Haniyeh a Torino

Sabato il primo ministro palestinese, Ismail Haniyeh, prigioniero tra i prigionieri nel lager di Gaza, parteciperà con un intervento in videoconferenza alla manifestazione di Torino. 

ROMPIAMO L’EMBARGO

Il primo ministro palestinese, Ismail Haniye, interverrà in diretta da Gaza all’assemblea di Torino per la fine dell’embargo.

L’assemblea si terrà sabato 10 maggio, presso il Centro Italo Arabo Dar al Hikma in via Fiochetto 15 (zona Porta Palazzo) con inizio alle ore 10.

Intanto…

 
08-05-2008 Torino

"Watch your ass, remember W.Z. Roma 12/10/’72". E’ il testo della lettera di minacce ricevuta da tre personalità del mondo intellettuale e associativo in Italia: il prof. Gianni Vattimo, accademico; l’artista e pacifista Elvio Arancio; l’architetto Mohammad Hannoun, presidente della Abspp-onlus (Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese). Le lettere, tutte uguali, sono state scritte con una biro rossa e in stampatello, e spedite da Torino.

Il riferimento, "remember W.Z. Roma, 12/10/’72", è quello dell’assassinio dell’intellettuale e pacifista palestinese Wail Zuaiter, residente in Italia e rappresentante di Fatah. Zuaiter è stato ucciso dal Mossad, i servizi segreti israeliani, mentre tornava a casa, in piazza Annibaliano, a Roma.

Le tre personalità, che hanno già presentato denuncia alla polizia, hanno indetto una conferenza stampa per sabato 10 maggio alle ore 10, al Centro italo-arabo Dar al-Hikma, in via Fiochetto 15, a Torino.

Vattimo, Arancio e Hannoun sono noti per le loro posizioni a favore dei diritti del popolo palestinese e per le critiche nei confronti delle politiche del governo di Israele.

………………….

Alle 10,20, sempre nei locali di via Fiochetto, seguirà: "La parola a Gaza. Incontro con il Comitato Popolare contro l’Assedio. Video-conferenza con il premier Haniyah.".

 

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8 Responses to Haniyeh a Torino

  1. utente anonimo says:

    Già esordisce male “primo ministro palestinese, Ismail Haniyeh, prigioniero tra i prigionieri nel lager di Gaza, parteciperà con un intervento in videoconferenza alla manifestazione di Torino. ” ci credo dalla galera dove deve stare come esordisce?

    Ma se quello è ministro, Bin laden è Presidente?

    Ma perchè non lo mette in videoconferenza con Langley?

    Saluti

    Abu Yassim

  2. utente anonimo says:

    Io veramente del 1972 mi ricordo la strage di settembre nero. Saranno due ricordi differenti.

    Volevo sapere quando ci vediamo in Virginia che poi andiamo insieme a Cuba.

    Saluti

    Abu Yassim

  3. utente anonimo says:

    Vattimo? temo che sia noto anche fuori dal circolo dei tuoi lettori. Spero gli altri due non siano della stessa risma.

    Anche se detta non giustifica l’omicidio.

    Saluti

    Francesco

  4. utente anonimo says:

    Non sono sempre stato d’accordo con Vattimo, ma la minaccia che gli è arrivata è veramente schifosa,

    degna di questi infami.

    Come se non bastasse nella rete,

    in siti anche vicini a questo,

    sono apparse disgustose calunnie su wael zwaiter, definito uno dei capi di Settembre Nero in Italia, ed è stato lodato il Mossad per averlo vigliaccamente ucciso.

    Questi schifosi stanno rialzando la testa: è ora di fermarli.

    E a volte penso che solo uscendo dalla logica statale ci si possa riuscire.

    U

  5. controlL says:

    bruno cagli ricorda wael zuaiter (il “terrorista col mitra”, secondo un post di propaganda da sembrare artefatta tanto è fanaticamente di parte).

    Qui l’originale del brano citato: http://walkstraightdownthemiddle.blogspot.com/2006/02/wael-zuaiter-e-la-nona-sinfonia-di.html

    Intendo dire che Wael Zuiter era perfettamente in grado non soltanto di parlare le più importanti lingue europee, ma anche di discutere di qualunque argomento, di musica, letteratura e arte al pari di qualsivoglia europeo profondamente «acculturato». Difficilmente, dato il suo carattere, del tutto alieno da quegli esibizionismi che affliggono tanti intellettuali, faceva sfoggio della sua cultura, e poteva capitare, anche a chi come me lo conosceva da anni, di non sapere per esempio che era in grado di leggere una partitura d’orchestra.

    Di questo mi avvidi soltanto qualche tempo dopo. Erano anni in cui attraversavo una fase di entusiasmi mahleriani e mi capitò un giorno di acquistare la partitura dell’Ottava. Zuaiter me la chiese in prestito e, in cambio, mi prestò un disco della Nona di Mahler in una particolare edizione che comprende anche la registrazione di un breve discorso di Bruno Walter, che ne è il direttore, e di parte delle prove. Come succede spesso con i prestiti, passarono parecchi mesi senza che nessuno dei due pensasse alle restituzioni. Fu così che, dopo il suo assassinio, la partitura dell’Ottava Sinfonia fu trovata dalla polizia nella sua casa e sequestrata come «reperto sospetto». Sospetto certo perché incomprensibile ai nostri zelanti poliziotti. Immagino che tale reperto sia stato analizzato, forse schedato (e sarebbe ben curioso sapere come), infine messo da parte come del tutto irrilevante e riconsegnato a me. […]

    Non so se quell’«allegro impetuoso» e quel «poco adagio» abbiano anch’essi dato da pensare a qualche zelante funzionario di questa bella società che ha riversato sul mondo diverse None Sinfonie e altrettante e più ancora Ottave e Settime. È certo che la partitura dell’Ottava risultava in prima linea tra il materiale interessante trovato dalla polizia nei giorni in cui si mirava ad accreditare la tesi dell’uccisione da parte degli stessi arabi. […]

    Due domande:

    Quanti di noi come quei poliziotti, difensori come siamo della civiltà occidentale, non sanno leggere una partitura di mahler? Io confesso di non aver mai ascoltato neppure una sua intera sinfonia.

    Che razza di arma è il libro “le mille e una notte” che ricevette uno dei proiettili con cui fu ucciso il “terrorista”? A conservare quella terribile arma del “terrorista” fu la pittrice australiana janet venn-brown che era la donna di wael zuaiter.

    p

  6. utente anonimo says:

    Carina questa lode al Capo di Settembre Nero, come è carino veder questa allegra banda di antisemiti non dire niente sui gravi fatti del libano, oggi che gli Hezbollah , altra banda di terroristi uccidono o meglio tentano di uccidere la democrazia in Libano, strano non vedere la foto di donne piangenti uccise da questi delinquenti, oppure un sito tipo Beirut vivrà. Troppo difficile? Forse è più facle scrivere di Calderoli e di Torino?

    L’unica speranza è che come nel primo caso, quello del terrorista wael zwaiter ed oggi di questi fanatici assassini sia Israele a portare giustizia ed a liberarci di simile pattume.

    saluti

    numeroil

  7. RitvanShehi says:

    >Sabato il primo ministro palestinese, Ismail Haniyeh, prigioniero tra i prigionieri nel lager di Gaza, parteciperà con un intervento in videoconferenza alla manifestazione di Torino.< Prigionieri nei lager che usufruiscono di collegamenti in videoconferenza??!! Non ci sono più i lager di una volta e il povero Hitler si starà sicuramente rivoltando nella tomba!:-)

  8. utente anonimo says:

    Sono i lager del terzo millennio con Internet a banda larga per la banda, Chat, Videoconferenza e TV digitale ed infine anche l’e-commerce per il merchanding per non parlar delle aste on-line. Quasi quasi mi faccio internare.

    numeroil

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