Intifada globale (I)

Mi rifaccio di una settimana di silenzio, con un post troppo lungo: comunque nessuno vi obbliga a leggere.

Voglio presentare una lettera che il movimento islamico "Fondazione per la dignità e i diritti umani“ ha inviato al Campo Antimperialista, e che tocca il tema cruciale dei nostri tempi.

Ma la lettera ve la riporterò nel prossimo post, perché prima ci vuole una presentazione.

Da anni, c’è chi si batte in Turchia per i diritti umani.

E quindi finisce per scontrarsi con il complesso economico e militare che, a ragione o torto, dichiara di voler preservare l’eredità di Kemal Atatürk in nome dell’unità nazionale e della laicità dello Stato.

Una costellazione di movimenti è sorta attorno alla difesa dei diritti delle donne, espulse dalle università perché indossavano il başörtüsü o copricapo islamico (il tema centrale di quello splendido libro di Orhan Pamuk che è Neve). [1]

Siccome le cose non vengono mai da sole, i protagonisti di quei movimenti che difendono il diritto di portare il foulard si trovano, quasi senza rendersene conto, coinvolti in una guerra contro molte altre cose: la tortura dei dissidenti politici, la distruzione dei villaggi sospettati di favorire gli insorti curdi, lo strapotere finanziario dell’esercito, le vette di ricchezza e gli abissi di miseria, le basi militari straniere, l’ingiustizia fondante del sistema mondiale.

E nel giro di pochi anni, quei movimenti subiscono mutamenti profondi.[2]

Ma la Turchia non è solo in Anatolia: le esigenze del capitalismo hanno trascinato milioni di turchi in Germania, dove per decenni hanno arricchito il paese, senza poter uscire dalla condizione di meteci.

In Germania, il razzismo tenuto a freno per tanto tempo può finalmente sfogarsi sotto forma di islamofobia; e in questi anni, lo stato cerca persino di imporre il divieto dell’abbigliamento islamico per le donne,  (che le colpisce esattamente nel momento in cui iniziano a emanciparsi dal ruolo assegnato loro di silenziose Putzfrauen, donne delle pulizie.)[3]

Quindi anche in Germania, la questione della libertà di abbigliamento finisce per coinvolgerne altre.

Non molti lo capiscono, né tra i musulmani, né tra i non musulmani. Tra coloro che hanno colto l’unità dei problemi, e la necessità di affrontarli tutti insieme, c’è però proprio la "Fondazione per la dignità e i diritti umani“ (HDR), costituita tra i migranti di origine turca in Germania.

Ma se il male è globale – occidentalizzazione forzata, imperialismo, capitalismo, sfruttamento e guerra – globale deve essere anche la resistenza, superando tutte le faziosità culturali, religiose ed etniche che sono la nostra maledizione. Per questo, la HDR ha lanciato la parola d’ordine,

Küresel İntifada!

 Intifada globale!

resim-basortusu

Note:

[1] Questione simbolica terribilmente complicata, come si può cogliere in questo video del Grup Yürüyüş, dove vediamo gli scontri tra la polizia e donne velate, e come dimostra il furioso dibattito in corso in questi giorni in Turchia.

[2] Gli occidentalisti, di destra come di sinistra, ovviamente fanno finta di non capire che i movimenti islamici non solo sono cambiati dai tempi dell’assedio di Vienna: sono cambiati anche nel giro degli ultimi quattro, cinque anni. E in cento modi diversi.

[3] In questi giorni, a Ludwigshafen, un incendio ha distrutto un condominio abitato da famiglie turche: i morti sono stati nove, i feriti gravi oltre 60. Le cause sembra che non siano ancora state accertate, comunque la moschea locale è stata più volte coperta di scritte neonaziste.

Facile immaginarsi la furia con cui i media si sarebbero buttati sulla storia, a parti invertite…

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54 Responses to Intifada globale (I)

  1. fmdacenter says:

    ” coinvolti in una guerra contro molte altre cose: la tortura dei dissidenti politici

    >> un movimento islamico che è contro la tortura dei dissidenti politici? i suoi, immagino, faccio fatica a credere che si disturbino per il diritto di tutti di fare politica

    >> la distruzione dei villaggi sospettati di favorire gli insorti curdi

    adesso gli islamici turchi diventano antipatriottici …

    >> lo strapotere finanziario dell’esercito, le vette di ricchezza e gli abissi di miseria,

    tipico giustizialismo di chi è all’opposizone, poi vedremo come girerà il vento tra charities islamiche esentasse e guardiani della rivoluzione che si riciclano nel business

    >> le basi militari straniere, l’ingiustizia fondante del sistema mondiale.

    poi dici che a parlaer di Islamo-fascisti si è paranoici!!!

    Ciao

    Francesco (non del tutto serio), così ti faccio scontare l’incipit.

    PS io sono favorevole a foulard islamico, però postillerei che il primo che importuna una svergognata che gira senza foulard si becca vent’anni di lavori forzati, a distinguere gli islamo-liberali dagli islamo-furbetti. sei d’accordo?

  2. kelebek says:

    Per Francesco,

    lasciando perdere le tue piccole provocazioni, mi limito alla questione curda.

    Il rapporto tra Islam e nazionalismo in Turchia è complesso.

    Comunque non è necessario essere sostenitori di un Kurdistan indipendente (io non lo sono), né tantomeno simpatizzare per i comportamenti spesso discutibili delle organizzazioni curde, per opporsi a ciò che l’esercito turco fa.

    Anche perché l’esercito (e quindi tutto il complesso di potere politico ed economico) sta in piedi solo perché ha la scusa di “difendere la patria” dagli indipendentisti curdi.

    E quindi la critica al laicismo di stato comporta anche una diversa valutazione della questione curda.

    Miguel Martinez

  3. fmdacenter says:

    Guarda che sulla tortura dei dissidenti e, soprattutto, sul moraliso religioso e rivoluzionario come scuse per rubare non stavo scherzando.

    Ogni tanto pare che ci immagini chiusi in um cubicolo con solo il tuo blog come fonte di informazioni.

    Ciao

    Francesco

    PS e del mio precedente PS cosa dici? almeno in linea di principio concordi?

  4. utente anonimo says:

    ho lavorato in paesi islamici e spesso ho dovuto indossare il velo.

    mi sembrava giusto, io srguo i costumi del paese in cui sono.

    ho sempre portato gonne semilunghe e maniche lunghe.

    ora io dico: perchè anche loro non si adeguano al paese in cui vivono?

    non mi sembra una richiesta sconvolgente, io l’ho fatto e non mi è sembrato un’imposizione bensì rispetto per gli usi comuni.

    dov’è tuttastà tragedia???

  5. Castruccio says:

    La Turchia ha seguito delle orme simili alla Francia riguardo al laicismo…e in entrambi i casi do ragione ai “dissidenti”.

  6. utente anonimo says:

    nuda o vestita, che differenza fa? ci sono persone che sono più vestite quando sono nude, ma ce ne sono altre che vedono il vestito come un’antica tradizione di rispetto degli avi,un modo spirituale di camminare sulla terra, e togliere quel vestito è come scorticare la pelle o fare qualcosa di assolutamente estraneo. Ogni cosa a suo tempo, nessun tempo per ogni cosa, ogni vestito è bello, basta saperlo portare. I wont to be free. jam

  7. so che è fuorviante, ma il termine “occidentalista” vuol dire il contrario di quello che intendi tu.

    Tu, sei un occidentalista.

    rosa

  8. kelebek says:

    per Rosa n. 7

    E’ un po’ come islamista, che vuol dire due cose opposte…

    Miguel Martinez

  9. abdannur says:

    Ad Islam e nazionalismo in Turchia mi piacerebbe riuscissi a dedicare uno o più post a parte. E’ un tema che interessa anche me, in fondo una specie di laboratorio da cui potrebbe uscire tutto ed il contrario di tutto, se non proprio un caso unico, anche per lo specifico etnocentrismo turco e la regione “di confine” storico-geografico, da Troia ad Istanbul e così via.

  10. utente anonimo says:

    Francesco,

    vent’anni di lavori forzati per chi importuna qualcuno?

    a me una decina di ergastoli non leverebbe manco Spazzali :-)

    Z.

  11. utente anonimo says:

    non LI leverebbe, eh…

  12. comictadpole says:

    Io non ho capito l’obiezione della Sig.ra n.4 – cosa vorrebbe dire secondo lei adeguarsi ai nostri costumi, essere obbligate per legge a portare il tanga fuori dai pantaloni in stile Madonna o a rifarsi le tette o a darla a destra e a manca???

    Un buon numero di maschietti frequentatori assidui di Klebek ne sarebbero entusiasti – forse anch’io, ma senza tette finte_

    L.M.

  13. Ritvanarium says:

    So che può sembrarare una provoKazione, ma invece vi giuro che lo chiedo per saperlo :

    Perché i gruppi di Estrema Destra in Germania (e non solo) attaccano i Musulmani ?

    Possibile che non sappiano nulla del Gran Muftì di Gerusalemme Al Husseini che si mise alla testa di un reparto di “SS Islamiche” con la benedizione di Hitler e proclamò quel Ragazzone di Predappio

    ;-) “Spada dell’ Islam” ?

    Possibile che non sappiano che la più Grande Apologeta dell’ Islam di Tutti i Tempi fu quella Kellerina del Nazismo Siegrid Hunke ?

    Come può essere, come ?!?!

    Chiedo di essere illuminato.

    by DavidRitvanarium

  14. MarkusWolf says:

    La “spada dell’Islam” forgiata a Firenze e consegnata all’infame imperialista arrogante da collaborazionisti libici?

    La vera Spada dell’Islam era Omar al Mukhtar, mujahid e shahid condottiero del jihad antifascista. ;)

    E dei rapporti tra Jotinsky e Mussolini ne parliamo?

    Il mufti di Gerusalemme cercava alleati contro gli inglesi, anche Sadat fece lo stesso ma tutti amano ricordare solo il mufti palestinese.

    E’ normale che i neonazisti stiano contro i musulmani, ai fallaciani però non fa comodo apparire nella stessa barricata dei neonazisti e allora tirano fuori ‘sto mufti di Gerusalemme.

    .Mark.

  15. kelebek says:

    Per Markus Wolf n. 15

    1911-1932

    Vent’anni di

    RESISTENZA ARMATA ISLAMICA

    contro il fascismo e l’imperialismo italiano

    Nessuno altro ha osato altrettanto.

    Miguel Martinez

  16. kelebek says:

    Con la tecnica del “e che mi dici del tizio che settant’anni fa…”, si può arrivare da qualunque parte.

    Leggo, ad esempio, sul blog Liberali per Israele http://www.liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/post/1755696.html

    “Gli ebrei libici invece avevano adottato l’Italia come loro patria, imparato e insegnato l’italiano ai figli, aderito al fascismo come tanti altri. Avevano accolto trionfalmente lo stesso duce in occasione di una sua visita in Libia.”

    Cioè, durante l’invasione italiana, i musulmani combattevano i fascisti e gli ebrei “aderivano” al fascismo.

    Questo fatto vuol dire che da allora in poi tutti gli ebrei del pianeta, compresi quelli che abitano a Los Angeles, sono fascisti?

    Deve decidere ciò che pensiamo del giudaismo, o di Israele?

    Per me, no.

    Gli altri facciano come meglio credono.

    Miguel Martinez

  17. Jack696 says:

    Intifada globale? magari. L’occidente non ha mai veramente pagato per le sue colpe secolari sarebbe l’ora che lo facesse.

  18. falecius says:

    “proclamò quel Ragazzone di Predappio

    ;-) “Spada dell’ Islam” ?”

    Mi pare sia stato un altro alim a farlo, in quel di tripoli. Cmq si tratta di episodi decisamente poco importanti nella storia dell’Islam, checché ne dica Kramer. :P

  19. falecius says:

    “Nessuno altro ha osato altrettanto. ”

    Uhmmm… che mi dici dei vietnamiti? :D

    (sto scherzando. Conosco la storia della Resistenza libica e la ammiro profondamente.)

  20. kelebek says:

    Per Falecius n. 20

    Ovviamente…

    Mi riferivo però al fascismo: è un fatto che nessuno al mondo ha mai combattuto il fascismo quanto (un certo gruppo di) musulmani.

    Non ritengo che nemmeno questo dimostri qualcosa di assoluto e astorico; ma certo è la confutazione della tesi assoluta e astorica sul “Islamofascismo”.

    Miguel Martinez

  21. HUSSEIN says:

    Col Nome del Giusto

    A proposito di Islam e Turchia, una volta qui in Germania sono andato a trovare un fratello shiita turco, in casa aveva esposto un dipinto di quelli classici shiiti con gli Imam della Ahl al Bayt (ra) non potete immaginare però cosa c’era sopra: una stella rossa con la testa di Ataturk! Non potevo crederci, da certi sunniti ignoranti ho visto di peggio, ma vedere che anche gli shiiti non sono estranei a queste cose, il culto di Ataturk in mezzo alla Santa Ahl al Bayt!

    Sono rimasto allibito.

    Soprattutto pensando a come Ataturk offendeva l’Islam e il suo Messaggero (S) ma i turchi non lo sanno o cosa? Non lo studiano a scuola chi era Ataturk??

    Hussein

  22. hafiz says:

    Col Nome di Allah il Clemente

    Fratello Hussein certo che i turchi studiano Ataturk (che era mezzo albanese e mezzo ebreo ) , ma lo ricordano come il “Padre dei Turchi” e salvatore della Patria.

    Del resto l’ecercito è fortemente kemalista e il movimento dei “Giovani Turchi” fondato proprio da Ataturk ha tra i suoi proseliti molti generali , il laicismo e la distruzione della religione ha dato loro un potere immenso , ma credo che la musica ora sia cambiata , io ho vissuto due anni n turchia e conosco bene le contradizzioni di quel paese ma sono fiducioso.

    Quanto Mussolini “Spada dell’Islam” è solo stata propaganda del Minculpop poichè la resistenza islamica andava incanalata dentro il potere e se ciò non era possibile con i mujhaidiin allora rimaneva il popolo e l’opinione pubblica italiana , Graziani poi non è un mistero fece impiccare miliaia di combattenti e ne trucidò altrettanti nei campi di lavoro nella Tripolitania e nel Sahara.

    L’alleanza dell’Islam con l’Asse è solo stato strategico e temporaneo la lotta allora era contro Francia e Inghilterra e va da sè che gli arabi andarono con i tedeschi , lo stesso Hitler e Himmler si sprecavano con i complimenti per i musulmani , ma nello stesso tempo applicavano la loro visione barbara dell’umanità e il loro becero razzismo.

    I fallaciani oggi sono sempre presi con questa storia per equiparare l’Islam o l’Iran ai nazisti e avere un appoggio mediatico internazionale e sicuro dalla massa , ma le persone non sono più i bovini degli anni passati e si stà svegliando.

    E Dio ne sa di più.

  23. Ho risposto alla risposta di Ritvan nei commenti al post precedente di Miguel.

    Ceffo.

  24. utente anonimo says:

    dopo il Bosforo, ma anche prima, ci si puo vestire d’oriente, perchè quei vestiti sono talmente belli da non poter resistere.Ma questo gusto estetico puo essere proprio dettato dal cuore, perché non è solo il vestito ad attirare, ma il ‘modo’ di vivere dentro a quell’abito che è interessante scoprire. Mettendo il vestito di velluto blu comprato al bazar segreto per non turisti, con ricami fatti a mano a fili dorati i cui disegni si perdono nella notte dei tempi ed hanno un significato iniziatico e protettore, si puo decollare. Soltanto con quel vestito+il velo, si puo cominciare un viaggio nel viaggio, e sentire che è un’altro modo di camminare e volare sulla terra, che certamente in occidente è andato perduto, ma nello stesso tempo è sempre ritrovato nel desiderio del cuore-cervello di chi è ‘spiritualmente in viaggio’. E’ giusto rivendicare il diritto di scegliere o no il foulard, anche se altre tagliano di netto, ed il velo non lo vogliono più quando vivono in europa pur conservando l’essenza orientale ed il velo sempre a portata di mano. Dolce&gabbana, armani, fendi ecc, sono attimi di un tempo finito, i vestiti tradizionali-iniziatici sono attimi di un’eternità infinita. Ad esempio in Nuova Guinea, dove vivono abbastanza nudi, decorati di piume, fiori, conchiglie, terre colorate, tatuaggi, hanno lo spirito di portare un vestito iniziatico, senza il quale, l’uomo universale non puo trovare se stesso. ciao jam

  25. Ritvanarium says:

    Ataturk ? Un Grande Riformatore !

    … Anche Shah Mohammad Reza Pahlavi lo era, se non fosse per quell’ Impredonabile Errore del 1963, quando avrebbe potuto fare impiccare Khomeini ma non lo fece …

    by DavidRitvanarium

  26. Ritvanarium says:

    “Imperdonabile”, anche se “Impredonabile”, almeno per Aurora, avrà perfettamente senso

    ;-)

    by DavidRitvanarium

  27. utente anonimo says:

    David Ritvanarium #14

    Se fosse solo per codesto, andando per semplificazioni elementari, sai quanti reparti stranieri ci saranno stati nelle Waffen SS – gliene mancava solo uno di ‘casalinghe di Voghera’, uno di tongani e uno di entomologi pechinesi, e poi avrebbero fatto concorrenza all’arca di Noè_

    L.M. “Cheers” version

  28. MarkusWolf says:

    Ataturk ? Un Grande Riformatore !

    … Anche Shah Mohammad Reza Pahlavi lo era, se non fosse per quell’ Impredonabile Errore del 1963, quando avrebbe potuto fare impiccare Khomeini ma non lo fece …

    by DavidRitvanarium

    Ataturk era appoggiato dai fascisti o sbaglio? Gli Shah padre e figlio avevano simpatie filo-naziste o sbaglio?

    Non è che sei tu il fascista? ;)

    .Mark.

  29. utente anonimo says:

    @n.13

    spiritosone!saibenissimo che non mi riferivo a tanga e chiappe al vento:

    in quanto a darla la tua più che altro mi sembra una speranziella vana.esistono:

    1)tailleur coprenti

    2) pantaloni e camice et gonne et pullover e cappotti e guanti e vai…

    al mercato spendi anche poco.

    non capisco l’incaponirsi per quei fazzoletti che enderebbero befana miss islam 2008, o quei fagotti fino ai piedi, dico: mica siamo in marocco, mica siamo in tunisia.come mi mettevo il mantellone o il velo (a seconda dei luoghi) altrettanto possono farlo loro.

    in quanto a darla via questi sono esclusivamenti cazzi loro.

    ( e a me non me ne frega nulla)

  30. comictadpole says:

    Cara n.30

    Non mi sembri tanto sana, sei sicura di ricevere un afflusso sanguigno regolare alla scatola cranica ??

    Perché proprio non si capisce cosa voglia dire, né che senso abbia, il tuo paragone_

    Ma visto che hai evidenti problemi di comprensione logica, ti verrò incontro e ti aiuterò con esempi elementari_

    Primo, è una questione di rispetto_ Se una pornostar amante dell’Arte vuole andare in S.Luigi de’ Francesi a Roma a vedere la ‘Vocazione di San Matteo’ di Caravaggio, non potrebbe, per rispetto, entrare in minigonna trasparente e canottiera corta scollata_ Ma questo non vuol mica dire che se una suora va a casa della pornostar a fare un’iniezione a sua madre ci debba andare in topless e tanga_ Se ci va vestita da suora non manca mica di rispetto a nessuno_

    Ma te di rispetto mi sa che non ne capisci molto, perché entri qui e non ti curi nemmeno di firmarti_ Bella educazione – mi sembri come quelli che parcheggiano nei posti per disabili o che s’incazzano con gli impiegati della posta per la coda, ma quando qualcuno li mette al loro posto lo denuncerebbero per diffamazione_

    Secondo_ E’ una questione di legalità_ In certi paesi islamici potrebbe essere illegale vestire in modo troppo discinto_ Ma da noi non è mica illegale mettere il velo_ Per contro, in certi paesi islamici potrebbe essere ammesso che il marito picchi la moglie se si comporta male, mentre da noi è illegale_ Ecco, in quest’ultimo caso allora bisogna fare in tutti i modi perché venga rispettata la legalità, da chiunque si trovi sul nostro territorio_

    Terzo, una questione di identità_ Giustamente, visto che siamo in un’area culturale liberale, non si può certo negare agli Ebrei di portare la Kippà o le treccine, o alle donne indiane di mettersi il sari o ai buddisti italiani di rasarsi o ai francescani di andare senza calzini – fosse per me non vieterei nemmeno i simboli fascisti e nazisti_ Tra l’altro io vedo ogni giorno bestioline e bestiolini nostrali, giovani o quarantoni, vestiti da rigurgitargli in faccia, ma purtroppo non si possono mettere nemmeno limitazioni estetiche – anche lo stile e l’educazione, o la loro totale assenza, sono una questione di identità, radicale_ Tra l’altro non vorrei tu finissi per essere bollata come più illiberale degli stessi khomeinisti – visto che non credo in Iran sia vietato alla comunità ebraica di portare i loro simboli religiosi, così come non dovrebbe esserlo per i cristiani della Siria, e via di questo passo_

    Spero di averti regalato una minima base di chiarezza per la libera convivenza fra persone_

    L.M.

  31. comictadpole says:

    Ah – scusa n.30 – mi sono firmato solo con l’acrostico ma te non mi conosci_

    Mi chiamo Leonardo Migliarini e sono di Firenze_

    L.M.

  32. comictadpole says:

    Infine

    consiglio alla Sig.ra n.30 di cercare un bellissimo film a episodi intitolato ‘Paris je t’aime’ – guardare il 2° episodio e ascoltare cosa dice la protagonista Zarka (pron. dzarkà)_

    Il ragazzo che ha appena conosciuto gli chiede perché nasconda i suoi capelli sotto il velo visto che li ha così belli_ Lei risponde “non credo di dover essere bella per gli altri, ma per me stessa – con il mio velo io sento di avere un’appartenenza, un’identità, una fede, e questo mi fare stare bene, ed è questa per me la mia bellezza_”

    L.M.

  33. RitvanShehi says:

    >Francesco, vent’anni di lavori forzati per chi importuna qualcuno? Z.<
    Eh, sì, ogni tanto il nostro amico ha qualche rigurgito forcaiolo:-) che gli fa dimenticare il principio giuridico di civiltà della commisurazione della pena al delitto.

  34. fmdacenter says:

    Ritvan

    sarebbe pena ben commisurata, al crimine di tentata instaurazione di enclave islamista. Non intendevo importunare nel senso machista del termine ma in quello religioso. Quello che rende la vita difficile alle donne islamiche nei loro quartierei in Europa, se osano non seguire i dettami conservatori in fatto di abbigliamento.

    Francesco

  35. RitvanShehi says:

    >ho lavorato in paesi islamici e spesso ho dovuto indossare il velo.

    mi sembrava giusto, io srguo i costumi del paese in cui sono.

    ho sempre portato gonne semilunghe e maniche lunghe.

    ora io dico: perchè anche loro non si adeguano al paese in cui vivono?

    non mi sembra una richiesta sconvolgente, io l’ho fatto e non mi è sembrato un’imposizione bensì rispetto per gli usi comuni.

    dov’è tuttastà tragedia???< Ehmmm…sorella, per ragioni, digiamo, di contiguità spazio-temporale:-) ho qualche lieve sospetto che tu possa essere non una sorella bensì un fratello che, però, ha soggiornato lo stesso spesso e volentieri in paesi islamici:-). Comunque, fa l’istess.
    Dunque, tu dici: “(nei paesi islamici) spesso ho dovuto indossare il velo”.

    Hai DOVUTO, dunque, non hai VOLUTO. Ecco, qui sta la differenza fra quei paesi (non in quanto abitati da musulmani, bensì in quanto in mano a regimi poco democratici) e l’Italia. Oh, se tu, cara “sorella” vuoi far regredire l’Italia al livello di quei paesi imponendo a chicchessia come DEVE vestirsi, accomodati pure. Come “proposta” c’è di peggio in giro:-).

  36. RitvanShehi says:

    >Ritvan sarebbe pena ben commisurata, al crimine di tentata instaurazione di enclave islamista. Francesco< Ehmmm…quale articolo del CP lo prevede come reato, carissimo? (ti puoi far aiutare da Z. Telefonata a casa:-) )

  37. RitvanShehi says:

    >certo che i turchi studiano Ataturk (che era mezzo albanese e mezzo ebreo )..hafiz< E te pareva che non ci fosse lo zampino degli ebrei nella laicizzazione della Turchia!:-)
    Guarda, fratello, che ti sbagli: Mustafa Kemal, detto Ataturk, era di pura stirpe albanese, figlio di padre albanese (doganiere) e madre albanese, come già detto altre volte qui. Dopo la morte del marito in carcere, sua madre sposò un possidente turco che crebbe i figli della moglie come suoi e il giovane Mustafa scelse di essere turco, come il patrigno. Tutto qui.

    P.S. Se c’infilate ad minchiam gli ebrei in ogni pertugio non lamentatevi poi se vi danno degli “antisemiti”:-).

  38. RitvanShehi says:

    >Ataturk era appoggiato dai fascisti o sbaglio? MarkusWolf<
    Sbagli. Quando Ataturk prese saldamente il potere in Turchia la “marcia su Roma” s’era ancora da fa’.

    >Gli Shah padre e figlio avevano simpatie filo-naziste o sbaglio?<
    Metà e metà. Il padre sì, il figlio no, visto che gli inglesi lo preferirono al padre.

    Mi sa che col tuo eccesso di zelo etichettatorio saresti capace di dare del “fascista” pure a Churchill, noto ammiratore del Mussolini “prima maniera”:-)

  39. utente anonimo says:

    Ritvan

    #36

    ben detto !!!

    #38

    Ataturk era albanese???

    Ma è grandioso!!

    I cileni hanno un proverbio che dice che c’è un cileno dovunque meno te l’aspetti – prendi la dirigenza di una multinazionale delle più famose e scopri che uno dei grandi capi è cileno, prendi un gruppo ‘speed death trash metal’ come gli Slayer e scopri che il leader è cileno, prendi ‘Lost’ e ci trovi un cileno_

    Ma la piccola Albania, fra Madre Teresa, Ataturk, altri mattacchioni a sorpresa & C. gli dà le paste_

    L.M.

  40. utente anonimo says:

    Francesco

    m’ero dimenticato

    non sapevo che la parola ‘guerrilla’ derivasse da un caso spagnolo – nel mio eccesso di terzomondismo ero convinto derivasse da qualche caso latinoamericano_

    m’hai fatto tappare questa simpatica falletta_

    L.M.

  41. HUSSEIN says:

    Col Nome di Dio

    Ritvan, Ataturk era giudeo, ci sono molte fonti sulle sue origini cazare e i suoi legami con il sabbatismo.

    Anche il figlio aveva simpatie filo-naziste ma ormai il nazismo non c’era più e quindi contro Mossadeq andava bene.

    Quanto ad Ataturk e al Fascismo da wiki:

    Benché non fosse un marxista, sotto Mustafa Kemal le relazioni con Lenin, il giovane potere sovietico e l’Internazionale Comunista furono ottime e, benché non fosse un fascista, una non trascurabile influenza fu esercitata sul suo pensiero dal regime fascista italiano.

    Hussein

  42. RitvanShehi says:

    >So che può sembrarare una provoKazione, ma invece vi giuro che lo chiedo per saperlo:

    Perché i gruppi di Estrema Destra in Germania (e non solo) attaccano i Musulmani ? Possibile che non sappiano nulla del Gran Muftì di Gerusalemme? Possibile che non sappiano che la più Grande Apologeta dell’ Islam di Tutti i Tempi fu quella Kellerina del Nazismo Siegrid Hunke? e bla-bla-bla….:-)Come può essere, come ?!?!

    Chiedo di essere illuminato. DavidRitvanarium< T’illuminerei io, ma avvicinandoti un cerino acceso dopo averti cosparso di benzina:-), zuzurellone che non sei altro!:-).
    Lo sanno eccome, ma per ogni nazista “ariano” che si rispetti un conto è aver a che fare con musulmani “abbronzati” a “casa loro” e un altro è averne qualche milione nel cuore del Sacro Suolo del Terzo Reich!:-).

    Spero di averti illuminato senza ustionarti:-).

  43. RitvanShehi says:

    >Ritvan, Ataturk era giudeo, ci sono molte fonti sulle sue origini cazare e i suoi legami con il sabbatismo. Hussein< Ah, beh, giudio al 100%, dunque, e immagino pure sionista:-). In tal caso, però, ti devi mettere d’accordo con Hafiz che – bontà sua:-) – lo dà almeno mezzo albanese.
    Dici che le tue fonti cazzare sono meglio delle sue?:-). Si potrebbe avere un assaggio di tali benemerite fonti?

    P.S. Però, facciamo di wiki come negli scaffali del supermercato, prendiamo valutazioni soggettive come .. una non trascurabile influenza fu esercitata sul suo pensiero dal regime fascista italiano. (il tripudio della lettura telepatica del pensiero, fottendosene bellamente del fatto che il movimento di Ataturk e il fascismo avevano semplicemente in comune radici laiche e socialisteggianti) e ignoriamo dati di fatto come “…Atatürk (“Padre dei Turchi”), anche se di madre albanese..?:-). Da dove verrebbero le radici giudaiche di Ataturk, allora, dal padre? Da un cuggino di 7° grado? O s’è convertito in seguito al giudaismo e andava in giro con la kippah in testa?:-)

  44. RitvanShehi says:

    >Ma la piccola Albania, fra Madre Teresa, Ataturk, altri mattacchioni a sorpresa & C. gli dà le paste_ L.M.< Eh, non è così facile. Madre Teresa cercano di scipparcela i macedoni (la Macedonia è ancora più piccola dell’Albania, ma c’ha una fame di celebrità inimmaginabile). Qualche anno fa per poco non riuscirono a infinocchiare Veltroni, chiedendogli il permesso di erigere un monumento a Roma dedicato “Alla grande Figlia della Macedonia”: per fortuna una quarantina di intellettuali albanesi (Kadaré in testa) scrissero al Walter facendogli presente il falso storico a cui si sarebbe prestato. E la cosa finì lì.
    Ataturk, come vedi, i turchi manco se li spelli vivi ammettono che è albanese (figuriamoci, cercono di nascondere sotto il tappeto 1 milione di armeni sterminati, sorvolare sull’etnia albanese dei genitori di Ataturk è un gioco da ragazzi:-) ) e per soprammercato i Fratelli Musulmani – come hai visto qui – lo danno addirittura per giudeo, incrocio di scimmia e maiale, insomma:-).

    Altri famosi contemporanei – arberesh esclusi – non mi vengono in mente (forse tranne i fratelli Belushi), pertanto credo che i tuoi amici cileni possano godersi tranquillamente il primato nel campo:-).

  45. kelebek says:

    Per Ritvan n. 45

    “Ataturk, come vedi, i turchi manco se li spelli vivi ammettono che è albanese”

    Al contrario, i turchi che conosco io se ne vantano.

    E’ la prova che “essere turchi” è uno stato della mente, una scelta e non un fatto di sangue.

    Se un albanese può essere il “padre dei turchi”, a maggior ragione i curdi dovrebbero essere felici di essere turchi:

    “ne mutlu türküm diyene”

    Non vi dico cosa voglia dire questa frase, però vi segnalo che se la cercate su Google, con tanto di parentesi attorno, troverete 422.000 riferimenti…

    Miguel Martinez

  46. comictadpole says:

    Noooooo Ritvan

    Non me lo dire !!!!

    Ammetto che con tutti gli albanesi che ho conosciuto in vita mia, tutti più o meno muratori o imbianchini o giù di lì, mi è venuta da anni una voglia di conoscere l’Albania che un giorno piglio un gommone e ci vado a remi_

    Ma John Belushi, Belushi, il mio adorato Ernie Suchack, era albanese???? o di origine…

    Nooo – ora davvero devo andare, devo andare, cercare qualche monumento in sua memoria e baciare la terra_

    Certo, il cognome mi doveva servire da indizio_

    L.M.

    Comunque il Cile in quanto a grandi celebrità ‘esportate’ non vi arriva nemmeno ai calzini – mi dispiace per mia suocera ma è così_

  47. Ritvanarium says:

    Scusate, a prescindere dal contenuto islamoriformista che qualcuno potrebbe non gradire … qualcuno sa dire che bellissima marcia trionfale è mai questa ?

    KLIKKAKWAH ;-)

  48. Ritvanarium says:

    Scusate, a prescindere dal contenuto islamoriformista che qualcuno potrebbe non gradire … qualcuno sa dire che bellissima marcia trionfale è mai questa ?

    KLIKKAKWAH ;-)

  49. Ritvanarium says:

    Scusate, a prescindere dal contenuto islamoriformista che qualcuno potrebbe non gradire … qualcuno sa dire che bellissima marcia trionfale è mai questa ?

    KLIKKAKWAH ;-)

  50. Ritvanarium says:

    Scusate, a prescindere dal contenuto islamoriformista che qualcuno potrebbe non gradire … qualcuno sa dire che bellissima marcia trionfale è mai questa ?

    KLIKKAKWAH ;-)

  51. utente anonimo says:

    E’ la prova che “essere turchi” è uno stato della mente, una scelta e non un fatto di sangue.

    figurati essere statunitensi … :)

    Francesco

  52. Ritvanarium says:

    A proposito di AntiFascismo … Spiacente, ma il nostro Albanese di Fiducia ;-) ci confermerà che la Agiografia Rossa ;-) ha decretato che il più grande Antifascista di sempre è stato ….. Enver Hoxha !!!

    …..Sì, sì: proprio lui !

    by DavidRitvanarium

  53. RitvanShehi says:

    >Al contrario, i turchi che conosco io se ne vantano (che Ataturk fosse albanese-ndr). kelebek< Si ma quelli che conosci te non fanno testo, son gente strana:-), di quelli che magari dicono che re Salomone era palestinese:-).
    Io dico UFFICIALMENTE i turchi non menzionano l’etnia d’origine di Ataturk.

    >Ma John Belushi, Belushi, il mio adorato Ernie Suchack, era albanese???? o di origine…L.M.<
    Nato negli USA, ma di padre e madre albanesi, immigrati di prima generazione.

    >Certo, il cognome mi doveva servire da indizio_ <
    Perché, tu sai cosa vuol dire “belushi” in albanese:-)? (vabbè, te lo dico io, vuol dire “velluto” e anche “pelouche”).

  54. RitvanShehi says:

    Ah, dimenticavo, il primo che s’azzarda a dire che anche John Belushi era ebreo lo lego come un salame e poi lo appendo come poster alla Fiera del Libro di Torino: così impara!:-)

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