Caccia al re del copincolla

Ci saranno mezzo milione, un milione di blog in Italia.

Per inevitabili motivi statistici, una piccola fetta di questi blog – poniamo appena 10.000? – sono opera di matti.

“Matti” è un termine rigorosamente scientifico, che non riguarda i contenuti, bensì tutta una serie di inequivocabili   indicatori psicoelettronici. Ad esempio, l’uso casuale delle maiuscole (noto come la sindrome di CapsLock).

Tra questi matti, c’è un tipo che si fa chiamare IL RE SHAULOS II. Fino a ieri, Sua Maestà aveva un sito con banner come “NO ALLA TURCHIA IN EUROPA“. In effetti, Lui non usa le maiuscole a caso: usa solo le maiuscole.

E si proclama unico sovrano dell’OCCIDENTE CRISTIANO, ovviamente sotto “JESUS VINCIT-REGNAT-IMPERAT A LISBONA A SANPIETROBURGO UN SOLO RE– IL RE DEI RE. “

Il sito offre anche un’immagine dei Re Magi, ma soprattutto un Regale Ritratto di Sua Maestà SHAULOS II in persona:

REregina[1]%20copia

Le sue pagine sono piene di utili avvertimenti:

“L’ISTANTE CHE SCANDISCE
IL PRESENTE è LA VOLONTA DI DIO
RE SHAULOS II”

Il suo programma politico è molto chiaro:

ELEZIONI:

ADOTTIAMO LA LEGGE ELETTORALE ISRAELIANA – PRESERVIAMO “L’ITALIANITA” DELLA DEMOCRAZIA, IMPEDIAMO LA CONTAMINAZIONE DELL’IDENTITA ITALIANA DAL ISLAM E EBRAISMO”

Insomma, è fuso almeno quanto la buonanima di Oriana Fallaci, con la differenza che ai suoi pet hates, aggiunge l’ebraismo. Per il resto, somiglia molto al nostro amico Audace12 che abbiamo l’onore e il piacere di linkare.

Il blog del Re l’ho visto un paio di volte, e mi ha fornito l’occasione di alcune piacevoli risate (sì, lo so, non si deve ridere dei matti, ma non ho mai preteso di essere politicamente corretto).

E invece, stamattina me lo sono ritrovato.

In prima pagina su Repubblica. Poi gli hanno dedicato tutta la pagina 10. E pure la pagina 11.

Da mettersi le mani nei capelli, a pensare quanto dovrebbe spendere un blogger qualunque per comprarsi altrettanto spazio.

I titoli sono indimenticabili:

“Lista nera degli ebrei ‘tornati al fascismo’

“Sul web la lista nera dei prof ebrei”

Amato: violati diritto e civiltà”

“Oscurato il blog, è caccia all’autore: ‘Lo prenderemo'”

“una gogna pubblica come durante il fascismo”

“Per fermare l’odio la Memoria diventi materia di studio all’Università”

“Un clima troppo pesante nel mirino c’è l’Università”

“nome in codice H5N1 un anno di veleno seminato in Rete”

“L’allarme del Viminale… Così in Italia rinasce l’antisemitismo”.

Tanta paura non s’era vista, da quando pennarellarono Carlo Rossella.

Mentre riprendete il respiro, cerchiamo di capire esattamente cosa ha combinato, o scombinato Sua Maestà: insomma, cos’è questa “lista nera degli ebrei“?

E’ semplice. Si tratta dell’elenco di firmatari di un appello “contro l’antisemitismo” assolutamente pubblico.

Se poi leggete l’appello in questione, vedrete che l’antisemitismo non c’entra niente, mentre c’entra molto lo Stato d’Israele (sì, proprio la solita noiosa tiritera… “chi è dalla parte dei nativi palestinesi è antisemita” per capirci).

Comunque, l’appello era così pubblico da essere stato pubblicato a pagamento sul Corriere della Sera il 14 maggio 2005. Mica dall’Internazionale Neonazista.

No, da “Luzzatto Amos, Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane“. Insomma, i diretti interessati hanno pagato per far diffondere i loro nomi e cognomi da un giornale che vende, se ben ricordo, un milione di copie al giorno.

Ben tre mesi fa (il 15.11.2007),[1] Sua Maestà Re Shaulos II, con un semplice copia e incolla da un sito ebraico,  ha ripreso questa stessa lista e l’ha messa sul proprio blog (dieci lettori al giorno?), con questa premessa:

QUESTO è UN ELENCO DI DOCENTI UNIVERSITARI EBREI CHE DICHIARANO APERTAMENTE IL SOSTEGNO AD ISRAELE”

Una sciocchezza, visto che la maggior parte dei docenti in questione sono estremisti di destra, amanti della segregazione razziale, apologeti del genocidio, quello che volete, ma non sono ebrei.

D’altra parte, nessuno ha detto che Shaulos II sia un re saggio.

Però la “lista di proscrizione” non l’ha mica stilata lui.

Se la sono stilata da soli.

Proprio come succede, ad esempio, con noialtri antimperialisti, quando firmiamo un appello e ci ritroviamo il giorno dopo citati su cento blog o sul Corriere della Sera (gratis, noi non dobbiamo pagare) come “gli amici di Bin Laden” o la “quinta colonna del Terrore“.

Comunque, Sua Maestà Re Shaulos II dovrà vedersela con la Comunità ebraica (che lo definisce “un cancro che può espandersi e colpire chiunque“), con il rettore dell’università di Roma (“è un inaccettabile atto di intolleranza“), con il rettore di Tor Vergata, Alessandro Finazzi Agrò, che chiede la galera (e la ghigliottina?) per il Re. Anzi, con l’intero popolo italiano, come ci assicura quel persecutore di zingari che risponde al nome di Walter Veltroni.

Visto che ci siamo, pure il Ministro dell’Università “si costituirà parte civile contro gli autori della lista“.

Gli autori della lista, ricordiamo, sono Amos Luzzatto e il Corriere della Sera.

Poi Shaulos II dovrà vedersela con una raffica di denunce da parte dei diretti interessati. La Repubblica ci assicura che i professori lo denunceranno per  “diffamazione“.

Ora, il nostro ha detto (falsamente) che erano tutti ebrei e (correttamente) che erano tutti apologeti d’Israele.

Vediamo per quale dei due conti si prenderà le denunce.

Nota:

[1] Cioè, da allora abbiamo avuto tempo per accorgercene sia io, che tutti i “proscritti della lista nera”, che pure sapranno che esiste qualcosa che si chiama Google.

Solo che sono stati tutti zitti, finché non è venuto fuori lo scandalo di come Israele ha scippato all’Egitto la Fiera del Libro a Torino.

Postilla: scopro stamattina che questo post è stato tradotto in francese e in spagnolo, e pare che si stiano preparando altre traduzioni.

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68 Responses to Caccia al re del copincolla

  1. Ma dai…

    Credevo che dopo i vari e buffi torchiari, certa gente si fosse data una regolata; invece…!

  2. utente anonimo says:

    “nell’ostilità contro Israele, l’antisemitismo arabo e islamico proietta le angosce di un futuro incerto quando le risorse petrolifere saranno esaurite.”

    Chi sa che intende dire Luzzato con questa frase !?!

    reza

  3. utente anonimo says:

    Anch’io ho pensato immediatamente che questa storia fosse un pò come l’incendio del Reichstag, cioè una cosa creata ad arte dai sionisti in un momento in cui sono in difficoltà per la vicenda del boicottaggio alla Fiera di Torino. Si sono inventati questa storia ed ora chiunque oserà contestare e boicottare la Fiera del Libro di Torino verrà ulteriormente bollato come anti-semita, magari con corredo di denunce. Ma non ci fermeranno con così poco, anzi BOYCOTT ISRAEL, BOYCOTT FIERA DI TORINO.

    Abu Yasin

  4. MarkusWolf says:

    E’ anche questa gente che mi fa essere sempre più convinto del mio antifascismo, tra l’altro ‘Sua Maestà’ (che matto Dio mio..) si era addirittura presentato in alcuni forum comunisti – dove è stato giustamente preso a pesci in faccia.

    Applicare le leggi sioniste in Italia.. cosa che ho già sentito dire a molti neofascisti antisemiti di cui alcuni di Fogna-Nuova-contro-le-moschee.

    Ma la cosa che mi fa veramente incazzare è che questi squilibrati infami sostengano la causa palestinese (perché odiano gli ebrei, non l’oppressione militar-razzista in sé), quando poi se vai a chiedergli cosa ne pensano di situazioni simili se non peggiori della Palestina – come la Cecenia – ti dicono cose come “i musssulmani vanno buttati tutti nelle fosse comuni, donne e bambini inclusi, viva Putin!”.

    …Ma cosa dobbiamo fare per liberarci del fascismo? Basta combattere l’ignoranza? O è davvero una malattia mentale?

    Inoltre se tanto odiano gli ebrei no, che sostengano il sionismo radicale che li vuole togliere e portare in Palestina come fece in effetti il nazismo fino al ’37-38, poi sono proprio i neo-con filo-israeliani a non fare altro che criticare la laicità e il “relativismo culturale”.. ma sta gente è turbata dalla paranoia e da follie deliranti e non ci arriva, quelli che non hanno queste turbe stanno con Oriana, Panella e Bozzo infatti.

    Ciao.

    .Mark.

  5. utente anonimo says:

    Lo spettacolo più squallido non è l’ormai consueto starnazzare della comunità ebraica di Roma. E nemmeno il grugnire convulso di un personaggio inqualificabile come Pacifici.

    Lo spettacolo più squallido è la deprimente passerella di parlamentari, ministri e magistrati che si affrettano ad appecorarsi non si sa bene a chi :-)

    I primi equiparano il blogger a Himmler, con immenso spregio della storia, del ridicolo e della propria intelligenza (vabbè che trattasi di politici italiani).

    I secondi cercano di costituirsi parte civile per non si sa quale motivo, e con non si sa quale giustificazione, in un processo che non si sa quando, dove e se si terrà.

    E gli ultimi che si disperano ad escogitare un titolo di reato – uno qualsiasi – con cui bastonare il Novello Himmler de Noantri, ignobile pubblicatore di appelli altrui.

    Italian Disgust-o-Rama :-)

    Z.

  6. utente anonimo says:

    Yasin,

    premesso che c’è consenso tra gli storici che il Reichstag è stato incendiato da Marinus Van der Lubbe, e non da Hitler…

    visto che siamo in argomento: tu sai spiegarmi a che serve, o a che dovrebbe servire, boicottare la fiera del libro di Torino?

    Io da solo non ci arrivo…

    Z.

  7. kelebek says:

    Per Z n. 7

    “Boicottare” significa:

    1) Che il 90% degli italiani che volevano andare alla Fiera del Libro, sdegnati per ciò che succede in Palestina, non ci vanno più

    2) oppure che alcune decine di persone, che non avevano comunque intenzione di andarci, annunciano di non avere intenzione di andarci.

    Chiaramente il “boicottaggio” di Torino rientra nella seconda categoria, e quindi costituisce un’assoluta non notizia.

    Però questa non notizia (per fortuna, dico io) diventa una super-notizia, perché il fatto che gente che non pensava di andare alla fiera, dice che non ci vuole andare, diventa inseribile nel quadro della Persecuzione Cosmica contro Israele.

    Basta quindi annunciare che non si ha intenzione di fare un viaggio a Torino, e si può essere certi di fare notizia.

    Poi si fa notizia alle condizioni che vogliono loro: in un contesto di Bombe di Bin Laden – Anche i Nazisti Bruciavano i Libri – E’ Giusto Perseguitare la Cultura? ecc. ecc.

    Non so quanto coloro che hanno annunciato il boicottaggio abbiano coscienza di questi meccanismi: ho il sospetto che molti di loro si immaginino davvero il caso 1) che ho citato all’inizio di questo commento.

    Miguel Martinez

  8. kelebek says:

    Per Markus Wolf n. 5

    Analisi azzeccata, direi…

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    @Z

    “premesso che c’è consenso tra gli storici che il Reichstag è stato incendiato da Marinus Van der Lubbe, e non da Hitler… ”

    C’è consenso….certo, come no.

    Sono tutti concordissimi.

    Esprimere un parere spacciandolo per verità appurata è sempre da sciocchi.

    Gli storici non sono affatto concordi, e non lo sono nemmeno su cose molto più chiare ed evidenti dell’incendio del Reichstag. L’unica cosa su cui quasi tutti concordano è che non vi partecipò solo una persona, altro che Van der Lubbe…

    Per esprimere un’idea in modo intelligente non basta una falsa affermazione finta-scientifica e un battuta. Ritenta, sarai più fortunato.

    L

  10. utente anonimo says:

    Markus #5,

    cos’è il fascismo?

    Z.

  11. utente anonimo says:

    L,

    – Esprimere un parere spacciandolo per verità appurata è sempre da sciocchi. —

    Io forse sono uno sciocco, ma aggredire l’interlocutore non mi sembra il modo migliore per sostenere una tesi, quale che sia :-)

    – Gli storici non sono affatto concordi, e non lo sono nemmeno su cose molto più chiare ed evidenti dell’incendio del Reichstag. L’unica cosa su cui quasi tutti concordano è che non vi partecipò solo una persona, altro che Van der Lubbe… —

    Chi altri vi avrebbe partecipato? e secondo chi?

    – Per esprimere un’idea in modo intelligente non basta una falsa affermazione finta-scientifica e un battuta. —

    Battuta? perché?

    Z.

  12. Aramcheck says:

    http://aramc

    [..] Argomenti-moda e la black-list. Qualche tempo fa in un altro post parlavo degli argomenti-moda, quella roba totalmente inutile che viene gettata nel calderone mediatico al puro scopo di sollevare un polverone senza senso per lo più per riempire [..]

  13. Aramcheck says:

    http://aramc

    [..] Argomenti-moda e la black-list. Qualche tempo fa in un altro post parlavo degli argomenti-moda, quella roba totalmente inutile che viene gettata nel calderone mediatico al puro scopo di sollevare un polverone senza senso per lo più per riempire [..]

  14. Aramcheck says:

    http://aramc

    [..] Argomenti-moda e la black-list. Qualche tempo fa in un altro post parlavo degli argomenti-moda, quella roba totalmente inutile che viene gettata nel calderone mediatico al puro scopo di sollevare un polverone senza senso per lo più per riempire [..]

  15. controlL says:

    Credo che questo “boicottaggio” appartenga al caso numero 2, come sostiene miguel. Ma allora, ha senso far diventare una non notizia una notizia alle loro condizioni? L’inazione, ancora una volta io credo che sia la risposta migliora, e ogni forma di militanza “indotta” un cedimento alle ragioni degli altri. Non si vuole andare a celebrare la grancassa istaurata per lo stato d’israele? Si sta a casa. Ma ci si potrebbe anche andare, perché no, se si ha chiaro che “boicottare il sistema” (mi piace di esprimermi ogni tanto anche con le eleganze linguistiche gruppettare) è dare agli avvenimenti un altro significato che dato dagli altri. Il resto non dipende più dalle nostre misere individualità. Ma per volere più di quanto potremmo, facciamo meno di quanto possiamo. Ma ci agitiamo di più.p

    ps: chi vede ironia in quel “boicottare il sistema”, non ce l’ho messa io. Si parva licet componere magnis, in non so più che contesto serio, gadda disse d’un uomo celebre che “defunse”. I critici ci vollero vedere una frecciata ironica del gran lombardo. Rispose gadda che no, “defungere” era verbo ampiamente adoperato nella lingua italiana e prediletto dall’uso burocratico. E lui dall’uso l’aveva preso. L’ironia c’era, evidentemente, ma non era di gadda. È che quegli acuti critici di cose letterarie non la vedevano tutte le altre volte che era usata fuor di letteratura.

  16. RitvanShehi says:

    >Anch’io ho pensato immediatamente che questa storia fosse un pò come l’incendio del Reichstag, cioè una cosa creata ad arte dai sionisti..Abu Yasin< Oddio, pure il Reichstag l’hanno abbrustolito i sionisti?!:-) P.S. A proposito di qui pro quo qua:-) divertenti:
    Siempre nell’ambito della querelle sulla Fiera del libro, come ci riferisce “La Stampa” (http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200802articoli/5838girata.asp) il Premio Nobel Dario Fo, replicando al sindaco Chiamparino, ha detto:”«Torino sarà anche la città di Primo Levi, ma è anche popolata di gente che viene dall’Africa e in particolare dalla Palestina”.

    Secondo me si merita un altro Premio Nobel in…Geografia:-)

  17. RitvanShehi says:

    Commento sul Reichstag.

    Ovviamente gli storici Komunisti non saranno mai e poi mai d’accordo che il Reichstag non lo abbiano incendiato i nazisti. Ci mancherebbe altro, figuriamoci, da 60 anni cercano di convincere gli italiani che i nazisti dall’Italia li hanno scacciati i Gloriosi Partigiani, mentre gli angloamerikani passavano da quelle parti per puro caso in gita di piacere:-). E, come abbiamo già avuto modo di appurare, qualcuno degli Ill.mi storici di cui sopra ci erudisce anche sul fatto che il Muro di Berlino fu costruito dagli alleati occidentali:-).

    Sfogliando la Sacra Wikipedia in Gransatanese, l’unica certezza che ne viene fuori – come dice Z.- è che il comunista Van der Lubbe c’entra senza alcun dubbio. Ma non c’è alcuna prova che l’incendio fosse un Komplotto Komunista (come sostenne Hitler). Sempre la sullodata Sacra Wiki ci dice che negli anni ’60 il giornalista socialdemocratico della RFT Fritz Tobias pubblicò su “Der Spiegel” una serie di articoli in cui si dimostrava non solo che Van der Lubbe aveva agito da solo, ma che egli era stato un noto piromane con una lunga storia di incendi o tentati incendi alle spalle, gli ultimi dei quali alcuni giorni prima dell’incendio del Reichstag.

    D’altro canto la Sacra ci dice che manco a carico dei bieki nazisti ci sono prove a carico. L’unico indizio è una testimonianza scritta del generale Franz Halder (destituito dal comando delle forze armate tedesche da Hitler nel 1942 e successivamente finito in un campo di concentramento nazista, pertanto non esattamente imparziale) il quale scriveva che, durante un pranzo in occasione del compleanno del Fuhrer, cadde il discorso sul valore artistico dell’edificio del Reichstag e Goering avrebbe esclamato:”L’unico che conosce bene l’edificio del Reichstag qui sono io, poiché che vi ci ho appiccato il fuoco”.

    Spacconata da ubriaco? In vino veritas? Mah….Al processo di Norimberga (in cui gli fu letta la testimonianza di Halder), comunque, Goering ha negato tutto, anche di aver pronunciato quella frase.

  18. RitvanShehi says:

    >cos’è il fascismo? Z.< L’ideologia dei fascisti, immagino. I quali, secondo Mino Maccari (o Leo Longanesi? Boh!) si dividono in due gruppi “i fascisti propriamente detti e gli antifascisti”:-).

  19. RitvanShehi says:

    “nell’ostilità contro Israele, l’antisemitismo arabo e islamico proietta le angosce di un futuro incerto quando le risorse petrolifere saranno esaurite.”

    >Chi sa che intende dire Luzzato con questa frase !?! reza< Io dall’ “ebraichese” la tradurrei così: “Fratelli arabi, adesso sbraitate tanto contro Israele perché paventate il giorno in cui finirete il petrolio, non potrete usarlo come arma di ricatto nei conferonti dell’Occidente e, pertanto, non vi cagherà più nessuno”:-)
    Cosa di cui il buon Ahmy s’è accorto da tempo e vuole costruire le centrali nucleari per risparmiare le riserve petrolifere. A questo volevi arrivare?:-)

  20. è sempre festa nell’asilo globale

    [..] Apro i giornali (è l’ultima volta, prometto!) e trovo le seguenti dichiarazioni roboanti: (Fabio Mussi). (Giuseppe Fioroni). (Filippo Gentiloni). (Walter Veltroni). (Riccardo Pacifici). (Anna Foa). (Davide Rondoni). Radical [..]

  21. è sempre festa nell’asilo globale

    [..] Apro i giornali (è l’ultima volta, prometto!) e trovo le seguenti dichiarazioni roboanti: (Fabio Mussi). (Giuseppe Fioroni). (Filippo Gentiloni). (Walter Veltroni). (Riccardo Pacifici). (Anna Foa). (Davide Rondoni). Radical [..]

  22. è sempre festa nell’asilo globale

    [..] Apro i giornali (è l’ultima volta, prometto!) e trovo le seguenti dichiarazioni roboanti: (Fabio Mussi). (Giuseppe Fioroni). (Filippo Gentiloni). (Walter Veltroni). (Riccardo Pacifici). (Anna Foa). (Davide Rondoni). Radical [..]

  23. Santaruina says:

    E’ forse meglio concentrarsi sull’aspetto grottesco della faccenda.

    E’ divertente comunque vedere come i “grandi media” parlino del “web” come un unico ambiente in cui tutti coloro che hanno una connessione entrano.

    “pedofilia nel web”, “razzismo nel web”, “antisemitismo nel web”.

    Se qualcuno scrivesse un proclama antisemita in un blog letto da lui e dal cugino, ecco che vi è una “ondata di antisemitismo che attraversa la rete”.

    In questo specifico caso la notizia è stata creata ad arte attorno ad un classico “spauracchio”, la lista di prescrizione.

    Miguel ha già messo in risalto tutti gli aspetti grotteschi della situazione, e patetica e triste è stata la corsa dei politi a fare le loro solite “dichiarazioni”.

    Si potrebbero fare ulteriori considerazioni, a proposito di “liste”, come quelle stilate da una certa Adl, che “segnala” ogni anno coloro che si permettono di criticare la politica dello stato di israele.

    Liste leggermente più serie di quella del re.

    Blessed be

  24. controlL says:

    Invero l’angoscia più grande per la fine del petrolio è in chi lo usa, molto meno in chi lo vende. Basta vedere che gli studi allarmati su tra quanti anni possa finire provengono da centri ricerche occidentali, mica arabi. Direi che luzzato ha perso un’occasione per non fare una figura di merda. Ma ormai su certi argomenti questi tipi di figure si sprecano e anzi promuovono le carriere.p

  25. Ritvanarium says:

    @ Kelebek

    A proposito di “Altri Blog / Siti “:

    posso fare una domandina al volo ?

    Che significa “Monispo” fra le categorie linkatorie ?

    by DavidRitvanarium

  26. utente anonimo says:

    miguel,

    a proposito di “se la sono stilata da soli”, se adesso uno prende il tuo blogroll e lo pubblica sul suo sito con il titolo “pericolosi filonazislamisti da appendere al primo albero” sosterresti che la lista “se la sono stilata da soli” (rectius “l’ha stilata un loro amico e loro non si sono opposti ad essere inclusi nella lista”)?

    ciò detto,

    ti do una notizia che a te cacciatore di immaginari occidentali potrebbe interessare: a noi occidentali, europei in particolare, un mattacchione che si diverete a stilare una “lista di ebbbrei”, non solo non fa ridere, ma ci fa un po’ schifo ed impressione, visto che ricorda qualche spiacevole episodio del *nostro* passato.

    roberto

  27. ZanShin says:

    Cristiani, Ebrei, Musulmani … impossibile non nominarne uno dei tre, impossibile che ciò non implichi prima o poi gli altri due.

    E se la storia dell’ Occidente fosse quella di una mai dichiarata (!) “Resistenza Pagana” contro queste tre religioni per noi “geograficamente vicine ma culturalmente esotiche” monoteiste ?

    Ovvio che l’ occidentale-rimasto-pagano “tipo” deve essere un abilissimo “tessitore”: per ragioni storiche si fa scudo del Cristianesimo, ma una volta sconfitti i presunti “nemici” Musulmani [incarnati da una specie di “Mostro di Frankenstein” di tutto il peggio possibile immaginabile che negli ultimi 15 secoli, ovunque nel mondo, abbia avuto a che fare con l’ Islam….direttamente o indirettamente non ha alcuna importanza !] ed Ebrei [Dopo Auschwitz l’ importante è non chiamarli mai “Ebrei” …. o quasi mai]

    ….di questo “scudo” non vede l’ ora di disfarsene.

  28. utente anonimo says:

    A me occidentale, invece, questa vicenda fa morir dalle risate! =)

    Ovviamente ciò, credo, è vero per qualunque essere umano dotato di senso dell’umorismo!

    E poi in fondo la storia è finita, che diamine.

    EM

  29. audace12 says:

    Martìnez non lo linkare a questo qui che mi ingelosisco eh!!! :(

    A12

  30. controlL says:

    Che gl’incendiatori siano stati più di uno è forse l’unica cosa certa di quell’incendio. Un incendio “partito da più punti” è appiccato da più persone.

    In questo sito troviamo un minimo di spiegazione del fatto e cenni delle confessioni di norimberga: http://www.lager.it/reichstag.html; riporto il passo più importante:

    La sera del 27 febbraio 1933 viene appiccato il fuoco al palazzo del parlamento. Polizia e pompieri trovano all’interno un olandese, Marinus van der Lubbe, portatore di handicap al cervello, ex comunista, ma sorgono subito dubbi sulle sue responsabilità, perché è chiaro che l’incendio è partito da più punti ed è stato alimentato con ingenti quantitativi di materiali infiammabili. Subito si sospetta che l’incendio sia stato organizzato dai nazisti: la supposizione sarà confermata dagli avvenimenti successivi e dagli interrogatori resi in proposito durante il processo di Norimberga. Pesanti indizi gravano su un fido di Goering, il comandante delle SA di Berlino, capitano Karl Ernst, che assieme a suoi uomini sarebbe penetrato nel Reichstag attraverso l’unico accesso esistente quando il parlamento è chiuso, il sotterraneo che parte dalla residenza del presidente del Reichstag, Hermann Goering.

    FPRIVATE “TYPE=PICT;ALT=” Implicite ammissioni vengono dallo stesso Ernst, che durante la “notte dei lunghi coltelli” (30 giugno 1934) pagherà con la vita la sua loquacità. Nel corso del processo di Norimberga il braccio destro di Goering, Rudolf Diehls, preciserà: «Goering, prima dell’incendio, mi ordinò di preparare la lista delle persone da arrestare subito dopo»; e Hans Gisevius, funzionario del ministero degli interni prussiano, preciserà: «Fu Goebbels ad avere l’idea di bruciare il Reichstag e di darne la colpa ai comunisti». Goering, nonostante le testimonianze probanti, negherà anche a Norimberga di essere il responsabile dell’incendio.

    Ma può mancare nella tragedia la farsa? Pare proprio di no. Chi non ricorda la seduta spiritica prodiana e il magico nome uscito di “gradoli” durante il caso moro? Qualcosa del genere pare sia successo anche nel caso “incendio reichstag”. Riporto un passo dal sito del “cesnur” (scusa, miguel) che ne parla, riprendendo i fatti da un libro d’uno storico americano mel gordon che ha scritto “il mago di hitler”. Questa è la pagina web :http://www.cesnur.org/2004/mi_hanussen.htm in cui si trova il passo riportato:

    Al termine della seduta del 26 febbraio una bionda attrice cecoslovacca, Maria Paudler (1903-1990), ipnotizzata da Hanussen descrive “un grande edificio consumato dal fuoco” (p. 278). Ventiquattro ore dopo, con dettagli assai simili a quelli predetti nella seduta, brucia il parlamento tedesco, il Reichstag; l’incendio è attribuito a rivoluzionari comunisti, ed è l’occasione che Hitler, cancelliere del Reich, attende per chiedere e ottenere poteri speciali, l’inizio della lunga notte della dittatura nazista.

    I nazisti, tuttavia, non controllano ancora tutta la stampa, e la previsione di Hanussen è dibattuta sui giornali con toni durissimi. Forse Hanussen è un vero veggente. Ma, se come molti pensano è solo un ciarlatano di genio, ha saputo in anticipo dell’incendio del Reichstag dai suoi amici nazisti, che dunque ne sono responsabili; a meno che lo abbia organizzato egli stesso, forse attraverso esecutori materiali sedotti dai suoi poteri ipnotici di cui nessuno dubita. Il veggente cita i suoi detrattori in tribunale, ma è in gioco la sopravvivenza stessa del neonato regime. Il 25 marzo 1933 Hanussen è prelevato all’alba da casa sua e portato negli uffici della Gestapo. Lì è ucciso con tre colpi di pistola. Il suo corpo decomposto sarà ritrovato il 7 aprile in un bosco alla periferia di Berlino; l’omicidio – come molti altri di quell’anno turbolento – sarà archiviato come opera di ignoti.

    Rimando anche a un discorso di enrico voccia sul “complottismo” come categoria storiografica. Fa l’esempio del reichstag come autoattentato. Afferma esistono le confessioni di norimberga, e abbiamo visto quali, ma anche le memorie dei veri attentatori. Devo dire che non le cita, ma non credo si sia inventato documentazione inesistente. L’interessante discorso si può trovare qui: http://www.portadimassa.net/site/?q=11/09/2006/enrico-voccia-il-complotto-dei-potenti-come-tab-storiografico

    Sappiamo che il tribunale dell’epoca assolse tutti gli esponenti comunisti tranne van der lubbe. Van der lubbe era un “conciliarista”, movimento ferocemente antibolscevico (non antistalinista, ma tout court antibolscevico). Che possa aver complottato con uomini del comintern è dunque difficile sostenerlo anche dal punto di vista ideologico. E la mia simpatia, per quel che conta, va certo di più al matto probabile incendiario conciliarista che al quartetto di stalinizzati accusati di complicità.

    Alla fine di questo piccolo excursus d’un ignorante del fatto, rimane la precisa sensazione che le versioni ufficiali distolgono sempre invece che indirizzare verso la verità.

    ps: Da circa un mese non è neppure più vero che ci sia una condanna del van der lubbe che lo indichi colpevole (informazione presa in questo sito): http://www.rom.diplo.de/Vertretung/rom/it/Nachrichten/2008/01/11__01__08-seite.html:

    Le notizie dell’11 gennaio 2008

    Revocata la sentenza contro Marinus van der Lubbe per l’incendio del Reichstag

    A quasi 75 anni di distanza dall’incendio del Reichstag, avvenuto il 27 febbraio 1933, è stata revocata la sentenza ed archiviato il procedimento penale contro l’olandese Marinus van der Lubbe, giustiziato nel 1934 con l’accusa di esserne l’autore. Lo hanno comunicato ieri l’avvocato berlinese Reinhard Hillebrand e la Procura Federale di Berlino.

    Alla fonte di questa decisione ci sarebbe una legge del 1998, secondo la quale determinate sentenze nazionalsocialiste del periodo 1933-1945 possono essere revocate.

    Il 24enne van der Lubbe era stato accusato nel 1933 dell’incendio al Reichstage di Berlino. Dopo la guerra l’originaria condanna a morte contro l’olandese era stata modificata parzialmente una prima volta nell’aprile 1967 dal Tribunale regionale del Land Berlino. A quell’epoca sia la Procura di Stato Generale che il fratello della vittima, Jan van der Lubbe, avevano presentato delle proteste che, però, vennero rifiutate.

    Una successiva richiesta di riapertura del caso da parte di Jan van der Lubbe si era conclusa con successo nel 1980 con l’assoluzione di Marinus van der Lubbe ma dopo 3 anni la Corte di giustizia federale decise che la ripresa del procedimento del 1967 era stata inammissibile ed era valido il giudizio di allora.

    Ora la nuova decisione si basa sulla cosiddetta legge del 1998 per la revoca di sentenze ingiuste del nazionalsocialismo ed impone espressamente alla Procura federale la possibilità di tale procedimento procedura. Una portavoce dell’autorità di Karslruhe ha specificato che l’applicazione della pena di morte si basava su due direttive ingiuste nazionalsocialiste, create per imporre il regime nazista e per consentire violazioni contro ogni aspetto basilare del concetto di giustizia.

    (Fonte: dpa, 11.01.2008)

    p

  31. kelebek says:

    Per Roberto n. 23

    Il blogroll è un caso particolare.

    Diciamo la petizione che ho firmato anch’io per Gaza.

    Poniamo che pubblicano gli stessi nomi sul Corriere della Sera (come ha fatto Magdi Allam), accompagnato da parole come “ecco la quinta colonna dell’Islam in Occidente”.

    Posso dire che si tratta di un’interpretazione errata, ma siccome sono io che ho scelto di espormi, non è che potrei dire molto di più.

    Tantomeno, strillare che è qualcosa “contro il diritto e la civiltà”.

    Miguel Martinez

  32. kelebek says:

    Per Audace12

    Io sono volubile nei miei affetti.

    Purtroppo al Re Shaulos, gli hanno chiuso il blog, se no ti avrei tradito subito.

    Miguel Martinez

  33. mariak says:

    >Anch’io ho pensato immediatamente che questa storia fosse un pò come l’incendio del Reichstag, cioè una cosa creata ad arte dai sionisti..Abu Yasin< Oddio, pure il Reichstag l’hanno abbrustolito i sionisti?!:-)
    sì a volte si va a finire nel grottesco, ma almeno per un attimo si ride:-)

  34. mariak says:

    E, come abbiamo già avuto modo di appurare, qualcuno degli Ill.mi storici di cui sopra ci erudisce anche sul fatto che il Muro di Berlino fu costruito dagli alleati occidentali:-).

    ritty, come ti chiama francesco:-)

    ma ancora ti rifai ai due professori di scuola media che scrissero quella bischerata trasformandoli in chissà quali storici, dai…

  35. utente anonimo says:

    p.,

    ma se VdL difficilmente avrebbe collaborato coi bolscevichi, è ragionevole pensare che avrebbe collaborato coi nazisti? Mah…

    A quanto mi risulta il collegio giudicante di cui parli ha censurato la sentenza di condanna non affermando l’estraneità di VdL ai fatti, bensì dichiarando l’illegittimità del processo celebrato contro di lui.

    E se così stanno le cose, ammetterai che si è trattato di una revisione pressoché irrilevante dal punto di vista storiografico, e direi anche dal punto di vista giuridico. Infatti nessuno dubita, mi auguro, che – nonostante i “buoni propositi” di Guertner e di Frank – i tribunali della Germania nazista favorissero ampiamente l’interesse del regime rispetto alla ricerca della verità nel pieno contraddittorio delle parti :-)

    Più in generale credo che la magistratura dovrebbe occuparsi dei processi di oggi. Dei processi a Van der Lubbe, Sacco e Vanzetti e Dreyfus è bene che se ne occupi gli storici, ché è il loro mestiere.

    Z.

  36. utente anonimo says:

    Boicottare la Fiera di Torino vuol dire scrivere email agli organizzatori chiedendo di non dedicarla ad Israele, vuol dire ANDARE a Torino e manifestare, magari fare dei cordoni e picchetti per rendere più difficile l’accesso, richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle politiche da apartheid del governo israeliano e sulle condizioni in cui sono costretti a vivere i palestinesi….

    Abu Yasin

  37. utente anonimo says:

    Quindi, tralasciando il giuridico e concentrandoci – più seriamente – sullo storiografico, perché ci dimentichiamo della paranoia di Hitler e del suo stato maggiore?

    Evans, uno tra i più illustri studiosi del III Reich tra gli storici britannici ad oggi viventi, osserva come i comunisti fossero quiescenti da qualche tempo, all’epoca dell’incendio. Si trattava della tipica, geniale politica impartita da Stalin ai partiti satelliti della III Internazionale: non serve fare niente, tanto Hitler è condannato perché i regimi capitalisti cadranno tutti da soli a breve termine e poi verrà la rivoluzione (come no :-)) ).

    Siccome Hitler e i suoi erano troppo rozzi per afferrare appieno una stratagia machiavellica di tal fatta :-), si erano convinti che i compagni stessero preparando qualcosa di veramente grosso. Una rivolta su laraga scala, forse proprio una rivoluzione in piena regola.

    L’incendio del Reichstag, agli occhi di Adolfo, confermò questa teoria assurda e inverosimile. Il grande e grosso pittore austriaco non poteva e non voleva credere che si trattasse di uno spiantato. Del resto, dopo l’attentato a Togliatti, quanti lavoratori italiani credettero che dietro Pallante ci fosse chissà quale complotto internazionale della borghesia?

    Così Hitler e i suoi cercarono in ogni modo di implicare i vertici del partito comunista, ma senza alcun risultato. Ma arrivare a postulare responsabilità interne allo NSDAP mi sembra frutto di un’interpretazione un pochino tendenziosa. I retroscena sui complotti nazisti sono stati ampiamente svelati – tra documenti e diari personali, in particolare quello di Goebbels – e qui, mi pare di aver capito, manca qualsivoglia documento al riguardo.

    E’ poi del tutto evidente come non si possa in alcun modo rifarsi ad una “prova” consistente in una testimonianza estorta in un “processo” come lo squallido carrozzone di Norimberga. Un “processo” del quale gli stalinisti potevano menar vanto a buon diritto, ma del quale tutti i liberaldemocratici dell’Occidente dotati di un minimo di onesta intellettuale dovrebbero vergognarsi.

    In ogni caso, credo si possa affermare con certezza assoluta, e senza tema di smentita, che i sionisti non fossero coinvolti nell’incendio al Reichstag :-)

    Z.

  38. kelebek says:

    Per Abu Yasin n. 33

    Hai ragione; è il termine “boicottare” che trovo poco preciso, nel senso che presume una forza economica contrattuale che i critici di Israele non possiedono.

    Miguel Martinez

  39. utente anonimo says:

    Yasin #33,

    e che risultato ritieni darebbero le iniziative che hai descritto? sei sicuro che sarebbero produttive per la tua causa?

    Z.

  40. controlL says:

    Z, io ho solo detto che la questione, come si vede da quel poco che ho scovato in rete è controversa. Controversa per chi l’ha approfondita dico, non tanto per me che poco ne so, perché probabilmente all’epoca uscì fuori una versione, come dire, addomesticata. Io comunque ho scritto “probabile incendiario” di van der lubbe. Perché l’ho scritto? Per le risultanze d’un processo in cui fu anche torturato? No. Ma perché rivendicò sempre quell’atto e continuarono a rivendicarlo i compagni che più erano vicini all’olandese, nonostante le pioggie di critiche che si ebbero da tutte le componenti comuniste (ho letto anche un commento durissimo di pannekoek, tra l’altro). Ma è la solita storia. Le versioni ufficiali di certe cose sono così “romanzate”, che fanno nascere le serie romanzesche che continuano la saga. È chiaro che è poi difficile ricostruire per benino ciò che non s’è ricostruito quando andava fatto.p

  41. falecius says:

    “Io sono volubile nei miei affetti.”

    Se fossi in Lisa mi preoccuperei… :P:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

  42. mariak says:

    Premesso che gli ebrei oggi non sono un gruppo a rischio di persecuzione o discriminazione, la pubblicazione della famosa lista rimane un fatto molto discutibile perchè non è che la lista sia stata ri-presentata così tanto per fare, ma come elenco di spie al soldo , direbbe ritvan,dello stato israeliano.

    Osservo anche che in un primo momento nessuno sapeva che la lista era una sorta di remake di quella apparsa a pagamento sul corriere della sera sotto un appello che contestava e a ragione la discriminazione di professori israeliani , e quindi appariva come elenco di persone additate appunto come gente che briga con lo stato israeliano per fini poco limpidi.

    Cosa assurda ma irritante perchè lasciava trasparire un retropensiero che si collegava a quell’immaginario che considera l’ebreo infido e traditore.

    Certamente anche in quel primo momento le reazioni sono state del tutto sproporzionate, non si può senza essere un po’ ridicoli fare delle analogie tra un elenco sia pure fatto con certi intenti e le leggi razziali emanate dallo stato italiano nel 1938.

    Comunque la cosa si sta sgonfiando e chissà come gli incauti della prima ora adesso si mordono le mani per quelle dichiarazioni comunque del tutto sproporzionate e inversamente proporzionali alla gravità del fatto.

    Colgo l’occasione per dire che sono contraria al boicottaggio dello stato di israele, perchè i boicottaggi fanno di tutta l’erba un fascio, colpiscono la cultura, l’economia, i cittadini favorevoli alla pace, ed esaltano quelli non favorevoli rendendoli ancora più oltranzisti.

  43. Ritvanarium says:

    > “Io sono volubile nei miei affetti.”

    Se fossi in Lisa mi preoccuperei… :P:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

    FaLeCiUs< Noooooooooooooo !!! Kelebek / Miguel Martinez e Paniscus Lisa Maccari sono marito e moglie con due bambini ?!?!?!?!?!?!?!?!?!!? by DavidRitvanarium

  44. utente anonimo says:

    Maria,

    – non è che la lista sia stata ri-presentata così tanto per fare, ma come elenco di spie al soldo , direbbe ritvan,dello stato israeliano. —

    Oddio, una volta le spie agivano nell’ombra, mica firmavano appelli :-)

    Comunque, mettiamo che io pubblicassi un elenco di docenti di giurisprudenza firmatari di un appello pseudocattolico e li chiamassi – in modo sciocco e pomposo – “servi del Vaticano” sul mio blog [1].

    Ecco, in tal caso dubito che subiremmo cotanto starnazzare né da parte del (molestissimo) arcivescovo della mia città, né parte del procuratore della repubblica. Più in generale, nessuno pianterebbe casini: nemmeno l’illustre politico omonimo.

    Ma qui c’è di mezzo – oppalà – la “memoria storica”. Quella cosa strana da sempre agitata nelle piazze e nei salotti dalla sinistra italiana, insomma.

    Si parla tanto spesso di “perdita della memoria storica”: ebbene, ben venga, perché la memoria è per definizione personale. E la cosiddetta “memoria storica” non è altro che ideologia mascherata.

    In altre parole, direbbe nonno Carletto, è una mascherata al quadrato :-)

    Z.

    [1] Roba di due anni fa: una delle solite sbrodolate noiosissime sulla perdita della centralità dei valori, della chiesa e della famiglia :-)

    [2] E del resto, se de minimis non curat praetor, men che meno il procurator :-)

  45. utente anonimo says:

    …ah, tanto per precisare: il ns. procuratore della repubblica è una persona illustre, di gran spessore e pure ragionevole (che non guasta mai). E per questo la chiesa locale non lo vede tanto di buon occhio :-)

    Z.

  46. utente anonimo says:

    “Osservo anche che in un primo momento nessuno sapeva che la lista era una sorta di remake di quella apparsa a pagamento sul corriere della sera…”

    Mah, bastava leggere (dato che su quel divertentissimo e strampalato “blog” la fonte della lista era indicata a chiare lettere)!

    E’ inutile girarci intorno, si tratta di una vicenda di un trash allucinante.

  47. mariak says:

    E’ inutile girarci intorno, si tratta di una vicenda di un trash allucinante.

    Sì certo, e le proteste del tutto sproporzionate se non in malafede , ho semplicemente ricordato come poteva essere percepita all’inizio la questione.

    Non tutti possono sapere tutto, io per esempio non avevo letto il blog, e solo grazie a miguel ho scoperto l’intreccio reale. Del resto il primo appello non era così trash solo discutibile, affrontava la famosa questione di come rapportarsi allo stato israeliano, ai suoi abitanti e ai suoi intellettuali e cioè se boicottarli in toto o meno.

  48. mariak says:

    Ma qui c’è di mezzo – oppalà – la “memoria storica”. Quella cosa strana da sempre agitata nelle piazze e nei salotti dalla sinistra italiana, insomma. z

    maria

    non considero la memoria storica concetto così strampalato e nemmeno frutto della sinistra da salotto, mi pare un concetto di tutto riguardo perchè riferito alla storia di un determinato paese e ai suoi più rilevanti fatti collettivi

    Z. parla tanto spesso di “perdita della memoria storica”: ebbene, ben venga, perché la memoria è per definizione personale. E la cosiddetta “memoria storica” non è altro che ideologia mascherata.

    Maria

    sì la memoria è un fatto personale ma quando questo fatto personale si intreccia con la storia degli altri riveste un significato ulteriore.

    Voglio dire che se qualcuno coltiva una memoria storica il più possibile lontana dalla strumentalizzazione politica o idelogica, può usarla anche nel presente, se io ho memoria genuina della shoah a maggior ragione saprò che oggi il pericolo riguarda non gli ebrei ,ma come si è detto tante volte, altri cittadini, i rom

    per esempio, la categoria che è la più sola in modo assoluto, ma per sapere o sostenere questo non c’è bisogno di scordare o banalizzare quell’altro evento.

    Quest’anno il giornale diario nel giorno della memoria appunto ha fatto un grosso servizio sui romeni espulsi da pavia, voglio dire che chiunque la voglia esercitare la memoria deve farla passare da un bagno di attualità altrimenti diventa come tu dici idelogia di parte e basta.

  49. utente anonimo says:

    Per Z.: vista la reazione dei sionisti alla sola ipotesi di “boicottaggio” (usiamo questa parola per comodità anche se condivido quello che dice Miguel) credo poprio che questa sia la via giusta e cmnq. l’unica opzione per chi non vuol lasciar passare questa indecente celebrazione di uno stato assassino e razzista.

    Abu Yasin

  50. fmdacenter says:

    “Invero l’angoscia più grande per la fine del petrolio è in chi lo usa, molto meno in chi lo vende. Basta vedere che gli studi allarmati su tra quanti anni possa finire provengono da centri ricerche occidentali, mica arabi.”

    Mica vero, carissimo. Mentre la storia recente dell’occidente è quella di una grande capacità di adattamento e invenzione, basti pensare che invece di esaurire il carbone ci siamo buttati sul petriolo, quella dei nostri cari fratelli arabi è assai più monistica: nulla, nulla + il petriolo e qualche romanziere egiziano, e una volta finito il petrolio?

    Francesco

    PS ho scritto recente, mi raccomando.

  51. Per la serie: “Come ti stravolgo la notizia”.

    LA SINISTRA ANTISEMITA:

    Almeno 160 “docenti” della “università” romana “La Sapienza” (le virgolette sono d’obbligo) hanno firmato una lista nera che individua e rastrella tutti i professori di origine ebrea, a Roma e in altre università italiane.

    —————————-

    Provare per credere:

    http://tinyurl.com/yv7aqw

  52. kelebek says:

    per n. 48

    Tutto vero. Riporto integralmente dal sito del Legnostorto di Paolo Giacalone

    “La sinistra antisemita

    Scritto da Paolo Della Sala

    venerdì 08 febbraio 2008

    Vergogna

    Almeno 160 “docenti” della “università” romana “La Sapienza” (le virgolette sono d’obbligo) hanno firmato una lista nera che individua e rastrella tutti i professori di origine ebrea, a Roma e in altre università italiane.

    L’accusa è di essere “ebrei” e di fare parte di una supposta “lobby ebraica”. Ci sarebbe più di quanto basta per mandarli a casa, licenziati in tronco. Temo che non sia solo fogna nazionalsocialista. Come nel caso del boicottaggio della Fiera del libro di Torino, si tratta di fogna socialista-rivoluzionaria: due volti, ma una faccia sola dell’intolleranza.

    Il fango colpisce gli atenei italiani, dove deboli di pensiero vari possono liberamente sfasciare i neuroni dei giovani, e per questo essere chiamati “docenti” e ricevere ricche paghe a carico della comunità.

    Siamo tornati alla fogna delle leggi razziali, ma in maniera più sottile e subdola.

    Il libro Autodafè, di Emanuele Ottolenghi (Lindau) conferma l’orrore. In Italia nel 2005 ben il 55% della popolazione riteneva che “gli ebrei” sono “più leali a Israele che a questo paese”. La percentuale è la più alta nell’intera Europa. Nel 10 novembre del 2003 Il Corriere della Sera pubblicava un sondaggio sull’antisemitismo. Ben il 22% degli intervistati diceva che “gli ebrei non sono veramente italiani”. L’8% sostiene che “se ne devono andare via dall’Italia”. Il 51% sostiene che “gli ebrei hanno una mentalità e uno stile di vita diversi dal resto degli italiani. L’11% dice che “gli ebrei mentono quando sostengono che il nazionalsocialismo ne ha sterminati sei milioni nella camere a gas”.

    E’ inutile girare intorno all’albero del fico: tutto ciò si spiega con una parola sola: razzismo. Se la Costituzione è ancora valida, anche per coloro che più la lodano e più la usano a proprio uso e consumo, tutto ciò dev’essere bloccato nella maniera più netta e decisa. Con provvedimenti duri, non solo di tipo legale come si sta facendo in queste ore. In questi casi siamo tutti “parte civile”.

    P.S. Il can can delle Giornate della Memoria è così ridondante e suona così pompeur, da risultare controproducente. Invece di celebrazioni, servono pratiche quotidiane antirazziste. Se invece di elevare i turpi boicottatori di Torino al rango di intellettuali, coinvolgendoli in un dibattito cultural-politico, si fossero trattati per quel che erano, cioé razzisti mascherati, non saremmo arrivati a questa lista nera che prefigura Notti dei Cristalli e riduzioni al silenzio del diverso -sia esso papa, rabbino oppure laico – che non possiamo più tollerare nemmeno come ipotesi.

    L’espressione “Il verme di Giacobbe” ricorre in Isaia 41:14. Il popolo di Israele è piccolo e debole come un verme, ma verrà risollevato dal Signore. Si noti bene: non da se stesso, non da conquiste o ricchezze, ma da Dio. Se si potesse tradurre in termini laici si potrebbe dire che Israele -che rappresenta la condizione dell’umanità tutta, e non solo un popolo- può essere sollevato dalla debolezza e piccolezza simboleggiata dal lemma |verme| solo dalla ricchezza della propria cultura, spiritualità, valori, lavoro. Il piano dell’esistenza non è quello immaginato dai materialisti storici.

  53. utente anonimo says:

    Francesco,

    – nulla, nulla + il petriolo e qualche romanziere egiziano, e una volta finito il petrolio? —

    Insegneranno letteratura egiziana :-)

    Z.

  54. RitvanShehi says:

    x Miguel (#49)

    Sì, ma la dolce sionista Deborah Fait vigila e corregge lo stesso giorno (08/02) nei commenti

    “Un momento. La notizia di Paolo

    Dalla Sala e’ inesatta: non si tratta di professori che hanno firmato contro i professori ebrei, Si tratta di un documento ( a seguire) in cui chi lo ha scritto ha messo nomi e cognomi di professori ebrei o pseudo ebrei definiti lobby sionista.”

  55. RitvanShehi says:

    x p (#27).

    E io che dicevo? Che i comunisti mai e poi mai avrebbero accettato altra soluzione che quella del Komplotto Nazista:-). Almeno dicano chiaro e tondo che anche i vigili del fuoco erano nazisti:-), poiché testimoniarono che Van der Lubbe era dentro il Reichtag e non ce l’ha portato la polizia “nazista”.

    A proposito di vigili del fuoco, caro p, dovresti consultarne qualcuno perché ti confermi che il fatto che il fuoco sia stato appicato in più di un punto non è neccessariamente prova inequivocabile che gli incendiari siano stati più d’uno.

  56. RitvanShehi says:

    >ti do una notizia che a te cacciatore di immaginari occidentali potrebbe interessare: a noi occidentali, europei in particolare, un mattacchione che si diverete a stilare una “lista di ebbbrei”, non solo non fa ridere, ma ci fa un po’ schifo ed impressione, visto che ricorda qualche spiacevole episodio del *nostro* passato. roberto< Beh, almeno ridete del fatto che ci ha infilato dentro un sacco di gente che ebrei non lo sono affatto, cribbio!:-) P.S. La cosiddetta “memoria storica collettiva” a volte gioca brutti scherzi. Ricordo un mio connazionale, immigrato in Italia, che scriveva a Sergio Romano sul “Corsera”, chiedendo che l’Italia avesse un occhio di riguardo per gli immigrati albanesi, visto che aveva invaso l’Albania nel 1939 ed era, perciò, “in debito” con essa. Il buon liberale tanto s’inkazzò che in pratica gli rispose che se veniva in Italia con simili pensieri forse era meglio che non ci venisse affatto!:-)

  57. doktorgeiger says:

    Splinder list

    [..] Mentre media, blog e bloggers sono distratti dall’ennesima bufala "antisemita", pochi commentano l’annunciata VERA ondata xenofoba: Non c’è mai stata una elezione, politica o amministrativa, che non abbia promesso tolleranza [..]

  58. doktorgeiger says:

    Splinder list

    [..] Mentre media, blog e bloggers sono distratti dall’ennesima bufala "antisemita", pochi commentano l’annunciata VERA ondata xenofoba: Non c’è mai stata una elezione, politica o amministrativa, che non abbia promesso tolleranza [..]

  59. doktorgeiger says:

    Splinder list

    [..] Mentre media, blog e bloggers sono distratti dall’ennesima bufala "antisemita", pochi commentano l’annunciata VERA ondata xenofoba: Non c’è mai stata una elezione, politica o amministrativa, che non abbia promesso tolleranza [..]

  60. utente anonimo says:

    Beh, però su una cosa sono d’accordo con Della Sala:

    Il can can delle Giornate della Memoria è così ridondante e suona così pompeur, da risultare controproducente. Invece di celebrazioni, servono pratiche quotidiane antirazziste.

    Poi il nostro pensiero diverge, perché lui ritiene che la soluzione sia licenziare in tronco non si sa bene chi per non si sa bene cosa. Ma non è che si può sempre essere d’accordo su tutto :-)

    Z.

  61. utente anonimo says:

    x Z.

    è una bella prospettiva ma … come ci finanzi la lotta contro l’entità sionista?

    Francesco

  62. utente anonimo says:

    Con lo stipendio da professore, no?

    Tocca fare qualche sacrificio, certo, e poi lo stipendio da insegnante è quello che è. Ma la jihad non è un pranzo di gala, insomma :-)

    Z.

  63. Lista ebrei, trovato autore blog

    Perquisita abitazione a Rieti

    E’ stato identificato dalla Polizia Postale l’autore del blog nel quale si

    fa riferimento ad una lista di 162 docenti universitari appartenenti ad una

    presunta lobby ebraica. Secondo quanto si è appreso l’uomo risiede in

    provincia di Rieti. L’abitazione del presunto autore della lista è stata

    perquisita su disposizione della magistratura così come un locale, che si

    trova nella capitale, dove l’uomo sosta saltuariamente.

    Secondo indiscrezioni, il personaggio in questione sarebbe gia’ stato

    coinvolto in analoghe vicende riguardanti la immissione di dati nella rete

    telematica. Sulla vicenda il procuratore aggiunto Franco Ionta ed il

    sostituto Giuseppe Corasaniti procedono per violazione della privacy.

    Fonte TGCom

    E adesso speriamo che becchino anche quest’altro pubblicatore di liste di nomi dei Professori de La Sapienza:

    http://tinyurl.com/ysxkhp

  64. leggenda says:

    Kelebek’s List

    [..] Ormai sdoganato da catto-islamizzanti e nipotini di Massignon come «compagno di strada» nella resistenza contro l’oppressione del “Quarto Reich” israelo-americano, Kelebek sembra averci preso gusto, nell’occuparsi di [..]

  65. leggenda says:

    Kelebek’s List

    [..] Ormai sdoganato da catto-islamizzanti e nipotini di Massignon come «compagno di strada» nella resistenza contro l’oppressione del “Quarto Reich” israelo-americano, Kelebek sembra averci preso gusto, nell’occuparsi di [..]

  66. leggenda says:

    Kelebek’s List

    [..] Ormai sdoganato da catto-islamizzanti e nipotini di Massignon come «compagno di strada» nella resistenza contro l’oppressione del “Quarto Reich” israelo-americano, Kelebek sembra averci preso gusto, nell’occuparsi di [..]

  67. utente anonimo says:

    X Mariak #44:

    Dal canto mio ho deciso di rifiutarmi di discutere riguardo alcunchè di serio con chi non conosce l’italiano e scrive tutto col caps lock :)

    (quello a cui avevi risposto ero sempre io che mi ero scordato di firmare)

    EM

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