“Buone notizie da Gaza”

Il giornalista israeliano Gideon Levy, scrivendo proprio in base a una lungimirante visione israeliana, chiarisce un concetto che la cronaca tende a oscurare: il senso politico della resistenza.

Come dice lui, "Niente resistenza, niente palestinesi. Niente terrorismo, niente progresso. Se non ci fossero i Qassam, nessuno ci penserebbe alla vita a Gaza dopo il ritiro israeliano." 

E per questo intitola il suo articolo, "Buone notizie da Gaza" 
 
Ma lasciamo la parola a lui.

AUTORE:  Gideon LEVY Tradotto da  Miguel Martinez
 

Il gruppo di riservisti è rientrato in uno stato di grande eccitazione: Hamas aveva combattuto come un esercito. I compagni del sergente maggiore della riserva, Ehud Efrati, caduto in combattimento a Gaza circa due settimane fa, ha detto ad Amos Harel che "secondo tutti i parametri, ci troviamo di fronte a un esercito, non a bande”. I soldati delle Forze di difesa israeliane sono rimasti colpiti dai visori notturni dei loro nemici, dallo spazio tattico che conservavano tra di loro ­e dal fatto che persino i loro pantaloni erano dotati di elastici per tenerli stretti intorno agli stivali. Queste sono buone notizie da Gaza.

Innanzitutto, è un bene che siano stati mandati i riservisti in questa missione, “perché se queste missioni venissero lasciate ai soldati regolari, nessuno a casa capirebbe ciò che sta succedendo a Gaza”, ha detto uno di loro. Ma le notizie che i soldati hanno riportato sono incoraggianti anche per altri aspetti. Secondo le loro descrizioni, è emersa una Forza di difesa palestinese. Invece di una congrega di bande armate, si sta formando un esercito ordinato in grado di difendere la propria terra. Se si limitano a dispiegare una difesa contro le incursioni israeliane, noi non potremo vantare alcun diritto morale nei loro confronti: Hamas ha il diritto di difendere Gaza, proprio come lo Tsahal ha il diritto di difendere Israele.

La nascita di un esercito garantisce anche che, se Israele cercherà di raggiungere un accordo con il governo di Hamas, ­solo e unico modo per fare cessare il lancio dei razzi Qassam, ­ci sarà qualcuno a Gaza per impedire il lancio. L’esistenza di un indirizzo armato e organizzato nel caos di Gaza significa buone notizie anche per Israele. Ma il rispetto che i riservisti hanno provato per la maniera in cui ha combattuto Hamas potrebbe penetrare più a fondo.

“Non abbiamo mai visto i palestinesi così”, i soldati sorpresi hanno detto a  Haaretz.

Forse smetteremo finalmente di chiamarli “terroristi” e li chiameremo “combattenti”. Un po’ di rispetto per  i palestinesi e, in particolare, la fine della nostra disumanizzazione nei loro confronti potrebbe segnare l’apertura di un nuovo capitolo.

Inoltre, se questa valutazione è corretta, il fatto che sia sorto un esercito a Gaza, potrebbe impedire un’altra operazione terrestre su larga scala, con le sue molte perdite e la sua inutilità. Forse i resoconti dei riservisti dissuaderanno il ministro di difesa dall’eseguire il suo piano di conquistare Gaza e spingerà Israele, per la prima volta, a cercare un nuovo approccio con Hamas: i negoziati. Solo il riconoscimento della forza di Hamas potrebbe convincere Israele ad affrontare con cautela un’altra operazione e solo il suo rafforzamento militare ci permetterà di capire in pieno la stupidità della politica di boicottaggio che fu ideata per indebolire Hamas.

Noi abbiamo sempre agito così. Senza una violenta resistenza palestinese, la vita nell’Israele occupante è eccellente, e nessuno presta attenzione alla necessità di porre fine a tale occupazione. Niente resistenza, niente palestinesi. Niente terrorismo, niente progresso. Se non ci fossero i Qassam, nessuno ci penserebbe alla vita a Gaza dopo il ritiro israeliano.

Il nostro è un paese che è disposto a fare concessioni solo dopo che il sangue è stato versato. In seguito agli accordi provvisori che hanno fatto seguito alla guerra del Yom Kippur e fino al ritiro dal Libano e poi da Gaza, Israele ha sempre avuto bisogno di un nemico forte perché facesse qualcosa. Se non ci fosse Hezbollah, saremmo ancora in Libano; se non ci fosse Hamas, saremmo ancora a Gaza.

E’ arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo. Pensavamo forse che l’abbandono di Gaza e la carcerazione della sua popolazione sarebbero bastati per rendere gioiosa la vita in Israele? È arrivato Hamas, per ricordarci che ciò non basta. Finché non rinascerà un movimento di resistenza forte e organizzato lì, non penseremo a evacuare nemmeno un piccolo avamposto.  Ogni due settimane circa, terremo dei colloqui con il Presidente Mahmoud Abbas, andremo ad Annapolis, ma non discuteremo mai, Dio ce ne guardi, dei veri problemi.

E le nostre vite meravigliose proseguiranno, mentre in Cisgiordania, le masse si raduneranno per ore ai checkpoint, saranno umiliate e rischieranno la vita ogni volta che escono di casa.

Con queste parole, non si intende incoraggiare un’altra ondata di terrore palestinese. Si intende spingerci, per la prima volta, ad andare oltre le nostre abitudini e arrivare alla conclusione ­ questa volta senza versamento di sangue ­ che l’occupazione non può continuare per sempre. Forse la notizia degli elastici sui
pantaloni degli uomini di Hamas lo farà per noi, e si eviterà il prossimo ciclo di violenza.

——————————————————————————–

Originale da: Haaretz

Articolo originale pubblicato l’11 novembre 2007

L’autore

Miguel Martinez è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

URL di questo articolo su Tlaxcala: http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=4173&lg=it

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25 Responses to “Buone notizie da Gaza”

  1. utente anonimo says:

    Anch’io sono sinceramente ammirato della Geometrica Potenza di Hamas e della sua efficienza, ormai superiore a quella di Tsahal, persino nelle tecniche di riot control.

    Per esempio, quando migliaia di palestinesi di Gaza si sono radunati pacificamente per commemorare Abu Ammar e i miliziani (pardon: ‘soldati’) di Hamas hanno aperto il fuoco sulla folla, facendo sette vittime:

    http://tinyurl.com/ywdkzh

    Perché? Perché tiravano pietre.

    Il che, se ci pensate, è fantastico: in un colpo (di mitra) solo, si fa piazza pulita di tutta la mistica dell’Intrepido Balilla palestinese armato solo di pietre e del suo coraggio contro lo strapotere tecnologico sionista.

    Come e peggio degli israeliani, che almeno non hanno mai finto di stare dalla parte dei palestinesi o di rappresentarli, quelli di Hamas, se dei civili gli tirano pietre, gli sparano ad altezza d’uomo. Perché? Perché possono farlo, semplicemente: perché loro hanno i visori notturni e gli elastici sui pantaloni, mica come quegli altri sanculotti.

    HamaSSaSSini

  2. utente anonimo says:

    Miguel sei na continua sorpresa, anche l’ebraico conosci?

  3. kelebek says:

    Per n. 1

    Veramente anche i giornali italiani, furiosamente contrari a Hamas, hanno scritto che non si sa chi ha sparato per primo.

    Interessante invece il fatto che gli israeliani abbiano fatto passare un camion per il valico di Eretz il giorno prima, il primo camion autorizzato dopo molti giorni, solo per portare gadget e bandiere alla manifestazione dei miliziani della fazione dissidente di al-Fath.

    Miguel Martinez

  4. utente anonimo says:

    Gydeon levi non ha mai mostrato nè intelligenza nè lungimiranza ma questa volta forse ha scritto il giusto: occorrerebbe prender atto che hamas, antidemocratico o meno, è l’unica autorità a poter esercitare il potere e, in caso di accordi a possedere la forza di farli rispettare. Arafat,. infatti, non riuscì mai a portare a termine nessun accordo o trattativa con israele proprio a causa della divisione interna palestinese ed alla sua contestuale mancanza di forza per impedire allìe frange estreme di compiere di volta in volta quegli attentati che puntalmente mettevano a rischio le trattative stesse.

    Sinmpatica e singolare la considerazione di martinez che ci scrive “gli israeliani abbiano fatto passare un camion per il valico di Eretz il giorno prima, il primo camion autorizzato dopo molti giorni, solo per portare gadget e bandiere alla manifestazione dei miliziani della fazione dissidente di al-Fath.”

    Sarebbe più credibile se tale critica avesse colpito in passato chi, non necessariamente nell’ordine

    a) mandava soldi a quelle parti per finanziare attentati

    b) mandava danaro alle famiglie dei kamikazeh

    comunque l’unca cosa certa è che da una parte abbiamo qualcuno che spara ai propri concittadini

    dall’altra un nemico che cerca di ponsorizzare la fazione meno violenta, CON MEZZI PACIFICI E DEMOCRATICI (bandiere)

    nel mezzo un popolo martoriato ed oggi in cerca di pace, forse.

    Mi chiedo solo come mai uno o 7 morti… per mano di hamas pesi(no) molto meno dell’equivalente per mano israeliana.

    M. Mystere

  5. utente anonimo says:

    Innamorato dalla Palestina

    (scusa il copia incolla ma è per la poesia di Mahmud Darwish…ciao jamiyla)

    I tuoi occhi sono una spina nel cuore

    lacerano, ma li adoro.

    Li proteggo dal vento

    e li conficco nella notte e nel dolore

    cosi la sua ferita illumina le stelle,

    trasforma il presente in futuro

    più caro della mia anima.

    Dimentico qualche tempo dopo

    quando i nostri occhi si incontrano

    che una volta eravamo

    insieme, dietro il cancello.

    Le tue parole erano una canzone

    che io tentavo di cantare ancora,

    ma la tribolazione si era posata

    sulle fiorenti labbra.

    Le tue parole come la rondine

    volarono via da casa mia

    volarono anche la nostra porta

    e la soglia autunnale

    inseguendo te,

    dove si dirigono le passioni ….

    I nostri specchi si sono infranti

    la tristezza ha compiuto 2000 anni,

    abbiamo raccolto le schegge del suono

    e abbiamo imparato a piangere la patria.

    La pianteremo insieme,

    nel petto di una chitarra;

    la suoneremo sui tetti della diaspora

    alla luna sfigurata ed ai sassi.

    Ma ho dimenticato,

    oh tu dalla voce sconosciuta !

    Ho dimenticato,

    è stata la tua partenza

    ad arrugginire la chitarra,

    o è stato il mio silenzio ?

    Ti ho vista ieri al porto

    viaggiatore senza provviste … senza famiglia.

    Sono corso da te come un orfano

    chiedendo alla saggezza degli antenati:

    perché trascinare il giardino verde

    in prigione, in esilio, verso il porto

    se rimane, malgrado il viaggio,

    l’odore del sale e dello struggimento,

    sempre verde?

    Ho scritto sulla mia agenda:

    amo l’arancio e odio il porto,

    ho aggiunto sulla mia agenda:

    al porto mi fermai

    la vita aveva occhi d’inverno,

    avevamo le bucce dell’arancio

    e dietro di me la sabbia era infinita!

    Giuro, tesserò per te

    un fazzoletto di ciglia

    scolpirò poesie per i tuoi occhi

    con parole più dolce del miele

    scriverò “sei palestinese e lo rimarrai”

    Palestinesi sono i tuoi occhi,

    il tuo tatuaggio

    Palestinesi sono il tuo nome,

    i tuoi sogni

    i tuoi pensieri e il tuo fazzoletto.

    Palestinesi sono i tuoi piedi,

    la tua forma

    le tue parole e la tua voce.

    Palestinese vivi, palestinese morirai.

  6. utente anonimo says:

    Ah, quindi la versione di HRW, nota organizzazione sionista, nonché dei vari media internazionali, nonché dei testimoni, etc., è biased?

    Cioè, quante vittime hamassine del piombo alfahtino (sponsorizzato dai perfidi sionisti? e i visori notturni per Hamas, chi li fa passare? a chi giova tutto ciò?) ci sono state? Me le documenti?

    HamaSSaSSini

  7. MUiBlack says:

    Miguel se hai due minuti di tempo mi ritrovi il link dell’articolo originale che su haaretz non mi riesce? Grazie.

    Come disse un grand’uomo che poc’anni fa ci ha lasciati: “Aspettammo alfidayyah col fucile in mano e il nostro fu l’unico villaggio dove non entrarono, hay arduna.

    Non vedo perchè in Palestina loro non dovrebbero fare lo stesso con alyahud, hadhika ardhum.”

  8. daciavalent says:

    Ciao Miguel,

    volevo farti notare che la maga neocon ha aderito alla manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata dalle associazioni di sinistra.

    Interessante che lo faccia “a malincuore e denti stretti”, ma che di fronte ad un’emergenza reale scelga di manifestare sotto bandiere a lei estranee, per il bene (in questo caso) delle donne.

    Le radical-trash invece, accusano i compagni del collettivo studentesco di cui facevano parte di averle messe sotto processo perché accusate (anche all’epoca) di essere dei “puttanini” (la forma larvale del Puttanone, suppongo).

    Questa mancanza di serietà e di compostezza, soprattutto nei suoi pochi ed addomesticati commentatori, è piuttosto seccante, almeno per me.

    Perché a questo punto dovremmo chiederci se la presenza della Maga Lisistrata, della Sbai e di qualhce altra di quelle dementi abbia reso la manifestazione una becera, ambigua e losca manifestazione del complotto anti-puttanone (e puttanini) ed aspettarci l’elenco anagrafico dei partecipanti, delle loro famiglie, amici, vicini di casa, fornitori e animali domestici.

    Ma che tristezza.

    Dacia Valent

  9. utente anonimo says:

    Una volta tanto la valent potrebbe anche aver ragione… ma perchè allora scandalizzarsi per la presenza di Sandalo vicino alla lisistrata? io mica mi sono scandalizzato per la presenza di Roberto Nistri, persona di grande cultura ed intelligenza nella lista per gaza.

    (cui va riconosciuto il merito di aver cercato di convogliare le forze estreme ed estremiste dell’eversione nera e rossa a non “far ammazzare i giovani fra di loro” m rivolgere l’azione comune contro lo stato)

    tale lista, così come proposta, avrà lo stesso destino dell’appello precedente…

    indipendentemente dalla natura politica dei promotori

    Martin Mystere

  10. utente anonimo says:

    ps il “cui va…” è da riferirsi a Roberto Nistri, naturalmente.

  11. utente anonimo says:

    Forse in israel qualcuno finalmente si sveglia, ma nel resto del mondo, la parte migliore dei sostenitori della Resistenza palestinese non ha avuto dubbio dal Gennaio 2006 ( anno della vittoria di Hamas alle elezioni legislative dell’Autorità Nazionale Palestinese),cheuesto movimento di resistenza (legale a tutti gli effetti dal punto di vista del diritto internazionale) avesse ormai assunto meritatamente la guida della lotta all’occupazione israeliana: per l’onestà dei suoi dirigenti contro la corruzione di Fatah, per la determinazione a battersi dei suoi uomini contro la stanchezza di Fatah, per l’intransigenza dei suoi principi nazionali contro la tentazione collaborazionista di Fatah.

    Ora i principali responsabili delle sofferenze che parte del popolo palestinese subisce, accerchiato nel più grande campo di concentramento mai esistito al mondo e nella storia, quale è GAZA cioé, israel , USA e la UE, chiedono ad Abbas di ristringere ulteriormente gli spazi di democrazia nei Territori Occupati .

    Tutto questo succede mentre i neonazifascisti israeliani, quelli americani e quelli europei, accusano Hamas di “terrorismo” e si fanno passare loro stessi per “difensori di democrazia”!!!

    Fa ridere che ci sono imbecilli pronti in Italia che corrono ogni volta per le strade a gridare che “israel è unica democrazia in mediorinte” e poi ci credono anche, mentre israel è LO STATO TRRORISTA per eccellenza .

    reza

  12. kelebek says:

    Precisazione… il testo non l’ho tradotto dall’ebraico, bensì dall’inglese!

    Ci metto mezz’ora a leggere poche righe in ebraico.

    Miguel Martinez

  13. kelebek says:

    Per Martin Mystere,

    tu hai la capacità di ritornare con argomenti capziosi di cui si era già discusso in precedenza.

    1) Leggendo l’intera lista dei firmatari, hai trovato una firma su 2.300 di cui discutere; e mi sembra che l’abbia tirata fuori tu, quindi se nessun altro se ne è accorto, perché avrebbero dovuto farne uno scandalo?

    2) Premesso che a me va benissimo che firmi il Roberto Nistri che dici tu, vedo su Google che si tratta di una combinazione nome/cognome assai comune, quindi potrebbe essere benissimo che stiamo parlando di una cosa che nemmeno esiste

    3) Roberto Sandalo non era il firmatario di una petizione organizzata da altri, ma uno dei dirigenti più attivi di un piccolo movimento

    4) Roberto Sandalo ha organizzato campagne per privare le persone dei loro diritti civili, in base al ragionamento secondo cui la loro semplice religione le rendeva tutte dei “terroristi”

    E’ come il deputato americano che si batteva per una legislazione contro i gay, poi si è scoperto che molestava gli stagisti maschi nell’ascensore. Mentre la vita privata di una persona è in genere irrilevante, in quel caso diventa significativa.

    Miguel Martinez

  14. Ho scoperto adesso che che hai anche un blog. Ci sono arrivato da arianna editrice che ha riportato un tuo articolo sui Rom.

    Complimenti per il lavoro.

    ciao pino g.

  15. Coccoenne says:

    Ah! Quindi tutte le volte che ti proponevo delle letture nel blog di Miguel facevi finta di niente ma non le leggevi! :-)

    Ma, come si dice, meglio tardi che mai.

    Ciao Pino.

    Cocco

    ps: “altrestorie” da qui non si apre. Hai scritto “altrestortie” :-)

  16. utente anonimo says:

    martinez, voleva solo essere un esempio :-)

    per me il discorso era finito li

    Ps è quel Roberto Nistri, laureatosi in biologia marina (infatti si firma come biologo) ed esperto di Acquari.

    Martin Mystere

  17. violetrouet says:

    miguel

    sai che sono una lettrice silenzioza.. dunque interesse e rispetto per quello che leggo nel tuo blog…mai intervenuta, e vedendo la lunghezza degli interventi, e mia didicoltà de linguagio, spero de potere occupare tuo spazio grazie..

    me sconvolge assai una tua dichiarazione.. ( persona comune sonio)L’atitudine privatta , personale, non ha nessuna importanza?????????

    dunque la forza delle idee che significa???

    posso defendere palestina e poi lucrare sulle loro soferenze per pagarme l’affitto????

    posso pichiare mia moglie e poi scrivere sulle donne..?

    posso come mastella usare un aereo privato pagato dello stato?

    perchè sono capace de scrivere parole che cambierano l’umanità, pure si vivo in un loft e per farlo fotto chi defendo??? andiamo..

    un po de coerenza ideologica, Mi sembra che questo sito le ha in serie considerazione…

    Mio metro e chi sei, che fai..primo di quello che dici.. ( de chiacchiere palle piene tutti o sbaglio?)

    dico a tutti…

    ovvio.. OT: torno alle ong: pagatte per difondere sicurrezza e chiacchiere?

    l contributti che hanno ( tanti)sono per fare interventi, non per scrivere parole: per questo sono abondantemente pagati ( se chiamano contributti per la libertà de informazione) ce l’hanno gia infinità infinità de giornali…

    i contributi per le ong sono de ben altro tenore.. i diritti umani sono chiachierre si non se capisce neanche che se intende…

    i contributti prevedono lo che propongono da avocatti ad altri possibilità, anche i contatti con le istituzioni, , si non lo fanno, e lo propongono ha una dicitura banale: milantato credito..

    chiacchiere e punto… aparte della libertà de informazione, che sostengo: se supone che a denaro corresponde una prestazione: individuabile, quantificabile ecc…

    la chiarreza per chi dice de aiutare il prossimo, chi sono, i contributti che ricevono, documentatti e publici, sono un minimo de controllo de serietà. elgalmente DEVONO essere PUBBLICI.. legge ITALIANA.

    per chi scrive gratuito, niente in contrario, ma sapere come funziona, mi sembra la base de ogni discussione..

    Molto interessante, sempre i comenti, anche sulla giurisprudenza… ma l’anonimato in qulsiasi organizazione, persona , che milanta credito de qualsiasi tipo, è un reatto e molto serio…Il non dire niente, ma l?insinuare a anche una valenza in tribunale…

    esempio. si tu hai un problema e io te dico che sono atrezzata per farlo risolvere, : sono obbligata a dare una prestazione…

    bref. si dico dispongo de avvocati, e lo dico uffficialmente, si poi non ce l’hai, e sei pagato in più, de milantato credito, si hai contributi , passa a truffa allo stato…( che ti da i contributi, anzi che gestisce nostri soldi) altro esempio. 8 per mile…

    Infatti per la legge ogni persona risponde personalmente de suoi opinioni e operatti, che come gestisce sua vita privata, cosa che si chiama casta e che ha svariatte sfumature, fa cascare tuo concetto de vita privatta.

    fare un ong, o altro, agira l’ostacolo.. ok, ma spero diamo per ovvio che fa schifo.. o non?

    anche questa novità i blog . fino a che racconto mie segreti in rivato, va bene: apre nuovi orizonti!

    ma grande confussione. infatti, a un certo punto tutti vogliono sapere chi sei, e se saltano le regole: si mettono i nome nei blog..

    ben, ti pare, ma patti chiari.. io amo la responsabilità personale, per incisso, e chi mi contatta in privatto, do mio nome e cognome…

    basta che me garantisce cose legale e banale. della mia incolumintà, al rispetto della privacy .: dire certe cose, sono patibile de denucie e niente a che vedere su avere ragione o non. esempio sempre. si voglio denunciare un carabinieri e te lo dico in pubblico è una chaichierra, si lo dico publicamente è vilipendio.. .

    di denunciare cavolate… ne sanno qualcosa le avvocatti…. la discrezionalità dei giudice.. che anche in quel storre colluzione a bazzecha, non lo dico io: al meno adesso me evitto , forse, una denuncia!!!

    e anche altri..: la legge è ben interpretatat e sopratutto de chi a soldi per pagarsela…

    I blog, rispondono alle legge italiane: si te do mio cognome, poi pubblicarlo. ecc.si te AUTORIZZO. la legge prevde lo stto de necesit°. si farlo mette in pericolo da mia personalità( infinità de sentenze della c.e)a ad altro.. devi respettare la LEGGE.. nei blog: pFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

    e se scherza, ma chi a problema con maffia e altro; ci rimette, banalmente la pelle, si con la maffia dei colleti bianchi: ADIO!

    non siamo tutti dei mitomani.. anzi chi ha grossi guai, sa che significa riponere la fiducia in chi, crede de gestire la furbizia.. se fida delle belle parole: anche perchè prima dei blog, era meno facile millatare credito…

    Ogni normale mortale, ( per me è chi è impreganto, al di la della sua piccol vita)per esempio sa che si sei difamato , meglio lasciare perdere. chi te difama sa bene, che fino a che arriva la causa, sei altro che sputanato… e alla grande…

    depende della velocità del blog? certo: come dei giornali. passa la notizia e crepa..

    in tante discussione qui, da kassm a carlos parlanti, chi ha il tempo, la voglia de verificare..? pochi e vorrei tanto contattarli in privatto, da mistere ad altri, spero che la lo passione per decodificare le legge, non dipenda della esposizione.. publicca.c ci credo e ci spero..

    Ot tris: si Miguel me mette in contatto grazie: si sono cose interesante, le metteremo sul blog oK?

    sinon muoi prima, ho buone probabilità e lo dico pubblicamente… sempre tutti possono contattarme in privato.. spero miguel che sarai cosi gentile de meterci in contato…

    spero che sono limpida parlando de vita privtta, anche della mia!: poi andare al letto, con chi te pare, ma si usi l’opinione pubblica per provocare qualsiasi danno o benessere, voglio sapere, (questo si chiama democrazia,) come spensi i soldi, che fino a prova contraria, escono, con le tasse delle mie de tasche.. come de ogni citadino.. credo nel fattore morale, base dei contributi, per altro.. si te le spendi a putane, a scopartele, per capirci, invece de aiutarli a trovare come uscirne, mi scuso, ma non diventa tua vita personale, ben si la mia… si mi chiedi ,da firme a soldi, è un mio diritto sapere dove vanno a finire…

    mi sprimo male, ma non dubito che i svariatti esperti de dirrito , che comentano in tuo sito, potrano chiarire il concetto. grazie…

    la legge ha delle interpretazione perchè parte de base, anche morali…

    che questo sia utopia , sicuro.. ma o se spara, o se cerca de migliorare le leggi.

    nessun dubbio che tutti d’accordo.. ma per i migliorare ce da sapere: i trufatorri, in ogni settore hanno le stesse coordinate. l’ignoranza, lemotività, e quello che penso inmorale: il bisogno e la fiducia di chi è in dificoltàà

    PUAFFFFFFFF spero niente da dire su questi tasto.. …

  18. fmdacenter says:

    Che dire, un ebreo che fa schifo. E non tanto per le sue idee, forse se ne potrebbe discutere.

    E’ il tono che lo renderebbe degno di certa stampa italiana.

    Senti, buone notizie da Baghdad non ne hai?

    Francesco

  19. utente anonimo says:

    Miguel posso, anche se la cosa ti farà sorridere, farti i complimenti per la traduzione?

    Certe volte il traduttore pare più bravo di colui che è tradotto. Ad esempio sono convinta che la fortuna dei libri di Daniel Pennac, qui in Italia, sia dovuta anche alla bravissima traduttrice Yasmine Melaouah.

    Detto questo, ciò che ho letto mi apre una nuova prospettiva sulla questione. I riservisti hanno potuto constatare che i palestinesi hanno formato una vera Forza di difesa: ma una volta tornati a casa dalle proprie famiglie, dai loro amici e al proprio lavoro cosa faranno?

    Anche parte di noi italiani, che non avrebbe voluto l’intervento militare in Iraq ad esempio, è diventata connivente del governo di turno che ha invece attuato di fatto l’intervento!

    Ma penso, soprattutto, che una resistenza così pianificata e organizzata rappresenti una vera svolta per il destino dei palestinesi.

    Sardina

  20. kelebek says:

    Grazie Violet n. 17

    Quando vuoi sei sempre la benvenuta tra i commentatori di questo blog.

    Miguel Martinez

  21. fmdacenter says:

    x Sardina

    dipende da cosa vuol fare Hamas con quella (molto supposta) Forza Militare.

    E anche da chi paga gli equipaggiamenti, non è probabile che i visori notturni li abbiano costruiti nel lager Gaza a mano.

    Magari si limiteranno a fare del terrorismo/resistenza in casa d’altri su più ampia scala.

    Francesco

  22. RitvanShehi says:

    >Ma penso, soprattutto, che una resistenza così pianificata e organizzata rappresenti una vera svolta per il destino dei palestinesi. Sardina< Come no. Per convincere gli israeliani che sgomberare unilateralmente Gaza senza lo straccio di un accordo di pace sia stato un errore madornale. Per ovviare al quale in un prossimo futuro Tsahal entrerà a Gaza in forze e nessuno potrà più dire che stia combattendo contro ragazzini lanciapietre, bensì alla pari, contro forze armate ben organizzate, con visori notturni e laccetti sui pantaloni. Con tanti cari saluti alla pace.

  23. utente anonimo says:

    Condivido le vostre opinioni Francesco e Ritvan. Parlo di una svolta ma non riesco a valutare se gli effetti saranno positivi o negativi.

    Anche io ho fatto le vostre stesse considerazioni. Un esercito ben equipaggiato e ben addestrato è una spesa, in un bilancio statale, alquanto onerosa. Allora, mi chiedo, con chi e con quali stati sarà costretta, quella nazione, a stringere alleanze e in cambio di che cosa?

    Spariranno i kamikaze e i ragazzini lanciapietre che, magari, entreranno a far parte di questa Forza di difesa?

    Ritengo che sia comunque giusto che quando un esercito invada una zona con carri armati o ruspe per spianare, dove prima c’erano case o uliveti, trovi una Forza di difesa che si contrapponga ad esso. Piuttosto che l’evento svanisca nel nulla e nel silenzio più assoluto.

    Quand’ero bambina mi affascinò molto il racconto della sentenza del re Salomone per lui fu abbastanza semplice: la vera madre rinunciò al proprio figlio per dargli salva la vita. Ma qui è l’inverso come fossero due figli che vogliono smembrare in due la loro madre. Questo porterà dolore a tutti.

    Sardina

  24. RitvanShehi says:

    >Quand’ero bambina mi affascinò molto il racconto della sentenza del re Salomone per lui fu abbastanza semplice: la vera madre rinunciò al proprio figlio per dargli salva la vita.Sardina< Attenta, sorella, mi sa che sei caduta nella trappola dei nazifasciosinisti che ti hanno messo fette di salame sugli occhi:-): re Salomone non è mai esistito, è solo frutto della bieka propaganda del MinCulPop sionista per giustificare il furto della Terra Palestinese!:-). >Ma qui è l’inverso come fossero due figli che vogliono smembrare in due la loro madre. Questo porterà dolore a tutti.<
    Già, lo credo anch’io. Ci sono buone probabilità che il ritiro israeliano da Gaza si trasformi per i palestinesi nel proverbiale “boccone avvelenato” e peggiori la loro sorte, rinviando la pace sine die. Ma – sempre in via ipotetica – si può anche verificare l’inverso, ovvero che Fatah ottenga dagli israeliani per la Cisgiordania Palestinese condizioni molto più favorevoli di pace, a patto che Fatah schiacci Hamas e ristabilisca il dominio su Gaza, diventata ormai una spina fondamentalista islamica nel fianco di Israele, evitando così a Israele di “sporcarsi le mani”.

    In ogni caso, son d’accordo con te, saranno sempre dolori, purtroppo.

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