Bingo e Torà (I)

Se è lecito compiere omicidi mirati…

Se è lecito sterminare gli studenti della Moschea Rossa

Se è lecito mandare bombardiere a uccidere potenziali ribelli nel sonno…

allora l'attacco dell'altro ieri, contro il Merkaz ha-Rav, il cuore del fondamentalismo militante ebraico, è una risposta militare lecita all'uccisione di oltre 100 palestinesi in pochi giorni. Una risposta che non colpisce questa volta un autobus pieno di civili; e nemmeno giovani militari di leva.

Colpisce un punto nevralgico della produzione di violenza in Medio Oriente.

Ma, come potete immaginare, non ho mai pensato che gli omicidi mirati fossero leciti, né che fosse lecito l'attacco alla Moschea Rossa…

Gli italiani hanno, in genere, un'incapacità radicale di comprendere i cosiddetti fondamentalismi, compreso quello ebraico.

E' il segno di un paese in cui la religiosità è un cardinale dalle vesti svolazzanti, con un fruscio di chierichetti alle spalle, che benedice l'apertura di un grande magazzino.

Fatto sta che quando si parla da noi dei fondamentalismi, lo si fa con un disprezzo tale, una certezza della propria superiore "moderazione", da lasciare sconvolti. Un disprezzo che nasconde quantità enormi di ignoranza e di confusione, nonché proiezioni di idee cattoliche su religioni completamente diverse.

Il fondamentalismo ebraico non fa eccezione. Che lo si affronti da posizioni antisioniste o filosioniste, si tratta comunque di parlarne come di una malattia dello spirito: il fondamentalista ha torto per lo stesso fatto di esistere.

Sento spesso fare, da parte antisionista, affermazioni surreali su "Israele stato teocratico"; mentre da parte filosionista, tutte le colpe di un sistema intrinsecamente razzista vengono scaricate su qualche gruppetto di pittoreschi fanatici.

"Pittoreschi fanatici" che poi entrambi confondono con quelli che sono invece semplicemente dei conservatori religiosi radicali, categoria ben diversa da quella dei fondamentalisti.

Questo è un processo che ci è familiare anche in Italia, dove un sistema che si regge sul lavoro dei meteci e deporta e incarcera quelli che si ribellano, ribolle di sdegno per ogni battuta cretina di Calderoli.

Per dire qualcosa sul fondamentalismo ebraico, credo che occorra partire dagli Stati Uniti: anche se solo una piccola parte della popolazione israeliana è di origine nordamericana (meno del 3%), è comunque cruciale il ruolo culturale, economico, militare e politico degli Stati Uniti; e in particolare di organizzazioni e comunità ebraiche radicate negli Stati Uniti e quasi totalmente americanizzate.

(Continua…)

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32 Responses to Bingo e Torà (I)

  1. PinoMamet says:

    Il cattolicesimo conservatore lo conosciamo bene;

    quello tradizionalista abbastanza (mi pare stia guadagnando posizioni).

    Manca invece, perché profondamente a-cattolico, quello fondamentalista: il cattolicesimo, con tutti i suoi problemi, non si presta a letture di semplificazione estrema delle fonti, anzi, ha sempre rappresentato il contrario.

    Credo che ci sia un legame tra lettura diretta dei “libri sacri” da parte dei fedeli e insorgere di fenomeni integralisti.

    Nonostante tutti i tentativi degli anticattolici ad esempio di attribuire ai cattolici “nefandezze” quali il riutilizzo di festività pagane eccetera, i cattolici non hanno mai negato di averlo fatto.

    Trovo un po’ ridicoli (e molto “americanizzanti”) quei siti tipo “lo sapevate che…”:

    “… il 25 Dicembre si festeggiava il dio tal dei tali?”

    perchè la risposta dei cattolici è invariabilmente

    “sì, e allora?”

    Un cattolico che si sbracciasse a dire che non è vero, o che nella Bibbia ci deve essere scritto da qualche parte che Gesù Cristo è nato proprio nella tal data, o che proponesse di spostare la data della festività… non sarebbe più un cattolico.

    Questo, va da sè, non significa che i cattolici non siano in grado di appoggiare o fomentare atti di violenza, come chiunque altro.

    Ma di fatto, li ha resi molto più adatti a trasformarsi in “religione civile”, nel senso di neutri dispensatori di servizi religiosi alla comunità, rispetto a religioni più individualiste.

    Ciao

  2. kelebek says:

    Per PinoMamet n. 1

    Una differenza fondamentale è la gerarchia.

    Quando i contadini cattolici del Messico, i cristeros sono insorti contro il governo laicista, le organizzazioni clericali cittadine hanno all’inizio fornito un certo appoggio, a patto che i cristeros si limitassero a richieste favorevoli al clero.

    Poi il governo stesso è venuto incontro alla gerarchia ecclesiastica, secondo il principio, soldi ai preti, piombo ai contadini.

    A questo punto la Chiesa ha semplicemente scomunicato gli insorti e fatto ritirare tutto l’appoggio del ceto medio urbano cattolico.

    Molti anni dopo, i preti sfruttano ancora i contadini massacrati dal governo, come “martiri della fede”.

    La gerarchia è strutturalmente pronta ai compromessi, motivo per cui un fondamentalismo politico cattolico è quasi impossibile.

    Miguel Martinez

  3. Ritvanarium says:

    Concordo con entrambi: il Cattolicesimo ha una grande tradizione di “mediazione”, da un punto di vista degli “insiders” pure troppa, visto che il Dossettiano Prodi se n’ è lavato le mani ;-) dei “Principi Non Negoziabili” [sic] indicati dal Papa.

    Storicamente, fino a prova contraria, quello Yeshua era _con il suo celeberrimo distinguo fra quel che è di Dio e quel che è di Cesare_ un “iconoclasta” dell’ Ebraismo (anche se esso non ha “icone”) che trovò però seguito fuori del Medioriente, ove il Paganesimo pre-esistente era più incline a una religione meno “monoteisticamente fondamentalista” … Gli Antichi Pagani Greci e Latini le loro Divinità se le tromb… pure.

    ;-)

    Per questo da noi chi, Cattolico, si lamenta che la Domenica ci sono negozi aperti nel Giorno del Signore viene scambiato per un Amish ;-) !

    E poi vorrei vedere la reazione del Muftì Turco se lo definissero “Kangal di Allah” ;-) … anche perché se Gesù si definiva “Pastor Bonus” il vicario del pastore _da che mondo è mondo_ è il proprio cane !!!

    … E il Kangal Turco è pure un’ ottima “razza” … per i cani si può dire !!! ;-)

    Solo che il problema è sempre quello: l’ Islam non distingue fra Dio e Cesare, deve “secolarizzarsi”, come auspica “l’ altro Allam” … Khaled Fouad, per altro entrato in Parlamento proprio con i Dossettiani della Margherita !!!

    Il Potere Temporale _ a parte ovviamente nello Stato Pontifcio_ storicamente è sempre stato condiviso e frutto di mediazioni.

    Semmai oggi c’ è in Italia un’ Islamizzazione Culturale Identitaria Elettorale, per cui i politicanti di ogni risma [eccezion fatta per i Radicali] si genuflettono a Ruini e Bagnasco per “accapparrarsi voti Cattolici”.

    … Cattolici che nella testa sono diventati “Mediorientali”, cioè incapaci di distinguere fra Dio e Cesare. In questo RadioMaria è un’ emittente poco “Occidentale” e molto “Mediorientale”.

    by David Ritvanarium

  4. kelebek says:

    Beh, anch’io sarei sorpreso se mi chiamassero Kangal:

    http://www.seslisozluk.com/?word=kangal

    :-)

    Miguel Martinez

  5. Ritvanarium says:

    Ah, già: gli Ebrei.

    E’ interessante come solo la Destra Laica possa venire dichiarata “AntiSemita senza se e senza ma” …

    Il (sedicente) Cattolico Maurizio Blondet, pur attribuendo la Radice di Ogni Male al Talmud, non esita a dire che non può essere antisemita né lui né alcun altro Cattolico visto che “crediamo che l’ unico Dio si è fatto uomo proprio in un Ebreo” …

    Infine, la sanno tutti oramai la taqiyuola “antisionista” tale per cui nessun Islamico può essere antisemita perché anche gli Antichi Beduini Desertici, da una delle cui tribù proviene il Profeta, erano in qualche modo “Semiti”.

    by DavidRitvanarium

  6. utente anonimo says:

    >Per dire qualcosa sul fondamentalismo ebraico, credo che occorra partire dagli Stati Uniti:

    sull’argomento, tempo fa scrissi questo:

    i cattivi di Hebron

    diego

  7. Ritvanarium says:

    Caro Kelebek …

    che ti devo dire ?

    Clicka e sbalordisciti :

    [ma l’ elegante e distinto signore che si vede in apertura …. è Ataturk da giovane ?!]

    href=http://it.youtube.com/watch?v=GEDyiyOX8NY

  8. utente anonimo says:

    Caro Ritvan, giusto per amore dello studio dei diversi sistemi politici che ti contraddico su un punto: quello che viene chiamato Stato Islamico nella teoria sarebbe ben lontano da uno stato basato sul potere anche temporale del Vaticano. Sarebbe un’altra cosa per l’assenza di una gerarchia ecclesiastica all’interno dell’islam. L’islam eccetto (la shia, che rappresenta cmnq. solo il 10% dei musulmani e che invece ha un suo clero) è contrario alla teocrazia. In teoria ci sarebbe un “Khalifa”, Amir al muminiin, principe dei credenti, e un “majlis al shura” consiglio della concertazione, composto da studiosi delle varie scienze “laiche”, studiosi ed esperti della religione islamica “ulema”, “fuqaha”. Secondo la maggiornaza questo majlis al shura dovrebbe esseere eletto dalla popolazione. Inoltre il Califfo (Khalifa) potrebbe esere revocabile in qs. momento, qualora venisse meno ai requisiti morali richiesti dalla sua carica. Questa è la teoria dello stato islamico, basata sull’esperienza storica e sull'”ijtihad”, lo sforzo di attualizzazione fatto dai sapienti dell’islam. Sarebbe ed è stato nella storia un tipo di stato competamente diverso da quello clericale cattolico.

    Per quanto riguarda il ruolo degli Ebrei in Usa consiglioa tutti “la Israel Lobby” di Walt e Mearscheimer.

    Salaam

    Abu Yasin

  9. PinoMamet says:

    “…che trovò però seguito fuori del Medioriente, ove il Paganesimo pre-esistente era più incline a una religione meno ‘monoteisticamente fondamentalista’ ”

    Ritvanarium

    Attento però a non scambiare il mondo vicino-orientale dell’epoca con quello attuale;

    all’epoca, che mi risulti, l’ebraismo era l’unico monoteismo in senso stretto presente nell’area (c’era anche lo religione zoroastriana, ma è tutto un altro paio di maniche);

    tutti gli altri, arabi inclusi, erano politeisti.

    Mi sembra abbastanza degno di nota che in molte città arabe si adorasse una Triade, se non una Trinità, di dei; fatto di per se insignificante se le iscrizioni non attestassero che uno di questi dei era appunto un dio “figlio” o un “dio uomo”.

    Il che non è certo la prova di una filiazione del cristianesimo da culti semitici pre-esistenti (e diversi da quello ebraico); ma forse una buona indicazione del contesto culturale in cui poi si è formata gran parte della sua dottrina.

    Ciao!

  10. Ritvanarium says:

    @ Pino / @ tutti :

    però è vero che se facessero un “Codice Da Vinci” sugli Ebrei “inventati” da Mosè [tesi sostenuta anche da Jacopo Fo, figlio del Nobel Dario] o sulla presunta (da certi Evanfelisti) “taqiyatura” di Hubal … le reazioni dei diretti interessati Musulmani e/o Ebrei sarebbero infinitamente più dure !!!

    La risposta sta tutta nella parolina magica ;-) di “Secolarizzazione” ?

    by DavidRitvanarium

  11. Ritvanarium says:

    “EvanGelisti”

  12. kelebek says:

    Per Ritvanarium n. 7

    Sì, è proprio lui, l’Uomo Prezzemolo, presente ovunque…

    un giorno dovrò scrivere le mie riflessioni su Kemal Ataturk.

    Miguel Martinez

  13. PinoMamet says:

    Ritvanarium (num10):

    onestamente non saprei (non posso neanche prevederlo) quali sarebbero le reazioni degli ebrei di fronte a un fenomeno “Codice da Vinci” che esponesse la teoria che dici tu, quella dell'”invenzione” del popolo ebraico da parte del personaggio semi-mitico di Mosè.

    Probabilmente le reazioni dipenderebbero molto da come è trattato il tema, ma di per sempre non credo che sia questa teoria (da un certo punto di vista indubitabile) quella che scatenerebbe le reazioni e la paure ebraiche.

    Non si avrebbe un nuovo “Pasque di sangue”, che toccava un tema molto più vivo e sentito di quello dell’etnogenesi antica del popolo ebraico.

    (Magari farebbe più scalpore un libro/film/battage mediatico che sostenesse la discendenza degli ebrei moderni dai Kazari, altro cavallo di battaglia di Blondet che però tocca molto più da vicino le comunità ebraiche e la liceità di Israele come “terra promessa”).

    L’unico fattore che distingueva il popolo ebraico dai suoi vicini, nell’antichità, era l’adesione a un complesso di norme rituali, la “Legge”; a questo punto poco cambia se il mito della fuga dall’Egitto abbia una qualche base storica o sia un semplice mito delle origini di cui ci si è dotati per distinguersi dai vicini.

    Ciao!

  14. PinoMamet says:

    Premesso che ogni comparazione zoppica,

    il ruolo del Cattolicesimo mi ricorda quello del Buddhismo in Cina: in entrambi i casi abbiamo una religione da un lato capace di riflessione filosofica profonda, di studio filologico delle fonti originali (greche e e ebraiche in primis per il cattolicesimo, sanscrite per il Canone Mahayana), dotata di una struttura gerarchica in grado di dialogare, mediare e anche scontrarsi con il potere civile (in alcuni casi sostituirlo);

    dall’altro, capace anche di offrire i necessari servizi religiosi alla comunità (“benedizioni”, funerali, esorcisimi) accogliendo al suo interno senza troppo combatterle le vecchie superstizioni o religiosità popolari.

    In entrambi i casi, poi, c’è nel potere un filone “laico” (confuciano nel caso cinese) che si mette in aperta competizione con la religione, e non perde occasione di denigrarla o sminuirla (nella mia ignoranza, da semplice lettore, noto una costante di storie di letterati confuciani che non temono i fantasmi o smascherano l’occasionale monaco imbroglione taoista o buddhista).

    Insomma, la religione come strumento del regno, utile ma anche temuto e da controllare.

    Ciao!

  15. Ritvanarium says:

    x Pino

    Sì, ma come “indicatore politeista di laicità” penso che la dica lunga mettere le Divinità in cielo o in cima a un monte.

    Riguardo al Confucianesimo, mi risulta che in effetti Mao “pescò da esso a piene mani” … come si dice !

    ciao by David Ritvanarium

  16. Ritvanarium says:

    x Kelebek:

    Può essere che il Kangal venga chiamato così dai pastori della Turchia perché “dal suo morso non si scappa” ?

    … Se ti può interessare, il vero Kangal non può essere commercializzato fuori dalla Turchia, in effetti è ancora un cane “tosto”, fortissimo, dal morso potentissimo, che deve affrontare i lupi per difendere le greggi.

    Uno come Padre Livio se lo chiamassero “Kangal di Dio” sarebbe senz’ altro lusingato.

    In Occidente c’ è solo una versione “nana” e “ammansita” del Kangal.

    Il nostro Veterinario di Fiducia d’ Importazione ;-) forse potrà dirci di più.

    by DavidRitvanarium

  17. SenzaNome00 says:

    il ruolo del Cattolicesimo mi ricorda quello del Buddhismo in Cina: in entrambi…

    Con la “lieve” differenza che in Europa il cattolicesimo ha avuto una struttura progressivamente centralizzata (il Papato), i buddhismi, invece…

  18. PinoMamet says:

    Vero, però mi pare che in Cina (perlomeno nel territorio cinese vero e proprio) le varie scuole buddhiste siano andate in contro a una progressiva unificazione: mi correggano gli esperti, ma credo che il buddhismo cinese sia in pratica buddhismo Chan della “sottoscuola” CaoDong, che ha inglobato anche credenze e pratiche delle altre scuole (Tiendai, amidismo ecc.) organizzandosi gerarchicamente in una catena di templi ben strutturata e temibile anche politicamente (da cui le varie distruzioni operate dai poteri politici aversi, poi popolarizzate nelle varie storie popolari su Shaolinsi ecc., delle quali Ritvanarium saprà dirti di più, ci scommetto ;-) ).

    Ciao!

  19. utente anonimo says:

    Boh, non sono esperto di religioni per cui prendo per buono tutto quello che dite.

    Non credo di aver capito bene, però, dove vada a parare il post di Miguel. Confondere i conservatori radicali con i fondamentalisti è una cosa. Considerare il fondamentalismo una malattia dello spirito è un’altra, e a dire il vero non mi pare così grave.

    Naturalmente si può cercare di comprendere, e persino di assumere, il punto di vista di chiunque, compreso quello dei cannibali della foresta vergine, degli hooligans neonazisti o dei legionari di Cristo, e non nego che in qualche caso si possano scoprire prospettive nascoste. Ma uno sguardo eclettico è tale in base a un parametro minimo di normalità, no? Il fondamentalismo è un veleno che assunto in dosi omeopatiche può anche essere salutare, ma “comprendere” il fondamentalismo non mi sembra, in effetti, molto lontano dal comprendere una psicosi.

    Val

  20. Ritvanarium says:

    > Fatto sta che quando si parla da noi dei fondamentalismi, lo si fa con un disprezzo tale, una certezza della propria superiore “moderazione”, da lasciare sconvolti.

    By Kelebek <
    Sì, ma da quando ? Da sempre ? … O forse dopo la Rivoluzione Francese che ha decretato per sempre nei più la “Morte del Sacro” ?

    by DavidRitvanarium

  21. Ritvanarium says:

    x Pino

    Shaolin è sempre stato un Monastero Buddhista Sui Generis …

    Shaolin_Monastery

  22. Ritvanarium says:

    A proposito di “Morte del Sacro” in “Occidente”, ho trovato questo articolo che sarà discutibile ma a mio avviso rimane comunque molto interessante:

    clickate se volete

  23. kelebek says:

    Per David n. 20

    1) Il fondamentalismo è il maggiore nemico del sacro, altroché rivoluzione francese.

    2) Non se ne poteva parlare prima del 1909, quando Lyman Stewart scrisse The Fundamtals.

    Miguel Martinez

  24. utente anonimo says:

    Miguel

    qualche dettaglio sulle colpe del seminario rabbinico?

    e sugli “”studenti”” della moschea rossa?

    grazie

    Francesco

  25. kelebek says:

    Per Francesco n. 24

    Se guardi bene il titolo, vedrai che c’è un numeretto…

    Comunque, non ho mai pensato in termini di colpe.

    Miguel Martinez

  26. utente anonimo says:

    Martinez è intelligente, anzi furbo. Per paragonare due situazioni distinte e soprattutto differenti modifica la natura di una di queste.

    A nessuno verrebbe in mente di paragonare un atto di guerra lecito, finalizzato a colpire soldati e/o combattenti con un vile attentato in danno di civili inermi. E’ lo stesso diritto internazionale a dettarne le differenze! Martinez allora trasforma (usando quel “potere di definizione” che sovente attribuisce ad altri) degli studenti di religione in estremisti. L’errore di martinez è doppio perchè rilancia e mistifica confondendo ortodossia conservatrice con integralismo.

    Alla fine nonostante il tentativo dialettico di fingere disprezzo anche per i terroristi e non solo per la politica israeliana, la sua captatio risulta misera ed inane se non ipocrita e si rivela per quello che in realtà è: la giustificazione di un attentato vigliacco e barbaro.

    Fortebraccio

  27. utente anonimo says:

    Vorrei ricordare a Martinez che Mel Gibson è stato contestato duramente dalal comunità ebraica per il suo film ma è ancora vivo mentre il regista di submission è morto ammazzato.

    fortebraccio

  28. kelebek says:

    Ma esiste un programma automatico che li produce, a questi qui, tipo Fortebraccio?

    Miguel Martinez

  29. utente anonimo says:

    Ma io sono cattolico, Miguel

    Ciao

    Francesco

  30. utente anonimo says:

    Davide,

    – Sì, ma da quando ? Da sempre ? … O forse dopo la Rivoluzione Francese che ha decretato per sempre nei più la “Morte del Sacro” ? —

    Non sarei così certo nel porre la Rivoluzione francese come cesura determinante e decisiva. Penso piuttosto che sia un sentimento maturato progressivamente, nel corso del tempo.

    Z.

  31. RitvanShehi says:

    >Vorrei ricordare a Martinez che Mel Gibson è stato contestato duramente dalal comunità ebraica per il suo film ma è ancora vivo mentre il regista di submission è morto ammazzato. fortebraccio< >Ma esiste un programma automatico che li produce, a questi qui, tipo Fortebraccio? Miguel Martinez< Beh, nel caso, il programma dovrebbe rivedere un pochino gli schemi neurali delle sue creature, visto che queste producono paragoni altamente ad minchiam.
    Infatti, Gibson ha fatto un film bello e spettacolare – anche se con scene abbastanza crude – sul PROPRIO DIO. Che certi ebrei del tempo c’entrassero un pochino con la sua crocifissione eseguita dai romani è un fatto saputo e risaputo, dunque le comunità ebraiche d’oggi non hanno di che scomporsi più di tanto, a meno che non abbiano in mano prove che Gesù sia stato condannato da un Tribunale esquimese:-).

    Theo Van Gogh, invece, ha fatto un’accozzaglia di luridume inventato di sana pianta sulla religione islamica. “Naturale” che il primo fondamentalista islamico con abbastanza istinto omicida in corpo che passava da quelle parti lo abbia accoltellato.

  32. Ritvanarium says:

    Caro Kelebek,

    vorrei sapere cosa pensi della mia teoria etimologica sul “Kangal” al

    #16 ci terrei a sentire il parere di un Grande Esperto Anatologo [si dirà così ? “Turcologo” fa troppo Pico De’ Paperis ;-)] come te …

    ciao,by DavidRitvanarium

    … che bestia, “Mamma li Turchi !!!”

    ;-)))) !!!

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