Le grandi domande (I)

Due domande importanti.

Ritvan mi chiede perché ho tolto alcuni link sul mio blog.

Il blog Movimento Assurdo mi pone invece una richiesta precisa.

Dopo aver messo in fila alcune proposte politiche, con cui mi potrei trovare anche d’accordo, scrive:

“Invito soprattutto i nostri amici delle Comunità Proletarie Resistenti e di Kelebek a partecipare attivamente, come già hanno fatto e continuano a fare, a questo discorso-progetto e non ad aspettare, come questa società desidera che sia fatto dalla moltitudine desiderante, che sia sempre qualcun altro a farlo al posto nostro. Costruiamo insieme la “dissoluzione dell’immagine”. Sono convinto che capirete e che ci metteremo tutto in gioco come un unico arto.”

La risposta a entrambe le domande è unica, ma parte necessariamente dalla risposta alla domanda posta da Movimento Assurdo.

Il suo è un discorso di buon senso.

Non basta, evidentemente, pensare e scrivere; occorre anche fare.

L’altro giorno a casa di un amico ho potuto vedere le opere collettive di Lenin che prendevano la polvere su un intero scaffale. Evidentemente, Lenin – nel bene o nel male secondo i punti di vista – ha pensato e scritto, ma ha anche certamente fatto.

Però, al contrario di Lenin, chi scrive e pensa, in genere fa poco o nulla: anche quando Zygmunt Bauman – per citare una grande mente di cui condivido quasi tutto – analizza a fondo la liquefazione della nostra società, la società continua a liquefarsi esattamente come prima.

I miei pensieri e i miei scritti non valgono ovviamente quelli di Bauman. Però è vero che io sono essenzialmente uno che pensa e che si sente quasi costretto quindi a scrivere.

Scrivo, e ciò che scrivo scorre fuori nel vasto pianeta di Internet, dove immagino che serva a ben poco.

Di fronte a tale impotenza, esiste sempre la tentazione dell’impegno.

In teoria, non ho nulla in contrario. I miei pensieri nascono dalla mia esperienza concreta di vita, più che dalla lettura di libri: prendo dai fatti, posso anche dare fatti.

Il guaio è che appena provi a mettere un cauto dito nel mare dei fatti contingenti, le cose finiscono male.

Io mi immergo nei fatti partendo dal presupposto che ci siano, da una parte, i miei potenziali alleati e amici e dall’altra i miei potenziali avversari.

I miei amici dovrebbero essere, all’incirca, quelle persone che provano rabbia sentendo del bombardamento di Falluja, o vedendo Bruno Vespa in televisione.

I miei avversari dovrebbero essere quelli che tifano per le bombe su Falluja e per Bruno Vespa.

A quel punto, si tratterebbe di creare un fronte dei primi contro i secondi; e di trovare i mezzi perché i primi possano limitare concretamente i danni prodotti dai secondi.

So che questa idea dei “nostri” contro i “loro” può apparire antipatica (e per certi versi lo è), ma la politica è una questione di rapporti di forza, e se non ti unisci con altri, resti debole.

Senza unità, non si arriva da nessuna parte. E siccome siamo tutti diversi, questa unità va trovata tra diversi.

Invece, non funziona affatto così.

Io mi impegno su due piani diversi: scrivendo su questo blog e dando una mano, dove posso, a qualche struttura militante.

Vediamo però quali ne sono le conseguenze.

Print Friendly
This entry was posted in riflessioni sul dominio and tagged , , , . Bookmark the permalink.

31 Responses to Le grandi domande (I)

  1. utente anonimo says:

    Toh, discordo da te (!).

    A scrivere bene, si fa molto, anche se sottotraccia e ci vuole il suo tempo perchè i risultati emergano.

    E un fare sapiente è più che designare amici e nemici per poi combattersi, credo. Devi voler convertire quelli che amano Vespa e le bombe su Falluja; almeno devi saperli convincere che hanno torto, abbiano pure la forza dalla loro. Pensa il succeso che ebbe in questo Marx.

    Ciao

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    perdona la questione de minimis,

    ma dire “I miei amici dovrebbero essere, all’incirca, quelle persone che provano rabbia sentendo del bombardamento di Falluja, o vedendo Bruno Vespa in televisione”

    equivale a dire che a parte bruno vespa stesso tutti sono tuoi amici…

    roberto

  3. Si ma non hai risposto a Ritvan

  4. utente anonimo says:

    ciao Miguel, la “tentazione dell’impegno” mi ha indotta a votare, figurati.

    Bauman intanto prende polvere sugli scaffali della mia casa abbandonata, mentre dall’aereo, colta da furore militante, ho lanciato il cellulare sperando di vederlo sfracellarsi al suolo.

    Per il resto, da un internet poin di Ko Tao leggo di voi pensatori sperando in una nuova solida illuminazione.

    Ciao

    F.

  5. kelebek says:

    Per Barbara n. 3

    Come vedi dal titolo, è un discorso a puntata.

    ‘A jatta presciolosa fece i figli ciechi.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Ma dico, a nessuno qui interessa il primo atto ovvero; presa di posizione in politica internazionale del Berlusca ?

    Nessuno ha sentito che si è già pronunciato sulla “necessità del cambiamento delle regole dell’ingaggio” per Unifil?

    Nessuno vuole sapere perché Berlusca vuole trasformare una forza di pace” , quale è Unifil secondo la risoluzione Onu che lo autorizza, in una “forza di guerra” che, come è richiesta dall’amico Olmert, deve impegnarsi A DISARMARE hEZBOLLAH ?

    secondo Berlusca, COME PRIMO ATTO POLITICO VERO OLTRE LE SCENATE CON PUTIN, questo dovrebbe far parte dgli interessi degli italiani che lo hanno votato ?

    Mandare i soldati Unifil a fare la guerra per conto di Israele farà parte delgi interessi degli italiani ?

    mah………..

    reza

  7. Michele: non capisco come mai tu non riesca a resistere alla tentazione di fare del tuo blog, peraltro sempre interessante, un luogo di gossip. Non sei tenuto a giustificare le tue scelte grafiche. Ma saresti tenuto, almeno per coerenza con quello che dici di professare come contenuti, a non dare spazio alle partiganerie e al tifo “da stadio” che inevitabilmente si genera in topic come questo.

    Su chi sia il nemico e che tipo di azione e di alleanze è conveniente fare, possiamo discutere fino al tremila. O possiamo cominciare a tacere ed agire, a scelta. Sulla merda sparsa inutilmente, perchè chi vuole informarsi sul gossip non deve fare molta fatica nè spremere piu’ di tanto i neuroni, l’esperienza internettiana mi dice che non cresce nulla. La politica sotto forma di gossip blogghistico da, dirò di piu’, l’impressione che il tenutario abbia una bassa concezione dell’intelligenza dei suoi utenti. Penso che a questo livello siano sì accettabili gli sfoghi personali, che come tali si autogiustificano. Questo rivangare inutilmente e pubblicamente merda, invece, nuoce all’immagine stessa con cui i contenuti politici si confezionano.

    Chiedo pertanto a voi utenti, anche se vi sentite di darmi ragione in sto frangente, di non menzionarmi piu’. Non è di queste cose che mi alimento: chi mi legge dovrebbe averlo capito. Comunque, visto che in questo topic si mette in discussione l’intelligenza della gente, tra i tanti dubbi, mi premeva sottolinearlo.

    Grazie .

    Cloro

  8. kelebek says:

    Per Cloro n. 7

    Io non ho fatto nessun gossip, e non ti ho nemmeno citata.

    Abbi pazienza, i commenti cretini verranno cancellati regolarmente, non c’è bisogno che tu risponda a chi li fa.

    Miguel Martinez

  9. x miguel:io infatti non rispondevo ai commenti, se non incidentalmente. Mi esprimevo, come m’è già capitato di fare, su di te, sull’opportunità di un simile assemblaggio di argomenti(ho tolto i commenti- allearsi contro “il nemico”). Che alla fine, piu’ che suscitare dibattito politico (data anche la pochezza e la banalità delle tue argomentazioni in QUESTO caso), alimenta gossip, nel senso di commenti sulle vicissitudini dei blogger. Non c’è bisogno che mi citi, perchè me ne accorga, nè è la prima volta che alimenti gossip (cfr i 600 commenti sulla vicenda di Lia)

    Cordialmente

    Cloro

  10. kelebek says:

    Per Cloro n. 9

    Il caso di Lia era completamente diverso: lei ha deciso, per i suoi imperscrutabili motivi privati, di aprire una discussione, in cui ha voluto coinvolgermi direttamente.

    E questa discussione si è svolta sul mio blog, nonché sul suo.

    In questo caso, invece, io non sono stato aggredito da nessuno e non c’è nulla da discutere in che mi riguardi.

    Miguel Martinez

  11. kelebek says:

    Per tutti,

    I primi commenti sono decisamente in tema.

    Per il resto, c’è un meccanismo molte volte sperimentato:

    1) interviene un troll che tira in ballo le note discussioni tra blogger

    2) qualcuno, in buona fede, gli risponde.

    Evitate di rispondere ai troll.

    Per stanotte, chiudo i commenti, li riapro domani mattina presto e resteranno aperti fino al primo pomeriggio, quando potrò controllarli almeno occasionalmente.

    Miguel Martinez

  12. kelebek says:

    Commenti aperti, sono qui pronto con il bianchetto per cancellare.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Discussioni riguardanti le recenti vicende tra blogger, a cui io sono fieramente estraneo, si possono andare a fare sui blog delle dirette interessate.

    Domande riguardanti il Campo Antimperialista si possono rivolgere a:

    campoantimperialista@tiscali.it

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    Non posso che prendere atto della sua volontà di difendere le due protagoniste di questa aggressione incivile.

    La ringrazio per l’indirizzo mail del Campo Antimperialista.

    Giulia K.

  15. “Senza unità, non si arriva da nessuna parte. E siccome siamo tutti diversi, questa unità va trovata tra diversi.”

    oddio miguel mica ti stai trasformando in veltroni?? :)

  16. utente anonimo says:

    Reza,

    non preoccuparti, pensa a Berlusconi che manda i soldati italiani a combattere Hezbollah, che ha appena sconfitto l’esercito di Israele … e capirai che sono parole al vento, giusto a segnalare che la simpatia del governo italiano sta da un parte.

    Spero che, invece, si muova a mettere mano al federalismo fiscale, che in quel campo ogni passo avanti sarà definitivo.

    Francesco

    roberto, a me Vespa è indifferente, e tra tutti i sentimento che mi suscita il bombardamento di Falluja, la rabbia non trova posto. O molto poco.

  17. Perdonami Miguel ma trovo veramente triste che negli ultimi tempi i tuoi lettori commentino in modo inefficace e inutile ogni tuo post: così non è costruttivo per nulla. Nessuno da ieri ha concretamente commentato l’ultimo post e trovo questo il grande e pericoloso male che minaccia i blog: perdersi in discorsi ridicoli, essere dei retorici critici del sistema per poi facilmente cadere nell’oblio della stasi sia della parola sia dell’atto. Consiglio vivamente a tutti coloro che si dilettano in ciò di far domanda di lavoro alla redazione di Novella 2000 o di aprire un blog simile a questa rivista simbolo reale di questa società dello spettacolo e della finzione.

    Grazie.

    Movimento As.sur.do.

  18. utente anonimo says:

    Miguel

    mi pare di non ricadere nè tra i tuoi avversari nè tra i tuoi amici: come mi definiresti? un semplice conoscente?

    Ciao

    Francesco

  19. giuliakor says:

    Per il signore o signora del commento nr. 18, può contattarmi alla mia casella di posta su Splinder, mi sono iscritta per evitare clonazioni.

    Colgo l’occasione per annunciare, se mi è concesso, la creazione di un blog contro le violenze sessuali virtuali.

    Sono graditi suggerimenti sul possibile nome.

    Giulia K.

  20. RitvanShehi says:

    >Colgo l’occasione per annunciare, se mi è concesso, la creazione di un blog contro le violenze sessuali virtuali.

    Sono graditi suggerimenti sul possibile nome. Giulia K.< Suggerirei il nome di quel Benemerito Giudice che ha condannato per “molestie sessuali” un uomo perché lui, nello scompartimento del treno, guardava la signora di fronte. E come motto del blog suggerirei “Rendiamo obbligatorio il burqua agli uomini, così non ci possono violentare con lo sguardo!” Ritvan O’ Sarcastico

  21. giuliakor says:

    Per Ritva, del commento nr. 18

    Esiste una legge in Italia che punisce le molestie sessuali via internet e via cellulare. E troppo spesso si verificano questi casi.

    Mi fermo qui perche’ non voglio che il gestore del blog cancelli il mio commento.

    Il sarcasmo era inutile.

    Giulia K.

  22. utente anonimo says:

    Miguel, qui a Koh tao si sta benone.

    Ero perplessa sui blog, lo sono ancor di più…

    E’ vero che “sarebbe bello se…” ma occorre quel salto quantico che mi pare in pochi vogliano fare.

    Anzi, c’è chi rema contro, con dolo, colpa o stupidità.

    Non so, non voglio sapere.

    La signora Giulia ha ragione?

    bisognerebbe sapere di che parla.

    Certo l’evocazione di reati possibili fa sempre scena o magari sostanza, per carità: ci sono anche cose molto serie.

    Solo ciascuno si prenda le proprie responsabilità.

    Ho fatto centinaia (almeno) di processi per molestie, violenze…c’è molto da dire sulle vittime e sugli autori di reato… non in due righe, che paiono un fucile carico.

    Senza pregiudizi, signora Giulia.

    Amici-nemici come categorie pre-definite? non saprei: per me molto limitante, specie tra pensatori.

    Ciao a tutti

    F.

  23. giuliakor says:

    Ciao F.,

    mi riferisco a un preciso caso di cui pero’ non si può parlare, in cui delle foto private che ritraevano una signora che chiameremo *a* in possesso di una persona che chiameremo *b* sono state usate per colpire la reputazione della signora *a*, mentre una signora che chiemeremo *c* continua a pubblicare cose indegne di una donna quando parla di un’altra donna.

    Questo si chiama stalking e finalmente è sanzionato dalla legge italiana.

    Spero che questo commento non venga cancellato, perche’ risponde a una domanda che mi è stata fatta.

    Giulia K.

  24. utente anonimo says:

    Giulia: ho un pò di tempo ma non voglio essere invadente quindi non sentirti in dovere di rispondermi. Non capisco: se non se ne può parlare… perchè ne parli?

    Sai… tutto può essere percepito come “minaccia”….

    Viceversa, se se ne può parlare: è questa la sede opportuna?

    Non c’è forse un altrove più “competente”?

    F.

  25. iperhomo says:

    Povera Barbara, jatta presciolosa.

    Non lo facevo così poco cavalleresco, il Miguel.

    Ma puoi vendicarti dicendogli che, se chiude bottega alle 20,39 e la riapre solo alle 9,30 dell’indomani, evidentemente fa vita ‘e notte. Ora, all’ombra del Vesuvio si dice che “chi fa vita ‘e notte trase e jesce a dint’a culunnetta”, laddove quest’ultima è il comodino, l’andirivieni nel quale e dal quale è – o era – tipico del càntaro, alias zipeppe.

    Nella speranza che zi’ Miguel non me ne voglia, ciao a tutti.

    Ipo

  26. giuliakor says:

    Ne ho parlato perche’ lei ha chiesto informazioni, e perche’ credo che questo sia un luogo pertinente.

    Si parla *anche* della scomparsa del linck al blog di Dacia Valent proprio nel post di Miguel Martinez.

    Si parla anche dell’importanza delle alleanze e vedere che cause degne, associazioni degne e persone degne vengono trascinate nel fango per una faida che vede una persona aggredita e due e più persone che si accaniscono contro di lei, e poi vanno a fare i dirigenti di movimenti o i blogger pro diritti umani mi sembra di essere i.t.

    Ma poi da quando in qua fare riferimento a una legge dello stato a tutela delle donne dovrebbe essere una minaccia? Lo è solo se si è commesso un reato contro una o più donne. Nessuna minaccia ho fatto, ho solo annunciato che farò un blog partendo da questo caso che è emblematico quanto sporco. Se non le da fastidio.

    Giulia K.

  27. utente anonimo says:

    A me non da affatto fastidio.

    Sono certa che la sua non fosse una minaccia, per forma mentis.

    Si sa mai, però, in questo ambito, volevo dire.

    Le dirò di più: mi faccia sapere… a questo punto il Suo punto di vista mi incuriosisce.

    Buon pomeriggio

    F

    per Miguel, che ami le canzonette: Tiro Mancino-You tube Imparare dal vento videoclip (io non so fare video nè postarli, ecc, come credo sia noto): è anche il 22.04.08!

    Ciao a tutti

    F.

  28. kelebek says:

    La signora Giulia ha annunciato che farà un suo blog per parlare dei fatti che le interessano, quindi mi sembra inutile continuare qui la discussione.

    Miguel Martinez

  29. ikalaseppia says:

    fai bene ad associare l’azione alla tentazione, del resto, che che se ne dica, anche la scrittura è una forma d’azione e neppure a star fermi ci si sottrae al movimento…ciao

  30. giuliakor says:

    Per Miguel Martinez commento nr. 28

    Infatti lo sto facendo ora qui su Splinder e la ringrazio per avermi concesso di esprimere le mie perplessità sulla vicenda.

    Sto ancora aspettando che il *ricercatore* che mi cercava tra i suoi *colleghi* mi contatti sulla mia casella di posta che si vede a fianco il mio nome in questo commento.

    Non la disturberò più se non direttamente interpellata.

    Giulia K.

  31. RitvanShehi says:

    >Per Ritva, del commento nr. 18 Giulia K.< Veramente io mi chiamerei “Ritvan”, non “Ritva”. Esiste una legge italica che punisca gli storpiatori di nomi altrui?:-) >Esiste una legge in Italia che punisce le molestie sessuali via internet e via cellulare. E troppo spesso si verificano questi casi.< Bene. Allora chi si ritiene molestato/a non ha che adire le vie legali. Punto. >Il sarcasmo era inutile. < Già, pare che anche Bertoldo non trovò mai un albero di suo gusto su cui impiccarlo:-).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>