Naufragio finale

La partita elettorale, il cui fascino viene costruito sul nulla da tutti i piccoli tecnici del dominio che accendono gli animi con i loro sondaggi, è finita.

Noto subito due cose.

Veltroni ha cercato di dire più o meno le stesse cose di Berlusconi, ma con un tono più vacuo, e questo non è piaciuto.

Le cose alla Berlusconi bisogna saperle dire alla Berlusconi, altrimenti non funzionano.

Immense masse di persone sono arrabbiate e impaurite: non sono mai state così disaffezionate forse dallo stato di cose, ma questo moto del tutto irrazionale le ha portate a votare per quasi il 95% per due coalizioni che facevano a gara a dirsi moderate: cioè di non avere alcuna intenzione di reagire contro la deriva planetaria del capitalismo assoluto.

Tutta questa rabbia non approda da nessuna parte: la prima promessa di Berlusconi è stata di abolire l’ICI. Cioè una tassa che sfiora appena i tanti piccoli proprietari, e che comunque permette di mantenere gli asili nido e le strade su cui la gente cammina. Appena chiuderanno gli asili e si apriranno le buche, la rabbia aumenterà ancora…

Il secondo punto è la fine della sinistra identitaria in Italia, che viene ampiamente superata, non dalla destra, ma dall’estrema destra.

Alla Camera, Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica e PCL si sono presentati, a ragione o a torto, come gli eredi di tutta la tradizione del movimento dei lavoratori, del partito comunista e di tutto ciò che vi ha girato attorno per tutto il Novecento.

Insieme hanno preso il 4,2 percento dei voti.

Dall’altra parte, ci sono partiti molto diversi, ma che hanno in comune alcuni elementi. Sono movimenti che si basano sulla militanza, che non hanno alle spalle poteri forti, che parlano in modo semplice e diretto, in particolare contro immigrati e musulmani.

Bene, La Destra, la Lega e Forza Nuova, insieme, hanno preso l’11,4% dei voti.

Insomma, in Italia, per ogni estremista di sinistra ce ne sono tre di destra.

Viene da ridere a pensare alla storica pretesa della sinistra di possedere le chiavi del cielo e della terra: il famoso potere di sdoganamento. Voglio vedere chi può sdoganare chi oggi…

Chiaramente le cose non sono così semplici – molti di sinistra avranno votato per Veltroni (però anche tanti di estrema destra avranno votato per Berlusconi); e comunque il grado di impegno dei due elettorati è in media diverso.

Però c’è da pensarci.

Bertinotti da anni pontifica brillantemente in televisione. E Calderoli per anni ha fatto le sue rumorose sparate.

Nella piccola nicchia del ceto intellettuale subalterno – il cuore identitario della sinistra – il primo sembrava intelligente, il secondo cretino.

Si rideva di Calderoli, ci si indignava o ci si lamentava della figura davanti all’Europa. Io ho sempre criticato questo atteggiamento della sinistra: una critica inutile, perché nulla unisce di più un gruppo, che ridere dietro a un presunto cretino.

Bene, la statistica ci dice che ogni volta che Bertinotti apriva bocca, ha perso voti; e ogni volta che lo ha fatto Calderoli, li ha guadagnati. Il presunto cretino si è dimostrato di gran lunga il più intelligente dei due.

La sinistra è da oggi morta in Italia. Non è mica una cosa di cui andare allegri, ma è un dato di fatto.

Non rappresenta "le lotte", "i giovani", "le donne", "i lavoratori" e nemmeno "i pensionati". Non rappresenta altro che se stessa, cioè un’area di persone in lenta via di estinzione, che commemora i bei vecchi tempi.

Non è colpa di nessuno.

Un enorme movimento di persone, con un complesso sistema di legami, nato per affrontare i problemi del Novecento, si affaccia su di un’era del tutto diversa. Nel Grande Flusso che tutto travolge, perde ogni orientamento.

La maggior parte delle persone coinvolte finiscono semplicemente per squagliarsi e lasciarsi assorbire.

Piccole minoranze, addirittura individui soli, che non hanno intenzione di lasciarsi assorbire, si distaccano e cercano di creare realtà di opposizione del tutto nuove.

Ma la gran parte di coloro che non si sono fatti assorbire rimane aggrappata alla barca, che non può cambiare direzione perché ha dietro di sé una potente inerzia storica.

E tra rimpianti, ripetizioni di parole rituali, ricerca di purezza e reciproche recriminazioni, tutta la barca va giù.

Shipwreck

 

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41 Responses to Naufragio finale

  1. utente anonimo says:

    Gli italiani con il proprio voto ( dopo Veltroni con la creazione del PD) hanno tolto dai songi di Berlusconi un incubo che era rappresentato dai comunisti.

    Mi sembra però che Berlusconi abbia avuto anche un’altro incubo di cui ci ha sempre parlato, quello dei giudici!

    Ora che il “problema” dei comunisti è stato risolto con la loro cancellazione politica, quale sarà il modo per “risolvere” il secondo problema?

    reza

  2. utente anonimo says:

    Lo dico…mi sono astenuto.

    Ne ero (e ne sono) convinto per diversi motivi. Per altri ero un po dubbioso.

    Adesso mi sento preoccupato per un semplice motivo: in Italia, nel parlamenti italiano, praticamente non esiste un’opposizione (se i programmi dei dui “big” sono praticamente uguali l’opposizione non può essere che blanda o faziosa).

    Questo un po mi spaventa…ma probabilmente era già scritto date le premesse.

    Alcune domande che mi vengono in mente:

    -l’opposizione si farà nelle piazze e nelle strade?(a me personalmente piace ma non sempre porta a risultati concreti).

    -siamo veramente così pochi da questa parte(intendo sinistra…a sinistra del PD, nel modo più ampio possibile)?

    -ci sarà la forza e la possibilità di ri-organizzarsi? (in un modo nuovo spero)

    Passerà un po di tempo prima che riesca a rispondermi.

    ciao

    nix

    p.s. ben tornato

  3. PinoMamet says:

    Non avrei riso per il governo di Veltroni, non mi metto certo a piangere per quello di Berlusconi.

    In una città emiliana: quattro leghisti (dico quattro per dire, potevano essere di più, persino dodici o tredici) alcuni dei quali in realtà lombardi importati per l’occasione, sfilano di notte nel quartiere storicamente più di sinistra; non saprei dire perché di preciso, ma insomma contro gli immigrati che ci abitano e per “restituirlo ai locali” (il che è anche ridicolo visto che molti leghisti non erano manco locali- ho le mie talpe).

    Di fronte a loro, una folla davvero grande di ragazzi, gente di sinistra, centri sociali e qualche immigrato di quelli più politicizzati, con gli striscioni i cartelloni i megafoni i sound system.

    E la gente, alla finestra, era con loro, non con i leghisti.

    I leghisti se ne tornano a casa con le pive nel sacco.

    Però, alle elezioni, la sinistra arcobaleno piglia un cazzo e un coperchio, la lega nord cresce raddoppiando o triplicando i suoi voti (mo’ è arrivata tipo al 9%).

    Allora, visto che è evidente che la lega Nord, di per sè, non è che piaccia così tanto, da ‘ste parti;

    ma quanto deve far schifo la Sinistra Arcobaleno?

  4. PinoMamet says:

    Naturalmente qua ha vinto il partito di Veltroni, come se chiama.

    Ciao!

  5. Miguel sappiamo ormai da tempo che sei convinto come noi nel bisogno-necessario della critica e della lotta al sistema allora invitiamo te e chiunque ne abbia voglia a leggere il seguente post:

    http://movimentoassurdo.blogspot.com/2008/04/caldo-eppur-meditato-con-coerenza.html

    Grazie!

  6. Non so se la proporzione di tre a uno in favore degli “estremisti di destra” sia accurata, perché del mio giro abituale di persone (alcune decine) sono stato l’unico ad andare a votare. La Sinistra Arcobaleno, così fatta e dopo che per un anno e mezzo ha tenuto in piedi un governo Prodi in cui non c’è stato giorno che Mastella non promettesse di mandare all’aria tutto se non si faceva come diceva lui, non è piaciuta. E nessuno l’ha votata. Il terreno, per la sinistra identitaria, è la piazza.

  7. utente anonimo says:

    a proposito di questa curiosa idea dell’identità dei programmi, non mi pare che il PD avesse in programma di abolire l’ICI…

    roberto

  8. RitvanShehi says:

    >Gli italiani con il proprio voto ( dopo Veltroni con la creazione del PD) hanno tolto dai songi di Berlusconi un incubo che era rappresentato dai comunisti. reza< Beh, se per questo il buon popolo moderato italico ha tolto dal Parlamento anche l’altro estremo, la Destra. >Mi sembra però che Berlusconi abbia avuto anche un’altro incubo di cui ci ha sempre parlato, quello dei giudici!<
    Veramente Berlusca parlava dei PM e non dei giudici, visto che dai giudici è stato regolarmente assolto in tutti i processi che gli sono finora capitati fra capo e collo.

    >Ora che il “problema” dei comunisti è stato risolto con la loro cancellazione politica, quale sarà il modo per “risolvere” il secondo problema?< Ma la “Riforma della Giustizia”, ovviamente. Separazione delle funzioni/carriere fra PM e giudici, cessazione della ridicola “obbligatorietà dell’azione penale” che dovrebbe portare i PM a mandare in aula solo quei casi in cui ci siano solide prove e, conseguentemente, concrete possibilità di vittoria.
    Sara certamente una vittoria per Berlusconi, ma sarà una vittoria ben maggiore per i povericristi innocenti accusati che non hanno i soldi per pagare gli avvocati che può permettersi Berlusconi.

  9. utente anonimo says:

    Credo ci si debba innanzitutto chiedere cosa sia veramente l’attuale sinistra “estrema” italiana, quella che non è riuscita ad entrare in parlamento.

    I difensori degli operai? Non credo proprio. Di operai da difendere non ne ha più. I pochi rimasti votano Berlusconi e Bossi.

    I nuovi ermeneuti della lotta di classe? Non credo proprio. La nuova lotta di classe è quella tra dipendenti pubblici (con gli stipendi in crescita, di poco, certo, ma comunque in crescita) e privati (col reddito in calo per via della concorrenza estera). Questa non è minimanente contemplata da Bertinotti e soci.

    Gli ambientalisti? Se Pecoraro-Scanio, che ha coperto di pattume la Campania, è un ambientalista…

    O forse si tratta dei difensori di omosessuali capricciosi e abortiste cialtrone? Ecco, forse è questo che abbiamo di fronte.

    Se la sinistra estrema fosse stata davvero estrema non sarebbe confluita nel partitone di Walter “Yes We Can” Veltroni. Ma pur di fermare Berlusconi lo ha fatto. Forse è questa la chiave di volta per comprendere cosa sia la sinistra alla sinistra del PD.

    Essa, probabilmente, è soltanto il ramo più colorito dello stesso PD, e il PD alla fine l’ha cannibalizzata tramite il richiamo al voto utile. I rifondaroli hanno fondamentalmente “ragionato” come sragiona(va) il diessino medio. Berlusconi è il Male Assoluto. E pur di sbarrargli la strada il rifondarolo ha scelto di scomparire salendo sul carrozzone di Veltroni e la Bindi.

    Un carrozzone che scopiazza senza ritegno gli USA. Lo slogan della sua campagna elettorale è preso da Barack Obama. Anche il nome del carrozzone è lo stesso del partito “di sinistra” della superpotenza. Ma i rifondaroli non erano critici verso la politica d’oltreoceano? Berlusconi, per inciso, lo slogan se lo è scelto originale, e il nome del suo partito, che comprende la parola “popolo”, ha certamente un qualcosa di autenticamente di sinistra. Per carità, un nome non fa primavera. Ma è comunque un segno, un segno che i cialtro-sinistri che votano contro di lui ovviamente non ammetteranno mai.

    Il sinistro estremo italiota potrebbe essere tutto lì. Come il sinistro moderato italiota, si masturba senza sosta nelle sue forme di auto-erotismo preferite: l’antiberlusconismo ossessivo e la presa in giro compulsiva di Calderoli.

    Del resto è gente che di tempo per masturbarsi ne ha tanto. I magistrati, i professori, gli usceri delle poste, i cretini sul libro paga della regione Toscana, di necessità di lavorare ne hanno poca rispetto ai negozianti e agli mprenditori che votano il Cavaliere.

    La domanda a cui non sono invece in grado neppure di abbozzare una risposta è la seguente. Come si è passati da Togliatti, che andava in vacanza in URSS, e Secchia, che voleva fare la rivoluzione d’Ottobre in Italia, a Luxuria? I primi, a prescindere da come la si pensi, erano personaggi storici. Il secondo è una nullità imbarazzante coltivata sui divanetti del Maurizio Costipanzo Sciò. Qual è la storia, e quali le ragioni, della deriva da Togliatti e Secchia a Luxuria?

    Se qualcuno è in grado di avanzare spiegazioni, lo faccia.

    Comunque sia, il risultato uscito dalle urne è positivo. Certo, ci sono ben poche speranze che Berlusconi prenda la misura più impellente ed importante da prendere, l’abbattimento della Casta di malfattori pubblici, finanza criminogena e industria parassitaria di cui quello che ci si ostina ancora a chiamare “sinistra” è semplicemente il braccio parlamentare. Ma le poche novità intellettuali nell’arena politica dello Stivale le hanno portate uomini “di destra”, come Tremonti. Ed è certamente meglio che i nani Moretti si masturbino a casa loro e non sulle poltrone di ministeri ed enti pubblici.

    Stradivari

    P.S. Sono curioso di vedere chi sostituirà Bertinotti, che fondamentalmente era il meno peggio di quell’area della politica del nostro paese.

  10. Aramcheck says:

    Mi sfugge l’errore insito nel prendere per il culo Calderoli e mi sfugge, al contrario, l’acume di chi prende per il culo Luxuria.

    L’uno e’ in realta’ un grande statista e l’altra e’ una soubrette? Forse.

    O nell’uno si specchia parte dell’elettorato italiano (che non ama essere presa per il culo da un branco di intellettuali soltanto perche’ gli stanno sul cazzo i negri) e nell’altra si vede il diverso? Possibile.

    Mi sono astenuto. La classe dirigente della SA merita di sparire politicamente, forse merita di sparire quel tipo di sinistra. Non spariranno alcune istanze di cui si sono(male) o si sarebbero dovuti far carico.

    Meritavano di sparire, ma non erano i soli, e se dovesse arrivare il peggio non so quanto converra’ stare dentro al parlamento e quanto invece ringrazieranno di poterne star fuori.

    Mi sfugge anche la novita’ nel pensiero politico di Tremonti: l’analisi e’ sostanzialmente quella che proprio quella sinistra fa da quasi 15 anni, la soluzione proposta e’ in chiave protezionistica, invece che velleitariamente umanitaristica.

    Sulla critica alla globalizzazione arriva un po’ tardi, e il protezionismo, storicamente, prende sempre piede durante le crisi internazionali: comincia uno “grosso” e scatta l’effetto domino. Quindi e’ un processo che Tremonti non potrebbe controllare nemmeno se avesse il doppio dei voti.

  11. utente anonimo says:

    MM,

    – Veltroni ha cercato di dire più o meno le stesse cose di Berlusconi, ma con un tono più vacuo, e questo non è piaciuto. —

    Dai Miguel, questo è il refrain della sinistra radicale degli ultimi dieci anni o giù di lì. Che viene dimenticato quando la sinistra prevale e rispolverato quando a prevalere è la destra.

    In pratica viene utilizzato ad un’elezione su due :-) Anche se a ‘sto giro hanno, o avrebbero altro di cui preoccuparsi…

    Z.

  12. brullonulla says:



    Dai Miguel, questo è il refrain della sinistra radicale degli ultimi dieci anni o giù di lì.

    però è vero. lo diceva anche una imprenditrice filoberlusconiana, ieri, da Ballarò.

    quanto all’estremismo di destra, non saprei se contare la Lega come destra radicale. su immigrazione e identitarismo è associabile, ma non mi pare abbia niente dell’anticapitalismo, antiamericanismo etc. della destra radicale “classica”.

  13. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Berlusca parlava dei PM e non dei giudici, visto che dai giudici è stato regolarmente assolto in tutti i processi che gli sono finora capitati fra capo e collo. —

    Questo lo dice lui: in realtà tu sai bene che non è così, dato che diverse volte è stato semplicemente prosciolto per sopraggiunti termini di prescrizione ;-)

    E se oggi parla male solo dei PM, è pur vero che nelle sue dichiarazioni ha quasi sempre bastonato i magistrati in genere.

    – Ma la “Riforma della Giustizia”, ovviamente —

    Mah, speriamo… giusto perché la speranza è sempre l’ultima a morire! :-)

    – Separazione delle funzioni/carriere fra PM e giudici —

    Speriamo, come sopra ;-)

    – cessazione della ridicola “obbligatorietà dell’azione penale” che dovrebbe portare i PM a mandare in aula solo quei casi in cui ci siano solide prove e, conseguentemente, concrete possibilità di vittoria —

    Okkio! :-) Le prove si formano (o più precisamente si producono) in dibattimento, non durante le indagini preliminari: quindi al dibattimento si dovrà andare, semmai, con principi di prova che lascino presagire la formazione delle prove medesima.

    Ma soprattutto, l’obbligatorietà dell’azione penale – principio costituzionale che, sono pronto a scommettere, nemmeno Berlusconi riuscirà (o addirittura proverà) a scalfire – non implica che il processo debba essere istruito a ogni costo. Altrimenti non esisterebbe l’udienza preliminare, né sarebbe ammissibile il proscioglimento dell’indagato durante le indagini.

    L’obbligatorietà dell’azione penale implica che il PM non può astenersi dall’esercitarla qualora emerga la fondatezza dei presupposti della medesima. In altre parole, per dirla molto rozza :-), il PM non può decidere arbitrariamente di non perseguire un reato, ad es. omettendo de plano di iscrivere qualcuno nel registro degli indagati.

    Z.

  14. controlL says:

    L’orientamento perso, figuriamoci. “Bussole impazzite” è del 1951 e descriveva una realtà vecchia di decenni. Nessun rappresentante in parlamento? Bene. qualcuno, si spera, inizierà a capire che libertà è Spartecipazione e finirà di andar dietro a fesserie. Staccarsi da tutto e lasciare che siano gli apologeti del capitalismo a governarselo. Troppo inutile pessimismo in giro, quando semmai è dall’inizio del secolo [scorso] che c’è da essere pessimisti, se si vuole esserlo. Ma davvero qualcuno pensava che il comunismo morto potesse risorgerlo bertinotti? Uno che neppure aveva l’onestà intellettuale di dirsi figlio di dio per compiere un tale prodigio. E comunque mai fidarsi troppo delle “fotografie elettorali” (purtroppo, che sarebbe meglio se segnasse la vera portata della sconfitta). Figuriamoci d’una ch’esce da una legge elettorale che esalta la naturale corsa verso il centro del voto parlamentare.

    Semmai a me fa più impressione la scomparsa dei socialisti, [gl’idioti analisti e politologi sono stupidi a non notare più questa cosa] gli eredi, degeneri fin che si vuole, dei sostenitori che il sistema era migliorabile nel senso della giustizia sociale. Spariti. Eppure dovrebbero essere i vincitori della storica contesa. Le destre. La lega. Figuriamoci. Ma bossi viene dal pci, neppure da quei gruppi confusionari che produsse in serie il sessantotto e dintorni. Il cerchio si stringe, ma da questa parte non l’abbiamo ancora mica capito. Non è una falsata fotografia, frutto più dell’imbelle dirigenza “arcobaleno” e della furbizia velrtrusconiana, elettorale a darci il segno d’una consapevolezza che deve ancora, se pure, farsi strada tra gli “anticapitalisti”.p

  15. utente anonimo says:

    p.,

    – Staccarsi da tutto e lasciare che siano gli apologeti del capitalismo a governarselo. —

    Eh, magari! Il problema è che loro là non si accontentano di governarsi il capitalismo ebbasta. Vogliono governare anche i comunisti come te e i cripto-stalinisti come me, e vaglielo a impedire :-)

    – Ma bossi viene dal pci, neppure da quei gruppi confusionari che produsse in serie il sessantotto e dintorni. —

    Via, Bossi mica era un militante – viene dal PCI grosso modo quanto me :-)

    Z.

  16. utente anonimo says:

    Per Aramcheck (#11),

    Non mi sembra di avere preso in giro Luxuria. Mi limito a prendere atto di quello che è, una specie di soubrette gaia allevata da Costipanzo. I prodiani e i bertinottiani si mettono a ridere quando vedono Calderoli in TV. Io non mi metto a ridere quando vedo Luxuria. Al limite mi trattengo dal non piangere.

    Per quanto riguarda Tremonti e il protezionismo, beh, non mi sembra che la sinistra sia protezionista come lui. Le proposte di dazi sulle merci vennero fatte ai tempi del secondo governo Berlusconi proprio dall’asse Bossi-Tremonti. Di proposte protezioniste io non ne ho mai sentite dall’altra parte. A meno che per protezionismo non si intenda la protezione di un certo immobilismo salvaguardante lo status quo, essendo questo quasi sempre favorevole ad interessi legati riconducibili sinistra, come nel caso delle COOP rosse.

    Quella di Prodi è una politica economica che, da un lato, promuove il liberismo più selvaggio (il “mercatismo”, nella terminologia di Tremonti), dall’altro i monopoli degli pseudo-imprenditori che stanno a capo della Casta. Si è reaganiani quando a farne le spese è l’italiano medio. Negli altri casi, si proteggono gli Agnelli. Se questo lo chiami protezionismo…

    Che poi Tremonti sia arrivato in ritardo rispetto ad alcuni maestri d’oltreoceano come Pat Buchanan, ecco, su questo non c’è dubbio.

    La novità intellettuale di Tremonti è comunque il suo coraggio di parlare apertamente delle trame non poi così oscure dell’economia mondiale. Ad esempio, di come si sia voluto imporre il passaggio all’euro e all’unione europea, un processo che avrebbe dovuto richiedere decenni, in tempi rapidissimi, solo perchè questo faceva l’interesse dei banchieri centrali europei.

    La novità intellettuale di Tremonti è apparsa nel modo più prepotente in un dibattito tra lui e Bertinotti ad Anno Zero, e in una conferenza tenuta in Italia del cattivo maestro Lyndon LaRouche che vedeva oltre alla partecipazioni di Tremonti quella di uno di Rifondazione.

    Qui si trovano l video di Anno Zero: http://youtube.com/watch?v=wepXuMd7Y-4

    http://youtube.com/watch?v=vcl879WnsJk

    Qui ci sono maggiori informazioni sulla conferenza di LaRouche: http://tinyurl.com/68j44n

    Non mi interessa cercare di “convincere” chi non è d’accordo con me che Tremonti sia più originale del “pensatore” rifondarolo medio. Ognuno giudichi come gli pare.

    Stradivari

  17. utente anonimo says:

    Io ho vinto, al Senato.

    Alla Camera un glorioso disastro.

    Per ora sono soddisfatto e moderatamente ottimista, c’è troppo anticapitalismo nel PDL Lega ma pazienza.

    Saluti

    Francesco

  18. utente anonimo says:

    A quello che ho detto un paio di commenti fa, aggiungo che lo so benissimo che neanche con il doppio dei voti Tremonti riuscirebbe ad imprimere un reale cambiamento in senso protezionista al paese.

    Più che il governo comandano, ahimè, i poteri forti più o meno occulti, alcuni scelti da noi, altri imposti.

    Io mi ero limitato a rilevare una certa originalità intellettuale di Tremonti, non a lodarne inesistenti potenzialità rivoluzionarie.

    Stradivari

  19. Aramcheck says:

    Non mi sembra di avere preso in giro Luxuria.

    Caro Stradivari, non è una polemica personale con te, registravo che le prese per il culo a Luxuria non sono mancate da quando è entrata in parlamento. Non ho nulla da dire su di lei, non l’ho seguita. Immagino abbia fatto enormi disastri, non paragonabili alle “magliette” o alla “porcata” o ai “maiali che pisciano sul suolo della moschea”.

    Davvero non lo so, mi fido.

    Non mi interessa cercare di “convincere” chi non è d’accordo con me che Tremonti sia più originale del “pensatore” rifondarolo medio. Ognuno giudichi come gli pare.

    Ripeto, la critica alla globalizzazione è tardiva e arriva quando al “mercatismo senza regole” hanno cominciato a vincere gli altri (eg.la Cina). Il “mercatismo” come lo chiama lui, è andato benissimo a tutto l’occidente finché conduceva il gioco.

    I riferimenti agli “illuminati” puzzano di Blondet.

    Il protezionismo non è una novità, è vecchio come il mondo e le proposte dell’asse Bossi-Tremonti non vennero applicate perché non “potevano” essere attuate da un unico paese europeo, per di piu’ in declino come è l’Italia. Le proposte politiche inapplicabili io le chiamo “sparate”, soprattutto quando si è al governo.

    Detto questo, spero vorrai credermi se ti dico che nel mio intervento non c’era, nella manieria piu’ assoluta, la volontà di difendere Prodi o il rifondarolo medio. Discuto i tuoi controaltari che non mi paiono convincenti.

    Mi scuso con Miguel per il troppo spazio e ti saluto cordialmente.

  20. kelebek says:

    Per Z n. 12

    Scelgo te, visto che ho fretto, ma i commenti interessanti sarebbero tanti…

    Credo invece che sia un punto cruciale.

    Non tutti coloro che hanno votato il centrodestra lo hanno fatto per rabbia, tanti lo avranno fatto per motivi sensati.

    Ma c’è una tremenda atmosfera di rabbia confusa in giro; che non va disprezzata, perché contiene anche germi di contestazione radicale della realtà.

    Credo che sarebbe affascinante cercare di capire perché questo furore devastante, questo astio profondo, in decine di milioni di italiani.

    Solo che questa rabbia viene vissuta come pura pulsione: non è in grado di cercare una soluzione, ma solo una voce che le somigli.

    La sinistra fortunatamente naufragata non ha saputo esprimere per niente questa rabbia contro l’orrore della vita quotidiana.

    Allora, la rabbia distruttiva contro il sistema si è coagulata attorno all’oggetto meno probabile: un miliardario che è già stato al governo altre due volte.

    Chi non sa cogliere la rabbia, la violenza, l’esasperazione che c’è in giro, è destinato a perdere.

    Non è detto che perdere sia un male, ma in tal caso occorre avere il coraggio di scegliere di perdere.

    Cosa che la Sinistra Naufragata non può avere, viste le sue illusioni ottocentesche sul divino progresso.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    Miguel, Calderoli prende voti perchè chi lo vota è stato amorevolmente cresciuto, coltivato, allevato e nutrito per votare un cretino.

    la timida

  22. dalovi says:

    Prima che il relitto arrivi sulla riva ne dovrà passare del tempo. Così si potrebbe ricostruire. Ruggine, ma pur sempre di ferro.

  23. utente anonimo says:

    Miguel,

    il problema è proprio lì dove tu vedi la soluzione: nella folle idea di fare una “contestazione radicale della realtà”, idea che è tanto ragionevole quanto far volare una balena e ha tante possibilità di esiti positivi quanto un corso di levitazione per principianti.

    Se non ci si libera di questo orrore di prospettiva (orrore, non errore), il sangue scorrerà a fiumu evitabili. E già è troppo quello che scorre senza che si veda come impedirlo.

    Il fallimento del marxismo non ha insegnato nulla sulla non progettabilità della realtà, pare. La tentazione del giardiniere (lo avevi detto tu?).

    Ciao

    Francesco

    PS timida, detto da uno che non ha votato Lega, Lei non ha capito una fava.

  24. utente anonimo says:

    Non esiste più una sinistra, Un campo democratico della solidarietà, della giustizia sociale, Un campo pacifista, un campo operaio, Un campo giovanile e precario, Un campo veramente ambientalista, un campo che guarda a un’altra società, che non sia ostile all’Uomo e alla natura!

    Non esiste perché malgrado l’esistenza fisica di italiani appartenenti a questo campo, con questa legge elettorale, essi sono stati privati della loro rappresentanza in parlamento.

    Su 47 milioni di partecipanti alle elezioni 14 milioni di votanti , pur avendo votato, non hanno un rappresentante nel parlamento quindi, per difetto della legge, queste elezioni non rispecchiano i diritti civili garantiti dalla democrazia.

    Dunque si tratta di regime !?!

    reza

  25. D’accordo con Stradivari.

    Ma più che originale Tremonti mi sembra l’unico paradigma economico-politico esistente. La “sinistra”, invece di proporre un’alternativa a Tremonti, ha cercato semplicemente di darne una versione più soft.

    Luxuria e il luxurismo della sinistra merita tutto il nostro sdegno e disprezzo, non cercate di difenderlo. Sdegno e disprezzo anche ai pagliacci alla Tarzan e Cita e sinistra critica con tutta la loro demagogia e i loro spettacolini da centro sociale quando blateravano sui precari e poi non facevano un cazzo in termini pratici.

    Pino

    “Allora, visto che è evidente che la lega Nord, di per sè, non è che piaccia così tanto, da ‘ste parti;

    ma quanto deve far schifo la Sinistra Arcobaleno?”

    Esattamente quello che pensavo anche io!

  26. controlL says:

    Ma perché prendersela con luxuria, non capisco. È una che ha usato quel po’ di notorietà acquisita per essere eletta. Il giochetto è riuscito due anni fa, non è riuscito adesso. Mi chiedo cos’abbiano fatto di diverso gli altri candidati di tutti i partiti. Ma bisogna andare dietro alle questioni “reali”, sento dire, non so se più costernato o divertito da questa sciocchezza, quasi che luxuria non sia reale anch’essa. Quegli stessi che prendono per “realta” le loro idee. C’è crollato addosso il novecento, sento dire. Ma che stronzata; luxuria è reale non il novecento, che è uno schema mentale, e mai è iniziato e mai è finito nella “realtà”. Non si fa prima a dire che non s’è capito una mazza, traducendo in italiano comprensibile l’intellettualese d’accatto? Ma poi perché non si sarebbe capito una mazza? Perché un certo numero di persone non ha votato come si voleva? Ma che bestialità. Superstizione del numero, sempre quella, alla fine fa capolino in questi intelligentoni liberi da dogmi e legati alla religione (nel senso deteriore) più ributtante. Tantum malorum potuit suadere religio [superstizione]. E poi, detto da un operaio, smettela di tormentare il voto operaio (degli operai che avete in testa, peraltro), come se quel voto fosse segno di chissà quale verità. In cabina elettorale lo spirito santo non scende su nessun individio o classe particolare, e piuttosto scende copioso lo spirito fesso, quando piacciano e quando meno i risultati di quella fessitudine fatta voto.p

  27. Prendersela con Luxuria è come prendersela con Bassolino. Sono semplicemente simboli di un sistema decadente. Non si sono inseritit da soli nelle liste di partito, sono stati inseriti da un meccnismo interno attraverso, p.es. Luxuria, cooptazione demagogica allo scopo di rastrellare un po’ di voti dagli ambienti “notturni” . NOn ce la prendiamo con Luxuria e altri simili a livello personale, ma con il sistema che li ha portati a ricoprire funzioni che non gli competono. Luxuria è solo uno dei tannti simboli della morte della sinistra.

  28. utente anonimo says:

    mah!

    la differenza fra bassolino e luxuria, è che il primo ha una responsabilità quanto meno politica *personale* di uno sfacelo sotto gli occhi di tutti, mentre a luxuria niente di simile a questo puo’ essere imputato.

    poi, sullo scagliarsi contro persone perché sono “simboli”, sono sempre stato molto scettico.

    luxuria non è un simbolo, è una donna impegnata in politica.

    roberto

  29. controlL says:

    Siamo al solito “contrordine compagni” passato per chissà quale analisi della “morte” della sinistra; io la vedo più viva e bestia che mai nei commenti della sua “morte”. Io lo ricordo quando si accusava il pci berlingueriano di esattamente l’opposto; che per questo era fuori dei tempi eccetera eccetera. Ora è troppo “fru fru” e deve ritornare alla rude(?) natura di non so chi; dimenticate operai e “tute blu”, che hanno altro da pensare che d’essere rudi per accontentare gli svolazzi teorici di qualche sociologo. È facile che i tempi non saranno facili (lo vedo nell’eliminazione di mastella puttosto, pensa un po’) sia per chi veste fru fru sia per il bell’operaio stalinista d’antan, che torna a far battere cuori, vedo. Magari partire da qui forse è meglio.p

  30. utente anonimo says:

    Miguel, il commento 21 è quasi meglio del post…

    Reza

    “Su 47 milioni di partecipanti alle elezioni 14 milioni di votanti ”

    ma sei sicuro di questi dati? non è che 47 milioni erano gli aventi diritto? perché cambia, sai…

    silviu’

  31. utente anonimo says:

    brullo n. 13,

    – però è vero —

    Certo: è vero stavolta, perché il centrosinistra ha perso! :-) Al prossimo giro tornerà ad essere falso :-)

    – lo diceva anche una imprenditrice filoberlusconiana, ieri, da Ballarò. —

    Ah, beh, allora, se lo diceva un’imprenditrice filoberlusconiana dev’essere vero per forza! ;-)

    Seriamente. Tu davvero pensi che l’elettore medio abbia votato Berlusconi perché ritiene Veltroni troppo simile ma non identico? E’ questo che ti hanno detto i tuoi amici e conoscenti che l’hanno votato?

    Perché tutti quelli che conosco io – e ti assicuro, non sono pochi – hanno votato Berlusconi “sennò vince la sinistra”. Perché temessero a tal punto la vittoria della sinistra resta un mistero difficile da decifrare: e tuttavia, la sinistra non tende a fare esattamente lo stesso? non dice sempre di votare per i propri candidati perché “sennò vince la destra”?

    Insomma, mi sembra che l’elettore medio di differenze tra i due schieramenti in fondo ne veda eccome. Come direbbe il nostro amico manàgger, evitiamo di farci dei film :-)

    Z.

    p.s.: spero che quest’inverno sia stato sufficientemente freddo per i tuoi gusti. Ho passato il Natale a letto con l’influenza, dee-oh khal lerth! :-)

  32. utente anonimo says:

    Scusate neh;-)) i votanti sono 37 milioni e i 14 milioni sono sia i votanti cosiddetti; con voto inutile, che gli astenuti.

    ***********

    Comunque sia, questo risultato che vede i comunisti cancellati, è un paradosso italiano, all’interno di un paradooso mondiale che vede la Cina (Comunista) come finanziatore (sia del commercio che del disavanzo) degli Stati Uniti (capistalista).

    Non si capisce perché in Italia Don Camillo e Pepone devono ancora farsi guerra.

    Dunque, la cosa potrà essere vista in diversi modi:

    - L’Italia è un paese malato, arretrato e senza cultura, perché il suo lato politico peggiore sono i comunisti e quello migliore un personaggio come Berlsuconi, che insieme hanno avuto la delega del governo per ben 12 anni (7 nel passato e 5 per il futuro) dagli italiani.

    - Gli italiani sono davvero ostaggio di una casta politica e disinformati dalla stessa , in più ricattati dalla cupola santa, quindi votano sempre la destra e la sinistra senza Prodi (che non è di sinistra ma un ex DC) non avrebbe nemmeno vinto quel poco che ha vinto in 60 anni .

    - tutto regolare, questa è una tappa obbigatoria del cambiamento del sistema che dall’indiscussso potere del unico DC e poi dal mostro da esso creato; il pentapartito, è passato al multipartitismo esagerato della II Rep. per arrivare al (ancora non pefetto/perfezionato) bipartitismo e quindi, dopo il disastroso del governo Prodi a nome della sinistra, la vittoria della cent-dest è naturale .

    Di più nin sov;-)))

    reza

  33. utente anonimo says:

    Miguel #21,

    è bene non dimenticare che alla sinistra fortunatamente naufragata – e anche a quella che è naufragata un po’ peggio :-) – è toccato il ruolo di liquidatore fallimentare di un quinquennio tragicomico e sgangherato. Ed è bene anche ricordare la prova che in questo frangente ha dato di sé.

    Ne ha liquidato l’eredità solo in parte: e soprattutto l’ha fatto dando prova di incomunicabilità, di debolezza, talvolta di fragilità estrema.

    Credo che nulla rappresenti il biennio Prodi meglio della finanziaria 2007. Anziché discutere per un tempo limitato e poi decidere (mettendo in conto di far qualche scontento, ciò che è inevitabile) si è deciso tutto subito senza discutere. Per poi cedere metro dopo metro in ogni direzione, nei confronti di chiunque protestasse con sufficiente vigore, con una contrattazione degna del peggior mercato del pesce. Il presidente della Camera chiedeva che le forze armate sfilassero disarmate. I ministri della maggioranza manifestavano contro il loro governo. E così via.

    C’è molto di vero in quello che dici – la rabbia inespressa, il rifiuto di una realtà oppressiva e talvolta orribile – ma non capisco il salto che porta a dire che Veltroni è stato percepito dagli elettori come “troppo simile a Berlusconi”. Che è solo il uisful zinchin di chi sostiene questa teoria, e vorrebbe che tutti la facessero propria :-)

    In realtà, secondo me, Veltroni è stato percepito come troppo simile a Prodi. Che la destra non ha mai sopportato, e che la sinistra stessa – dopo un brevissimo periodo iniziale – tollerava a fatica[1].

    Credo che stavolta il PdL avrebbe vinto anche se tutte le televisioni italiane fossero state veramente in mano ai “comunisti”.

    Z.

    [1] Molti lo hanno visto come il leader naturale, certo, nella speranza di resuscitare lo spirito del ’96. Di quanto la sinistra conquistava il governo per la prima volta da cinquant’anni, e Berlusconi era sconfitto e sembrava non fosse in grado di rialzarsi più. Un’ingenuità tanto infantile che fa persino tenerezza. Come se il passato non fosse per definizione unico e irripetibile, e potesse invece essere richiamato e riprodotto a tavolino, di volta in volta, a seconda delle necessità.

  34. utente anonimo says:

    “Credo che stavolta il PdL avrebbe vinto anche se tutte le televisioni italiane fossero state veramente in mano ai “comunisti”.” Z

    E’ vero.

    reza

  35. utente anonimo says:

    per una volta, semel in anno, non sono del tutto d’accordo con il buon Z., ed in particolare su due punti:

    1. la finanziaria 2007 è stata né più né meno come tutte le finanziarie: certo un mercato del pesce, ma non diverso dal mercato degli ultimi 50 anni

    2. io non credo che “Veltroni è stato percepito come troppo simile a Prodi”.

    piuttosto credo la sinistra, come definirla?, “socialdemocratica” (insomma quella sinistra che vota ds, prodi, veltroni ecc.) sta intorno al 30% quando le va bene. per vincere le elezioni ci vuole un miracolo *e* un’alleanza con quelle forze che veltroni ha voluto escludere.

    la destra avrebbe vinto pure se presentava un criceto al posto del berlusca, semplicemente perché l’italia è un paese di destra

    roberto

  36. utente anonimo says:

    ps. a scanso di equivoci approvo la decisione di veltroni di correre da solo, ché altri anni come gli ultimi non li avrei sopportati….

    roberto

  37. utente anonimo says:

    Domanda:

    come ha fatto Prodi ha vincere le elezioni per ben due volte?

    So di essere parziale ma lo trovo: 1) palesemente indatto a dirigere più della sua bicicletta,

    2) ha un eloquio molto sgradevole con cui non dice niente,

    3) una lunga storia di mediocrità alle spalle.

    Insomma, non riesco a capire cosa abbia di meglio di un Rutelli o Veltroni, che perdono.

    Grazie

    Francesco

    PS a meno che non abbia ragione chi dice che gli italiani votano sempre allo stesso modo (o si astengono) e che l’unica variabile a decidere gli esiti delle elezioni è il gioco delle alleanze e delle leggi elettorali.

  38. utente anonimo says:

    Francesco,

    per me vale il PS: si è sempre votato più o meno nello stesso modo, valgono le alleanze, e , ogni tanto, i miracoli (e forse nel 1996 e nel 2002 a destra si era esagerato con i criceti, un po’ come alle comunali a bologna quando a sinistra presentarono un criceto e vinse il guazza)

    roberto

  39. utente anonimo says:

    roberto,

    – 1. la finanziaria 2007 è stata né più né meno come tutte le finanziarie: certo un mercato del pesce, ma non diverso dal mercato degli ultimi 50 anni —

    Mica che quelle precedenti fossero un capolavoro di chiarezza e concisione, eh. Ma un abuso così drammatico degli emendamenti omnibus, delle partenze in quarta che si risolvono nel nulla, del cedere ad ogni minima pressione di ogni parte in causa, beh, non mi sembra si sia verificato ogni volta.

    Naturalmente la frammentazione del parlamento ha peggiorato le cose.

    – io non credo che “Veltroni è stato percepito come troppo simile a Prodi”. —

    Eh, purtroppo temo di sì. Nel senso che hai voglia di presentarti come “il nuovo”, quando sei lì da decenni e fai parte dello stesso partito che Prodi ha contribuito per primo a fondare! —

    – piuttosto credo la sinistra, come definirla?, “socialdemocratica” (insomma quella sinistra che vota ds, prodi, veltroni ecc.) sta intorno al 30% quando le va bene. per vincere le elezioni ci vuole un miracolo *e* un’alleanza con quelle forze che veltroni ha voluto escludere. —

    Forse non hai tutti i torti…

    – la destra avrebbe vinto pure se presentava un criceto al posto del berlusca, semplicemente perché l’italia è un paese di destra —

    …e forse hai ragione pure qui. Ma io dubito che la gente si identifichi in modo così massiccio con gli schieramenti destra/sinistra. Magari lo fa chi di politica si interessa ogni giorno, ma non l’elettore medio.

    Penso che l’elettore medio abbia deciso che la in Italia la sinistra è più pasticciona e inconcludente della destra, e abbia votato di conseguenza.

    Z.

    p.s.: In realtà è la seconda volta che non siamo d’accordo – e avevo ragione io, naturalmente :-)))

  40. utente anonimo says:

    “Ma io dubito che la gente si identifichi in modo così massiccio con gli schieramenti destra/sinistra”

    non è una questione di identificazione, ma di abitudine.

    Z.,

    saro’ pessimista, ma ho l’impressione che alla stragrande maggioranza degli elttori in fin dei conti non gliene freghi una beneamata cippa della politica (basta guardare il livello insulso di qualsiasi trasmissione/dibattito/discussione politica per rendersene conto), e il voto è più o meno sempre quello.

    ci fosse un po’ più di interesse, si parlerebbe di più di cose serie e meno di folclore…

    roberto

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