I premi trionfali di Silvio Berlusconi

Il sito di Adriana Bolchini, pranoterapeuta, astrologa e islamofoba, ci informa che…

sì lo so, manca il doveroso link al sito di Adriana Bolchini,  ma quando ci proviamo cortesemente a farglielo, lei fa qualche magia elettronica per cui i link non funzionano. Per cui dovete digitarvelo da soli http://www.lisistrata.com.

Il Keren HaYesod qui viene presentato con una certa modestia. E’ la principale organizzazione di raccolta di fondi in tutto il mondo per lo stato sionista, riconosciuta da un’apposita legge dello stato d’Israele. Proprio per questo, in un certo senso, è Israele, più dei suoi passeggeri e litigiosi governi.

Tra parentesi, qualcuno mi sa decifrare l’ultimo paragrafo? Mi sembra molto interessante…




Parigi, 16 settembre
– Il Keren Hayesod ha assegnato il premio "Uomo dell’anno" a Silvio Berlusconi. Il premier è oggi a Parigi per ritirarlo in una visita lampo in cui alla cerimonia di consegna della targa, che raffigura la chiave simbolica di Israele seguirà un incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy all’Eliseo.

Keren Hayesod è un’organizzazione non-profit nata nel 1920 a Londra, prima della fondazione dello stato d’Israele. Oggi è attiva in 44 comunità e sostiene lo sviluppo di Israele in vari modi, tra cui l’alyah degli ebrei che vivono in paesi poco sicuri. Tra le ultime operazioni, l’evacuazione di un centinaio di ebrei georgiani.

Quanto alle motivazioni del premio, la decisione di assegnare a Berlusconi il riconoscimento destinato a "personalità che spiccano per il loro operato in favore della pace nel mondo e per il sostegno a Israele", spiega Joanna Arbib, presidente della sezione italiana nasce dal fatto che il presidente del Consiglio "si è sempre distinto per il proprio aiuto nei confronti del popolo ebraico", prendendo "posizioni molto dure nei confronti dell’Iran" o "inserendo Hamas tra le organizzazioni terroristiche durante il suo primo governo".

Il sostegno di Berlusconi non è comunque di tipo economico. "Berlusconi ha una propria fondazione – afferma Arbib – per ora non ci sono progetti finanziati direttamente, ma ci stiamo lavorando".
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9 Responses to I premi trionfali di Silvio Berlusconi

  1. utente anonimo says:

    Povero Silvio, almeno ha avuto un momento di distrazione dai noiosissimi negoziati alitalia.

    Pensa a compatire Israele, se il loro uomo dell’anno è il primo ministro italiano, piuttosto.

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    Bisogna ammettere che Berlusconi non è neppure il più filosionista nell’attuale maggioranza.

    Caro Martinez, apprezzo molto la Sua opera; per quanto spesso non sia d’accordo con Lei, a me pare che sia doveroso lodare chi ricerca la verità.

    A proposito di sionismo (e guerre), oggi, parlando con la mia coinquilina, Selma (musulmana), ho notato che rideva a crepapelle mentre guardava uno show americano –se non sbaglio– in cui era ospite T. Blair. Ecco, c’è del tragico in questo: prima ti fanno fuori più di 1000000 di correligionari, poi ti fanno anche ridere. Tutto ciò è un chiaro segno dei tempi: persone buone che non si rendono conto che stanno ridendo delle gag di un criminale che è responsabile della morte di centinaia di migliaia i confratelli. Forse, siamo alla frutta.

    Cari saluti,

    Marco

  3. PinoMamet says:

    Marco

    non potrebbe essere più semplicemente che Selma non ha niente contro Blair?

    Ed è perciò capace di godersi uno show, se le piace, e ridere, se le fa ridere.

    Non ci hai detto da che paese proviene, o se è molto o poco praticante, quindi vado per ipotesi.

    Comunque, anche per i musulmani, mica è obbligatorio odiare Blair, e neanche Bush.

    Ciao!!

  4. E quindi, tra le tante aziende. azioni e partecipazioni, Silviuccio ha anche una fondazione sionistofila che, grazie alla proverbiale efficienza italiaca, non ha ancora iniziato a fare danni, ma CI STANNO LAVORANDO.

    Miguel, tu che trovi tutto e sei un mago molto più bravo della Lisistrata, ne sai qualcosa di più?

  5. pardon, leggasi “italica”

  6. utente anonimo says:

    io trovo sgradevole questo insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.

    e mi spiego: i kosovari sono musulmani e son stati salvati dagli USA ma non conta, idem i musulmani bosniaci. però iracheni e afgani e palestinesi diventano in automatico tutti musulmani e le guerre delle guerre di religione

    è il tipo di espressioni che mi “occidentalizza” caro Miguel

    saluti

    Francesco

  7. utente anonimo says:

    Per Marco,

    scusa se mi intrometto ma è così per dirne una prima di andare a nanna con tisana che scotta: quando sono proprio molto triste, incavolata, stressata, spaventata ecc… spesso mi vien da ridere a crepapelle.

    Un pò tipo risata isterica.

    A volte invece rido a crepapelle proprio di gusto, per fortuna.

    Per evitare fraintendimenti preferisco evitare coinquilini/e da un pò.

    Magari ha ragione Pino ma forse anche Telma.

    Per Francesco, soprattutto se non esisti:

    stavo sentendo qualcosa di economia alla tele (non ci capisco un’acca): ti ricordi quanti soldi erano stati messi da parte dal governo Prodi per guerre & C?

    E chissà quanti grazie al mitico pragmatismo americano… infatti son faville!

    Notte e buon weekend

    Jodie (Taranto)

  8. utente anonimo says:

    >io trovo sgradevole questo insistere sulla correligionarietà, a capocchia e a tempi alterni.

    e mi spiego: i kosovari sono musulmani e son stati salvati dagli USA ma non conta, idem i musulmani bosniaci. però iracheni e afgani e palestinesi diventano in automatico tutti musulmani e le guerre delle guerre di religione

    è il tipo di espressioni che mi “occidentalizza” caro Miguel

    saluti Francesco < Concordo in tutto e per tutto.
    E aggiungo che, sotto quest’aspetto e malgrado quello che han vomitato durante il ventennio i pennivendoli di Mussolini presunti “esperti dell’Albania” nosotros eravamo già “occidentalizzati” da un sacco di tempo. E lo dimostro citando una delle più note canzoni popolari albanesi, dedicata alla Conferenza di Pace di Versailles, che inizia così:

    “Në Paris u mblodh UNO-ja

    Fol Wilson të lumtë goja

    Fol e mbro të drejtat tona…”

    (“A Parigi s’è riunita la Società delle Nazioni

    Parla Wilson, che la tua bocca sia benedetta

    Parla e difendi i nostri diritti…”)

    Ritvan Slogghinato (e anche piuttosto patriottardo per l’occasione, direi)

    P.S. Dopo la II GM, sfruttando la coincidenza della presenza di Enver Hoxha all’altra Conferenza di Pace a Parigi, i nostri cari comunisti – che a rubare/falsificare non erano secondi a nessuno – pensarono bene di cambiare lievemente per Decreto del Partito i suddetti versi. Solo lievemente, però, sostituendo il nome di Wilson con quello di Enver. E così cambiato il testo aveva un posto d’onore nelle antologie del folclore albanese che si studiavano a scuola. Ovviamente, dopo la caduta del regime, la versione originale fu ripristinata.

  9. utente anonimo says:

    Ah, a proposito di Kosovo, ieri ho visto – reprimendo a stento i conati di vomito:-) – su ex-Telekabul (che propongo di ribattezzare coram populo “TeleBelgrado”) il solito miserabile prodotto dei giornalisti sinistrorsi italici su quel Paese.

    Credo proprio che la TV sovietica ai tempi di Breznev fosse un pelino più obiettiva….

    Ritvan Slogghinato (e pure Disgustato)

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