Reato di blog

In Italia, si può finire sotto inchiesta per aver messo in rete la traduzione di testi che girano liberamente.

Come forse ricorderete, sul mio blog ci sono stati scambi di commenti all’ultimo sangue tra militanti sciiti e sunniti.

Dal mio distaccato osservatorio, politico e non religioso, trovo che entrambi hanno qualche ragione: gli sciiti nel denunciare l’atteggiamento autoreferenziale di alcuni movimenti salafiti, che sono stati capaci di inimicarsi metà della popolazione dell’Iraq; i sunniti, nel criticare la natura spesso ondivaga e interessata della politica iraniana nel Vicino Oriente.

Ma un conto sono le critiche politiche.

Un altro, il fatto che negli ultimi giorni, entrambi gli schieramenti sono stati oggetto di una nuova sperimentazione repressiva.

La Procura di Verona ha chiuso quattro blog di italiani salafiti, mentre Magdi Allam ha denunciato il sito sciita http://www.islamshia.org/.

Il giudice Guido Papalia ha denunciato sette blogger con la tremenda accusa di "istigazione a delinquere con l’aggravante del terrorismo", per aver tradotto in italiano i testi di alcuni noti jihadisti.

Gli autori che loro hanno tradotto li ho letti anch’io.

E li ho letti, non solo perché i loro discorsi si trovano ovunque in rete.

Nella più grande libreria di New York, ho comprato un’antologia dei discorsi di Osama bin Laden; mentre pochi mesi fa, alla Libreria Francese di Firenze, ho comprato una dettagliata antologia di tutti gli scritti noti di Osama bin Laden, Abdallah Azzam, Ayman al-Zawahiri e Abu Mus’ab al-Zarqawi,  con un’introduzione di Gilles Kepel. Il titolo è Al-Qaida dans le texte e costa 24,50 Euro.

Sarebbe interessante leggere il mandato contro i blogger; ma stando almeno ai resoconti giornalistici, l’unica accusa contro di loro consiste nell’aver pubblicato queste traduzioni.

Non c’è alcun accenno ad alcuna azione violenta, nemmeno ipotizzata.[1]
 
Ora, è chiaro che una differenza tra i blogger e i proprietari della Libreria Francese di Firenze c’è.

Questa differenza sta nelle idee e simpatie personali dei blogger. Idee e simpatie che farebbero rizzare i capelli in testa alla grande maggioranza della popolazione italiana.

Ma è proprio sui casi estremi che si valuta lo stato di diritto.

Un esempio: la legge italiana vieta la tortura. Poniamo che un giorno si introduca un’eccezione, per qualche categoria socialmente invisa: ad esempio, per gli scippatori.[2]

Chi non sarebbe favorevole? O meglio, chi oserebbe opporsi?

Poi però la tortura rimane, e può essere estesa lentamente a qualunque altra categoria. E allora, se si vuole combattere la tortura, bisogna opporsi quando se la prende con gli scippatori, e non aspettare che colpisca anche chi è accusato di aver lasciato la macchina in divieto di sosta.

Ora, le idee e le simpatie sono libere in Italia, oppure no?

Sarebbe facile dire che lo sono perché sia Berlusconi che Veltroni possono dire quello che vogliono. Tanto dicono la stessa cosa. E’ con casi come quelli dei blogger salafiti che possiamo vedere se c’è o non c’è libertà di pensiero.

Il caso del sito sciita "segnalato alla Procura di Roma" da Magdi Allam  è diverso: anch’io posso denunciare chi mi pare per quello che mi pare, bisogna vedere cosa ne faranno i magistrati.

Però, se la sua segnalazione non sarà cestinata, il caso sarà ancora più grave. Perché Magdi Allam è andato in procura per denunciare il fatto che quel sito aveva tradotto il discorso del vali-ye faqih iraniano Ali Khamene’i, l’esponente più rappresentativo di uno stato riconosciuto dall’Italia.

Il testo è semplicemente l’elogio di un uomo che è stato assassinato alcuni giorni fa, per aver combattuto dentro i confini del proprio paese, contro occupanti di ogni sorta.[3]

Per documentare la propria accusa, Magdi Allam cita sul proprio sito gran parte del comunicato di Khamene’i. Contribuendo così a diffonderlo anche lui.

Se c’è un’abitudine diffusa nel mondo, è quella di scoprire tutte le differenze che ci sono con gli altri, solo quando quegli altri si trovano nei guai.

Tutti sanno quali sono le differenze tra le mie posizioni e quelle degli sciiti e dei sunniti militanti. Però, visto che sono sotto attacco, metto da parte tutte le differenze e li chiamo entrambi amici.

Invito i miei amici salafiti a sporgere denuncia contro la Libreria Francese di Firenze per aver diffuso i testi di Osama bin Laden.

E invito i miei amici sciiti a denunciare Magdi Allam per aver pubblicato quasi integralmente il testo di Ali Khamene’i.

Vediamo cosa ne viene fuori. Se dicono ad esempio che la Libreria Francese può diffondere gli scritti di Sheykh Osama solo perché non ne condivide le idee, io posso pubblicare qui la formula segreta per farsi il tritolo in casa.[4] Tanto, sono contrario.

P.S. Notizia scandalosa! (con questa premessa, posso scrivere quello che mi pare no?), sembra che uno dei blog abbia riaperto sotto un nuovo nome:

http://baraka.splinder.com

Infine, un consiglio tecnico. Tutti coloro che hanno blog o siti a rischio, dovrebbero farne copia. Usando, ad esempio, il semplice programma gratuito http://www.httrack.com/.

Post P.S. ORRORE ALLO STATO PURO! Un disgustoso postatore mi segnala questo spaventoso blog:

http://labasedeljihad.splinder.com/

Non ci sono più le mezze stagioni.

Nota:

[1] Sia sul sito del Corriere che di Repubblica, leggiamo quella che evidentemente una velina della DIGOS, dove si dice che sui blog "venivano pubblicati i comunicati emessi da Osama Bin Laden e dal numero due di al Qaeda, Ayman al Zawahiri, dopo ogni atto terroristico di matrice islamica."

L’affermazione, che evidentemente cerca di incastrare i blogger come rivendicatori di attentati, è semplicemente falsa. Fosse solo perché i due esponenti jihadisti fanno sempre discorsi generici e non rivendicano attentati.

[2] Non voglio ovviamente paragonare i blogger a scippatori. Intendo solo parlare della percezione di massa.

[3] A volte, si legge l’infamante e strumentale accusa contro Imad Mughniyyah di coinvolgimento nell’attentato contro la  sede della comunità ebraica di Buenos Aires. Non solo non esiste alcuna prova del coinvolgimento suo o di Hezbollah. Ma sopratutto, Hezbollah non ha mai compiuto azioni militari all’estero; e certamente un antisionista minimamente intelligente – come è la dirigenza di Hezbollah – dovrebbe avere ben chiaro che l’arma principale del sionismo consiste nella manipolazione delle paure degli ebrei che vivono fuori da Israele.

L’inchiesta fu tolta al giudice argentino, quando fu dimostrato che aveva offerto 400 mila dollari a un piccolo delinquente, tale Carlos Alberto Telleldin, a patto che "riconoscesse" alcune persone vicine a Hezbollah, segnalate a loro volta dalla CIA.

[4] No, non la conosco. Però da qualche parte in Internet la posso trovare sicuramente.

Print Friendly
This entry was posted in Censura e controllo globale, Terrorismo realtà e mistificazione and tagged . Bookmark the permalink.

54 Responses to Reato di blog

  1. falecius says:

    A proposito della formula, ne girava una su un sito in arabo: ma non conosco abbastanza il lessico chimico arabo da capirla.

  2. kelebek says:

    Per Falecius… quando ti verranno a indagare, non far loro vedere la tua (inshaAllah) futura laurea :-)

    Miguel Martinez

  3. falecius says:

    Avrò i miei voti del liceo in chimica a controprova :P

  4. utente anonimo says:

    ma i blog sono stati cancellati da splinder o come???

    vedo che il profilo mujahid è stato cancellato.

    T.

  5. kelebek says:

    Per T. n. 4

    I giornali dicono che i blog sono stati “oscurati dalla DIGOS”.

    Non ho altre fonti.

    Ovviamente, se persone più informate di me vogliono dire qualcosa, sono benvenute.

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    ma è possibile visionare il blog da altre parti? ci sono tracce in rete?

    T.

  7. kelebek says:

    Per T. n, 6

    I blog erano mujahida86, mujahid, qital e ummusama, tutti su splinder.

    Credo che potrai almeno trovare qualcosa su google, cercando però nella cache.

    Poi ci sarebbe webarchive, se c’è qualcosa.

    Miguel Martinez

  8. cammagno says:

    Poi però la tortura rimane, e può essere estesa lentamente a qualunque altra categoria. E allora, se si vuole combattere la tortura, Miguel: “bisogna opporsi quando se la prende con gli scippatori, e non aspettare che colpisca anche chi è accusato di aver lasciato la macchina in divieto di sosta.”

    Mi ricordi una citazione, che tutti conoscerete sicuramente ma che mi fa sempre piacere ricordare, perche serve a rammentare come anche da un punto di vista per così dire “egoistico”, sarebbe saggio combattere contro le limitazioni dei diritti e della libertà:

    “Prima sono venuti per i comunisti, ma dato che non ero comunista non ho levato la mia voce.

    Poi sono venuti per i socialisti e i sindacalisti, ma dato che non ero né l’uno né l’altro non ho levato la mia voce.

    Poi sono venuti per gli Ebrei, e dato che non sono ebreo non ho levato la voce.

    Quando sono venuti per me non c’era nessuno che levasse la voce per difendermi”

    (Martin Niemöller)

  9. kelebek says:

    Per Cammagno n. 8

    La frase di Martin Niemöller costituisce il perno della strategia politica di questo blog.

    L’altra linea, quella decisamente maggioritaria almeno a sinistra, sostiene che la polizia esiste apposta per far fuori tutti i nostri rivali ad uno ad uno, così restiamo solo noi.

    Miguel Martinez

  10. JohnZorn says:

    Sicuro che il martire Libanese abbia combattutto contro “Occupazioni di ogni tipo”?

    Com’è che quella Siriana non l’ha combattuta?

    JZ

  11. JohnZorn says:

    >mujahida86< Come, davvero? Quell’esaltata che scriveva minchiate anche da queste parti (e sul blog di Sherif) oltre a fare apologia di terrorismo? Come dirsi dispiaciuti? JZ

  12. kelebek says:

    Per JZ n. 11

    Correggo. Avevo scritto (commento n. 9):

    “L’altra linea, quella decisamente maggioritaria almeno a sinistra, sostiene che la polizia esiste apposta per far fuori tutti i nostri rivali ad uno ad uno, così restiamo solo noi.”

    Tolgo la parte in neretto.

    Certe malattie sono universali.

    Miguel Martinez

  13. Miguel: chi non è sotto attacco… non lo pensa nessuno:-)

    sottoscrivo il diritto alla “libera informazione” e l’aberrazione per la tortura.

    ho speso anche diverse energie in questa direzione.

    sui blog: le notizie date ai media nell’immediatezza… troppo poco per capire.

    notte

  14. bloggoanchio says:

    @miguel

    rispetto all’accusa per l’attentato all’AMIA l’accusa a Hizbullah è ancora in piedi.

    Se è vero che la prima fase dell’inchiesta venne condotta in maniera asinina, la seconda fase assolutamente no.

    Vorrei evidenziare il fatto che l’attuale inquirente Alberto Nisman è lo stesso che sollevò il caso su Galeano e le irregolarità che avevano contraddistinto la sua indagine.

    Qui un passaggio di una sua intervista.

    http://www.nuevodigital.com/2007/03/09/alberto_nisman_fiscal_antiterrorista_ami

    P. ¿Es Hezbollah entonces el brazo ejecutor a las órdenes de Irán?

    R. Mucho se ha escrito y hemos recurrido a muchos especialistas en el tema que dicen que esto es habitual. Nosotros nos circunscribimos al tema concreto de AMIA y lo podemos advertir, más allá de las declaraciones de sus líderes, con una claridad asombrosa. Cuando se toma la decisión (para atentar contra Argentina), se le da la directiva a (Alí) Fallahjan (entonces ministro de Asuntos Exteriores de Irán) y conecta con Imad (Fayed) Moughnieh, jefe de operaciones especiales de Hezbollah (y buscado también por Estados Unidos por el atentado contra la Embajada de Israel en Buenos Aires) y es él quien tiene a su cargo toda la fase operativa del ataque. Es él quien designa el grupo y quien designa a, entre otros, a (Ibrahim) Huseim Berro como el inmolado (al hacer estallar una furgoneta llena de explosivos contra la sede de la AMIA) que ingresa (a Argentina) por la Triple Frontera.

    Qui un articolo de The New Yorker che descrive le attività di Hizbullah alla “Tripla frontiera”

    http://www.newyorker.com/archive/2002/10/28/021028fa_fact2

    MMAX

  15. MarkusWolf says:

    Reato di blog – di Miguel Martinez

    [..] In Italia, si può finire sotto inchiesta per aver messo in rete la traduzione di testi che girano liberamente. Come forse ricorderete, sul mio blog ci sono stati scambi di commenti all’ultimo sangue tra militanti sciiti e sunniti. Dal mio dis [..]

  16. MarkusWolf says:

    Reato di blog – di Miguel Martinez

    [..] In Italia, si può finire sotto inchiesta per aver messo in rete la traduzione di testi che girano liberamente. Come forse ricorderete, sul mio blog ci sono stati scambi di commenti all’ultimo sangue tra militanti sciiti e sunniti. Dal mio dis [..]

  17. MarkusWolf says:

    Reato di blog – di Miguel Martinez

    [..] In Italia, si può finire sotto inchiesta per aver messo in rete la traduzione di testi che girano liberamente. Come forse ricorderete, sul mio blog ci sono stati scambi di commenti all’ultimo sangue tra militanti sciiti e sunniti. Dal mio dis [..]

  18. utente anonimo says:

    Il testo francese citato da Miguel è stato tradotto in italiano: “Al-Qaeda, i testi”, Laterza 2006, e si può trovare in qualsiasi libreria. Denunciare Laterza?

    Marino Badiale

  19. kelebek says:

    Per Hafiz n. 16

    Ci puoi dire esattamente:

    1) l’URL del blog chiuso (quindi la piattaforma)

    2) se il riferimento alla DIGOS è un semplice sospetto (potrebbe essere la piattaforma stessa ad aver chiuso il blog)?

    3) cosa c’entra la Germania (luogo di residenza del gestore del blog, oppure luogo di registrazione della piattaforma ospitante)?

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    Perchè mentire Martinez? perchè spostare gli esatti termini della discussione?

    Il reato non è tradurre e nemmeno riportare un testo ma l’apologia di questo che ne consegue.

    Io potrei benissimo tradurre le frasi razziste di Hitler senza commentarle oppure commentandole e criticandole ma non potrei mai tradurle e poi divulgarle quali vangelo.

    Si chiama apologia di reato ed il terrorismo è reato. Si chiama Favoreggiamento di reato. Si chiama istigazione a delinquere.

    perchè volerci far credere che siano le idee di quei blog ad essere contestate e processate quando in realtà sono le loro azioni delittuose finalizzate all’apologia, istigazione ed al favoreggiamento?

    carlo

  21. controlL says:

    Si vabbè. i razzisti dell’ottocento lo chiamavano brigantaggio. non vi smentite mai.p

  22. kelebek says:

    Riguardo al n. 19

    A certa gente mi fa un po’ schifo rispondere, comunque sfrutto Carlo perché mi dà il pretesto per ribadire il punto fondamentale.

    Se io scrivo:

    “Ieri Ayman al-Zawahiri, infame mostro, ha detto, “il prezzo del pane è aumentato in Pakistan”, non mi succede niente.

    Se io scrivo,

    “Ieri Ayman al-Zawahiri, un uomo dalla bellissima barba e dagli occhi profondi, ha detto, “il prezzo del pane è aumentato in Pakistan”, rischio anni e anni di carcere.

    L’informazione è identica.

    Cambia l’espressione dei miei sentimenti, forse ancora prima che delle mie idee.

    Sono quindi questi sentimenti/idee che fanno la differenza, e fanno il carcere.

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    Lo schifo potrebbe anche essere reciproco visto che le frasi da te citate non contengono nulla di male in entrambi i casi. Onestà avrebbe voluto utilizzare diverso esempio sul genere

    “Ieri Ayman al-Zawahiri, infame mostro, ha detto, “gli ebrei devono essere uccisi tutti quanti” non mi succede niente.

    e

    “Ieri Ayman al-Zawahiri, un uomo dalla bellissima barba e dagli occhi profondi, ha detto, “gli ebrei devono essere uccisi tutti quanti”. Condivido perchè ogni ebreo è un possibile israeliani e tutti gli israeliani sono assassini quindi è giusto ucciderli, rischio anni e anni di carcere.

    Se tu portassi i discorsi nei giusti termini forse ci si potrebbe anche comprendere. Bisogna mettersi daccordo sulle parole, con onestà.

    carlo

  24. kelebek says:

    Per Carlo n.22

    Evidentemente non leggi né al-Zawahiri né i blog censurati.

    Miguel Martinez

  25. controlL says:

    Temo non legga neppure i blog e non solo (fossero solo i blog) che dicono che il “problema” arabo si risolve atomizzando.p

    bacchettoni e collitorti tutti il diavol se li porti

  26. falecius says:

    Per JZ 10: per lo stesso motivo per cui in Italia la Resistenza non combatteva gli Alleati. ;)

    (c’è un milione di differenze, chiaro, di cui la principale è che la Siria non combatteva direttamente Israele su suolo libanese ma appoggiava Hizbullah nel farlo).

  27. utente anonimo says:

    i post come il numero 26 ci spiegano il perchè il Sito di Miguel non venga chiuso dalla polizia postale e non certo perchè crede di pararsi linkando con la premessa “l’uomo più cattivo del mondo”

    Questo sito è utilissimo alla polizia postale perchè da qui si può monitorare ed apprendere in tempo reale i contatti di quei siti, i nuovi indirizzi ed i legami personali fra i vari blogger.

    A volte si lavora per i servizi e per la polizia anche senza volerlo. Questo è un blog politico e quanto ho or ora scritto manderà su tutte le furie Kelebek, ma questa è la verità e quando si teme la verità si è sicuramente nel torto.

  28. dalovi says:

    Ma Laterza è indagata? …e l’ipercoop dove l’ho comprato (dal mio punto di vista è un testo assai noioso!)?

    Gilles Kepel e Jean-Pierre Milelli (cura), Al-Qaeda. I testi, Laterza, Roma-Bari, 2006

  29. JohnZorn says:

    >”L’altra linea, quella decisamente maggioritaria almeno a sinistra, sostiene che la polizia esiste apposta per far fuori tutti i nostri rivali ad uno ad uno, così restiamo solo noi.” < 1) Con questa destra ho poco a cui vedere 2) Vuoi che sia dispiaciuto se un/una fondamentalista esaltato/a finisce nella merda? Ma ci mancherebbe… JZ

  30. utente anonimo says:

    Buh.

    A me pare un falso problema.

    Sanno benissimo che per l'”accusato” basta andare in tribunale col libro e lo scontrino della libreria, perché il giudice archivi a razzo come “non costituisce reato”.

    Il giochetto è solo il solito di Allam: fare cagnara, attirare l’attenzione, fare parlare di sé. D’altronde, è pagato apposta per suonare continuamente l’allarme terrorismo in un paese che per fortuna se ne sbatte cordialmente.

    la timida donzella

  31. ciao papi 27 :-)

    miguel, penso anche io che questo blog assolva anche a quella funzione.

    è nelle cose.

    e lo sai benissimo anche tu.

    poi, per fortuna, ci sono questi spazi di dialogo possibile… che fanno bene a tutti.

    “Le idee non si sgomberano” c’è scritto fuori dal mio asilo

  32. controlL says:

    Finché sei in questo blog non devi preoccuparti troppo dei lupi cattivi. Qui se c’è qualche lupo è spelacchiato. Io stesso sono comunista ma comunista a dieta. Lo sai che per un blog come questo l’ideale sarebbe farlo direttamente nel sito del ministero degli interni? Bella la frase fuori dal tuo asilo, ma se ti fai portavoce della mia “istanza”, io proporrei una modifica: le idee sono ingombranti.p

  33. p: il lupo sono io:-)))

    solo portavoce di canguri.

    sì … sono spesso ingombranti. condivido.

    ciao

  34. kelebek says:

    In riferimento al n. 27

    E’ assolutamente vero.

    E’ successo con il sito del Campo Antimperialista, ospitato alcuni anni fa su un server statunitense.

    Nonostante le proteste di tante Lisistrate statunitensi, il sito è rimasto su per mesi; alla fine, il provider l’ha tolto, dicendo di essere stato obbligato a lasciarlo su per permettere alla Homeland Security di controllare le visite.

    Non so se succede anche con il mio blog.

    E’ da millantatori sostenere di “essere nel mirino dello Stato”; allo stesso tempo è realistico pensare che lo Stato controlli molte realtà di scarsa importanza.

    Quindi può essere benissimo che le visite a questo blog vengano monitorate: tenetelo presente.

    C’è qualche rischio?

    Non saprei.

    Io non uso le armi; non conosco nessuno che usi le armi; non dico a nessuno di usare le armi.

    Poi, tanti casi dimostrano che ti possono condannare ad anni e anni di carcere per le tue opinioni, senza che i fatti c’entrino nulla.

    Ma credo, tutto sommato, che il rischio sia mio e non vostro.

    Anche perché un’ampia fetta di visitatori del mio blog sono persone come Magdi Allam :-)

    Miguel Martinez

  35. controlL says:

    ah bene. Sto tranquillo anch’io, allora.p

  36. nemmeno io mi sento in pericolo, ci mancherebbe!

    ma l’occhio lo buttano, sicuro.

    il papi del 27 è il prodotto della rielaborazione fantastica delle mie paranoie ogni volta che uso pc, tel, ecc.

    perchè a voi non capita?

  37. in questo mondo io sono cresciuta.

    qualcuno si inalberava per le telecamere io, più o meno a 13 anni, ho realizzato che il perimetro d’azione “fuori dal controllo” era molto limitato.

    canguri a parte.

    magari non è così e il 27 è un barista.

    ciao

  38. utente anonimo says:

    “Quindi può essere benissimo che le visite a questo blog vengano monitorate: tenetelo presente”

    ECHISSENEFREGA!!! É probabile che siano monitorati gli assidui e psicotici frequentatori come Ritvan & co… Io ultimamente, mi limito solo a leggerti e, non tutto ciò che affermi è da me condiviso. Sarà mica un reato anche il solo accesso a un blog filoislamico pur non condividendone i vari argomenti? Di kelebek, mi affascina l’anomala insistenza con la quale l’autore si ostina a dipingere il mondo islamico come una parte di terra libera e felice, affascinante… tutta da scoprire, ed Israele, guardacaso, uno Stato imperialista oppressore e illiberale.

    Non credo che il solo fatto di visitare kelebek comporti una qualche diabolica accusa… certo urge porre attenzione a quanto si scrive nei commenti.

    Ho visitato oggi il sito “brigaterosse.org”, e, ho scaricato dal sito alcune rivendicazioni delle Br, così, per capire quale sarebbe la loro medicina risolutiva all’antimperialismo. Il terrorismo? Questo, forse, vorrebbe dire che sono un possibile potenziale brigatista a caccia di informazioni strategiche? Ma daai… non credo proprio.

    Una cosa che non ho ancora compreso da molti (compreso Martinez) è, che cosa s’intende per “antimperialismo” e quale sarebbe una sua possibile alternativa???

    ANFO

  39. controlL says:

    Magari era una scimmia. potevi provare a tirargli una nocciolina. Conosci il primo meraviglioso atto del soldato fanfarone di plauto? A furia di dire dire che aveva visto una scimma, lo schiavo furbo l’ha fatto credere allo schiavo fesso, che invece aveva visto un uomo. Le vie di fuga a volte sono imprevedibili.p

  40. controlL says:

    mi son fidato troppo della mia memoria. gli ha fatto credere che ciò che ha visto se l’era sognato. la scimmia c’era però.p

  41. era una scimmia, sicuro.

  42. controlL says:

    ma un’alternativa all’antimperialismo è l’imperialismo, che diamine.p

  43. controlL says:

    e se fossimo già nel pianeta delle scimmie e non lo sappiamo? La cosa si complica.p

  44. p 42

    rotfl

    del resto 42 è la risposta

  45. utente anonimo says:

    @42

    ma che simpatica ironia!!!

    Allora, come sembri affermare tu, se l’unica soluzione è il calarsi le braghe davanti all’imperialismo e trincerarsi nell’anti qua e anti la’, a cosa diavolo servono, e sono, i campi antimperialisti se una valida strategia democraticamente alternativa non esiste? Ci sarà una via di mezzo no!

    ANFO

  46. paniscus says:

    Che avete contro le scimmie? :)

    Lisa

  47. utente anonimo says:

    Dico, l’Italia e gli iiiiiiiitaliani, devono essere contenti di avere il magdione nazionale che a gratise, rende un servizio che agli altri, che ne so i yankees, costa parecchio , sia come risorse umane che come danarao.

    Il magdione nazionale ovvero, lo sfintero egiziano, sostituisce da solo infatti tutte quelle nuove sezioni di intelligence create dal Pentagono, dallla Difesa o dal dipartimento della Homeland Security degli Stati Uniti dopo l’11 settembre.

    Con la sitazione attuale delle finanze pubbliche, sapete che goduria per gli iiiiiitaliani ?

    Io ho perso il conto di quanti in America lavorano per fare ciò che fa lo sfintero egiziano qua da noi; Defense Venture Catalyst Initiative (settembre 2001), Counterintelligence Field Activity (febbraio 2002), Office of Special Plans (settembre 2002), National Counterterrorism Center (maggio 2003, inizialmente Terrorist Threat Integration Center), senza contare le pre-esistenti CIA, NSA, NRO, NGA, DIA, etc.

    Ognuna di questi va ulteriormente frammentata nelle decine di imprese private che hanno in subappalto gli aspetti vitali sui quali si basano questi servizi, come software, sorveglianza, apparecchiature, sistemi satellitari, sistemi informatici che monitorano comunicazioni telefoniche, emails, conti bancari: un complicatissimo labirinto costituito da innumerevoli ditte private che competono fra loro per ottenere i contratti più lucrativi, nella corsa ad offrire ai loro committenti lo stesso identico prodotto: terroristi (o presunti tali), ma a noi iiitaliani ci basta il magdione nazionale, i terroristi (o pressunti tali) cé gli individua lui da solo.

    reza

  48. JohnZorn says:

    >Anche perché un’ampia fetta di visitatori del mio blog sono persone come Magdi Allam :-) < Potrei offendermi ma la battuta è bella :)

    JZ

  49. utente anonimo says:

    Miguel,

    – Quindi può essere benissimo che le visite a questo blog vengano monitorate: tenetelo presente.–

    Porcaccia la miseriaccia, allora dovrò trovare un posto più sicuro per quelle bombe atomiche che tengo stivate in garage :-)

    Z.

  50. utente anonimo says:

    timida donzella,

    – Sanno benissimo che per l'”accusato” basta andare in tribunale col libro e lo scontrino della libreria, perché il giudice archivi a razzo come “non costituisce reato”. —

    Direi financo “perché il fatto non sussiste” :-)

    ZOP (Zeta Orchiclasta Pignolo)

  51. utente anonimo says:

    Se la legge Mancino (ke io x altro non condivido in quanto icrimina reati di opinione) è in vigore, come mai nessuno ha ancora denunciato Magdi Allam (diretto successore di Urina Fallaci) x istigazione all’odio religioso e razziale?

  52. Caccia al blog

    [..] (an-nisa 24.02.2008) Estratto del rapporto del Centro Militare di Studi Strategici dal titolo , p.p. 107-108. I primi 23 posti della lista nera del Ministero della difesa sono tutti nostri. An-nisa (gestito da una tale Aisha) si colloca al quint [..]

  53. Caccia al blog

    [..] (an-nisa 24.02.2008) Estratto del rapporto del Centro Militare di Studi Strategici dal titolo , p.p. 107-108. I primi 23 posti della lista nera del Ministero della difesa sono tutti nostri. An-nisa (gestito da una tale Aisha) si colloca al quint [..]

  54. Caccia al blog

    [..] (an-nisa 24.02.2008) Estratto del rapporto del Centro Militare di Studi Strategici dal titolo , p.p. 107-108. I primi 23 posti della lista nera del Ministero della difesa sono tutti nostri. An-nisa (gestito da una tale Aisha) si colloca al quint [..]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>