L’immagine sessuale di Araba Dell’Utri (V)

Ibn al-Athîr Majd al-Dîn Abu Sa`âdat al-Mubârak bin Muhammad al-Shaybâni al-Jazari al-Shafi`i, coevo – all’incirca – di San Francesco, scrisse i cinque ponderosi volumi dell’ al-Nihâya fi Gharîb al-Hadîth wal-Athâr, una delle innumerevoli esplorazioni nel "mare della lingua" araba.

Tra le radici che quel testo approfondisce, c’è anche quella composta dalla lettere ‘ayin, ra e ba, che dà origine ad esempio al nome della nostra Jeune-Fille, la Araba Dell’Utri.

Come abbiamo visto, il termine foneticamente più vicino significa "carretto".

Ma, con spostamento di accento e di lunghezza, ‘arâba indica sia il rapporto sessuale, che il linguaggio osceno; l’arabo poi è  ricco in verbi di contrasto, per cui ad esempio a’raba significa sia usare il linguaggio triviale, sia impedire ad altri di usarlo.

Il termine correlato più interessante, forse, è ‘arûb, usato anche come nome proprio femminile, e che ci presenta alcune affascinanti ambiguità.

Ib al-Athir ci dice che significa una donna passionale che manifesta insieme il proprio desiderio e la propria fedeltà verso il marito; ma anche la donna che lo tradisce, nei fatti o nei pensieri. E’ una donna che ride molto, o una donna che maschera una grande decisione con un’apparente e seducente ritrosia.

Il punto di vista è chiaramente quello di una società patriarcale, ed è facile stabilire il legame tra dominio maschile e manipolazione femminile: anzi, la Jeune-Fille non è altro che questa manipolazione che diventa autonoma.

Ma il concetto di arûb ci rimanda anche alla società del velo e del giardino.

Dove all’esterno, pochissime finestre, o nessuna, danno sul grande vuoto della sabbia e della roccia; mentre all’interno, le mura proteggono il pozzo e i fiori.

Sulla Fontana dei Leoni dell’Alhambra, vi è scritto:

«In questo giardino, non ci sono forse meraviglie
che Dio ha reso incomparabili nella loro bellezza
e una scultura di perle dalle luce trasparente
i cui confini sono delimitati da perle?
Non vedete come l’acqua cade nel bacino
mentre la fonte la nasconde di nuovo?
E’ un amante le cui ciglia sono piene di lacrime,
lacrime che nasconde per paura di un traditore

La arûb è quindi l’esatto contrario della Jeune-Fille: la sua travolgente passionalità e pericolosità si rivolgono da una persona reale a una persona reale, senza produrre alcuna immagine o doppio esteriore,  che anzi assume la forma per noi scioccante del corpo anonimo e velato.

La Jeune-Fille è esattamente il contrario.

Essendo pura immagine, non può avere intimità alcuna. Mentre l’arûb si profuma e si spoglia in casa, la Jeune-Fille nell’intimo pone sempre tra sé e l’altro il velo della telecamera.

All’esterno, la Jeune-Fille è necessariamente nuda. Il bacio che non dà in realtà a nessuno, Araba Dell’Utri lo condivide anche con gli internauti vietnamiti. Sotto una foto ravvicinata di Araba Dell’Utri che bacia Hayden Christensen, leggiamo infatti:

Với cô đào Araba Dell’Utri trên abĩ biển thơ mộng vùng Địa Trung hải

In tutto questo, vi è una sottile democratizzazione: il Giovin Signore in molle caduta sociale e la troietta che sale su per il mondo, letto per letto, si incontrano e si fondono nella Jeune-Fille mediatica.

Essere ricchi vuol dire essere potenti; ed essere potenti vuol dire essere odiati e invidiati.

Vedere l’umanità che striscia astiosa e ghignante ai tuoi piedi può effettivamente provocare piacere; e probabilmente la ricerca di tale piacere spiega una buona parte dello Spirito Imprenditoriale che muove il nostro mondo.

Ma non è detto che i figli scelgano i piaceri dei padri; anzi, proprio grazie ai padri, hanno i mezzi per procurarsene altri di piaceri.

Come sa qualunque pubblicitario, i sette pilastri della civiltà occidentale sono superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia.

E si fondono tutte nel consumo della mediatizzazione dei Vip. I Vip sono una categoria particolare: sono i ricchi (non esistono, credo, Vip poveri); ma solo in quanto trasformati in finti esseri umani.

In quanto finti esseri umani, siamo in immaginaria intimità con loro; e ci innamoriamo così dei nostri dominanti.

E qui la faccenda si fa complicata, perché i media stessi sono potere; e nella generale liquefazione ed evanescenza, è sempre più difficile distinguere tra informazioni, divertimento, spettacolo, denaro, sport, blog e qualunque altra cosa scorra, devasti e scompaia.

Il flusso - curiosamente, un altro significato della parola ‘araba – poi, è ben più forte di ciò di cui parla, e quindi trascina con sé i Vip, che diventano un’appendice del mondo mediatico.

Nella finzione del gossip, i ricchi democratizzano tutto tranne la propria ricchezza.

La chiave della democratizzazione sta nella giostra adolescenziale di cambiamenti di partner sessuali. Non ha alcuna importanza che tale giostra avvenga realmente: stiamo parlando di puri oggetti mediatici. In questo senso, Araba Dell’Utri (l’originale umano) potrebbe benissimo vivere nella più totale castità; noi parliamo della sua immagine, l’unica che ci sia data da conoscere.

Quasi sempre il Vip è complice della propria mediatizzazione. E diventa lui stesso personaggio mediatico. Questo vuol dire che il figlio dell’imprenditore, ad esempio, scivola nello stesso circuito di attori, di veline, di calciatori e di altri prodotti umani dell’industria dei divertimenti.

Ed ecco che tutti possono guardare le tette e le natiche di Araba Dell’Utri.

Ci vuole un grado brutale di intimità, una spocchia arrogante che io non possiedo, per chiedere a qualcuno, "quante volte"?

Ecco, ad Araba Dell’Utri, lo si può chiedere.

E vi risponderà pure.

Fine –
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218 Responses to L’immagine sessuale di Araba Dell’Utri (V)

  1. irSardina says:

    Mi sa che ti sei dimenticato di chiudere questa porta.

    Volevo ringraziarti per avermi fatto scoprire l’esilarante mondo dei calendari. Danny Quinn è strepitosamente trash e vedendo Anna Falchi a momenti cadevo dalla sedia per le risate!

    Felice domenica da

    Sardina.

  2. Non mi intendo affatto di “marchi” e stracci costosi; di solito l’unico “marchio” che ho addosso è l’indicazione della taglia vicino al collo delle giacche militari in cui giro rancoroso per quattro stagioni all’anno.

    Non so dunque chi sia ‘sto Matteo Cambi finito al captisterio, né per quali meriti l’abbiano costretto ad una sistemazione tanto scomoda.

    In compenso, vengo a sapere dal Corrierone, che questo signorino, in casa, aveva anche “un toro d’acciaio da un paio di quintali scolpito da Arturo Di Modica, l’autore del toro di bronzo da quattro tonnellate che sta davanti all’ingresso di Wall Street”.

    Ecco: gli piacciono i tori. E se invece di un toro di Modica qualcuno gli regalasse un toro di Falaride, così tanto per vedere l’effetto che fa?

  3. “un mondo dove non ci sono specchi in cui vedere la propria immagine, poiché tutta l’esperienza è stata ridotta, tramite le mani spettrali del marketing, a variazioni di prezzo sullo stesso prodotto.” – william gibson, pattern recognition

  4. DAL BLOG DI MIGUEL MARTINEZ

    [..] domenica, 13 luglio 2008 L’immagine sessuale di Araba Dell’Utri (V) Ibn al-Athîr Majd al-Dîn Abu Sa`âdat al-Mubârak bin Muhammad al-Shaybâni al-Jazari al-Shafi`i, coevo – all’incirca – di San Francesco, scrisse i cinque [..]

  5. utente anonimo says:

    “Faber est suae quisque fortunae”.

    Lo dicono loro.

    reza

  6. utente anonimo says:

    Miguel,

    “Ci vuole un grado brutale di intimità, una spocchia arrogante che io non possiedo, per chiedere a qualcuno, “quante volte”?”

    ci vuole soprattutto una percezione della sessualità, o più in generale dell’intimità, che evidentemente non è la tua.

    per arub l’intimità ha un significato ed un valore che per araba* non ha, e non vedo perchè bisognerebbe lapidare l’una o l’altra.

    roberto

    *mi hai fatto venire in mente che durante il primo interrail che ho fatto, arrivati a oulu all’ostello della gioventù, abbiamo conosciuto una simpatica svedesina per la quel era perfettamente normale girare nuda come mamma l’ha fatta in una camerata dove c’erano 3 italianuzzi sbavanti.

    come vedi la percezione dell’intimità è qualcosa di assai variegato anche all’interno del depravato mondo occidentale.

  7. utente anonimo says:

    Roberto dice che “la percezione dell’intimità è qualcosa di assai variegato”.

    Ciò decompone l’idea secondo la quale ci sarebbe un nucleo duro e privo di scalfitture, un nucleo bio-psichico irriducibile comune ad ogni membro della razza umana, e al di sopra di quello si sovrapporrebbero – in modo vario ed imprevedibile – le”foglie”molteplici delle lingue, le”scatole”infinite dei simboli, gli”addobbi”di zucchero rappresentati dai COSTUMI e dai COMPORTAMENTI propri di ogni cultura.

    reza

  8. RitvanShehi says:

    Miguel, potresti togliere il “blocco” ai commenti dei post precedenti, per favore?

    Vabbe’ che sei un fan di mullah Omar, Ahmy e altri simili campioni della libertà internettiana di scambio d’idee, ma non esagerare!

    P.S. Sì, lo so, tu sei “a casa tua”, come Calderoli:-). E anche il mullah Omar lo era e il buon Ahmy lo è tuttora….

  9. utente anonimo says:

    reza,

    non so se decompongo,

    ma l’afgana con il burqa, la svedesina con le tette al vento, la giapponese che tira in continuo lo sciquone per non far sentire i proprio rumori, l’africana con le poppe di fuori, l’indiana che fa il bagno con il sari, heidi klum che fa il bagno nuda, araba dell’utri che ci racconta delle sue avventure sessuali e giorgina quantestorie che diventa rossa flambé solo a immaginarle le storie di araba, non paiono anche a te tutte innegabilmente appartenenti alla razza umana e tutte ugualmente degne di rispetto?

    roberto

  10. utente anonimo says:

    reza

    ma quel nucleo originario, che permette di riconoscere tutte le amiche di Roberto come esseri umani, non può assomigliare troppo alla brava ragazza iraniana …

    ciao

    Francesco

  11. utente anonimo says:

    francesco (10),

    sai che per una volta non ho capito cosa volevi dire?

    roberto

    ps purtroppo heidi klum non è mia amica….

  12. utente anonimo says:

    Mi piace che hai usato il termine “razza” solo per indicare la razza umana.

    In casa mia, specialmente in presenza di mio figlio 15enne, solo in questo occasione è consentito l’uso del termine.

    Si Roberto, è proprio questo che cerco di dire, ma anche tu (ipoteteco europeo)non devi giudicare male quelle donne.

    Secondo il britannico Financial Times, Nei consigli di amministrazione delle public company, le società ad azionariato diffuso, presenti in Oman e Kuwait, ci sono più donne ad occupare posizioni cosi importanti che in tutta Italia e Giappone.

    reza

  13. controlL says:

    Ma di chi parli, reza, di matteo cambi? Io quella massima la preferisco nella forma sallustiana dedicata a cesare: fabrum esse suae quemque fortunae. Non fu una dedica “fortunata”: qualche tempo dopo una congiura gliela cambiò. Oggi suona ironica alle nostre orecchie quella dedica.

    Io preferisco la frase con cui uscì di vita augusto, che viene sintetizzata in quest’altra massima latina: acta est fabula, plaudite. Credo si attagli meglio a quest’età e alla vita di matteo cambi.

    Vedi, roberto, lì più del pudore dell’intervistata si parla dell’abilità “consumata” dell’intervistante, e di ciò che dice di questa società. Ricordi de andré, “verranno a chiederti del nostro amore”? Inizia memorabilmente così:

    Quando in anticipo sul tuo stupore

    verranno a crederti del nostro amore

    a quella gente consumata nel farsi dar retta

    un amore così lungo tu non darglielo in fretta.

    Non è un caso che kel abbia già citato canzoni dell’album “storia d’un impiegato”, in cui si trova anche questa bellissima canzone d’amore. Vale la pena ascoltarla tutta, chi non la conosca; potrebbe essere il migliore commento a tutti i post su araba: http://it.youtube.com/watch?v=FBVhafZoWJA

    p

    ps: a proposito kel, ma ci traduci quella frase, o dobbiamo dire come i benpensanti della poesia di palazzeschi:

    Ma come si deve fare a capire?

    Avete delle belle pretese,

    sembra ormai che scriviate in giapponese.

  14. controlL says:

    errata corrige:

    verranno a “chiederti”.

    Ovviamente.p

  15. utente anonimo says:

    p,

    in realtà ero partito proprio dal pudore di Miguel (mi sembrava quello il sentimento espresso timidamente nella frase che citavo), perchè mi pare un pudore basato su una “certaine idée” *di miguel* dell’intimità

    roberto

  16. utente anonimo says:

    “ma anche tu (ipoteteco europeo)non devi giudicare male quelle donne.”

    non mi sembra di averlo mai fatto (anzi ne sono sicuro)

    roberto

  17. utente anonimo says:

    P

    Si , mi riferivo proprio a lui.

    reza

  18. utente anonimo says:

    Roberto

    Mi era sembrato, quando mi hai mandato ad andare a fare il c… , che abbiamo litigato pershé lo stavi facendo.

    Mah, può darsi che avevo capito male.

    reza

  19. utente anonimo says:

    no reza,

    non mi ricordo qual era l’oggetto della discussione, ma mi rcordo benissimo che ti ci avevo mandato perhé mi avevi dato due volte del razzista

    roberto

  20. RitvanShehi says:

    >non mi ricordo qual era l’oggetto della discussione, ma mi rcordo benissimo che ti ci avevo mandato perhé mi avevi dato due volte del razzista. roberto< Beh, anche “ipoteteco europeo” come insulto non è male!:-) (chissà che bestia orripilante dev’essere “l’ipoteteco”:-) ).

  21. RitvanShehi says:

    >Mi piace che hai usato il termine “razza” solo per indicare la razza umana. reza< La parola “razza” riferita all’Umanità intera è sbagliata dal punto di vista biologico. Così come è sbagliato – siempre biologicamente parlando -“genere umano”. Noi siamo una SPECIE, non una razza o un genere. >In casa mia, specialmente in presenza di mio figlio 15enne, solo in questo occasione è consentito l’uso del termine.< Bene, bene, così trasmettiamo la nostra confusione nei riguardi di temi biologici anche alle giovani generazioni!:-) >…Roberto….non devi giudicare male quelle donne.

    Secondo il britannico Financial Times, Nei consigli di amministrazione delle public company, le società ad azionariato diffuso, presenti in Oman e Kuwait, ci sono più donne ad occupare posizioni cosi importanti che in tutta Italia e Giappone.< Ma quanto siamo bravi – quando ci fa comodo – a prendere come esempio virtuoso paesi “servi del Grande Satana”!:-) :-)

  22. utente anonimo says:

    “ma quel nucleo originario, che permette di riconoscere tutte le amiche di Roberto come esseri umani, non può assomigliare troppo alla brava ragazza iraniana … ”

    Francesco, guarda com’è la situazione nel vaticano…..secondo te le suore li sono vestite e messi molto diverse delle donne iraniane? In qualsiasi paese teocratico le donne sono solo semplici servi degli uomini. Non vedo una gran differenza fra il “nucleo originario” di Reza è il tuo. Tutte due religioni sono basato su un’idea ben precisa espresso nella genesi…

    fenice

  23. utente anonimo says:

    Ma quanto siamo bravi – quando ci fa comodo – a prendere come esempio virtuoso paesi “servi del Grande Satana”!:-) :-)

    hahahhah bravissimo..

    fenice

  24. utente anonimo says:

    Roberto

    Per me, chiuque crede nell’ l’idea secondo la quale ci sarebbe un nucleo duro e privo di scalfitture, un nucleo bio-psichico irriducibile comune ad ogni membro della razza umana, è razzista. Anche se molte volte, molte persone la pensano cosi senza sapere che con ciò sposano un’idea razzista.

    Per me ogni essere umano vive due vite: una dettata dall’educazione, dai luoghi, dai costumi, e questo costituisce quel nucleo di cui parlo, ma esiste un’ altra orbita, l’altra sarebbe quella della sua natura individuale, del suo autonomo sviluppo quindi, in un universo meravigliosamente composto da tanti esseri umani con tantissimi possibilità individuali, sostenere che sia migliore un modello ,o peggiore un’altro, specialmente quando si fa secondo i parametri culturali propri , è razzismo.

    La nostra perenne unicità e irripetibilità ci testimoniano la giustezza dell’esistenza di un seme univoco in ogni individuo: altrimenti saremmo tutti uniformati e uguali.

    Non credo affatto che le idee neonazifasciste propagandate oggi dalle destre sul ritrovamento dell’identità nazionale, sull’italianità in Italia come anche quelle sull’americanità divulgate negli states , siano qualcos’altro che una semplice forzatura che si nota benissimo anche dal pungo della Oraina Fallaci .

    reza

    PS – E. Berne “A che gioco giochiamo”, edito da Bompiani.

    In questo libro Berne ha descitto;

    “le relazioni costruite artatamente per procurarci stimoli, conferme d’esistenza o meglio “carezze”.

    Per Berne, il termine “carezza” è inteso come unità di stimolo per la relazione. Le “carezze” possono essere di diverso tipo, grado e modalità; possono essere fisiche, verbali, mimiche, mediali, condizionate o incondizionate, distruttive o costruttive, positive o negative. Questa fame di “carezze” o di stimoli, che è fame di riconoscimento, è tanto importante come il cibo e l’aria. Questa fame è così sentita che si preferisce una carezza negativa (es. un rimprovero) piuttosto che l’indifferenza. Senza “carezze” non si vive.

    In mancanza di queste, preferiamo gli schiaffi. La fame di “carezze” è diversa in ognuno di noi, c’è a chi non bastano mai e chi riesce a vivere con una “carezza” al giorno. Un esempio possono essere i divi dello spettacolo o i personaggi pubblici, cui le “carezze” ricevute con il successo o la riconoscibilità, pare non li bastino mai: cadere nella dimenticanza, li fa sprofondare in gravi crisi depressive. Secondo Claude Steiner (un allievo di Berne), in occidente, i bambini vengono allevati attraverso la gestione della “carezze”.

  25. utente anonimo says:

    Miguel: prova a chiederlo ai vari Andrea e Carlo “quante volte?”

    Ti risponderebbero con baldanzoso entusiasmo, molto facilmente ROMANZANDO.

    Comunque, con grande enfasi si intratterrebbero sull’argomento.

    Non capisco perchè tante storie per la signora Araba.

    Sul resto, come sempre, ha detto benissimo Roberto…

    Ce ne fossero…

    A.

  26. utente anonimo says:

    He caro Gennariello,

    noi qui siamo occupati con cose ben più serie…..tipo la vita sessuale dell’Araba, …poi in TV ce la selezione delle Veline. Mica possiamo anche occuparci di cose cosi frivole come la Mediolanum ..ti pare!!?

    fenice

  27. utente anonimo says:

    Berlusconi vince le elezioni e Mediaset perde l’85% in Borsa?

    e in Italia non lo scrive nè il Manifesto nè Repubblica nè il blog di Di Pietro nè quello di Grillo?

    ossignur, che scandalo, al regime al regime

    poi dicono che cantano Forza Vesuvio!

    Francesco

  28. upuaut says:

    Miguel, sai che non ho proprio capito il senso, lo scopo di questa serie di post?

    E sembra che sia l’unica a non averlo capito…

  29. utente anonimo says:

    X

    upuaut

    Non sei da sola…!

    fenice

  30. RitvanShehi says:

    >Francesco, guarda com’è la situazione nel vaticano…..secondo te le suore li sono vestite e messi molto diverse delle donne iraniane?fenice< Oddio, non è che quei bieki maschilisti di frati, invece, vanno in giro in shorts e sgiargianti camicie hawaiane?:-)
    Parlando seriamente, essere monaci – a prescindere dal sesso – primo è una libera scelta (diversamente dalle donne iraniane che mica hanno scelto di nascere donne iraniane, no?) e secondo impone un certo decoro che non si può imporre alla gente comune.

  31. utente anonimo says:

    x Ritvan

    Hai ragione, ma una donna che vuole servire il suo Dio, non ha mica scelto di nascere Donna.! Secondo te si divertono a pulire le mutande dei preti, e vestirsi come Badmann….solo per essere vicino a loro Gesù?

    Guarda le donne religiose protestanti in Germania. Loro hanno gli stessi diritti degli uomini e possono anche fare il prete.

    fenice

  32. utente anonimo says:

    Quando la cultura (codice basata sul cazzo e fica di fronte agli occhi e nella testa) si fa intimo dell’etogramma umano, cioé; quando questa cultura (basato sul cazzo e fica costantemente davanti agli occhi e quindi nella testa) è accolta, interpretata ed aggiornata costantemente dal cervello secondo i canoni della vita da songo ; velline/calciatori, tutti i nuclei sottocorticali e il rinencefalo (i quali possiedono alcune connessioni con ipotalamo), in breve; tutti i centri che regolano i ritmi biologici riguardanti il comportamento sessuale, seppur predisposti per la regolazione di altre amozioni come la rabbia e la paura, invece che interpratare ed analizzare l’informazione e tradurla in segni di codice e rielaborarla in pensiero in un gioco di attenzione/coscienza , si limitano a ripetere solamente quel codice ricevuto.

    reza

  33. RitvanShehi says:

    >Berlusconi vince le elezioni e Mediaset perde l’85% in Borsa? e in Italia non lo scrive nè il Manifesto nè Repubblica nè il blog di Di Pietro nè quello di Grillo? ossignur, che scandalo, al regime al regime poi dicono che cantano Forza Vesuvio!

    Francesco< Beh, prima bisognerebbe vedere se effettivamente Mediaset abbia perso l’85% (o quel che è) in borsa e non siano i soliti ebr..pardon, sionisti che vogliono metterci il solito prosciutto kosher sugli occhi:-). Anche perché il buon Gennariello Sbadatello mica ci incolla un link dove verificare tale catastrofica (per il Berluska, ovviamente) notizia. Però, caro Francesco, anche se così fosse (ovvero crollo delle azioni Mediaset), sarebbe naturale. Gli operatori di borsa sanno bene che appena il Berluska sale a Palazzo Chigi PM, Fiamme Gialle, Carabinieri, Guardie Forestali:-) e chi più ne ha più ne metta si proiettano immediatamente su Mediaset per rivoltarla come un calzino, in cerca di prove per poter buttar giù il Berluska da Palazzo Chigi. E’ un fenomeno, per così dire, naturale:-), come il susseguirsi delle stagioni o la nebbia in Val Padana:-). Infatti, durante la precedente permanenza a Palazzo Chigi del Berluska le fiamme gialle hanno svolto centinaia di inutili perquisizioni a Mediaset e NESSUNA nella premiata ditta “Parmalat” di Callisto Tanzi. Poi, come andò a finire lo sappiamo tutti…

  34. RitvanShehi says:

    >x Ritvan Hai ragione, ma una donna che vuole servire il suo Dio, non ha mica scelto di nascere Donna.!fenice< Ci sono molti modi per servire Dio, senza diventare neccessariamente monaci/che di clausura. >Secondo te si divertono a pulire le mutande dei preti, e vestirsi come Badmann….solo per essere vicino a loro Gesù?< Mah…non saprei, la gente spesso ha gusti strani in materia d’abbigliamento…e comunque dovresti chiederlo a loro se si divertono o meno. In quanto alle mutande dei preti, mi risulta che di tali pregevoli capi d’abbigliamento ecclesiastico si dovrebbero occupare le perpetue, a cui nessuno impone una particolare uniforme. >Guarda le donne religiose protestanti in Germania. Loro hanno gli stessi diritti degli uomini e possono anche fare il prete.< Già. E magari – per pav condicio – farsi lavare le mutandine di pizzo dai frati trappisti:-).
    Scherzi a parte, se Il Fondatore Della Casa (Dio e Figlio di Dio) fra i suoi 12 “preti” (detti “apostoli”) non ritenne di includere alcuna donna (alla faccia di Dan Brown:-) ) una ragione ci sarà stata pure, no? E perché i Suoi seguaci dovrebbero agire diversamente? In omaggio alle Pari Opportunità? Boh!

    P.S. Mah, io non sarei contrario a vincolare l’8×1000 all’apertura dei ranghi della gerarchia cattolica (fino in cima alla “piramide”, una papessa non starebbe male affacciata alla finestra che dà su Piazza san Pietro:-) ), purché tale obbligo sia esteso a TUTTE le altre religioni presenti in Italia: un tripudio di rabinesse, imamesse e così via. Cuntent?:-)

  35. utente anonimo says:

    Cuntent?:-)

    Mi vedrai contenta nel giorno, quando sarà abolito l’8×1000

    fenice

  36. utente anonimo says:

    Insomma, quando si riesce a sottommettere le masse ad una interpratzione standarizzata e pubblica della cultura, l’individuo perde il rapporto dialettico con la stessa.

    Nel mondo animale (di cui fa parte anche l’uomo), tutti gli animali tendono a specializzazione sempre maggiore secondo l’ambiente in cui si trovano, ma l’uomo rispetto agli animali non ha i mezzi raffinati e i dispositivi di cui dispongono gli animali quindi, pur rimanendo un “progetto” come tutti gli altri animali, dispone solo di quella “scheda” di DNA che riceve da chi partecipa al suo concepimento perciò, unica sua “arma di difesa” o “strumento di specializzazione” resta gli elementi dell’ informazione che riceve durante la progressione/regressione delle fasi del suo progetto.

    In poche parole; i processi di rappresentazione mentale della realtà influiscono direttamente sulla formazione dell’identità degli individui.

    reza

  37. utente anonimo says:

    Reza

    devo dirti che di recente non sei molto chiaro …

    Ritvan

    mi appello al CPK: non difendere me o la Santa Chiesa Cattolica da osservazioni così divertenti che meritano di restare nella loro inconsulta bellezza!

    poi l’idea che le suore siano, in verità, un fan club di Batman è stupenda (io ci impazzisco per il Cavaliere Oscuro).

    Saluti a tutti

    Francesco

  38. irSardina says:

    “Scherzi a parte, se Il Fondatore Della Casa (Dio e Figlio di Dio) fra i suoi 12 “preti” (detti “apostoli”) non ritenne di includere alcuna donna (alla faccia di Dan Brown:-) ) una ragione ci sarà stata pure, no? E perché i Suoi seguaci dovrebbero agire diversamente? In omaggio alle Pari Opportunità? Boh!”

    Ritvan caro vedo che ti sei fermato al Concilio di Nicea, o al catechismo dei bambini e meno male che introduci tutto il discorso dicendo: “scherzi a parte”!

    Gesù, poi, disse a coloro che amava e che gli erano più vicini di diffondere la buona parola di Dio, mica di comandare, o di organizzare processioni in fila per due, o di costituire delle multinazionali, o… ci siamo capiti?…

    Ciao Sardina.

  39. utente anonimo says:

    Avrei molto da obiettare sulla costruzione delle multinazionali (se devono andare in tutto il mondo è logico che si crei una multinazionale o meglio transnazionale) e pure sul comandare (Lui comandava eccome e a loro ha lasciato la responsabilità di continuare la predicazione, per me questo implica anche la responsabilità della guida).

    Invece non sono convinto della obiezioni ritvanica al sacerdozio femminile, non mi pare così decisiva. Certo che nel mondo ebraico c’erano profetesse, quindi se avesse voluto avrebbe potuto senza sconvolgere i poveri fedeli ….

    Francesco

  40. utente anonimo says:

    reza,

    certo che è curioso leggere questa frase:

    “sostenere che sia migliore un modello ,o peggiore un’altro, specialmente quando si fa secondo i parametri culturali propri , è razzismo”

    da parte di chi da mesi sparge letame sulla dpravata società occidentale schiava della cricca pippoplutogiudeomassonica

    roberto

  41. RitvanShehi says:

    >Ritvan caro vedo che ti sei fermato al Concilio di Nicea..Sardina< O dolce Sarda, Esimia Esperta di Storia delle Religioni, che per caso ti risulta dai tuoi approfonditissimi studi in materia che il concilio successivo a quello di Nicea abbia sancito l’introduzione delle Pari Opportunità nell’accesso al sacerdozio cristiano? Illuminami, please!:-) >o al catechismo dei bambini< Preferisci che mi ispiri al catechismo delle donne?:-) >e meno male che introduci tutto il discorso dicendo: “scherzi a parte”!< “Scherzi a parte” era, ovviamente, riferito alla mia frase precedente – ovvero all’ipotesi di far lavare, in omaggio alla pav condicio storica, le mutandine di pizzo delle future sacerdotesse dai frati trappisti – e non era una “introduzione” al discorso successivo, serissimo. >Gesù, poi, disse a coloro che amava e che gli erano più vicini di diffondere la buona parola di Dio, mica di comandare, o di organizzare processioni in fila per due, o di costituire delle multinazionali, o… ci siamo capiti?…< Sì, ci siamo capiti. Ma non dise neanche di non farle quelle cose. In quanto a “non comandare”, ti risulta forse che il buon Gesù mettesse su un “tavolo di concertazione” con i suoi apostoli (tutti maschi, eh!) ogniqualvolta ci fosse una decisione da prendere? A me no. Ciao

  42. RitvanShehi says:

    >reza,

    certo che è curioso leggere questa frase: “sostenere che sia migliore un modello ,o peggiore un’altro, specialmente quando si fa secondo i parametri culturali propri , è razzismo” da parte di chi da mesi sparge letame sulla dpravata società occidentale schiava della cricca pippoplutogiudeomassonica. roberto< Curioso??!! Ma quando mai! Semmai naturale…Non conosci la storia del prete/pastore/imam/mullah/ayatollah che diceva sempre ai fedeli:”Fate come vi dico io, non come faccio io!”:-) :-)

  43. utente anonimo says:

    Roberto

    non sono io “chi sparge letame sulla depravata società occidentale” ma chi sta calpestando i valori, depredando tutto ciò che di positivo esiste nelle libertà democratiche per cui gli occidentali hanno dovuto fare sacrifici e subire mlote guerre nei secoli passati.

    Sin dai tempi dell’anullamento delle elezioni democratiche in Algeria negli anni lontani in cui vinse il fronte islamico, avevo avvertito la brutta piega che sarrebbe trasferita anche all’interno dell’occidente, cosa che è avvenuto poi regolarmante coi neocons al potere.

    Vedi caro, nei paesi come l’Iran, per anni la gente si è battuto per quelle libertà di cui parlo ma senza avere risultati e quando in Iran islamico è arrivato al potere un’ autentico democratico come Khatami, l’occidente tentennò nell’appoggio che, teoricamenteb e i base dei principi delle libertà democratiche del modello occidentale, li avrebbe dovuto.

    Oggi siamo alla negazione dello stesso modello da parte degli stessi occidentali e quindi, io posso gettare letame solo su ciò che ritengo una depravazione e non sui principi che per me rimangono validi.

    Il modello iraniano attuale si basa , oltre agli aspetti dell’ etica islamica, sui modelli più aggiornati nelle società occidentali, ciò vale per la costituzione e per tutte le altre leggi, per ultimo e come esempio, quello sul divorzio che, per prima volta in una società islamica, riconosce il diritto anche alla donna di chiedere il divorzio.

    Spero di potere contare su di te per aprire una sana discussione sull’argomento, possibilmente lontana dalle polemiche abituali di questo blog, ma ci tengo a ripetere che non ho nessun problema con l’occidente in sé ma con quelle forme autoritarie contro cui credevo non dover più lottare almeno in occidente.

    Purtroppo, mentre noi altri ci troviamo ancora qui a parlare di queste cose, molto probabilmente illudendoci di poter fare qualcosa per migliorare il nostro mondo, il principio base delle democrazie occidentali; Stato-nazione, è saltato divenendo stato-mercato e si estende rapidamente al resto del mondo, anche nei paesi dove la esperienza democratica è mancata.

    questa situazione sta sorprendendo anche i partiti politici di lunga tradizione in occidente, figurati noi poveracci e comuni mortali.

    reza

  44. utente anonimo says:

    E poi, stai tranquillo che la ” cricca pippoplutogiudeomassonica” dell’occidente ha i suoi “compari” anche altrove;-))

    Nel senso che, non ho mai sostenuto che le società islamiche né siano privi. Sai !?! il brodo potere/denaro non conosce limiti e non ha religioni o confini.

    reza

  45. utente anonimo says:

    Reza,

    mica ti risulta che i neocon, negli Stati Uniti, siano sottoposti al controllo democratico (inteso come quel regime che piace a entrambi)?

    Mi pare che Camera dei Deputati e Senato abbiano una maggioranza democratica (intesa come partito), anti-Bush e anti-Neocon? Anzi, nella persona della Pelosi, anche parecchio stronza e sinistrorsa?

    Non ti risulta che sia Obama sia McCain siano politici non neocon?

    E non ti risulta che lo stesso Khatami, al contrario, si muovesse nei limiti molto stretti concessi alla libertà dal regime politico iraniano?

    A me pare che tu confonda il successo di una parte politica che non ti piace con una mutazione di regime politico, in questo sei uguale ai peggiori giornalisti italiani (Unità, Repubblica, Manifesto), per cui ogni volta che vince un politico di destra è la fine del mondo.

    Lo trovo un giochino sinceramente stucchevole.

    Saluti

    Francesco

  46. RitvanShehi says:

    >Ritvan mi appello al CPK: non difendere me o la Santa Chiesa Cattolica da osservazioni così divertenti che meritano di restare nella loro inconsulta bellezza! Francesco< Hmmm…immagino allora come avrai goduto come un riccio:-) di fronte all’inconsulta bellezza della novella versione dell’Inferno dantesco a cura di Sabina Guzzanti a Piazza Navona qualche giorno fa!:-) Scherzi a parte, io non difendo nessuno: dico solo quella che io credo sia la verità.

  47. RitvanShehi says:

    >Invece non sono convinto della obiezioni ritvanica al sacerdozio femminile, non mi pare così decisiva. Francesco< Mica è mia, eh, è “tua”, ovvero della stessa Chiesa Cattolica. E si basa – oltre all’esempio apostolico – anche su una tradizione secolare ininterrotta.
    Detto più in generale, a me – da liberale – dà piuttosto fastidio l’ingerenza di certe lobbies tipo femministe, gay et similia nelle faccende legate al trascendente, cercando di imporre ad esso le stesse regole che vigono nel pubblico impiego.

    Porca miseria, se la religione X, per suoi imperscrutabili motivi legati probabilmente a non meno imperscrutabili dettami divini ritiene che le donne non debbano fare le sacerdotesse e/o che darla e averla fra persone dello stesso sesso sia peccato, non vedo perché qualcuno ci debba metter becco. Perche una volta aperta la strada del metter becco, non vedo perché il molto onorevole Consorzio del Prosciutto di Parma non dovrebbe avere il diritto di accusare i musulmani di promuovere – con la scusa di certi vecchi pregiudizi cammuffati da precetti religiosi – una concorrenza sleale a discapito della nobile carne suina e, di conseguenza, ottenere – per via politica o giudiziaria – il diritto di obbligare tutti i musulmani residenti in Italia ad acquistare mensilmente una certa “dose” del pregevole prosciutto suino fabbricato da tale Consorzio:-) :-)

    >Certo che nel mondo ebraico c’erano profetesse, quindi se avesse voluto avrebbe potuto senza sconvolgere i poveri fedeli ….< Profetessa e rabbi sono due funzioni ben distinte. Se per questo, anche nel mondo cristiano ci sono le badesse, ruolo di potere per femmine vogliose di dominio:-).

  48. RitvanShehi says:

    Condivido e sottoscrivo il #46 di Francesco. Tranne, ovviamente, il poco galante epiteto affibbiato alla sig.ra Pelosi (e poi venitemi pure a dire che son misogino!:-) ).

  49. RitvanShehi says:

    Dai commenti bloccati di un altro post importo e commento:

    —–Ritvan: Con la SOSTANZIALE DIFFERENZA che in una DEMOCRAZIA le leggi le fa il popolo – direttamente o tramite i suoi rappresentanti DEMOCRATICAMENTE E LIBERAMENTE ELETTI —-

    >Per l’elezione dei parlamentari degli Stati Uniti il ragionamento fila. Z.< Ed era quello che m’interessava principalmente, ossia com’era la questione nel Grande Satana:-). >Ma considerando che né alle elezioni del 2006 né a quelle del 2008 abbiamo eletto liberamente i nostro parlamentari,< Amico mio, in politica (come anche in ogni altro ambito dell’attività umana) la libertà assoluta non esiste. Lo so che il “porcellum” non è il massimo della democraticità, ma tu credi veramente che p.es. – quando s’usava un altro sistema elettorale – i kompagni votanti del Mugello abbiano scelto in tutta libertà di votare per un certo Tonino Di Pietro da Montenero di Bisaccia?
    Insomma, se ti fa schifo che Berlusconi abbia inserito nei primi posti della sua lista bloccata le sue vallette, non voti quella lista. E anche questa è una libertà.

    In Iran, invece c’è una Comissione Unica, che “seleziona” preventivamente TUTTI i candidati, di TUTTI i partiti/schieramenti. In base a criteri che ti è facile immaginare. Dunque, se permetti, c’è molto di peggio del “porcellum” in giro per il mondo.

    >e che il Papa appare in TV più di Berlusconi e Veltroni assieme… < Platinette appare in TV molto di più del Papa, Berlusconi e Veltroni messi assieme. Ciò vuol dire forse che in Italia c’è la Dittatura Dei Travestiti?:-) >non è che ci hanno traslocato a tradimento in Iran?< Temo che “qualcuno” non l’abbia presa mica tanto bene ‘sta battuta:-). Comunque, l’Iran rimane molto lontano. Vedi sopra.

  50. utente anonimo says:

    reza,

    io sono sempre pronto per qualsiasi “sana discussione” (senno’ non verrei a scrivere qui da miguel, non ti pare?) con il solo caveat il “sana” per me vuol dire “basata su dati reali”.

    per esempio quando mi dici che la democrazia iraniana di basa “sui modelli più aggiornati nelle società occidentali”, mi permetto di dubitare del fatto che la sanzione penale per l’adulterio faccia parte di questi “modellli più aggiornati” (lasciando un velo pietoso su frustate, lapidazioni ed impiccagioni), come non fanno parte di questi “modelli aggiornati” delle commissioni di preti che decidono chi è degno di candidarsi e chi no.

    poi che in iran ci siano dei veri democratici (alla khatami) non lo metto in dubbio e mi fa piacere, ma dire che è un “modello aggiornato” è un’affermazione che andrebbe verificata con prudenza…

    roberto

  51. utente anonimo says:

    io invece condivido il 48 e (molto a malincuore) il 50 di ritvan.

    tocca a francesco e a reza dire cosa condividono

    :-)

    roberto

  52. RitvanShehi says:

    Siempre spudoratamente in deroga al diktat kelebekiano:-) copincollo e commento:

    >Ritvan Anche su Robertson non dici la verità quando scrivi “La differenza sta nel fatto che la fotocopia islamica di Robertson in Iran sta al vertice della piramide dello Stato, mica delira in una TV privata.” reza< Ma è scontato che io non dica la verità: tutte le riserve di Verità (nonché di Giustizia) su questo pianeta le hai ormai accaparrate tu, accapparratore di Verità & Giustizia che non sei altro! >Pat Robertson è uno dei più influenti consiglieri intimi del presidente Bush e lo sa tutto il mondo,< Reza, ammesso che Robertson sia fra i consulenti della Casa Bianca (assieme a centinaia d’altri americani), quando tu avrai appreso la differenza che passa fra un consulente/consigliere presidenziale amerikanoe una Guida Suprema persiana forse ne riparliamo. (Ma poi “intimo” che vor di’? Che Bush se lo porta a letto?:-) ). >ma tu, o Emilio Fede dell’Albaina, vuoi fare in modo che questo “piccolo dettaglio ” non risulti.Mi dici perché vuoi nascondere questa verità? < Eh, magari fossi Fede!:-)
    Guarda che io mica conduco un TG e se credi che in un dibattito debba essere per forza il tuo avversario a fornirti argomenti e notizie di tuo gradimento, sennò lo accusi allegramente di “non dire la verità”, mi sa che vivi su Marte!

    >Forse ignori, come tutto il resto, che il tuo telepredicatore nel 1988 tentò in proprio la scalata alla presidenza ?< E fu trombato. Giustamente. Mentre la tua cara Guida Spirituale (e anche Materiale) invece sta da tanti anni al proprio posto a comandare in nome e per conto di…Allah e dell’Imam nascosto. La vedi la differenza o hai le fette di kebab halal sugli occhi?:-) >Forse ignori anche il fatto che il tuo “inocuo” predicatore manovra milioni di voti che porta al partito repubblicano,< Ma vacci anche tu a predicare il contrario e a manovrare milioni di voti in senso contrario. Nessuno te lo impedisce. Dici che non hai soldi? E quelli del petrolio iraniano, allora, mica se li magnano tutti gli ayatollah! >e che nessuno osa contestare le sue idee politiche in America ?< Questa è una grossa fesseria, oltre che una bugia. Solo uno che confonde – ovviamente per malafede e non per ignoranza, trattandosi di funzionario FAO – gli USA di oggi con il Terzo Reich o l’URSS potrebbe scrivere una castroneria di tali proporzioni cosmiche. >Ma dove vivi tu ?< A Roma, perché non te l’ho detto?

  53. RitvanShehi says:

    Mi tolgo – siempre in modo kelebekianamente scorretto – l’ultimo sassolino rimastomi nella scarpa dei commenti del post “Allegria italiana”. Altrimenti “qualcuno” mi accuserà di nuovo ad minchiam di “nascondere la verità”:-)

    Bene, nel suo #89 del 21:50, 10 luglio, 2008 al post “Allegria italiana” il Solito Noto risponde alla mia affermazione che lui sia un leccapiedi di Ahmadinejad con una sfilza di suoi commenti poco lusinghieri per Ahmy, tratti dal suo blog. E si lamenta pure dell’immane fatica copincollatoria, il Solito Noto:

    Sarai contento spero, ma non meriti tutto questa fatica che sto facendo quindi, non è per te ma per me stesso.

    Bene, fratello, vedi che la tua immane fatica è stata ripagata? Così io, di conseguenza, modifico il mio precedente giudizio su di te in relazione al buon Ahmy.

    Dunque, REZA E’ UN FEROCE CRITICO DI AHMADINEJAD SUL SUO (DI REZA) BLOG, E UN SUO ACCESO SOSTENITORE (non usiamo volgarità, per favore!:-) ) SUL BLOG DI KELEBEK.

    Cuntent? Penso di sì. Magari poi, per curare lo sdoppiamento della personalità non mancheranno buoni psichiatri a Roma:-).

    Poi, a margine di uno dei suoi commenti copincollati, il Nostro scrive: “Hafiz in quella occasione mi ha dato del traditore”.

    E si meraviglia pure! Ma non lo sai, fratello, che c’è sempre uno che si crede più a sinistra di Marx o più cattolico del Papa? ma questo non vuole affatto dire che Marx fosse un liberale e il Papa un ateo. Almeno Hafiz – pur essendo indubbiamente più integralista/fondamentalista di te – ha il “pregio” di parlare sempre nello stesso modo, sia sul proprio blog che su quelli degli altri.

    >Naturalmente ogni volta che i politici occidentali e i media , strumentalizzando la figura di Ahmadinejad , hanno attaccato l’Iran, il suo popolo, la sua storia e la sua cultura, ho difeso a spada tratta la mia madre patria e lo farò ancora e per sempre.< Qui nessuno ha parlato male della storia dell’Iran o del suo popolo (tranne quando tu hai fatto affermazioni razziste su altri popoli e hai giustamente ricevuto pan per focaccia), bensì di una cricca guerrafondaia e antisemita attualmente al potere in Iran, di cui Ahmy è l’emblematico rappresentante. >Mi diverto spesso a analizzare gli attacchi ad Ahmadinejad da parte dei politici corrotti e da parte dei media, perché credo nella filosofia del “chi è senza peccato , scagli la prima pietra.”< Quella che tu chiami “filosofia” era solo un escamotage per salvare una vita umana da un’ingiusta lapidazione (sai cos’è la lapidazione, vero?:-) ) e non va generalizzata nel senso che solo i Santi possono permettersi di avere opinioni politiche critiche nei confronti di chicchessia. Poi, se vuoi fare – oltre allo zoroastriano, lo sciita ecc., ecc. – anche il seguace di Cristo, ricordati che in un altro passo Egli ha detto “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via”. A buon intenditor poche parole. >PS – Ritvan, nemmeno ora ti salvi, sei e rimani un caprone, magari bravo ad scrivere, ma terribilmente superficiale e pieno di pregiudizi e convinzioni sbagliate, che stranamente escono fuori quando ti riferisci a me , in modo particolare.< Beh, la risposta a queste tue castronerie da zoticone la trovi sopra.

  54. utente anonimo says:

    Per upuaut e fenice: anche a me sfugge il senso, da un pò.

    Per non dire dei commenti di Ritvan ai precedenti post.

    r.

  55. upuaut says:

    Che palle, Ritvan… Oltre che mortalmente noioso, sei anche totalmente privo di rispetto nei confronti di Miguel. Mi chiedo come faccia a sopportarti.

  56. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Amico mio, in politica (come anche in ogni altro ambito dell’attività umana) la libertà assoluta non esiste. Lo so che il “porcellum” non è il massimo della democraticità, ma tu credi veramente che p.es. – quando s’usava un altro sistema elettorale – i kompagni votanti del Mugello abbiano scelto in tutta libertà di votare per un certo Tonino Di Pietro da Montenero di Bisaccia? —

    Non c’è dubbio: anche senza addentrarsi in spinosi diBBattiti fisolofici sul libero arbitrio, il sistema elettorale perfetto non esiste. Su questo non ci sono dubbi.

    In quel caso, ad esempio, non c’era la possibilità di esprimere preferenze multiple, cosa che l’uninominale maggioritario per forza di cose esclude in radice. Ma chi votava PDS sapeva che i loro voto sarebbe andato ad una particolare persona: Di Pietro. E sapevano che in caso Di Pietro si fosse dimesso si sarebbero tenute nuove elezioni per quel collegio (come è avvenuto nel mio collegio quando Prodi è andato in Europa).

    Nel caso delle liste bloccate, se una persona si dimette – o “viene dimessa” dal partito :-) – subentra chi segue, e così via. Quindi il tuo voto è dato in bianco ad un partito, o peggio ad un cartello elettorale presentatosi per l’occasione.

    E purtroppo non risolvi la cosa negando il voto ad una lista in particolare: il problema vale per tutte le liste che si presentano alle elezioni. Chissà che non sia proprio per questa ragione che nessuno, nella scorsa legislatura, ha dimostrato grande interesse per rifomare questa legge elettorale, tanto esecrata a parole.

    Questa, secondo me, era la vera legge-vergogna che Ciampi non avrebbe dovuto firmare, perché vistosamente contraria al dettato costituzionale. A caducare gli altri provvedimenti controversi (Cirami, Schifani etc.) può sempre pensarci, se lo ritiene necessario, la Corte costituzionale…

    – Platinette appare in TV molto di più del Papa, Berlusconi e Veltroni messi assieme. Ciò vuol dire forse che in Italia c’è la Dittatura Dei Travestiti?:-) —

    Parlavo del telegiornale, naturalmente! Lo spero bene che il Papa non compaia di frequente come Platinèt nelle trasmissioni dirette dal marito di Costanzo, perbacco! ;-))

    Z.

  57. utente anonimo says:

    Roberto #51

    Ti consiglio di fare un’esame comparato delle costituzioni iraniana e francese.

    Come ti dicevo, le leggi della sharia a parte, l’impianto ideologico del paese che è costituito dalla costituzione, è di stampo occidentale.

    reza

  58. utente anonimo says:

    Z.

    questa fesserie che le liste bloccate siano antidemocratiche è insoppostabile.

    Mi risulta che sia un sistema in vigore in consolidate democrazie e che lasci altettanta scelta dei collegi uninominali; e mi RICORDO gli effetti devastanti che il sistema delle preferenze aveva sulla qualità della democrazia italiana.

    Non mi pare affatto un problema gravissimo.

    Benchè io almeno una preferenza la lascerei esprimere al popolo bue, forse.

    Per il resto, confesso di amare il porcellum e sono disponibile ad adottarlo, alla bisogna.

    x Ritvan

    parlando da cristiani cattolico, rivendico l’assoluta coerenza tra Fides et Ratio, come direbbe B-XVI.

    E quindi devo rendere ragione di ogni posizione e precetto della Chiesa anche ai non credenti. COsa diversa dal piegarsi alle loro richieste.

    Ciao

    Francesco

  59. utente anonimo says:

    reza,

    grazie per il consiglio ma

    1. leggerei ben volentieri la costituzione iraniana ma non ne trovo il testo in una lingua a me comprensibile (se hai suggerimenti ben vengano)

    2. sulla costituzione francese mi permetto sommessamente di esprimere qualche riserva (soprattutto per quel che riguarda i rapporti fra il re ed il parlamento)

    3. in ogni caso in francia non si lapida nessuno, non si frustano né i sodomiti né i coniugi infedeli, non esiste una commissione di preti che sceglie chi deve partecipare alle elezioni*

    roberto

    *per quanto l’ENA mi sembra la cosa più vicina alla suddetta commissione che esista in occidente

  60. utente anonimo says:

    Ah reza,

    non ti disturbare, trovato da solo.

    allora leggo: secondo principio:

    “La République Islamique est un système basé sur la foi en :

    1 – Un Dieu unique (« Il n’y a de dieu que Dieu »), l’exclusivité de sa souveraineté, son pouvoir exclusif de légiférer et la nécessité de se soumettre à ses commandements.

    - uh? ti pare che sia un principio particolarmente moderno? il *potere esclusivo di legiferare* attribuito alla unica divinità? e allora il parlamento che ci sta a fare? –

    “2 – La Révélation divine et son rôle fondamental dans l’énonciation des Lois.”

    - idem-

    3 – La Résurrection et son rôle constructif dans la marche évolutive de l’être humain vers Dieu.

    - idem-

    4 -­ La Justice de Dieu dans la Création et dans ses commandements.

    - idem-

    “5 – l’Imamat, sa direction permanente et son rôle fondamental dans la poursuite de la Révolution de l’Islam.”

    – insomma tutti sono uguali ma i preti un po’ più degli altri. nero su bianco. anche qui, sarà un mio limite ma non vedo la modernità –

    “6 – la Dignité, la valeur suprême de l’être humain et sa liberté empreinte de sa responsabilité envers Dieu, qui, par le moyen :

    a) de l’effort constant des “Faghih” réunissant toutes les conditions requises, conformément au Livre et à la tradition des Immaculés[13] (Que la paix de Dieu soit avec eux),

    - non so cosa sono i faghih –

    b) de l’utilisation des sciences et des techniques et des expériences développées de l’humanité, et des efforts en vue dus faire progresser,

    - do atto volentieri che questa è una bella frase –

    c) du rejet de toute forme d’oppression et de soumission à l’oppression, de domination et de sujétion,

    - questa mi pare una clausola di stile (in ogni costituzione c’è qualcosa del genere), bisognerebbe vedere come viene applicata –

    assure l’équité, la justice et l’indépendance politique, économique, sociale et culturelle ainsi que la solidarité nationale

    - idem: trovi più o meno lo stesso in ogni costituzione –

    se ti va continuiamo

    roberto

  61. utente anonimo says:

    Nell’1906, il popolo iraniano riuscì ad ottenere una riforma decisiva della forma di stato, obbligando lo Shah (a quei tempi era Mozaffaradin della dinastia Qajar) ad approvare la prima costituzione scritta dell’Iran : una costituzione che si basava sui modelli francese e belga ed era dunque un prodotto della tendenza modernizzatrice della società iraniana di quel periodo.

    Un ruolo fondamentale ebbe proprio il clero sciita che, per ragioni strettamente strategiche ed economiche, ponendo fine al suo vincolo storica con la monarchia, si alleò con la nuova classe dei mercanti iraniani e diede così origine ad un nuovo blocco di potere che costituisce uno dei nuclei fondanti della rivoluzione costituzionale dell’1906.

    Anche la costituzione reupubblicana islamica, porta in sé l’impronta occidentale perché le istituzioni tipicamente occidentali; la presidenza della repubblica, il parlamento, la corte costituzionale ……………..fino alla corte dei conti, costituiscono l’impianto base (la filosofia se vogliamo)di questa costituzione mentre l’Islam fornisce la sua ideologia.

    reza

  62. utente anonimo says:

    Reza

    anche l’URSS aveva belle costituzioni e belle istituzioni, però la realtà era un’altra ..

    non bastano le parole, se poi sono quelle citate da Roberto, trovo un ruolo eccessivo del clero sciita nella Costituzione (quello che riesce a svolgere nella società è un’altra questione)

    ciao

    Francesco

    PS aborro la costituzione francese, per altro.

  63. utente anonimo says:

    Quello che sto cercando di dire è che, le società islamiche non sono poi cosi radicalmente differenti e distaccati dall’occidente, in modo di avere bisogno, come ritengono i neonazifascist, degli strumenti radicali per confrontarli.

    Le società occidentali non hanno iniziato ad esistere dall’11 settembre 2001 e non sono immuni dalle imperfezioni, mentre quelle islamiche rappresentano, più o meno, tutto quello che ha avuto lo stesso occidente nel passato.

    Ecco, i nostalgici di questo passato oggi governano l’occidente quindi, non trovo poi cosi tanto diverso i due “mondi”, malgrado le apparenze e malgrado la disinformazione gratuita sul caso.

    reza

  64. utente anonimo says:

    Roberto

    e allora il parlamento che ci sta a fare?

    Beh con quello che viene a costare allo stato mantenerlo e in vitsa dei problemi irrisolti in netto aumento degli elettori che leggono quel parlamento, dire niente;-))

    fila ?

    reza

  65. utente anonimo says:

    Reza,

    il tuo 64 mi pare interessante ma non lo capisco.

    Puoi riscriverlo in modo più chiaro?

    Grazie

    Francesco

  66. utente anonimo says:

    Francesco,

    – questa fesserie che le liste bloccate siano antidemocratiche è insoppostabile. —

    Ti toccherà sopportarla, invece, dato che è un’opinione sempre più diffusa :-)

    Comunque non ho detto che sono “antidemocratiche”. Ho detto che sono incostituzionali, visto che la costituzione prevede l’elezione di un parlamentare (e non di una lista che scelga quale parlamentare mandare in parlamento).

    – Mi risulta che sia un sistema in vigore in consolidate democrazie e che lasci altettanta scelta dei collegi uninominali —

    Sulla prima frase ti prendo in parola (in quali, per curiosità?); sulla seconda non posso, dato che nell’uninominale maggioritario il voto va direttamente al candidato. E se questi si dimette, non vi è un successore designato dal partito: si vota di nuovo (a scanso di equivoci, non sono un sostenitore del maggioritario).

    – e mi RICORDO gli effetti devastanti che il sistema delle preferenze aveva sulla qualità della democrazia italiana. —

    Se è per questo anch’io sono per la preferenza singola e non multipla.

    – Per il resto, confesso di amare il porcellum e sono disponibile ad adottarlo, alla bisogna. —

    Io preferirei una porcella, dovendo scegliere :-)

    Z.

  67. irSardina says:

    Per Ritvan Rif. 42

    Ma no Ritvan so di non poter competere col Massimo Esperto Delle Cose Del Mondo nonché Sommo Tuttologo!:-) Ma davvero pensi che occorra essere degli esperti per controbattere certe tue affermazioni?:-)

    Ti informo, tra l’altro, che esiste il catechismo dei ragazzi e pure quello dei sacerdoti, ah!… Ma un Tuttologo sa tutto, quindi ritiro l’informazione!:-)

    Quando poi vesti i panni dell’allegro liberale e dici: “Se la religione X, per suoi imperscrutabili motivi legati probabilmente a non meno imperscrutabili dettami divini ritiene che le donne non debbano fare le sacerdotesse…” manifesti tutta la tua parzialità di giudizio.

    Vorrei sapere quale sarebbe il tuo pensiero se una religione YY avesse precluso, nei secoli, il sacerdozio agli albanesi e se questa religione YY fosse così diffusa da avere la sede della holding proprio nella nazione in cui vivi.

    Non mi dirai che liquideresti tutta la questione alla possibilità, per un albanese, di poter essere o no ministro di Dio?

    Perché un conto e non volere donne (o albanesi) tra i piedi, un altro è influire pesantemente sulla loro evoluzione nella storia, in nome e per conto di Colui che delle donne (o albanesi, anzi illiri) ebbe il massimo rispetto!

    Ciao Sardina

  68. utente anonimo says:

    Roberto

    “The Divine revelation and its fundamental role in setting forth the laws”.

    coma 2 dell’Art.2

    Con tutto ciò , sono molte le leggi che non hanno come fonte la rivelazione divina che sarebbe il Corano.

    Ti porto un esempio:

    Il codice della strada in vigore in Iran è quella occidentale che poi venne internazionalizzata.

    Se guidi contro mano in una strada a senso unico , ti becchi una bella multa anche in Iran, ma se invece metti sotto qualcuno e lo ammazzi la cosa cambia perché la responsabilità della perdità di quella vita cade interamente su di te.

    A questo punto il codice iraniano stabilisce comunque una multa salatissima ed il ritiro definitivo della patente e tot (credo da 3 a 6 anni) di cercare, mentre lo stesso codice riconosce ai familiari della tua vittima il diritto sulla tua vita in cambio di quella persa del loro caro, o la richiesta di una somma invece che la tua vita.

    Il codice della strada a la stessa patente di guida e il significato degli segnaletici sono tutti occidentali, ma a tutto ciò è stato aggiunto quella parte che stabilisce l’Islam per regolare i rapporti tra le persone nella società.

    reza

  69. utente anonimo says:

    Sardinia,

    – Vorrei sapere quale sarebbe il tuo pensiero se una religione YY avesse precluso, nei secoli, il sacerdozio agli albanesi —

    Non avrebbe fatto il sacerdote di quella religione, presumo.

    ;-)

    Z.

    p.s.: Per me la Chiesa al suo interno può (e deve) regolarsi come meglio desidera. Se le donne sono ammesse o no al sacerdozio non è cosa che mi riguardi, dato che non sono cattolico. Quando invece la Chiesa vuole decidere al posto mio se devo subire o meno forme obbrobriose di accanimento terapeutico, allora sì che la cosa mi riguarda ;-)

  70. utente anonimo says:

    reza,

    – A questo punto il codice iraniano stabilisce comunque una multa salatissima ed il ritiro definitivo della patente e tot (credo da 3 a 6 anni) di cercare, mentre lo stesso codice riconosce ai familiari della tua vittima il diritto sulla tua vita in cambio di quella persa del loro caro, o la richiesta di una somma invece che la tua vita. —

    Non ho capito: ti danno da 3 a 6 anni di carcere (poco più che in Italia, quindi) o danno alla famiglia della persona offesa la possibilità di disporre a piacimento della tua vita?

    Non è mica la stessa cosa, eh! :-)

    Z.

  71. utente anonimo says:

    ambedue Z

    Lo stato ha le sue leggi che punisce il conducente di quella auto per la trasgerssione al codice della strada, ma lo stato riconosce anche il diritto della famiglia della persona uccisa con la legge biblica; “occhio per occhio, dente per dente”.

    Sta alla famiglia di scegliere tra il perdono, il risarcimento o la vendetta.

    reza

  72. utente anonimo says:

    scusami reza,

    ma non sono sicuro di aver capito:

    a) la repubblica islamica è basata sull’idea di un Dio unico con potere esclusivo di legiferare (vedi articoli citati prima)

    b) tu dici che esistono “leggi che non hanno come fonte la rivelazione divina”

    mi pare che queste due frasi siano incompatibili fra loro: se è vero b), dio non ha un potere esclusivo, se è vero a) dio ha messo lo zampino anche nel codice della strada

    quanto poi alla tua affermazione:

    “Il codice della strada in vigore in Iran è quella occidentale che poi venne internazionalizzata”

    mea culpa, ma non conosco codici della strada occidentali che prevedono di affidare alla famiglia del pedone investito la scelta fra “il perdono, il risarcimento o la vendetta”.

    il fatto che i segnali stradali siano uguali mi pare un dettaglio di fronte a questa enorme differenza nella scelta sanzionatoria

    roberto

  73. utente anonimo says:

    Non esiste incompatibilità poiché la legge divina costituisce i principi mentre le regole e i dettagli nella società comprendono molte altre cose.

    Il codice va bene, come vanno bene il codice della navigazione e molti altri codici e convenzioni e leggi modello prodotti in occidente che per l’Iran islamico vanno bene , ma la legge divina interviene la dove queste leggi non sono (secondo l’Islam) completi.

    Adesso non vorrei un fiume di cavolate inventate e quindi, vorrei solo parlare di esempi veri e pratici come quello di cui discutiamo.

    Dunque, come dicevo, il codice va bene ma per l’Islam esiste una legge in qualsiasi situazione in cui un individuo dovesse togliere la vita ad una altra, e questo non esiste nell’occidente e viene regolato secondo il diritto penale che conosciamo, anche se in america se vai addosso ad una persona uccidendolo appositamente finisci di essere condaannato a morte lo stesso.

    In Iran ci sono tre possibilità di fronte ai familirai del morto: il perdono, il risarcimento e la vendetta.

    reza

  74. RitvanShehi says:

    >Che palle, Ritvan… upuaut< Prova a immergerle in acqua fredda, kompagno: magari trovi sollievo. >Oltre che mortalmente noioso,< Oh, basta che tu sorvoli sui miei papiri e mortal noia ti fa un baffo, kompagno. >sei anche totalmente privo di rispetto nei confronti di Miguel.< Mi sa, kompagno, che tu confonda “rispetto” col “centralismo democratico” di URSS-iana memoria. >Mi chiedo come faccia a sopportarti.< Semplice, compagno: lui non è mai stato soggetto al sullodato “centralismo democratico”.

  75. Ritvanarium says:

    Caro Kelebek,

    Qua da me si dibatte di linguistica e ideologia: saresti Ospite d’ Onore.

    [Potete dir la vostra tutti, se volete]

    ciao

    CLICCHETE !

  76. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan Rif. 42:Ma no Ritvan so di non poter competere col Massimo Esperto Delle Cose Del Mondo nonché Sommo Tuttologo!:-)< Ecco, brava. Spero bene che ti sarai messa in ginocchio mentre battevi la frase sulla tastiera, eh!:-) >Ma davvero pensi che occorra essere degli esperti per controbattere certe tue affermazioni?:-)< Sì. Almeno per controbatterle non ad minchiam, citando a vanvera il concilio di Nicea e il catechismo dei ragazzini. >Ti informo, tra l’altro, che esiste il catechismo dei ragazzi e pure quello dei sacerdoti, ah!… Ma un Tuttologo sa tutto, quindi ritiro l’informazione!:-)< Bene. Anche perché – come già detto – a me interessava soprattutto il catechismo delle donne:-) >Quando poi vesti i panni dell’allegro liberale e dici: “Se la religione X, per suoi imperscrutabili motivi legati probabilmente a non meno imperscrutabili dettami divini ritiene che le donne non debbano fare le sacerdotesse…” manifesti tutta la tua parzialità di giudizio.< Beh, tu, invece, in quanto donna, sei un Monumento Vivente all’Imparzialità Di Giudizio in questo caso:-). >Vorrei sapere quale sarebbe il tuo pensiero se una religione YY avesse precluso, nei secoli, il sacerdozio agli albanesi e se questa religione YY fosse così diffusa da avere la sede della holding proprio nella nazione in cui vivi.< Per prima cosa, mi informerei presso la “sede” della “holding” sulle ragioni per cui è stato vietato il sacerdozio agli albanesi. Tanto per sapere in che considerazione dovrei tenere la religione YY e i suoi adepti.
    Se le spiegazioni fossero convincenti e non offensive, qualora m’imbattessi in un chierico o seguace della YY avrei nei suoi confronti un atteggiamento amichevole, insomma, lo stesso che avrei per un buddista, musulmano, cattolico o sarkazzo d’altro.

    Invece, se dalla “sede” della “holding” YY mi si facesse sapere che gli albanesi non vengono accettati perché chessò, c’hanno ancora la coda (come scriveva in un libro “scientifico” edito a Lipsia nel 1913 l’ex Primo Ministro della Serbia e medico laureato a Vienna Vladan Djordjevic) manderei per posta alla suddetta sede un foglio A4 in cui sia scritto “ANDATE TUTTI AFFANCULO, COSI LA CODA CE L’AVRETE PURE VOI”. E, mi comporterei di conseguenza con TUTTI gli adepti e chierici della sullodata “religione YY”. Punto.

    >Non mi dirai che liquideresti tutta la questione alla possibilità, per un albanese, di poter essere o no ministro di Dio?< Vedi sopra. >Perché un conto e non volere donne (o albanesi) tra i piedi, un altro è influire pesantemente sulla loro evoluzione nella storia, in nome e per conto di Colui che delle donne (o albanesi, anzi illiri) ebbe il massimo rispetto!< Se ritieni che la Chiesa Cattolica abbia “influito pesantemente sulla loro (delle donne-ndr) evoluzione nella storia” (ovviamente influito in negativo, no?) sono affari tuoi e te la vedi tu con la suddetta Chiesa.
    In quanto agli albanesi, ti informo che la Chiesa Cattolica ha influito molto positivamente nei secoli nei riguardi delle legittime aspirazioni albanesi all’autodeterminazione, nonché nella preservazione della cultura albanese. Pertanto, nei confronti della suddetta Chiesa io personalmente non avrei nulla da recriminare.

    P.S. Adesso, prima che tu mi dia del “succube del Vaticano” e piacevolezze simili, lascia che ti racconti un episodio della mia vita.

    Erano i primi anni ’90. Io ero membro del direttivo di una ONG albanese che si batteva per la restituzione e/o equa indennizzazione delle proprietà private statalizzate decenni prima dal regime comunista. Siccome anche le proprietà delle comunità religiose avevano subìto la stessa sorte, pensammo bene di coordinare gli sforzi coi legittimi rappresentanti di tali comunita: parlammo con la comunità musulmana (sunnita), quella bektashi (coi quali, detto en passant, avemmo un’ottima intesa)e i nostri associati cattolici premevano perché ci rivolgessimo anche al rappresentante del Vaticano. Detto fatto. Però, al nostro opuscolo informativo, accompagnato dalla richiesta di fissarci un appuntamento col Nunzio Apostolico a Tirana non seguì alcunché. Telefonavi e la gentile segretaria ti rispondeva invariabilmente che il Nunzio era fuori sede e che avrebbe riferito.

    Stufo di tale “melina” e cocciuto com’era, il Presidente della nostra ONG ci trascina (contro il mio parere) alla Nunziatura. Lui e il vice ultrasessantenni e io – che avrei dovuto fare anche da interprete, nel caso – poco più che trentenne.

    Suoniamo al cancello e una bella segretaria albanese ci fa “accomodare” nel piccolo cortiletto incolto, senza un centimetro d’ombra e senza panchine della nunziatura, dicendo che avrebbe informato il nunzio della nostra richiesta di un appuntamento, ma che dovevamo aspettare, perché il nunzio era a colloquio con due cardinali. Ovviamente era un chiaro invito a toglierci dalle balle, io ero pronto ma il capo cocciuto insisteva.

    Il sole picchiava duro e i due vecchietti se lo son assorbito bene per un paio d’ore.

    Alla fine, dalla porta della nunziatura escono due belle signore, riccamente vestite e dietro di loro s’intravide il nunzio che le stava accompagnando all’uscita. Dissi all’orecchio al mio capo “Non sapevo che adesso in Vaticano fanno cardinali pure le donne” e continuai a fumare placidamente. Il nunzio usci fuori del tutto e dall’alto della scalinata ci interpellò in italiano con tono da scaricatore di porto:”E voi, chi siete e che volete qui?”

    “Eminenza – cominciai io in italiano, alzandomi in piedi – noi siamo…”. Lui mi interruppe bruscamente:”Giù la sigaretta!”. Io obbedii. E continuai placidamente a spiegargli perché e percome quei due vecchietti stavano lì sotto il sole cocente, seduti per terra.

    Rispose:”Qui vengono tutti a chiedere colloqui, comunisti, anticomunisti, proprietari espropriati, proletari e chi più ne ha più ne metta. Io non ho tempo di stare a sentire tutti, perciò prendete e ve ne andate da qui”.

    A quel punto il mio sangue albanese ribollì di indignazione e gli risposi col tono più kamallesco di cui ero capace: “Sì, noi ce ne andiamo subito. Però, anche lei dovrebbe andare. AFFANCULO. STRONZO!”

    Presi a braccetto i miei due vecchietti e uscimmo. Essendo di Valona, il capo capiva un poco d’italiano e appena fuori mi disse:”Ho capito che ci ha mandati via e che non c’è alcuna speranza di un incontro, ma tu davvero gli hai detto “fankullo” (italiano valonese corrotto:-) )”? “Sì, e se lo merita, lo stronzo”. “Hai fatto bene” sentenziò il capo.

    Però, io non giudico la Chiesa Cattolica e il Vaticano in base all’ignobile comportamento di un suo funzionario.

    Come andò a finire? Sapemmo dopo che la sua bella segretaria era figlia di un criminale della Sigurimi, la polizia segreta di Enver Hoxha. E immaginammo cosa gli avrà detto di noi. Comunque, scrivemmo al Santo Padre,lamentandoci dell’infame trattamento a cui il Suo rappresentante (oltre a quello di Cristo) ci aveva sottoposti.

    Ci arrivò in risposta una lettera del Segretario di Stato, in cui in pratica si facevano le scuse e una benedizione di Papa Woityla, con allegata sua foto con dedica al presidente della nostra ONG. Dopo qualche messe il nunzio fu trasferito e col nuovo si istaurò subito la stessa collaborazione avuta con le altre comunità religiose.

  77. RitvanShehi says:

    >Per me la Chiesa al suo interno può (e deve) regolarsi come meglio desidera. Se le donne sono ammesse o no al sacerdozio non è cosa che mi riguardi, dato che non sono cattolico. Quando invece la Chiesa vuole decidere al posto mio se devo subire o meno forme obbrobriose di accanimento terapeutico, allora sì che la cosa mi riguarda ;-) Z.< Sottoscrivo.
    Credo che tu, roberto e io la pensiamo allo stesso modo sull’argomento.

  78. irSardina says:

    “Per me la Chiesa al suo interno può (e deve) regolarsi come meglio desidera.”

    Ci credo, caro Zeta, fai bene a pensarla così, mica sei donna tu!

    Sardina

  79. irSardina says:

    “Adesso, prima che tu mi dia del “succube del Vaticano” e piacevolezze simili, lascia che ti racconti un episodio della mia vita.”

    Giammai, Ritvan caro! Casomai succube della tua misoginia che ti porta a vedere le cose da una sola angolazione…:-)))

    Ma, ripeto, io non ho niente in contrario se uno segue i propri precetti senza cagionare danno agli altri: il mondo è pieno di club per soli uomini!…

    Anche se a essere tutti uomini e solo uomini certi ambienti diventano malsani e ci s’impedofila, ad esempio, non credi?:-)

    Ciao Sardina.

    Riguardo all’episodio che racconti mi vengono in mente tanti altri che hai raccontato della vita vissuta in Albania. Mi sorge spontanea una domanda: ma non t’annoi qui?

  80. utente anonimo says:

    Ritvan (77),

    hai fatto sostituire un nunzio!?!

    ti posso scrivere in privato? vorrei provare a rimuovere il presidente del consiglio, forse puoi aiutarmi

    :-)

    d’accordo invece con il 78

    roberto

  81. utente anonimo says:

    reza 74,

    adesso credo di aver capito.

    roberto

  82. utente anonimo says:

    Sardina,

    – Ci credo, caro Zeta, fai bene a pensarla così, mica sei donna tu! —

    Il punto non è che non sono donna: il punto è che non sono cattolico! Per quanto mi riguarda il sacerdozio possono riservarlo agli uomini, alle donne, a entrambi, a nessuno dei due… facciano come meglio credono :-)

    Z.

  83. utente anonimo says:

    reza,

    – Lo stato ha le sue leggi che punisce il conducente di quella auto per la trasgerssione al codice della strada, ma lo stato riconosce anche il diritto della famiglia della persona uccisa con la legge biblica; “occhio per occhio, dente per dente”.–

    Quindi, se tu stiri mio figlio, io ho il diritto di farti giustiziare.

    Nel caso invece che io non chieda che tu venga giustiziato, tu devi scontare la pena detentiva.

    Ho capito bene? dai che forse ci sono arrivato…

    Z.

  84. PinoMamet says:

    Sono perfettamente d’accordo con Z. riguardo al sacerdozio femminile.

    La cosa mi riguarderebbe solo se mi considerassi cattolico.

    Non mi risulta peraltro che in Italia sia obbligatorio far parte della Chiesa cattolica; perciò chi non è d’accordo con le sue regole è liberissimo di abbandonarla o di continuare a non farne parte senza rischiare né roghi né persecuzioni.

    Invece trovo strano che si vogliano cambiare le regole di una qualunque associazione senza farne parte.

    Lo dici anche tu, Sardina, il mondo è pieno di club per soli uomini.

    E prova ad andare a una serata CIVI senza essere donna e vedi se ti fanno entrare.

    Ciao!

  85. utente anonimo says:

    Sardina,

    – Anche se a essere tutti uomini e solo uomini certi ambienti diventano malsani e ci s’impedofila, ad esempio, non credi?:-) —

    Esagerato, via!

    Se proprio vogliamo utilizzare lo stesso registro linguistico, diciamo piuttosto che ci si imbusoneggia :D

    Z.

  86. RitvanShehi says:

    >Ritvan (77),

    hai fatto sostituire un nunzio!?! roberto< Non l’ho mai affermato. Sarà stata anche una coincidenza o magari anche altri si saranno lamentati, che ne so? Comunque non credo che la cosa abbia nuociuto alla sua carriera: pensa te che fu uno dei candidati papabili al conclave che elesse Ratzinger!

  87. irSardina says:

    Zeta quando dici:”Quando invece la Chiesa vuole decidere al posto mio se devo subire o meno forme obbrobriose di accanimento terapeutico, allora sì che la cosa mi riguarda.” mi trovi perfettamente:-)) d’accordo con te e, francamente, credevo che si evincesse dai miei commenti precedenti.

    Quindi se il tuo ragionamento non fa una grinza lo possiamo estendere, senza impantanarci troppo, alla fecondazione assistita o all’aborto?

    Sardina

  88. RitvanShehi says:

    >Giammai, Ritvan caro! Casomai succube della tua misoginia che ti porta a vedere le cose da una sola angolazione…:-))) sardina< Non essendo io cattolico, il fatto di fregarmene altamente che le donne possano fare o meno i preti di tale religione non è dovuto alla mia supposta misoginia.
    Se vuoi trovare veri campioni di misoginia mi sa che li devi cercare nella tua “parrocchia”. Tipo una certa Sabina Guzzanti che presume che se una ministra non è sosia di Frankestein sicuramente è arrivata a quel posto a forza di far pompini.

    >Riguardo all’episodio che racconti mi vengono in mente tanti altri che hai raccontato della vita vissuta in Albania. Mi sorge spontanea una domanda: ma non t’annoi qui?< Sì. Ma “primum vivere”. E poi combatto la noia scrivendo qui, no?:-) Ciao

  89. irSardina says:

    “Tipo una certa Sabina Guzzanti che presume che se una ministra non è sosia di Frankestein sicuramente è arrivata a quel posto a forza di far pompini.” Ritvan

    O tipo un balcanico di mia conoscenza che una sera argomentando sulla carriera delle donne, complice l’ora tarda, espose la sua teoria denominandola del “Cavallo di Troia”? Avvallato in tutto ciò dal consenso di Miguel! :-(

    Non ricordi? Vuoi che ti copincolli il commento? Certo che da ingenuo il balcanico non ha considerato anche la fellatio come “risorsa”. Credi che magari vorrebbe rivedere la sua teoria?:-)

    Sardina

  90. utente anonimo says:

    Z

    Hai capito perfettamente.

    Ora però ti devo dire, basandomi sul casistica quindi suoi dati, quale è la situazione nella vita reale.

    Quando questo succede, il giudice deve valutare la dinamica dell’incidente e solo dopo la sentenza del giudice e la condanna dell’imputato in appello, la famiglia potrà fare la domanda per procedere.

    Anche durante questa fase il ruolo del giudice è essenziale:

    Il giudice per dettame religiosa deve chiedere ai famigliari della vittima di perdonare l’imputato, se questo non ha le risorse necessarie per pagare un risarcimento, mentre lo stesso giudice deve chiedere ai famigliari di accontentarsi del risarcimento, se questa possibilità esiste, invece che chiedere la condanna a morte dell’imputato .

    Nell’2007 ci sono stati 34000 incidenti stradali mortali in Iran, i casi in cui gl’imputati sono stati riconosciuti responsabili della morte di uno o più persone sono 800, le condanne al pagamento del risarcimento sono 784 su questi 800 e le condanne a morte richieste da parte dei famigliari sono 16 quindi, 16 persone sono state giustiziate durante il 2007 in Iran per avere ucciso uno o piu persone causando un incidente stradale.

    reza

  91. utente anonimo says:

    In generale , tutti i reati in cui viene ucciso una persona, sono chiamati “delitti di sangue” e sono punibili con il “qisas” o la Legge del Taglione .

    Le pene, in via generale, sono determinate dal Corano e dalla sunna, quindi la discrezionalità del giudice è limitata, ma il ruolo del giudice nel processo è essenziale per evitare la pena prevista.

    La Legge del Taglione è a discrezione della vittima o della sua famiglia ma può essere sostituita dal prezzo del sangue (Diya) o dal perdono.

    reza

  92. utente anonimo says:

    reza,

    e secondo te sono “solo 16″ o “16 di troppo”?

    ma ho un’altra curiosità:

    a te non pare che affidare la vita del conducente maldestro/criminale alla famiglia della vittima vuol dire che stirare il figlio di una famiglia agiata sia *in media più pericoloso* che stirare il figlio di un povero disgraziato?

    pensaci un po':

    metti che io possa pagare di risarcimento 200.000 euretti.

    se io metto sotto piersilvio berlusconi, il babbo potrebbe dire “e chissenefrega del ridicolo risarcimento che roberto può offrirmi! sia messo a morte!”

    mentre se schiaccio il figlio dell’ultimo operaio dell’ultima fabbrichetta padana, questi potrebbe essere in qualche modo convinto ad essere clemente dalla stessa somma schifata dal B.

    roberto

  93. utente anonimo says:

    Il diritto penale iraniana basata su shaira prevede tre tipi di reati:

    Reati hudud: adulterio, diffamazione, apostasia, brigantaggio, uso di bevande alcoliche, furto e ribellione.

    Reati qisas: omicidio volontario con un’arma, omicidio volontario, omicidio per fatto involontario, omicidio indiretto, lesione corporale volontaria, lesione corporale involontaria.

    Reati tazir: sodomia; importazione illegale, esportazione illegale, trasporto illegale, produzione o vendita di vino; reati minori (ad esempio insulti a terzi); diserzione; appropriazione indebita, falsa testimonianza; evasione fiscale; vari reati minori; reo recidivo per un reato tazir; usura, corruzione, violazione dei doveri derivanti da negozi fiduciari.

    reza

  94. utente anonimo says:

    branco di laicisti!

    la smettete di fingere che la religione sia una faccenda irragionevole e da limitarsi alla sfera privata di alcuni svitati, magari simpatici?

    e di simulare che la Chiesa italica faccia maldestri interventi appellandosi alle scritture, invece che alla ragione comune agli uomini tutti?

    ciao

    Francesco

  95. utente anonimo says:

    Roberto

    La giustizia penale islamica divide i reati in tre categorie principali:

    I Hudud che sono reati contro Dio e lo stato.I Qisas che sono i reati considerati contro l’individuo, e i Tazir che costituiscono i reati che sono stati considerati nocivi alla buona convivenza sociale.

    reza

    PS – Roberto, io sto raccontando questo per dire come stanno le cose ma non dico che le condivido. Io quando vado in Iran non guido e sto attento ad ongi mia mossa per non causare incidenti in cui qualcuno possa perire, perché so che le leggi sono severe e la pena è certa e la giustizia immediata.

  96. utente anonimo says:

    reza,

    capisco e sono contento che tu non approvi questi obbrobbri.

    siamo partiti da una tua frase:

    “le leggi della sharia a parte, l’impianto ideologico del paese che è costituito dalla costituzione, è di stampo occidentale”

    continuo a non trovare nulla che mi ricordi uno stampo occidentale (non dico che sia un male o un bene in se, ma vorrei capire dove vedi questo stampo occidentale)

    roberto

  97. utente anonimo says:

    Roberto

    Ah, hai ragione , siamo usciti un’pò dai binari.

    Io la somiglianza lo vedo, ad esempio, nella Repubblica e nelle istituzioni repubblicane della Repubblica Islamica dell’Iran, queste istituzioni esistenti nella loro forma attuale in Iran, non esistono nell’Islam.

    Lo so bene che non tutto è storicamente dimostrabile, ma la civiltà dell’Europa e dell’Islam hanno comunque posto in essere reciproche influenze e “contaminazioni”, sovente tacite e inconsce, che sono alle radici dei rispettivi sistemi giuridici, nonché delle loro successive evoluzioni.

    Però il rinvenimento di elementi di forte somiglianza tra i due sistemi non è stato ottenuto solo dallo studio delle influenze reciproche tra i sistemi giuridici in questione, bensi, dal seguire una logica di imposizione sulla base di logica di potere ed espansione generale che comprende anche sfere militari, economiche e politiche.

    Questa circolazione delle particelle dal corpo di un sistema verso l’altro, pur non sempre immediatamente percettibile né dal’interno né dall’esterno di ognuno dei sistemi, alla lente dell’analisi comparatistica risulta vera e propria nonché attuale e costante.

    Un esempio:

    I 3400 casi di controversie Iran/USA trattati nella Corte dell’Aja, hanno cambiato interamente la fisionomia del diritto internazionale a partire dagli anni 80 .

    Attraverso queste controversie e le successive sentenze, il sistema islamica iraniana e il sistema occidentale americana, hanno potuto esercitare una reciproca influenza sui due sistemi, aprendo porte comunicanti tra i due mondi.

    I sionisti vogliono chiudere queste porte, i salafidi per distruggere le porte hanno buttato giù interi palazzi e i neocons sono arrivati alla conclusione che è meglio azzerare tutto, dichiarando guerra anche ai principi basilari delle democrazie occidentali.

    Malgrado tutto, il “continuum” non è stato né cancellato né distrutto, molto probabilmente perché le forze ad esso contrarie erano solo palloni gonfiti.

    Non vorrei sembrare un sapientone alla Ritvan, ma se non sbaglio, dopo il fallimento pubblico della conferenza della FAO e il successivo fallimento del G8 che finì con le solite battute sulle puttane di berlusca invece che trovare soluzione dei problemi del mondo, le sorti del nostro mondo e del nostro futuro dipendono dalla prossima riunione del 5+1 con l’Iran, o sbaglio.

    reza

  98. utente anonimo says:

    Sardina,

    – Quindi se il tuo ragionamento non fa una grinza lo possiamo estendere, senza impantanarci troppo, alla fecondazione assistita o all’aborto? —

    Certo.

    Allo stesso modo, e per la medesima ragione, non avrei invece nulla da dire se il Papa – chessò – vietasse a chi abortisce di accostarsi ai sacramenti cattolici.

    Z.

  99. utente anonimo says:

    Francesco,

    – branco di laicisti! —

    Non io, non io :-)

    – la smettete di fingere che la religione sia una faccenda irragionevole —

    Irragionevole direi proprio di no. Diciamo che c’è un fondo di irrazionale, ma in questo non è diversa da tante altre attività e ambiti umani.

    – e da limitarsi alla sfera privata —

    Mai pensato che la religione fosse, o dovesse essere, un fatto esclusivamente privato. Non mi risulta che lo sia mai stato, peraltro, nella storia dell’Europa e del Medio Oriente.

    – e di simulare che la Chiesa italica —

    Italica? Ma non era la Chiesa universale? :-)

    – faccia maldestri interventi appellandosi alle scritture, invece che alla ragione comune agli uomini tutti? —

    Dubito assai che esista una ragione comune agli uomini tutti.

    Che poi questo sia un bene o un male, se ne può discutere a lungo: istintivamente direi che è un bene, ma può essere una deformazione professionale, e sicuramente la cosa porta con sé svantaggi non da poco.

    Naturalmente, se anche esistesse, sarebbe un po’ difficile stabilire se e quale associazione religiosa è l’unica interprete della alla Vera Ragione Comune dell’uomo…

    Z.

  100. utente anonimo says:

    Dimenticavo,

    certamente la Guzzanti è indifendibile.

    La Carfagna anche, però :-)

    Z.

  101. utente anonimo says:

    Irrazionale è un sottoinsieme di irragionevole, ergo non ti capisco.

    In ogni caso, trovo che la ragione conduca inevitabilmente l’uomo verso il Dio misterioso e che le ragioni di chi lo nega siano sommamente irragionevoli (e non parlo neppure dei positivisti).

    Peraltro, la ragione comune ad ogni uomo è una facoltà, non un contenuto, quindi la tua obiezione non regge.

    Cosa hai contro la Carfagna? E’ carina e ha fanculato il gay pride, finora percorso netto.

    Ciao

    Francesco

    PS vedo che il tema scelto da MM suscita pochi rimpianti …

  102. RitvanShehi says:

    —Ritvan: “Tipo una certa Sabina Guzzanti che presume che se una ministra non è sosia di Frankestein sicuramente è arrivata a quel posto a forza di far pompini.” —-

    >O tipo un balcanico di mia conoscenza che una sera argomentando sulla carriera delle donne, complice l’ora tarda, espose la sua teoria denominandola del “Cavallo di Troia”? Avvallato in tutto ciò dal consenso di Miguel! :-(

    Non ricordi? Vuoi che ti copincolli il commento? Certo che da ingenuo il balcanico non ha considerato anche la fellatio come “risorsa”. Credi che magari vorrebbe rivedere la sua teoria?:-) Sardina< No, dolce pesciolina:-) non rivedo un bel nulla della mia teoria. E’ un fatto appurato che ci sono donne che fan carriera a forza di prestazioni sessuali. Ma per puntare il dito contro UNA SPECIFICA DONNA in tal senso o ci vogliono prove inoppugnabili o ci vuole una faccia come il culo. E visto che la Guzzanti di prove non ne ha esibite…..

  103. utente anonimo says:

    Francesco,

    – Irrazionale è un sottoinsieme di irragionevole, ergo non ti capisco. —

    Hmm, qui rischiamo di impantanarci in piccole pugne semantiche, per così dire ;-)) Diciamo allora a-razionale, se ti suona meglio. Comunque, qualcosa di simile a ciò che ti fa pensare che, se ti è salito poker di nove cambiando tre carte mentre il tuo avversario ha un colore servito, forse doveva proprio andare così :-)

    – In ogni caso, trovo che la ragione conduca inevitabilmente l’uomo verso il Dio misterioso —

    A volte è proprio così. Altre volte no. Depende :-)

    – e che le ragioni di chi lo nega siano sommamente irragionevoli —

    Molti di loro ricambiano, presumo :-)

    – Peraltro, la ragione comune ad ogni uomo è una facoltà, non un contenuto, quindi la tua obiezione non regge. —

    Allora, se vuoi dirmi che tutti (o quasi) siamo in grado di ragionare siamo d’accordo. La differenza fondamentale è appunto nei contenuti, perché ciò che per te è ragionevole per me è irragionevole e viceversa.

    – Cosa hai contro la Carfagna? —

    Ho detto che è indifendibile, mica che ho qualcosa contro di lei ;-)

    Z.

  104. RitvanShehi says:

    >Attraverso queste controversie e le successive sentenze, il sistema islamica iraniana e il sistema occidentale americana, hanno potuto esercitare una reciproca influenza sui due sistemi, aprendo porte comunicanti tra i due mondi. reza< Vabbe’, massiccio uso degli aggettivi al femminile a parte:-) (mi ricordi un mio amico albanese che dopo quasi 20 anni in Italia dice ancora sistematicamente “il carne”, poiché in albanese “carne” è sostantivo maschile) non ho nulla da obiettare. Anzi, ci aggiungerei pure un certo “Irangate” per soprammercato, che non sarà stata una “porta” giuridicamente ineccepibile:-), ma pur sempre porta era. >I sionisti vogliono chiudere queste porte,< E lo credo bene! Se un giorno sì e l’altro pure minacciate di cancellarli dalla carta geografica! Pregate Allah che si fermino alla tentata chiusura delle porte! >i salafidi per distruggere le porte hanno buttato giù interi palazzi< Ma quali salafidi??!! Non penserai anche tu che quella fu opera di zotici beduini armati di taglierini? Correggi o precisa subito, altrimenti prevedo una muta inkazzata di komplottisti alle tue calcagna!:-). E non credo che ti convenga inimicarti pure i komplottisti dell’11/9. >e i neocons sono arrivati alla conclusione che è meglio azzerare tutto, dichiarando guerra anche ai principi basilari delle democrazie occidentali.< In guerra i cosiddetti “principi basilari delle democrazie occidentali” vanno sempre a farsi benedire. E quella contro il terrorismo islamico è una vera e propria guerra. Voluta dai suddetti terroristi. E se poi li chiudono a Guantanamo e buttano via la chiave, chissenefrega! >Malgrado tutto, il “continuum” non è stato né cancellato né distrutto, molto probabilmente perché le forze ad esso contrarie erano solo palloni gonfiti.< No, molto probabilmente perché prima di usare “l’aceto” gli USA tentano sempre col “miele”. Così stanno facendo anche con l’Iran. >Non vorrei sembrare un sapientone alla Ritvan,< Perché non ci riesci, invidiosetto che non sei altro! >ma se non sbaglio, dopo il fallimento pubblico della conferenza della FAO e il successivo fallimento del G8 che finì con le solite battute sulle puttane di berlusca invece che trovare soluzione dei problemi del mondo, le sorti del nostro mondo e del nostro futuro dipendono dalla prossima riunione del 5+1 con l’Iran, o sbaglio.< Beh, a mio immodesto avviso non sbagli di molto. L’Iran non sarà certo l’ombelico del mondo, ma il suo atteggiamento da imperialismo dei poveri in Medio Oriente può portare a conseguenze serie di dimensioni planetarie.
    Io – da Suprema Guida Sapientona:-) – dico che l’Iran non dovrebbe tirare troppo la corda. Rischia di spezzarla. E di vedersela ritorcere sul muso a mo’ di frusta.

  105. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – In guerra i cosiddetti “principi basilari delle democrazie occidentali” vanno sempre a farsi benedire. E quella contro il terrorismo islamico è una vera e propria guerra. —

    Si dice senore peste e corna della guerra, ma ha lati positivi mica da ridere :-)

    – Voluta dai suddetti terroristi. —

    Eh, caro Ritvan, magari il mondo fosse iniziato sette anni fa! Non avrei la panza, non collasserei appena fa sera, farei tre mesi di vacanza all’anno…

    – E se poi li chiudono a Guantanamo e buttano via la chiave, chissenefrega! —

    Dici che si riuscirebbe a far passare Panebianco per un terrorista? E’ stronzo, è arrogante, ha la barba e dice banalità a nastro, uso Bin Laden…

    Z.

  106. utente anonimo says:

    Si dice “sempre”, non “senore”…

    Però “senore” è una parola interessante, bisognerebbe trovarle un uso idoneo.

    Z.

  107. RitvanShehi says:

    Vabbe’, caro Z., la chiave di Guantanamo da buttare era chiaramente un’iperbole. Non mi piace il restringimento dei diritti civili, tanto meno la detenzione senza processo e men che meno la tortura. Anche nei confronti di Jack lo Squartatore o di Bin Laden in persona.

    Ma prima di fare i puritani con il Grande Satana vogliamo condannare senza “se” e senza “ma” chi bestemmia il nome di Dio tentando di far pasare i propri atroci crimini come “guerra santa” in pieno XXI secolo? E smetterla con la panzana secondo cui il terrorismo islamico non esiste ed è solo un prodotto fasullo della premiata ditta “CIA, Mossad&Co”, insomma, un po’ la versione moderna riveduta e corrotta (sic) in chiave internazionale delle “sedicenti” Brigate Rosse al soldo della CIA?

  108. irSardina says:

    “Allo stesso modo, e per la medesima ragione, non avrei invece nulla da dire se il Papa – chessò – vietasse a chi abortisce di accostarsi ai sacramenti cattolici.” Z

    Anche su questo sono più che perfettamente:-) d’accordo, perbacco!

    Quindi posto che sia a chi abortisce che a chi rifiuta l’accanimento terapeutico sia negato di accostarsi ai sacramenti, sarai d’accordo con me se, ritorniamo al nocciolo del tuo discorso e concludiamo col dire:”Quando invece la Chiesa vuole decidere al posto mio… allora sì che la cosa mi riguarda.”

    Sardina.

  109. irSardina says:

    No, dolce pesciolina:-) non rivedo un bel nulla della mia teoria.

    Ma no, Ritvan caro, non hai capito una cippa! Intendevo dire se alla luce dei fatti volessi aggiungere alla teoria una postilla per la fellatio!:-)

    Quanto al fatto della Guzzanti non so dirti nulla perché non l’ho sentita.

    Sardina

    PS Ti autorizzo a chiamarmi dolce pesciolina se dicendolo non ti lecchi i baffi:-) perché riconosco i tuoi giochetti del gatto col topo da un miglio di distanza, as cumprendiu?

  110. utente anonimo says:

    Roberto

    Leggi questa notizia di oggi:

    ROMA

    Tragico incidente nella notte a Roma. Un furgone non si è fermato all’alt di una pattuglia della polizia in viale Liegi. Dopo un tentativo di fuga, passando con tutti i semafori rossi, la corsa si è conclusa – secondo quanto riportato da testimoni – nello scontro con un auto Citroen C3, all’incrocio tra viale Regina Margherita e via Nomentana. E’ lo stesso punto in cui, lo scorso maggio, morirono Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, i due fidanzati a bordo di uno scooter travolti dal pirata della strada Stefano Lucidi. Anche quella volta, era stato “bucato” il semaforo rosso.

    Alla guida del furgone, un fiat Scudo bianco risultato rubato a Roma da circa venti giorni, un cittadino moldavo di 23 anni, sprovvisto di documenti, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e destinatario di un decreto di espulsione. E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo.

    A bordo dell’auto travolta invece, tre giovani, tutti ventenni. L’ impatto violento ha ridotto la Citroen C3 in un ammasso di lamiere ed è costato la vita, poco dopo il ricovero, a un giovane di 22 anni, Rocco Trivigno, che era stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Sandro Pertini. La vittima era a bordo dell’auto con la sorella Valentina, di 20 anni, e un altro ragazzo, Nicola Telesca, ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Umberto I di Roma. Secondo i vigili gravi sarebbero anche le condizioni della ragazza.

    Questo tizio in Iran sarebbe stato condannato per direttissima all’applicazione della legge del taglione nei suoi confronti.

    reza

  111. utente anonimo says:

    L’ombelico o no, solo la notizia dell’incontro (con la partecipazione di un delegato americano), della domenica prossima del 5+1 (dove il brelusca non ha potuto entrare) con l’Iran, e le voci che girano sulla disponibilità dell’Iran anche a sospendere (ma solo per 6 settimane) l’arricchimento dell’uranio, hanno determinato un calo del prezzo di petrolio da 147 a 129 dollari al barile in un solo giorno e tutte le frecce delle borse del mondo sono diventate verdi e verso su, mentre nella sola giornata di martedi scorso le stesse borse avevano visto bruciare ben 140 miliardi di dollari.

    Faccio presente comunque che il tutto avviene dietro le quinte, in realtà , gli accordi preliminari per arrivare al tavolo del negoziato della prossima domenica, comprendevano anche lo scambio dei prigionieri sul fronte caldo palestinese, israeliana e libanese e il cessate il fuoco che dovrebbe durare , se dalla conferenza della domenica usciranno buone notizie.

    Credo però che le cose più importanti riguarderanno anche l’Afghanistan e l’Iraq.

    reza

    PS – se dovesse essere pace vera, il governo di berlusconi nei prossimi mesi dovrà strisciare, da qui a Tehran, sulla lingua per farsi perdonare l’atteggiamento negativo verso l’Iran dettata dalla Fiamma Neirestien da quando è in carica questo governo.

  112. utente anonimo says:

    reza,

    diciamo che in quasi tutti i paesi occidentali sarebbe processato “per direttissima” (l’italia è una triste eccezione quanto all’efficacia delle procedure penali) e diciamo pure che in nessun paese il delinquente sarebbe esposto a quest’orrore barbaro della legge del taglione (…su richiesta delle parti offese…)

    roberto

  113. utente anonimo says:

    Reza,

    – Questo tizio [un omicida colposo] in Iran sarebbe stato condannato per direttissima all’applicazione della legge del taglione nei suoi confronti. —

    Esattamente come un omicida volontario?

    Anche se questo ci avrebbe liberati di Beppe Grillo, continuo a preferire – e non di poco – le tanto vituperate leggi italiche.

    Comunque, se può consolarti:

    1) quasi certamente il tizio sarà processato col rito direttissimo (per l’inosservanza dell’ordine del questore [1]);

    2) nella riforma della procedura promossa dal corrente governo è sempre previsto il processo immediato laddove venga applicata la custodia cautelare in carcere.

    Z.

    [1] In effetti, secondo me, il giornalista ha scritto la solita bischerata da giornalista. Probabilmente è stato arrestato non per l’omicidio colposo, bensì per l’inosservanza dell’ordine del questore che dispone l’espulsione.

  114. utente anonimo says:

    …che dispone l’ALLONTANAMENTO. Perdonatemi, è venerdì anche per me :-)

    Z.

  115. utente anonimo says:

    Devo precisare che nell’Islam non esistono pene carcerarie.

    Se commetti un reato vieni arrestato e processato, se sei innocente torni libero, ma se sei colpevole paghi.

    Se esistono i carceri e le pene cacerarie in Iran , questo è frutto dell’aggiornamento dei codici sotto influenza non islamica.

    reza

  116. utente anonimo says:

    Il sistema giuridico iraniano evidenzia la transizione in atto, avviata già nel 1906 , del diritto musulmano classico da un modello dominato dalla dottrina dei teologi-giuristi (tipicamente saudita) ad un modello dominato dalla creazione legislativa da parte di un parlamento , ed apre a sviluppi democratici della società relativa secondo un idealtipo legislativo certamente di stampo occidentale.

    reza

  117. utente anonimo says:

    I principali sistemi giuridici del mondo sono:

    Il sistema giuridico Latino.

    Il sistema giuridico Islamico.

    Il sistema giuridico Germanico.

    Il sistema giuridico Anglosassone.

    Esiste una vastissima bibliografia giuridica che dimostra che, nella loro essenza, questi sistemi hanno dei principi del diritto assai simili fra loro, o addiritura identici .

    Quando una caso che riguarda le parti appartenenti a due o più , tra questi sistemi, viene trattato in un tribunale, in mancanza di convenzioni firmate a cui sono aderite i paesi originari delle parti, il tribunale prende in considerazione ogni sistema per risolvere il caso.

    Va a finire che, ad esempio quando esiste un caso di separazione in un tribunale italiano tra due coniugi saposati in Bangladesh, il giudice italiano applica la sharia.

    Ho conosciuto molti casi come questi, e anche casi in cui una persona italiana si era sposata(o) con una persona musulmana(o) in un’altro paese sotto regime giuridico islamico.

    ho visto applicare la sharia , anche se si trattava di italiani.

    reza

    PS – mah! non conoscete assolutamente queste cose, o è difficile capirle, o qualcuno è contrario che esista come situazione reale?

  118. utente anonimo says:

    Roberto

    Se il moldavo di questa mattina riesce a tornare libero entro poco tempo ed scappare dove li pare, dal punto di vista di molti musulmani, questo è un orrore barbaro.

    Domanda: chi ha ragione ?

    Volendo lasciare stare gli assolutismi che poi non esistono nemmeno, ripeto la domanda in modo divero;

    Chi ha più ragione ?

    reza

  119. utente anonimo says:

    Caro Z.

    Non mischiare le carte in tavola. La religiosità, come fatto che nella storia assume svariate forme ma ha una base comune, non può essere liquidata né come irrazionale né come arazionale.

    L’intelligenza dell’uomo permane tutta intera nel suo rapporto con Dio, credo basti studiare un poco la storia ebraica o cristiana per verificarlo. Non ne sono certo per l’Islam, mi sa che ha tagliato corto sulla questione imponendo la sottomissione e non proclamando la razionalità di Dio (vedo BXVI a Ratisbona sul tema, per i cristiani).

    Inevitabilmente e a volte sì, a volte no si contraddicono, immagino tu lo abbia notato.

    Negare l’esistenza o la rilevanza del problema religioso è irragionevole; la risposta è affidata alla libertà di ogni uomo.

    Se ragionando arriviamo a conclusioni opposte c’è un grosso problema, ma ben grosso.

    Ciao

    Francesco

  120. utente anonimo says:

    Va a finire che, ad esempio quando esiste un caso di separazione in un tribunale italiano tra due coniugi saposati in Bangladesh, il giudice italiano applica la sharia.

    ho dei serissimi dubbi, pur riponendo poca fiducia nei giudici italiani.

    Francesco

  121. utente anonimo says:

    Suvvia Reza!

    “Esiste una vastissima bibliografia giuridica che dimostra che, nella loro essenza, questi sistemi hanno dei principi del diritto assai simili fra loro, o addiritura identici”

    ma ogni volta che fai un esempio cadi su qualcosa di profondamente diverso! il fatto che la famiglia dell’ucciso possa decidere se perdonare – farsi pagare – far morire l’automobilista della domenica, non è una differenza di poco conto!!

    poi

    “Va a finire che, ad esempio quando esiste un caso di separazione in un tribunale italiano tra due coniugi saposati in Bangladesh, il giudice italiano applica la sharia”

    mi permetto di ricordarti che l’applicazione della legge straniera incontra dei limiti abbastaza precisi (vedi articolo 16 della legge 218/95: “la legge straniera non è applicata se i suoi effetti sono contrari all’ordine pubblico”)

    e che la sharia non è applicabile in toto, ma solo nei limiti in cui è compatibile con i limiti di cui sopra.

    roberto

  122. utente anonimo says:

    Appunto, applicabile nei limiti in cui è compatibile con i limiti del singolo sistema giuridico.

    Ma io che avevo detto ?

    e poi, se vuoi capire il mio discorso, devi andare oltre il taglione, perché questo è solo una delle leggi.

    Le leggi sulle Obbligazioni per esempio.

    reza

  123. utente anonimo says:

    Il Magdi (da poco) cristiano Allam ha sprecato enormi quantità di inchiostro(si fa per dire) e carta per scrivere i suoi commenti, quando uscì la notizia che dopo la presa di posizione dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, anche il capo del sistema giudiziario britannico(Lord Nicholas Addison Phillips) ha detto sì alla sharia in Inghliterra, riconoscendo un diritto islamico per i musulmani che vivono in quel paese.

    A questo seguì subito, e senza grandi polemiche, la decisione del governo di Gordon Brown di riconoscere di fatto la poligamia accordando gli assegni familiari alle mogli poligame che vivono in Inghilterra.

    La Gran Bretagna conferma cosi il multiculturalismo pienamente.

    sull’argomento hanno detto:

    Stephen Green, direttore nazionale di Christian Voice in inghilterra: “Questo è un paese cristiano che ha leggi cristiane, se i musulmani desiderano vivere sotto la giurisdizione shar’iatica non hanno da fare che emigrare in tutti quei paesi dove la shar’ia è tuttora legge vigente”.

    rabbino Danny Rich, capo esecutivo del giudaismo liberale inglese: “sono rimasto sorpreso delle parole dell’Arcivescovo, qui la comunità ebraica ha imparato il valore dell’integrazione con lo stato anche se, laddove la legge lo permette, apprezza di potere regolare alcune materie secondo le leggi delle autorità rabbiniche, da noi comunque la legge dello stato inglese prevale sempre su quella religiosa”.

    Magdi(non ancora cristiano) Allam:

    “Qualcuno gli dovrebbe ricordare che il Common Law e la sharia sono semplicemente incompatibili, perché lo stato di diritto europea si fonda dalla fede e sulla cultura giudaico-cristiana”.

    reza

  124. utente anonimo says:

    la Chiesa non può non avere un rapporto controverso ed in parte irrisolto con il proprio lungo e travagliato passato.

    Se per la chiesa esiste la razionalità di Dio, questa deve essere una scoperta separata dagli interi capitoli della storia della chiesa dove tale razionalità non risulta affatto quindi, non si può cancellare la parte ingombrante della propria storia, cercando di veneder una vecchia merce come nuova, non lo si può fare almeno dalla posizione che dovrebbe avere un papa rispetto ad un vùcumpra come berlusca.

    reza

  125. Scusate, non ce la faccio a leggere tutti i 130 commenti e quindi non so come si è arrivati, partendo dall’immagine archetipica della jeune fille dell’Utri, a parlare di sistemi giuridici e Magdi Allam – il meccanismo della catena delle libere associazioni è per definizione irrazionale e imprevedibile.

    Vista la mia ignoranza in fatto di gossip non conoscevo Araba dell’utri né danny queen o denny o come si chiama. Ora mi rendo conto che anche da questi fenomeni mediatici apparentemente inconsistenti si può riflettere parecchio, nella cultura nazionalpopolare si rivelano tutta una serie di meccanismi culturali, le catene che ci tengono imprigionati nel fondo della caverna dove possiamo vedere solo ombre. Grande serie a puntate di post, questo è il Miguel che mi piace di più! La prossima volta che vado dal parrucchiere mi faccio portare una copia di novella 2000. Prometto!!

    Ciao a tutti!!!

  126. utente anonimo says:

    Francesco,

    – Non mischiare le carte in tavola. —

    Difficile giocare senza mischiare le carte, non trovi? :-)

    – La religiosità, come fatto che nella storia assume svariate forme ma ha una base comune, non può essere liquidata né come irrazionale né come arazionale. —

    Qui nessuno liquida alcunché. Ho detto, e ribadisco, che il fenomeno religioso – come molti fatti umani – ha un’importante componente di irrazionale. Non che sia un’inutile insieme di irragionevoli fregnacce. Sono due concetti diversi, mi pare.

    – L’intelligenza dell’uomo permane tutta intera nel suo rapporto con Dio, credo basti studiare un poco la storia ebraica o cristiana per verificarlo. —

    Permane tutta intera anche mentre si gioca a carte, per tornare all’esempio precedente – a meno che, invece, tu non intendessi qualcosa che io non sono riuscito ad afferrare.

    – Inevitabilmente e a volte sì, a volte no si contraddicono, immagino tu lo abbia notato. —

    Certo che si contraddicono. Infatti tu sostieni che succeda “inevitabilmente”, io sostengo che “a volte succede e a volte no” :-)

    – Negare l’esistenza o la rilevanza del problema religioso è irragionevole; la risposta è affidata alla libertà di ogni uomo. —

    Non so cosa sia ragionevole o meno in questo campo. Di certo in molti a non porsi il problema – o a dichiarare di non porsi il problema.

    – Se ragionando arriviamo a conclusioni opposte c’è un grosso problema, ma ben grosso. —

    Perdonami, ma è assolutamente normale che ragionando si giunga a conclusioni differenti. E tutto sommato è una fortuna. Se così non fosse faremmo tutti la corte alla stessa ragazza, voteremmo lo stesso partito e tenteremmo di prenotare nello stesso ristorante :-)

    Z.

  127. utente anonimo says:

    Reza,

    – Se il moldavo di questa mattina riesce a tornare libero entro poco tempo ed scappare dove li pare, dal punto di vista di molti musulmani, questo è un orrore barbaro.

    Domanda: chi ha ragione ? —

    Secondo me ha ragione roberto, e senza mezzi termini.

    Aggiungo anche che, se in Italia vi fosse la pena di morte, troverei giusto ed anzi addirittura doveroso promuovere la fuga del moldavo.

    Persino Hobbes – non esattamente un campione delle libertà individuali e dei diritti civili – dice molto chiaramente che non c’è una sola ragione per essere leali nei confronti di uno stato che desidera mettermi a morte.

    Z.

    p.s.: Vero è che Hobbes non teneva in considerazione le possibili vendette trasversali sui discendenti, un vero e proprio orrore diffuso in più di un di un regime comunista.

  128. utente anonimo says:

    >A questo seguì subito, e senza grandi polemiche, la decisione del governo di Gordon Brown di riconoscere di fatto la poligamia accordando gli assegni familiari alle mogli poligame che vivono in Inghilterra.

    La Gran Bretagna conferma cosi il multiculturalismo pienamente.< Sharia in salsa kompagneska:-), direi, poiché la sharia originale mica prescrive assegni familiari per i poligami, anzi da quel che mi ricordo ammette la poligamia solo se il marito è in grado di mantenere decorosamente COI MEZZI PROPRI le mogli! Ritvan ‘O Teologo Islamico Alle Vongole (slogghinato per l’occasione)

  129. upuaut says:

    Prova a immergerle in acqua fredda, kompagno

    Mi sa, kompagno, che tu confonda “rispetto” col “centralismo democratico” di URSS-iana memoria

    Oh, ne avessi azzeccata una! :D

  130. utente anonimo says:

    reza,

    “devi andare oltre il taglione”

    1. sei tu che lo hai tirato in ballo in quell’assurdo esempio del codice stradale (in cui dicevi che il sistema iraniano è di ispirazione occidentale, stessi segnali stradali, giusto la lieve differenza dell’esistenza della legge del taglione)

    2. se tu vuoi capire il mio discorso e sopratttutto il mondo in cui vivi, devi riflettere sul fatto che la legge del taglione non è un dettaglio insignificante

    roberto

  131. utente anonimo says:

    ps. reza una curiosità:

    tu facevi il caso dei bengalesi in italia, in iran come ci si regola?

    qual è la legge applicabile ai rapporti fra due coniugi italiani residenti in iran?

    in un tribunale iraniano puo’ capitare di veder applicata una legge diversa dalla legge iraniana?

    roberto

  132. RitvanShehi says:

    –Ritvan: Prova a immergerle in acqua fredda, kompagno

    Mi sa, kompagno, che tu confonda “rispetto” col “centralismo democratico” di URSS-iana memoria—-

    >Oh, ne avessi azzeccata una! :D upuaut< Beh, in quanto alle palle, mi sa che sei stato (-a?) tu a nominarle per primo/a, no? Ovviamente, se non ce l’hai, non te le puoi immergere in alcunché. Ma io questo non son tenuto a saperlo: io mi baso su quello che l’interlocutore scrive e se lui mente, mica è colpa mia.
    In quanto al “kompagno”, vedi, in base alla mia pluriennale esperienza qui, ci sono solo tre categorie di persone che trovano “noiosi”, nonché “poco rispettosi del padrone di casa” i miei papiri: certi kompagni, certi kamerati e…gli imbecilli (tutti). Pertanto, dimmi tu in quale delle altre due categorie ti devo ascrivere oppure se devo aprirne una nuova a tuo esclusivo uso e consumo.

  133. utente anonimo says:

    IN effetti sugli assegni familiari ai poligami ha ragione Ritvan. Anzi, aggiungerei che i poligami, che devono essere sicuramente facoltosi se hanno il diritto di avere una famiglia allargata, dovrebbero pagare la decima e tutta una serie di altre tasse. Se vogliono applicare il diritto islamico devono applicarlo per intero :-)

  134. RitvanShehi says:

    A proposito di “legge del taglione” (quanto mi ricorda il mio amato:-) Kanun di Lek Dukagjini!), una parentesi distensiva affidata a quel geniaccio dell’umorismo che fu Nasreddin Hoxha, il Bertoldo dei turchi (adottato subito anche dagli albanesi, accanto al Bertoldo nostrano che si chiama “Qeros”)

    Dunque, in questa storia Nasreddin fa il fornaio e la gente gli porta le pietanze da cuocere al forno a pagamento.

    Un giorno passa di lì il qadi (giudice di pace shariatico), entra e dice:”Che buon odore ha quell’anatra arrosto lì. Dalla a me!”. “Mi scusi, qadi effendi – risponde il tapino imbarazzato – ma quell’anatra è del jahudi (ebreo-ndr) Salomone, quello che ha il negozio all’angolo…e non credo la prenderà bene”. “Ma chissenefrega di quell’infedele, dai qua. A lui digli che l’anatra dispiegò le ali e se ne volò via. E se lui s’azzarda a farti qualcosa, puoi contare su di me, cono sempre il qadi di questo paese, no?”.

    Detto fatto.

    Però, il “jahudi” non se la prese bene e la storia dell’anatra arrosto che s’invola gli parve proprio una presa pei fondelli. Cercò di mettere le mani addosso a Nasreddin, ma questi prima gli cecò un occhio col manico della pala del forno e poi si divincolò e uscì fuori correndo e chiamando aiuto. Appena uscito, però, si scontrò frontalmente con la moglie dell’ebreo (che aveva accompagnato il marito), incinta, e la buttò a terra a gambe all’aria. L’ebreo gli corse dietro urlando di dolore per l’occhio cecato e, cammin facendo, chiamò a gran voce anche il proprio fratello per venire a dargli una mano. Alla fine i due ebrei videro Nasreddin che si rifugiava nella moschea e lo seguirono. Il proprietario dell’anatra arrosto “involata” entrò nella moschea, lasciando il fratello di guardia fuori, nel caso Nasreddin scappasse da qualche altra uscita. Invece, il nostro fornaio salì sul minareto e, sentendo i passi del suo inseguitore sulle scale, pensò bene di saltare giù. Detto fatto, ma cadde in testa all’altro ebreo e lo fece secco. Poi si dileguò.

    L’indomani l’ebreo si recò in tribunale a invocare giustizia. Nasreddin fu prelevato e portato davanti al qadi, in seduta pubblica.

    Sentite le lamentele dell’ebreo (anatra sparita, occhio cecato, moglie che la sera prima aveva abortito un figlio maschio, fratello accoppato), il qadi – a cui l’anatra aveva evidentemente gustato molto -, senza nemmeno sentire la difesa di Nasreddin, sfoglio il kitab (il Codice shariatico) e poi sentenziò:

    “Nel Kitab sta scritto che una volta ogni 100 anni, per volere di Allah si compie un miracolo e un’anatra arrosto spicca il volo. Sono passati giusto 100 anni da quando è successo l’ultima volta, pertanto Nasreddin ha detto il vero.

    Ciononostante, l’ebreo Salomone – come egli stesso ammette – l’ha aggredito e nella lotta Nasreddin gli ha cavato un occhio. Orbene, in questi casi il Kitab prevede la legge del taglione: occhio per occhio. Ma, siccome la testimonianza di UN musulmano vale quanto quella di DUE ebrei, ne consegue che UN occhio di un musulmano equivale a DUE occhi di ebreo, pertanto Salomone dovrà acconsentire che gli venga cavato anche l’altro occhio prima di cavare un occhio a Nasreddin.

    In quanto alla perdita del figlio abortito, è giusto che Nasreddin provveda a sostituirglielo. Nasreddin, pertanto, dovrà giacere con la moglie dell’ebreo fintantoché questa non rimanga incinta di nuovo.

    Infine, per la morte del fratello, l’ebreo Salomone ha diritto di applicare la legge del taglione nei confronti di Nasreddin. Pertanto, Nasreddin sarà condotto ai piedi del minareto, mentre Salomone salirà sul minareto e gli si butterà addosso.

    Così è stato giudicato, secondo il Kitab e in nome di Allah, il Giusto, il Clementissimo, il Misericordioso”:-) :-) :-).

    Ovviamente:-) il perfido giudeo:-) rinunciò senza esitazione all’applicazione di siffatta “legge del taglione”.

    Ritvan ‘O Giurista Shariatico Per Caso

  135. utente anonimo says:

    -tu facevi il caso dei bengalesi in italia, in iran come ci si regola?

    Ci si regola che i musulmani si regolano con sharia, i cristiani e gli ebrei, come i zoroastriani, con le loro leggi, quando si tratta del diritto privato.

    Il diritto pubblico tratta un’pò diversamente la questione.

    -qual è la legge applicabile ai rapporti fra due coniugi italiani residenti in iran?

    La Legge iraniana, poiché sarebberò solo residenti se ho capito bene.

    in un tribunale iraniano puo’ capitare di veder applicata una legge diversa dalla legge iraniana?

    No

    reza

  136. utente anonimo says:

    Miguel, stai facendo il furbo?

    Qui abbiamo parlato anche del latte del pollo ormai quindi, prima di andare in vacanza, vuoi farci parlare di qualcosa di più palpabile !?!

    O tu sei già in vacanza?

    ;-)))

    reza

  137. upuaut says:

    Beh, in quanto alle palle, mi sa che sei stato (-a?) tu a nominarle per primo/a, no? Ovviamente, se non ce l’hai, non te le puoi immergere in alcunché. Ma io questo non son tenuto a saperlo: io mi baso su quello che l’interlocutore scrive e se lui mente, mica è colpa mia.

    Se tu non fossi quasi sempre in write-mode-only te ne saresti gia’ accorto da un pezzo. Ho “mentito” perche’ ho usato un’espressione gergale? Ma va…

    In quanto al “kompagno”, vedi, in base alla mia pluriennale esperienza qui, ci sono solo tre categorie di persone che trovano “noiosi”, nonché “poco rispettosi del padrone di casa” i miei papiri: certi kompagni, certi kamerati e…gli imbecilli (tutti). Pertanto, dimmi tu in quale delle altre due categorie ti devo ascrivere oppure se devo aprirne una nuova a tuo esclusivo uso e consumo.

    Ovvio che per te esistano solo quelle tre categorie, visto che non prendi nemmeno in considerazione l’idea di poter rompere davvero le scatole, e di essere davvero irrispettoso.

    Non sono una kompagna, ne’ una kamerata, ne’ un’imbecille. Sono una che si e’ rotta i coglioni (gia’, me li sono rotti anche se non ce li ho) delle tue cafonaggini.

    Cretino.

  138. RitvanShehi says:

    >Non sono una kompagna, ne’ una kamerata, ne’ un’imbecille. Sono una che si e’ rotta i coglioni (gia’, me li sono rotti anche se non ce li ho) delle tue cafonaggini.

    Cretino.upuaut< Ah, adesso ho capito, sei semplicemente una troia. Allora va a far pompini a pagamento da qualche altra parte, please!

  139. RitvanShehi says:

    Ah, quasi dimenticavo, Kompagna La Troia, si scrive “né”, non “ne’ “. Impara a usare bene la lingua anche per scrivere!

  140. utente anonimo says:

    ambulanza, esorcista o vigile di quartiere? Farei tutti e 3!

  141. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ritvan ‘O Giurista Shariatico Per Caso —

    Sciaraìtico.

    ;-))

    Zeta Il Molesto Per Vocazione :-)

  142. kelebek says:

    Non so bene cosa sia successo: pensavo di aver chiuso i commenti a tutti i post e trovo questo…

    Non ce la faccio a leggere tutto ciò che è stato scritto qui, ditemi comunque se è stato scritto qualcosa di terribilmente offensivo nei confronti di qualcuno.

    Miguel Martinez

  143. utente anonimo says:

    I soliti scazzi internettici, direi…

    Bentornato! :-)

    Z.

  144. utente anonimo says:

    Miguel, niente di speciale: la solita lapidazione internettica e non solo.

    Molto forbita e curata, però.

    Roba da intellettuali.

    Da noi occidentali evoluti alla Ritvan e sodali i 4 testimoni non servono nemmeno: basta ravanare a man bassa tra posta elettronica, telefonino, terrazze romane, amicizie, passato e presente, lavoro e personale, lingua e pancia…. della Kompagna troia di turno, rielaborando con la dovuta enfasi all’occorrenza nel’operaione di discredito.

    Che vuoi che sia, Miguel…

    E se il trappolone non basta il pervertito di turno minaccerà fermi in frontiera, ricoveri psichiatrici e altre delizie.

    Per fortuna qui si è contro l’imperialismo dominante.

    Ci vorrebbe un coraggio da sciura Pina d’altri tempi per dichiararsi offese da cotanta merda.

    A lei probabilmente sarebbe bastato che tutto ciò finisse molto tempo fa (senza ulteriori viaggi premio o riconoscimenti particolari) e che la sua vita normale potesse proseguire tra le sue piccole cose ma le menti luminose che bazzicano questi lidi avranno sicuramente valutato diversamente.

    Chi paga è certamene un vigliacco e un gran coglione.

    –Fine–

  145. Ritvanarium says:

    Per chi volesse approfondire il Nasreddin “hoxha” di Ritvan … con tutta la tragica Ironia della Storia Albanese che ne seguirà :

    CLICK

  146. utente anonimo says:

    miguel,

    in tua assenza abbiamo fatto varie discussioni abbastanza interessanti, vale la pena darci uno sguardo

    roberto

  147. falecius says:

    per reza, Z, roberto, e altri: ho dato solo un’occhiata ai commenti. In generale, se ricordo bene dal mio esame di diritto internazionali, ai matrimoni si applica la legge positiva del paese (che non è la sharia in senso stretto, per quel che ne so, in Bangladesh) in cui sono contratti, con alcuni limiti.

  148. utente anonimo says:

    E’ vero falecius, quando parlavo dei casi in Italia, mi riferivo proprio a casi che riguardano alcuni cittadini di Bangladesh.

    Lo so che viviamo nell’era dell’ ignoranza dell’homo italicus e che il povero italiano non riesce a capire niente nemmeno della propria vita e quindi, che uno come Francesco , molto probabilmente, sarà caduta dalla sedia e si sarà fato male quando ha sentito che in un tribunale italiano il giudice ha preso in considerazione le leggi di un paese islamico pr un casi di seprarzione, e lo so che, come lo dice lo stesso Francesco, dai giudici in Italia(l’Italia dei “bravi politici”!!!) si può aspettare anche questo, ma almeno per me, tutto ciò avviene spesso e sempre più regolarmente, perché le leggi italiane non sono sufficenti per risolvere i casi, semplicemente perché non hanno capacità di estensione a casi non schematici.

    reza

    PS – Miguel, toh, spiare non va bene e lo so, ma qui cé una donna che è stata offesa con parole pesanti dal solito Ritvan.

    Non ho letto repliche con uso dello stesso linguaggio provenienti dalla parte offesa, ma qualcosa da cancellare cé e come.

  149. utente anonimo says:

    Il diritto di famiglia non è esattamente il mio campo, ma a quanto ne so falecius ha ragione.

    Z.

  150. utente anonimo says:

    per falecius,

    “ai matrimoni” è un po’ vago.

    comunque il testo di base è la legge 218 del 1995.

    il particolare:

    art. 27 “condizioni per contrarre il matrimonio” -> si applica la legge nazionale di ciascun nubendo (ma con limiti: se ad esempio la legge del paese x permette di sposarsi a 12 anni, dubito fortemente* che sarà applicabile, come dubito che possa essere considerato “libero” qualcuno che è giàa sposato ma che per la sua legge d’origine puo’ cotrarre un altro matrimonio)

    art. 28 -> “celebrazione del matrimonio” le forme del matrimonio sono quelle considerate valide dalla legge del luogo di celebrazione o dala legge di almeno uno dei due coniugi

    (segue)

    *nel senso che ne sono sicuro se non ci sono stati sviluppi giurisprudenziali negli ultimi 2-3 anni

  151. utente anonimo says:

    art. 29 -> “rapporti personali fra coniugi” si applica la legge nazionale comune (fra due pakistani, la legge pakistana) oppure la legge dello stato in cui la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata. anche qui con limiti. se la legge straniera richiamata impne, chesso’ un obbligo della donna di chiedere un’autorizzazione al marito per lavorare (tipo la legge italiana di qualche decennio fa, a che pensavate malignacci?) non sarà applicabile

    art. 30 -> rapporti patrimoniali fra coniugi: stessa cosa che il 29, ma con possibilità di deroga

    (ci sono poi disposizioni analoghe su divorzio e rapporti con i figli)

    roberto

  152. utente anonimo says:

    per reza (150 e 137),

    più che una critica all’homo italicus, mi sarei aspettato una critica al sistema iraniano, che non permette in nessun caso ai giudici di applicare leggi diverse da quella iraniana.

    la ragione per la quale a due bengalesi si applica la legge bengalese, non è “perché le leggi italiane non sono sufficenti per risolvere i casi”, come tu stoltamente affermi, ma perché il legislatore italiano, secondo le teorie più moderne (evidentemente non ancora arrivate dalle vostre parti), vuole applicare la legge che sarebbe “naturalmente” applicabile ad un determinato rapporto giuridico.

    Perchè a due bengalesi dovresti applicare la legge italiana, se non nel caso in cui la legge bengalese sia contraria all’ordine pubblico?

    e perché a due italiani residenti in iran si dovrebbe applicare, come dici tu nel 137, la legge iraniana?

    roberto

  153. utente anonimo says:

    Roberto

    E’ chiaro che non hai capito bene o non mi sono spiegato bene io, per i coniugi italiani residenti in Iran sposati sia in Iran che in Italia, visto che si riconosce il dirito ai cristiani di applicare le loro leggi, la legge iraniana è superiore a quella italiana, malgrado il tuo disprezzo.

    reza

  154. utente anonimo says:

    reza,

    non ti sei spiegato per nulla:

    a due italiani (sposati in italia) che vivono in iran, cosa si applica?

    - la legge italiana?

    - legge cristiana (e che vuol dire la legge cristiana? e se i due sono due comunistacci atei?)

    - la legge iraniana?

    roberto

    ps. il disprezzo è tutto da parte tua, rileggiti il post 150:

    - “Lo so che viviamo nell’era dell’ ignoranza dell’homo italicus”

    - “il povero italiano non riesce a capire niente nemmeno della propria vita”

    - “perché le leggi italiane non sono sufficenti per risolvere i casi, semplicemente perché non hanno capacità di estensione a casi non schematici”

    cosa ne diresti se io scrivessi “il povero iraniano non riesce a capire niente nemmeno della propria vita”?

    io non faccio che adeguarmi al tuo disprezzo, e ti invito a mantenerti su toni un po’ meno incivili e offensivi.

  155. utente anonimo says:

    Roberto

    Quelle parole erano indirizzate a Francesco quindi, “il povero italiano” in oggetto era lui che esperimeva la sua incredultà sul nostro discorso.

    Sei ti sei sentito offeso me ne scuso ma con te sto cercando di dialogare tranquillamente, se però ci riesci a mettere via i tuoi pregiudizi.

    In risposta alla tua domanda sulla legge applicabile; non so in che altro modo dirtelo ma ci provo lo stesso.

    Quando dico che la legge applicabile è quella iraniana, intendo dire che l’applicabilità della legge (parliamo di matrimonio e divorzio) cristiana per i cristiani è previsto dal codice iraniano e né fa parte integrante quindi, per me è legge iraniana.

    Vedi Roberto, quando la legge in Iran stabilisce le regole sulla produzione ed uso degli alcolici, ma la stessa legge consente sia l’uso che la produzione per l’iraniano cristiano, tutto ciò per me è Legge iraniana.

    reza

  156. utente anonimo says:

    Trovo assai deplorevole che in Italia, sia pure trattandosi di matrimonio tra due stranieri, si applichi una legge forestiera (californiana o saudita non cambia nulla) e non quella italiana.

    Mi pare una … belinata, per dirla con la lingua dei miei avi.

    Saluti

    Francesco

  157. utente anonimo says:

    reza,

    ho l’impressione che tu abbia le idee confuse:

    quando chiedo se si applica la “legge italiana”,

    1. è chiaro che la domande è: “la legge iraniana rinvia alla legge italiana?”

    2. la legge italiana non è una legge “cristiana”, si applica a tutti a prescindere dalla religione.

    quindi se tu mi dici “la legge iraniana fa rinvio alla legge cristiana” dici una frase che non ha nessun senso, a meno che non intendi dire:

    “la legge iraniana permette agli italiani di applicare la *legge iraniana* applicabile ai cristiani”

    a questo proposito, ti informo che a due iraniani residenti in italia, si applica la legge *iraniana* (salvo il limite dell’ordine pubblico et similia di cui parlavo prima)

    è la legge iraniana poi che decide se si applica la legge *iraniana* applicabile ai cristiani, ai musulmani o a chi vuoi tu: art. 18 della legge 218/95, “ordinamenti plurisoggettivi”.

    da noi si tende a non distinguere troppo le persone in base alla loro religione….

    roberto

  158. utente anonimo says:

    Vabbé Roberto

    la legge iraniana permette agli italiani di applicare la *legge iraniana* applicabile ai cristiani.

    reza

  159. utente anonimo says:

    Blinata —> belin——> Genovese !?!

    E io che finora ero convitno che i genovesi siano i più svelti tra gli italiani.

    Si vede che cé sempre un’eccezione al caso;-)))

    reza

  160. utente anonimo says:

    Roberto

    In Iran lo stato e la legge hanno una connotazione religiosa ma non come avviene in Israele, dove lo stato e le sue leggi determinano un regime di Aparthaid.

    reza

  161. utente anonimo says:

    reza

    dei molti meriti dei liguri, la sveltezza non mi era nota.

    sarà che non hai capito degli italiani più di quel che hai capito dell’italiano?

    ;)

    Francesco

  162. mariak says:

    ma cosa ha fatto di tanto grave upuat per essere definita kompagna troia dedita ai pompini?

    Niente di particolarmente grave, ha semplicemente detto che ritvan , a suo parere, scrive cafonaggini, certo non è un complimento, ma rilanciare come ha fatto ritvan mi sembra davvero incredibile.

    Ritvan ma perchè quando qualcuno mette in dubbio i tuoi papiri perdi la tramontana in questo modo?:-)

    O è una domanda eh, no sai non vorrei ritrovarmi anch’io a mal partito, visto che sono di già a metà strada, cioè Kompagna….

  163. utente anonimo says:

    No Francesco, i genovesi mi sono simpatici e ho tanti amici tra di loro.

    Non è che su questa scelta per conoscenza personale mi puoi dare lezioni, mi sono simpatici anche gli americani quindi !

    reza

  164. utente anonimo says:

    ah ecco reza,

    finalmente ti spieghi.

    comunque,

    echissenefotte di israele?

    non voglio nemmeno fare la gara a chi c’ha il sistema giuridico più bello (personalmente il semplice fatto che un sistema giuridico preveda le pene previste dal codice penale iraniano, mi fa molto dubitare)

    la discussione è sempre quella: si tratta di confutare la tua tesi dell’ispirazione occidentale del sistema giuridico iraniano (anzi una copia migliorata)

    roberto

  165. utente anonimo says:

    eh si, però rimango sempre dello stesso parere; senza la repubblica il ruolo del “Vicario in terra di Dio” ricoperto dal Velayah Faqih è la stessa identica cosa del Papa Re.

    La differenza la fa la Republica e le istituzioni repubblicane, che pur essendo islamiche, restano oggetto di seria critica dei nostri radicali (proprio nel senso dei radicali di Pannella, al rovescio)che vorreberò cancellarla come spesso sostiene nelle sue tesi Ayatollah Mebah Yazdi, per molti guida spirituale personale di Ahmadinejad.

    Resta però il fatto che nelle ultime elezioni, tra vari candidati, vi era quella di Moin che sta per la seperazione della religione dallo stato ovvero, sta per la cancellazione del ruolo del Velayah Faqih e quindi , per rafforzare le istituzioni repubblicane.

    reza

  166. utente anonimo says:

    insomma, se ho capito bene vedi le istituzioni repubblicane come baluardo alla teocrazia assoluta, e di conseguenza non bisogna troppo criticare le istituzioni repubblicane.

    beh, se è cosi’, sono pure d’accordo.

    chi è il “Velayah Faqih”?

    roberto

  167. utente anonimo says:

    Il Papa Sciita;-))

    reza

  168. kelebek says:

    Chiedo scusa a tutti.

    Questo è stato un periodo terrificante di lavoro, caldo e problemi concreti di ogni sorta da risolvere.

    Sono profondamente offeso dal comportamento di Ritvan.

    Gli ho sempre lasciato ampio spazio; gli ho permesso di condurre con grande foga le sue polemiche con alcune persone che gli rispondono per le rime.

    Ma con gli insulti a Upuaut, lanciati approfittando della mia assenza, Ritvan ha davvero superato i limiti della decenza e del rispetto.

    Miguel Martinez

  169. RitvanShehi says:

    >ma cosa ha fatto di tanto grave upuat per essere definita kompagna troia dedita ai pompini?

    Niente di particolarmente grave, ha semplicemente detto che ritvan , a suo parere, scrive cafonaggini, certo non è un complimento, ma rilanciare come ha fatto ritvan mi sembra davvero incredibile. mariak< Eh, lo so kompagna che la solidarietà kompagneska+femminile è obbligatoria ma mi sa che hai letto con poca attenzione. Rileggi, dunque il #130 della sullodata e poi il mio 140. Allora probabilmente:-) ti accorgerai che ho dato della “troia” A CHI PRECEDENTEMENTE MI AVEVA DATO DEL “CRETINO”. >Ritvan ma perchè quando qualcuno mette in dubbio i tuoi papiri perdi la tramontana in questo modo?:-)< No kompagna, come sempre io insulto quando mi insultano per primi. E “cretino” mi sembra – ma non sono tanto sicuro, essendo arrivato sul gommone – proprio un insulto, non una messa in dubbio della godibilità dei miei papiri. Capisci la differenza o devo fare anche a te il solito disegnino?:-) >O è una domanda eh, no sai non vorrei ritrovarmi anch’io a mal partito, visto che sono di già a metà strada, cioè Kompagna….< Di nuovo hai letto male. Nel mio # 133 ho scritto “certi kompagni” (nonché “certi camerati” e “tutti gli imbecilli”). Io non credo di aver fatto mai di tutta l’erba un fascio (e nemmeno un falce e martello, se per questo:-) ). Ciao

  170. RitvanShehi says:

    >Sono profondamente offeso dal comportamento di Ritvan.

    Gli ho sempre lasciato ampio spazio; gli ho permesso di condurre con grande foga le sue polemiche con alcune persone che gli rispondono per le rime.

    Ma con gli insulti a Upuaut, lanciati approfittando della mia assenza, Ritvan ha davvero superato i limiti della decenza e del rispetto. Miguel Martinez< Eh, già, Miguel, quando – come disse il buon Giolitti – “la legge si interpreta per gli amici e si applica agli altri, escono fuori delle perle d’iniquità come quella che hai scritto sopra.
    Rileggi bene e nella giusta sequenza i commenti miei e della tua scurrile amichetta, poi dimmi se hai da modificare alcunché al tuo delirante giudizio succitato. Altrimenti sarò ben felice di non mettere più piede nel blog di un “offeso” par tuo.

    Saludos

  171. RitvanShehi says:

    >Miguel, toh, spiare non va bene e lo so, ma qui cé una donna che è stata offesa con parole pesanti dal solito Ritvan. reza< Toh, e poi dicono che gli zoroastriani in servizio permanente effettivo degli ayatollah non hanno a cuore le sorti dell’universo femminile!:-)

  172. upuaut says:

    Ritvan, stai di nuovo trollando. Ti ho dato del cretino perche’ mi avevi dato dell’imbecille. Tu per primo. E lo sai benissimo.

    #133

    In quanto al “kompagno”, vedi, in base alla mia pluriennale esperienza qui, ci sono solo tre categorie di persone che trovano “noiosi”, nonché “poco rispettosi del padrone di casa” i miei papiri: certi kompagni, certi kamerati e…gli imbecilli (tutti)

  173. RitvanShehi says:

    Ah, prima della mia probabilissima dipartita da qui (per personale esperienza so che rivoluzionari/antimperialisti vari in genere si ritengono infallibili anche a dispetto di ogni chiara evidenza del contrario, pertanto spero poco in un cambiamento del Giudizio Migueliano) ci tengo a fare qualche lievissimo danno epatico a certi kompagni/kamerati/imbecilli/zoccolame vario che trova noiosa la mia prosa. Evidentemente non la pensa così l’ambasciatore Sergio Romano, illustre opinionista nonché curatore della rubrica delle lettere al “Corsera”. Nell’edizione di ieri (domenica 20 Luglio 2008) ha scelto proprio un mio “mortalmente noioso” papiro sulle moschee come “lettera del giorno” da mettere in primo piano e a cui rispondere lungamente.

    Link: http://www.corriere.it/romano/

  174. RitvanShehi says:

    >Ritvan, stai di nuovo trollando. Ti ho dato del cretino perche’ mi avevi dato dell’imbecille. Tu per primo. E lo sai benissimo.

    #133

    In quanto al “kompagno”, vedi, in base alla mia pluriennale esperienza qui, ci sono solo tre categorie di persone che trovano “noiosi”, nonché “poco rispettosi del padrone di casa” i miei papiri: certi kompagni, certi kamerati e…gli imbecilli (tutti) upuaut< Menti sapendo di mentire o hai la logica di un paramecio sbronzo. Però, propendo per la prima ipotesi, quella del “chiagne e fotti” consapevole, visto che citi omettendo il seguito del mio #133, che era: “Pertanto, dimmi tu in quale delle altre due categorie ti devo ascrivere oppure se devo aprirne una nuova a tuo esclusivo uso e consumo.”.

    Come vedi ti lasciai ampissima scelta di “autodefinirti”, mica t’iscrissi d’ufficio nella categoria degli “imbecilli”.

  175. upuaut says:

    Aaaah, che gentile, mi avevi lasciato la possibilita’ di scegliere.

    Finito di trollare?

    Tra parentesi: non credo affatto alla tua “probabilissima dipartita”: i troll non se ne vanno mai di loro spontanea volonta’.

  176. RitvanShehi says:

    >Aaaah, che gentile, mi avevi lasciato la possibilita’ di scegliere. upuaut< Per l’appunto. >Finito di trollare?

    Tra parentesi: non credo affatto alla tua “probabilissima dipartita”: i troll non se ne vanno mai di loro spontanea volonta’.< “Troll” lo dici alla faccia che ti appare allo specchio quando ti fai il restauro del trucco, va bene?
    Difatti se fai fare uno sforzo ai due gangli avvizziti e ormonodipendenti che tieni nella scatola cranica (ma non ti sforzare troppo, mi raccomando, potrebbe venirti un’ernia meningeale) ti accorgerai che io ho affermato che me ne andrò PER SEMPRE da questo blog se il “padrone di casa” non ritira quel che ha scritto nel suo #170. Io non ci tengo affatto a commentare in un blog il cui proprietario ha di me una siffatta opinione, per giunta basata su palesi FALSITA’. E quanto io sia di parola, lo costaterai presto.

  177. upuaut says:

    Il padrone di casa, prima di scrivere quello che ha scritto, si e’ letto tutti i post miei e tuoi.

    Fammi capire: mi hai gettato addosso insulti sessisti, volgari e gratuiti e pretendi le scuse di Miguel?

    “Faccia tosta” e’ decisamente troppo poco…

  178. RitvanShehi says:

    >Il padrone di casa, prima di scrivere quello che ha scritto, si e’ letto tutti i post miei e tuoi. upuaut< Oh, beh, se lo dici con tanta sicumera avrai indubbiamente i tuoi buoni motivi…. >Fammi capire: mi hai gettato addosso insulti sessisti, volgari e gratuiti e pretendi le scuse di Miguel?< Beh, se invece di “gratuiti” li pretendi a pagamento, la prossima volta ti dò le mie coordinate bancarie e mi fai un bonifico. >”Faccia tosta” e’ decisamente troppo poco…< Meglio “tosta” che “da culo”. Come la tua.

  179. upuaut says:

    >”Faccia tosta” e’ decisamente troppo poco…< Meglio “tosta” che “da culo”. Come la tua.

    Eccone un altro. Grazie, continua pure. Non che ce ne sia bisogno, a dire il vero; hai ormai dimostrato abbondantemente di che pasta sei fatto davvero, sotto la scorza di affabilita’ dialettica che mantieni (a fatica).

    A proposito: “troll” non e’ un insulto, e’ un termine tecnico che descrive esattamente il tuo comportamento qui, quello che tu fai e che e’ sotto gli occhi di tutti.

    (No, “troia” non e’ un termine tecnico – lo sarebbe semmai “prostituta” – , e’ proprio un insulto, e dei piu’ beceri, proprio da ultima spiaggia, quando si vuole offendere una donna e non si sa cosa dire).

  180. falecius says:

    Ritvan: sono davvero dispiaciuto di leggere certe tue frasi, specialmente perché, conoscendo Upuaut, non posso che trovarle false ed offensive.

    Davvero, i tuoi toni ed atteggiamenti mi deludono e mi infastidiscono.

    Sebbene mi seccherebbe non leggere più i tuoi commenti (che di solito apprezzo, che io sia d’accordo o meno) su questo blog, non posso che concordare con Miguel.

  181. utente anonimo says:

    grazie reza.

    ho riassunto bene con il mio 168 il tuo pensiero?

    roberto

    ps. ragazzi/e, suvvia state esagerando

    pps. ritvan, per una volta trovo che tu stia esagerando

  182. utente anonimo says:

    ritvan (175),

    la risposta che ti da romano mi pare un po’ deludente.

    vabbé il buon senso, ma una righina per aggiungere che oltre al buon senso c’è anche il diritto il l’avrei messa (e pure sulle esigenze degli abitanti sono un po’ scettico…)

    roberto

  183. utente anonimo says:

    Si Roberto.

    reza

  184. utente anonimo says:

    reza,

    e allora se sei d’accordo, preciso la mia posizione:

    1. io non critico di per se le istituzioni repubblicane iraniane, un po’ perché non le conosco ed un po’ perché mi pare che siano effettivamente meglio che niente (certo meglio che l’arabia saudita, della cina, della corea, dello zimbabwe e via dicendo)

    2. quello che mi sembra fuori luogo è il tuo paragone fra istituzioni repubblicane iraniane ed equivalenti occidentali: il fatto che le istituzioni repubblicane siano innegabilmente un “ultimo baluardo”, non porta alla conseguenza che il grande satana USA (o i piccoli demoni europei) sia al confronto un paese non democratico.

    3. quello che invece mi pare orripillante sono tutta una serie di cose di cui ci hai parlato (dalla legge del taglione in poi).

  185. utente anonimo says:

    ero io

    roberto

  186. utente anonimo says:

    Roberto

    Le evidenze empiriche (e le stesse dichiarazioni dei “padri” del fondamentalismo islamico, i Fratelli Musulmani), sembrano mettere in luce come il valore “democrazia” (anche nei suoi aspetti di sistema politico occidentale fondato su modelli di tolleranza) sia ormai entrato a far parte del bagaglio assiologico delle popolazioni islamiche , specialmente in Iran e in Turchia( e un’pò anche in Egitto).

    Alcuni (Khatami e Rafsanjani in Iran)addirittura ritengono tale valore sia insito nella stessa dottrina islamica, poiché l’Islam esorta sempre i fedeli a condurre il governo delle società in base a Shura (assembela) e Ijma (il voto della maggioranza), e questo dato ora, sempre nei due paesi di cui sopra, ha una rilevanza sociologica che si esprime attraverso i partiti politici, i quali raccolgono partiti conservatori, quelli liberal-conservatori e quelli centristi.

    Tutti questi partiti islamici di varia sfumatura e connotazione politica esistono ora in Iran e partecipano alla vita politica dle paese.

    Un problema, o forse il maggior “limite” culturale alla democrazia nel mondo islamico, sembra invece la tradizionale segregazione femminile, su questo argomento ora sono concentrati molti politici occidentali, i quali parlano chiaramente di una “incompatibilità” tra l’Islam e la Democrazia, ma questo fenomeno non direttamente riconducibile alla religione islamica, si ricollega a tradizioni locali, spesso di origine preislamica, poiché molto spesso tali limiti sono in netto contrasto coi dettami dell’Islam e i diritti da questo riconosciuti alle donne .

    Per me, si può concludere che la religione islamica (cioè la dottrina e la fede islamica in quanto tale, specialmente la scuola Sciita) non costituisce , di per sé, un limite alle potenzialità di sviluppo democratico nelle società islamiche, per me l’Islam è da considerare piuttosto un grande fattore di mobilitazione culturale in questi paesi e perciò, come tale, anche l’oggetto di facile manipolazione da parte di governi e anche delle opposizioni, élites democratiche e antidemocratiche, mentre altri sono i veri ostacoli alla democrazia e questi, sempre secondo me, rispecchiano le dinamiche di cattiva gestione del potere politico da parte di élites autointeressate in presenza di corruzione e malgoverno, e di un controllo spesso paranoico sulla libertà d’impresa (quindi sulla libertà individuale e collettiva tout court) e un uso arbitrario della violenza di Stato volte a contenere o impedire quei fenomeni di potenziale accountability democratica (soprattutto in Egitto e Iran) così pericolosi per l’attuale status quo.

    Io sono convinto, in base alle conoscenze che ho del’Islam, che in una situazione di pace permanente, tutte le società islamiche diverrebberò democratico nell’arco di un decennio, poiché gli stessi dettami religiosi chiedono che la vita della società sia basata sulla Giustizia, sul Shura e sull’Ijma, ed è per questo che ritengo che il nemico di questa potenzialità sia il neonazifascismo (sionismo, neoconservatorismo e salafismo) che con un’accordo generale; quella di togliere ogni possibilità a questo potenziale avvenire dell’Islam, impone la guerra ai musulmani con la scusa di “terrorismo” che è invece questione unica della “sicurezza” di Israele.

    Questa “sicurezza” negli ultimi 60 anni ha significato una sola cosa; lasciare libero le mani di Israele di distruggere le prospettive future delle società islamiche ed il loro avvenire democratico islamico, insistendo di essere(Israele) unico modello di democrazia possibile per queste società.

    Quellei che in occidente parlano della “incompatibilità” tra l’Islam e la democrazia ( e da qui tra i musulmani e la democrazia) sono tutti filo sionisti e ripetono una cosa di cui non hanno la minima conoscenza, mentre molto spesso gli stessi musulmani che in occidente agiscono da fondamentalisti (un’altra cosa che non appartiene all’Islam) , o sono ignoranti dell’Islam o sono oggetto della strumentalizazione dei sionisti, poiché l’Islam obbliga ogni musulmano a rispettare le leggi del paese in cui si trovano, lasciandoli aperto la scelta; quella di immigrare dai luoghi dove non si sentono di poter agire in rispetto della propria fede, quando le leggi del luogo sono fatti in chiave propriamente anti islamica.

    reza

  187. falecius says:

    reza 188: concordo con la prima parte del tuo commento (fino a status quo) sono molto più perplesso sul seguito.

  188. utente anonimo says:

    concordo anche io fino a “status quo”.

    mai pensato che l’islam fosse contrario alla democrazia

    sulla seconda parte, saro’ il solito inguaribile ingenuo, ma non capisco che interesse abbia Israele a “distruggere le prospettive future delle società islamiche ed il loro avvenire democratico islamico”.

    roberto

  189. RitvanShehi says:

    >Eccone un altro. Grazie, continua pure. upuaut< Non c’è di che, dovere. Se uno/a ti dà della “faccia tosta” il minimo indispensabile e dargli/le (la par condicio sessuale è d’obbligo!) della “faccia da culo”. Dici che “culo” è volgave e inadatto alla tua Sublime Essenza Intellettuale? Vabbuo’ facciamo “faccia da sedere”, va! >Non che ce ne sia bisogno, a dire il vero; hai ormai dimostrato abbondantemente di che pasta sei fatto davvero, sotto la scorza di affabilita’ dialettica che mantieni (a fatica).< L’ “affabilità dialettica” la riservo esclusivamente a chi usa lo stesso nei miei confronti. A insulto rispondo con insulto. E non ricordo di essermi mai iscritto al club del “porgi l’altra guancia”. E la pasta di cui sei fatta tu la si può trovare solo nelle fogne dell’ipocrisia. >A proposito: “troll” non e’ un insulto, e’ un termine tecnico che descrive esattamente il tuo comportamento qui, quello che tu fai e che e’ sotto gli occhi di tutti.< Già, e anche p.es. “ladro”, secondo il tuo Prezioso Vocabolario Kompagnesko, è solo un “termine tecnico” per definire chi si appropria della roba altrui, mica un insulto. Prova però a dar ad minchiam del “ladro” a qualcuno che non sia solo un interlocutore telematico e vedrai gli effetti. >No, “troia” non e’ un termine tecnico – lo sarebbe semmai “prostituta” – , e’ proprio un insulto, e dei piu’ beceri, proprio da ultima spiaggia, quando si vuole offendere una donna e non si sa cosa dire.< Beh, se mi mandi la Lista Ufficiale Kompagneska degli insulti “politicamente & intellettualmente corretti”, vedrò in futuro di evitare quelli “becevi” e “volgavi” quando rispondero al tuo Intellettualmente Sublime “cretino”.

  190. RitvanShehi says:

    >ritvan (175),

    la risposta che ti da romano mi pare un po’ deludente.

    vabbé il buon senso, ma una righina per aggiungere che oltre al buon senso c’è anche il diritto il l’avrei messa (e pure sulle esigenze degli abitanti sono un po’ scettico…) roberto< Io direi, invece, che la sua risposta – data anche la sua carriera fra le feluche – sia piuttosto “diplomatica”. E anche improntata al pragmatismo: al popolo dagli umori viscerali che legge il Corriere frega poco quel che dicono i Sacri Papiri Nazionali&Internazionali in tema di diritti religiosi.
    Comunque, io credo che Romano abbia sottinteso che quello fosse un diritto, scrivendo: “Credo che non sia né giusto né saggio privare i musulmani milanesi di un luogo di culto che abbia la dignità e il decoro di un tempio religioso.”

    Come tu ben sai, se una cosa è “giusta”, fa parte di un diritto, no? Invece, ripeto, Romano ha voluto ribadire alle pance xenofobe/islamofobe italiche che il loro atteggiamento non è neanche “saggio”, ovvero che non è nel loro interesse!

    Piuttosto mi ha un po’ deluso il suo svincolarsi dalla questione della costituzionalità dei “referendum antimoschea”. Ma lo capisco, Romano è uomo prudente che non si addentra in terreni che non conosce bene.

  191. RitvanShehi says:

    >Ritvan: sono davvero dispiaciuto di leggere certe tue frasi, specialmente perché, conoscendo Upuaut, non posso che trovarle false ed offensive. falecius< Beh, fratello, conoscendola la tua solidarietà diventa obbligatoria.
    Che certe “mie frasi” al suo indirizzo tu le trovi false non mi fa né caldo né freddo: mica mi atteggio a Bocca della Verità io. In quanto a “offensive”, e te credo: la volevo proprio offendere, esattamente come lei ha offeso me PER PRIMA con insulti non meno falsi dei miei.

    >Davvero, i tuoi toni ed atteggiamenti mi deludono e mi infastidiscono.< Oh, mi dispiace tanto, fratello, e pensa che io ci tenevo tanto a non deluderti e non infastidirti:-). >Sebbene mi seccherebbe non leggere più i tuoi commenti (che di solito apprezzo, che io sia d’accordo o meno) su questo blog, non posso che concordare con Miguel. < Non avevo il minimo dubbio su questo, kompagno falecius.
    Hasta la victoria, siempre!

  192. utente anonimo says:

    mah, adesso lo vado a rivedere, ma per la verità quell’argomento mi sembrava un po’ tirato per i capelli

    roberto

    ps. brrr in un solo giorno prima ti dico che esageri e poi che tiri per i capelli, ti vedo già disseppellire il kalashnikov

    :-)

  193. RitvanShehi says:

    >ps. brrr in un solo giorno prima ti dico che esageri e poi che tiri per i capelli, ti vedo già disseppellire il kalashnikov :-) roberto< Ma no, il kalashnikov rimane dov’è, “esagerare” e “tirare pei capelli” mica sono insulti, eh! La mia difesa di Romano “tirata pei capelli” probabimente è dovuta al fatto che Romano e “amico mio” (continua pubblicarmi le lettere:-) ). Esattamente come una certa signora/kompagna dall’insulto facile e dalla proterva pretesa di non essere ricambiata della stessa moneta pare sia amica di un sacco di gente qui.

  194. utente anonimo says:

    Capisco le vostre perplessità ma vi ricordo che io vengo dall’Iran dello scià Reza Pahlevi, il fu alleato o “Gendarma del Golfo Persico” degli israeloangloamericani.

    A qui tempi i sionisti influivano su ogni settore della vita della società iraniana, il lato peggiore era quello che riguardava le libertà civili e quelle politiche(Il savak era gestito da loro), tuttora negate in molti paesi governati dagli alleati degli israeloangloamericani.

    Israele stesso (insieme ai mass mdia e i politici ocidentali che lo appoggiano), parlano sempre di Israele come “il baluardo della democrazia occidentale” nel medioriente cioé; come “modello”, che pur riuscendo a farsi passare a voi altri come “democratico”, per me, come per gran parte della gente di origine mediorientale, è un regime di aparthaid e quindi, RAZZISTA.

    Il legame che unisce i sionisti coi neocons e coi salafidi, si basa su questo concetto; impedire che l’Islam democratico riesca a realizzarsi e diventi un modello per quelle società, da qui il termine NEONAZIFASCISTA che uso per defirli.

    Io non so quanti tra voi seguono l’andamento della situazione generale e quanti riescono ad analizzare gli eventi in modo autonomo dalla propaganda neonazifascista, ma dopo tanti insuccessi in Iraq, gli Usa sul preciso “consiglio” dell’American Entreprise Institut del sionista Michel Leeden, hanno scommesso sulla guerra civile, e con l’attentato alla moschea di Samarra (febbraio 2006), la coda del volpe neonazifascista è uscito fuori dal mantello, dimostrando che i salafidi reclutando gli ex baaasisti, i sionisti reclutando alcuni grupppi curdi, e gli americani comandati dall’amministrazione necons di Bush, stanno agendo contro gli sciiti che a loro volta sono alleati naturali dell’Iran.

    In quell’occasione i neonazifscisti hanno gettato la maschera, ma l’effetto della propagnda permane e molti non riescono a vedere il vero volto dei cattivi che, ancora una volta hanno fallito e da li l’attacco vigliacco israeliano al Libano, ed in particolare alle strutture di Hezbollah, del luglio-agosto 2006.

    Lo stato sionista in più occasioni ha dimostrato di essere l’avamposto dell’occidente e degli Usa in Medio Oriente, ma la prima linea è sempre la Palestina, infatti, in questo scenario bisogna tener conto anche della vittoria di Hamas nelle elezioni del gennaio 2006.

    Sul lato occidentale, l’affermazione di un pensiero unico e totalitario che unisce le destre e le sinistre intorno a Israele e contro l’Islam, in definitiva un pensiero razzista, e la conseguente deriva dell’occidente che si traduce in particolare nell’islamofobia (come la forma più concreta e diffusa del razzismo nella nostra epoca)che investe tutti i paesi occidentali è un opera dei sionisti.

    Nessuno ha il corraggio di dirlo o di sottolinearlo ma i capi delle comunità ebraiche in Italia hanno sempre interpretato attuale guerra di Bush all’Islam come una vittoria di Israele nel medioriente.

    Italia presenta tutte le possibili variabili di questa situazione; da quella estrema di certi settori della destra e della Lega, a quella di matrice securitaria, fino a quella “politicamente corretta” e di “sinistra” che vorrebbe l’integrazione con ogni mezzo (inclusa una Consulta costitutivamente discriminatoria), tutti operano intorno ai progeti sionisti.

    reza

  195. utente anonimo says:

    reza,

    io sono perplesso perché ammettendo anche che i sionisti sono brutti cattivi e razzisti, non capisco che interesse abbiano, oggi, nel 2008 ad avere una massa di gente incazzata intorno a loro.

    roberto

  196. utente anonimo says:

    La risposta al tuo “non capisco che interesse abbiano, oggi, nel 2008 ad avere una massa di gente incazzata intorno a loro” si trova nel “diritto biblico” che i sionisti si sono inventati per usurpare le terre paletinesi e nella ideologia cristianosionista in cui credono circa 80 milioni di americani a cui i sionisti hanno lavato il cervello con la stronzata sull’armagedoon.

    Forse potrà sembrarti un risposta evasiva la mia, ma ti asicuro che non lo è. Fai una piccola ricerca su questo ed scoprirai da solo a cosa credono questi fanatici e da li potrai, forse, scoprire anche perché i capi sionisti hanno ammassato gli ebrei più poveri sulla terra palestinese.

    Questi ammassati oggi in terra palestinese sono vittime sacrificali, quanto lo erano quelli che sono finiti ad Aushwiz, mentre i capi sionisti leccavano il culo ai nazisti.

    reza

  197. RitvanShehi says:

    >reza, io sono perplesso perché ammettendo anche che i sionisti sono brutti cattivi e razzisti, non capisco che interesse abbiano, oggi, nel 2008 ad avere una massa di gente incazzata intorno a loro. roberto< Eddai, Robby, non ti facevo così sprovveduto!:-)
    Ma se ammetti – insieme agli ayatollah e a nosotros loro adepti in servizio permanente effettivo – che gli ebr…pardon, i sionisti:-) sono intrinsecamente brutti, sporki, kattivi e razzisti, come puoi non capire che tali mostri dalle sembianze umane non possono gioire se non vedono le altre “razze inferiori” intorno a loro inkazzarsi come bisce? Così magari fra un’inkazzatura e l’altra alla “razza inferiore” scappa qualche qassam e i brutti, sporki e kattivi razzisti c’hanno il pretesto per scatenarsi nel “genocidio”. Semplice, no?

    Ciao

    Ritvan Il Vice Reza Per l’Occasione

  198. utente anonimo says:

    Reza

    ci sono durissime critiche islamiche “di principio” alla democrazia, perchè se le leggi le ha già date Dio non si vede di cosa debba occuparsi il parlamento, tranne forse la durata del rosso ai semofori.

    Sono simili a quelle di parte cristiana, solo che noi cristiani ci siamo evoluti abbastanza da usare argomenti razionali e non scritturali (e poi la democrazia ha tante di quelle falle che non è difficile evidenziarne la non autosufficienza).

    Non vedo come una evoluzione democratica del mondo arabo potrebbe infastidire Israele (o ti aspetti guerre di popolo fino alla liberazione della Palestina votate a gran voce dai popoli arabi liberi?)

    Ciao

    Francesco

  199. utente anonimo says:

    Dall’orbace al camice: i camerati son diventati dottori?

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/scritte-razziste-roma/16.html

    Di primo acchito non si direbbe, ma talvolta l’apparenza inganna…

    Z.

  200. utente anonimo says:

    Ritvan (199),

    ma che ti è preso? da qualche giorno a questa parte violi deliberatamente ogni regola de CPK?

    :-)

    roberto

  201. utente anonimo says:

    francesco (200),

    vero, ma quelle critiche non mi pare che esauriscano il mondo islamico.

    d’altronde il fatto che la democrazia e l’islam sono compatibili è testimoniato dai vari parlamentari/politici musulmani in giro per l’europa (e certo troverai per ognuno di loro un imam pronto a dire “ma lui non è un vero musulmano”, ma mi sembra un argomento ridicolo)

    roberto

  202. utente anonimo says:

    roberto

    sul primo punto hai ragione (spero proprio)

    sul secondo, quando si è in minoranza si è obbligati a stare al gioco degli altri, non mi pare un fatto in sè decisivo

    ciao

    Francesco

  203. utente anonimo says:

    Pensavo – stare al gioco degli altri quando si è in minoranza è in fondo l’essenza stessa della democrazia.

    E poi, diamine, non fatemi ogni volta ricordare la Bosnia. Altrimenti Ritvan – giustamente, peraltro – s’incazza con me perché mi dimentico regolarmente dell’Albania :-)

    Z.

  204. utente anonimo says:

    No.

    E’ stare alle regole del gioco quando si è maggioranza, che è democrazia.

    Stare buoni quando si è minoranza e ad alzare la voce si rischiano delle mazzate è prudenza.

    Francesco

  205. RitvanShehi says:

    >Dall’orbace al camice: i camerati son diventati dottori?

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/scritte-razziste-roma/16.html

    Di primo acchito non si direbbe, ma talvolta l’apparenza inganna… Z.< Veramente i camici dei dottori sarebbero bianchi, eh!:-)

  206. utente anonimo says:

    Francesco,

    – No. E’ stare alle regole del gioco quando si è maggioranza, che è democrazia. —

    Mmm… allora che dire di chi, quando è maggioranza, tenta continuamente di cambiare le regole del gioco a suo favore? ;-)

    – Stare buoni quando si è minoranza e ad alzare la voce si rischiano delle mazzate è prudenza. —

    Certo. Ma alla democrazia ci si deve abituare, ed essere prudenti già significa stare sulla buona strada, e generalmente non è una strada breve. Noi in Occidente abbiamo avuto un lunghissimo prologo di liberalismo, non siamo “diventati democratici” l’indomani della caduta di Luigi XVI :-)

    Z.

  207. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Veramente i camici dei dottori sarebbero bianchi, eh!:-) —

    Ti rispondo come a Francesco: ci vuole tempo, eh. Mica pretenderai che si ripuliscano del tutto in un giorno e una notte…

    Vero è che l’acqua di Fiuggi fa miracoli, però nzomma :-)

    Z.

  208. utente anonimo says:

    x Z

    che cambiare le regole di quel gioco è esercizio assai pericoloso e richiede, quasi sempre, ampio consenso da parte delle varie fazioni che si contendevano il potere colle vecchie regole.

    Fa eccezione il caso in cui le vecchie regole siano oscenamente disfunzionali, al punto di tradire palesemente i principi proclamati e condivisi e alcuni (per solenne idiozia) tentino di impedirne il miglioramento :)

    ciao

    Francesco

  209. utente anonimo says:

    Francesco,

    – Fa eccezione il caso in cui le vecchie regole siano oscenamente disfunzionali, al punto di tradire palesemente i principi proclamati e condivisi e alcuni (per solenne idiozia) tentino di impedirne il miglioramento :)

    Beh, ti confesso che non l’avevo mai vista da questo punto di vista.

    Ma effettivamente scrivere una legge che rende non perseguibili – o addirittura legittimi – i fatti-reato commessi è un modo molto efficace di “migliorare vecchie regole divenute disfunzionali” ;-)

    Z.

  210. RitvanShehi says:

    >Ma effettivamente scrivere una legge che rende non perseguibili – o addirittura legittimi – i fatti-reato commessi è un modo molto efficace di “migliorare vecchie regole divenute disfunzionali” ;-) Z.< Ti riferisci al cosiddetto “lodo Alfano”? Nel caso, mi sa che la tua descrizione del suo contenuto sia alquanto distorta ed omissiva.

  211. utente anonimo says:


  212. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ti riferisci al cosiddetto “lodo Alfano”? Nel caso, mi sa che la tua descrizione del suo contenuto sia alquanto distorta ed omissiva. —

    A dire il vero pensavo piuttosto alla pletora di leggi ad-personam dell’ultima legislatira (il brodo Alfano non elimina nessun reato, è una norma di procedura).

    Z.

  213. utente anonimo says:

    …dell’ultima legislatura con Silvio PdC, ovviamente…

    Z.

  214. RitvanShehi says:

    >A dire il vero pensavo piuttosto alla pletora di leggi ad-personam dell’ultima legislatira (il brodo Alfano non elimina nessun reato, è una norma di procedura). …dell’ultima legislatura con Silvio PdC, ovviamente… Z.< Ovviamente:-).
    Allora ti riferisci alla modifica della legislazione sul falso in bilancio, vero? Bastava dirlo:-).

    Beh, sulla wiki (lo so che wiki non ti aggrada, ma me ne farò una ragione:-) ) sta scritto:

    “Il governo Berlusconi, con una riforma del 2002, ha inserito alcuni limiti di punibilità: al di sotto di una certa soglia, il reato viene derubricato a illecito amministrativo.

    Lo so che, a dispetto della tua idiosincrasia per forcaioli come Travaglio, anche a te piacerebbe vedere in galera tutti quelli che compilano bilanci:-). Ma concorderai con me, spero, che derubricare da reato da galera a illecito amministrativo mica vuol dire “rendere legittimo” il fattaccio, come hai scritto tu.

  215. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ma concorderai con me, spero, che derubricare da reato da galera a illecito amministrativo mica vuol dire “rendere legittimo” il fattaccio, come hai scritto tu. —

    No, infatti – vuol dire rendere un reato “non (più) perseguibile”, proprio come avevo scritto io :-) Magari grazie alla contestuale modifica dei termini prescrizionali.

    Certo, renderlo addirittura legittimo sarebbe stato un modo addirittura più radicale di “svecchiare le norme obsolete non più adatte alla nostra Gloriosa Nazione”. Ma un legislatore saggio sa quando procedere per gradi :-)

    Z.

    p.s.: Nessuna idiosincrasia per Travaglio. Mi è persino simpatico nel suo tentativo di districarsi tra termini e concetti alieni alla sua formazione accademica e professionale. Poi certo ogni tanto (ogni poco) gli scappa qualche bel castrone. Ma è una persona molto educata nei dibattiti televisivi (non parlo dei monologhi da Santoro, ovviamente), che di questi tempi è cosa rara.

  216. utente anonimo says:

    x Z

    io pensavo alle grandi riforme, da quella elettorale a quelle della Costituzione.

    Sentir difendere la centralità del Parlamento o l’obbligatorietà dell’azione penale o il centralismo mi fa ribollire il sangue nelle vene (all’incirca)

    ciao

    Francesco

  217. utente anonimo says:

    Francesco,

    – io pensavo alle grandi riforme, da quella elettorale a quelle della Costituzione. —

    Oddio, vabbè che tu sei un tifoso del porcellum. Ma addirittura definirla Grande Riforma, via, mi sembra un po’ eccessivo :D

    Per il resto, credo di poter dire che riformare la costituzione non interessi praticamente a nessuno, e men che meno all’attuale maggioranza. Che al più ogni tanto presenta un contentino per la Lega destinato a inevitabile bocciatura (con punte massime di NO in Sicilia e Calabria).

    – Sentir difendere la centralità del Parlamento o l’obbligatorietà dell’azione penale o il centralismo mi fa ribollire il sangue nelle vene (all’incirca) —

    Hmm, sul primo punto possiamo essere d’accordo, anche se mi interesserebbe conoscere il tuo punto di vista. Il terzo punto è molto generico: sono tutti federalisti a parole, poi venuti al dunque tagliano tutti i fondi a regioni ed enti locali.

    Sono curioso invece sul secondo punto. Come la pensi al riguardo, in concreto? come modificheresti la procedura?

    Z.

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