Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 4

"In quell’atmosfera sacrale, trovavano posto tutti i riti di socializzazione di massa, da quelli di iniziazione (per chi entrava in quegli anni nel mondo della protesta politica, come il sottoscritto) a quelli di mantenimento dell’adesione collettiva (i canti, il vestiario, le manifestazioni/processioni) fino a quelli dell’autoimmolazione: ci si dichiarava e si era disposti a morire per il Vietnam. Ciò valeva per molti e senza nemmeno troppe esitazioni.

A distanza di anni può forse sembrare inverosimile, poco credibile, ma nel 1967 la richiesta di costituire "brigate internazionali" per il Vietnam era all’ordine del giorno. Veniva proposto al termine delle assemblee, nelle sedi delle organizzazioni politiche, sui giornali della sinistra.

La questione di una disponibilità di massa a morire per il Vietnam ci spinge ad anticipare un postulato che poi varrà nel corso di tutto il nostro discorso […]: i militanti dei movimenti del ’68 furono caratterizzati in genere da questa sincera disponibilità a morire per le cose in cui credevano: decine, centinaia di migliaia di giovani (maschi e femmine, non lo si dimentichi!) si dichiaravano ed erano effettivamente disposti a dare la propria vita per la causa del momento […].

Questa disponibilità a morire per le cose in cui si credeva rimane la caratteristica fondamentale dei movimenti del ’68".

Così racconta Roberto Massari, nel suo prezioso libro, Il ’68 come e perché (Massari editore, 1998, pp. 40-41): un testo scritto da chi unisce l’esperienza personale, la riflessione politica marxista e profonde conoscenze di antropologia e di psicologia.

Sono parole in cui riconosco il ’68, i giovani di Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) e me stesso.

Sfuggiamo all’inevitabilità della morte in quattro modi.

Primo, attraverso la fede in qualche forma di immortalità dell’anima; certo la maniera più potente e (con il senno di poi) più equilibrata per fare la pace con il destino.

Secondo, attraverso la ricerca della fama personale, del nome duraturo.

Terzo, donandosi completamente e anonimamente, per poter lasciare comunque un segno nel mondo. Il mio ricordo non resterà nelle menti, ma nelle cose cambiate.

Quarto, alla maniera dei sensation seeker, affrontando continuamente la morte delle piccole cose – affetti e amicizie, luoghi, lavoro… per fingere di poter perdere la fine di tutto tra tutte le innumerevoli fini. Per questo, l’unico vero "culto della morte" è proprio quello del sensation seeker, che deve uccidere e distruggere ogni cosa e persona con cui entra in contatto, senza peraltro nemmeno l’illusione di costruire.

I militanti e i combattenti muoiono alla terza maniera. Poichè si tratta quasi sempre di una scelta adolescenziale, essa avviene prima e non dopo le esperienze della vita. E’ quindi una scelta incosciente nel senso letterale, perché chi la compie non può ancora possedere la coscienza, cosa assai più complessa e profonda dell’informazione.

Perciò, la causa specifica per cui si decide di immolarsi dipende molto dalle informazioni che si hanno e dai casi della vita.

Certo, esistono cause oggettivamente migliori delle altre: credo che desiderare la liberazione dei contadini brasiliani sia migliore che desiderarne l’oppressione.

Ma i giudizi morali vanno sempre temperati da due considerazioni.

La prima è che nessuna causa viene mai presentata in termini negativi, per cui la scelta è sempre quella di un bene apparente.

La seconda è la maniera in cui tutte le cause subiscono imprevedibili trasformazioni nel proprio opposto.

Adolpho Lindenberg, grande costruttore brasiliano, membro fondatore e finanziatore della TFP, dice che Lula "mi ha sorpreso positivamente, direi addirittura che è un presidente neoliberale."

Credo che sia un’affermazione spaventosa sia per chi ha bruciato tutto nelle file della sinistra, sia per chi lo ha fatto nelle file della TFP; eppure è difficile dare torto, nei fatti, a Lindenberg.

Ma proprio per questo è bene distaccarci dall’effimero – la causa che di volta in volta sembra giusta – e concentrarci su qualcosa di costante: la maniera in cui le falene umane si bruciano nel fuoco.

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110 Responses to Tradizione, Famiglia e Proprietà TFP – 4

  1. utente anonimo says:

    “disponibilità a morire per le cose in cui si credeva rimane la caratteristica fondamentale dei movimenti del ’68”.

    Ehm, disponibilità puramente verbale e utile a far colpo sulle femmine del branco, nel 99,5% dei casi, si intende.

    O è una mia interpretazione malevola dovuta al fatto che in quell’anno ci sono nato e nel movimento non ho praticato?

    Morire e non spendere la vita, noto, che è cosa assai meno eroica e esibizionistica.

    Insomma, trascurando il punto del post (che gli umani muoiono per la Giustizia e il Bene, e pure fanno bene a farlo), non mi parlare bene del ’68, te ne prego.

    Francesco

  2. PinoMamet says:

    Vorrei capire meglio la faccenda del sensation seeker, che mi sfugge.

    Passando ad altro:

    così, su due piedi, mi pare che il confine tra “culto del sacrificio” che mi sembra abbastanza tipico della simbologia degli Stati democratici (medaglie, cavalierati, “esempio di altissimo senso del dovere…”) e

    “culto della morte” di solito legato a forme di governo autoritarie e fascistoidi

    (spesso appunto legato all’elemento della gioventù, o Giovinezza ;-) , ma non sto pensando solo al ventennio).

    Probabile che sulla sottigliezza del confine qualcuno ci marci.

    Ciao!

  3. PinoMamet says:

    Come al solito ho dimenticato un pezzo; volevo dire che il confine tra i due culti mi sembra molto sottile.

    Il senso però mi pare chiaro. :-)

  4. PinoMamet says:

    Francesco

    anch’io sono troppo giovane per sapere, però, chissà, può darsi che ci fosse davvero qualcuno, o molti, disposti a morire, non solo a parole, per le cose in cui credevano.

    E che sia proprio questo loro elemento, dopotutto così retrò e ingenuo, che noialtri non riusciamo a capire.

    Ciao!

  5. utente anonimo says:

    No no

    è che pochissimi sono morti, su mille miriadi che ne parlavano

    pochissimi sono partiti, per le mille guerre di liberazione o la lotta armata interna

    però la quantità di retorica era tale che decenni dopo il fetor ancor ci ammorba (esclusi quelli che proprio più in là dell’ultimo disco di Jovanotti non ci vanno)

    ciao

    Francesco

    PS retrò mica troppo, i miei “eroi” la vita la spendono eccome per quello in cui loro credono e io dico di credere.

  6. utente anonimo says:

    difficile inserirsi nel non detto tra vecchi compagni di lotte, ma mi azzardo a dire che rispondere “fatti vedere da uno bravo” ad una inquietante anatomia politica sia una scappatoia facile.

    Mi aspettavo qualcosa di più puntuale, e ti dirò – continuo ad aspettare. Un “combattente” pronto a morire per la causa può decisamente fare di più.

    anonima dalla parte di mammone

  7. controlL says:

    Non sono un buon conoscitore del ’68, ma l’aura che descrive quelle parole non mi sembra così improbabile. Che troppo pochi fecero il salto dalle parole ai fatti, non è affatto strano. Guardiamo all’islam, oggi sotto attacco. Quanti, tra i miliardi di musulmani, scelgono la lotta armata? una piccola, piccolissima minoranza. Ma senza una forte spinta emotiva e molto più diffusa di quanti vanno fino in fondo del tipo descritto da massari, non ci sarebbe neppure quella.p

  8. Ritvanarium says:

    Caro Kelebek,

    guarda che le Grandi Sterminatrici delle Cugggine Brutte ;-) di voi Belle Farfalle ;-) sono le Lampade Alogene, mica le Candele di Cera !

    ;-) ;-)

    by DavidRitvanarium

    (Entomologicamente Aspirante ad Ispirare Sociologicamente)

  9. utente anonimo says:

    x p.

    Islam sotto attacco? ma ti sei retizzato? forse solo in India e in Cina si rischia ad essere musulmani.

    miliardi di musulmani? a me risulta un miliardo, con qualche dubbio su certi conteggi indonesiani

    strano, data la tua usuale precisione

    Francesco

  10. PinoMamet says:

    A’ France’

    quale religione, in Italia, si è vista dedicare alcuni libracci denigratori, pieni peraltro di falsità, e vendutissimi?

    Quale religione viene costantemente descritta come sinonimo di terrorismo o, nel migliore dei casi, come ricettacolo, culla o scuola di terroristi?

    Quale religione ha i suoi luoghi di culto e le sue scuole parificate, anche quando del tutto in regola, chiusi o trasferiti o impossibilitati ad aprire con cavilli burocratici, raccolte di firme, articoli spaventati o qualunque altro mezzo faccia comodo?

    (purtroppo, per una questione di antenne, mi becco il telegiornale del veneto e ho così saputo che uno di questi luoghi di culto è stato spianato per ordine del sindaco di un comune e sostituito da una piazzetta dedicata alla dimenticabile autrice dei suddetti libracci).

    Naturalmente stiamo parlando della Wicca o dello Sciamanesimo, vero?

    Ciao!

  11. utente anonimo says:

    Senti Michele so che non c’entra con questo post ma secondo me è ora che spieghi alla tua utenza cosa sta succedendo e chi sei veramente.

    Lia dice che tu, come dirigente europeo del Campo Antimperialista, hai fatto premiare Mario Adinolfi dalla Valent e che sei la mente dietro Gaza Vivrà e Sumud che sai benissimo non aiutano per niente i palestinesi e portano soldi nelle casse di non si sa chi. Si dice anche che volevi farne una setta tutto sangue e suolo. Allora, che ci dici? O anche questa volta ti nasconderai dietro le tue solite metafore vigliacchette?

    Cloro

  12. mariak says:

    Cloro scusa eh, ma da quando sei la portavoce dell'”utenza” di Miguel?

    Se i commentatori del blog volessero spiegazioni sarebbero in grado di farlo da soli, non ti pare?

  13. kelebek says:

    Per Maria n. 12

    Non ti preoccupare, a parte il tono, la domanda è legittima, purché non diventi una discussione interminabile.

    Quindi, Cloro:

    Uno, ho già detto cosa penso di questa rissa generalizzata tra blogger che è in corso, e non intendo entrarci.

    Se poi c’è gente che si sveglia tutte le mattine pensando a me, il problema è loro e non mio.

    Due, l’esperienza mi insegna che è inutile discutere con chi è in malafede: Tizio dice, “Caio va in Cina a comprare l’eroina”, Caio fa vedere che sul passaporto non ha visti cinesi. Tizio non è che dice, “scusami, mi sono sbagliato”. No, risponde dicendo “e adesso dimostrami che non hai un passaporto falso con cui vai in Cina”. E così via all’infinito.

    Tre, sono in una botte di ferro, perché ai miei clienti interessa solo che io traduca bene i miei manuali tecnici, non quello che si dice di me. Per danneggiarmi, bisognerebbe venirmi a sparare sotto casa, il resto non mi tocca.

    E passiamo a quattro.

    Il Campo, Miguel Martinez e Dacia Valent sono entità totalmente distinte.

    Il Campo non ha “dirigenti europei”. Casomai ha un direttivo internazionale: non mi ricordo esattamente chi ne fa parte, ma se me lo ricordassi, non te lo direi.

    Io concordo con quasi tutte le iniziative intraprese dal Campo Antimperialista, ho partecipato a diversi incontri e manifestazioni del Campo, tra cui gli splendidi convegni all’Isola Polvese, conosco e stimo i suoi dirigenti.

    Ma l’attivismo politico non fa per me e non riesco proprio a interessarmi alle “scadenze” o agli interminabili dibbattiti tra gruppi di estrema sinistra. Nulla in contrario, ma non ci sono portato.

    Per quanto riguarda il Comitato Gaza Vivrà, credo che sia un’eccellente iniziativa per una realtà su cui quasi tutti tacciono.

    Ho firmato l’appello come firmatario semplice, ho partecipato tra il pubblico al convegno di Gaza Vivrà a Torino, leggo – e qualche volta ripubblico – i suoi comunicati.

    Con Sumud ho partecipato all’organizzazione di un concerto a Milano, anche se per motivi di tempo non riesco più a starci dietro.

    Nel pochissimo tempo libero che ho, mi interessa studiare, riflettere e scrivere.

    Sono mezzo statunitense (e da quella parte, inglese e irlandese), mezzo messicano (e cioè spagnolo e indio), interessato al Medio Oriente e al Caucaso in tutta la loro varietà religiosa ed etnica, per cui non ho francamente capito questa storia di “sangue e suolo”, se hai voglia ne possiamo discutere, partendo però da qualcosa che io abbia scritto sul mio blog o sul mio sito.

    Dacia ha spesso e volentieri discusso i propri progetti per telefono e per mail con tanti amici, tra cui anche me.

    Alcuni di questi progetti li trovo geniali (come la Mezzaluna d’Oro a Firenze, dove c’ero anch’io), altri – come il suo coinvolgimento nella squallida vicenda del “divorzio islamico minuto per minuto” o l’attuale megarissa virtuale – li trovo inaccettabili, comunque Dacia è ovviamente libera di fare ciò che vuole.

    Dacia con il Campo Antimperialista non c’entra niente. Ha firmato anche lei l’appello per Gaza Vivrà ma ha dichiarato che avrebbe tolto la sua firma.

    Mi ricordo che Dacia stila lunghe liste di gente da premiare, con personaggi di ogni sorta, atei, preti, rabbini, politici e di tutto.

    Non mi ricordo che ci fosse il nome di Mario Adinolfi, per il semplice motivo che non so bene chi sia costui.

    Figuriamoci se l’ho mai premiato.

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    Aggiungo una cosa… ho un particolare affetto per il Campo Antimperialista, per il semplice motivo che tutta la peggiore feccia d’Italia, giornalistica e non, si è accanita contro il Campo.

    Con nemici del genere, deve essere un’ottima cosa.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    A Francé, non ci provare;-)) i musulmani nel mondo sono circa un miliardo e trecentomila.

    reza

  16. utente anonimo says:

    Il radicalismo esiste anche nel mondo islamico, ma è una esigua se pur pericolosa minoranza.

    Quello che i media definiscono ormai da anni “Islam radicale” che “odia l’Occidente!”, “sostiene il terrorismo religioso!” e “disprezza la democrazia!” è appena il sette per cento(7%) dei musulmani al mondo.

    Un gruppo di migliaia di persone su un totale di oltre un miliardo e trecento milioni di individui, e questo deve far capire che esiste una propaganda anti-islamica nell’occidente.

    Questa propaganda (per me ma anche per quasi intero mondo islamico) è opera dei sionisti.

    A distruggere i luoghi comuni (di cui ripeto; tu Franceso sei vittima) e certificarlo con scientifica accuratezza è una ricerca della Gallup appena presentata negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, frutto di un lavoro certosino iniziato nel 2001, dopo gli attentati che colpirono New York.

    Curatore dell’indagine è un docente di Georgetown University, capo del “Gallup Center for Muslim Studies”, che ha raccolto il materiale in trentacinque paesi su un campione di cinquantamila uomini e donne. «Non credo ci possano essere dubbi sui risultati: i veri fedeli sono contro il fondamentalismo e aspirano alle libertà individuali care agli americani e agli europei», ha detto John Esposito sintetizzando a beneficio della stampa internazionale l’enorme mole di dati che il gruppo ha riunito nel libro Who Speaks for Islam? in cui si dà conto delle convinzioni dei fedeli di Allah nell’intero pianeta.

    Da un esame accurato delle tabelle, poi, si evince senza incertezze che il Corano non è certo chiamato in causa da chi condivide i granitici dogmi dei radicali. La minoranza che odia l’Occidente e i suoi leader è invece animata da altri motivi, dalle scelte in materia di politica estera dei governi in carica. Inoltre la tecnologia, la protezione sociale offerta dal welfare e la difesa dei diritti vengono giudicati in maniera positiva dalla quasi totalità degli interpellati, mentre i regimi dittatoriali islamici sono criticati aspramente. “La netta separazione tra Stato e Chiesa come la intendiamo noi non c’è anche se pochi si dicono a favore delle teocrazie, persino in Iran”, scrive Esposito. Molte sorprese riserva inoltre la parte della ricerca che riguarda le donne. Una altissima percentuale degli intervistati si dice a favore della parità (oltre il settanta per cento dei sauditi e ben il novanta per cento degli iraniani), mentre sul fronte della libertà di voto il consenso è solidissimo.

    A chi gli ha chiesto se la campionatura era attendibile, Esposito ha replicato che il team da lui diretto è andato direttamente nelle case per evitare di coinvolgere nella ricerca solo chi aveva un collegamento telefonico. Secondo il docente di Georgetown, c’è un giudizio politico a rendere in alcuni casi difficili i rapporti tra Islam e Occidente. Alla radice c’è la netta condanna delle scelte dell’amministrazione americana in Medio Oriente e l’idea di un doppio standard in rapporto alla fede religiosa. L’Islam “normale” (che noi definiamo “moderato”) condanna Washington e avverte il peso di una discriminazione ingiustificata su basi irrazionali, oltre a percepire il pericolo di un nuovo imperialismo.

    Se per molti aspetti la ricerca Gallup offre al dibattito in corso risultati rassicuranti, vale tuttavia anche la pena di sottolineare il pericolo rappresentato da quell’esigua percentuale di “irriducibili”. Almeno cinquemila britannici sarebbero, infatti, in grado di preparare e far esplodere una bomba chimica seguendo le istruzioni che possono essere trovate su Internet. Per ventimila cittadini sudditi di Elisabetta di fede islamica, poi, i responsabili degli attentati suicidi che nel 2005 colpirono Londra, provocando oltre cinquanta vittime e centinaia di feriti, vanno considerati “eroi” di cui si dicono pronti a seguire l’esempio.

    Un recente rapporto dei servizi segreti inglesi, apparso solo pochi giorni fa sul Times, non lascia certo spazio a dubbi: nel cuore del milione e seicentomila musulmani, pacifici e integrati, che vivono nel Regno Unito si nasconde una pericolosa minoranza piena di odio. Gli esperti li definiscono “abitanti del Londonistan”, una metropoli invisibile che si compone di porzioni della capitale, di Birmingham, di Glasgow, di Bradford e di Cardiff, le aree dove si concentrano in misura maggiore i rifugiati politici nati o cresciuti in Pakistan, in Afghanistan, in Somalia e l’intero Corno d’Africa oppure gli immigrati di seconda e terza generazione sensibili agli appelli alla guerra santa che arrivano dall’Asia, dal Medio Oriente o dall’Iran.

    Non è solo il Regno Unito, naturalmente, a dover fare i conti con un problema che si trova a fronteggiare l’intero Occidente. Scoprire la minoranza “radicale” è difficile, dice la ricerca Gallup, perché è spesso composta da uomini (e donne) che hanno fatto buoni studi, dispongono di un discreto reddito, mostrano l’aspetto di cittadini normali. Proprio per questo vengono ritenuti estremamente pericolosi dagli studiosi della Gallup. Dopo i sanguinosi attentati degli ultimi anni in America e in Europa gli esecutivi hanno scelto la strada del dialogo con i leader più moderati delle comunità musulmane per stringere il cerchio intorno agli estremisti e inasprito le misure antiterrorismo. Ma il “Londonistan”, conclude il rapporto, resta ancora una città fantasma molto popolata, che rappresenterà ancora a lungo un pericolo per la sicurezza internazionale.

    reza

  17. utente anonimo says:

    beh, su questo punto

    “quale religione, in Italia, si è vista dedicare alcuni libracci denigratori, pieni peraltro di falsità, e vendutissimi?”

    potrebbe benissimo trattarsi della religione cattolica.

    roberto

  18. utente anonimo says:

    giusto perché cloro tira in ballo *l’utenza*,

    da utente, cara cloro, non me ne po’ frega’ de meno “cosa sta succedendo” o “chi è miguel veramente”.

    mi interessa quello che miguel scrive, poi se dietro il nome miguel si nasconde un extraterrestre verde con sei braccia, pazienza

    roberto

  19. utente anonimo says:

    scusa reza,

    so che la matematica ti infastidisce, ma il 7% di 1.300.000.000 musulmani, non è un un “gruppo di migliaia di persone”, ma “un gruppo di svariati milioni di persone”

    roberto

  20. utente anonimo says:

    Pino,

    QUELLO è essere in pericolo? allora i cristiani in Pakistan, India, Bangladesh, Birmania, Cina, Corea del Nord che sono? morti che ancora camminano?

    Non intendo negare, affatto, le offensive fesserie scritte e dette contro gli islamici e (molto più di rado) contro l’Islam.

    Nè le angherie e i soprusi che subiscono se cercano di avere un luogo ove pregare e trovarsi.

    Certo che una minima giustificazione la si trova, nelle parole di Miguel come in quelle di Reza (due non musulmani, peraltro) e pure nello studio della Gallup. Come dire, neppure io mi sento così sicuro di quel che farebbero in detta moschea.

    Epperò questa mia paura non può inficiare il loro diritto a farsi la moschea, sia ben chiaro.

    Reza, lo so lo so che il numero ufficiale è UN miliardo e tre, ma conosco anche alcuni grossi dubbi sulla sua attendibilità.

    Piuttosto, conoscete qualcuno che identifichi Islam e terrorismo? Sarei curioso di fare un elenco di codesti signori.

    Grazie

    Francesco

    PS grazie, roberto

  21. PinoMamet says:

    Francesco

    ma chi ha parlato di “essere in pericolo”?

    P ha parlato dell’Islam che è “sotto attacco” e tu hai risposto che non è sotto attacco.

    Io, in pratica, ti contesto che “essere sotto attacco” significa anche cose diverse (e meno gravi, questo è ovvio) che ricevere le bombe in testa.

    Fine equivoco linguistico, spero. :-)

    Ciao!

  22. PinoMamet says:

    Per Roberto al num. 17

    questo in effetti è vero :-)

    però non credo proprio che qualcuno spianerebbe una chiesa cattolica (neanche una di quelle orribili che si vedono nelle periferie).

    Ciao!

  23. utente anonimo says:

    Roberto

    Il 7% riguarda l’insieme di quel che in occidente viene chiamato “Islam radicale”.

    Se tu consideri tutti questi “terroristi” e un’altra questione.

    Su questo fenomeno, i politici e i media occidentali lavorano intensamente , accrescendo la connotazione (per me)negativa del fenomeno stesso, senza però usare alcuna distinzione tra chi odia l’Occidente magari delusa degli slogan pro libertà e pro democrzaia dei neonazifascisti, e chi sostiene la lotta armata in base alla religione (Hamas e Hezbollah) magari avendo il territorio occupato dalle forze armate straniere, e chi disprezza la democrazia occidentale, sostenendo magari che all’Islam non mancano le basi per costruire lo stato democratico in sé (vedi i riformisti iraniani).

    reza

  24. IL COMMENTO N 11 DI QUALCUNO CHE SI FIRMA CLORO NON E’ MIO. MIA HA AVVISATO DIEGO VIA MAIL DELLA SUA PRESENZA, MA E’ DA CANCELLARE, PERCHE’ NON L’HO MAI SCRITTO IO.

    Grazie

    Cloro

    ps e chi mi avesse, eventualmente, rivolto insulti in merito (cosa da me non controllata) se li ricacci in gola, come dice la valent, a mò di sperma andato per traverso.

    Grazie e ciao.

  25. kelebek says:

    AVVISO

    Ho controllato contattando la storica Cloro (quella di http://www.cloroalclero.com) e in effetti il commento n. 11 non è suo.

    Tutti hanno il diritto di usare i nick che vogliono, però vorrei che tutti tenessero presente che la Cloro nota in rete NON E’ L’AUTRICE DI QUEL COMMENTO e che quindi le critiche rivolte all’autrice del commento NON RIGUARDANO LA CLORO DI “CLOROALCLERO”.

    Scusate la profusione di maiuscole, ma è bene chiarire le cose prima che degenerino.

    Miguel Martinez

  26. kelebek says:

    Ancora… invito l’autore/autrice del commento 11, se non è un troll e intende discutere seriamente, a cambiare nick.

    Grazie

    Miguel Martinez

  27. khalastin says:

    Confermo, e a questo punto mi loggo pure, ché non si sa mai.

    Mi sembrava un commento troppo stupido e le ho mandato una mail.

    Comunque c’è qualcuno che sta giocando troppo sporco, e dubito si tratti del “solito” castruccio. Quello che continua a sfuggirmi sono gli eventuali “interessi” di questo voler seminare zizzania. Presumo sia solo la deriva mitomaniaca di internet. Come – ennesimo – consiglio, da chi ne è fuori e per chi è implicato in questa campagna di sputtanamento pubblico, di evitare la rete e procedere esclusivamente per vie legali. State (stiamo?) demolendo la già minima credibilità dell’informazione non-embedded: questo è l’unico caso in cui la minima visibilità di cui si dispone è un vantaggio.

    Per Miguel: scusa l’off topic ma la situazione è sempre più inverosimile, da ridere quasi. Ma davvero teniamo speranze?

    diego

  28. clorabella says:

    Mi scuso, il commmento 11 è mio e tutti mi chiamano cloro. Ma se ce un’altra ragazza che si firma così userò ‘clorabella’ da oggi in poi.

    Le tue risposte non mi hanno soddisfatto.

  29. utente anonimo says:

    la situazione è sempre più inverosimile !

    Quasi tutto il reparto politico dell’attuale maggioranza ha fatto la solita sfilata televisiva per giustificare le ronde fasciosioniste sono, che secondo loro, sono solo il frutto della nostra immaginazione .

    reza

    Ma va?

  30. x diego: no, come vedi. Le speranze si affievoliscono. La gente che usa il web per smerdare persone con cui hanno questioni personali in corso, diffondendo dati personali ecc..oltre che procurare un danno potenziale all’incolumità, costituiscono un problema politico poichè appunto, minano la controinformazione, rendendola inverosimile e dànno al potere ragioni per stringere sulla censura.

    Il problema è che a certuni non frega nulla della politica, anche se si riempiono la bocca. Interessa spesso solo poter presenziare all’isola dei famosi, potendo e la politica viene vista come una strada per far quello.

    Se non “fossimo” cos’ stupidi, da tempo l’umanità avrebbe eliminato la guerra.

    Cloro di cloroalclero, quella vera.

  31. kelebek says:

    Per Khalastin, Cloro e Clorabella… mi sembra che ognuno abbia detto la sua e che tutti abbiano chiaro l’equivoco.

    Quindi penso che possiamo chiudere qui la questione.

    Miguel Martinez

  32. utente anonimo says:

    … chi odia l’occidente

    .. chi disprezza la democrazia occidentale

    … chi sostiene la lotta armata in base alla religione

    forse non possiamo definirli tutti terroristi ma almeno nemici mi pare il minimo?

    simpaticoni lo troverei riduttivo.

    Francesco

    PS se ci sono volontari per radere al suolo certe chiese moderne mi aggrego volentieri, si prega meglio all’aperto o sotto oneste tende.

  33. RitvanShehi says:

    Per la serie “Vieni avanti rezino”:-) (grassetti miei-ndr)

    > Il radicalismo esiste anche nel mondo islamico, ma è una esigua se pur pericolosa minoranza.

    Quello che i media definiscono ormai da anni “Islam radicale” che “odia l’Occidente!”, “sostiene il terrorismo religioso!” e “disprezza la democrazia!” è appena il sette per cento (7%) dei musulmani al mondo.

    Un gruppo di migliaia di persone su un totale di oltre un miliardo e trecento milioni di individui, e questo deve far capire che esiste una propaganda anti-islamica nell’occidente….reza< —–scusa reza, so che la matematica ti infastidisce, ma il 7% di 1.300.000.000 musulmani, non è un un “gruppo di migliaia di persone”, ma “un gruppo di svariati milioni di persone”. roberto—–

    (per l’esattezza, 91 milioni di persone, un “esercito” mica da ridere! – ndr.)

    >Roberto, il 7% riguarda l’insieme di quel che in occidente viene chiamato “Islam radicale”.

    Se tu consideri tutti questi “terroristi” e un’altra questione….reza
    < Ionesko impallidirebbe d’invidia! :-)

  34. utente anonimo says:

    in fin dei conti non era nè persiano nè zoroastriano, chiaro che non poteve competer con Reza Nostro

    ciao

    Francesco

  35. RitvanShehi says:

    Siempre a proposito di reza…gradirei un suo commento alla notizia che il buon Ahmy sta implorando il Gran Satanasso:-) Ratzinger a concedergli un’udienza.

  36. utente anonimo says:

    Ritvan, o scienziato e matematico minchione, 91 milioni di incazzati su 1 miliardo e 300 milioni , per gli appartenenti di una religione che si trova sotto infame attacco dell teste di minchia più pericolosi; i neonazifascisti (amici tuoi che ti piaciono tanto), senza un esercito regolare e piuttosto strumento nelle mani degli stessi servizi segreti occidentali, non è altro che fumo negli occhi di rimbecilliti che non vedono più niente per effetto della propaganda sionista.

    Tutto ciò non è la realtà del mondo islamico, né fa parte perché viene imposto loro, ma senza Israele in mezzo non esisterebbe nemmeno quindi, fai i conti meglio che qwuello che hai fatto lo può fare anche uno del primo elementare;-)))))))

    reza

    PS1 – Roberto, avrei gradito invece un tuo commento, visto che stavo parlando con te direttamente.

    PS2 – Francesco, cosa pensi tu della udienza (se mai ci sarà) del Papa di Ahmadinejad ?

  37. RitvanShehi says:

    Senti, reza, Grandissima Testa Di Cazzo Imbecille ed Ignorante al servizio degli ayatollah, se le tue cognizioni dell’aritmetica si fermano a livello di asilo infantile, sicuramente sarà colpa dei soliti sionisti:-) che avevano sabotato le vostre scuole ai tempi dello scià:-).

    Se qualcuno ti fa notare che hai commesso un errore di calcolo aritmetico non puoi rispondergli ad minchiam con le tue solite frasi deliranti sui komplotti planetari demo-pluto-paperino-giudai…pardon, sionisti, senza suscitare ilarità.

    E se dai a qualcuno di punto in bianco del “minchione” non fare poi il “chiagne e fotti” in salsa persiana quando quello ti restituisce giustamente pan per focaccia.

  38. utente anonimo says:

    un commento su cosa, reza?

    sul 7% ti ho già chiarito:

    TU scrivi “Quello che i media definiscono ormai da anni “Islam radicale” che “odia l’Occidente!”, “sostiene il terrorismo religioso!” e “disprezza la democrazia!” è appena il sette per cento(7%) dei musulmani al mondo”

    io aggiungo: “quindi quelli che odiano l’occidente sono svariati milioni (91 per la precisione), e non mi sembrano pochi”

    poi avranno tutte le ragioni di questo mondo, ma se le frasi che TU scrivi sono vere, scopro di avere 91 milioni di nemici e non è una bella sensazione

    roberto

  39. PinoMamet says:

    Io però non capisco.

    Anni e anni di invasioni (mo’ non voglio entrare nel merito del torto o della ragione), bombardamenti, Guantanamo e Abu Ghraib, incarcerazione di innocenti, polizia che spara al primo venuto perché “assomigliava a un musulmano”, concorsi per premiare chi è più bravo a offendere Maometto;

    e solo un misero 7% si decide a trovare che gli occidentali fanno schifo e la loro democrazia non è questo granchè.

    E niente, tutti ad accanirci che il 7% sono comunque tanti milioni: che, è colpa loro se i musulmani sono molti?

  40. utente anonimo says:

    pino:

    1. non mi accanisco, mi limito a constatare che 91 milioni di nemici son tantini

    2. come al 93% dei musulmani non piacerà essere associati ai vari tagliagola e bombaroli in giro per il mondo, a me non piace essere associato ai torturatori di abu ghraib.

    incazzatevi con i torturatori, non con me.

    roberto

  41. utente anonimo says:

    Roberto

    l’ultimo sondaggio di Eurobarometer in merito all’opinione degli Europei sulla paura dell’Islam ha dimostrato che il 52% degli europei rispondono di si sul se hanno paura .

    La percentuale di chi teme l’arrivo dei musulmani nel proprio paese sale in Finlandia (79%), Austria (78%) o Germania (71%), mentre in Italia scende al 57% e in Gran Bretagna al 52%.

    Lascio a te fare i numeri veri di quanti europei hanno sentimenti anti islamici

    In mezzo a questi ci si può benissimo mettere quanti, sia come militare regolare, che come contractors, stanno uccidendo i musulmani nelle loro case.

    Questi percentuali, tradotti in numeri , superano di gran lunga i 91 milioni o no?

    Non mi dirai che tutto è cominciato con l’11 settembre !?!

    reza

    PS – Ritvan, credo che minchione o cazzone sia diverso da testa di cazzo che comunque sei tu.

  42. kelebek says:

    Ahem, mi sembrava che qui si stesse parlando del ’68, della TFP e simili…

    Miguel Martinez

  43. utente anonimo says:

    Hai ragione Miguel e mi scuso se ho partecipato a deviare il tema, ma sono entrato in una discussione già accesa su questo argomento.

    Comunque si capiva già che quando parlavo di “il 7% è una esigua se pur pericolosa minoranza” mi riferivo al radicalismo islamico(cheb non significa terrorismo) e quando parlavo di

    “un gruppo di migliaia di persone tra quel 7%” parlavo dei miliziani e dei terroristi (per me i primi sono Hamas e Hezbollah, i secondi sono Alqaeda) .

    Si capiva però se gli interlocutori non si risparmiavano l’onestà che serve per capire cose cosi semplici, ma in questo caso è successo l’incontrario e l’argomento è stato affrontato con totale disonestà.

    reza

  44. utente anonimo says:

    Se mi permetti Miguel finisco con una lezione di civiltà a quel selvaggio di Ritvan ;-))

    Poco fa ho finito di mangiare il montone con riso e pomodori freschi, il pranzo era offerto da una delegazione di Emirati Arabi e preparato dai cuochi della loro ambasciata a Roma.

    Ho visto un bis tra i presenti al 80%(io ho mangiato pochissimo per il caldo) inoltre erano presenti delegati di ogni parte del mondo, ivi compreso l’Iran di cui il delegato, subentrando ad un tu per tu mio con un delegato svizzero, mi diceva che per la stessa riunione domani offrirà il pranzo la delegazione americana e mi chiedeva di un delegato americano che mancava ma che lui aveva conociusto l’anno scorso……………………. .

    Ritvan, tu vivi sui giornali (spero che non ci dormi sotto) e il tuo pensiero e cervello non hanno la possibilità di andare oltre quindi, smettila a fai meno stronzo con me.

    reza

  45. utente anonimo says:

    no reza,

    mi dispiace ma non si capiva per nulla quello che volevi dire (come pure il n. 44 è un tantino oscuro)

    pazienza

    roberto

  46. RitvanShehi says:

    Reza, lo stronzo, il disonesto, il fallocefalo, l’imbecille, l’incivile, il selvaggio e il semianalfabeta di ritorno sei tu.

    Puoi andare – grazie a chi hai dato il culo per ottenere quella pingue sinecura in quel covo di fancazzisti che è la FAO – a pranzo ogni giorno con diplomatici di tutto il mondo, ma rimarrai sempre lo schifoso e puzzolente buzzurro dei deserti persiani. Razzista di merda!

    Vaffanculo, miserabile fanatico!

  47. kelebek says:

    Che poi Ritvan e Reza sono lo stesso nome, o comunque derivano dalla stessa radice :-)

    Miguel Martinez

  48. RitvanShehi says:

    >Che poi Ritvan e Reza sono lo stesso nome, o comunque derivano dalla stessa radice :-) Miguel Martinez< Miguel, ti diverti un mondo a vedere un biekissimo servo dell’Imperialismo+Sionismo (ovvero Ritvan) maltrattare senza motivo un innocente e puro antimperialista/antisionista (ovvero Reza) ?
    Allora sei un Traditore della Causa e te la faremo pagare a tempo debito, ovvero quando il 12° Imam scenderà sottobraccio a Cristo.

    Salaam

    Il Vendicatore Zoroastriano

  49. irSardina says:

    “Sono parole in cui riconosco il ’68, i giovani di Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) e me stesso.”

    Potrei sapere, Miguel, per quale causa eri disposto a morire nel sessantotto? Di morte lenta?:-)

    Ciao Sardina.

  50. utente anonimo says:

    Roberto

    Con il 44# sto dicendo della realtà in cui vivo io.

    Nelle discussioni sullo scontro tra l’occidente e l’Islam, per forza delle cose che succedono e proprio per i pregiudizi, nonché per l’ignoranza anche di chi crede di poterne parlare (vedi Ritvan), sfugge una grande realtà che comprende l’orbita delle relazioni internazionali nelle sedi internazionali.

    Molto spesso in queste sedi esiste un atmosfera cosi pacifico e collaborativo tra tutti che, a chi deve paragonare questa realtà con ciò che scrivono i giornali, non può che sembrare che i giornali scrivono solo cose non vere.

    E gente come Ritvan non ha altri fonti quindi, parla di una cosa di cui, effettivamente, non sa niente.

    reza

  51. utente anonimo says:

    Reza,

    ancora una volta devo contraddirti :

    1. la realtà in cui vivi tu non è “la realtà”.

    la tua realtà è quella delle ovattate relazioni internazionali nel mondo ovattatissimo della FAO.

    beh, quella atmosfera di diplomatici a tarallucci e vino e ferrero rocher non è rappresentativa delle relazioni diplomatiche.

    ti basterebbe fare l’esperienza della corte de l’aja: prendi una qualsiasi disputa per la sovranità di uno scoglio in mezzo al mare fra due staterelli e vedrai che spariscono immediatamente i tarallucci.

    2. ammesso e non concesso che la realtà delle relazioni diplomatiche sia quella della FAO (e, manifestamente, non lo è), le relazioni diplomatiche *NON* sono *la* realtà, ma al limite *una* realtà.

    roberto

  52. utente anonimo says:

    “Se mi permetti Miguel finisco con una lezione di civiltà a quel selvaggio di Ritvan ;-))

    Poco fa ho finito di mangiare il montone con riso e pomodori freschi, il pranzo era offerto da una delegazione di Emirati Arabi e preparato dai cuochi della loro ambasciata a Roma.

    Ho visto un bis tra i presenti al 80%(io ho mangiato pochissimo per il caldo) inoltre erano presenti delegati di ogni parte del mondo, ivi compreso l’Iran di cui il delegato, subentrando ad un tu per tu mio con un delegato svizzero, mi diceva che per la stessa riunione domani offrirà il pranzo la delegazione americana e mi chiedeva di un delegato americano che mancava ma che lui aveva conociusto l’anno scorso……………………. . ”

    Reza..e la lezione di civiltà???..dov’è?

    fenice

  53. utente anonimo says:

    La lezione sta nel fatto che questa realtà di cui parlo, costituisce la linfa delle relazioni internazionali in generale, mentre se lasciamo raccontarla , ad esempio a Paolo Mieli, o Ferrara o Allam, tutto risulta nero e senza speranze.

    Roberto, hai fatto cenno all’Aja! ebbene, ben 3412 casi Iran-USA , esattamente come due sposi che si lasciano e quindi devono dividere ogni cosa, costituiscono una intera biblioteca (ho tutti i documenti) che , a loro volta, hanno cambiato la fisionomia del diritto internazionale in modo radicale.

    Due degli avvocati della parte iraniana e ben tre di quella amricana, svolgono anche attività accademica e in questi anni li ho potuti conoscere e mi raccontano loro dei casi in cui le due parti hanno deciso , o sotto la raccomandazione della corte o senza, a conciliare .

    Racconto questo per dirti che la realtà di cui parlo, senza pretese da parte mia che questa sia l’unica, costituisce una grande realtà e comunque sostanziale (grazie a Dio) nelle relazioni internazionali.

    reza

  54. RitvanShehi says:

    “Nelle discussioni sullo scontro tra l’occidente e l’Islam, per forza delle cose che succedono e proprio per i pregiudizi, nonché per l’ignoranza anche di chi crede di poterne parlare (vedi Ritvan), sfugge una grande realtà che comprende l’orbita delle relazioni internazionali nelle sedi internazionali.

    Molto spesso in queste sedi esiste un atmosfera cosi pacifico e collaborativo tra tutti che, a chi deve paragonare questa realtà con ciò che scrivono i giornali, non può che sembrare che i giornali scrivono solo cose non vere.

    E gente come Ritvan non ha altri fonti quindi, parla di una cosa di cui, effettivamente, non sa niente. reza”.

    O Emerito Ignorante Di Proporzioni Cosmiche, il fatto che vosotros privilegiati fancazzisti di tutto il mondo (unitevi?) mangiate il montone con riso e pomodori freschi senza usare le tibie del sullodato montone a mo’ di clava sulle crape gli uni degli altri e viceversa, non significa affatto che i problemi nel mondo non esistano e non siano gravi. E tanto meno significa che possano essere risolti per mezzo di abbuffate pantagrueliche di gente come te e i tuoi amichetti.

    E, dai giornali con cui mi copro quando dormo sulle banchine della Stazione Termini:-) – come tutti nosotros che non c’abbiamo il culo di far finta di lavorare alla FAO – ho appreso un detto: “I diplomatici sono dei galantuomini inviati dal proprio Paese all’estero a mentire spudoratamente per conto del Paese”. E si mente meglio davanti a montagne di risotto con montone e pomodori freschi, no?

  55. utente anonimo says:

    Reza, la cosa “buffa” è proprio che non è per niente civile… nei loro paesi urlano e propagano l’odio..poi quando c’è gratis da mangiare li trovi tutti uniti come “marito e moglie” a tavola con il nemico, mentre fanno morire un sacco di gente in giro per il mondo..

    Ps. e fanno pure il bis!!!!!!!!!

    fenice

  56. utente anonimo says:

    E invece no Ritvan, non ho mai detto che “i problemi nel mondo non esistano e non siano gravi” come scrivi tu .

    Su questo argomento ti seguo da sempre quando nelle rare occasioni né hai dedicato del tempo invece che sfottere.

    Per tua informazione, devo dirti che spesso non mi ci trovo quando sto in mezzo a quella gente per il semplice motivo che la penso come te, penso che i problemi esistono e sono anche gravi, specialmente se lasciamo che siano i media a formare la mente delle masse.

    Tu spesso parli male e gratuitamente dei governanti iraniani (che siano ayatolah o meno) ma non sai quasi niente, oltre ciò che leggi sui giornali.

    Esiste una zona (chiamala pure grigia se vuoi)che è composta da individui (politici, intellettuali, commercianti e anche gente normale) singoli che hanno rapporti e legami (quasi quitidiani e per vari motivi) , gente di nazionalità iraniana, israeliana,americana e di vari paesi europei.

    Queste relazioni fanno si che non ci sia la rottura totale che i media fanno sembrare che esiste, tra il mondo islamico e l’occidente e viceversa.

    Ti devo ricordare che Khatami durante la sua presidenza aveva dichiarato che l’Iran accetterà qualsiasi accordo tra i palestinesi e israeliani, mentre Ahmadinejad si costituisce il difensore dei palestinesi e non ci sta a nessun accordo, ma ciò non cambia il fatto che quella zona grigia esiste e che va avanti secondo un certo criterio.

    Quel criterio è la base anche per quelle cene a base di montone e riso e altro.

    reza

  57. utente anonimo says:

    Reza

    la Chiesa ritiene che qualunque cosa sia meglio di una guerra e, forse, aveva ragione pure questa volta (Iraq).

    Che qualsiasi cosa sia meglio di una guerra usana all’Iran mi pare quasi certo, se non certissimo.

    Quindi il Papa potrebbe spendersi per appianare i contrasti e ridurre la tensione (e per una volta vedo certe cose come te, le mille fughe di notizie su una prossima guerra/incursione sono delle vere e proprie invocazioni).

    Certo, magari gli israeliani hanno migliori informazioni su cosa farebbe la fazione fanatica di Ahmanidejad con la Bomba ma non mi fido troppo del loro (Israele) giudizio.

    Fino ad un giorno prima dello scoppia della guerra con Hitler c’erano rapporti amorevoli … non è una grande novità o rassicurazione. La zona grigia da sola non basta.

    Poi, una critica pacata: mi sembri frettoloso nel mettere nel novero degli “anti-islamici radicali” una così gran massa di occidentali, e molto più prudente nel giudicare dei veri estremisti “islamici” come tali.

    Pino, ma tu scrivi i discorsi interni di Ahmanidejad? :))

    Francesco

  58. utente anonimo says:

    Fenice

    Ottimo;-))) e davvero azzeccato, “nei loro paesi urlano” ma poi le cose sono diversamente, mentre la sofferenza per la gente (tutta la gente di tutto il mondo) rimane .

    Hai saputo della notizia che Scott Mc clellan (l’ex portavoce della casa bianca), in un libro di memorie, attacco senza riserve Bush accusandolo di bugie e propaganda su Iraq e Katrina ?

    Eppure per causa di questo (Bush)idiota e delle bugie da lui dette e quindi, della propaganda neonazifascista(sionisti,neocons e salafidi)molta gente è morto ed ha sofferto negli ultimi anni, e proprio per effetto di quella propagandna, di cui si nutre ancora il centro destra italiana, soffraimo ancora noi che siamo su questa barca che si chiama Italia.

    reza

  59. utente anonimo says:

    Che qualunque cosa sia meglio di una guerra , sarà forse bene per me e per te, ma non possiamo impostare questo come linea di condotta politica generale, a chi lotta per la libertà con la vita .

    Nel 2003 sul mio blog proponevo ai miei due lettori di allora, la creazione di un “partito transnazionale per la pace e la giustizia” aperta a gente di ogni nazione,colore,razza, cultura e religione, come emergenza del momento per impedire il peggioramento della situazione della pace nel mondo, ma già nel 2004 Bush veniva rieletto e oggi nel 2008, Berlusconi vince in un quasi plebiscitaria elezione in Italia quindi, non si deve meravigliare se dall’altra parte si trova una situazione che corrispnde a questa.

    Io comunque sarei un’pò amareggiata per come vanno le cose, a partire del fatto che quasi nessuno ascolta i proclami per la pace provenienti da parte del Vaticano anzi, credo che è pronto un bel bavaglio anche per la chiesa.

    Lo sapevi o no che da lunedì prossimo entreranno in vigore in tutta Europa controlli restrittivi sui servizi offerti ai consumatori !?!

    Mi chiederai quale sia il nesso tra questa notizia e il nostro discorso?

    Beh, le nuove norme sono contenute in una unica direttiva dell’Unione europea ed equiparano per la prima volta le religioni e i ministri del culto a cartomanti, chiromanti, chiaroveggenti, astrologi, medium, commessi viaggiatori, piazzisti e venditori ambulanti!

    Sembra che lo scopo è impedire che il pubblico possa essere raggirato o confuso da pratiche commerciali scorrette quindi, la normativa prende in considerazione qualsiasi tipo di “intrattenimento” non provata scientificamente quindi, i vescovi durante le messe dovranno dire ai fedeli che ciò che offrono è solo una forma di intrattenimento, non provata scientificamente, altrimenti rischiano una multa fino a un milione di euro se il caso finisce davanti a un tribunale civile, e fino a due anni di prigione per i casi recidivi dibattuti in sede penale, nel caso di una denuncia contro loro.

    reza

  60. daciavalent says:

    Reza,

    perdona il mio O.T.

    Avrei bisogno di parlarti. Mi puoi scrivere qui: dacia.valent@manicomio.tv, per favore?

    Grazie.

    Dacia Valent

  61. RitvanShehi says:

    >E invece no Ritvan, non ho mai detto che “i problemi nel mondo non esistano e non siano gravi” come scrivi tu. reza< No, non lo hai detto esplicitamente, ma l’esaltazione delle vostre abbuffate faceva passare tutto in 15-mo:-) piano. >Su questo argomento ti seguo da sempre quando nelle rare occasioni né hai dedicato del tempo invece che sfottere.< Io non sfotto. Ti confesso che avevo rilevato la tua castroneria aritmetica – quella del 7% di 1,3 miliardi che fa…alcune migliaia – ben prima che ne scrivesse Roberto, ma non ho fiatato per non stuzzicare la tua vena vittimistica. Però, quando hai risposto ad minchiam all’osservazione pacata di Roberto, allora non c’ho visto più e mi son dato al sarcasmo.
    Bello mio, se vuoi scrivere cazzate senza che nessuno te le faccia rilevare in modo civile e pacato, scrivile nel tuo blog e moderane i commenti. Qui vigono altre regole, capito?

    >Per tua informazione, devo dirti che spesso non mi ci trovo quando sto in mezzo a quella gente per il semplice motivo che la penso come te, penso che i problemi esistono e sono anche gravi, specialmente se lasciamo che siano i media a formare la mente delle masse.< Beh, no, non ti devi sentire in colpa, non è che se tu smettessi di mangiare pilaf in compagnia di diplomatici i problemi del mondo si risolverebbero prima e meglio. Io intendevo dire solo che il fatto di abbuffarti insieme ad essi non ti dà il diritto di trattare il prossimo come imbecille, ignorante, con le fette di prosciutto sugli occhi, ecc., ecc. >Tu spesso parli male e gratuitamente dei governanti iraniani (che siano ayatolah o meno)< Gratuitamente? Ma manco per idea: mi paga bene il Mossad per questo!:-) >ma non sai quasi niente, oltre ciò che leggi sui giornali.< So che i FATTI menzionati dai giornali non sono mai stati smentiti dall’Ambasciata dell’Iran a Roma. Allora, se quei fatti sono falsi (e ovviamente:-) non lo sono) delle due l’una: o agli ayatollah fa piacere che in Occidente si dicano falsità sul loro conto, oppure l’addetto stampa dell’ambasciata iraniana a Roma va cambiato urgentemente…e magari sostituito con te, che lo faresti nei ritagli di tempo concessiti dalle gravose incombenze FAO:-). >Esiste una zona (chiamala pure grigia se vuoi)che è composta da individui (politici, intellettuali, commercianti e anche gente normale) singoli che hanno rapporti e legami (quasi quitidiani e per vari motivi) , gente di nazionalità iraniana, israeliana,americana e di vari paesi europei.

    Queste relazioni fanno si che non ci sia la rottura totale che i media fanno sembrare che esiste, tra il mondo islamico e l’occidente e viceversa.< Dipende da che “media” leggi e vedi tu, caro. In quelli che leggo e vedo io si dice esattamente quello che hai detto tu qui sopra. >Ti devo ricordare che Khatami durante la sua presidenza aveva dichiarato che l’Iran accetterà qualsiasi accordo tra i palestinesi e israeliani, mentre Ahmadinejad si costituisce il difensore dei palestinesi e non ci sta a nessun accordo,< Dalle mie parti c’è un detto per simile comportamento:”Il proprietario lo vende ma è l’intermediario che non lo cede”:-). >ma ciò non cambia il fatto che quella zona grigia esiste e che va avanti secondo un certo criterio.

    Quel criterio è la base anche per quelle cene a base di montone e riso e altro.< Sì, sì, abbiamo capito, tu non sei un fanatico fondamentalista, visto che mangi pilaf insieme a qualche americano e a qualche sionista: questo volevi dire?:-)

  62. utente anonimo says:

    Reza,se pensiamo al documentario Fahrenheit 9/11 abbiamo un esempio come una lobby può provocare la paura, l’odio e il razzismo..

    e se hai visto il film, dovresti anche ricordarti, che i capi dell’Arabia saudita e gli Americani sono culo e camicia…per ciò..se soffri in Italia, soffri anche grazie a persone che hanno venduto te e la tua religione per una manciata di soldi…i global player giranno la gente come figurine su una scacchiera ….mica si odiano.

    L’odio è per il popolo che deve combattere…ma chi mangia montone con riso e pomodori freschi parla di poesia e uguaglianza.

    fenice

  63. utente anonimo says:

    Reza,

    potresti ndicarmi quale direttiva

    dell’Unione europea equipara “per la prima volta le religioni e i ministri del culto a cartomanti, chiromanti, chiaroveggenti, astrologi, medium, commessi viaggiatori, piazzisti e venditori ambulanti”?

    grazie

    roberto

    ps. non ritagli di giornale, vorrei proprio il numero della direttiva e l’articolo incriminato (trovi tutte le direttive sul sito eurlex)

  64. kelebek says:

    Per Fenice n. 62

    Sono assolutamente d’accordo

    Miguel Martinez

  65. RitvanShehi says:

    x roberto (#63)

    Ma come, non ti fidi della parola di reza, Incarnazione della Verità, Giustizia, Onestà & Libertà Nel Mondo?

    Sci vergogni, cribbio!:-)

  66. utente anonimo says:

    no, mi fido solo della gazzetta ufficiale

    :-)

    roberto

    ps ovviamente non credo minimamente che la direttiva equipari i ministri di culto ai chiromanti, anche perché palesemente quello dei ministri di culto non è un “servizio” (potrebbe esserlo pero’ nel caso della vendita delle indulgenze…)

  67. utente anonimo says:

    ah, comunque ho trovato la fonte di reza, è daniele luttazzi sul manifesto

    http://ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/27-Maggio-2008/art5.html

    roberto

  68. RitvanShehi says:

    >ah, comunque ho trovato la fonte di reza, è daniele luttazzi sul manifesto http://ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/27-Maggio-2008/art5.html

    roberto< Luttazzi? Chi, quello che se magnava li stronzi e se annusava le mutandine della Falchi in studio? Ma allora è una bufala, un pesce d’aprile a scoppio ritardato! E meno male che siamo nosotros che abbiamo le fette di prosciutto sugli occhi e ci beviamo le menzogne della propaganda sionista!:-)….a proposito, ma Luttazzi sarà sionista o no?:-)

  69. RitvanShehi says:

    x roberto

    Vai al sito:

    http://cirodiscepolo.blogspot.com/ e leggi il post dal titolo “Era una bufala, ma non tanto” e ti sarà tutto chiaro.

  70. utente anonimo says:

    grazie ritvan.

    la scorsa settimana ho pure mandato una lettera di insulti alla repubblica per quell’articolo sui chiromanti col bollino ma non avevo capito l’origine della bufala

    comunque l’atto di trasposizione inglese e qui e a prima vista non mi sembra di vedere né chiromanti né oroscopi

    http://www.opsi.gov.uk/si/si2008/uksi_20081277_en_1

    roberto

  71. utente anonimo says:

    Per quel che ne so, la legge sui maghi è vera ma ne sono state tenute inspiegabilmente fuori le religioni più o meno “ufficiali” (in base alla buona, cara, vecchia legge del diritto del più forte, immagino).

    Credo che Luttazzi abbia solo rimaneggiato il testo, sostituendo maghi, veggenti & C. con i loro alias religiosi, per far notare quella che a me pare una incongruenza lampante.

    reza

  72. utente anonimo says:

    Ciao Reza,

    .. mi poi spiegare che cosa sono le religioni ufficiali, quelli più o meno ufficiali e quelli non ufficiali…

    fenice

  73. utente anonimo says:

    Ritvan, quel “sionisti” buttato da te da ogni parte , non ha effetto che desideri.

    Non sminuirà il pericolo sionista per il mondo che è l’unico vero e reale pericolo esistente per tutti.

    In un’intervista all’inglese Daily Telegraph il consigliere in politica estera di Barak Obama, Zbigniew Brzezinski, ha accusato l’establishment ebraico-americano (leggi; is sionisti) di «maccartismo nei confronti dei critici d’Israele». Definendo la lobby ebraica Usa «troppo potente » e «troppo prona a tacciare d’antisemitismo chiunque osi criticare lo Stato Ebraico».

    Nel mirino Berzezinsky è l’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), la più grande e influente lobby ebraica statunitense (oltre 100 mila iscritti ), da lui accusata di «dettare legge alla politica mediorientale Usa». E di «intimidire chiunque, fuori e dentro il Congresso, non sposa i suoi dogmi». Che cosa hanno in comune l’AIPAC e Joseph McCarthy, il famigerato senatore repubblicano autore della caccia alle streghe anticomunista degli anni ’50 che penalizzò soprattutto i «creativi» ebrei di Hollywood? «Entrambi usano la calunnia e la demonizzazione, al posto della dialettica», replica Brzezinski, che definisce «paranoia pura» l’abitudine dell’AIPAC di bollare come anti-israeliano «ogni tentativo di pace in Medio Oriente».

    reza

    PS – Ritvan, non ti accuso di essere al servizio dei sionisti a pagamento, no, questo mai, anche perché so che i sionisti a uno come te non pagherebbero nemmeno un cent.ssimo;-)))

  74. mariak says:

    Non sminuirà il pericolo sionista per il mondo che è l’unico vero e reale pericolo esistente per tutti.

    reza,

    accidenti come sei ottimista

    maria

  75. RitvanShehi says:

    —-Non sminuirà il pericolo sionista per il mondo che è l’unico vero e reale pericolo esistente per tutti.—-reza

    >reza, accidenti come sei ottimista

    mariak< No Mary, vedi, è che per il sorcio il gatto è sempre “l’unico vero e reale pericolo esistente per tutti”:-).

  76. RitvanShehi says:

    >Ritvan, non ti accuso di essere al servizio dei sionisti a pagamento, no, questo mai, anche perché so che i sionisti a uno come te non pagherebbero nemmeno un cent.ssimo;-))) reza< Sì, è vero, maledetti sionisti spilorci!:-), nemmeno uno shekel mi hanno dato finora.
    Però, io credo che uno come te, invece, lo coprirebbero d’oro. E sai perché? Perche chiunque legga i tuoi gustosissimi papiri pensa:”Però, se questo qui che scrive così ce l’ha coi sionisti, questi devono essere per forza delle gran brave persone!”.

    Dai, su, reza, riempi il formulario e spediscilo al Mossad!:-)

  77. utente anonimo says:

    x Reza 59

    davvero? già lo diceva Peppone a Don Camillo, parlando della Messa.

    Però allora Don Camillo gli rispondeva a tono :)

    Ciao

    Francesco

    PS non invocare guerre per la libertà contro gli americani, è un’arma a doppio taglio …

  78. utente anonimo says:

    Reza,

    ho letto anch’io l’uscita del vecchio Zibì, con cui concordo.

    Solo che esiste un sottile differenza tra “likudnik” e israeliani, che non sono solo i sionisti a sostenere il diritto di Israele ad esistere come stato nazionale degli ebrei, tra estremisti di destra e semplici ebrei (usani o israeliani).

    E’ per quello che Miguel non fa differenze, lui li vuole tutti a mare o sommersi nel meraviglioso SUP(laico).

    Ed è per quello che l’AIPAC agisce come agisce, esagerando e finirà per bruciare la causa degli amici di Israele. Un giorno.

    Francesco

  79. utente anonimo says:

    Il mondo di fronte al pericolo sionista ? Già i nazionalsocialisti parlavano così, a tanti come vedo, non è bastata la catastrofe, vogliono ancora credere nel nazismo anche se con la maschera dei cosidetti palestinesi. Faranno la stessa fine dei loro ispiratori tedeschi.

  80. rezarez says:

    Si va bene. scherzate pure quanto volete ma intanto quelli(i sionisti) mirano direttamente al cuore della pace mopndiale e ogni santo giorno uccidono i palestinesi , ogni santo giorno uccidono donne e bambini e ancora esiste gente (stronza) che ci fa dell’ironia sopra.

    Fortunatamente non dipende da me e nemmeno da ciò che dico io, il giudizio che dà la gente sui sionisti, perché è evidente a tutti che sono dei criminali.

    Hanno usato 60 anni di propaganda per lavare la testa alla gente, ma ancora stanno li e ogni giorno ciò che devono difendere diviene più debole.

    Comunque complimenti a Ritvan e a Francesco , questo anonimo è amico vostro si ?

    Credo che vi piace invece il suo di linguaggio vero?

    Beh non importa, non importa assolutamente cosa pensano o dicono due come voi sull’argomento, poiché ciò che è giusto , malgrado tutte le porcherie sioniste, ci sarà comunque.

    PS – Francesco! tu credi che Ratzinger sull’incontro con Ahmadinejad non abbia ricevuto pressioni da parte dei sionisti ?

    Credi sinceramente in questo ?

  81. utente anonimo says:

    E’ scandaloso nonché vergognoso , sia per gli italiani, che per i cattolici, che un criminale come l’ambiasciatore israeliano a Roma, che sicuramente avrà ucciso diversi palestinesi con le sue mani per arrivare dove è arrivato, anticipi ogni posizione, sia del governo italiano, che del Vaticano, sull’incontro con Ahmadinejad, dichiarando alla stampa internazionale che “sono sicuro che il papa e berlusconi non incontereranno Ahmadinejad”.

    Anche se è proprio evidente a tutti che per le presioni di sionisti il capo dei cattolici e il capo del governo italiano hanno preso questa decisione, sentirlo dalla boccaccia del criminale sionista gideon mayer, la dice lunga sulla realtà in cui vive l’occidente ricattato dai sionisti.

    E se poi ancora qualcuno, come anonimo qui sotto, ha il corraggio di venire qui e cercare di girare la frittata, ciò succede proprio perché gente come Ritvan e Francesco chiude tutti due gli occhi sui crimini dei sionisti, ma non fa niente, ai sionisti non resta tanto tempo per riorganizzare ciò che hanno organizzato 60 anni, poiché Israele si sta sgretolando dal di dentro ed è solo per questo che ogni bum dei razzi Qassam che non farebberò paura nemmeno ai bambini, fa invece gagare sotto i sionisti, è per questo che ongi pietra tirata da un ragazzino palestinese riceve come risposta colpi di cannone e di carri armati.

    Avevano preso di mira l’intero medioriente, lo volevano interamente per loro per farci il “grande Israele”,ma oggi devono badare e mantenere in vita ciò che illegalmente hanno costruito sulla terra palestinese, perché questo (Israele) non ha nessun futuro e loro lo sanno meglio di tutti e lo dicono pure e di recente ne hanno parlato ai masimi livelli in Israele.

    reza

  82. RitvanShehi says:

    >Fortunatamente non dipende da me e nemmeno da ciò che dico io, il giudizio che dà la gente sui sionisti, perché è evidente a tutti che sono dei criminali. reza< Ah, bene, ma se è tanto evidente per tutti perché ti affatichi tanto a ripeterlo fino alla noia? >Hanno usato 60 anni di propaganda per lavare la testa alla gente,< Dici che i sionisti credevano che avessimo tutti i capelli sporchi e unti oppure che non avevamo i soldi per comprarci lo shampoo?:-) >ma ancora stanno li e ogni giorno ciò che devono difendere diviene più debole.< E allora di che ti preoccupi? A forza di autoindebolirsi i biekissimi sionisti si autoestingueranno da soli, senza l’aiuto del buon Ahmy, no?:-) >Comunque complimenti a Ritvan e a Francesco , questo anonimo è amico vostro si ?< Io non ho amici anonimi. >Credo che vi piace invece il suo di linguaggio vero?< Tanto quanto il tuo, per quel che mi riguarda. Tu vedi sionisti dietro ogni angolo e lui vede nazisti. Sareste una bella coppia!:-) >Beh non importa, non importa assolutamente cosa pensano o dicono due come voi sull’argomento, poiché ciò che è giusto , malgrado tutte le porcherie sioniste, ci sarà comunque.< Ma certo, quando scenderà il 12° imam sottobraccio a Cristo, come no! Oppure il buon Ahmy vuole dare una mano per far prima col suo “atomo pacifico”?:-) >PS – Francesco! tu credi che Ratzinger sull’incontro con Ahmadinejad non abbia ricevuto pressioni da parte dei sionisti ?

    Credi sinceramente in questo ?< Non so Francesco, ma io penso che per far pressione devi avere qualche arma di ricatto in mano. Dici che i biekissimi sionisti abbiano minacciato Ratzinger di non versargli l’8×1000 di Israele se avesse ricevuto Ahmy?:-) >E’ scandaloso nonché vergognoso , sia per gli italiani, che per i cattolici, che un criminale come l’ambiasciatore israeliano a Roma, che sicuramente avrà ucciso diversi palestinesi con le sue mani per arrivare dove è arrivato,< Ma non solo. Come dici tu “è evidente a tutti” che in Israele non ti fanno ambasciatore se, dopo aver ucciso con le proprie mani un sacco di palestinesi, non li cucini allo spiedo e non li mangi tutti. >anticipi ogni posizione, sia del governo italiano, che del Vaticano, sull’incontro con Ahmadinejad, dichiarando alla stampa internazionale che “sono sicuro che il papa e berlusconi non incontereranno Ahmadinejad”.< Di questo ero sicuro anch’io. Dici che anch’io abbia minacciato Berlusconi e il Papa?:-) >Anche se è proprio evidente a tutti che per le presioni di sionisti il capo dei cattolici e il capo del governo italiano hanno preso questa decisione, sentirlo dalla boccaccia del criminale sionista gideon mayer, la dice lunga sulla realtà in cui vive l’occidente ricattato dai sionisti.< Del “ricatto” al Papa ho parlato prima. Dici che a Berlusconi i biekissimi sionisti abbiano paventato la possibilità di non comprare più in Israele le telenovelas prodotte da Mediaset?:-) >E se poi ancora qualcuno, come anonimo qui sotto, ha il corraggio di venire qui e cercare di girare la frittata, ciò succede proprio perché gente come Ritvan e Francesco chiude tutti due gli occhi sui crimini dei sionisti,< Eh, ma è noto a tutti:-) che i biekissimi sionisti ci hanno fatto lo shampoo alle erbe kosher e poi ci hanno messo due belle fette di prosciutto sugli occhi, no?:-) >ma non fa niente, ai sionisti non resta tanto tempo per riorganizzare ciò che hanno organizzato 60 anni, poiché Israele si sta sgretolando dal di dentro< Massì, per parafrasare un detto del buon Kruscev, ormai Israele è sull’orlo del baratro e presto l’Iran lo raggiungerà e lo sorpasserà!:-) >ed è solo per questo che ogni bum dei razzi Qassam che non farebberò paura nemmeno ai bambini, fa invece gagare sotto i sionisti,< Intanto si dice “cagare”:-). Visto poi che sei tanto prode, potremmo fare un piccolo esperimento, chessò, rinchiuderti in una casetta su cui sparare qualche qassam? >è per questo che ongi pietra tirata da un ragazzino palestinese riceve come risposta colpi di cannone e di carri armati.< Ma quale pietra? Lo sanno tutti che i ragazzini palestinesi tirano solo mazzi di fiori!:-) >Avevano preso di mira l’intero medioriente, lo volevano interamente per loro per farci il “grande Israele”< Ma come, solo il medioriente? I biekissimi sionisti, invece, si volevano pappare tutta l’Africa e una bella fetta d’Asia, fino in Cina, sennò che “Grande Israele” sarebbe stato?:-) >ma oggi devono badare e mantenere in vita ciò che illegalmente hanno costruito sulla terra palestinese,< Un bel condono edilizio all’italiana no, eh?:-) >perché questo (Israele) non ha nessun futuro e loro lo sanno meglio di tutti e lo dicono pure e di recente ne hanno parlato ai masimi livelli in Israele.< Ah, beh, se lo dicono loro, chi siamo noi per contraddirli?:-)

  83. utente anonimo says:

    Pensa, Reza, proprio ieri mi chiedevo come avresti preso le menate sulla visita di Ahmadinejad a Roma.

    Vedo che di usare il cervello non si parla proprio e che la reazione è tutta di pancia.

    Ma non potresti iniziare a diventare saggio, man mano che invecchi?

    Non ho voglia di sorridere come fa Ritvan, quindi non rispondo alle tue farneticazioni.

    Ciao

    Francesco

  84. utente anonimo says:

    Francesco, vedi un’pò di andare al diavolo, visto che ti piace tanto e lo sostieni cosi stupidamente.

    Cosi scrivono i giornali italiani della Palestina, poi Ritvan e Francesco, e gente simile a loro, crede di poter parlare o analizzare la situazione che riguarda il medioriente.

    la guerra che si combatte a gaza, con israele che attacca a testa bassa, incurante degli inviti a limitare gli eccessi della rappresaglia in risposta alla pioggia di razzi targata hamas che si è abbattuta su sderot e su ashkelon, non lascia ormai dubbi. (corr.della sera 8 marzo 2008 A.Ferrari)

    così inizia l’articolo. i messaggi subliminali si susseguono ad un ritmo impressionante, in poche parole luoghi comuni e/o versioni di parte la fanno da padrone. andiamo con ordine:

    - “la guerra che si combatte a gaza”: la guerra è tale quando sul campo si confrontano 2 eserciti, NON è questo il caso;

    - “con israele che attacca a testa bassa”: espressione pseudo-pugilistica che vuole attutire, alleggerire l’impatto emotivo (per chi legge) e crudele (per chi lo subisce) dell’attacco militare israeliano; un’espressione che vuole altresì dare l’immagine dell’aggressione come atto disperato, poco pensato, frutto di una situazione apparentemente senza scampo, quindi che necessita di un atto risolutorio;

    - “rappresaglia in risposta alla pioggia di razzi”: si parla, nell’articolo a fianco di davide frattini, di almeno 60 morti (29 civili) … non credo si possa parlare di “rappresaglia”, ma bensì di uso sproporzionato della forza. senza dimenticare che la cosiddetta “pioggia di razzi” ha causato a sderot 10 (DIECI) morti dal 2002 fino ad oggi. la macabra comparazione del numero dei morti di entrambe le parti e delle forze in campo (razzi artigianali contro uno degli eserciti più potenti al mondo) offre uno scenario che parla da sè, eppure il nostro cronista NON afferra; per non parlare del solito copione offerto ai lettori del corriere: la violenza israeliana “IN RISPOSTA” ai razzi. si continua a citare la versione israeliana, ma ha senso porre la questione in questi termini? assolutamente NO, ma anche volendo si DOVREBBE citare la versione di hamas: i razzi sono IN RISPOSTA all’embargo che affama 1 milione e mezzo di persone, al controllo incessante dell’intero territorio della striscia per mare, per terra e per aria (dal 1967 in poi) o semplicemente alla ripetuta (da anni ormai) richiesta di hamas di una tregua di 10 anni … rifiutata da israele.

    sul campo, oltre a decine e decine di morti, rischiano d’essere sepolti anche gli sforzi compiuti – dal vertice di annapolis in poi – per riaccendere il negoziato di pace.

    a quali “sforzi” si riferisca il nostro, non è meglio precisato. l’importante è crederci, ma sul terreno nulla è cambiato: l’occupazione militare continua, sotto altra forma per quanto riguarda gaza, il NON rispetto del diritto internazionale rimane intatto da parte israeliana, ma questo NON viene fatto notare.

    facendo svanire la visione e la volontà del presidente bush di battezzare, nel 2008, la nascita dello stato palestinese, “che possa vivere accanto a israele in pace e sicurezza”. (…)

    glisso sull’incredibile fiducia che nutre antonio ferrari su bush, ma una domanda si pone: di quale stato palestinese stiamo parlando di fronte ad un territorio spezzettato in decine di cantoni, divisi tra loro da strade, colonie, avamposti, infrastrutture, check point? può essere proponibile uno stato del genere, quando lo stesso israele continua tutt’oggi ad ingrandire le colonie, impedire il libero movimento delle persone, demolire case palestinesi … ?

    reza

  85. utente anonimo says:

    Francesco!

    Tu che capisci !?! bene la differenza tra il cervello e la pancia !?! devi dire perché questa propaganda mediatica contro Ahmadinejad, il quale oggi ha parlato di queste cose;

    “da un lato tengono artificialmente alti i prezzi del petrolio, dell’energia e delle tasse dei loro consumi e incoraggiano i biocarburanti ricavati dai prodotti agricoli e dall’altro ne fanno il pretesto per aumentare i prezzi delle derrate alimentari”.

    Specialmente quando a protestare si uniscono gli ebrei romani coi terroristi di cnr di Rajavi, non siscita in te nemmeno un minimo dubbio sulle tue “sacre” cnvinzioni.

    Mi pare che tutto ciò non lascia dubbi che il tutto è una montatura, o no?

    Da parte di Ahmadinejad, c’è anche la critica alla “svalutazione artificiale del dollaro”, che “finanzia guerre e occupazioni”.

    A questo punto si unirà anche tutto il governo filo sionista e filo Bush dell’Italia per smentire quanto sostiene Ahmadinejad !?!

    Infine, Ahmadinejad avanza la proposta: “Un’istituzione indipendente e potente, per regolare in modo efficiente il mercato alimentare”.

    Oh mamma, mi sa che si è messo contro la mafia sionista e quindi, deve pagare !?!

    Oppure aspettiamo che quelli che stanno morendo di fame , tenuti alla fame dalle multinazionali quidati dai sionisti, vengono “salvati” dal Vaticano !?!

    Ma per piacere, Ahmadinejad non sarà un santo e nemmeno (secondo me) un buon politico, ma a partire dal Ratzinger, per arrivare all’intero governo berlusca e tutta la ciurma dei sionisti inseriti nei vari governo occidentali, non sono meglio anzi, sono il peggio del peggio, se invece di riempire la testa della gente con la propaganda attuale contro Ahmadienajd, non badano ai fatti gravi che minacciano il nostro mondo.

    reza

    reza

  86. utente anonimo says:

    La presenza di Ahmadinejad alla FAO è accompagnato dalla solita campagna di disinformazione sulla sparizione di Israele (ma Teheran ha sempre l’accortezza di parlare del “progetto sionista”, mai del paese Israele, come anche questa volta, mentre i titoli dei giornali italiani sono pieni di falsità e parlano direttamente di “cancellazione di Israel”) e dalla notizia che l’Italia sarà fuori dal gruppo dei paesi che discutono del nucleare iraniano(ma non per colpa dell’Iran. è Merkel che ha detto chiaramente che non vuole l’Italia in mezzo ai piedi) quindi , sembra Ahmadinejad è destinato a gettare scompiglio ovunque si presenti.

    Sta accadendo adesso al vertice della Fao, con i rappresentanti del governo a soffrire fra l’incudine del business e il martello della fedeltà atlantica !!!

    Quel che è certo è che Ahmadinejad coglierà l’occasione anche per incontrare i rappresentati delle aziende italiane, malgrado le urle e le gride dei terroristi della cnr e dei sinisti nelle vie romane.

    L’iniziativa(incontro con imprenditori italiani) è stata organizzata dall’ambasciata iraniana e ha raccolto l’adesione di Ansaldo e Fata del gruppo Finmeccanica, che da tempo vendono le loro merci – aerei, elicotteri, turbine ma anche armi e sistemi di puntamento – all’Iran.

    «L’Italia è il primo partner commerciale europeo dell’Iran» aveva detto nel 2006 il ministro degli Esteri francese, le relazioni industriali solide e collaudate tra l’Iran e l’Italia: dall’Eni che continua a crescere grazie al gas e al petrolio iraniani, al gruppo Falck che con la sua Sondel, costruisce una centrale elettrica sul Caspio, portano il benessere economico all’Italia, a diferenza dei sionisti che vivono sulle spalle degli italiani.

    Del resto in Iran ci sono andati tutti: Edison gas, Ansaldo, Montedison, Fata engineering e molti altri campioni del capitalismo italico, compreso un tentativo della Telecom.

    L’avvento di Ahmadinejad ha un’pò raffreddato i rapporti ma non li ha affatto interrotti.

    Sarebbe ora che qualcuno informasse i giornalisti su tutto ciò, o no?

    reza

  87. utente anonimo says:

    Il Papa Ratzinger:

    “La crescente globalizzazione dei mercati non sempre favorisce la disponibilità di alimenti e i sistemi produttivi sono spesso condizionati da limiti strutturali, nonché da politiche protezionistiche e da fenomeni che relegano intere popolazioni ai margini di processi di sviluppo,alla luce di tale situazione occorre ribadire con forza che la fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che in realtà dispone di livelli di produzione di risorse e di conoscenza sufficienti per mettere fine a tali drammi e alle loro conseguenze”.

    Ahmadinejad:

    “Occorre creare un’istituzione indipendente e potente, per regolare in modo efficiente il mercato alimentare, un’istituzione necessaria questa , perche’ alcuni potenti, per ottenere la ricchezza e dominare il mondo, calpestano tutte le frontiere dell’umanita’ e i valori morali, i meccanismi esistenti non riescono a rivolvere i problemi oggi sul tavolo perche’ ”ogni Paese segue le politiche basate sul proprio interesse, il processo decisionale dell’Onu, inoltre, e’ condizionato dai Paesi storicamente piu’ forti che impongono le loro decisioni al Consiglio di sicurezza e di cui vari paesi si servono per dare attuazione alle loro politiche inique,se le statistiche ci dicono che c’e’ oltre un miliardo di poveri nel mondo mentre la produzione pro capite annuale di cereali supera i quattrocento chilogrammi, ha detto Ahmadinejad,e’ assolutamente chiaro che lo situazione attuale e’ il risultato di errori e gestioni sbagliate, di qui la richiesta di un cambio completo della governance globale”.

    reza

    PS – Ma mi sembra che il metodo israeliano sia quello megliore e che il mondo non deve sentire questi due di sopra, il metodo di far morire di fame la popolazione di Gaza è la proposta ufficiale di Israele e dei sionisti per “risolvere” la questione.

  88. utente anonimo says:

    Reza,

    ti è venuto mal di pancia?

    la qualità di quanto scrivi non è migliorata ma la quantità è cresciuta a dismisura.

    Rimango sempre basito per il fatto che la Santa Chiesa rifiuta di realizzare che la produzione in quantità di cibo avviene ed è possibile grazie al sistema che condanna e senza di cui (credo fermamente) non ci sarebbe la giusta distribuzione di cibo agli affamati ma meno cibo in assoluto.

    Non escludo di sbagliarmi ma non ho un solo buon motivo (a parte la testardaggine della Chiesa) per crederlo.

    Non ho ben capito la citazione virgolettata: è Bush che tiene alto il prezzo del petrolio? un vero genio del male! e a che scopo? affamare i poveri dell’Africa … che gli sono antipatici.

    Immagino gli saranno simpatici i contadini africani, che non possono non beneficiare dei rincari di quello che producono.

    Saluti

    Francesco

  89. utente anonimo says:

    Ciao Reza,

    Ti avevo chiesto un chiarimento, che ti era forse sfuggito fra le mille alte discussioni che hai in corso.

    .. ecco qui: .. mi poi spiegare che cosa sono le religioni ufficiali, quelli più o meno ufficiali e quelli non ufficiali…

    Poi voglio farti ricordare una cosa…nella prima guerra mondiale i capi arabi hanno scelto di “collaborare”(chiamiamolo cosi) con gli inglesi invece con i turchi musulmani… Non dimentichiamo che sono stati gli inglesi poi a far nascere l’idea di uno stato ebreo….

    Hanno fatto un mega autogol e stanno ancora pagando. Perché non ti arrabbi invece con Faisal e suoi discendenti che invece con i sionisti.

    fenice

  90. utente anonimo says:

    x fenice

    che io sappia, ai capi arabi erano state fatte certe promesse, mantenute poi solo in parte.

    Di certo gli arabi si liberarono dei turchi, ebbero i loro stati, ritagliati però secondo le esigenze coloniali inglesi e francesi.

    La religione allora era in secondo piano rispetto al nazionalismo arabo, come pure a quello persiano e turco, che pure erano in larga misura imitativi di quelli europei.

    L’idea di un risorgimento islamico avrebbe preso piede molti decenni dopo, con il fallimento degli stati laici in medio oriente e la ferita di Israele.

    Francesco

  91. utente anonimo says:

    x Francesco

    Il problema non era tanto il sogno di un proprio stato arabo…ma l’interesse di singole persone…ecco perché avevo parlato di Faisal

    fenice

  92. utente anonimo says:

    Fenice

    Le religioni ufficiali per la costituzione iraniana sono tutte quelle chiamate nel Qorano come Religioni del libro: islam sciita e sunnita , cristianesimo, ebraismo, sabeismo e zoroastrianismo.

    Io non è che sono arrabbiato coi sionisti e meno coi wahabiti, la mia rabbia è per i razzisti sionisti, per quei criminali che commettono crimini al chiaro luce del giorno ma che gridano al lupo al lupo (il lupo sarebberò i musulmani) per portare l’occidente ancora in un’altra guerra e contro un altro paese musulmano, questa volta l’Iran.

    IL SIONISMO = RAZZISMO= NEONAZIFASCISMO.

    reza

    PS – Francesco! mal di pancia a me e disonore a te, ti va bene ?;-))

  93. utente anonimo says:

    xReza

    Mi hai risposto con la costituzione iraniana conforme alla Sharia. Ma tu concordi con questa visione?

    fenice

  94. utente anonimo says:

    disonore a me?

    chi scrive “far morire di fame la popolazione di Gaza” dove di fame non muore nessuno (che sennò tra link e post Miguel ci avrebbe sommerso di informazioni)?

    non devi diventare un bugiardo e un estremista per combattere dei bugiardi e degli estremisti, reza

    Francesco

  95. utente anonimo says:

    Fenice

    Io sono per vivere e lascia vivere a 360°, allargato anche al mondo vegetale e quello animale, nonché al mondo spirituale, comprendente tutti gli spiriti.

    Francesco

    E’ giusto quello che dici, ma solo sul estremismo, anche se la mia risulta solo rabbia, poiché fondamentalmente e ogni volta non perde di vista il fatto che, questo è il mondo, e questi sono gli uomini.

    reza

  96. utente anonimo says:

    xReza

    “Per quel che ne so, la legge sui maghi è vera ma ne sono state tenute inspiegabilmente fuori le religioni più o meno “ufficiali” ”

    Sinceramente non vedo tutta questa libertà e comprensione .

    Offendi le altre culture e religioni classificandoli come “più o meno ufficiali” …secondo la tua risposta solo quelli indicati nel Corano sono “validi”…e gli altri, come il buddismo e sciamanismo sono da unire ai maghi e truffatori

    Cosa dovrebbe pensare uno sciamano di te??

    Reza=Islam=Razzismo=Neonazifascismo ??

    Cosi somigli esattamente a quello che pensi dei sionisti

    fenice

  97. utente anonimo says:

    Piano Fenice, piano, guarda che con tutto il fatto della presenza dei musulmani in maggior numero rispetto agli ebrei, l’Islam in Italia non è ancora riconosicuto una religione uficiale quindi vai piano nelle tue franceschesi e ritvanesche affermazioni;-))

    Dall’altra parte, sembra che il frenceschismo e il ritvanismo vanno di moda perché tu, caro fenice, ti sei fregato totalmente di ciò che io ho detto sul mio pensiro personale al riguardo.

    è vero o no?

    reza

  98. utente anonimo says:

    X Reza

    Come no,..stavo parlando proprio del tuo pensiero che non corrispondeva alle tue affermazioni.

    Poi non esiste il termine “religione ufficiale” in Italia…. …ci sono solo quelli, che prendono il 8 x 1000 e quelli che non lo prendono.

    Solo una teocrazia accetta o non accetta altre religioni o culti……poi ovviamente esistono anche multinazionali che sfruttano la sensibilità di persone deboli per vendere più opuscoli e per rubarli soldi con vari corsi spirituali..ma qui parliamo di delinquenza…cosa ben diversa da una religione “non elencata nel corano”…

    Non so che cosa intendi come franceschesi ho ritvanesche….???

    Hanno opinioni diversi dalle tue e magari un po’ diversi dalle mie..ma tutti due fanno ragionamenti limpidi e io rispetto la diversità…allora la prendo come complimento.

    Grazie!!

    fenice…( p.s. sono una femmina!)

  99. utente anonimo says:

    “del tuo pensiero che non corrispondeva alle tue affermazioni”

    No ci posso fare niente Fenice.

    Le mie affermazioni sono su come stanno le cose in Iran, il mio pensiero non deve per forza corrispondere a queste, non ti pare ?

    E poi, chiamala ufficiale o come altro vuoi, ma lo Stato Italiano, oltre al Concordato con la Chiesa Cattolica (Patti Lateranensi del 1929, la cui revisione è stata conclusa nel 1984), ha stretto intese ufficiali con alcune confessioni religiose presenti nel Paese, ai sensi dell’art. 8 della Costituzione.

    Intese stipulate finora che danno una ufficilità a queste religioni sono con i :

    Valdesi

    Avventisti

    Pentecostali

    Ebraici

    Luterani

    Battisti

    Le intese coi Buddisti, Induisti e Musulmani non sono ancora state firmate quindi, nessun ufficiale riconoscimento per loro.

    parlo di Intese approvate con legge dello stato, non so se mi spiego bene ma credo comunque di no prima che lo dicono Ritvan e Francesco quindi, chiedi a loro la traduzione del mio commento;-)))

    reza

  100. utente anonimo says:

    x Reza

    “No ci posso fare niente Fenice.

    Le mie affermazioni sono su come stanno le cose in Iran, il mio pensiero non deve per forza corrispondere a queste, non ti pare ?”

    Non eri tu che si scandalizzavi del fatto che nella legge sui magi non cerano anche religioni “non ufficiali”?

    “Intese stipulate finora che danno una ufficilità a queste religioni sono con i :

    Valdesi

    Avventisti

    Pentecostali

    Ebraici

    Luterani

    Battisti

    Le intese coi Buddisti, Induisti e Musulmani non sono ancora state firmate quindi, nessun ufficiale riconoscimento per loro. ”

    Sono in trattativa anche con i Testimoni di Geova. .Pensa un po’, ma questo non vuol dire niente. Perché qui stiamo parlando di finanziamenti e non d’ufficialità.

    Non esiste nessuna religione vera falsa ufficiale o semiuffiale. Tutte queste affermazioni sono frutto d’indottrinamenti di qualche forza oscura …tipo bibbia, corano ho altro..

    Se i musulmani non hanno ancora la possibilità di usufruire del 8 x 1000 hanno lo stesso problema dei buddisti..anche questo gruppo è forte crescita….

    Ovvio che il Vaticano spa cerca di influenzare lo Stato, visto che perderebbe miliardi. Non lo fa per ideologia ma solo per i soldi…

    fenice

  101. utente anonimo says:

    “Reza, Non eri tu che si scandalizzavi del fatto che nella legge sui magi non cerano anche religioni “non ufficiali?”

    No fenice, non ero io, quello che ho scritto in quel commento era un pezzo di una gag di Daniele Luttazzi.

    ;-))))

    reza

    PS – non insistere, non negare l’evidenza e non collegare il tutto, semplicemente al 8X1000, perché non è affatto cosi.

  102. utente anonimo says:

    Reza,

    non so in quanti paesi esiste la libertà di culto…sicuramente in pochissimi. Possiamo tranquillamente escludere lo Stato Vaticano e l’Iran. L’unica differenza fra questi Stati e semplicemente il fatto che il Vaticano ha avuto 2000 anni per fare propaganda..e l’Iran stupidamente ci sta, e corrisponde al disegno dipinto dalla chiesa. Certamente non è un problema sionista ma un problema d’immagine. Come la povera Africa anche la Palestina non ha una lobby e non è benvenuto nei bei salotti della diplomazia internazionale.

    Non so se conosci lo studio di Jane Elliott… Blu–Eyes, Brown-Eyes http://www.janeelliott.com/

    L’Elliott in questo test descrive perfettamente come funziona il mecanissimo della discriminazione.

    Quel tipo di “procedura” che trasforma l’Islam negli occhi degli occidentali in una Religione mortale…e che descrive i rom come ladri di bambini..

    Se i musulmani si rendessero conto anche solo per un attimo di questo metodo di discriminazione avrebbero anche la possibilità di reagire…

    fenice

  103. utente anonimo says:

    Lo so come vanno queste cose, purtroppo hai ragione tu, ti consiglio il libro “Mirrors of the Unseen” (gli specchi invisibili) di Jason Elliott sull’Iran, per me è un capo lavoro letterario.

    reza

  104. utente anonimo says:

    >Non so che cosa tu (reza-ndr) intendi come franceschesi ho ritvanesche….??? Hanno opinioni diversi dalle tue e magari un po’ diversi dalle mie..ma tutti due fanno ragionamenti limpidi e io rispetto la diversità…allora la prendo come complimento. Grazie!! fenice…< E fai bene, grazie!:-).
    In quanto alle religioni “ufficiali”, reza fa il suo solito gioco delle tre carte al caviale. Hai ragione tu, in Italia non esistono religioni “ufficiali”, esistono solo Comunità Religiose che stipulano con lo Stato intese ufficiali, ai sensi della Costituzione Italiana. Ma se i capoccia dei musulmani in Italia non si mettono d’accordo per parlare con un’unica voce e chiedere allo Stato di stipulare un’intesa, questo non vuole affatto dire che la religione islamica in Italia si possa trattare da “religione di serie B” e i cittadini (italiani o stranieri) professanti tale religione possano essere “legalmente” discriminati o in qualsiasi modo disturbati nell’esercizio del loro culto religioso.

    Hai detto bene, il tutto si riduce praticamente alla possibilità di usufruire dell’8×1000.

  105. utente anonimo says:

    Appunto, è proprio quell’intesa che dà il diritto a quella religione di poter godere dei diritti sanciti dalla costituzione.

    No intesa ? no party baby;-)))))))))))))

    reza

  106. utente anonimo says:

    Mio buon reza,

    1. l’8×1000 non è un diritto: semmai è un privilegio.

    2.Non sono LE RELIGIONI ad avere dei diritti costituzionali, sono LE PERSONE RELIGIOSE, di QUALSIASI RELIGIONE a cui la Costituzione riconosce dei diritti in quanto tali (religiose).

    3. Tentare di spiegare ‘ste cose a te è un po’ come tentare di spiegare ad Ahmadinejad che i “sodomiti” non dovrebbero venir impiccati in piazza a un braccio della gru:-).

  107. utente anonimo says:

    Ma Reza ti manca un riconoscimento dello stato italiano per pregare?…. Poi pregare quanto voi e quando voi…mica è proibito…solo che non poi fare soldi con il 8×1000 , come fanno altri culti ..ammetto che questo non è piacevole, ma certamente non impedisce un credente di vivere la sua religione.. specialmente la preghiera musulmana, quale si può praticare anche tranquillamente a casa.

    fenice

  108. utente anonimo says:

    x sconosciuto

    “1. l’8×1000 non è un diritto: semmai è un privilegio.

    2.Non sono LE RELIGIONI ad avere dei diritti costituzionali, sono LE PERSONE RELIGIOSE, di QUALSIASI RELIGIONE a cui la Costituzione riconosce dei diritti in quanto tali (religiose). ”

    proprio cosi

    fenice

  109. utente anonimo says:

    Lo “sconosciuto” del #106 ero io: non mi sono accorto che il biekissimo:-) Splinder mi ha slogghinato.

    Ritvan

  110. RitvanShehi says:

    E anche il #104 è mio.

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