruina says:

    Il personaggio in questione si commenta da solo nella sua piccolezza, ma c’è un particolare essenziale nella sintesi del suo pensiero, “meno tasse, più guerre”.

    La domanda che dovrebbe sorgere infatti è la seguente:

    e con cosa si finanzierebbero queste guerre, se si calano le tasse?

    Solo attraverso la tassazione infatti si possono finanziare le guerre.

    Si capisce pertanto come il pensiero di questi neo-repubblicani si discosti radicalmente dalla visione liberale autentica (alla Ron Paul per intendersi: meno tasse, niente guerre).

    Quando i neo repubblicani dicono “meno tasse” intendono meno tasse per i super ricchi e per l’elite, ma nessuno si sognerebbe di liberare dai balzelli il popolo.

    Il loro non è quindi “liberismo”, ma una evoluzione del socialismo.

    E fanno assai sorridere tutti gli “analisti” che si sono accorti che gli stati uniti sono uno stato socialista solo a seguito del salvataggio dei gruppi bancari con i soldi dei contribuenti.

    Il liberismo in america c’è stato forse solo all’epoca dei padri fondatori (niente tasse, niente guerre, lo stato non mi guarda le mutande e mi lascia in pace a vivere la mia vita). e per pochissimo tempo.

    A presto

    Blessed be

  21. kelebek says:

    Per Francesco n. 19

    “il tizio è un idiota è una nullità, se esiste “

    Beh, dopo l’incontro con Giuditta, oggi ha più o meno le stesse possibilità davanti di Oloferne: prova a digitare il suo nome su Google.

    Ecco perché è meglio fare il traduttore di manuali tecnici. Anche se tutta Google dicesse solo, “Miguel Martinez è un serial killer trafficante internazionale di stupefacenti”, io lavorerei lo stesso.

    Miguel Martinez

  22. Il personaggio in questione si commenta da solo nella sua piccolezza, ma c’è un particolare > essenziale nella sintesi del suo pensiero, “meno tasse, più guerre”.

    > La domanda che dovrebbe sorgere infatti è la seguente:

    > e con cosa si finanzierebbero queste guerre, se si calano le tasse?

    privatizzandole.

    -pasquale

  23. PinoMamet says:

    Non so.

    Se il tipo fosse un pirla di suo, beh, poco male.

    Ce ne sono tanti.

    Però la sua specifica pirlità mi sembra un tratto comune, quasi generazionale.

    Immaturità, voglia di conferme e graticazioni, desiderio di potenza.

    Qualcuno li gratifica facendoli sentire forti, i padroni del mondo, e loro si affidano totalmente a tali venditori di illusioni.

    Copio e incollo dalla recensione del New York Times di “Don’t mess with the Zohan”:

    “Mr. Sandler did not invent the archetype of the overgrown man-child, which has been around at least since the silent era. [… ] there was John Belushi, looking like a giant unshaven baby and channeling, at his best, the pure infantile id. Shortly after came Bill Murray, who jammed the sensibility of a smart-alecky 11-year-old into the body of a graduate student.

    Nor has Mr. Sandler been alone, over the past 15 years or so, in turning male infantile aggression into the basis of a lucrative and long-running movie career. His rivals and confreres have included Jim Carrey, Jack Black and Will Ferrell — all of them different physical and temperamental types, but all of them committed to a brazen and unyielding refusal of maturity.

    […]

    The male rejection of adulthood is now the dominant attitude in Hollywood comedy, even (or perhaps especially) in movies whose sexual frankness makes them officially unsuitable for children.

    [… ]

    the center of attention will be a guy, his buddies and his toys. He will, most of the time, be nudged toward responsibility, forgiven for his quirks and nurtured in his needs and neuroses by a woman who represents an ideal amalgam of supermodel and mom

    [… ]

    The attachment to the emotional world of childhood and adolescence — along with the fetishistic, fake-ironic clinging to tokens of that world — is so widespread that it almost escapes notice. Impulsive, self-centered, loyal to our pals, anxious about women, physically restless, slow-witted and geeky: that’s just what we’re like, isn’t it?”

    Ecco, lo sapevo che i super-eroi c’entravano qualcosa. :-)

    Ciao!!

  24. Santaruina says:

    privatizzandole.

    Le ultime guerre “private” risalgono all’alto medioevo, dove il signore ingaggiava i mercenari e si batteva contro il signore vicino.

    Le guerre come le conosciamo noi risalgono all’età moderna, e per essere sostenute necessitano di immensi fondi, che si possono ricavare solo tramite la tassazione di un grande numero di sudditi.

    Senza tassazione diffusa non ci potrebbero essere nemmeno le guerre per come le conosciamo oggi.

    Non è un discorso difficile.

    A presto

  25. kelebek says:

    Per Santaruina n. 24

    Esiste un altro sistema.

    Tu hai la pistola in mano.

    Vai dal tuo vicino di casa, che non ce l’ha, e gli chiedi gentilmente di prestarti i soldi che ti servono per comprarti un mitra. Prestito tutto in regola, ovviamente, con tanto di carte firmate.

    Poi torni dal vicino di casa, questa volta con il mitra, e gli chiedi un prestito per comprarti un carro armato.

    Miguel Martinez

  26. > Le ultime guerre “private” risalgono all’alto medioevo, dove il signore ingaggiava i mercenari e si batteva contro il signore vicino.

    beh, nei recenti conflitti in Iraq e in Afghanistan gli USA hanno fatto largo uso di “private contractors”, sia per quanto riguarda l’intervento militare, sia per quanto riguarda la “ricostruzione” del paese

    alcuni (pochi) esempi:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Blackwater_USA

    http://en.wikipedia.org/wiki/Aegis_Defence_Services

    http://en.wikipedia.org/wiki/Halliburton

  27. Santaruina says:

    Per neuralnoise: e indovina da chi vengono pagati questi privati?

    Dal governo americano.

    Ergo dai contribuenti.

    Miguel: il tuo esempio è chiaro.

    Tu hai la pistola in mano.

    Non vorrei ripetermi, ma sempre parlando per allegorie, come l’hai comprata tu la pistola?

    Fuori allegoria, cosa ha permesso agli americano di mettere in piedi il più grande esercito del XX secolo?

    Le politiche governative che a partire dai primi anni del 900 hanno destinato sempre più soldi delle tasse degli americani nello sviluppo degli armamenti.

    Si ricorderà che vi era all’epoca negli stati uniti un grande dibattito sul corso che avrebbe dovuto prendere la politica estera americana.

    la maggioranza della popolazione e dei governanti propendeva per una politica isolazionista.

    Grazie a mille fattori prevalse invece la politica espansionista, che richiedeva un enorme finanziamento del settore militare.

    Uno dei principali argomenti contro la politica espansionista era portato avanti proprio dai liberali, che facevano notare che questo piano avrebbe necessitato di un aumento dei prelievi fiscali.

    Più guerre, significava più tasse.

    E ci voleva un governo interventista per imporre una tale scelta.

    Interventista che sta all’opposto di liberista.

    A presto

  28. in ogni caso, il ragionamento “meno tasse, più guerre” non mi sembra troppo incoerente: l’ultimo conflitto in Iraq è costato circa 700 miliardi di US dollars; considerando che gran parte di quei soldi è rientrato dalla porta sul retro nell’economia americana (grazie all’industria degli armamenti etc.), e che in più è servito come deterrente alla creazione, in medio oriente, di una borsa del petrolio basata sulla valuta dell’euro (cosa che stava per accadere in Iraq subito prima del conflitto, e sembra stia per succedere in Iran), vai a vedere alla fine quanto ci hanno guadagnato

    -pasquale

  29. PinoMamet says:

    Per Francesco:

    sì, Schwartz esiste davvero:

    http://www.sandslaw.us/

    e

    http://www.sandslaw.us/about.html

    (col pizzetto sembra più serio)

    ma secondo me continuerà tranquillamente a lavorare e magari avrà anche una buona carriera politica: dopotutto, almeno non ha MENTITO!

    (lo scrivo grosso, perché pare che questo fosse l’aspetto che non andava giù agli americani riguardo a Clinton-Lewinski;

    quindi, sesso: buono, sesso più bugie: no buono.)

    :-)

    Ciao!!

  30. utente anonimo says:

    Va bene, lo confesso: non ho una conoscenza del mondo tale da poter dire cosa pensa la massa del tizio (o di quant’altro).

    A me pare un banale idiota che parla di cose che non capisce (altro che retorica, questo è tutto ritagli di titoli di giornale e battute da fumetti).

    Si potrebbe obiettare che è un delegato alla convention repubblicana, un “politico” in senso lato. Vero ma viene dal Colorado, che credo sia lo stesso che venire da Olera (o forse pure peggio).

    Al massimo sarà un figurante nel teatro della politica USA.

    Pasquale, grazie di esistere, basta il tuo post e Cheney mi diventa molto più simpatico e umano. Però i Bond del tesoro USA non glieli compro lo stesso.

    Saluti

    Francesco

    PS in effetti, le guerre oggi possono pagarle solo i contribuenti dello Stato che le fa, rapina e saccheggio NON rendono neppure lontanamente abbastanza.

  31. controlL says:

    Be’, il tizio è così vero da sembrare finto. Io credo che la judit americana dovrebbe andare assolta, se venisse presa, perché avrà pensato di fare una rappresentazione di furto con uno così.

    Però, kel, in onore della ladressa, potevi mettere uno dei magnifici dipinti della pittrice artemisia gentileschi che mostrano giuditta nell’atto di tagliare la testa a oloferne. Senza contare che artemisia, per vicende private e talento smisurato, è un mito delle femministe, visto che ultimamente s’è parlato di loro.

    Quanto a prada, suona un po’ ironico che la più bella tragedia italiana di giuditta (judit) sia di della valle (federico, però).p

  32. RitvanShehi says:

    Adesso che ci penso, Miguel, nel tuo post ti fai beffe della Sacra Bibbia degli ebrei: sei proprio un bieko antisemita, sei!:-)

  33. controlL says:

    Non credo. Il particolare delle telecamere alla reception è geniale. Aspetta ancora la sua pittrice o pittore che lo ritragga in tutto il suo fulgore. E fuori una calca di giornalisti sovreccitati, vogliosi di carpire i dettagli più “sensazionali” della vicenda alle due improvvise “celebrities”.p

  34. PinoMamet says:

    Sottoscrivo!!

    :-))

  35. utente anonimo says:

    Per Ritvan, n. 32:

    Se fossi Miguel, risponderei parafrasando una vecchia battuta politicamente scorretta (particolarmente adatta al tipo in questione, visto che si chiama Schwartz):

    “Non sono io che sono antisemita, è lui che è ebreo!”.

    Ma non sono Miguel, per cui, scusandomi per l’intromissione, saluto e mi firmo

    Marcello Teofilatto

  36. isbn says:

    questo, poi basta

    [..] sarà che tutti i blog che seguo parlano quotidianamente delle elezioni in america, però ci sono certe cose che mi preoccupano. questa intervista, racchiude tutto quello che di americano ci possa essere in una persona: ubriaco (palpebra tr [..]

  37. m5tp says:

    pure a me sembra ubriaco, oppure riposseduto

  38. RitvanShehi says:

    >”Non sono io che sono antisemita, è lui che è ebreo!”. Marcello Teofilatto< :-) :-)

  39. roseau says:

    Grazie per aver postato la Giuditta di Jan Massys. Ecco cosa dipingevano nella Sistina, prima che la Chiesa scivolasse nella Suprema Banalità:

    Giuditta e l’ ancella

  40. utente anonimo says:

    [i]”Il loro non è quindi “liberismo”, ma una evoluzione del socialismo. “[/i]

    Prego?

    E.M.

  41. controlL says:

    Semplice. Un’economia più ha interferenze statali, più è socialista. Non è un’idea così campata in aria. Ma è solo una parte, ma qui rispondo io non santaruina, della verità.p

  42. Santaruina says:

    per E.M.

    socialismo significa per definizione pianificazione.

    I sostenitori della dottrina socialista in economia sostengono che vi debbano essere degli enti che controllino l’andamento dell’economia, pianifichino la produzione e redistribuiscano la ricchezza.

    Tutti aspetti che riscontriamo negli stati uniti, attualmente.

    Per essere precisi fino in fondo, i sostenitori della dottrina socialista con “redistribuzione della ricchezza” intendono che i capitali guadagnati dai ricchi vengano in parte assegnati ai meno abbienti.

    Negli stati uniti i debiti creati dai più abbienti vengono pagati dai più poveri.

    Un’evoluzione del socialismo, appunto, ma in questo non molto dissimile dall’evolversi del cosiddetto socialismo reale storico, l’unico tipo di socialismo che sia mai apparso nel corso della storia.

    A presto

  43. controlL says:

    Ringrazio roseau per il rimando all’affresco nella sistina. Ma artemisia merita qualche rimando anche lei:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:GENTILESCHI_Judith.jpg (giuditta che decapita oloferne)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Gentileschi_judith1.jpg (giuditta con la sua ancella)

    p

  44. RitvanShehi says:

    >Negli stati uniti i debiti creati dai più abbienti vengono pagati dai più poveri. Santaruina< Miiii, stai forse dicendo che nei biekissimi USA hanno trovato la formula magica per far cavar sangue dalle rape (o grasso dalle pulci, nell’omologo detto albanese)?:-)

  45. utente anonimo says:

    Sono assolutamente in disaccordo. Non si può appiattire il socialismo a sistema economico, o, peggio, all’esperienza storica del “socialismo reale”. Sono piuttosto sicuro che il vero nucleo generativo di ogni socialismo sia ben altro, e cioè la tesi secondo cui l’individuo deve alla società la possibilità di sviluppo delle sue inclinazioni e della sua realizzazione in quanto uomo, e non solo, ma anche la formazione stessa di queste inclinazioni. Dal punto di vista politico, poi, si tratta di istituire una società senza classi (potrebbe sembrare che la borghesia abbia davvero raggiunto quest’obiettivo, ma un lettore anche distratto di questo sito sa bene che così non è). Mi fermo qui, ma potrei continuare. Insomma, niente a che vedere con balzelli per i più poveri, nè con l’economica evangelica.

    E.M.

  46. RitvanShehi says:

    >Dal punto di vista politico, poi, si tratta di istituire una società senza classi (potrebbe sembrare che la borghesia abbia davvero raggiunto quest’obiettivo, ma un lettore anche distratto di questo sito sa bene che così non è)..E.M.< E chi ha mai detto che la bieka borghesia abbia raggiunto questo nobilissimo “obiettivo”??!!
    Lo aveva raggiunto, invece, il tanto vituperato:-) “socialismo reale” (di cui – ripeto, per i più distratti – sono un discreto conoscitore “dall’interno”). Con un metodo assai semplice e uso un esempio “ferroviario” per spiegarlo. Quando il Regime costruì la prima ferrovia albanese, qualche funzionario – probabilmente ancora sotto le bieke influenze borgheso-kapitalistike – pensò bene di imitare le biekissime usanze “classiste” kapitalistike e istituì carrozze di seconda e di terza classe (le biekissime influenze di cui sopra probabilmente non erano state abbastanza forti da fargli istituire anche la prima classe:-)).

    Ma il Partito (Gloria Eterna ad Esso:-) ) vigilava affinché le biekissime discriminazioni “classiste” non s’intrufolassero nel Paradiso dei Lavoratori e, poco tempo dopo, il disgraziato funzionario succube della Borghesia Internazionale fu destituito e mandato a fare quella cura del lavoro manuale che tanto piace a NSCO:-).

    E le carrozze ferroviarie furono subito “unificate”. Ovviamente, dopo tale Gloriosa Unificazione ebbero tutte gli standard della precedente 3-a classe, eh, mica della 2-a!:-)

  47. utente anonimo says:

    Ovviamente “società senza classi” è un modo un po’ fuori moda per nominare la società liberata, l’autoproduzione pienamente cosciente, e quindi anche il Tutto, l’A = A esiziale che sancirebbe la autentica fine della storia (sempre che non sia già finita senza che ce ne accorgessimo), l’utopia, la redenzione :) .

    E.M.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>