Elezioni

Le elezioni in corso in Italia sono, ovviamente, una sciocchezza, rispetto all’orrore di Gaza.

Le considero una presa in giro di gusto talmente infimo, che non vale la pena litigare con nessuno per come vota o non vota.

Comunque per quello che vale, io ho condiviso e firmato questo appello, non scomunicherò nessuno se la pensa diversamente. Nemmeno se vota per Veltrusconi.

Miguel Martinez

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Assemblea nazionale autoconvocata – Domenica 30 marzo, ore 10,00
ROMA – CSIOA VILLAGGIO GLOBALE (lungotevere Testaccio)

premessa

Le ragioni dell’astensione

Il 13 aprile non voteremo, non ci piegheremo ad alcun ricatto, diremo no ad elezioni truffa che preparano la legislatura dell’americanizzazione integrale del sistema politico italiano.

 

Una legislatura i cui contenuti essenziali sono già tracciati dall’intesa Veltroni-Berlusconi, un’intesa coperta a sinistra dall’arlecchinesco arcobaleno di Bertinotti.

Come ben si capisce dal testo dell’appello il nostro non è un astensionismo ideologico, astorico e decontestualizzato. Al contrario, quel che proponiamo è un astensionismo politico che trova le sue ragioni fondanti nell’attuale tornante della storia del nostro paese.

Per quanto la casta di regime – sia essa di "centro", di "sinistra" oppure di "destra" – si sforzi per dare dignità ad un finto dibattito politico, ampi settori popolari hanno già capito l’essenziale: queste elezioni sono una truffa. Un imbroglio antidemocratico che impedisce ogni vera scelta, perché le vere scelte sono state già fatte e verranno imposte al paese qualunque sia il risultato.

Il rapporto di sudditanza con gli Usa si rinsalderà, insieme alla disponibilità a nuove avventure militari se Washington lo chiederà. Gli interessi delle oligarchie finanziarie saranno la preoccupazione condivisa del nuovo mostro bipartitico, mentre i privilegi del ceto politico saranno ancor più tutelati. La costituzione che prenderà forma sarà apertamente fondata sull’impresa, non più sul lavoro; mentre il sistema istituzionale (legge elettorale inclusa) verrà sempre più piegato alle esigenze delle classi dominanti, verso nuove forme di totalitarismo che includono ma non si esauriscono nel presidenzialismo.

Questa è la Terza repubblica di cui già parlano, frutto velenoso dell’imbarbarimento sociale, prodotto garantito di queste elezioni truffa.

Come rispondere a questo scenario? In teoria ci sono tre possibilità: il menopeggismo, l’identitarismo, il rifiuto. Il menopeggismo (rifondarolo e non solo) è l’ideologia che più ha prodotto danni, dato che il meno peggio prepara sempre il peggio. L’identitarismo di chi pensa che basti avere una falce e martello sulla scheda elettorale (Sinistra Critica, Pcl, ecc.) è comprensibile ma del tutto inefficace.

Resta il rifiuto ed è questa la scelta che proponiamo. Una scelta etica e politica.

Ma il rifiuto, cioè l’astensione, non è fuga. Al contrario, esso vuol essere la premessa di una lotta più ampia che potrà svilupparsi solo a condizione di una rottura totale con l’indecente casta che chiederà il voto il 13 aprile. A volte il voto più forte è quello non dato. A noi sembra che questa volta sia proprio così.

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QUESTA VOLTA NO
votare e’ una cosa seria – astieniti

Quelle del 13 aprile non saranno elezioni di ordinaria amministrazione. Esse potrebbero avere conseguenze di portata storica. Le stesse oligarchie che seppellirono la prima Repubblica, sprofondata la seconda nei miasmi delle loro meschine lotte di potere, hanno deciso di fondarne una terza.  

I due partiti di plastica, quello di Veltroni e quello di Berlusconi (forti dell’inopinato sostegno del neonato ectoplasma di Bertinotti che ha assunto il ruolo di garante di questo imbroglio) chiedono di cambiare le  "regole del gioco", nascondendo ai cittadini quali siano il gioco e la posta in palio. Il gioco consiste nell’adottare un modello istituzionale di tipo americano, ovvero una monarchia elettiva fondata su di un bipartitismo coatto più o meno perfetto. La posta in palio, già deciso quali siano i due monarchi, è a chi dei due debba spettare il trono.

Chiunque si piazzerà per primo ricorrerà infatti all’appoggio del secondo classificato (e all’avallo delle due forze di complemento,  quella di Bertinotti per il PD e quella di Casini per il PdL),per fare a pezzi la Costituzione, atto obbligato per passare dalla democrazia parlamentare ad un regime presidenzialista autoritario. Da un sistema in cui la sovranità, almeno legalmente, spetta al popolo, vogliono condurci ad un altro in cui essa sarà appannaggio di ristrette oligarchie che trasformeranno i governi in docili comitati d’affari dei grandi oligopoli capitalistici, e le assemblee elettive in bivacchi schiacciati dagli stivali dell’Esecutivo.

Un sistema oligarchico che farà della democrazia una finzione procedurale, trasformando i cittadini in sudditi, non può essere altrimenti considerato che una dittatura mascherata.

Sappiamo bene che questa tendenza non riguarda solo l’Italia, che essa riguarda tutta l’Europa. Le classi dominanti europee, da sempre prigioniere della supremazia nordamericana, hanno infatti abbracciato il disegno imperialistico di Washington, disegno che fa dell’Alleanza atlantica la punta di lancia della "guerra permanente e infinita" con la quale imporre al mondo le proprie ambizioni imperiali.

Alla guerra permanente contro ogni popolo e nazione recalcitranti corrisponde, entro i confini del blocco imperiale, la necessità di una pace interna cimiteriale, la prevenzione e la soppressione d’ogni conflitto sociale e politico, la violazione dei diritti fondamentali delle persone.

La maniacale ricerca di leggi elettorali truffa, la sacralizzazione del principio della governabilità, vanno infatti di pari passo con l’adozione di leggi lesive delle libertà individuali e collettive, il tutto accompagnato da accanite campagne securitarie razziste e xenofobe. Non si tratta solo del presidenzialismo, ma del passaggio dallo Stato di diritto allo Stato di Polizia.

Quando la società italiana pulsava, quando la democrazia viveva della partecipazione diretta dei cittadini, questo mutamento sarebbe potuto avvenire solo con un "colpo di stato" —minaccia che è infatti gravata sul nostro paese, dal Piano Solo del 1964, a quello della P2 di Licio Gelli negli anni ’70-’80.

Oggigiorno, già disarticolate le istituzioni repubblicane,  neutralizzate le forze antagonistiche, trasformati i cittadini in tele-spettatori/consumatori inebetiti, questo golpe può essere perpetrato in maniera incruenta, grazie ad una competizione elettorale manipolata con ciniche strategie di marketing dai padroni delle TV e dei mass media.

In questo contesto, davanti ad elezioni il cui risultato è già sancito in anticipo, l’astensionismo di massa è la sola risposta che abbia valore etico e senso politico.

Questa volta no, non ci "tureremo il naso", non accetteremo il ricatto di chi, dopo aver scelto il ruolo di comprimario e di complice di un crimine, vorrebbe il nostro voto accreditandosi come innocente. Né riteniamo abbia senso politico presentare liste alternative. Esse, oltre a non aver alcuna possibilità di successo, svolgerebbero, loro malgrado, la funzione di comparsa della messa in scena elettorale.

Chiamiamo quanti condividono quest’appello non solo a sottoscriverlo, non solo a diffonderlo, ma ad attivarsi in una campagna astensionista di massa allo scopo di contrastare la nascita di quella che chiamano "Terza Repubblica".

Una campagna che sola può gettare le premesse per un’opposizione politica futura, intransigente e a tutto campo, non solo contro la svolta autoritaria e per salvare lo Stato di diritto, ma anche per rilanciare la lotta per affermare i principi di eguaglianza sociale, libertà politica e fratellanza umana, principi che restano i soli per costruire un’alternativa di sistema.

Ci impegniamo altresì a convocare una grande assemblea unitaria nazionale affinché l’opzione astensionista e antagonista abbia una dimensione di massa.

Se sottoscrivi questo appello scrivi a: <mi-astengo@tiscali.it>

Primi firmatari:
 
Franco Alunni – Roma
Adolfo Amoroso – Roma
Maria Grazia Ardizzone – Perugia
Rosario Attanasio – Lecce
Anna Paola Azzi – Lucca
Marino Badiale – Genova
Giorgio Becchetti – Assisi
Graziano Bianchi – Lucca
Giulio Bonali – Piacenza
Bono Luciano – Milano
 Paola Bonoconto – Roma
Massimo Bontempelli – Pisa
Luciano Bronzi – Potenza
Roberto Bugliani – La Spezia
Francesco Cardinali – Foligno
Daniela Ceccaroni – Perugia
Ino Cecchinelli – La Spezia
Giovanni Cenci – Perugia
Angela Cocco – Roma
Maria Grazia Da Costa – Lucca
Laura Dalle Molle – Vicenza
Tusio De Iulis – Pescara
Riccardo Di Vito – Roma
Franco Ferro – Firenze
Nadia Ferro – Firenze
Maurizio Fratta – Perugia
Ugo Giannangeli – Milano
Alessandro Giornalista – Roma
Andrea Giulietti – Roma
Maria Ingrosso – Lecce
Silvia Irti – Roma
Gianfranco La Grassa – Treviso
Gianluigi Maddalena – Vicenza
Luca Maddalena – Vicenza
Michela Maffezzoni – Cremona
Miguel Martinez – Firenze
Daniela Marzi – Siena
Enrico Mascelloni – Spoleto
Leonardo Mazzei – Lucca
Patrizia Mazzei – Lucca
Luca Minghinelli – Lucca
Miozzi Erika – Bologna
Rodolfo Monacelli – Roma
Fabio Montagnani – Siena
Massimiliano Montesi – Foligno
Alessia Monteverdi – Foligno
Ramona Monti – Lucca
Virginio Monti – Lucca
Mauro Moretti – Lucca
Maurizio Neri – Roma
Alice Paccagnella – Padova
Vittorio Paiotta – Pisa
Moreno Pasquinelli – Foligno
Giuseppe Pelazza – Milano
Anika Persiani – Firenze
Gianni Petrosillo – Potenza
Paolo Pioppi – Amelia
Fabio Polichetti – Roma
Costanzo Preve – Torino
Valeria Proia – Roma
Mary Rizzo – Ascoli Piceno
Gabriele Roberto – Roma
Antonio Savini – Roma
Daniele Sello – Perugia
Enrico Sodacci – Perugia
Sergio Spina – Imperia
Sergio Starace – Lecce
Federico Stella – Roma
Giovanni Teti – Perugia
Marcello Teti – Perugia
Mauro Tozzato – Treviso
Luca Travaglini – Chieti
Giuseppe Vaccaro – Perugia
Irma Vari – Roma

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97 Responses to Elezioni

  1. Khenubaal says:

    Comunque, per quello che vale, c’è qualcuno che mi può spiegare che differenza c’è fra l’ottenere il potere vincendo elezioni in cui partecipa l’80% degli aventi diritto rispetto ad una in cui ha votato solo il 10%? Grazie.

  2. PinoMamet says:

    Io per abitudine non firmo, però sono d’accordo.

    Resto peraltro in attesa del Pentapartito (magari tetra- o esapartito, poco cambia) prossimo venturo.

    Una cosa però tutto sommato mi sembra positiva: ci siamo liberati dall’ideologia intoccabile del Bipolarismo.

    Cappero, chi ha mai detto che in un paese ci hanno da essere due “partiti” soli?

    Perché non uno solo allora!

    Mo’ rivorrei anche un bel proporzionale pressochè secco.

    Ciao.

  3. Coccoenne says:

    Manca almeno una firma.

    Probabilmente non è ancora pervenuta ;-)

    Ciao

    Cocco

  4. elwin says:

    non voto da anni: un po’ per completo disinteresse verso il teatrino della politica italiana, un po’ per scelta.

    Sull’appello non vi è molto da dire, mi pare contenga della saggezza…. talmente ovvia che la gran parte degli italiani non la nota nemmeno. Cosa assai triste.

    Buonanotte

  5. controlL says:

    Quest’astensionismo ha una sua logica politica e la spiega chiaramente. Ma non si capisce perché un altro tipo di astensionismo debba essere “ideologico, astorico e decontestualizzato”. Che spreco di aggettivi. Bastava uno solo chiaro e perspicuo: “antidemocratico”. Può non piacere questa posizione, ma questa è, e da questa deriva un altro tipo d’astensionismo. Non si ha nulla a che fare con la democrazia e tanto meno col lavoro proclamato dall’articolo uno della costituzione, che è il primo articolo da far fuori per l’astensionismo antidemocratico.p

  6. SBAGLIATO, Miguel !

    Scheda nulla, NON ‘astensione’ !!!

    Ceffo.

  7. utente anonimo says:

    Non votare e’ un estremismo, non sono daccordo. Chiaramente bisogna boicottare l’inciucio Veltrusconiano e tapparsi tutti gli orifizi prima di votare.

    Se proprio non volete, annullate le schede perche’ Berlusconi sembra che abbia proprio giocato sulle schede bianche per fare brogli alle elezioni precedenti.

  8. utente anonimo says:

    Cosa deve mettere di più nel programma il povero Bertinotti?

    Questa volta non ti capisco.

    C’è poi la destra di Storace, che è vicina a molti dei tuoi valori, purtroppo non sul tema degli zingari e degli immigrati ma credo ci si possa lavorare partendo dal comune rifiuto del’americanizzazione.

    Io auspico una netta vittoria di Berlusconi e non condivido l’attesa pregiudizionale di una Grosse Koalition … però dopo la bocciatura dell’ottima riforma costituzionale di due anni fa qualche accordo sulle riforme sarà necessario.

    Francesco

  9. JohnShadows says:

    Io voterò, perché è un mio diritto e dovere votare.. il fondo è una delle poche cose democratiche che ci è rimasta.. voterò la sinistra, sperando che la pace sia ancora possibile.. la pace per l’Italia e per tutti i popoli in guerra..

    “Puoi dire che sono un sognatore

    ma non sono il solo

    Spero che ti unirai anche tu un giorno

    e che il mondo diventi uno”

  10. Stafilo says:

    Credo anch’io che la scheda nulla sia meglio dell’astensione , meglio ancora un rifiuto delle schede messo a verbale con la motivazione (nessuno mi rappresenta, no alle preferenze bloccate, o altro)

  11. utente anonimo says:

    Ecco, dopo John Lennon il mio voto a Berlusconi è ancora più saldo (del resto solo Tabacci lo aveva brevemente insidiato).

    Non votare è sicuramente sbagliato – se proprio non piace nessuno dei partiti presenti ci si presenti con le proprie ragioni e non si pianga sull’assenza di soldi per vincere al primo giro.

    Però concordo con la tua premessa, la guerra a Gaza mette in secondo piano le nostre elezioni.

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Auguri alle prossime dittature.Sarebbe una tristezza se i cittadini del cazzo contassero davvero qualcosa.

    A proposito dei palestinesi mi ricordo come festeggiavano in 11 settembre 2001…piacevole vedere l’oligarchia eliminare i suoi complici inconsapevoli.

  13. Jack696 says:

    Il commento 12 è il mio

  14. utente anonimo says:

    per il n.12: “A proposito dei palestinesi mi ricordo come festeggiavano in 11 settembre 2001″

    Pensavo che ormai fosse acquisito a risaputo da tutti che quelle immagini erano false ed erano state costruite ad arte. Gli arabi in questione festeggiavano tutt’altro (ora non ricordo con esattezza, mi sembra fosse un matrimonio o qcs di simile) e precedentemente all’11 settembre. Salaam

    Abu Yasin

  15. utente anonimo says:

    Credo che non votare sia un lasciar decidere agli altri (e la maggior parte della gente che non vota è gente colta e politicamente consapevole che lascia decidere delle sorti del paese, delle sue leggi che influiscono sulla vita di tutti noi, a gente che spesso non legge un libro in tutta la vita, che guarda i canali fininvest ecc. e la cosa mi fa particolarmente nervoso). Purtroppo noi a sinistra ci facciamo tormentare dalle coscienze, ci facciamo un sacco di pippe mentali, pecchiamo di mancanza di realismo e spesso siamo massimalisti. Purtroppo invece a destra non vanno per il sottile e votano quei razzisti-nazi della Lega, o i fascisti di Fini e Larussa. per questo penso sia utile votare Sinistra Arcobaleno o Partito Democratico.

    Piermarco

  16. PinoMamet says:

    Piermarco

    mettiamola così: il non-voto, specie in questo caso, è un partito.

    Piccolo, ma è un partito.

    Lo si vota in modo diverso dagli altri partiti, questo è vero: cioè non andando a votare; ma lo si vota per lo stesso motivo per cui si votano gli altri, cioè per aiutarlo a crescere e a diventare importante e influente;

    in modo che possa realizzare il suo scopo.

    Che in questo, mi pare di poter dire, è il rinnovamento della classe politica italiana.

    Tu ti definisci di sinistra, come mi definivo io; vuol dire che, legittimamente, ti riconosci in una delle parti di questa classe politica.

    In non mi ci riconosco più, soprattutto perché mi sfuggono le differenze tra una parte e l’altra.

    Per dirla tutta, Veltroni mi sembra anche più a destra di Berlusconi.

    Non sono colto e politicamente consapevole, giudico perciò a naso: ma a naso, Berlusconi mi sembra un uomo del potere, il suo, e Veltroni un uomo del potere, qualunque potere.

    Forse non è giusto dire che è più a destra, ecco; semplicemente, mi fa più schifo.

    Perciò stavolta passo, poi si vedrà.

    Ciao!!

  17. utente anonimo says:

    scusa, mi spieghi esattamente cosa intendi per “orrore di Gaza”?

    sei il tuo paradigma di riferimento è pace/trattativa/accordo bilaterale allora puoi legittimamente provare orrore: sta vincendo la schiera avversaria, ma sei il tuo paradigma di riferimento è quello che tu dichiari, ovvero nessuno spazio all’accordo (anzi, opera di pubblico svergognamento di chiunque operi per raggiungerlo) e intifada fino alla vittoria, se la tua logica è l’appoggio di Hamas, ovvero di una forza politica che ha nella sua carta l’eliminazione totale del nemico, non capisco dove e perchè quello che succede dovrebbe essere – per te – un orrore.

    Quello che succede è logico e conseguente. Direi addirittura *necessario*. No?

    rosa

  18. utente anonimo says:

    No Rosa, perchè il bilancio di ieri ed oggi parla chiaro: 70 palestinesi morti di cui la stragrande magioranza civili e bambini e 2 SOLDATI israeliani uccisi. L’orrore sono dei bombardamenti in mezzo a quartieri strapopolati: quando bombardi zone con una tale densità di popolazione non puoi dirre che non sapevi che avresti ucciso dei civili, ma che non te ne frega niente se muoiono neonati, anziani, adolescenti. E se agisci così non puoi definirti uno stato democratico.

    Piermarco

  19. utente anonimo says:

    Non votare è sicuramente sbagliato – se proprio non piace nessuno dei partiti presenti ci si presenti con le proprie ragioni e non si pianga sull’assenza di soldi per vincere al primo giro.

    Ma che cazzo vuol dire?

    presentarsi dove e a chi? quale primo giro? e con che soldi? Non tutti si è in grado di derubare senza essere puniti come Berlusconi o De Benedetti. E non abbiamo neanche un’assicurazione come Consorte.

    Ma soprattutto: chi ti ascolta?

    Comunque c’è ben altro su cui piangere che delle elezioni.

    Per quanto riguarda Jack 696, no, non è divertente e inoltre sei pregato di scrivere più chiaramente:

    non si riesce a capire se sia un commento vagamente intelligente

    o puramente stronzo

    Non Voto

  20. controlL says:

    Sì, vabbe’, mancava solo tafazzi e tutti i luoghi comuni più beceri (complimenti ai libri letti) del sinistro che non vota erano serviti. Ma poi che significa massimalisti? A me interessa la caduta del capitalismo non il suo (nove volte su dieci in peggio) imbellettamento. Se a te piace truccata, vota pure i tuoi visagisti della diva democrazia, ma a me imbiaccata da loro fa ancora più schifo.p

  21. PinoMamet says:

    A logica il commento di Rosa, num.17, non fa una piega.

    (Poi ci sta anche che si definisca orrore sempre e comunque la morte umana, ma questo è un altro discorso).

    In effetti, c’abbiamo due schieramenti.

    Fuori dalla retorica, nessuno dei due è disposto ad accettare l’esistenza dell’altro

    (ah sì, il governo israeliano è disposto alle solite concessioni “generose” e bla bla e Hamas dice che vuole tanto bene anche agli ebrei ecc. ecc.)

    e si stanno facendo la guerra.

    Probabile che vinca il più forte, non c’è mica da stupirsi.

    Non c’è neanche da stupirsi che la gente, a parità di rapporti personali, parteggi per il più debole.

    Ora se in una guerra uno mi tira un razzo in testa, è legittimo che io tiri un razzo in testa a lui.

    E questo legittimo dovrebbe valere da entrambe le parti.

    Perciò se Miguel non può dire “orrore” quello che succede a Gaza, neanche la Debora Fait potrà dire “orrore” quello che succede a Sderot.

  22. utente anonimo says:

    Pino,

    – il non-voto, specie in questo caso, è un partito.

    Piccolo, ma è un partito. —

    Il non voto non è un partito più di quanto Totti non sia un giocatore di basket. E sono certo che tu te ne renda perfettamente conto :-)

    – Lo si vota in modo diverso dagli altri partiti, questo è vero: cioè non andando a votare; ma lo si vota per lo stesso motivo per cui si votano gli altri, cioè per aiutarlo a crescere e a diventare importante e influente; —

    No di nuovo :-) E’ una decisione che prendono regolarmente molti cittadini di tutto il mondo ove si tengono elezioni, e per i motivi più disparati tra loro. E ti rendi perfettamente conto anche di questo, secondo me ;-)

    – in modo che possa realizzare il suo scopo. Che in questo, mi pare di poter dire, è il rinnovamento della classe politica italiana. —

    Sai di molti paesi nei quali il calo di affluenza elettorale abbia contribuito in maniera significativa al rinnovamento della classe politica? posso avere un po’ di esempi?

    Su, Pino, hai fatto un’overdose di beppegrillismo? che ti è successo?? riprenditi, cacchio! ;-)))

    Z.

    p.s.: Io sono per abolirle, le elezioni, e tornare all’oligarchia dei legum doctores come si usava nel Medio Evo. Insomma, dai, mica sarà possibile che il voto di un babbano conti quanto il mio :-)))

  23. roseau says:

    Scheda nulla anche per quanto mi riguarda.

  24. RitvanShehi says:

    Sottoscrivo il #21 di PinoMamet. Solo aggiungo che a Sderot si è aggiunto Ashkelon, come bersaglio di razzi hamassini.

    P.S. Neanch’io vado a votare. Cuntent?:-)

  25. utente anonimo says:

    Forse un’alternativa c’e': almeno i delusi che non vogliono votare, possono provare a farlo con questa lista civica nazionale! Puo’ portare qualcosa di positivo.

    http://www.perilbenecomune.net/Presentazione.html

  26. utente anonimo says:

    “P.S. Neanch’io vado a votare. Cuntent?:-)”

    io no, e anzi per come la vedo io non capisco perché tu no ed io, che in italia non ci vivo e non ci tornero’ più e non ho nessun interesse né proprietà, si.

    roberto

  27. utente anonimo says:

    Volevo ringraziare coloro che si asterranno da sinistra, in quanto facilitano la vittoria di Silvio Berlusconi, che mi appresto a votare con moderato entusiasmo. Forse anche meno.

    Francesco “reality check”

  28. utente anonimo says:

    A proposito di beppegrillismo,

    oggi in udienza si presenta un testimone che riferiva per sentito dire cose già agli atti del processo. Così il giudice dice, dettando il verbale “il giudice non ammette la testimonianza” e il teste s’infuria:

    “ma perché no? perché dico la verità? ma è una vergogna! ma non c’è democrazia!!”

    I danni provocati dalla demagogia telematica sono devastanti, a quanto pare. E il problema è che di democrazia ce n’è troppa, altro che :-))

    Z.

    p.s.: Spero di potermi associare, un giorno, all’osservazione di Francesco nel #27. Per ora, purtroppo, non me lo posso ancora permettere :-)

  29. utente anonimo says:

    Se proprio proprio all’ultimo mi venisse voglia di partecipare credo che darò il mio voto ai radicali… tanto per tenere compatto il PD ;)

    Antonio

  30. utente anonimo says:

    Antò, e come fai?

    Non c’è la preferenza, mannaggia.

    Anche se in cambio non dovremmo avere il proliferare di partitini/gruppetti parlamentari che sono il sale sulle ferite della democrazia ;)

    Ciao

    Francesco

  31. mariak says:

    Io andrò a votare, così intanto contrasterò Francesco

    maria

  32. utente anonimo says:

    Francesco,

    Io lo scrivo lo stesso se proprio proprio ci vado;)

    Antonio

  33. utente anonimo says:

    p.s: mai votato radicale in vita mia;)

    Antò

  34. utente anonimo says:

    sotttoscrivo gli interventi di “p.”, precisando che per me l’essere “contro la democrazia” non va inteso in senso assoluto, ma in riferimento alla “democrazia” falsa e illusoria del capitalismo.

    Come anticapitalista auspico una vera e reale democrazia, ottenibile solo in una società senza classi, dove l’uomo potrà avere il controllo totale sulla sua vita senza essere schiacciato da forze esterne come il mercato.

    Questa è una posizione astensionista ben diversa da quella proposta dal documento postato da Miguel, i cui autori rifiutano di riconoscere la reale natura di questa democrazia, come se fosse possibile che un governo “borghese” (perdonate la semplificazione e il termine demodé) rappresenti gli interessi della maggior parte della popolazione.

    C.L.

  35. utente anonimo says:

    C.L.,

    – per me l’essere “contro la democrazia” non va inteso in senso assoluto, ma in riferimento alla “democrazia” falsa e illusoria del capitalismo. —

    Ci fai un esempio di democrazia vera e reale?

    Z.

  36. controlL says:

    Fai bene a precisare, perché io sono puramente antidemocratico e non conosco democrazie in cui potrei riconoscermi.p

  37. utente anonimo says:

    maria,

    – Io andrò a votare, così intanto contrasterò Francesco —

    Tze, che obiettivi meschini, maria! Non bisogna contestare Francesco, ma il Sistema! :-) Ossia, tutti quei partiti che residuano rispetto al PRC e a Turigliando (vale a dire il 95% circa del corpo elettorale).

    Solo un dubbio: davvero si sta passando dalla democrazia alla dittatura, dallo stato di diritto allo stato di polizia? Quindi negli anni Settanta, Ottanta e Novanta vivevamo in un democratico stato di diritto, di cui essere fieri e orgogliosi, da difendere con le unghie e coi denti?

    Chissà perché sono convinto che i firmatari del manifesto all’epoca la pensassero diversamente. Ma probabilmente sono io che penso sempre male :-)

    Z.

    p.s.: Per chi ha avuto occasione di approfondire, è bellissima la storia dei partitini comunisti della Germnania, ognuno dei quali si proclamava l’unica vera forza socialista e accusava tutti gli altri partiti della sinistra di essere un covo di traditori venduti al capitale. E così, mentre discutevano, è arrivato zio Adolfo e li ha messi tutti in Lager senza grosse distinzioni masturbatorie :-)

  38. PinoMamet says:

    E vabbuò, Z., ma non ti va bene proprio niente!

    :-)

    Ammetto che, al num.22, le tue ragioni ce le hai;

    d’altra parte, come ho già scritto un’altra volta, voterei anche volentieri, se sapessi per chi! :-)

    Si accettano suggerimenti: anche da destra, sono di mente aperta, io!

    Fatevi avanti, io qua sto :-)

    Ciao!!

  39. Jack696 says:

    Per #19.

    Con le mie mediocri conoscenze di italiano provo sempre a farmi capire chiaramente.

    Cos’è puramente stronzo mi sembra abbastanza relativo visto che per me lo è questo:

    “Ecco, dopo John Lennon il mio voto a Berlusconi è ancora più saldo” …dichiarare di voler votare un filo sionista, in un post che accenna al medioriente significa approvare l’uccisione di palestinesi da parte di soldati israeliani perché si è responsabili delle politiche estere dei propri “rappresentanti”. (ma questo solo se la democrazia fosse una cosa reale, cioè se il popolo avesse il potere).

  40. RitvanShehi says:

    >Ritvan: “P.S. Neanch’io vado a votare. Cuntent?:-)”

    io no, e anzi per come la vedo io non capisco perché tu no ed io, che in italia non ci vivo e non ci tornero’ più e non ho nessun interesse né proprietà, si. roberto< Grazie della solidarietà, fratello “lussemburghese”!

  41. RitvanShehi says:

    >Ci fai un esempio di democrazia vera e reale? Z.<
    Eh, ma allora tu ci stai poco attento e c’hai la memoria corta, caro Z.!

    Ma la democrazia “vera e reale” è quella governata dai cosiddetti “consigli di fabbrica”, questo è stato detto a suo tempo. I quali consigli eleggeranno i rappresentati del legislativo/esecutivo e li revocheranno anche – ci è stato assicurato a suo tempo – qualora facessero non meglio identificati “capricci”. Resta da capire – per il mio ottuso cervello da albanese:-) – perché gli “eletti” dovrebbero essere così fessi da non usare – in caso di “revoca” – le forze armate (che ci saranno, immagino, per proteggere la “vera democrazia” dagli inevitabili attacchi delle FODRIA invidiose di siffatta Gloriosa Democrazia Proletaria) per mandare i “consiglieri di fabbrica” revocatori a farsi “rieducare” in qualche ameno luogo di villeggiatura chiamato “gulag”, “lager”, “laogai” o altro termine a piacere….Mah….

  42. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Ma la democrazia “vera e reale” è quella governata dai cosiddetti “consigli di fabbrica”, questo è stato detto a suo tempo. —

    Ah, beh, allora io ne sarei escluso: mai messo piede in una fabbrica in vita mia! La qual cosa, tengo a precisare, non mi dispiace manco un po': e non credo di essere il solo, ad ogni buon conto :-)

    – Resta da capire – per il mio ottuso cervello da albanese:-) – perché gli “eletti” dovrebbero essere così fessi da non usare – in caso di “revoca” – le forze armate —

    Eggià. Peraltro mi par di ricordare che in passato almeno una volta sia successa una cosa del genere. Quando e dove, al momento, mi sfugge :-)

    Z.

  43. RitvanShehi says:

    >…dichiarare di voler votare un filo sionista, (Berlusconi-ndr) in un post che accenna al medioriente significa approvare l’uccisione di palestinesi da parte di soldati israeliani perché si è responsabili delle politiche estere dei propri “rappresentanti”. (ma questo solo se la democrazia fosse una cosa reale, cioè se il popolo avesse il potere). Jack696< Oh, ma tu sei proprio sicuro-sicuro, fratello, che se vincesse Veltroni l’Italia manderebbe, invece, “8 milioni di baionette” a “spezzare le reni ad Israele” e a far trionfare la “Causa Palestinese”?

  44. utente anonimo says:

    Per Z.: nella storia si sono visti rari esempi di democrazia reale, dalla Comune di Parigi del 1871 a certi contesti della Spagna nel mezzo della rivoluzione (anche se in maniera parziale).

    Il principio è semplice: i rappresentanti eletti non hanno alcun “vantaggio” economico e soprattutto, a differenza di oggi, sono revocabili in qualunque momento, se non fanno quello che gli viene chiesto.

    Ovviamente questo non è possibile in regime capitalista, in quanto la volontà del mercato e di chi detiene il potere economico deve avere la priorità, per la stessa sopravvivenza del sistema.

    Nella nostra “democrazia” noi non possiamo scegliere le condizioni del nostro lavoro, nessun lavoratore preferisce un lavoro precario ad uno fisso e ben retribuito, ad esempio.. nemmeno la classe dominante ha il totale controllo delle cose, ma detiene il potere che la “democrazia” ci illude essere nelle nostre mani.

    Lo Stato funziona sempre, che voti il 100% o il 10% della popolazione…tanto è irrilevante.

    Per p.:

    in una società comunista avanzata la stessa “politica” non avrà molto senso, in quanto si tratterà solo di gestire la realtà in maniera razionale.

    Le decisioni verranno comunque prese dall’insieme dei liberi produttori associati attraverso i consigli, e non da un elite/burocrazia/partito, ovvero da una classe dominante.

    Marx come esempio di forma politica del comunismo indica la Comune…ed è ovviamente democratica.

    Per curiosità, cosa intendi quando dici che sei contro ogni democrazia? anche quella dei consigli dei lavoratori, quella della Comune? e in quali altri modi potrebbe organizzarsi una comunità umana di uomini liberi?

    C.L.

  45. utente anonimo says:

    Per ritvan: quello che dici è vero se si tratta di un regime classista, quindi di uno Stato.

    Nella Comune di Parigi le forze armate non esistevano come corpo separato (caratteristica dello Stato)

    In una società veramente senza classi non si può più parlare di Stato, i lavoratori (che non è sinonimo di operaio di fabbrica) avevano il controllo delle armi, e non una forza poliziesca a loro antagonista come in albania o in URSS.

  46. utente anonimo says:

    – Per Z.: nella storia si sono visti rari esempi di democrazia reale —

    Non solo si tratta di esempi rarissimi. Si tratta anche di episodi coinvolgenti un numero decisamente limitato di partecipanti, e per di più di brevissima durata: sia i comunardi francesi, sia gli anarchici spagnoli hanno fatto una bruttissima fine.

    – dalla Comune di Parigi del 1871 a certi contesti della Spagna nel mezzo della rivoluzione —

    Appunto :-) Il fatto è che qui si tratta di mandare avanti un intero stato-nazione all’interno di una più vasta comunità internazionale, non una piccola e coesa comunità di compagni di lotta. Non è differenza da poco, direi.

    Z.

    p.s.: Al di là dei tentativi in tal senso – che non mi pare abbiano riscosso gran successo – come mai siamo ancora a vagheggiare una (terribile) società che (grazie a Dio) non esiste e pare proprio non esisterà mai? Non ci viene il sospetto che la gente di una società del genere non ne voglia proprio sapere? Non foss’altro per il fatto che, abolita la proprietà privata, non avrebbe più senso il poker :-))

  47. RitvanShehi says:

    x Z. (#42)

    Neanch’io ho mai lavorato in una fabbrica-fabbrica. Ho lavorato, invece, per circa un anno, in un cantiere edile (immagino che possa essere più o meno assimilato alla Nobile Fabbrica, no?) dopo il ginnasio (si chiamava “stage” ed era obbligatorio – chissà perché – solo per i maschietti). Non mi è dispiaciuto affatto, mi piacciono anche i lavori manuali (spesso e volentieri mi dò al bricolage e sono piuttosto bravino) ma non vedevo e continuo a non vedere perché lavorando in quel cantiere io dovessi essere “migliore” di quello che ero prima o che son diventato dopo essermi laureato. E non vedo perché un lavoratore di quel cantiere (in cui c’erano brave persone, ma anche farabutti e tutta la scala intermedia dell’umanità, come un po’ dappertutto) debba essere considerato più “nobile” di un barbiere, di un traduttore di manuali tecnici, di un veterinario o di un giurista. Francamente mi sfugge il nesso.

    >mi par di ricordare che in passato almeno una volta sia successa una cosa del genere. Quando e dove, al momento, mi sfugge :-)<
    Non so a cosa ti riferisci, ma in Albania ci fu un unico caso del genere. Nel 1956, ai tempi della rivolta ungherese, il nostro amato Tiranno Rosso ovviamente:-) si schierò con Mosca. Ebbene, a quel tempo si svolgeva la Conferenza del Partito di Tirana, (evento secondo solo al Congresso Nazionale del Partito) in cui l’ala “moderata” del Partito riuscì a far approvare un documento in cui si chiedeva molto gentilmente al sullodato Tiranno Rosso (ufficialmente denominato “Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito del Lavoro d’Albania”) non solo di parteggiare per gli insorti ungheresi, ma anche di avviare un processo di “sganciamento” dallo stalinismo importato in Albania.

    L’inchiostro sul documento non si era ancora asciugato che il sullodato Primo Segretario ecc., ecc., venne informato dai suoi kompagni spioni della cosa. Subito fece circondare l’edificio della conferenza dai carrarmati e da cordoni di truppe speciali (le quali, ovviamente servivano per proteggerci da vosotros bieki kapitalisti occidentali che sognavate giorno e notte di invaderci:-) ). Il resto te lo risparmio…

    P.S. Ho avuto occasione di incontrare, dopo il 1990 un paio di superstiti (ovviamente ridotti a rottami umani nei gulag) di quella conferenza. Ho voluto stringere loro la mano, dicendo:”Ideologicamente sono lontano da voi, ma riconosco in voi degli eroi della democrazia”.

  48. RitvanShehi says:

    P.P.S. al #47

    Nel 1968, invece, il nostro amabilissimo Tiranno Rosso condannò con forza “L’Ungheria2″, ossia l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e fece addirittura uscire l’Albania dal Patto di Varsavia. Il fatto che nel 1961 avesse rotto coi sovietici e si fosse abbracciato ai cinesi era una pura coincidenza:-).

  49. utente anonimo says:

    C.L.

    C.L.,

    – Nella Comune di Parigi le forze armate non esistevano come corpo separato (caratteristica dello Stato) —

    Una soluzione ottimale, direi. Se non fosse per il fatto che l’esercito regolare francese ha piallato alla grande le milizie della Comune in meno di due mesi ;-)

    Z.

  50. RitvanShehi says:

    >l’esercito regolare francese ha piallato alla grande le milizie della Comune in meno di due mesi ;-) Z.< Con il “fraterno” aiuto degli ex nemici prussiani, va aggiunto.

  51. controlL says:

    Sì, hanno fatto quello che sovietici e nazisti fecero della comune di varsavia. C’era il precedente storico da seguire.

    Vedi C. L., tu immagini tante piccole comuni autogestite. Fu una nostra rivoluzione quella del 1871. Non può più essere un nostro modello. Ma la cosa è troppo lunga per occupare il blog di miguel di queste cose. Finiamola qua. Del resto nessuno convince nessuno.p

  52. Jack696 says:

    x Ritvan43

    Sarebbe più facile che li mandi direttamente Jah le 8 milioni di baionette.

  53. ciao Leo, volevo parteciparti la sintonia, sperando di non provocarti eccessive reazioni di disgusto:stavo cercando qualche sociologo dentro il quale infilarmi ma mi sono trovata tra le mani “una boccata d’aria” (il primo amore – quello dei 13anni – non si scorda mai).

    La Spagna non ha portato molta fortuna al mio eroe (colpito alla gola da un cecchino franchista)…

    e poi, forse, la lotta che meglio descrive Orwell è quella di Julia, che si batte disperatamente per conservare un minimo di umanità.

    Per Z. 46: col poker mi hai convinta definitivamente:-)

    per Ritvan: bello il primo comma del tuo 47: sarebbe da attualizzare, anche per le femminucce

    ciao

  54. utente anonimo says:

    p., io non immagino tante piccole comunità autogestite…il fallimento della Comune fu proprio il suo isolamento.

    La forma politica della Comune va estesa su scala internazionale… leggendo “La guerra civile in Francia” di Marx le cose sono abbastanza chiare.

    Non mi interessa convincere nessuno, ma siccome sono curioso vorrei sapere la tua opinione sulla questione della democrazia consiliare…e su quale forma politica secondo te è più adatta per una società che va oltre il capitalismo.

    ciao!

    C.L.

  55. mariak says:

    e poi, forse, la lotta che meglio descrive Orwell è quella di Julia, che si batte disperatamente per conservare un minimo di umanità.

    m.

    Julia e Winston sono due personaggi indimenticabili, e nonostante quel “fatelo a julia, fatelo a julia” esprimono tutto il valore della battaglia per la bellezza e la giustizia e, forse, proprio perchè sconfitti

  56. Maria: per quel “fatelo a Julia fatelo a Julia” il primo grande amore è rimasto l’unico…

    non si può avere tutto dalla vita:-)

    ciao!

  57. mariak says:

    manipolaconcura,

    hai ragione:-) orwell ,poi, non dice nemmeno cosa ci sia nella stanza 103, non ce lo dice perchè in fondo noi lo sappiamo, c’è la cosa che più ci spaventa, la cosa che non potremmo mai tollerare , c’è quella cosa misteriorsa che ogni animo umano cela dentro di sè…

    Quel libro è bellissimo, e anch’io pur avendolo letto tanti tanti anni fa ne ricordo le cose più struggenti come la sfera di cristallo che non serve a nulla, ma è solo bella, e l’incontro finale e casuale dei due protagonisti ai quali è stato portata via la cosa più bella della vita e cioè l’illusione della forza dell’amore….

  58. utente anonimo says:

    “quello di Gaza è senza ombra di dubbio un orrore……………., accade spesso che durante una guerra una fazione si conceda con qualche misera giustificazione orrori di quel tipo, come sono state le Fosse Ardeatine, le foibe………………, e non c’è dubbio sul fatto che da un lato ci sia un popolo che combatte contro l’occupazione della sua terra, contro la negazione a una sovranità, al ricongiungimento con i profughi, alla difesa dei propri luoghi sacri, all’autonomia di scelte dei mezzi di sviluppo e dei propri dirigenti – e che nella sua lotta abbia provocato anch’esso degli orrori in varie occasioni.

    Ma quello che continua a fare sempre più schifo è proprio la rappresaglia di proporzioni naziste e la sistematicità dell’orrore portate avanti regolarmente da Israele. ”

    Non fa una piega.

    Bravo L.M. e complimenti per questa tua lucidità di argomentazione.

    Ma di fronte a questa grande Verità, vi è l’ìnganno e la propaganda sionista che insieme al ricatto e corruzione, costringono il mondo occidentale al silenzio ed a “digerire” questo Orrore, malgrado il fatto che i valori occidentali, almeno in apparenza, sembrano diversi.

    Oggi il problema è proprio questo; la credibilità per tali valori, la credibilità perduta per valori che sono un tutt’uno ovvero, un insieme dei valori che non sono più tali, quando il leader del più grande partito politico italiano (Berlusconi di FI) dichiara che ;”il mio partito è anarchico per quanto riguarda le questioni etiche e morali”, e non vale nemmeno che “la famiglia cristiana”, per intermediare tra il Vaticano e questo enorme partito occidentale, cerchi di “criticare” questa dichiarazione quando, la chiesa sta schierata da quealla parte politica, senza se e senza ma.

    reza

  59. utente anonimo says:

    Reza

    non parlare di ciò di cui non hai la minima idea, per esempio della Chiesa italiana.

    Rischi di sbagliare e di essere offensivo.

    Francesco

  60. utente anonimo says:

    Fracncesco.

    “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! (…) Signore, spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!” cardinale J.Ratzinger

    Questa è solo una parte delle cose che so, l’altra parte, l’altra parte è il mal-essere in cui la Chiesa si trova, la fatica di trovare una strada che l’aiuti a distendere i rapporti con la politica, che combini di nuovo il potere con l’autorevolezza, che nel caso italiano trasformi la diaspora del dopo-Dc in un’occasione di ripresa e non di sfiducia.

    So anche che i nostalgici hanno sempre il loro peso e le loro convinzioni nella chiesa (parlo di quelli che appoggiano Baget Bozzo ma anche di quelli che non hanno mai criticato le sue dichiarazioni razziste e fasciste), e questo li ha spinti negli anni scorsi ad appoggiare il centro-destra e Berlusconi, pensando di poter suscitare un nuovo referente politico.

    Oggi però, a pochi giorni dalle nuove elezionia, imboccare(come si pronuncia l’attteggiamento) la vecchia strada della sintesi ai vertici: tra politici e Chiesa, partiti e Chiesa, Stato e Chiesa, sarebbe solo un ricadere nel passato, ma senza più reti di sicurezza.

    intervenendo troppo pesantemente sul terreno dell’etica come se questo fosse un terreno che le è esclusivamente riservato, come se in materia di nascita, morte, famiglia, uso della scienza, fosse lei(la chiesa) a decidere quale sia l’interpretazione dell’articolo 7 della Costituzione italiana, fidandosi del centro-destra di Berlusconi e Fini, sarebbe un conquistare potere, non autorità morale di cui gli interessati (Berlusconi e Fini, per non dire Bossi e Borghezio) se ne infischiano.

    reza

  61. controlL says:

    La democrazia, in ogni sua forma, è la preminenza del numero in politica. Il capitalismo è la preminenza del numero in economia. Si parte da qui.p

  62. utente anonimo says:

    Reza

    come ti avevo avvertito, a parlare di cose che non comprendi fai cattive figure :)

    Francesco

    PS p. cosa invece dei numeri?

  63. controlL says:

    per esempio, lo spirito santo.p

  64. utente anonimo says:

    La stanza 103??

    La stanza 101, disgraziati!…

    one-o-one!

    Zeta il CenZore

    :-)

  65. utente anonimo says:

    C.L.,

    – La forma politica della Comune va estesa su scala internazionale… —

    Sì, ma se gli altri non vogliono sapere di farsi e-stendere che si fa?

    e soprattutto, non pensi che ci si dovrebbe chiedere come mai questo rifiuto tende a ripetersi con allarmante regolarità?

    Non mi sembrano questioni secondarie, di poco conto…

    Z.

  66. utente anonimo says:

    p.

    adesso mi diventi teocratico?

    avei dovuto sospettarlo :)

    E’ che io provendo dalla tradizione cristiana razionalista (Agostino, Tommaso) e faccio fatica a seguirti

    Francesco

  67. mariak says:

    zeta,

    accidenti è vero, si trattava della 101:-)

    Ho sbagliato perchè forse io una volta stavo al numero 103, una specie di cortocircuito letterario -esistenziale…

    Maria

  68. utente anonimo says:

    Pino,

    che devo dirti, “vota Veltroni” o “vota Bertinotti” o “vota la Rosa Bianca” (che nome pretenzioso per l’ennesimo partitino post-DC!)? Via, non sono qui per suggerire niente a nessuno, e men che meno per far campagna elettorale :-)

    Solo, non puoi credere che il tuo non-voto non sarà usato contro i tuoi interessi. Come ben sai lo sarà, come e più del voto che avresti espresso. Con una differenza: che col voto puoi contribuire nel tuo piccolo a orientare la direzione dello stato in una direzione piuttosto che in un’altra, sia pure in minima parte. Mentre con il non voto non orienti proprio nulla, neppure in minima parte.

    Quindi, a meno che tu non parta dalle posizioni radicalmente e coerentemente antidemocratiche di p., mi risulta difficile immaginare come il non voto possa esserti preferibile al voto.

    E ciò nonostante l’inevitabile fastidio che non può non provocare, in una persona della tua intelligenza, la demagogia di qualsiasi politicante in TV.

    Z.

  69. utente anonimo says:

    x Z.

    beh, per riuscire a votare io evito religiosamente di ascoltare i politici in TV.

    Uso solo informazioni di seconda o terza mano, filtrate e ripulite. Avendo ormai una certa esperienza di chi e come agiscono i miei intermediari, di solito sono soddisfatto della mia scelta.

    Ciao

    Francesco

    PS è la democrazia, bellezza, dove il voto di un lettore del Manifesto conta come quello di un bracciante agricolo.

  70. PinoMamet says:

    Ma Z.

    tu mi dici che chi vota conta di più di chi non vota.

    Per quanto, nell’infinità dei possibili casi concreti, non è detto che questo sia del tutto vero, ammettiamo che sia così.

    Va bene.

    Il mio problema non è capire questo; del resto, ho sempre votato, sobbarcandomi anche centinaia di chilometri di spostamenti per avere la possibilità di esporre il mio punto di vista.

    No, il mio problema è proprio che non trovo nessuno a cui mi piacerebbe dare un voto oggi.

    Per questo mi pongo in attesa di suggerimenti.

    Io per inclinazione personale e caratteriale sarei vicino al “comunismo fricchettone”.

    Non sono comunista, e pochissimo fricchettone, ma diciamo che sono, o ero, vicino a quel mondo lì.

    Solo che mi pare che il partito che lo rappresenta sia definitivamente passato da “critica da sinistra al centrosinistra per renderlo meno centro- e più sinistra”,

    che tradotto, significa “fate almeno qualcuna delle cose per cui siete stati votati”,

    a “palo” o “copertura a sinistra di un qualunque governo”, che tradotto significa

    “fate quello che vi pare, tanto per i miei votanti basta la mia presenza qua a giustificare tutto”.

    Allora, a ‘sto punto, mi tocca votare Berlusconi, che almeno mi puzza di deregulation fiscale (a guardare al mio “particulare”, infatti, il governo Prodi è stato pessimo e mi ha danneggiato).

    Ma un po’ mi ripugna, capisci.

    Insomma, che faccio? :-)

    (guarda che ci sto pensando sul serio!!)

    Ciao!!

  71. mariak says:

    Allora, a ‘sto punto, mi tocca votare Berlusconi, che almeno mi puzza di deregulation fiscale (a guardare al mio “particulare”, infatti, il governo Prodi è stato pessimo e mi ha danneggiato). Pino

    Potresti pensare a cosa ti danneggerebbe ancora di più, come cittadino e non soltanto come contribuente, oppure fare mente locale ad aspetti particolarmente ripugnanti dell’uno dell’altro schieramento, considerando anche però il gruppo della sinistra arcobaleno.

    Certo per chi è stato comunista sia pure nella versione fricchettona mi pare che ,come tu del resto riconosci, votare per il cavaliere, sia particolarmente duro.

    Comunque io credo che siamo in una situazione di movimento e di cambiamento, ci sarà anche il referendum se non fanno una legge prima, e il suo esito avrà certamente dei riflessi sul governo in carica.

    Io se non dovessi votare mi unirei all’assemblea degli autoconvocati perchè il loro appello contiene delle cose che mi piacciono compreso il finale che fa riferimento alla giustizia, alla libertà e alla fratellanza.

    Comunque anch’io mi sento abbastanza in crisi e posso capire, per certi versi, chi non vota, in passato non mi era mai successo.

  72. utente anonimo says:

    Pino,

    cosa è la deregulation fiscale?

    Meno tasse?

    Facilità ad evadere?

    Federalismo fiscale?

    Semplificazione dei meccanismi di prelievo?

    Vorrei capire se faccio bene a votarlo, Berlusconi.

    Certo, mai stato fricchettone; e comunista forse per un paio di minuti :)

    Ciao

    Francesco

  73. utente anonimo says:

    Pinomamet, io provango da un passato simile e perosnalemtne ho deciso di votare Sinistra Arcobaleno alla Camera e P.D. al Senato “per il voto utile”, cioè in questo caso alemno impedire a quel mafioso psico-nano di poter governare in pace e senza essere minimamente contrastato.

    Marco

  74. sono molto deluso, sembri solo un predicatore da quattro soldi. Avete tutti lo stesso difetto: parlate dei massimi sistemi con quell’aria da radical chic che tanto contestate, solo per rifugiarsi in una non- azione:perchè solo chi non agisce non può essere criticato. Al tuo confronto è meglio persino berlusconi. E ricorda queste parole dell’ispettore Ginko (spero tu sappia chi sia oppure consideri i fumetti un’altro strumento di oppressione) “Il mondo si cambia lottando, non rifiutandolo”. e togliti una buona volta quell’aria da santone!!!

    Spero risponderai e non ti rifugerai in un silenzio che saprebbe ancora una volta di … niente

  75. Ritvanarium says:

    Trema il Regno delle Tenebre e del Male,

    Dalla Fortezza d’ Occidente arriva, con la sua Fitna Antislamica …

    Geert Wilders ;-) ;-)

  76. Ritvanarium says:

    by DavidRitvanarium

    (Chi sa chi è Go Nagai San ha colto l’ allusione)

  77. Ritvanarium says:

    Va be’, giusto per chi all’ epoca era in Messico ;-) o in Albania ;-) e non prendeva le primissime TV Locali Italiche … è comunque incredibile quanto questi anime abbiano “preparato psicologicamente” la mia generazione allo Scontro di Civiltà oggi (in realtà eravamo pronti anche in caso di surriscaldamento della Guerra Fredda)

    href=http://it.youtube.com/watch?v=awuIl8GN7g8

  78. RitvanShehi says:

    Buon 8 Marzo a tutte le rappresentati del gentil sesso che bazzicano questo blog!

    P.S. Non so come si fa, pertanto immaginate che io abbia incollato qui la foto di un bel ramo di mimosa.

  79. RitvanShehi says:

    >Va be’, giusto per chi all’ epoca era in Messico ;-) o in Albania ;-) e non prendeva le primissime TV Locali Italiche …DavidRitvanarium< Ma parla per te, parla (al massimo anche per il Messico:-) ) che nosotros a Valona – Albania, a 72 km dalla costa leccese, grazie ad antenne da bricolage nascoste nelle tettoie (per sfuggire all’occhiuta vigilanza dei kompagni “Rappresentanti del Fronte Popolare del Quartiere”, smaniosi di tenere lontano da noi la nefasta influenza dell’ideologia borghese-kapitalista che emanava dalle TV occidentali) conoscevamo bene Mazinga Z. e i suoi mirabolanti exploits. (anche se, a dire la verità, io ero più interessato a certi film con una certa Nadia Cassini, trasmessi in ora tarda da “TeleNorba”. Nessuno è perfetto e, si sa, lo spitito è forte ma la carne è debole, fratelli:-) ).

  80. mariak says:

    grazie ritvan:-)

  81. utente anonimo says:

    Io mi voglio unire al mio primo avversario di tastiera, Don Ritvan Shehi, per augurare a tutta l’altra metà del cielo di ricevere, domani, le valanghe di onori che meritano_

    Ma siccome non sarei un avversrio decente se non cercassi di superarlo – voglio anche dire a tutte le donne presenti su Kelebek che io le festeggerò nei 364 giorni a venire, e in tutti gli anni successivi_

    Dopo tutto, inclusi gli screzi, le incomprensioni e un certo numero di bicchierini di sofferenza, non c’è niente di più bello delle donne in questo mondo_

    L.M.

  82. irSardina says:

    Perché io sono la prima e l’ultima.

    Sono colei che riceve onori.

    E colei che è disprezzata.

    Io sono la prostituta e la santa.

    Io sono la moglie e la vergine.

    Io sono la madre e la figlia.

    Io sono le membra di mia madre.

    Io sono colei che è sterile

    e molti sono i suoi figli.

    Io sono quella le cui nozze sono grandi

    e non ho preso marito.

    Io sono la levatrice

    e colei che non partorisce.

    Io sono il sollievo delle mie doglie.

    Io sono la sposa e lo sposo

    ed è mio marito che mi mise al mondo.

    Io sono la madre di mio padre

    e la sorella di mio marito,

    e lui la mia progenie.

    Datemi ascolto,

    io sono colei che è caduta in disgrazia

    e colei che è grande!

    dagli scritti di Nag Hammadi

    Inutile dire che il mio pensiero, oggi, va a tutti: maschi, femmine e cantanti… Felice giornata.

    Sardina

  83. PinoMamet says:

    Vabbè,

    visto che le proposte di voto latitano, e pochissimi hanno tentato di dissuadermi a votare per “l’Orrore”, supremo e indiscutibile (Berlusconi, ovviamente), fondo un partito io e nun ce penzamm’ cchiù.

    Il nome ancora non lo so, però l’ideologia che sta alla base sarà il

    “Pureno-ismo”, il contrario del maanchismo (“ma pure no!”).

    Chi ce sta, è bene accetto.

    Ciao!

  84. Se non ci fosse stato quell’8 marzo ci sarebbe poco da stare qui a fare le spiritose…ma a me è sempre un pò sembrata la festa dei fioristi e i fiori recisi mi fanno anche un pò tristezza.

    E la strada è ancora molto lunga e tortuosa.

    Ieri però ho bevuto un paio di bicchierini ed è da tutta la mattina che penso ad un incontro tra la Nadia Cassini e il sciur Mazinga… glieli avrebbe sistemati per bene Lei tutti quei bulloncini:-)))))

    ciao!

  85. controlL says:

    Sentivate anche questa di nadia in albania? http://it.youtube.com/watch?v=w-e0bOJ5Q94&feature=related (a chi la dò stasera) E la sua “cover” squalloresca? http://it.youtube.com/watch?v=ECc5DPPex-Y (a chi lo dò stasera)

    p

    qui la canzone citata da sardina http://it.youtube.com/watch?v=22oe3ynMcCg (ottocento)

  86. Ritvanarium says:

    Va be’, ma in termini di Immaginario di Massa … c’ è forse qualcosa di più propedeutico al Manicheismo e Messianismo al tempo stesso del filone anime “Robottoni vs Alieni” ?

    by DavidRitvanarium

  87. p: ho sentito i “tuoi” video… io pensavo a qualcosa molto più cyberpunk con la Nadia!

    L’Immaginario di Massa per fortuna è ancora (per) un pò diversificato.

    Sardina un bel premio se lo merita proprio: è molto intenso il suo commento!

  88. L’impegno dei Ferrara e slogan nelle manifestazioni: segnalo, tra i molti: “MENO GESU’N PIU’ MARIA”, “MENO FAMILY PIU’ FAMOLO”, ecc…

    Per Sardina, ecco il premio: http://youtube.com/watch?=bOoWO5PIaKM8NR=1 (fabrizio de andrè- bocca di rosa/live con pfm)

  89. utente anonimo says:

    FORMA DI GOVERNO

    tutto logico, ma se non ci fossero i due partiti di plastica, se non ci fosse la monarchia elettiva imperialamericana, oligarchie demoplutocrazie ecc..se non ci fosse tutto ciò, quale sarebbe la forma di governo auspicabile, quale costituzione? quella iraniana? quella cinese? quella di ammazz, cioè di hamas?quella del vaticano?la jamairia?quella nordvietnamita?la nepalese?

    Marcellus

  90. PinoMamet says:

    No, il pluripartitismo e la Costituzione Italiana.

    Ciao.

  91. utente anonimo says:

    Pino

    stai dichiarando che dovremmo vivere demitiani per sempre?

    no grazie

    Francesco

  92. utente anonimo says:

    il pluripartitismo cioè il pentapartito?

    Marcellus

  93. utente anonimo says:

    Le elezioni in corso in Italia sono, ovviamente, una sciocchezza, rispetto all’orrore di Gaza.

    Ed all’orrore identico dei nove studenti ebrei morti ammazzati, aggiungo.

    O no?

    M.

  94. PinoMamet says:

    Marcellus e Francesco

    io continuo a non capire, come ho già scritto, chi ha detto che ci devono essere solamente due partiti o poli o come vi va di chiamarli.

    Dove sta scritto, nella Bibbia, nel Corano?

    Perché non uno solo allora?

    Non è il massimo della governabilità?

    Perchè le cose stanno così in America devono stare così pure qua?

    E se da noi ce ne sono tre o quattro o venti?

    E sono pure per il proporzionale, tiè. :-)

    Ciao.

  95. utente anonimo says:

    “E se da noi ce ne sono tre o quattro o venti? ”

    Facile risponderti: se da NOI ce ne sono tre o più, NESSUN governo è in grado di funzionare.

    Ora, se il sistema funzionasse, non sarebbe molto grave.

    Invece il sistema sta andando a libere professioniste e quindi la cosa è assai nociva.

    Certo, io abito molto vicino al confine svizzero, per cui non sono poi così preoccupato per me e la mia famiglia, ma pensa a Ritvan …

    Il problema non sono gli USA, sono tutti gli altri stati con più di due partiti (meglio, in cui non basta vincere le elezioni per avere la maggioranza). Pensa alla Spagna: quello schifoso di Zapatero, per sgovernare, avrà bisogno delle leghe iberiche ….

    Ciao

    Francesco

  96. PinoMamet says:

    E vabbuò Francesco,

    ma allora diciamolo che della democrazia non ce ne frega più di tanto, mettiamo un partito solo, al limite con tante belle correnti, e via.

    In Cina i governi si reggono benissimo, e da un bel po’ di decenni!

    Non è che non si è grado di governare perché ci sono tanti partiti, non si è in grado di governare perché ogni partito si comporta come una nave pirata.

    Ridurre la flotta a due grandi anzichè a dieci piccole è un palliativo.

    Ciao!

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