Out, out, brief candle! (2)

Un po’ per rispondere ad Armando Manocchia di Una Via per Oriana.

Hamid è un uomo vibrante, nel senso che passa gran parte del giorno appoggiato a un martello pneumatico. Ti saltano i tubi dell’acqua? Arriva Hamid. Ti serve una nuova linea telefonica? Arriva Hamid.

Che poi, siccome non riescono a dire Hamid, a volte lo chiamano Camillo.

Non è vero che siano razzisti contro di lui: Hamid Camillo, se si limitasse a vibrare e poi si lasciasse spegnere a fine turno anche lui, non darebbe fastidio a nessuno.

Il problema è che ha pure una moglie e due bambini, e vivono tutti dentro una casa molto piccola, dove lo stanno sempre per sfrattare. I due bambini, al momento, rubano il posto ai bambini italiani all’asilo, dicono.

Hamid è un disintegrato, non per effetto del martello pneumatico, ma perché non si vuole integrare. Infatti, mentre vibra, sta lì a pensare che non desidera avere il figlio delinquente, o la figlia cubista; ma più di tutto lo fa soffrire pensare, che non saprebbe mai spiegare loro perché non andrebbe bene, né ha la minima idea come impedirlo, a parte pregare.[1]

A casa di Hamid ci sono due grosse chiazze di umidità che vengono dall’appartamento sfitto al piano di sopra, un certo odore di tè e dieci cimici messe dalla Digos.

Ora, uno chiede, che ci mettono a fare le cimici a casa di Hamid?

E’ andata che Hamid ha partecipato alla raccolta di fondi per affittare un piccolo locale per pregare, una musallah a voler fare gli arabisti. Cioè un negozio dismesso, dove uno si può sfilare le scarpe, leggere il Corano o semplicemente stare in silenzio.

Un conto è vibrarsene mentre si fanno le buche, un conto è fare cose come questa.

Perciò, hanno messo le cimici a casa di Hamid, per sentire se esprime opinioni antioccidentali, come scrivono – sul serio – i pubblici ministeri nei documenti legali. E c’è un paesano di Hamid che lo pagano per tradurre in italiano le cose che Hamid dice ai figli e alla moglie; soprattutto per cogliere se dice qualcosa di forte quando guarda il telegiornale.

Tutto questo Hamid ancora non lo sa. Lo saprà quando e se gli chiederanno di collaborare con loro per scovare altri antioccidentali; oppure quando e se busseranno a casa sua alle cinque di mattina e lo inviteranno a salire su un aereo per il paese suo; oppure niente, perché tutto dipende dal caso.

C’è un gruppo di italiani che si è messo in testa che Hamid non vuole solo avere il permesso di soggiorno e un soffitto senza chiazze. Vuole pure conquistare il mondo, dicono. E quindi, loro devono salvare il mondo da Hamid.

Così hanno fatto un Comitato Civico contro l’Islamizzazione del quartiere. Dicono, e se quelli della moschea (la chiamano così) decidessero di farsi saltare tutti in aria un venerdì dopo una predica particolarmente focosa, perché la signora De Martiris al terzo piano dice il rosario ogni giorno, o perché la signorina Sgarbati del secondo porta la minigonna?

Hamid, quando va alla saletta di preghiera, può leggere le scritte che hanno fatto in tutto la zona, NO ISLAM e ISLAMICI A CASA LORO.

Il Comitato Civico ha fatto ventidue ricorsi alle autorità, che si sono subito date da fare.

Due volte a settimana, il comune manda i vigili che misurano le finestre del locale per vedere se lo si può chiudere per scarsa luminosità. Solo che le misure delle finestre restano sempre quelle. Poi vanno nel bagno a vedere se il rubinetto perde. Adesso stanno pensando se misurando la densità di acari nei tappeti, come fanno i venditori della Kirby, può venire fuori qualcosa.

E poi se chiudono la saletta, il sindaco ha detto che lui gli islamici li farà multare se pregano per strada.

L’altro giorno, quelli del Comitato Civico sono andati a Colonia, pensando di fare più o meno la stessa cosa lì, nel senso che poi Hamid, se non lo facciamo pregare qui, magari va a Colonia a pregare, e occorre prevenire.

Come sia andata, lo sappiamo tutti. E’ andata che li hanno cacciati a quelli del Comitato Civico. La cosa in sé è positiva e anche un po’ divertente, direi.

Solo che i tedeschi pensavano che quelli del Comitato Civico volevano conquistare il mondo anche loro. E quindi, dicevano i tedeschi, dobbiamo salvare il mondo dal Comitato Civico.

E siccome la via dell’inferno è lastricata di salvatori del mondo, è bene ricordare che razza di sfigati, alla fine, fossero anche quelli del Comitato.

Eccoli.

bolchini-borghezio

A sinistra c’è Adriana Bolchini Gaigher sulla sua sedia a rotelle, che di mestiere fa la cartomante, la pranoterapeuta, l’astrologa ed è autrice di una "Guida pratica alla Magia Bianca"  e di un "Manuale del perfetto cartomante", in vendita nelle migliori stazioni ferroviarie d’Italia. Lo so che con queste premesse sembra improbabile, ma sono convinto che Adriana Bolchini Gaigher sia una persona onestissima. E anche se l’ho presa in giro perché si presta, sotto sotto mi sta simpatica.

In mezzo, c’è la bandiera con il Sacro Cuore della Vandea, che a suo tempo simboleggiava la rivolta contro la laicità dello stato, cioè propri contro quella cosa che il Comitato vorrebbe imporre, in stile più sovietico che giacobino, ai musulmani. Il grosso oggetto nero seduto poco rispettosamente sopra la bandiera non è un altro dirigente del Comitato, ma il borsone di Mario Borghezio in cui lui tiene tutti i suoi gadget padani.

E a destra, c’è proprio lui, Mario Borghezio. E’ sicuramente la scarsa qualità della foto a dare l’impressione che indossi un paio di pantaloni a cavallo basso, secondo la moda adolescenziale-harlemiana.

And all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life’s but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage
And then is heard no more.

Nota

[1] Un premio a chi riconosce la citazione letteraria (no, non la citazione di Shakespeare alla fine… andate dove si fa riferimento alla nota 1 nel testo).

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36 Responses to Out, out, brief candle! (2)

  1. Shakespeare, Miguel.

    Ceffo.

  2. RitvanShehi says:

    “Macbeth” Atto 5, scena 5.

  3. kelebek says:

    Prestare più attenzione :-)

    E’ vero che la nota segue subito la citazione di Shakespeare, ma non si riferisce a quella citazione.

    Se guardate bene c’è un [1] davanti e si riferisce a questa frase:

    “ma più di tutto lo fa soffrire pensare, che non saprebbe mai spiegare loro perché non andrebbe bene, né ha la minima idea come impedirlo, a parte pregare.”

    Più in generale, si riferisce anche al personaggio con il martello pneumatico.

    Miguel Martinez

  4. kelebek says:

    Siccome evidentemente non era chiaro, ho modificato il testo della nota.

    Può indovinare solo chi ha letto un certo libro; ma credo che il mio blog abbia una percentuale insolitamente alta di lettori proprio di quel libro.

    Miguel Martinez

  5. …Poveri colonesi (o colonici? O colonisti…? Coloniali?)! Così li ammazzi, Miguel!

  6. kelebek says:

    Per INSCO n. 5

    Il problema è che i tedeschi non conoscono l’italiano.

    Se avessero avuto un’idea della gente che andava a Colonia, avrebbero fatto una sacrosanta mobilitazione, ma senza tutta ‘sta prosopopea nell’affrontare la cosa.

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    Non l’ho ancora letto, ma azzardo che possa essere “Neve” di Pamuk

    Ciao da Marcello Teofilatto

  8. kelebek says:

    Per Marcello T.

    No. Temo che sia più difficile.

    E’ un libro scritto proprio da chi ha avuto un uomo con il martello pneumatico come padre. Una persona che non ha avuto alcuna educazione letteraria, ma è riuscita a scrivere un libro che colpisce parecchio.

    Miguel Martinez

  9. RitvanShehi says:

    >Due volte a settimana, il comune manda i vigili che misurano le finestre del locale per vedere se lo si può chiudere per scarsa luminosità. Solo che le misure delle finestre restano sempre quelle. Poi vanno nel bagno a vedere se il rubinetto perde. Adesso stanno pensando se misurando la densità di acari nei tappeti, come fanno i venditori della Kirby, può venire fuori qualcosa. kelebek< E l’estintore A NORMA c’è? La porta antipanico in caso d’incendio? L’accesso per le carrozzelle dei “diversamente abili” di Allah? Il doppio bagno, anch’esso adatto ai sullodati “diversamente abili di Allah”? Non sia mai che i bravi devoti di Allah non debbano avere la loro brava porta antipanico ecc., ecc. nella sala di preghiera: e se Roberto Sandalo ci butta dentro una molotov e qualche devoto di Allah (specie se “diversamente abile”) muore nella calca poi i “buonisti” se la prenderebbero coi poveri vigili che non avevano provveduto in tempo:-).

  10. utente anonimo says:

    Se ritorno indietro ai miei 15 anni, mi pare che la Lucia dei Promessi Sposi non potesse sistemare le cose in alcun modo, “a parte pregare”…

    Pietro

  11. utente anonimo says:

    Dopo un veloce ctrl+f su Liber Liber, ammetto di aver detto pure oggi la mia fesseria…

    Pietro

  12. utente anonimo says:

    Se il figlio di Hamid diventa un delinquente, effettivamente è una brutta cosa e speriamo che Hamid riesca in qualche modo a impedirlo. Più per il figlio che per Hamid, se mi è concesso dirlo.

    Ma se la figlia (o anche lo stesso figlio, perché discriminare?) volesse diventare cubista, beh, il buon Hamid che si metta il cuore in pace perchè i figli non sono proprietà dei genitori ma, come ogni essere umano, di se stessi.

    Anche se forse grazie alla Carfagna un po’ alla volta cubismo (quello discotecaro, non quello di Picasso) e delinquenza saranno la stessa cosa.

    Gengis Ghat

  13. controlL says:

    Nostalgia di “ordine nuovo” per borghezio? Non ne è degno. Questa è comunque una strofa dell’ inno di quella organizzazione:

    Spade della vandea / falci della boscaglia / baroni e contadini / siam pronti alla battaglia / per vendicare chi morì / sopra le ghigliottine / e riabbracciare il sole di Francia / sulle nostre colline.

    Difficile immaginare che “ghigliottine” si riferisca a boia musulmani.Ma chiedere a costoro che siano “unanimi” coi loro simboli, è fatica sprecata. Ciò che conta è che li possano spacciare bene in campagna elettorale.p

    I cieli devastati / dai giudici plebei / dall’odio degli inutili / dal pianto degli dei.

  14. kelebek says:

    Per ControIL n. 13

    Borghezio non ha mai fatto parte di Ordine Nuovo, anche se talvolta scrivono così in rete.

    Miguel Martinez

  15. controlL says:

    Buon per ordine nuovo. Però li frequentava abbastanza da fregargli dei simboli e manometterli a suo uso e consumo. È questa la parte sporca della faccenda.p

  16. utente anonimo says:

    Mi scuso per l’errore, Miguel (come Pietro, quando mi hai mostrato la frase ho pensato ai ‘Promessi Sposi’ …).

    Ma, ahimé, sulla fonte di quella frase nulla mi sovviene …

    Quanto all’inno di Ordine Nuovo (o MPON), si potrebbe avere un link ?

    Ceffo.

  17. utente anonimo says:

    @ controlL no. 13.

    Mio caro bordigotto, sto facendo ricerche in rete riguardo a quel canto simil-vandeano, che tu allegramente attribuisci a Ordine Nuovo.

    Non sono riuscito a trovare quando l’autore, Pino Tosca, abbia scritto il testo originale.

    Mi risulta che la versione dei ‘Settimo Sigillo’ del 1982 sia diversa dall’originale, e che raccatti cose che derivano dalla empia setta che Miguel ama tanto (;););)), ovvero la TFP/Alleanza Cattolica (tipo l’invocare la ‘Controrivoluzione’).

    Ora, non avendo avuto contatti (se non metallici, qualche volta) con membri di Ordine Nuovo quando esisteva (1956-1973; e forse 1973-1977 come ‘Ordine Nero’), ignoro se cantassero canti simil-vandeani: ma mi sembra che forse il ‘Die Faene och’ dell’Horst Wessel Lied potesse essere tra loro più radicato e coinvolgente di ogni canto ‘reazionario’ …

    … e l’inno dello NSDAP era abbastanza chiaro riguardo all’avversione tanto per il ‘fronte rosso’, quanto per la ‘reazione’!!!

    Dal momento che nel 1975 Laterza pubblicò la famosa ‘Intervista sul Fascismo’ dell’ancor più famoso storico Renzo De Felice, in cui lo storico sosteneva (falsamente e scioccamente, secondo quanto ne so io) che il fascismo (italiano) aveva fatta propria la Rivoluzione francese (e quindi era ‘moderno’), mentre il nazismo la avversava (e quindi era ‘reazionario’), io sospetto fortemente che alcuni ‘neofascisti’ italiani, che si sentivano più vicini alle SS europee e al mito dell’Ordine Nuovo Europeo ecc. ecc. che al miserando culto del Duce italiota, abbiano fatto propri gli spropositi dello storico De Felice, e abbiano voluto dimostrare di essere propriamente ‘reazionari’, mettendosi a trescare con la TFP/Alleanza Cattolica, con la Vandea, ecc. ….

    … ma, siamo onesti, caro bordigotto controlL, Ordine Nuovo non ha MAI cantato quella (alquanto loffia) canzone, come on !!!

    (ed è buffissimo trovarmi a ‘difendere’, decenni dopo, i neo-nazi del MPON contro un bordighista !!!).

  18. Scusate, l’ultimo (17) era il mio.

    Ceffo.

  19. @ controlL 13.

    [Cuntaball d’uen bordigott] “Questa è comunque una strofa dell’ inno di quella organizzazione”.

    Non mi ero reso conto che addirittura ti inventavi un ‘inno’ di partito o organizzazione che quei poveracci di Ordine Nuovo avrebbero dovuto cantare PRIMA che qualcuno lo scrivesse !!!

    Bimbo caro, magari l’inno del P.C.d’I., fondato a Livorno nel 1921, era da allora ‘Yellow Submarine’ …

    ah ah ah !

    Ceffo.

  20. kelebek says:

    Per Ceffo

    Temo che abbia invece ragione ControIL. Probabilmente l’inno era vissuto con spirito antimoderno e non filocattolico.

    Ricordiamo che ON nasce contro la “sinistra fascista”, popolare e mussoliniana; e anche se è difficile fare dei compartimenti stagno, ha avuto sempre un elemento (wannabe) aristocratico, che era necessariamente antitotalitario e quindi poco “bolscevico”, “giacobino” o “fascista”.

    Ci pensava poi Evola, con vari discutibili ragionamenti, a distinguere tra un cristianesimo nemico e un Medioevo recuperabile.

    L’ambito di Pino Tosca non è quello della TFP e affini, ma di un movimento oggi dimenticato, Europa Civiltà, che non era propriamente neofascista e dove c’erano in potenza molte scelte diverse, a cavallo tra esoterismo e cattolicesimo, liberalismo e socialismo, anticomunismo e antioccidentalismo, ecc.

    http://www.musicalternativa.com/pinotosca.htm

    La canzone di Pino Tosca sarà pure stata pubblicata nel 1982, ma risale a 15 o 20 anni prima, quindi era ampiamente cantabile in area ordinovista.

    Tra l’altro, il blog citato da ControIL – http://ordinenuovo.ilcannocchiale.it/ – è certo di parte, ma anche autorevole, essendo curato da Salvatore Francia, che ha diretto il MPON a Torino.

    Non mi risulta che sia mai esistito “Ordine Nero”, se non come sigla misteriosa che ha rivendicato alcuni attentati.

    Casomai, per qualche anno ha continuato a operare il piccolo gruppo di Pierluigi Concutelli, che conosco però solo attraverso la sua “autobiografia” fortemente riscritta da un giornalista.

    Concutelli, se ben ricordo, nega anche lui l’esistenza di Ordine Nero, anzi attribuisce quegli attentati ai servizi segreti.

    Miguel Martinez

  21. kelebek says:

    Nessuno ha indovinato ancora la citazione letteraria?

    Il riferimento è a Soldati di luce di Malika Oum Obeyda, scaricabile qui:

    http://abulbarakat.blogspot.com/2008/03/i-soldati-di-luce.html

    Un libro che non può lasciare indifferenti, a prescindere da ogni giudizio sulle scelte dell’autrice.

    Miguel Martinez

  22. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    non avendo partecipato alla gara posso avere il premio di consolazione?

    Potresti amplificare questa notizia

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=11893

    ché Mauro un po’ di memoria nostra se la meriterebbe (forse)?

    Grazie

    silviu’

  23. controlL says:

    Senti un po’, Ceffo. Intanto non sono bordighista, sarei comunista se non mi venisse da ridere quando l’affermo. Poi trovo un blog, via wikipedia, nessun passaggio “strano” per gli amanti delle trame rossobrune, di “ordine nuovo”, lo leggo e lo trovo autorevole, cioè, pur sapendo pochissimo di quel movimento, sento che chi ne scrive conosce ciò di cui scrive ed è sincero in ciò che scrive. Io neppure sapevo che fosse salvatore francia a curarlo e poco m’interessano i nomi. Quel blog porta proprio quella canzone – a casa mia è un “inno”, non so a casa tua – come presentazione del blog e del suo contenuto. Tanto mi basta per considerarlo un inno loro e non mio. Quanto al resto, che la canzone sia particolare, l’ho notato dicendo che non sfigurerebbe in un sito di movimenti neoborbonici, i quali del fascismo danno tutt’altro che un giudizio positivo. Quanto a borghezio, non si capisce in alcun modo cosa c’entri la vandea coi musulmani. Quell’inno, trovato in un autorevole, per quanto mi riguarda, sito di ordine nuovo spiega bene questa cosa. La manomissione del simbolo m’interessava mettere in luce, e quello ho fatto. Se poi conosci tutta la storia di quell’inno, siccome a me piace invece, e molto, mi fai un piacere se me la racconti. Non disdegno d’imparare cose nuove.

    Il movimento comunista, che non nasce e non muore nel ‘21, – la storia non si fa a date fisse – ha usato come inni nella sua storia ben altra robaccia che l’inno d’ordine nuovo. Persino la marsigliese, che pure è un bell’inno rispetto a tanti altri usati, fu riciclata durante la rivoluzione d’ottobre. Figurati.p

  24. RitvanShehi says:

    A proposito di Borghezio, Miguel forse ti è sfuggita la notizia: in visita con altri europarlamentari a un campo rom, Borghezio pare abbia detto “a questa gente bisogna dare delle case”.

    Dici che la base leghista lo lincerà appena torna in Padania?:-)

  25. Ritvanarium says:

    Come sempre: ottime analisi della realtà, ma solo finché fa comodo.

    Ci vorrebbe difatti il coraggio di chiedersi (e magari addirittura cercare di rispondersi) :

    “Quanto nuoce ai Migranti Musulmani che NON vogliono trasformare l’ Europa in un immenso Europistan di stampo Khomeinista … la Solidarietà Pelosa KompagnesKa ?”

    Quanti sono gli EquoIrsutoSolidali che cercano irresponsabilmente di ottenere in nome di Muhammad (notare che evito di dire “Maometto”, derivato dallo sfottò medievale “Malcometto”) contro USA, Israele, Occidente e Cristianesimo tutto ciò che non sono mai riusciti ad ottenere in nome di Marx o di Voltaire ?

    Naturalmente gli IrsutoSolidali non approfondiscono minimamente, anzi ignorano volutamente, ogni nesso fra Islam, Cristinesimo ed Ebraismo: “basta che faccia brodo, va bene tutto !”.

    Quanto nuoce ai Migranti Musulmani onesti il fatto che a ingrossare le loro fila pro-Moschea ci siano gli stessi che a gran voce sostengono mostre dal titolo “La Madonna piange sperma” come proponeva la sedicente “Associazione Culturale” del Vicolo Bolognetti a Bologna ?

    Questi signori pensano di essere tanto diversi dal Calderoli che adibisce ad orinatoio per sus scropha domestica i terreni ove si prevede che possano sorgere delle moschee ?

    by DavidRitvanarium

  26. kelebek says:

    Per David Ritvanarium n. 25

    Temo che tu faccia di ogni erba una falcemartello.

    Solidarietà ai musulmani – distinta da una generica solidarietà agli immigrati, che per i due terzi non sono musulmani – ce n’è molto poca in Italia.

    La gente che si diverte poi a fare sciocchezze offensive nei confronti dei cristiani sono in genere radicali o affini, quasi mai comunisti.

    In Germania, credo che la mobilitazione contro i borghezi provenga da due fonti diversissime: da una parte dalla comunità turca; dall’altra dalla voce che girava che tra i moscheofobi ci fosse qualche decina di neonazisti.

    Insomma, le solite motivazioni identitarie alla europea.

    La stessa gente si è mobilitata molto di meno quando la polizia tedesca ha arrestato musulmani per motivi ideologici, o per la partecipazione alla guerra in Afghanistan.

    Miguel Martinez

  27. kelebek says:

    Per ControIL

    Ti posso assicurare, conoscendolo, che il tono un po’ aggressivo di Ceffo era scherzoso. Poi purtroppo il mezzo informatico non rende le sfumature.

    Tra l’altro, è un grande conoscitore della cultura della cosiddetta destra radicale; solo che in questo particolare caso avevi ragione tu.

    Miguel Martinez

  28. utente anonimo says:

    La stessa gente si è mobilitata molto di meno quando la polizia tedesca ha arrestato musulmani per motivi ideologici, o per la partecipazione alla guerra in Afghanistan

    ehm, credo di non comprendere bene questa frase, puoi spiegare?

    grazie

    Francesco

  29. utente anonimo says:

    Davide,

    – Questi signori [gli organizzatori di una mostra blasfema a Bologna, ndr] pensano di essere tanto diversi dal Calderoli che adibisce ad orinatoio per sus scropha domestica i terreni ove si prevede che possano sorgere delle moschee ? —

    Presumo di sì, e difatti lo sono: non mi risulta che nessuno di loro fosse, o sia mai stato, ministro di alcun governo. E meno male. Mi sembra una differenza non trascurabile.

    Ora, non conosco le inclinazioni dei signori di cui sopra verso i musulmani. E certamente la solidarietà della Curia locale ai musulmani gioverebbe assai di più che non quella dei cazzoni de quibus. Ma la Curia locale, ancor prima dell’11 settembre, aveva già detto molto chiaramente che lo stato avrebbe dovuto accogliere a braccia aperte non tutti i migranti, ma solo i migranti cattolici.

    Vedi Davide, la solidarietà è un po’ come la gnocca: nei momenti di magra, a volte, se te la danno è bene accontentarsi senza far troppe questioni, ché ogni lasciata è persa…

    Z.

    PS: Di recente, invece, proprio a proposito della succitata mostra, la Curia locale è andata su tutte le furie quando il procuratore della Repubblica ha sostenuto nel corso del procedimento penale che la Madonna non è una divinità. Che la Chiesa sia diventata politeista senza dir niente a nessuno? :-)

  30. kelebek says:

    Per Francesco n. 28

    Hai ragione.

    Volevo dire che questa gente – intendendo i movimenti “borghesi” che hanno contestato la maga Bolchini e soci – non si è mossa per protestare contro vari arresti ingiusti di musulmani in Germania, si è mossa con la stessa energia per protestare contro la guerra in Afghanistan.

    Miguel Martinez

  31. RitvanShehi says:

    >Di recente, invece, proprio a proposito della succitata mostra, la Curia locale è andata su tutte le furie quando il procuratore della Repubblica ha sostenuto nel corso del procedimento penale che la Madonna non è una divinità. Che la Chiesa sia diventata politeista senza dir niente a nessuno? :-) Z.< E poi si lamenta se il solito fondamentalista islamico gli dà del “politeista”:-)

  32. RitvanShehi says:

    ERRATA CORRIGE

    Nel mio commento precedente “le dà della” al posto di “gli dà del”. La Chiesa – a dispetto del fatto che è composta da soli uomini:-) – grammaticamente è di genere femminile.

  33. utente anonimo says:

    RITVAN!!!

    da quando in qua la Chiesa cattolica è composta di soli uomini?

    a non parlare delle fedeli laiche, ci sono sempre le suore, addiritture Spose di Cristo!

    se invece volevi intendere la Gerarchia, non la confondere con la Chiesa, mi raccomando

    Francesco

  34. RitvanShehi says:

    >..se invece volevi intendere la Gerarchia, non la confondere con la Chiesa, mi raccomando. Francesco< Sì volevo intendere proprio la Gerarchia. Mi cospargo il capo di cenere e vado a mettermi il cilicio (reminiscenze della visione del Film Blasfemo approdato in TV qualche giorno fa):-)

  35. Ritvanarium says:

    E va bene, in fondo gli IslamoDossettiani -) si sono lasciati soffiare “Rabbi Yeshua” da Boselli … tutto è possibile !

    by DavidRitvanarium

  36. Ringrazio Miguel per l’indulgente correzione e mi scuso con ControlL per il tono irridente (a torto, a quanto sembra: e, in effetti, ho commesso diversi errori filologici!).

    Vorrei però sapere da qualcuno che ne facesse parte al tempo (se ve n’è uno tra i lettori di Miguel) se la canzone di Pino Tosca venisse cantata allora da membri di ‘Ordine Nuovo’… non sono del tutto convinto che l’autore l’avesse necessariamente scritta addirittura negli anni Sessanta.

    Così come il fatto che Salvatore Francia la abbia oggi scelta come musica per il suo blog non le dà automaticamente lo status di “inno” di ‘Ordine Nuovo’ quando quel movimento esisteva…

    Ceffo.

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