Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 9

La Lepanto Foundation di Washington ha sede presso lo studio dell’avvocato Alan P. Dye. Alan P. Dye c’entra poco con il cattolicesimo, ma è uno dei più potenti esponenti della potente destra evangelica statunitense, ed è stato il braccio legale del più feroce e astuto dei telepredicatori apocalittici statunitensi, Jerry Falwell.[1]

Il sito della Lepanto Foundation ci presenta solo tre attività: la partecipazione a una marcia antiabortista a Washington, un convegno a Roma intitolato "Crisi d’Identità", svoltosi il 13 marzo del 2008, e una Conferenza Internazionale a Washington, svoltasi il 4 aprile scorso.

Mettiamo da parte la "marcia per la vita", che rientra in una storica preoccupazione cattolica, e passiamo ai due convegni. I loro contenuti sono di estremo interesse, come anche i nomi dei relatori: la spesa per riunirli tutti insieme deve essere stata davvero imponente.

Ma guardiamo prima da chi sono stati organizzati i convegni.

Il convegno di Roma ha avuto tre promotori principali: la Lepanto Foundation, la European University of Rome e la European Freedom Alliance.

La European University of Rome è l‘Università Europea di Roma, inaugurata il 10 gennaio del 2006 alla presenza di Gianni Letta e Walter Veltroni (il suo predecessore come sindaco, Francesco Rutelli aveva fatto modificare appositamente il piano regolatore della città per agevolarne la costruzione), di Marcello Pera e del cardinale Camillo Ruini, più una sfilata di generali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza.

L’Università europea di Roma, come il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di cui fa parte, è una creatura del controverso ordine messicano dei Legionari di Cristo, il cui fondatore padre Marcial Maciel Degollado, morto a gennaio di quest’anno, si ritiene fosse il più grande fund-raiser della Chiesa cattolica.

Benedetto XVI, dobbiamo dire, ha avuto il coraggio di invitare Marcel Maciel Degollado a ritarsi in "penitenza e preghiera" per espiare gli scandali sessuali  che lo hanno accompagnato per tutta la vita.

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Consacrazione di sacerdoti Legionari di Cristo

Non ne troverete traccia su Internet (tantomeno nei dossier dei commissari telematici), ma i Legionari di Cristo – curiosamente spesso molto belli e atletici, forse per volontà del fondatore – costituiscono una grande attrattiva in certi salotti romani, dove vecchi aristocratici, proprietari terrieri e immobiliari e alcuni scelti politici si ritrovano abitualmente.[2]

Dell’Università europea di Roma, avevo già parlato qui, come sede di un corso che  ha docenti come Bruno Pollari – il dirigente indagato del Sismi -, Magdi Cristiano Allam, Stefano Dambruoso il magistrato amico della CIA, Massimo Introvigne e Alfredo Mantovano.

Ma torniamo al convegno sulla "Crisi di identità".

Chi si voleva iscrivere al convegno, doveva contattare la suora laica Virginia Coda Nunziante – figlia, come abbiamo visto, del fedele braccio destro di Roberto de Mattei –  che dava come proprio recapito l’Università Europea di Roma, ma come numero di telefono lo 06/3233370, che è anche quello dell’associazione Famiglia Domani (gestita dal marchese Luigi Coda Nunziante) e corrisponde all’indirizzo di registrazione del sito della Lepanto Foundation.

Ma chi è il terzo promotore, la European Freedom Alliance? Diciamo terzo, ma il nome della European Freedom Alliance compare al primo posto tra gli organizzatori del convegno, e dai resoconto successivi, si scoprirà che il convegno ha costituito proprio l’atto di fondazione dell’organizzazione.

A chi fosse interessato a entrare in contatto con l’organizzazione, il sito della European Freedom Alliance – Alliance Européenne pour la Liberté – offre un’anonima casella postale a Losanna, mentre ha una sede fisica a Los Angeles, ben lontano dall’Europa di cui si auspica la "libertà".

Il sito della Europea Freedom Alliance risulta registrato anonimamente, e presenta come unica attività proprio la conferenza di Roma.

E se cercate qualche informazione critica su Google, non la troverete.

Nota:

[1] Alan P. Dye fu assieme a Jerry Falwell, Paul Weyrich e Richard Viguerie  il fondatore della Moral Majority, che portò al potere Ronald Reagan.

Alan P. Dye è stato per anni il legale di fiducia di Falwell, è un "senior partner" del Council for Military Readiness (dedicato a promuovere l’esclusione di omosessuali dai ranghi  militari) e uno dei direttori di Freedom House, un organismo finanziato dallo stato per promuovere la "democrazia nel mondo", e nel concreto per sostenere ogni azione militare del governo; è stato un direttore del Central American Freedom Alliance che si occupava di attività poco chiare per rovesciare il governo sandinista del Nicaragua; ed è, infine, un dirigente del Council for National Policy, un think tank politico ed economico messo in piedi dal telepredicatore Tim LaHaye nel 1981.

E potremmo andare avanti a lungo, fino a confondere del tutto i lettori.

Falwell, per chi non lo ricordasse, era solito percorrere i cieli degli Stati Uniti sul jet privato regalatogli nel 1979 dal governo israeliano (ne parla Grace Halsell in Prophecy and Politics, Lawrence Hill Pbl. Co., 1987).

[2] Non si intende alcun doppio senso, parlando di attrattiva. Semplicemente, gli esseri umani sono tutti uguali: un vecchio comunista o un vecchio barone si commuovono ugualmente nel vedere che ci sono dei giovani sorridenti che prendono in mano la bandiera della vecchia causa. Anche se quella causa, come ci insegna Eraclito, è diventata nel frattempo qualcosa di completamente diverso.

(Continua…)

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5 Responses to Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 9

  1. upuaut says:

    Mah, no, non fa solo la conferenza, sembra che faccia anche un’altra cosa che suona minacciosetta:

    The International Legal Network will create an umbrella organization for attorneys around the world to find the resources to apply legal and financial pressure to terrorist organizations and their sponsoring individuals, communities and states in order to curtail international financing for terrorist activity.

  2. brullonulla says:

    splendida serie di post.

    continua.

  3. controlL says:

    Direi che i vecchi aristocratici sono un po’ stupidi, perché l’aristocrazia è stata fatta fuori dalla borghesia non dal “proletariato”. Casi tipici della cretineria novecentesca rispetto al glorioso secolo dell’ottocento. La commistione dice molto dell’asineria insita in quel detto asinino che “il nemico del mio nemico è mio amico”. Non ricaveranno nulla i legionari che lottano per gli altri, se non favorire gli altri e non se stessi. Ma individualmente qualcuno portà fare grandi fortune su questi enormi equivoci.

    Concordo con brullonulla, grande serie di post, che come pochi altri illustrano la confusione mentale che domina la più parte di chi crede d’occuparsi di cose più o meno politiche e sociali al giorno d’oggi.p

    A presto.

  4. brullonulla says:

    non credo vi sia nessuna confusione mentale.

    al contrario, sanno fin troppo bene cosa stanno facendo.

  5. controlL says:

    Invece sbaglia di brutto chi crede in buona fede che da lì possa esserci difesa della tradizione.p

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