Diritti

Giuseppe Pelazza non ha un blog. Non ne avrebbe tempo, visto che è sempre in prima linea: è uno dei pochissimi avvocati in Italia a difendere i diritti dei prigionieri politici.
Per questo, ho pubblicato sul mio sito alcuni suoi studi fondamentali sulla trasformazione del diritto nel nostro paese; e  vi giro questo suo messaggio, che ci ricorda l’immenso, sotterraneo, pullulante mondo carcerario. Su cui ci sarebbe tanto da dire e da raccontare…

Ho appreso che la mattina di martedì 13 novembre scorso i detenuti politici della sezione E IV (Elevato Indice di Vigilanza) del carcere di Catanzaro di hanno attuato una "battitura" per protestare contro il rifiuto della Direzione ad un incontro per trattare delle minime richieste che vengono da loro avanzate per avvicinare, almeno di un poco, la gestione del carcere a principi di civiltà e rispetto della legge sull’Ordinamento Penitenziario.

 La piattaforma è la seguente:

 

"I prigionieri della sezione E IV, Pad. A, IV° piano, lato sx, richiedono:

- due colloqui mensili il sabato, e la risoluzione del problema dell’attesa in occasione dei colloqui;

- la socialità in orario successivo alle ore di aria pomeridiane, e l’apertura delle finestre della saletta, ora bloccate;

- la possibilità di usufruire tramite spesa e domandine di acquisto di cibi presso macelleria islamica;

- la sostituzione, nel vitto dell’Amministrazione, della carne o degli affettati non solo con il formaggio, ma anche con altri cibi (pesce, uova…) per detenuti di fede islamica;

- la possibilità di ricevere per posta, tramite pacco ordinario, non solo vestiti, ma anche cibi del tipo consentito;

- la possibilità, per chi lo desiderasse, di rientrare dall’aria con un ora di anticipo (alle ore 10,00 il mattino; alle ore 14,00 il pomeriggio), ed eliminare l’alternativa tra usufrutto dei servizi (medico, matricola, etc) e l’ora d’aria."

    Il primo punto si ricollega al fatto che a tutt’oggi i colloqui vengono fatti svolgere solo il lunedì, rendendone ancora più difficoltosa l’effettuazione, dal momento che i parenti, che sopraggiungono da località lontanissime, sono in genere lavoratori che non possono chiedere, ovviamente, troppi giorni di permesso. In soprappiù i parenti devono sopportare ore e ore di attesa.

    Per il resto le richieste si spiegano da sè. 

    Sulla richiesta di "apertura delle finestre della saletta, ora bloccate", vi è da dire che esse non soltanto sono inchiodate, ma anche oscurate: alla faccia dell’art.6 Legge penitenziaria, che recita: "locali nei quali si svolge la vita dei detenuti… devono essere… illuminati con luce naturale… aerati".

E circa la questione del vitto per i detenuti di fede musulmana, ove non bastasse il richiamo della Costituzione, proprio l’art. 1 legge penitenziaria afferma che: "il trattamento è improntato ad assoluta imparzialità, senza discriminazioni in ordine a nazionalità, razza… opinioni politiche e a credenze religiose".

 Se a qualcuno interessa ( e spero a molti), penso si possano inviare messaggi che invitino la direzione del carcere ad accogliere le richieste.L’indirizzo è : Direzione Casa Circondariale 88100 via Tre Fontane 28 Siano-Catanzaro. Pippo Pelazza

 
Avv. Giuseppe Pelazza
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137 Responses to Diritti

  1. utente anonimo says:

    Beh, anche qui vale il discorso dei post sottostanti

    Quest’avvocato, sicuramente bravo e preparato, svolge attività non in difesa dei diritti dei carcerati ma dei diritti dei detenuti politici e, più particolarmente islamici.

    Attività lecita e degna di nota, è vero, ma gli articoli da te postati, appaiono più improntati su na valutazione politica di talune norme che giuridica; scelta anche questa più che lecita e rispettabile, intendiamoci bene… ma, anche in questo caso si finisce per essere più vicini ad un interesse particolare che a quello generale della giustizia.

    naturalmente essendo l’avvocato una parte processuale non è tenuto a curare gli interessi della giustizia in quanto tutelati da altri istituzionalmente preposti, ma questo è un altro discorso.

    Martin Mystere

  2. utente anonimo says:

    Di questo avvocato me ne parlò comunque in termini lusinghieri l’Avv. Angiolo Marroni allora garante per i detenuti del Lazio (di TUTTI i detenuti, politici e non, islamici e non).

    resto tuttavia scettico verso quegli avvocati che sposano UNA causa

    :-)

    MM

  3. Ritvanarium says:

    In Granbretagnistan ;-) ci sono già i cessi non orientati verso la Mecca:

    By David Ritvanarium

    Adduco le prove:

    CLICK

  4. controlL says:

    Hanno paura – e ragione ad averne – che la situazione del mondo libero, così si chiamava ai bei tempi della guerra “fredda”, è peggiorata di molto con la caduta dell’urss; si sono infranti degli ostacoli – e che ostacoli; è crollata una muraglia cinese protettiva. In questa ottica si spiega, o se si vuole così me lo spiego io, l’aleatorietà di certi termini che non hanno più significato semantico, ma sono puri strumenti pragmatici di repressione da usare “cum usus veniat”. Ma questo “cum” è diventato “semper”: è sempre il momento di usarli. Si vede questa paura (terrore direi, da qui l’ossessione del terrorismo) anche nella ritualizzazione maniacale, simile a certi usi liturgici in voga in urss, dei meriti di questa parte di mondo. Sono aumentate a dismisura le “giornate di”, liturgie appese al vuoto e sostenute da un soffio di paura camuffata d’orgoglio.p

  5. Ritvanarium says:

    >Hanno paura – e ragione ad averne – che la situazione del mondo libero, così si chiamava ai bei tempi della guerra “fredda”, è peggiorata di molto con la caduta dell’urss;< Chi ha paura che … (?)
    > si sono infranti degli ostacoli – e che ostacoli; è crollata una muraglia cinese protettiva. In questa ottica si spiega, o se si vuole così me lo spiego io, l’aleatorietà di certi termini che non hanno più significato semantico, ma sono puri strumenti pragmatici di repressione da usare “cum usus veniat”. < Qualche esempio ?
    > Ma questo “cum” è diventato “semper”: è sempre il momento di usarli. Si vede questa paura (terrore direi, da qui l’ossessione del terrorismo) anche nella ritualizzazione maniacale, simile a certi usi liturgici in voga in urss, dei meriti di questa parte di mondo.< Qualche esempio ?
    > Sono aumentate a dismisura le “giornate di”, liturgie appese al vuoto e sostenute da un soffio di paura camuffata d’orgoglio.

    p <
    Qualche esempio ?

    *By David Ritvanarium*

  6. controlL says:

    Già, paura di che? Il nemico è sconfitto. Chiediglielo a loro. Comunque non esistono più i giorni, ogni giorno è la giornata di qualcosa. Sarà per questo che li dicono all’inglese, dove l’omonimo “day” maschera graficamente la differenza tra “giorno” e “giornata”.p

  7. Julio26 says:

    Dobbiamo fare dei debiti distinguo con le leggi e le loro effettive applicazioni.

    Prendiamo ad es. la famigerata 41 bis e la sua recente estensione a determinate tipologie di detenuti.

    Le restrizioni sono oggi applicate anche ai detenuti di matrice “terrorista” in questo modo si getta nel calderone ogni “resistenza” scomoda,pensiamo ai PM romani che hanno accusato tra le altre cose alcuni ultras di terrorismo,pensiamo quanto inutili sarebbero le restrizioni della 41 bis rivolte a certi soggetti e pensiamo al clima odierno di esasperazione ideologico-psichiatrica sull’emergenza sicurezza.

    Tutti mafiosi o tutti terroristi?

  8. utente anonimo says:

    Non ho capito la frase “detenuti politici”

    grazie

    Francesco

  9. Ringrazio di cuore per questa vostra lotta a favore dei diritti umani di tutti , musulmani e non musulmani.Siete veramente benemeriti.Che Dio vi benedica ! Roberto Minichini (Hassan Omar al Kroati)

  10. utente anonimo says:

    …Forse il problema vero e’ che nelle carceri ci sono delle normative molto generali ma il caos di fatto, e l’applicazione delle norme stesse e’ lasciata all’ampia discrezione dei direttori delle strutture carcerarie.

    Leggevo tempo fa che ad esempio alla compagna da molti anni di un detenuto venne negato del tutto il diritto di far visita al suo partner di una vita, solo perche’ non coniugata, ed e’ solo uno degli esempi.

    MrGarak

  11. forse non si è capito che è un carcere , non un hotel, già la certezza della pena non esiste in italia, mò ci mettiamo i cessi rivolti alla mecca e la macelleria islamica…

    un tunisino mi diceva che le carceri italiane sono una pacchia in confronto a quelle nordafricane…

    non dico di frustarli …

  12. utente anonimo says:

    Leggevo tempo fa che ad esempio alla compagna da molti anni di un detenuto venne negato del tutto il diritto di far visita al suo partner di una vita, solo perche’ non coniugata, ed e’ solo uno degli esempi.

    delle due l’una: o hai capito male o l’estensore aveva scritto una cazzata.

    Per poter chiedere ed ottenere un incontro basta sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la convivenza. Difatti ogni anno vari cittadini vengono denunciati per averne abusato.

    Martin Mystere

    ps scegliti un altro esempio :-)

  13. RitvanShehi says:

    >Non ho capito la frase “detenuti politici” grazie Francesco< Tu intanto ringrazialo per non aver scritto “prigionieri politici”:-)
    Ciao

  14. RitvanShehi says:

    >L’indirizzo è : Direzione Casa Circondariale 88100 via Tre Fontane 28 Siano-Catanzaro. Pippo Pelazza< Ehmmm…siccome mi vengono in mente le vignette di Guareschi, quelle con “Contrordine compagni”:-) metto in guardia eventuali mittenti di messaggi sul fatto che quel “Pippo Pelazza” non fa parte dell’indirizzo:-).

  15. mariak says:

    Bologna: Garante; opuscolo “Dentro Fuori” tradotto in arabo

    Comunicato stampa, 19 novembre 2007

    È partita la distribuzione di circa 2.000 copie, in lingua araba, dell’opuscolo: “Dentro fuori: informazioni sul carcere”, redatto dall’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, dall’Associazione Giuristi Democratici con il patrocinio della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia Romagna e stampato all’interno della Casa Circondariale di Bologna dalla tipografia il Profumo delle Parole. La diffusione riguarderà tutti gli Istituti di pena detentivi della Regione, e cerca di soddisfare le esigenze di conoscenza e di comprensione della popolazione straniera presente negli istituti. Seguirà la distribuzione dell’opuscolo tradotto anche nelle altre lingue più parlate.

    Si tratta di un segnale di attenzione verso la popolazione detenuta straniera, in gran parte socialmente disagiata, purtroppo in aumento (nel carcere di Bologna supera il 60%), mentre è ancora lontana la riforma della legge sull’immigrazione, il cui cambiamento potrebbe incidere sui meccanismi di carcerizzazione degli stranieri riducendone la presenza in carcere.

    Desi Bruno, Garante dei diritti dei detenuti di Bologna

  16. fmdacenter says:

    Non ho capito la frase “detenuti politici” grazie Francesco< Tu intanto ringrazialo per non aver scritto “prigionieri politici”:-)
    Ciao

    Grazie per non aver scritto progionieri politici, però lo stesso non ho capito l’espressione detenuti politici. Gradirei spiegazione.

    Francesco

  17. utente anonimo says:

    @ M.Mystere: forse e’ notizia di un po’ di tempo fa, o forse chi l’ha scritta ha detto una cazzata ma io la notizia l’ho letta, anche se non ricordo su che portale, forse quello del Corriere. Se poi ora le cose sono cambiate tanto meglio,

  18. utente anonimo says:

    Da decenni funziona così, quindi vecchia o nuova che sia… è una notizia errata. Ignoro se il giornalista fosse in buona fede o meno

    Comunque per esperienza non prendo mai per buone certe notizie atte solo a far clamore.

    MM

  19. Attenzione, molte notizie sono costruite. a volte vengono distorti i fatti, a volte inventate di sana pianta. prendi, per es. allam: la sua fantasia non ha limiti. a proposito, che fine ha fatto la lesbica iraniana che poco tempo fa ha commosso il cuore di tutti gli italiani? non si è più saputo nulla?

  20. rezarez says:

    Barbara cara, di chi parli ? ah di quella “lesbica” che in Iran non la conosceva nessuno e non era per niente ricercata dalla polizia !?! di quella che aveva un marito e due figli che sono andati a Dubai per poi prendere il volo verso l’Inghilterra anche loro !?!

    Circa 5 anni fa ho aiutato a trovare alloggio e lavoro un giovane iraniano di nome Ali, l’ho conosciuto a casa di una iraniana ricca che dà spesso le feste, mi ha raccontato che ha chiesto asilo politico, spacciandosi per uno studente che partecipò ai tumulti all’università di Tehran di qualche anno fa e che quindi, è un fuggiasco che se la polizia iraniana lo prende finisce in gallera!

    Non ci credi ma ha ottentuo l’asilo politico e fece venire qua anche la moglie a la figlia.

    Ali però ora vive a Tehran e sai perché ?

    Perché non era studente, non era fuggiasco e nessuno lo conosceva in Iran, come esattemente vale per la “lesbica”.

    Ali è tornato in Iranb perché la moglie li ha detto che se vuole può lui rimanere qua, mentre lei preferiva tornare alla sua vita agiata in Iran; per teste di cavolo come allam, una vita con meno libertà!?!

    ma per piacere;-))

  21. mameranus says:

    l’iraniana è stata rilasciata dal

    centro di detenzione inglese di Yarl’s Wood a settebre e adesso aspetta, libera, la decisione sulla sua domanda d’asilo.

    roberto

  22. mameranus says:

    reza,

    parliamo la stessa persona che un beneamato frequentatore sciita filoiraniano di questo blog avrebbe voluto vedere “penzolare dalla forca”

    roberto

  23. mameranus says:

    muskat (11)

    sei l’evidente segno della decadenza della società occidentale.

    roberto

  24. utente anonimo says:

    So per certo – da uno che ha fatto il mediatore culturale – che la questura sta molto attenta alle domande d’asilo perché la maggior parte dichiarano il falso. ma a volte sono costretti a rilasciarli anche quando è abbastanza evidente che non ne avrebbero diritto, perché mettono in ballo associazioni (a volte giornalisti) e compagnia bella tanto da creare rogne.

    questo non significa comunque che non vi siano persone che ne hanno diritto. ma la storia dell’iraniana pare proprio che fosse una bufala.

    ho provato a digitare il suo nome sul sito di amnesty international e guardate cosa viene fuori:

    http://www.amnesty.it/ricerca/index.html?q=pegah&ricerca=0

    Barbara

  25. ora sono loggata.

    e quell’altro egiziano, tirato fuori dal cappello di allam, che si era convertito al cristianesimo e lo volevano ammazzare? lì mi sembra che c’è stata una smentita plateale, anche su questo blog.

  26. utente anonimo says:

    dell’egiziano non so.

    l’iraniana invece esiste, ed effettivamente, dopo una breve detenzione, sta aspettando una decisione sulla sua domanda d’asilo.

    se sia effettivamente lesbica o no lo sa dio: è quello che le autorità inglesi stanno cercando di accertare.

    in caso di risposta affermativa non verrà espulsa verso l’iran, vista la scarsa simpatia che hanno da quelle parti per gli omosessuali)

    roberto (sloggato)

  27. falecius says:

    Prima domanda:

    come si fa ad “accertare” l’omosessualità?

    Seconda osservazione, per Barbara: da quello che ne so io (un’organizzazione per i diritti umani con cui ogni tanto collaboro si è occupata della vicenda), Amnesty Italia non si è occupata della cosa perché se ne occupata Amnesty UK, però non te lo posso assicurare. Potrei chiedere, comunque.

  28. Grazie Falecius.

    ripeto dunque la ricerca sul sito inglese. ed ecco la risposta

    http://www.amnesty.org.uk/search.asp?q=+pegah&submitted=-1

    spero che qualcuno sappia leggere l’inglese

  29. Se non si può accertare l’omosessualità si può comunque accertare eventuali condanne o azioni giudiziarie nei confronti della signora.

    riguardo alla legislazione iraniana in materia di omosessualità non so nulla e chiedo informazioni all’amico Reza.

  30. utente anonimo says:

    Falecius,

    è una buona domanda alla quale non ho risposte certe (ma questo sito pullula di esperti in materia di asilo che potranno aiutarci)

    ho letto recentemente una sentenza della cassazione che diceva che la semplice iscrizione all’arci gay e ad un circolo gay non è prova dell’omosessualità.

    immagino che prova potrebbe essere invece la prova dell’esistenza di una relazione (chessò foto, testimoni, diari…).

    Barbara,

    l’inesistenza di condanne o procedimenti non è decisivo. una volta accertato che la signora è lesbica e che le lesbiche in iran vengono frustate (quando va bene), il gioco è fatto.

    il fatto che amnesty non si sia occupata della vicenda è altresì irrilevante.

    roberto (sempre sloggato)

  31. falecius says:

    per quanto riguarda Amnesty ho fatto la ricerca usando come chiave anche il cognome, e non è risultato nulla, ma posso dare un’occhiata sugli articoli che uscirono sull’argomento sul quel sito che dicevo, erano abbastanza dettagliati.

    L’appartenenza ad un circolo gay, IN IRAN è probabilmente un ottimo modo per mettersi in grossi guai, indipendetemente dall’orientamento sessuale.

    Comunque, quello decide la Cassazione qui non credo abbia valore in Inghilterra. :))))

    A quanto ricordo, Pegah avrebbe avuto una relazione con una donna IN IRAN, abbastanza difficile da provare IN INGHILTERRA senza mettere i pericolo l’altra persona (mi pare di capire l’altra sia rimasta in Iran).

  32. falecius says:

    Ho controllato. Amnesty UK non poteva effettivamenti occuparsi della vicenda (le sezioni nazionali non si occupano dei casi nel loro paese per “conflitto d’interessi” o qualcosa di simile) e sembra che Amnesty Italia l’abbia trascurata, forse perché altre organizzazioni la stavano già seguendo.

  33. utente anonimo says:

    “Comunque, quello decide la Cassazione qui non credo abbia valore in Inghilterra”

    granted!

    però, scherzi a parte, dipende da cosa intendi per “valore”.

    esiste una cosa che viene definita oltreoceano “judicial cross-fertilization” (e meno pomposamlente si potrebbe dire “diritto comparato”), ovvero quel fenomeno che permette ad un giudice che non sa che pesci prendere di guardare cosa fanno gli altri per trovare fonte di ispirazione.

    roberto

  34. utente anonimo says:

    No Roberto, non sono dotato dello stomaco degli occidentali che ci vivono sulla morte e sulla sofferenza degli altri popoli.

    Quella donna non era nessuna, in Iran non aveva nessun problema , solo che le piaceva vivere in Inghilterrae quindi, voleva avere il titolo di soggiorno senza le dovute fatiche e le file e le probabilità di non averlo mai, si è inventata in sana pianta la storia della sua “omosessualità” come quel Ali sembrava essere un dissidente, dalle cose che aveva raccontato.

    Certo ora in Iran abbiamo dei problemi con il governo di Ahmadinejad che impicca anche per “distrubo alla quiete pubblica”, ma stai tranquillo che spesso, i soggetti trattati in occidente dai politici e dai mass media non sono dei santi, e nemmeno dei meritevoli del diritto al asilo, specialmente ora ed specialmente se sono donne e in qualche modo dissidono da qualcosa che riguarda l’Islam.

    Tutto fa brodo per la propaganda anti islamica qui.

    reza

  35. falecius says:

    Roberto: d’accordo, anche se immagino che sia abbastanza difficile rapportare il nostro sistema di diritto romano con quelli di common law.

    (o shara’itici, se è per questo :D). naturalmente per “valore” intendevo “valore giuridico vincolante”.

    Ho i miei dubbi che una corte inglese andrà a guardare a precedenti italiani per un caso del genere, magari si rivolgerà prima ai precedenti in altri paesi anglofoni (in posti cone l’Australia vuto l’omossessualità era reato fino a non tanto tempo fa, e in certi posti degli USA credo che formalmente lo sia ancora, quindi avranno pure aun modo per capire se uno lo è o no).

    :d

  36. utente anonimo says:

    “Quella donna (…), in Iran non aveva nessun problema , solo che le piaceva vivere in Inghilterrae quindi, voleva avere il titolo di soggiorno senza le dovute fatiche e le file e le probabilità di non averlo mai, si è inventata in sana pianta la storia della sua “omosessualità”

    hai qualche elemento a supporto di quello che dici?

    la conosci?

    e soprattutto, chi è che parla male dell’islam?

    io parlo male di chiunque impicca o frusta dei disgraziati che non hanno nessuna colpa.

    sono stupefatto: è la seconda volta che si parla di questa vicenda su questo blog.

    la prima un tizio affermava “per me quella lesbica potrebbe pure penzolare dalla forca” nell’indifferenza più totale.

    adesso è una bufala….

    della serie ci sono oppressi da salvare e oppressi sfigati da far affogare….

    roberto

  37. utente anonimo says:

    non eri tu, reza, quello che scriveva “per me potrebbe penzolare dalla forca”, ma hafiz.

    qui trovi il post

    http://kelebek.splinder.com/post/13545228/La+Prova#13545228

    roberto

  38. hafiz non è un giudice iraniano, quindi la sua affermazione non significa che rischi effettivamente tale condanna.

    comunque se ho ben capito la GB, dopo aver fatto resistenza, ha comunque dovuto cedere di fronte alla mobilitazione mediatica partita dall’italia e concedere l’asilo e la pensione da rifugiata.

    orson wells lo chiamò “quarto potere”

  39. il fatto che il caso non compaia nemmeno sul sito centrale http://www.amnesty.org non solleva dei dubbi?

  40. falecius says:

    Barbara: non direi. Amnesty non si occupa di TUTTE le violazioni.

    Per quello che ne so, la cosa è credibile.

  41. utente anonimo says:

    KEL, NEL BLOG DI LIA vieni descritto come un nazifascista

    ma non era tua amica?

  42. utente anonimo says:

    Effettivamente Barbara sta mettendo il dito su una questione molto delicato che riguarda il ruolo dell’Italia come “il centro” di quel “quarto potere” di cui parlava.

    Ma vi ricordate il brelusca e la cerimonia di premiazione , con tot di medaglia sul petto, sotto quella vecchia nave da guerra americana o no?

    Guardate che erano presenti i più massoni che de più nin si può, a quella crimonia.

    Comunque Roberto, neanche a me piace vedere morire qualcuno sulla forca, oddio! non so se vedo Bush,Blair e assassini del genere sulla forca , posso resistere a fare qualche salto di gioia, ma ti assicuro che non c’é l’ho con i gays e le lesbiche;-))

    Pegah non era nessuno, tanto che non le volevano riconoscere lo status del rifiugiato del nessun tipo e solamente come emigrata clandestino stava per essere rimpatriata, il resto è la soltia montatura del “quarto potere” di Barbaba.

    reza

  43. RitvanShehi says:

    >No Roberto, non sono dotato dello stomaco degli occidentali che ci vivono sulla morte e sulla sofferenza degli altri popoli.reza<
    E che dobbiamo fare nosotros bieki occidentali, suicidarci in massa?:-)

    >Quella donna non era nessuna, in Iran non aveva nessun problema , solo che le piaceva vivere in Inghilterrae quindi, voleva avere il titolo di soggiorno senza le dovute fatiche e le file e le probabilità di non averlo mai, si è inventata in sana pianta la storia della sua “omosessualità”<
    In linea teorica è possibile. L’Iran (ma anche altri paesi) ha una legislazione molto restrittiva in materia sessuale (e chiedere se i reprobi vengano appesi per il collo, fustigati 100 volte o schiaffati in galera mi sembra di lana caprina, si perseguitano e tanto basta) e basta provare che si hanno dei gusti sessuali…ehmmm…un po “diversi” e il gioco è fatto, il diritto d’asilo assicurato. Come si fa a provarlo? Ci si dovrebbe rivolgere a un giudice, credo. Il quale dovrebbe stabilire in modo non pilatesco (ogni riferimento alla Kassazione è puramente casuale:-) ) non solo quello che non prova l’omosessualità di una persona, ma anche quello che lo prova.

    >come quel Ali sembrava essere un dissidente, dalle cose che aveva raccontato.<
    La dissidenza dovrebbe essere più facile da provare: a meno che uno nel proprio paese non fosse un dissidente “silenzioso”.

    >Certo ora in Iran abbiamo dei problemi con il governo di Ahmadinejad che impicca anche per “distrubo alla quiete pubblica”,<
    Oooh, finalmente un po’ di sana autocritica, alleluia!:-)

    >ma stai tranquillo che spesso, i soggetti trattati in occidente dai politici e dai mass media non sono dei santi, e nemmeno dei meritevoli del diritto al asilo, specialmente ora ed specialmente se sono donne e in qualche modo dissidono da qualcosa che riguarda l’Islam.<
    Non bisogna generalizzare. E poi si dice “dissentono”:-)

    >Tutto fa brodo per la propaganda anti islamica qui.<
    Già, ma va anche detto anche che certi governi islamici producono dadi da brodo in quantità industriali:-).

    Ciao

  44. RitvanShehi says:

    >KEL, NEL BLOG DI LIA vieni descritto come un nazifascista

    ma non era tua amica? anonimo< “Era”, appunto.

  45. beh, comunque ai tempi del litigio non lo chiamava nazifascista, ma solo bugiardo o traditore :-) credo che questa sia la prima volta che lo definisce politicamente

  46. Ritvanarium says:

    a proposito del Blog di Lia: ve’ che chicca ;-X che vi siete persi:

    http://www.ilcircolo.net/lia/001311.php

  47. Ritvanarium says:

    x Ritvan: lasci Sergio Romano in balìa dei Biekissimi Sionisti ;-) di InformazioneCorretta ?!

    Sai da dove devi passare ;-)

    by DavidRitvanarium

  48. RitvanShehi says:

    >x Ritvan: lasci Sergio Romano in balìa dei Biekissimi Sionisti ;-) di InformazioneCorretta ?! Sai da dove devi passare ;-) by DavidRitvanarium< Già passato e deposto l’ovetto:-)
    Ciao

  49. RitvanShehi says:

    >beh, comunque ai tempi del litigio non lo chiamava nazifascista, ma solo bugiardo o traditore :-) credo che questa sia la prima volta che lo definisce politicamente. BarbaraLattanzi< E, per di più, lo tira in ballo ad minchiam, credendo che la frase citata “(Lia) sta diffamando i nostri compagni” fosse riferita a Miguel. Poi si scopre che chi quella frase la scriveva era un comunista (anche se un po’ sui generis)! Ah, ah, ah, Miguel “compagno”:-). Che figura di m…(per Lia, naturalmente).
    Mi fanno ribrezzo le persone che, dopo aver rotto un amicizia (non importa per colpa di chi) rinfacciano all’ex amico cose che sapevano benissimo al tempo dell’amicizia. Le opinioni politiche di Miguel sono stranote e lo erano altrettanto ai tempi in cui la nostra si crogiolava nell’essere una delle colonne del “quadrumvirato di Allah”. E oggi la Bella Addormentata nel bosco si sveglia all’improvviso e scopre con orrore e raccapriccio:-) che Miguel è “un nazista di noialtri”. Ma andasse a scopare il mare!

    Ciao

  50. Attento amico mio,

    Lia ha molti difensori. non vorrei che qualcuno di loro risaltasse fuori a ricominciare l’interminabile arringa. hai visto poi che tipi sono. più scorretti di lei.

    E riguardo all’affaire Lia ci siamo già espressi tutti chiaramente

    ciao

  51. RitvanShehi says:

    >Attento amico mio, Lia ha molti difensori. non vorrei che qualcuno di loro risaltasse fuori a ricominciare l’interminabile arringa. hai visto poi che tipi sono. più scorretti di lei. BarbaraLattanzi< I “miei” troglioni non sono amici di Lia, stanne certa. Altrimenti se la sarebbero presa in primo luogo con Miguel, non ti pare?
    Ciao

    Ritvan

    P.S. I “tuoi”, probabilmente sì, ma tu su Lia ci sei andata pesante:-).

  52. utente anonimo says:

    Il problema dell’asilo per gli omosessuali, effettivamente, è un problema, e – anche a detta di magistrati che si occupano di immigrazione – pare che lo resterà.

    Concederlo sulla parola è impensabile per ovvie ragioni… ma ci sono prove che dimostrano con ragionevole certezza che uno è gay?

    Aggiungo io: e se le prove idonee non si trovano, e poi il tizio torna nel suo paese e viene sbattuto dentro sol perché si è dichiarato gay in pubblico – fosse anche a bella posta per ottenere l’asilo politico altrove?

    L’è un brot lavurir…

    Z.

  53. utente anonimo says:

    Falecius,

    un conto è un giudice che ti condanna per omosessualità, che – presumo – non ti condannerà per il fatto che “ti piacciono gli uomini”, ma piuttosto per aver commesso atti di sodomia.

    Un altro è riconoscere che qualcuno è omosessuale e come tale ha diritto di crescere, vivere e morire in un luogo in cui tale preferenza non sia oggetto di discriminazione. Che dovrebbe essere un diritto anche di chi non è mai stato colto in fallo (ehm) mentre commetteva “atti osceni”.

    Z.

  54. utente anonimo says:

    – esiste una cosa che viene definita oltreoceano “judicial cross-fertilization” (e meno pomposamlente si potrebbe dire “diritto comparato”) —

    …ed è quella cosa per cui, anziché riconoscere semplicemente la lesione del diritto del nascituro a seguito dell’omicidio del padre, la si motiva con decine e decine di interessanti pagine ricche di elettrizzante giurisprudenza argentina, cilena e brasileira (olè).

    Soccmel che du maròn! :-)

    Z.

  55. kelebek says:

    Discussione interessante, quella che parte dal caso dell’iraniana che richiede asilo, in quanto lesbica autocertificata.

    Sfugge forse una cosa, però.

    A parte Ritvan :-), non c’è straniero in Italia che non abbia dichiarato il falso in qualche momento, per poter restare qui.

    Per non farci sbattere fuori da un momento all’altro, per poter continuare a lavorare o a cercare lavoro, ci siamo inventati spesso e volentieri delle storie tutti.

    A volte, queste storie sono state credute, a volte no, e questa è la differenza sostanziale tra i Bravi Stranieri che Hanno Voglia di Lavorare e i Clandestini Delinquenti Fuori Subito.

    Lo stesso Magdi Allam si vanta di essersi comportato esattamente come tutti coloro che vorrebbe far sbattere fuori dall’Italia:

    http://kelebek.splinder.com/post/8367641

    Miguel Martinez

  56. utente anonimo says:

    Falecius (35),

    ci siamo capiti, ma giusto per amore della discussione, le corti inglesi citano abbastanza spesso (oddio, “spesso” è una grossa esagerazione) la giurisprudenza di paesi di civil law (specialmente francese).

    ovvio che il tutto viene masticato, digerito e risputato fuori in versione common law, ma non mi stupirebbe affatto se, per tornare alla questione spinosa della pprova della omosessualità, le autorità inglesi usassero criteri elaborati in altri contesti.

    roberto

  57. utente anonimo says:

    Miguel

    “non c’è straniero in Italia che non abbia dichiarato il falso in qualche momento, per poter restare qui”

    mia moglie ha mai dichiarato il falso per entrare, vivere e lavorare in italia

    :-)

    roberto

  58. falecius says:

    Roberto: ho solo una vaghissima idea di cosa faccia una corte inglese, quindi ti prendo in parola. :)

  59. utente anonimo says:

    Barbara

    “quindi la sua affermazione non significa che rischi effettivamente tale condanna”.

    hai ragione, rischia appena 100 frustate.

    forse a te pare cosa buona e giusta a me no.

    per il resto ripeto, no, il fatto che amnesty non se ne occupa non è

    roberto

  60. utente anonimo says:

    beh io credo che pegah abbia avuto una buona idea di dichiararsi lesbica.

    fino a qualche anno fa ci andavano a dichiarare di appartenere alle religioni come bahaismo e zoroastrianesimo, ma le autirità competenti dei paesi europei si sono dati da fare e ora hanno esperti che devono convalidare se effettivamente la persona che dichiara tale appartenenza è e non è di quella religione.

    bastano infatti poche domande.

    Ora! come si fa a capire se una lesbica è veramente lesbica ?

    la mettono su un lettino con una poliziotta lesbica per accertamenti?

    Non so come faranno ma poi, partire da questo e fare una campania , come lo è stata per Pegah, anti iraniana, ci vuole tutto l’apparato propagandistica che in questi ultimi anni agisce contro l’Islam in generale, e contro l’Iran in particolare.

    Ecco che, per questi motivi, io dico affanculo Pegah la stronza, che come fece Ali, che fu un altro stronzo, crea situazioni in cui magari una vero dissidente o una vera lesbica possono non avere giusto riscontro per il lro caso, mentre la loro vita e libertà potrà veramente essere in pericolo.

    Insomma, Ahmadinejad non scherza, ma questo è un altro discorso.

    reza

  61. RitvanShehi says:

    >Il problema dell’asilo per gli omosessuali, effettivamente, è un problema, e – anche a detta di magistrati che si occupano di immigrazione – pare che lo resterà. Concederlo sulla parola è impensabile per ovvie ragioni… ma ci sono prove che dimostrano con ragionevole certezza che uno è gay? Z.< Hai voglia! Anche se la proposta di reza di farlo “fraternizzare” con un poliziotto dello stesso sesso non mi pare attuabile, la strada dovrebbe essere simile. Lo/la si porta in un circolo omosex e lo/la si lascia allo stato brado: se “fraternizza” e consuma, lo è, se no no. Elementare, Watson!:-)
    Ciao

  62. falecius says:

    Osserverei che c’è anche uno scenario tipo:

    pegah si dichiara lesbica.

    viene in qualche misteriosissimo modo smentita, o comunque le autorità inglesi le negano l’asilo.

    lei torna in iran, dove, essendosi dichiarata lesbica, viene punita come tale.

    Le conviene correre un rischio simile?

    In teoria esiste un principio chiamato non refoulement, per cui, anche se io ti nego l’asilo, non posso mandarti nel tuo paese d’origine. Ma in questo caso il principio poteva, in qualche maniera che non capisco, essere aggirato (tanto che stavano per mandarla in Iran).

  63. RitvanShehi says:

    >mia moglie ha mai dichiarato il falso per entrare, vivere e lavorare in italia :-) roberto< Ehmmm…molto probabilmente con “straniero” Miguel intendeva “diversamente comunitario”. Ovviamente ad esclusione anche di svizzeri, statunitensi e qualche altro.
    Ciao

  64. RitvanShehi says:

    >Osserverei che c’è anche uno scenario tipo:

    pegah si dichiara lesbica.

    viene in qualche misteriosissimo modo smentita, o comunque le autorità inglesi le negano l’asilo.

    lei torna in iran, dove, essendosi dichiarata lesbica, viene punita come tale. Le conviene correre un rischio simile?<
    Ehmmm…lungi da me il sospetto di voler fare apologia del “paradiso” di Ahmadinejad (e reza mi è testimone in questo:-) ) ma non credo che un tribunale islamico prenda per buona la dichiarazione fatta davanti a degli “infedeli” – che, del resto, l’interessata potrebbe sempre negare di aver fatto – o per lo meno che condanni la reproba solo su quella base.

    Ciao

  65. RitvanShehi says:

    >A parte Ritvan :-), non c’è straniero in Italia che non abbia dichiarato il falso in qualche momento, per poter restare qui.< Non c’è nulla da ridere. Conosco diversi miei connazionali che, negli anni ’90 si son fatti dare asilo politico in Italia (e ottenere la cittadinanza dopo soli 5-6 anni) dichiarando di essere stati perseguitati dal comunismo. Magari alcuni anche lo erano, ma chiedere – e il fatto più grave ottenere – l’asilo DOPO che l’Albania era diventata un paese democratico mi sembra una burla della peggior specie. Mi sarei fatto schifo se avessi agito in quel modo, perché non sempre il fine giustifica i mezzi. Ma è un mio atteggiamento personale, derivante dal fatto che sono molto esigente con me stesso e disposto ad accettare di vivere al disotto delle mie possibilità; pertanto non giudico chi abbia usato quello stratagemma.
    Certo che mi rode il fatto che, soprattutto negli USA, hanno ottenuto asilo politico come “perseguitati dal comunismo” i figli di gerarchi, gerarchetti e dei peggio criminali e torturatori della famigerata Sigurimi, con attestati di “persecuzione” firmati e timbrati dai loro padri! Della serie “gli orrori della burocrazia timbrascartoffie”.

    Ciao

  66. falecius says:

    Ritvan 64: in teoria, da quello che ne so di giurisprudenza islamica, ci vorrebbero 4 testimoni ‘aqli (maschi adulti liberi e sani di mente) che abbiano materialmente assistito all’atto sessuale, però non sono sicuro, e comunque la legislazione iraniana, per quanto possa basarsi sulla shari’a, NON E’ la sharia.

    Immagino che una confessione del genere, in un “paradiso islamico” sufficientemente forcaiolo, possa essere data per buona.

    Ma sto solo facendo supposizioni.

  67. utente anonimo says:

    Xfalcius.

    l’Islam si occupa di giudicare e valutare i comportamenti piuttosto che i desideri sessuali.

    In particolare nell’Islam viene condannato il rapporto anale(Lavat) con uomini o donne indifferentemente(la pena sono le frustate solo se si tratta di consenzienti) ma specialmente se usato sui bambini(la pena è la morte) identificandolo come un peccato molto grave.

    Questo è l’aspetto generale, ma in particolare, la cosa (la condanna dell’omosessualità) risale alla tradizione degli Hadith, i “detti” attribuiti al Profeta Maometto.

    La scuola di interpretazione Hanafita (dell’Islam sunnita) prevalente in Asia Sud-Orientale, è contraria alla punizione penale dell’omosessualità, a differenza della scuola Hanabalita, prevalente nel mondo arabo.

    Quanto agli Sciiti, la punizione dell’omosessualità è limitata dal principio ipergarantista che devono esserci quattro maschi adulti come testimoni per erogarla.

    Il rapporto anale(Lavat) non può essere separato dal coinvolgimento dei sentimenti e del ruolo tra dominazione e sottomissione: ciò andrebbe in totale contraddizione alla fede islamica, poiché l’essere umano sa che la dominazione è qualcosa a cui l’Eterno, e Lui soltanto, può accedere.

    Mai un essere umano può dominarne un altro nell’universo terreno, che l’Onnipotente ha creato e che può in esclusiva assoluta dominare.

    La sottomissione stessa, di conseguenza, diventa un atto possibile solo di fronte a Dio. In questo sta il più profondo dei significati della religione islamica (Islam stesso, in arabo, significa infatti sottomissione) perciò il concetto di orientamento sessuale è inammissibile nell’Islam, in quanto trasgressione dalla connessione spirituale che lega tutti e tutto nell’universo.

    Orientarsi sessualmente significa di fatto chiudersi in una visione fisica della vita, a dispetto di quella spirituale: per questo l’attrazione deve avvenire innanzitutto a livello spirituale e trascendentale, poiché ogni essere umano è uno spirito che occupa un corpo; lo spirito in sé, la vera natura umana, non è né donna né uomo, non è né bianco né nero, né ricco né povero.

    Tutti gli spiriti sono uguali, e non devono in alcun modo accentuare le differenze tra due corpi: in questo si ritrova il fatto che l’Islam, come molte religioni, lavora nell’anelare dello spirito a un livello superiore rispetto a quello terreno.

    reza

  68. utente anonimo says:

    Ancora X falcius.

    Mentre è difficle trovare fonti che parlino della omosessualità femminile, per l’omosessualità maschile esistono molti fonti di studio islamico che, a mio avviso, devono essere presi in considerazione prima di essere condannati, in primo luogo perché provengono dai Hadith pronunziati all’inizio dell’evento dell’Islam in una società araba davvero “godericcia” e senza una etica e mortale, in cui le feminucce appena nate per vergogna venivano sepolte vive per dimostrazione di orgolgio, da parte del padre.

    Molte organizzazioni internazionali per i diritti umanitari, come Human Right Watch e Amnesty International, condannano le leggi che (in alcuni paesi islamici) considerano i rapporti omosessuali (anche tra adulti consenzienti) un crimine.

    Ma forse bisogna (prima di condannare) conoscere bene quanto sostiene l’Islam, specialmente per Una categoria semantica a parte; quegli uomini “colpiti” dal desiderio di essere penetrati da partner maschili.

    A essi (nell’Islam) viene riferito il termine ma’būn (depravato) in quanto considerati portatori di una vera e propria malattia dello spirito, ubnah (pederastia passiva).

    È argomento di discussione l’eziologia e la presunta cura di tale “morbo”, che rende il ruolo e la reputazione di queste persone radicalmente diversi da quello di colui che penetra.

    reza

  69. Reza, il tuo 67 è molto bello

  70. utente anonimo says:

    Grazie Barbara;-))

    reza

  71. utente anonimo says:

    “l’Islam si occupa di giudicare e valutare i comportamenti piuttosto che i desideri sessuali.”

    rientra nella logica di quella religione distinguere il pensiero dall’azione.

    La morale cristiana, quella islamica e quella ebraica in questo sono molto differenti e qusto si riflette nel diverso modo di considerare i precetti religiosi.

    Il cristiano partendo dal presupposto che non esista salvezza al di fuori della chiesa mira a convertire tutti e lo considera uno scopo primario.

    L’ebreo ritiene che i precetti religiosi valgano SOLO per gli ebrei e, quindi, non cerca proseliti ne cerca di imporre al prossimo le proprie regole.

    L’islam, invece, ha quale fine primario che le norme coraniche VALGANO per tutti, INDIPENDENTEMENTE dal loro credo: per questo si puniscono determinati comportamenti contrari alla religione indipendentemente dalla religione dell’agente.

    Martin Mystere

  72. utente anonimo says:

    Mi piace che ci metti tanta aria nel petto e parti in quarta, per dire cazzate però, e nemmeno te ne accorgi.

    Bravo, applausi per martin m, e beato chi non capisce un cazzo ma crede di sapere tutto.

    Il mondo ora è di loro.

    Comunque, in Iran i cristiani possono maccellare il maiale, venderlo all’intenro della comunità cristiana, farci ciò che desiderano e anche fare la vendemia e fare la stessa cosa con il vino da loro prodotto, senza per questo, subire nessun tipo di restrizione o punizione, prevista dall’Islam per la maggioranza di religione islamica del paese.

    Non solo, per una questione di uniformità e forte legame nazionale e culturale, la differenza di religione tra queste due comunità, quasi non esiste, poi per pragere ognuno va nel tempio previsto dalla propria religione ma ciò non li separa realmente, tanto che esistono molti martiri della guerra imposta, tra i cristiani, mentre nessuno di loro era obbligato ad parteciparvi anzi, secondo le leggi dell’Iran e le regole dell’Islam, l’unico ad avere un dovere era lo stato iraniano che doveva garantirli la sicurezza.

    Ma tu che ne sai, o vuoi sapere di queste cose, sai già tutto da solo no?

    mah!!!

    reza

  73. utente anonimo says:

    reza

    qui le uniche cazzate che leggo sono i tuoi deliri, tipici di un esaltato analfabeta e presuntuoso.

    La religione e la politica (che nel tuo caso sono la medesima cosa) ti hanno dato alla testa.

    Mi hai citato un esempio ma io potrei citartene 100 a contrario anch e per ogni altro che tu riuscissi ad elaborarne.

    Dimmi na cosa: in iran anche le donne cristiane devono girare coperte o no?

    Martin Mystere, per l’occasione

    il Terminapirla

    e reza è un pirla!

  74. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Lo/la si porta in un circolo omosex e lo/la si lascia allo stato brado: se “fraternizza” e consuma, lo è, se no no. —

    Praticamente lo mandiamo all’Arci Gay e se entro un ora non ha ancora dato via il culo lo dichiariamo etero? :-)

    E’ proprio il caso di dire: soccmel!

    Z.

  75. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – L’islam, invece, ha quale fine primario che le norme coraniche VALGANO per tutti, INDIPENDENTEMENTE dal loro credo —

    Già, infatti è noto che ai dhimmi d’ogni dove era rigorosamente proibito consumare alcool e carne di maiale…

    Su, su, andiamo ;-)

    Z.

  76. utente anonimo says:

    Naturalmente mi sono sbaLLiato: nel commento precedente, mi rivolgevo a Martin Mystere e non a Ritvan :-)

  77. kelebek says:

    Martin Mystere e Reza…

    ora basta

    Miguel Martinez

  78. utente anonimo says:

    Miguel nel mio post 71 ho scritto una mia opinione personale sulle tre religioni monoteistiche, peraltro condivisa da alcuni studiosi “seri” ed accreditati a livello universitario e telogico.

    Tesi riportate sui più comuni manuali di diritto canonico… (vds Bellini) diritto ebraico e correnti maggioritarie islamiche.

    A reza non sono piaciute ed invece di contestane l contenuto con opinioni … è passato alle offese.

    Ok io le offese, soprattutto di un cretino esaltato, non me le tengo.

    M. Mystere

  79. utente anonimo says:

    Per Z.

    “Già, infatti è noto che ai dhimmi d’ogni dove era rigorosamente proibito consumare alcool e carne di maiale…

    Su, su, andiamo ;-)

    Prova a girare in Iran o negli emirati arabi con una bottiglia in mano e poi raccontami.

    ==========

    perchè ci si stupisce di certe affermazioni?

    Se avessi scritto che “il diritto canonico” contempla anche ipotesi “penali” che si rivolgono anche ai non credenti, vi sareste così scaldati?

    Eppure effettivamente il diritto canonico ha 6 ipotesi del genere che oggi valgono SOLO PER I BATTEZZATI, ancorchè non credenti. Oggi trattasi di “pene” non detentive, naturalmente…

    Martin Mystere

  80. utente anonimo says:

    L’islam, invece, ha quale fine primario che le norme coraniche VALGANO per tutti, INDIPENDENTEMENTE dal loro credo: per questo si puniscono determinati comportamenti contrari alla religione indipendentemente dalla religione dell’agente.

    Martin Mystere

    Questa è una opinione razzista, appartiene agli islamofobi e al neonazifascismo e io non ho rispetto per questi.

    reza

  81. utente anonimo says:

    reza

    sei un imbecille con l’agravante di essere un esaltato ignorante ed in malafede.

    Razzista dillo a qualcun altro: l’islam è una religione e non una razza e tantomeno un reza.

    Rispondi a questa domanda semplicissima: nei paesi islamici dove vige la sharia, quelle norme sono vincolanti solo per i musulmani o anche per i csristiani?

    Lo stesso sherif, nel suo blog, ha ammesso che in egitto solo n musulmano può svolgere la funzione di magistrato perchè le NORME GIURIDICHE sono in effetti norme coraniche. E’ questo, semmai, il razzismo

    Qui da noi, ogni cittadino è uguale di fronte la legge, è qualsiasi cittadino può svolgere la funzuine di magistrato indipendentemente dalla propria religione…

    nei paesi islamici invece ALCUNI cittadini sono meno cittadini degli altri

    e non venimi a rispondere che qui n italia non facciamo esewrcitare la magistratura agli stranieri pèerchè NESSUN paese del mondo lo consente.

    M. Mystere

  82. utente anonimo says:

    Se, poi mi vuoi negare che nei paesi islamici, anche in quelli moderati come l’egitto, (naturalmente non dico tutti i paesi islamici) SVARIATE NORME RELIGIOSE COINCIDANO con norme giuridiche e che quindi la loro cogenza sia indipendente dalla religione del cittadino, oltre che fanatico sei anche un ignorante bugiardo: non è una mia opinione ma UN DATO DI FATTO GIURIDICO

    MM

  83. utente anonimo says:

    martin

    sei un imbecille con l’agravante di essere un esaltato ignorante ed in malafede.

    Razzista dillo a qualcun altro: l’islam è una religione e non una razza e tantomeno un giochino per un ignorante come te.

    Mi hai fatto una domanda : nei paesi islamici dove vige la sharia, quelle norme sono vincolanti solo per i musulmani o anche per i csristiani?

    Non dovrei risponderti perché tanto ignorante sei e ignorante rimani, ma giusto perché altra gente legge, dico di no, alcuni sono solo per i musulmani mentre i cristiani godono(parlo dell’Iran e non di tutti i paesi musulmani) dei loro diritti.

    Lo so anche io che sherif, nel suo blog, ha ammesso che in egitto solo n musulmano può svolgere la funzione di magistrato perchè le NORME GIURIDICHE sono in effetti norme coraniche.

    Ma tu , siccome sei razzista ma cerchi di nascondere questo fatto, sforzandoti di passare per “intellettuale” dei miei stivali, nascondi anche il fatto che anche qui in italia non facciamo esercitare la magistratura agli stranieri, specialmente se sono musulmani, e stai cammufando anche il fatto che NESSUN paese del mondo lo consente.

    Per me sei un leghista(il che dimostra da dove nasce la tua misera intellettualità razzista), al massimo(proprio perché vorrei lasciarti una possibilità di salvezza dalla più totale ignoranza) sarai un forzista (cocainomane e machiavellista) o probabilmente anche un fasciosionista dell’An, visto che difendi israel più che la tua vita.

    saluti a tua sorella.

    reza

  84. utente anonimo says:

    reza

    imbecille!

    Un conto è non ammettere nella magistratura persone che NON SIANO CITTADINE DELLO STATO, regola NIVERSALMENTE SEGUITA

    un ALTRO CONTO è precludere IN BASE ALLA RELIGIONE l’accesso alla magistratura ANCHE AI PROPRI CITTADINI

    In un caso, i cittadini sono tutti uguali di fronte la legge nell’altro no.

    ora, mi chiedo cosa faccia nella vita un fallio tuo pari.

    martin Mystere

  85. utente anonimo says:

    Infine io non mi permetto di mandare saluti nè a tua madre e neppure a tua sorella: non ho l’abitudine di pagare delle donne e quindi neppure di salutare quel tipo di donne.

    MM

  86. utente anonimo says:

    Certo che se le sorti dell’islam e del mondo arabo sono difese da persone come reza, la guerra l’hanno persa in partenza.

  87. utente anonimo says:

    In italia un cittadino italiano di religione islamica, buddista, shintoista, ebraica ed anche ateo PUO’ svolgere le fnzioni di magistrato

    IN IRAN ED EGITTO NESSUN cittadino che NON sia islamico può farlo. Lo capisci imbecillotto, esaltato ed ignorante? sei un leghista dell’islam!

    M. Mystere

  88. utente anonimo says:

    del resto cercare di far capire qusto concetto a reza è davvero impossibile, peggio che spiegare i colori ad un cieco.

    =========

    uno che vede razzismo nel non attribuire ad uno straniero determinate funzioni mentre NON LO VEDE nel vietarle a chi non è islamico, è un fondamentalista scemo.

  89. utente anonimo says:

    Qualcuno dia un vallium a questo cocainomane forzista.

    reza

    PS – parlo di martin naturalmente.

    PS1 – dì un’pò, come cacchio ti chiamo veramente.

    PS2 – ma perché ti nascondi l’identità, forse perché quello che hai ti fa schifo!?!

    PS3 – hai visto che l’esaltatosei tu ?

    :-))))))

  90. utente anonimo says:

    Il valium, assieme ad un pochino di serenase (ironia della sorte l serenase è stato “inventato” ed utilizzato per primo in iran) prendilo tu.

    Se non sei in grado di contestare le mie affermazioni ma soprattutto se non sei in grado di capirle… prenditi anche una camomilla, ma non offendere.

    Ti ho fornito spiegazioni chiare e tu, NON CAPENDO UN CAZZO, offendi e dai del razzista.

    Curati perchè quelli come te, una volta che si rendono conto del fallimento della propria vita, sovente si suicidano.

    Martin Mystere

    Ps la mia identità non ti riguarda: io no mi chiedo chi ci sia dietro il nick “reza”: il nostro anonimato non ci pone al riparo da eventuali reati

    a te, comunque ti pone al riparo da ulteriori spernacchiamenti nella vita pubblica… ma sono sicuo che ne hai già di parecchi.

  91. utente anonimo says:

    Ps del cocainomane lo dia a suo padre o a quello che ogni notte giace con sua madre. Non si permetta più lurido escremento umano. Io non faccio uso di droghe e, a leggerla non giurerei per lei.

    Martin Mystere

  92. Martin e Reza,

    siete due persone molto intelligenti (e ci metto pure il saggio Z. che ha preso parte anche lui, quindi tre persone intelligenti), non mi sembra il caso di cadere nelle volgarità. e poi a che serve?

    Di diritto ci capisco meno di voi, ma sappiamo che esistono vari concetti di stato, in italia abbiamo una stato laico truffaldino che non necessariamente è superiore ad altre forme di stato. quindi si può preferire o meno, ma è difficile pensare che sia giusto in senso assoluto.

    per quanto riguarda le donne cristiane che si devono coprire in iran ho già spiegato che non mi sembra un problema. ogni paese ha i suoi costumi e il suo abbigliamento e le donne sono meno esibizioniste di quello che si pensa – per quanto riguarda la femminilità, poi, il velo non la impedisce e forse la esalta. il problema semmai è per i guardoni….

    insumma, meglio il paese delle veline o il paese delle velate? a voi la scelta!

    per il resto idem, un po’ di flessibilità mentale.

    per quanto riguarda le donne, un argomento che mi tocca da vicino, sembra che in italia si tenda a vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro … e proprio all’indomani di una manifestazione sulla questione femminile.

    ciao a tutti!

  93. utente anonimo says:

    cara barbara

    c’è poco da conoscere il diritto, basta usare la logica.

    reza trova razzista non consentire ad un extracomunitario di svolgere le mansioni di magistrato

    io trovo razzista non consentirlo AD UN PROPRIO cittadino solo basandosi slla religione.

    Ora abbiamo due sistemi, quello iraniano in cui GIUDICE può esserlo solo un CITTADINO di religione islamica e nessun altro

    ed il sistema italiano in cui QUALSIASI cittadino, indipendentemente dalla religione può esercitare la carriera in magistratura.

    A fronte di queste considerazioi ed in mancanza di validi argomenti reza – che parla, scrive, ragione come un esaltato drogato – offende il prossimo.

    M. Mystere

  94. credo non si possa dire se una cosa è giusta o ingiusta in assoluto. si può solo valutare la coerenza di un elemento all’interno di un sistema. in iran vige un sistema giuridico derivato dal diritto islamico e il magistrato è un ulema, ha quindi una funzione pseudo-religiosa. all’interno di questo sistema si è poi dedciso, anche questo in conformità con il Corano, di tutelare le minoranze religiose che hanno anche delle quote riservate in parlamento. è stato creato quindi un sistema partendo da determinati valori e fonti.

    in italia, almeno da quando siamo repubblica, si è deciso di formare uno stato laico e conformare il tutto a valori che derivano da un misto tra illuminismo e positivismo.

    per valutare i due sistemi bisogna quindi applicare logiche diverse e concetti di giustizia diversi.

    Partendo dalla frase “la Repubblica italiana è fondata sul lavoro” possiamo quindi procedere a valutare la coerenza della regola secondo cui un cittadino di altro paese non può essere magistrato con i valori espressi dalla costituzione. (solo un esempio, naturalmente).

    e ricordatevi che insultare gente che la pensa diversamente è degno di una persona il cui nome inizia e finisce per a. e solo nel suo caso tollerato. da voi che valete molto di più, si pretende anche un comportamento civile :-)

  95. ps: in effetti, in un sistema “democratico” laico come quello italiano ci si deve basare cul c.d. “diritto di cittadinanza” – diritti e doveri di cittadinanza -, credo derivato dalla rivoluzione francese (vi ricordate “cittadini! libertà uguaglianza e fraternità!”)

  96. utente anonimo says:

    MMyst,

    – Prova a girare in Iran o negli emirati arabi con una bottiglia in mano e poi raccontami. —

    Non conosco la legislazione degli Emirati Arabi Uniti, ma soprattutto: cosa c’entra? :-)

    Mi risulta che stessimo parlando della validità del precetto coranico per i non credenti come concetto tradizionalmente inteso. Non delle leggi ad oggi vigenti in questo o quel paese del Medio Oriente.

    Altrimenti dovremmo concluderne che l’islam condanna la bigamia, dato che sono sempre di più i paesi islamici dov’è apertamente osteggiata o addirittura proibita per legge. E sarebbe, credo, una conclusione piuttosto discutibile :-)

    Z.

  97. utente anonimo says:

    Barbara,

    eddai, :-) si cercava di ironizzare un po’ sulla “prova di omosessualità” richiesta dai tribunali dell’Occidente, anche per mettere in risalto la particolare difficoltà che tale prova non può non comportare.

    E poi è noto che l’uomo è intrinsecamente volgare ;-)

    Z.

  98. Z., non saprei, non frequento uomini volgari :-)

    sei sicuro che la prova richiesta riguardasse gli atti sessuali e non presunte condanne nel paese di origine? perché io l’ho interpretata nella seconda maniera.

  99. utente anonimo says:

    Barbara, in Iran esistono anche giudici che appartengono agli Ulama(il clero), ma non tutti i giudici sono tali anzi, la maggioranza dei giudici sono persone non appartenenti al clero.

    Le discussioni sull’Islam da parte dei neonazifascisti (in Italia rappresentati dalla ciurma dei berlusconiani, leghisti e fascisti) non li suportao più anzi, per me gli italiani per bene hanno dato troppo spazio a questi cialtroni che vanno invece presi a calci in bocca.

    Viviamo tempi molto bui in cui le bestie di satana in giacca e cravatta a trentasei denti si presentano in pubblico e in TV a direci le cazzate più inpensabili, per questi l’inganno è uno dei parametri applicabili alle relazioni sociali, in particolarmodo, alla politica e quindi, si servono liberamente dell’inganno per ottenere i loro scopi.

    Dopo quel che è successo con berlusconi, ormai per questa ciurma è diventato una regola giurare e firmare impegni anche scritti di agire o non agire in un determinato modo, per poi non mantenere le promesse anzi, usare ongi inganno per andare avanti, non mantenendo nemmeno gli obblighi previsti dalla costituzione e dalle stesse leggi dello stato.

    Ne ho la tasche piene di questi politicanti che sono alla base del caos che govarena oggi il mondo, figuriamoci del loro bischeri sostenitori.

    martin è uno di questi, cerca di camuffarsi l’identità politica ma non ci riesce, è in realtà un fascistoide alla lega o giù di li, ma comunque nella ciurma di berlusconite acuta che ha, purtroppo, colpito questo paese.

    reza

  100. utente anonimo says:

    reza

    dia del fascista a qualcun altro. Impari l’italiano, la buona educazione ed un pochino di diritto.

    Dopo ritorni pure a dialogare con me.

    Ti ho spiegato una questione giuridica incontrovertibile: ai miei occhi i fascisti razzisti siete voi.

    ================

    Z. sei arguto come sempre ma temo tu abbia confuso il senso della nota sentenza della cassazione italiana. La corte, infatti, con la sua Sentenza ha olo voluto affermare che non bastasse la mera iscrizione all’arcigay per dichiararsi omosessuali. In poche parole si è rbadito il concetto che la procedura dell’asilante dovesse essere esaminata con maggior scrupolo circa la sussistenza del pericolo paventato, dovendosi ricavare da più elementi ed infatti barbara osserva che “sei sicuro che la prova richiesta riguardasse gli atti sessuali e non presunte condanne nel paese di origine? perché io l’ho interpretata nella seconda maniera.”

    Il nostro ordinamento non richiede mai una probatio diabolica :-)

    Martin Mystere

  101. utente anonimo says:

    >ai miei occhi i fascisti razzisti siete voi.< martin mystiere
    Voi chi ?

    Io quando mi rivolgo a te non uso il plurale quindi, voi chi ?

    Non rispondere, non serve, volevo solo usare le tue stesse parole per dimostrare a tutti che ho ragione su di te.

    reza

  102. utente anonimo says:

    Voi imbecilli, naturalmente.

    Io sono fortemente razzista verso i minorati mentali, come te reza.

    MM

  103. Reza, non mi sembra che qua il problema siano i pensieri di Martin, non è per colpa sua se l’italia va a rotoli. d’altra parte sappaimo tutti che non sei sempre d’accordo con la politica interna del tuo paese, quindi nessuno ti può accusare di appoggiare eventuali eccessi.

    attenti che quando vi accusate a vicenda di essere stupidi vi cresce il naso. sapete entrambi che non siete stupidi :-)

    se poi arriva Ritvan ci fa neri a tutti, me compresa.

  104. utente anonimo says:

    Barbara questa volta devo contestarti :-)

    reza non solo è stupido ma è un esaltato fanatico.

    Io comunque preferisco la mia italia a rotoli che il suo iran, qui almeno la religione di un individuo non costituisce un handycap

    martin Mystere

    martin Mystere

  105. Martin, finalmente una contestazione. almeno il nostro rapporto si movimenta :-)

    qua in italia, a giudicare da quanto scrive miguel, la religione è spesso un handicap.

    sono due concetti di stato diversi, lo stato etico da una parte, e dall’altra l’antietica, che tradisc pure i valori laici sanciti dalla propria costituzione (a cominciare da quello sancito nell’incipit).

    per il resto tu ammetti che l’italia va a rotoli, anche se continua a piacerti più dell’iran, e reza ammette di non essere d’accordo con tutto l’andazzo del suo paese degli ultimi tempi (di cui io non so molt, tranne le ciance sui giornali a cui credo sempre meno). nessuno dei due mi sembra veramente fanatico, siete semplicemente molto appassionati alla discussione.

    ps: a me il mio paese non piace molto, anche se non butterei via tutto

  106. RitvanShehi says:

    >Praticamente lo mandiamo all’Arci Gay e se entro un ora non ha ancora dato via il culo lo dichiariamo etero? :-)

    E’ proprio il caso di dire: soccmel! Z.< Eh, no, il bolognesismo “soccmel” in dolce idioma dantesco suona “succhiamelo”: e il sesso orale non conta in questi casi:-)

  107. RitvanShehi says:

    >Miguel nel mio post 71 ho scritto una mia opinione personale sulle tre religioni monoteistiche, peraltro condivisa da alcuni studiosi “seri” ed accreditati a livello universitario e telogico. Tesi riportate sui più comuni manuali di diritto canonico… (vds Bellini) diritto ebraico e correnti maggioritarie islamiche.

    A reza non sono piaciute ed invece di contestane l contenuto con opinioni … è passato alle offese.

    Ok io le offese, soprattutto di un cretino esaltato, non me le tengo.

    M. Mystere< >se poi arriva Ritvan ci fa neri a tutti, me compresa. BarbaraLattanzi< No, a te mai, cara:-). Però, un po’ nero (non in senso di fascista, eh!:-) ) il Martin Mystero lo devo fare. E a me piace cominciare sempre da dove la lite ha avuto inizio ovvero dal # 71 del Martin.
    Come ha già osservato Z., la frase di Martin “L’islam, invece, ha quale fine primario che le norme coraniche VALGANO per tutti, INDIPENDENTEMENTE dal loro credo: per questo si puniscono determinati comportamenti contrari alla religione indipendentemente dalla religione dell’agente.” è – anche a mio immodesto avviso di albanese che l’islam come religione maggioritaria nel suo paese lo conosce – un’emerita cazzata. E se Martin l’ha trovata in qualche non meglio precisato papiro pseudoteologico ciò non la rende meno cazzata.

    Ed è ciò che reza ha più o meno detto nel suo # 72. Condito con un “beato chi non capisce un cazzo”. “Non capisci un cazzo” su uno specifico argomento sarà un’offesa? Io non credo proprio.

    A dar la stura alle offese vere e proprie è Martin, nel suo # 73. Un tripudio di offese. Con l’aggravante:-) di essere nel torto sulla sostanza.

    Martin, un consiglio da amico: come hai ben intuito in un altro tuo commento, con reza prova con l’ironia, se ti riesce:-), che è un approccio permesso dal CPK:-). Così sarà molto probabilmente lui a sbagliare per primo, offendendoti (come gli succedeva invariabilmente con me:-) ). Allora avrai il diritto di lamentarti giustamente (se ci tieni:-) ). Per adesso, come iniziatori di offese fra te e reza siete 2-0 a tuo favore:-). Cerca di non incrementare tale poco onorevole vantaggio: se qualcuno in futuro dovesse mettersi diligentemente a tirare le somme in vista di eventuali espulsioni, ebbene il candidato più “accreditato” come attaccabrighe da “epurare” per conservare la Dignità Del Blog non sarei certo io:-).

  108. RitvanShehi says:

    >Partendo dalla frase “la Repubblica italiana è fondata sul lavoro” possiamo quindi procedere a valutare la coerenza della regola secondo cui un cittadino di altro paese non può essere magistrato con i valori espressi dalla costituzione. (solo un esempio, naturalmente). BarbaraLattanzi< Beh, anche fare la badante piuttosto che il magistrato è un lavoro, costituzionalmente parlando:-), no? La Costituzione Democratica, Antifascista, Nata dalla Resistenza, ecc., ecc., mica dice che gli stranieri possono fare i magistrati, anzi, un articolo che parla di scelta del lavoro si riferisce espressamente ai “cittadini”, mentre la condizione giuridica dello straniero viene pudicamente lasciata in mano alla legge ordinaria, seppur d’ispirazione da non meglio precisati trattati internazionali.
    Inzomma, visto che il Martin non se la sente di cazziarti su questo, l’ingrato compito è toccato a me:-).

    Ah, visto che molto probabilmente il Martin cercherà di estorcermi:-) la mia opinione sui due “razzismi” contrapposti, ebbene sì, entrambi gli atteggiamenti (ovvero escludere da talune professioni gli adepti di alcune religioni, così come i non cittadini) li trovo razzisti, nella seconda accezione paraviesca* del termine. E poco importa il fatto che “così fan tutti gli stati”.

    * raz|zì|smo

    s.m.

    1. CO insieme degli orientamenti e degli atteggiamenti che distinguono razze superiori da razze inferiori e attuano comportamenti che vanno dalla discriminazione sociale, giuridica e istituzionale alla persecuzione e allo sterminio di massa, volti a tutelare la purezza della razza superiore e la sua egemonia sulle razze inferiori

    2. estens., ogni atteggiamento discriminatorio variamente motivato nei confronti di persone diverse per categoria, estrazione sociale, sesso, opinioni religiose o provenienza geografica.

  109. RitvanShehi says:

    >Prova a girare in Iran o negli emirati arabi con una bottiglia in mano e poi raccontami. Martin Mystere< Vuota?:-)

  110. RitvanShehi says:

    >Z. sei arguto come sempre ma temo tu abbia confuso il senso della nota sentenza della cassazione italiana. La corte, infatti, con la sua Sentenza ha solo voluto affermare che non bastasse la mera iscrizione all’arcigay per dichiararsi omosessuali. In poche parole si è rbadito il concetto che la procedura dell’asilante dovesse essere esaminata con maggior scrupolo circa la sussistenza del pericolo paventato, dovendosi ricavare da più elementi ed infatti barbara osserva che “sei sicuro che la prova richiesta riguardasse gli atti sessuali e non presunte condanne nel paese di origine? perché io l’ho interpretata nella seconda maniera.”

    Il nostro ordinamento non richiede mai una probatio diabolica :-)

    Martin Mystere< Abbiamo capito quello che non basta, ovvero l’iscrizione all’arcigay. Ma non abbiamo capito quello che dovrebbe “bastare”. Se riporti il commento di barbara, allora, secondo la TUA interpretazione, solo chi è stato inchiappettato:-) con tanto di sentenza dalla legge omofobica del suo paese ha diritto d’asilo nel Belpaese?
    E poi, cosa c’è di “diabolico” secondo l’Illuminato Ordinamento Italico in un rapporto omosessuale fra adulti consenzienti?

  111. Devo essermi espressa male, non intendevo dire che in base alla costituzione bisogna estromettere gli stranieri da un tipo di lavoro. intendevo dire semplicemente di rapportare gli ordinamenti vigenti ai principi costituzionali, per vedere se sono giusti o meno. ho citato il primo solo perché è più o meno l’unico che mi ricordo!

    comunque il raffronto che ho detto dovrebbero farlo gli altri, quelli che sono esperti, e poi andiamo a vedere che senso ha una normativa ALL’INTERNO DI UN PARTICOLARE SISTEMA DI RIFERIMENTO. se in iran vige la legge coranica, bisogna giudicare in base al corano, se in italia vige la costituzione, bisogna giudicare in base a quella. mentre non mi sembra che abbia senso giudicare la sharia in base ai principi della rivoluzione francese o la rivoluzione francese sulla base del diritto canonico (chissà perché mi viene in mente la ghigliottina, che fi applicata anche da roma, per la gioia di mastro titta che in vecchiaia potè usufruire di uno strumento che rendeva il lavoro meno faticoso).

    (comunque sia ben chiaro che non mi offendo se qualcuno mi dice che sbaglio, ci mancherebbe altro, il mio nome comincia per b e non per a).

    ciao

  112. utente anonimo says:

    Ritvan, il 2-0 a favore di questo stronzo sono le offese alla mia mamma di 84 anni e al mio papa che non cé più !?!

    Ci deve essere comunque una cosa che collega te a questui ?

    Io con te discuto perché tu sei un “liberista” e io non anzi, sono contrario, ho capito male e non è cosi ?

    No perché questo qui è un fascista e razzista.

    Lo so che non lo difendi e stai facendo ironia su tutto ciò che io e lui ci siamo detti, ma spiegami se ho capito male qualcosa, grazie;-))

    reza

    PS – Barbara, tante grazie di tutto, mi dovresti fare un favore, non mi associare in nessun modo a questo tizio, poi le tue opinioni sono rispettate come quelle di chiunque altro, meno che le opinioni dei fascisti e razzisti come martin.

  113. Reza, a onor del vero Ritvan non intende quel punteggio in senso positivo:

    “Cerca di non incrementare tale poco onorevole vantaggio” consiglia a Martin subito dopo.

    Martin, ma perché devi offendere? dovresti essere contento di poterti confrontare con chi ha idee diverse dalle tue, io così ho imparato molto e mi ha aperto la mente.

    Ciao

  114. RitvanShehi says:

    Reza, come ti ha spiegato barbara nel suo commento 113 e come ti potrai accorgere da solo se leggi il mio commento 107 dopo aver fatto un profondo respiro e un po di meditazione yoga (o l’equivalente persiano dello yoga:-) ) per calmare il tuo sdegno, io dicevo che per ben due volte è stato Martin a iniziare a offendere te. La mia frase esatta – oltre a quella citata da Barbara – era: “Per adesso, come iniziatori di offese fra te (Martin) e reza siete 2-0 a tuo favore:-).

    Ma porca miseria, anche quando ti do ragione te la prendi sempre con me, perché sono “liberista” e “nazifasciosionistaservodibush”?:-).

  115. utente anonimo says:

    Ritvan, dopo avere fatto bei respiri debbo dire che nel mio #112 avevo scritto questo:

    >Lo so che non lo difendi e stai facendo ironia su tutto ciò che io e lui ci siamo detti< Allora dove sta il problema ? reza

  116. RitvanShehi says:

    >Ritvan, dopo avere fatto bei respiri debbo dire che nel mio #112 avevo scritto questo:

    “Lo so che non lo difendi e stai facendo ironia su tutto ciò che io e lui ci siamo detti”

    Allora dove sta il problema ? reza< Il problema sta anche nel fatto che io non stavo affatto facendo solo dell’ironia. Stavo dicendo seriamente che era la seconda volta che lui passava PER PRIMO da una legittima polemica – seppur accesa – a insulti personali nei tuoi confronti. Poi, una volta innescata la spirale insultoria, uno – nello specifico io – non può più tener conto del vario parentado di entrambi i contendenti nominalmente coinvolto nella rissa. Mi avevi chiesto “ma spiegami se ho capito male qualcosa, grazie;-))”. Ecco, te l’ho spiegato. E te lo rispiego: in merito alla mia valutazione della lite fra voi due, il fatto che io sia un “liberista” (albanese), lui “nazifasciosinista”:-) (italiano) e tu uno zoroastriano in appoggio esterno all’islam sciita (iraniano) c’entra ‘na cippa. Sarebbe ugualmente la stessa valutazione se io fossi un indio comunista, lui un mongolo buddista e tu uno zulù animista. Più chiaro adesso?

  117. utente anonimo says:

    reza 112

    Stronzo dittelo di fronte allo specchio. Tuo padre non è mai stato offeso: nei miei post parlavo degli uomini, che di volta in volta, giacevano con tua madre.

    Come ti ho già scritto sei un escremento analfabeta che nn riesce a comprendere i discorsi più semplici: vorresti qui in italia dei diritti per gli stranieri quando vieni da un paese CHE NEGA QUEGLI STESSI DIRITTI AI PROPRI CITTADINI solo in base alla religione. Non comprendere questa basilare verità è indice della tua ottusità mentale.

    Ed ora vaffanculo, fallito che non sei altro.

    M. Mystere

  118. utente anonimo says:

    mm, sei un razzista e fascistoide, nient’altro.

    reza

  119. utente anonimo says:

    Fascista e razzistoide ci sarai tu… escremento analfabeta che non sei altro. Se non sei capace a dialogare, scrivere e ragionare, cambia passatempo e, soprattutto, cambia spacciatore (ricorda che hai dato a me del cocainomane! Tu!!)

    Sono convinto che non solo sei un fallito ma che soffri di enormi frustrazioni, lavorative e personali! Al massimo ti usano per fare le fotocopie, ecco quali documenti ti passano per le mani… passano, appunto!

    Martin Mystere

    Ps inutile dire che non sei stato n grado di formulare una contestazione decente. Merdaccia rinsecchita che non sei altro.

  120. utente anonimo says:

    Per Ritvan (ma anche per il gestore del Blog)

    Tu affermi che avrei cominicato ad offendere; probabilmente hai ragione perchè, forse per te quelle precedentemente rivolte da REZA non sono offese. Dalle mie parti dare del fascista, nazista e razzista è ANCORA UNA GRAVE OFFESA.

    Martin Mystere

  121. utente anonimo says:

    martin mystere !

    Sei un razzista e fascistoide, nient’altro, poi usare tutte le prole del mondo per formula tutte le offese del mondo contro la mia persona.

    Ma alla fine, come tutti possono constatare (con tutto che io veramente mi chiamo REZA e alcune persone di questo blog mi conoscono di persona, mentre tu sei un vigliacco senza una vera identità) SEI UN RAZZISTA E UN FASCISTA.

    Lo stai dimostrando da solo con il tuo orgoglio nel formulare, meglio di me, le offese.

    Non potevi firmare meglio, anche se con quel tuo nick stai salvando solo un nome, magia dei tempi in cui viviamo fanno si che RAZZISTA E FASCISTA ora siano attaccati sulla tua pelle.

    reza

  122. utente anonimo says:

    reza, sarà anche il tuo nome ma non è identificativo quanto n nome e cognome. per quanto mi riguarda sei anonimo quanto me.

    Vedo che insisti con le offese…

    vedo che insisti con le farneticazioni: da questo momento NON TI RISPONDERò più. Sono stufo di doverti ricordare quello che già sai ossia che sei un complessato con seri complessi di inferiorità, per giunta motivati.

    Non sei in grado di dialogare senza bollare tutti di razzismo e sei così esaltato (israel, vero?) da non riuscire a formulare pensieri coerenti.

    Più leggo persone come te e più capisco come mai i vostri paesi siano rimasti a 10,000 anni fa.

    Addio.

    Martin Mystere

    Ps se mai dovessi aver bisogno di un omino delle pulizie, chiederò al collocamento di mandarmi un REZA.

  123. utente anonimo says:

    sei un razzista di merda, però è interessante sapere quale è la razza a cui ci tieni.

    Per me si tratta di razza di imbecilli e per farti mangiare il fegato devo dirti che la mia posizione sociale in Italia è invidiata di moltissimi italiani e quindi, stai tranquillo che con le tue cazzate la mia situazione non cambia.

    SEI UN IMBECILLE RAZZISTA E FASCISTA E TE NE DEVI ANDARE AFFANCULO TU E QUELLA TROIA CHE TI HA MESSO AL MONDO, IVI COMPRESO IL CORNUTO CHE L’HA MESSA IN CINTA DI UN CRETINO COME TE.

    Purtroppo però, la madre dei cretini come maritn mystere è sempre in cinta.

    reza

  124. utente anonimo says:

    Reza, ti sei qualificato da solo.

    Meno male che adesso con la d. lvo 181 le cose cambieranno… e di parecchio,

    Martin Mystere

    Ps rilassati che se va tutto bene presto tornerai nel tuo paradiso islamico

  125. utente anonimo says:

    A me basta solo che NESSUNA delle tue farneticazioni sia riuscita minimamente a scalfire, contestare e contrastare le mie affermazioni.

    E’ un dato di fatto che nel tuo paese di sterchi, un cristiano ANCHE se cittadino NON POSSA SVOLGERE un determinato lavoro e solo per la sua religione. basta sapere che TU GIUSTIFICHI questo sistema di cose

    e, quindi, ai miei occhi razzista è il tuo paese e razzista e cretino sei tu.

    Quanto alla tua presunta posizione sociale, fare da passacarte sarà anche più che dignitoso, visto da dove vieni…

    M Mystere

  126. utente anonimo says:

    Da dove vengo, quale è la mia storia e la mia cultura è il sole, solo un cieco come te può non vedere ed usare queste parole contro il mio paese, un cieco , razzista e fascista come te.

    reza

    PS -continua, tanto non né esci più, ti ho attaccato addosso il marchio che ti meriti anzi, ti ho spogliato dalla maschera che ti eri scelto, ora tutti vedono cosa sei, appunto; un razzista e fascista.

  127. utente anonimo says:

    Ma questo reza è un cretino colossale non capisce le cose più elementari e come il bue dà del cornuto all’asino: viene da un paese razzista e dittatoriale. Certa gentaccia non merita l’ospitalità di un bel paese come il nostro.

    pollicino

  128. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan (ma anche per il gestore del Blog)

    Tu affermi che avrei cominicato ad offendere; probabilmente hai ragione perchè, forse per te quelle precedentemente rivolte da REZA non sono offese. Dalle mie parti dare del fascista, nazista e razzista è ANCORA UNA GRAVE OFFESA. Martin Mystere< “Precedentemente”??!! Quando, nel corso della seconda guerra punica?:-). Ancora una volta un totale stravolgimento della realtà, cribbio! (come dice qualcuno:-) ).
    La diatriba QUI e ORA fra di voi è cominciata col commento n.72 di reza. Ci puoi andare da solo per costatare che in esso non c’è alcun “nazista”, “fascista” “razzista” (e nemmeno uno straccio di “sionista”, un vero miracolo per reza:-) ) o te lo devo copincollare?

    Sei tu, invece, che nel commento successivo (n.73, per la precisione) gli hai datto in ordine cronologico dell’ “esaltato analfabeta e presuntuoso” e del “pirla”.

  129. RitvanShehi says:

    >#122 23:36, 26 novembre, 2007

    reza,…da questo momento NON TI RISPONDERò più….Martin Mystere< Le ultime parole famose:-)

  130. RitvanShehi says:

    >Reza, ti sei qualificato da solo.

    Meno male che adesso con la d. lvo 181 le cose cambieranno… e di parecchio….rilassati che se va tutto bene presto tornerai nel tuo paradiso islamico. Martin Mystere< >Certa gentaccia non merita l’ospitalità di un bel paese come il nostro. pollicino< Ehmmmm…cari “rezofobi”, mi dispiace per voi ma né il d.lvo 181 né altre italiche legiferazioni possono sbarazzare il belpaese dalla presenza di reza. Solo lo spostamento della sede FAO da Roma in un altro paese straniero (oppure la chiusura di tale sede: ho letto tempo fa che c’è stato un rapporto internazionale molto negativo sull’attività della FAO e soprattutto sulla gestione Diouf) lo potrebbe fare. Forse. Come dire – parlando da veterinario:-) – campa cavallo che l’erba cresce:-).

  131. utente anonimo says:

    Ritvan

    da quando reza è stato affidato alle tue “cure”?

    a giudicare da come ragiona potrebbe essere il tuo cliente perfetto!!!

    Ritvan veterinario d’ufficio di reza

    martin Mystere

    Ps ma esiste il veterinario della mutua?

  132. RitvanShehi says:

    >Ritvan da quando reza è stato affidato alle tue “cure”? a giudicare da come ragiona potrebbe essere il tuo cliente perfetto!!!martin Mystere <
    Ma non ti va bene nulla, non ti va! Qualche post fa ti lamentavi che io portssi il “caos” qui, offendendo in modo del tutto ingiustificato proprio il povero reza (e anche mariak, un’altra tua cara amica:-) se non ricordo male) e adesso che io solo faccio presente delle cose evidentissime scritte qui, mi accusi di essere addirittura “curatore di reza”??!!

    Come compiango i poveri poliziotti a cui insegnavi come rispettare la legge a suo tempo: immagino che quando te ne sei andato abbiano organizzato una festa:-)

    >Ritvan veterinario d’ufficio di reza<
    Non sarebbe una cattiva idea: gli uffici della FAO hanno bisogno di veterinari, a quanto mi risulta. Peccato che credo ci vogliano tali raccomandazioni da far impallidire d’invidia Mastella:-). Per dirne una, una mia ex allieva albanese dell’università di Tirana lavora/ha lavorato come medico veterinario alla sede FAO di Roma, ma era sposata a un diplomatico di alto rango della stessa FAO (come si dice, grazie al cazzo!:-) ).

    >Ps ma esiste il veterinario della mutua?<
    No. Anche se gli animalisti si battono da tempo per istituirlo.

  133. utente anonimo says:

    ma non era allieva di tua moglie?

    Azz inizi a perder colpi!!!

    MM

  134. RitvanShehi says:

    >ma non era allieva di tua moglie?

    Azz inizi a perder colpi!!! MM< No, non lo poteva essere, visto che mia moglie non ha mai insegnato in vita sua. Forse lo confondi col caso della figlia della insegnante un po’ xenofobina della Facoltà di Medicina di Roma, che poi mia moglie si ritrovò come collega a chiederle una raccomandazione: sono due casi diversi:-). Nel caso tu non ne fossi convinto, sei gentilmente invitato a copincollare qui la mia presunta dichiarazione.
    E non continuare a firmarti MM in ispregio a formale invito del “padrone di casa”. O che solo i padroni di casa italici si debbano rispettare?:-)

  135. utente anonimo says:

    Ah già, verissimo

    questa volta hai ragione

    Avevo equivocato

    E’ che la tua vita è piena di aneddoti che gentilmente condividi con noi. Dovresti aprire un ritvanarium!

    Martin MYSTERE

  136. RitvanShehi says:

    >Dovresti aprire un ritvanarium! Martin MYSTERE< Ce n’è già uno: basta e avanza, grazie:-).

  137. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Abbiamo capito quello che non basta, ovvero l’iscrizione all’arcigay. Ma non abbiamo capito quello che dovrebbe “bastare”. —

    Il problema è “tutto” qui.

    E – ahimé – non è poco.

    Z.

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