Allegria italiana

Ogni tanto, il sito di Comedonchisciotte [1] mi fa l’onore di riprendere le cose che scrivo. Oggi hanno pubblicato il mio post sui Rom. Un post che ha ricevuto diversi commenti: alcuni favorevoli, altri che potremmo chiamare eufemisticamente critici.

E’ interessante leggere questi commenti "critici" (di cui non ha alcuna responsabilità la redazione di Comedonchisciotte, anzi), perché non provengono da lettori di Libero, ma da persone che si identificano con la categoria dell’ "italiano povero", del "popolo arrabbiato" e magari anche anticapitalista.

Un certo Grossi, evidentemente divoratore di leggende metropolitane su scala industriale, scrive:

"i Rom vivono rubando, violentando i bambini e mandandoli a chiedere la carità, questi bambini andrebbero salvati perché molti sono nostri figli rapiti, non sono loro […] I malati che difendono anche solo idealmente i Rom andrebbero incarcerati, è ora di finirla con le favole degli intellettuali, abituati a farsi belli con il culo della povera gente che deve vivere a contatto dei Rom o venirne derubata. Gli intellettuali vivono nelle loro belle case lasciando la povera gente a fare i conti con la realtà dei Rom !"

C’è un’immaginazione notevole al lavoro qui.

Lasciamo perdere la bufala dei Rom che rapiscono (anzi, "violentano") i bambini; è comunque interessante il fatto che Grossi vorrebbe salvare solo i bambini geneticamente della sua razza. Poi c’è il rancore storico verso "gli intellettuali", cioè presumo per il sottoscritto. Grossi, che non mi conosce, è certo che io viva in una "bella casa", e non abbia alcun contatto con "la realtà dei Rom". E questa sua fantasia non fa che accrescere l’odio che prova.

Questa sicurezza nell’affermare come fatti, cose solo immaginate, dà esiti affascinanti.

Un certo Wonga se la prende con

"Una sinistra che per una manciata di voti di zingari ha barattato,il suo capitale più prezioso:la povera gente onesta,che voi dimostrandovi cinici e disumani oltre i walzer di belle parole avete chiamato una volta abbandonati,plebe,dimostrando i vostri veri sentimenti nei confronti di essa."

I complottisti devono sempre inventarsi una motivazione meschina per le idee che non condividono: è il famoso, chi lo paga?

Solo che questo particolare "chi lo paga?" merita un premio speciale.

Infatti, Wonga mi arruola nella "sinistra" di cui io non faccio e non voglio fare parte; spiega il fatto che io non voglio il genocidio dei Rom con una manovra elettorale, senza rendersi conto che io non voto e non mi candido; e poi attribuisce a tutta "la sinistra" una furbata davvero notevole: quella di scambiare i voti di tutta la "povera gente" (qualche decina di milioni di italiani?) per ottenere "una manciata di voti di zingari".

Ma lo stesso Wonga, che è a modo suo un genio dell’orrore, si lascia andare a un racconto che, se prestate un attimo attenzione, spiega tutta l’aria che tira:

"sono a Torino che leggo un libro,una zingarella(stronza)mi chiede l’elemosina,io la guardo…penso ”perchè non fai la commessa come le tue coetanee italiane se vuoi dei soldi?Sei giovane puoi farcela benissimo da sola…”così rifiuto,lei mi manda come è naturale affanculo e io un pò indispettito nella mia quiete turbata la mando affanculo a mia volta.Fin qui nulla di strano…dopotutto SONO ZINGARI…poi arriva un altro ragazzotto extracomunitario forse brasiliano,della mia età,mi chiede se voglio fazzoletti,braccialetti e palle varie.Gentilmente rifiuto,lui a differenza della zingarella non se la prende,anzi si avvicina e mi dice in confidenza:”2 litri di benzina…e via…”,io al principio non capisco:”no,non ne ho bisogno”.Allora lui di nuovo:”2 litri di benzina e via..” e poi indica la zingarella lì vicino.Io rido…mi fa ridere che un’extracomunitario dica una cosa da leghisti o forzanuovisti,mi ricorda quel marrocchino che mi disse ”a’va bin parei”,in dialetto piemontese.Poi mentre io rido lui mi dice:”lei mi chiede l’elemosina,io gli dico sei tu che devi darla a me lei mi manda affanculo e poi mi maledice,zingari di merda…”poi ancora una volta,”2 litri di benzina e via…”io gli ribatto:”no,c’è l’effetto serra”,lui non capisce.Rido,ride,e che allegria…e che integrazione…"

A differenza degli afghani quando organizzano i combattimenti tra galli, certi nostrani si divertono solo se il sangue che scorre è umano.

Però cercate di cogliere quanto queste scene, queste fantasie, queste profonde pulsioni, siano forti: tanto più forti di ogni discorso ragionato.

cockfight http://www.kelebekler.com/

Nota:

[1] Non sono sempre d’accordo sulle scelte di Comedonchisciotte: mi sembra di capire che la redazione assume la posizione comunemente detta "complottista" sull’11 settembre. Una posizione che ritengo obiettivamente errata, ma legittima. Una precisazione irrilevante, ma giusto per evitare discussioni fuori tema.

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110 Responses to Allegria italiana

  1. PinoMamet says:

    Fantastico Wonga.

    Tutto un caso su una reciproca mandata affanculo con “zingarella” (stronza, perchè chiede, guarda un po’, addirittura l’elemosina).

    Invece di perdere tempo con zingarelle e extracomunitari, perchè non fa il miliardario come tanti suoi coetanei italiani?

  2. PinoMamet says:

    Però in una cosa ha ragione:

    che integrazione.

    Splendida, non c’è che dire.

    In effetti l’extracomunitario ha capito tutto, sa che se vuole vendere un accendino in più (se non a Wonga, a qualun altro) è così che deve esprimersi.

    Né più né meno del politico, leghista o meno (vabbè, il leghista è più verbalmente violento- meno ipocrita, però- e forse anche più innocuo di altri).

    Ingiustificato quindi lo stupore di Wonga.

    PS

    Cosa cavolo vuol dire “a va bin parei”?

  3. controlL says:

    “va bene così”. Quindi il tizio sarebbe anche di torino. Suma bin ciapà (siamo messi bene).p

  4. utente anonimo says:

    Comunque sia, già “Zingaro” è una parola razzista, come “negro”, “vu cumprà”, “barbaro”, ecc.

    Nel nostro linguaggio quotidiano a volte la si usa in espressioni come: “una casa di zingari”, per dire che è disordinata; “essere come uno zingaro”, cioè vestito male e sporco; “ti faccio portare via dagli zingari”, per dire che sono cattivi (come l’Uomo Nero).

    Zingaro viene dal greco Athìnganoi (che indicava gli esponenti di una setta eretica perseguitata).

    In Italia gli zingari chiamano se stessi con due nomi: ROM (centro e sud) e SINTI (nord), il cui significato è “uomini”, contrapposto a GAGGIO’ ( cioè gli stranieri, ma significa anche sempliciotti, paurosi).

    I Rom considerano i Sinti “gagè” perché il sistema di vita di ques’ultimi è basato sul viaggiare e sullo spostarsi continuamente, mentre i Rom sono più sedentari.

    Ambedue i gruppi sono comunque sfortunati, oltre al fatto che non riescono più a fare lavori dignitosi o comunque remunerativi. Non possono praticare il commercio ambulante, perché vengono considerati come stranieri. E’ per questo che molti loro bambini vendono fiori, fazzoletti ai semafori o puliscono i vetri delle macchine. Chiedere la carità è diventato il lavoro delle donne. Il lavoro col ferrovecchio non rende più e gli oggetti di rame non li compra più nessuno, se non qualche turista d’estate.

    Nella società contadina avevano un loro ruolo: allevavano e vendevano cavalli, aggiustavano le pentole, lavoravano i metalli, suonavano alle fiere e facevano i burattinai, ma nella società moderna non hanno trovato un posto, anche perché sono stati abbandonati a sé stessi.

    Bisogna ricordare che è proprio l’occidente moderno che non li lascia scampo, le persecuzioni contro loro fanno parte della storia dell’occidente e raggiungono il culmine con il nazismo: mezzo milione di zingari sono morti nei lager, ma a Norimberga non vengono nemmeno ascoltati come testimoni e si rifiuta (tuttora) loro il pagamento dei danni di guerra.

    Infina, si dimentica che il loro nomadismo è un diritto riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU ed è previsto dalla Costituzione italiana.

    reza

  5. upuaut says:

    Truman e’ un noto troll che infestava it.discussioni.misteri.

    Il pensiero del coglione che ride mentre l’altro coglione gli dice “2 litri di benzina e via..” mi mette i brividi.

  6. kelebek says:

    Scusate, un errore clamoroso!

    Truman non c’entra niente. Ha solo presentato – dissociandosene nettamente – il post di un certo Grossi.

    Ho fatto la correzione nel testo del post.

    Miguel Martinez

  7. kelebek says:

    Tra l’altro, è interessante come Wonga si chieda perché la ragazza “non fa la commessa”.

    Il che presuppone che ci sia un italiano che la assuma a fare la commessa.

    Mi chiedo se Wonga, essendo proprietario di un negozio, assumerebbe una “zingarella (stronza)”, magari madre di tre bambini e clandestina.

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Altro punto interessante è come il razzismo contemporaneo sia insieme sfuggente e violento.

    Conosco alcuni eccentrici individui che credono davvero alla superiorità della razza bianca e simili fole, con molta rigidità e teorizzazioni sulle differenti caratteristiche delle razze, eccetera.

    Sono un po’ sciocchi, ma anche relativamente innocui.

    Il vero razzismo è come quello di Wonga.

    Il suo oggetto varia di giorno in giorno. I Rom ci sono sempre, però si inveisce contro i marocchini ma si dice che gli egiziani sono brava gente, oppure ci si esalta al pensiero di condividere pensieri omicidi con un brasiliano.

    Proprio per questo, i Wonga possono anche dire che loro non sono razzisti…

    Ma il tutto con una carica di odio

    e un potenziale genocida notevole.

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Ultimo punto, poi la smetto…

    Notare che Wonga usa il termine zingari, mentre Grossi usa il termine Rom, ma con la stessa identica carica di odio e di disprezzo.

    Per questo, non sono pienamente d’accordo con Reza quando dice che il termine zingaro sia una parola razzista.

    E’ il rapporto reale che è razzista, e quindi qualunque parola si usi per definire quelle persone diventerà razzista: Grossi dimostra che Rom oggi è un insulto quanto zingaro.

    Rom è il nome corretto, perché è così che loro chiamano se stessi, mentre zingaro è un nome messo da altri; però non è di per sé un insulto.

    Anzi, si potrebbe anche dire che zingaro abbia qualche associazione romantica positiva, che Rom non ha.

    Miguel Martinez

  10. RitvanShehi says:

    >Infina, si dimentica che il loro nomadismo è un diritto riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU ed è previsto dalla Costituzione italiana. reza< Il refuso “infina” mi fa sorgere il sospetto che quest’ultimo paragrafo del tuo bel commento sia proprio farina del tuo sacco e non il solito copincolla da non meglio precisati papiri, come il resto. Si potrebbe gentilmente copincollare l’articolo della Costituzione Italiana che considera espressamente il nomadismo un diritto riconosciuto e previsto?

  11. RitvanShehi says:

    >Fantastico Wonga.

    Tutto un caso su una reciproca mandata affanculo con “zingarella” (stronza, perchè chiede, guarda un po’, addirittura l’elemosina). PinoMamet< Non ti sfiora il dubbio che l’appellativo “stronza” sia da collegare al “vaffa” scagliatogli addosso dalla zingarella appena lui rifiuta di farle l’elemosina? Si, lo so, sintatticamente e logicamente parlando, sarebbe stato più opportuno mettere nel racconto “stronza” dopo la descrizione del “vaffa” zingaresco, ma non stiamo a spaccare il capello in quattro in senso di lunghezza!:-)

  12. RitvanShehi says:

    >Comunque sia, già “Zingaro” è una parola razzista, come “negro”, “vu cumprà”, “barbaro”, ecc….reza< Ciusto! E aggiungo che anche “extracomunitario” è una parola razzista. Propongo di sostituirla con “diversamente comunitario”:-)

  13. utente anonimo says:

    Miguel

    quello che ho scritto è la realtà, il termine “zingaro” ha assunto ormai una connotazione difinitivamente negativa, per questo alcuni ritengono “politicamente scorretto” definirli con questo termine e perciò vengono da alcuni superficialmente o erroneamente anche definiti genericamente “nomadi” (anche se la maggior parte non lo è più), “Rom” (ma non tutti lo sono), “Sinti” (il nome di una delle etnie), oppure in modo totalmente erroneo anche “rumeni” o “slavi” a causa della cittadinanza di molti di loro, ma ovviamente solo una ristretta minoranza di cittadini rumeni e slavi sono zingari, non c’è infatti alcuna connessione tra il nome “Rom” e il nome dello stato di Romania, il popolo di lingua neolatina dei rumeni o la lingua rumena.

    Secondo diversi studiosi, il termine corretto da utilizzare sarebbe quello proprio dell’etnia a cui appartengono i vari gruppi.

    Tuttavia, sulla linea generale di negarli i diritti sanciti dalla carta dell’ONU, anche nelle relazioni di emanazione ministeriale, come ad esempio gli ultimi studi del Ministero dell’Interno, si utilizza il termine zingari per definirli.

    tutto ciò mi ricorda un’altra disinformazione vera e propria che è stata fatta passare per informazione

    negli ultimi 60 anni, parlo dell’uso del termine “arabi” per indicare i palestinesi, gratuitamente usato da parte dei sionisti anche nei libri scolastici delle scuole occidentali, anche questo è negare un diritto ad un popolo ed è razzismo.

    reza

  14. I sudditi italianesi hanno -giustamente, giustissimamente, tanto più che dovrebbero incolparne solo se stessi, la propria mandonlinesca ignoranza, il non mettere mai in discussione certezze acquisite in anni e anni di faticosa teledipendenza mangiona- il palpabile terrore di finire nelle stesse condizioni del MMQ (Mostro Mediatico Quotidiano). I tentativi di Grossi e Wonga, due spaghetti-lovers quasi archetipici- hanno come fine il porre ed il mantenere la massima distanza possible tra sé e qualcuno che è precario e povero appena un po’ più di loro; a questo fine si indagano luoghi comuni e -soprattutto- si stigmatizzano comportamenti di consumo o di non-consumo: dagli abiti ai comportamenti alimentari, individui di questo genere sono sensibilissimi a quello che li differenzia da gente che il più delle volte, nonostante l’apparenza, fa una vita agra più della loro.

    E come “vive” un “occidentale” oggi? Andatevi a rileggere, per l’appunto, Luciano Bianciardi. Moltiplicatelo per settanta, e non ci siete nemmeno andati vicini…

  15. mariak says:

    Mi chiedo se Wonga, essendo proprietario di un negozio, assumerebbe una “zingarella (stronza)”, magari madre di tre bambini e clandestina.

    maria

    no di sicuro, ma che importa, è come quello che dice, ma perchè non mandano i figli a scuola, salvo poi piantare grane e piagnistei all’infinito sui posti rubati ai piccoli italiani.

  16. RitvanShehi says:

    >E’ il rapporto reale che è razzista, e quindi qualunque parola si usi per definire quelle persone diventerà razzista: Grossi dimostra che Rom oggi è un insulto quanto zingaro.

    Rom è il nome corretto, perché è così che loro chiamano se stessi, mentre zingaro è un nome messo da altri; però non è di per sé un insulto.

    Anzi, si potrebbe anche dire che zingaro abbia qualche associazione romantica positiva, che Rom non ha. Miguel Martinez< E per tue posizioni come questa che mi piaci, Miguel.

  17. Asno says:

    Eccezionale Ritvan (#10), che non gliene passa liscia neppure una, a Reza.

    Dice bene Miguel (#9), quando parla di “qualche associazione romantica positiva”. Ti ricordi Nicola di Bari, col suo Il cuore è uno zingaro? Nessuno penserebbe che il cuore è un rom.

    Per NSCO, sebbene la cosa sia priva di importanza, Luciano Bianciardi fu uno degli ultimi italiani a farmi sentir fiero di esserlo, italiano.

    Ancora Ritvan (#12), il suo “diversamente comunitario” è da manuale. Dovremmo premettere più spesso questo avverbio, in modo da avere il “diversamente utile” al posto dell’inutile, il “diversamente colto” al posto dell’ignorante, il “diversamente libero” al posto dello schiavo, il “diversamente trombadore” al posto …

  18. RitvanShehi says:

    Vabbe’ Miguel, poi – come per smentirmi – te ne esci con castronerie come questa:

    “Mi chiedo se Wonga, essendo proprietario di un negozio, assumerebbe una “zingarella (stronza)”, magari madre di tre bambini e clandestina.”

    1. Se fosse clandestina, come commessa no (troppo in vista), ma come operaia “invisibile”, rigorosamente in nero magari sì. L’Italia è piena di gente che dà lavoro a clandestini.

    2. Se la zingara al colloquio di lavoro si comporta da “stronza”, sicuramente non l’assume. Ma credo che questo valga anche per candidati di pura razza italica. O no?

    3. Che la zingara sia “madre di 3 bambini” mica ce l’ha scritto in fronte, eh!

  19. utente anonimo says:

    XRitvan#10

    Non so se me lo farai passare liscia, oppure gassata.

    Art. 6.

    La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

    Se permetti, l’articolo 6 della Costituzione è una garanzia di base che deve essere precisata con apposite norme giuridiche per concedere alle minoranze, che si trovano in una posizione di soggezione subalterna di fronte alla maggioranza, una tutela effettiva.

    Forse hai capito male e credevi che parlo del nomadismo come diritto a vagabbondare !?!

    Parlavo dei nomadi, di diritto ad essere nomadi e cioé, di ciò che si è ovvero, di una delle minoranze.

    reza

  20. Santaruina says:

    Sul cuore dell’articolo sono d’accordo con Miguel.

    Una precisazione però credo sia doverosa, per quanto riguarda Comedonchisciotte:

    mi sembra di capire che la redazione assume la posizione comunemente detta “complottista” sull’11 settembre.

    Questo non corrisponde a verità.

    La redazione di Comedonchisciotte al contrario ritiene che la versione complottista propagandata dal criminale Bush e dagli indegni neocon (versione secondo la quale l’11 settembre fu il risultato di un complotto ordito da un uomo malato ai reni che vive in una caverna e portata a termine da 19 arabi con bandana in testa e armati di taglierino) sia falsa.

    Sarebbe il caso di finirla con queste teorie del complotto ridicole, e sarebbe anche il caso di non accusare persone intelligenti ed attente, come la redazione di Comedonchisciotte, di crederci.

    Blessed be

  21. kelebek says:

    Per Santaruina n. 20

    Su una cosa hai ragione…

    esistono in sostanza due tesi sull’11 settembre.

    Una è quella sostenuta dal governo degli Stati Uniti (attentato compiuto da alcuni giovani di vari paesi arabi, che potremmo definire ammiratori di Osama bin Laden).

    Un’altra sostiene che si sarebbe trattato di un attentato commesso da persone vicine al governo degli Stati Uniti.

    In linea di principio, entrambe le tesi hanno pari dignità, e andrebbero affrontate in una discussione come quelle che si svolgono – almeno nei gialli – tra gli investigatori che si occupano di un delitto.

    Il termine “tesi complottista” ovviamente scredita in partenza la seconda versione, e ciò rende difficile quella pacata e libera discussione che l’argomento meriterebbe: ci vorrebbe una definizione più neutra di entrambe le tesi, forse pista al-Qaidista e pista dell’autoattentato, ad esempio.

    Infatti, la mia critica alla tesi dell’autoattentato non è che è “complottista” o “paranoica”; semplicemente che è – a mio avviso – errata.

    Miguel Martinez

  22. RitvanShehi says:

    >XRitvan#10

    Non so se me lo farai passare liscia, oppure gassata.reza< Né liscia né gassata: Ferrarelle ti garba?:-) >Art. 6.

    La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.< “Linguistiche”, appunto. Nel senso che tutela – con apposite norme – il diritto di tali minoranze a tener viva la propria lingua. E basta. >Se permetti, l’articolo 6 della Costituzione è una garanzia di base che deve essere precisata con apposite norme giuridiche per concedere alle minoranze, che si trovano in una posizione di soggezione subalterna di fronte alla maggioranza, una tutela effettiva.< “Soggezione subalterna” ‘n par de ciufoli, se permetti. Vai in Sud Tirolo e vedi come sono “in una posizione di soggezione subalterna”:-) i germanofoni di laggiù. >Forse hai capito male e credevi che parlo del nomadismo come diritto a vagabbondare !?!< Con te non si sa mai, eh!:-)
    Comunque, da “pseudoliberale” quale tu ami definirmi:-), non nego a nessuno il diritto a vagabondare. Basta che:

    1. non pretenda che le sue “spese di trasporto”, vitto e alloggio siano a carico della collettività, ovvero pagate dalle tasse di chi lavora.

    2. non usi come alternativa finanziaria al punto 1 il “prelievo diretto” dei suoi finanziamenti da portafogli di turisti, cassetti di comodini di case private o cavi in rame delle strutture pubbliche e private da rivendere a ricettatori.

    T’e capì?

    >Parlavo dei nomadi, di diritto ad essere nomadi e cioé, di ciò che si è ovvero, di una delle minoranze.< Sì, ma come chiarito sopra la Costituzione col nomadismo non c’entra neanche se tenti di farcela entrare facendo leva col piede di porco:-).

  23. RitvanShehi says:

    >esistono in sostanza due tesi sull’11 settembre.

    Una è quella sostenuta dal governo degli Stati Uniti (attentato compiuto da alcuni giovani di vari paesi arabi, che potremmo definire ammiratori di Osama bin Laden).

    Un’altra sostiene che si sarebbe trattato di un attentato commesso da persone vicine al governo degli Stati Uniti. Miguel Martinez< Ovviamente anche qui tu saresti per la “terza posizione”: ovvero che c’è lo zampino dei “perfidi giu…”, pardon, del Mossad:-)

  24. RitvanShehi says:

    >…la versione complottista propagandata dal criminale Bush e dagli indegni neocon (versione secondo la quale l’11 settembre fu il risultato di un complotto ordito da un uomo malato ai reni che vive in una caverna e portata a termine da 19 arabi con bandana in testa e armati di taglierino) sia falsa… Santaruina< Eh, già, come fa uno malato di reni a ordir komplotti? Il dr. Dulcamara ci insegna che le malattie dei reni annullano ogni velleità komplottistika in chi ne è affetto!:-)
    Poi, bandana a parte (non mi pare che il biekissimo Bush e i suoi scagnozzi abbiano attribuito la presenza di tale nobile copricapo sulle cucuzze dei dirottatori quel giorno), quando mai s’è visto nella storia dell’aviazione che il dirottatore abbia usato un taglierino puntato alla gola dell’hostes per impadronirsi dell’aereo? Ma saranno qualche centinaio di casi, non di più e questo permette al biekissimo Bush di sostenere che i beduini volanti abbiano usato tale sistema? Ma sci vergogni Bush, cribbio!:-)

  25. RitvanShehi says:

    x Asno (#17).

    Grazie dell’apprezzamento. L’ipocrisia parolaio-eufemistica mi ha sempre fatto venire il latte alle ginocchia, poiché di solito tenta di dare un “contentino” al soggetto dell’eufemismo, senza tentare di affrontare i problemi seri e veri a cui tale soggetto va incontro o crea.

  26. RitvanShehi says:

    >Il pensiero del coglione che ride mentre l’altro coglione gli dice “2 litri di benzina e via..” mi mette i brividi.

    upuaut< Piano con lo sdegno e l’orripilamento equo & solidale, perché ‘o brasileiro mica ha detto che poi avrebbe avvicinato un accendino acceso alla “vaffanculante” zingarella, no?:-)

  27. utente anonimo says:

    secondo me, la tesi numero 2 è proprio paranoica… da quelle parti manco sono riusciti a tenere segreto un pompino!

    EM

  28. Ritvanarium says:

    x Asno :

    Ritvan Shehi forse non lo conosci ancora bene … è un Maestro d’ Ironia.

    Non è Musulmano, ma solo FiloIslamico … almeno per cosa è stato l’ Islam in Albania ;-P.

    Reduce dell’ Albania di Enver Hoxha, si inserisce benissimo nel filone “guareschiano” per il grande scanzonato acume.

    Riunisce in sé il meglio di John Belushi (Albanese d’ origine) e di Moni Ovadia … ma senza avere Sangue “Giudaico”, come direbbe l’ AntiSionista (?!) Maurizio Blondet.

    ciao, DavidRitvanarium

  29. Ritvanarium says:

    ** A differenza degli afghani quando organizzano i combattimenti tra galli, certi nostrani si divertono solo se il sangue che scorre è umano.

    Kelebek

    **

    Non essere superficiale, o carissimo Kelebek: ci sono anche “Talebani Animalisti” :) che reputano le Bombe Bushane una Punizione Divina ai “Talebani Talebani” :) per i maltrattamenti agli animali !

    … Davvero !

    by DavidRitvanarium

  30. Ritvanarium says:

    x ControIl # 3:

    E io credevo che ” Suma Bin Chapah ” ;-) fosse un Terrorista Islamico ;-)))))

    by DavidRitvanarium

  31. utente anonimo says:

    >Art. 6.

    La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.< “Linguistiche”, appunto. Nel senso che tutela – con apposite norme – il diritto di tali minoranze a tener viva la propria lingua. E basta. Ritvan E basta lo dici tu , caro Ritvan, ma non è affatto cosi e la tua posizione, come si nota dal tuo commento, non è liberalista ma liberista=razzista. reza

  32. utente anonimo says:

    Il dibattito politico intorno all’11 settembre nella società americana, in quella parte della società americana non autistica cioé, capace di individuare , leggere e comprendere il mondo, il che riguarderebbe solo circa 40% degli americani, è ad un punto morto; lontanisimo dal credere nella versione bushiana, incredulo di fronte a ciò che rappresenta per loro come americani un complotto.

    Il resto di 60% è nella merda fino al collo per problemi economici e di queste cose non sa e non vuole nemmeno sapere.

    Ciò che (per uno come me) è sufficiente, è il fatto che l’impianto ideologico neonazifscista bushiana, basato quasi completamente su questa (11 settembre) è stata infangata al punto che Bush , l’imperatore del terrore , gode di un bassissimo indicie di gradimento presso il proprio popolo, e per questo le sue imprese sono ferme.

    Esiste però anche il rovescio della medaglia, l’ideologia neonazifascista è stato inefficace nelle sue imprese immediate e pratiche, per constatare questo, basta guardare i sengi del fallimento dell’impero, dalla Palestina all’Afghanistan, ma sotto i ceneri di questi fallimenti arde ancora il fuoco del conflitto di civiltà , auspicata e progettata dai sionisti, tra l’Islam e l’Occidente, poiché da ciò dipenderà la loro misera e criminale vita.

    Purtroppo, la mentalità primitiva della società chiusa sopravvive ancora nell’uomo occidentale e il neonazifascismo conta su questo per i futuri progetti, questo ed emergere sempre maggiore delle politiche che sono espressioni della politica tribale (vedi la politica della lega e tutto il governo attuale), e la tendenza sempre mggiore a categorizzare gli altri come elemento necessario per creare un sistema di differenze e distinzioni, in atto (dall’alto in basso) nella attuale società italiana e più in generale nelle società occidentali, non promettono altro che future guerre, mentre il motivo principale delle future guerre viene nascosto alle masse.

    Ho già commenatato questo

    aspetto della situazione attuale, paragonandola all’inizio della guerra del Peloponneso, alludendo a quell’elemento particolare, il tradimento, che fece scatenare quella guerra, quando l’élite dominante atinese prende coscienza della realtà che quella democrazia e quel mercantilismo esteso a tutte le colonie greche, poteva (ed stava) creando danni agli interessi dell’élite stesso e quindi si alleò con Sparta( oggi i salafidi e i sionisti) contro il resto.

    A mio avviso il futuro sarà pieno di violenza e di guerre, la violenza, la guerra e la paura(questo ultimo già oggi dominante per effetto mediatico) affliggeranno il mondo globalizzato e gli ideali umani soccomberanno, specialmente gli ideali basati sulla democrazia e libertà cioé, il liberlasimo.

    Con evento del libersimo abbiamo avuto il regno del terrore bushiana (francamente copiata, platone cade vittima dello stesso errore già 15 secoli prima) e quindi, abbiamo visto cancellare ovvero, strappare dalla realtà sociale occidentale, tutti i diritti che si basavano sul liberalismo, ora (basta vedere le ultime leggi) a quei valori perduti, sopravvivono altri tipici delle società chiuse; la perfidia espressa attraverso l’individulismo estremo in primis, mentre la frode e la menzogna (per effeto proprio delle leggi nuove create dai liberisti) , non divengono solo leciti, ma addirittura meritori, e le società occidentali si preparano (coi contractors) per le nuove crociate, dove a nessuno interesserà diffendere la croce, nemmeno al capo o lo stregone del villaggio(vedi Ratzinger) , l’interesse primario sarà quello di possedere le risorse della terra, anche se questi si trovano su altrui territori e per questo , l’omicidio e saccheggio cioé, esattamente ciò che avviene da 60 anni in Palestina a danno dei palestiensi e per opera dei sioinisti, diverrà la nuova prassi occidentale.

    Purtroppo gli occidentali stanno retrocedendo su piano culturale, questo è evidente ed è per questo che i miti e i valori per cui l’occidente ha dovuto subire grandi sacrifici, oggi sono pressoché sconosciuti spceialmente ai più giovani che , quasi totalmente, sono diventati vittime irrecuperabili dell’ edonimso, sono diventati il cemento ideologico dei grandi illusionisti: i nuovi politici e le rete (network) internazionale di illusioni politiche , preparano i giovani di oggi a diventare futuri contractors.

    reza

  33. Il 40%, Reza?

    Sei un ottimista nato! Io direi il 4%…!

  34. RitvanShehi says:

    Art. 6. della Costituzione Italiana:

    “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.”

    —-“Linguistiche”, appunto. Nel senso che tutela – con apposite norme – il diritto di tali minoranze a tener viva la propria lingua. E basta. Ritvan—-

    >E basta lo dici tu , caro Ritvan, ma non è affatto cosi e la tua posizione, come si nota dal tuo commento, non è liberalista ma liberista=razzista. reza< E com’è, invece, o Meraviglioso Esemplare della Posizione Antirazzista Persiana che – ricordiamocelo ancora una volta – chiama perfino i fratelli ummaioli arabi col delizioso appellativo di “mangiacavallette”?
    Siccome l’onere della prova spetta a te, dai, su, straparlami ancora di cose che ignori completamente, quali sarebbero queste “apposite norme” derivanti dal summenzionato art. 6 che tutelano la “minoranza linguistica” zingaresca e il suo “diritto” al nomadismo e magari anche al parassitismo, incitamento al ladrocinio dei propri figli minorenni incluso? (ti ricordo la tua megagalattica cazzata scritta al # 4 “…il loro nomadismo è un diritto…. previsto dalla Costituzione italiana. )

  35. RitvanShehi says:

    >Ho già commenatato questo

    aspetto della situazione attuale, paragonandola all’inizio della guerra del Peloponneso, alludendo a quell’elemento particolare, il tradimento, che fece scatenare quella guerra, quando l’élite dominante atinese prende coscienza della realtà che quella democrazia e quel mercantilismo esteso a tutte le colonie greche, poteva (ed stava) creando danni agli interessi dell’élite stesso e quindi si alleò con Sparta( oggi i salafidi e i sionisti) contro il resto. reza< Reza mio, errare è umano, ma perseverare, anche quando l’errore te lo fanno presente è diabolico: non vorrai far parte della schiera del Grande satana, vero?:-)
    Mi pare che nell’occasione del tuo precedente cazzeggiante commento, qualcuno più svelto di me:-) ti abbia già detto che hai scritto una megagalattica castroneria pseudostorica, visto che la guerra del Peloponneso vedeva Atene e Sparta come nemici, non come alleati.

    Lascia perdere la Storia che non è pane pei tuoi denti!

  36. kelebek says:

    Per Ritvan n. 22

    >Art. 6.

    La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

    “Linguistiche”, appunto. Nel senso che tutela – con apposite norme – il diritto di tali minoranze a tener viva la propria lingua. E basta.

    E invece no.

    Quella romanes è una delle più numerose minoranze linguistiche del nostro paese, ma la lingua non viene né riconosciuta dallo Stato né tutelata in alcun modo.

    La legge 482/99 Art. 2 recita: “In attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo”.

    Il catalano viene parlato da circa 15.000 persone tutte residenti nel comune di Alghero, il croato in tre villaggi del Molise.

    Miguel Martinez

  37. RitvanShehi says:

    x Miguel (#36)

    Mannaggia a te, Miguelito, perché calpesti il CPK e rispondi per reza? Da buon albanese (anche se la legge si riferisce agli “arberesh”, la cui lingua è solo “parente” dell’albanese di oggi) lo sapevo questo, ma volevo che me lo dicesse reza. Magari così avrei costretto il fancazzista impiegato della FAO a fare qualche ricerca, impiegando in modo proficuo almeno una piccola parte dell’immensa mole di tempo libero che ha in ufficio:-)

  38. kelebek says:

    Per Ritvan n. 37

    Mi hai colto in castagna :-)

    Miguel Martinez

  39. utente anonimo says:

    Ritvan, so che fa caldo e la lingue ti parte senza che te ne accorgi, altrimenti saresti(forse solo quando dormi) uno educato;-)))))))))))))))))))))))

    Comuqnue se tu ignori la storia e ti piace fare il libersita ad minchiam(uso un termine che ti piace tanto) e quindi, inverti anche la storia per il tuo tornaconto ideologico, non è colpa mia.

    Però sono di anima grande e voglio aiutarti ad essere uno che non ignora.

    Io sto parlando del tradimento dell’élite ateniese che ha voltato le spalle alle colonie greche, alleandosi con la Sparta.

    l’Atene si è messo contro quelle democrazie da esso stesso create, per paura di perdere la posizione previlegiata di cui godeva fino a quel momento, i ricchi atiensi (oggi voterebberò tutti Bush e berlusca) si sono organizzati contro il governo della propria città chiedendo aiuto agli eserciti tribali spartani (oggi vai dai contractors alle ronde padane)per mettere fine al governo cosmopolita ateniese.

    Tutto ciò diede inizio alla guerra Peloponneso che si conclude con la caduta di Atene e con l’insediamento del regno del terrore.

    Oggi il regno del terrore appartiene a Bush&Co.

    Tutto questo viene ripetute ora con i neocons che fanno ritornare l’occidente sui propri passi, credendo di poterlo gestire meglio cosi in questa fase di transizione.

    Nessuno ha dubbi su questo che il mondo sta attraversando una fase di transizione.

    I neocons si alleano coi sionisti e coi salafidi e costruiscono l’impero neonazifascista, ma a differenza dei tempi antichi, le cose nel mondo attuale non seguono quei passi, qui cé qualcosa che tu non sei capace di capire, anche se vivi tre volte, probabilmente perché provieni da un mondo per troppo tempo isolato dal resto del mondo quindi, la mia domanda non è rivolto a te.

    Come possiamo definire “loro e noi”, distinzione tanto amato dai liberisti , se gli attentatori di Londra sono cittadini britannici ?

    Qualcuno probabilmente dirà perché esiste un conflitto tra appartenenza ad una nazione e quella religiosa o etnica, ma con questo andremo a liquidare (superficialmente come fa sempre Ritvan) quella parte della società che è comunque in conflitto con il dominio dell’impero, senza però appartenere a religione o etnia diversa da quelle della maggioranza delgi occidentali.

    Si tratta(almeno per me) del conflitto creato dallo sforzo continuo che la vita ci richiede in una società aperta.

    Insomma, è il prezzo che dobbiamo pagare per rimanere essere umani impegnati nel valorizzare sempre di più i valori in cui crediamo (Libertà e Democrazia) , mentre i liberisti a questo non credono, essi non vogliono pagare nessun prezzo per ciò che credono di poter ottenere con la forza e con inganno.

    Ecco, i Rom e molte categorie sociali deboli, nonché gli immigrati, sono le prime vittime di questa ideologia, dopo toccherà agli altri .

    reza

    PS – Ritvan , “arabi mangiacavallette” detto agli arabi, da parte di iraniani che stanno rischiando un attacco vigliacco da parte del neonazifascismo mondiale (Israele America di Bush) , in gran parte per l’appoggio che fornisce l’Iran agli arabi Sciiti (Libano, Iraq) e arabi Sunniti (Palestina e Siria ), non può essere che una creazione della tua malata fantasia, ma siccome oltre a fantasticare troppo, sei anche abbastanza disonesto, voglio smascherarti dicendo che “arabi mangiacavalletti” era il termine che si usava ai tempi dello scià, l’amico dell’America , di Israele e dell’occidente, mentre oggi nessuno in Iran usa questo termine, eccetto i filo occidentali tipo Davide Ritvanarium.

  40. RitvanShehi says:

    >Ritvan, so che fa caldo e la lingue ti parte senza che te ne accorgi, altrimenti saresti(forse solo quando dormi) uno educato;-) reza< Reza mio, se dai a qualcuno ad minchiam del razzista la sua educazione va giustamente a farsi benedire. >Comuqnue se tu ignori la storia e ti piace fare il libersita ad minchiam(uso un termine che ti piace tanto) e quindi, inverti anche la storia per il tuo tornaconto ideologico, non è colpa mia. Però sono di anima grande e voglio aiutarti ad essere uno che non ignora.

    Io sto parlando del tradimento dell’élite ateniese che ha voltato le spalle alle colonie greche, alleandosi con la Sparta.l’Atene si è messo contro quelle democrazie da esso stesso create…< Non si dice “la Sparta” e neanche “l’Atene” o Suprema Anima(ccia) Grande Dei Miei Stivali. E “Atene” è nome di genere femminile, pertanto è “essa”, non “esso”. La tua ignoranza del dolce idioma dantesco è seconda solo alla tua ignoranza della Storia. >l’Atene si è messo contro quelle democrazie da esso stesso create, per paura di perdere la posizione previlegiata di cui godeva fino a quel momento, i ricchi atiensi (oggi voterebberò tutti Bush e berlusca) si sono organizzati contro il governo della propria città chiedendo aiuto agli eserciti tribali spartani (oggi vai dai contractors alle ronde padane)per mettere fine al governo cosmopolita ateniese. Tutto ciò diede inizio alla guerra Peloponneso…< Non aggiungere cazzate a stronzate, per favore! Tutto ciò – il “tradimento” degli oligarchi – successe nel 411 a.C., mentre la Guerra del Peloponneso era inziata nel 431 a.C. (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Peloponneso ….però, non è che anche la Wikipedia è al soldo dei sionisti, salafidi & Co che complottano per farti fare figure da pirla?:-) ). Pertanto scrivere come fai te “Tutto ciò diede inizio alla guerra Peloponneso” è una castroneria. Ma su che razza di libri di storia studiate in Iran?

    >che si conclude con la caduta di Atene e con l’insediamento del regno del terrore.< Dimentichi, però, di dire che la vittoria dei “tribali” spartani sui “Campioni della Democrazia” ateniesi e conseguente istaurazione del “regno del terrore” fu in gran parte dovuta all’alleanza – nel corso della guerra – di Sparta con quell’altro “Campione di Democrazia” che era…l’Impero Persiano dei tuoi antenati. Insomma, a quel tempo i “bieki salafidi” pare che foste vosotros!:-) >Oggi il regno del terrore appartiene a Bush&Co.< Ma certo! In Iran invece c’è il “regno dell’amore”. Come dimostra il tuo omonimo ex capo della Polizia Religiosa di Teheran pizzicato ad “amoreggiare” in un bordello! >I neocons si alleano coi sionisti e coi salafidi< Per seguire il tuo cazzeggiante esempio pseudostorico, “i sionisti” sarebbero “Sparta” e “i salafidi”…”la Persia”. Però, bel rispetto hai dei tuoi nobili antenati!:-) >e costruiscono l’impero neonazifascista, ma a differenza dei tempi antichi, le cose nel mondo attuale non seguono quei passi, qui cé qualcosa che tu non sei capace di capire, anche se vivi tre volte,< Eh, già, io oltre ad essere “diversamente comunitario” sarei anche “diversamente comprensivo”. Ma “razzista” glielo devi dire al losco figuro che vedi allo specchio quando ti radi, glielo devi dire! >probabilmente perché provieni da un mondo per troppo tempo isolato dal resto del mondo quindi, la mia domanda non è rivolto a te.< Oh, tu, invece, sei un uomo di mondo, un Insigne Funzionario FAO che per dovere d’ufficio tutto sa e tutto conosce! Ma va a ciapa’ i rat, ‘gnurant e semianalfabeta della lingua italica! Per tua norma e regola, quando io da ragazzo in Albania seguivo in TV con l’antenna nascosta i TG italici tu probabilmente pascolavi le pecore in Iran! >Come possiamo definire “loro e noi”, distinzione tanto amato dai liberisti , se gli attentatori di Londra sono cittadini britannici ?< Anche i brigatisti rossi in Italia erano cittadini italiani e in più discendenti da innumerevoli generazioni di cittadini italiani. Eppure la distinzione fra “loro” e il resto del paese fu facilissima. E portò all’estinzione di “loro”. >Qualcuno probabilmente dirà perché esiste un conflitto tra appartenenza ad una nazione e quella religiosa o etnica, ma con questo andremo a liquidare (superficialmente come fa sempre Ritvan) quella parte della società che è comunque in conflitto con il dominio dell’impero, senza però appartenere a religione o etnia diversa da quelle della maggioranza delgi occidentali. < Intanto che Ritvan “liquidi superficialmente” qualcosa lo avrai visto nelle tue solite allucinazioni mistiche.
    Che allo zoroastriano – in appoggio esterno agli ayatollah – Reza, al miscredente:-) Martinez, al veterocattolico Blondet, al giudeo Nonsocomesichiama (quello della Neturei Karta), ad un sacco di kompagni e kompagnucci ecc., ecc. stia sugli zebedei “il dominio dell’impero” nun ce ne po’ frega’ de meno: sacrosanto diritto d’opinione. Però, appena uno o più di essi si mettessero a seminar bombe sulle metropolitane, subito in galera, senza distinzione di sesso, età, fede religiosa o politica. E si butta via la chiave (magari con qualche rimpianto per il bel tempo quando c’era ancora la pena di morte, che c’è tuttora in quel “Faro Della Democrazia e Della Giustizia” che è l’Iran!:-) ). Semplice, no? Come fu fatto con le italianissime “Brigate Rosse”.

    >Si tratta(almeno per me) del conflitto creato dallo sforzo continuo che la vita ci richiede in una società aperta.< Sì, aperta, come quella iraniana!:-) PS – Ritvan , “arabi mangiacavallette” detto agli arabi, da parte di iraniani che stanno rischiando un attacco vigliacco da parte del neonazifascismo mondiale (Israele America di Bush) , in gran parte per l’appoggio che fornisce l’Iran agli arabi Sciiti (Libano, Iraq) e arabi Sunniti (Palestina e Siria ), non può essere che una creazione della tua malata fantasia, ma siccome oltre a fantasticare troppo, sei anche abbastanza disonesto, voglio smascherarti dicendo che “arabi mangiacavalletti” era il termine che si usava ai tempi dello scià, l’amico dell’America , di Israele e dell’occidente, mentre oggi nessuno in Iran usa questo termine, eccetto i filo occidentali tipo Davide Ritvanarium.< Intanto non mi risulta che DavideRitvanarium stia in Iran.
    Poi, “disonesto” lo dici sempre allo stesso losco figuro che vedi allo specchio quando ti fai la barba.

    E infine – sempre per la serie “lezioni d’italiano a quel buzzurro di Reza – LA CAVALLETTA (plurale “cavallette”) è un insetto particolarmente apprezzato culinariamente dagli arabi, mentre IL CAVALLETTO (plurale “cavalletti”, come scrivi tu) è tutt’altra cosa che nessuno si sognerebbe mai di mangiare.

    Mi confermi che “mangiacavallette” si usava ai tempi dello scià. Bene. Che non si usi ancor oggi abbiamo solo la tua parola. Però, essendo tu, come tutti i fanatici, un emerito bugiardo quando si tratta di avallare il proprio fanatismo, capirai che sulla tua parola non ci possiamo contare troppo.

  41. utente anonimo says:

    Si vede che oltre a tutti questi insulti che tutti possono leggere, esiste anche qualcosa’altro, e questo non può essere che invida.

    Ritvan, anche se scrivo senza controllare la grammatica e quindi, anche se i miei commenti sono pieni di erori grammatici, più sbaglio , più ti vedo invidioso verso di me.

    Non è colpa mia se tu esci da un buco e io ho una grande storia alle spalle e nemmeno è colpa mia se il tuo paese oggi è produttore dei ladri e prostitute per il bel occidente, mentre il mio è protagonista della scena internazionale.

    Ho supportato tutti i tuoi insulti perché non voglio cadere nella trapola è diventare come te, ma credimi, non cé speranza per te e non né uscirai mai anzi, vedo che peggori sempre di più, perché è l’invidia che ti guida.

    Avrei continuato a discutere, e se dovevo , ammettere gli errori e interpratzioni sbagliate che ci potranno sempre esistere, sai nessuno è completao come te, ma ora sono proprio stufo di te dei tuoi insulti e sai che ti dico, VAI A FARE IN CULO IN ALBANIA STRONZO.

    reza

  42. kelebek says:

    Per Ritvan e Reza

    Adesso Ritvan ha diritto a una bella parolaccia di risposta, poi si CHIUDE questa discussione.

    Miguel Martinez

  43. San-gue! San-gue! San-gue! San-gue!

    P.S.: Se tutto va bene, agosto tra Bishkek e Kashgar…

  44. utente anonimo says:

    Comunque e per amore della verità ed anche per smascherare l’imbecillità dei personaggi come Ritvan, chiunque studiasse la storia non può non ammettere che dal 431 al 404 a.C., la Grecia fu teatro di un aspro conflitto composto di varie fasi di cui,quella culminante, la Guerra del Peloponneso, e che il tradimento delgi oligarchi nell’411 ha avuto un ruolo determinante in tutto ciò.

    Ho voluto sottolineare questo nel miei precedenti commenti, anche perché, proprio in quei giorni. stavo leggenedo “Percles Dilemma and Ours” di Denish D’Souza .

    Ancora lo ripeto, quel tradimento sengò l’inizio della fase decisiva della guerra Peloponneso, questa fase comprende la caduta d Atene e l’insediamento del regno del terrore.

    Ma probabilmente questo non è posto per fare discussioni del genere e bisogna restare sul livello di Ritvan, usando gratuitamente termnini offensivi che fanno parte della sua educazione.

    reza

  45. RitvanShehi says:

    >Si vede che oltre a tutti questi insulti che tutti possono leggere, esiste anche qualcosa’altro, e questo non può essere che invida. reza< Già, invidio tanto i tuoi strafalcioni grammaticali, le tue cazzate pseudostoriche nonché i tuoi deliri fondamentalisti! Ma va a caga’, ‘gnurant! >Ritvan, anche se scrivo senza controllare la grammatica e quindi, anche se i miei commenti sono pieni di erori grammatici, più sbaglio , più ti vedo invidioso verso di me.< Sì, sì, tutti siamo invidiosi verso di te. Guarda fratello che la psicosi paranoica comincia sempre così. Mai pensato di consultare un buono psichiatra? >Non è colpa mia se tu esci da un buco< Tutti usciamo da un buco:-) >e io ho una grande storia alle spalle< O che te lo prendi alle spalle?Probabilmente una grande storia da ottuso pecoraio (con tutto il rispetto dovuto ai gentili custodi di greggi), visto che dopo decenni di permanenza in Italia scrivi ancora in italiano come un profugo appena sbarcato. >e nemmeno è colpa mia se il tuo paese oggi è produttore dei ladri e prostitute per il bel occidente, mentre il mio è protagonista della scena internazionale.< Meglio ladri e prostitute per il bell’occidente (con l’apostrofo e la doppia “l”, gnurant!) che farneticanti pazzi sanguinari fondamentalisti come te e Ahmadinejad. I ladri si mettono in galera, le prostitute alleviano le tempeste testosteroniche del masculo occidentale, ma ai missili puntati sull’Europa e alle centrifughe atomiche del tuo paese di merda, piccolo imperialismo straccione in salsa sciita, che si fa?
    Forse sei invidioso delle puttane albanesi che fan le puttane a viso aperto, senza velo e senza il “matrimonio a tempo”, geniale invenzione ipocrita di vosotros per mascherare la prostituzione.

    >Ho supportato tutti i tuoi insulti< Si dice “sopportato”, ‘gnurant! perché non voglio cadere nella trapola è diventare come te, ma credimi, non cé speranza per te e non né uscirai mai anzi, vedo che peggori sempre di più, perché è l’invidia che ti guida.< No, non è l’invidia: vedi sopra
    Te lo dico in fondo cos’è.

    >Avrei continuato a discutere, e se dovevo , ammettere gli errori e interpratzioni sbagliate che ci potranno sempre esistere, sai nessuno è completao come te,< “Completao”? O che cominci a scrivere in portoghese maccheronico adesso?!
    Comunque, come gli orologi rotti che segnano il tempo giusto un paio di volte nell’arco della giornata, anche tu ogni tanto ne dici una pressocché giusta: son lungi dall’essere “completato”, ma – diversamente da te che sei rimasto il pecoraro che eri – ho acquisito nel corso del tempo una discreta cultura generale.

    >ma ora sono proprio stufo di te dei tuoi insulti e sai che ti dico, VAI A FARE IN CULO IN ALBANIA STRONZO.< Ma VAFFANCULO TU DA AHMADINEJAD, GRANDISSIMO PEZZO DI MERDA FANATICA!

    >Comunque e per amore della verità ed anche per smascherare l’imbecillità dei personaggi come Ritvan,< Imbecille sarai tu, pazzo fanatico paranoico e anche ignorante come una capra persiana! >chiunque studiasse la storia non può non ammettere che dal 431 al 404 a.C., la Grecia fu teatro di un aspro conflitto composto di varie fasi di cui,quella culminante, la Guerra del Peloponneso, e che il tradimento delgi oligarchi nell’411 ha avuto un ruolo determinante in tutto ciò.< Brutto imbecille ignorante e scopiazzatore da carte da culo scritte in farsi ad uso e consumo di cretini congeniti come te, anche i bambini delle elementari sanno che il partito degli aristocratici ateniesi non ha fatto alcun “tradimento”. Semplicemente gli aristocratici temevano quel che sarebbe successo (ossia la distruzione di Atene ad opera della fortissima coalizione spartano-PERSIANA) e tentavano di arrivare ad una pace con Sparta.
    Erano i cosiddetti “democratici”, aizzati da demagoghi senza scrupoli (tipo te e Ahmadinejad) che volevano continuare la guerra “fino alla vittoria”. E s’è visto dove il guerrafondaismo “democratico” ateniese ha portato: distruzione totale di Atene. Spero che succeda così anche al tuo “democratico” paese di merda che va dietro al pazzo guerrafondaio Ahmadinejad e ai suoi padroni ayatollah fondamentalisti.

    >Ho voluto sottolineare questo nel miei precedenti commenti, anche perché, proprio in quei giorni. stavo leggenedo “Percles Dilemma and Ours” di Denish D’Souza.< Da cui hai copincollato le tue cazzate. Però, che le abbia scritte un certo D’Souza non le rende meno cazzate. >Ancora lo ripeto, quel tradimento sengò l’inizio della fase decisiva della guerra Peloponneso,questa fase comprende la caduta d Atene e l’insediamento del regno del terrore< E io ti ripeto che non ci fu alcun “tradimento”, solo volontà di pace, di metter fine a quell’orrenda guerra civile che – dati i rapporti di forza economica e militare fra le opposte coalizioni che gli aristocratici conoscevano bene e la plebe “democratica” (ignorante come te) no – avrebbe inesorabilmente portato alla distruzione di Atene, come infatti fu. >Ma probabilmente questo non è posto per fare discussioni del genere< No, non esiste posto dove tu possa fare una discussione sensata, visto che sei un fanatico psicopatico. >e bisogna restare sul livello di Ritvan, usando gratuitamente termnini offensivi che fanno parte della sua educazione.< Ha parlato quello educato a Oxford! MA VAFFANCULO E ANCHE A FAR POMPINI, IMBECILLE FANATICO PSICOPATICO!
    P.S. Come promesso, ti svelo l’arcano della mia antipatia nei tuoi confronti. Non è tanto per le tue sparate fanatico-ahmadinejadiste e la merda sgrammaticata e imbecille di cui inondi questo blog, bensì per IL TUO RAZZISMO. E’ una cosa un po’ più personale. Hai detto che tua moglie fa il direttore sanitario in un lab di Roma. Ti chiesi in quale. Tu sapevi benissimo che io lavoro in un lab e, dunque, anche un mollusco denervato avrebbe capito che il mio era esclusivamente un interesse professionale di possibile collaborazione (sperando – me ingenuo! – che un’iraniana non avrebbe avuto i pregiudizi nei confronti degli albanesi che hanno gli italiani), ciononostante hai rifiutato di dirmelo. Temevi forse, RAZZISTA DI MERDA PERSIANA CHE NON SEI ALTRO, che te la rapissi e la costringessi a battere, come ogni buon albanese fa di ogni femmina che incontra?:-) Beh, adesso lo sai che sul torto personale nosotros albanesi siamo spietatamente vendicativi. Questo è vero, parola di albanese!

  46. Gammal says:

    Mai commenti furono più pertinenti. Solo l’allegria italiana – quella rimasta, almeno – può giustificare i frizzi, i trizzi e i lazzi, di un italiano a pieno titolo quale Ritvan. Certo, Reza ne esce perdente. Ma, occhio per occhio dente perdente, Reza, perché non adotti un tono più leggero, più reticente, più persiano insomma?

    Voglio dire che, se Ritvan palesemente si diverte, in questo scambio di battute, altrettanto non può dirsi di te.

  47. Gammal says:

    Caro Miguel,

    a proposito di allegria italiana, sei italianissimo anche tu. Non avertene a male – mi appello al tuo humour per parte di madre – se dico che la nota finale del presente post esemplifica a meraviglia il “tengo famiglia” di Totò. Uno come me – Ipo, Asno o Gammal che si firmi – ti vuole bene anche per questo.

  48. RitvanShehi says:

    Gammal, sei un bieko salafita al servizio dei nazifasciosinisticristianirinnati se prendi le parti di quel miscredente pseudoliberale e servo di Bush che è Ritvan!:-)

    Il ViceReza

    P.S. di Ritvan: Non è che mi diverta, credimi, ma una qualche differenza di stile fra un esagitato fanatico seguace di Ahmadinejad e un libero pensatore ci dovrebbe pur essere.

  49. utente anonimo says:

    adesso lo sai che sul torto personale nosotros albanesi siamo spietatamente vendicativi. Questo è vero, parola di albanese!

    Che fai minacci ?

    Guarda che ti denuncio stronzo di un albanese.

    reza

  50. PinoMamet says:

    Ritvan e Reza

    per favore, si può chiudere la discussione?

    Mi sembra ampiamente degenerata.

    Siete entrambi persone intelligenti e non avete bisogno di insulti per discutere, no?

    PS

    “lei mi manda affanculo e poi mi maledice,zingari di merda…”poi ancora una volta,”2 litri di benzina e via…”io gli ribatto:”no,c’è l’effetto serra”,lui non capisce.Rido,ride,e che allegria…e che integrazione…”

    :-(

  51. utente anonimo says:

    Nell’estate del 432 a.C. su richiesta di Corinto si radunò a Sparta l’assemblea federale della Lega del Peloponneso, per discutere sui provvedimenti da prendere nei confronti di Atene, che era entrata in aperto conflitto con due città facenti parte della lega, Corinto e Megara. Due erano i motivi di conflitto con Corinto:

    • Atene aveva fornito appoggio a Corcira (odierna Corfù), che era colonia di Corinto, nel conflitto che la opponeva alla sua colonia Epidamno (odierna Durazzo): era accaduto che ad Epidamno un colpo di stato democratico aveva cacciato dalla città gli aristocratici, che si erano rivolti alla madrepatria Corcira, la quale, a sua volta, aveva chiesto aiuto ad Atene; i democratici di Epidamno si erano invece rivolti a Corinto. Entrambe le città, Corinto e Atene, avevano inviato una flottiglia per sostenere militarmente i contendenti. Corinto accusava ora Atene di essersi intromessa in questioni che non la riguardavano, trattandosi di rapporti tra la città dell’istmo e le sue colonie.

    • Atene aveva inoltre imposto a Potidea, città della Calcidica membro della lega delio-attica, ma colonia di Corinto, di non accogliere più gli epidemiurghi, i magistrati che annualmente Corinto inviava a Potidea a scopo di controllo e supervisione, e di abbattere le mura che congiungevano la città al mare. Al rifiuto di Potidea di sottostare alle richieste ateniesi, Atene aveva inviato sul luogo una flotta che aveva dato inizio all’assedio della città.

    Il motivo di attrito tra Atene e Megara consisteva nel divieto imposto per decreto da Atene ai cittadini di Megara di frequentare i porti di qualunque città facente parte della lega delio-attica: in questo modo Atene conseguiva lo scopo di bloccare i commerci della città rivale.

    Io avevo scritto:

    Ho già commenatato questo

    aspetto della situazione attuale, paragonandola all’inizio della guerra del Peloponneso, alludendo a quell’elemento particolare, il tradimento, che fece scatenare quella guerra, quando l’élite dominante atinese prende coscienza della realtà che quella democrazia e quel mercantilismo esteso a tutte le colonie greche, poteva (ed stava) creando danni agli interessi dell’élite stesso e quindi si alleò con Sparta( oggi i salafidi e i sionisti) contro il resto.

    Poi sono arrivati i commenti e gli insulti di Ritvan sul mio commento.

    Oggi Ritvan cerca di giustificarsi con una pressunta risposta mancata ad una sua domanda/richiesta !?! sul web che rigaurdava la mia privacy, al quale non ho voluto rispondere proprio perché non esiste alcun motivo per farlo.

    Giudicate voi da soli.

    Io dico che questo tizio è proprio uno stronzo, maleducato, presuntuoso e per giunta razzista, solo che non so quale razza sta difendendo, visto che lui appartiene a quello dei topi di fogna.

    reza

  52. Ragazzi, dàtevi una carmàta. Qui manca qualche “Forza viola” e “Pisa merda” e poi siamo veramente alla fine.

  53. kelebek says:

    Ritvan, hai diritto a scrivere un commento di tre righe, strutturato nel seguente modo:

    “Caro Reza,

    tu sei xxx, yyy, zzz”

    Dopo di che chiudiamo la questione.

    E ti concedo pure l’Ultima Parolaccia, che non è poco per un blog sobrio come questo.

    Miguel Martinez

  54. kelebek says:

    Per Gammal n. 48

    Il mio lavoro di traduttore non rischia certamente se vengo associato a Comedonchisciotte!

    E’ solo che la gente è ancora abituata al mondo prima di Internet, diviso in blocchi di persone che la pensano tutte allo stesso modo su tutti i temi.

    Comedonchisciotte è un sito straordinariamente coraggioso, che fa un lavoro eccellente.

    Solo che sono d’accordo al 75% e non mi assumo la responsabilità per il rimanente 25%.

    Miguel Martinez

  55. utente anonimo says:

    >Ritvan, hai diritto a scrivere un commento di tre righe, strutturato nel seguente modo:

    “Caro Reza,

    tu sei xxx, yyy, zzz”

    Dopo di che chiudiamo la questione.

    E ti concedo pure l’Ultima Parolaccia, che non è poco per un blog sobrio come questo. Miguel Martinez < Beh, se vuoi concedermi l’ultima parola(ccia) non ti resta che mettere il “lucchetto” ai commenti di questo post dopo il mio intervento e passare al prossimo post. Anche se nessuno ci garantisce che quella diarrea subumana di nome Reza non seguiti ad ammorbare anche i commenti del prossimo post:-).
    Strano, però, che un attento cultore della Storia come te non trovi il coraggio di dire alla feccia delle fogne di Teheran di nome siempre Reza, che il presunto “tradimento” all’inizio della guerra del Peloponneso non c’è mai stato e che il papiro da cui egli copia i suoi deliri fanatici è una ciofeca.

    Paura che il fetente persiano fancazzista e razzista se la prenda a quel punto anche con le femmine della tua famiglia o solo dovuta soliderietà fra antimperialisti?:-)

  56. utente anonimo says:

    Il #56 è mio.

    Ritvan Slogghinato

  57. kelebek says:

    Caro Ritvan,

    Adesso hai avuto l’ultima parolaccia.

    Non ho intenzione con questo caldo e le traduzioni che devo consegnare, di scrivere un nuovo post solo per azzittirvi.

    Mi limiterò a cancellare i prossimi commenti sul tema.

    Miguel Martinez

  58. kelebek says:

    Bene.

    HA COMINCIATO LUI!

    (fate un po’ voi qual è il “lui”)

    Miguel Martinez

  59. utente anonimo says:

    Ritvan byfqar

    Smettila e na çave karin .

    reza

  60. kelebek says:

    Per Ritvan

    Puoi rispondere in albanese, se desideri (senza traduzione in italiano)

    Miguel Martinez

  61. utente anonimo says:

    Quindi Miguel

    Tolleri i;

    “diarrea subumana di nome Reza”,

    ” feccia delle fogne di Teheran di nome siempre Reza”,”il fetente persiano fancazzista e razzista”!?!

    reza

  62. kelebek says:

    Per Reza

    Tollero, tollero :-)

    Poi finisce la ricreazione. Ho concesso l’ultima parolaccia a Ritvan, e poi di soppiatto una anche a te (in albanese).

    Miguel Martinez

  63. utente anonimo says:

    scusate, da dove eravamo partiti? mi sono perso …

    Francesco

  64. utente anonimo says:

    11 settembre 2001

    in effetti se per complottista intendiamo qualsiasi tesi che parta dal rilevare che quel giorno, nel nord-est degli Stati Uniti, è successo qualcosa, abbiamo tesi complottiste.

    amo moltissimo quella per cui fu un complotto neocon-sionista per spingere Bush II che non si impegnava abbastanza. permette di continuare a ritenerlo un perfetto idiota.

    poi ci sono i fatti, come direbbe Ritvan, ma a noi i fatti ci fanno um baffo!

    Francesco

  65. utente anonimo says:

    Diciamo cosi, un piccolo ed insignificante “incidente di percorso” ha interrotto la discussione.

    Riprendo da dove avevo lasciato, spiegando un particolare che riguarda Denish d’Souza.

    D’Souza è un conservatore americano di origine indiano ed è diventato un specie di profeta/filosofo neoconservatore secondo cui, nel suo discorso sul Pericle, l’America non deve seguire il percorso che fu seguito da Pericle il quale, si orientò verso Temistocle ed il suo programma di espansione politica e commerciale, in contrasto con la tendenza conservatrice, filo-laconica e anti-persiana di Aristide.

    Questa è oggi la posizione ufficiale dei neocons, fortemente richiesta dai sionisti, ma viene seguito anche da gente come berlusca e Sarkozy ed i loro governi, contro l’Iran, mentre l’Iran è sotto la continua minaccia di attacchi devastanti ed effettivi attacchi terroristici compiuti dai salafidi e da parte di alleati dei necons; Pejak dall’Iraq e Jindallah dall’Afghanistan e Pakistan.

    Per me si tratta di tradimento, proprio come fu per gli aristocratici di Atene, verso l’occidente, gli occidentali, la democrazia e le libertà garantite dall’occidente, nonché il tradimento verso gli stessi valori che i neocons dichiarano di volere esportare nel mondo islamico con le loro guerre, ma quest’ultima è semplicemente un’inganno, come lo è stato l’11 settembre .

    Oggi le allenze chiare dei neocons coi sionisti e quelle segrete, ma ormai sputtanate, con i salafidi, portano l’occidente (Atene) verso il regno di terrore che esiste già e si basa sui carceri segreti in tutto il mondo dove gettare ogni voce di dissenso, per mano dei contractors (di origine albanese, rumeno al quasi 40%)sta diventando la prassi usuale del sistema.

    Però non tutte le colonie sono in linea con Atene (oggi l’America bushiana) anzi, alcune vogliono seguire proprio la politica di Pericle.

    Non posso rubare grandi spazi al blog di Miguel perché i grandi spazi servono ai commenti molto molto istruttivi!!! di alcuni frequentatori , ma credo di poter pretendere il diritto di esprimere le mie idee e opinioni senza essere attaccato con le offese gratuite da parte di chi, con molta evidenza, sposa le idee di D’souza anche senza averné sentito mai parlare.

    reza

  66. kelebek says:

    Reza n. 66

    Grazie

    Miguel Martinez

  67. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan Puoi rispondere in albanese, se desideri (senza traduzione in italiano) Miguel Martinez< Agli ordini, mio Duce!:-) Reza, “je bythqir” (e non “byfqar”, si vede che il tuo compare albanese è semianalfabeta peggio di te).
    Io non ti dico “na çave karin” e lascio che allo stato di “karçarë” rimanga tu, sepse një burrë me kar të çarë detyrohet ti delegojë të tjerëve detyrimet bashkshortore si dhe të urinojë ulur galic, si femrat! Kënaqu pra me karin tënd të çarë!

  68. utente anonimo says:

    Grazie Miguel

    “Ho concesso l’ultima parolaccia a Ritvan” sarebbe questo commento di sotto ?

    Vedi che questo cretino di un albanese di merda è proprio malato.

    reza

  69. utente anonimo says:

    Ritvan

    mi fara sapere quanto vuole tua sorella o devo andarla a cercare a Via Salaria da solo ?

    Dai, fai il bravo.

    reza

  70. RitvanShehi says:

    >Ritvan mi fara sapere quanto vuole tua sorella o devo andarla a cercare a Via Salaria da solo ? Dai, fai il bravo. reza< Oh, ti sei ridotto ad andare a puttane? Si vede che tua moglie preferisce battere (sulla Salaria o altrove) piuttosto che darla a te.

  71. utente anonimo says:

    Effettivamente mi sto vergognando di me stesso per tutte le risposte che mi sento costretto dare a Ritvan.

    Basta, non ho più voglia di farlo, lui dimostra di essere ben preparato e abituato a cose del genere, ma io ho una coscienza pulita e non voglio passare dalla difesa degli zingari , come stavo facendo qui, ad offendere gli albanesi, solo perché anche Ritvan è albanese.

    Nel cuor mio , e se sono presenti qui persone albanesi (ma non Ritvan), mi scuso se ho offeso l’Albania o gli albanesi, sperò di essere perdonato per ogni minima offesa che ci potrà essere stata nelle mie parole in risposta a Ritvan.

    Non rispondo più a Ritvan.

    reza

  72. RitvanShehi says:

    >Diciamo cosi, un piccolo ed insignificante “incidente di percorso” ha interrotto la discussione. reza< Già, quando uno non ha voglia (o competenza) di rispondere in merito alle critiche che vengono rivolte ai suoi papiri scopiazzati (pure male) da altri papiri indiani al servizio di Bush e dei bieki salafidi, passa agli insulti nei confronti di chi critica e poi si lamenta degli “incidenti di percorso”. Bella “strategia der piffero”, non c’è che dire. >Riprendo da dove avevo lasciato, spiegando un particolare che riguarda Denish d’Souza.

    D’Souza è un conservatore americano di origine indiano ed è diventato un specie di profeta/filosofo neoconservatore< O Sublime Discepolo Dell’Imam Nascosto, nessuno ti ha informato che esiste Google, Wikipedia e un sacco di altre risorse che in una frazione di secondo ci dicono vita e miracoli di tutti i d’Souza di questo porco mondo, senza che tu ti scomodi a descrivercelo? >secondo cui, nel suo discorso sul Pericle, l’America non deve seguire il percorso che fu seguito da Pericle il quale, si orientò verso Temistocle ed il suo programma di espansione politica e commerciale, in contrasto con la tendenza conservatrice, filo-laconica e anti-persiana di Aristide.< Beh, che c’entra ‘sto paragrafo copiato paro paro da Wikipedia alla voce “Pericle” con la guerra del Peloponneso di cui c’hai fatto ‘na capa tanta in precedenza? Ma come si fa a fare discorsi sensati copincollando a spizzichi e bocconi da Wikipedia?
    Per tua conoscenza, Aristide è morto nel 462 a.C., ovvero una TRENTINA D’ANNI prima dell’inizio della guerra del Peloponneso.

    >Questa è oggi la posizione ufficiale dei neocons,< “Questa” quale, di allearsi con Sparta?:-). Ma non scadiamo nel ridicolo, ma come si fa a trasportare nel XXI secolo globalizzato vicende legate al V secolo a.C. nei Balcani??!! Un po’ di senso delle proporzioni no, eh!
    >fortemente richiesta dai sionisti,< E te pareva che i biekissimi sionisti non mettessero becco nelle faccende fra Atene e Sparta!:-) >ma viene seguito anche da gente come berlusca e Sarkozy ed i loro governi, contro l’Iran,< Reza, ma a te e a d’Souza non vi sfiora il sospetto che fra l’Impero persiano del V secolo a.C. e l’Iran di oggi ci passi più o meno la stessa differenza che passa fra l’Impero Ittita e la Turchia di oggi? E che se paragoniamo – con tutte le forzature del mondo – gli USA di oggi ad Atene del V secolo a.C., chi sarebbe oggi Sparta, che allora contendeva ad Atene il predominio sul mondo ellenico? I sionisti, salafidi & Co? Ma mi faccia il piacere, mi faccia, direbbe il buon Totò. Il paragone non regge nemmeno se gli metti le grucce! >mentre l’Iran è sotto la continua minaccia di attacchi devastanti ed effettivi attacchi terroristici compiuti dai salafidi e da parte di alleati dei necons; Pejak dall’Iraq e Jindallah dall’Afghanistan e Pakistan.< Beh, la Storia antica ci offre esempi duraturi ed eterni (non come quelli che riporti tu). La politica dell’Impero Romano era “dividi et impera”. Ovvero dividi i tuoi nemici e falli litigare fra di loro. E così fa l’America, usando i bieki salafidi – di cui non è certo amica, ma per adesso li usa -come spina nel fianco di vosotros. Del resto, non fece così anche con Saddam, lasciandolo libero (e qualcuno dice anche aiutandolo ed aizzandolo) di aggredire vosotros, che considerava suoi principali nemici in quell’area (e non aveva tutti i torti: chi altro ha osato sequestrare l’intera Ambasciata USA?).
    Insomma, non ci vuole nessun Temistocle, Pericle, Aristide o sarcazzo di altro greco antico o moderno per insegnare agli USA che il maggior pericolo per essi in quell’area è il tuo caro Nuovo Impero Persiano Degli Ayatollah.

    >Per me si tratta di tradimento, proprio come fu per gli aristocratici di Atene,< Come già detto, ridetto e stradetto, non ci fu alcun “tradimento” degli aristocratici ateniesi. >verso l’occidente, gli occidentali, la democrazia e le libertà garantite dall’occidente, nonché il tradimento verso gli stessi valori che i neocons dichiarano di volere esportare nel mondo islamico con le loro guerre, ma quest’ultima è semplicemente un’inganno, come lo è stato l’11 settembre.< Ma non diciamo schiocchezze, senza andare al tempo in cui si combatteva con archi e frecce, nel 1941 i tuoi caroi “gli occidentali, la democrazia e le libertà garantite dall’occidente” si allearono con Stalin, che la libertà e la democrazia non sapeva dove stessero di casa, per combattere un altro pericoloso nemico:Hitler. E non mi pare che quest’innaturale alleanza abbia poi pregiudicato la libertà e la democrazia in Occidente.
    >Oggi le allenze chiare dei neocons coi sionisti< Sionisti che hanno un sistema democratico, proprio come quello dei neocons, mica uno teocratico-forcaiolo come quello dell’Iran. Il tuo paragone basato sui sistemi di governo, dunque, qui va da solo a farsi benedire. >e quelle segrete, ma ormai sputtanate, con i salafidi,< Li usano semplicemente, come usarono Baffone Stalin e Baffetto Saddam, senza che l’America diventasse per questo comunista o baathista. Ma non per questo gli USA sono stati e né saranno disposti a scimmiottare il modo di governo dei loro alleati temporanei. Vedi sopra. >portano l’occidente (Atene) verso il regno di terrore< Te piacerebbe, eh! Ma a te che te frega, una volta che i biekissimi gringos istaureranno il loro terrificante “Regno del Terrore” copiato paro-paro da Atene del V secolo a.C.:-), tu hai sempre papà Ahmy che ti accoglierebbe a braccia aperte in quel Paradiso della Libertà, Democrazia ‘Amore Fraterno che è l’Iran. O no? >regno di terrore che esiste già e si basa sui carceri segreti in tutto il mondo dove gettare ogni voce di dissenso, per mano dei contractors (di origine albanese, rumeno al quasi 40%)sta diventando la prassi usuale del sistema.< Invidia, eh, nei miei confronti, perché io, nel caso il Gran Terrore Amerikano mi colpisca per errore, posso far due chiacchiere coi carcerieri albanesi, nonché ottenere da essi trattamenti di favore? Ma, piuttosto che cedere a sentimenti negativi come l’invidia:-) non si potrebbe pregare il bieko Bush di reclutare carcerieri anche fra le decine di migliaia di iraniani dissidenti in Occidente, i quali vedono il regime degli ayatollah come il fumo negli occhi così anche tu ti potresti sentire a tuo agio se la CIA ti pizzica e ti rapisce, come fece con Abu Omar?:-) >Però non tutte le colonie sono in linea con Atene (oggi l’America bushiana) anzi, alcune vogliono seguire proprio la politica di Pericle.< E quale sarebbe stata la politica di Pericle? Ma naturalmente quella dell’egemonia di Atene, che portò alla guerra fra Atene e Sparta, quest’ultima alleata ai persiani. E Atene le prese di brutto. Ma li credi fessi gli “ateniesi” di oggi o cosa? >Non posso rubare grandi spazi al blog di Miguel< Ecco, fai bene, al tuo curriculum mancherebbe anche il rubare! >perché i grandi spazi servono ai commenti molto molto istruttivi!!! di alcuni frequentatori< Ma come siamo finemente allusivi! >ma credo di poter pretendere il diritto di esprimere le mie idee e opinioni senza essere attaccato con le offese gratuite< Te l’ho già detto, se preferisci pagare per le mie offese che – come ampiamente dimostrato e dimostrabile – ti mando solo ed esclusivamente in risposta alle tue offese, non hai che da dirmelo: ti dò le coordinate bancarie a cui fare i bonifici!:-) >da parte di chi, con molta evidenza, sposa le idee di D’souza anche senza averné sentito mai parlare.<
    Vedi in cima a questo commento, su Google, Wikipedia e informazione nell’epoca della globalizzazione, ecc. Comunque, sappi che sapere/non sapere chi sia d’Souza o sarkazzo d’altri papirologi di cui è pieno il mondo non ti rende certo migliore o peggiore di quel che sei.

    reza

  73. RitvanShehi says:

    >Effettivamente mi sto vergognando di me stesso per tutte le risposte che mi sento costretto dare a Ritvan. reza< Come si dice, “pudore a scoppio ritardato”!:-)
    >Basta, non ho più voglia di farlo, lui dimostra di essere ben preparato e abituato a cose del genere,< Beh, visto che al mondo ci sono anche gli stronzi imbecilli, protervi e scurrili che rispondono alle critiche alle loro idee a suon di insulti personali e razzisti, uno si deve abituare a risponder loro per le rime, credo. Altrimenti i sullodati stronzi si riterrebbero in dovere di continuare così. >ma io ho una coscienza pulita< Sì, come disse l’oste del proprio vino?:-) >e non voglio passare dalla difesa degli zingari , come stavo facendo qui, ad offendere gli albanesi, solo perché anche Ritvan è albanese.

    Nel cuor mio , e se sono presenti qui persone albanesi (ma non Ritvan), mi scuso se ho offeso l’Albania o gli albanesi, sperò di essere perdonato per ogni minima offesa che ci potrà essere stata nelle mie parole in risposta a Ritvan.< Spero che la bella pupa tua collega e mia connazionale ti perdoni e non ti denunci agli alti piani della FAO: sai, mi sa che da quelle parti non apprezzino molto le frasi razziste, anche nei confronti degli albanesi. Io di certo non te le perdono. >Non rispondo più a Ritvan.< Uh, il pupo ha messo il broncio. Vediamo quanto gli dura:-). P.S. x il “padrone di casa”: ho salvato sul dektop questo mio commento e continuerò a farlo. Padrone di casa avvisato-mezzo salvato:-).

  74. utente anonimo says:

    I «neocon» sono entrati in guerra nel nome di Tucidide .

    L’interventismo militare, la guerra preventiva di Bush, in difesa degli interessi statunitensi, ha le sue basi teoriche nella guerra peloponneso.

    “l testo preferito dai neoconservatori è La guerra del Peloponneso di Tucidide», ha scritto Irving Kristol sul Weekly Standard, la rivista di riferimento dei «neocon» americani .

    non nego che ci sia

    Una possibile sorpresa per quanti, tra i caproni ,credono la politica estera degli Stati Uniti abbia le sue uniche basi teoriche – dall’ «Impero del Male» di Reagan all’ «Asse del Male» di Bush – nella saga di Guerre stellari; e per quanti, in America, considerano ormai esaurita l’ influenza della grande cultura del Vecchio continente: radici secche. Dunque, non mi sembra esagerato sostenere che è stato un ateniese del V secolo avanti Cristo a ispirare gli ispiratori della Casa Bianca.

    Ai neoconservatori – sono essi stessi a dirlo – non piace solo Tucidide ma anche Machiavelli, Platone e Aristotele. Autori che hanno conosciuto grazie al loro maestro moderno Leo Strauss: il filosofo ebreo tedesco rifugiatosi negli Stati Uniti per sfuggire al nazismo, morto nel 1973, tanto sconosciuto fino a pochi anni fa quanto continuamente evocato dall’ avvento dei «neocon» in poi. Una moda intellettuale che si sta già attirando qualche critica interna al campo dei neoconservatori stessi: «Tutti parlano di Leo Strauss ma pochi lo hanno letto – dice Michael Ledeen, già consigliere di Reagan, professore dell’ American Enterprise Institute -. Certo fa scalpore che in America si citino Machiavelli o Strauss quando si parla di politica internazionale. Ma questo perché in Europa il dibattito intellettuale è morto. Noi siamo molto più vivaci».

    la corrente neoconservatore di Wolfowiz, numero due del Pentagono, trova ispirazione diretta negli autori classici dell’ Occidente. A differenza di molti conservatori tradizionali, inclini all’ isolazionismo, i neoconservatori pensano che gli Stati Uniti abbiano il diritto di esportare la democrazia all’ esterno.

    I neoconservatori, in gran parte liberal newyorchesi disillusi dal «relativismo culturale» della sinistra degli anni Settanta, credono che gli Stati Uniti non debbano esitare nell’ usare la loro potenza militare ed economica senza precedenti per promuovere i valori e allo stesso tempo gli interessi americani nel pianeta. «Siete i migliori cervelli del nostro Paese – ha detto il presidente Bush il 26 febbraio scorso, nel discorso all’ American Enterprise Institute di Washington, il think tank dei «neocon» -. Tanto che almeno una ventina di voi lavorano nella mia amministrazione». Il dialogo tra gli Ateniesi e i Meli nella Guerra del Peloponneso, citata da Kristol (uno dei «padri fondatori» dei neoconservatori), è un esempio classico del realismo politico contrapposto al prevalere del diritto sulla forza. Durante la lunga guerra tra Atene e Sparta (dal 431 al 404 a.C.), gli ateniesi si avvicinarono minacciosi a Melo, colonia spartana ma neutrale. Prima di cominciare la battaglia, proposero agli abitanti di Melo di arrendersi senza combattere, vista la schiacciante superiorità bellica ateniese. «Si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso i più forti esercitano il proprio potere e i più deboli si adattano», dicono gli Ateniesi. La potenza, quindi, implica una logica ferrea, che non può essere elusa. La particolarità di Atene era quella di conciliare politica della forza e democrazia, guerra e civiltà. La sovrapposizione con gli Stati Uniti di Bush così come li vorrebbero i «neocon» è evidente. «Se possiedi quel tipo di potenza che noi abbiamo – scrive Kristol -, devi trovare le giuste opportunità per usarla, o il mondo le troverà per te». Una lezione fatta propria dall’ altro «neocon» Richard Perle , quando sostiene che «le norme internazionali rendono difficile portare la guerra al terrorismo negli Stati stranieri, come noi dovremmo fare. Bisognerà quindi che il presidente Bush cambi atteggiamento nei confronti di queste norme internazionali, o ci troveremo con le mani legate da istituzioni antiquate e incapaci di difenderci». Naturalmente, il dialogo tra gli Ateniesi e i Meli di Tucidide può essere interpretato anche in un altro modo. Questa è l’ opinione di Luciano Canfora, uno dei maggiori esperti di storia antica. «Tucidide è molto influenzato dal pensiero sofistico; sceglie la forma del dialogo per esporre le ragioni di entrambe le parti in lotta, senza prendere posizione. Almeno apparentemente». Ecco quello che sostengono i Meli: «Anche noi consideriamo molto difficile combattere con la vostra potenza. Tuttavia abbiamo fiducia che non avremo la peggio perché, fedeli alla legge divina, insorgiamo in armi contro l’ ingiusto sopruso». I Meli riconoscono la potenza di Atene, ma introducono il criterio della legge divina per stabilire quello che è giusto e quello che è ingiusto. Aggrediti senza colpe, si sentono dalla parte della ragione. A parere dello storico Gaetano De Sanctis, Tucidide in realtà sta con i Meli – dice Canfora -. Propende per la morale e la giustizia, non per la potenza. Ecco perché i “”neocon””, quando vedono in Tucidide il precursore del loro realismo politico, mi sembrano cadere in un equivoco». Poi c’ è Machiavelli. All’ indomani dell’ 11 settembre Michael Ledeen, autore del libro Machiavelli on Modern Leadership (sottotitolo «Perché le ferree regole di Machiavelli sono attuali e importanti oggi come cinque secoli fa»), ha tratto dal Principe alcuni consigli per i leader del mondo occidentale . Il primo esprime bene il senso anche degli altri: l’ uomo è incline al male più che al bene, e la pace non è la condizione normale dell’ umanità; se vogliamo la pace, dobbiamo vincere la guerra. Leo Strauss, per i neoconservatori, è il tramite, colui che ha importato la filosofia europea nel mondo accademico americano. Inorridito dal crollo della repubblica di Weimar, Strauss concluse che la democrazia non ha alcuna possibilità di resistere ai totalitarismi se non supera la sua debolezza cronica imparando a ricorrere alla forza. Per Strauss, esistono governi buoni e governi cattivi: la politica deve avere il coraggio di esprimere giudizi di valore, e i governi buoni hanno il diritto e il dovere di difendersi da quelli cattivi. Come sostiene di fare George W. Bush quando combatte i regimi dell’ «Asse del Male».

    reza

    PS – uffa che piattola questo qua.

  75. utente anonimo says:

    Lo so che, oltre ai miei commenti, esistono altri modi di sapere le cose , ma senza stuzzicare l’interesse molti non lo faranno mai quindi;

    Irving Kristol ha scritto parecchi libri sull Neoconservatorismo americano, tra cui “Neo-Conservatism: The Autobiography of an Idea”.

    Gli scritti di Kristol per Giuliano Ferrara sono la bibbia, li ripete e li copia dall’ 12 settembre 2001, spacciandole come sue presso l’opinione pubblica italiana e anche presso i politici filoneocns in Italia.

    Kristol anche prodotto una serie di dieci audio cassette dal itolo “Reflections of a Neoconservative”. , è una raccolta di articoli definita “il meglio del pensiero neoconservative”, che tra tante cose, traccia il profilo del perfetto neocon: ebreo, ex militante di sinistra, anticomunista, ferocemente capitalista, contrario all’invadenza dello Stato, che crede nell’uso del potere e della forza per promuovere gli ideali americani di democrazia e libertà in giro per il mondo!

    Praticamente un Mein Kampf del sionismo internazionale.

    Gli avversari dei neocons puntano molto su questo particolare del ebreo come perfetto neocons, anche con toni che si credevano dimenticati nel mondo occidentale, Ahmadinejad lo ha saputo e ha creduto di approfittarsene, in realtà i neocon americani , da “buoni ebrei”, sembrano divertirsi e ormai le battute sull’argomento in America non si contano più.

    La più famosa è questa: l’unica differenza tra un conservatore e un neoconservatore è la circoncisione.

    Ciò mentre in europa, i fascisti filo neocons e filo israeliani, specialmente quelli che hanno un potere sui media, hanno preso la cosa troppo sul serio.

    Quando ad Ann Coulter, la cattivissima e biondissima autrice di destra che dopo l’11 settembre aveva chiesto a Bush di invadere i paesi musulmani, uccidere i loro leader e convertire i loro popoli, le hanno chiesto se lei fosse una neocons, ha risposto: “No, io sono una ebrea”.

    Paul Wolfowitz, Richard Perle, Robert Kagan, Douglas Feith, lo stesso Kristol, Michael Ledeen e John Bolton sono tutti ebrei , neoconservatori e membri influenti e consiglieri dell’amministrrazione Bush quindi i neocon che contano, sono quasi completamente di religione ebraica.

    In Israele , tutti i sionisti, specialmente i sostenitori di Benjamin Netanyahu, sono neoconservatori, lo sono anche maggior parte delgi ebrei europei inoltre, il maggiore sponsor dei neocon è un’altro ebreo , Rupert Murdoch, editore di Weekly Standard, e soprattutto proprietario di News Corp, Fox News e New York Post.

    Una figura enigmatica tra i necons è quella di Roger Hertog, presidente di Alliance Capital Management, membro direttivo del famoso think thank neoconservatore “American Enterprasie Institut” , e copre lo stesso ruolo anche in un thik thank israeliano ( Shalem Center) direttamente collegato al suo compare americano.

    reza

  76. Ritvanarium says:

    Caro Reza, ti sbagli:

    Io sono, tutto al contrario, basito del fatto che i Persiani potessero chiamare “mangiacavallette” il Popolo del Profeta dell’ Islam … mi pare un’ irriverenza degna di Calderoli !!!

    by DavidRitvanarium

    PS

    Il tuo silenzio-assenso sul ritratto dell’ Iran che emerge da “Persepolis” di Marjane Satrapi mi “perplette”

    ;-) … Niente Zampino di Sion ?!

    ;-)))

  77. utente anonimo says:

    Quale silnezio !?!

    Mi hai suggerito di vedere un film e io ho fatto altrettanto con te.

    Mi pare che se di silenzio si tratta, ciò vale anche per te, o no?

    Forse importa se ti dico che Marjan è una mia amica ?

    Credevo che fosse esplicito nella risposta che non mi serve vedere quel film per sapere ciò che è vero.

    Comunque, spero che non ti fai contaggiare da questo tizio e dalla sua malattia mentale palesmente cronica, poiché il mio riferimento a te era per dire che ci sono tante persone come te in Iran.

    Sto parlando di persone che , nel dibattito nazionale da sempre in primo piano sulla “scelta del campo”,ci sono persone filo occidentali che hanno la preferenza di rimanere nel “campo della razza ariana”, cosa che veniva ripetuta instacabilmente dalla propaganda dello scià, rispetto al “campo islamico” e , più precisamente, “campo arabo-islamico”.

    Guarda che questo tizio sta proprio male, avrà preso qualche malattia dai cani perché vuole per forza farmi passare per sostenitore di Ahmadinejad e far credere agli altri che io sono , come lo è lui, un fanatico.

    reza

  78. utente anonimo says:

    Qualcuno, ignorando totalmente ciò che realmente avviene nel mondo, probabilmente perché è ancora ubriaco per essere uscito da poco dalle grotte , ha scritto un commento per commentare (diciamo cosi per rispetto della buona educazione), a sua volta, un mio commento, dicendo:

    “Sionisti che hanno un sistema democratico, proprio come quello dei neocons, mica uno teocratico-forcaiolo come quello dell’Iran. Il tuo paragone basato sui sistemi di governo, dunque, qui va da solo a farsi benedire. ”

    Si, proprio i sionisti che hanno il parlamento che si chiama sinagoga (knesset).

    Lasciamo perdere questo che è evidente a tutti e solo i ciechi non vedono.

    Ma sull’America, specialmente quest’America di oggi, questo tipo è proprio fuori perché, come lui ignora ogni cosa, in realtà pochi sanno che la parola fondamentalismo è nata proprio in America ai primi del ‘900 per designare i principi fondamentali dei “veri” cristiani: la divinità di Cristo, la verginità di Maria, la morte sulla croce per espiare i peccati del mondo, la resurrezione e il ritorno personale di Cristo sulla terra per attuare il Suo regno millenario.

    Ma, soprattutto, i fondamentalisti dovevano credere nell’infallibilità!!!(dico, più fanatici di cosi pottrà mai esistere, se non tra i salafisi e i sionisti !?!) delle scritture, che andavano accettate integralmente.

    pochi sanno che il Congresso degli Stati Uniti ha un suo cappellano ed ogni mattina i membri del governo assistono ad una funzione religiosa.

    il discorso di Gorge W. Bush, che venne anche pubblicato sulla Stampa di Torino con il titolo “libereremo il mondo dal diavolo”: “… in questo giorno di preghiera e ricordo per la nazione, chiediamo a Dio Onnipotente di porre il Suo sguardo sulla nostra nazione e donarci pazienza e determinazione per tutto ciò che sta venendo. Di questo siamo certi: né la morte né la vita né gli angeli né i principi né i poteri né le cose presenti né le cose future, nemmeno le vette né gli abissi possono separarci dall’amore di Dio. Possa Egli benedire le anime di chi ci ha lasciato, possa confortare tutti noi. E possa sempre guidare questo Paese. God bless America”.

    Quello che in seguito è stato fatto in Afghanistan ed in Iran può far sorgere qualche dubbio sulla guida di Dio e, soprattutto, può giustamente far parlare di crociata contro l’Islam. Ma la fede dei fondamentalisti americani non è venuta meno, e così il reverendo Pat Robertson, ancora il 4 gennaio del 2004, in un discorso alla Christian Broadcasting Corporation ha affermato: “quello che lui decide di fare e di dire, giusto o sbagliato che sia, non fa nessuna differenza, perché Dio protegge sempre Bush, lo guida e lo solleva da terra”. Speriamo che prima o poi gli sfugga di mano…

    reza

  79. utente anonimo says:

    “Ma, soprattutto, i fondamentalisti dovevano credere nell’infallibilità!!!(dico, più fanatici di cosi pottrà mai esistere, se non tra i salafisi e i sionisti !?!) delle scritture, che andavano accettate integralmente.”

    invece le persone normalmente religiose ritengono che le Scritture siano una raccolta di frottole e fesserie, al cui interno si può pescare (con molta pazienza) qualche rara perla di saggezza …

    Reza, una domanda: ti capita mai di rileggere i post demenziali che scrivi?

    Non ho ben capito quale dei due ateniesi propendeva per “l’imperialismo democratico” e quale era filo-spartano e filo-persiano e, pare, pacifista. Puoi chiarire?

    Saluti

    Francesco

  80. utente anonimo says:

    Vai a studiare;-))

    reza

  81. utente anonimo says:

    Ma sulla religione ti rispondo.

    Il discorso che tu , intenzionalmente generalizzi, riguardava la risposta all’affermazione ; ” Sionisti che hanno un sistema democratico, proprio come quello dei neocons, mica uno teocratico-forcaiolo come quello dell’Iran.” di Ritvan nel suo commento.

    reza

  82. RitvanShehi says:

    >Reza, una domanda: ti capita mai di rileggere i post demenziali che scrivi?

    Non ho ben capito quale dei due ateniesi propendeva per “l’imperialismo democratico” e quale era filo-spartano e filo-persiano e, pare, pacifista. Puoi chiarire? Francesco< >Vai a studiare;-)) reza< Ecco, mio buon Francesco, così tu impari l’applicazione pratica del detto italico che a tentare di lavar la testa all’asino sprechi tempo, fatica, sapone…e rischi pure qualche calcio negli stinchi.

  83. utente anonimo says:

    Ritvan questo ;-)) è esclusivo tuo si?

    Non l’hai visto nella mia risposta a Francesco o oggi hai preso qualche calcio da qualche asino al lavoro;-))?

    reza

  84. utente anonimo says:

    Francesco

    Ti consiglio il libro di Mark Gerson “The Essential Neoconservative Reader”.

    La troverai le risposte alle tue domande.

    reza

  85. RitvanShehi says:

    >Qualcuno, ignorando totalmente ciò che realmente avviene nel mondo, probabilmente perché è ancora ubriaco per essere uscito da poco dalle grotte, ha scritto un commento per commentare (diciamo cosi per rispetto della buona educazione), a sua volta, un mio commento, dicendo:

    “Sionisti che hanno un sistema democratico, proprio come quello dei neocons, mica uno teocratico-forcaiolo come quello dell’Iran. Il tuo paragone basato sui sistemi di governo, dunque, qui va da solo a farsi benedire. ”

    Qualcuno, ubriaco per essere uscito da poco dalle fogne di Teheran, dove da buona pantegana si abbereva e si pasceva degli escrementi degli ayatollah, ha scritto:

    “Si, proprio i sionisti che hanno il parlamento che si chiama sinagoga (knesset).”

    Evidentemente l’anello di congiunzione fra la pantegana e il fondamentalista fanatico ignora – da emerito ignorante qual è – che il termine ebraico “knesset”, che in greco è stato tradotto “sinagoga” significa “Assemblea”. Oppure, per misteriose ragioni, un Parlamento che si chiami “Assemblea” evidentemente deve risultare spiacevole ai roditori che popolano le fogne di Teheran. Chissà perché….

    >Ma sull’America, specialmente quest’America di oggi, questo tipo è proprio fuori perché, come lui ignora ogni cosa, in realtà pochi sanno che la parola fondamentalismo è nata proprio in America ai primi del ‘900 per designare i principi fondamentali dei “veri” cristiani: la divinità di Cristo, la verginità di Maria, la morte sulla croce per espiare i peccati del mondo, la resurrezione e il ritorno personale di Cristo sulla terra per attuare il Suo regno millenario.

    Ma, soprattutto, i fondamentalisti dovevano credere nell’infallibilità!!!(dico, più fanatici di cosi pottrà mai esistere, se non tra i salafisi e i sionisti !?!) delle scritture, che andavano accettate integralmente.< L’esimio roditore delle rinomate fogne di Teheran ci dovrebbe gentilmente spiegare perché la presenza di una sparuta minoranza di fondamentalisti cristiani negli USA dovrebbe cambiare qualcosa nel giudizio sul REGIME FONDAMENTALISTA TEOCRATICO in Iran, opposto al REGIME DEMOCRATICO E LAICO vigente negli USA. >pochi sanno che il Congresso degli Stati Uniti ha un suo cappellano ed ogni mattina i membri del governo assistono ad una funzione religiosa.< E se qualcuno di essi non ci va a quella funzione religiosa, gli tagliano la mano, lo lapidano o semplicemente lo appendono al braccio di una gru sulla pubblica piazza? >il discorso di Gorge W. Bush, che venne anche pubblicato sulla Stampa di Torino con il titolo “libereremo il mondo dal diavolo”: “… in questo giorno di preghiera e ricordo per la nazione, chiediamo a Dio Onnipotente di porre il Suo sguardo sulla nostra nazione e donarci pazienza e determinazione per tutto ciò che sta venendo. Di questo siamo certi: né la morte né la vita né gli angeli né i principi né i poteri né le cose presenti né le cose future, nemmeno le vette né gli abissi possono separarci dall’amore di Dio. Possa Egli benedire le anime di chi ci ha lasciato, possa confortare tutti noi. E possa sempre guidare questo Paese. God bless America”.< Bene, Bush è un credente e lo dice apertamente. Pertanto il Grande Satana USA – siempre secondo il suddetto roditore scemo – pare sia una Teocrazia pure isso.
    Per fare un paragone comprensibile anche ai non vedenti – che il nostro fuoriuscito dalle fogne di Teheran chiama irrispettosamente “ciechi” – sarebbe un po’ come dire che siccome attualmente l’Italia ha un Presidente comunista, in Italia è stata abolita la proprietà privata sui mezzi di produzione, le terre dei contadini sono state tutte collettivizzate e i kulaki sono stati spediti tutti nei gulag!:-)

    >Quello che in seguito è stato fatto in Afghanistan ed in Iran< In Iran ancora no, purtroppo:-). La pantegana confonde con l’Iraq? >può far sorgere qualche dubbio sulla guida di Dio e, soprattutto, può giustamente far parlare di crociata contro l’Islam.< Oh, beh certo, Karzai,Talabani & co che governano oggi l’Afghanistan lo sanno anche i “non vedenti” che sono dei perfidi giudei messi lì dai “crociati”, mica dei musulmani, eh!
    E vogliamo mettere la “devozione islamica” di Saddam e dei suoi Alì il Chimico ecc.(senza soffermarci troppo sugli atroci crimini che i sullodati commisero sui compatrioti/correligionari sciiti della nostra deliziosa pantegana) con gli attuali governanti iracheni, tutti devoti di Baal e di Giove Pluvio, come li vogliono “i crociati”?

    >Ma la fede dei fondamentalisti americani non è venuta meno, e così il reverendo Pat Robertson, ancora il 4 gennaio del 2004, in un discorso alla Christian Broadcasting Corporation ha affermato: “quello che lui decide di fare e di dire, giusto o sbagliato che sia, non fa nessuna differenza, perché Dio protegge sempre Bush, lo guida e lo solleva da terra”. Speriamo che prima o poi gli sfugga di mano… < La differenza sta nel fatto che la fotocopia islamica di Robertson in Iran sta al vertice della piramide dello Stato, mica delira in una TV privata. >Comunque, spero che non ti fai contaggiare da questo tizio.. < Il “tizio” ti fa umilmente presente che “contagiare” si scrive con una sola “g”, o topo semianalfabeta delle fogne di Teheran. >Guarda che questo tizio sta proprio male,< Già, come diceva quel tipo che aveva sbagliato svincolo sull’autostrada:”Ma questi son tutti pazzi, guidano contromano!”. Vogliamo impedire al topo (di Teheran) di imitare il tipo? Noooo…. >avrà preso qualche malattia dai cani< Sì, dai “cani infedeli”! Ma sempre meglio dai cani che dai topi di fogna di Teheran che si cibano delle deiezioni degli ayatollah. >perché vuole per forza farmi passare per sostenitore di Ahmadinejad< La pantegana è pregata di copincollare qui SOLO UNA sua critica, seppur blanda, nei confronti del buon Ahmy. Ovviamente citando l’URL dove possiamo trovare l’originale. A quel punto nosotros uomini possiamo cominciare a credere che la pantegana delle fogne di Teheran non sia tanto bugiarda quanto ci è apparsa finora. >e far credere agli altri che io sono , come lo è lui, un fanatico.< Ma non c’è bisogno che io faccia alcuno sforzo in questo senso: tutti – antimperialisti ed equi&solidali compresi, temo – si convincono ogni giorno di più che il ratto delle chiaviche di Teheran è un fanatico bugiardo di proporzioni cosmiche.

  86. RitvanShehi says:

    Ehmmm…Miguel, non sono stato io in preda a stimolo emulatorio “crociato”:-) a moltiplicare il mio commento 86, ma il bieko splinderaccio. Pertanto puoi pure cancellare l’87.

  87. utente anonimo says:

    Comunque il punto essenziale era che , in realtà, molte città elleniche erano più che favorevoli alla Persia, avrebbero accettato volentieri un compromesso con la Persia, ma fu proprio Atene a spingere e a muovere mari e monti affinché la guerra ci fosse per difendere i propri traffici marittimi ed il dominio dei mercati.

    Gli atnesiesi erano convinti che Atene fosse perfettamente autosufficiente e che non avesse bisogno di materie prime e introiti esterni a se stessa quindi, il concetto era, prima di tutto economico, diventerà solo in seguito filosofico (l’autarcheia).

    Questo di autosufficienza di Atene però non era assolutamente vera, poiché la sussistenza di Atene era sulle spalle delle importazioni di grano e cereali dal mar Nero.

    reza

  88. utente anonimo says:

    Sarai contento spero, ma non meriti tutto questa fatica che sto facendo quindi, non è per te ma per me stesso.

    Dal mio blog: http://www.dovevailmondo.splider.com

    “La questione è una sola; il processo delle riforme non può arrestarsi, deve continuare e deve continuare con la partecipazione del popolo ed il tempo non può tornare indietro, nel senso che le libertà e i punti fin qui guadagnati non posso essere cancellati quindi; che ci fa in mezzo a una società del genere un ultraconservatore? 24 giugno 2005

    (in riferimento ad Ahmadinejad e alla sua candidatura alle elezioni quando è diventato presidente)

    ******************

    Il prezzo della libertà!

    Lui si chiama Akbar Gangi, è un scrittore iraniano che ora si trova in carcere per una condanna di “villipendio” a danno della “guida spirituale” dell’Iran l’ayatollah khamenei e di alcuni altri “eminenze” che lui stesso, nel suo libro più famoso, appunto; “sua eminenza grigia” , accusa di “abusi di potere”!

    23 nov 2005

    *********************

    “A mio avviso la causa principale della vittoria dei “ultraconservatori” in Iran, e precisamente di Ahmadinejad, è da vedere nell’atteggiamento ostile dell’Europa (che durante i primi anni della presidenza del “progressista” Katami sembrava amico del popolo iraniano) nei confronti dell’Iran e del suo popolo, in particolare per quanto riguarda la questione nucleare.” Mer 24 agosto 2005

    *********************

    In questo momento la convinzione di molti iraniani è che Ahmadinejad e l’Ayatollah Mesbah Yazdi, i quali predicano il motto di cui sopra (Imam del tempo) e per il modo in cui stanno procedendo contro le istituzioni repubblicane islamiche, altro non sono che appartenenti al hojatieh.

    3 settembre 2007

    (Hafiz in quella occasione mi ha dato del traditore)

    ****************

    Io spero solamente che il nuovo capo dei pasdaran stia con il popolo e non con Ahmadinejad altrimenti, e per la gioia dei nemici dell’Iran, quei perfidi fabbricatori dei cavalli di troia (Alqaeda e Hojatieh), il futuro che ci aspetta all’Iran è quello della Palestina, del Libano, dell’Afghanistan e dell’Iraq, che qualche bestia neonazifascisata ha ancora lo stomaco di chiamare con il termini di “libertà” e di “democrazia” mentre , in realtà, non è altro che l’inferno.

    5 settembre 2005

    ********************

    Ho sempre pensato che i politici si dividono in due gruppi principali: quelli che tendono alla normalizzazione e quelli che tendono alla crisi.

    Nella normalizzazione, il politico deve affrontare i propri doveri di cui il primo è rispondere delle cose concrete che fa, per svolgere ciò che è nel suo dovere, ma nel caos ci guadagna il politico disonesto, quello che sfugge ai propri doveri e giustifica le proprie mancanza nei confronti dei compiti assegnatogli , con stato di crisi, peggio ancora se questa crisi è inventata.

    Ahmadinajed è l’uomo delle crisi.

    6 settembre 2007

    *****************

    Francamente, avendo la possibilità di leggere i giornali degli oppositori di Ahmadinejad, condividendo le loro accuse e le loro preoccupazioni per la situazione attuale e per il futuro, , in Ahmadinejad c’é qualcosa che non va, specilmente se vedo quelle teste sulle forche che, a mio avviso, servono solo come strumento per mettere paura alla gente e per farla stare zitta.

    7 settembre 2007

    ****************

    Naturalmente ogni volta che i politici occidentali e i media , strumentalizzando la figura di Ahmadinejad , hanno attaccato l’Iran, il suo popolo, la sua storia e la sua cultura, ho difeso a spada tratta la mia madre patria e lo farò ancora e per sempre.

    Mi diverto spesso a analizzare gli attacchi ad Ahmadinejad da parte dei politici corrotti e da parte dei media, perché credo nella filosofia del “chi è senza peccato , scagli la prima pietra.”

    reza

    PS – Ritvan, nemmeno ora ti salvi, sei e rimani un caprone, magari bravo ad scrivere, ma terribilmente superficiale e pieno di pregiudizi e convinzioni sbagliate, che stranamente escono fuori quando ti riferisci a me , in modo particolare.

  89. utente anonimo says:

    Ritvan

    Comunque, le mezze verità sono peggio delle bugie e delle falsità.

    Sinagoga= assemblea, e vabbene, ma quale assemblea ?

    Non è , per caso, assemblea dove gli ebrei si radunano per fare orazione ovvero, esercitare gli uffizi della loro religione ?

    A parte tutto, nei dizionari si può trovare sinagoga= edificio religioso in cui gli ebrei celebrano i loro riti.

    Poveri quegli animali che ti lasciano a te curare.

    reza

  90. utente anonimo says:

    Ritvan

    Anche su Robertson non dici la verità quando scrivi “La differenza sta nel fatto che la fotocopia islamica di Robertson in Iran sta al vertice della piramide dello Stato, mica delira in una TV privata.”

    Pat Robertson è uno dei più influenti consiglieri intimi del presidente Bush e lo sa tutto il mondo, ma tu, o Emilio Fede dell’Albaina, vuoi fare in modo che questo “piccolo dettaglio ” non risulti.

    Mi dici perché vuoi nascondere questa verità?

    Forse ignori, come tutto il resto, che il tuo telepredicatore nel 1988 tentò in proprio la scalata alla presidenza ?

    Forse ignori anche il fatto che il tuo “inocuo” predicatore manovra milioni di voti che porta al partito repubblicano, e che nessuno osa contestare le sue idee politiche in America ?

    Ma dove vivi tu ?

    reza

  91. utente anonimo says:

    “sparuta minoranza di fondamentalisti cristiani negli USA” !?!

    Ma sei ubriaco o cosa?

    Oggi questi tuoi fondamentalisti cristiani costituiscono il 25% degli americani = 300 milioni / 4 = 75 milioni di fanatici atomici.

    reza

  92. utente anonimo says:

    reza

    puoi darci una definizione di fondamentalisti cristiani?

    grazie

    Francesco

  93. utente anonimo says:

    X francesco

    A me è quel “darci” che non piace.

    Stai parlando di te ?

    Allora perché usi il plurale !?!

    Reza

  94. utente anonimo says:

    Ritvan

    devi perdonare la mia perversione ma io, a fare lo shampoo agli asini, mi ci diverto un sacco.

    e non trattarlo male, che il megliodi sè lo da nella versione Saccente e non in quella Incavolato ;)

    Reza,

    che io sappia, sia in Israele sia negli USA si vota liberamente, lo fanno tutti i cittadini e non ci sono comitati che selezionano i candidati.

    Mi permetterei di definire una democrazia al 100% gli USA e avere qualche remora su Israele, per lo status incerto dei palestinesi di Gaza e Cisgiordania. Faccio fatica a non dare molti punti di vantaggio ad Israele, però, se lo devo paragonare a stati quali Siria o Iran o Arabia Saudita o Egitto o Vietnam o Venezuela o Cuba. Se invece vogliamo dire che l’Iran non è certo il Kuwait o il Kazakistan sono d’accordo. Però è assai peggio del Texas o della Lombardia, dove i fondamentalisti cristiani NON dettano le leggi e NON accoppano blasfemi e peccatori.

    Saluti

    Francesco

    PS Knesset, non è mica quel parlamento in cui siedono comunisti, atei, laici e arabi?

  95. utente anonimo says:

    No, non sono d’accordo, il 100% è proprio propagandistico, trovo invece che i due maggiori ostacoli alla democrazia negli Stati Uniti siano, primo, l’illusione diffusa fra i poveri che credono di avere una democrazia, e secondo, il terrore cronico fra i ricchi che possono averla.

    Non lo dico solo io, lo dicono molti intellettuali americani, e anche molti ex politici tra i quali, Scott McClellan, che confessa di aver fatto parte di una modalità di “campagna permanente” per ingannare il pubblico americano.

    Ancora meno su Israele.

    reza

  96. utente anonimo says:

    Francesco

    “Vi” volevo dire che, a mio parare, la tua testa (di asino) è stata già lavata , probabilmente con troppo shampoo anti intelletto e quindi, non è facile farti capire che la matrice del fondamentalismo, nella storia umana, è bianca e cristiana, più precisamente AMERICANA .

    Specialmente nell’era in cui l’europa è dominata dalla “informazione!!!” fornita dai tipi come Emilio Fede e Giuliano Ferrara (le due facce della stessa medaglia), a nessuno (o quasi) viene in mente di cercarla in America, se la maggioranza della gente sull’America la pensa (o crede di pensare , ma in realtà è sotto l’effetto della lavata della testa)come te.

    “Vedete”, voui non riuscite a vedere che l’integralismo religioso americano, sta riportando tristemente alla luce il retaggio di antiche supremazie culturali e di presunte superiorità razziali.

    Tu specialmente, dai per scontato che i toni biblici e apocalittici di qualsiasi occidentale, bianco e cristiano o ebreo, siano appropriati, mentre quelli degli altri siano fuori luogo, perché sei convinto che tu e tutti i bianchi, occidentali, cristiani e ebrei, siani figli di dio, mentre tutti gli altri sulla terra sono figli di puttana .

    “vi” ho spiegato bene cosa è fondamentalismo cristiano ?

    reza

  97. utente anonimo says:

    Francesco

    Sinceramente non credo che la democrazia del sesso, droga e Rock&roll sia migliore della democrzaia islamica iraniana, solo perché tu credi che nel primo esiste una totale libertà (hai detto 100%se non sbaglio), mentre nel secondo vi è la presenza di una istituzione costituzionale che stabilisce l’idenoità dei candidati.

    L’elezione del presidente degli Stati Uniti ogni quattro anni, per me è, in primo luogo, l’occasione di un grande spettacolo mediatico per pubblicizzare la democrazia sesso, droga e rock&roll, perché questo sistema elettorale è controllato dal una oligarchia e da l’illusione di una sovranità popolare contro la quale è stato invece concepito.

    Calcola ciuco, in America non esiste il “Consiglio dei Guardiani della Costituzione” come esiste in Iran e quindi , in teoria, non dovrebbe esserci nessun ostacolo alla tua fantasia sulla democrzaia al 100%, e invece la “Corte Suprema” gioca un ruolo rilevante nella tua democrazia al 100%.

    La “Corte Suprema” in America , come “Consiglio degli Guardiani della Costituzione” in Iran, si esprime su molti argomenti e sentenzia su molte questioni ma, udite, udite, capita che viene usata in maniera che toglie un bel pò dal tuo 100%, perché non si limita ad applicare leggi, ma teorizza e legalizza questioni complesse .

    Negli ultimi anni si è reso importante il fatto che è il presidente a nominare i giudici della Corte Suprema, uno come Bush ha usato molta apprensione sugli uomini che ha imposto nella Corte. Dopo tutti quelli “complottismi” che vengono comunemente definiti i brogli elettorali nelle ultime elezioni americane in cui la Corte Suprema, ha preso la decisione di mandare Bush al potere, la tua Corte del tuo paese democratico al 100%, è entrata in una questione politica su cui non avrebbe dovuto esercitare alcuna autorità: è stata un’interferenza inaccettabile nella vita politica, e questo è intollerabile per le coscienze democratiche, ma non per te e Ritvan.

    reza

  98. utente anonimo says:

    Come dicevo, il meglio di sè, o il peggio, il nostro caro Reza lo da nella versione Saccente.

    OK, caro discendente di Serse, quel 100% è improprio e lo sostituisco con un più moderato “ricca di difetti ma tale che non ce ne sono di migliori in essere sul pianeta”, ti va bene?

    I paragoni tra regime politico usano e iraniano sono francamente imbarazzanti, invece. Quasi come l’autodefinizione di coscienza democratica (me pari Moni Ovadia, me pari).

    Perle del week end: l’informazione europea è dominata da Emilio Fede e Giuliano Ferrara!!!

    Siccome il termine fondamentalismo è nato per un fenomeno pacifico statunitense, i crimini dei moderni “islamisti” sono colpa dell’occidente!!!

    Francesco è contrario al tono religioso nei discorsi politici di negri e musulmani!!!

    Francesco o’ridanciano

  99. utente anonimo says:

    Come pacifico ?

    A ragione dicevo di te che sei un bigotto e oltre il naso non vuoi guardare.

    E tutti qui morti in Afghnaistan e in Iraq dove li metti ?

    Guarda che nell’armadio della storia dell’occidente non cé più spazio perché è pieno di scheletri di quelli che ha ucciso lungo i secoli .

    Comunque sia, non ti nascondere dietro al lupo, al lupo, anche tu perché quando parli di fondamentalismo non ti devi rivolgere a me e se vedi che Ritvan lo fa lascialo stare perché lui (e l’anti- cultura che rappresenta) è proprio quello che sta offrendo nuovi armadi all’occidente.

    reza

    PS -per me Alqaeda e Bin Laden per gli Stati Uniti e Bush e gli Stati Uniti di Bush per Bin Laden e i salafidi, sono due polarità ottimamente funzionali in chiave anti democratica, anti democrazia e quindi anti libertà.

  100. utente anonimo says:

    reza

    come sei commovente quando fingi di non capire!

    si parla del fondamentalismo protestante negli USA del XIX secolo e tu ci metti Bush?

    senza contare che Bush e i suoi non appartengono a gruppi fondamentalisti ma a gruppi tradizionali di cristiani. e che dietro alla guerra in Afganistan e in Iraq non stanno certo motivazioni religiose (ti risultano tentativi di convertire al cristianesimo afgani e iracheni?) ma politiche.

    Insomma, a me sembra che tu abbia preso il solito abbaglio.

    Ciao

    Francesco

  101. utente anonimo says:

    Se vuoi pensare cosi io non ci posso fare niente e non è che ti devo convincere io a vedere le cose come stanno veramente.

    reza

  102. RitvanShehi says:

    >Comunque il punto essenziale era che , in realtà, molte città elleniche erano più che favorevoli alla Persia, avrebbero accettato volentieri un compromesso con la Persia, ma fu proprio Atene a spingere e a muovere mari e monti affinché la guerra ci fosse per difendere i propri traffici marittimi ed il dominio dei mercati. reza< Mi sa che l’ubriaco fradicio sei tu (poi te la vedrai con Allah per questo tuo peccato, che la polizia religiosa di Teheran qui a Roma fortunatamente non ha giurisdizione) che parli della guerra del Peloponneso come uno scontro con la Persia voluto da Atene.
    La guerra cominciò perché Atene e Sparta furono coinvolte – per farla breve – in certe beghe di colonie greche, di cui una fazione/colonia era alleata di Atene e l’altra “automaticamente” chiedeva aiuto a Sparta, rivale di Atene per l’egemonia ellenica. La Persia fu coinvolta – anche se era ben felice di mettere il naso negli affari degli ellenici che erano divisi e non più alleati fra loro come quando gliele suonarono a Maratona, Platea, Salamina ecc. e costrinsero il Grande Impero ad andarsene con la coda fra le gambe – in un secondo tempo, come alleata di Sparta. Tutto qui.

    >Gli atnesiesi erano convinti che Atene fosse perfettamente autosufficiente e che non avesse bisogno di materie prime e introiti esterni a se stessa quindi, il concetto era, prima di tutto economico, diventerà solo in seguito filosofico (l’autarcheia).

    Questo di autosufficienza di Atene però non era assolutamente vera, poiché la sussistenza di Atene era sulle spalle delle importazioni di grano e cereali dal mar Nero.< Autarchia o meno, quella del guerrafondaio Pericle si rivelò a posteriori una scelta sbagliata. E chi – democratico, oligarchico o teocratico che sia – perde una guerra che ha iniziato egli stesso, ha sempre torto.

  103. RitvanShehi says:

    >Ritvan Comunque, le mezze verità sono peggio delle bugie e delle falsità. reza< Giusto. Tipo quelle “mezze verità” di un certo paese del Golfo rinomato per il caviale (oltre che per il petrolio e le velleità missilistico-nucleari) il quale pochi giorni fa ha lanciato 3 missili e poi ha diffuso nell’etere immagini taroccate in cui i missili diventavano 4 (diciamo 3/4 di Verità?).
    Oddio, non mi fraintendere o Glorioso Sostenitore delle Velleità di Quel Paese, io sono uomo di mondo e capisco bene che anche un Paese come il Tuo che – diversamente da sionisti, salafidi, cristiani pinnati:-) ecc. ecc. – tiene in gran conto La VERITA’ (nonché LA GIUSTIZIA:-) ) un po’ di propaganda bellica manipolata la deve pur fare. Non è quello quel che mi fa senso, bensì il fatto che abbia affidato il taroccamento a gente incapace ed incompetente, informatici dalle braccia rubate all’agricoltura, a gente come te, insomma. E così i biekissimi ebr.. pardon, sionisti hanno facilmente scoperto il tarocco e i media al loro servizio hanno subito lanciato le fette di prosciutto:-) sui nostri occhi, macchiando per sempre la reputazione di Faro Della Verità di quel Paese. A chiamare un bravo informatico pachistano o indiano a sostituire il pasdaran impiccione coi pixel taroccati no, eh? Beh, allora che si tengano la figura di merda!

    >Sinagoga= assemblea, e vabbene, ma quale assemblea ?

    Non è , per caso, assemblea dove gli ebrei si radunano per fare orazione ovvero, esercitare gli uffizi della loro religione ?< Anche. Ma anche QUALSIASI altro tipo di assemblea. >A parte tutto, nei dizionari si può trovare sinagoga= edificio religioso in cui gli ebrei celebrano i loro riti.< Come ti ho già detto – ma a te le parole altrui da un orecchio ti entrano e dall’altro ti escono fulmineamente, probabilmente spaventate dal vuoto cosmico che riscontrano nello spazio cranico fra le tue orecchie – il Parlamento Israeliano non si chiama “sinagoga”, bensì “Knesset”, ovvero “assemblea”. Ma tanto è lavar la testa all’asino….
    A questo proposito, oggi mi sento buono e, pertanto voglio darti la possibilità di sostenere che anche l’Albania – come Israele e USA :-)- è uno Stato Teocratico e per la precisione Teocratico Cristiano. Questo perché il Parlamento albanese si chiama (come potrai verificare facilmente tramite i tuoi disgraziati sottopanza albanesi alla FAO) “Kuvend”. E guarda caso, in albanese “kuvend” si chiama anche il “convento”, quello dei frati cattolici, per intenderci (puoi sempre verificare come sopra). Più teocrazia cattolica di così si muore!:-). Quanto te li invidio quei due gangli nervosi da celenterata che hai al posto del cervello!

    >Poveri quegli animali che ti lasciano a te curare.< Oh, che animo nobile animalista! Ma credo che le tue preoccupazioni sulla sorte dei “cani (degli) infedeli” italici siano un pochino eccessive. Infatti, ammesso e non concesso che io non ci capisca ‘na mazza in materia veterinaria, a te sembrerà strano ma qui nel bieko Satana Occidentale il padrone del cane è libero di scegliersi un veterinario di pura razza italica per la propria bestia e non lasciarla nelle mani di un cavernicolo albanese. T’è capi’? Purtroppo, il “bovero negro” dell’Africa che spera nella Benemerita FAO perché possa alleviargli la fame atavica non ha questa possibilità: o si becca il becero e ignorante persiano raccomandato, incompetente (basta vedere come scrive!) e fancazzista o niente. Forse è meglio niente…..

  104. utente anonimo says:

    “Autarchia o meno, quella del guerrafondaio Pericle si rivelò a posteriori una scelta sbagliata.”

    e meno male che ti tradisci da solo e dimostri di essere un fiero neonazifascista mascherata d altro.

    per te Pericle sbagliò ma per la storia no, oh scusa, certo, tu sei al sopra di tutto perché sei Ritvan, ma anche se non ti piace, Pericle fu l’uomo che realizzò pienamente la democrazia in Atene e le diede un formamento teorico.

    Il termine stesso di democrazia comparve per la prima volta nell’età che da Pericle prese il nome, l’Eclessia ovvero, l’assemblea di tutti i cattadini.

    reza

  105. RitvanShehi says:

    >Knesset, non è mica quel parlamento in cui siedono comunisti, atei, laici e arabi? Francesco< Sì, certamente, ma siccome la traduzione in greco della parola ebraica “knesset (assemblea)” è “sinagoga”, i sullodati comunisti, atei, laici e arabi che siedono alla Knesset son costretti a mettersi la kippah sulla crapa e passare il tempo a recitare in ginocchio davanti all'”Arca dell’Alleanza” i salmi dell’Antico Testamento per tutta la durata delle sedute parlamentari.
    Vuoi mettere forse in dubbio la parola dell’Autorevolissima Agenzia di Stampa “Indipendente” IRNA?:-)

  106. RitvanShehi says:

    —-Ritvan: Autarchia o meno, quella del guerrafondaio Pericle si rivelò a posteriori una scelta sbagliata.—

    >e meno male che ti tradisci da solo e dimostri di essere un fiero neonazifascista mascherata d altro.< Perché mi sminuisci? Oltre a neonazifascista io sono anche “sionista” e “cristiano pinnato”:-), che ti credi?! >per te Pericle sbagliò ma per la storia no,< Anche per la Storia: almeno per gli storici seri, per quelli che scrivono le storie d’Atene a fumetti per dummies persiani in servizio permanente effettivo degli ayatollah, non so.
    Atene perse la guerra – evitabilissima – e venne saccheggiata e distrutta. Tutto per colpa di Pericle e della sua strategia del menga.

    > oh scusa, certo, tu sei al sopra di tutto perché sei Ritvan, ma anche se non ti piace, Pericle fu l’uomo che realizzò pienamente la democrazia in Atene e le diede un formamento teorico.< “Pienamente” ‘n par de ciufoli! Come Miguel ti potrà agevolmente confermare, la democrazia ateniese non riguardava donne, meteci e schiavi.
    Preferisco quella dei miei antenati Illiri (in albanese odierno “ilir=libero), i quali furono uno dei pochi popoli civilizzati dell’antichità a NON ADOTTARE L’ISTITUZIONE DELLA SCHIAVITU’ e a dare anche agli stranieri, purché regolarmente residenti, tutti i diritti di cittadinanza.

    Ovviamente, siccome per ogni filosofo, scultore, architetto o scrittore nell’antichità ci doveva essere una frotta di schiavi a badare a lui e a fare i lavori umili, gli Illiri e i loro discendenti albanesi pagarono questa loro nobile scelta- in anticipo di secoli sul cosiddetto “mondo civilizzato”, in cui la schiavitù fu ufficialmente abolita solo nel XVIII-XIX secolo d.C – con la scarsa incidenza della loro cultura (letteratura, arte, edilizia, ecc.) nel patrimonio mondiale. Dando così il modo a invertebrati discendenti di servili schiavi/servi di gente chiamata “satrapi” (o macellai stupratori slavi calati nei Balcani nell’alto medioevo) di definirli oggi “uomini delle caverne”.

    >Il termine stesso di democrazia comparve per la prima volta nell’età che da Pericle prese il nome, l’Eclessia ovvero, l’assemblea di tutti i cattadini.< E chissenefrega non ce lo mettiamo? Vedi sopra.
    Ah, un momento….”ecclesia”, ossia “chiesa”. Vuoi vedere che anche l’assemblea dei cittadini d’Atene ai tempi di Pericle era una teocrazia al servizio del Vaticano?:-) :-)

  107. RitvanShehi says:

    >in America non esiste il “Consiglio dei Guardiani della Costituzione” come esiste in Iran e quindi , in teoria, non dovrebbe esserci nessun ostacolo alla tua fantasia sulla democrzaia al 100%, e invece la “Corte Suprema” gioca un ruolo rilevante nella tua democrazia al 100%.

    La “Corte Suprema” in America , come “Consiglio degli Guardiani della Costituzione” in Iran, si esprime su molti argomenti e sentenzia su molte questioni ma, udite, udite, capita che viene usata in maniera che toglie un bel pò dal tuo 100%, perché non si limita ad applicare leggi, ma teorizza e legalizza questioni complesse .

    Negli ultimi anni si è reso importante il fatto che è il presidente a nominare i giudici della Corte Suprema, uno come Bush ha usato molta apprensione sugli uomini che ha imposto nella Corte. Dopo tutti quelli “complottismi” che vengono comunemente definiti i brogli elettorali nelle ultime elezioni americane in cui la Corte Suprema, ha preso la decisione di mandare Bush al potere, la tua Corte del tuo paese democratico al 100%, è entrata in una questione politica su cui non avrebbe dovuto esercitare alcuna autorità: è stata un’interferenza inaccettabile nella vita politica, e questo è intollerabile per le coscienze democratiche, ma non per te e Ritvan. reza< La differenza fra una democrazia e una teocrazia non sta nell’avere o non avere una Corte Suprema che giudichi in ultima istanza un sacco di faccende, politiche o meno. Ti ricordo che anche in Italia la Corte di Cassazione ha l’ultima parola – anche se mi risulta raramente sia stata interpellata – in faccende “politiche” come quella dell’esito delle elezioni.
    No, in entrambi i casi – democrazia e teocrazia – i giudici giudicano secondo una o più leggi in vigore. Con la SOSTANZIALE DIFFERENZA che in una DEMOCRAZIA le leggi le fa il popolo – direttamente o tramite i suoi rappresentanti DEMOCRATICAMENTE E LIBERAMENTE ELETTI – mentre in una TEOCRAZIA tali leggi o emanano direttamente da Dio (ovviamente tramite certi “rappresentanti di Dio” mai eletti da nessuno) oppure devono passare il vaglio dell’ “Teocraticamente corretto” ad opera sempre di sedicenti ed autoproclamati rappresentanti di Dio”.

    T’è capi’ la differenza o ti devo fare il solito disegnino?

  108. RitvanShehi says:

    –Ritvan….sparuta minoranza di fondamentalisti cristiani negli USA” —

    >Ma sei ubriaco o cosa?

    Oggi questi tuoi fondamentalisti cristiani costituiscono il 25% degli americani = 300 milioni / 4 = 75 milioni di fanatici atomici. reza< Per il momento sono sobrissimo. Probabilmente è ubriaco fradicio l’addetto dell’IRNA che ti ha fornito tali fantasmagoriche cifre. Digli di smettere di bere, o la Polizia Religiosa di Teheran sarà costretta a fare il proprio dovere!

  109. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Con la SOSTANZIALE DIFFERENZA che in una DEMOCRAZIA le leggi le fa il popolo – direttamente o tramite i suoi rappresentanti DEMOCRATICAMENTE E LIBERAMENTE ELETTI —

    Per l’elezione dei parlamentari degli Stati Uniti il ragionamento fila.

    Ma considerando che né alle elezioni del 2006 né a quelle del 2008 abbiamo eletto liberamente i nostro parlamentari, e che il Papa appare in TV più di Berlusconi e Veltroni assieme… non è che ci hanno traslocato a tradimento in Iran?

    ;-))

    Z.

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