Diceva di chiamarsi Maria… (4)

Alla prima parte

Il sondaggio di Repubblica/IPR Marketing è quello che chiamano un Panel Telematico.

In pratica, a quanto ho capito, vuol dire che da qualcosa che assomiglia a un call center, le callatrici e i callatori contattano i membri della Famiglia Telepanel in tutta Italia.

Racconta un blog tristemente allegro di lavoratori dell’IPR Marketing

"OGNI GIORNO CI TOCCA SENTIRE UNA DISCRETA LISTA DI CAZZATE DA QUELLE PERSONE CHE SI RIUFIUTANO DI RISPONDERE ALLE NOSTRE "BREVI INTERVISTE"…. 

E A TUTTI QUELLI CHE PERSONALMENTE MI HANNO ATTACCATO IL TELEFONO IN FACCIA ANCOR PRIMA DI PARLARE.. UN SINCERO

MA VAFFANCULO !!!
(anche io ho un’anima…)"

Queste persone si fanno, letteralmente, voce telefonica del padrone. L’unica funzione delle corde vocali, almeno durante l’orario di lavoro, consiste quindi nel recitare qualcun altro.

Certo, lo fanno per necessità [1]; ma riescono a immedesimarsi a tal punto, da pensare che il rifiuto di ascoltare la voce del padrone che parla attraverso di loro, sia un’offesa personale a loro.

E allora, di chi è l’anima di cui parlano? La loro, oppure si tratta di un caso di possessione medianica, o mediatica?

Se il Rom è, per definizione, dentro una profonda la discarica, il telefonista-telepanelista cammina su di un filo, con l’angoscia di caderci dentro in ogni istante.

C’è un uomo là in alto,
cosa fa?
Cammina su di un filo…
Quell’uomo là in alto,
cosa fa?
Cammina su di un filo…
Ad ogni passo un poco più in là
Al limite del vuoto,
Ad ogni passo sempre più in là
Al limite del vuoto…
C’è un uomo là in alto,
cosa fa?
Danza seguendo un filo…
Quell’uomo là in alto,
cosa fa?
Danza seguendo un filo…
Ad occhi chiusi avanti lui va
Trattenendo il respiro,
Ad occhi chiusi avanti lui va
Trattenendo il respiro…
Guarda come danza, nel vuoto danza
E sul suo filo va…
Solo, là in alto danza e ancora danza
Su di un filo…

Il telepanelista non cade, perché ci sono i genitori che gli danno da mangiare tutti i giorni e gli stirano i vestiti. Ma sa che nel suo futuro, c’è solo un’indistinta nebbia.
                                                                                 
Il telepanelista è figlio di calabresi, è nato a Treviso, si è laureato a Milano, lavoricchia oggi a Padova e domani a Castelfranco Veneto e ha la fidanzata a Bologna con cui va a ballare a Rimini, e si fa le vacanze a Sharm el-Shaykh; ma per quanto si consumino le gomme della sua macchina comprata a rate, è ben certo di non essere un nomade… [2]

La felice Famiglia Telepanel, che il telepanelista contatta, consiste invece in qualche migliaio di persone, una sorta di colonia di telespugne che nel loro complesso farebbero l’Italiano Medio (elettore-consumatore).

Ogni elemento della Famiglia dovrebbe essere dotato di una specie di computer, offerto dalla ditta.

Il computerino a casa della signora Rossi fa bip e spara la prima, surreale domanda.

Che non è nemmeno, "Lei pensa che l’esistenza di Rom e di extracomunitari su questo pianeta sia un problema e se sì, perché?"

No. E’ scontato che sia un problema. E quindi la domanda recita:

–SECONDO LEI, IL PROBLEMA DEI ROM / EXTRACOMUNITARI IN ITALIA E’ UNA PRIORITA’ DA AFFRONTARE?–

Il 75% percento pensa che lo sia nel caso dei Rom, il 72% nel caso degli extracomunitari.

–IN PARTICOLARE, RISPETTO ALLA SUA VITA DI TUTTI I GIORNI, PENSANDO SOLO A LEI E ALLA SUA STRETTA FAMIGLIA, SI SENTE PREOCCUPATO O NON PREOCCUPATO DALLA PRESENZA DEI ROM DEGLI EXTRA COMUNITARI?–

Il 60% è preoccupato della "presenza" dei primi, il 47% di quella dei secondi.

RomaAetoliaGreece

Ragazze rom dell’Etolia (Grecia)

Ma se si esce dalla "vita di tutti i giorni" e si comincia a riflettere sui grandi temi…

–INVECE, PENSANDO ALL’ITALIA IN GENERE E NON SOLO ALLA SUA PERSONA, LEI SI SENTE PREOCCUPATO O NON PREOCCUPATO DALLA PRESENZA DEI ROM DEGLI EXTRA COMUNITARI?–

Le percentuali salgono rispettivamente al 67% e al 58%.

Poi arriva la domanda fatale:

–COMUNQUE SIA, QUALE RITIENE CHE SIA LA SOLUZIONE MIGLIORE PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DEI ROM?–

E qui le risposte possibili sono in pratica due:

SMANTELLARE I CAMPI ROM ED ESPELLERE DALL’ITALIA TUTTI I ROM contro un fragile ATTIVARE POLITICHE DI INTEGRAZIONE SOCIALE NEI CONFRONTI DEI ROM.

L’esito genocida è incontestabile (68% di pulitori etnici).

Solo che la formulazione riflette l’immagine extraterrestre che l’italiano medio ha dei Rom: tutti gli omini con le antenne verdi se ne tornino su Marte.

Pensate che scompiglio avrebbe portato una domanda formulata invece così:

"… espellere dall’Italia tutti i Rom, privando quelli di cittadinanza italiana della loro nazionalità…"

Oppure:

"… espellere dall’Italia tutti i Rom. Specificare in quale paese confinante si intende mandarli (Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, San Marino o Stato del Vaticano)."

Poi arriviamo alla sfera degli affetti: 

  UN ROM UN EXTRA COMUNITARIO
LO CONSIDERO UNO DI NOI E MI FA PIACERE

4

23

LO SOPPORTO MA NON PROVO SENTIMENTI ECCESSIVAMENTE NEGATIVI

 24

 45

VORREI VEDERE CHE LO STATO LO CACCIASSE DALL’ITALIA

41

10

HO PAURA

27

15

SENZA OPINIONE

4

7

TOTALE

100

100

  Lasciamo perdere le considerazioni negative.[3] E’ più interessante quella che dovrebbe essere una considerazione positiva:

"Lo considero uno di noi e mi fa piacere…"

In quel "noi", che dovrebbe unire tutti i 1000 intervistati (presumibilmente forzanovisti e rifondaroli, miliardari e disoccupati, clericali e atei, poliziotti e camorristi, pensionati e cubiste…), c’è tutto il concetto del Capro Espiatorio. "Noi" diventiamo tali, mettendo da parte tutti i nostri conflitti, appena riusciamo a focalizzare tutta la violenza comune su un altro.

Ora, i Rom che conosco io non sono i miei "noi". Non sono dei traduttori di manuali tecnici con case piene di libri, ad esempio.

Cosa avrei potuto rispondere io, che voglio profondamente bene ad alcuni Rom, ma so che c’è un altro Rom grande e grosso che mi vorrebbe vedere morto?

O che dire quando i miei nemici storici e mortali sono l’italiano Massimo Introvigne e l’extracomunitario Magdi Allam?

Ma perché poi l’essere "uno di noi" dovrebbe essere così importante?

Come se questa parte del mondo sapesse partorire solo sistemi totalizzanti, in cui tutti debbono conformare a un unico modello, per non essere gettati nella spazzatura. Dall’Inquisizione al socialismo reale, dal fascismo al consumismo di massa, l’inesorabile meccanismo dell’integrazione forzata si accompagna all’emarginazione o alla liquidazione di ciò che non si integra.

Poi è meraviglioso quello sgrammaticato, "e mi fa piacere."

Se non provi un brivido di felicità ogni volta che vedi un Rom, ti rimangono solo le opzioni del terrore e del genocidio. Con in mezzo un deprimente, "lo sopporto".

Note:

[1] Assolutamente vero, ma provate ad applicare questa attenuante anche ai Rom…

[2] Il termine "nomade" è uno sfortunato tentativo di sostituire la parola "zingaro", ritenuta offensiva. Il risultato è che  nell’immaginario italiano i Rom sono diventati davvero "nomadi", aggiungendo a tutto il resto anche l’atavica paura dei predoni che vengono da lontano e scompaiono nella notte.

[3] Però quel "vorrei vedere che lo Stato lo cacciasse…" è un gioiello di rancoroso voyeurismo.

(Fine)

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28 Responses to Diceva di chiamarsi Maria… (4)

  1. Santaruina says:

    C’è anche un grande lavoro dei mezzi d’informazione dietro tutto questo, penso.

    Mezzi d’informazione che non possono creare dal nulla sentimenti e paure inesistenti, ma possono amplificare in maniera esponenziale quelle che scelgono di alimentare.

  2. utente anonimo says:

    – Ma perché poi l’essere “uno di noi” dovrebbe essere così importante? —

    Meravigliosa domanda.

    E’ questo l’assillo della modernità.

    Poi, sarebbe da spendere anche qualche parola su quell’icastico e brevissimo HO PAURA.

    Neanche “mi fa paura”, “mi suscita sentimenti di timore”, o che altro.

    HO PAURA. Ne provo tanta. Non so nemmeno di cosa. Ma vedo in giro dei rom. O mi dicono che ci sono. Che sono cattivi. Sarà per loro che ho così paura.

    Il Corsaro Verde

  3. utente anonimo says:

    E mentre si susseguono i pogrom, Veltroni parla di riforme, intese e dello spazio da dare al Tg3.

    Il Corsaro Verde

  4. utente anonimo says:

    miguel non scrivere che Magdi Allam è un tuo nemico storico, lo so io e lo sai tu che non è così.

  5. utente anonimo says:

    E SMETTILA DI FARE IL MORALISTA GUARDATI IN CASA TUA CHE SEI UNO CHE PARTECIPA ALLA RACCOLTA DI FIRME FALSE E SPACCI PER BONTA’ QUELLO CHE E’ SOLO BUONISMO DI MANIERA.

    MA CHI TI PAGA? O T’ILLUDI CHE QUALCUNO TI PAGHI?

    VERGOGNATI SEMPRE A FARE IL MORALISTA E CAMMINI INSIEME ALLA MERDA CONDIVENDO CON LA MERDA I DISVALORI.

  6. kelebek says:

    Per n. 4

    Infatti, lui mi ha solo attaccato in prima pagina sul Corriere della Sera e io l’ho solo denunciato e ho aperto l’unica pagina critica in Italia sulle sue infamate.

    Per il resto siamo grandi amici…

    Miguel Martinez

  7. kelebek says:

    Per n. 5

    Mi piacciono molto quelli che “chi ti paga?”.

    Comunque ho già risposto più volte: Mullà Omar al-Taliban, ultimo indirizzo noto, Kandahar, Afghanistan.

    Attualmente tarda un po’ a pagare, ma come giustamente scrivi, continuo a illudermi…

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Sempre per Anonymus Trollans,

    Ho appena scoperto sul mio sito (non sul blog) un punto di congiunzione tra me e Magdi Allam.

    Qualcuno, cioè, che è legato ad entrambi.

    Il primo complottista della rete che ci arriva, riceve un premio.

    Cercate bene bene bene.

    Miguel Martinez

  9. PierreLouis says:

    Sono d’accordo con quanto scrivi. Purtroppo la destra ha evocato spiriti che sembravano morti e sepolti e che, adesso, rivivono nel popolino spaventato da paure ancestrali. Hanno legittimato ciò che era impossibile legittimare. Forse è vero: il capo ha scoperto il “lato oscuro della forza”.

  10. upuaut says:

    Ah, che carini, quelli che stigmatizzano i moralismi altrui (a meno che l’anonimo non sia un immorale, nel qual caso e’ coerente, e mi scuso).

    La faccenda della possessione mediatica dei telefonisti da parte dell’anima del “capo” e’ splendida. Credo si tratti di una variante della sindrome di Stoccolma, con al posto del carceriere il “capo” che tiene in mano i destini dei lavoratori.

  11. controlL says:

    Be’, non si tratta solo di destra, anche se questa cavalca più disinvoltamente la paura. Quel sondaggio è commissionato dalla sinistra, sinistrissima anzi, “repubblica”. La voce del capo, in questo caso, è la sua, mentre l’azienda si “limita” ad affittare il mezzo per diffonderla al gruppo prescelto. Ottimo il risultato, direi. Sul razzismo bello e buono di quelle domande ha detto benissimo kel. A me piace rilevare una ridicola costante dei cosiddetti sondaggi. Poste alcune, e lasciamo perdere quali, domande, ogni sondaggio classifica come “senza opinione” chi declina la risposta. Direi che gli “scientifici” sondaggi più che rilevare più o meno distortamente cosa pensano gl’italiani, gli suggeriscono platealmente cosa “devono” pensare. O non hanno opinione.p

  12. PierreLouis says:

    Certo, il sondaggio è di “repubblica”.

    Ma dire che è “sinistrissima” mi pare eccessivo. E poi, non è stato il PD ad affiggere manifesti deliranti contro i Rom a Ponticelli? La verità è che oggi destra e sinistra non sono più facilmente identificabili. C’è una rincorsa populista a chi le spara più grosse. Si cerca di assecondare gli istinti più bassi dell’uomo pur di raccattare consensi.

  13. controlL says:

    “sinistrissima” era ironica e scivolava il significante verso un’altro significato, che è pertinentissimo a “repubblica”.p

  14. utente anonimo says:

    Forse è arrivato il momento che guardiamo in faccia la realtà ?

    Io direi di si, e prima lo facciamo, meno tempo perderemo sul capire ciò che succederà da qui in poi in Italia.

    Quando nel parlamento neo eletto il neo presidente fascista ha detto a Di Pietro che veniva disturbato nel proseguire con il suo discorso, che quei fischio e urli dalle posizioni occupate dalla destra, che la sinistra sta cercando di far passare per “cambiata” e non più fascista, erano giustificati perché dipendevano da ciò che lui diceva, la sinistra vigliacca di Veltrini è rimasta zitta e l’unico che ha dato allarme di un atteggiamento anti democratico del genere è stato Casini.

    A questo aggiungiamo pure l’importanza che ha (come sostiene fermamente Fini e poi tutti quelli della destra) la bandiera israeliana rispetto alla vita stroncata per mano dei fascisti di un giovane italiano.

    La sionistra veltroniana continuerà con il “dialogo” con la siondestra fascista, ma chi ci rimette è il popolo che già, per enorme sforzo di disinformazione al quale è sottoposto, non capiva niente, figuriamoci il disorintamente totale al quale sarà sottomessa dalla sioistra e siondestra, nei prossimi anni.

    reza

  15. Grazie Miguel.

    Un abbraccio,

    Carlo

  16. mariak says:

    caro miguel,

    considero questi tuoi post gesti di Resistenza.

    Grazie

  17. Miguel,

    ho scritto oggi al gruppo consiliare di Forza Italia a Firenze perché sto cominciando a malsopportarne la campagna elettorale permanente e le ultime uscite di Paolo Amato. Ecco il testo della mail.

    Data 18/05/08 2:53:08 pm

    A gruppo.forzaitalia@comune.fi.it , consiglieri.forzaitalia@comune.fi.it

    Oggetto A Paolo Amato in merito al comunicato stampa del 17 maggio u.s.

    Signor Amato,

    il sottoscritto è nato e vive a Firenze da trentacinque

    anni.

    Pur comprendendo l’appetibilità elettorale che la

    creazione del mostro-nomadi ha per chi vive di politicanza,

    ho il grossissimo difetto di avere una memoria un po’ più

    lunga di quanto sarebbe desiderabile per i fautori della

    democrazia da esportazione. Anche perché non leggo i

    giornali e trovo le trasmissioni televisive sommamente degne

    di assoluto disprezzo.

    Sono dunque rimasto al “mostro precedente”, i cosiddetti

    “islamici”; in particolare, dal 2003 vivo nella spasmodica

    attesa che l’intervento democratizzatore della più grande

    democrazia del mondo porti finalmente al reperimento

    dell’arsenale nucleare-batteriologico-chimico realizzato da

    Saddam Hussein al’Tikriti.

    L’esistenza di esso arsenale è stata data a suo tempo per

    sicura e ritenuta valido motivo per l’attacco dall’intero

    stato maggiore del Suo partito, signor Amato. Il fatto che

    fino a questo momento non sia saltato fuori neanche un

    petardo, mi porta a pensare che l’intero stato maggiore del

    Suo partito abbia, in quell’occasione, avallato in scienza e

    coscienza una poderosa caterva di fandonie.

    In considerazione di questo tutt’altro che lusinghiero

    precedente, nonché delle risposte ad Ella fatte pervenire

    da sindaco e (soprattutto) prefetto, sono portato a

    considerare l’emergenzialismo contro i Rom attualmente in

    voga -perché la politicanza mediatica, ultima

    degenerazione della politica vera, non ragiona per progetti

    o per propositi ma per ciance mediatiche e per “emergenze” o

    addirittura “incubi”- come un’altrettanto poderosa caterva

    di fandonie.

    Saluti.

  18. utente anonimo says:

    Mamma mia, se vanno in giro questi orrori di sondaggi che ci dovremo aspettare, ancora? Che Fabio Fazio inviti a “Che tempo che fa” Gianni Prosperini?

    Luca Ceccarelli

  19. mariak says:

    caro non sto con oriana,

    sto meditando anch’io di fare una mail del genere a forza italia, trovo infatti strabiliante e irresponsabile, che si richieda a firenze un commissario ai rom come se esistesse chissà quale emergenza, ma sarebbe lo stesso anche se esistesse, è una cosa ignobile come lo sono le cosiddette ronde che i giovani di an di firenze , pare,abbiano fatto .

    La risposta che il comune di firenze ha dato a queste iniziative è molto flebile e non dice chiaramemte come tali gesti siano di carattere razzista e xenofobo e quindi da respingere senza se e senza ma.

  20. mariak says:

    ecco il testo della mia mail che naturalmente ho firmato con il mio vero nome e cognome.

    Egregi signori,

    leggo che siete intenzionati a richiedere un commissario ai rom in Toscana.

    Sono strabiliata e allarmata da simile richiesta che ritengo vada a rafforzare sentimenti di pregiudizio e in molti casi di vero e proprio razzismo contro la popolazione zingara.

    Abito nel centro storico di firenze ma ovviamente frequento anche altre zone della città e altre parti della cosiddetto territorio metropolitano; bene, non riesco a vedere l’emergenza che voi presupponete con la vostra assurda e pericolosa richiesta, richiesta che comunque sarebbe sbagliata, dal momento che non si possono criminalizzare intere etnie o gruppi sociali.

    La martellante campagna stampa e televisiva sulla sicurezza sociale oscura qualsiasi altro problema e anche problemi che vi possono essere in proposito.

    Come cittadina toscana vi invito dunque alla calma e alla fredezza , qualità indispensabili a chiunque voglia governare con un minimo di decenza.

    Distinti saluti.

  21. utente anonimo says:

    Torno a ripetere che sono convinto che i Rom (zingari, nomadi o come volete chiamarli) sono vittime della scomparsa degli antichi mestieri Rom come effetto della modernizzazione e industrializzazione delle società sedentarie.

    Non possono vivere al passo con la modernità , ma non hanno nemmeno più la possibilità di vivere da nomade, sono dei “rifiuti” di questa società moderna quindi, con effetto di questo rifiuto che li viene imposto dall’alto, vengono trascinati verso illegalità ovvero, verso uno degli strumenti che la modernità li lascia per continuare a sopravvivere alla stessa.

    Vi ho fatto l’esempio dei nomadi Qashqai in Iran che continuano a vivere la vita da nomade, senza creare contrasti con la vita moderna delle urbe, a questo posso aggiungere l’esempio dei pelli rossa che in America nelle riserve sono andati verso l’estinzione vera e propria.

    Nei loro spostamenti Rom e Sinti hanno occupato nel tempo variabili e diversi spazi economici, ma sempre più marginali e solamente queli lasciati liberi dalla società sedentaria dominante, adesso questa società li si mette contro e vuole limitare anche ultima cosa che li è rimasta; libertà di spostarsi.

    La crisi attuale, che squassa le comunità nomadi europei, è determinata soprattutto dai mutamenti socio-economici delle società ospitanti ed è una crisi, purtroppo, irreversibile.

    L’occidente , un altra volta torna a far i conti con i suoi “demoni” cioé, coi più deboli, cominciando con i nomadi e gli immigrati, ma più in la entreranno nella lista anche gli altri diversi e poi toccherà ai poveri, mentre per questa volta gli ebrei si sono messi al riparo !?!

    reza

  22. utente anonimo says:

    “niente più soldi ai zingari”

    Ministro Umberto Bossi oggi.

    Circa 1’80% degli zingari che vivono in Italia hanno la cittadinanza italiana cioé, sono italiani di cui , almeno il 75% é di religione cattolica.

    Sono circa 110.000 unita sparsi su tutto il territorio nazionale e sono poveri.

    reza

  23. utente anonimo says:

    (ASCA) – Roma, 19 mag – ”A tutti gli immigrati anche clandestini che si trovino sul territorio italiano alla data della entrata in vigore della presente legge, e che non siano stati condannati per un reato per il quale e’ prevista una pena superiore ai cinque anni, e’ concesso su loro domanda il permesso di soggiorno permanente, ed alle stesse condizioni e’ esteso automaticamente alla moglie o alle mogli ed ai figli non maggiorenni o maggiorenni conviventi, legittimi, naturali o adottati, ancorche’ non residenti nel territorio italiano”. E’ quanto prevede il disegno di legge presentato oggi al Senato dal presidente emerito Francesco Cossiga in tema di ”Norme sulla cittadinanza, immigrazione e residenza degli stranieri”. Il ddl, spiega lo stesso Cossiga nella relazione di accompagnamento si prefigge di ”preservare la situazione di fatto che dura da tempo e rendere possibile l’emanazione e soprattutto l’applicazione di norme piu’ restrittive in materia di immigrazione senza ledere i principi di umanita’ e quelli di liberta’ della persona umana, si propone l’adozione delle seguenti norme”. Il provvedimento prevede che (art.1): ”E’ cittadino per nascita chi nasce in territorio italiano. Quando per legge estera egli sia anche cittadino di un altro Stato, all’eta’ di diciotto anni egli deve optare tra la cittadinanza italiana e quella estera, secondo le norme stabilite in apposita regolamentazione del Governo”. Inoltre (art.2) la cittadinanza italiana ”e’ concessa di diritto per sua domanda a straniero o apolide che abbia ottenuto il permesso di soggiorno permanente o anche annuale rinnovato e risieda in Italia da almeno cinque anni. La cittadinanza si estende anche alla moglie o alle mogli ed ai figli minori legittimi o riconosciuti o adottati”.

    reza

  24. utente anonimo says:

    Ma perchè “e mi fa piacere” sarebbe sgrammaticato?

    Stradivari

  25. kelebek says:

    Per Stradivari n. 24

    Più che sgrammaticato, se ne sta lì appeso a significare non si sa che cosa: che vuol dire, “mi fa piacere il Rom”?

    Oppure vuol dire, “il fatto di considerarlo uno di noi mi fa piacere?”

    Miguel Martinez

  26. utente anonimo says:

    Mi sembra indichi un modello di vita conviviviale in cui la presenza di altri esseri umani, altre persone, altri fratelli (!) è fonte di gioia.

    Il che, detto oggi in Italia di rom e “extracomunitari” è decisamente coraggioso.

    Ma esiste qualcuno che risponde a ‘sti poveri telesondaggisti?

    Ciao

    Francesco

  27. utente anonimo says:

    I ladri di bambini esistono. Ma non sono gli zingari.

    http://tinyurl.com/5qfaau

    http://tinyurl.com/5h6zr7

    http://tinyurl.com/5gowcn

    http://tinyurl.com/55hvmx

    Stradivari

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