Imprenditori

Ho dedicato una sequenza di post agli imprenditori, perché sono importanti.

Noi discutiamo, gli imprenditori fanno.

E formano il mondo in cui viviamo.

E lo fanno in base a una filosofia ben precisa.

Se volete conoscerla nei dettagli, consiglio a tutti di dare un’occhiata a questo video. Dove la parte meno importante è la gaffe storica.

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49 Responses to Imprenditori

  1. utente anonimo says:

    invece è proprio la gaffe che spiega tutto!!!!!!!!

    fenice

  2. utente anonimo says:

    Sono vecchio.

    Odio i video e anche i TG.

    Mica esiste una versione scritta?

    Grazie

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    ehm

    i manager non sono imprenditori, sono lavoratori e di solito hanno anche loro il palo nel culo.

    Francesco

  4. utente anonimo says:

    HuRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRA.

    :-///////////////////////////.

    Topmanagaer del cazzo.

    reza

  5. utente anonimo says:

    Quando gli agenti motivati andranno a casa saranno convinti di “vincere” come Napoleone a Waterloo…andranno in giro a raccontarlo, facendo la figura da imbecilli….

    ps.:

    i manager sono una “IO spa”… la peggiore razza di imprenditore

    fenice

  6. PinoMamet says:

    Non so.

    Il tipo non mi pare neanche un manager; mi pare qualcosa tipo un “motivatore”, insomma uno pagato per dire quello che sta dicendo. Ma magari è proprio un manager.

    Quello che sta dicendo (la gaffe storica è la sua fortuna, lo rende simpatico) non è in definitiva quello che sentiamo in mille film americani?

    “Anche tu ce la puoi fare”?

    Significativa la metafora sportiva che usa, non nel contenuto, ma proprio nel fatto di averla scelta: molti di questi filmetti americani basati interamente sulla stessa “filosofia” sono infatti di ambientazione sportiva.

    Nonostante tutto non riesco a trovarlo antipatico, come forse dovrei per essere correttamente “di sinistra”: come Francesco, mi sembra di intuire che il tipo abbia il suo palo nel culo (“abbiamo tutti un mutuo da pagare” dicevano in Thank you for smoking) e nonostante tutto, almeno nella parte di video che si vede, non la butta sull’individualismo spinto

    (“ciccioni fate schifoooo” alla Wanna Marchi :-) o “una volta non facevano dei mucchi di merda così alti”) ma sul lavoro di gruppo, la squadra ecc. e a me le squadre piacciono.

  7. dalovi says:

    …ma ormai fanno così anche la campagna elettorale che del resto è un capitolo del marketing! …io sono ancora a “Retorica e logica” di Giulio Preti, non è un problema solo del presente. L’invasione di questa cultura segna solo il dominio della barbarie.

  8. comictadpole says:

    Mi sforzerò di produrre il commento più vago che si possa ricordare – non solo per la fretta, ma anche per quel mio attaccamento all’impegno dilettantistico che si nota abbastanza_

    No ragazzi, facezie chiuse fuor di finestra un secondo, ma qui, fra noi e i threads (o yeah!) di Kelebek, se fossimo tutti rampolli di famiglie industriali inglesi o tedesche ci sarebbe di che passare il tempo a pubblicare saggi su saggi_

    Invece torno alla mia passionalmente amata vaghezza_

    Avete presente quelli che dicono che nei periodi di crisi non sono più i contenuti, ormai svuotati, a creare le tecniche e i prodotti loro funzionali, ma siano le tecniche e i prodotti a creare i contenuti?? Bueno – un tempo era l’impresa che creava il marketing, poi arrivarono la ‘psicologia di massa e del consumo’, , il ‘multilevel’, le ‘tecniche di motivazione’, con tutti i loro settarismi, e furono loro a creare letteralmente l’impresa_

    Voilà, les jeux sont faits – come farebbe intendere il celebre Mago Afono_

    L.(Nando Meliconi) M.

  9. upuaut says:

    Per Francesco, trascrizione del tizio, il piu’ possibile aderente al reale. Ma non rende, dovresti vederlo:

    “Questo e’ il messaggio a cui tengo molto. Perche’ ho la faccia incazzata? Ho la faccia incazzata perche’ respiro sfiducia, respiro aria di aspettativa, respiro… quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone, non ce la fa, tutti sono professori… Perche’? perche’ la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi film che sono tutte cazzate…

    Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone. Napoleone, a Waterloo, una pianura, in Belgio, fece il suo capolavoro. Tutti lo davano per fatto, per cotto, per la supremazia degli avversari, c’aveva cinque grandissime nazioni contro, delle forze in campo. Pero’ [qui conta sulle dita a partire dal mignolo] strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza… Napoleone fece il suo capolavoro, a Waterloo. Allora, le facce scettiche, le facce t.. non servono a un cazzo. Questa e’ una delle aziende piu’ belle che esiste al mondo. E allora forte di questa convinzione noi dobbiamo dimostrare che questo e’ un fatto. Piangersi addosso non serve assolutamente a niente. E come nel momento duro dagli spalti la gente ti dice “eh, la squadra non gira, non corrono…”, bene, correte di piu’, stringete i denti, prova di carattere, e allora dagli spalti vi applaudiranno, perche’ voi andrete e segnerete, come fece NapoleTone a Waterloo.”

  10. utente anonimo says:

    Da notare che il nostro manager, peraltro, pronuncia sistematicamente Waterloo come “uaterlo”. Almeno non si è sbizzarrito in “uaterlu”… Sì, a volte ho sentito anche quella.

    La pronuncia corretta è “vaterlo”.

    Comunque siamo nelle sue mani. Che schifo.

    Stradivari

    P.S. Telecom non è una delle aziende più belle che esistono al mondo. E’ un’azienda vergognosa, vera e propria “associazione a delinquere di stampo telefonico”, come l’ha definita Beppe Grillo. Anche se il vero delitto è il modo in cui se la comprò Tronchetti.Provera.

  11. utente anonimo says:

    For shits and giggles:

    Il termine manager, così come l’espressione top manager, sono finti inglesismi.

    Il dirigente d’azienda in inglese è chiamato “executive”.

    Manager sarebbe quindi chiunque mandi avanti un esercizio commerciale. Anche il pizzicagnolo è, relativamente al suo negozio, il manager.

    Ovviamente, viva i pizzicagnoli e abbasso i dirigenti Telecom!

    Stradivari

  12. PinoMamet says:

    “Segnerete come Napoleone a Waterloo”

    è in effetti un capolavoro.

  13. utente anonimo says:

    Sì – segneranno la loro psiche e la loro serenità per sempre_

    L’ignoranza storica del caso va davvero oltre i limiti fisici dell’Universo_

    Voglio dire – potrà mai essere esempio di ‘vincente’ un personaggio come Napoleone, il più prepotentemente schiacciato dalla Storia che voleva costruire di tutta l’epoca moderna_ Anche se avesse indicato la battaglia, o battaglie, giuste della sua carriera (come si chiamavano? Trafalgar, Lepanto, Termopili, Montaperti???… )_

    E’ un po’ come prendere a esempio di ‘vincenti’ Mussolini e Pol Pot_

    Casomai Cesare, che cadette solo di fronte a una cospirazione, o ancora meglio Augusto, Carlo Magno, Pietro il Grande, Elisabetta I d’Inghilterra_

    Mah_

    L.M.

  14. utente anonimo says:

    “Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.”

    E vorrei tanto sapere cosa aveva detto parlando di Alessandro.

    Comunque siamo tutti delle carogne.

    Mi spiego meglio:

    Chi ci dice che il dirigente Telecom pensi veramente che Napoleone abbia vinto a Waterloo?

    Magari pensa solo che, nonostante Napoleone abbia perso, sia comunque caduto in piedi, dando sufficientemente filo da torcere ad un nemico che schierò in campo una moltitudine di forze teoricamente schiacciante.

    Suvvia, il nostro dirigente potrebbe anche essere un fine conoscitore di storia della strategia militare e la sua opinione potrebbe essere più che informata.

    :-)))

    Com’è come non è, siamo nelle sue mani.

    Stradivari

  15. utente anonimo says:

    Altri due capolavori sono questi:

    “respiro… quelle facce da senso critico”

    “la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi film che sono tutte cazzate”

    Stradivari

  16. PinoMamet says:

    Leonardo

    devo dire che non ho capito il tuo commento.

    Napoleone, perlomeno nel mio personale immaginario, non è certo un “perdente”, anche se alla fine ha perso.

    Insomma, è uno che si è fatto un Impero, via.

    Lo ha fatto, e poi sì, lo ha perso, entrambe cose da “grande”.

    Nello stesso modo mi ha sempre modo che gli inglesi all’epoca (e credo sia rimasto nel loro immaginario così) lo descrivessero come un tiranno: capirei se avessero avuto una Repubblica, ma avevano una Monarchia!

    Ciao!!

  17. PinoMamet says:

    Ho fatto dei casini digitando.

    Riformulo:

    “… mi ha sempre stupito che gli inglesi all’epoca lo descrivessero come un tiranno…”

    :-)

    Ciao!!

  18. utente anonimo says:

    A me hanno insegnato che Napoleone a Waterloo fece la cazzata di dividere le sue forze, presumendo di sapere da dove sarebbero arrivati gli austriaci.

    Invece, mentre lui non riusciva a sterminare gli inglesi di Wellington nè a far tornare le sue altre truppe, furono gli austriaci ad arrivare per primi e a far pendere la bilancia dalla parte degi alleati.

    Che poi in Europa continentale abbia ottenuto una schiacciante vittoria culturale, fallendo solo nel vano tentativo di fare la storia contro la geografia (pare proprio che LA potenza continentale europea sia la Russia), è un altro paio di maniche.

    Francesco

    PS grazie a upuaut. però io ad uno così non crederei mai, il suo discorso puzza di bruciato, roba da cambiare lavoro appena si può

    PPS ciccioni fate schifo è un capolavoro, voglio Wanna al Quirinale!

  19. PinoMamet says:

    Mi associo alla mozione “Wanna al Quirinale”.

    Le elezioni si avvicinano e io sono sempre incerto tra Pino Scotto e Chuck Norris.

  20. controlL says:

    secondo me ha confuso napoleone coi grandi abba che vinsero con “waterloo” all’eurofestival 1974 (http://it.youtube.com/watch?v=cvhUOSc7DRo&feature=related) fregando la mia gigliola, mannaggia (http://it.youtube.com/watch?v=ZIZYbwqM4lw).

    Quello più che un’imprenditore è un imbonitore (ma sono al 90 per cento così). La loro filosofia è presto detta: dire cazzate enormi e godere di posizioni di rendita. Finché dura. Certo che con questa figura di emme, gli suggerisco proprio di approfondire la canzone degli abba al prossimo “meeting”: “waterloo / finally facing my waterloo.

  21. Ritvanarium says:

    Hahahahahah !!!!

    “Napoletone” [sic], per non dire il resto !

    ** Solo che se lui ribatte :

    “E’ la mia Qultura con la Q Maiuscola

    dell’ Imprenditoria a tenere in piedi la Baracca !!! ” … Che si replica ???

    ***

    Sull’ Imprenditore Italico, Antonio Gramsci è sempre ahinoi attualissimo !!! ***

    ***

    by DavidRitvanarium

  22. Ritvanarium says:

    Persino Dacia Valent _spero_ riderebbe senza polemiche a una scena così:

    CLICK …

  23. RitvanShehi says:

    >Nello stesso modo mi ha sempre modo che gli inglesi all’epoca (e credo sia rimasto nel loro immaginario così) lo descrivessero come un tiranno: capirei se avessero avuto una Repubblica, ma avevano una Monarchia! Ciao!!PinoMamet< Anche oggi gli inglesi hanno una monarchia, modellata esattamente come ai tempi di Napoleone.
    Mentre Saddam Husein aveva una Repubblica.

    Dici che gli inglessi di oggi – per i suddetti motivi – non si dovrebbero azzardare a chiamare il defunto Saddam “un tiranno”? :-)

  24. RitvanShehi says:

    Mah..un imprenditore non credo sia tenuto a sapere per filo e per segno come andarono veramente le cose a Waterloo. Non credo la cosa giovi alle sue capacità imprenditoriali e, dunque, potrebbe benissimo fare a meno di tale erudizione.

    Se proprio vogliamo stilare una classifica dell’obbrobrio, io penso che al primo posto dovrebbe essere collocato quel laureato italico in Giurisprudenza che al concorso per Magistrato descriveva (tanto per rimanere nei Paesi Bassi) nell’ambito della Giustizia Internazionale “il Tribunale dell’Aiax”(sic!).:-)

  25. controlL says:

    Paragonate l’inizio di marinetti nella poesia sulla xmas e l’inizio dell’arringa del tizio. Non è la farsa di quella poesia? L’azienda come l’ideale cui battersi contro i critici e i pessimisti? Questo tempo quando s’ammanta d’eroismo è esteticamente ridicolo.p

  26. PinoMamet says:

    Ritvan

    ma che ne so di come devono chiamare Saddam Hussein!

    Io stavo dicendo che non capisco che motivo avevano di chiamare Napoleone “tiranno” (non me lo sto a inventare, ricordo di averlo letto nella letteratura inglese dell’epoca, più di una volta pure) e non semplicemente “avversario che ci sta sui coglioni”.

    Avrebbero potuto dirlo, a logica, se gli fosse piaciuta particolarmente la Rivoluzione Francese e avessero visto l’instaurazione dell’impero napoleonico come un tradimento: ma gli era stata sui coglioni anche la Rivoluzione, e poi c’avevano un impero pure loro, quindi…

    Ciao!! :-)

  27. blatante says:

    x Pino

    scusa ma è banale. Il legittimo governante della Francia era il Re. Accoppato il quale, avrebbero potuto farsi una Repubblica (come Venezia o i Paesi Bassi) oppure il parlamento trovarsi un nuovo re (come in Inghilterra avevano già fatto).

    L’Imperatore Fai da te Napo non gli piaceva proprio. Che poi il vero motivo fosse l’imperialismo napoleonico è un’altra storia.

    Francesco

  28. irSardina says:

    Si, gli imprenditori fanno…

    E formano certe persone come fossero delle lap dancers, danno loro un tubo e loro si devono dare da fare sfidando le leggi gravitazionali, senza il minimo pudore nel mostrare quello che si ha… dentro, in questo caso, perché per il fuori bastano la solita giacca e cravatta…

    Sardina

    PS Pietro non so perché ma ho pensato agli Abba pure io.

  29. utente anonimo says:

    Qualche dato sulla persona a causa di cui stiamo ridendo o piangendo

    Si chiama Luca Luciani. Ha 40 anni. E’ il direttore generale di TIM, cioè la propaggine di Telecom nel mondo della telefonia cellulare. Pare guadagni 800 mila euro l’anno.

    Sogni d’oro a tutti.

    Stradivari

  30. utente anonimo says:

    mi colpisce la scurrilità di questo tizio (ma parlano cosi’ i manager?)

    roberto

    ps stradivari, essendo un posto in belgio si pronuncia proprio uaterlo, non vaterlo (come uaregem, uathelet, uagon per waregem, wathelet, wagon)

  31. utente anonimo says:

    daidaidai;-))))

    Siamo arrivati a 31 commenti su un povero imbecille che non sa nemmeno cosa dice, ma il gaff di Berlusconi; il remolo e romolo, doveva avvertire tutti noi che è in atto l’imbecillizzazione della “classe dirigente” in Italia o no.

    Io sono davvero felice che qualcuno sa cosa è successo a waterloo, ma ogni giorno mio filgio mi porta un nuov espisodio dalla scuola (III° media) che mi dice l’imbecillizzazione è in forte aumento, e che è pronto una nuova genereazione di imbecilli che la scuola pubblica sfornerà entro pochi anni.

    Non so dire di chi è la colpa, non so dire se le cose miglioreranno,ma so che atmosfera generale del paese ovvero, il paesaggio intellettuale dell’Italia contemporanea non ha via di scampo, senza una rivoluzione culturale che ci dovrà essere immediatamente e non domani.

    Purtroppo questa necessità, questa urgenza, questo pesante errore di perdere l’imediato, esso stessa non ha scampo finché non ci sarà una rivoluzione nei mass media e nella politica.

    Io non vedo alcun cenno, neanche minimo, di possibilità di una rivoluzione del genere in Italia, o forse si, le uova addosso a Ferrara a bologna lasciano un barlume di speranza !?!

    reza

  32. kelebek says:

    E’ bello vedere che pochi si sono soffermati sulla gaffe in sé (Fenice ha capito però acutamente come quella gaffe in un certo senso spieghi tutto).

    Ci sono stati dei commenti veramente ricchi questa volta.

    Miguel Martinez

  33. utente anonimo says:

    Pino

    Lo so, la figura di Napoleone rende difficile prendere posizioni nette_ Io poi non sono affatto uno ‘storico’, quindi avrei meno competenze e allo stesso tempo, proprio per questo, sia meno diritto che più voglia di essere categorico_

    Il mio giudizio su Napoleone è che in fondo in fondo, nella sostanza, fosse un tiranno invasato di conquista come tutti gli altri – e non molto vincente alla fine_ Anzi, quasi il prototipo di dittatore moderno che poi si diffuse fino a tutto il ‘900_

    Sì, come militare, stratega, tattico, condottiero, tutto quello che vuoi – un personaggio enorme_ Come politico già avrei i miei dubbi e ci sarebbe da parlare per mesi_

    E capisco che sulla questione ‘culturale’ le cose siano ancora meno riducibili a un giudizio netto_ Anche se credo lo siano in particolare per l’ambiente italiano, e molto ma molto meno per l’ambiente mitteleuropeo e anglosassone_

    Ma questo mi rendo conto sia solo un giudizio, anche troppo netto, e parziale – per giunta sintetizzato in poche righe_ Comunque di vaghissima attendibilità storica, come disciplina_

    E per favore non ditelo ai miei amati fratelli francesi_

    L.M.

  34. utente anonimo says:

    O troppo presto o troppo tardi. Un piccolo consiglio di lettura su qualche aspetto delle “moderne” multinazionali

    http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002596.html#002596

    comunque lulaluciani me lo segno!

    silviu’

  35. utente anonimo says:

    Per roberto (#31),

    Ne sei sicurissimo? La “w” in Belgio si pronuncia “u”?

    Mi sembra strano, ma sono disponibilissmo ad ammetterlo se le cose stanno veramente così.

    Stradivari

    P.S. Una volta alla TV ho sentito Umberto Eco, che di solito con le pronuncie è estremamente pignolo, pronunciare proprio “vaterlo”.

  36. utente anonimo says:

    stradivari,

    assolutamente si (vivo a 15 km dalla frontiera belga e i miei colleghi francofoni sono per la maggiorparte belgi).

    prova comunque a vedere qui

    http://desencyclopedie.wikia.com/wiki/Belgique

    o qui

    http://projetbabel.org/forum/viewtopic.php?t=2892

    roberto

  37. utente anonimo says:

    ps. oso sfidare la lesa maestà: il francese di eco è sicuramente eccellente, ma quando parla ha un bell’accento accento straniero. non mi fiderei troppo della sua pronuncia

    ;-)

    roberto

  38. utente anonimo says:

    E ora, torniamo con la mente un secondo al post dell’ ‘Uomo a rotelle’, shakeriamolo con i commenti di questo qui, osserviamo un’immagine quotidiana della Waterloo di oggi

    ed ecco che scopriamo fin dove possono arrivare le suadenti burle della Storia, a chi ha voluto concedere davvero la vittoria territoriale e morale_

    Poi sovrapponiamolo ai più alti ideali e spinte del pieno Romanticismo umanista – e potremo gustare tutto il sapore sarcastico grottesco delle nostre fantasie da granelli di polvere semicoscienti_

    L.(diplomando profeta) M.

  39. utente anonimo says:

    OK

    l’immagine di Waterloo è qui

    (maledetto macchine elettroniche senza cervello!!!)

  40. utente anonimo says:

    Forse così la mette ???

    - – – – – – – –

    Se non l’ha messa, scusatemi il disturbo, è dovuto alla ma incopatibilità cerebrale con i computers – che ovviamente è colpa loro dato che non hanno cervello_

    L.M.

  41. utente anonimo says:

    Mi stavo riguardando il video…

    A me continua a fare ridere.

    Però ci sarebbe da incazzarsi.

    Quando chiamo i centralini di Telecom mi imbatto in una cialtroneria che ha dell’incredibile. Ma quei telefonisti guadagnano mille euro al mese. Questo ne prende ottocento mila l’anno.

    Secondo me tra i tag del post di Kelebek oltre a “imprenditori” figurerebbero bene anche “cialtroni” e “gentaglia”, utilizzati già per altri.

    La cialtroneria è proprio questo, il parto dell’arroganza e dell’ignoranza quando esse si accoppiano.

    Stradivari

  42. RitvanShehi says:

    >Io stavo dicendo che non capisco che motivo avevano di chiamare Napoleone “tiranno” (non me lo sto a inventare, ricordo di averlo letto nella letteratura inglese dell’epoca, più di una volta pure) e non semplicemente “avversario che ci sta sui coglioni”. PinoMamet< Amico mio, a ‘sto punto mi sembra il caso di chiedere aiuto al Divino Paravia, altrimenti seguitiamo a girare a vuoto. ti|ràn|no

    s.m., agg.

    1 s.m. TS stor., nell’antica Grecia, chi concentrava nelle proprie mani tutti i poteri di una città facendosene signore.

    2 s.m. CO chi esercita il potere politico in modo dispotico e autoritario

    Ecco, a meno che tu ci dimostri che Napoleone, invece, era un campione della democrazia, gli inglesi dell’ottocento – avendo alle spalle la Magna Charta, la testa mozzata di re Carlo I, Cromwell e compagnia bella e vivendo in una Monarchia Parlamentare (bbbuono Z.:-) ) in cui il Re regnava, ma non governava, avevano tutti i titoli per definire Napoleone “tiranno”. Che poi tale appellativo lo riservassero solo a chi “gli stava sulle palle” questo non inficia per nulla la validità della definizione.

    Ciao

  43. utente anonimo says:

    Scusa Miguel,

    quello sarà anche un asino presuntuoso, ma perchè io, imprenditore, mi devo sentire accomunato a lui?

    Da quando fare gli imprenditori è diventato un crimine morale che richiede giustificazione?

    PaoloB

  44. Ritvanarium says:

    < Da quando fare gli imprenditori è diventato un crimine morale che richiede giustificazione? PaoloB >

    Ke fai, provoki ?!?! ;-)

    Lo sai benissimo:

    da quando il primo Essere Umano, nella Preistoria, ha detto al resto della Tribù:

    “Unga, bunga: questo essere mio !!!”

    ;-) ;-) ;-)

    by DavidRitvanarium

  45. RitvanShehi says:

    Sottoscrivo il #45 del mio Diletto Discepolo.

  46. utente anonimo says:

    il video in questione è sparito varie volte da Youtube (e altrettante volte è stato rimesso). La “W” nelle province belghe a maggioranza fiamminga si pronuncia “vu”.

    A ciascuno la propria pronuncia, insomma.

    A

  47. irSardina says:

    quello sarà anche un asino presuntuoso, ma perchè io, imprenditore, mi devo sentire accomunato a lui? Paolo B.

    Ma quello del video non è un imprenditore, ma una sorta di mezzadro che si piglia la colpa delle annate siccitose…

    Sardina

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