Censura carismatica

Se non avessi un milione di altre cose urgenti da fare, mi piacerebbe dedicarmi al pianeta inesplorato dei carismatici.

Centinaia di migliaia di persone in Italia – molto più delle persone che si occupano attivamente di politica – seguono sacerdoti più o meno in regola, o semplici visionari privati, chiacchierano con lo Spirito Santo e la Madonna, esorcizzano Satana portatore di malattie, di comunisti e di musulmani, operano miracoli e truffe, si creano harem di discepole e o di discepoli oppure finiscono nella follia e nella miseria.

Una stranissima importazione dallo sciamanesimo protestante nordamericano, che si è innestato nelle pieghe della religiosità popolare italiana, potente ma pericolosa risorsa per la Chiesa cattolica, che porta devozione fanatica assieme alle forme più imprevedibili di disobbedienza e di eresia.

Due punti di riferimento di questo mondo ribollente e spesso molto diviso sono Radio Maria e le Edizioni del Segno, una casa editrice sconosciuta che, come diffusione, credo che gareggi tranquillamente con la Mondadori.

Potenze anche economiche e politiche, che hanno saputo sposare il delirio con la concretezza di un lavoro a fianco della destra cattolica e protestante in tutto il mondo: abbiamo potuto constatare da vicino alcune losche operazioni economico-politiche condotte da questa gente.

I laicisti semplicemente ignorano l’esistenza di questo mondo. E quindi le uniche voci critiche si trovano tra alcuni cattolici. Cattolici spesso conservatori, ma che quando vanno a Messa, non si rotolano per terra urlando in lingue inesistenti. E soprattutto, conoscono le storie spaventose delle persone le cui vite sono state distrutte da questa gente.

Ma quando cominciano a dire nomi e cognomi di manipolatori, millantatori e cattomedianici, i personaggi pittoreschi sanno subito tirare fuori i loro avvocati.

Stamattina, una signora cattolica che si occupa del fenomeno ha ricevuto un’ingiunzione del tribunale perché oscurasse entro 24 ore una pagina del suo sito, dove parlava di questa gente.

Non è detto che obbedisca, ma nel dubbio, qualcuno ha pensato di mettere in rete un sito che ospitasse la pagina censurata:

http://segnodelsoprannaturale.blogspot.com

Ci sono anche le piume dell’Arcangelo Gabriele, in foto.

Il sito ha una chiara impostazione cattolica; io non sono cattolico.

Ma conoscendo direttamente il tipo di situazioni di cui parla, avendo seguito da tanto tempo certe vicende, corro a farvi un link e a segnalare il sito.

E invito tutti gli amici, di qualunque tendenza religiosa e non, a fare altrettanto.

E’ importante che ai censori arrivi chiaro il messaggio: se ne chiudi uno, te ne riapriamo dieci.

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152 Responses to Censura carismatica

  1. fmdacenter says:

    Deborah di Manduria, un perfetto titolo per un fumetto da caserma …

    Bei tempi quando il Vescovo chiamava il braccio secolare a sistemare questa gente!

    Francesco

  2. Io avrei scritto: “E’ importante che ai censori arrivi chiaro il messaggio: se ne chiudi uno, te ne riapriamo dieci. Madonna…!”

  3. Chissà cosa ne penseranno Introvigne, Zuccato e la Congrega dei Vampiri Uniti! possibile che quando c’è bisogno di loro non ci sono mai?

  4. paniscus says:

    Deborah di Manduria, un perfetto titolo per un fumetto da caserma …

    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100064

  5. exoticmale says:

    UNITI CONTRO L’IMPERIALISMO AMERICANO !

    PER L’IRLANDA

    PER IL NEPAL

    PER IL VENEZUELA

    PER CUBA !

    Hasta la victoria Siempre!

  6. fmdacenter says:

    Credo che l’imperialismo usano sia filo-irlandese, bedetto figliuolo con la testa a forma di Deborah di Manduria.

    Pace e bene, riguardati.

  7. kelebek says:

    Per Barbara n. 3

    So per certo che Mantero collabora con Massimo Introvigne.

    Miguel Martinez

  8. RitvanShehi says:

    >Credo che l’imperialismo usano sia filo-irlandese, bedetto figliuolo con la testa a forma di Deborah di Manduria. Pace e bene, riguardati.

    fmdacenter< A parte il fatto che c’entra ‘na minchia col tema del post (ma l’antimperialismo c’entra sempre:-) ), non mi risultano particolari mire imperialistike usane nei confronti del Nepal. Nepal che, diversamente da Irlanda, Venezuela e Cuba, è pure una monarchia: o che c’abbiamo pure i monarchi kompagni adesso?:-)

  9. “(ma l’antimperialismo c’entra sempre:-) ) Ritvan”

    in effetti …. carismatici=teo-con=ammeregani=imperialismo.

    E voila!!!

  10. x Miguel

    E’ incredibile come il Vampuffo riesca sempre ad essere coinvolto in tutte le cialtronerie …. sembra che ambisca ad essere il protagonista di una nuova teoria del complotto :-)

  11. Ritvanarium says:

    Postulando le debite Premesse Teologiche:

    il Vero Trionfo di Satana l’ Astuta Serpe _non chiede di meglio che se ne neghi con una risata l’ esistenza, per agire così indisturbato_ è stato quello di sottrarre i “Pepponi” alle Parrocchie dei “Don Camilli” … So che almeno Aurora capirà al volo, e tanto mi basta.

    Ai Pepponi sono succeduti gli Autonomi Contestarii di Professione, ai Don Camilli sono succeduti i Pretini Dossettiani _ partiti per convertire a Cristo e tornati convertiti a Marx_ …

    °°° La Morale è sempre quella:

    “Flectere si nequeo Superos Acheronta movebo” °°°

    by DavidRitvanarium

  12. kelebek says:

    Per David n. 11

    Mi sembra di capire che tu non conosca affatto gli ambienti carismatici.

    Non sono alla Don Camillo, non sono dossettiani e credono che la massoneria, i musulmani, i comunisti, le malattie e chi dubita della Madonna di Medjugorje siano tutti emanazioni dirette di Satana.

    Miguel Martinez

  13. David:

    guarda che Satana è molto più furbo.

    ciao

  14. Saidatun says:

    Ce ne accorgiamo solo quando avvengono suicidi collettivi come quello della setta “Il tempio del Sole” (se ricordo bene). Poi il resto fa sempre e solo parte del….. “sommerso”.

  15. utente anonimo says:

    Davide,

    grazie a te , che ne hai parlato, di tanto in tanto ritorno a Radio Maria : in queste notti replicano lezioni sulla storia della spiritualità cristiana, io purtroppo ne ho sentite solo due, e neanche per intero , perché o mi addormento , data l’ora tarda, o la frequenza è disturbata. Ma sono interessanti, ho appreso così che il concilio di Trento, il più importante di tutti, è durato 18 anni, oltre i sei o otto anni precedenti , che si sono resi necessari per le convocazioni al concilio stesso. E mi è venuto in mente che 24 o 26 anni erano, specie a quell’epoca, quasi tutta una vita : ma quanto intensa, dedicata a interessi profondi.

    E ho sentito la storia di un certo Cala..che ha fondato le scuole Pie. Visitando le borgate romane, aveva visto tanti bambini in mezzo alla strada, destinati a una vita poverissima e allo sbando come quella dei loro familiari. Messosi d’accordo con un parroco- due stanze a disposizione nella parrocchia- mise annunci nelle borgate , per invitare i genitori a mandare alla scuola gratuita i figli. Da quel primo piccolo seme, nel 1572, fiorirono poi numerose altre scuole, tutte gratuite, grazie ai fondi dei privati. Mi sono venuti in mente i bimbi rom e mi sono chiesta chi vada da loro, a promuovere, con il cuore e con la passione, non come un burocrate , un futuro che li aiuti; chi sia disposto a investire in questi o altri progetti, più adatti a loro.

    Ho sentito di Ignazio di Loyola, che ha costituito una rete di missioni, senza mai muoversi da Roma, a dimostrazione che si può essere missionari senza viaggiare, e anzi, commentava il ” professore”, molti pensano di fare i missionari all’altro capo del mondo, mentre oggi forse più di ieri, la missione è richiesta a pochi passi dall’ uscio di casa, ai vicini della porta accanto, sul pianerottolo. Ma anche dentro casa si può essere missionari.

    Ovviamente il professore non si esprime grossolanamente come me, ha la cultura e la finezza di chi appartiene a uno stadio mentale superiore e là ti vuole calamitare.

    Non credo che Padre Livio, così intelligente nel scegliere collaboratori e argomenti , abbia affermato che chi dubita della Madonna di Medjugore sia ” preda di satana”, ma certamente può averlo detto degli ” sghignazzanti”, di coloro cioè, che riflettono la smorfia soddisfatta del Maligno nel demolire e ridicolizzare persone che sono in buona Fede .

    Come occasionale ascoltatrice di radio, non posso non notare che differenza ci sia tra un Padre Livio ed altri , nel parlare. I suoi pensieri espressi seguono un filo, compongono un tessuto, hanno uno spessore , si percepisce che c’è un discorso più grande dietro ai tanti discorsi, un ” disegno intelligente” . E per realizzarlo e assecondarlo dà fondo alle sue energie con entusiamo.

    Inoltre, padre Livio vuol far conoscere agli ascoltatori i grandi Padri della Chiesa, li avvicina alle grandi menti, li porta oltre. In un certo senso fa quello che , nel 1572, ha fatto il fondatore delle Pie scuole , attirando con la gratuità i bambini a scuola : cerca di attirare con la radio la gente , per aiutarla, gratuitamente , a “sgrezzarsi”.

    Aurora.

    A chi interessa, pare che le lezioni sulla storia della spiritualità cristiana del solo secolo XVI abbiano avuto la durata di un anno e mezzo, ma non ho capito dove le hanno fatte, se a Radio Maria , o in qualche altra sede. Insomma, non è il catechismo delle elementari.

  16. calmansi says:

    Insegnare religione nelle scuole medie ticinesi è arduo: non c’è valutazione per tenere buoni i ragazzi, molti dei quali si iscrivono soltanto perché il prete l’ha messo come condizione per poter fare la cresima e quindi ricevere i regali attinenti, gli insegnanti di religione sono spesso guardati di traverso dai colleghi perché formati al seminario vescovile ma pagati dallo stato. Poi nelle alte valli è ancora più duro, perché c’è una solida tradizione di anarchismo ateo, di quello che non scherza ma ti fa chiamare la pupa “Elvezia”, “Lucifera”, “Lampada” o “Sedia”, qualunque cose tranne che un nome cristiano.

    Allora qualche decennio fa un vescovo di Lugano ha creato un ordine apposta, i “piccoli servi di Maria”, soprannominati “i Puffi” dai colleghi insegnanti di religione a causa della tonaca di tessuto jeans azzurro chiaro.

    In una delle scuole dove ho insgnato francese l’insegnante di religione titolare era un Puffo che se la cavava benone: era stato bravo giocatore di hockey, suonava decentemente la chitarra, aveva il senso dell’umorismo. Però quando quel Grande Puffo si assentava, gli altri Puffi che lo sostituivano avevano la vita grama.

    Un giorno che avevo un’ora buca, è arrivato uno di quei piccoli Puffi sostituti nell’aula dei docenti, sconvolto: la lezione era stata un tale caos che si era dimenticato il carrello col videoregistratore in aula e non ricordava nemmeno quale aula era. Controllato l’orario del grande Puffo, vado a recuperare il carrello. Mi benedice, lo ringrazio ma gli dico che sono atea. Quindi mi presta un libro pregandomi di leggerlo attentamente per la salvezza della mia anima, dicendo che l’avrei potuto ridare al grande Puffo.

    Ora non ricordo se era di quella casa editrice di cui parli, Miguel. Ma la collana era interamente dedicata a traduzioni di testi carismatici protestanti statunitensi: ho riconosciuto quella di “The Cross and the Dagger”, un fumetto che Guido aveva tenuto a conservare attraverso tutti i nostri traslochi per la sua stupidità esilarante.

    Il libro prestato era un plagio travagliato del “Pilgrim’s Progress” di Bunyan, che già di per sé è una pizza monumentale. Quando l’ho ridato al Grande Puffo, ho espresso la mia perplessità sulla sua matrice settaria protestante, e sul plagio. Serafico, mi ha detto che lui, quando voleva dimostrare l’esistenza di Dio ai piccoli alpigiani miscredenti, usava un filmato della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana) dove si vedeva una bimba di tre anni che era stata in coma e raccontava di aver visto gli angeli: “una bambina così piccola non può mentire”. Sic.

    Ma tornando al plagio carismatico protestante di Bunyan – sono rimasta delusa perché credevo che nei seminari vescovili un po’ di sana dottrina la s’insegnasse come baluardo contro queste cavolate.

    Off-topic ma solo in parte. Sabato quel baluardo della moderazione illuminata contro il terrorismo fondamentalista islamico e grande amico e alleato di Bush che è Musharraf ha proclamato in Pakistano uno stato di urgenza che in realtà è una legge marziale, a suo dire per lottare meglio contro i talebani e Al Qaida. Ma mentre questi continuano indisturbati a piazzare bombe persino a casa di ministri, a finire picchiati, imprigionati, assegnati a residenza e/o accusati di tradimento (che può comportare la pena capitale) per aver osato sparlare di lui sono gli opponenti laici, i militanti dei diritti umani e civici.

    Oggi hanno pensato per qualche ora che il sito della Human Rights Commission of Pakistan http://hrcp-web.org/ fosse stato oscurato dallo stato, ma poi un olandese ed io abbiamo fatto notare che non si vedeva nemmeno all’estero. Non si sa bene se è stato un problema di server o un attacco “denial of service”.

    Sta di fatto che la polizia ha circondato i locali di Geo News – vedi Update @ 2012: Police surround Geo News Bureau in Islamabad sul blog di “Teeth Maestro”, uno dei cofondatori della campagna “Don’t Block the Blog”. Geo fa parte delle TV indipendenti che sono oscurate da sabato, ma che la gente continua a seguire via web o in streaming, o tramite video aggiunti periodicamente su YouTube.

    Allora se siete bravi a fare degli specchi come http://segnodelsoprannaturale.blogspot.com, pf tenete d’occhio la pagina Pakistan Emergency 2007 di Global Voices Online che aggrega in tempo reale diversi blog pakistanesi, e anche http://groups.google.com/group/AGABBIP, la lista di discussione della Society Against Internet Censorship.

    Grazie

    Claude

  17. calmansi says:

    Insegnare religione nelle scuole medie ticinesi è arduo: non c’è valutazione per tenere buoni i ragazzi, molti dei quali si iscrivono soltanto perché il prete l’ha messo come condizione per poter fare la cresima e quindi ricevere i regali attinenti, gli insegnanti di religione sono spesso guardati di traverso dai colleghi perché formati al seminario vescovile ma pagati dallo stato. Poi nelle alte valli è ancora più duro, perché c’è una solida tradizione di anarchismo ateo, di quello che non scherza ma ti fa chiamare la pupa “Elvezia”, “Lucifera”, “Lampada” o “Sedia”, qualunque cose tranne che un nome cristiano.

    Allora qualche decennio fa un vescovo di Lugano ha creato un ordine apposta, i “piccoli servi di Maria”, soprannominati “i Puffi” dai colleghi insegnanti di religione a causa della tonaca di tessuto jeans azzurro chiaro.

    In una delle scuole dove ho insgnato francese l’insegnante di religione titolare era un Puffo che se la cavava benone: era stato bravo giocatore di hockey, suonava decentemente la chitarra, aveva il senso dell’umorismo. Però quando quel Grande Puffo si assentava, gli altri Puffi che lo sostituivano avevano la vita grama.

    Un giorno che avevo un’ora buca, è arrivato uno di quei piccoli Puffi sostituti nell’aula dei docenti, sconvolto: la lezione era stata un tale caos che si era dimenticato il carrello col videoregistratore in aula e non ricordava nemmeno quale aula era. Controllato l’orario del grande Puffo, vado a recuperare il carrello. Mi benedice, lo ringrazio ma gli dico che sono atea. Quindi mi presta un libro pregandomi di leggerlo attentamente per la salvezza della mia anima, dicendo che l’avrei potuto ridare al grande Puffo.

    Ora non ricordo se era di quella casa editrice di cui parli, Miguel. Ma la collana era interamente dedicata a traduzioni di testi carismatici protestanti statunitensi: ho riconosciuto quella di “The Cross and the Dagger”, un fumetto che Guido aveva tenuto a conservare attraverso tutti i nostri traslochi per la sua stupidità esilarante.

    Il libro prestato era un plagio travagliato del “Pilgrim’s Progress” di Bunyan, che già di per sé è una pizza monumentale. Quando l’ho ridato al Grande Puffo, ho espresso la mia perplessità sulla sua matrice settaria protestante, e sul plagio. Serafico, mi ha detto che lui, quando voleva dimostrare l’esistenza di Dio ai piccoli alpigiani miscredenti, usava un filmato della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana) dove si vedeva una bimba di tre anni che era stata in coma e raccontava di aver visto gli angeli: “una bambina così piccola non può mentire”. Sic.

    Ma tornando al plagio carismatico protestante di Bunyan – sono rimasta delusa perché credevo che nei seminari vescovili un po’ di sana dottrina la s’insegnasse come baluardo contro queste cavolate.

    Off-topic ma solo in parte. Sabato quel baluardo della moderazione illuminata contro il terrorismo fondamentalista islamico e grande amico e alleato di Bush che è Musharraf ha proclamato in Pakistano uno stato di urgenza che in realtà è una legge marziale, a suo dire per lottare meglio contro i talebani e Al Qaida. Ma mentre questi continuano indisturbati a piazzare bombe persino a casa di ministri, a finire picchiati, imprigionati, assegnati a residenza e/o accusati di tradimento (che può comportare la pena capitale) per aver osato sparlare di lui sono gli opponenti laici, i militanti dei diritti umani e civici.

    Oggi hanno pensato per qualche ora che il sito della Human Rights Commission of Pakistan http://hrcp-web.org/ fosse stato oscurato dallo stato, ma poi un olandese ed io abbiamo fatto notare che non si vedeva nemmeno all’estero. Non si sa bene se è stato un problema di server o un attacco “denial of service”.

    Sta di fatto che la polizia ha circondato i locali di Geo News – vedi Update @ 2012: Police surround Geo News Bureau in Islamabad sul blog di “Teeth Maestro”, uno dei cofondatori della campagna “Don’t Block the Blog”. Geo fa parte delle TV indipendenti che sono oscurate da sabato, ma che la gente continua a seguire via web o in streaming, o tramite video aggiunti periodicamente su YouTube.

    Allora se siete bravi a fare degli specchi come http://segnodelsoprannaturale.blogspot.com, pf tenete d’occhio la pagina Pakistan Emergency 2007 di Global Voices Online che aggrega in tempo reale diversi blog pakistanesi, e anche http://groups.google.com/group/AGABBIP, la lista di discussione della Society Against Internet Censorship.

    Grazie

    Claude

  18. calmansi says:

    Insegnare religione nelle scuole medie ticinesi è arduo: non c’è valutazione per tenere buoni i ragazzi, molti dei quali si iscrivono soltanto perché il prete l’ha messo come condizione per poter fare la cresima e quindi ricevere i regali attinenti, gli insegnanti di religione sono spesso guardati di traverso dai colleghi perché formati al seminario vescovile ma pagati dallo stato. Poi nelle alte valli è ancora più duro, perché c’è una solida tradizione di anarchismo ateo, di quello che non scherza ma ti fa chiamare la pupa “Elvezia”, “Lucifera”, “Lampada” o “Sedia”, qualunque cose tranne che un nome cristiano.

    Allora qualche decennio fa un vescovo di Lugano ha creato un ordine apposta, i “piccoli servi di Maria”, soprannominati “i Puffi” dai colleghi insegnanti di religione a causa della tonaca di tessuto jeans azzurro chiaro.

    In una delle scuole dove ho insgnato francese l’insegnante di religione titolare era un Puffo che se la cavava benone: era stato bravo giocatore di hockey, suonava decentemente la chitarra, aveva il senso dell’umorismo. Però quando quel Grande Puffo si assentava, gli altri Puffi che lo sostituivano avevano la vita grama.

    Un giorno che avevo un’ora buca, è arrivato uno di quei piccoli Puffi sostituti nell’aula dei docenti, sconvolto: la lezione era stata un tale caos che si era dimenticato il carrello col videoregistratore in aula e non ricordava nemmeno quale aula era. Controllato l’orario del grande Puffo, vado a recuperare il carrello. Mi benedice, lo ringrazio ma gli dico che sono atea. Quindi mi presta un libro pregandomi di leggerlo attentamente per la salvezza della mia anima, dicendo che l’avrei potuto ridare al grande Puffo.

    Ora non ricordo se era di quella casa editrice di cui parli, Miguel. Ma la collana era interamente dedicata a traduzioni di testi carismatici protestanti statunitensi: ho riconosciuto quella di “The Cross and the Dagger”, un fumetto che Guido aveva tenuto a conservare attraverso tutti i nostri traslochi per la sua stupidità esilarante.

    Il libro prestato era un plagio travagliato del “Pilgrim’s Progress” di Bunyan, che già di per sé è una pizza monumentale. Quando l’ho ridato al Grande Puffo, ho espresso la mia perplessità sulla sua matrice settaria protestante, e sul plagio. Serafico, mi ha detto che lui, quando voleva dimostrare l’esistenza di Dio ai piccoli alpigiani miscredenti, usava un filmato della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana) dove si vedeva una bimba di tre anni che era stata in coma e raccontava di aver visto gli angeli: “una bambina così piccola non può mentire”. Sic.

    Ma tornando al plagio carismatico protestante di Bunyan – sono rimasta delusa perché credevo che nei seminari vescovili un po’ di sana dottrina la s’insegnasse come baluardo contro queste cavolate.

    Off-topic ma solo in parte. Sabato quel baluardo della moderazione illuminata contro il terrorismo fondamentalista islamico e grande amico e alleato di Bush che è Musharraf ha proclamato in Pakistano uno stato di urgenza che in realtà è una legge marziale, a suo dire per lottare meglio contro i talebani e Al Qaida. Ma mentre questi continuano indisturbati a piazzare bombe persino a casa di ministri, a finire picchiati, imprigionati, assegnati a residenza e/o accusati di tradimento (che può comportare la pena capitale) per aver osato sparlare di lui sono gli opponenti laici, i militanti dei diritti umani e civici.

    Oggi hanno pensato per qualche ora che il sito della Human Rights Commission of Pakistan http://hrcp-web.org/ fosse stato oscurato dallo stato, ma poi un olandese ed io abbiamo fatto notare che non si vedeva nemmeno all’estero. Non si sa bene se è stato un problema di server o un attacco “denial of service”.

    Sta di fatto che la polizia ha circondato i locali di Geo News – vedi Update @ 2012: Police surround Geo News Bureau in Islamabad sul blog di “Teeth Maestro”, uno dei cofondatori della campagna “Don’t Block the Blog”. Geo fa parte delle TV indipendenti che sono oscurate da sabato, ma che la gente continua a seguire via web o in streaming, o tramite video aggiunti periodicamente su YouTube.

    Allora se siete bravi a fare degli specchi come http://segnodelsoprannaturale.blogspot.com, pf tenete d’occhio la pagina Pakistan Emergency 2007 di Global Voices Online che aggrega in tempo reale diversi blog pakistanesi, e anche http://groups.google.com/group/AGABBIP, la lista di discussione della Society Against Internet Censorship.

    Grazie

    Claude

  19. calmansi says:

    Insegnare religione nelle scuole medie ticinesi è arduo: non c’è valutazione per tenere buoni i ragazzi, molti dei quali si iscrivono soltanto perché il prete l’ha messo come condizione per poter fare la cresima e quindi ricevere i regali attinenti, gli insegnanti di religione sono spesso guardati di traverso dai colleghi perché formati al seminario vescovile ma pagati dallo stato. Poi nelle alte valli è ancora più duro, perché c’è una solida tradizione di anarchismo ateo, di quello che non scherza ma ti fa chiamare la pupa “Elvezia”, “Lucifera”, “Lampada” o “Sedia”, qualunque cose tranne che un nome cristiano.

    Allora qualche decennio fa un vescovo di Lugano ha creato un ordine apposta, i “piccoli servi di Maria”, soprannominati “i Puffi” dai colleghi insegnanti di religione a causa della tonaca di tessuto jeans azzurro chiaro.

    In una delle scuole dove ho insgnato francese l’insegnante di religione titolare era un Puffo che se la cavava benone: era stato bravo giocatore di hockey, suonava decentemente la chitarra, aveva il senso dell’umorismo. Però quando quel Grande Puffo si assentava, gli altri Puffi che lo sostituivano avevano la vita grama.

    Un giorno che avevo un’ora buca, è arrivato uno di quei piccoli Puffi sostituti nell’aula dei docenti, sconvolto: la lezione era stata un tale caos che si era dimenticato il carrello col videoregistratore in aula e non ricordava nemmeno quale aula era. Controllato l’orario del grande Puffo, vado a recuperare il carrello. Mi benedice, lo ringrazio ma gli dico che sono atea. Quindi mi presta un libro pregandomi di leggerlo attentamente per la salvezza della mia anima, dicendo che l’avrei potuto ridare al grande Puffo.

    Ora non ricordo se era di quella casa editrice di cui parli, Miguel. Ma la collana era interamente dedicata a traduzioni di testi carismatici protestanti statunitensi: ho riconosciuto quella di “The Cross and the Dagger”, un fumetto che Guido aveva tenuto a conservare attraverso tutti i nostri traslochi per la sua stupidità esilarante.

    Il libro prestato era un plagio travagliato del “Pilgrim’s Progress” di Bunyan, che già di per sé è una pizza monumentale. Quando l’ho ridato al Grande Puffo, ho espresso la mia perplessità sulla sua matrice settaria protestante, e sul plagio. Serafico, mi ha detto che lui, quando voleva dimostrare l’esistenza di Dio ai piccoli alpigiani miscredenti, usava un filmato della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana) dove si vedeva una bimba di tre anni che era stata in coma e raccontava di aver visto gli angeli: “una bambina così piccola non può mentire”. Sic.

    Ma tornando al plagio carismatico protestante di Bunyan – sono rimasta delusa perché credevo che nei seminari vescovili un po’ di sana dottrina la s’insegnasse come baluardo contro queste cavolate.

    Off-topic ma solo in parte. Sabato quel baluardo della moderazione illuminata contro il terrorismo fondamentalista islamico e grande amico e alleato di Bush che è Musharraf ha proclamato in Pakistano uno stato di urgenza che in realtà è una legge marziale, a suo dire per lottare meglio contro i talebani e Al Qaida. Ma mentre questi continuano indisturbati a piazzare bombe persino a casa di ministri, a finire picchiati, imprigionati, assegnati a residenza e/o accusati di tradimento (che può comportare la pena capitale) per aver osato sparlare di lui sono gli opponenti laici, i militanti dei diritti umani e civici.

    Oggi hanno pensato per qualche ora che il sito della Human Rights Commission of Pakistan http://hrcp-web.org/ fosse stato oscurato dallo stato, ma poi un olandese ed io abbiamo fatto notare che non si vedeva nemmeno all’estero. Non si sa bene se è stato un problema di server o un attacco “denial of service”.

    Sta di fatto che la polizia ha circondato i locali di Geo News – vedi Update @ 2012: Police surround Geo News Bureau in Islamabad sul blog di “Teeth Maestro”, uno dei cofondatori della campagna “Don’t Block the Blog”. Geo fa parte delle TV indipendenti che sono oscurate da sabato, ma che la gente continua a seguire via web o in streaming, o tramite video aggiunti periodicamente su YouTube.

    Allora se siete bravi a fare degli specchi come http://segnodelsoprannaturale.blogspot.com, pf tenete d’occhio la pagina Pakistan Emergency 2007 di Global Voices Online che aggrega in tempo reale diversi blog pakistanesi, e anche http://groups.google.com/group/AGABBIP, la lista di discussione della Society Against Internet Censorship.

    Grazie

    Claude

  20. aho ma te che stai a fatte ‘e pippe cor sporannaturale e tutti quei che se ‘e fanno, ve dico: nun perdete er tempo vostro che è prezzioso, state a cerca’ de qua cercà dellà, ma ‘a ricetta è semplice: sta a ccapi’ che er unico omo che po’ de esse venrato su sta tera (e a Roma) ce ne sta uno!!! e vvoi sapete di chi sto a parla': de VARTERE veltron che è bello, è buono (ma no buonista), è dio e po’ che fa’ er futuro di tutta ‘a italia pure er tuo.

    visitateme er mio sito

    http://spartacusquirinusblog.blogspot.com/

    ciao

  21. utente anonimo says:

    Ho sentito di Ignazio di Loyola, che ha costituito una rete di missioni, senza mai muoversi da Roma, a dimostrazione che si può essere missionari senza viaggiare, e anzi, commentava il ” professore”, molti pensano di fare i missionari all’altro capo del mondo, mentre oggi forse più di ieri, la missione è richiesta a pochi passi dall’ uscio di casa, ai vicini della porta accanto, sul pianerottolo. Ma anche dentro casa si può essere missionari.

    =========

    Si ma altri viaggiavano al posto suo! Se tutti fossero rimasti in casa, nessuna missione all’estero sarebbe stata possibile

    certo che a logica difetti parecchio.

  22. RitvanShehi says:

    >Ho sentito di Ignazio di Loyola, che ha costituito una rete di missioni, senza mai muoversi da Roma, a dimostrazione che si può essere missionari senza viaggiare,Aurora<
    Per la serie “Armiamoci (di Fede) e partite”:-)

    >e anzi, commentava il ” professore”, molti pensano di fare i missionari all’altro capo del mondo, mentre oggi forse più di ieri, la missione è richiesta a pochi passi dall’ uscio di casa, ai vicini della porta accanto, sul pianerottolo.<
    Sì ma destinata forse solo a quelli di razza bianca e stirpe italica? Spero fosse inteso altrimenti, anche perché un padre missionario agguerrito lo auspicherei vivamente sul pianerottolo di reza, sia mai che si converta alla Vera Fede e così la pianti di vedere “crociati” dappertutto:-)

    >Ma anche dentro casa si può essere missionari.<
    Se per questo anche solo dentro la camera da letto: mai sentito parlare della “posizione del missionario”?:-)

  23. Ritvanarium says:

    Per Kelebek 12:

    Mi aveva colpito il fatto che tu avessi messo dentro nel calderone pure Radio Maria … a me sembra che Padre Livio sia molto diverso dagli Ossessi Devoti Protestanti che trovi su TBN (Trinity Broadcasting News), ad esempio. Sai, quella TV dove trovi un obeso Battista strillare a squarciagola: “Can You hear me, Lord” … come se _probabilmente direbbe Ritvan_ l’ Unico Dio fosse sordo ;-))))

    La concezione di Satana di Radio Maria mi pare ben diversa. Direi che è quella più genuinamente delle origini, ovvero “il Grande Ingannatore”. Satana, secondo questa visione, non può “emanare”

    nulla, può solo allontanare da Dio le altre Creature.

    Già, perché Satana stesso è (sarebbe) una Creatura, anzi: nientemeno un Angelo Ribbbelle ;-)) che ha provato ad organizzare una specie di Sessantotto ;-))) in Paradiso contro un presunto Dio-Padre-Padrone-Proibizionista. Ma ovviamente gli è andata male, e la lontananza da Dio è un Esilio di cui si è compiaciuto divenendo un Essere Mostruoso.

    Radio Maria non esclude a priori nessuno dalla possibilità di salvarsi, anzi: porta in palmo di mano lo Storico Léo Moulin, il Massone Pentito come esempio fulgidissimo di “Salus Ex Inimicis”. Oppure il fatto che fu proprio il Nemico-Persecutore Massone Rattazzi a dare_in punto di morte_ a Don Bsco le “dritte giuridiche” per fondare i Salesiani …

    Nulla a che spartire con la Dottrina della Predestinazione (di vago ricordo di Manicheismo) Protestante, quindi.

    Le rassegne stampa di Padre Livio ti dicono che Satana trionfa sbirciando da dietro le quinte il proprio Operato Diabolico: dalla Cupidigia di Petrolio Guerrafondaia Usana al Terrorismo Jihadista che non distingue fra Giustizia e Vendetta, come se i morti individualmente innocenti fossero i punti di un incontro sportivo.

    Il Discorso Peppone-Don Camillo (di cui i film con Cervi e Fernandel sono un’ ottima rappresentazione ma solo di apparenza esteriore) non è affatto così banale come tu credi:

    Don Camillo rappresenta la Chiesa Pre-Concilio Vaticano II, Peppone la “Sinistra degli Umili”, quella di chi attribuisce a Marx i propri residui culturali di Buon Senso Cattolico sedimentato di generazione in generazione senza di Marx averne mai letto una riga. In pratica i Pepponiani sono quei parrocchiani mancati che sarebbero stati i migliori se la Lobby delle Frattocchie non ne avesse adulterato il Credo, facendo leva sulla di loro “Buona Fede” ;-) di vedere anche nell’ “Aldiqua” una Rivalsa degli Ultimi che la Religione “garantisce” solo nell’ Aldilà.

    I Dossettiani sono rappresentati da Don Chichì, nell’ ultimo volume della saga (1966), una Profezia Ipso Facto di quel che sarebbe successo due anni dopo, e che ancora non è finito.

    Nel primo volume della saga (1947) ,in un rapidissimo scambio di battute fra i due Rivali (“Nemici” è falso) in cui appare una parola oggi tabù, ma allora normalissima … sai che cosa emerge col Senno di Poi ?

    Che Guareschi profetizza addirittura come l’ Odium Sui Occidentale nato dall’ Odium Fidei porterà i “Gggiovani de sinistra” odierni a buttare via la classica acqua sporca con il classico bambino dentro.

    La parola-tabù in questione inizia con “Mao” … ma non (!) è “Maoista” : indovinate un po’ che parola è !!! ;-)))

    by David Ritvanarium

  24. utente anonimo says:

    …maomettano?

    Mr.XYZ

  25. exoticmale says:

    Beh Il Nepal diventerà Repubblica Popolare Federale

    W Prachandra!

  26. fmdacenter says:

    Ho sentito con le mie umili orecchie Padre Livio dire che la prima prova di una vera apparizine mariana è che non dice nulla contro l’insegna-mento della Chiesa.

    Adesso capisco meglio perchè.

    Ciao

    Francesco

  27. Ritvanarium says:

    > credono che la massoneria, i musulmani, i comunisti, le malattie e chi dubita della Madonna di Medjugorje siano tutti emanazioni dirette di Satana. < Sulle malattie è meglio che parlino i medici, sul Marxismo ha già dato Richard Wumbrand … l’ Islam ? Io stesso in fin dei conti trovo troppo audace e poco credibile in termini storico-esegetici la tesi evangelica della Taqiyatura di Hubal, che Ibn Warraq stesso si limita a segnalare senza sposare. Però se parliamo di Hamas, mi spiace dirlo, un qualsiasi video del MEMRI disponibile su Youtube il dubbio te lo mette eccome, per Hamas, bene inteso … non (!!!) per l’ Islam tutto quanto. Vi pare normale mettere al mondo bambini apposta per fanatizzarli con fumetti [per chi arriva a una “certa età”], cartoni animati e videogiochi contro gli “Yahudi” [sic, eh già: rarissimamente dicono “Sahiuni”] con “strani riti” di tagli in fronte e facce pitturate di sangue, una frenesia estatica smanazzando frattaglie umane, incappucciamenti, e soprattutto … vi pare normale che un bambino che ancora non ha imparato a leggere né a scrivere non sogni ad occhi aperti di meglio
    che farsi esplodere fra gli “Israeliani” ?!?!

    … Ma non sentite aria di Sacrificio Umano nello Shahidismo Esplosivo Infantile ?

    O, per dirla come dice l’ “Inquisito” Padre Livio Fanzaga di Radio Maria, ma … “Non sentite la Puzza di Zolfo ?”

    Cosa che ha detto anche (!) per l’ Operazione Sorriso dei bambini d’ Israele che firmavano con tanto di saluti le bombe che avrebbero ammazzato i loro coetanei di Palestina ;-((((

    by David-Ritvanarium

    PS

    Io su Satana sono per il Riduzionismo Psico-Socio-Antropologico … Padre Gabriele Amorth, l’ Esorcista Ufficiale di Radio Maria, mi direbbe: “così facendo, fai il gioco di Satana stesso”.

    Ebbene: dissento perché non ho il Dono della Fede e non sono Cattolico !!!

  28. Ritvanarium says:

    @ XYZ # 21:

    Sì, incedibile vero ? Nel 1947 in Occidente al Jihadismo nessuno je dava ‘na cicca.

    … A parte i Nazisti superstiti, che avevano cercato l’alleanza in Terra Santa del Gran Muftì Al-Husseini oppure avevano ipermagnificato oltre Verità Storica il Califfato

    [Frau Siegrid Hunke, romantiKa Nazista il cui Cuore di Donna era irrimediabilmente diviso fra Hitler e Muhammad… che ci (!) piaccia o no] .

    By DavidRitvanarium

  29. Ritvanarium says:

    “incRedibile” … anche se “incedibile” suona bene coumunque.

  30. utente anonimo says:

    OT:

    Ricordo un meraviglioso dibattito su una rete minore, con Sgarbi, un esaltato piuttosto ributtante che mi pare si chiami Panella e altra gente.

    Panella o chi per esso urlava rosso paonazzo e sosteneva che i Palestinesi non hanno diritto ad uno stato perché “hanno perso la guerra”.

    Sgarbi gli replica poco convinto:

    - sì, vabbè, e visto che c’è stata la guerra decidiamo che in Medio Oriente non ci dev’essere più la pace?

    - no, parlo della guerra mondiale: i Palestinesi sono andati in Russia a combattere per Hitler!

    - (interviene un altro tizio) i Palestinesi? tutti? quanti erano?

    - erano, ehm, quasi cinquecento!

    Tutti quanti già ridacchiavano ma ora si sbudellano dalle risate. Sgarbi addirittura è piegato in due. Panella o chi per esso sempre più inviperito e incazzato :-)

    Z.

  31. utente anonimo says:

    Senti Zeta io ho sentito, come si dice, con le mie orecchie una persona che ha detto: “Cosa pretendono ora i palestinesi se era tutta una pietraia e una sterpaglia!”

    Che poi è quello che dicono anche coloro che parlano della “discesa” dell’Aga Khan nella Sardegna nord orientale…

    Sardina

  32. utente anonimo says:

    Arresteremo tutti i politici e per alcuni di loro le punizioni da pagare saranno terribili; Berlusconi sarà avvelenato da una vedova nera e poi il suo corpo messo nudo e imbalsamato al centro della Fontana di Trevi colorata di rosso comunista e, tutti i giorni, deriso e sputacchiato dalla folla di turisti incazzati; Prodi verrà gettato in una gabbia e dato in pasto a un branco di pitbull divoratori di mortadella; Mastella lo agganceremo ad un razzo spaziale e lo lanceremo verso lo spazio profondo, ma molto profondo, in modo che qui sulla terra non si ripresenti mai più. I vertici leghisti li condanneremo all’alcolismo forzato. Casini e cattoleccaculi dello stesso stampo saranno impalati in pubblico fino al raggiungimento dell’agoniato trapasso, per la gioia degli omossessuali. Una pena particolare per Giovanardi che sconterà una condanna a vita fumando mariuana su una panchina del Parco Lambro. Fini sarà condannato a dormire in riva al Tevere e a fare l’accattone al semaforo per un gruppo di rumeni di etnia Rom, e se non porta abbastanza spiccioli al capo, riempito di sberle e costretto a rubare in casa delle vecchiette pensionate e moribonde.

    terremoto

  33. utente anonimo says:

    “Arresteremo tutti i politici e per alcuni di loro le punizioni da pagare saranno terribili”

    Tanto poi ne arriveranno altri…

    Mai letta “La fattoria degli animali”?

    Mr. XYZ

  34. pure io ho parlato der soprannaturale, che è naturalmente un prodotto de vartere, che nun è n’omo: è ‘n profeta dai poteri traumaturgicci

    http://spartacusquirinusblog.blogspot.com/2007/11/miracoro-aroma.html

  35. utente anonimo says:

    “La religione Cristiana e la Massoneria hanno una e la stessa origine comune: Ambedue sono derivate dall’adorazione del Sole(Mitraismo).

    La differenza tra la loro origine è, che la religione Cristiana è una parodia sull’adorazione del Sole, nella quale essi pongono un uomo che essi chiamano Cristo, al posto del Sole, e rivolgono a lui la stessa adorazione che originariamente era rivolta al Sole….

    Nella Massoneria molte delle cerimonie dei Druidi sono preservate nel loro stato originale, almeno senza alcuna parodia. Per loro il Sole è ancora il Sole; e la sua immagine, nella forma del Sole è l’ornamento emblematico delle Logge Massoniche e dei vestiti Massonici. È la figura centrale sui loro grembiuli, ed essi lo indossano anche un pendente sul petto nelle loro logge, e nelle loro processioni. Esso ha la figura di un uomo, come al capo del Sole, come viene sempre rappresentato Cristo.

    La stessa è la rappresentazione di Mitra.

    A quale periodo dell’antichità, o in quale nazione, fu costituita per la prima volta questa religione? il labirinto del tempo attribuisce questo agli antichi (Egizi, i Babilonesi e i Caldei) e successivamente ad un sistema regolato dall’apparente progresso del Sole attraversi i dodici segni dello Zodiaco da Zoroastro, colui che ha dato le leggi della Persia, da dove Pitagora lo portò in Grecia….

    Il culto del sole come il grande agente visibile di una grande invisibile causa prima, “Tempo senza limiti”, si diffuse su una parte considerevole dell’Asia e dell’Africa, da lì alla Grecia e a Roma, per tutta l’antica Gallia, e in Gran Bretagna ed Irlanda…..

    …..Come lo studio e la contemplazione del Creatore nelle opere della creazione, il Sole, come il grande agente visibile di quell’Essere, era l’oggetto visibile di adorazione dei Druidi; tutti i loro riti e cerimonie religiose avevano riferimento al progresso apparente del Sole attraverso i dodici segni dello Zodiaco, e il suo influsso sulla terra. I Massoni adottano le stesse pratiche. Il tetto dei loro Templi o Logge è ornato da un Sole, e il pavimento è una rappresentazione della faccia variegata della terra o con tappeto o lavoro di Mosaico….”

    Thomas Paine

    reza

    PS – o che bello! in una cerimonia di Comunione in una chiesa cattolica a Roma, ho visto la stessa cerimonia che si ottine da i veri ed originali adoratori del Sole in Iran(e altrove) per introdurre i ragazzi (10 anni) alla religione Zoroastriano.

  36. utente anonimo says:

    Z.,

    avevo letto così la tua frase:

    “con Sgarbi, un esaltato piuttosto ributtante, Panella e altra gente”

    ;-)

    roberto

  37. x Reza.

    Interessante, ma credo che nell’esposizione di Paine sia stata data troppa importanza ai Celti (anche se non è mia intenzione sminuirli). riguardo all’origine orientale del pitagorismo invece molti studiosi sono d’accordo.

    tra le religioni solari antiche e il cristianesimo si trovano i culti intermedi solari di origine mediorientale come il sol invictus, piuttosto importante nei primi secoli della nostra era. si dice che lo stesso costantino ne facesse parte.

  38. RitvanShehi says:

    >Beh Il Nepal diventerà Repubblica Popolare Federale W Prachandra!< Beh, storicamente parlando, caro kompagno, i termini “Popolare” e “Federale” sono incompatibili. I kompagni russi e Jugoslavi usavano il termine “Federativa”.
    Ciao

    Ritvan

    Ovviamente:-) erano tanto “federative” quanto “popolari”, e non poteva essere altrimenti, essendo costruite sul modello della “dittatura del proletariato” (e quando mai s’è visto un proletariato “federale”?:-) ) ma questo tu lo saprai meglio di me.

  39. utente anonimo says:

    Costantino perseguiva probabilmente il proposito di unificare i culti presenti e considerava il Cristo come una manifestazione del Sol Invictus.

    Le festività religiose più importanti del cristianesimo e della religione solare furono fatte coincidere. Il giorno natale del Sole e del dio Mitra, il 25 dicembre, divenne anche quello della nascita di Gesù.

    Le statue del dio Sole erano spesso adornate del simbolo della Croce.

    Nel 321 fu introdotta la settimana di sette giorni e fu decretato come giorno di riposo il die solis (“il giorno del sole” che corrisponde alla nostra domenica). – Wikipedia

    reza

  40. RitvanShehi says:

    >…I vertici leghisti li condanneremo all’alcolismo forzato…. terremoto< Io piuttosto li paracaduterei in Arabia Saudita, legati in groppa ad un maiale: così imparano a loro spese la reciprocità der cazzo con cui ci hanno rotto i cosiddetti.

  41. fmdacenter says:

    >…I vertici leghisti li condanneremo all’alcolismo forzato…. terremoto< condannare?
    forzato?

    allora condanna me a soddisfare Angelina Jolie o Miguel a parlar male degli USA!

    Francesco

  42. falecius says:

    per barbara 34: che Cristianesimo e culti solari siano collegati (nel senso di un influsso dei secondi sul primo) mi pare quasi fuori di dubbio.

    Del resto la divinità solare era la principale in molti pantheon antichi, e lo stesso El-JHWH era un dio carattere astrale (anche se non precisamente solare) tanto che si è pensato (anche se l’idea mi sembra sostenibile solo entro limiti abbastanza ristretti) ad un’influsso del culto solare egiziano di Aten sulla nascente monolatria ebraica.

    Mithra è una figura del pantheon indo-ario, che ebbe uno sviluppo particolare nell’area iranica dove, a contatto con altre influenze (egiziane, ebraiche, cristiane, forse buddiste, mesopotamiche, e via dicendo) dette origine ad una religione “concorrente” del cristianesimo. Per alcuni versi il cristianesimo attuale vinse la lotta solo assimilando aspetti della religione “vinta” (che comunque non era diffusa in modo massiccio nel popolo). Pare assodato che la famiglia di Costantino, come era frequente negli ambienti militare, fosse in gran parte mitraista; e che la fede solare dell’imperatore abbia agevolato la sua scelta cristiana; non so quanto fossero ritenute incompatibili.

  43. Comunque il sole è stato spesso preso come immagine di Dio. in epoca tardoantica spesso troviamo sistemi complessi dove compaiono anche culti astrali (o comunque assumono un significato astrologico), qualche commento fa Reza parlava dell’origine dell’astrologia. interessante è il sistema filosofico/religioso di Giamblico. Il filosofo/sacerdote di origine siriana coniuga insieme culti orientali e neoplatonismo. L’Uno ineffabile (Dio) emana i suoi livelli successivi, tra cui l’Uno visibile (il sole), che ci fornisce un’immagine della sua potenza. Questo significato c’è anche nel Cantico delle Creature di San Francesco.

  44. MattBeck says:

    Sempre su Pitagora e la trasmigrazione e rigenerazione delle anime (elemento fondante della religione dei popoli celtici, diciamo dalla metà del I millennio in poi), alcuni passi parlano di uno schiavo celta del filosofo.

    Taluni pensano che questo schiavo abbia trasmesso le idee del maestro ai popoli (idea assurda); probabilmente il processo è stato opposto.

    In effetti è una dottrina altrimenti non ben spiegabile, vista la totale estraneità della purificazione delle anime alla maggior parte delle religioni dei popoli indoeuropei.

    E credo che neppure per il vicino Oriente questa idea sia attestata, almeno non solidamente.

    Sul culto solare, credo che religioni che ad esso davano un peso fondamentale si siano diffuse soprattutto durante la crisi dell’impero (II-V secolo d.C.) perché esso rappresenta sostanzialmente la vita e l’eternità, concetti cui i Romani (con l’Imperium sempre più guerreggiante e diviso) credevano sempre meno…

  45. MB

    sono d’accordo sull’ultima parte del tuo commento, riguardo ai culti solari, mi sembra che tu hai colto un punto importante.

    Sulla prima non sono molto d’accordo. secondo il dodds (cfr. eric dodds, i greci e l’irrazionale – molto bello, vi consiglio di leggerlo :-) )le credenze sull’immortalità dell’anima e la reincarnazione sono di origine asiatica, poi diffuse in europa. lo studioso irlandese rintraccia le radici della cultura ellenica (e verosimilmente di altre europee) in una matrice comune con le dottrine orientali e lo sciamanesimo. Gli stessi “misteri” greci hanno alcune caratteristiche dell’iniziazione sciamanica.

    comunque penso che si possano formulare diverse ipotesi.

    ciao

  46. Ritvanarium says:

    Tornando ai Carismatici … Cosa di “meglio” (nel senso di “peggio”) di un omicidio ritualizzato satanicamente (pure se alla carlona) proprio per Halloween* ?

    * Primo caso di Festività d’ importazione mediatica tramite film e telefilm usani .

    ” Meditate gente, meditate … Satana l’ Astuta Serpe è sempre in agguato ;-( ! ”

  47. Ritvanarium says:

    DavidRitvanarium

  48. Ritvanarium says:

    Cari islamici e filoislamici, a demolire Cristianesimo ed Ebraismo demolite anche l’ Islam stesso … che n’ è un derivato !

    DavidRitvanarium

  49. Ritvanarium says:

    Anche la morte violenta di Gabriele Sandri detto Gabbo DJ è “satanizzabile”: Idolatria per il Feticcio del Dio Pallone e del Dio Denaro, Antropolatria per i Calciatori, votarsi alla Violenza, al Turpiloquio, alla Devastazione … almeno Carlo Giuliani sognava la Gerusalemme Celeste in Terra.

    Wumbrand ci ha avvertiti: il giovin Marx giurò a Satana che gli avrebbe dedicato una Dottrina Diabolica al punto da sembrare un Superamento del Cristianesimo stesso agli occhi dei Preti Sprovveduti. Cosa di meglio del Materialismo Storico per dare a Satana la possibilità di farci credere di non esistere e agire quindi indisturbato ? …Don Giuseppe Dossetti lo accontentò ben presto !

    by David_Ritvanarium

  50. David

    Non ci avevo pensato!! a uccidere meredith è stato michael myers!

    mentre il tuo commento 45 contiene una notevole, occulta verità.

    ciao

  51. RitvanShehi says:

    >Cari islamici e filoislamici, a demolire Cristianesimo ed Ebraismo demolite anche l’ Islam stesso … che n’ è un derivato ! DavidRitvanarium< Ma mio caro Discepolo, chi ti ha detto che islamici & filoislamici vogliano demolire cristianesimo ed ebraismo??!! Nella peggiore delle ipotesi li vorrebbero solo sotto l’Ala Protettrice dell’Islam. Come dhimmi:-). Ciao

  52. RitvanShehi says:

    >Anche la morte violenta di Gabriele Sandri detto Gabbo DJ è “satanizzabile”: Idolatria per il Feticcio del Dio Pallone e del Dio Denaro, Antropolatria per i Calciatori, votarsi alla Violenza, al Turpiloquio, alla Devastazione …< Beh, sulla satanicità dell’omicidio di Gabbo (la reazione violenta delle tifoserie è un fatto susseguente e conseguente) sarebbe più attinente un detto albanese: quando qualcuno gioca con un’arma, mirando alla gente e sostenendo che tanto è scarica, in Albania gli dicono:”Sì, ma in questi casi la carica Satana in persona”. Ciao

  53. MattBeck says:

    Grazie per la correzione, Barbara :-)

    Lo sciamanesimo (intendendo questo anche come fenomeno tipico di popoli nomadi, dove c’è un particolare contatto fra la natura e l’uomo) ha punti di contatto (o meglio genetici) con la religione greca anche e soprattutto per la divinazione, credo.

    Lo sciamano è in contatto con un dio, ed il dio prende possesso del corpo dell’uomo ed esprime ciò che sa.

    Altro elemento antichissimo conservato è quello dello stato uomo animale, con il cambia forma (tipo Licaone o Pitone o Scilla).

    Vero, Barbara: di punti di contatto ce ne sono parecchi.

    Un punto che continua a rendermi perplesso è lo sviluppo del concetto di anima:Platone ha espresso sul ciclo delle anime idee di origine pitagorica, che chissà da dove provenivano.

    Non so se le colonie greche italiche avessero grandi rapporti con le colonie ioniche d’Asia: le distanze erano enormi e anche solo un viaggio dalla Sicilia alla Libia era pericoloso.

    Ma neppure per l’epoca di Platone, dopo le guerre persiane, i contatti fra zone distanti erano così facili.

    L’emigrazione (anche di artigiani o soldati e letterati) era normalmente definitiva: chi si trasferiva rimaneva in loco: non tornava indietro a raccontare e trasportare altre mentalità ed altre conoscenze.

    Dalla lettura dei lirici greci e di Omero, i Greci prima della colonizzazione o contemporanei avevano un’idea dell’anima come di qualcosa di certo soprannaturale, ma relegato eternamente in uno spazio indistinto, né punitivo né “compensativo”. Buoni e malvagi.

    Non troppo differente dal Niflheim dei Norreni o dall'”inferno” di alcuni poemi babilonesi.

    I Campi Elisi come zona dei beati sono più tardi…

    Andrò a riguardarmi il Dodds, anche se Scheid e l’eterno Dumézil potrebbero avere scritto qualcosa in merito, controllerò…

  54. utente anonimo says:

    “Un punto che continua a rendermi perplesso è lo sviluppo del concetto di anima:Platone ha espresso sul ciclo delle anime idee di origine pitagorica, che chissà da dove provenivano.”

    …Egitto?

    Mai letto Atena nera – le radici afroasiatiche della civiltà classica?

    Mr.XYZ

  55. utente anonimo says:

    “Un punto che continua a rendermi perplesso è lo sviluppo del concetto di anima:Platone ha espresso sul ciclo delle anime idee di origine pitagorica, che chissà da dove provenivano.”

    …Egitto?

    Mai letto Atena nera – le radici afroasiatiche della civiltà classica?

    Mr.XYZ

  56. utente anonimo says:

    “Un punto che continua a rendermi perplesso è lo sviluppo del concetto di anima:Platone ha espresso sul ciclo delle anime idee di origine pitagorica, che chissà da dove provenivano.”

    …Egitto?

    Mai letto Atena nera – le radici afroasiatiche della civiltà classica?

    Mr.XYZ

  57. utente anonimo says:

    “Un punto che continua a rendermi perplesso è lo sviluppo del concetto di anima:Platone ha espresso sul ciclo delle anime idee di origine pitagorica, che chissà da dove provenivano.”

    …Egitto?

    Mai letto Atena nera – le radici afroasiatiche della civiltà classica?

    Mr.XYZ

  58. utente anonimo says:

    XDavideRitvanarium.

    Per quanto mi riguarda, non intendo smantellare niente, se non il neonazifascismo e la sua ideologia distruttiva i legami che uniscono (più che dividere) vari popoli attraversando i confini internazionali.

    Smantellando il neonazifascimo, si smantellano anche ; il sionismo, il neoconservatorismo e il salafismo che sono tre pieghe dell’umanità, almeno poer quanto riguarda l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam.

    Il neonazifascismo si basa su eccentricità pseudocutlurale/pseudoreligiosa occidentale cioé, sull’ignornza e superstizione e quindi , sulla xenofobia e razzismo e quindi NON PASSA.

    Per battere il neonazifascismo, le nazioni(tutte) devono informarsi, informarsi e ancora informarsi per conoscere il mondo (e la sua storia) nella sua Globalità.

    Quando gli storici studiano il passato da punti di vista globali o esaminano processi che incrociano le linee di confine di società e aree culturali, i problemi si fanno acuti se essi si fermano sulla periodizzazione.

    Il neonazifascimo usa invece tale metodo pseudoscientifico per affermarsi.

    Gli storici hanno da tempo preso coscienza che gli schemi periodizzanti basati sulle vicende della civiltà occidentale o di qualsiasi altra civiltà danno uno scarso contributo a spiegare gli sviluppi delle altre società.

    Il neonazifscismo si basa invece esclusivamente su questo.

    Per citare un solo esempio , le categorie di mondo antico, medievale e moderno derivate dall’esperienza europea si applicano con molta difficoltà alla storia della Cina, dell’India, dell’Africa, del mondo islamico, ma i neonazifscisti usano appositamente questo metodo la conferma , ma in realà falsa conferma, della propria superiorità.

    Da quando invece gli storici utilizzano un approccio globale al passato e analizzano le vicende umane da prospettive comparate, i problemi di periodizzazione si presentano con forza crescente.

    I tentativi di periodizzazione globale, cosa poco gradita ai neonazifascisti, potrebbero giovarsi dell’analisi della partecipazione dei popoli del mondo a processi che trascendono le singole società e aree culturali.

    Quindi, al contrario di quanto intendono affermare i neonazifascisti, dai tempi remoti fino al presente, le interazioni culturali hanno avuto significative implicazioni politiche, sociali, economiche e culturali per tutti i popoli coinvolti.

    Così si pone la tesi che i processi di interazione culturale potrebbero avere qualche valore per i tentativi di identificare periodi storici da un punto di vista globale.

    Ancor di più, utilizzando le interazioni culturali come criteri, gli storici potrebbero più facilmente evitare periodizzazioni etnocentriche del mondo passato, basate sull’esperienza di qualche popolo privilegiato.

    Gli studiosi si rendono sempre più conto che la storia è il prodotto di interazioni che coinvolgono tutti i popoli del mondo, concentrando l’attenzione sui processi di interazione culturale, gli storici potrebbero più facilmente identificare modelli di continuità e di cambiamento che riflettono le esperienze di molti popoli piuttosto che imporre a tutti periodizzazioni che derivano dalle vicende di pochi privilegiati.

    reza

  59. utente anonimo says:

    @ Mr.XYZ

    Grazie della segnalazione!

    Libro che non conosco.

    Da questo punto di vista si potrebbe anche citare Martin Vogel, Libyen, sugli influssi delle culture saharitiche sulla religione greca.

    Sui miti platonici, in particolare sul mito di Toth….

    Riformulo la domanda.

    Da dove traeva le notizie? quali erano i mezzi di trasmissione delle informazioni?

    Soprattutto, premessa di un lavoro comparativo: qual era il pensiero religioso egizio in quell’epoca?

    Una cosa è individuare le analogie, un’altra capire il loro rapporto: prestito, arcana reminiscenza, semplice coincidenza?

    Nell’antico Egitto di allora esisteva l’idea della purificazione delle anime (totalmente estranea ad Omero ed Esiodo) descritto accuratamente da Platone?

    Leggerò il libro, vediamo un po’…

  60. fmdacenter says:

    Reza

    quale sarebbe il rapporto tra NNFismo e salafismo?

    Ciao

    Francesco

  61. MB

    Si, credo che troverai molte soluzioni nel Dodds. anche il fatto che le concezioni greche sull’anima cambiano dall’epoca arcaica all’epoca antica. il punto di passaggio possono essere considerate le tragedie di sofocle. in epoca arcaica l’anima è qualcosa di statico e passivo, totalmente soggetto al volere arbitrario degli dei (società della vergogna, la maledizione predestinata indipendente dal’agire umano – edipo re) all’idea già quasi cristiana della responsabilità umana (società della colpa – edipo a colono). per quanto riguarda il contatto e la diffusione delle dottrine pensa che viene ipotizzato addirittura che empedocle fosse uno sciamano venuto dalle steppe asiatiche!!

    comunque non è detto che concezioni simili devono avere necessariamente una comune origine. le dottrine non si diffondono necessariamente pre contatto, ma si possono sviluppare autonomamente idee simili in posti diversi, indipendenti tra loro (anche qui ci sono vaire scuole di pensiero).

    ciò che è importante è sapere che le radici della cultura occidentale si fondono con l’oriente. questo rende ancora più ridicola l’idea di “conflitto di civiltà”

  62. XYZ

    grazie, sembra interessante.

    x 53

    evidentemente l’egitto era conosciuto dai greci. toth è identificato con hermes ed ha le sue caratteristiche, per questo nel fedro platone lo identifica con lo scopritore della scrittura

    Reza

    in effetti è stato il nazismo a creare confusione negli studi filologici, e ora continuano i neonazifa a cercare di confonderci. secondo me basta ignorarli e tirare dritto pre la nostra strada.

  63. utente anonimo says:

    XFrancesco.

    I PETRODOLLARI;-))

    reza

  64. RitvanShehi says:

    x reza (#52)

    Ti racconto una storia senza tempo e senza luogo, non incentrata su “popoli privilegiati”.

    C’era una volta un giovanotto che, malgrado avesse passato da un pezzo l’età dei 20 anni, aveva la fissa per le fionde: tutto il santo giorno non faceva altro che costruire fionde e con esse dare la caccia agli uccelli.

    I genitori lo affidarono alle cure dei migliori medici, i quali, alla fine affermarono di essere riusciti a togliere al nostro giovane la sua fissazione. Felici, ma anche desiderosi di conferma, il padre chiede al giovane:

    -Figlio mio come ti senti ora.

    -Benissimo, papà.

    -E cosa conti di fare, vorresti sposare una brava giovane e formare la tua famiglia, come ti abbiamo sempre chiesto?

    -Sì papà.

    -E dimmi, figliolo, una volta sposato che farai?

    -La prima notte porterò mia moglie in camera da letto..

    -Sì, sì, e poi?

    -E poi le toglierò il vestito..

    -Sì, sì, e poi?

    -Poi le toglierò la camicia…

    -Sì, sì, e poi?

    -Poi le toglierò le mutandine…

    -Sì, sì, e poi?

    -Poi…poi…toglierò l’elastico alle mutandine e con esso farò una bella fionda per dar la caccia agli uccellini!

    Buona notte, rezino, e sogni d’oro..smackete!:-)

  65. utente anonimo says:

    Dell’Islam e di tutto ciò che deriva da quelle tribù di pecorai ce ne sbattiamo altamente gli organi riproduttivi !

  66. x 59

    naturalmente chiunque ha il diritto di rimanere ignorante, ci mancherebbe altro!

  67. RitvanShehi says:

    >Dell’Islam e di tutto ciò che deriva da quelle tribù di pecorai ce ne sbattiamo altamente gli organi riproduttivi ! anonimo< Eh, vacci piano, fratello, che con la sciagurata politica energetica seguita dal Belpaese negli ultimi decenni, del petrolio se i “pecorai” ti chiudono i rubinetti, i tuoi organi riproduttivi rischiano di congelarsi d’inverno e poi, se li sbatti, di frantumarsi anche:-).

  68. x il fratello reza al nr.32. : Per quanto riguarda il Mitraismo esso è entrato in Europa proveniente dalla Persia.Ricordiamoci che la Persia è la civiltà culla delle più alte forme di di spiritualità e metafisica, poesia e musica , arte ed architettura.Molte espressioni del genio persiano sono passati in europa ed oggi vengono considerate “europee” quando si tratta invece di a adattamenti di invenzioni persiane.E questo discorso va avanti da millenni ed è cominciato molto prima della fase islamica in cui è entrata la civiltà dell’Iran.Anche all’interno della civiltà islamica la Persia (o Iran) splende come un sole solitario , molto in più alto di tutti gli altri popoli musulmani.Gran parte della ricchezza e della raffinatezza della cultura e civiltà islamica sono frutto del genio iraniano e non di quello arabo.Ricordiamoci queste cose quando assistiamo allo spettacolo penoso di un Occidente marcio ed imperialista (succube di una nullità da un punto di vista culturale e storico come gli Usa) che pretende di poter dettare legge a un popolo come quello dell’Iran.La Persia non ha bisogno di prendere ordini dall’Occidente.E’ una civilità superiore a quella della maggioranza dei paesi europei ed è una civiltà la cui indipendenza viene difesa da millenni di fronte a qualsiasi aggressore pretendi di dare ordini all’Iran.Non ci è riuscito nessuno a piegare la Persia e non ci riuscirà neanche quel terrorista ed assassino di Bush con i suoi servi arabi(collaborazionisti e traditori) ed europei al seguito.La mia è una difesa del popolo dell’Iran e non del governo di cui non mi interessa nulla (e mi interessa ancora meno quello italiano) Roberto Minichini (Hassan Omar)

  69. utente anonimo says:

    C’avete rotto i cosiddetti con la vostra propaganda in favore del mondo islamico. Basta! É una merda alla pari del mondo ecclesiastico. L’umanità ha bisogno di qualcosa di nuovo, di fantastico, le religioni rappresentano il passato e l’ignoranza degli uomini. Il Dio delle molteplici dottrine ha fallito miseramente il suo compito, ora è giunta l’alba di una nuova era: la biogenetica trasporterà l’umanità verso il futuro che dominerà i sensi di una nuova specie.

    La Terra sta per essere scossa da una forte scossa sismica che farà vibrare l’intero pianeta. É, e sarà; un avvertimento!

    Matt Parkman

  70. fmdacenter says:

    Miiii, come se la tirano i persiani!

    A me ricordano un fracco i poveri fascisti italiani, tutti a cantare lo lodi della superiorità culturale dell’Italia e a sputare sugli USA (tra l’altro).

    Non credo sia un caso.

    Più simpatici, peraltro, essendo più lontani da me. Pensa se insengnassero ste cose a scuola, poi nei cessi i ragazzini si scambiano le canzoni di Bruce e Christina :)))

    Per Reza: intendi dire che i salafiti pagano i NNFisti per instillare l’odio contro i musulmani e soprattutto quel Faro dell’Umanità che è l’Iran?

    Francesco

  71. utente anonimo says:

    Credo che la lotta sia tra il VERO e il “nuovo” che non è altro che “ex nuovo” che poi è una somma di tante falsità.

    L’Umanità quindi, non ha bisongo di “nuovi riciclati”, altrimenti dovremmo accettare che anche il brelusca è nuovo, ciò di cui parla lo stesso Bush.

    Qui serve far capire alla gente che la salvezza del mondo sta nel mondo quindi, sta agli uomini scoprire l’inganno dei falsi profeti e recuperare quanto è stato perso lungo la storia che portò la situazione al disastro attuale.

    Per quanto riguiarda i scienziati, beh molti di loro sono ormai totalmente al servizio del potere, il potere che agisce contro l’Umanità non può quindi avere in sé anche il bene per gli uomini, e lo si vede da tutto ciò che ci criconda ora in questo mondo.

    L’impero del male usa la politica dividi e governa tra i popoli e all’interno di stesse nazioni e per mantenere il potere usa la prassi dell’inganno.

    Io non credo che ci possa essere diverbio tra gli ebrei , i cristiani e i musulmani su qualcosa, tutto ciò che esiste è la propaganda del potere dell’inganno di cui dispone l’impero , attraverso la bocca dei politici corrotti e i mass media adomesticati.

    reza

  72. utente anonimo says:

    @ MB

    Sui miti platonici, in particolare sul mito di Toth….

    Riformulo la domanda.

    Da dove traeva le notizie? quali erano i mezzi di trasmissione delle informazioni?

    Della stragrande maggioranza dei filosofi e sapienti greci si dice, nelle testimonianze, che avessero viaggiato a fini di studio in tutta l’area mesopotamica, nonché in Egitto: una sorta di Erasmus del mediterraneo orientale dell’epoca! :-)

    Platone stesso è stato a colloquio coi sacerdoti egizii.

    Poi, nell’800, quando è stato forgiato il mito dell’Europa che costruì se stessa da sola soletta (tirandosi su dal pantano oscuro della barbarie come fece il barone di Münchhausen :-), gli insigni studiosi della grecità degradarono questi “viaggi in Oriente” come delle semplici leggende…

    Per il resto rimando al libro che ho già menzionato…

    Sul pensiero religioso egizio non so nulla, ma mi permetto di sospettare che quello che sta nei libri più facili da reperire non sia tutto quello che c’è da sapere.

    Il sospetto mi sorge per comparazione con casi analoghi. Faccio un solo esempio: trovare studii in lingue accessibili sulla matematica cinese, coreana o giapponese è assai difficile. Eppure in questi paesi la matematica ha avuto sviluppi che non hanno nulla da invidiare rispetto all’Europa, almeno sino al ‘700. Queste cose, però, vengono trascurate: forse perché si vuole a tutti i costi conservare la visione mitica dell'”Oriente mistico” e incapace di pensiero astratto, analitico e preciso.

    Mr.XYZ

  73. RitvanShehi says:

    >Miiii, come se la tirano i persiani!<
    Beh, spezzo una lancia a favore dell’unico persiano verace qui, reza. Mi sembra che non sia lui a “tirarsela”, bensì un italico autoelettosi “persiano (nel senso di sciita) ad honorem”. L’eccesso di zelo di neofiti e neoconvertiti è fenomeno ben noto.

    >A me ricordano un fracco i poveri fascisti italiani, tutti a cantare lo lodi della superiorità culturale dell’Italia e a sputare sugli USA (tra l’altro).Non credo sia un caso. <
    Beh, mi sembra di avervi raccontato il caso dell’ambasciatore italiano negli USA che inviò a Ciano l’elenco telefonico di New York (diverse volte più corposo di quello dell’intera Italia del tempo), pregandolo di farlo vedere al Duce, in modo che capisse contro quale potenza si apprestava a scendere in guerra.

    >Più simpatici, peraltro, essendo più lontani da me. Pensa se insengnassero ste cose a scuola, poi nei cessi i ragazzini si scambiano le canzoni di Bruce e Christina :)))<
    Ma perché, tu hai qualche dubbio che ‘ste cose non vengano insegnate nelle scuole iraniane?:-)

    >Per Reza: intendi dire che i salafiti pagano i NNFisti per instillare l’odio contro i musulmani e soprattutto quel Faro dell’Umanità che è l’Iran?<
    Sì, intende proprio questo. E meno male che lo crede!:-). Pensa te che enorme potenza avrebbe l’alleanza petrolifera fra “bieki salafiti” e “musulmani veri”. Più quel galantuomo che è Chavez.

    Ciao

  74. RitvanShehi says:

    >Sul pensiero religioso egizio non so nulla, ma mi permetto di sospettare che quello che sta nei libri più facili da reperire non sia tutto quello che c’è da sapere. Mr.XYZ<
    Sul pensiero religioso egizio ci sono intere biblioteche. E anche i libri di più facile reperimento contengono più di quel che un comune cittadino possa assimilare.

    Il sospetto mi sorge per comparazione con casi analoghi. Faccio un solo esempio: trovare studii in lingue accessibili sulla matematica cinese, coreana o giapponese è assai difficile. Eppure in questi paesi la matematica ha avuto sviluppi che non hanno nulla da invidiare rispetto all’Europa, almeno sino al ‘700. Queste cose, però, vengono trascurate: forse perché si vuole a tutti i costi conservare la visione mitica dell'”Oriente mistico” e incapace di pensiero astratto, analitico e preciso.<
    Mah, un matetematico sicuramente sa dove trovare una stora della matematica cinese scritta da un cinese a cui abbeverarsi in modo più che soddisfacente.

    A nosotros comuni mortali:-) basta e avanza la Sacra Wikipedia per non cadere nelle grinfie dell’ignoranza eurocentrica in materia:

    Matematica cinese (200 a.C. – 1200)

    In Cina, nel 212 a.C. (alla fine del lungo periodo della guerra civile degli Stati combattenti) l’imperatore Qin Shi Huang (Shi Huang-ti) ordinò il rogo di tutti i testi scritti. Benché alcuni testi si siano salvati, molto poco è conosciuto della matematica cinese precedente a questa data. Un altro fattore che non ha favorito la nostra conoscenza è il fatto che gran parte delle opere erano scritte sul bamboo, molto deperibile.

    Del precedente periodo Shang (1500 a.C. – 1027 a.C.) il più antico reperto di interesse per la storia della matematica consiste in un guscio di tartaruga su cui sono incisi dei numeri che usano una specie di notazione decimale. Il numero 123 ad esempio è scritto con il simbolo di 1 seguito da quello di centinaia, il simbolo di due seguito da quello di decine e il simbolo di 3. Non sappiamo con precisione quando questo sistema, che era il più avanzato al mondo in quel periodo, fu inventato.

    Dopo il rogo dei libri, durante la Dinastia Han (206 a.C.-221 d.C.) furono prodotti vari lavori matematici che presumibilmente estendevano quelli andati persi. Il più importante di questi è I nove capitoli dell’Arte matematica che consiste in una raccolta di 246 problemi riguardanti l’agricoltura, il commercio e l’ingegneria e altro materiale riguardante i triangoli rettangoli. Zu Chongzhi (quinto secolo) calcolò il valore di π con sette cifre decimali esatte. Questa fu la miglior stima della costante per i successivi mille anni.

    I matematici cinesi svilupparono una particolare predilezione per i quadrati magici. Secondo la leggenda il primo di questi venne comunicato all’imperatore da una tartaruga uscita dal fiume. Questo interesse portò i cinesi a studiare i sistemi di equazioni lineari e a scoprire la così detta Regola di Horner. Furono anche i primi a sviluppare concetti analoghi a quelli di matrice e determinante).

    Nei successivi secoli la matematica cinese si sviluppò velocemente ,superando quella europea del tempo. Le conoscenze cinesi includevano i numeri negativi, il Teorema binomiale e il Teorema cinese del resto. I cinesi svilupparono anche il Triangolo di Pascal.

    (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_matematica )

  75. Le civiltà sono sempre entrate in contatto tra loro. il mito dei popoli puri e chiusi rispetto alle influenze esterne è una grande boiata. i greci entravano in contatto con tutti e da tutti volevano imparare, per questo hanno prodotto dei grandi sapienti.

    nel timeo veniamo a conoscenza dsel mito di atlantide da un greco che è stato in egitto – non mi sembra che fossero tanto segreti i rapporti tra i due popoli.

    non credo che la storia di atlantide sia vera. in fondo ne dubitava fortemente anche aristotele. però è una bella storia, in particolare le conclusioni che mostrano ciò che accade quando una potenza imperialista non la finisce più di rompere i maroni …

  76. RitvanShehi says:

    >non credo che la storia di atlantide sia vera. in fondo ne dubitava fortemente anche aristotele. però è una bella storia, in particolare le conclusioni che mostrano ciò che accade quando una potenza imperialista non la finisce più di rompere i maroni …BarbaraLattanzi< Dici che si sta preparando un gigantesco cataclisma naturale che cancellerà gli USA dalla faccia della terra?:-) Ciao

  77. Ritvan

    non è detto che un cataclisma debba per forza essere “naturale” nel senso di tsunami, terremoti ecc., l’ira di Dio si può presentare in varie forme …

    ciao

  78. MattBeck says:

    @ Barbara

    Questo sviluppo “interiore” della religione greca è molto interessante, hai ragione, e ci sarebbe da chiedersi sulle ragioni di questa evoluzione.

    Sulla religiosità antica ho fatto qualche accenno di sfuggita in questo post, ma voglio tornarci

    http://mattbecken.blogspot.com/2007/10/coscienza-e-libert.html

    @ Mr.XYZ

    Sull’erasmus dei filosofi greci non posso non concordare con te, in effetti è una costante da Talete, che si dice misurò l’altezza della piramide di Cheope, a Platone e giù ancora.

    Anche se credo che la fonte primaria siano opere scritte, non ultimo perché è difficile che i sacerdoti egizi (i santuari erano nell’interno soprattutto) conoscessero granché il greco nell’Egitto pre-ellenistico.

    Il parallelo sulle avanzate conoscenze matematiche dell’estremo oriente è interessante, in effetti :-).

    Tanto più che la trigonometria e il sistema sessagesimale e le equazioni e il P greco e molto altro sono stati appresi, non inventati, dai Greci.

    E il bello è che questi prestiti sono stati riconosciuti da Platone ed Aristotele e Diodoro e tanti enciclopedisti poco noti, ma non sono stati visti per molto tempo ;-)

    Effettivamente l’antichistica è nata più o meno in coincidenza con lo svilupparsi ed incendiarsi dei nazionalismi, condivido in pieno l’analisi-appello di Reza.

    Lo stesso concetto originario “Indoeuropeo” (originariamente indogermanisch, indicativamente :-)) aveva forti connotazioni razziali, in quanto gli Indoeuropei erano visti come civilizzatori.

    Comunque l’esame degli elementi orientali (anche e soprattutto semitici) è nato più o meno in concomitanza con quell’epoca ed è vero che molti studiosi hanno deformato e omesso dei passaggi e inquinato con il razzismo positivista la prospettiva (Wilamowitz, Cavendish, De Sanctis e tanti altri), è pur vero che alcuni comparativisti o studiosi o pensatori (pochi) ne sono stati abbastanza immuni.

    Paradossale il fatto che da un pensiero razzista e giustificatore del colonialismo, sia nato un sistema definitorio linguistico e storico (famiglia indoeuropea) che mostra le infinite interconnessioni fra i popoli, e dunque avvicina le culture più che allontanarle, 300 di Snyder permettendo…

  79. MattBeck says:

    Precisazione: interconnessione fra popoli indoeuropei e non.

    Una volta stabilito cosa probabilmente è indoeuropeo e cosa non, è più facile o sicuro individuare e contestualizzare prestiti e contatti con altre macrofamiglie linguistiche,come quelle semitica o uralo-altaica.

  80. Il saggio segnalato “atena nera” sembra interessante perché inserisce influenze africane e egizie nella cultura indoeuropea. che quindi verrebbe a connotarsi non come purezza euroasiatica ma come sviluppo congiunto di vari elementi provenienti da luoghi diversi, che hanno avuto incontro nell’area mediterranea.

    questa versione mi piace molto.

    MB, mi propongo di venire a visitare il tuo blog :-)

  81. utente anonimo says:

    “è difficile che i sacerdoti egizi (i santuari erano nell’interno soprattutto) conoscessero granché il greco nell’Egitto pre-ellenistico”

    Sì, ma Talete, Pitagora, Platone & c., per viaggiare tra Caldei & Egizii avranno pur avuto qualche modo per farsi intendere… non so granché sulla comunicazione interlinguistica dei tempi… magari avevano qualche interprete al seguito! :-)

  82. utente anonimo says:

    Atlantide sublime, immagine psicocosmica del creato, inconscio collettivo da rifar brillare, specchio dell’uomo.Mediterraneo come ‘oriente intermedio’ cioè luogo di ricerca-verità, sommerso nascosto in ognuno di noi. Ognuno di noi ha Atlantide nel cuore; non c’è da provare se sia o no esistita, c’è da sentire che ESISTE. E più penso ad Alessandro il Grande, più lo trovo incredibilmente attuale e geniale; lui Ha capito che l’uomo-umanità è nel segreto dell’incontro-incanto, fra popoli razze etnie sorpassando in apertura viva anche le idee di Aristotele.Alessandro oltrepasso la geografia fisica e la sua ricerca lo condusse fino all’estremo oriente dell’universo, la dove passando per la Sorgente della Vita si arriva al Polo celeste nella Terra di luce. Per questo lo hanno avvelenato, per questo ha lasciato che lo avvelenassero perché non aveva più niente da fare con la meschinità dei macedoni troppo umani per capirlo. Ma il sogno di Alessandro é possibile in ogni istante…basta aprire le porte della percezione sottile….ciao wadhuda…ops!!!!

  83. fmdacenter says:

    Matt Beck,

    con chi cavolo ce l’hai?

    Con Calderoli in versione cattivo professore?

    Complimenti vivissimi agli allievi greci, considerando poi che NON hanno conquistato militarmente quasi nessuno …

    Francesco

  84. MattBeck says:

    @ Francesco

    Scusa, non capisco con chi dovrei avercela (non che mi piaccia Calderoli, intendiamoci….) :-)

    @ Barbara

    Grazie, terrei molto ad una critica o impressione tua e di altri su quel post :-)

    @ Mr.XYZ

    Interpreti non possono escludersi, magari provenienti dalle comunità greche che vivevano sulla costa (l’epigrafia non lascia dubbi in merito), vero :-)

  85. Fran

    “Complimenti vivissimi agli allievi greci, considerando poi che NON hanno conquistato militarmente quasi nessuno … ”

    Vedi Francesco, la superiorità militare non è tutto per un popolo. esistono altri criteri per giudicare. comunque fa come ti pare.

    ciao

    Wadhuda

    riguardo ad Alessandro, mi piacerebbe sapere di più su quella cosa scritta nel Corano, secondo le interpretazioni fu proprio il grande macedone a costruire una barriera che trattiene le orde di gog e magog. eiste una spiegazione simbolica?

    grazie

  86. utente anonimo says:

    Ho fatto notare che i greci, non avendo superiorità militare, hanno creato la propria cultura e la hanno fatta diventare grande e poi egemone in forza della stessa e non della forza.

    Francesco (not logged)

  87. falecius says:

    per 79 ed altri. Gli interpreti erano una realtà ben conosciuta nel mondo dell’epoca, ma si può anche pensare che i dotti greci conoscessero le lingue orientali (dopo Alessandro ovviamente diventò il contrario). Sospetto anche, ma non possono esserne sicuro, che il fenicio fosse in una certa fase utilizzato come lingua di intermediazione nell’area. (lo era certamente per i rapporti commerciali nel Vicino Oriente, assime, più tardi, all’aramaico)

  88. ok Francesco.

    I greci conoscevano sicuramente altre lingue. e mica erano più ignoranti di noi!!

    Nel Fedro platone distingue tra le scritture fonetiche (come il greco) e i geroglifici. gli ultimi sono considerati più adatti a esprimere il senso unitario dei concetti, senza ridurne la complessità. in epoca medio- e neoplatonica le lingue barbare sono considerate addirittura sacre, rivelate dagli dei (o da Dio) agli uomini e sono privilegiate a scopo rituale

  89. utente anonimo says:

    Gli interpreti sono una realtà sicura per i geografi ed i giramondo, Fal, che intrattenevano relazioni di amicizia ed ospitalità con i “barbaroi” che incontravano.

    Più complessa la questione per storici o filosofi, che interagivano in ambienti in qualche modo già noti e su cui si era già scritto.

    Probabilmente Erodoto ha parlato a lungo con mercanti (non solo Greci); inoltre suo padre era cario, dunque doveva avere dimestichezza con almeno qualche dialetto iranico dell’Asia minore.

    Ciononostante per molte sue informazioni cita dei Greci che avevano scritto: il contatto orale è all’origine di molte notizie, sicuramente (per le cose dell’India soprattutto; per Sciti Etiopi e Libi conosciamo le fonti tramite frammenti), e rapporti di amicizia devono essere stati importanti.

    Ma l’India e soprattutto le coste dell’oceano indiano sono state pressoché un mistero (o comunque terre misteriose per le notizie scarse e spesso fantastiche) fino al periplo di Nearco di Creta, ammiraglio di Alessandro il Macedone. Anche per questo il furbone ha mandato il suo ammiraglio: non puoi comandare su una terra di cui sai poco o niente.

    All’epoca non esistevano vocabolari, anche perché non avevano molto senso, dato che i contatti erano sì continui, ma in un certo senso sporadici.

    Il bilinguismo delle colonie è un’altra cosa.

    Esistevano sicuramente lessici, almeno per l’epoca ellenistica (ma probabilmente anche prima), normalmente di carattere tecnico (commerciale, giuridico, militare…).

    Erodoto poteva conoscere lo stesso persiano, date la conoscenza dell’impero da lui dimostrata ed il dominio di esso sulle città greche della costa turca.

    Menandro di Efeso tradusse gli annali dei re di Tiro, mentre Timeo di Taormina conosceva probabilmente il fenicio, o comunque era probabilmente in contatto con Fenici di Sicilia.

    Leggendo certe pagine di storici sembra davvero che abbiano parlato con qualcuno; ma normalmente lo storico (per sua ammissione) lavorava soprattutto su ciò che era già stato scritto, che si rifaceva a sua volta, ovviamente, a discussioni tramite o con gli interpreti.

    Ma è anche per la complessità e lunghezza della trasmissione delle informazioni che i dati storici, linguistici ed etnografici antichi sono studiati attualmente con estrema cautela metodologica.

    Questo credo valga anche per i sicuri (ma non sempre facilmente dimostrabili) prestiti e rielaborazioni da parte di filosofi su credenze non greche, ma fatte greche.

    Sarà per questo che i migliori etnologi antichisti, come Wissowa o Dumézil o Dodds o Ruepke, sono o erano anche filologi ferrati :-)

  90. utente anonimo says:

    Sono MattBeck, il commento 83 è mio.

  91. utente anonimo says:

    Alessandro il Grande non é un furbone é il grande capo e sa cosa fare e mentre Nearco partiva lui doveve finire di mettere la calma nei complotti che stavano cominciando contro la sua persona da quando aveva sposato Roxana. Figurati se lui aveva il problema di non puoi comandare una terra di cui non sai poco o niente! Lui era in un’ottica complentamente diversa la sua apertura culturale aveva bisogno dell’incontro e la paura non faceva parte della sua personalità ed infatti ando in India per capire dopo la terribile battaglia che ormai i suoi nemici non erano gli indiani, ma i suoi soldati che volevanno assolutamente ritornare perché non lo capivano più . E qui più che mai Alessandro é il figlio di Zeus il sangue di Achille, l’eroe eterno sempre in delirio fra il visibile e l’invisibile e deve continuare la marcia che lo porterà alla terra delle città di smeraldo ma i suoi generali non lo capiscono più é il dramma dell’eroe che sacrifica l’illusione della vita terrestre per l’eternità della sua anima-ricerca…gli antichi greci sono il risultato dell’incontro con le culture orientali e non dimentichiamo che Pitagora Platone ecc avevano delle vere esperienze mistiche, via ggiavano in astrale, erano telepetici e la telepatia é un modo con cui gli antichi hanno sempre comunicato e lavorato…Allessandro Il Grande é Meraviglioso. ciao wadhuda…ops!!!

  92. falecius says:

    “All’epoca non esistevano vocabolari.”

    Sì, esistevano, anche se certamente avevano corrispondenze “alla Babelfish” piuttosto che essere gli elaborati strumenti che esistono oggi (e non per tutte le lingue; il Traini, per l’arabo, ha pochissima fraseologia, ed il Coletti, per il persiano, è poco più di un lessico).

    I dizionari bilingui (eblaita-sumerico) di Ebla risalgono al 2300 aC, per dire.

    Quanto ad Erodoto. Non so molto dell’Asia Minore dell’epoca, ma mi risulta che che il cario e le altre lingue della zona, tra cui il cario, non fossero iraniche, ma luvite (quindi indeuropee, ma del gruppo kentum) ad eccezione del frigio che parrebbe essere stato una lingua del gruppo satem collegata da un lato al trace e dall’altro all’armeno.

    Nella Transeufratene la lingua ufficiale dell’impero persiano era l’aramaico, non il persiano, che del resto all’epoca era scritto in caratteri cuneiformi e solo nelle iscrizioni rupestri. Sono certo che per un certo la lingua della cancelleria persiana fu l’elamita, purtroppo le distruzioni di Alessandro contro Persepoli impediscono di avere una documentazione precisa, cioè, non so se esistano tavolette d’archivio in persiano cuneiforme.

    Non so però dire se l’uso ufficiale dell’aramaico si estendesse all’Anatolia, dove sicuramente esistevano funzionari e nobili di origine iranica.

    Un fatto significativo è che le fonti scritte fenicie ed aramaiche erano scritte su materiale deperibile, per cui potrebbe esistere una vasta documentazione scritta, accessibile agli antichi (purché conoscessero queste lingue, il che è almeno immaginabile) ma per noi perduta per sempre.

    Cartagine ad esempio aveva una grande biblioteca, (dove con ogni probabilità erano anche libri in greco, ma sicuramente esisteva una letteratura punica ) che fu interamente distrutta dai Romani. I testi classici che non sono stati copiati si sono perduti, tranne per salvataggi fortuiti (testi su materiale non deperibile, o condizioni climatiche particolarmente secche come in Egitto) e per tradizione ininterrotta sono arrivati fino a noi quasi solo la Bibbia e gli apocrifi biblici; il resto l’ha riscoperto l’archeologia.

  93. utente anonimo says:

    ciao Barbara questa storia di Alessandro é nella XVIII sura. Chiamato Dhoul l’Qarnayn cioé colui che è coraggioso ed aveva le ‘corna’ come un toro, oppure Iskandar e Tabari descrive questi Gog e Magog gli uni pigmei gli altri giganti come gente molto cattiva che uscivano dalle loro montagne per uccidere e devastare .Bene Alexandre le grand accetto di costruire la diga per proteggere il popolo dagli attacchi senza volere nessuna ricompensa dicendo: “la potenza che il mio Signore mi ha dato è migliore. aiutatemi con zelo a costruire una barriera fra voi e loro” utilizzo blocchi di ferro sui quali verso del rame fuso e la barriera respinse Gog e Magog che pero ritorneranno alla fine dei tempi per ricominciare ad uccidere e devastare, ma non saranno loro a vincere…ci sarebbe troppo da dire allora per il momento soltanto baci! ciao! wadhuda

  94. utente anonimo says:

    Quando parliamo di “Indoeuropei”, parliamo di una popolazione che ha avuto in comune cultura, religione, etnia, lingua e che, tra il 4500 e il II-I millennio a.C .

    L’avere avuto in comune linguaggio ed idee e quindi una “unità di origine” dei popoli Indoeuropei fu messo in luce durante il secolo XIX dalle scienze moderne.

    In questi studi si nota la similitudine tra la parola devas (Dio) in sanscrito, Zeus in greco, Dieaus in antico indoeuropeo e Juppiter (Dyeaus-Pitar) in latino. Il ruolo di queste divinità è il medesimo: esse sono preposte al dominio più alto e più importante.

    le assonanze linguistiche, studiate seriamente e per anni, indicano che nel 2200 circa a.C. la lingua delgi indoeurpei era una sola.

    Sulla base di questi studi, si sostine che si tratta di una famiglia di lingue con caratteri fonetici, morfologici, sintattici e lessicale analoghi, che derivano da un’unica fonte preistorica, detta appunto Indoeuropeo.

    Oggi il concetto (di lingue indoeuropee) è concepito come un insieme di dialetti con caratteri affini, originari o in parte acquisiti lungo un processo di contatti preistorici o protostorici fra parlate anche diverse.

    Fanno parte della famiglia indoeuropea le lingue celtiche, germaniche, italiche (fra cui il latino, e da questo le lingue romanze), slave, baltiche, indoiraniche, più una serie di lingue isolate fra cui il greco, l’albanese e l’armeno, e due sottogruppi oggi estinti, le lingue anatoliche (tra cui l’ittita) e il tocarico, parlato un tempo nel Turkestan cinese. L’estensione primaria di queste lingue copre quasi tutta l’Europa, e con l’India buona parte dell’Asia; dopo le scoperte geografiche, le lingue indoeuropee si sono espanse in tutti i continenti.

    reza

  95. Grazie Wadhuda. Se vuoi parlarne ancora mi farebbe piacere sapere di più du questo argomento!

    Il prof di greco all’università di spiegò che le lettere greche sono (almeno in parte) derivate dal fenicio. eppure anhce nelle lingue semitiche (almeno l’ebraico) eistono delle similitudini in alcuni caratteri.

    non credo che si possano rintracciare influenze univoche, i vari popoli sono entrati in contatto in epoche diverse imparando di volta in volta reciprocamente.

    ciao a tutti

  96. PS:

    forse ipotizzare una comune origine di indoeuropei e semiti sembrerà troppo per alcuni … per me no

  97. utente anonimo says:

    Se consideriamo il medioriente collegato all’Asia Centrale e questa alla penisola indiana dall’est, e l’europa dall’ovest, i semitici(del deserto d’ Arabia) si trovano in mezzo per forza delle cose.

    l’elenco dei popoli che hanno mantenuto la

    lingua semiticca (ebraico e l’arabo)sono proprio i popoli che io

    localizzo in Europa-Mediterraneo e che hanno

    avuto legami con il Medioriente con fasi alterne

    di dominazione e di sottomissione (Akkadici e Cananei nel 3000 avanti Cristo, Amorrei nel 2000,Israeliti nel 1000).

    L’episodio (per me decisivo) che puo’ spiegare la questione e’ la dominazione persiana, in

    cui l’Aramaico (quello della Bibbia) viene adottato per la sua immediatezza come lingua

    ufficiale del’impero persiano.

    I Greci poi la loro posizione sconvolge il territorio europeo (tanto piu’ che usano un

    alfabeto differente) mentre nel resto dell’ex impero persiano rimangono senza piu’ patria

    migliaia di persone che parlano, sia il Semitico che le lingue indoiraniche,

    alle popolazioni locali (insegnanti di Aramaico erano stati inviati in tutte le 127 satrapie) avevano insegnato l’aramaico , ma molte lingue venivano usato lo stesso in quel priodo, tra cui l’arabo e l’ebraico, a contatto con altre lingue di influenza turanica.

    reza

  98. falecius says:

    per Barbara. Non c’è dubbio che l’alfabeto greco derivi da quello fenicio.

    Quello ebraico invece E’ l’afabeto fenicio, naturalmente modificatosi nei secoli.

    In effetti, il fenicio e l’ebraico non sono, in origine, due lingue diverse, ma due gruppi di dialetti della stessa lingua, il cananaico, che fu la prima a sviluppare (probabilmente prima in palestina che in fenicia; ma all’epoca i due territori erano compresi sotto l’unico toponimo di Canaan) un alfabeto consonantico (a parte il c.d. proto-sinaitico, un’altra lingua semitica che doveva essere parlata nel sud della palestina). I diversi dialetti cananaici seguono percorsi diversi nell’età del ferro, e l’ebraico smette di essere lingua parlata in età persiana, fino alla fine dell’Ottocento, mente il fenicio sopravvive, nella forma del punico, in Tunisia fino a forse il V secolo. L’alfabeto cananaico viene adottato per scrivere l’aramaico da una parte (con pochissime modifiche) in questa forma è adottato dagli Ebrei in esilio a Babilonia e si trasformerà nell’alfabeto ebraico moderno (solo i Samaritani conservano oggi l’antica scrittura cananaica) ed il greco dall’altra. I Greci diffonderanno la loro variente di scrittura ai Lidi, ai Frigi, ai Traci, agli Etruschi, agli Italici, ai Galli (secondo un passo di Cesare) e più tradi ai Goti e agli Slavi; l’alfabeto aramaico assumerà varie forme (palmireno, hatreno, nabataico, siriaco, talmudico, ebraico, neo-siriaco) e diventerà la base della scrittura pahlavica e partica, dell’alfabeto arabo, e degli alfabeti brahmi e devanagari per scrivere il sanscrito (da cui derivano i numerosi alfabeti attuali dell’india, e quelli birmano, thai, khmer, tibetano classico e giavanese classico, e forse anche quello dell’Isola di Pasqua) e dell’alfabeto manicheo, da cui ebbero origine diverse scritture dell’asia centrale (tocario, sacio) da cui derivano poi le rune turche (forse) l’alfabeto mongolo, (che influenzò quello coreano moderno) l’uigurico, il mancese e il tibetano moderno.

    Un’altra derivazione dell’alfabeto cananaico, o forse del suo antenato, il sinaitico, è l’alfabeto sud-arabico da cui derivano i moderni sistemi di scrittura delle ligue semitiche meridionali dell’Etiopia e dell’Eritrea.

    Altri popoli presero l’idea dell’alfabeto, ma non i sistemi di scrittura di derivazione greca, sudarabica o aramaica: è il caso dell’armeno, (da cui deriva l’alfabeto georgiano) dell’ogamico (l’antico alfabeto irlandese) del cherokee, del sillabario usato per scrivere il Cree e l’Inuktitut in Canada, del coreano e dell’alfabeto osmaniyya usato per il malinke in Guinea.

    Quanto al nesso semitico-indeuropeo, l’ipotesi “nostratica” riaffiora continuamente negli studi, in base a somiglianze evidenti tra i due gruppi.

    Il nostratico è una superfamiglia linguistica che comprenderebbe l’indeuropeo, il semitico e l’ugrofinnico, nella sua formulazione più ristretta. Il problema è così facendo “taglia” le famiglie uralo-altaica (di cui fa parte l’ugrofinnico) e afroasiatica (in cui si inserisce il semitico) mentre aggregazioni più ampie pongono problemi maggiori. Alcuni studiosi inseriscono le lingue degli inuit e le lingue altaiche (turco, mongolo e mancese, a cui sono connessi giapponese e coreano) nel nostratico, ma non sono idee molto seguite, altri ci classificano le lingue austronesiche (indonesiano eccetera) che nell’Ottocento erano ritenute indeuropee da alcuni (a causa dei molti prestiti sanscriti). Insomma, un gran casino. I rapporti tra mondo indeuropeo e semitico sono comunque molto antichi e ben accertati. Sarebbero resi più consistenti se si verificasse la teoria che colloca l’urheimat indeuropea nell’egeo o in anatolia (e non nelle steppe asiatiche, come vuole la vulgata) e fa quindi dei popoli indeuropei i portatori, non del nomadismo guerriero ma dell’agricoltura neolitica.

  99. falecius says:

    Mi scuso per la lunghezza e la barbosità della “lezioncina”

  100. Ecco, Fal ha definitivamente distrutto la contrapposizione ariani-semiti, perché era una cotrapposizione faceta e illusoria. direi un bel passo avanti.

  101. E comunque è così che si studia ora all’università (non sui libri di julius evola). e l’origine di queste culture può essere solo in un Urvolk stanziale (se bisogna per forza trovare l’urvolk)

  102. falecius says:

    Quella contrapposizione “faceta ed illusoria” è durata, nella storia degli studi storici e filologici, oltre un secolo, tipo da Bopp (ma anche un po’prima, con certe classificazioni tipologiche del tardo settecento) a… Hitler.

    In realtà anche di più: un libro per ragazzi che avevo io (parliamo di primi anni Novanta) di quello larghi e sottoli con tante figure, hai presente? bhè, parlava senza remore di una “razza semitica” (aaargh!).

    Nell’Ottocento, quando gli studiosi avevano tra le loro esigenze la necessità di giustificare “razzialmente” o “linguisticamente” il dominio europeo sul mondo, ne escogitarono di ogni tipo, cose adesso fanno ridere, ma sono state la base culturale di ideologie che hanno sterminato interi popoli, e mi riferisco al nazismo, ma anche al “destino manifesto” e ai colonialismi nazionalistici.

    Esemplari a questo proposito sono ad esempio gli scritti di Ernest Renan, che pure, nei suoi studi sul semitico, e specialmente sui Fenici, ha dato contibuti importantissimi.

    La contrapposizione ariani-semiti è perlopiù una distorsione, ma la cultura europea è stata capace di svilupparla fino alla Shoah (a prescindere dal fatto che la maggior parte degli Ebrei d’Europa probabilmente non erano “semiti” in senso genealogico, se non in misura modesta).

  103. MattBeck says:

    Fal, mi riferisco ai vocabolari per l’epoca e la cultura greche, il celebre vocabolario bilingue da te citato non c’entra.

    I vocabolari nascono dal contatto stretto e continuo fra popoli confinanti e con strettissimi legami politici; nascono da un bisogno sociale forte. Ossia ci deve essere un rapporto stretto e continuo e socialmente generalizzato o comunque enormemente importante dal punto di vista politico. E lungo diverse generazioni.

    Per questo la questione di vocabolari e lessici è così incerta per l’epoca arcaica e apparentemente ha avuto un particolare sviluppo (o forse è solo emersa) “relativamente” tardi.

    Attestazioni certe in tal senso per le epoche arcaiche non esistono, almeno per il momento.

    Sulla documentazione fenicia non c’è alcun dubbio, non ultimo perché nella collezione dello Jacoby (Fragmente der griechischen Historiker) c’è una lista di re di Tiro, alcuni dei quali hanno fortunose corrispondenze epigrafiche e bibliche.

  104. RitvanShehi says:

    >Ritvan non è detto che un cataclisma debba per forza essere “naturale” nel senso di tsunami, terremoti ecc., l’ira di Dio si può presentare in varie forme …

    ciao BarbaraLattanzi< Dubito fortemente che Dio s’immischi nelle faccende degli imperi e di quelli a cui gli imperi stanno sulle gonadi. Almeno quello in cui credo io sicuramente no.
    Ciao

    Ritvan

  105. RitvanShehi says:

    A proposito di lingue, interpreti, traduzioni e viaggi. Il Corsera di oggi ci offre questa chicca:

    «Solo passaporti in arabo»

    Tripoli chiude agli europei

    La nave da crociera «Musica» costretta a rientrare in Italia

    ROMA — Vladimir Ilich Ulianov Lenin aveva intitolato uno dei suoi scritti Un passo avanti e due indietro: è ciò che accade nella vita dei singoli, sosteneva, e accade anche nella storia delle nazioni. In questo caso l’inversione di marcia non avrà un peso storico, forse, ma nella cronaca, di sicuro, un posto lo trova. Negli ultimi due giorni, la Libia ha chiuso la porta in faccia a qualche migliaio di europei. Lo ha fatto nel nome di una norma che impone la traduzione in arabo delle generalità segnate sui passaporti, ripristinata all’improvviso domenica benché fosse stata abolita nel 2005….

    Il seguito al:http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_13/passaporti_arabo_libia.shtml

  106. fmdacenter says:

    Barbara

    quel definitivamente mi pare molto wishful thinking.

    Per il resto, credo che il greco antico sia una lingua così splendida da rendere difficile che altri suoi parenti possano rivaleggiare.

    x Fal: non è che a furia di unificare sia arriva alla lingua della famiglia Adamo e magari pure all’indirizzo. Anatolia-Paradiso Terrestre, siamo già lì, mi pare :))))

    Francesco

  107. falecius says:

    Per Francesco: un importantissimo linguista italiano di nome Trombetti (se hai una Treccani, la linguistica lì si basa sul suo lavoro) ci ha provato con risultati in parte ottimi ed in parti discutibili.

    Nella stessa epoca, un linguista sovietico di nome Marr ricostruì la Ursprache mondiale composta di sole 4 parole (!). Il caos che ne seguì fu tale che lo stesso Stalin dovette intervenire, non con una purga ma un saggio (di linguistica; giuro, e non è nemmeno male, l’ho letto). Ovviamente le idee di Marr sono screditate e quelle di trombetti superate. Il punto è che la ricostruzione di lingue non attestate non può arrivare oltre un certo punto. Sotto questo aspetto accetto il de vulgari di Dante, per cui la lingua più antica è l’ebraico (i.e. il semitico). tanto, per quel che possiamo saperne… :D:D:D

  108. In effetti trovare la ursprache è un progetto un po’ troppo ambizioso, specialmente su un blog.

    secondo alcune leggende si tratterebbe di una lingua sacra rivelata dagli dei (o dagli angeli) agli uomini all’inizio dei tempi,sicuramente una ingua barbara, antecedente all’umana razionalità e ad essa superiore. da essa discenderebbero le varie lingue, comeprese quelle “razionali” e fonetiche come il greco.

    prima ancora di essa c’è il Logos. :-)

  109. falecius says:

    Barbara: gradirei un definizione di “lingua fonetica”.

  110. quelle non geroglifiche, le fonetiche non disegnano per ogni concetto un simbolo ma un simbolo (più o meno) per ogni suono

  111. utente anonimo says:

    ma si Barbara il fatto che l’anti-cristo non è un uomo solo, bensi un gruppo di individui, cioè gog e magog perchè in San Giovanni(2,2) “l’anticristo è colui che nega che Gesu sia Cristo” e chi nega ed in più negano anche la verginità di Maria? e nel capitolo 13 dell’Apocalisse chi é la bestia? nella sura 27 si parla della stessa bestia che avrà parole cercanti a persuadere la gente ecc … cioé gog magog e l’anticristo sono un’insieme gia presente sulla terra…ciao wadhuda,..ops

  112. Wadhuda

    quindi la barriera eretta da Alessandro per frenare i portatori di devastazione può essere intesa in senso simbolico?

    (ma chiedo anche agli altri, se avete un’idea fatemi sapere!)

    Ciao

  113. falecius says:

    Ma questo, Barbara, dipende dalla scrittura. Esistono lingue (ad esempio il giapponese, e in certa misura il cinese ed il coreano – nella variante sudcoreana, ma un caso simile si verificò per il persiano antico, il nauhatl e le varie forme di maya) che possono o potevano essere scritte con sistemi sia ideografici che fonetici. Lingua e scrittura sono due cose da tenere ben distinte, anche se col tempo le lingue tendono a sviluppare sistemi di scrittura adatti alle proprie particolarità (ma non sempre in modo perfetto: ad esempio, l’alfabeto cirillico era stato adattato in modo ottimale per scrivere le lingue dell’Asia Centrale, ma adesso viene progressivamente rifiutato in favore di sistemi meno adatti, derivati dall’alfabeto latino o da quello arabo, che per le lingue iraniche e tirche risulta particolarmente scomodo, ma viene frequentemente preferito per motivo ideologico-religiosi).

  114. falecius says:

    per barbara 106: esistono dei resti di un cosidetto “vallo di Alessandro” in Turkmenistan, mi pare. Comunque, c’è chi propone di identificare la barriera colla catena del Grande Caucaso, idea che ritengo sensata (anche se difficile da provare). Mi pare che “gog” e “magog” (termine biblico, già nell’Antico Testamento) possano essere collegati ad un toponimo della Russia meridionale, ma non ricordo quale né altri dettagli (l’accostamento che mi viene è con “gagauz”, ma si tratta di un gruppo turco insediato in Moldova, che difficilmente poteva avere qualcosa a che fare con la zona in etò biblica o coranica). C’è comunque un articolo di Miguel che ha che fare con questi argomenti sul suo sito.

    Ti posso dire che destra cristiana USA ha utilizzato il toponimo “Tubal” del Vecchio testamento, riferentisi al regno (apparentemente ostile agli Ebrei) che all’epoca comprendeva la Cappadocia, come riferimento apocalittico alla Russia (Tobol’ è il nome, ugrofinnico penso, di un fiume della Siberia, e la città di Tobol’sk, che vi sorge, è stata la capitale della Siberia russa sotto gli zar per molto tempo).

  115. io sono abbastanza sicura che si tratti dei russi. ma credo che la barriera sia da intendersi sia in senso architettonico sia in senso simbolico, come qualcosa di metafisico o razionale che trattiene una forza distruttrice. non so bene come spiegarlo, ma credo che la barriera indichi sia qualcosa di fisico che di metafisico.

  116. falecius says:

    Barbara, scusa, ma né al tempo della Bibbia, né al tempo del Corano esistevano i Russi.

    Certo, i “barbari” venivano da posti che spesso si trovavano nel sud della Russia, e le tradizioni geografiche medievali spesso collocano “gog e magog” (o anche “gog re di magog”) a nordest del mondo conosciuto, e quindi in Russia (o in Siberia). Anche perché si trattava della massa di terra più vicina e sconosciuta disponibile, che fosse compatibile coi riferimenti testuali.

    Soprattutto da lì (dall’area steppica al centro di Eurasia) venivano i nomadi barbari e senzadio (che i testi, dai Sumeri in poi, carettrizziano in modo quasi identico) a portare terrore e devastazione.

    Alessandro gli fece il c**o e quindi “eresse un barriera” (magari il Caucaso, o che so).

    L’idea che i Russi fossero l’orda barbara alla frontiere dell’Europa civile (ed ariana) riaffiora nell’Ottocento ed esplode col nazismo (e col red scare nei paesi anglosassoni; il fatto che Russia e Rosso abbiano un’assonanza, che seppure più debole funziona anche nelle lingue germaniche, aiutava a confondere slavofobia ed anticomunismo).

    Con questo non ti sto attribuendo nessuna idea del genere, sia chiaro.

  117. la russia è stata colonizzata da innumerevoli popoli. difficile identificarli oggi.

    comunque ho trovato nel testo induista Kalki Purana un equivalente, i popoli KOKA e VIKOKA che alla fine dei tempi seguiranno un demone distruttore

  118. anche da qui possiaom seguire la filologia. le stesse tematiche in diverse culture

  119. utente anonimo says:

    Barbara,queste tematiche accomunano le culture soprattutto quelle orientali, ma se andassimo a cercare anche gli incas o i maya parleranno di cio . Quando il Corano é stato scritto oppure il Vecchio Testamento i russi non esistevano,questo non è importante perchè esisteva ed esiste comunque un luogo geografico che non é necessariamente nella geografia fisica della nostra terra, ma è nel piano del Mundus Imaginalis,nell’ottavo clima Alexandre quando ha incontrato gog e magog viaggiava fino all’estremo oriente dell’universo ma in un’altra dimensione nella quale non si entra con gli organi della percezione sensibili.Lui viaggiava nel mondus imaginalis che riflette direttamente l’immagine pre- meditata dell’anima.Quindi tutto è simbolico e nello stesso tempo terrestre ed incredibilmente attuale. Ciao wadhuda

  120. RitvanShehi says:

    >Wadhuda quindi la barriera eretta da Alessandro per frenare i portatori di devastazione può essere intesa in senso simbolico?

    (ma chiedo anche agli altri, se avete un’idea fatemi sapere!)

    Ciao BarbaraLattanzi< Molto probabilmente è una leggenda. Guarda qui la Sacra Wikipedia in Gransatanese:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Gates_of_Alexander

    e anche qui:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_in_the_Qur%27an_%28Theory%29

    Ciao

  121. utente anonimo says:

    a proposito di vocabolari, siccome sto dormendo potrei dire che esistono dei vocabolari invisibili completamente telepatici che non possono mai essere distrutti dalle distruzioni terrestri e ai quali i sapienti di tutti i tempi fanno ricorso . C’è scritto sui libri di chi Platone era la reincarnazione???ciao wadhuda…ops!

  122. utente anonimo says:

    Le profezie bibliche ed coraniche hanno condotto a scoprire le tracce dell’Anticristo nel mondo sionista (qui sono dovute le distinzioni tra sionisti ed Ebrei di buona fede sviati dal sionismo) perché loro negano che Gesù sia il Messia, come hanno negato la Verità di Dio , costruendo “la vacca” quando Mosé era sulla montagna in attesa delle “tavole di leggi”.

    Molti tra gli esegeti hanno compreso che l’espressione islamica “Cristo Ciarlatano” (pari all’anticristo del cristianesimo) rappresenta, non un singolo, ma un gruppo omogeneo di persone, caratterizzato dall’essere ciarlatani e menzogneri(per me i neonazifascisti),quindi “Il Cristo Ciarlatano”é il nome simbolico dato coloro che moltiplicano la menzogna ed il ciarlatanismo.

    Perché i sionisti sono qualificati come il Cristo Ciarlatano? Perché essi rinnegano Gesù ed annunciano un altro cristo, un messia razzista con ambizioni sioniste, come esattamente predicano oggi i predicatori cristianosionisti in America, per i quali bisogna annientare completamente i palestinesi e conquistare interamente la Palestina, dandola solo ai sionisti.

    Per il “Gg e Mgogo”, Il Profeta parla di questo riferendosi al futuro, non al passato, poiché dice: “Sciagura agli arabi di un male che si avvicina”, non di un male che è passato con il tempo di Alessandro, quindi l ricerca riguardo Gog e Magog nel Corano deve farsi in questa direzione.

    Dice infatti il Profeta:

    “Dio invierà Gog e Magog che irromperanno dovunque ed i loro pionieri attraverseranno il lago di Tiberiade (in Palestina)”.

    Il Corano conferma questa dunanza massiccia ed internazionale in Palestina, alla fine dei tempi dicendo nella sura XXVII, Le Formiche 85:

    “E un giorno (al momento dell’apparizione di una bestia vedere versetto 84), Noi (Dio) raduneremo, di ogni nazione, una schiera di quelli che trattarono di menzogna i nostri segni, ed essi verranno fatti marciare separatamente (in Palestina)”.

    reza

  123. 116

    si, Reza, ma non puoi dire con esattezza di chi si tratta proprio perché si tratta del futuro e non sappiamo ancora quali modifiche ci saranno. Inoltre sappiamo che nelle apocalissi agiscono diversi soggetti per il male.

    Grazie Ritvan, ora mi leggo quelle cose

  124. Wadhuda

    il mundus imaginalis infatti è fuori dal tempo. e comunque credo che si possa dire che lui ha creato qualcosa per proteggerci. paralndo a un livello simbolico potremmo dire che Alessandro ha favorito l’interculturalità. elementi divresi si sono fusi insieme rimodellati dalla grazia ellenica. anche questa può essere vista come una barriera che ci difende dalla furia distruttrice?

  125. In uno di quegli articoli si fa riferimento a Ciro il Grande, concorrente di Allessandro Magno per il titolo di “bicorne”…

  126. falecius says:

    Barbara 118: sono d’accordo. Mi pare che il grande Bausani, da qualche parte (mai trovare un libro quando serve!) scrisse la stessa cosa (verrà fuori che ricordo male ed era Corbin. Miguel ne saprà di più).

  127. Fal, me li devo proprio leggere!!

    sia Alessandro che Ciro il Grande contribuirono all’integrazione delle culture e allo sviluppo della religiosità, delle Fede e della Ragione unite.

  128. falecius says:

    barbara, allora ti consiglio:

    Corbin: “Storia della Filosofia islamica” (ti dico che l’ho trovato difficilissimo).

    Bausani: “Persia Religiosa” (che non ho ancora letto tutto) ma anche “l’Islam” (super-divulgativo, ma utile)

  129. utente anonimo says:

    Allora, vediamo cosa abbiamo:

    1) il muro di Alessandro non è che abbia funzionato granchè, a meno di non intenderlo in senso apocalittico, nel qual caos Gog e Magog sono ancora a casa loro.

    2) la linguistica è un pò come il calcio da bar, la contro storia e i post di Reza, l’unico limite è la fantasia :)

    Ciao

    Francesco (sloggato chè se ne va a casetta)

  130. falecius says:

    Francesco.

    la linguistica, per quel che ne ho capito io, è un gran casino. Alcune famiglie linguistiche sono ben evidenti (indoeropeo, semitico, ugrofinnico, bantu, maleo-polinesiaco) altre sono molto realistiche (afroasiatico, uraloaltaico, austronesico) altre ancora, di solito di livello alto, pongono un sacco di problemi. Il fatto è che le le lingue sono insiemi di memi, e non di geni, quindi un albero ” a cladi” non funziona bene in liguistica storica. Ci sono sempre contaminazioni. Per parafrasare Garbini (un importante semitista), se le lingue si evolvono ad albero, il modello, più che la quercia, è la bouganvillea.

  131. fmdacenter says:

    Ehm grazie Fal

    poi traduci in umano?

  132. falecius says:

    Francesco, volentieri.

    Allora: è sempre stato evidente che alcune lingue erano più simili tra loro di altre. Dante, nel de vulgari, aveva un’idea molto chiara di questo (sapeva ad esempio che il romeno era più simile ai parlati d’Italia delle altre lingue balcaniche).

    Alcune affinità risultano evidenti: ad esempio, io non so né l’ebraico né l’aramaico, ma mi rendo facilmente conto delle loro somiglianze con l’arabo, così come se leggi del danese ti rendi conto che ha a che fare con inglese e tedesco, per dire.

    Allo stesso modo, che spagnolo, francese, italiano e romeno hanno qualcosa a che vedere è abbastanza chiaro, e lo stesso vale per russo, polacco e bulgaro.

    OK.

    Col progresso delle conoscenze linguistiche, ci si rende conto di relazioni più vaste, che vengono stabilite su criteri diversi; dapprima si tratta di rapporti tipologici, cioè, fondati su strutture grammaticali comuni, con tre o quattro insiemi (lingue flessive, agglutinanti,isolanti e polisintetiche; esempi: le lingue semitiche ed indeuropee sono flessive, l’ungherese, il giapponese ed il turco, per dire, sono agglutinanti, il cinese è isolante, molte lingue native dell’america sono polisintetiche).

    Più tardi si afferma l’idea delle relazioni genetiche tra le lingue, sulla base della scoperta dell’indeuropeo (appunto). E’ evidente che in casi come l’indeuropeo, il semitico, il maleo-polinesiaco, ed il bantu (di cui so dire qualcosa di sensato) si è effettivamente davanti alla diffusione di certe lingue o gruppi di lingue affini. Ad esempio, all’italiano “madre” corrisponde il persiano “madar” l’inglese “mother” ed il russo “mater-“. Sono tutte lingue indeuropee ( ti faccio esempi di lingue che conosco almeno un po’). Non si tratta qui di un rapporto tipologico (all’interno delle lingue flessive, l’inglese è analitico, il russo è sintetico, due tipologie diverse) ma genetico. nell’Ottocento l’idea era che la stessa parola originaria si fosse diversificata, e che l’originaria complessità flessiva indeuropea si fosse semplificata (l’italiano, il persiano e l’inglese non hanno casi; il tedesco ne ha quattro, il russo sei, il serbo sette; ma l’indeuropeo ne aveva otto, che restano intatti solo in poche lingue periferiche tipo lituano ed osseto).

    Quest’idea portò a teorie genetiche spinte per le lingue, simili agli alberi genealogici (in biologia, se non erro, i rami degli alberi genealogici delle specie sono chiamati “cladi”; che Lisa mi corregga se sbaglio); il problema è che le lingue non sono ereditarie ma acquisite, e possono ibridare molto più facilmente delle linee geniche.Quindi sembra senato supporre che gli alberi linguistici sui intersechino; ad esempio, l’ebraico moderno ha un lessico ed una grammatica perlopiù semitche, ma, mi è stato detto, una sintassi che deve molto al russo e ad altre lingue slave. Lo stesso vale per i creoli dei Caraibi. C’è ci pensa che il giapponese derivi da un creolo tra altaico e maleo-polinesiaco, con una successiva influenza (fortissima) del cinese, che ha poco a che fae con tutte e due. Ma conosco poco l’Estremo Oriente e non posso dire molto in materia.

    Spero di essere stato chiaro.

  133. utente anonimo says:

    Barbara Il mundus imaginalis , è fuori dal tempo pur essendo nel tempo stesso per meglio dire è “sospeso” nella dimensione psico-spirituale ed é terribilmente reale (vedi viaggio notturno del Profeta, oppure Dante) e la nostra esperienza terrestre si allaccia alla sua esistenza perché Jabarsa ad es. una delle città di smeraldo fa parte della nostra esperienza inconscia. Alexandre ha dato slancio alla grecia classica che senza il suo viaggio sarebbe incopleta. Ti rendi conto della grandezza della sua interculturalità? dell’intelligenza delle sue idee cosi attuali, Si ci protegge ed é estremamente presente… si alcuni dicono che il tipo alle “corna” Dou al Qarnain della XVIII sura non é lui, io non credo, anche Avicenna ad es parla di lui come dell’eroe spirituale archetipo. In ogni modo é morto avvelenato perchè i suoi macedoni non erano pronti alla sua grandezza, e Socrate allora? quanto veleno nelle pieghe della storia!!! Il muro adesso é aperto e gog e magog infestano l’umanità e sono concentrati in un posto geografico benchiaro, vedi israele, ma ogni nazione ogni posto della terra ogni contrada sperduta ha in sé gog e magog e la blasfemia dell’anticristo, per questo é importante saper e conoscere e Corbin anche se puo sembrare difficile é indispensabile perché é il primo studioso europeo che è entrato in questo mondo totalmente disconosciuto dalla prassi dello spirito razionale e positivo da definirlo come irreale mentre irreale non è.ed Alexandre ci di ce che per conoscere noi stessi dobbiamo conoscere anche gli altri altrimenti tempo perso….ciao wadhuda

  134. falecius says:

    wadhuda… non sono d’accordo con tutto quello che scrivi, ma su Corbin concordo al 100%…

  135. RitvanShehi says:

    Ehmmm…scusate il rigurgito patriottardo:-), ma secondo una pubblicazione dell’Istituto di Filologia Svedese del 1974, ripresa nel “Webster’s New Twentieth Century Dictionary”, Unabridged Second Edition, De Luxe Color, William Collins and World Publishing Co., Inc., 1975, ISBN: 0-539-048523-3 (cfr: http://www.geocities.com/ga57/albania/tree.html ) la prima lingua a “staccarsi” dal comune ceppo indoeuropeo sarebbe stata l’albanese, seguita dall’armeno e poi dal greco.

    Ciao

  136. MattBeck says:

    A margine dell’ottimo commento di Fal N.126, aggiungo che all’interno di una stessa famiglia può essere problematico o discutibile fare un albero dei gruppi ().

    Ad esempio Il tedesco ha conservato i casi più per influsso del ceco che del latino; mentre il ceco ha un verbo dove l’aspetto del verbo è meno influente che nelle altre lingue slave proprio perché le lingue germaniche sono più attente al tempo che alla modalità dell’azione espressa dal verbo.

    Le lingue baltiche e slave (al di là della vicinanza geografica, non così significativa in quanto a prestiti) avevano un tempo una tale affinità da far pensare alcuni ad un gruppo balto-slavo, poi divisosi.

    Sono gruppi dello stessa famiglia ma di un gruppo diverso ma di commistioni così ce ne sono parecchie, dunque la classificazione in gruppi si basa più sullo sviluppo morfologico e fonologico e su qualche peculiarità sintattica (ordine dei componenti la frase, soggetto oggetto verbo) che su criteri più generali.

    Proprio perché le lingue sono mobili e sempre aperte a modifica.

    Comunque, al di là del carattere sociale e dunque flessibile delle lingue, il modello della

    famiglia è nato meno di due secoli fa, dunque certe barriere razziste e positiviste vanno ancora superate.

    Ad esempio il discorso che si sente talvolta di una lingua particolarmente logica o precisa o ben concepita: i buoni linguisti dicono: ogni lingua ha la sua logica, devi capirla ed accettarla, non fare paragoni pregiudiziali.

    Lo sviluppo dovuto spesso alla scrittura (nuove costruzioni sintattiche, nuove parole, nuovi modi e tempi) è qualcosa di diverso; peraltro ho letto che esistono lingue di popoli dove la scrittura è poco diffusa o sconosciuta eppure sono molto complesse.

    A incasinare il quadro (già complesso, dice bene Fal) ci sono le discussioni politiche, che inevitabilmente intaccano ed influenzano la ricerca (che dovrebbe essere neutra, ovviamente), per cui alcuni studiosi vorrebbero legare il georgiano all’indoeuropeo per aumentare la simpatia dell’UE verso un popolo .

    Oppure l’enorme importanza dei dialetti coreani, che (pare) hanno avuto ampia diffusione e hanno influenzato molte lingue nell’estremo oriente, senza per questo “snaturarle”.

    Allo stesso modo in cui il francese (o meglio i dialetti galloromanzi della Francia settentrionale) hanno influenzato l’antico inglese al punto da provocare la parziale perdita di alcuni elemento morfologici tipicamente (ma non esclusivamente) germanici.

    Ma questa teoria ha resistenza anche per motivi nazionalistici sia in Giappone che altrove.

    Come se la diffusione di idiomi fosse una medaglia e non semplicemente un fenomeno linguistico e politico e sociale.

    Ma del resto nelle università tanti professori ancora la menano col latino portatore di civiltà…. :-(

  137. RitvanShehi says:

    >Il muro adesso é aperto e gog e magog infestano l’umanità e sono concentrati in un posto geografico benchiaro, vedi israele,…wadhuda< Già, perché Gog e Magog turlupinarono quel fetentone rincoglionito di Breznev, spacciandosi per ebrei e ottennero così il visto sovietico per emigrare in Israele:-)

  138. scusate, ma se gog e magog già stanno nella bibbia non può essere riferito agli ebrei, che erano appunto gli autori del grande bestseller.

    interessante il discorso sulle lingue, anche se complesso.

    il mundus imaginalis (e mi sembra che la locuzione sia proprio del corbin) mi ha sempre affascinata. tutti viviamo anche in quella dimensione – anzi, i nostri pensieri viaggiano continuamente tra esso e il mondo delle parole umane – eppure da un po’ di tempo a questa parte abbiamo perso il contatto con esso (almeno in occidente, in oriente non so dire). questo si vede anche dal modo di scrivere dei nostri pensatori. quando mi dichiarai affascinata dal modo di scrivere degli antichi sapienti, la mia formatrice mi disse che l’arte di parlare per immagini sembrava andata persa. l’ultimo a saperla usare sembra sia stato Nietsche

  139. fmdacenter says:

    Grazie di nuovo Falecius (un pò ci avevo capito, aver fatto il classico ha la sua utilità).

    Sono affascinato dall’idea di otto casi … che nel caso dell’indoeuropeo sono ipotizzati (visto che nessuno ha mai sentito parlare o letto quella lingua) ma mi dici che i lituani ancora li hanno (già non bastasse la loro antipatia per la vocali).

    Però oso dire che greco e tedesco sono lingue di un certo livello, come rose più belle delle altre.

    Altro che “ogni scarrafone è bello al linguista suo” …

    Ciao

    Francesco

  140. utente anonimo says:

    veramente interessanti e ben scritti gli interventi di falecius e mattbeck …quanto invidio chi ha fatto studi di linguistica!

    sui casi, posso tirare fuori il disintegratore laser finlandese con i suoi 15 (o 16) casi?

    ciao

    roberto

  141. ZanShin says:

    Ma i “Carismatici”_ in Italia almeno_ sono diventati “tipi strambi”* solo dopo il Concilio Vaticano II , giusto ?

    Mai sottovalutare però la saggezza che si nasconde dietro certe maschere grottesche … a volte.

  142. I carismatici sono persone che sopravvalutano il proprio rapporto con lo Spirito Santo

  143. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

    … Poi salta fuori su http://www.disinformazione.it che si tratta invece di un Rito al Demone Massonico Jahbuhlun (Jah-Baal-On).

    Ne sapete qualcosa ? I siti ci sono anche, ma il guaio di internet è che chiunque può scriver qualunque ca++-ta !

    http://www.disinformazione.it/simbolismo_massonico

  144. Ritvanarium says:

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  145. Ritvanarium says:

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  146. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

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  147. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

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  148. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

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  149. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

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  150. Ritvanarium says:

    Scusate, io pensavo che la mano tenuta nella giacca sopra alla pancia fosse un’ emulazione di Napoleone Bonaparte [che si dice soffrisse d’ ulcera) … Macché !!!

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  151. utente anonimo says:

    Si, david, io credo che sia proprio così. ma guarda quanta gente che ha quella strana abitudine.

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