Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 14

Presentando il convegno di Roma a nome della European Freedom Alliance, Avi Davis esordì:

“In tutta l’Europa, il multiculturalismo applicato con uno zelo eccessivo, quasi suicida, sta facendo a pezzi le società e porta all’erosione dei valori normativi.

L’insorgere dell’antisemitismo, la derisione del giudaismo e del cristianesimo e il collasso dell’identità nazionale, dei valori e dei sistemi di diritto su cui si fonda la civiltà occidentale  – tutto ciò si trova oggi sotto incessante attacco, eppure la maggioranza degli europei continua a vivere beatamente ignorando la catastrofe imminente.

Noi abbiamo intitolato questa manifestazione, “La civiltà europea può sopravvivere?” Ma avremmo potuto intitolarla ugualmente, “La civiltà occidentale può sopravvivere?” Siamo infatti due continenti, ma un’unica civiltà.

Che questo possa essere l’inizio di un importante passo in avanti per la difesa e la protezione degli ideali e dei valori occidentali”.

Avi Davis non è importante; ma è importantissimo il suo ragionamento, perché riassume – nella sua forma edulcorata ed essoterica – tutto ciò che noi vogliamo combattere.

Dice Davis: l’Europa sta per crollare sotto il “multiculturalismo”, cioè la presenza di un’altra cultura, cioè l’Islam.

Ma l’Europa non è solo “l’Europa”: è l’Occidente, che è un concetto sia geografico che culturale. In senso geografico, quindi comprende gli Stati Uniti. In senso culturale, Occidente è qualunque cosa si decida di buttarci dentro. Il cattolicesimo, ma anche il giudaismo; il protestantesimo, ma anche il liberismo economico, l’ateismo e (come vedremo) persino l’ateismo militante.

Ne conseguono due cose. Che per salvarsi dall’invasione islamica, occorre unificare questi luoghi e culture; e siccome alla fine, in un’alleanza, è sempre il più forte a prevalere, i difensori dell’occidente dovranno seguire gli Stati Uniti in politica e il liberismo in economia.

Ora, gli “occidentali” vengono avvertiti: “se non avete valori, i musulmani metteranno la burqa alle vostre figlie e vi permetteranno di mangiare solo wurstel di cammello.”

Più sottilmente, c’è un’altra minaccia che ovviamente non viene esplicitata, ma è quella che fa paura: diventerete davvero come i musulmani reali, nel senso che vivrete in appartamenti fatiscenti e pulirete i gabinetti, farete i facchini ai mercati generali e raccoglierete i pomodori in nero, senza alcuna sicurezza del vostro domani. Nella società liquida, infatti, tutti sanno che potrebbero diventare musulmani da un momento all’altro.

Come i predicatori di una volta, Davis e de Mattei invitano quindi le persone a meditare sull’inferno che le aspetta; poi, quando la paura è al culmine, presentano il rimedio che tutti dovranno prendere.

Solo che l’alleanza tra americanisti, sionisti, liberisti e cristianisti contro il relativismo è talmente ibrida, da dover partorire un rimedio assolutamente relativista: i Valori Occidentali.

Siamo sinceri, Valori Occidentali non si sa cosa voglia dire; ma è precisamente sul nulla che si riesce a mettere d’accordo il cattolico che vuole bloccare la ricerca sulle cellule staminali (“per noi occidentali la vita è sacra“) e l’ateo futurista che crede che la tecnologia (“che solo l’Occidente poteva partorire“) abbia la soluzione per tutti i problemi del mondo.

Chiaramente, ognuno spera di fare lo sgambetto al proprio alleato all’ultimo momento, imponendo la propria interpretazione dei Valori Occidentali. Nei fatti, prevarrà quella forma di Valori Occidentali che è insieme più forte, meglio propagandata e più gradita. Non sarà il razionalismo laicista né il dogmatismo clericale, ma una via di mezzo tra il Grande Fratello e il  pogrom di Ponticelli contro i Rom.

Tutto il sillogismo di Davis si fonda su una menzogna decisiva: quella della presunta “invasione islamica”.

Ci ritorneremo.

Però ricordiamo ciò che avevamo scritto a proposito di Guillaume Faye. Faye ovviamente non era stato invitato al convegno e possiamo essere certi che non abbia minimamente influenzato i partecipanti. Però è facile cogliere l’identità profonda dell’approccio.

Faye dice in chiaro ciò che Avi Davis dice in codice: la necessità di montare un grande Pericolo Islamico, per spaventare le persone e far sì che comprino i nostri Valori Occidentali; il bisogno di creare alleanze strategiche antislamiche, tra europei, statunitensi e israeliani, inventando così un grande blocco omogeneo – nel caso di Guillaume Faye, “l’uomo bianco”, nel caso di Avi Davis e de Mattei, “l’Occidente”.

(Continua…)

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69 Responses to Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 14

  1. utente anonimo says:

    C’è un rimando a una nota [1], ma la nota è assente…

    Vegtamr

  2. utente anonimo says:

    In disaccordo con te per il 99%.

    In particolare mi pare che tu argomenti come se la realtà esistesse SOLO nella mente di chi parla, non smentisci neppure una delle parole del tizio (il che mi parrebbe esercizio difficile ed interessante).

    Poi, che l’identità abbia una faccia oggettiva ed una soggettiva non lo discuto, io PREFERISCO essere occidentale invece che mediterraneo.

    Ciao

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    Miguel, io credo che l’occidente filosionista non potrà mai cedere sul terreno delle regole stabilite sin dai tempi del colonialismo.

    Le regole stabilite durante il colonialismo hanno dato luogo alla creazione di Israele, mentre quelle stabilte dopo la II° guerra mondiale hanno saldato le prime.

    Ora questo occidente ha a che fare con il risveglio islamico che, pur non omogenea nella sua realtà, risulta abbastanza omogena nelle rivendicazioni tra cui e in primo luogo, la liberazione dalle suddette regole.

    Ho sempre sostenuto che l’11 settembre è stato solamente un “cavallo di troia” dei sionisti da introdurre nella mente degli occidentali per giustificare i morti che dal 2001 in poi ci saranno stati per causa delle guerre che l’occidente filosionista avrebbe imposto ai popoli mediorientali per mantere ancora la stabilità delle suddette regole.

    Credo che ora molti in occidente ( in particolare un gran numero di americani ) abbia validi sospetti sulla veridicità della versione dell’amministrazione Bush sull’ 11 settembre.

    La verità non si saprà mai, ma il sospetto che nasce dalle incongruenze esistenti tra ciò che è stato pubblicato come versione dei fatti da parte di quel nazista di Bush, e ciò che in realtà sembra che sia stata l’affare l’11 settembre, è tale che la credibilità di Bush ora in America è ZERO (più baso mai esistito per un presidente) proprio per questo motivo, in aggiunta al quale bisogna non dimenticare LE BUGIE DI BUSH SULL’IRAQ.

    reza

  4. kelebek says:

    Per Vegtamr n. 1

    Grazie, è che non è facile star dietro a queste cose, quando si devono consegnare due traduzioni al volo…

    Ho provveduto, comunque, a cancellare il riferimento.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Reza,

    credo che il sionismo non abbia così a che fare con la questione, nonostante i tentativi di lobby conservatrici filo-israeliane di infilarcelo.

    Lo scontro la multiculturalismo (cioè l’idea di una società priva di una cultura ma tenuta insieme da qualche regoletta di convivenza inventata dai saggi nelle università) e “ritorno alle radici”, cioè l’idea che per confrontarti e vivere con altri devi sapere chi sei e da dove vieni, sul serio e non sui bigini del frignume colpevolista, è antecedente la crisi del 2001.

    Vorrei far notare una cosa: mentre nel mondo emergono con vigore la civiltà cinese e quella indiana, come poli demografici, economici, politici, noi siamo qui a parlare di occidente e musulmani … mi sento un bizantino che discetta di sesso degli angeli con i turchi alle porte (ah, giorno infausto!).

    Francesco

  6. utente anonimo says:

    “In particolare mi pare che tu argomenti come se la realtà esistesse SOLO nella mente di chi parla…”

    Questa obiezione non è per nulla chiara, cosa intendi?

  7. utente anonimo says:

    Era mio

    EM

  8. utente anonimo says:

    Francesco, vedi che sai ragionare quando ti pare;-))

    Bene, intanto la multiculturalismo , a mio avviso, è stato una necessità delle nuove “nazioni” (o ibridi di nazioni ) come è avvenuto negli Stati Uniti , in Canada, ma anche in Australia e Newzwlanda e quindi, a impostarla un’pò come modello, successivamente alla II° guerra mondiale, ci ha pensato quella ondata delle “novità” che l’americanismo ha determinato nel vecchio continente.

    A differenza di questi nuovi (per modo di dire e rispetto all’europa che ha una vecchia storia)territori, il vecchio continente è tuttora restio ad accettare pienamente la multiculturalismo per una semplice ragione che (per me) consiste nella profondità della radice culturale delle varie popolazioni dell’europa.

    Per essere sinceri, fino a qualche anno fa vedevo i tedeshi, i francesi e anche gli spagnoli, come gli unici maggiori popoli che ci tenevano alla loro stessa radice culturale mentre per quanto riguarda gli italiani vedevo solo un smarrimento.

    E’ solo da alcuni anni, esattamente dalla ribalta della destra berlusconiana, che sento gli italiani tenere alle redici, ma in questo esiste un netto contrsato tra la realtà e ciò che ha presentato il berlusca con il suo medisaet, nella trasformazione delgi italinai in ibrido delgi americani che a loro volta sono solo ibiridi e non un vero popolo.

    L’unico che ha fatto la differenza è stato la lega che ha risvegliato nel suo popolo e non in tutti gli italiani (divisi per la lega tra terroni e nordici) un sentimento verso le proprie radici.

    reza

    PS -esiste un’altro contrasto e riguarda quello della presenza dei musulmani in Italia e più generale in occidente:

    I musulmani non sono tenuti ad rispettare pienamente le regole della religione quando vivono nel territorio che non appartiene all’Islam quindi, la loro pretesa, se di pretesa si tratta, sul potere essere musulmani pienamente in Italia o altrove in occidente, riguarda più i diritti garantiti dalle democrazie occidentali e non l’Islam anzi, l’Islam raccomanda al musulmano di rispettare le regole e la cultura del territorio dove vive e raccomanda di immigrare se tali regole non li stanno bene.

    Il problema della presenza dei musulmani quindi, è una montatura dietro al quale si nascondono i centri di potere oculto.

  9. utente anonimo says:

    Secondo me, quest’idea delle radici, così concepita, rimane soltanto una grande mistificazione.

  10. utente anonimo says:

    Sono sempre io, EM

  11. utente anonimo says:

    x EM

    la mia impressione è che MM non abbia sentito nessun bisogno di contrapporre dei fatti alle affermazioni di Tizio ma abbia semplicemente dipinto un mondo come a lui piace immaginarselo, dalla liquidazione del dibattito sul multiculturalismo a quello sui rapporti con l’Islam, dalla macchietta del musulmano povero (sorry ma da noi musulmano=arabo=sceicco petroliere=cesso di marmo e d’oro, parlando di immaginario) a quella dell’America cattiva e liberista e mangiatrice, e così via.

    Non capisco perchè esista la cultura rom e non quella occidentale, per esempio.

    O perchè per esistere dovrebbe essere un monolite, di merda per di più. Come non tutti gli italiani sono uguali, così non lo sono gli occidentali così non lo sono gli uomini. Eppure esiste l’Italia, l’Occidente, l’Umanità.

    Ciao

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Reza

    credo che per multiculturalismo si intenda proprio al differenza tra come gli USA hanno affrontato l’immigrazione e come lo ha fatto l’Europa (e il Canada).

    Ciao

    Francesco

    PS la Lega, in effetti, ha inventato di sana pianta le radici, e con pochissimo lavoro culturale.

  13. utente anonimo says:

    1. concordo in pieno con EM (9)

    2. sul post:

    “In tutta l’Europa, il multiculturalismo applicato con uno zelo eccessivo, quasi suicida, sta facendo a pezzi le società e porta all’erosione dei valori normativi”.

    ecco quando leggo cose del genere mi verrebbe sempre voglia di chiedere “amico mio, ma concretamente di cosa stai parlando?”.

    giusto per avere qualche limite alla discussione. il tizio se la prende con qualche cretino che vuole togliere l’albero di natale dalla scuola elementare del paesello? con le mense che non servono più il prosciutto?

    “L’insorgere dell’antisemitismo”

    insorgere? c’è stato un momento in cui l’antisemitismo è morto?

    “ill collasso dell’identità nazionale”

    mi domando se “l’identità nazionale” che starebbe collassando non sia stata, almeno in europa, un’accidente storico durato qualche decina d’anni….

    roberto

  14. In effetti non si capisce bene cosa siano questi “valori occidentali”. Sembrano essere una costellazione non ben definita, l’unica ideologia che emerge e sembra costituirne l’asse centrale è il liberismo sfrenato. E’ facile abbinarlo all’ideologia protestante, mentre con il cattolicesimo dovrebbe fare a cazzotti …

  15. utente anonimo says:

    a chi si domanda “in cosa consistono i valori occidentali”, o che ne esclude l’esistenza*, mi piacerebbe domandare se esistono “valori non occidentali” e, eventualmente, quali sono

    roberto

  16. Roberto:

    la risposta è facilissima: hai presente i valori occidentali? beh, tutti quelli che non rientrano nella classe “valori occidentali” sono quelli “non occidnetali”!!

  17. controlL says:

    Sull’ideologia soggiacente a quelle sciocchezze, cioè sui suoi scopi pratici, ha già detto bene miguel, se non che io sul liberismo ho un’altra idea, che può sembrare paradossale: non esiste.

    Mi concentro un poco su alcune sciocchezze.

    Multiculturalismo, che significa? Dovremmo fare a meno dei classici greci e latini pagani, per esempio, che non hanno “radici” giudaico-cristiane? Si legga ambrogio e i suoi discorsi davanti all’imperatore valentiniano (se non erro) sulla polemica detta “dell’altare della vittoria” contro il pagano simmaco, per vedere quanto queste due culture si siano combattute fin dentro le istituzioni romane, alcuni anni prima che teodosio scegliesse definitivamente. Rinunciamo alla “pericolosa” multiculturalità pagana, dunque? E che ne facciamo della sicilia e spagna islamica, meravigliose fioriture occidentali, le cassiamo dalla storia d’occidente? E del rinascimento, che fu la riscoperta e rilettura del pensiero pagano?

    L’identità nazionale, bella roba. Recentissima, e ottenuta per mezzo di sette antitradizionali, come il buon de sivo dimostra a iosa. Ma possono leggersi anche i testi della “civiltà cattolica” di quel tempo sul brigantaggio, per esempio.

    Sull'”antisemitismo”, se così si vuol definire, del cristianesimo è inutile persino che spenda parole. Ma almeno lo scontro tra l’apostolo pietro e l’apostolo paolo può essere citato. Fu lì che paolo negò una volta per tutte che i cristiani fossero tenuti al rispetto delle tradizioni ebraiche, tra le quali, en passant, c’era anche il divieto di mangiare “wurstel” di maiale.

    La civiltà europea o occidentale, chiamiamola pure così, non coincide affatto con questa società e i suoi “valari”, ma è il susseguirsi, semmai, e con metodi spesso brutali, di tante diverse società, alcune, e non delle peggiori, persino islamizzate.p

  18. utente anonimo says:

    un rispetto esasperato per l’individuo e i suoi diritti, come per il dominio della legge, mi sembrano un paio di buoni esempi.

    l’idea di libertà di stampa e più in generale di parola, anche.

    una insana passione per l’elezione pacifica dei governanti

    i fumetti

    la Coca Cola

    il diritto a pregare in santa pace e pure a cercare di convertire il proprio vicino

    la proibizione di picchiare le donne, comprese moglie e figlie

    ecco i primi che mi vengono in mente

    uh, giusto per stupire i ben pensanti, il diritto di sciopero è molto occidentale

    saluti

    Francesco

  19. kelebek says:

    OT

    Come forse vi ricordate, questo blog è rimasto coinvolto nella non semplice disputa tra Sua Altezza Imperiale e Reale Paolo Francesco Barbaccia I degli Hohenstaufen di Poggibonsi

    e l’Imperatrice Aprile Gelsomina di Villa Briano in provincia di Caserta.

    Vi segnalo quindi qui la replica della prima maestà alla seconda, nella più assoluta neutralità.

    ************

    BARBACCIA CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”

    Il reato di diffamazione a mezzo Internet – reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autorità competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta!

    Blog Digest a favore delle vittime dell’abuso del diritto di cronaca

    Dove finisce il diritto giornalistico di cronaca e comincia l’ingiuria e diffamazione della persona?

    MI DIFENDO

    C’è una signora che anagraficamente si chiama Gelsomina Aprile, ma insiste che il mondo la chiamasse la principessa Yasmin von Hohenstaufen ecc.

    * La questione è che la “Sovrana Assoluta ecc ecc, l’unica e l’ultima discendente di tutti più grandi re e imperatori della storia”, si irrita con qualsiasi persona che mette in dubbio la sua autenticità, o, ancor peggio, attacca tutti coloro che osano di “spartire il mondo e i troni reali e imperiali” con lei – la Suprema Sovrana.

    *Nemmeno al Prof. R.R, gli “hanno perdonato” di aver riportato nel suo saggio DIVAGAZIONI DI GENEALOGIA il nome di Gelsomina Aprile (alias Yasmin von Hohenstaufen). Ha notato, Professore, il Suo articolo continua la propria vita indipendente sui BLOG sotto il nickname di Romanus!!! (qui sotto riporto il caso della sigla “IAGI”?), ma stranamente, senza più del nome della Sig.ra Gelsomina Aprile ? E Le tocca, già, come ho ben capito, di “giustificarsi” su qualche argomento riportato nel Suo saggio. Spero che Lei non abbia passato la stessa disavventura “mediatica” di un noto criminologo, che ha osato di contrastare la “principessa” Yasmine per un breve periodo… Ce ne sono abbastanza che non riescono ad uscirne vittoriosi e lasciano perdere, ma temo, non perché hanno sempre torto loro…

    * Sicuramente, leggendo e dando credito ai post che riguardano la princess Yasmin, uno intravede la vita molto movimentata della signora, piena di pericoli e persone pericolose: se non fossi io tra quelli che minacciano l’incolumità di Yasmin, avrei quasi creduto alla storia di una giornalista e principessa-vittima di mafiosi.

    * Non sai, veramente, cosa pensare quando guardi i siti di Gelsomina Aprile (Yasmin ecc), non sai come qualificarli: scientifici, storici, sacrilegi, delirio, profezia…?

    * Il fatto di essere un lontano cugino del famigerato onorevole Barbaccia del processo di Andreotti, non significa lontanamente che ogni Barbaccia sia in collusione con la mafia come all’epoca attribuivano a Francesco Barbaccia, ma le accuse non hanno retto nemmeno contro di lui, come anche verso Andreotti…

    * Ed è proprio questo che mi spinge di denunciare la sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen): nel suo sito ci sono diversi accenni alla mia “appartenenza” al “clan Barbaccia”-favoreggiatori di Provenzano, e che fossi colluso con la mafia!!! Invece questo è un vero reato di diffamazione! La signora potrebbe negare la sua partecipazione nei fatti della calunnia nei miei confronti, come è sicuramente discutibile anche la sua versione spregevole sull’origine del cognome “Barbaccia”, ma ESIGO mediante la giustizia che la signora dimostrasse su quale prove, quale sentenza si basa quando menziona P.F.Barbaccia “in sintonia” con la parola “mafia”?!

    * Perché è un reato-la divulgazione d’informazione senza esaminare l’attendibilità di fonti, sopra tutto riportati sui BLOG da anonimi: ecco il mio caso! Io, che non ho mai avuto a che fare con la mafia, non sono stato indagato o processato, tutta la mia attività l’ho sempre messa a giudizio della comunità, sono stato messo alla gogna telematica da anni. E oggi, perché c’ è sempre qualcuno/a dietro tutto ciò che mi ha “condannato” a subire le ingiurie artificialmente volute, introdotte e divulgate a mezzo di Internet, oltre ad esporre un’altra denuncia querela, metto un pezzo della mia storia privata in pubblico, altro che privacy!, ma non conosco nessun altro modo di dire chi sono veramente e di discolparmi da colpe mai fatte.

    La mia homepage: http://midifendo.blogspot.com/ utente anonimo

  20. brullonulla says:

    In qualità di ateo futurista (la definizione, che suppongo lievemente derisoria, mi piace in realtà moltissimo) aborro tanto l’Islam quanto De Mattei e i suoi amici. Non ho nessuna intenzione di mettermi in fronte comune con De Mattei.

    Poi magari sarò uno dei pochi, ma ci tenevo a precisarlo.

  21. utente anonimo says:

    suvvia barbara,

    non te la vorrai cvare con una battutina cosi’? fammi qualche esempio

    roberto

  22. utente anonimo says:

    Cosa vuoi sapere Roberto ?

    I valori nell’Islam sono divisi in esteriori e interiori cioé, in ciò che riguarda l’individuo e Dio e ciò che riguarda l’individuo e i suoi simili nel creato (quindi ivi compreso gli alberi).

    Molti dei valori occcidentali, dall’ ‘illuminismo al mrxismo, sono stati copiati dall’Islam.

    reza

  23. mariak says:

    Molti dei valori occcidentali, dall’ ‘illuminismo al mrxismo, sono stati copiati dall’Islam.

    maria

    reza sbaglio o una discussione del genere la facemmo già, in quel caso si trattava di religione però.

    Ricordo l’irritazione di francesco e la mia perplessità…

    Ora ci dici che anche il marxismo ha copiato dall’islam, non sono una studiosa di tale pensiero ma la cosa mi suona alquanto strana.

    A questo punto ci vuole p, se il nesso c’è lui lo sa di sicuro :-)

    maria

    ps. ma ritvan dove è finito? spero che stia bene

  24. controlL says:

    francamente non lo so. Posso immaginare che esistano comunità comunistiche anche nei paesi islamici, ma più in là non so andare. Forse l’obbligo per i più ricchi d’aiutare i più bisognosi o il divieto dell’usura, però queste misure possono semmai essere simili a certe politiche redistributive della socialdemocrazia classica, fatte le debite distinzioni. Il marxismo però come una certa interpretazione del divenire storico ha poco a che fare con quelle politiche.p

  25. utente anonimo says:

    Reza e se andiamo ancora un po’ in dietro, scopriamo che tutto viene dal poema di Gilgamesh.

    Poi, con quale criterio possiamo quantificare la “bontà” dell’islam e del cristianesimo?…tutti due hanno sulla coscienza milioni di morti ..potrei solo fare la somma delle vittime per parte, quantificando cosi il livello di crudeltà.

    fenice

  26. utente anonimo says:

    “Molti dei valori occcidentali, dall’ ‘illuminismo al mrxismo, sono stati copiati dall’Islam.”

    Caro Reza, ti perdono solo perchè sei così ingenuo da qualificare di “valore” il marxismo (che è una teoria filosofica, pure sbagliata e dalle pessime conseguenze storiche) e l’illuminismo (su cui taccio perchè sono un reazionario e un religioso e non sarei lucido).

    Naturalmente entrambi non hanno nessun rapporto con l’Islam ma questo lo si sapeva già.

    Francesco

  27. utente anonimo says:

    Sono pienamente d’accordo con te fenice, ma io sto parlando dell’essenza del vero islam e del vero cristianesimo.

    reza

  28. utente anonimo says:

    Come un credente, che distilla l’essenza della sua religione, cosi anche un chimico riesce estrarre veleno e medicina dalla stessa pianta.

    fenice

  29. utente anonimo says:

    Cara Fenice,

    la ragione serve proprio per capire se l’essenza di una religione (o di una cosa) è buona o cattiva.

    O se dipende dalla dose e dalle condizioni di somministrazione, come per le drugs …

    Francesco

    PS però glielo volete far passare il marxismo (ateo e positivista) come lascito dell’Islam al nostro amico Reza?

  30. utente anonimo says:

    ;-)))

    reza

  31. utente anonimo says:

    Ma allora esiste da vero “la ragione”. .pensavo che facesse parte del meraviglioso mondo di unicorni e conigli parlanti…….. avevo quasi perso la fiducia.

    fenice

  32. utente anonimo says:

    Dai fenice, Francesco è uno che crede nella Ragione quando è sua , per poi delle volte ammettere che forse ci possono anche esistere altre ragioni;-))

    reza

  33. utente anonimo says:

    Ci sto comunque, a patto di rimanare sereni ed educati, per un serio dibattito sul senso di ciò che ho detto circa il nesso tra il matrxismo e l’Islam.

    Se non altro perché da ragazzo e solo per un breve periodo pre-rivoluzionario, ho fatto parte (parte! forse simpatizante è meglio) dei cosiddetti marxistislamici in Iran.

    reza

  34. controlL says:

    In iran c’era un gruppo marxista legato al partito comunista internazionalista, tra l’altro. Ma non credo che fossero dei buoni musulmani.p

  35. utente anonimo says:

    Reza , un tema molto interessante… senz’altro l’islam include leggi anticapitaliste….come quello sugli interessi o anche sulla schiavitù…voglio ricordare che il problema della schiavitù è diventato tale grazie a Maometto…non era un problema né per Gesù, e nemmeno per il grandissimo filosofo Socrate prima di loro…

    Affermerei che l’islam è sicuramente più comunista della “Santa sede”. .che, devo ammettere non è difficile….

    fenice

  36. utente anonimo says:

    In primis, io credo che di ragione ne esista una sola, altro che la mia e anche altre.

    In secundis, sarei veramente divertito fino allo sghignazzo nell’apprendere che l’Islam è contro la schiavitù.

    Qualcuno avvisi i musulmani della storia, gran catturatori e venditori di schiavi. Solo cattivi musulmani?

    La proibizione degli interessi è anche nel Vangelo, anche se poi venne derubricata a proibizione dell’usura (il che è ragionevole).

    Infine, visto il senile innamoramento di GP2 e B16 per il comunismo, anche l’ultima affermazione di fenice non mi trova d’accordo.

    saluti

    Francesco

  37. utente anonimo says:

    Quando Reza gentilmente mi chiede di parlare di Marx, parlo di lui e no di Ciaocescu… questo vale anche per l’islam ho per il cristianesimo.

    Non so se hai avuto la possibilità di leggere testi islamici….. dovresti farlo, perché in questo momento rischi di uccidere un sacco di gente dalle risate…. La realtà non po’ essere più lontano dagli scritti, com’è nell’islam.…solo conoscendoli poi capire che le religioni sono solo una raccolta di favole e sogni utopici…

    Francesco, certamente non è nel mio interesse (da atea) di glorificare una religione. Per me sono tutti inapplicabili esattamente come il marxismo …

    Ecco perché il tema e interessante…trovare qualcuno che crede in due utopie nello stesso momento non è facile.

    fenice

  38. utente anonimo says:

    In Iran esistevano tre gruppi principali:

    Il partito Tudeh – comunista filo sovietico.

    I Fedayn del popolo – marxista leninista.

    I Mujahedin del popolo – marxista islamica.

    Poi esisteva anche Paykar – Trozskista formato da pochi elementi.

    Durante il periodo dello scia i mujahedin e i fedayn avevano scelto di fare la lotta armata, i Tudeh era in esilio nella Germania est e i Paykar era clandestino e si notava la sua rara presenza solamente negli ambienti universitari.

    reza

  39. utente anonimo says:

    Reza, sono convinta che ci siano tantissimi punti nei testi islamici e cristiani che coincidono con il marxismo. Non credo però che Marx fu ispirato dei cosiddetti testi sacri. Basta pensare cosa diceva a proposito delle religioni.

    fenice

  40. utente anonimo says:

    “le religioni sono solo una raccolta di favole e sogni utopici… ”

    Da uomo religioso rifiuto con sdegno i sogni utopici.

    Dio è qui e adesso!

    Ciao

    Francesco

  41. utente anonimo says:

    Se fu, o non fu, ispirato dai testi sacri, non te lo so dire come se me lo avesse confessato lui in persona, ma quando leggo le sue parole, la’ dove esalta la classe operaia nella sua lotta , lotta per gli ideali intendo, non possono non pensare che è la stessa persona che getta gratuitamente fango sulla religione, in particolare su ciò che è la rappresentazione del lato spirituale e sovranaturale della religione, per poi glorificare gli stesi lati nella lotta della classe operaia.

    Per me Marx in questo e un semplice especulatore tipo berlusca che fa il bacia mano al Papa per poi continuare ad essere la stesa persona che è sempre stato.

    reza

  42. utente anonimo says:

    Mi viene in mente un detto carino…..roba che gira anche fra gli analisti.

    Quando parli a dio sei un credente, quando parla Dio con te sei uno schizofrenico.

    Ma seriamente Francesco.. la tua affermazione è una tua percezione che rispetto pienamente. Tu lo averti ma altri no.

    Questo significa che non è un fatto universale. Gia questo fa capire, che non si tratta di una certezza ma di un tuo credo.., infatti, credere non vuol dire sapere…

    L’unica certezza che abbiamo è che non sappiamo abbastanza. Magari esiste una forza di là dell’immaginabile, ….ma da questo arrivare ad un vecchio con la barba bianca su una poltrona d’oro mi sembra un tantino sforzato…

    Utopia descrive lo stato ideale delle cose…che grazie alla sua natura è irraggiungibile…

    Guarda i fatti della storia e avrei la risposta se le religioni sono utopiche o no.

    fenice

  43. utente anonimo says:

    Inoltre, Marx dice che “la religione è alienazione cioé, totale estraniazione dell’uomo rispetto alle questioni materiali che sono pertinenti alla sua vera vita, ma lascia un buco enorme sul l’altro lato del suo discorso, l’alienazione dai valori morali e spirituali (che per lui non esistono o non devono esistere), causato dalla troppa , lunga ed intima accostamento della vita umana alla questione materiale.

    Male per male, non so quale delle due questioni né abbia causato di più, ma oggi io e vuoi altri viviamo tempi estremamente fragili ed insicuri (e non per colpa degli immigrati)proprio per questo.

    reza

  44. utente anonimo says:

    Reza, Se per quello anche il marxismo è totalmente estranio all’uomo…nella natura infatti, non esiste l’uguaglianza.

    Se guardi bene vedi ogni giorno nascere piccoli capitalisti …neonati che cerchiamo noi dopo con mille fatiche di “socializzare”….Anche loro sono tutti dei berluschi.. ..

    ecco perché non funziona il comunismo e nemmeno la religione..

    fenice

  45. utente anonimo says:

    “Male per male, non so quale delle due questioni né abbia causato di più, ma oggi io e vuoi altri viviamo tempi estremamente fragili ed insicuri (e non per colpa degli immigrati)proprio per questo”

    La mia vicina ha 95 anni. Lei a vissuto 2 guerre mondiali, e mi dice sempre che non a mai visto tempi cosi tranquilli e belli come questi, e che siamo molto fortunati.

    Un discorso che vale solo per Eurolandia ovviamente.

    fenice

  46. utente anonimo says:

    se rimango più solo che mai…c’è sempre Dio…

    ” La tua libertà è la mia religione, la tua felicità è il mio amore e il tuo futuro è l’unico mio desiderio”

    Ali Shariati era un sociologo iraniano (1933-1977) e ben conosciuto come il sociologo della religione. Shariati è considerato uno dei più influenti leader filosofici della pre-rivoluzione iraniana. Ancora oggi i suoi pensieri continuano vivere e far discutere nella società iraniana.

    Ha cercato, nella sua breve vita e prima di essere ucciso dai servizi segreti dello scia, di adattarlo ai tempi moderni, alla lotta delle classi oppresse e di farne uno strumento della lotta antimperialista. La sua dottrina ha superato le frontiere dell’Iran e anche dello sciismo, nella ricerca di una identità e di una dignità perduta.

    reza

  47. utente anonimo says:

    ” La tua libertà è la mia religione, la tua felicità è il mio amore e il tuo futuro è l’unico mio desiderio”

    stupendo

    fenice

  48. utente anonimo says:

    Però è alienante, vabbè che sei mio fratello in Cristo ma manco per una madre è sano definirsi totalmente in rapporto ad un altro essere umano (che è sempre stronzo quanto me, più o meno).

    Quando Dio parla con te, ascolta! Voglio dire, quanta gente con cose più interessanti di Lui da dirti c’è in giro? ;)

    Francesco

  49. utente anonimo says:

    Xfenice #42: magari esiste una forza al di la’ dell’immaginabile….

    Ci fai tornare alla questione del “perché crediamo nel soprannaturale” ?

    Con argomentazioni basate su dati sperimentali, Jesse Bering ha scartato le teorie del’”mero appagamento di un bisogno” e dell’”indottrinamento culturale” formulando l’ipotesi che esista una vera e propria predisposizione della nostra mente a credere al sovraumano.

    Ma su cosa si fonda questa predisposizione?

    Secondo Bering essa è basata sui meccanismi di inferenza mentale “disegnati” per ragionare sulle menti degli altri.

    Se questo è corretto la tendenza a “credere al sovraumano” dovrebbe emergere e incrementarsi parallelamente alla capacità del bambino di concepire una teoria della mente altrui.

    Secondo questa teoria, il non credere è imposibile per l’uomo, anche i più materialisti e scettici, nel attribuire la creazione a qualcosa, attribuendoné intenzionalità, ammettono che NON E’ POSSIBILE NON CREDERE IN QUALCOSA.

    reza

  50. utente anonimo says:

    Francesco, Dio non mi ha ancora parlato..forse perché non ho bisogno….Grazie ai miei genitori (non credenti) ho imperato di rispettare i altri, anche se hanno opinioni diverse dalla mie, e mi hanno anche detto di non offendere persone per bene. Ti faccio un esempio negativo di un gesto che non farò mai grazie hai miei valori atei…:

    “reza …non ti rendi conto che a parte Ritvan e me tu qui vieni ignorato perché sei una fonte di imbarazzo? “

    fenice

  51. utente anonimo says:

    Sempre per fenice.

    L’esempio della tua vicina novantenne è concreta, quanto lo è il fatto che rispetto ai tempi dell’uomo primitivo prigioniero dei misteri della natura, di una natura fatta di grandi spazi deserti, popolati da tribù nemiche sempre in guerra fra loro, da animali pericolosi e fenomeni atmosferici distruttivi, l’uomo di oggi , se è abitante dell’emisfero occidentale della pianeta, potrà sembrare Adamo nel giardino di Eden.

    Rimane però il fatto che la netta sensazione dell’uomo di oggi è diviso tra un gruppo che sente che sta per perdere il giardino e l’altro che vuole raggiungerlo, anche a costo di morire annegato atraversando i mari per farlo.

    reza

  52. utente anonimo says:

    fenice

    non è il moralismo a fare il Bene

    e neppure il finto rispetto

    Francesco

  53. utente anonimo says:

    “Gli uomini vanno amati e rispettati, se si vuole migliorarli. ”

    si hai propio ragione con il discorso sul finto rispetto

    fenice

  54. utente anonimo says:

    x Reza

    Devo dire che sicuramente ce qualcosa fuori della nostra logica…..qualcosa che non capiremo mai.

    Ma io l’accetto questo come un punto interrogativo e non lo trasformo in una croce ho in una mezza luna …per me rimane sempliciamente quello che è …un caso irrisolto.

    fenice

  55. utente anonimo says:

    ma io volevo litigare con reza, in rete è un pò dura arrivare ad un rapporto così serio da poter essere educativo

    era anche un tentativo di far uscire Reza dalla fase complottistica, che del resto vive in modo del tutto ideologico e alienato.

    don’t worry

    Francesco

  56. utente anonimo says:

    Per forza che Reza comincia a credere al complotto…lo stai facendo tu!!!!!!!.(scherzo)

    fenice

  57. utente anonimo says:

    Ah, sarei io, quello che vive in un mondo…………….blobloblob !?!

    A Francé, lassa perde vabbene .

    Comunque tu, caro mio guaritore dei “complottisti”, non puoi e non devi giudicare uno come fenice sul fatto che non è un credente, poiché il tuo credo , come il mio e quello di un altro, non ha nessun titolo ad stabilire che fenice sia dalla parte del giusto e quello del torto.

    Credo che lui sia molto giovane, ma quando dice della sua educazione familiare, mi ricorda mio figlio, che pur avendo soli 15 anni, direbbe le stesse cose che ha detto lui sul metro di misura di comportamento verso gli altri.

    Torno a ripetere che anche l’Islam non stabilisce nessun compito ai musulmani su questo, poiché anche per il Profeta non vi era nessun altro compito che quello di dire e basta.

    “se poi non ti ascoltano, lasciali al loro destino, poiché non è tuo compito di andare oltre al dire ciò che tu hai appreso da me.”

    L’evangelizzazione è roba dei cristiani e un simile condotta fu intrapreso solamente dal terzi kaliffo, per poi trovare l’apice del suo svolgimento coi wahabiti, mentre nell’Islam non esiste nessun programma di convertire gli altri , specialmente se questi fanno parte di quelli chiamati “gente del libro” , di fronte ai quali il musulmano ha solo un specifico compito: rispettare la loro religione.

    reza

    PS – oh, da notare che anche in ciò che accade intorno all’Islam e al suo interno, il mio fiuto complottistico non manca, infatti, torno a dire che tutto ciò che succede intorno all’Islam e al suo interno, tutto ciò che è negativo e distrugge l’immagine del vero Islam, risulta come elaborato dei servizi di intelligence sionisti.

  58. utente anonimo says:

    Reza

    qui siamo di fronte ad un pesante fraintendimento.

    Primo, io sono un deciso sostenitore del “predica e lascia che facciano quel che gli pare”, anzi ho pure dei dubbi sull’efficacia delle prediche. E’ anche ribadito in un paio di milioni di documenti ufficiali della Chiesa Cattolica, che pesano più del mio umilissimo parere.

    Secondo: tu vivi in un mondo “normale”, è quando ti lanci nel complottismo che ti perdi in modo ideologico e alienato (mira bene, modo e mondo, due parole diverse).

    Terzo: non mi permetterei di confondere un ateo con un interista e di dargli contro per quello, non sia mai. Non mi pare di aver mai giudicato fenice per questo. Alla peggio tratto a male parole l’ateismo ma con levità.

    Quarto: e smettila con questi poveri servizi di spionaggio sionisti, che li fai più grandi e potenti di quello che sono. Il Diavolo agisce per mille canali e trova sempre nuovi volontari.

    Ciao

    Francesco

  59. utente anonimo says:

    Per una donna è sempre bello di sentirsi dire d’essere giovane, però ce un piccolo dettaglio che mi turba. …non ci siamo ancora visti…..non è che mi ritieni immatura per caso…

    Il fatto di non credere non è il risultato di spensieratezza giovanile ma frutto d’indagini e formazione personale… Comunque un po’ mi viene da ridere pensando che quello che crede in angeli e diavoli poi da l’immaturo a chi non lo fa….Certo qualche volta il mondo sembra di essere rovesciato.

    fenice

  60. mariak says:

    Ci sto comunque, a patto di rimanare sereni ed educati, per un serio dibattito sul senso di ciò che ho detto circa il nesso tra il matrxismo e l’Islam. reza

    maria

    reza ma tu non hai stabilito un nesso, che si trova sempre tra le grandi questioni, tu inizialmente hai detto che il marxismo ha copiato dall’islam, come anche la religione cattolica.

    Comunque, prendo atto della rettifica, detta così la cosa appare perlomeno non ridicola.

  61. utente anonimo says:

    Francesco,

    – Il Diavolo agisce per mille canali e trova sempre nuovi volontari. —

    Ma li assume in regola o gli fa dei contratti a progetto fasulli come tutti gli altri?

    Z.

  62. utente anonimo says:

    Z.

    diciamo che il progetto che ha lui non coincide con quello per cui loro firmano …

    Francesco

  63. utente anonimo says:

    Può essere. In quasi tutti i contratti a progetto le cose stanno esattamente così, dopotutto.

    Alla fin fine vuoi vedere che si scopre che il Maligno non è altro che un faccendiere intrallazzone che vota Forza Italia?

    Cacchio, al diavolo il trono di Inghilterra… questa è la volta che mi faccio battezzare! :D

    Z.

  64. utente anonimo says:

    Francesco,

    “Il Diavolo agisce per mille canali e trova sempre nuovi volontari”

    ma il diavolo ti ha mai parlato?

    fenice

  65. utente anonimo says:

    x fenice

    diciamo che alcuni suoi proclami li ho sentiti ben bene, dalla bocca di uomini e donne, naturalmente.

    Francesco

  66. utente anonimo says:

    x Francesco

    Magari per te sono stati chiari proclami del Diavolo, ma forse per milioni di persone sono stati parole sante. Come fai a sapere quale sono parole diaboliche o quale da Dio..

    Anche nel tempo delle crociate tanti credenti erano convinti di sentire la voce di Dio chi li mandava ad uccidere…

    fenice

  67. utente anonimo says:

    x fenice

    di Dio? non era un famoso frate predicatore di cui però adesso mi sfugge il nome?

    e non provarci con me, ad attaccare le spedizioni per liberare la Terrasanta o finisci male :)

    in ogni caso, escludo che le dichiarazioni di un Odifreddi abbiano altra origine che quella diabolica, tramite la stupidità del soggetto. ed è solo il primo che mi viene in mente

    ciao

    Francesco

  68. utente anonimo says:

    x Francesco

    Ma non è stato Papa Urbano II ???… il rappresentante legale di Dio sulla Terra!!

    Francesco, solo i libri “Sacri” poi interpretare a piacere ma non i fatti storici…

    “e non provarci con me, ad attaccare le spedizioni per liberare la Terrasanta o finisci male”

    …e tu non provarci ad affogarmi in una propaganda clericale. (scherzo naturalmente)

    Certamente Odifreddi non è uno stupido…devi anche accettare le qualità di una persona a te no simpatica. Vedi per esempio, a me non piace Ratzinger, ma riconosco la sua furbizia.

    fenice

  69. utente anonimo says:

    Massì,

    Francesco sa benissimo che se tutti gli Italiani fossero stupidi come lo è Odifreddi importeremmo lavoratori manuali dalla Svizzera :-)

    Dice certe cose solo per il gusto della provocazione ;-)

    Z.

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