Ritorni

Torno da una settimana senza Internet e senza giornali, appena in tempo per non votare alle elezioni, e scopro che non sono per niente portato a fare il detective.

Roberto Sandalo l’avevo escluso subito da ogni responsabilità negli attentati contro le moschee in Lombardia.

Nessuna persona che avesse alle spalle problemi con la polizia come i suoi, sarebbe stata così stupida da esporsi in quel modo.

Solo una persona poco accorta avrebbe potuto appoggiarsi per la parte tecnica a un tale che va in giro scrivendo STOP ISLAM e il proprio numero di telefono sui muri di mezza Italia.

Solo un cretino avrebbe abbinato la vita clandestina da attentatore a una vita pubblica da proclamatore estremista.

Mi sembrava impossibile che un ex-sottufficiale degli Alpini, con tre omicidi alle spalle, potesse compiere attentati tecnicamente così incompetenti come quelli compiuti dal Fronte Cristiano Combattente.

Solo un deficiente avrebbe potuto compiere simili attentati praticamente sotto casa.

Solo un idiota avrebbe tenuto in macchina un arsenale, come faceva lui.

Solo un dissalato cerebrale avrebbe usato la propria macchina-arsenale per fare attentati.

Evidentemente, ho sopravvalutato il più sfigato bombarolo d’Italia.

In compenso, ho trovato finalmente il libro adatto per studiare la lingua georgiana.

Le lingue sono una cosa viva, suoni evanescenti che hanno un misterioso ordine; ma inevitabilmente, quando si cerca di dire che cosa sono, si finisce per ucciderle, dividendone i pezzi tra due poli.

Da una parte, c’è chi ci presenta la pura astrazione grammaticale, che ricorda un po’ le vetrine di certi musei ottocenteschi con i loro animali impagliati.

Dalla parte opposta, ci sono testi che manifestano una sorta di finta allegria, con grandi illustrazioni a colori: ne emerge una lingua forse di una certa utilità pratica, ma priva di ogni ricchezza e senso. Mentre il georgiano è ricchezza e senso, senza alcuna evidente utilità pratica se non abiti tra Trebisonda e Baku.

La grammatica ideale, invece, ti porta direttamente in situazioni reali e in frasi possibili, mentre si sofferma continuamente per farti cogliere lo spirito della lingua. Ti fanno ragionare quanto le grammatiche serie, ma in modo vitale. Questo è il grande merito dei libri pubblicati dalla casa editrice Assimil (ma il loro libretto sulla lingua georgiana è troppo stringato per applicare questo metodo).

Il georgiano, con il suo incredibile sistema verbale, si presta molto al genere grammatiche astratte, e infatti non avevo finora trovato altro.

Finché non ho scoperto l’altro giorno il Lehrbuch der georgischen Sprache, di Lia Abuladze e Andreas Ludden (Helmut Buske Verlag, Hamburg, 2006). Lo so, occorre conoscere il tedesco prima, ma è una passeggiata in confronto al georgiano.

Lo raccomando vivamente a tutta la comunità degli amanti delle cose meravigliosamente inutili e profonde per cui vale la pena vivere.

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23 Responses to Ritorni

  1. falecius says:

    Bentornato :)

    La lingua georgiana mi ha sempre suscitato un certo spavento, per la sua difficoltà, unito ovviamente al fascino che provo per le lingue ed i popoli del Caucaso… Concordo sulle grammatiche.

  2. utente anonimo says:

    “senza alcuna evidente utilità pratica se non abiti tra Trebisonda e Baku”

    magari è utile se decidi di lavorare per l’ENI o BP

    ;-)

    bentornato

    roberto

    ps. a me gli assimil paiono sempre eccessivamente privi di strutture (trovo frustrante per esempio, lnel corso di rumeno, conoscere a pagina 1 “io sono, tu sei” e dover aspettare pagina 35 per scoprire tutta la tabella del verbo essere…)

  3. upuaut says:

    Hai una gemella bmk. Brutto segno. :P

  4. kelebek says:

    Per roberto n. 2

    Interessante la tua riflessione.

    Mi rendo conto che probabilmente tendo a studiare le lingue con diversi testi: uno in stile Assimil, uno in stile tabelle degli elementi.

    E in effetti, nel caso del libro sul georgiano che ho citato (che è un po’ in stile Assimil), in effetti so più o meno che tipo di cosa aspettarmi, in base ai libri noiosi che non ho mai veramente assorbito.

    Miguel Martinez

  5. kelebek says:

    Per Upuaut n. 3

    Perché invece di fare un link a un altro articolo, non lo fai allo strepitoso post che avevi scritto in merito tempo fa?

    Miguel Martinez

  6. kelebek says:

    Sempre per Upuaut n. 3

    Comunque, in difesa della mia omonima, devo dire che scrive in italiano e non in esse-emme-essese, come invece le insuperabili So Sweet Girls, le più grandi artiste viventi del loro genere:

    http://sosweetgirls.splinder.com/

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    Per Miguel: secondo me, Giuly e Frà (le So Sweet Girls) sono due accademiche della Crusca in incognito. Nessuno scriverebbe normalmente in quel modo.

    O sì?

    Ciao da Marcello “Teofilatto”

  8. utente anonimo says:

    Anch’io con l’Assimil mi ero trovata bene per il polacco, ma il géorgien de poche è abbastanza inutile (mai quanto Mantovani però).

    Di georgiano hai presente la reading grammar di Aronson? secondo te è possibile imparare prima o poi qualcosa con quella lì?

    broccoli

  9. Le sweetgirls sono insuperabili. Come le hai trovate?

    Ciao

  10. utente anonimo says:

    Ti odio.

    Bentornato.

    A Lepanto hanno vinto i cristiano contro i musulmani (nota rivolta a terzi, non tenerne conto).

    Ciao

    Francesco

  11. utente anonimo says:

    complimenti a te e dacia per avere seguito Sandalo e co di merende. anche la souad sbai era del giro, che vergogna per una probabile parlamentare PDL.anch’io ho però dei dubbi, almeno che non siano troppo fessi veramente.così non stoppano nessuno, nemmeno le zanzare nel monferrato. ali f. schuetz, milano

  12. controlL says:

    le “puellule” parlano già un’altra lingua, il “tilovese”. Io le lovo.p

  13. utente anonimo says:

    come analista del crimine sei una frana

  14. comictadpole says:

    … e dintorni

    Allora, cosa direbbe un vero ‘naso’ come il fedelissimo Watson, per esempio nel caso di Miguel??

    Direbbe: ma come, te ne vai proprio in quella data, bloccando i commenti, e poi riappari proprio in questa data_ Ma così riusciresti a dar da pensare anche al più ingenuo o accanito anticomplottista e pragmatico navigatore di tutto il world wide web_ E per giunta a tutti i livelli – terrorismo islamico di varia matrice, o antislamico a seconda dei gusti del lettore, estremismo eversivo nazionale o eventualmente locale separatista, militanza politica attiva di ogni colore, o perfino al livello di gossip di vario tipo: sentimental-sessuale o da bagarre mediatica_

    1.. 2, 3.. 1.. 2, 3 – e via con il minuetto delle ipotesi più fantastiche_

    + + + +

    Per chi è avvezzo allo spagnolo, se volete leggere un esempio di slang giovanile degli slums cileni, da bimbeminchia locali, che si potrebbero tradurre con la parola ‘niñawea’’, potete dare un’occhiata al fotolog della mia cognata di 18 anni e 1/2

    http://www.fotolog.com/tra_je_desastre/33532773

    Vi assicuro che lei non è affatto una bimbaminchia d.o.c. – è colta, impegnata, credente, intelligente, ha sempre vinto la 1^ borsa di studio del suo colegio perché la sua famiglia non avrebbe potuto pagarglielo, e grazie a ciò ha vinto la borsa di studio quest’anno per l’accesso alla Universidad Católica, una delle più prestigiose di tutto il Cile – e così via_

    Ma è proprio la moda, il bisogno di appartenenza e identità, l’uniformità globale, che porta alla formazione di questi macrocosmi sociali_

    + + + +

    zo much envy for all’ya, bro’, zpiking all datz magik tongues o’da magik East – and respect!!!

    vi looooovo tuttyyyyy – t.v.v.b.t.k.k.k.p.r.s.d.t.h.b.j.k.r.n.b.m. – dvvr dvvr

    L.M.

  15. La Sbai ora dobbiamo chiamarla onorevole ed è protetta da immunità, insieme a tutti quelli che hanno generato il clima di islamofobia. il capro espiatorio di tutto sarà sandalo e così saranno tutti contenti e felici (o quasi tutti).

    Menomale che ci sono le sweetgirls a tirarci su il morale :-)

  16. upuaut says:

    Uh? Il mio post quale? quello sulle cucine a gas e i bimbiminkia o quello sui mocciosi?

    Comunque le tue bimbeminkia non sono abbastanza rosa, il rosa e’ un elemento fondamentale, tipo qui.

  17. upuaut says:

    Dimenticavo: il titolo del post era una gufata, vero? :P

  18. utente anonimo says:

    Gufaggio selvaggio: Jovanotti: you tube a te (per franci e per tutti voi), per esempio.

    Sono in partenza per la Thailandia, finalmente libera (spero, almeno).

    Peccato…proprio adesso che avevo un paese bipolare :-)

    Good vibrations a todos, siete fantastici!

    Carmelo

  19. utente anonimo says:

    Posso lasciare un commento post elettorale?

    All’osteria numero uno

    paraponziponzipa’

    A sinistra c’è nessuno

    paraponziponzipa’

    E se cerchi quelli buoni

    trovi Bossi con Maroni

    dagliela ben biondina, dagliela ben bionda’

    silviu’

  20. irSardina says:

    “- vi looooovo tuttyyyyy – t.v.v.b.t.k.k.k.p.r.s.d.t.h.b.j.k.r.n.b.m. – dvvr dvvr” L.M.

    Leonardo contraccambio pensando ai bei tempi della mia infanzia, quando il tempo scorreva in maniera diversa e c’eravamo inventati “l’alfabeto farfallino” una sorta di linguaggio in codice che, invece, allungava del doppio le parole, per cui t.v.b. diventava: tifi vofogliofio befenefe! (*__*)

    Ciao Sardina

  21. utente anonimo says:

    ciao Silviù, anche tu qui?

    Demiurgo (ma qui uso un altro nome)

  22. utente anonimo says:

    p,

    – le “puellule” parlano già un’altra lingua, il “tilovese”. Io le lovo. —

    Vecchio comunista pervertito che non sei altro! ;-))

    Z.

  23. utente anonimo says:

    ciao Demiurgo. qui leggo sempre…ma difficilmente entro nel merito…

    silviu’

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