Diceva di chiamarsi Maria… (3)

Alla prima parte

Dunque, Repubblica ha commissionato un sondaggio all‘IPR Marketing, un’agenzia che lucra sul bisogno che hanno venditori/politici di sapere minuto per minuto, i consumatori/cittadini come lo vogliono il caffè.

Dal sondaggio, emerge che il 4% degli italiani considera che i Rom siano esseri umani; e il 68% vorrebbe che venissero espulsi "dal paese tutti i Rom."

In altre parole, due italiani su tre – la signora del piano di sotto con il cagnolino nero, l’edicolante e la zia Carmela – vorrebbero che chiunque sia nato in certe famiglie scomparisse dalla faccia almeno della sua terra.

Accantoniamo subito la tentazione di sentirci meglio degli altri, noi 4%. "C’è tanto egoismo in giro", sospirano i luogocomunisti di sinistra, godendo infelicemente della propria superiorità.

Quando un individuo fa il serial killer, lo possiamo condannare.

Quando i due terzi della popolazione si convertono in potenziali serial killer, i giudizi morali non servono più. Serve capire, perché vuol dire che siamo di fronte a una trasformazione generale della società e dei rapporti umani senza precedenti a memoria d’uomo. Che non riguarda affatto solo l’Italia.

Ci vorrebbe un lungo dialogo socratico per arrivarci; purtroppo Internet è il luogo dove anche i rapporti filosofici sono da una botta e via. Però proverò lo stesso a dire la mia.

Intanto, guardiamo il sondaggio, perché la sua stessa costruzione ci rivela un’enormità di cose.

A me viene da dire che l’autore delle domande contenute nel sondaggio deve essere un titolista di Libero appena licenziato per manifesta indegnità.

Però le domande che questo immane imbecille pone si adeguano perfettamente alla psiche dell’italiano medio. E quindi, attenzione, non è un immane imbecille, anzi.

Il titolo del sondaggio è, "IL PROBLEMA DEI ROM E DEGLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA".

Proprio così.

jdeneshaRoma2

Romà slovacchi, fotografati da Julie Denesha. Tipicamente, sappiamo come si chiama la fotografa, ma non i fotografati

Prima di tutto, colpisce l’uso del termine Rom. Lo uso perché è linguisticamente corretto.

 Però so che è anche politicamente corretto: "zingaro" è una brutta parola, dicono. E a Repubblica sono di sinistra e politicamente corretti.

Ora, noi sappiamo che i termini politicamente corretti non servono a nulla, finché il loro contenuto continua a suscitare ribrezzo.

"Cimitero", "campo santo" e tanti altri termini sono tutti eufemismi, ma continuiamo a fare le corna ogni volta che ci passiamo davanti.

Il neologismo "colf", con tutta la sua aureola di buone intenzioni, suscita oggi gli stessi sentimenti che suscitava una volta "servetta", perché pulire i cessi degli altri resta comunque umiliante.

Il creativo dell’IPR Marketing può usare la parola politicamente corretta, ma capisce perfettamente che il contenuto vivente della parola Rom indica sempre la forma estrema, nel nostro paese, di Rifiuto Umano. 

E così gli viene spontaneo scrivere "Il problema dei Rom". Proprio come scriverebbe, "il problema dei rifiuti a Napoli". Il Rom, dal momento in cui viene legato stretto nella sua culla di legno, da quando gli tagliano i capelli al suo primo compleanno, è un Problema. E’ un Rom-problema, e tocca agli altri trovargli una soluzione, si spera finale.

Oltre a essere Problemi Ambulanti, i Rom sono un certo numero di famiglie, delle più diverse nazionalità e religioni, di lontane discendenze indiane. Non fanno parte di nessuna organizzazione, non hanno alcuna ideologia strutturata, non hanno nulla a che fare con la politica. E non sono nemmeno particolarmente legate tra di loro.

Però hanno in comune alcune regole rigorose per sopravvivere nelle discariche in cui il capriccio della nascita li ha fatti scivolare, e che permettono loro di non cadere nel degrado dei barboni atomizzati.

In maggioranza, questi umani-problema che vivono in Italia sono cittadini italiani, proprio come il signor Antonio Noto, direttore dell’IPR Marketing.

Nel sondaggio, come avrete notato, i Rom-problema vengono affiancati a una realtà del tutto diversa: la presenza in Italia di individui (in genere non di famiglie) che hanno in tasca passaporti di paesi i cui governanti, per vari casi della politica e dell’economia, non sono stati ammessi a firmare alcuni complessi e incomprensibili trattati – i cosiddetti "extracomunitari".

La domanda quindi è unica, solo che i Rom-problema vengono messi in una colonnina, gli extracomunitari-problema in un’altra.

Ogni domanda viene costruita sul principio che il rispondente sia "italiano" (e se è italiano, che  non sia Rom). Anche quando si fanno le domande sul Problema Rifiuti, si parte dal presupposto che l’intervistato non sia un sacchetto di plastica.

Nel prossimo post analizzeremo le singole, allucinanti domande ideate dal titolista licenziato di Libero.

P.S. Segnalo qui una straordinaria foto di un campo profughi di Rom del Kosovo, che l’autore ha posto sotto tutti i sigilli possibili di diritto d’autore.

(Continua…)

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56 Responses to Diceva di chiamarsi Maria… (3)

  1. utente anonimo says:

    Non vedo contrasto tra riconoscere che sono esseri umani e volerne l’espulsione. Non capsico se questo mi rende peggiore o meno di quelli che votano per l’espulsione.

    Guardare che sparare sul sondaggista medio è troppo facile. Mi aspetto che le domande restino nel regno degli orrori disonesti, come il titolo.

    Perchè non proponi ai tuoi lettori un “controsondaggio” con domande che puntino a cambiare i risultati?

    Magari (e qui mi contraddico) metti quella sugli esseri umani come prima domanda da cui partono due diverse serie di altre domande.

    Ciao

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    Miguel, non so se ne hai già parlato o se è una caxxata dei giornali. Leggo su Repubblica che una signora rom di Roma, disperata, gridava “Non siamo noi rom a essere delinquenti, sono i nomadi rumeni!” Ora, si potrebbe sapere che diavolo di differenza c’è? E come diavolo si fa a comprenderla, visto che alla signora rom pareva invece chiarissima?

    Grazie

    la timida

  3. utente anonimo says:

    la timida,

    mi permetto di rispondere anticipando miguel (e attendendo la sua eventaule correzione):

    1. i rom non sono romeni (bisognerebbe tornare a chiamarli zingari per evitare la confusione). ci sono dei rom romeni, ma c’è anche un mucchio di rom che non ha nulla a che vedere con la romania;

    2. non tutti i romeni che rubano sono rom

    roberto

  4. kelebek says:

    Per la timida n. 2

    Roberto ha ovviamente ragione; ma c’è qualcos’altro al lavoro qui.

    Ogni zingaro ha il suo zingaro.

    I cerchi dell’inferno scendono giù giù e permettono a chi sta appena più in alto di dire, “non mi confondete con quelli sotto”.

    Il mondo dei Rom è estremamente vario, e permette a ognuno di dire che “quelli lì” sono zingari, di lamentarsene, di prendere le distanze.

    Miguel Martinez

  5. mariak says:

    La dichiarazione più sconvolgente è quella di penati, presidente pd della provincia di milano, il quale ha detto che gli zingari non devono essere ripartiti, questo sarbbe già porre un problema di gerarchie sociali, e cioè del rapporto centro-periferia delle grandi città, ma apppunto partire, andare via, dove evidentemente il presidente non se lo chiede e così facendo si mette allo stesso livello anzi peggiore di quei disgraziati e mascalzoni che buttano bottiglie incendiarie su bambini, donne e uomini asserragliati in miseri campi…

    Sono nauseata da quello che succede e mi chiedo cosa possiamo fare contro questa marea montante di gente che insegue la chimera della sicurezza come se fosse DAVVERO possibile ottenerla , sono anni che si parla di sicurezza, e adesso si arriva addirittura a proporre ronde miste composte da esercito, carabinieri e non so che altro, l’unica frase sensata l’ha detta quell’oscuro assessore, mi vergogno di essere italiano, la prossima potrebbe essere, per molti, quella, mi vergogno di essere di sinistra?

    Per me la questione della sicurezza sarà in futuro dirimente, molto più dello scalone, dell’ici, e dell’irpef, trovo indecente che si possa pensare di condannare a 18 mesi di carcere e cioè di cpt persone che hanno il solo torto di essere clandestini e trovo aberrante che si possano fare dei commissari straordinari preposti al problema rom, senza che nessuno di quelli che contano , si opponga in modo aperto e semplice.

    Ci si chiede cosa fare, io credo che prima di tutto, sfatare il mito della sicurezza assoluta. Non potrà mai esistere.

    maria

  6. upuaut says:

    due italiani su tre (…) vorrebbero che chiunque sia nato in certe famiglie scomparisse dalla faccia almeno della sua terra.

    In maggioranza, questi umani-problema che vivono in Italia sono cittadini italiani

    E poi c’e’ chi si indigna per il paragone tra rom ed ebrei durante il nazismo. Era esattamente cosi': cittadini dei rispettivi paesi, ma ebrei prima di tutto, per i “volenterosi carnefici” che avrebbero voluto soltanto vederli espellere in massa.

    E si, sono certa anch’io che nel campione di “1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza” non fosse compreso alcun cittadino italiano rom.

  7. utente anonimo says:

    Son curioso di leggere le domande dopo quel titolo vaneggiante. Ma ti chiedo: cos’ha un sondaggio a che vedere con la realtà?

    In un’intervista Saviano ha, fra l’altro, detto:

    “Non dimentichiamo che la camorra ha ucciso 4mila persone da quando sono nato. Il terrorismo in tutti gli anni di piombo ne ha ammazzate 600… Le mafie in Italia hanno ucciso, negli ultimi trent’anni, circa 10mila persone. Più morti che nella striscia di Gaza. Ma è una guerra ormai considerata fisiologica che non genera scandalo”

    Ma nei giornali si parla solo di pattume partenopeo, no?

    silviu’

  8. utente anonimo says:

    silviù

    vuoi diventare il 10.001nesimo?

    e allora ne parli nei termini “concertati” tra camorra e resto del mondo.

    pensa che, con quel che sono ideologicamente, sono per la droga libera, per togliere alle mafie la prima fonte di guadagno e potere, e pazienza per i tossici, che tanto ci sono lo stesso.

    Francesco

  9. utente anonimo says:

    Se non sbaglio una delle cose di cui si fa vanto il cosidetto “occidente” per distinguersi dai “barbari” è il concetto della “responsabilità individuale” e non etnica. Ed inoltre il concetto di “difesa della dignità della persona”. Credo che Miguel abbia ragione ad avere individuato un grosso problema : non si ha (anzi non si vuole) avere chiaro dove inizia il concetto di persona. Il “confine” viene spostato a piacimento.

    Leo

  10. utente anonimo says:

    E’ la democrazia, non puoi dare del serial killer al 68% degli italiani perchè non concordano con le tue idee.

    Ilnumero

  11. utente anonimo says:

    La Nissan ha prodotto un nuovo Suv chiamandolo Qashqai.

    I Qashqai sono una tribù nomade che vive nella regione dell’Iran centrale, tra la pianure e le montagne di Zagros.

    Regolarmente e da secoli, questa tribù si sposta da una parte all’altra di un vastissimo territorio, passando l’invero nella parte calda e l’estate in quella fresca, occupandosi di bestiame di propria proprietà cioé, di pecore Merinus , da cui proviene tutta la lana che produce quei meravigliosi tappetti persiani.

    I Qashqai quando vanno in città, portano con loro alcuni prodotti artigianati e delle volte alcuni tipi di formaggio genuino, vendono quelle cose e coi soldi che fanno comprano ciò che li serve e poi tornano ai loro accampamenti lontani dalle città.

    Racconto tutto questo per dire che cosa?

    Più che qualcosa da dire la mia è anche una domanda.

    Ma i zingari o nomadi e rom che esistono in europa, sono stati sempre ladri e malvagi o prima della rivoluzione industriale, di cui credo che siano stati vittime per eccellenza, vivevano con dignità?

    reza

  12. utente anonimo says:

    Scusa (ahem) Francesco :-)

    eccesso mio di stringatezza. Dicevo sondaggi ma intendevo giornalismo (i sondaggi si fanno SOLO per ricamarci sopra). E sulla droga sfondi una porta aperta.

    Comunque l’intervista di Saviano (che riguarda il film) contiene altri spunti interessanti sull’interazione fra realtà e raffigurazione (che è poi, credo, il secondo strato del post di Miguel).

    silviu’

  13. utente anonimo says:

    Anche gli zingari hanno il loro prodotto i CD-Rom, altro che auto della Nissan.

    Ilnumero

  14. kelebek says:

    Per Ilnumero 10

    Ho detto un’altra cosa. Cioè che i serial killer, quando diventano il 68% della popolazione, non vanno più giudicati moralisticamente.

    Miguel Martinez

  15. utente anonimo says:

    Ciao Miguel.

    Per quel poco (pochissimo) che vale, ti segnalo questo:

    http://foroitalico531.wordpress.com/

    AnDrEa

  16. utente anonimo says:

    Noto che grammatica e punteggiatura stanno diventando un vero optional.

    Ignoranti, purchè soli: questo è il motto dei nostri tempi.

    Viva i schèi…

  17. utente anonimo says:

    @10

    Il punto di base è che questo sedicente 60 e tot per cento non considera necessariamente chi sta in un campo rom delle persone, ma solo dei rom. Le persone vengono deumanizzate, e a quel punto si puo’ fare tutto.

    Non è democrazia, perché se tra le fimme vedessero la gente che brucia (gente, _persone_) forse qualche dubbio gli verrebbe. giusto per sperare che ci si possa ancora salvare…

  18. utente anonimo says:

    Francesco e Silviu,

    possiamo scordarcela, la droga libera. C’è troppa gente che ci campa, e tengono tutti famiglia.

    Per questo è stata dichiarata illegale, del resto, mica per altro :-)

    Z.

  19. utente anonimo says:

    Z.

    non credo.

    penso alla storia dell’alcool in america e ho qualche speranza.

    per Maria: conosci una roba che si chiama Opera Nomadi? ecco, prova a lavorare lì, fatti qualche foto con amici che ti farai tra di “loro” e mostrale ogni tanto come se fosse una cosa normale. diffonderai la “malsana” idea che gli zingari non solo sono esseri umani ma pure che ci si può parlare, stare vicini, collaborare, insomma sarai sovversiva. il che non dovrebbe spiacerti.

    Francesco

  20. utente anonimo says:

    Francesco,

    – non credo.

    penso alla storia dell’alcool in america e ho qualche speranza. —

    Io nessuna, e proprio per la stessa ragione.

    Perché se tutta quella gente non ha perso il lavoro dopo la fine del probizionismo è stato proprio grazie alla “lotta alla droga”.

    E’ per questo, e non per altro, che la droga è illegale, e che l’ONU gentilmente invita gli stati membri a renderla tale.

    Quindi, a meno che non si decida di legalizzare tutte le droghe tranne alcol e tabacco, la vedo dura :D

    Z.

  21. kelebek says:

    Per n. 17

    Senz’altro. Infatti, credo che sia importante fare due operazioni che richiedono un certo coraggio.

    Da una parte, rendersi conto di vivere in una polveriera impazzita; dall’altra, non demonizzare.

    Io non demonizzo nemmeno i “razzisti”, a parte ovviamente i mostri interessati come Bruno Vespa.

    Proprio per questo, ho citato degli immaginari vicini di casa e parenti.

    Miguel Martinez

  22. controlL says:

    Rom non è solo politicamente corretta, ma anche e soprattutto burocraticamente perfetta. Un termine pur malfamato come “zingaro” ha una sua storia, che rom, mai usato comunemente, cancella. Fa parte della riduzione a problema di quel gruppo etnico/sociale chiamarli rom.

    In italia c’erano canzoni anche come queste, di buon successo popolare, non di de andré ma di umberto tozzi, ottimo artista peraltro: Zingaro

    http://it.youtube.com/watch?v=KkcZDFdUqVY

    p

  23. Aragonbiz says:

    Oggi sono Rom

    [..] I fatti, e il clima politico giornalisti di questi giorni sono assai preoccupanti. Degli uomini oggi nello schieramento al governo, il meno peggio mi è sembrato, sulla questione,. Formigoni, il quale ha affermato, a proposito delle violenze cont [..]

  24. utente anonimo says:

    E’ vero con il termine rom si cancella tutto mi ricordo delle canzoni bellissime come “il mio cuore è uno zingaro” ma anche la trasmissione condotta da Magalli nel quale la zingara e la sua temibile luna nera era un importante appuntamento per i telespettatori e come non ricordare le zingarate di amici miei.

    ilnumero

  25. violetrouet says:

    per miguel e ovvio per chi vuole sentire altre versione della storia del rapimento.

    Intervista a Roberto Malini, delò gruppo Everyone, su “montatura” riguardo al tentato rapimento di un bambino da parte di una rom a Ponticelli e più in generale sulla caccia al Rom, popolare e istituzionale

    http://www.radioradicale.it/scheda/254017/intervista-a-roberto-malini-delo-gruppo-everyone-su-montatura-riguardo-al-tentato-rapimento-di-un-bambino-

  26. utente anonimo says:

    Ho visto degli zingari felici di Claudio Lolli

    Mathuziano

  27. falecius says:

    “senza precedenti a memoria d’uomo” Scusa ma non sono del tutto d’accordo. Il clima che tu descrivi mi sembra paragonabile, come hanno notato altri, all’antisemitismo diffuso del primo Novecento europeo (che non fu un’aberrazione ma un culmine, a mio avviso).

  28. utente anonimo says:

    Allevatori di cavalli,domatori d’orsi, calderai questi dovevano essere le occupazioni tradizionali degli zingari e qualcosa deve essere rimasto, una ventina di anni fa vidi alcune donne che vendevano degli oggetti di rame. Una propensione alla lavorazione dei metalli deve essere una caratterisica distintiva, sull’argomento mi viene in mente una storia in cui un distinto zingaro si è presentato in capannone adibito alla commercializzazione di prodotti siderurgici proponendo di affilare le seghe con modica spesa. A dimostrazione della bontà della sua arte prese una moneta da cento lire e la tagliò in due con un colpo di forbici. Gli impiegati del capannone commissionarono il lavoro di affilatura, ma alla consegna la modica spesa fu di otto milioni scesi a quattro dopo disperata tratttativa.

    Morale : chiedere sempre prima il prezzo.

    mathuziano

  29. Ritvanarium says:

    x la timida n. 2

    Una volta al Luna Park da ragazzino domandai incautamente a un “Giostraio”

    se anch’ essi fossero “Zingari”.

    Ebbene, mi fu risposto che se avessi provato un’ altra volta ad assimilare i “Giostrai” agli “Zingari” … avrei fatto una brutta fine:

    perché loro _i Giostrai_ lavorano sodo, gli “Zingari” delinquono soltanto (secondo i Giostrai … ma non certo solo loro)

    … Capito che rumba ?

    by DavidRitvanarium

  30. Ritvanarium says:

    In fondo, cara Timida, esiste anche il “Nomadismo di Lusso”; si va dai Giostrai a Paris Hilton che è sempre in vacanza negli alberghi del nonno … solo che lei viaggia senza bagaglio: soltanto con credit card perché quel che le serve lo compra in loco.

    NON è quindi il Nomadismo ad essere contestato, bensì il come i nomadi si automantengano ! Per i Pigmei, gli Inuit e i Ciukci nessuno fa tante storie ! Difatti è nomadismo a contatto diretto con la Natura.

    Gli “Zingari” invece fanno il nomadismo in aree urbane … questo è il loro problema !

    by DavidRitvanarium

  31. kelebek says:

    Per Falecius n. 27

    Certo, ma ho scritto di proposito “a memoria d’uomo”.

    Secondo gli etnopologi, la “memoria d’uomo” – coè l’insieme di fatti di cui una comunità è realmente cosciente, fuori dalla retorica politica o dai miti – dura circa 40 anni.

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Per David n. 29

    Bell’esempio…

    una volta ho insegnato inglese a una famiglia di giostrai: gente stupenda, con un grande senso di umorismo, affettuosa e ospitale.

    Che odiavano “gli zingari” che sporcavano il loro immacolato piazzale.

    E poi mi raccontavano che tra di loro, a volte, per non farsi capire o per scherzo, parlavano “la lingua degli zingari”.

    Miguel Martinez

  33. utente anonimo says:

    Gli ETNOPOLOGI????

    Svegliato male, stamattina? :)

  34. kelebek says:

    Per n. 33

    Grazie, mi era sfuggito questo gioiello della mia creatività linguistica.

    Non voglio rovinarne la bellezza, ma è del tutto casuale (avevo scritto “antropologi”, poi ho corretto in “etnologi”).

    Miguel Martinez

  35. Ritvanarium says:

    @ Kelebek .. ah, grazie !

    Ma credevo che tu preferissi il #30 con il “Nomadismo di Lusso” … o cmq “Nomadismo … Lecito” ;-9.

    by DavidRitvanarium

  36. RitvanShehi says:

    >possiamo scordarcela, la droga libera. C’è troppa gente che ci campa, e tengono tutti famiglia.

    Per questo è stata dichiarata illegale, del resto, mica per altro :-) Z.< Concordo, caro Z.

  37. utente anonimo says:

    Concordo pure io cari Z. e Ritvan.

    Buon fine settimana a tutti

    F.

  38. utente anonimo says:

    Insomma il problema degli zingari , a quanto pare, è quello di girovagare nelle aree urbae !?!

    Mah!

    Quando ho parlato dei Qashqai in Iran che percorrono una distanza di 1500 Km a piedi e con le loro bestie e bagagli, facendo un nomadismo storico e protetto, nonché ricco e rispettato, senza volere ho toccato (credo) un tasto sensibile !

    Infatti, quei nomadi in Iran hanno tutto quel spazio libero per girovagare senza disturbare , mentre i nomadi europei non hanno nessuno spazio.

    Il fatto che non hanno (in maggioranza) una vita sedentaria, e che del modernismo hanno accettato solamente il camper , dimostra che hanno ancora conservato il loro spirito libero !?!

    Insomma, la vita moderna e stretto spazio dell’europa dove non si trovano campi liberi ma tutto (praticamente) è recintato, oltre alla perdità (è ovvio che succede) del mercato per probabili prodotti artigiani o mestieri particolari…………………. .

    Dico io, ma non viene in mente a nessuno che questi (i zingari) sono vittime innocenti di una vita moderna che taglia e spazza via ogni cosa sulla sua strada se questa non la segue ?

    reza

  39. RitvanShehi says:

    >Dico io, ma non viene in mente a nessuno che questi (i zingari) sono vittime innocenti di una vita moderna che taglia e spazza via ogni cosa sulla sua strada se questa non la segue ? reza< Mio buon reza, se la biekissima “vita moderna che taglia e spazza via ogni cosa sulla sua strada se questa non la segue” non avesse “tagliato e spazzato via” p.es. anche i produttori di carrozze a cavalli a favore di quelli di auto, cor piffero che oggi il buon Ahmy avrebbe potuto avere tanti soldini (derivati dal petrolio necessario per far camminare le auto di mezzo mondo) per comprare le sue care centrifughe atomiche.
    Come vedi, ogni mal non vien per nuocere…:-)

  40. http://ulivo

    [..] Diceva di chiamarsi Maria… (3) Dunque, ha commissionato un sondaggio allun’agenzia che lucra sul bisogno che hanno venditori/politici di sapere minuto per minuto, i consumatori/cittadini come lo vogliono il caffè. Dal sondaggio, emerge che il [..]

  41. utente anonimo says:

    Ti segnalo delle foto che ha fatto un mio caro amico tra gli Ashkali del Kosovo qualche mese fa. Ha avuto cura di scrivere nome e cognome dei soggetti fotografati ;)

    La galleria è qui:

    diego

  42. utente anonimo says:

    Due correzioni per Ritvanuccio;-))

    1- il petrolio è un problema anche in Iran.

    Ogni cittadino privato ha un tesserino magnetico ricaricabile ogni mese con 100 Lt di benzina o gasoglio, a prezzo che c’era fino all’anno scorso cioé 10 centessimi di euro circa, per il resto, se ne ha bisogno, se la deve comprare al prezzo del mercato libero (maleddetto! è arrivato anche in Iran) a 60 cent di euro al Lt, il che per un iraniano, con il costo di vita che cé in Iran (mia sorella, laureata, giornalista in un giornale riformista , prende 450 euro al mese) , è tanto.

    2- Iran le centrifughe li costruisce da solo.

    Le ormai famose centrifughe P2, made in Iran, stanno togliendo il sonno ai sionisti.

    Aggiornati caro e poi, spero di cuore che va tutto bene ;-)) perché non sei nella forma smagliante che hai di solito.

    Lo noto da un pò di tempo !

    reza

  43. utente anonimo says:

    Reza

    se voti in Iran, cerca qualcuno che predichi l’abolizione del tesserino e del prezzo politico della benzina. E’ un crimine contro l’umanità e contro gli interessi dell’Iran che al confronto i sionisti fanno ridere.

    Certo che l’Iran le costruisce da solo le centrifughe, solo che le paga coi soldi del petriolio esportato, oh caro e piccolo autarchico!

    Ciao

    Francesco

  44. utente anonimo says:

    Francesco, sul prezzo di petrolio in Iran non la penso come se fosse una situazione uguale ad altre in cui il “prezzo politico” potrà anche esere giusto e cioé, condivido in parte questa politica sul risparmio energetico in Iran perché credo che sia giusto e che sia proprio ora che gli iraniani si redesero conto dell’importanza della cosa.

    Insomma, l’abitudine di usare la benzina a basso costo ed sprecarla senza timori , come avveniva in Iran finora, non è consono alla vita del mondo attuale quindi, sono orgoglioso che anche in questo l’Iran tra tuti i paesi produttori del Golfo Persico sia il primo ad adottare un nuova politica.

    Naturalmente sono molti i gruppi che agiscono in Iran godendo della libertà che li viene lasciata, che operano all’ordine degli israeloangloamericani , per i quali l’Iran attuale, e non la sua attività nucleare, tra l’altro ad uso civile, costituisce una minaccia.

    Una minaccia che consiste nel picconare il vecchio sistema di dominio israeliangloamericano a favore dei popoli che vivono in mediroiente e nient ‘altro quindi, una cosa completamente positiva ed in linea coi principi della libertà e della democrazia che gli israeloangloamericani finora hanno sempre calpestato in medioriente.

    reza

  45. RitvanShehi says:

    >Due correzioni per Ritvanuccio;-))

    1- il petrolio è un problema anche in Iran. Ogni cittadino privato ha un tesserino magnetico ricaricabile ogni mese con 100 Lt di benzina o gasoglio, a prezzo che c’era fino all’anno scorso cioé 10 centessimi di euro circa, per il resto, se ne ha bisogno, se la deve comprare al prezzo del mercato libero (maleddetto! è arrivato anche in Iran) a 60 cent di euro al Lt, il che per un iraniano, con il costo di vita che cé in Iran (mia sorella, laureata, giornalista in un giornale riformista , prende 450 euro al mese) , è tanto. reza< Non lo metto in dubbio. Ma questo non dipende dalla penuria di petrolio, quanto dal fatto che in tutti i regimi dittatoriali/autoritari si verifica all’interno una penuria delle merci destinate all’esportazione per ricavare valuta pregiata destinata ad altri scopi. L’Albania di Hoxha produceva generi alimentari da nutrire anche l’intera Grecia, ma gli albanesi vivevano in regime di miserabili tessere annonarie per quasi tutti i generi alimentari. >2- Iran le centrifughe li costruisce da solo.<
    Sì, ma non crescono sugli alberi e ci vogliono sempre soldi per costruirle.

    >Le ormai famose centrifughe P2, made in Iran, stanno togliendo il sonno ai sionisti.< Ne hanno tutte le ragioni, credo. L’atomica in mano a gente convinta di essere “la mano di Allah” toglierebbe il sonno pure a me se vivessi in Palestina. >Aggiornati caro e poi, spero di cuore che va tutto bene ;-))< Si dice “che vada”, o discepolo di Di Pietro: il congiuntivo non è una malattia degli occhi!:-) >perché non sei nella forma smagliante che hai di solito.

    Lo noto da un pò di tempo !< Ti riferisci al fatto che non sfruculio più le tue farneticazioni? Beh, come si dice nel Belpaese, ogni bel gioco deve durar poco. E poi non mi sembra tanto salutare continuare a sfruculiare il portavoce non ufficiale di un paese che ha tante centrifughe atomiche da togliere il sonno ai sionisti:-).

  46. utente anonimo says:

    Ciao Ritvan

    in effetti un bel pò manchi, mi sa che Miguel senza le tue punzecchiature si prende delle imbarcate ideologiche mica male!

    Io non faccio testo, invece :(

    Francesco

  47. utente anonimo says:

    Ritvan

    “questo non dipende dalla penuria di petrolio”.

    E’ falsa, come molte cose che hai detto anche nel passato , ma che ti ho lasciato dire, anche perché vale pure per me il discorso sul “non sfruculio più sulle tue farneticazioni”.

    Peer tua informazione, l’Iran produce circa 3 milioni e 800 mila di barili di petrolio al giorno di cui, il 50% poer fabbisogno interno che reagolarmente cresce , con la crescità dello sviluppo in Iran.

    Si prevede un ulteriore calo di esportazioni di oro nero, come lo è stato negli ultmi anni in cui l’Iran è sceso da 6 milioni al 3.800.000 di barili.

    Ma tu sei anche esperto di petrolio vero ?

    E invece , come al solito, non capisci niente di niente e parli solo per parlare.

    reza

  48. utente anonimo says:

    Reza

    ma se tu stesso ammetti che il petrolio ha un prezzo ridicolo all’interno dell’Iran!

    Chiaro che viene usato con molta leggerezza e in gran quantità, non costa quasi nulla!

    In ogni caso, dai tuoi dati risulta che ce ne è eccome per i bisogni interni, solo che un uso economicamente più intelligente è venderlo per portare a casa quei 130 dollari al barile che alla fine risultano utili.

    Certo, investire quei soldi in appoggio ad Hamas e Hezbollah e centrifughe atomiche ha rendimenti economici discutibili …..

    Francesco

  49. utente anonimo says:

    Senti Francesco, dire “investire quei soldi in appoggio ad Hamas e Hezbollah e centrifughe atomiche ha rendimenti economici discutibili ….. ” è una grande superficialità quando gli appoggi occidentali a Israele sono stati cosi esagerati negli ultimi 60 anni che hanno pure portato Israele ad essere in dotazione di ben 250 testate atomiche con cui minaccia il mondo intero, mentre per i “nemici” mediorientali né potevano bastare anche una decina .

    Quindi, per favore, non usare questo metodo, che già i media occidentali in collaborazione coi politici ricattati dai sionisti, lo fanno abbastanza.

    La politica energetica generale dell’Iran, quale paese esportatore di energia, è basato su un programma strategico di conservazione di quel bene che è il petrolio e quindi, sul gestire i 134 miliardi di barile di riserve accertate, in chiave di fonte importante da usare per le strategie nazionali, per appoggio agli interessi vitali dell’Iran che, se permetti, per me e per tutti iraniani, sono più importanti rispetto agli interessi di gente che è venuto da fuori come la conmpagine israeloangloamericano.

    Ecco perché l’Iran appoggia, di diritto, sia Hezbollah che Hamas ed ecco perché per la gente in medioriente il terrorista è Israele, mentre in occidente i media e i politici corrotti dai sionisti, a torto, sostengono il contrario.

    Intorno a questa questione , il sionismo ha usato ogni mezzo di propaganda (politica, giornali, TV, cinema, libri, etc, etc) in questi ultimi 60 anni, per cambiare le carte in tavola , ma il senso della realtà , ciò che è vero e quindi la storia come è, e non come vorreberò che fosse i sionisti, non si cancellano mai.

    Né è testimone il fatto che oggi i sionisti hanno usurpato quasi totalmente la Palestina, di cui la realtà che territorialmente la Palestina non esiste più, ma esistono ancora i palestinesi che, a differenza degli israeliani che per 90% sono di recente immigrazione, sono tutti nativi della loro terra cioé, della Palestina.

    reza

  50. utente anonimo says:

    Reza,

    cosa ne pensi di imparare a leggere? ho scritto “rendimento economico” proprio perchè non desideroso di una discussione politica.

    la tua opinione su Israele è ormai ben nota.

    scherzando, scommetterei che Israele non ha 250 testate atomiche ma che gli piace farlo credere ai suoi nemic: come dici tu, fa più effetto.

    se l’Iran non vuole sprecare il suo petrolio, ne alzi in prezzo all’interno e spenda meno in avventure estere “di diritto”, non ti pare? così ne avrà ancora tra 50 anni …

    Francesco

  51. RitvanShehi says:

    >Ritvan “questo non dipende dalla penuria di petrolio”.

    E’ falsa, come molte cose che hai detto anche nel passato , ma che ti ho lasciato dire, anche perché vale pure per me il discorso sul “non sfruculio più sulle tue farneticazioni”.

    Peer tua informazione, l’Iran produce circa 3 milioni e 800 mila di barili di petrolio al giorno di cui, il 50% poer fabbisogno interno che reagolarmente cresce , con la crescità dello sviluppo in Iran.

    Si prevede un ulteriore calo di esportazioni di oro nero, come lo è stato negli ultmi anni in cui l’Iran è sceso da 6 milioni al 3.800.000 di barili.

    Ma tu sei anche esperto di petrolio vero ?

    E invece , come al solito, non capisci niente di niente e parli solo per parlare. reza< Reza, io non sono un esperto di petrolio, ma non serve essere un petroliere per capire che se un paese ha – dalle cifre che fornisci tu stesso al # 49 – “134 miliardi di barile di riserve accertate” (vabbe’, si dice “barili”, ma transeamus:-) ) e poi si lamenta della “penuria di petrolio” vuol dire che cerca di prenderci pei fondelli. Pertanto, quello che scrive palesi falsità sei tu.

  52. utente anonimo says:

    134 miliardi sono riserve, sono sotto terra e devono ancora essere valutati per quel che costa , sia la trivelazione, che la estrazione.

    Ci sono poi le riserve certe, si tratta di quelle disponibili nei pozzi già in funzione.

    Queste ultime in Iran vanno gestite , non in base del fabbisogno del mercato estero, ma di quello interno.

    Proprio il giorno che abbiamo cominciato a parlare dell’argomento, ho letto la notizia che entro un mese, la produzione iraniana sarà aumentato e portato a 4.300.000 barili cioé, un aumento di 500.000 barili al giorno, ma solo per soddisfare la domanda interna.

    Forse non sapate !?! ma quando si parla di 135 dollari al barile, questo non vale per ogni tipo di petrolio, questo è il prezzo di petrolio “Texas”, quello del mare del nord costa già meno (129 dollari) e quello dell’Opec ancora meno (112 dollari) mentre il petrolio iraniano standard da esportazione in questo momento viene venduto a 97 dollari al barile.

    L’Iran esporta il petrolio più pesante e con maggior costo di raffinazione, mentre mantiene per uso interno l’ottima qualità del famoso petrolio iraniano con minor costo di raffinazione, per il fatto che non ha molte raffinerie e se deve comprare i prodotti raffinati all estero ci rimette .

    Ritvan, sei il solito capretto albanese pronto alle cornate ;-))

    reza

  53. utente anonimo says:

    Reza

    perchè insisti a fare sfoggio di incapienza intellettuale?

    è una vera tristizia :)

    Francesco

  54. utente anonimo says:

    non importa se ti fa triste o felice, l’informazione che ti sto dando sul petrolio iraniano, lo faccio solo per contribuire alla informazione corretta che manca in occidente sulle cose che riguardano la realtà del mondo in cui vivono anche gli occidentali.

    Te l’ho già detto Francesco, anche tu sei vittima della disinformazione, altrimenti avresti avuto meno pregiudizi sulle cose che non sai , ma che provengono dall’altra parte, filtrate dal memri cioé, dall’organo di lavaggio di cervello dei sionisti, posto tra gli occidentali ed il mondo reale.

    reza

  55. utente anonimo says:

    Reza

    le “informazioni” che ci dai sul petrolio iraniano sono aria fritta per boccaloni, altro che combattere il Memri.

    Non dimostrano mai nulla, non colgono nulla di rilevante, non giustificano la corsa al nucleare pacifico (magari a quello militare sì), insomma sono ‘na chiavica.

    hai capito?

    Francesco

  56. RitvanShehi says:

    >Ritvan, sei il solito capretto albanese pronto alle cornate ;-)) reza< Le corna ce le avrai tu e belle grosse e ramificate, visto che c’hanno le radici nel letame che alberga nella tua scatola cranica. Degli altri iraniani non so, mica sono un razzista di merda come te, io!

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