L’Impero di Ross 708

Ogni tanto, parlo di "imperialismo" e di "antimperialismo".

Immancabilmente, qualcuno risponde. O meglio, per uno che risponde civilmente qui, ce ne sono dieci altrove che manco ti parlano, ma fanno subito il gioco delle tre carte: se sei contro l’imperialismo, dicono, significa che odi collettivamente "gli americani" oppure – immancabile trucco – "gli ebrei". Così, giusto perché i primi non sanno arrotare la "erre" oppure perché i secondi nascono con cognomi tipo Goldstein.

Sarebbe difficile per me provare antipatie collettive, viste le mie origini transcontinentali, ma le accuse piovono lo stesso.

Questa è una falsificazione interessante perché proviene, congiuntamente, da destra e da sinistra, in un promiscuo fronte rosso-azzurro (dove azzurro è il colore di Forza Italia, per capirci), che va da Magdi Allam a certo cascame anonimo o pseudonimico di Indymedia.

Comunque, è uscito un bell’articolo di Giampaolo Visetti su Repubblica (lunedì 7 gennaio), intitolato "Camerun, la battaglia al cibo globale", che ci dà un esempio molto concreto di cosa voglia dire imperialismo.

Del rapporto tra Camerun e imperialismo, abbiamo già parlato nelle note a questo post  ma qui torniamo sull’argomento per parlare di un fatto più recente.

Partiamo da un pollo, con il bel nome ruspante di Ross 708.

Ross 708  è un’invenzione dell’Aviagen, che assieme a un’altra ditta, la Cobb-Vantress, produce il 90% dei "parentali" dei polli consumati nel mondo. L’Aviagen ha base a Edinburgo e negli Stati Uniti, ma è stata acquistata recentemente dalla tedesca Erich Wesjohann GmbH & Co. KG, e questo ci aiuta a capire perché l’Europa che conta non sarà mai nemica e nemmeno rivale degli Stati Uniti.

chicken_horror_movie

Ross 708 è un coso transgenico, riprodotto con tanto di manuale per l’utente, e qui è facile lasciarsi prendere da paure emotive e forse scientificamente infondate.

E’ un fatto però che Ross 708 matura in un mese, e consumando appena un chilo e 600 grammi di mangime, diventa un chilo di carne.

Il Ross 708 quindi sta al pollo normale come la Maxim, la prima mitragliatrice portatile, stava ai fucili ad avancarica dei nativi africani, all’epoca del colonialismo:

And when the heat of Afric’s sun
Grew quite too enervating,
Some bloodshed with the Maxim gun
Was most exhilarating!

Il Ross 708 produce un gigantesco petto, e relativamente poco altro. Il Ceto Medio Globalizzato  consuma quei petti. Il resto si potrebbe anche buttare; ma perché non guadagnare qualche dollaro lo stesso con gli scarti?

Così gli avanzi (zampe, cosce, viscere, cresta…), a prescindere dalle loro condizioni eventuali di deterioramento, vengono surgelati e smerciati nel cosiddetto Terzo Mondo. Nemmeno il trasporto costa tanto, visto che i voli internazionali oggi non pagano le tasse sul carburante. E i dazi non sono certo un grosso problema, visto che il Fondo Monetario ha imposto al regime camerunense tutti i sani valori del progresso, dall’apertura dei mercati alle privatizzazioni.

I rottami di Ross 708 arrivano nel Camerun a prezzi talmente bassi da distruggere gli allevamenti locali – due famiglie camerunensi su tre hanno un po’ di polli o di altri animali.

Il colpo all’allevamento non arriva solo. Visetti parla anche di

"sacchi di riso da Cina, Vietnam e Thailandia. Cipolle dall’Olanda. Mais dagli Usa. Pomodori dalla Turchia. Pesce dalla Danimarca. Scatolame scaduto dall’Europa. Vestiti e scarpe ancora dalla Cina".

Il risultato è la distruzione radicale dell’economia tradizionale e la migrazione di massa nelle baraccopoli.

Certo, restano le produzioni direttamente al servizio del mercato occidentale.

Al primo posto c’è il petrolio, che come in tutto il resto del mondo è più un male che un bene: dà poco lavoro, inquina, va a finire altrove. E’ vero che rende molto denaro, ma solo a un numero ristretto di governanti corrotti, che lo investono nei paesi dominanti. E poi in Camerun è arrivata anche la Halliburton

Al secondo posto, viene il legname, che dà però lavoro ad appena 25.000 persone in tutto il paese.

Persone che lavorano alacremente – almeno alcuni anni fa, si prevedeva l’esaurimento delle risorse boschive del Camerun entro il 2010.

Il costo umano di Ross 708 (e di tutto il resto, ovviamente) è difficile da calcolare. Cosa significa non solo la perdita di un reddito, ma anche la migrazione nelle metropoli e la distruzione dei legami familiari e tribali, che come in tutte le città del Terzo Mondo vengono sostituiti dalla cultura delle bande dedicate al reciproco saccheggio?

Il nostro asservimento mentale è tale che parliamo di "violenza" solo quando qualcuno, senza divisa, picchia qualcun altro.

In realtà, la violenza sta nell’imposizione di una volontà sull’altra in maniera ineludibile e vincolante, non nella presenza o meno di ematomi.

Gli effetti di Ross 708 sono paragonabili a quelli di un’invasione armata. E quindi sarebbe sciocco negare che anche questa sia violenza.

Arriviamo alle lezioni da trarre da tutta questa vicenda, così simile a quelle di tutti gli altri paesi colpiti dall’imperialismo.

Parlando con elementare linguaggio fallaciano, non sono "loro" che vengono "qui". Prima di tutto, siamo "noi" (o i "nostri" conculturanei dell’Aviagen) che andiamo "lì".

Secondo, quando "loro" vengono "qui", è vero che nascono dei problemi, di cui quello più reale è la svalutazione della forza lavoro proprio quando questa meno serve.

Ma cosa succede quando "noi" andiamo "lì"?

Milioni di persone perdono i mezzi di sopravvivenza, la famiglia, la casa e diventano profughi in immense bidonville da cui non si può sperare di uscire mai.

Terzo (e qui vediamo allontanarsi molti amici che si ritengono "progressisti" e "democratici"), la soluzione non si trova con le buone intenzioni o gli aiuti: l’ambigua e spesso famelica orda delle ONG crea e insieme sfrutta la nostra percezione delle esigenze del "Terzo Mondo", canalizzandola verso la devastante via di "altri soldi".

Quarto, sopravvivenza e indipendenza sono inseparabili; e ci renderemmo ridicoli se dovessimo cercare di suggerire noi in base a quali principi i popoli debbano liberarsi: l’indipendenza è per definizione cosa loro e non nostra.

Ma sappiamo che i paesi del Terzo Mondo sono in genere governati da imprenditori, che sfruttano il fatto di avere il monopolio delle armi e dei posti statali, unicamente per accumulare tesori da investire in banche estere. Sembra un paradosso, ma più è "forte" un regime, più tende a indebolire la nazione davanti agli interessi stranieri.

Perciò, la sopravvivenza presuppone qualcosa di molto difficile, che può accadere solo raramente: liberarsi insieme dai lacci internazionali e da quelli locali.

Ecco, in una frase, cosa vuol dire antimperialismo.

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114 Responses to L’Impero di Ross 708

  1. utente anonimo says:

    Sbaglio o ce l’hai con il commercio?

    Ciao

    Francesco sloggato

  2. kelebek says:

    Per Francesco n. 1

    Al contrario. Sono favorevole alle migliaia e migliaia di piccoli commercianti e imprenditori camerunensi, quelli che portano le galline al mercato.

    Miguel Martinez

  3. falecius says:

    “l’Europa che conta non sarà mai nemica e nemmeno rivale degli Stati Uniti.”

    Questo mi lascia perplesso. Il pacisfismo borghese europeo nel 1914 (e anche, credo, una parte dei socialisti tedeschi) la pensava più o meno allo stesso modo riguardo Inghilterra e Germania.

    A parte questo, condivido gran parte del tuo discorso, ma:

    il “Camerun”, per dire, al di fuori dell’imperialismo e del sistema di Stati africani che l’imperialismo stesso determina, smette semplicemente di esistere. Come qualsiasi altro paese africano. L’Imperialismo ha spazzato via (da qualche decennio) qualsiasi polo d’organizzazione realmente alternativo a quel sistema, praticamente in tutta l’Africa Subshariana. Tu dici che sarebbe ridicolo suggerire i principi in base ai quale i popoli si liberano, e in questo c’è del vero, se non che qualche “principio” quantomeno organizzativo deve esserci, e in genere manca. Oltre al fatto che, come noti tu stesso altrove, i “popoli” sono delle astrazioni composte di individui.

    Personalmente, avrei da ridire su quei principi che liberano i popoli per oppriminerne gli individui (ma questa è un’altra storia, ed è anche, credo, la principale differenza tra me e te).

  4. kelebek says:

    Per Falecius n. 3

    Una bella sfida intellettuale :-)

    Non sono uno storico dell’economia, comunque credo che nel 1914 la situazione fosse diversa: oggi una “azienda tedesca” è una cosa che in tempi reali fonda sedi in Argentina, compra ditte statunitensi, ha un 30% di capitali giapponesi (guadagnati negli Stati Uniti) e si sente intimamente legata al destino di New York.

    Poi è chiaro che alcuni stati, come la Francia, promuovono le “proprie” imprese, solo che queste imprese poi si uniscono senza un attimo di esitazione a quelle statunitensi.

    Nel 1914, c’erano già molte di queste cose, ma non fino a questo punto: era più facile staccare i capitali tedeschi dalle armi inglesi.

    Sul secondo punto, ci vorrebbero dei lunghi ragionamenti.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Quest’anno, per la vacenze di fine anni, avevo deciso di rimanere a Roma e quindi, amici a parenti mi sono venuti a trovare.

    I doveri di ospitalità mi ci hanno trascinato anche nei centri commerciali di recente apertura a Roma, come quello di “Parco di Leonardo ” e “porte di Roma” dove, in barba alla “crisi” di cui si lamentano TUTTI, i BRAVI CONSUMATORI erano presenti a migliaia.

    Gli architetti progettisti di questi centri di consumo devono avere anime buone, infatti, non mancano i posti a sedere lungo i labirinti di questi centri, dove io spesso mi trovavo a sedere e guardare la gente.

    Un tempo avrei guardate solo le belle gno….., ma questa volta (giuro) ho avuto uno sguardo pià profondo e, in mancanza di altro, mi divertivo a guardare e cercare di capiri cioé, a interpretare il mio mondo e ciò che mi circonda.

    Vi risparmio gran parte delle mie teorie, nonché le conclusioni, sull’argomento, per soffermarmi su una sola cosa, quello del commercio, mercanto e mercanteggiare dell’uomo, e la mia personale impressione nel valutare l’attuale con il passato.

    Naturalmente il passato non si ferma al

    periodo in cui ero personalmente presente quindi, sono andato oltre con la mia immaginazione e quanto so della storia.

    Una sola conclusione: quella massa di consumatori in quei centri commerciali dimostrano che “le possibilità” di consumare sono allergate di parecchio lungo la storia e quindi, io mi pongo una domanda, oltre alla quantità di danaro in tasca, chi è che stabilisce dove si deve fermare il limite (o il confine) di questa massa ?

    reza

  6. falecius says:

    Per Miguel n.5: ho avuto occasione di vedere recentemente alcune tabelle riguardanti la situazione ai primi dle Novecento, mentre non bene come sia oggi.

    Quello che posso dire è che esistevano diversi aggregati dominanti di capitalismo finanziario, essenzialmente tedesco, inglese ed americano. La presenza di capitale tedesco in Russia era impressionante, ad esempio, ma leggermente inferiore a quella francese; nel complesso le alleanze della Grande Guerra riflettevano anche le relazioni tra i vari centri di potere capitalistico, con la Russia, finanziariamente dipendente dalla Francia, e legata ad essa da un’alleanza militare.

    Possibile eccezione è data dall’Italia, che era inserita nell’area dominata finanziariamente dalla Germania, ma legata anche all’economia inglese.

    Mi smebra utile sottolineare come gli allineamenti economici trasnazionali tendano quasi sempre a riflettere alleanze o dipendenze anche politico-militari, un punto che spesso sfugge agli analisti economici di tendenza liberista.

    Ad ogni modo, io ci andrei cauto a dire che l’Europa non diventerà mai rivale degli Stati Uniti a causa dei legami economici tra i due poli: se dovesse emergere una maggiore diversità politica, le aggregazioni di capitali potrebbero ristrutturarsi in modo più competitivo (una cosa del genere deve essere accaduta alla Cina, ad un certo momento).

  7. falecius says:

    Reza: direi che il limite ultimo si chiama “seconda legge della termodinamica”. Più in là non si può andare.

  8. utente anonimo says:

    Miguel,

    secondo me quando parli di cpaitalismo (si lo so che il titolo del post è imperialismo, ma mi pare che i due ismi vadanoi a braccetto) fatichi a fare una distinzione fra il fenomeno e la patologia del fenomeno.

    - vendere carne non adatta alla consumazione è “patologia”

    - le sovvenzioni all’esportazione sono “patologia” (a proposito miguel, saresti d’accordo nell’eliminare i sussidi all’agricoltura europea? io si, solo che poi non saprei come reprimere le rivolte dei contadini, ma sul fatto che 100 lire date all’ortolano per produrre i suoi pomodori causano un disastro in senegal non ci piove)

    roberto

    ps ma è vero che che i voli internazionali non pagano le tasse sul carburante? e che in camerun non ci sono dazi?

    e poi, non gli converrebbe ai camerunensi di allevare il ros 708?

    pps curiosa questa cosa dei petti. li ho sempre schifati a favore delle cosce….

  9. utente anonimo says:

    Tu dici?

    questa legge stabilisce che ogni sistema (fisico) va in decadenza con il passare del tempo, infatti, la materia tende verso la disorganizzazione, se lasciata a se stessa.

    Per esempio, senza manutenzione, le case si diroccano, le nostre automobili si arrugginiscono e si deteriorano, e così via.

    Ora, una delle implicazioni di questa legge è che l’intero mondo materiale avrebbe dovuto tornare al caos, essere ridotto in polvere, già da lungo, lunghissimo tempo!

    Allora, che cosa glielo ha impedito?

    Un’idea sarebbe che ci deve essere una potentissima forza “riorganizzatrice” che si contrappone alla tendenza verso la disorganizzazione presente in natura, una forza che mantiene tutto l’universo sotto controllo e in perfetto ordine.

    Questa forza deve essere immateriale, altrimenti sarebbe stata essa stessa tendente al disordine, deve essere sia onnipotente che onnisciente: sì, deveva esserci un Dio che controlla ogni cosa!

    Conclusione: esistono cicli della storia che ,inevitabilmente, finiscono con la decadenza della superiorità (economica in questo senso) dei popoli, uno rispetto all’altro !

    reza

  10. falecius says:

    Reza: sì. Quella forza organizzatrice di cui tu parli, e che deriva dall’interazione di processi stocastici, è quella che Bateson chiama “mente”.

  11. utente anonimo says:

    purchè non le portino ad un mercato troppo lontano e lì le vendano ad un prezzo troppo basso. ergo sei contro il libero commercio.

    posso iscriverti alla Compagnia delle Opere o alla Lega delle Cooperative?

    Ciao

    Francesco

  12. utente anonimo says:

    Dai ragazzi, date un pò di tempo all’entropia per lavorare!

    una dimostrazione dell’esistenza di Dio così facile e “volgare” è una vera tristezza!

    Francesco

    PS ma i camerunensi con cosa comprano tutto quel ben di Dio importato? sai, ci sono delle cose chiamate prezzi relativi e costi relativi di produzione a regolare il commercio (fatti salvi dazi e sussidi, che sono fonte di confusione e danno).

  13. utente anonimo says:

    in effetti per esportare pezzi di pollo in cameroun si paga un dazio doganale che se ho ben seguito tutti i link è del 20% (categoria III)

    http://www.interex.fr/fr/fiches-pays/cameroun/acces-au-marche

    roberto

  14. falecius says:

    Roberto: ma l’esportazione (dall’Europa) non è comunque sussidiata? per cui alla fine il dazio lo paga il contribuente europeo?

  15. utente anonimo says:

    non gli converrebbe ai camerunensi di allevare il ros 708?

    Ho il vago sospetto che quando una bestia si chiama Ros 708, essendo transgenico, sia anche brevettato. Onde per cui…

    Mr. XYZ

  16. RitvanShehi says:

    >Ogni tanto, parlo di “imperialismo” e di “antimperialismo”.kelebek< “Ogni tanto”…come siamo modesti!:-)

  17. RitvanShehi says:

    >l’Europa che conta non sarà mai nemica e nemmeno rivale degli Stati Uniti.< “Nemica” Dio ci scampi!:-). Rivale sicuramente lo è e lo sarà. Poi, bisogna vedere cosa tu intendi per “rivale”: probabilmente lo ritieni una specie di sinonimo di “nemico”:-). Solo nell’amore i rivali non si possono mettere mai d’accordo (a meno che non abbiano predisposizione per triangoli e miniorge:-) ): nel mondo degli affari ci si mette spesso e volentieri d’accordo fra rivali, se c’è la convenienza a farlo.

  18. RitvanShehi says:

    >curiosa questa cosa dei petti. li ho sempre schifati a favore delle cosce….roberto< In che senso?:-) :-)

  19. RitvanShehi says:

    Beh, che Miguel, da buon Tradizionalista, sia a favore del Protezionismo (ovviamente applicato ai paesi del terzo mondo:-) ) e contro il libero commercio è comprensibile. Del resto, la diatriba fra protezionisti e liberisti non è mai finita.

    Vediamo, però, di fare qualche ragionamento lasciando da parte l’immagine del Camerun (o quel che è) come un blocco monolita attaccato dai kattivi delle frattaglie del pollo OGM.

    Dunque, io credo che anche in Camerun non ci siano solo morti di fame, disposti a papparsi – solo per sopravvivere – le frattaglie OGM che vengono a costare sul mercato camerunense, diciamo 1 dollaro al chilo, contro 2,3,4 o 5 dollari che costa – sempre in via ipotetica, visto che Miguel snobba i prezzi:-) – il pollo ruspante autarchico.

    Ebbene, dalle nozioni di economia che mi sono rimaste in zucca, so che ogni prodotto dovrebbe trovare sul mercato la sua cosiddetta “nicchia”. Ovvero, quella fetta di consumatori che per le più disparate ragioni preferiscono quel prodotto ad altri.

    Possiamo sapere, prima di sparare a zero contro il beko Kapitalismo Transgenico Globalizzatore, qual è questa “nicchia” fra i camerunensi? Per meglio dire, quanti sono quei camerunensi che se dovessero comprare il pollo ruspante autarchico a 3-4 dollari al chilo dovrebbero scegliere fra mangiarlo loro, darlo ai figli o lasciare tutta la famiglia iponutrita? Il 10% della popolazione? Il 20? Il 40? Bene, in questo caso le frattaglie a 1 dollaro/kg non fanno loro che bene, consentono, a tutte quelle famiglie, di nutrirsi adeguatamente con proteine animali. Oh, magari non tanto prelibate e appetitose come quelle del pollo ruspante autarchico, ma uno si dovrebbe accontentare, perdiana, specie se è un morto di fame!

    E i bravi allevatori di polli ruspanti autarchici? Bene, hanno a disposizione una “nicchia” di camerunensi fatta dalla differenza fra il 100% e le ipotetiche percentuali di cui sopra. Nicchia, che si suppone abbia i soldi neccessari per soddisfare i bisogni proteici di tutta la famiglia a suon di polli ruspanti autarchici che, a occhio e croce dovrebbero essere molto più saporiti dei megapolli OGM (anzi, ne sono sicuro, da medico veterinario quale sono). Quella nicchia non basta loro? Beh, mica è scritto sulle Tavole mosaiche che tutti i camerunensi debbano fare gli allevatori di polli ruspanti autarchici: qualcuno ci dovrà rinunciare e darsi ad altre attività. Il mercato funziona così,… ah, se poi decidiamo di abolire il mercato e affidare il tutto al Gosplan, basta dirlo:-).

    Gli allevatori di polli ruspanti autarchici in eccesso andranno a fare compagnia a tutti quei mestieranti che hanno cambiato mestiere quando il loro non rendeva più. A cominciare dai fabbricanti di carrozze con l’avvento dell’automobile, i fabbricanti di lampade ad olio con l’avvento della lampadina elettrica e così via.

  20. PinoMamet says:

    “E i bravi allevatori di polli ruspanti autarchici? Bene, hanno a disposizione una “nicchia” di camerunensi fatta dalla differenza fra il 100% e le ipotetiche percentuali di cui sopra.

    […]

    Quella nicchia non basta loro? Beh, mica è scritto sulle Tavole mosaiche che tutti i camerunensi debbano fare gli allevatori di polli ruspanti autarchici: qualcuno ci dovrà rinunciare e darsi ad altre attività. Il mercato funziona così,

    […]

    Gli allevatori di polli ruspanti autarchici in eccesso andranno a fare compagnia a tutti quei mestieranti che hanno cambiato mestiere quando il loro non rendeva più.

    Ritvan Shehi”

    Ritvan, dicendo questo non fai che riassumere l’intervento di Miguel, poiché si abbia l’accortezza di aggiungere che:

    la nicchia degli abbienti camerunensi è un pochino più ristretta di quella dei loro omologhi europei;

    (se quelli che si devono accontentare di frattaglie importate non saranno il 100%, vogliamo dire che saranno almeno l’80%? o facciamo finta che l’Africa sia la Brianza?)

    e il mestiere che andrà a fare l’ex allevatore di polli camerunense, ammesso che riesca a trovarlo, sarà il tipo di mestiere che può trovare uno sfollato baraccato in un capitale africana.

    Ciao!

  21. utente anonimo says:

    ho macinato i miei sogni nel mulino a preghiere della gente del Tibet e ne é uscita polvere bianca. Non eroina, nè cocaina ma sabbia di diamante che riflette il cuore-intelletto desideroso di “viaggiare”. Ho macinato la mia pelle nella ruota dell’apocalisse e il biancore della sabbia dei tropici si è mescolato a quello della neve dell’Himalaya nel luccichio del sole che poi non era il sole, ma un’altra luce. Il corpo dell’uomo diventa magico e magicamente onnisciente solo nel momento in cui comincia la sottile unione con lo spirito cioè comincia il viaggio nelle Realtà. Essere capaci di libertà non è cosa semplice ed è la capacità anche individuale di essere in cammino verso “l’uomo totale”. Altrimenti non ci sarà mai libertà ma soltanto una forma diversa di schiavitù o non-libertà. La terra è piena di consumatori incapaci di formulare pensieri autonomi; che cosa si potrà mai fare con simili pollastri pseudo-sintetici? Non vorrei che fascismo, imperialismo, antiimperialismo siano soltanto facce della stessa medaglia. Un buon imperialista avrà in un certo momento storico anche bisogno di essere antisestesso, proprio per consolidare il suo potere ,mentre è la qualità ad essere indispensabile!, bisogna uscire dal falso cioé vorrei dire che l’uomo sloggiato dalla sua Origine riuscirà esmpre e soltanto a costruire trappole…io voglio di più.ciao jamiyla

  22. comictadpole says:

    Io vorrei solo ricordare a Francesco e Ritvan che se hanno 2 o 3 ore di tempo nei prossimi week-end, purtroppo le vacanze natalizie sono finite, e gli va di rileggersi Adam Smith, lo diceva anche lui che ‘libero mercato’ non può voler dire ‘corsa alla deregulation e all’accaparramento totale’_ Lo sapevano benissimo i teorici dell’Economia del XVIII e XIX secolo che un Mercato senza regole tende alla monopolizzazione, o poco meno, dei grandi capitali ‘pesci grossi’, che esercitano tutto il loro potere, tendono a cercarne sempre di più, e giocano come gli pare con chiunque altro_ E la monopolizzazione ‘privata’ tra l’altro funziona perfino peggio di quella ‘statale’_

    Democrazia, da che mondo è mondo, vuol dire ‘regole’ di bilanciamento sociale e di convivenza_ E il ‘vero’ Libero Mercato, che è nato da lei, non può fuggire dai suoi principi_ Quello di cui parlate voi – che corrisponde più o meno a quel Libero Mercato pompato dal Reaganismo e propagandato dalla ‘Chicago School’ e dagli ideologi Neocons – non è altro che Darwinismo sociale ed economico_

    Quindi, per capirsi – da una parte c’è il Protezionismo, cioè quella visione che vorrebbe tendere all’autarchia perché la considera il non plus ultra della prosperità interna, o che, forte di una superiorità economica o politico-militare, mira a proteggere i rami dell’economia interna dal confronto con le economie straniere – come fanno sotto sotto anche gli USA da sempre, inclusi i mandati dell’iperliberista Bush Jr. Dall’altra parte c’è la continua e abbaiata invocazione integralista, verso gli altri, del “eliminate ogni regola poiché dà sempre fastidio”, che praticamente vuol dire creare una giungla dove i più grossi possano farla da padroni, in meravigliosa ottica darwinista_ E nel mezzo, in tutti le immense distese di spazio che rimangono, ci sarebbe quella ricerca di un sano equilibrio, seppur in oscillazione costante, fra le esigenze interne e la mobilità di capitali, che è oggetto degli studiosi socio-economici ‘onesti’ fin dalla notte dei tempi_ Ed è proprio di questo – della libertà di governare autonomamente quest’oscillazione – che parla Miguel_

    Qui, per ribadire, che a quanto pare serve, quando si parla di ‘libertà’ si parla proprio di questo_ Cioè della libertà che dovrebbero avere i popoli, suddivisi come vi pare meglio a voi, di decidere le proprie politiche estere o economiche o culturali o sociali, in base a quella che è la loro convenienza, in base a ciò che è meglio per loro – senza imposizioni esterne o, peggio che mai, il giogo della ‘cupola mafiosa’ di potere locale_ In due parole, decidere nel pieno delle loro facoltà democratiche_ Si parla cioè di quella Libertà che riempie sempre come sperma finto la bocca del nostro folkloristico Nanetto D’Arcore_

    Purtroppo sapete benissimo anche che, se domani dovessimo davvero applicare principi di Democrazia alle leggi e relazioni globali, noi occidentali finiremmo sul marciapiede in poche generazioni, o per essere meno retorici, rischieremmo di perdere grossa parte del nostro benessere_

    Per precisare infine l’immagine di Ritvan sui cambiamenti ‘obbligati’ – è vero che la Modernità, per assioma intrinseco, non ammette immobilismi e passa da momenti di cambio obbligatori, ma dovrai ammettere anche te, prima di tutto che non è detto porti sempre dogmaticamente a cambi positivi, e poi, più che altro, che la Modernità che ci siamo costruiti noi con le nostre mani, o meglio i nostri nonni, ce la siamo costruita in modo graduale, secondo le nostre esigenze, facendola scivolare anche veloce, ma piuttosto dolce, sulle spalle di un paio di generazioni o tre_ Mentre quella che arriva marziana dall’alto in posti come l’Africa, arriva sempre di schianto, da 0 a 100 in 1 secondo e mezzo_ Le trasformazioni hanno sempre avuto questa caratteristica, pensa alla combustione – se è troppo rapida è un’esplosione, e di norma è distruttiva, ma se è controllata può essere un caminetto o un motore o una centrale termoelettrica, e di norma si riesce a sfruttarla verso le nostre necessità_

    L.M.

    (buon anno a tutti – io il 2007 lo vorrei seppellire il più velocemente possibile)

    Il commento poetico #21 mi è piaciuto parecchio_

  23. kelebek says:

    Per L.M. n. 22

    Grazie dello splendido commento

    Miguel Martinez

  24. kelebek says:

    Per roberto n. 8

    1) Non ho detto che sono carni “non adatte alla consumazione”, altrimenti non ci sarebbero più camerunensi in vita.

    Si tratta di carni che non sottostanno alle regole nostrane su date di scadenza, ecc.

    2) Dici che “le sovvenzioni all’esportazione sono patologia”… non saprei, credo che tutti gli stati cerchino di promuovere la propria economia (altrimenti ogni rapporto tra stato ed economia, comprese le pensioni di anzianità, diventa “patologia”). Il punto sta nel diritto di altri stati di non subire tali “promozioni”.

    3) Sul carburante nei voli internazionali: l’ho letto in un articolo su Repubblica alcune settimane fa che parlava dell’effetto serra spiegando che una notevole causa di inquinamento sono i trasporti a lunga distanza, avvantaggiati rispetto a quelli a terra appunto da questo fatto.

    Presumo che l’idea sia di evitare cose strane, tipo carburante detassato solo in Estonia, per cui ci troveremmo percorsi tipo Milano-Tallinn-Parigi.

    4) Sui dazi hai ragione, provvedo a correggere.

    Miguel Martinez

  25. utente anonimo says:

    Miguel,

    al volo:

    1. non l’hai detto tu, lo dice visetti “l’Istituto Pasteur della capitale (…), ha certificato che l’83,5% del pollo Ue scaricato in Africa «non è adatto al consumo umano»”

    2. resto della mia idea: le sovvenzioni all’agricoltura sono anticapitaliste (giusto per usare un termine old fascioned per il tuo blog :-) )

    3. “l’ho letto in un articolo su Repubblica”.

    a vabbé, allora è chiaramente una bufala :-)

    (cerco di trovare qualche informazione, ma mi pare una cosa veramente strana assai)

    ciao

    roberto

  26. utente anonimo says:

    xyz,

    hai ragione, ritiro l’obbiezione

    ritvan,

    maligno che non sei altro!

    nel senso che la coscia *del pollo* me la mangio io e il petto lo do alla pargola dicendole “guarda com’è buona questa carte tutta tenera e bianca” (ma adesso non funziona più…)

    :-)

    Falecius,

    ti rimando alla risposta a miguel, sub 2)

    roberto

  27. falecius says:

    Cioè della libertà che dovrebbero avere i popoli, suddivisi come vi pare meglio a voi,

    Forse sarebbe meglio che si suddividessero come meglio pare a loro (o meglio ancora, non si suddividessero affatto) :)

  28. kelebek says:

    Per roberto n. 25

    Leggo oggi che il traffico aereo mondiale è aumentato dell’8% solo l’anno scorso, per cui un motivo economico ci deve essere.

    Comunque se trovi altre informazioni in merito alla storia del carburante detassato, sono interessato (e ovviamente disposto a inserire eventuali correzioni sul mio blog).

    Miguel Martinez

  29. kelebek says:

    Sempre per Roberto n. 25

    Senza voler difendere le sovvenzioni all’agricoltura (non ne ho le competenze), sono comunque anche “anticapitaliste” molte altre cose: citavo le pensioni, che danno un potere d’acquisto gonfiato a persone che altrimenti non le avrebbero; ma ci sono anche le strade pubbliche che permettono alle aziende di trasportare le proprie merci a spese della comunità, la scuola dell’obbligo che tiene ferma potenziale manodopera e tante altre cose.

    Miguel Martinez

  30. utente anonimo says:

    x Miguel

    guarda che il tuo ultimo commento non è sufficiente a esaurire l’argomento per palese evidenza, come mi pare di cogliere.

    Quante di quelle “distorsioni” al libero mercato portano un effettivo beneficio e quante, a dispetto delle buone intenzioni e dichiarazioni, non lo fanno? Che se il nostro (tuo e mio) fine comune è il bene comune (dei camerunensi, nel caso del post), è su quel fine comune che dobbiamo valutare tutto.

    Anche il costo esoso del pollo o dei vestiti indigeni camerunensi per i poveri locali rispetto ai beni importati, da paragonare al “costo” di far cambiare occupazione agli inefficienti produttori africani di pollame o vestiti. Sei d’accordo?

    Vorrei chiedere a commentatore 22 quale Adam Smith devo leggere, perchè quello che conosco (poco) io diceva altre cose.

    Una curiosità: nello stato di natura o di libertà, le migliaia di piccoli diventano (col tempo) pochi grandi ed efficienti. Anche in Camerun. Cosa pensi di questo fatto? Sei all’opposione con Bovè e Casini?

    Ciao

    Francesco

  31. utente anonimo says:

    Miguel,

    il mio scetticismo deriva dal fatto che uno “sgravio fiscale sul carburante per i voli intercontinentali” è sicuramente un aiuto di stato incompatibile con il diritto comunitario, a meno che non ci siano delle ragioni per autorizzare un simile aiuto.

    siccome di simili ragioni non me ne vengono in mente* (ragioni giuridicamente valide intendo), sospetto che sia una bufala.

    roberto

    * forse uno sgravio fiscale per carburanti meno inquinanti?

    forse aiuti al settore dopo l’11/9 (ma direi di no, e poi perché solo gli intercontinenatli?)

  32. utente anonimo says:

    eureka! (?)

    repubblica non aveva (per una volta tutti i torti).

    ho scoperto infatti che esiste un’esenzione dal pagamento dell’accisa per il carburante destinato alla navigazione aerea commerciale (ad esclusione dei voli aerei privati).

    vale però per tutti i voli e non solo per gli intercontinentali (o internazionali).

    roberto

  33. utente anonimo says:

    Caro Roberto

    è previsto che questa esenzione scada o sia soggetta a qualche verifica periodica dello stato di crisi del settore trasporto aeronautico?

    Ciao

    Francesco o’ liberista indignato

  34. utente anonimo says:

    Francesco,

    non mi pare che l’esenzione sia vincolata ad una crisi.

    è prevista dall’articolo 14, par. 1, lett. b), della direttiva sulle accise (direttiva 2003/96/CE) che dice:

    “1.(…), gli Stati membri esentano dalla tassazione i prodotti elencati in appresso, alle condizioni da essi stabilite al fine di garantire un’agevole e corretta applicazione delle esenzioni stesse e di evitare frodi, evasioni o abusi:

    (…)

    b) i prodotti energetici forniti per essere utilizzati come carburante per la navigazione aerea, ad esclusione dell’aviazione privata da diporto.

    (…)

    Gli Stati membri possono limitare l’ambito di questa esenzione alle forniture di carboturbo (codice NC 2710 19 21)

    (…)”

    secondo il paragrafo 2, gli stati membri possono limitare la portata dell’esenzione:

    “2. Gli Stati membri possono limitare l’ambito delle esenzioni di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), ai trasporti internazionali ed intracomunitari. Inoltre, uno Stato membro può derogare alle esenzioni di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), nel caso in cui abbia stipulato un accordo bilaterale con un altro Stato membro. In tali casi gli Stati membri possono applicare un livello di tassazione inferiore al livello minimo stabilito nella presente direttiva”.

    la motivazione (molto succinta) di questa disposizione la trovi nel considerando 25:

    “Gli obblighi internazionali vigenti e il mantenimento della posizione competitiva delle imprese comunitarie rendono opportuno mantenere le esenzioni per i prodotti energetici destinati alla navigazione aerea e marittima, esclusa la navigazione da diporto, mentre dovrebbe essere possibile per gli Stati membri limitare tali esenzioni”.

    come avrai già notato è una materia che non conosco per nulla e quindi non so proprio dire cosa vuol dire questo considerando.

    infine,

    l’articolo 29 della direttiva

    stabilisce effettivamente un meccanismo di controllo periodico delle esenzioni.

    ciao

    roberto

  35. utente anonimo says:

    @ Falecius: il buon Gregory parlava di “mente che connette”, non per essere pedante ma il concetto cambia :-)

    silviu’

  36. falecius says:

    Silviù, hai ragione. Usa anche l’espressione “processo mentale” se non ricordo male. Avrei dovuto specificare che nel senso che gli dà Bateson non si tratta di Mente Divina che ordina le cose dall’alto (anche se a leggere le prime pagine di “mente e natura” avevo avuto quest’impressione) ma di un processo “dal basso” composto di relazioni tra parti. (Bateson mi ucciderebbe, se leggesse questa storpia semplificazione del suo discorso : ))

  37. comictadpole says:

    x Francesco #30

    Ora, non so se Adam Smith te lo sia letto o te l’abbiano insegnato – i due casi portano in genere a risultati abbastanza diversi_

    Comunque saprai benissimo che ha partorito il suo disegno teorico anche, e forse soprattutto, per opporre un sistema strutturalmente più efficiente a quell’impianto economico generale che allora era il ‘mercantilismo’_ Questo giustificava e si basava sull’accentramento del potere politico e commerciale per mantenere comunque una certa supremazia economica di base rispetto ai concorrenti, e perciò proteggeva in tutti i modi i propri ‘confini’ di azione e influenza economiche_

    Mi sembra piuttosto evidente quindi che a suo modo Smith era un rivoluzionario, come tutti gli Illuministi – e che la visione ‘illuminista’ e ‘razionalista’ in lui fosse preponderante, sebbene mai unica come in un Voltaire o un Descartes_

    E mi sembra abbastanza evidente che traslando quella sua visione e pensiero alla situazione mondiale odierna, il potere accentratore e suprematista che lui avrebbe voluto combattere lo si ritrova pari pari nelle grandi multinazionali, nei grandi organi di potere economico e nei governi in combutta con tutti questi_ In pratica quel Mercantilismo antidemocratico di allora si può ricalcare perfettamente sull’Iperliberismo selvaggio di oggi, protezionismi e difese militari del proprio ‘terreno di caccia’ inclusi_

    Se ci fai caso, Smith ad ogni paragrafo e mezzo faceva sempre una parentesi nella riflessione per mettere in guardia contro lo scivolare di nuovo nell’accumulo di ricchezze e di potere, contro la ‘giungla’ in cui si poteva sempre finire, raggiungibile perfino da un’estremizzazione delle proprie direttive se non inscritte geometricamente dentro un’organizzazione politica snella sì, ma ben salda e definita_ E proprio per la validità illuminista delle sue basi, si può senz’altro dire che quella sua visione fosse profondamene etica_ L’amoralità è un concetto parecchio successivo, e viene impiantato sulle sue idee dall’utilitarismo estremista come fosse una specie di protesi meccanica_ Il ‘Libero Mercato’ di Smith è teoricamente equilibrato proprio come lo è la Democrazia Liberale progettata da Rousseau, Montesquieu, Beccaria, i fondatori americani o J.S. Mill_

    Quello invece che Smith combatteva, a parte lo squilibrio dei grandi poteri mercantili e politici, erano le limitazioni burocratiche, di rigidità istituzionale del potere, sul mercato e sul flusso di capitale – e il suo pensiero, di conseguenza, più modernamente è stato usato per attaccare anche un’eccessiva collettivizzazione, o ‘populistizzazione’ delle risorse, che le può impantanare e disperdere_

    Il suo metodo e il metodo democratico liberale in realtà hanno funzionato benissimo all’interno delle società dove sono stati applicati, infatti quelle società, cioè noi occidentali, si sono sviluppate e democratizzate sempre di più_ Ma hanno funzionato così bene che al livello globale nessuno si sogna di metterle davvero in pratica, perché toglierebbero troppo potere e controllo di risorse a chi ce li ha adesso, cioè sempre noi occidentali_ A me sembra plateale, non so a voi_

    + + + +

    Miguel #23 – figurati – è che a volte Francesco e Ritvan mi sembrano un po’ indottrinati, più Francesco che Ritvan, ma a volte mi sembra che ‘ce fanno pure’, per esempio quando dicono che il tuo post ce l’ha con il commercio o addirittura che è protezionista – da che pulpito…

    L.M.

  38. Mithras says:

    Ottimo articolo di Miguel.

    No soltanto polli, ma anche molte sorte autoctone di ortaggi stanno scomparendo, essendo sostituite da mostri geneticamente manipolati, per esempio il pomodoro autoctono, anche in Europa. Questi nuovi pomodori, no soltanto che non hanno pressocchè alcun odore, rispetto a quelli che mangiavano i nostri nonni, ma anche si deve comprare il seme ogni anno di nuovo, a differenza dei pomodori di un tempo, i cui seme potevasi estrarre e utilizzare l’ anno prossimo. Ora no: si deve comprare. Cosi i poteri mondiali e le multinazionali ci fanno dipendenti della loro buona volontà: se non obbedite, avrete fame.

    Nella mia opinione, è propriamente questo uno dei più grandi problemi ambientalisti e no il mitico riscaldamento globale causato dall’ uomo, la panzana inventata per far guadagnare soldi ai vari truffatori come Al Gore.

  39. falecius says:

    “E proprio per la validità illuminista delle sue basi, si può senz’altro dire che quella sua visione fosse profondamene etica_ ”

    Sottoscrivo. Lessi a suo tempo “la ricchezza delle nazioni” ma probabilmente troppo presto, ed adesso è una nebbia confusa nella mia testa. Però questa impressione l’ho sempre avuto, e che mantengo, anche tenendo presente l’ambiente e dil contesto in cui Smith operava, per cui una certa logica morale era scontata (mentre oggi non lo è più).

  40. RitvanShehi says:

    >Miguel #23 – figurati – è che a volte Francesco e Ritvan mi sembrano un po’ indottrinati, più Francesco che Ritvan, ma a volte mi sembra che ‘ce fanno pure’, per esempio quando dicono che il tuo post ce l’ha con il commercio o addirittura che è protezionista – da che pulpito… L.M.< Leonardo, né io, né Francesco – per quel che ne so – commerciamo, perciò non abbiamo alcun “pulpito”.
    Lascia in pace, per favore, il tizio morto secoli fa e abbondantemente saccheggiato da Carletto Marx per costruire il suo castello in aria e parla come magni nei riguardi del caso camerunense, se ci riesci. A me sembra abbastanza semplice: c’è un mercante che vende in Camerun rigaglie di pollo a un prezzo bassissimo a gente che – a quanto ammettono qui anche progressisti equi & solidali – difficilmente si può permettere altra fonte proteica animale nella propria nutrizione. Ora le cose sono due: o aspettiamo che gli allevatori di polli camerunensi, con comodo, siano in grado di offrire ai loro connazionali indigenti polli a basso prezzo, oppure lasciamo che PER ADESSO provveda il commerciante di cui sopra. Si vede che tu non hai mai avuto problemi nella tua vita ad abbuffarti di proteine animali, pertanto magari ti sembra giusto e sacrosanto che milioni di camerunensi che non se lo possono permettere aspettino pazientemente che qualche centinaio (o migliaio) di allevatori locali abbassino i prezzi. O che nel frattempo diventino vegetariani, che fa anche più trendy. Con la benedizione di Adam Smith che essendo già defunto – beato lui – non gliene fotte una beneamata mazza delle fonti proteiche dei camerunensi…

    Saluti indottrinati:-)

  41. utente anonimo says:

    Ritvan,

    Plaudo alla reattività e condivido l’approccio “terra-terra” … ma quel “PER ADESSO” … quando finisce?

    F.L.

  42. RitvanShehi says:

    >Ritvan, dicendo questo non fai che riassumere l’intervento di Miguel… PinoMamet<
    Difatti, mica ho detto che Miguel racconta frottole. Il mio ragionamente era teso a far guardare il fenomeno anche da un altro punto di vista e precisamente da quello del camerunense che compra quelle rigaglie. Nun se po’ fa? Anche quel camerunense è un bieko inconsapevole filoimperialista?:-).

    >poiché si abbia l’accortezza di aggiungere che:

    la nicchia degli abbienti camerunensi è un pochino più ristretta di quella dei loro omologhi europei; (se quelli che si devono accontentare di frattaglie importate non saranno il 100%, vogliamo dire che saranno almeno l’80%? o facciamo finta che l’Africa sia la Brianza?)<
    No, no, posso ammettere tranquillamente che i camerunensi “filorigagliani” siano l’80%. Anzi, per il mio ragionamento più sono e meglio è:-). Allora, visto che si straparla di democrazia e che la democrazia si basa sulle decisioni della maggioranza, dobbiamo fottere l’80% che con quelle rigaglie sopravvive per far contento lo zero virgola qualcosa di allevatori di polli ruspanti a cui non basta il 20 % della popolazione a cui vendere i propri polli ruspanti equi & solidali? Beh, allora basta dire che della democrazia non ce ne frega ‘na sega!

    >e il mestiere che andrà a fare l’ex allevatore di polli camerunense, ammesso che riesca a trovarlo, sarà il tipo di mestiere che può trovare uno sfollato baraccato in una capitale africana.<
    Senti, caro Paolo, con me i piagnistei catastrofisti non attaccano.

    In primis, qualcuno mi deve dimostrare che quell’80% di camerunensi con le pezze al sedere compravano polli ruspanti autarchici prima dell’arrivo dell’Orko Kapitalista Spacciarigaglie. Quanti ne compravano? Non si sa.

    Ma ammettiamo che l’arrivo delle rigaglie tolga una non meglio precisata fetta di mercato agli allevatori di polli ruspanti autarchici. Quanti sono questi ultimi? Citiamo dal post di Miguel: “I rottami di Ross 708 arrivano nel Camerun a prezzi talmente bassi da distruggere gli allevamenti locali – due famiglie camerunensi su tre hanno un po’ di polli o di altri animali.”. Due su tre, ho capito bene? Ma allora quei due vendevano il loro pollo autarchico al terzo, mica se lo vendevano fra di loro:-). E stando alle tue cifre di cui sopra, vien fuori che quel “terzo”, ovvero il 33,3 % della popolazione è molto vicina all’ipotetico 20% che mai e poi mai avrebbe scambiato il pollo ruspante con rigaglie d’importazione. Allora, dove sta il problema e perché ci dev’essere per forza un esodo di massa di allevatori di polli autarchici verso le bieke barakkopoli metropolitane?

    Caro Paolo, come vedi i numeri hanno la testa dura e difficilmente si lasciano attirare nel Campo Antiimperialista:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Conosco abbastanza bene il problema “produzione locale versus importazione” per averlo vissuto nel mio paese negli anni ’90. In Albania, appena abbattuto il regime comunista, i comunisti di seconda fila riciclati come “democratici” (il loro leader Sali Berisha è tuttora Primo Ministro e il politico più influente in Albania) lanciarono lo slogan famigerato:”L’economia deve ripartire da quota zero, visto che tutto ciò che ha costruito la dittatura di Enver Hoxha è sbagliato”. Roba da matti! Questo valeva per le ferraglie puzzolenti risalenti agli anni ’20 che il regime aveva comprato dai paesi dell’Est, ma non per l’agricoltura, la zootecnia, le miniere, che erano all’avanguardia. Invece, i decerebrati trinariciuti albanesi distrussero tutto, bruciarono migliaia di ettari di frutteti, distrussero le opere d’irrigazione e le stalle, macellarono tutto il bestiame e così via. Io, membro fondatore del Partito Democratico di Berisha fui epurato perché mi opposi pubblicamente allo scempio (ed è una delle ragioni perché mi trovo qui e non nel mio paese).

    Ovviamente gli albanesi dovevano pur mangiare e i commercianti non si fecero pregare: importarono dai paesi vicini tutte le derrate alimentari. Ovviamente la parte del leone la fecero Macedonia, Grecia e Turchia, visto che gli alimenti italiani pochi se li potevano permettere. Per fare solo un esempio, solo a partire dal 2001 in Albania (paese ricchissimo di fonti idriche minerali) l’acqua minerale più venduta è albanese e probabilmente (anzi, sicuramente a quel che mi dicono) ciò è dovuto al fatto che un potente ministro si è accorto che ci guadagnava di più a farla produrre in loco da un suo prestanome, piuttosto che comprarla in Grecia e introdurla rigorosamente in modo illegale (senza pagare il dazio allo Stato, come fanno quasi tutti lì:-) ).

    E’ emblematica anche la vicenda di una ditta egiziana che costruì fra Tirana e Durazzo uno splendido stabilimento per produrre in loco bevande analcoliche (che tuttora sono rigorosamente d’importazione). Ebbene, prima di iniziare la produzione, all’amministratore della società gli si presentarono degli emissari di non meglio precisati “affaristi locali” i quali sconsigliarono vivamente all’egizio di iniziare la produzione. E gli ofrirono anche una specie di “buonuscita” per compensarlo in parte delle spese sostenute. L’egiziano capì l’antifona e si eclissò. Lo stabilimento è ancora lì, cattedrale nel deserto. Non so se e quando il nipote del politico di turno se lo comprerà per due soldi e a cosa lo destinerà.

    Beh, per tornare al discorso di prima, quando qualcuno mi dimostrerà che c’è qualche “picciotto” che va in giro pel Camerun a dissuadere con argomenti “che non si possono rifiutare” gli allevatori di polli ruspanti autarchici, allora mi accoderò con piacere alla folla antiimperialista. Altrimenti, è solo concorrenza leale sul mercato globale.

    Ciao!

  43. RitvanShehi says:

    >Ritvan, Plaudo alla reattività e condivido l’approccio “terra-terra” … ma quel “PER ADESSO” … quando finisce? F.L.< Lo stabiliranno i camerunensi, quando saranno riusciti a snobbare in massa le rigaglie d’importazione a favore del pollo ruspante. Ma se anche quando fossero in grado di permettersi il sullodato pollo continuassero a preferire le rigaglie, saranno pure c..zi loro? O glielo vogliamo imporre noi anche allora cosa mangiare?

  44. utente anonimo says:

    Imporre?!?!

    Per carità!

  45. genseki says:

    questo pollo Ross 708 è un nuovissimo strumento al servizio della digregazione di quello che resta delmondo contadino. Pare l’equivalente pennuto delle “enclosure irlandesi” o delle più casarecce chiudende sarde. Il pollo travolge quello che resta del villaggio e della “brousse” con un’esibizione del suo petto possente e il misero frullo delle alette atrofizzate. Ho vissuto in Cameroun dall’86 alla fine dell’88. Ho conosciuto un mucchio di ONG una piú cinica dell’altra, con lodevoli eccezioni, naturalmente. Concordo con il giudizio sul loro ruolo, ho visto ONG appoggiare clan gli uni contro gli altri per affermare la propria presenza e anche fomentare rivalitá tribali! Le ho viste fare del loro meglio per digregare comunitá di villaggio fino ad allora solidali introducendo microfinanziamenti sconclusionati.

    Pensavo, allora, che qualche cosa di molto silmile al primo maoismo con la chiusura delle frontiere e il protezioanismo piú rigido, a scala continentale fosse la sola soluzione possibile per l’Africa. Ma quali classi sociali, quali gruppi etinici, quali ideologi possono resistere ai pettorali possenti di Ross 708?

    P.s. Sono stato qualche mese nel paese Bamileke, soprattutto a Bamenda dove avevo dei buoni amici, so della guerriglia di Ruben Um Nyobè e della controguerriglia ferocissima, delle fosse comuni etc.

    Allora, 20 anni fa, peró il paese Bamileke era la regione piú dinamica in assoluto del Cameroun. Non sembrava quasi nemmeno Africa!

    Cioé, non sembrava l’Africa delle ONG

    a presto

    genseki

  46. RitvanShehi says:

    >Il pollo travolge quello che resta del villaggio e della “brousse” con un’esibizione del suo petto possente e il misero frullo delle alette atrofizzate…genseki< Già, così dicevano anche certi ludditi, secoli fa, delle “mostruose” macchine a vapore che “travolgevano” i poetici telai artigianali e proletarizzavano gli onesti artigiani. E cominciarono a fare a pezzi le macchine. Peccato che non abbiano vinto loro, come saremmo felici oggi a tessere al telaio a pedali e andare in giro in calesse:-).

  47. comictadpole says:

    Va benissimo Ritvan – i tuoi #40 e #42 li accetto tranquillamente e ne faccio tesoro_

    Però eravate te e Francesco ad accusare la riflessione di Miguel di ‘protezionismo’ e di ‘terrorismo ideologico contro il mercato’_ Ed era Francesco a chiedermi delle precisazioni su Adam Smith_

    Io non voglio dire che ‘ogni’ contatto fra Occidente-Primo mondo potente e Terzo mondo colonizzato sia sempre e comunque ‘imperialismo’_

    E può anche darsi che l’esempio specifico di Ross 708 non sia il più chiaro di tutti – del resto Miguel l’ha fatto per introdurre una sua idea e l’ha usato perché era cronologicamente vicino, preso da La Repubblica di qualche giorno fa_ Se vuoi, lo puoi anche vedere come un prologo fra tanti possibili a un contenuto più grande e complesso, insomma_

    In realtà i nodi salienti di una riflessione importante e non ancora esaurita ci sono tutti, nel post: l’imposizione di volontà dall’alto, che può essere limpidamente definita violenza anche per lo stravolgimento dirompente e fuori controllo cui porta e per le dimensioni che abbraccia – l’importanza di chiedersi cosa succede ‘quando siamo noi che andiamo lì’, prima ancora di fare i conti su quanto profitto ne potremmo ricavare – l’osservazione che ‘sopravvivenza e indipendenza’ siano inseparabili, osservazione che sarebbe di una banalità infantile se fosse riferita a noi, ma che costa molto far sentire con la stessa pelle quando si riferisce agli altri – e il problema della libertà sia dalle ‘dipendenze’ estere che soprattutto dalle catene locali_

    Se poi te queste materie non le vuoi vedere, o ti sembrano inutili, già superate, stupide o idealiste, è un altro paio di maniche – ma non credo sia così, perché dimostri sempre un interesse vivissimo_

    Allora la domanda, al di là della perfetta chiarezza e mira dell’esempio dei polli, è abbastanza ovvio che rimane valida, nella sua totalità_

    C’è tutta una serie di interventi e comportamenti del Primo mondo, in combutta coi suoi ‘caporali’ locali, sulle sue ‘periferie socio-economiche’, che vanno nel migliore dei casi dall’avere una previsione e degli effetti fumosi ed ambigui, fino proprio a sfociare in atti criminali intenzionali_ Vuoi forse negare in toto questa affermazione? E se accetti che una grossa componente di questi comportamenti esista, non credi abbia senso porsi quelle domande essenziali di cui dicevamo sopra?

    Perché tu mi capisca posso fare una listina, a braccio, solo dei primi casi che mi vengono in mente, da mettere in una posizione a scelta fra il criminale e l’ambiguo parzialmente dannoso_ Sfruttamento delle risorse con scarsissima distribuzione della ricchezza derivata – delocalizzazione per sfruttare legislazioni del lavoro di tipo quasi schiavista – commercio clandestino di armi e alimentazione di conflitti interni – appoggio alle mafie di potere locali per fare ottimi affari insieme – imposizione di regole dall’alto delle istituzioni globali, senza dare nessuna voce in capitolo alle popolazioni coinvolte né tenere in conto il loro benessere come prima istanza – obbligo di passaggio immediato alla modernità, con disgregazione di strumenti economici e sociali tradizionali nell’arco di pochi anni e gravi danni alle identità – contrasto sistematico, negli ultimi 40 anni e passa, contro ogni movimento dal basso verso una reale autonomia politica, economica e culturale – sfruttamento senza limiti e senza alcuna remora delle necessità farmacologiche e sanitarie della popolazione – il brevetto di sementi modificate che non si riproducono ed è obbligatorio acquistare ogni stagione – e poi sono sicuro che di esempi ce ne potresti aggiungere pure te quanti te ne pare, dato che sei una persona piuttosto attenta e istruita_ Lo stesso esempio che hai fatto sulla tua Albania è più che esplicativo: pensa a quanto sarebbe potuto gonfiare il casino se invece che ingolosire imprese greche ed egiziane, ci fossero state in quel caso risorse da far gola alle più potenti multinazionali occidentali_

    Non mi sembra, a meno di essere accusato di avere le allucinazioni o a meno di avere 10 paraocchi, che si possano saltare a pie’ pari queste riflessioni_

    L.M.

  48. PinoMamet says:

    ” Ma se anche quando fossero in grado di permettersi il sullodato pollo continuassero a preferire le rigaglie, saranno pure c..zi loro? O glielo vogliamo imporre noi anche allora cosa mangiare?

    Ritvan Shehi”

    Ma naturalmente, Ritvan, continueranno a preferire le rigaglie, perché i camerunensi sono fatti così, se non hanno la rigaglia OGM non sono contenti.

    Per lo stesso motivo continueranno a preferire la baracca di lamiera alla pratica villetta con piscina. Che ci vuoi fare, i gusti sono gusti.

    Scusa eh se sdrammatizzo?

    (non “faccio piagnistei catastrofisti”.

    A meno che per te dire che “in Africa c’è povertà” equivale a un piagnisteo catastrofista perché disturba la tua visione del capitalismo come migliore dei mondi possibile.)

    A volte credo che vai oltre il buon senso nella tua difesa ad oltranza del capitalismo, qualunque tipo e versione del capitalismo.

    Quanti polli ruspanti mangiavano i camerunensi prima dell’arrivo delle rigaglie importate?

    E che ne so, tutti quelli che potevano permettersi.

    Erano molti? Meglio, so’ contento.

    Erano pochi? Peggio me sento, non credo però di aver detto che il Camerun fosse un paradiso prima dell’invenzione di Ross tal dei tali.

    Quando ti rispondevo, si dava il caso che avessi appena parlato con un ragazzo che tornava dal Togo.

    C’era stato a lavorare, faceva l’operatore steadycam.

    (“Ah, ma allora se in Togo hanno bisogno di un operatore steadycam vuol dire che…” No! Gli italiani che per qualche motivo vogliono documentare o filmare il Togo per mostraralo ad altri italiani hanno bisogno di un operatore steadycam.)

    Beh, insomma, gli chiedo:

    “E com’è il Togo?”

    e lui

    “Mah, sarebbe come il Brasile, però fa schifo”.

    “Eh?? Come schifo'”

    “Embè, nella capitale ci sono tre albergoni giganteschi di lusso, e poi sono baracche ,baracche per chilometri.”

    “E che c’è di bello?” insisto io.

    E lui

    “Di bello c’è quando te ne vai!”.

    Mo’, in questo scenario qua, mi risulta strano dire che “l’allevatore di polli che perde il lavoro in Camerun (che non è il Togo, vabbè) si metterà a fare il ristoratore o l’elettrauto o aprirà un’enoteca” e tutti felici e contenti.

    Ciao!!

  49. genseki says:

    Per Ritvan,

    i luddisti non trinciavano polli, che diamine! Io non sono nostalgico della “brousse”. C’erano tanti moschini e zanzare che la mattina mi mettevo a piangere, bere acqua voleva dire 4 giorni di diarrea e così bevevo solo rhum. Per fare la cacca si doveva chiedere permesso ai mamba. Non rimpiango proprio niente e non do la colpa al pollo, ma nemmeno il merito. Vogliop dire che la Brousse non é peggio della favela.

    E la “sorcellerie” non è peggio del crack. Non così peggio, almeno.

    genseki

  50. utente anonimo says:

    > e andare in giro in calesse:-).

    Ritvan, sarebbe tutto lavoro per te! Diventa luddista, ti conviene!

    Ciao

    Francesco

  51. kelebek says:

    Per Genseki

    Grazie dei tuoi interessanti commenti!

    Miguel Martinez

  52. fmdacenter says:

    Mettiamo la dottrina sulle i, come piace a noi fanatici:

    1) Sfruttamento delle risorse con scarsissima distribuzione della ricchezza derivata: la distribuzione della ricchezza sono fatti del paese che riceve i soldi, da quando è finito il colonialismo. Solo Bush pensa che siamo responsabili della democrazia degli altri, mica vorrete diventare come lui?

    2) Delocalizzazione per sfruttare legislazioni del lavoro di tipo quasi schiavista: idem, le loro leggi se le fanno loro, fino a prova contraria. Non facciamo i leghisti.

    3) Commercio clandestino di armi e alimentazione di conflitti interni: perché clandestino? E se il Venezuela vuole comprarsi caccia russi o cannoniere spagnole saranno fatti suoi? Altro sarebbe l’alimentare guerre, ma non mi pare tu parli di questo.

    4) Appoggio alle mafie di potere locali per fare ottimi affari insieme: cosa è una mafia di potere? La Junta petrolifera Bush-Cheney? Si ritorna comunque al tema del colonialismo (PS non che io sia sfavorevole ma questo è un altro paio di maniche).

    5) Imposizione di regole dall’alto delle istituzioni globali, senza dare nessuna voce in capitolo alle popolazioni coinvolte né tenere in conto il loro benessere come prima istanza: se quelle regole sono quelle che hanno dato a noi il benessere non sarebbe tanto male; io distinguerei molto tra le diverse imposizioni, che di solito sono favorevoli al benessere dei popoli

    6) Obbligo di passaggio immediato alla modernità, con disgregazione di strumenti economici e sociali tradizionali nell’arco di pochi anni e gravi danni alle identità: essendo un tradizionalista reazionario potrei lamentarmi anch’io ma … che fare? È come lamentarsi della forza di gravità.

    7) Contrasto sistematico, negli ultimi 40 anni e passa, contro ogni movimento dal basso verso una reale autonomia politica, economica e culturale: e che vuol dire?

    8) Sfruttamento senza limiti e senza alcuna remora delle necessità farmacologiche e sanitarie della popolazione: vero ma non dovrebbero essere i governi locali a preoccuparsi di proteggere la popolazione dai criminali, locali e stranieri?

    9) Il brevetto di sementi modificate che non si riproducono ed è obbligatorio acquistare ogni stagione: se i contadini locali le usano, vuol dire che l’incremento della resa giustifica la spesa annuale, mica sono dei suicidi.

    PS Non sono convinto di vivere in paradiso ma vorrei evitare critiche immotivate.

  53. falecius says:

    Per francesco:

    8) Dovrebbe. Ma non lo fa, perché, nella grande maggioranza dei paesi dell Terzo Mondo, i governi non esprimono realmente le esigenze della maggioranza della popolazione, anche nel caso non frequentissimo che sia eletto.

    9) Se fosse come dici tu, nessuno penserebbe di doversi rivolgere a degli usurai. Invece gli usurai esistono.

  54. utente anonimo says:

    Caro Miguel, qui a margine, a discussione ormai per altri (perigliosi) lidi/liti.

    Avevo precisato a Falecius che Bateson parla di “mente che connette” con un sorriso ironico che sottointendeva un invito a pensare (troppo sottile?) ai turbolenti frequentatori del tuo turbolento blog.

    Perché, partiti subito per i soliti massimi sistemi, avevano dimenticato il dato di partenza ma io, che mi considero una formichina anarchista, da lì vorrei ripartire. Il dato è che il malefico Ross 708 (cito a memoria) “in un mese, con 1,600 kg. di mangime mette su 1 kg. di carne composta in massima parte di petto”.

    A parte che il petto di pollo a me fa francamente schifo (anche quello di ruspante italico non OGM) e mi litigo sempre con mia suocera le ali, il collo e il “boccon del papa” cioè l’ano (le cosce vanno di diritto ai bimbi), è possibile che nessuno abbia fatto due più due sulle implicazioni meramente finanziarie di questi dati? Anche i due camerunesi su tre che i polli se li allevavano in proprio gli dovevano pure dare da mangiare, no? E per quanto tempo e con che risultati, in termini di peso, finali?

    Ma perché nessuno pensa ai minimi, faticosi, reiterati e costosi (in tutti i sensi) atti quotidiani di chi alleva polli, gira bulloni, traduce e comunque si guadagna pane e companatico col sudore della propria fronte. E a tutto quello che ne consegue, su per li rami, fino ai massimi sistemi, ma dopo averli percorsi per intero quelli rami?

    Un abbraccio, Silviu’

  55. fmdacenter says:

    x falecius

    8) il problema dei governi del terzo mondo è assai rilevante ma non può essere affrontato nell’ambito di un dibattito anti-imperialistico, perchè lo porta a contraddizione.

    9) gli usurai c’erano anche prima degli OGM, molte ONG danno credito ai contadini prima del raccolto per salvari proprio dai prestiti degli strozzini. se i contadini si indebitano per le sementi OGM invece che per quelle tradizionali vorrà dire che è meno peggio così.

    Francesco

  56. falecius says:

    Rispondo a Francesco:

    8) mi sembra che da queste parti se ne sia parlato spesso.

    9) stavo dicendo che è lo stesso principio, non che l’usura sia legata agli OGM.

  57. fmdacenter says:

    Non concordo. Il problema dei governi corrotti e oppressivi del terzo mondo è stato pervicacemente eluso, se non cercando di ridurli a “emanazioni” del malefico Capitalismo Occidentale.

    Questo perchè il dilemma: se non li giudico non li posso criticare, se li giudico affermo dei criteri universali, non si può risolvere in un terzo modo se non eludendolo. Affermare a vanvera che i popoli del terzo mondo faranno come vogliono e non possiamo giudicare le loro “resisitenze” è un non senso (perchè quel “che vogliono” non è quello che hanno adesso? perchè non piace a MM? un pò debole come teoria della giustizia).

    ciao

    Francesco

  58. utente anonimo says:

    Intanto cerchiamo di usare i termini aggiornati, il fu “terzo mondo” negli anni 80 venne trasformato in “paesi in via di sviluppo” per passare poi, attualemente, in “paesi emergenti”.

    Cina (crescità economica annuale 10%) India (crescità economica annuale 8,5%) Iran (crescità economica annuale 7,5%) , pur avendo un ritmo di crescità economica elevato, sono considerati “paesi emergenti”.

    Sul piano delle “responsabilità storiche” a carico dell’occidente che ha agito a sostegno delle dittature (come quello dello scia dell’Iran) in tutto il mondo, Ritvan e Francesco hanno sempre rifiutato di riconoscerle, come fatti, anche in minima parte quindi, non credo che ora possono cambiar opinione, mentre, al di la di ciò che loro sostengono, queste responsabilità costituiscono un indiscutibile fatto.

    Appunto, viviamo in un mondo dove il neoconservatorismo (a pari passo con il sionismo e con il salafismo) ha introdotto una larga immoralità e negazione dei fatti e della verità nella vita politica del mondo.

    Ora regna il neonazifascismo che, elaborato nei “think thank” dei “centri di potere oculto”, accumuna queste tre ideologie di cui sopra e quindi, “l’inquinamento” della vita politica mondiale tocca pure i settori di centro e di sinistra nell’occidente, figuriamoci il resto.

    Non ho intenzione di associare i nomi di Ritvan e di Francesco al neonazifascismo che credo fermamente possa solo riguardare direttamente i neocons, i sionisti e i salafidi, cosa che loro due non sono, ma “l’inquinamento” che riguarda anche i settori più moderati di centro e centro-sinistra, nello scenario politico occidentale, è anche esso un fatto come lo è la responsabilità storica dell’occidente nella rovina di ciò che una volta veniva chiamato il “terzo mondo”.

    Io non so come volete valutare il netto rifiuto africano (nella recente conferenza euroafricana di Lisbona) alle proposte di “assistenza” europea nei progetti economico/commerciali, ma la mia valutazione è che , siccome nello stesso momento la Cina sta investendo enormi somme di danaro in Africa, il continente Africano, con il suo rifiuto di partnership economico/commwerciale con la UE stia a presentare il “conto” per quelle responsabilità storiche all’occidente.

    Nello stesso tempo però, l’Iran di Ahmadinejad che di recente ha avuto investimenti cinesi e indiani in settore energetico che superano i 50 miliardi di dollari, ha aumentato il volume di affari con la Germania per 50%, mentre sullo stesso conto (occidentale) possiamo mettere gli ultimi due contratti(energetici) italiani con l’Iran per circa 10 miliardi di dollari.

    Strano no? perché Bush , la guida suprema del neonazifascismo,in questo momento sta andando in giro per il medioriente dicendo che “l’Iran costituisce una minaccia ala pace nel mondo”!

    reza

  59. fmdacenter says:

    Reza,

    il Papa acutamente distingue tra paesi “del Terzo Mondo” (in breve, Africa) e “paesi emergenti”, tra cui quelli che citi tu.

    Ora, io non nego le responsabilità dei governi occidentali nel sostenere colpi di stato e dittature all’estero.

    Solo che applico, e pretendo di farlo a ragione, le categorie della libertà e della democrazia per condannare quei fatti.

    Il che mi da gli strumenti per giudicare male anche i dittatori o i regimi anti-occidentali, come quello iraniano per fare un esempio a caso.

    O per rilevare il carattere squisitamente imperialistico della nuova politica estera cinese. Che si appresta ad essere molto peggiore della nostra.

    Ciao

    Francesco

  60. falecius says:

    “O per rilevare il carattere squisitamente imperialistico della nuova politica estera cinese. Che si appresta ad essere molto peggiore della nostra.”

    Non so molto della Cina, ma tenderei ad essere d’accordo. Non sono sicuro che la politica imperialistica cinese e la “nostro” siano così distinte. Oggi parliamo di “imperialismo europeo” nel suo complesso per riferirci ai primi del Novecento, riconoscendo che, pur con politiche di volta in volta diverse, Inghilterra, Francia, Russia, Germania ecc… (ma anche il Giappone, se è per questo) erano potenze collettivamente imperialistiche; rispetto a questo, fa relativamente poca differenza quale singola nazione africana fosse dominata da Francia, Gran Bretagna o Portogallo (dal punto di vista africano, intendo) .

  61. fmdacenter says:

    Reza

    qui in ufficio non vedo i filmati. solo ti posso dire che, forse, per l’Iran potrebbe essere una buona idea attendere quietamente le prossime elezioni USA e non sfidare apertamente gli americani, nel campo in cui sono più forti …

    parlando solo di prudenza.

    Francesco

  62. utente anonimo says:

    Lo so Francesco.

    Figurati, Dio solo sa quanta fatica è costata all’Iran, evitare un attacco americano.

    Non si tratta di Afghanistan o di Iraq, vorrei solo che per te (e per gli altri) fosse possibile constatare quelo che gli iraniani sono riusciti a costruire , a partire da dopo guerra Iran-Iraq.

    Nessun iraniano, nemmeno quello più perfidamente filo israeloamericano, oggi è disposto ad acettare che tutto questo venga distrutto.

    Naturalmente, come ha detto tre giorni fa lo stesso Ayatolah Kamenei, l’Iran stringerà la mano di chiunque che dimostra di non essere nemico del paese, ma oggi l’America dimostra solamente inimicizia nei nostri confronti.

    reza

  63. comictadpole says:

    x Francesco

    –cap.1–

    Rimedio subito e dichiaro a gran voce che anche i governi locali hanno immense responsabilità per la situazione dell’Africa di oggi – ci mancherebbe altro_ Non volevo affatto eludere la questione, io_

    Solo che, e noto che almeno lo ammetti, com’è ovvio, quei governi hanno sempre ricevuto appoggi di ogni tipo dalle potenze occidentali, e in genere in occidente io ci includo anche l’URSS, paese occidentale al 100%, tanto più se si parla di ingerenze in Africa o Asia_ Senza quegli appoggi, che in genere in cambio non pretendevano nemmeno di moderare le loro politiche disumane, quei dittatori avrebbero avuto vita meno facile_ Non è detto non ci sarebbero stati gli stessi morti e guerre civili per accaparrarsi il potere, ma almeno tutto ciò sarebbe avvenuto, come da sempre, in casa loro, senza l’interferenza nostra_

    Se questa comunella c’è stata in tutti gli anni che vanno dalla fine delle colonie ad oggi, e non è stata imbastita per ‘renderli più civili’ o per ‘esportare da loro il nostro alto grado di democrazia’, dev’essere stata portata avanti per altri motivi – sarà troppo azzardato o idealista affermare che questi motivi erano immensi interessi a livello economico e finanziario?? interessi che non avevano nessuna preoccupazione, come invece avrebbero avuto se diretti all’interno dei nostri confini, rispetto ai danni e alle condizioni umane che producevano_

    In Africa comunque l’errore di base e ormai cronicizzato deriva proprio dal nostro Colonialismo – da confini stesi per i nostri interessi, ma di nessun significato per la realtà sociale e culturale locale, da forme di governo impiantate da noi che non hanno la minima attinenza con la loro storia e cultura_ E’ anche sulla base di queste prime imposizioni che poi si sono sviluppate le forme di controllo patologiche e deformi di oggi_

    Del tuo #52 rispondo solo ad alcuni punti precisi_

    3 – Clandestino perché il mondo è pieno di trattati e risoluzioni internazionali che vietano di vendere armi a certi governi, o proprio il commercio di certi tipi di armi, ma nei fatti contano come carta igienica_ E allora, se ci vantiamo giustamente di essere i creatori del ‘diritto civile’, dovremmo essere anche i primi ad applicarlo, e non solo all’interno dei nostri confini per paura che la gente s’incazzi, ma anche fuori_ Visto che poi anche lì la gente s’incazza, e per eludere, questa volta sì del tutto, le nostre responsabilità, ci tocca chiamarla ‘terroristi’_ In pratica, se per esempio il commercio delle mine antiuomo è vietato da convenzioni internazionali, l’Italia, come governo, dovrebbe impedire ai propri produttori di esportarle – idem se risoluzioni internazionali dicono che il Sig. Defilippi, dittatore del Benin, non deve ricevere forniture di armi perché troppo pericoloso per la sua popolazione_

    7 – Dagli anni ’60 erano cominciati a nascere un po’ in tutti i paesi ‘in via di sviluppo’, o ex colonie, movimenti popolari che reclamavano e tendevano, anche con strumenti democratici, e in modo più o meno lineare, più o meno efficace, più o meno ortodosso, alla propria autonomia completa sotto ogni profilo, economico, politico, culturale_ Ti faccio presente che in ognuno di quei casi, quei movimenti sono stati repressi militarmente sterminandone i partecipanti, con la collaborazione diretta degli USA e anche di noi Europei_ Non ti sto a a fare l’elenco perché li conosci benissimo, dall’Indonesia all’Iran all’America Latina_

    L.M.

  64. comictadpole says:

    x Francesco

    –cap.2– parentesina sulla Cina

    Sono d’accordissimo con te_ So di essere stato da sempre un accanitissimo critico schifato del comportamento e delle politiche cinesi_ Quindi non credo di aver mai detto una sola virgola in sua giustificazione o appoggio_

    La Cina in genere mi fa parecchio più schifo degli USA – con la distinzione, non è cosa da poco, che agli USA ci inchiniamo sempre, li appoggiamo ad occhi chiusi, glielo lecchiamo, e le rarissime critiche ufficiali, se ce ne sono, vengono espresse tremando e sudando, con voce impercettibile_ Per non parlare di quanta friabile infondata ammirazione e quanta emulazione nei loro confronti si siano ormai inculcate nella nostra cultura e popolazione_

    In pratica sono il nostro ‘amicone Ettore’ del cuore_ E io non voglio essere ufficialmente amico di una feccia di criminali_

    Purtroppo anche con la Cina stiamo marciando nella stessa direzione, basta guardare cos’è successo con la visita del Dalai Lama_

    L’unica cosa che ho apprezzato della Cina è la svolta verso l’apertura degli ultimi 10 anni – che mi sembra positiva per loro, ma mi infonde un terrore inquietante per quanto potrà significare per noi_ Spero solo nella resistenza del Buon Senso_

    L.M.

  65. comictadpole says:

    x Francesco

    –cap.3– 2 note di metodo

    Ti ho risposto solo su 2 punti precisi del tuo #52 perché, come dicevo prima, gli esempi a un certo punto lasciano il tempo che trovano_ Se riconosci che il problema esiste, siccome sei attento e intelligente, di esempi più puntuali ne potrai trovare a bizzeffe tu stesso_

    Se ci sedessimo intorno a un tavolo e cominciassimo a parlare seriamente di questi temi, potremmo passare le prime ore ad accordarci sulla validità, intensità e nome da dare ai vari esempi, o su scegliere se chiamarlo ‘Impero’ dando a Bush la maschera di Darth Vader o se chiamarlo ‘effetti secondari incontrollati dell’ingerenza occidentale’ – e io a questo livello potrei essere d’accordo su qualsiasi blocco di partenza ci assestassimo_

    Ma poi, se il problema esiste, dovremmo necessariamente arrivare a parlare del problema_

    Invece mi sembra che spesso te, o per indottrinamento o per ‘fare il furbo’, usi l’unica tattica impossibile da ribattere, quella dello struzzo, cioè non vedere il problema e dichiarare pacificamente che non esiste_

    A quel punto all’altro non resta che lasciare il giudizio in mano ai terzi che leggono la chiacchierata e si saranno fatti la loro opinione_

    A me sembra palese che ci siano enormi e potenti intromissioni da parte di ‘entità’ occidentali nelle vite politiche e sociali di tutti quei paesi non ancora abbastanza sviluppati da contrastarle_ Mi sembra palese che queste intromissioni creino danni, più o meno secondari_ E mi sembra palese che tutto questo avvenga per interessi ben definiti che vengono messi sempre al di sopra delle esigenze umane più ampie e comuni_

    E mi impunto come un macigno sull’analisi e la critica a questo problema perché la sua origine abita in casa nostra_ Al contrario dei Neocons o di certi sentimentalismi, io me ne posso anche sbattere, entro certi limiti, di quello che succede dentro le case altrui, fra sé e sé_

    A me interessa non essere reso complice diretto di quei crimini – mi sento in dovere più che diritto di rinnegare e contrastare chi agisce in quel modo con il mandato di rappresentarmi, di rappresentare me e la mia cultura, che amo, coltivo, e non vorrei veder insudiciata o calpestata per ragioni insulse e aliene, o incivili, o addirittura contrarie alle nostre esigenze e principi_

    L.M.

  66. fmdacenter says:

    1) A me sembra palese che ci siano enormi e potenti intromissioni da parte di ‘entità’ occidentali nelle vite politiche e sociali di tutti quei paesi non ancora abbastanza sviluppati da contrastarle_ Mi sembra palese che queste intromissioni creino danni, più o meno secondari_ E mi sembra palese che tutto questo avvenga per interessi ben definiti che vengono messi sempre al di sopra delle esigenze umane più ampie e comuni_

    2) E mi impunto come un macigno sull’analisi e la critica a questo problema perché la sua origine abita in casa nostra_ Al contrario dei Neocons o di certi sentimentalismi, io me ne posso anche sbattere, entro certi limiti, di quello che succede dentro le case altrui, fra sé e sé_

    A me interessa non essere reso complice diretto di quei crimini – mi sento in dovere più che diritto di rinnegare e contrastare chi agisce in quel modo con il mandato di rappresentarmi, di rappresentare me e la mia cultura, che amo, coltivo, e non vorrei veder insudiciata o calpestata per ragioni insulse e aliene, o incivili, o addirittura contrarie alle nostre esigenze e principi_

    cavolo, che sia sui principi (2) o su certi dettagli “diabolici” (1), non credevo di poter essere più in disasccordo con qualcuno che con Miguel, poi sei arrivato tu!

    Ciao

    Francesco

    PS rivendico di non essere uno struzzo.

    PPS Reza, ma cosa cavolo ve ne fate dell’atomo? giocate a chi ce l’ha più lungo con gli israeliani? avete il complesso d’inferiorità col Pakistan? siete usi a programmare a 200 anni in base alle tecnologie di oggi (il che è anche idiota)? vi piace l’idea di lanciare una nuova moda in Medio Oriente?

    e bada che io non trovo palesi ragioni per impedire manu militari all’Iran d farsi la bomba, cosa che invece i neocon danno per scontata.

  67. utente anonimo says:

    PPS Reza, ma cosa cavolo ve ne fate dell’atomo? giocate a chi ce l’ha più lungo con gli israeliani? avete il complesso d’inferiorità col Pakistan? siete usi a programmare a 200 anni in base alle tecnologie di oggi (il che è anche idiota)? vi piace l’idea di lanciare una nuova moda in Medio Oriente?

    e bada che io non trovo palesi ragioni per impedire manu militari all’Iran d farsi la bomba, cosa che invece i neocon danno per scontata.

    Francesco

    Ottimo, vale anche i punti del tuo commento che condivido specialmente su due punti; che noi vuoi essere partecipe di quei crimini, e che ci tiene a difendere gli interessi veri del paese a cui appartieni.

    Daltronde è cosi che ti sei sempre qualificato, almeno per me.

    Sull’Iran però devi lasciar stare i pregiudizi e la propaganda, che attraverso i mass media e la voce dei politici corrotti, coprono la verità sulla questione nucleare.

    L’Iran ha un progetto (americano) studiato (mica gratis, a pagamento e con tanti dollari di 30 anni fa) per il proprio fabbisogno energetico che prevede la costruzione di 20 centrali nucleari e ti spiego perché.

    Da qui a pochi anni (7 o 8) l’Iran sarà costretto a ridurre l’esportazione del petrolio , per il semplice motivo che aumenta il fabbisogno interno, tu dirai che cé anche il gas, si , certo, e l’Iran sta facendo passi da gigante nel mettere in piedi anche questa industria, ma negli ultimi 30 anni, l’Iran sta cercando di attivare anche una industria petrolchimica (joint venture italoiraniano) e quindi, da PAESE ESPORTATORE DI MATERIA ENERGETICA, dopo avere scoperto grandi gacimenti di uranio sul proprio territorio, ha ben pensato di mettere su anche un IMPIANTO DI ARRICCHIMENTO DI URANIO PER USO CIVILE.

    Questo è la verità sul nucleare iraniano, tutto il resto è informazione corrotta che il neonazifascismo sparge su questa grande verità e quindi, proprio per questo motivo, la questione diventa POLITICO; da una parte l’Iran indipendente che vuole costruirsi un futuro importante, dall’altra parte quelli con cui crimini tu non vuoi associarti.

    reza

  68. fmdacenter says:

    Caro Reza,

    grazie ma è molto poco credibile.

    Con le riserve di materie prime energetiche che ha, l’Iran che investe nell’atomo civile è un non senso.

    Mentre ha un certo senso l’atomo militare.

    Ciao

    Francesco

    PS scusa ma delle previsioni a 7-8 anni non mi fido neppure parlando di Pato.

    PPS in Iran la benzina ha un prezzo vero o un prezzo politico?

  69. utente anonimo says:

    scusa reza,

    visto che il mare di petrolio e gas sul quale dormite vi da una certa tranquillità, e che comunque l’uranio si può vendere, perché puntare

    ma perché puntare sull’arricchimento dell’uranio a scopo civile invece che sulle fonti rinnovabili (purtroppo non sono mai stato in iran, ma mi dicono che sole e vento ne avete in abbondanza).

    roberto

  70. utente anonimo says:

    la risposta a tutti questi “perché” è che l’Iran vuole; non solo essere indipendente e sicuro nel campo energetico (come davvero pochi al mondo possono permettersi di essere e questo da solo costituisce un motivo di invidia per cui i sionisti non dormono sonni tranquilli) , ma vuole anche assicurarsi un grande futuro di prosperità, non basandosi sullo sfrutamento delle risorse altrui, ma su quelle proprie.

    L’Iran di oggi, e l’indice del suo sviluppo negli ultimi 30 anni, sono quello che possiamo chiamare I BENI NAZIONALI per cui ogni nazione lotta, al fine di rendersi più prospera e sicura quindi tutto ciò costituisce il diritto dell’Iran e degli iraniani (senza doverne rendere conto agli altri, specialmente se questi “altri” sono paesi criminali come il trio israeloangloamericano) ad avere un futuro migliore e lottare per preservarla dalla malavolenza dei nemici.

    Le riserve di petrrolio iraniano cioé, quello che sta ancora sotto terra, ammontano a 134 miliardi di barili, ma l’Iran non intende regalare questo petrolio , gli iraniani considerano il gas ed il petrolio un bene troppo prezioso per venderlo a prezzi stracciati che ci sono adesso quindi, la strategia iraniana non è quello di aumentare la produzione, fare i petrodollari (o gli petroeuri) e quindi, importare i beni di consumo dall’estero, per far campare ancora l’occidente avido ed usuraio con i beni della nazione iraniana, e nello stesso tempo intende assicurarsi l’energia nucleare coi 20 centrali nucleari che, in futuro, porteranno un aumento di numero di paesi (attualmente 4) che compreranno dall’Iran energia elettrica.

    Questi sono piani economici/industriali strategici per il paese e gli iraniani si sono resi l’Iran militarmente sicuro dalla malavolenza dei nemici, specialmente dai parasiti come israel, perché gli iraniani hanno diritto a tutto ciò che ogni paese occidentale negli ultimi 2 secoli si è assicurato, almeno per il 70% grazie allo sfruttamento dei beni altrui e , quasi 90% commettendo crimini , stragi e genocidi ,contro i popoli sfruttati, e lo stanno facendo con chiarezza e senza colonizzare le terre altrui, come invece fece l’occidente durante la colonizzazione, il post-colonialismo ed il seguito che è ancora peggio, come dimostra la fase attuale con l’Iraq e l’Afghanistan.

    Non è l’Iran che vuole rovesciare l’occidente, poiché l’occidente si sta svuotando da dentro da solo, non serve che l’Iran fatichi per questo, ma è l’occidente usuraio e criminale che sta cercando di distruggere le conquiste iraniane in termini di progresso scientifico , industriale, economico etc, come anche in termini di indipendenza e la realizzazione di un MODELLO VINCENTE PER I PAESI CHE VOLGIONO LIBERARSI DALLA SCHIAVITU1 DEL SISTEMA ATTUALE GESTITA DAL NEONAZIFASCISMO.

    Ci vuole una minima dose di onestà per accettare che l’Iran non sta dalla parte del torto in questa storia, ma questa minima dose di onestà, in un occidente dove diminano i Berlusconi, Bush, Sarkozy e altri come loro che hanno introdotto l’immoralità, come metodo di condotta principale, pienamente nella vita politica dei loro paesi, oggi è la marce più rara da trovarsi e quindi, l’occidente va sempre più giù nella propria melma di corruzione politico/economico/sociale, allungando le mani agli altri per trascinare anche loro giù con se, sbandierando , falsamente ed ipocritamente la “libertà” e la “democrazia”, chiamando tutti i popoli che lottano per la loro libertà con il termine di “terrorismo” mentre è esso stesso il creatore del vero terrorismo salafida e sionista.

    Non è l’Iran dalla parte del torto ma è l’occidente che è dominato dal neonazifascismo, quello che sta dalla parte del torto (marcio) e in questo hanno colpa anche quelli che stanno a guardare di come i VALORI di vera LIBERTA’ e vera DEMOCRAZIA vengono calpestati dal potere corrotto di chi oggi INGANNA gli occidentali stessi , mentre deve tutelare i loro interessi.

    reza

  71. utente anonimo says:

    @Roberto

    Negli ultimi 5 anni, le prime centrali di produzione di energia elettrica dal sole e dal vento sono state installate in Iran, nelle zone adatte a questi fonti di produzione di energia, con risultati molto incorraggianti che (l’ho sentito giorni fa in TV satelitare iraniana) promettono un ulteriore interesse per questi da parte del governo.

    reza

  72. RitvanShehi says:

    >Intanto cerchiamo di usare i termini aggiornati, il fu “terzo mondo” negli anni 80 venne trasformato in “paesi in via di sviluppo” per passare poi, attualemente, in “paesi emergenti”.reza< Già. Come i “paralitici” degli anni ’80 divennero prima “disabili”, poi “non deambulanti” e recentemente “diversamente abili”:-). O reza, non hai di meglio e magari anche di più attinente al post da scrivere? >Cina (crescità economica annuale 10%) India (crescità economica annuale 8,5%) Iran (crescità economica annuale 7,5%) , pur avendo un ritmo di crescità economica elevato, sono considerati “paesi emergenti”.< Poteva mancare il buon Iran fra “Cronache delle Terre Emerse” ? (x Francesco: titolo di un bestseller italico fantasy, scritto assai bene-ahimè:-) – da una donna, tal Licia Troisi). >Sul piano delle “responsabilità storiche” a carico dell’occidente che ha agito a sostegno delle dittature (come quello dello scia dell’Iran) in tutto il mondo, Ritvan e Francesco hanno sempre rifiutato di riconoscerle, come fatti, anche in minima parte quindi, non credo che ora possono cambiar opinione, mentre, al di la di ciò che loro sostengono, queste responsabilità costituiscono un indiscutibile fatto.< Postumi della sbronza natalizia (o mithraista/solinvictusista, quello che vuoi, qui siamo molto aperti), fratello? E chi ha mai negato che l’Occidente abbia sostenuto lo Scià? Solo che vorremmo umilmente sapere fino a quale secolo venturo vosotros continuerete a rinfacciarlo al biekissimo occidente, per attribuire a questo fatto i fallimenti passati, presenti e magari anche futuri degli ayatollah. Fino alla discesa dell’Imam Nascosto? Bene, basta saperlo:-). Ma non si potrebbe mettere una pietra sopra, chessò, costruendovi il bieko Occidente un’autostrada, come quella che reclama Gheddafi per chiudere i conti di Graziani e Mussolini? Guarda che – per quanto la mia umilissima opinione possa influenzare il bieko Occidente – io sarei favorevole alla soluzione autostrada, basta che la piantiate col piagnisteo dell’ epoca dello Scià. >Non ho intenzione di associare i nomi di Ritvan e di Francesco al neonazifascismo<
    Ma com’è umano lei! (voce di Fantozzi). E poi dicono che l’effetto “buonista” del Natale svanisce subito a Santo Stefano:-).

    >che credo fermamente possa solo riguardare direttamente i neocons, i sionisti e i salafidi, cosa che loro due non sono,<
    Dici contemporaneamente tutte quelle cose o voce per voce?:-). Intanto Francesco un po “teo”con lo è, e di me, che ne sai che io non sia – oltre che a libro paga del Mossad – anche un salafida taqiyante?

    >Io non so come volete valutare il netto rifiuto africano (nella recente conferenza euroafricana di Lisbona) alle proposte di “assistenza” europea nei progetti economico/commerciali, ma la mia valutazione è che , siccome nello stesso momento la Cina sta investendo enormi somme di danaro in Africa, il continente Africano, con il suo rifiuto di partnership economico/commwerciale con la UE stia a presentare il “conto” per quelle responsabilità storiche all’occidente.< Io lo valuto così: mi sembra proprio l’atteggiamento di quella nuora della storiella albanese che disse:”per fare un dispetto a mia suocera che mi odia, vado a letto col mugnaio”:-). Se ne accorgeranno i capitribù africani imbecilli (ma è più probabile “venduti”), fra qualche decennio, che conseguenze porterà la vendita delle terre ai cinesi e l’insediamento di milioni di coloni cinesi in esse. Ma sarà troppo tardi….E comunque spero bene che a quel punto non abbiano la faccia come il culo per chiedere caschi blu EUROPEI per proteggerli dalle pulizie etniche cinesi. Quella terra è cinese, l’hanno comprata in contanti e vi ci potranno pulire e ripulire quel che vogliono: come in Tibet e altrove! >Nello stesso tempo però, l’Iran di Ahmadinejad che di recente ha avuto investimenti cinesi e indiani in settore energetico che superano i 50 miliardi di dollari, ha aumentato il volume di affari con la Germania per 50%, mentre sullo stesso conto (occidentale) possiamo mettere gli ultimi due contratti(energetici) italiani con l’Iran per circa 10 miliardi di dollari.< Sì, sì, conosciamo il ritornello, lo disse già Kruscev negli anni ’60:”L’America è ormai sull’orlo del baratro, noi, col nostro veloce sviluppo presto la raggiungeremo e la sorpasseremo”:-) >Strano no? perché Bush , la guida suprema del neonazifascismo,in questo momento sta andando in giro per il medioriente dicendo che “l’Iran costituisce una minaccia ala pace nel mondo”!< Cosa c’è di strano? Anche Hitler faceva ottimi affari e investimenti (fatti e ricevuti) prima del 1939:-). E coi soldi guadagnati nutriva bene i futuri soldati tedeschi e armava la Wehrmacht:-). Tutto torna:-).

  73. RitvanShehi says:

    >se vi interessa:

    Sulle pressunte “minacce” iraniane alle navi americane nel Golfo persico.

    Qui potete vedere il filmato pubblicato dal Pentagono:

    http://www.bbc.co.uk/persian/avconsole/bb_wm_fs.shtml?redirect=fs.shtml&lang=fa&nbram=1&nbwm=1&bbwm=1&bbram=1&ms3=22&ms_javascript=true&ws_pathtostory=http://www.bbc.co.uk/go/wsindex/int/av/persian/-/persian/news/avfile/2008/01/&ws_storyid=080109_op-pentagon-footage&bbcws=2

    E qui potete vedere il filmato pubblicato dall’Iran:

    http://www.presstv.com/news_iran_main.aspx?sectionid=3510201

    reza< Per la verità, il filmato iraniano si vedrebbe meglio qui:
    http://www.presstv.com/detail.aspx?id=38190&sectionid=351020101

    Beh, nel filmato ameregano si vedono quei bravi ragazzotti di pasdaran che in minuscoli motoscafi si aggiravano tenendosi a distanza di sicurezza intorno alle mastodontiche navi da guerra usane. Nel filmato girato dai motoscafi persiani, idem. E allora? Dove starebbe il problema? Aaah, nell’audio, cerrrto, perché gli amerikani dicono che i pasdaran li hanno minacciati di gettarsi coi motoscafi contro le navi, stile Al Qaeda con l’USS Cole. L’iran dice, invece, che l’audo del filmato amerikano è fasullo e invece quello verace è l’audio iraniano, in cui magari i bravi pasdaran solo fanno ai “colleghi” americani gli auguri di Buon Anno Nuovo? E sticazzi non ce lo mettiamo? Sai che apparecchiatura mostruosamente fantascientifica ci vuole oggi per falsificare un sonoro a Washington come a Teheran e perfino alle falde del Kilimangiaro!:-). Ma facessero una commissione d’inchiesta ONU (ovviamente pagata dal solito Pantalone) per vedere chi ha falsificato cosa in quell’audio e non rompessero gli zebedei!

    P.S. Il filmato iraniano, tecnicamente parlando, faceva pena: si vede che è un paese “emergente”:-). Con tutti quei soldi che piovono dalla botta di culo del barile a 100 dollari e da India, Germania, Italia e sarkazzo d’altro, dotare i gloriosi pasdaran di telecamere passabili che costano poco a MediaWorld e/o istruirli bene come si fa a farle funzionare come Dio comanda no, eh?:-)

  74. RitvanShehi says:

    >Ma poi, se il problema esiste, dovremmo necessariamente arrivare a parlare del problema_

    Invece mi sembra che spesso te, (Francesco-ndr) o per indottrinamento o per ‘fare il furbo’, usi l’unica tattica impossibile da ribattere, quella dello struzzo, cioè non vedere il problema e dichiarare pacificamente che non esiste_

    A quel punto all’altro non resta che lasciare il giudizio in mano ai terzi che leggono la chiacchierata e si saranno fatti la loro opinione_ LM< Ecchime qua, Ritvan detto Er Terzo!:-). Mio buon LM non è affatto, come tu affermi, “tattica impossibile da ribattere” quella dello struzzo, ammesso e non concesso che Francesco la usi. Però, sicuramente non si può ribattere con la tattica del “lancia il sasso e nascondi la mano” che mi sembra usi tu. Ovvero, dici più o meno che il biekissimo Occidente vende armi a chi non dovrebbe in Africa, ma non fai nomi, non citi fatti. Intanto va premesso che se la Francia inciuca ancora alla grande nelle sue ex colonie, proteggendo i suoi inciuci con una bella coltre di “segreto di stato” questo non dovrebbe essere una valida ragione per buttarti in tetra disperazione, visto che non sei cittadino francese e non hai votato per il governo che lo fa. Lo fa anche il governo italico? Mi sa che ti sbagli, fratello, anche se purtroppo non lo fa per etica, ma semplicemente perché non ha le palle dello stato francese. Le mine italiane antiuomo non finiscono dove non dovrebbero finire perché le vende Berlusconi, D’Alema, Prodi o i loro portaborse e/o prestanome. No, caro mio, semplicemente esistono dei commercianti internazionali d’armi, i quali comprano sottoscrivendo un impegno di non vendere quelle armi a chi non si dovrebbe. Poi, passata la festa, gabbatu lu santu:-), vendono eccome al miglior despota sanguinario offerente o al miglior “Movimento di Liberazione” in circolazione, che dal suddetto despota lo distingue solo il nome. Ecco come va questo porco mondo. E né Berlusconi, né Prodi e né nessun altro altro possono farci nulla, tranne che espropriare (spero dietro equo compenso) tutte le fabbriche d’armi italiche e destinarle a centri sociali:-). Come si dice “via il dente, via il dolore”:-)

  75. RitvanShehi says:

    >Ottimo, vale anche i punti del tuo commento che condivido specialmente su due punti; che noi vuoi essere partecipe di quei crimini, e che ci tiene a difendere gli interessi veri del paese a cui appartieni.reza< Ehmmm…a costo di far ripiombare Francesco a ruolo di “satana” ai tuoi occhi,(amico Francesco sed magis amica veritas) devo dirti, caro reza, che se ti riferisci al commento 67 hai preso un bel granchio: quei due punti sono di LM (l’underscore al posto del punto è un marchio di garanzia LM:-) ), non di Francesco, ma Francesco si è dimenticato di riportarlo (e leggi con più attenzione anche gli scritti di LM, sennò s’ingelosisce!:-) ).

  76. RitvanShehi says:

    >in un occidente dove diminano i Berlusconi, Bush, Sarkozy e altri come loro che hanno introdotto l’immoralità, come metodo di condotta principale,..< Sì, specialmente quel fetentone di Sarkozy (che Allah lo fulmini!) che si fotte senza ritegno quella gran gnocca della Bruni (senza essere sposati!!!) nella sacra terra islamica di Sharm El Sheikh. Hanno fatto bene- una tantum, ammetilo – i biekissimi salafidi dell’Arabia Saudita a dire chiaro e tondo a Sarkozy:”Tu ci vieni a fare visita se vuoi, ma la gnocca la lasci a casa: non si fotte all’ombra delle Due Moschee se non si è sposati. Tze!”:-).

  77. RitvanShehi says:

    >Le riserve di petrrolio iraniano cioé, quello che sta ancora sotto terra, ammontano a 134 miliardi di barili, ma l’Iran non intende regalare questo petrolio , gli iraniani considerano il gas ed il petrolio un bene troppo prezioso per venderlo a prezzi stracciati che ci sono adesso quindi, la strategia iraniana non è quello di aumentare la produzione, fare i petrodollari (o gli petroeuri) e quindi, importare i beni di consumo dall’estero, per far campare ancora l’occidente avido ed usuraio con i beni della nazione iraniana, e nello stesso tempo intende assicurarsi l’energia nucleare coi 20 centrali nucleari che, in futuro, porteranno un aumento di numero di paesi (attualmente 4) che compreranno dall’Iran energia elettrica. reza< A volte reza è illuminante, specie per chi come me è abituato dalla lunga esperienza nell’Albania di Hoxha a leggere fra le righe dei tazebao di partito per captare qualche barlume di verità.
    Senza escludere l’opzione “bomba A” (altrimenti potrebbero arricchire tutto l’uranio per uso civile che vorranno sotto controllo internazionale, ma non vogliono controlli e acca’ nisciuno e fesso), anche mettere il tappo alle riserve petrolifere e basarsi sul nucleare ha un senso eccome. E del resto, mica è strategia originale, è copiata proprio…. dal Grande Satana:-) che è uno dei paesi con le maggiori riserve petrolifere al mondo, ma non le sfrutta, preferendo comprare petrolio sul mercato.

    Strangolare economicamente “gli usurai” mediante il blocco delle esportazioni petrolifere senza che la popolazione iraniana ne risenta troppo economicamente (tanto da ribellarsi e tagliare le barbe agli ayatollah:-) ) è una strategia diabolicamente intelligente. Chapeau!

    P.S. Roberto, non farmi ridere, per favore: coi pannelli fotovoltaici e coi mulini a vento l’Iran (o qualsiasi altro paese delle sue dimensioni e popolazione) non riuscirebbe a mandare avanti neanche l’illuminazione dei cessi pubblici:-). Almeno nella scelta del nucleare (per qualsiasi uso civile lo vogliano, strangolausuruai o altro) l’Iran si sta dimostrando più intelligente dell’Italia.

  78. comictadpole says:

    Ritvan #75

    Dai, sinceramente, non puoi dire che tiro il sasso e nascondo la mano – ma se ogni volta che qualcuno mi interpella su un mio argomento gli rispondo con più coerenza e dettagli possibile – ogni santificata volta, come un certosino_ Facendo poi anche dei polpettoni pallosissimi rassegati_

    Non faccio nomi o casi precisi perché non ho un benemerito scovolino di memoria e me li dovrei ricercare nella mia cartella di ‘notizie dal mondo’, anche per essere il più preciso possibile e non venir cazziato dagli ‘accademici della Crusca’ come te_ E poi se mi mettessi a spaccare il capello sugli esempi, che come ripeto lasciano anche un po’ il tempo che trovano, sai che ‘spaccamento’ di balle ne verrebbe davvero fuori, altro che i soliti polpettoni freddi_

    Ma non puoi certo dire che mi nascondo – onestamente_

    Sul caso delle mine, per esempio_

    Ci sono o non ci sono trattati, internazionali, privati, all’amatriciana, che ne proibiscono forse la produzione, di certi tipi almeno, e comunque lo smercio in territori di guerra stranieri??

    Ci sono o no trattati, idem come sopra, che proibiscono lo stesso smercio per le armi??

    Ci sono privati che violano quei trattati??

    Siamo o non siamo noi i ‘creatori’ e ‘sviluppatori’ del Diritto??

    Quindi vorrei che facessimo qualcosa contro quei privati fisicamente residenti nei nostri paesi che violano quei trattati_

    E credo che qualcuno preposto a farlo ci debba essere nei nostri, Europa, Italia, organi istituzionali_

    Mi sembra ovvio e lineare_

    Poi se le armi le smerceranno i cinesi, gli indiani, i giapponesi, già me ne frega meno – oppure davvero non ci posso fare quasi nulla_

    Te dici che io non c’entro niente con quello che fanno Prodi & C. – o i mercanti di armi privati italiani – o gli altri governi europei – o addirittura gli USA_

    Io non credo proprio che sia così_

    I politici che mi rappresentano, sia in Italia che in Europa, stanno tutto il santo giorno a deliberare e intrecciare vincoli con gli altri stati europei – ormai la CE in campo commerciale e militare ha una maglia di relazioni che la rendono quasi compatta come un solo organo_

    E peraltro sempre i politici miei rappresentanti, insieme a tutto quest’organo europeo, con gli USA e molti altri paesi occidentali extraeuropei ci collaborano continuativamente e attivamente, in sincrono perfetto e sempre al di fuori dei vari mandati elettorali_

    Quindi non capisco su che punti ti basi quando dici che quelle scelte non mi dovrebbero riguardare, o che i ‘miei rappresentanti’ non c’entrano nulla_

    Prova a spiegarmelo, e vediamo se c’è un buco logico nel mio punto di vista_

    L.M.

  79. comictadpole says:

    Premesso che mi torna a puntino il #78 di Ritvan_

    E premesso che a me piacerebbe infinitamente di più che le armi atomiche le smantellassero tutti, ma proprio tutti, invece di farsele – ma come fai a farglile smantellare? ti ci vorrebbe l’Arma-pìù-che-atomica-abbestia, oppure una flottiglia di superman-androidi-invulnerabili-econglischermiriflettenti – e allora saremmo a capo di nuovo_

    E premesso pure che non c’è niente di strano nella volontà iraniana di avere il nucleare civile – è un paese grande, economicamente importante, che vuole avere un ruolo sempre più di primo piano nel panorama globale e della sua area_

    Premesso tutto questo quindi – mi potete spiegare tutto questo accanimento contro l’idea, comunque triste e amara, che l’Iran fra 10 anni abbia testate atomiche???

    A me sembrano mille volte più pericolose le armi atomiche statnitensi, russe, cinesi, pakistane, e forse anche israeliane_

    Visto che sono paesi in costante ebollizione e pieni di pruriti e problemi esterni (emorroidali??)_

    Non capisco proprio la creazione di questo ‘caso piùcchespeciale’ e l’incattivimento rabbico_

    L.M.

  80. comictadpole says:

    Ritvan e Francesco –per finire, era l’ora!!–

    Dico che Francesco usa quella tattica ‘finale’ perché quando afferma che il problema di cui stiamo parlando non esiste, cioè che dopo le indipendenze i paesi africani hanno fatto tutto da sé per arrivare dove sono oggi e procurarsi quei mucchi di problemi che hanno, vuol dire che ne nega l’esistenza proprio al 100% – non lascia nessuno spazio all’approfondimento, all’incontro, al camminare contiguo dei ragionamenti_ In genere affermare o negare una cosa al 100%, o al 98,5%, che è quasi uguale, è atteggiamento vagamente dogmatico_

    Lo stesso accade quando nel suo #67 dice “non potrei essere meno d’accordo con una persona che con te”, perché piazza le posizioni su coordinate opposte e quasi inconciliabili per teorema_

    Sono punti in cui viene tirato su un muro davanti alla discussione_

    Senza contare che ci credo poco che sia meno d’accordo con me che con Miguel, la vedo più come forma retorica, perché io sono sicuramente su basi più moderate, salterine e scettiche, e lo dico in senso spregiativo, forse pure disfattiste, rispetto a Miguel_ Mi sembra che me lo dica solo per cercare di scacciare il me ‘moscone’ che gli ronza intorno, visto che io ci comincio lunghe chiacchierate e gli vo dietro sui suoi passi – mentre con Miguel questa dinamica non avviene, lo scambio è molto più rapido, puntuale, lampante_

    Io invece ci faccio caso e ci ritorno, perché chiacchierare con persone intelligenti che la pensano diversamente da me mi fa godere, intellettualmente, non fraintendiamo troppo – e spesso voi 2 avete visioni e percorsi di pensiero interessantissimi – quindi mi dispiace quella rigidità che a un certo punto vedo piazzare da Francesco_ Ma posso capire magari che siano anche problemi di tempo, se ne perde a vagonate quando ci si infila in discussioni così nel web_

    That’s all, simply_

    L.M.

  81. utente anonimo says:

    XRitvan#47

    La differenza tra i filmati che tu (avvocato dell’occidente che sa fare tutto meglio di tutti) vedi tra i filmati, è la differenza tra un filmato autentico (quello iraniano) registrato sul campo, ed un falso che offre il pentagono a gente come te .

    Sull’audio, i tuoi clienti hanno detto ieri che “non sono sicuri che sia autentico e trasmesso dai pasdaran” aggiungendo che “può trattarsi di un messaggio pervenuto da fonti diversi, addirittura trasmesso dalla riva”.

    Insomma, metteli il bavaglio a questi che difendi altrimenti la tua difesa crolla;-))

    Morale: Ritvan, ancora una volta ,hai perso una grande occasione per riabilitarti ;-))

    reza

    PS – spero che nessun rompicoglione voglia sfruttare la discussione ed spero che Miguel non perda tempo a cancellare i commenti fuori luogo contro me, Ritvan e chiunque altro .

  82. RitvanShehi says:

    >XRitvan#47..reza< Il #47 è di LM. Il mio, a cui probabilmente ti riferisci, è il 74. Non è che fai anche tu un po’ di confusione, come quelli del Grande Satana?:-) >La differenza tra i filmati che tu (avvocato dell’occidente che sa fare tutto meglio di tutti)<
    Non so, a ‘sto punto, cosa ti rode:-) di più, che io sia un “avvocato dell’occidente” o che “so fare tutto meglio di tutti”: probabilmente entrambi in egual misura:-).

    >vedi tra i filmati, è la differenza tra un filmato autentico (quello iraniano) registrato sul campo, ed un falso che offre il pentagono a gente come te.<
    Mio buon reza, mi sembrava evidente che io scherzassi quando mettevo in dubbio la qualità delle telecamere in dotazione ai gloriosi pasdaran. E chiaro anche per un bambino che la qualità dei filmati fatti dalla coperta di una grossa nave da guerra sarà sempre molto superiore a quella di filmati fatti a bordo di un minuscolo motoscafo che va a velocità sostenuta. Su, su, rilassati:-)

    >Sull’audio, i tuoi clienti hanno detto ieri che “non sono sicuri che sia autentico e trasmesso dai pasdaran” aggiungendo che “può trattarsi di un messaggio pervenuto da fonti diversi, addirittura trasmesso dalla riva”.<
    Questa è una delle ragioni per cui preferisco i miei “clienti” ai tuoi: i tuoi non hanno mai un solo ripensamento, un solo minuscolo dubbio, solo granitiche certezze, di cui la fonte sembra sia addirittura Allah in persona. La cosa, a dire la verita, m’inquieta, perché mi ricorda tanto il buon vecchio regime di Enver Hoxha, anche se lui, da buon ateo, almeno ad Allah l’onta di avvalorare le sue castronerie gliela risparmiava:-).

    >Insomma, metteli il bavaglio a questi che difendi altrimenti la tua difesa crolla;-))<
    Mi dispiace ma non ne dispongo: si sa che i bavagli sono una specialità prettamente in uso dal regime di Ahmadinejad.

    >Morale: Ritvan, ancora una volta ,hai perso una grande occasione per riabilitarti ;-))<
    Già. Dici che per questo bastano 100 frustate in piazza, oppure sono tanto irrecuperabile che sarebbe meglio mi facessero penzolare da una gru col cappio al collo?:-).

    >PS – spero che nessun rompicoglione voglia sfruttare la discussione ed spero che Miguel non perda tempo a cancellare i commenti fuori luogo contro me, Ritvan e chiunque altro.< No, no, stai tranquillo, il proteiforme Innominato ha imparato la lezione, pertanto continueremo a vedercela da soli io e te: magari con qualche capatina anche del mio Illustrissimo Collega avv. Francesco Da Milano.

  83. RitvanShehi says:

    >Ritvan #75

    Dai, sinceramente, non puoi dire che tiro il sasso e nascondo la mano – ma se ogni volta che qualcuno mi interpella su un mio argomento gli rispondo con più coerenza e dettagli possibile… Ma non puoi certo dire che mi nascondo – onestamente_ L.M.< Era una metafora, mio buon Leonardo. Coerenza e dettagli, questi ultimi magari sull’ultima partita della Coppa del Campioni:-) servono a poco dopo aver lanciato precise accuse. Servono, invece, prove concrete. Se non le tiri fuori, per qualsiasi motivo, non “nasconderai la mano” esattamente, ma credo che tu ci vada abbastanza vicino:-)
    >Sul caso delle mine, per esempio_ <
    Ecco, bravo, facciamo un esempio.

    >Ci sono o non ci sono trattati, internazionali, privati, all’amatriciana, che ne proibiscono forse la produzione, di certi tipi almeno…<
    Stai sicuro che se tale proibizione esiste, quelle di tipo proibito non verranno mai prodotte dalle fabbriche bresciane. Sarebbe un po’ come se uno impiantasse uno stabilimento di raffinazione della cocaina, con tanto di insegna al neon:-).

    >e comunque lo smercio in territori di guerra stranieri??<
    Ahi, ahi, qui cominciano i dolores! Le casse di armi mica c’hanno scritto sulla bolla d’accompagno ” destinazione: territorio di guerra”, sai:-). Di solito, sono ufficialmente destinate a un paese che non ha fatto una guerra negli ultimi 100 anni:-). Poi, da lì che fine fanno mica possono andare a ficcare il naso Prodi, berlusconi e sarkazzo d’altri politici italici! Rassegnati, caro mio!

    >Ci sono o no trattati, idem come sopra, che proibiscono lo stesso smercio per le armi??<
    Sì, ma vedi sopra.

    >Ci sono privati che violano quei trattati??<
    E’ probabilissimo, anzi, direi certissimo (altrimenti sia i dittatori in carica che i loro altrettanto sanguinari antagonisti dei “Movimenti di Liberazione Der Cazzo” sarebbero costretti a combattersi a pietre e bastoni:-) ) ma, ripeto, chi le vende al paese in pace da 100 e passa anni non ha più alcuno strumento giuridicamente valido per controllare la susseguente trafila di quelle armi. Arirassegnati!:-)

    >Siamo o non siamo noi i ‘creatori’ e ‘sviluppatori’ del Diritto??<
    Sì, ma ogni Diritto ha anche il suo Rovescio:-) e su quello c’è poco da fare. Aririrassegnati!:-)

    >Quindi vorrei che facessimo qualcosa contro quei privati fisicamente residenti nei nostri paesi che violano quei trattati_<
    E questo il punto, caro mio. Quei privati non sono “fisicamente residenti” nel tuo paese. Ma se per improbabilissima ipotesi lo fossero, non credi che sarebbe compito della Gloriosa Magistratura Italica, Poderoso Baluardo Contro Ogni Nequizia Ed Ingiustizia (e non del sig. Prodi, Berlusconi o sarkazzo d’altri politici) perseguirli, chessò sottraendo magari un po’ del suo prezioso tempo all’immane fatica di inquisire il portavoce di Fini perché si tromba (anzi, no, non se la tromba affatto, sono solo amici:-) ) la futura fidanzata di Briatore o il figlio dell’ultimo re d’Italia perché tira sul prezzo delle puttane?:-)

    >E credo che qualcuno preposto a farlo ci debba essere nei nostri, Europa, Italia, organi istituzionali_

    Mi sembra ovvio e lineare_ <
    Già, lapalissiano, direi:-). Solo che te la prendi con gli organi istituzionali sbagliati. Vedi sopra. E se tu scrivessi una lettera al CSM, chiedendo che – fatta salva la riservatezza delle indagini penali, escluse quelle che finiscono regolarmente sui giornali:-) – ti informasse sull’eventuale esistenza di tali inchieste e relativi esiti?:-)

    >Poi se le armi le smerceranno i cinesi, gli indiani, i giapponesi, già me ne frega meno – oppure davvero non ci posso fare quasi nulla_<
    Oppure cittadini italiani residenti in Cina, India, Giappone o altro, che hanno preso la cittadinanza di quei paesi e pertanto non perseguibili dalla magistratura italiana perché non estradabili. O semplicemente residenti in paesi che non hanno trattato d’estradizione con l’Italia…Eh, mio caro LM, quanto hai ancora da imparare su queste faccenduole:-).

    >Te dici che io non c’entro niente con quello che fanno Prodi & C. – o i mercanti di armi privati italiani – o gli altri governi europei – o addirittura gli USA_<
    Aridaje col Mortadella! Ma se ti ho appena dimostrato che non c’entra nulla, per quanto mi stia sulle balle! Basta, ci rinuncio, con te non parlo più!:-)

    >Io non credo proprio che sia così_<
    Ah, beh, se è una questione di Credo, allora rinuncio davvero: sarebbe come tentare di convincere Francesco che Dio non esiste:-).

    >I politici che mi rappresentano, sia in Italia che in Europa, stanno tutto il santo giorno a deliberare e intrecciare vincoli con gli altri stati europei – ormai la CE in campo commerciale e militare ha una maglia di relazioni che la rendono quasi compatta come un solo organo_<
    E allora? Puoi sempre scrivere a Bruxelles, li c’è pure un certo Frattini, non so se conosci:-). Ma se tu credi che la sullodata “maglia di relazioni” UE consenta a Lidia Menapace (un cognome che è una garanzia:-) ) di chiedere conto a Sarkozy delle armi che manda in Ciad, ti sbagli di grosso: il buon Sarkò le risponderà – se la degnerà di una risposta – con l’equivalente politichese francese della ben nota frase italica:”Fatti li cazzi tua!”:-)

    >E peraltro sempre i politici miei rappresentanti, insieme a tutto quest’organo europeo, con gli USA e molti altri paesi occidentali extraeuropei ci collaborano continuativamente e attivamente, in sincrono perfetto e sempre al di fuori dei vari mandati elettorali_<
    Già, La Perfezione fatta Collaborazione:-). Peccato che ci sono paesi non “collaborazionisti”, guardacaso quelli in cui hanno residenza la maggior parte dei “galantuomini” che trafficano in armi. Che facciamo, li bombardiamo? Li colpiamo con l’embargo? Tutti? Ma se solo per l’embargo degli USA su Cuba ci state frantumando i maroni da 40 e passa anni! Ci inventiamo nuovi “stati canaglia”? Con che faccia di bronzo poi, se la Francia, membro dell’UE, mica pizza e fichi e isole Kayman, ospita e coccola e lascia circolare tranquillamente nel suo territorio centinaia di terroristi italici, pulendosi il culo con le sentenze definitive emesse “in nome del Popolo Italiano”, sentenze che dimostrano inequivocabilmente che gli amichetti italiani dei francesi non hanno venduto armi a potenziali e non meglio identificati assassini, bensì hanno proprio assassinato o complottato per assassinare di persona! Ma mi faccia il piacere, mi faccia, direbbe il compianto Totò!:-)

    >Quindi non capisco su che punti ti basi quando dici che quelle scelte non mi dovrebbero riguardare, o che i ‘miei rappresentanti’ non c’entrano nulla_ <
    Sui punti di cui sopra.

    >Prova a spiegarmelo, e vediamo se c’è un buco logico nel mio punto di vista_<
    Una voragine, direi:-). Vedi sopra.

    Ciao

  84. utente anonimo says:

    scusate per la confusione tra 47 e 74;-))

    Comunque Ritvan, devi sapere meglio di me che Bush è andato in medioriente solo per mettere tutti contro l’Iran (lo ha detto senza mezzi termini lui stesso prima di partire) e la cosa sulle minacce alle navi faceva comodo a lui.

    reza

  85. RitvanShehi says:

    >scusate per la confusione tra 47 e 74;-)) reza<
    Ti perdono, fratello: vai e non peccare più!:-)

    >Comunque Ritvan, devi sapere meglio di me che Bush è andato in medioriente solo per mettere tutti contro l’Iran (lo ha detto senza mezzi termini lui stesso prima di partire)<
    Oh, beh, se lo ha detto lui bisogna credergli. Almeno stavolta:-).

    >e la cosa sulle minacce alle navi faceva comodo a lui.<
    Senza dubbio. Pertanto, io, se fossi stato al posto di quei Gloriosi Pasdaran tanto appassionati alle acrobazie nautiche, in quei giorni mi sarei preso qualche giorno di ferie arretrate e sarei andato a pesca:-).

  86. comictadpole says:

    OK Ritvan – ti ringrazio perchè tra l’altro mi aiuti anche ad essere più sintetico_

    Te mi dimostri, con esempi, che nella quasi totalità dei casi l’attività illegale di smercio delle armi a dittatori del 3° mondo, attività che vide fra i suoi pionieri anche il sublime Arthur Rimbaud, non più virgulto della poesia universale, è fatta da criminali ‘privati’ che si appoggiano all’infima legalità di quelle stesse aree – senza nessuna possibilità di intervento diretto da parte nostra_

    E fin qui tutto bene_

    Poi però mi informi che i francesi qualche pastrocchio ufficiale, o con base in Europa, lo fanno_

    Ecco – allora – posso io come cittadino europeo incazzarmi, e denunciare la cosa a più persone possibili, e protestare, e cercar di prentendere che questa attività venga censurata??

    E posso chiamarla ‘ingerenza’ o ‘tassello, mattoncino dimensioni Lego di un gomitolo di comportamenti definibile per convenzione Imperialismo’??

    Ma se vuoi, appunto, lo possiamo chiamare anche Ubaldo, e accordarci, tipo orchestra, sulla forma e dimensioni variabili che questo abbia_

    E mi sbaglio quando osservo che di quei tasselli, in campo economico e finanziario, strettamente politico, in posizioni anche totalmente occulte che vengono messe in luce da indagini indipendenti, ne esistono talmente tanti da costruire un edificio in cantiere??

    E quindi, questo benedetto problema dello squilibrio e abuso di potere, e della nostra intromissione diretta, che per molti aspetti avviene con forme di ‘violenza’ più o meno esplicita, esiste o ce lo inventiamo noi ‘artisti bohémiens’ dell’attualità??

    Mille grazie comunque_ E vediamo a che punto fermo si arriva almeno con questo binario_

    L.M.

  87. RitvanShehi says:

    >OK Ritvan – ti ringrazio perchè tra l’altro mi aiuti anche ad essere più sintetico_ L.M.<
    Non c’è di che. Puoi chiamarmi se vuoi “il mio sintetizzatore di fiducia”:-)

    >Te mi dimostri, con esempi, che nella quasi totalità dei casi l’attività illegale di smercio delle armi a dittatori del 3° mondo, attività che vide fra i suoi pionieri anche il sublime Arthur Rimbaud, non più virgulto della poesia universale,<
    Ah, non lo sapevo! Però, ti faccio osservare che nel XIX secolo il punto di vista etico, morale, nonché legale sul commercio delle armi era leggermente:-) diverso da quello del XXI secolo. Altrimenti finiremmo per fare come Sartori (Andrea, quello del blog di Sherif e amico di Allam, non Giovanni, l’illustre politologo) che ogni due per tre non ha di meglio da fare che lanciare un’accusa di pedofilia al Profeta Maometto:-).

    >è fatta da criminali ‘privati’ che si appoggiano all’infima legalità di quelle stesse aree – senza nessuna possibilità di intervento diretto da parte nostra_<
    Mirabilmente sintetizzato.

    >E fin qui tutto bene_ <
    Si fa per dire, ovviamente.

    >Poi però mi informi che i francesi qualche pastrocchio ufficiale, o con base in Europa, lo fanno_<
    Già. Ma purtroppo non ne ho le prove. Sai, i francesi hanno un concetto vicino al sublime per lo Stato e – de relato – per i suoi segreti. Lì mica ci sono dissobbedienti a fare le talpe, quando si tratta di nascondere qualcosa che possa macchiare la “Grandeur de la France”, dal più acceso marxista fino a Le Pen fanno quadrato peggio di una famigghia corleonese. Ecco perché dico che la Francia può (e fa) e l’Italia non può (e, di conseguenza, non fa).

    >Ecco – allora – posso io come cittadino europeo incazzarmi, e denunciare la cosa a più persone possibili, e protestare, e cercar di prentendere che questa attività venga censurata??<
    Certamente o Mio Prode e Redivivo Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura (toh, era francese pure isso, mi pare:-) ). Ma quando ti beccherai dall’Ambasciata Francese una bella denuncia per non so che codicillo del Codice Penale italico che tutela l’Onore degli altri Stati, non ci contare sulla mia testimonianza per scagionarti. Io niente sacciu!:-)

    >E posso chiamarla ‘ingerenza’ o ‘tassello, mattoncino dimensioni Lego di un gomitolo di comportamenti definibile per convenzione Imperialismo’??<
    Eh, no, perché tu hai in mano un solo “mattone” e per giunta “fabbricato” da un albanese sul gommone. E con quello cerchi di dimostrare l’esistenza di un intero cantiere edile? Mmmm…la vedo brutta per te, fratello!

    >Ma se vuoi, appunto, lo possiamo chiamare anche Ubaldo, e accordarci, tipo orchestra, sulla forma e dimensioni variabili che questo abbia_<
    Oh, beh, se proprio vogliamo cazzeggiare in libertà, io preferisco parlare d’altro:-). Perché anche la Svizzera, per dire, vende un bel po’ d’armi in giro, ma parlare dell’ “Imperialismo Svizzero” facciamo ridere i polli OGM Ross Con Qualche Cifra Dietro:-)

    >E mi sbaglio quando osservo che di quei tasselli, in campo economico e finanziario, strettamente politico, in posizioni anche totalmente occulte che vengono messe in luce da indagini indipendenti, ne esistono talmente tanti da costruire un edificio in cantiere??<
    No, non ti sbagli. Purtroppo ci vogliono le prove. E quelle devi andare a cercarle in Africa. E poi devi dimostrare che quelle prove provengono dalla Francia. Ma la Francia ci mette sopra una bella pietra tombale chiamata “Segreto di Stato”. E buonanotte ai suonatori!

    >E quindi, questo benedetto problema dello squilibrio e abuso di potere, e della nostra intromissione diretta, che per molti aspetti avviene con forme di ‘violenza’ più o meno esplicita, esiste o ce lo inventiamo noi ‘artisti bohémiens’ dell’attualità??<
    Esiste, chi lo nega. Il problema sta nel provarlo, però:-). E anche dopo averlo – per puro miracolo della Madonna di Lourdes, che si trova per l’appunto in Francia:-) – provato che gli fai alla Francia? Dalle mie parti, per esprimere impotenza nei confronti di chi merita una punizione ma non gliela puoi dare si dice “gli radi il culo”:-).

    >Mille grazie comunque_ E vediamo a che punto fermo si arriva almeno con questo binario_<
    Temo che sia proprio un binario morto. Con una bella lapide sopra, dove sta scritto “Segreto di Stato”. (e adesso mi aspetto il solito anarcoide che grida garrulo:”Allora aboliamo lo Stato fetente, kompagni!”. Un po’ come dire:”Ci fa male la testa kompagni: tagliamocela!”:-) ).

    P.S. (da Ritvan in versione blandamente Calderoliana:-) ). Mio caro LM, ma non ti sembra che nosotros europei, bianchi, opulenti e schifosi:-) solo nel XX secolo abbiamo già dato – con due sanguinosissime guerre europee che a torto vengono chiamate “mondiali”, per tacer di napoleoniche e precedenti e altre – un tributo di sangue molto superiore a quello di qualsiasi altro continente, Africa compresa? Suvvia, vogliamo lasciare gli africani – visto che hanno un leggero ritardo storico – farsi anche loro in santa pace:-) e con le armi che si possono permettere di comprare le guerre che vogliono, finché non si convinceranno a loro spese che la peggior pace è migliore della miglior guerra e manderanno aff…lo i mercanti d’armi di qualsiasi religione, colore, nazionalità e credo politico? Si chiama “Principio di Responsabilità”. Meditate, cari “bohemiens”, meditate….

  88. utente anonimo says:

    Temo che sia proprio un binario morto. Con una bella lapide sopra, dove sta scritto “Segreto di Stato”. (e adesso mi aspetto il solito anarcoide che grida garrulo:”Allora aboliamo lo Stato fetente, kompagni!”. Un po’ come dire:”Ci fa male la testa kompagni: tagliamocela!”:-) ). Ritvan

    10 anni dopo la fine della sanguinosa guerra Iran-Iraq, voluta da Saddam Hosein e finanziata dagli sciechi arabi coi petrodollari, e gestita militarmente dagli strateghi yankees, un fascicolo di quei “segreti di stato” venne declassificato, il fascicolo riguardava il rifornimento delle armi chimiche a Saddam.

    Secondo quei atti ufficiali, furono gli israeliani a fornire la mano criminale di saddam con le armi chimiche che poi lui ha usato contro le truppe iraniane.

    Però quando gli iraniani denunciarono il fatto all’ONU, furono proprio gli Stati Uniti a bloccare ogni iniziativa dell’ONU di controllo della veridicità della denuncia iraniana.

    Spero che tu non te ne esci ora con le solite parole tipo; “beh, loro almeno ,ognitanto, rivelano qualche segreto, mentre gli ayatollah li tengono sempre nascosti”.

    reza

  89. RitvanShehi says:

    >Spero che tu non te ne esci ora con le solite parole tipo; “beh, loro almeno ,ognitanto, rivelano qualche segreto, mentre gli ayatollah li tengono sempre nascosti”. reza< Oddio, reza, stai acquistando il dono della preveggenza!! :-). Infatti avrei detto proprio questo! P.S. Ovviamente dando per scontato (quanto sono bbbuono!) che la tua storia sia vera e non la solita bufala cucinata alla brace a Teheran:-)

  90. utente anonimo says:

    LM,

    la mia era, abbastanza ovviamente, una battuta sule differenze tra noi, non una dichiarazione di incommensurabilità.

    Reza,

    se osi ancora parlare di regalare il petrolio con il barile a 95 dollari vengo a Roma e ti meno! :)

    e poi meno l’ambasciatore iraniano!

    però in effetti pare che la storia dell’audio sia una bufala a stelle e strisce, ergo consiglio il doppio di attendere che la buriana bushana sia passata.

    Reza, se il governo iraniano pensava di poter vincere la guerra contro Saddam senza provocare la reazione del resto del mondo dovresti revocare la tua fiducia. Non credo che Allah abbia mai dato ad un governante il permesso di essere stupido.

    X LM la battuta sulla minore pericolosità dell’atomica iraniana rispetto a tutte le altre non la ho capita.

    problema della intromissione: questi hanno chiesto e preteso l’indipendenza, ora giocano al gioco della politica internazionale con le bastarde regole in vigore. quelle per cui la Francia salva Alitalia distruggendo Malpensa … conosco una sola istituzione che proclami davvero che la politica internazionale deve seguire altre regole, ed è la Chiesa Cattolica. Che nell’agire concreto tiene molto in considerazione la distanza tra ciò che è giusto e ciò che è.

    Se io provassi a vendere copie cinesi degli AK47 agli indipendentisti del Nebraska o di Harlem, il governo USA mi pelerebbe il didietro e pure il davanti. E’ quello che mi ferma, non le leggi e i trattati.

    O sbaglio?

    Francesco

  91. utente anonimo says:

    >regalare il petrolio con il barile a 95 dollari< Si Francesco, è praticamente regalato a questo prezzo.
    Il pterolio è un bene dalla quale dipende, pienamente, la vita dell’occidente e quindi, il suo sviluppo ed il suo benesere.

    Io manderei via tutti quei sciechi corrotti e instaurerei Repubbliche islamiche in tutti i paesi islamici proprio sul modello iraniano e poi, venderei quel petrolio al prezzo giusto all’occidente, facendo tornare i profitti nei paesi islamici invece che nelle banche occidentali………… . . .

    Era solo una descrizione semplice di quanto grato deve essere l’occidente all’Islam, per tutto ciò che ruba ai musulmani, potevo andare oltre ma mi fermo qui, spero solo che, un giorno, gli occidentali si svegliano, liberandosi dall’incubo che chiamano vita, prima che merde come Bush o Berlusconi si multiplicano.

    Questa è una guerra vera mio caro, ogni giorno la gente muore per le strade palestinesi, afghani, iracheni e libanesi, mentre quattro luridi sionisti (e i loro servi) si arricchiscono sulla loro sangue, e non lasciano a te nessuna scelta che essere egoista e nasconderti nelle tue credenze quindi, si nutrono dal sangue di quei innocenti, e si nutrono dalle tue (tu ipotetica) ingenuità e paure.

    reza

    PS – Vuoi saperequale è il prezzo giusto, attalmente stimato dal British Petrolium per il petrolio dei paesi della regione del Golfo Persico ?

    135 dollari al barile.

  92. RitvanShehi says:

    Reza, in confronto a te Savonarola era un povero pirla:-). Chapeau!

  93. utente anonimo says:

    Ah, io?

    Il prezzo del petrolio dell’OPEC è 75 dollari al barile.

    Il prezzo del petrolio americano è 100 dollari al barile.

    Quando il petrolio dell’Opec viene venduto, la trattazione è ormai fuori dal controllo dei paesi Opec ma rimane nelle mani di speculatori occidentali.

    Una nave petroliera che parte da Dubai con 300 mila tonnellate di petrolio comporato a 75 dollari al barile, da parte di una compania petrolifera occidentale (la famose ex sette sorelle che oggi sono diventate tre), è un capitale nelle mani di quella compania e il suo carico viene trattato successivamente da questo, che speculando vende il carico a prezzi maggiori, fino a 100 dollari, per fare soldi.

    Come vedi mio caro, hai sbagliato l’indirizzo, non sono io savonarola, getta lo sguardo altrove e vedrai che quelli che difendi sono traditori dei loro stessi popoli.

    reza

    PS – è inutile dire che con la cazzata sulle barche iraniane, inventato dall’aministrazione Bush e contraddetto da tutti gli organi militari competenti americani, chi ci ha guadagnato, quando il prezzo del petrolio è andato su di ben 3 dollari, era proprio Bush il petroliere o savonarola.

  94. fmdacenter says:

    PS – Vuoi saperequale è il prezzo giusto, attalmente stimato dal British Petrolium per il petrolio dei paesi della regione del Golfo Persico ?

    135 dollari al barile.

    ???

    fonte? e perchè un bene che costa una decina scarsa di dollari dovrebbe valerne 135? hai bisogno di soldi per comprare l’isola dei gormiti ai tuoi bambini ;)?

    ciao pazzerellone

    Francesco

  95. comictadpole says:

    Ritvan (88) – brevi risposte generali

    L’Imperialismo di cui parlo almeno io è occidentale a tutto tondo – quando uno fa osservazioni un po’ fissate sugli USA di solito è solo perché lì si concentra l’origine della maggior parte di quei comportamenti, ma anche Francia, Inghilterra, Germania, etc.. fanno le stesse politiche disinvolte, soprattutto industriali e finanziarie_ Tanto per fare un esempio, basta vedere le pressioni e lo ‘squalismo’ della Spagna degli ultimi 15 anni in America Latina_

    E la Svizzera che citi tu è elemento di punta di questo meccanismo, direi (Nestlè, banche, armi, ..)_

    Mi va bene lasciargli in mano la loro propria responsabilità, ma vorrei che noi non ne fossimo per niente corresponsabili e tagliassimo ogni ponte con loro, con chi ci va per delinquere e con chi si inciucia con loro in terreni ambigui fra mafia e accumulo di potere, fra utilità da un lato e danno dall’altro_ Ma te, alla luce di ciò, ti sentiresti stupido, o idealista, o fuori strada, o con velleità da supereroe se cercassi nel tuo piccolo, con gli strumenti minimi che hai, di tappare le falle che vedi nello scafo del sistema?? Anche se il rapporto per dimensioni è come una formica contro un carrarmato_ Per me, ‘il mio piccolo’ significa confrontarmi con gli altri costantemente, come mi piace fare qui, e far circolare più idee e infomazioni possibili fra noi vermiciattoli che formiamo la base, che lavoriamo la terra su cui si dovrebbe fondare tutto il resto_ Probabilmente neanche a te fa tanto schifo se eri così attivo nella tua Albania post-comunista, e se ci credevi tanto che le conseguenze ti hanno portato a lasciare addirittura il paese_

    Sono d’accordo che l’anarcoide garrulo griderebbe proprio quanto dici te – io invece non grido nemmeno ‘aboliamo il Segreto di Stato’, al limite, se mi viene spiegato che ha una sua utilità – ma almeno pretenderei, per civiltà, che dopo 25 anni cadesse, come fanno gli americani, che infatti non riusciamo mai a copiare nelle cose più avanzate_

    Allora, io lo capisco che le tue ‘pignolerie’ e quelle di Francesco sono dovute anche a rifiutare ogni traccia di assolutismo o ideologismo dei posts di Miguel, ma fammi provare a dargli un titolo, una carica, a questo perfido ‘blob’ occidentale_ Forse proverei a definire questo ‘Imperialismo’ come “ingerenze e pressioni da posizione quasi di abuso di potere, derivanti da interessi comuni o contigui di un blocco geopolitico su tutte le aree meno sviluppate della Terra e perseguiti come primo fine unico, a prescindere da altre esigenze o da risultati più o meno dannosi sulla società, che tendono anche a coordinarsi e a giustificarsi ideologicamente”_ Il che non vuol dire assolutamente ci sia una ‘stanza dei bottoni’ dove si riuniscono tutti i ‘cattivi’, Pinguino, Joker, Lex Luthor, Folletto Verde, a tramare ogni giorno come schiavizzare i più deboli e mantenere il potere, e poi conquistare il mondo tipo Pinky & Dr. Brain_

    Solo che da quelle ingerenze si creano col tempo le basi per cui, per tutti ‘loro’, alla fine ‘noi’ diventiamo invasori dannosi_

    L.M.

  96. comictadpole says:

    Ritvan (88) — 2 esempi

    Sul piano teorico, ecco un esempio estrapolato dal contesto_ Se in un paese vengono fuori delle leggi che distruggono il tessuto lavorativo, precarizzano le vite e tolgono benessere materiale alla popolazione, è ovvio che la gente si incazzerà_ Ed è molto probabile che non se la prenderà solo con i diretti responsabili: politici, sindacati, gli imprenditori più avidi e menefreghisti, accademici e intellettuali fra le nuvole o pagati, i propri padri, loro stessi che non si erano accorti di dove sarebbero stati portati dai dirigenti che avevano osannato fino a ieri – ma magari cominceranno a prendersela anche con ‘categorie’ immaginarie di nemici: lo Stato, i ricchi, gli stranieri, i vicini di casa un po’ troppo strani – cioè in parte tenderanno a ideologizzare il problema perché, essendo un’astrazione, lo rende apparentemente più facile da spiegare, digerire e affrontare_

    In parte verranno anche molto più facilmente strumentalizzati da chi con quella dinamica ad innesco spontaneo sa di poterci guadagnare tonnellate di potere_ Pensa per esempio alla differenza esponenziale fra le idee della Lega appena nata e i suoi atti e posizioni successivi, strumentali al 99%_ O pensa a quelle ‘nostre’ imposizioni che produssero nella società tedesca degli anni ’20 una vita così miserabile_

    Questo fenomeno rende quindi comprensibili, benché mai giustificabili, certi atteggiamenti – perfino quelli violenti, da parte di chi quelle ingerenze le subisce come violenze implicite_ Nel senso che ci serve muoverci su questa direttrice di analisi se vogliamo capire il problema delle relazioni internazionali fra blocchi, sociali e culturali – non possiamo certo liquidarlo cercando di dire che non esiste il più possibile delle volte, o raccontandoci che se reagiscono in un certo modo è solo perché ‘sono tutti psicopatici’, ‘sono tutti animali’, ‘sono tutti cattivi perché infedeli’, o stupidaggini simili_

    E infine sul piano pratico, che ti piace sicuramente di più, e tornando anche alla tua voglia di ‘prove provate’ – ecco un altro esempio proprio di questi giorni_ Un po’ sullo sviluppo del famoso “Io so” di Pasolini_

    La famosa lettera in tedesco dei dirigenti Thyssen-Krupp_ Quella lettera dimostra che l’impresa, nonostante le responsabilità dirette per la tragedia, pensa solo a come svicolare da esse, a come punire i dipendenti coinvolti, a come frignare, il tuo tanto odiato ‘chiagni e fotti’ così deleterio come un esercito di tarli, puntando il dito verso argomenti che non hanno nessun senso nei confronti dei fatti puntuali_ Come un ragazzino che stupra la compagna di classe e poi dice ‘ma lei era in minigonna e con l’ombelico di fuori, e poi è sempre stata una zoccola, lo sanno tutti, come lo sanno di sua madre e di sua sorella, e poi i ragazzi mi prendevano per il culo che ero un fifone e senza palle’_ Solo che non è assolutamente perdonabile per un gruppo di dirigenti impresariali l’essere come un ragazzino delle medie_

    Allora quella lettera riflette un comportamento molto comune da parte dell’imprenditoria, e lo sa sulla sua pelle chiunque lavora_ E’ ovvio che non c’è un ‘piano scritto da Rockefeller e diretto a tutti gli imprenditori occidentali’ per comportarsi così e schiavizzare i dipendenti_ Ed è ovvio che gli imprenditori non sono i Freddy Kruger della società, ma una delle sue componenti fondamentali_ Però quella lettera è come un tassellino di un puzzle enorme, di cui non potrai mai trovare tutti i tasselli e rimane sempre incompleto, ma che anche senza dettagli capisci benissimo lo stesso cos’è, perché è qualcosa che è sempre esistito, perché è qualcosa di conosciutissimo_

    E’ un comportamento coordinato e continuativo, il loro co.co.co, sebbene più o meno spontaneo, di una parte di imprenditoria per usare più potere del lecito sui loro subordinati_

    Ti bastano queste come prove?? Nel nostro caso specifico, inchieste giornalistiche, saggi, forum, studi accademici, pubblicazioni di critica storica e di economia politica, etc..

    E’ ovvio che qui non mi metto a ricercarmele, per spreco di tempo, ma non mi vorrai mica dire che con tutto quello che sai, proprio per pura casualità non sei mai mai incappato in uno di questi ‘studi-tassello’ in vita tua??

    L.M.

  97. comictadpole says:

    x Francesco (91)

    Senti – sarò anche ignorante io, ma ancora mi sembrano molto più pericolose per la stabilità mondiale le atomiche americane, russe, cinesi o pakistane_ Poi vengono quelle israeliane, a una certa distanza_ Le eventuali atomiche iraniane, quando e se le avranno, mi sembrano più vicine a queste ultime, perché per parlare terra terra entrambi i gruppi dirigenti mi sembrano sì un po’ rintronati, ma non vedo comunque la minima convenienza ad usarle in luogo che tenerle come deterrente_ Fra i 2, Israele lo vedo una spanna più avanti perché è quello con il fondoschiena più coperto, e un pretesto qualsiasi per buttarle se lo potrebbe sempre trovare, ad hoc_

    Scusa, perché dici che in base a quelle regole internazionali comuni la Francia distrugge Malpensa?? – e poi, se non lo distruggesse ma lo ridimensionasse e basta?? e se fosse davvero un ridimensionamento necessario come dicono??

    In fondo i nostri amministratori fino ad oggi non hanno dimostrato di capirne un gran che – sembravano più dei pizzaioli buttati su una torre di controllo per sbaglio_

    Riconosco la defaillance di non essermi mai messo a studiare le direttive di politica internazionale del Vaticano – ma ammetto con piacere che dai pochi discorsi generali ascoltati, sia quello che diceva Wojtyła in materia, sia quello che dice Ratzinger, non mi trovano quasi mai in disaccordo_

    Ma perché le critiche che fa la Chiesa vanno bene e quelle che fanno altri ambienti sarebbero tutte infondate o ideologiche??

    Fra parentesi, le proteste dei ‘Talebani da’a Sapienza’ contro la visita di Ratzinger sono altrettanto totalitarie e integraliste che le peggiori posizioni di integralismo espresse dalla Chesa nella sua storia_

    Sull’ultimo paragrafo non sbagli nemmeno di 1 millimetro_

    L.M.

  98. comictadpole says:

    PS

    Io comunque, appena scoppiato il caso con l’AIEA, al posto di Ahmadinejad avrei fatto una cosa semplice semplice_ Un giorno mi sarei presentato in conferenza stampa alla CNN di Beirut e avrei detto:

    “Vi informo signore e signori che noi le atomiche le abbiamo già da 6 anni, 100 testate del tipo .. .. .. (con tutti i dettagli) – la nostra intenzione morale è di non usarle mai per attaccare ma solo come deterrente – a buon intenditor.. )_

    L.M.

  99. fmdacenter says:

    x LM

    su Torino, io aspetto di sapere cosa è successo e quali norme di sicurezza sono state violate (meri fatti).

    Poi rimarrà un problema: i sindacati, e i lavoratori, erano complici dell’azienda nella (eventuale) violazione delle norme di sicurezza per tenere ancora un pò aperta l’acciaieria?

    Problema secondario rispetto alla responsabilità dei padroni di garantire condizioni di sicurezza sul lavoro almeno pari a quelle prescritte dalle leggi, di certo.

    Su Torino: posso essere d’accordo al 100% con quello che scirve il crucco, però la hanno comprata loro l’acciaieria lì, quindi erano cavoli loro gestire la città “comunista”.

    La tentazione di usare altri essere umani come cose è ineliminabile (credo che anche i selvaggi dell’Amazzonia abbiano la tentazionedi mandare Cecco o’ fesso a controllare se il giaguaro è morto o ferito …), non la vedo come una specifica tara del capitalismo.

    Su Malpensa: i cari amici francesi ridimensioneranno Malpensa e questo, casualmente, favorirà Parigi … in maniera del tutto legale. Come il 99% dell’imperialismo. Coglioni noi che glielo permettiamo e 100% colpa nostra.

    Ritengo, in questo differisco forse dalla Chiesa, che anche le nazioni povere siano responsabili della difesa dei propri interessi. Se non fosse così, non avrebbero i requisiti per l’autogoverno.

    Francesco

  100. RitvanShehi says:

    Mio buon reza, dalla tua risposta si evince chiaramente che tu non conosci il significato corrente del termine “savonarola”:-)

  101. falecius says:

    “Solo che non è assolutamente perdonabile per un gruppo di dirigenti impresariali l’essere come un ragazzino delle medie_ ”

    Non è perdonabile (su questa terra; poi Dio se la vedrà come vuole) neanche lo stupro del ragazzino delle medie.

  102. comictadpole says:

    Sì lo so Falecius – io non parlavo del fatto in sé – ma del non prendersi le proprie responsabilità, del non fare un esame reale e concreto, e reagire con la stessa serie di ‘fantasie-fuga’ di un adolescente disturbato_ Non mi sembra il massimo dell’auspicio per una società avere dirigenti che ‘pensano’ come un ragazzino disturbato_

    L.M.

  103. utente anonimo says:

    @Ritvan

    Devo ammettere che hai capito bene, lo avevo sentito solo nominare, ora però, leggendo la sua biografia sulla wikipedia, mi sta piacendo.

    Pensavo invece che stai parlando di quel tipo che, ai tempi dei Papa Re, metteva le bombe a Roma quindi, come direbbe quel cane di Fede; “terrorista”.

    reza

    PS – vi pregherei però di prendere in seria considerazione il fatto che, per il programma iraniana di strategia economica sociale ventennale (Art 78, par 14, com 2 secondo cui , “investire sulla produzione di sotto prodotti petroliferi che risultano più redditizi per oltre il 45%…………….) è il dovere di ogni governo iraniano di trovare, entro 10 anni, una totale sostituzione al fabbisongo energetico interno al paese.

    Il governo di Ahmadinejad è attualmente sotto accusa (sia da parte dei riformisti di Katai, che dai moderati di Rafsanjani) di essere in ritardo di tre anni sulla tabella di marcia prestabilita dalla “corte dei conti” iraniano.

  104. fmdacenter says:

    Cosa sono i sottoprodotti petroliferi?

    Di solito si intende la benzina, mi pare.

    Eppure non state costruendo raffinerie.

    Francesco

  105. falecius says:

    Francesco: plastica e fertilizzanti. Anche se non ho idea di come sia messo l’Iran in quel campo.

  106. RitvanShehi says:

    >Per me, ‘il mio piccolo’ significa confrontarmi con gli altri costantemente, come mi piace fare qui, e far circolare più idee e infomazioni possibili fra noi vermiciattoli che formiamo la base, che lavoriamo la terra su cui si dovrebbe fondare tutto il resto_ Probabilmente neanche a te fa tanto schifo se eri così attivo nella tua Albania post-comunista, e se ci credevi tanto che le conseguenze ti hanno portato a lasciare addirittura il paese_ LM< Ma mica ho detto di fregarsene io: solo che non ci si dovrebbe fare eccessive illusioni. >La famosa lettera in tedesco dei dirigenti Thyssen-Krupp_…<
    Idem come sopra. Mai detto che la Thyssen-Krupp o qualsiasi altra impresa industrial-commerciale sia una congrega di santi e, del resto, quando si tratta di difendere i propri interessi dal più umile proletario nullatenente al più ricco banchiere spesso e volentieri si fa strame dell’equità e dell’etica. Solo che qualcuno questo strame stranamente lo vede solo nella Thyssen-Krup e simili, qualcun altro negli islamici, qualcun altro negli ebrei e così via….Molto efficace in questo senso la battuta di Francesco:”credo che anche i selvaggi dell’Amazzonia abbiano la tentazione di mandare Cecco o’ fesso a controllare se il giaguaro è morto o ferito ..”:-).

    >sarò anche ignorante io, ma ancora mi sembrano molto più pericolose per la stabilità mondiale le atomiche americane, russe, cinesi o pakistane_ Poi vengono quelle israeliane, a una certa distanza_ Le eventuali atomiche iraniane, quando e se le avranno, mi sembrano più vicine a queste ultime, perché per parlare terra terra entrambi i gruppi dirigenti mi sembrano sì un po’ rintronati, ma non vedo comunque la minima convenienza ad usarle in luogo che tenerle come deterrente_ Fra i 2, Israele lo vedo una spanna più avanti perché è quello con il fondoschiena più coperto, e un pretesto qualsiasi per buttarle se lo potrebbe sempre trovare, ad hoc_ < Ecco, l’hai detto all’inizio e io concordo con te:-). Vedi, fratello, tu ignori (ma volutamente,eh:-) ) che tutti gli altri Stati da te menzionati l’atomica la tengono in nome dello Stato. Solo l’Iran la terrebbe “in nome di Dio”: e quando uno ha a portata di mano un’atomica e parla (o crede di parlare) con Dio in persona a proposito dell’uso della stessa, io tremo molto di più che in qualsiasi altra situazione. E che cazz’ ne so io come la pensi veramente il Dio di Ahmadinejad sull’uso dell’atomica?:-)

  107. fmdacenter says:

    Falecius

    quanto petrolio ci vuole per soddisfare la domanda iraniana di plastica e fertilizzanti?

    in tutto il mondo si usa il petrolio per scopi diversi senza immaginare che in breve tempo non ce ne sarà abbastanza da poterne usare per produrre energia.

    A me quella motivazione puzza di “bushata” alla grandissima.

    Francesco

  108. falecius says:

    quanto petrolio ci vuole per soddisfare la domanda iraniana di plastica e fertilizzanti?

    Non ne ho la più pallida idea.

    in tutto il mondo si usa il petrolio per scopi diversi senza immaginare che in breve tempo non ce ne sarà abbastanza da poterne usare per produrre energia.

    Lo si immagina, lo si immagina. Infatti si è sopra i 100 dollari al barile. Ah, l’aumento del costo dei generi alimentari è legato anche a quello del petrolio, sia per via dei suoi effetti sui carburanti che sui fertilizzanti e gli altri agenti chimici agricoli.

    (la mia fonte è il blog Petrolio di Debora Billi)

  109. utente anonimo says:

    Per i sottoprodotti petroliferi, intendevo tutto ciò che comprende la petrolchimica.

    Con una “hoint venture” iranoitaliano, a partire dagli anni 80, sono state costruite in Iran, una catena di 9 centri petrolchimici, i quali hanno raggiunto ora di appropriarsi di una fetta del mercato petrolchimico internazionale, per l’11 %.

    Inoltre in Iran, sono in fase di costruzione ben 5 raffinerie , solo per produrre la benzina, ciò costreà all’Iran qualche soldo in più anzi, non fu fatto prima perché veniva considerata “antieconomica” perché costava meno comprarla dall’estero, ma i yankees hanno puntato anche sulla benzia per strangolare l’Iran e quindi, il governo ha indotto un programma di “risparmio nazionale di benzina” prima che si muoversserò i bastardi bushiani, razionalizzando il consumo della benzina con le tessere magnetiche personali che vanno ricariche ogni mese per 100 litri per ogni privato e 600 per i tassisti, tanto per fare un esempio.

    Cosi i yankees se la sono presi in quel posto e due società europee , che erano i più grossi fornitori della benzina dell’Iran , hanno fallito.

    Si tratta della solita mano nera del neonazifascismo che uccide i musulmani con lo strumento del terrorismo da lui gestito, ma nominato(sempre da loro stessi) “islamico e poi manda in fallimento le società occidentali con le sanzioni all’Iran , facendo contento i sionisti, ma rendendo la gente occidentale disoccupata.

    Oltre a tuti i progetti nominati, l’Iran sta trasformando il parco macchine nazionale in auto che consumano il gas.

    reza

  110. comictadpole says:

    Ritvan #107

    D’accordissimo con te sui primi 2 paragrafi – e sulla bella battuta di Francesco_

    Sul 3°, e sulle tue argomentazioni, permettimi di giudicarle un tantino mitologiche o superficiali_

    Questa storia che Dio ispiri massacri o che i suoi fanatici se li facciano ispirare mi sembra più un mito narrativo che una realtà_ I vari dèi, incluso magari quelli orientali, massacravano, o ispiravano massacri, solo quando coincidevano con l’istituzione politica_ In quei luoghi e tempi in cui questa coincidenza non è più esistita, come nell’Occidente del ‘800/’900, stragi ben più ampie e seriali sono state imbastite serenamente dagli stati – e non sempre per evidenti interessi dei loro rappresentati, della loro comunità fondante, ma di minoranze, lobbies, caste_

    Questo mi sembra storicamente lapalissiano_

    L.M.

  111. comictadpole says:

    Sul petrolio

    E’ un dato reperibile ovunque che il primo settore per consumo di petrolio al mondo è la biochimica per l’agricoltura_

    Con il suo sviluppo nel corso del ‘900 è aumentata enormemente la resa per ettaro della terra coltivata_ Se dovesse finire l’approvvigionamento di petrolio in quel settore, la produzione agricola, e di conseguenza anche foraggi e mangimi, avbrebbe un picco negativo terrificante – con le conseguenze sull’Umanità che ci possiamo immaginare_

    Così a memoria, anche la produzione di plastiche è ai primi posti nei settori che consumano petrolio – comunque prima dei trasporti, mi sembra – ma lì per fortuna siamo migliorati parecchio con il riciclaggio_

    L.M.

  112. kelebek says:

    Per L.M. n. 111

    Firmo, sottoscrivo, confermo, condivido.

    Miguel Martinez

  113. utente anonimo says:

    Dal sacro Wikipedia :

    L’industria petrolchimica si occupa essenzialmente della produzione di prodotti semilavorati, quest’industria è caratterizzata da grandi capacità produttive e basso valore aggiunto per unità di prodotto, condizioni favorevoli all’applicazione delle economie di scala (l’Iran sarebbe una economia di scala dinamica).

    I prodotti dell’industria petrolchimica si definiscono intermedi in quanto non raggiungono il mercato degli utenti finali, ma sono impiegati come prodotto di partenza per la sintesi di altre molecole.

    I processi principali dell’industria petrolchimica sono:

    Steam cracking : produzione di etanolo di fibre tessili e di gomme……

    Reforming: per la produzione di nylon, poliesteri (PET, PBT), detergenti, polimeri……

    prodotti intermedi per l’industria chimica detto Ammonossidazione.

    Sintesi degli idrocarburi alogenati impiegati come solventi industriali ed additivi dell’industria della gomma e delle resine sintetiche.

    Sintesi dell’urea impiegata nelle resine sintetiche e la produzione di fertilizzanti.

    Il Capitale di Karl Marx (richiamandosi a Charles Babbage più che a Mill), analizza diffusamente le economie di scala (interne all’impresa) e ne conclude che come tali queste siano uno di quei fattori che inevitabilmente porteranno alla sempre maggiore concentrazione del capitale.

    reza

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