Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 12

Prima di affrontare i contenuti ideologici del convegno organizzato da Avi Davis e da Roberto de Mattei, faccio una digressione solo apparente.

Una decina di anni fa, ho avuto occasione di incontrare l’avventuriero francese che risponde al nome di Guillaume Faye (ma talvolta anche a quello fumettistico di Skyman).Ex-gauchiste del ’68, ex-attore pornografico (attore, ci tiene a precisare, e non regista), sperimentatore di ogni sostanza stupefacente nota e sconosciuta (e i risultati si vedono), logorroico narcisista con uno scintillante senso dell’umorismo, si può dire che non abbia combinato nulla nella vita di utile, tranne inventare un’ideologia, che lui chiama archeofuturismo.

faye
Guillaume Faye 

Ne tento una ricostruzione, in base agli appunti che presi allora, piuttosto che in base ai suoi scritti. Tolgo di mezzo i suoi voli – spesso splendidi – di retorica e di fantasia.

L’Europa, dice Faye, si sta disintegrando nell’individualismo e nella decadenza. Non conosco esempio più clamoroso di entrambi dello stesso Faye, ma abbiamo a che fare con un teorico dichiarato della doppia morale. Faye, per autoelezione, fa parte dei grandi, e può permettersi ciò che vorrebbe fosse impedito ai piccoli a colpi di frusta.[1]

Guillaume Faye è un materialista conclamato, e la sua preoccupazione dichiarata è la salvezza dell’Uomo Bianco, inteso come un improbabile e tentacolare Noi in un cupo mondo segnato dall’eterno scontro tra razze.

Per questo suo esplicito razzismo, Guillaume Faye è in rotta con ciò che una volta era la Nouvelle Droite francese, di cui un tempo faceva parte: oggi Guillaume Faye accusa Alain de Benoist di essere “islamofilo, terzomondista, anticapitalista, antiamericano, antisionista e filoimmigrazionista“.

L’Europa è invasa da milioni di musulmani, dice.[2]

Questa maledizione è anche un’opportunità. Il gioioso massacro generale con cui gli europei li cacceranno tutti dal continente [3] sarà occasione di un grande risveglio e riscatto, in cui l’Europa riscoprirà la propria essenza, che consiste nella faustiana volontà di potenza e di dominio che ha inventato imperi e tecnologia.

Attorno a sé, l’Europa costruirà una barriera invalicabile, per tenere fuori il nemico, cioè le masse terzomondiali: queste ultime precipiteranno così in un nuovo medioevo, in quanto mancano della scintilla che ha reso eccezionali i bianchi.

I terzomondiali sono nemici per definizione; gli Stati Uniti invece sono un concorrente, un avversario, con cui ci si può e ci si deve alleare in questo momento contro l’Islam.

Nel 2007, Faye ha pubblicato La nouvelle questione juive, dove ribalta la tesi assai diffusa nel paese che ha inventato l’antisemitismo moderno, secondo la quale dietro l’immigrazione, ci sarebbero gli ebrei.[4] No, dice Faye: la colpa piuttosto è del cristianesimo rinunciatario, che ha pervertito l’originale spirito ebraico; e Israele, assieme alle diaspora ebraica, è oggi il principale alleato nella guerra contro le popolazioni del Terzo Mondo.

La casta dirigente dell’Europa che Faye sogna comprenderà che il cristianesimo è un ridicolo inganno pietistico, un corpo estraneo orientale che invita alla passività. Inoltre, la nuova aristocrazia sarà affascinata dalla forza che esprimeranno l‘ingegneria genetica e il potere sulla natura.

Però, proprio perché il cristianesimo induce alla sottomissione, esso sarà strumento di dominio sulle masse e di mobilitazione simbolica: ecco che i riti e le abitudini clericali potranno tornare utili. Per questo, si domanda Guillaume Faye,

“Non si potrebbe immaginare un cristianesimo neo-medioevale, quasi-politeista, superstizioso, ritualizzato per le masse e uno gnosticismo pagano – una “religione dei filosofi” per le élite?”

Guillaume Faye, mentre fuma le sue Gaulloise e beve a scrocco qualunque forma di alcol sia alla sua portata, si diverte enormemente pensando allo scandalo che le sue idee possono suscitare. Viene a raccontare persino a me i segreti di come dominerà il mondo, e quando dichiaro che è, uno, un cialtrone e due, un nemico, mi fa un applauso sincero e sorride orridamente tra i pochi denti che gli sono rimasti.

In realtà, non è né l’uno né l’altro.

Non è un nemico, perché ognuno è libero di fantasticare nella propria impotenza.

E non è nemmeno un cialtrone, perché ha il merito di essere riuscito a esprimere la forma che il male assume ai tempi del flusso mediatico, del controllo totale, della grande esclusione, del terrore securitario, della caccia al capro espiatorio, della manipolazione degli immaginari.

Al di là dei singoli dettagli che possono essere diversi (la “razza bianca” è una tipica preoccupazione da sfigati), Guillaume Faye esprime con chiarezza ciò che gli altri velano.

Tutto ciò che combatto (da una posizione di debolezza ancora maggiore di quella dello stesso Faye) costituisce qualche variante ricca e armata del suo povero archeofuturismo: Magdi Allam, Massimo Introvigne, Marcello Pera, Oriana Fallaci, la Lepanto Foundation, la European Freedom Alliance e tutto il resto di cui parlo qui e sul mio sito.

Note:

[1] Guillaume Faye in pubblico dice di non seguire alcuna morale; in privato, ama dire che tutto ciò che fa è semplicemente uno scherzo a spese degli estremisti stupidi che lo seguono, e che non crede a una parola di ciò che lui stesso dice. Sono sicuro poi che Guillaume Faye, se leggerà mai questo mio post, lo apprezzerà.

[2] Pur sottoscrivendo ogni luogo comune islamofobo alla Fallaci, Guillaume Faye sostiene che i musulmani sono nemici soprattutto in quanto avanguardia del Terzo Mondo.

[3] Tipicamente, Faye si vanta di aver una fidanzata marocchina, non per crearsi una copertura politicamente corretta, ma al contrario, per divertirsi ancora di più per il fatto di essere al di sopra delle leggi che lui stesso si crea: la sua, come proclama, è “una posizione amorale, ispirata da Machiavelli e Nietzsche“.

[4] Non va dimenticato però il ruolo dell’OAS – che quantomeno vedeva in Israele un alleato oggettivo – nella formazione della destra francese postbellica.

(Continua…)

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17 Responses to Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 12

  1. Asno says:

    Bell’articolo, lucido e misurato.

    Ed ottima la chiusa. “Tutto ciò che combatto (da una posizione di debolezza ancora maggiore di quella dello stesso Faye) costituisce qualche variante ricca e armata del suo povero archeofuturismo: Magdi Allam, Massimo Introvigne, Marcello Pera, Oriana Fallaci, la Lepanto Foundation, la European Freedom Alliance e tutto il resto di cui parlo qui e sul mio sito”.

    D’accordissimo.

    Ma ti devo le mie scuse. Ho seguito i link, prima alla Fallaci e poi, da lì, al Grimaldi. Pensando ad un trafiletto di quest’ultimo che ti inviai, tempo addietro, ti devo le mie scuse. Non sapevo tutte ‘ste cose, sul suo conto. Abbi pazienza.

    Ciao. Ipo

  2. utente anonimo says:

    Strano, credevo di essere io il tuo vero nemico, non quel gruppetto di personaggi abbastanza marginali.

    Sono i volontari che formano l’esercito da battere, non gli aspiranti generali.

    Per il resto, mi stai scadendo nel genere letterario dell’Apocalisse, venata perdipiù da ricordi di sinistra.

    Ciao

    Francesco

  3. “…venata perdipiù da ricordi di sinistra.”

    AAAAAAAAAAAGGHHHHH!!!!!

  4. In effetti è un bel personaggio, esprime in maniera fumettistica la “cultura occidentalista”. Bisognerebbe fargli un po’ di pubblicità, così curiamo il male in maniera omeopatica!!

  5. utente anonimo says:

    Non credo che la scelta “occidentalista” dei popoli occidentali e non sia riconducibile solo a propaganda e fisime, inganni e montature.

    Se ne accorse Mussolini durante la guerra, e i dirigenti dei partiti comunisti dell’est nel corso dei decenni.

    Se anche è un’ideologia, ha una maggiore dignità intellettuale e credibilità storica di quanto pensino molto suoi nemici.

    Non si capirebbe altrimenti perchè i poveri preti iraniani passino tempo a proibire il rock and roll …

    Francesco

  6. brullonulla says:

    Giusto per curiosità, Miguel: vedi negativamente anche il “materialismo conclamato”? Non so quanto Faye sia effettivamente materialista dal punto di vista filosofico, ma effettivamente non ricordo di aver mai letto un tuo punto di vista su spiritualità e religione, e sarei curioso.

  7. kelebek says:

    Per Brullonulla n. 6

    Rispondo per Faye, non per me :-)

    Per me, è negativo chi dice, “io non ci credo, ma adesso racconto una balla alla gente, così loro mi obbediscono”.

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Segnalo un interessante testo sull’influenza del pensiero di Faye tra i cosiddetti “transumanisti”:

    http://www.estropico.com/id286.htm

    L’articolo fa un po’ di confusione a proposito della Nouvelle Droite (che non esiste più da decenni), Alain de Benoist (che credo abbia cambiato radicalmente posizione negli ultimi dieci anni anche su questi temi, sia per riflessioni proprie, sia sotto l’influenza di Costanzo Preve) e Faye; ma sul tema Faye è senz’altro interessante.

    Miguel Martinez

  9. -òPer me, è negativo chi dice, “io non ci credo, ma adesso racconto una balla alla gente, così loro mi obbediscono”.

    Sembra che lo stesso ragionamento sia stato fatto da Ron Hubbard, ma con più successo …

  10. utente anonimo says:

    Tu invece cosa hai combinato nella vita Martinez?

    Un blog e un sito internet?

  11. kelebek says:

    Per n. 10

    Tu nemmeno un nome, a quanto pare

    Miguel Martinez

  12. brullonulla says:

    Mi eviti la domanda così però…

  13. utente anonimo says:

    Infatti, sta sempre a calunniare e denigrare in ogni modo i suoi avversari scrivendo che non combinano niente nella vita e via dicendo (basta vedere la descrizione che ha fatto dei vari Palazzi, etc.) ma lui probabilmente è il peggiore di tutti. Vero Francesca Russo etc.etc.?

  14. Ritvanarium says:

    [DavidRitvanarium]

    “Razzista” Faye, dite ?

    Eh-eh ma … la Lega ha raggiunto il parossismo di sé stessa, anzi: figuriamoci se il razzismo poteva limitarsi agli esseri umani :

    http://ritvanarium.splinder.com/post/17475638/Razzismo+…+di+Razza+%21

  15. Però andiamo, prima accusate Martinez di averne fatte di tutti i colori, compreso addestrare squadroni della morte, poi dite che non ha combinato nulla … quello che vi manca è la coerenza!

    Ciao a tutti

  16. kelebek says:

    L’anonimo scrive che io passerei il tempo a “calunniare e denigrare in ogni modo i suoi avversari”.

    Bene, l’anonimo è invitato a fare una difesa ragionata di Guillaume Faye.

    Cosa che l’anonimo non farà, perché non sa nemmeno di cosa sta parlando.

    Così funzionano i troll.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    E ti sbagli messicano.

    Prima di tutto Faye non sostiene un’alleanza con gli Stati Uniti contro l’Islam, sostiene prima di tutto, influenzato da Alexandre del Valle, che USA e Islam siano in “coopetizione” ai danni dell’Europa e della Russia.

    Per il resto, sostieni delle illazioni come la sua presunta ipocrisia, senza contare la storia della fidanzata marocchina che mi è nuova.

    Martinez vai ad addestrare le squadracce di Chavez che forse ti riesce meglio.

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