La parola a Gaza

GAZA VIVRA’

Campagna per la fine di un embargo genocida

 

 info@gazavive.com

www.gazavive.com

 

Questo bollettino contiene:

1. LA PAROLA A GAZA – Il 10 maggio assemblea a Torino

2. GAZA VIVRA’ – Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

 

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LA PAROLA A GAZA

 

- Per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente l’oppressione

- Per conoscere la situazione nella Striscia, vero lager del XXI secolo

- Per capire le ragioni della resistenza palestinese

- Per condannare il golpe attuato contro i legittimi vincitori delle elezioni del gennaio 2006

- Per continuare la lotta contro l’embargo genocida

 

Per tutti questi motivi, per ricordare il 60° anniversario della Nabka, per protestare contro la Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele ci ritroveremo a Torino sabato 10 maggio.

 

Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma vogliamo mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.

 

L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.

 

Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica.

 

Rovesciamogliela contro partendo dalla denuncia dei crimini che questo stato sta compiendo.

 

Iniziamo a rispondere da Torino – città gemellata con Gaza – ad una politica sorda verso gli oppressi e servile con gli oppressori.

 

TORINO

Sabato 10 maggio – ore 10-14

Centro Italo Arabo Dar al Hikma

Via Fiocchetto 15

(zona Porta Palazzo)

 

ASSEMBLEA

MANIFESTAZIONE

 

Interverranno tra gli altri:

Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza

Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo

Gianni Vattimo, filosofo

 

Nel corso dell’assemblea è previsto un collegamento con Gaza, con l’intervento di un esponente del governo palestinese.

 

Promuovono:

Comitato Gaza Vivrà

Abspp – Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese

 

per le adesioni scrivere a:

info@gazavive.com

info@abspp.org

 

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GAZA VIVRA’

Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

 

Ci siamo.

Nei prossimi giorni Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato, e Sameh Habeeb, coordinatore dello stesso, saranno in Italia.

 

Si tratta di un importante risultato politico, frutto certamente della campagna internazionale di lotta contro l’embargo e di sostegno alla resistenza palestinese.

 

Il tour – che avrà luogo dal 29 aprile al 24 maggio – sarà una grande occasione per dare voce a Gaza, per conoscere la situazione direttamente da chi la vive sulla propria pelle, per rinnovare la solidarietà politica ed umana a chi resiste in questo luogo dove si consuma da mesi l’oppressione più grande, l’ingiustizia più manifesta.

 

Il tour toccherà 18-20 città. Ad oggi il calendario è definito solo fino a lunedì 12 maggio.

 

Comunicheremo il calendario completo, con l’indicazione delle sale, nei prossimi giorni.

 

Calendario degli incontri (prima parte):

 

- Martedì 29 aprile   PERUGIA

 

- Mercoledì 30 aprile   SPOLETO

 

- Giovedì 1 maggio   POGGIBONSI (SI)

 

- Venerdì 2 maggio   LUCCA

 

- Sabato 3 maggio   GENOVA

 

- Domenica 4 maggio   VICENZA

 

- Martedì 6 maggio   FIRENZE

 

- Mercoledì 7 maggio   BOLOGNA

 

- Giovedì 8 maggio   REGGIO EMILIA

 

- Sabato 10 maggio   TORINO

 

- Lunedì 12 maggio   CASALE MONFERRATO (AL)

 

 

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5 Responses to La parola a Gaza

  1. utente anonimo says:

    Ancora?

    Ma quanto cacchio ci mettono a morire i palestinesi?

    Francesco

    PS finite le cazzate, peraltro giustificate dai termini che persisti nell’usare, rimane l’auspicio di pronta e giusta soluzione, mi associo quindi al Santo Padre.

  2. utente anonimo says:

    Atomi, deriva dal Greco, ciò che non si può dividere, poi la Scienza ha individuato particelle ancora più piccole e ne troverà altre, ma non importa . Ciò che conta è che la dinamica del blog è diventata la proiezione di un discorso di massimi sitemi iniziato in un osteria, mentre Socrate e Platone discutono, passa un cane e abbaia, un gatto miagola, un ubriaco rutta, Pitagora fa i teoremi e qualcuno ha scorreggiato, ma non si riesce a capire chi sia stato. Per cui la discussione si sposta dall’Etica della Ragione alla ricerca di chi abbia emesso il venticello. Il quadro finale è quello di un Presepe Napoletano, con Totò, Gesu Bambino, Mario Merola e l’Immondizia. Ricordo un filmato di Pier Paolo Pasolini, che correva a perdifiato in una discarica..estetica moderna, può piacere o non piacere. Ma io dici tu, voglio salvare il mondo dal nemico, dal male, dal disastro e come faccio a salvarlo se ogni volta che si fa una discussione seria, la questione divaga in uno sregolato sabba onomatopeico. Poi si formano pure i gruppetti, come a scuola, di quelli che non stanno attenti, di quello che parlano solo per rompere i cogioni, di quelli che copiano, ecc.. Alla fine chi salvi bò…Certo tutti hanno diritto di parola su un piano di parità, ma poi anche tu fai delle differenza mica da poco, per esempio a un tale che si chiama Giuliano Ferrara viene un’idea, e tu invece di entrare nel merito dell’idea parti con un attacco leninista gesuita (che poi è la stessa cosa) sulla persona, che non è nessuno che non rappresenta un cazzo e che dirige un giornale del cazzo ecc. Così tu sei il primo a perdere il filo e nella lotta per la ricerca della verità alla fine troverai solo chi ha scoreggiato e non il Graal.

    Saluti

    Marcellus Wallace

  3. kelebek says:

    Per MW n. 2

    Un commento interessante e condivisibile.

    Su un punto non ci siamo capiti. Tu dici:

    “a un tale che si chiama Giuliano Ferrara viene un’idea, e tu invece di entrare nel merito dell’idea parti con un attacco leninista gesuita (che poi è la stessa cosa) sulla persona, che non è nessuno che non rappresenta un cazzo e che dirige un giornale del cazzo ecc.”

    Io non ho affatto attaccato Ferrara (in quel caso).

    Ho detto tutt’altra cosa: che nel gioco mediatico, nascono dei falsi dibattiti.

    Questo non vuol dire che Ferrara abbia torto in quello che dice; semplicemente, non rappresenta una forza reale nel nostro paese (chiaramente io conto ancora molto meno di Ferrara).

    Eppure il gioco mediatico è stato impostato in modo tale che tutti stavano a discutere con lui per settimane.

    Mentre lo stesso non succede, ad esempio, per Vittorio Feltri, che pure possiede un quotidiano molto più letto di quello di Ferrara. E nemmeno con Roberto Fiore di Forza Nuova, il cui partito ha pure preso molto più voti, mi sembra di ricordare, di quello di Ferrara (correggetemi se sbaglio).

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Purtroppo o per fortuna l’ordine del giorno dei dibattiti non è stabilito con il bilancino della par condicio, per cui un tema prevale sull’altro a seconda della forza o del numero di voti della persona che pone il problema, ma in base a quello che pensano gli opinion leader di cosa possa interessare all’opinione pubblica o meno, il che di per sè non è male altrimenti si arriverebbe alla totale lottizzazione delle fonti e della diffusione delle notizie..o no?

    M.W.

  5. utente anonimo says:

    Poi nel particolare Ferrara, al di là del magro risultato elettorale, può essere identificato come rappresentante di quell’area che un tempo votò contro la legge sull’interruzione della gravidanza, cioè di coloro che non sono d’accordo e che non sono pochi, anche se non la maggioranza. E’ un problema etico e politico, una volta tanto invece di parlare di cazzate come spesso accade, si parlava di qualcosa di serio.

    Secondo Me.

    R(RIMARCELLUS) W.

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