Mediazione

Se siete a Siena o dintorni, vi segnalo Mediazione, un’iniziativa interessante sul diritto all’informazione ai tempi della guerra planetaria.

Da leggere innanzitutto la presentazione, ma tenete presente che questi amici si stanno dando da fare molto concretamente (qui potete scaricare il programma delle iniziative di gennaio e febbraio).

Tra l’altro, il 30 gennaio ci sarà un incontro con Mohammed Bakri, il regista israeliano (di etnia araba) che ha denunciato la strage di Jenin.

Contro Mohammed Bakri, c’è attualmente in corso un processo per "vilipendio delle forze armate israeliane", che rischia di metterlo a tacere per sempre: è lo straordinario meccanismo di inclusione/esclusione che costituisce il motore di Israele.

Sugli esclusi, si possono lanciare i missili (diciotto morti l’altro giorno; il giorno dopo, bruciati vivi due fratelli e un bambino di otto anni); mentre contro gli inclusi, o i quasi inclusi, si utilizzano le infinite armi di un sistema giuridico particolarmente creativo, perché privo di costituzione.

Finché, ovviamente, i quasi inclusi resteranno tali: è importante leggere queste riflessioni di Nadim Rouhana sul tentativo promosso dal vice primo ministro israeliano (e non da qualche gruppetto estremista) per operare l’escissione dei nativi palestinesi con passaporto israeliano, e che è uno dei trucchi celati nell’ultimo "progetto di pace".

Comunque, se il pomeriggio del 30 gennaio vi trovate a Siena, potrete vedere il film di Mohammed Bakri.

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19 Responses to Mediazione

  1. fmdacenter says:

    mamma quanto se la tirano fin dalla presentazione!

    bella la battutina illuministica sulla impossibilità dello scontro di civiltà.

    Francesco

  2. RitvanShehi says:

    Ah, ma cominciamo bene:-) in materia di “informazione vera”: la rumena “rapitrice” di bambini. O che non lo sanno ancora la differenza fra rom e rumeni?!

  3. falecius says:

    Ritvan: va be’, scrivono anche “irakeno”, grafia che notoriamente mi imbarazza. Ma esistono anche dei Rom rOmeni (rumeno è meno corretto, credo). :)

  4. fmdacenter says:

    scusate il maiuscolo

    Francesco

  5. kelebek says:

    Per Francesco n. 4

    No, la colpa è di Ritvan che si è dimenticato di chiudere il neretto.

    Tu sei colpevole solo del contenuto :-)

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    quello è un peso che posso reggere :)

  7. RitvanShehi says:

    >Ritvan: va be’, scrivono anche “irakeno”,grafia che notoriamente mi imbarazza. falecius<
    Non fare il purista, adesso: credo lo si faccia perché qualcuno non legga “iraqeno” come “iracueno”:-)

    >Ma esistono anche dei Rom rOmeni (rumeno è meno corretto, credo). :)<
    Certo che esistono, e molto probabilmente “rOmeno” è più corretto di “rUmeno”, visto che il paese si chiama “ROmania” e non “RUmania” (anche se in albanese si scrive proprio “RUmania”:-), ma qui siamo in Italia), però, insisto, la castroneria da podio mi sembra proprio “rumena rapitrice di bambini”, visto che la leggenda italica sulle rom-rapitrici perdura sui media italici da ben prima che i molto onorevoli rom rumeni decidessero di calare in massa nel Belpaese.

  8. RitvanShehi says:

    >scusate il maiuscolo Francesco< Quale maiuscolo?:-) Ritvan Neretto Per Caso

  9. falecius says:

    Per Ritvan 7: sulle zingare hai ragione. In Italiano, secondo l’accademia della Crusca, e anche secondo quanto ho sempre saputo, si dice e si scrive normalmente “iracheno” con un normale ed italico CH.

    Cioè non toglie che Iraq, sempre in italiano della Crusca e di Falecio, si scriva senza dubbi con la Q (in barba alla maestra che me lo corresse in seconda elementare).

  10. utente anonimo says:

    per falecio 3)

    come sai Poi non riesco mai a resisterTi… deve essere colpa del Nulla che avvolge queste terre…

    Comunque, i signori G. Devoto e G.C. Oli dicono che se pò anche rUmeno: “Variante di rOmeno”.

    Giuditta

  11. utente anonimo says:

    sempre per felecio 3)

    ps: come dire: Be Good

    ciao

    giuditta

  12. falecius says:

    Per Giuditta: infatti non ho detto che rUmeno è sbagliato, ma che è “meno corretto”. Non nego che sia una variante possibile in italiano, ma su certe cose sono un notorio rompiballe.

  13. utente anonimo says:

    … notorio rompiballe con l’incubo dei travestiti mutanti.. okkio!!!!:-)))))

  14. falecius says:

    Per #14: non rispondo delle attività terroristiche del mio inconscio. :P

  15. utente anonimo says:

    Hai ragione, Falecius: P.

    …E poi dicono che “all’inconscio non si comanda”

    :-)

    ciao

    giuditta

  16. falecius says:

    Ma sei la Giuditta che conosco io? ;)

  17. utente anonimo says:

    no, non mi pare.

    comunque, ti ho risposto sul tuo blog al post Ha-Tiqvah, se si scrive così.

    ciao

    giuditta

  18. falecius says:

    “se si scrive così.”

    Sì, ho letto.

    Si scrive in vari modi, il più comune sarebbe “hatikvah” credo; comuqnue tu hai scritto come lo scrivo io, che è un modo filologicamente più esatto, per quel che ne so.

    Conosco una sola Giuditta, quindi se “non ti pare” vuol dire che nn sei tu.

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