Romà de Roma (II)

Peccato, a volte, non guardare la televisione. Perché mi dicono che a quella trasmissione che la nostra amica e commentatrice Maria chiama “Porca a Porca“, c’era, ieri sera, Gianfranco Fini, che non è Calderoli.

E Gianfranco Fini ha citato con ammirazione il comportamento del sindaco di Bucarest, che avrebbe “spianato” (a suo dire) i “campi nomadi”.

Ora, se i campi di Bucarest sono stati “spianati”, ma i loro abitanti lasciati in vita, logica vorrebbe che queste persone siano andate altrove.

E infatti, da Bucarest sono andate, anche, a Roma. Dove altre ruspe stanno “spianando” di nuovo in questi giorni.

La Romania ha circa 23.000.000 di abitanti. Ufficialmente, 500.000 di questi sono Rom; ma le Nazioni Unite stimano che i Rom con cittadinanza rumena siano in realtà tra gli 1,8 e i 2,5 milioni.

Forse questo fatto era ignoto a quelle masse che inveiscono contro l’ingresso della Turchia in Europa, ma che non hanno mai fatto il più piccolo banner sui loro blog per tenere fuori la Romania, cristiana, bianca e pure latina.

Però questi numeri dovevano conoscerli tutti i politici e gli economisti che hanno deciso che la Romania “entrasse in Europa”.

E se lo sapevano, devono aver valutato che la cosa andava bene per i loro interessi.

Innanzitutto, perché in Romania vivono ben 50.000 italiani.

Perché in Romania operano 14.000 piccole e medie imprese italiane sparse in tutto il paese, nonché la Pirelli, l’Ansaldo, la Finmeccanica e l’Enel.

E perché nella sola città di Bucarest, operano ben 180 (centottanta!) ristoranti italiani.[1]

I soldi si fanno sempre sui dislivelli, sui divieti, sulle differenze.

La nostra ricchezza certamente attira; ma attira anche la loro miseria.

Attira gli italiani verso la Romania; ma rende attraenti anche i rumeni. Perché miseria vuol dire disponibilità, disponibilità vuol dire che si lavora alle condizioni dettate dagli imprenditori.

E ci vuole soprattutto quella forma profonda di miseria, che non è solo economica, ma anche psicologica: la condizione del meteco. La persona che oggi lavora, ma non sa se domani avrà un reddito e quindi una casa; e perciò vive alla mercè. Meglio ancora se quella persona vive nell’incertezza persino della propria esistenza legale, in un mondo ostile sempre pronto a cacciarlo.

E’ nel vivere se stessi come reato potenziale, come oggetto di preoccupazione non del Ministero del Lavoro, ma del Ministero degli Interni, sempre sul filo del controllo e dell’espulsione, che si diventa disponibili.

Sento spesso gente che fa un confronto morale tra l’immigrato legale e quello clandestino.

Dove il primo sarebbe quello “onesto che pensa solo a lavorare“, cioè si annulla umanamente e culturalmente per meglio “integrarsi” e rendersi utile all’Azienda Italia.

Il secondo sarebbe, proprio in quanto clandestino, un criminale.

Nella realtà, cosa distingue il “legale” dal “clandestino”?

Semplicemente, la fortuna di essere arrivati per primi nelle immense file-lotteria per regolarizzarsi, cosa comunque possibile solo si ha – come avevano i meteci ateniesi – un protettore. Che, in tempi di continua trasformazione e precarietà, è un protettore del tutto inaffidabile.

Vuol dire che la clandestinità è utile quanto la legalità. I clandestini non devono essere cacciati, ma ognuno di loro deve sapere di essere cacciabile.

Walter Veltroni, il Messia del Nulla della sinistra, ha appena regalato immense concessioni edilizieFrancesco Caltagirone, il neo-suocero di Pierferdinando Casini. Quei cantieri dove ogni responsabilità si perde nell’infinita catena dei subappalti, non potrebbero nemmeno iniziare se non sfruttando proprio l’illegalità:

Quando si muore nei cantieri, si avvia un meccanismo collaudato. Il corpo senza vita viene portato via e viene simulato un incidente stradale. Lo mettono in un’auto che poi fanno cadere in scarpate o dirupi, non dimenticando di incendiarla prima. La somma che l’assicurazione pagherà verrà girata alla famiglia come liquidazione […]. Quando il mastro è presente il meccanismo funziona bene. Quando è assente spesso il panico attanaglia gli operai. E allora si prende il ferito grave, il quasi cadavere e lo si lascia quasi sempre vicino a una strada che porta all’ospedale. Si passa con la macchina si adagia il corpo e si fugge.”[2]

Chi vive a Carrara, racconta delle strade contorte che devono percorrere i camion che scendono dalla montagna, carichi di enormi lastre di marmo (per i nuovi ricchi della Cina), che talvolta finiscono per travolgere autisti e cavatori. Certo, si può mascherare da incidente anche la morte di un napoletano, ma quanto è più facile farlo, quando si tratta di un moldavo senza apparente dimora né parenti.

Siccome io con gli imprenditori ci vivo, so che è sbagliato fare i moralisti.

L’etica dell’impresa distingue tra successo e fallimento, non tra correttezza e scorrettezza.

Il mercato globale è un posto dove la minima differenza di prezzo fa la differenza proprio tra successo e fallimento.

Quando la concorrenza è sul filo del rasoio, chi osa l’illegalità, rischia poco e può vincere molto; e quindi è dall’illegalità che dipende l’Impresa Italia.

La mano sinistra, dicendoci che la globalizzazione è inevitabile, offre un serbatoio inesauribile di anonimi meteci riducibili in schiavitù; mentre la mano destra, dicendo che occorre salvaguardare i privilegi degli italiani, assicura che si perpetui la condizione di angoscia, di impotenza, di vergogna e di paura che caratterizza l’essere meteci.

Ecco perché l’Emergenza non si deve mai sciogliere. E’ cruciale che abbia natura arbitraria, perché tutto il meccanismo sta in piedi grazie all’incertezza del diritto.

L’ingresso in Europa di paesi poveri apparentemente cambia le cose: per incanto, i rumeni clandestini cessano di essere tali.

Ma il meccanismo della divisione tra legali e clandestini è così importante, che occorre riprodurlo di nuovo. E così, improvvisamente, anche i neo-europei vengono divisi: da una parte, quelli che hanno casa e “mezzi di sostentamento”, dall’altra, quelli che non ce l’hanno.

Disegniamo una piramide.

In alto, ci poniamo gli italiani ricchi. Che hanno ovviamente sia casa che “mezzi di sostentamento”. Giù giù a scendere, la cosa si fa sempre più complessa: il trentacinquenne che fa saltuariamente il commesso e per il resto è mantenuto con la pensione dei genitori ha “casa e lavoro”?

Poi iniziano i meteci. Che sicuramente lavorano, visto che tengono in piedi tutta la costruzione; e da qualche parte dormono. Dieci in una stanza affittata in nero – come tanti senegalesi che mandano avanti le fabbrichette toscane – significa “avere casa”?

E poi sotto… fare il manovale per cooperative che ti mandano di qua e di là, alternare tra il lavoro in regola e quello in nero, dormire in una baracca sotto i ponti, è “avere casa e lavoro”?

E la moglie di quel manovale?

La potenza del ricatto sta proprio nell’incertezza della risposta a tutte queste domande. E nel fatto che verranno rivolte solo agli stranieri, mai agli italiani: per cui anche l’ultimo degli italiani diventa in qualche modo garante dell’ordine/disordine.

Pierferdinando Casini visita un campo Rom a Roma. “E’ incredibile che queste scene si vedano a poche centinaia di metri da un quartiere residenziale“, dice.[1] E quindi, conclude, chi “non ha casa e non ha lavoro” va espulso immediatamente dall’Italia.

Seguite bene la sua logica: lui è cattolico (anche se poligamo seriale), e quindi visita gli ultimi. Ma il suo cuore è nel “quartiere residenziale” (costruito, forse, da suo suocero).

Vedere gli ultimi vicino al quartiere dei non ultimi gli fa lo stesso effetto che gli farebbe vedere una discarica di rifiuti tossici, o una vasta colonia di ratti. I ratti si possono sterminare con trappole ingegnose; ma i rifiuti umani, come quelli tossici, si possono solo spostare altrove.

Magari a Bucarest, dove le ruspe stanno già scaldando i motori.

Note:

[1] La Repubblica, 6.11.07.

[2] Roberto Saviano, Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra, Mondadori 2006, p. 238.

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190 Responses to Romà de Roma (II)

  1. Walter Veltroni, il Messia del Nulla della sinistra

    grande definizione. Te la riciclo, sicur

    cloro

  2. Mi ricorda

    “Vivere nel terrore, in questo consiste essere uno schiavo”

    Roy, replicante di Blade Runner

  3. utente anonimo says:

    Bellissimo post, Miguel.

    Valter Binaghi

  4. utente anonimo says:

    E’ noto che lavorano meglio i dipendenti sindacalizzati e con diritti di quelli schiavizzati.

    A meno che non abbiate studi più recenti da citare, l’ho studiato all’università negli anni ’90 del secolo scorso.

    Certo,questo fa meno figo di un pò di bella retorica antischiavistica ma è vero.

    Francesco (slogggato)

  5. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  6. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  7. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  8. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  9. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  10. utente anonimo says:

    Caro Miguel,

    un mio caro amico rumeno al momento si trova a Budapest e “apprende” le notizie da fonti rumene e italiane qui su internet. Mi ha appena spedito un’email sconcertato per quello che sta succedendo, e soprattutto non riesce a spiegarsi lo strano accorpamento rom/romania che percepisce dai media italiani (perchè nn è che capisca benissimo l’italiano, tra l’altro). Figurati gli altri… e m’ha mandato un link ai video che passano in Romania… dagli un’occhiata e traine le dovute conclusioni:

    http://vs04.netstairs.ro/antena3tv/webroot/website/?videoid=8443

    diego

  11. kelebek says:

    Per Diego n. 6

    E’ un’impressione, o da qualche giorno non si dice più “rumeno” ma “romeno” in Italia?

    Comunque, distinguere tra “Rom” e “rumeni” mi sembra come distinguere tra italiani e calabresi.

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    #7

    tu sai bene che x un rumeno è un’onta essere associato agli “zingari”, ché sfortunamente son (considerati) zingari* anche lì, e quindi la distinzione nn è mia, né io ho mai perdonato al mio amico il suo mai celato pregiudizio figlio di un grande estimatore di Codreanu e Ionescu. Anche se, in ognio caso, lui ne parla certamente con più cognizione di causa di me: Oradea non è Napoli.

    Questo x dirti, Miguel, che “distinguere tra “Rom” e “rumeni” mi sembra come distinguere tra italiani e calabresi” vale bene appunto x il nostro buon politically correct e le nostre elevate concezioni di società (anche se così facendo si fa appunto il gioco dei giornalisti), ma certo non è così né x un rumeno medio né x un rom, che credo ci tenga molto – e a ragione -a tenersi separato da un gadjo.

    Cerca di non confondere quello che dico, miguel.

    diego

    *uso il termine per imprimerne l’accezione “negativa” e non neutrale di un rom.

  13. utente anonimo says:

    E’ un’impressione, o da qualche giorno non si dice più “rumeno” ma “romeno” in Italia?

    Comunque, distinguere tra “Rom” e “rumeni” mi sembra come distinguere tra italiani e calabresi.

    ========

    Enno!

    i rom vennero “romanizzati” ossia forniti di cittadinanza rumena solo alcuni lustri or sono

    mentre i vari “zingari italiani” (casamonica, spada, cena) sono italianissimi provenienti da potenza o dalla calabria ossia sono italiani che “giocano” a fare gli zingari sul modello slavo :-)

    invece, contrariamente a quanto scrive diego, il rumeno medio ci tiene ecome a tenersi distinto separato dai rom

    Martin Mystere

  14. utente anonimo says:

    #9

    >invece, contrariamente a quanto scrive diego, il rumeno medio ci tiene ecome a tenersi distinto separato dai rom

    oddio allora mi rendo conto di nn sapermi esprimere in italiano, allora specifico:

    la frase citata vale x noi e eventualmente nn x rom/rumeni… hai detto esattamente quello che ho detto io

    diego

  15. mameranus says:

    in effetti mi ha sempre colpito il fatto che i miei amici/colleghi rumeni, peraltro delle personcine normali dalle quali non ti aspetteresti dei particolari slanci di razzismo, disprezzano profondamente i rom

    roberto

  16. RitvanShehi says:

    >mentre i vari “zingari italiani” (casamonica, spada, cena) sono italianissimi provenienti da potenza o dalla calabria ossia sono italiani che “giocano” a fare gli zingari sul modello slavo :-) Martin Mystere< Sono cittadini italiani, ma sono anche zingari autentici, non “giocano” a fare gli zingari. Credo che provengano dai Balcani, all’epoca dell’occupazione turca, come gli arberesh.

  17. utente anonimo says:

    Credi malissimo :-)

    Parlano un dialetto italiano e non possiedono altra lingua. Trattasi prevalentemente di giostrai o di nomadi stanziali e sono provenienti dal sud italia

    e no hanno nulla a che vedere con i tuoi cugini arberesh

    Martin Mystere

  18. RitvanShehi says:

    >in effetti mi ha sempre colpito il fatto che i miei amici/colleghi rumeni, peraltro delle personcine normali dalle quali non ti aspetteresti dei particolari slanci di razzismo, disprezzano profondamente i rom. roberto< Beh, su “Metro” di oggi c’è la lettera della signora Adriana, immigrata rumena che fra l’altro scrive “..Non devono soffrire tutti i romeni per una specie (?!-ndr) che non l’abbiamo mai considerata nostra…I rom sono stati da sempre la vergogna del nostro Paese…”

    Ho mandato una lettera – d’ispirazione kelebekiana:-) – in questi termini:

    I rom vanno integrati dall’UE

    “Non mi è piaciuta la lettera di Adriana la romena. Ricordo alla signora che anche i rom sono esseri umani, un popolo europeo senza patria, e son finiti tempo fa nei forni crematori di Hitler. So per esperienza personale (Albania) che nei paesi dell’est i regimi comunisti erano riusciti a integrare i rom, offrendo loro casa e lavoro. Poi, caduto il comunismo e attizzati i nazionalismi che covavano sotto la cenere, i rom si son trovati i più poveri ed emarginati fra i poveri e hanno “sciamato” verso i paesi ricchi dell’Occidente. E’ vero, la loro cultura patriarcale, la propensione radicata nei secoli a vivere anche di espedienti microdelinquenziali li rendono poco simpatici, ma la “soluzione” di “cacciarli altrove” (dove?!) a suon di leggi draconiane mi sembra illusoria. Il problema è europeo, pertanto credo che tocchi all’UE stanziare fondi per seri progetti d’integrazione di quel popolo, p.es. offrendo ai rom veri e propri villaggi autosufficienti, reprimendo severamente, nel contempo, tendenze microdelinquenziali. Perché altrimenti, diciamocelo chiaramente, l’unica soluzione plausibile sarebbero i forni crematori di hitleriana memoria!”

    Vediamo se i kompagni della Redazione me la pubblicano.

  19. RitvanShehi says:

    >Credi malissimo :-)

    Parlano un dialetto italiano e non possiedono altra lingua. Trattasi prevalentemente di giostrai o di nomadi stanziali e sono provenienti dal sud italia

    e no hanno nulla a che vedere con i tuoi cugini arberesh Martin Mystere< Ah, sì? Beccati la solita Sacra Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Zingaro)

    >Zingari in Italia

    Suddivisioni

    In Italia gli zingari sono quantificati in circa 160.000, tra rom, sinti, camminanti e rom romeni. Si suddividono in:

    - Zingari italiani (con cittadinanza): circa 90.000, di cui:

    30.000 residenti nel Sud Italia, distinguibili in:

    Rom abruzzesi e molisani: giunti in Italia al seguito dei profughi arbares’h dall’Albania dopo la battaglia di Kosovo Polje nel 1392, parlano romanì e praticano l’allevamento e il commercio di cavalli, oltre che, nel caso delle donne, la chiromanzia (romnìa)…<

  20. bel post miguel…

    credo di volerlo postare da me sempre se permetti…

    a presto…

    orso

  21. utente anonimo says:

    #13

    >Parlano un dialetto italiano e non possiedono altra lingua

    ma che stronzata

    #14

    bella lettera, ma

    >offrendo ai rom veri e propri villaggi autosufficienti

    mi sa tanto di riserve indiane.

    La questione è di una complessità impressionante, stiamo parlando dell’unica identità fondata sull’oralità che è riuscita a salvaguardarsi dalle culture scritte in cui è inserita, parassitandole. E’ il lato in ombra dell’identità ebraica, un’elezione al contrario.

    L’unica ipotesi di integrazione è una rinuncia assoluta e forzata che solo un “totalitarismo” poteva mettere in atto con la standardizzazione dei consumi/costumi.

    E’ strano, ma “risolvere” la questione rom sarebbe un po’ come “risolvere” quella ebraica, una da sotto e l’altra da sopra ;): sarebbe possibile solo in un piano di riforma globale, internazionalizzato: in altri tempi si chiamava marxismo. Ma “tarato” su cosa? Su quali costi/benefici?

    Allora sorge il dubbio: perchè “risolvere” una situazione che forse serve e, soprattutto, “loro” lo vorrebbero?

    Gli ebrei hanno imparato a trarre giovamento dall’identità attraverso lo spettacolo, pubblicizzandola, anteponendola a qualsiasi discorso, appropriandosi degli strumenti necessari e alla fine tradendola.

    I rom sarebbero disposti a “tradirsi”?

    Boh, io forse non lo sarei.

    diego

  22. kelebek says:

    Per Ritvan n. 12

    Facciamo un po’ di chiarezza.

    Non si sa esattamente quando o come siano arrivati in Italia i Rom. Il primo riferimento sicuro è nel Corpus Chronicum Bononiensum del 1422. Più o meno dello stesso periodo è il pittore Antonio Solario detto “Lo zingaro” di Ripateatina (Chieti).

    Si pensa che siano arrivati via terra, attraverso il Friuli, partendo comunque (come dimostra la linguistica) da zone ellenofone dei Balcani.

    Gli “zingari” con passaporto italiano sono tutti “Rom”; ma una parte di quelli dell’Italia settentrionale parlano una variante un po’ particolare della lingua comune, che viene chiamata Sinto, per cui c’è l’usanza, non propriamente corretta, di chiamare loro “Sinti” e gli altri “Rom”.

    I Rom italiani sono molto vari, e per certi versi anche più “esotici” di quelli che provengono dai paesi balcanici: esistono in Italia vere e proprie comunità nomadi, a differenza dei Balcani.

    Solo una piccola parte dei Rom/Sinti italiani sono giostrai, e non tutti i giostrai ammettono di essere Rom.

    Miguel Martinez

  23. kelebek says:

    Per Martin Mystere n. 13

    Guarda che conosco una signora Rom che parla “abruzzese”, cioè una straordinaria lingua neoindiana, affine al Punjabi, parlato con… clamoroso accento abruzzese.

    Quasi tutti i Rom/Sinti italiani conservano la loro lingua, a vari gradi. E ho visto Rom del Kosovo che riuscivano a comunicare con loro, nonostante i loro dialetti siano stati separati per secoli.

    Miguel Martinez

  24. kelebek says:

    Per Orso n. 16

    Grazie!

    Miguel Martinez

  25. utente anonimo says:

    x Martyn Mystere

    Sei un avvocato vero?

    E’ solo una curiosità

  26. utente anonimo says:

    Martin Mystere, di dove sei ?

    Sei paer caso cileno ?

  27. utente anonimo says:

    Miguel #7

    Già, ‘sta cosa mi ha spaesato e mi fa girare le balle a ventilatore – sono tornato da 3 mesi, nel frattempo la Romania è entrata nell’UE, e qui tutti parlano quasi un’altra lingua: dicono “romeno”_

    Ma vi sembra normale???

    E poi, perché sarebe iniziata questa nuova moda gergale??

    L.M. (umplugged)

  28. RitvanShehi says:

    >bella lettera, ma

    “offrendo ai rom veri e propri villaggi autosufficienti” mi sa tanto di riserve indiane. diego<
    Lo so che ogni cosa proveniente dal Grande Satana ti fa accapponare i capelli (come dicono a Striscia:-) ), ma ti ricordo, fratello, che i già citati arberesh, miei cuggini, son vissuti così in Italia, da secoli e mica si consideravano “indiani da riserva”. E’ pur vero che in quei tempi non c’erano ancora gli equi&solidali ad andare da loro per aprirgli gli occhi:”Ma come, vi tengono in villaggi separati dagli italici?! Ma che vergogna, che obbrobriosa discriminazione!” e loro, poveretti non sono riusciti a prendere autoscienza:-).

    >L’unica ipotesi di integrazione è una rinuncia assoluta e forzata che solo un “totalitarismo” poteva mettere in atto con la standardizzazione dei consumi/costumi.<
    Non è affatto vero. Il regime di Hoxha ha “standartizzato” (nel senso di “soppressa”) solo la poco simpatica abitudine di spennare nosotros gage. Per il resto vivevano come prima, solo che non bighellonavano per il paese. Ma da quanto ci dice Miguel i rom mica erano contenti di bighellonare!

    >E’ strano, ma “risolvere” la questione rom sarebbe un po’ come “risolvere” quella ebraica, una da sotto e l’altra da sopra ;):<
    Non c’era alcuna “questione ebraica” paragonabile a quella dei rom. Gli ebrei erano tutti perfettamente integrati nei paesi di residenza; poi, se lo stronzo criminale di turno ha voluto infornarli, ti ricordo che ha fatto lo stesso anche con gli omosessuali: o che creiamo pure un’Omolandia per loro (magari con Grillini for president:-) )? Gli ebrei hanno fortemento voluto il loro Stato, gli è stato concesso, cosa fatta capo ha, ma da allora è una continua frantumazione di maroni nel MO che ripetere un’analoga esperienza coi rom mi sembra francamente fuori luogo.

    >sarebbe possibile solo in un piano di riforma globale, internazionalizzato:<
    Mi pare sia esclusivamente un problema europeo: perché vuoi convolgere anche gli esquimesi e i giapponesi in questa storia?:-)

    >in altri tempi si chiamava marxismo.<
    Si può fare anche senza Carletto. Ci provò anche quella saggia governante che fu Maria Teresa d’Austria a far diventare i rom agricoltori sedentari, ma allora i tempi non erano maturi.

    >Ma “tarato” su cosa? Su quali costi/benefici?<
    I costi sarebbero irrisori per le casse di un colosso come l’UE. basta volerlo. I benefici sarebbero tanti, sia per i rom che per i gage.

    >Allora sorge il dubbio: perchè “risolvere” una situazione che forse serve e, soprattutto, “loro” lo vorrebbero?<
    Beh, se “loro” preferiscono esser sottoposti a periodici pogrom (seppur all’amatriciana, sempre pogrom saranno), si accomodassero:-).

    >Gli ebrei hanno imparato a trarre giovamento dall’identità attraverso lo spettacolo, pubblicizzandola, anteponendola a qualsiasi discorso, appropriandosi degli strumenti necessari e alla fine tradendola.<
    Questo lo dici tu. E comunque mai visto ebrei borseggiare e mendicare.

    >I rom sarebbero disposti a “tradirsi”?

    Boh, io forse non lo sarei. <
    Eh, lo so caro che è comodo vivere da parassiti, ma prima o poi arriva il DDT:-). Meglio cambiare un po’ stile di vita, sia per loro che per nosotros. Per il resto, possono benissimo coltivare le loro tradizioni orali &patriarcali nei loro villaggi. Basta che lavorino per vivere e non facciano i parassiti.

    Ciao

  29. falecius says:

    Miguel, vado OT, ma il link a Diletta Pinci, me lo spieghi? :D

  30. utente anonimo says:

    Ritvan #14

    Io sottoscriverei la tua lettera, se possibile_

    L.M.

  31. RitvanShehi says:

    >Miguel, vado OT, ma il link a Diletta Pinci, me lo spieghi? :Dfalecius< Me lo son chiesto anch’io qualche giorno fa. Poi ho visto che era “abbinato” a “Haramlik” e ho capito tutto: era per non far sentire sola Lia:-)
    Ciao

  32. utente anonimo says:

    Scusate ma verbavalent.com è stato chiuso?

  33. mariak says:

    La lettera di ritvank è piaciuta anche a me

  34. controlL says:

    Dipende, francesco. In una grande azienda o in una piccola d’elite il discorso regge abbastanza. In una piccola azienda che vive di lavori cosiddetti “umili”, la cosa cambia aspetto. Ti faccio l’esempio, di cui sono stato testimone, della terziarizzazione delle imprese di pulizia alla fiat. Non più fatte da dipendenti in mezzo al calderone del bilancio dell’aziendona, ma appaltate a piccole imprese (già grandi, però, rispetto a quelle tipiche di questo tipo d’attività, immagina le piccole) costituite ad hoc. Molti dipendenti fiat passarono a queste aziente costituitesi. Dati i margini più ristretti di profitto di queste imprese, dettati dalla necessità di vincere l’appalto a prezzi competitivi, la voce stipendi dei loro dipendenti assume ben altro carico nel bilancio complessivo, e sono state subito cancellate voci nella busta paga dal passaggio da “metalmeccanico” ad altro tipo di contratto. Per non parlare delle voci di paga del contratto interno fiat. Ma non basta, che ogni tanti anni, pochi e tendenti a diminuire, l’appalto va rinnovato e i margini tendono a restringersi. Qual è stata la logica politica di questi piccoli imprenditori? Farsi fuori quanto prima gli ex dipendenti, che nonostante la “cura dimagrante” incidevano ancora troppo e assumere nuovo personale a paga ancora più bassa, non partendo da una base comunque “alta”. L’unico modo per restare in quel ramo d’attività interno alla fiat. E le terziarizzazione in fiat sono state generalizzate per quasi ogni tipo di servizio. Tutte con la stessa politica, inevitabile per sopravvivere, verso la manodopera.p

    Venendo all’OT, la cosa non mi stupisce. Miguel ha di queste intuizioni folgoranti. Io ricordo ancora non piacere il link alla “commessa all’oviesse della via merulana” o qualcosa del genere. Peccato abbia chiuso il blog.

  35. kelebek says:

    Per n. 28

    No, il blog di Dacia sta semplicemente cambiando server, o qualcosa del genere.

    Questa volta, almeno, Carlo Taormina non c’entra.

    Miguel Martinez

  36. RitvanShehi says:

    x LM (#26) e mariak (#29)..ma ci metto anche diego (#24), va, anche se lui vuole sempre trovare il pelo nell’uovo:-).

    Grazie kompagni!:-)

  37. utente anonimo says:

    Una bella scorreggia in faccia al tunisino condannato a 4 anni e 2 mesi per spaccio di 1 grammo di hashish.

    Marcisci in galera, così forse ti passa la voglia di rompere il cazzo nel MIO Paese.

  38. kelebek says:

    Per n. 33

    L’hashish glielo hai comprato tu?

    Miguel Martinez

  39. utente anonimo says:

    Ho mandato una lettera – d’ispirazione kelebekiana:-)

    Quindi, Ritvan, frequentare questo blog ti sta facendo bene? :-)

    Non so se capiranno il tuo motto di spirito quando scrivi : “- in questi termini: Perché altrimenti, diciamocelo chiaramente, l’unica soluzione plausibile sarebbero i forni crematori di hitleriana memoria!”

    Glielo hai scritto, prima, che sei Ritvan Shehi? :-)

    Ciao Sardina

  40. utente anonimo says:

    L’hashish glielo hai comprato tu?

    Miguel Martinez

    Miguel e il divieto di rspondere ai troll anche se viene in mente una bella battuta dove è andato a finire?

    Ciao Sardina

  41. utente anonimo says:

    cara sardina, chi decide chi è troll e chi no? Tu forse?

    Ho risposto varie volte nel blog, con più interventi.

    Quello era uno sfogo contro uno dei tanti mangiapane a ufo che impuzzolentiscono il suolo italico…

    prima di aprire l’ano/bocca rifletti.

  42. comictadpole says:

    Bon – se tutti quelli che vendono hashish o coca, e tutti quelli che li comprano alimentando il mercato, più tutti quelli che vanno a puttane rendendosi complici dello sfruttamento, più tutti quelli che guardano bambini sul web, e così via, andassero a marcire in galera, il mio quartiere si svuoterebbe di colpo e rimarrebbe un sacco di spazio libero per tutti i Latinoamericani, Africani, Asiatici, Slavi che hanno voglia e bisogno di venire qua per crescere e lavorare, prolifici, creativi_

    L.M.

  43. RitvanShehi says:

    “Ho mandato una lettera – d’ispirazione kelebekiana:-)”

    >Quindi, Ritvan, frequentare questo blog ti sta facendo bene? :-)Sardina<
    No, frequentare nell’Albania di Hoxha il villaggio di Levan, quasi interamente composto di rom diventati eccellenti agricoltori, mi ha fatto bene. Il villaggio è tuttora lì, i rom continuano a vivere di agricoltura e allevamento (e commercio) di cavalli, muli ed asini.

    >Non so se capiranno il tuo motto di spirito quando scrivi : “- in questi termini: Perché altrimenti, diciamocelo chiaramente, l’unica soluzione plausibile sarebbero i forni crematori di hitleriana memoria!”<
    Io non scrivo per i cretini. Però, ti confesso, un piccolo dubbio che i kompagni della redazione taglino la frase mi è venuto. Vediamo domani.

    >Glielo hai scritto, prima, che sei Ritvan Shehi? :-)<
    No, l’ho mandata in forma rigorosamente anonima, firmando “un amico degli amici”:-).

    Ciao

  44. RitvanShehi says:

    >cara sardina, chi decide chi è troll e chi no? Tu forse?<
    Lo decide lo stesso troll. Non firmandosi, nemmeno con un nick.

  45. mariak says:

    prima di aprire l’ano/bocca rifletti

    maria

    uno sfogo anche questo? ma perchè non ti fai una bella corsa dell’isolato invece di “sfogarti” in questo modo?

  46. RitvanShehi says:

    >uno sfogo anche questo? ma perchè non ti fai una bella corsa dell’isolato invece di “sfogarti” in questo modo?mariak< Probabilmente teme di incontrare il cuggino del pusher altrovemenzionato e di non poter resistere alla tentazione di approfittare dei suoi servigi:-)
    Ciao

  47. kelebek says:

    Per Sardina n. 36

    In parte hai ragione; però ogni tanto anche questo blog si deve Integrare nella Civiltà Occidentale.

    Miguel Martinez

  48. kelebek says:

    Per Maria n. 41

    Vorrà pure dire qualcosa, il fatto che una grandissima parte di queste Espressioni dei Nostri Valori fanno riferimento a feci, flatulenza, ano, eccetera.

    Diffido un po’ di certe semplificazioni freudiane, però la cosa meriterebbe ulteriori ricerche.

    Il materiale certamente non manca.

    Miguel Martinez

  49. utente anonimo says:

    L.M., dici che sei tornato da tre mesi ..non sei più in Cile ?

    Aurora.

  50. kelebek says:

    Per p n. 30

    Sì, la splendida Commessa dell’Oviesse ha chiuso il suo blog.

    Un suo amico mi ha fatto capire che lo ha fatto perché nel frattempo ha pubblicato dei libri, ma non conoscendo il nome dell’autrice/bloggatrice, non saprei dire di più.

    Miguel Martinez

  51. utente anonimo says:

    Bon – se tutti quelli che vendono hashish o coca, e tutti quelli che li comprano alimentando il mercato, più tutti quelli che vanno a puttane rendendosi complici dello sfruttamento, più tutti quelli che guardano bambini sul web, e così via, andassero a marcire in galera, il mio quartiere si svuoterebbe di colpo e rimarrebbe un sacco di spazio libero per tutti i Latinoamericani, Africani, Asiatici, Slavi che hanno voglia e bisogno di venire qua per crescere e lavorare, prolifici, creativi_

    Leonardo ma dove cavolo sei andato a vivere?

    Ciao Sardina.

  52. utente anonimo says:

    Villaggi autosufficienti solo per loro? Così non possono più rubare a nessuno, tipo i famosi socialisti in Cina? :-)

    Seriamente – l’idea è affascinante, ma non sono così certo che sarebbe praticabile. Certamente se funzionasse sarebbe ottima, e lo possiamo dire a ragion veduta dato che altrove è stata praticata, ma – per quanto speri di sbagliarmi – temo che l’unica “soluzione” possibile in Italia sarebbe una graduale integrazione forzata.

    Z.

    p.s.: Anche se non hai firmato con nome e cognome hai pur sempre scritto che la tua esperienza proviene dall’Albania. Secondo me ti beccano che sei sempre tu :-)

  53. utente anonimo says:

    Leonardo, una domanda:

    se chi va a puttane è complice dello sfruttamento, allora chi si droga è complice del narcotraffico? chi possiede un televisore è complice di Berlusconi (o, peggio, di Mentana)? :-)

    Mi sembra un concetto un po’, come dire, estensivo di complicità :-)

    Z.

  54. utente anonimo says:

    Naturalmente tra chi si droga è compreso anche chi fuma, e in questo caso il narcotrafficante è lo stato.

    Il che mi renderebbe un pericoloso narcos: se non fosse che io contribuisco in misura maggiore a prosciugare le casse dello stato con farmaci per l’asma, in misura notevolmente superiore alla mia attività di fiancheggiamento del narcotraffico :-)

    Zeta Allegro Convalescente

  55. utente anonimo says:

    Aurora – Sardina – Z.

    Sì, sono tornato da 3 mesi – e dopo 11 anni di vita raminga sono tornato a stare con…. la mamma_

    Ogne guaglione…

    A Firenze_ Quartiere, più o meno rgingrosso, San Bartolo a Cintoia_ Cioè a 2 passi dal campo nomadi Poderaccio_ Nomadi con cui quaggiù abbiamo sempre convissuto ad alti e bassi, più o meno_

    Quante volte da giovane, sul 9, l’autobus, mi sono chisto: “perché almeno non si lavano, perfavore???”

    Ma in fondo sono dettagli_ Proprio l’altro giorno mia cognata, incinta – la mia nipotina è nata ieri l’altro – è stata scippata mentre portava giù il suo cane_ Mio fratello, incazzato, ha detto: “sono stati quegli zingari di merda”_ Ma a pensarci su un attimo, in questo quartiere, da che mondo è mondo, se succedeva un atto crimnale qualsiasi, dal furto allo stupro all’omicidio, poteva essere stato un abiante qalunque di tutti questi isolati – lo so perché ci andavo a scuola insieme alle medie_

    Io glelo dicevo sempre a mia moglie in Cile, in un zona abbastanza calda, che la fauna da poblacion che c’era là non era poi così peggiore di quella dov’ero nato io_

    L.M. (sloggato e assonnato e in attesa che domani arrivi a casa una frugoletta stupenda)

  56. utente anonimo says:

    Z.

    hai ragione – quel mio commento era un po’ esagerato in senso retorico e sarcastico_

    E non era nemmeno obiettivo, ma preso direttamente dal mio giudizio più impulsivo_

    In effetti ho un’idea un po’ contraddittoria sul tema_

    Penso che chi spaccia non commetta un reato così grave – perché risponde a un mercato, e data la libertà di fare quello che ci pare, senza nuocere ad altri, considero l’uso di droga legittimo_

    Mentre ho sempre considerato anche “l’acquisto” di prostituzione come una alimentazione e incentivazione dell’atto criminale di sfruttamento che i boss papponi esercitao sulle loro “protette”_

    L.M.

  57. utente anonimo says:

    Zeta, Zeta, Zeta !!!,

    come puoi– , come puoi— come puoi—-

    credere-

    anche solo per un secondo-

    che non si firmi ? ( non faccio nomi ma sai a chi mi riferisco )

    Aurora.

  58. utente anonimo says:

    L.M.

    – Penso che chi spaccia non commetta un reato così grave – perché risponde a un mercato, e data la libertà di fare quello che ci pare, senza nuocere ad altri, considero l’uso di droga legittimo_ —

    Sì, ma se io comprando droga finanzio il narcotraffico – e quindi, nemmeno troppo indirettamente, il traffico di armi, il traffico di esseri umani (e quindi di donne ad uso prostituzione), le peggio dittature del mondo – non sono un po’ complice di tutto questo, seguendo il tuo ragionamento?

    Peraltro l’istinto di trombare è certo più sano dell’istinto di farsi in vena – e mi risulta difficile colpevolizzare un istinto che l’uomo si porta appresso per natura, e che l’ha portato ad andare a mignotte in ogni epoca della storia, pappone o meno ;-)

    Z.

  59. utente anonimo says:

    Aurora,

    sei un Sagittario, per caso? le tue frecciate sono senza pietà :-))

    Z.

  60. comictadpole says:

    Z.

    Ecco, vedi – come dicevo il mio ragionamento è più impulsivo che altro, senza nessuna logica o calcolo razionale, perché infatti tornerebbe anche il tuo, in tutto e per tutto_

    L.M. (o, ma fra tutti qui, a firmarci per lettere, sembriamo dei bloggers in black)

  61. comictadpole says:

    A Firenze, via dell’Argingrosso, limiti occidentali della città lungo il corso dell’Arno, negli anni ’70, mentre a un isolato le cooperative costruivano blocchi di cemento come il mio, venivano tirati su una 20ina almeno di casermoni delle Case Popolari_ Ognuno di minimo 4 scale per 6 piani_ Tutti gli appartamenti, o quasi, furono dati a famiglie immigrate dal sud_ Quasi 500 famiglie quindi_ Fra queste, quasi metà avevano discreti problemi sul piano familiare, sociale ed economico – lo so perché i loro figli erano miei compagni di classe alle elementari e alle medie_ E a occhio direi che un 20/25% vivevano proprio o arrotondavano con “espedienti”: i loro figli erano già veri delinquenti apprendisti a 12 anni, di quelli che se ci fosse stata un’organizzazione criminale a reclutarli, come a Napoli, avrebbero fatto carriere manageriali_

    Le stesse cose che oggi si dicono degli stranieri, allora si dicevano di quei “terroni” – nel nostro gergo giovanile, per dire che qualcosa era “pacchiano” o che qualcuno era volgare e ignorante, si chiamava “sici”, che voleva dire “siciliano” – ignorando e distruggendo in un colpo solo, nella spensieratezza goliardica e stolta di quell’età, senza saperlo, l’immenso valore di una delle culture più affascinanti e poderose dell’Europa mediterranea_

    Ma allora non si arrivava mai agli eccessi di reazione che sentiamo oggi_ Non c’era quasi nessuno che dicesse: “quelle case le avrebbero potute dare a dei fiorentini” – oppure: “facciamo un legge per ributtarli tutti giù”_ Perché??

    Vogliamo per caso dare anche solo un’ombra di ragione a Karlotto Marxotto, notissimo viado parvenu che ospitava nel suo salotto tutti i comunisti chic dell’800, e dire che più c’è disuguaglianza, più c’è attrito??

    Oppure non vorremmo mica pensare, moralisti effemminati che non siamo altro, che i mass media aiutano a formare e plasmare il “pensiero comune”??

    O ascoltare l’eco dei biekissimi keynesiani, quando dicono che per una buona base di pace sociale è necessario che anche gli strati più bassi della società abbiano un livello di vita decente??

    O forse, alla fine, vogliamo perfino credere a quella categoria di stregoni millantatori chiamati “sociologi”, quando osservano che se “imponiamo” in modo dirigista alla società di accettare la globalizzazione, con tutto il suo immane carico di meccanismi automatici e serrati, ma in parallelo gli rendiamo difficile l’accesso a strumenti culturali più avanzati, che possano aiutarla a rielaborare i temi dell’identità, del relativismo culturale, delle relazioni internazionali, del confronto col diverso, genereremo una specie di schizofrenia di massa??

    Comunque – prima di usare le stesse espressioni con i “tarùn”, lo si faceva con i contadini, i “campigiani”, gli “zotici”_ Prima ancora, qua a Firenze, con i sanfredianini (abitanti del quartiere di San Frediano, limite Sud-Ovest del centro, un tempo popolare e violento, simile alla Trastevere di Rugantino)_ E chissà andando indietro quanti altri esempi si possono fare_

    La prova che alla fine si tratta sempre di una fobia da parte di chi ha qualcosa di più nei confronti di chi invece non ha quasi niente da perdere, la dà il fatto che nei paesi del 3° mondo queste identiche dinamiche e giudizi si manifestano contro gli appartenenti agli strati più disperati della cittadinanza – solo che là, non potendo tirar fuori nessun capro per stimolare l’immaginario collettivo verso l’amputazione coatta del marcio, sono costretti ad ammettere che si tratta proprio di quel tasto lì – anzi per non ammetterlo stanno zitti, parlano d’altro, tipo di fannullonaggine cronica endemica e di antigiene mentale, girano intorno, scansano omertosi ogni riferimento diretto_

    E ovviamente, in certi casi, questa strana fobia arriva a mutarsi in guerra rabbiosa fra pezzenti_

    Ma purtroppo, e qui chiudo un primo cerchio con il post, la sola qualità utile che tutti questi hanno dal punto di vista della Macroeconomia applicata oggi, è proprio quella di essere pezzenti_

    “Ciumachella, Ciumachella de Trastevere,

    che miracolo ch’ha fatto mamma tua

    pe’ crea’ ‘sto nonprusurtra d’armonia,

    Ciumachella, Ciumachella de Roma mia_”

    L.M.

  62. kelebek says:

    Per LM n. 57

    Bellissimo commento

    Miguel Martinez

  63. fmdacenter says:

    x p. 30

    hai perfettamente ragione MA non vedo come sia possibile trattare meglio chi fa lavori così assolutamente privi di qualsiasi qualifica.

    Sto leggendo le Rerum Novarum (grazie, mi pare sia stato tu secoli a fa a rivelare quanto materiale si può trovare sul sito del Vaticano), documento notevole.

    Ciononostante, per occupazioni che non richiedono nessuna capacità non riesco a trovare un modo di trattarlio decentemente. L’unica cosa è fuggire da quegli impieghi prima possibile, sono giusto giusto l’alternativa a morire di fame.

    Però sono pochi i lavori in cui le qualità del lavoratore sono così indifferenti (prima che Miguel accusi il capitalismo di ridurci tutti a pulitori morti di fame)

    Francesco

  64. Effettivamente, Miguel, di fronte al commento di L.M. c’è da togliersi il cappello.

  65. utente anonimo says:

    #24

    come per #16: mi rendo conto di non sapermi esprimere in italiano.

    pazienza

    diego

  66. mariak says:

    Sì Leonardo Migliarini,

    ha la stoffa del narratore, ci racconta la storia dell’isolotto e alcuni aspetti di firenze sotto una luce particolare, inedita, che ce la fa sembrare nuova, perlomeno a me, come quando camminando per firenze , noto un dettaglio visto e rivisto, in modo diverso, per via della luce o della prospettiva, o del mezzo di trasporto…

  67. PinoMamet says:

    Io ieri sera- ognuno si fa del male come può- ho visto anche un pezzettino di Ballarò.

    Ci stavano Veltroni e Casini, che discutevano più o meno così:

    “io ne ho smantellati quarantatreee”

    “noi ne avremmo ruspati molti di piùùù”

    “e perchè nun l’avete fattooo”

    “a Roma ce stanno ancora milleunooo”

    “‘a zingara intervistata ha detto che sta a Roma da due anni che al governo c’eravate voiii”

    il livello dei politici è questo, non so che dire…

    Ciao!

  68. utente anonimo says:

    Devo dire che navigare su questi è blog è fantastico.

    Si passa da perle come “spacciare non è un reato così grave” (commento 52) a chi stigmatizza i politici che sgombrano le baraccopoli.

    Scusate potreste dirmi le vostre proposte sul destino delle baracche sul Tevere a Roma (come nelle altre città)?

    Assunzione a tempo indeterminato delle zingare? inserimento coatto nelle scuole pubbliche (quindi pagate da noi) dei minori Rom, noti per la loro dedizione verso lo studio?

    f.to Iva Zanicchi (ex anonimo)

  69. kelebek says:

    Per Iva Zanicchi n. 64

    Anch’io sono bravo a giocare a “E tu cosa proponi?”

    Allora, tu cosa proponi?

    1) Espellere la Romania dall’Europa

    2) Fare uno studio genetico per decidere chi ha sangue “europeo” e chi ha sangue Rom e fare due passaporti diversi

    3) Prendere i Rom e mandarli a Bucarest, da dove li manderanno di corsa a Padova da dove li manderanno di corsa a Vienna da dove li manderanno di corsa a Roma di nuovo

    4) Prendere i Rom e mandarli nel deserto libico

    5) altro

    Miguel Martinez

  70. utente anonimo says:

    1) espellere i nullafacenti, stranieri europei inclusi.

    2) accordo con la Romania per escludere il passaporto valido per l’espatrio agli espulsi.

    3) commutare le pene con lavori di pubblica utilità per i piccoli reati

    Iva Zanicchi

  71. kelebek says:

    Per Iva Zanicchi

    Il termine “nullafacente” non credo che esista nei codici.

    Presumo che tu intenda, “persone non regolarmente assunte”.

    Quindi tu dici di espellere dall’Italia, verso un qualunque altro paese, chiunque non sia “regolarmente assunto”.

    Se ho capito bene, tale provvedimento varrebbe solo per persone con cittadinanza non italiana: non verrebbero, cioè, espulsi gli italiani non regolarmente assunti, né verso le loro regioni di provenienza, né verso l’estero.

    Ho capito bene?

    Miguel Martinez

  72. PinoMamet says:

    “inserimento coatto nelle scuole pubbliche (quindi pagate da noi) dei minori Rom, noti per la loro dedizione verso lo studio?

    f.to Iva Zanicchi (ex anonimo)”

    Scusami eh?

    Ma mi sa che i minori Rom a scuola ci dovrebbero già andare.

    Come tutti gli altri minori in età scolare residenti in Italia.

    Non capisco poi se tu veda la cosa in termini positivi (“dovrebbero mandare i figli a studiare invece che a rubare!”) o negativamente (“mandano i figli a studiare nelle scuola pagate da noi!”).

    Ciao.

  73. kelebek says:

    Sempre per Iva Zanicchi

    Mi viene in mente il caso di una mia conoscente pugliese, che vive a stento in un paese dell’Emilia Romagna, lavorando come archivista, e pagando un affitto ovviamente in nero, dove non può quindi prendere la residenza.

    E’ fidanzata con un altro pugliese, laureato in storia, disoccupato di lungo corso, che convive con lei (senza essere mai andato alla polizia per denunciare la propria presenza).

    Lui è mantenuto un po’ da lei e un po’ dalla propria famiglia.

    Conoscendo la loro situazione, ho pregato un mio amico, che ha una piccola fabbrica metalmeccanica da quelle parti, di intervistarlo, in vista di una possibile assunzione.

    Il laureato pugliese non si è nemmeno presentato all’appuntamento, perché la sua famiglia preferiva avere un disoccupato piuttosto che un operaio.

    Abbiamo così un nullafacente senza dimora, che vive sulle spalle di una donna, che ha sì un lavoro legale ma non una dimora.

    Dove li sbattiamo, a questi qui?

    Miguel Martinez

  74. utente anonimo says:

    “Se ho capito bene, tale provvedimento varrebbe solo per persone con cittadinanza non italiana: non verrebbero, cioè, espulsi gli italiani non regolarmente assunti, né verso le loro regioni di provenienza, né verso l’estero. ”

    Martinez

    ti sfuggono alcune cose

    In tutta l’europa, a cominciare dalla spagna di Zapatero, la libera circolazione e lo stanziamento (stabilimento) dei cittadini ue è regolamentato in maniera uniforme: nessuna formalità (visto di ingresso obbligatorio) e nessuna frontiera ma DOPO 90 giorni si deve avere

    un lavoro o mezzi di sussistenza

    una casa

    Vale per me, cittadino italiano: non potrei vivere in francia, spagna o germania da vagabondo… vale quindi per gli altri europei

    vale per tutti, insomma ma nessuno grida allo scandalo.

    Comunque le nuove norme (incostituzionali per altri motivi) riguardano solo quelli che delinquono.

    A chi risponde con la solita fregnaccia che anche gli italiani delinquono basta rispondere che di delinquenti ne abbiamo abbastanza di nostri e non abbiamo alcuna necessità di importarne ulteriori.

    Martin Mystere

  75. utente anonimo says:

    vedi Martinez (post 69) il fatto che dobbiamo tenerci i fannulloni italiani, è identico: ne abbiamo abbastanza di nostri per prendere anche quelli degli altri.

    Ricordo, infine, che come ci insegna il buon F.De Andrè… il foglio di via obbligatorio esisteva anche per gli italiani (fino al 1970 quando la corte costituzionale ne decretò l’illegittimità) ma sopravive ancora in altre forme

    quindi un milanese non potrà delinquere a roma e viceversa.

    MM

  76. utente anonimo says:

    Veniamo al tuo esempio: il pugliese che vive, senza esservi residente, in emilia, potrebbe essere sbattuto fuori a calci alla prima marachella

    certo non si potrebbe eseguire coattivamente ma in caso di inottemperanza si beccherebbe due processi uno ex 650 cp in emilia e l’altro in puglia per non aver ottemperato.

    Trova un altro esempio

    MM

  77. RitvanShehi says:

    >Villaggi autosufficienti solo per loro? Così non possono più rubare a nessuno, tipo i famosi socialisti in Cina? :-) Z.<
    Non copiare me che m’ispiro a Grillo, altrimenti la Diana Cacciatrice ti trafigge!:-).

    Non è questione che “non possono”, se ne avessero voglia potrebbero sempre salire sulla Mercedes di XIV mano e fare un raid da qualche parte. E’ che non avrebbero più la pelosa giustificazione dei buonisti “eh, nessuno li assume, poreti, devono pur mangiare”. Ecco, terra in uso gratuito, arano, seminano, raccolgono, allevano e magnano.

    >Seriamente – l’idea è affascinante, ma non sono così certo che sarebbe praticabile.<
    Certo che no. Siamo in Italia:-). I fondi europei se li magnerebbero Opera Nomadi e compagni vari e anche se si potesse mettere in piedi UN Villaggio Rom (tanto per mandare le foto a Bruxelles:-) ), dopo nemmeno un anno sarebbe di nuovo deserto, con gli abitanti nelle rulottes a ridosso del GRA di Roma a fare quel che han sempre fatto. In Nome della Sacra Libertà Di Circolazione:-).

    >Certamente se funzionasse sarebbe ottima, e lo possiamo dire a ragion veduta dato che altrove è stata praticata, ma – per quanto speri di sbagliarmi – temo che l’unica “soluzione” possibile in Italia sarebbe una graduale integrazione forzata.<
    Cosa sarebbe? Attico a ridosso di Piazza Navona e licenza di borseggio, ma non più di due turiste tedesche al giorno nella stagione ven…pardon, turistica?:-)

    Ciao

  78. RitvanShehi says:

    >Zeta, Zeta, Zeta !!!,

    come puoi– , come puoi— come puoi—- credere-

    anche solo per un secondo-

    che non si firmi ? ( non faccio nomi ma sai a chi mi riferisco ) Aurora.< Appunto, perché non dovrei firmarmi? Mica ho niente da nascondere, io.
    E, comunque, per tua grande goduria ti comunico che i kompagni non hanno pubblicato.

  79. utente anonimo says:

    Zeta, Zeta, Zeta !!!,

    come puoi– , come puoi— come puoi—- credere-

    anche solo per un secondo-

    che non si firmi ? ( non faccio nomi ma sai a chi mi riferisco ) Aurora.< Appunto, perché non dovrei firmarmi? Mica ho niente da nascondere, io.
    E, comunque, per tua grande goduria ti comunico che i kompagni non hanno pubblicato.

    RitvanShehi

    ===========

    Mi sono perso qualcosa?

    Non toccatemi il sagace ritvan!!! Solo io posso sfregugliarlo :-))))

    MM

  80. utente anonimo says:

    approvo in pieno Martin Myster.

    alle anime belle della serie “poveri Rom- poverini poverini-italiani razzisti-e-cattivi ” è bene ricordare che si viene in un Paese con uno scopo, un obiettivo. Altrimenti, se non si prova di averlo raggiunto (lavoro, studio, cure mediche), fuori dalle balle.

    Per pinomamet (68): la mia era una provocazione ironica. Non si possono costringere i rom a mandare a scuola i loro bambini, che purtroppo, a 14anni parlano ancora come le capre “io non podere lavoro io solo ruba portafoliii”.

    Il problema è che -se possibile- con la scuola i Rom fanno danni in ogni caso. Quando mandano i figli lo fanno per brevi periodi (parlo con cognizione di causa): così gravano sulle risorse pubbliche ma i ragazzini non imparano una sega.

    Vedrei bene invece un ampio utilizzo (più di oggi) della revoca della potestà genitoriale per le merdacce che li sfruttano.

    Prendi questa mano zingaraaaaa

    Iva Zanicchi.

  81. paniscus says:

    approvo in pieno Martin Myster.

    alle anime belle della serie “poveri Rom- poverini poverini-italiani razzisti-e-cattivi ”

    Il bello di questo immarcsescibile luogo comune è che non si è MAI sentita in assoluto ‘sta famosa parola “poverini”, da parte di un buonista, di un terzomondista o di un difensore dei rom.

    La usano soltanto i critici più aggressivi, ripetendo ossessivamente l’accusa agli altri di usarla, quando invece se la cantano e se la suonano tutta fra di loro.

    saluti

    Lisa

  82. utente anonimo says:

    Kel non ha bisogno di trovare altri esempi, chi sa leggere vede subito le palesi contraddizioni :

    - il pugliese alla prima marachella può esser sbattuto fuori a calci—

    - il provvedimento non può essere eseguito coattivamente—-

    Non ci vuole Pitagora per capire che dunque il pugliese non verrà affatto rispedito” a calci” al suo paese e che , se se ne vuole andare, se ne va spontaneamente altrimenti resta.

    La violazione dell’art. 650 c.p.( inosservanza di un provvedimento dell’ Autorità ) , poi, non comporta l’accompagnamento coatto alla ” frontiera pugliese”, ma , mal che vada – ma proprio male male- la condanna al pagamento di una ammenda , una cifra ridicola.

    Sia chiaro che non mi metto a contestare ogni frase perché mi annoio, e poi mi auguro che i lettori sappiano, da soli, capire quel che c’è da capire. In mancanza, vuol dire che non si vuole capire.

    Per esempio, verrà in mente a tutti che non è normale essere processati due volte, una in emilia e una in puglia, per lo stesso fatto-reato. ( Il principio del “ne bis in idem” non si studia in Polizia ?)

    Dubiteranno di quello che leggono, non lo prenderanno per oro colato anche se per tale viene presentato.

    Insomma il nostro pugliese può stare tranquillo , che certo il fatto di non lavorare non è per lui motivo di rischio ” espulsione”, o di divieto di soggiorno in emilia, o di obbligo di dimora in puglia.

    Buon per lui che non è obbligato da necessità impellente a lavorare in fabbrica, che non si improvvisa operaio se proprio non è nella sua natura e capacità . Magari poteva fare a meno di tirare in ballo la famiglia per giustificare il suo rifiuto.

    Be’, cambiamo un poco l’ottica : non lavorare nobilita-

    Dammi questa mano, zingaro…

    Aurora.

  83. RitvanShehi says:

    >Il bello di questo immarcsescibile luogo comune è che non si è MAI sentita in assoluto ‘sta famosa parola “poverini”, da parte di un buonista, di un terzomondista o di un difensore dei rom.Lisa< Ehmmmm…è vero, ma credo che “poverini” sia la traduzione semplificata in ivazanicchese ad usum populi di contorte elucubrazioni eque & solidali di tipo: ” I rom sono solo Vittime E Vittimi Della Crudele E Spietata Società Razzistiko-Kapitalistiko-Nazionalistika-Globalizzata- Imperialistika”…roba così, insomma:-). E non dirmi che roba simile non l’hai mai sentita, eh!
    Ciao

  84. RitvanShehi says:

    >Mi sono perso qualcosa?

    Non toccatemi il sagace ritvan!!! Solo io posso sfregugliarlo :-)))) MM< Beh, fra il dolce avvocato che mi rimprovera di firmarmi e te che mi rimproveri di usare un nick per nascondermi non so di chi ridere di più. E mettetevi d’accordo, legulei che non siete altro!:-) (ma figuriamoci, quando mai: adesso vi scannerete a colpi di interpretazioni autentiche, dottrina nonché giurisprudenza, sul terrunciello fancazzista processato due volte:-))

  85. RitvanShehi says:

    >Non ci vuole Pitagora per capire che dunque il pugliese non verrà affatto rispedito” a calci” al suo paese e che , se se ne vuole andare, se ne va spontaneamente altrimenti resta.Aurora<
    Chi è questo signor Pitagora, il Presidente della Corte di Cassazione?:-)

  86. mariak says:

    Ehmmmm…è vero, ma credo che “poverini” sia la traduzione semplificata in ivazanicchese ad usum populi di contorte elucubrazioni eque & solidali di tipo: ” I rom sono solo Vittime E Vittimi Della Crudele E Spietata Società Razzistiko-Kapitalistiko-Nazionalistika-Globalizzata- Imperialistika”…roba così, insomma:-). E non dirmi che roba simile non l’hai mai sentita, eh!

    maria

    io mai, nemmeno così!

    Invece ho sentito molte volte improvvisati, loro sì, buonisti, che si preoccupano delle condizioni “poco dignitose” in cui i rom vivono, per cui molto meglio spianargli le baracche che vederli vivere in quelle condizioni….

  87. RitvanShehi says:

    > io mai, nemmeno così! maria< Lo so. Perché tu sei una kompagna d’altri tempi. Confessa che saresti anche tu, come me, per la soluzione Enver Hoxha, dai!:-)

  88. RitvanShehi says:

    x Mary e Lisa

    Comunque, se vi interessa un esemplare portatore sano di tale linguaggio, vi posso presentare la sig.ra/sig.na Flora che bazzica il blog di Sherif.

  89. mariak says:

    Altrimenti, se non si prova di averlo raggiunto (lavoro, studio, cure mediche), fuori dalle balle.

    maria

    fuori dalle balle!! ma che grazioso e liberatorio modo di dire, e come svela il reale pensiero di chi appena un attimo primo ha elencato le condizioni per rimanere!!!

    Vedo che nella foga ai requisiti “minimi” casa e lavoro si sono aggiunte anche le cure mediche, eppoi null’altro?

    Che sò, un conticino in banca, per esempio…

  90. utente anonimo says:

    Ritvan e Ivazanicchi

    voi parlate male dei rom ma siete peggio di loro,perchè mi avete rubato persino il lavoro, l’unica cosa che i nostri amici non han mai neppur tentato di fregarmi.

    Scherzi a parte ,essendomi autosospeso dalle discussioni sull’argomento, vale ovviamente la regola del “chi va via perde il posto all’osteria”(quell’altra regoletta secondo cui gli assenti hanno sempre torto invece,per l’occasione,NON vale)quindi non posso lamentarmi però… che nervi.

    Di questi giorni poi(mi son ritirato il giorno prima che scoppiasse il casino,manco a farlo apposta),con la tensione che sale,sale e salirà…che bile.

    Senza la meditazione trascendentale e il digiuno tantrico che sto praticando a livelli di pura ascesi mistica sarei già collassato da un pezzo.

    *om mani padme hom

    tin luntàn da me li rom

    om shanti shanti shantia

    port’li tot in romania*

    ( *mantra del leggendario guru maialano Balbun Singh per invocare dagli dei una migliore e più giusta convivenza tra popoli diversi,particolarmente indicato per aprire la mente agli intolleranti e da ripetersi 60 volte l’ora coordinaldolo con il ritmo della respirazione*)

    Franz

  91. utente anonimo says:

    Aurora, scusami, ma evidentemente abbiamo studiato su dei testi completamente differenti

    oppure mi sono spiegato così male da essere risultato così incomprensibile anche a chi dovrebbe sapere di cosa parlo.

    Parlavo di due violazioni (e non di bis in idem) perchè

    quando viene rilasciato foglio di via obbligatorio contestualmente viene fatto un invito a presentarsi presso la questura competente territorialmente per la propria residenza

    quindi

    prima violazione: L. 27-12-1956, n. 1423 Provvedimento con cui si dispone il rimpatrio al Comune di residenza nei confronti di persone pericolose per la sicurezza pubblica.

    In caso di violazione il contravventore è punito con l’arresto da 1 a 6 mesi.

    Seconda ex art.650 cp

    Mi spiego meglio, anzi TI spiego meglio

    le violazioni sono due UNA consiste nel non essersi recato entro il termine stabilito alla qustura di appartenenza

    L’ALTRA (che non viola il principio del bis in idem perchè TRATTASI DI DUE FATTI DIVERSI) per ESSERSI TRATTENUTO INDEBITAMENTE O PER ESSERE RITORNATO

    due reati con due diverse competenze territoriali

    Adesso dovrebbe essere chiaro anche a te

    Martin Mystere

  92. utente anonimo says:

    Ieri sera. Scena I: Tg1, ore 20,05, il giornalista che sta intervistando il premier romeno chiude con questa domanda (e con un gesto come a dire: “Basta con le ciance”): “Insomma, caro Primo Ministro (ha detto proprio “Caro”! e con un tono da ‘caro lei’), non le sembra che il suo paese abbia approfittato della tolleranza e dei sentimenti di solidarieta’ degli italiani?”.

    Giuro che che si e’ espresso cosi'; l’ho sentito io; ho le prove; c’e’ la registrazione!

    Il bello e’ che il premier romeno non l’ha neanche mandato affa, ma gli ha risposto quasi a capo chino.

    Scena II: L’infedele. Gard Lerner chiede a una giovane badante romena perche’ i romeni intervistati in Italia, sottolineano subito la differenza fra i romeni-romeni e i romeni-rom. Non sono tutti romeni? Risposta: No!. In cosa sta la differenza, allora? le chiede Lerner. In tutto, risponde, non sono veri rumeni. Il giornalista, vedendo che la ragazza si sta incamminando verso una brutta strada, e’ piu’ esplicito: “E’ come se io dicessi che gli EBREI italiani non sono proprio italiani.Dove e’ la differenza con i rom?”. Silenzio imbarazzante. La giovane non sa o non vuole spiegare. Finche’, quando da dietro una voce dice “Nel sangue” lei annuisce e poi aggiunge: Ma non solo, anche…(pausa) …il COLORE (sic)”.

  93. RitvanShehi says:

    >Ieri sera. Scena I: Tg1, ore 20,05, il giornalista che sta intervistando il premier romeno chiude con questa domanda (e con un gesto come a dire: “Basta con le ciance”): “Insomma, caro Primo Ministro (ha detto proprio “Caro”! e con un tono da ‘caro lei’), non le sembra che il suo paese abbia approfittato della tolleranza e dei sentimenti di solidarieta’ degli italiani?”.

    Giuro che che si e’ espresso cosi'; l’ho sentito io; ho le prove; c’e’ la registrazione!

    Il bello e’ che il premier romeno non l’ha neanche mandato affa, ma gli ha risposto quasi a capo chino. anonimo/a< E poi ci sono malelingue che dicono che i giornalisti italici sono leccaculo dei potenti!:-) >Scena II: L’infedele. Gard Lerner chiede a una giovane badante romena perche’ i romeni intervistati in Italia, sottolineano subito la differenza fra i romeni-romeni e i romeni-rom. Non sono tutti romeni? Risposta: No!. In cosa sta la differenza, allora? le chiede Lerner. In tutto, risponde, non sono veri rumeni. Il giornalista, vedendo che la ragazza si sta incamminando verso una brutta strada, e’ piu’ esplicito: “E’ come se io dicessi che gli EBREI italiani non sono proprio italiani.Dove e’ la differenza con i rom?”. Silenzio imbarazzante. La giovane non sa o non vuole spiegare. Finche’, quando da dietro una voce dice “Nel sangue” lei annuisce e poi aggiunge: Ma non solo, anche…(pausa) …il COLORE (sic)”.< Ho già detto che Lerner è maestro nel selezionare fra gli avversari delle proprie tesi gente totalmente sciroccata (avrà qualche test pissicologico infallibile per selezionarli:-) ). Una persona di minimo buonsenso avrebbe colto al balzo il paragone con gli ebrei e avrebbe risposto più o meno in questi termini:”Scusi, dott. Lerner, fra la sua famiglia, il suo parentado, i suoi amici e conoscenti ebrei, quanti ne conosce che vanno in giro su roulottes scassate, mendicando, rubacchiando e vivendo da parassiti?”.

  94. utente anonimo says:

    a proposito della scarsa simpatia che hanno i rumeni per i rom…

    http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3214,36-975523,0.html

    roberto

  95. utente anonimo says:

    ehm…mariak…mariak…a proposito del commento 85, studio, lavoro, cure mediche sono solo 3 delle numerose tipologie di permessi di soggiorno in vigore.

    Intendevo dire che se non si realizza il titolo per cui il Rom chiede – quasi mai – (e ottiene) il soggiorno, fuori dalle balle.

    Perché – di grazia – lorsignori tzigani non provano ad accamparsi in Inghilterra? Sono sicuro che i bobbies sarebbero ben lieti di far assaggiare loro i manganelli.

    Non pensare a meeeeee

    Iva Zanicchi

  96. mariak says:

    ivazanicchi,

    ma quando realizzi , magari solo per un attimo, che esistono anche i rom italiani, per i quali non c’è espulsione che tenga, che fai, canti tutta la notte o cosa?

  97. utente anonimo says:

    x Maria

    con l’aria che tira, riapriaranno gli “ospizi per fannulloni” di memoria inglese, in cui zingari della giusta cittadinanza verranno obbligati a lavorare a frustate, in attesa di essere raggiunti da italici DOC aventi la stessa attitudine

    persino io rimango perplesso

    Francesco

  98. utente anonimo says:

    La discussione comincia a tediarmi.

    1) Rom italiani sfaccendati=dediti a delinquere = carcere = buttare la chiave

    2) Rom europei = fanculo in Romania o Bosnia o Macedonia o Fanculandia

    E non dimentichiamo che …l’Italia è una repubblica democratica fondata sul LAVORO!

    Capito????????

    Come ti vorreeeei, come ti vorreeeei

    Iva Zanicchi

  99. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Cosa sarebbe? Attico a ridosso di Piazza Navona e licenza di borseggio, ma non più di due turiste tedesche al giorno nella stagione ven…pardon, turistica?:-) —

    Nah – piuttosto tipo piallare i campi e cercare casa e lavoro per le famiglie rom. Mi risulta che a Firenze la cosa abbia funzionato discretamente quando è stata tentata qualche anno fa.

    Il che permetterebbe di piallare i campi, che – almeno da queste parti – sono posti veramente indegni. Difficile, per chi vive in quelle condizioni, avere la possibilità di vivere in modo onesto e decoroso.

    Z.

  100. kelebek says:

    Per Iva Zanicchi n. 94

    Tu sei libero di considerare la Romania un “altro” paese in cui sbattere le persone che non ti piacciono.

    Ma a questo punto dovresti andare a monte, e contestare per primo lo stesso ingresso della Romania nella struttura che si chiama Europa.

    Se tu ritieni, invece, che la Romania faccia parte dello stesso “paese” europeo, allora non esiste un altrove dove “sbattere fuori” degli europei che non ti piacciono.

    E la soluzione finale della questione rom diventa qualcosa che anche tu devi affrontare.

    Che può essere o una soluzione positiva, di “integrazione”, o una soluzione di annientamento.

    Mandarli “da un’altra parte” dentro quello che sta diventando sempre più un unico paese non ha senso, più di quanto abbia senso sbattere i Rom di Firenze a Empoli.

    Miguel Martinez

  101. utente anonimo says:

    Martinez

    il problema è male impostato

    esiste una realtà europea

    questa realtà consente ai citadini europei di muoversi, LAVORARE, risiedere ove gli agggrada

    come tutte le libertà ha dei precisi limiti e dei modi di adempimento: per azionare un determinato diritto (e questo vale per tutte le tipologie) occorre seguire una certa procedura

    Nel nostro caso un italiano potrà recarsi in francia senza essere fermato alla frontiera salvo che il viagio non consista in una trasferta di lavoro delinquenziale

    Prima che aurora, per puro spirito polemico, intervenisse per dire la sua fregnaccetta giuridica… ti avevo indicato come il tuo amico pugliese non potrà stabilirsi nell’alretano italiana rimini con intenti che non siano men che onesti.

    MM

  102. RitvanShehi says:

    >a proposito della scarsa simpatia che hanno i rumeni per i rom…

    roberto< Roberto, non si farebbe prima a fare un succinto elenco di quei popoli che abbiano anche una seppur lieve simpatia per i sullodati?:-)
    Ciao

  103. utente anonimo says:

    Non toccatemi il sagace ritvan!!! Solo io posso sfregugliarlo :-)))) MM

    Questa prospettiva mi sgomenta un poco…

    Sardina

  104. utente anonimo says:

    Inizio io l’elenco:

    1) I messicani oriundi.

    2) … ?

    Ciao Sardina

  105. utente anonimo says:

    “– fregnaccette ” –.

    Bella fusione. Ma devi spiegarti meglio :

    Tue le fregnacce , mie le freccette.

    Aurora.

    P.s. Ti hanno incaricato al ministero di riscrivere la lingua italiana per gli arabi ( vuoi confondere i palestinesi, eh …) ?

    “alretano italiana rimini”…

  106. kelebek says:

    Per Sardina n. 100

    1) i messicani oriundi

    2) in genere, gli statunitensi

    3) in genere, i serbi

    Miguel Martinez

  107. utente anonimo says:

    Aurora 101

    Te lo spiego meglio: la tua smania di dire la tua, accompagnata dallo spamodico bisogno di criticarmi, ti ha tradito!

    Hai voluto contestare un qualcosa e, poi, non sei stata neppure in grado di farlo.

    (mi riferisco al tuo intervento 78, mia risposta 87)

    Martin Mystere

    Ps se mi dici in quale città vivi, posso raccomandarti a qualche bravo avvocato per farti fare una buona pratica penale :-)

  108. utente anonimo says:

    ritvan (98)

    gli (ex) obiettori di coscienza

    :-)

    scherzi a parte, giusto per fare un esempio, in francia sono visti più come degli artigiani pittoreschi o attrazione turistica (un po’ cme gli indiani in america) che delinquenti feroci e incalliti.

    non so se si possa parlare di “lieve simpatia” (*) ma certo non è l’odio delirante e sistematico che ne hanno i rumeni (e ahimé direi pure gli italiani).

    un ministro che chiede di comprare un pezzo di deserto per metterci i rom fuori dalla romania non l’ho ancora visto.

    roberto

    (*) però ti racconto un aneddoto della “mia” città: nel 2005 uno zingaro ha ammazzato un marocchino a perpignan e questo ha causato un paio di notti di fuoco e fiamme nel quartiere di Saint Jacque (quartiere centralissimo, popolato quasi esclusivamente da zingari e marocchini, ma molto amato dai perpignanesi).

    Ebbene, non c’è stata la corsa al “dalli allo zingaro” che uno si aspetterebbe in italia, ma piuttosto un “c’est toujours les arabes qui foutent la merde”. della serie paese che vai capro espiatorio che trovi

  109. fmdacenter says:

    Kel

    dal tuo elenco parrebbe che per avere in simopatia gli zingari sia opportuno vivere ad un oceano di distanza … o odiare di più dei loro nemici!

    Mi sbaglio?

    Francesco

    PS e non provare a cazziarmi, che ora per colpa tua do pure il soldino alla zingara fuori dalla chiesa!

  110. RitvanShehi says:

    >Per Sardina n. 100

    1) i messicani oriundi

    2) in genere, gli statunitensi

    3) in genere, i serbi

    Miguel Martinez< Miguel, non sapevo che tu avessi anche ascendenti serbi:-).
    Ciao

  111. RitvanShehi says:

    >in francia (gli zingari-ndr) sono visti più come degli artigiani pittoreschi o attrazione turistica (un po’ cme gli indiani in america) che delinquenti feroci e incalliti. roberto<
    Non credo siano solo “visti”: credo che lo siano realmente. Dalle parti mie si dice “uno, come trova fa”. La Francia ha avuto tutto il tempo e gli strumenti adatti per “selezionare” i propri zingari e credo che lo potrebbe fare agevolmente anche ora. Non a caso i rom rumeni si sono precipitati nell’Italia che “li vede male”, piuttosto che nella Francia che “li vedrebbe bene”:-)

    >non so se si possa parlare di “lieve simpatia” (*) ma certo non è l’odio delirante e sistematico che ne hanno i rumeni (e ahimé direi pure gli italiani).<
    Temo che questa dell’ “odio delirante e sistematico” di rumeni ed italiani faccia il paio con quella della “lunga tradizione albanese in materia di puttaneggio&lenoncinio”:-).

    Gli italiani hanno subìto negli ultimi decenni l’ inesorabile trasformazione dello zingaro prevalentemente mestierante/ciarlatano nello zingaro prevalentemente mendicante e – soprattutto – ladro. E i rumeni, idem, hanno visto dopo il 1989 i rom trasformarsi improvvisamente – obbedendo a una sorta di “richiamo della foresta” – da disciplinati cittadini del socialismo che non c’era più a bande tribali dedite a quel che sappiamo.

    Più in generale, mi sembra troppo comodo giustificare le porcate zingaresche con argomentazioni pseudosociomarxisteggianti e bollare l’atteggiamento delle vittime di tali porcate con una sorta di “marchio nazional-genetico”. Razzismo alla rovescia lo chiamerei.

    >un ministro che chiede di comprare un pezzo di deserto per metterci i rom fuori dalla romania non l’ho ancora visto.<
    Mah, a parte il fatto che il ministro sborone dovrebbe spiegarci dove troverebbe i soldi la Romania con le pezze al sedere per comprare terre – seppur desertiche – altrui, la soluzione credo non sia praticabile: infatti, diversamente dai cavi in rame, la sabbia non ha oggi un valore significativo sul mercato e i rom sarebbero destinati a morire di fame. A quel punto costerebbe meno attrezzarsi con camere a gas:-)

    >(*) però ti racconto un aneddoto della “mia” città: nel 2005 uno zingaro ha ammazzato un marocchino a perpignan e questo ha causato un paio di notti di fuoco e fiamme nel quartiere di Saint Jacque (quartiere centralissimo, popolato quasi esclusivamente da zingari e marocchini, ma molto amato dai perpignanesi).

    Ebbene, non c’è stata la corsa al “dalli allo zingaro” che uno si aspetterebbe in italia, ma piuttosto un “c’est toujours les arabes qui foutent la merde”. della serie paese che vai capro espiatorio che trovi<
    Al mio paese si sarebbe detto “zanna di porco in pelle di cane”:-)

    Ciao

  112. utente anonimo says:

    “zanna di porco in pelle di cane”

    e che vuol dire?

    roberto

  113. utente anonimo says:

    “Razzismo alla rovescia lo chiamerei”

    sarà….

    però ritvan, (e concentrandoci sull’italia che i rumeni sono di altra categoria) visto da oltralpe il fatto che sui giornali italiani ci sia tutti i santi giorni su ogni giornato un articolo sull’efferato delitto di un rom e nel resto d’europa no, lo spieghi o con il fatto che tutti, ma proprio tutti i rom cattivi cattivi sono in italia o con il fatto che ormai i rom hanno superato vosotros extracomunitari gommonemuniti nella scala dei capri espiatori.

    roberto

  114. utente anonimo says:

    “Razzismo alla rovescia lo chiamerei”

    per dire, la settimana scorsa alla televisione rumena (che vedo perché mi tocca studiare il rumeno, cosa non si farebbe per voi amati contribuenti!)

    si parlava del rimpatrio del cadavere di un rumeno ammazzato da un carabiniere drogato (non ho capito dove, mi pare friuli).

    hai letto niente a proposito in italia?

    fosse stato il contrario (rumeno drogato che spara) penso che avremmo almeno avuto un porta a porta

    ciao

    roberto

  115. utente anonimo says:

    Miguel, non sapevo che tu avessi anche ascendenti serbi:-).

    Grazie di cuore Ritvan penso che questa battuta mi farà ridere per tutto il finesettimana!…

    Ciao Sardina

  116. paniscus says:

    Gli italiani hanno subìto negli ultimi decenni l’ inesorabile trasformazione dello zingaro prevalentemente mestierante/ciarlatano nello zingaro prevalentemente mendicante e – soprattutto – ladro.

    Oltretutto, a me risulta una cosa.

    Che i cosiddetti campi nomadi intesi come li conosciamo oggi (ovvero, non piazzole di sosta per convogli di VERI itineranti, ma baraccopoli per soggiorni a lungo termine di famiglie quasi completamente stanziali) siano un fenomeno solo italiano e risalente solo agli anni sessanta.

    Vabbè che si riproducono giovanissimi e il ricambio generazionale è veloce, ma 40 anni non vi sembrano un po’ pochi per pretendere di trasformare il campo all’italiana in un tratto intrinseco e fondamentale della “loro cultura”, con la deduzione che è-così-e-non-ci-si-può-fare-nulla”????

    Quando si sente dire che gli zingari rifiutano gli alloggi popolari perché non sono abituati a una casa vera e propria e “preferiscono” tornare a vivere nei campi perchè quello è il loro richiamo atavico, non si compie un salto storico e sociale completamente ingiustificato (leggi: “‘na strunzaaaaata“? Perché in Germania o in Olanda questo richiamo atavico non ce l’hanno, e fino a 50 anni fa non ce l’avevano neanche da noi?

    ciao

    Lisa

  117. >Non si possono costringere i rom a mandare a scuola i loro bambini, che purtroppo, a 14anni parlano ancora come le capre< Scusatemi, va bene tutto ma questo è un insulto vero e proprio… Come può essere preso sul serio chi parla in questo modo di un essere umano? Se non puoi essere tollerante, fa niente, ce ne sono tanti e uno in più non cambia certo la media. Almeno però rassegnati al fatto che qualcuno, per giustizia ‘divina’, ti possa un giorno o l’altro paragonare ad un animale. Eccheccacchio. aureolo

  118. utente anonimo says:

    Se io necessito di pratica presso illustre penalista, MM, a te, per far già un gran salto di qualità, ne basterebbe uno appena appena mediocre.

    Non ti ho risposto perché fai troppa confusione , proclami ed eccepisci continuamente presunte dichiarazioni di incostituzionalità, dai i numeri , letteralmente , sulle norme da applicarsi in questo o quel caso, hai una vocazione da espertissimo azzeccagarbugli

    Per fortuna poi ho sempre conferma che impolpetti a caso e che ti mancano proprio le basi : le norme a carattere sussidiario ( come l’art. 650 c.p.) non si applicano quando il fatto sia previsto come reato in una norma specifica ( art. 2 L. 1423/56, inottemperanza al foglio di via )

    Vatti a vedere le sentenze della Cassazione.

    Aurora.

    p.s. : meno male che i dirigenti di settore della Questura, nella mia esperienza, sono molto preparati.

    Tu di che rango sei ?

  119. kelebek says:

    Per Francesco n. 105

    Un oceano di distanza…

    Mi sembra di ricordare (attendo Ritvan!) che i Rom negli Stati Uniti siano circa un milione.

    Aiuta il fatto che gli “zingari” degli Stati Uniti, in senso nostro, sono i nativi americani.

    Miguel Martinez

  120. kelebek says:

    Per Aureolo n. 113

    Voglio vedere una capra (o un neoconnard) che si impara una lingua come il Romanè con otto casi (nominativo, vocativo, accusativo, dativo, locativo, ablativo, strumentale, genitivo); e i verbi al presente (con distinzione netta tra transitivi e intransitivi), participi attivi e passivi, aoristo perfettivo, imperfetto, piuccheperfetto, futuro, congiuntivo, condizionale, causativo, gerundio, forme modali, inserimento dell’oggetto nel verbo…

    Miguel Martinez

  121. paniscus says:

    Voglio vedere una capra (o un neoconnard) che si impara una lingua come il Romanè con otto casi (nominativo, vocativo, accusativo, dativo, locativo, ablativo, strumentale, genitivo); e i verbi al presente (con distinzione netta tra transitivi e intransitivi)

    Gli studenti quadratici medi di un istituto tecnico non ci riuscirebbero di sicuro. Le capre non lo so, ma da anziana neomatricola di scienze naturali, posso informarmi.

    Lisa

  122. utente anonimo says:

    Per fortuna poi ho sempre conferma che impolpetti a caso e che ti mancano proprio le basi : le norme a carattere sussidiario ( come l’art. 650 c.p.) non si applicano quando il fatto sia previsto come reato in una norma specifica ( art. 2 L. 1423/56, inottemperanza al foglio di via )

    ========

    Allora non sei solo presuntuosa ma anche profondamente ignorante!

    Il 650 cp viene contestato NON per l’inottemperanza al foglio di via ma al CONTESTUALE ORDINE DI PRESENTAZIONE alla questura territorialmente competente.

    Quindi la sentenza di cassazione te la puoi sbattere in fronte.

    Ti spiego meglio:

    caso da manuale

    Tizio destinatario di foglio di via si allontana, adempiendo, e si reca presso la questura competente per la sua residenza.

    ========

    oppure tizio si allontana ma NON si reca alla questura : viola il 650 ma non il foglio di via!

    =========

    od anche

    tizio si allontana, ottempera, si presenta alla questura (ADEMPIENDO COSI’ ALL’ORDINE DI PRESENAZIONE) ma poi torna nuovamente nel territorio ove ha sede la prefettura che ha emesso il foglio : viola la L. 1423/56

    ========

    infine

    tizio non adempie a nessuno dei DUE ORDINI

    perchè di due diversi adempimenti si tratta

    uno da effettuarsi nel luogo ove è stato emesso il foglio

    l’altro nella provincia di residenza.

    ============

    Deve essere proprio brutto essere presntuosi e non solo asini!

    Martin Mystere

  123. utente anonimo says:

    Ps

    Aurora questo dovrebbe farti capire come mai nn riesci a passare l’esame di stato.

  124. utente anonimo says:

    Ora

    tutti sappiamo che la norma speciale prevale su quella generale

    ma NON è questo il caso!

    UNA NORMA per l’allontanamento

    UN’ALTRA NORMA per la mancata presentazione

    SONO DUE FATTI separati

    :-)

    MM

  125. utente anonimo says:

    Pag.777 di kelebek video per non capenti

    DUE DIVERSI ORDINI e due diverse conseguenze

    UNO DI ALLONTANARSI (E NON FAR RIENTRO)

    L’ALTRO DI RECARSI IN UN DETERMINATO POSTO

    E’ più chiaro così?

    ====================

  126. utente anonimo says:

    No… dalla facciotta perplessa vedo che ancora non hai capito

  127. utente anonimo says:

    Aurora, per cortesia, potresti rimettere quei versi (erano terzine?) danteschi che erano senza riferimento a un nome e che qui andrebbero tanto, tanto bene?

    Ciao Sardina.

  128. RitvanShehi says:

    >Oltretutto, a me risulta una cosa.

    Che i cosiddetti campi nomadi intesi come li conosciamo oggi (ovvero, non piazzole di sosta per convogli di VERI itineranti, ma baraccopoli per soggiorni a lungo termine di famiglie quasi completamente stanziali) siano un fenomeno solo italiano e risalente solo agli anni sessanta. Lisa<
    Vero.

    >Vabbè che si riproducono giovanissimi e il ricambio generazionale è veloce, ma 40 anni non vi sembrano un po’ pochi per pretendere di trasformare il campo all’italiana in un tratto intrinseco e fondamentale della “loro cultura”, con la deduzione che è-così-e-non-ci-si-può-fare-nulla”????<
    Chi l’ha detto questo? Non io. Ti spiego. Come già detto, la loro cultura – finché girovagavano – era fatta di un mix di artigianato/ciarlataneria/commercio/spettacoli/ladrocinio/mendicità. A seconda delle circostanze si tirava fuori una o più delle suddette risorse. E siccome girovagavano, succhiavano un po’ di “linfa”:-) qua e là, senza esasperare troppo la popolazione.

    Con la “campazione” si è accentuato il parassitismo (vedi furti), con in più il limitato “raggio d’azione”. La popolazione dei quartierei vicini ai campi non se ne poteva più e così ecco i focolai di italici incazzati come iene.

    Non ho mai detto che il trend non si possa sovvertire, ma non con l’ausilio della sola Divina Provvidenza:-)

    >Quando si sente dire che gli zingari rifiutano gli alloggi popolari perché non sono abituati a una casa vera e propria e “preferiscono” tornare a vivere nei campi perchè quello è il loro richiamo atavico, non si compie un salto storico e sociale completamente ingiustificato (leggi: “‘na strunzaaaaata”?)

    Non lo so. Intanto va verificato se la diceria sia vera o meno. Dall’esperienza albanese. I primi rom che furono alloggiati in appartamenti in città si misero subito a svellere il parquet e bruciarlo in mezzo alla stanza per riscaldarsi e poi a festeggiare con canti e danze fino all’alba. Festeggiamenti che durarono per diversi giorni. Poi, finito lo stipendio cominciarono i litigi fra mariti e mogli, urla da far tremare una talpa sorda nella sua tana. I gloriosi funzionari ex Valorosi partigiani del Partito, Fronte Democratico del Quartiere e quant’altro – che erano sì kompagni, ma che diversamente dai kompagni italici non abitavano in amene ville con piscina immerse nella verde Umbria, ma al piano di sotto di quello dei rom – piantarono un casino che arrivò fino al Comitato Centrale del Partito. Il Comitato Centrale incaricò la Divisione degli Affari Interni (più o meno corrispondente alla Questura, ma moooolto più potente, nonché prepotente) a spiegare pazientemente ai capifamiglia rom come si dovevano comportare in un condominio abitato anche da Gloriosi Partigiani. Tanto bene e dettagliatamente spiegarono la cosa i questurini rossi, che gli zingari inondarono gli organi preposti di suppliche in cui chiedevano che fosse loro permesso di abbandonare gli appartamenti di ritornare nelle vecchie tende e baracche:-). Ma il Glorioso Partito tenne durò:-) e non si ammorbidì dalle suppliche zingaresche.

    >Perché in Germania o in Olanda questo richiamo atavico non ce l’hanno, e fino a 50 anni fa non ce l’avevano neanche da noi?<
    Per quelli dell’Olanda non saprei, ma per quelli della Germania azzardo l’ipotesi che lì siano restìì a tirar fuori richiami atavici per paura che i tedeschi, per par condicio, riaprano i forni crematori:-).

    Ciao

  129. RitvanShehi says:

    >”zanna di porco in pelle di cane”

    e che vuol dire? roberto<
    Quello che è scritto: un porco (magari selvatico) assale un cane e con le zanne gli lacera la pelle:-).

    >visto da oltralpe il fatto che sui giornali italiani ci sia tutti i santi giorni su ogni giornato un articolo sull’efferato delitto di un rom e nel resto d’europa no, lo spieghi o con il fatto che tutti, ma proprio tutti i rom cattivi cattivi sono in italia o con il fatto che ormai i rom hanno superato vosotros extracomunitari gommonemuniti nella scala dei capri espiatori.<
    Perché “o…o…”. Mi sembra meglio “e…e”:-). Aggiungendo magari che probabilmente il numero dei delinquenti rom abbia superato quello di altre etnie, gommonemunite o meno. Però, se tu vuoi credere al Bieko Komplotto Antirom Messo in Piedi Dalla Spektre Mediatica, liberissimo:-).

    >per dire, la settimana scorsa alla televisione rumena (che vedo perché mi tocca studiare il rumeno, cosa non si farebbe per voi amati contribuenti!)<
    Hanno paura di portare in Lussemburgo traduttori rumeni, eh!:-)

    >si parlava del rimpatrio del cadavere di un rumeno ammazzato da un carabiniere drogato (non ho capito dove, mi pare friuli).

    hai letto niente a proposito in italia?<
    No. Di solito queste notizie sui giornali italici le trovi in breve trafiletto sulla cronaca locale:-). Ma penso che ciò più che altro faccia parte del “patto di mutuo soccorso” fra stampa e forze dell’ordine. Ricordo il caso – altrettanto succintamente finito nell’ultima pagina della cronaca romana – di un albanese, sospettato di essere un trafficante di stupefacienti e inseguito fino a Roma dal poliziotto pugliese (mi pare) che indagava su di lui. Nell’operazione organizzata nella notte dalla polizia romana, il pugliese che vi partecipava freddò l’albanese mentre scappava. Era disarmato (e nell’abitazione dell’amico e compatriota che l’aveva ospitato non fu trovato nulla), ma il poliziotto barese sostenne – con l’ovvia:-) conferma dei colleghi e Fratelli D’ Italia – che l’albanese inseguito a piedi si era fermato, si era voltato e aveva messo la mano alla cintura.

    Penso che urga una think tank al Viminale che inventi qualcos’altro per il futuro, altrimenti l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sarà seriamente tentata di investigare sulla strana sindrome dell’uomo inseguito di notte “che-si-ferma-e-mette-mano-alla-cintura”:-)

    >fosse stato il contrario (rumeno drogato che spara) penso che avremmo almeno avuto un porta a porta<
    Con tanto di referto analitico del test antidroga proiettato alle spalle di Vespa:-). Ma al caramba perché avrebbero dovuto fare il test? Si sa che sono vili kalunnie di quei bieki neokomunitari delinkuenti!:-). Ah, se la vittima fosse stato un giovanotto napoletano incensurato in compagnia di amici suoi che andavano in giro coi passamontagna, allora era un altro paio di maniche!:-). Come si dice a Napule: “Ogni scarrafone è bell’a mamma suje”:-)

    Ciao

    Ritvan

  130. RitvanShehi says:

    A proposito della deliziosa diatriba azzeccagarbugliesca sul foglio di via: molto interessante ed intrigante, però due cose vorrei sapere, se possibile:

    MM, famme capi’ bbene, ma l’ordine di andarsene da un posto e quello di presentarsi presso la Questura dell’altro posto, stanno scritti NELLO STESSO foglio di carta, oppure sono due fogli separati? E’ nel primo caso, è lo stesso paragrafo che dice le due cose o sono due paragrafi separati e magari numerati? Sai in queste vicende azzeccagarbugliesche certi dettagli possono fare la differenza, penso.

    Aurora, non mi sembra corretto dire alla “controparte”, dopo aver citato allegramente leggi, leggine e quant’altro che non danno soluzione alcuna al quesito, “Vatti a vedere le sentenze della Cassazione”. Se tu lo dicessi così in aula, temo che faresti una brutta fine:-). Se ne conosci che si possano applicare alla situazione descritta, citale tu. Altrimenti lascia perdere.

    E, comunque, quel che posso dire è che a mio avviso bisognerebbe avere almeno una sentenza passata in giudicato a favore delle proprie tesi per poter dare all’altro dell’incompetente, ignorante e quant’altro.

    Pertanto, se non ce l’avete, siete pregati di piantarla qui con gli insulti:-). Specie tu, MM, perché se continui a sfruculiargli la dolce Aurora, prevedo che il “Kel” non sarà tanto magnanimo con te come lo fu nel mio caso.

  131. utente anonimo says:

    Caspita, MidMad, sei intemperante con la tua inottemperanza.

    Ancora una volta e poi BASTA :

    “L’art. 2 L. 27 dicembre 1956 n.1423 ha disciplinato ex novo il rimpatrio sicché a detta disposizione ——- e NON già all’art. 650 c.p. ——– va fatto riferimento quanto alla sanzione prevista. Risponde pertanto della contravvenzione di cui all’art. 2, legge 1956, n. 1423 chi non ottemperi all’ ordine del questore di—– presentarsi all’autorità di P.S.—— del luogo di rimpatrio con foglio di via obbligatorio “.

    Che rottura le sentenze della corte di cassazione in fronte, cioè di fronte.

    Lascio a te, e a chi vuole perdere altro tempo, cercare di capire come uno che non ottempera all’ordine del questore di lasciare il ” nord ” possa ottemperare al contestuale ordine dello stesso questore di presentarsi alla locale questura del “sud “. E’ infatti ovvio che se non ottempera al primo ordine, non può ottemperare nemmeno al secondo.

    Salvo non si cloni e mandi una copia giù , così se la scampa , a tuo dire, da un secondo processo e una seconda sanzione.

    Aurora.

  132. utente anonimo says:

    Lascio a te, e a chi vuole perdere altro tempo, cercare di capire come uno che non ottempera all’ordine del questore di lasciare il ” nord ” possa ottemperare al contestuale ordine dello stesso questore di presentarsi alla locale questura del “sud “. E’ infatti ovvio che se non ottempera al primo ordine, non può ottemperare nemmeno al secondo.

    Salvo non si cloni e mandi una copia giù , così se la scampa , a tuo dire, da un secondo processo e una seconda sanzione.

    Aurora.

    =========

    Te l’ho già scritto… ciuchina!

    ottempera all’ordine di allontanarsi…

    DOPO si presenta nel tempo previsto dal questore della provincia e DOPO ANCORA fa rientro dal posto da cui è stato cacciato.

    Quelle sentenze si riferiscono a casi successivi all’incostituzionalità del 1970 ovvero ad un problema di successione di norme nel tempo e NON a qello che credi di aver capito.

    Ciuchina!

    MM

  133. utente anonimo says:

    Ritvan ha centrato il problema

    “MM, famme capi’ bbene, ma l’ordine di andarsene da un posto e quello di presentarsi presso la Questura dell’altro posto, stanno scritti NELLO STESSO foglio di carta, oppure sono due fogli separati? E’ nel primo caso, è lo stesso paragrafo che dice le due cose o sono due paragrafi separati e magari numerati? Sai in queste vicende azzeccagarbugliesche certi dettagli possono fare la differenza, penso”

    Normalmente il foglio è separato e, CONTESTUALMENTE, come avevo già scritto (post 87 quinta riga) viene consegnato un invito ex art.650 a recarsi….

    alcune questure, invece, notificano atto unico ma con i due ordini separati

    Quindi ricapitolando, (soprattutto per aurora che potrà essere fresca di studi al punto da non averne mai visto uno… figuriamoci un processetto bagatellare al riguardo :-))

    C’è un Ordine con il quale si intima di allontanarsi e DI NON FAR RIENTRO per un determinato arco temporale. tal ordine si viola tanto NON ALLONTANANDOSI quanto RIENTRANDO successivamente

    C’è un ordine con il quale si nvita la persona a presentarsi presso la qustura competente (che quindi verifica anche l’adempimento del prmo ordine)

    ====+

    Nulla vieta che tizio adempia al primo, al secondo ma poi, successivamente rientri violando il primo ordine (non far ritorno)

    o che adempia al primo ma non ottemperi al secondo: cacciato via da milano, deve tornare in puglia ma si reca a roma.

    ======

    Quanto alla cassazione maldestramente citata, ribadisco che quelle sentenze riguardano n problema di successione di norme nel tempo a seguito di novella legislativa intervenuta dopo la sentenza della corte costituzionale

    Martin Mystere

    ringrazio ritvan per il consiglio

    in effetti giusto anche se non tiene conto della spocchia con cui aurora….

  134. utente anonimo says:

    Spieghiamo meglio ad aurora

    tizio napoletano vè destinatario del foglio di via da milano

    Si allontana da milano e non vi fa più ritorno. Tuttavia non si reca a napoli ma si ferma a roma.

    Quale norma viola?

    MM

  135. utente anonimo says:

    Si crea anche un problema di competenza territoriale

  136. utente anonimo says:

    In compenso aurora i è sofermata su quel punto, evidentemente non trovando nulla a che ridire sulle altre considerazioni.

    MM

  137. RitvanShehi says:

    >Normalmente il foglio è separato e, CONTESTUALMENTE, come avevo già scritto (post 87 quinta riga) viene consegnato un invito ex art.650 a recarsi….

    alcune questure, invece, notificano atto unico ma con i due ordini separati. MM<
    Allora, a rigor di logica, sono due ordini separati, anche se quello di presentarsi nella questura del paese d’origine è solo propedeutico a UNA PARTE dell’ordine principale, ovvero quella di andare fuori dalle bal: ciò non toglie che l’ottemperanza a tale ordine di presentazione non può minimamente influire sull’eventuale violazione della SECONDA PARTE dell’ordinanza, ovvero quella di non ritornare nel territorio dal quale è stato espulso.

    Allora, mettendomi nei panni della Kassazione, io giudicherei – come del resto fa la Kasazione, che non fa leggi – a seconda dei casi concreti:

    1. Nel caso il tizio se ne vada, si presenti alla questura d’origine, ma poi ritorni da dove è stato espulso, si applica solo la sanzione prevista dalla legge del ’56.

    2. Nel caso il tizio se ne vada e torni al suo paesello d’origine, ma non si presenti alla questura, se sarà tanto sfigato o ci sarà un particolare accanimento nei suoi confronti, in linea del tutto teorica può esser condannato in virtù dell’articolo vattelapesca del CP. Non si potrebbe usare la norma sanzionatoria della legge del 1956, visto che in tale legge non è previsto espressamente (come dev’essere in una norma penale) come reato il non presentarsi alla questura d’origine. Ma normalmente, dato che la polizia italica non è rinomata per accanimento:-) non credo ci sia stato alcun caso del genere.

    3. Se il tizio se ne va, ma non torna al paesello e si stabilisce in un terzo territorio, ha pur sempre violato le disposizioni della legge del 1956, pertanto è passibile delle sanzioni previste da tale legge. Siempre in linea puramente teorica potrebbe essere condannato ANCHE ex art….del CP, per non essersi presentato alla questura d’origine, ma, visto che tale presentazione è solo un atto formale teso ad accertare che il tizio sia effettivamente ritornato, la Kassazione – che ricordiamocelo, non ama infierire – ragionevolmente potrebbe ritenere che la punizione per non esservi ritornato (ex legge del ’56) sia bastante.

    Così è deciso, così è stato giudicato

    La seduta è tolta.:-)

    Ritvan

    P.S. Ripeto, senza sentenze passate in giudicato e riguardanti casi specifici come sopra, continuerete a litigare fino al giorno del giudizio, quello Universale:-) (a meno che Aurora non si decida di sfoderare il suo broncio e lasciar perdere). Perché rappresentate due categorie dagli interessi contrapposti: uno quella della PA, che più articoli mette sul groppone al fetentone e meglio è, e l’altra quella dei fetentoni, suoi eventuali clienti, per cui meno articoli gli si metton sul groppone e meglio è:-)

  138. RitvanShehi says:

    >Ritvan ha centrato il problema MM< Non per nulla certi miei “amici” ritengono (a torto, purtroppo) che io sia un avvocato molto sagace:-)

  139. utente anonimo says:

    vedo che ritvan inquadra bene la situazione.

    La prasi giudiziaria è quella di due processi/procedimenti distinti e separati

    L’iscrizione nel registro degli indagati avviene trascorse le 48 ore dall’invito ex art.650 cp e naturalmente inserendo una NR (nota di rintraccio) a carico….

  140. utente anonimo says:

    Vedi ritvan

    provo moltissima stima per gli avvocati in genere, ma per quelli “veri”, quelli che difendono qualsiasi cliente

    La disistima è invece totale per quelli ideologicizzati

    che difendono per partito preso

    quelli “militanti politicamente”

    insomma

    Fra i politicanti, poi, potrei anche comprendere quelli estremisti… ma i peggiori sono i verdi.

    Qual’e’ l’ideologia di un verde? cosa mi rappresenta?

    Beh aurora ragiona come un’avvocato militante verde!

    Martin Mystere

  141. utente anonimo says:

    Martin dai basta co sta polemica, ce l’avete fatte a fettine!

    Ripeto la domanda che il moderatore (chissa perché ) mi ha censurato.

    Martin Mys, eserciti a Roma?(mi scuso in anticipo se avevi già risposto, ma non mi posso rpassare 132 post!!)

    Iva Zanicchi

  142. utente anonimo says:

    esercitare cosa?

    MM

  143. mariak says:

    >si parlava del rimpatrio del cadavere di un rumeno ammazzato da un carabiniere drogato (non ho capito dove, mi pare friuli).

    hai letto niente a proposito in italia?<
    No. Di solito queste notizie sui giornali italici le trovi in breve trafiletto sulla cronaca locale:-).

    maria

    toh, giusto oggi, in un telegiornale ho sentito la notizia di una trentenne rumena trovata morta ammazzata in uno dei soliti campi, la notizia è stata data in 1o secondi, e per forza! chi se ne freghi di una rumenaccia e per di più sposata con un negro…

  144. utente anonimo says:

    mariak

    hai l’abilità di non riuscire mai a centrare il vero nocciolo della questione.

    Martin Mystere

  145. mariak says:

    e invece tu sai cogliere sempre il senso delle cose, proprio come nel post precedente dove hai fatto un commento che non dice nulla, o forse sì?

  146. utente anonimo says:

    dove?

  147. utente anonimo says:

    mariak il commento non dirà nulla a te, ma a chi è in grado di comprenderlo dice assai.

  148. controlL says:

    A proposito di capre (e della differenza tra un poeta e uno stronzo)p

    La capra

    Ho parlato a una capra.

    Era sola sul prato, era legata.

    Sazia d’erba, bagnata

    dalla pioggia, belava.

    5 Quell’uguale belato era fraterno

    al mio dolore. Ed io risposi,prima

    per celia, poi perché il dolore è eterno,

    ha una voce e non varia.

    Questa voce sentiva

    10 gemere in una capra solitaria.

    In una capra dal viso semita

    sentiva querelarsi ogni altro male,

    ogni altra vita.

    Umberto Saba; Casa e campagna, 1909-1910

  149. utente anonimo says:

    chiaramente ci sono parecchie differenze fra controlP ed un poeta

    Ermete Trimegisto

  150. controlL says:

    naturalmente, e anche qualcuna tra p e uno stronzo.p

  151. utente anonimo says:

    Ritvan

    da quello che scrivi temo tu non abbia mai ben compreso in quale ramo della PA io abbia, in passato, operato

    e, naturalmente, in qual operi oggi.

    ============

    Martin Mystere

  152. utente anonimo says:

    (a meno che Aurora non si decida di sfoderare il suo broncio e lasciar perdere).

    nahhhh

    neppure se ce la vede

  153. utente anonimo says:

    naturalmente, e anche qualcuna tra p e uno stronzo.p

    Non qualcuna ma una differenza abissale direi!

    “Quell’uguale belato era fraterno

    al mio dolore.” in tutti gli uomini e in ciascun animale…

    “Ed io risposi, rima

    per celia, poi perché il dolore è eterno,” e nel perpetuarsi ricongiunge ogni essere vivente…

    “ha una voce e non varia.”

    Sto iniziando ad attendere la domenica per vedere cosa proponi…

    Ciao Sardina.

    PS Sapevi che sia le pecore che le capre giocano con i loro cuccioli?

  154. utente anonimo says:

    p, non solo poeta,

    tu sei il modello dell’ arte marziale applicata al verbale.

    Aurora.

  155. utente anonimo says:

    “tu sei il modello dell’ arte marziale applicata al verbale”

    restando in tema di differenze… questo spiega la differenza fra un giurista vero ed un azzeccagarbugli: il primo, alle richieste pesanti di un pm risponde in tribunale

    il secondo, invece organizza manifestazioni di protesta.

    Martin Mystere

  156. utente anonimo says:

    Ma smettila con questi fogli rinsecchiti di via: ti ho riportato la cassazione, chiarissima ( devi solo fare lo sforzo di cercare numero e data della sentenza , non ti voglio abituare alla pappa pronta).

    Basta, non fare più lo “scasseur”.

    Bruca un poco di freschezza nella poesia, impara da ” La capra”.

    Al Milite Misterioso,

    la sempre ( al ) verde

    Aurora.

  157. utente anonimo says:

    Cara Aurora

    la Cassazione è chiarissima, nessuno lo discute… ma non come intendi tu.

    Te l’ho scritto e riscritto (due processi, due distinte ipotesi di reato, due diverse competenze territoriali, due momenti distinti, due ordini differenti)

    Continua a manifestare in questa pubblica piazza, magari con megafono alla mano, perchè con simili argomenti in un tribunale non otterrai grossi risultati.

    Ignoro la tua età, sembri molto giovane, ma mi ricordi tanto una mia vecchia compagna d’università (parliamo di 40anni fa): tanto presntuosa quanto inconsistente. Con tutta la sua spocchia finì per laurearsi tardissimo e dovette fare l’esame di stato almeno 6 volte (diventò procuratore a 33 anni)

    ed in qul periodo l’esame di stato era relativamente facile

    L’ho rivista il mese scorso, voleva organizzare una manifestazione di protesta perchè un PM aveva chiesto una pena troppo alta per un punk… l’idea di difenderlo meglio in tribunale non le era passata minimamente per la testa

    Parliamo d’altro, del tempo, di cucina

    o se vuoi di cucito, ma di diritto proprio no! Non vorrei alimentare le tue velleità

    MM

  158. utente anonimo says:

    Quanto all’erba da brucare

    preferisco lanciare chicchi di mais alle galline padovane (che strano, ora che ci penso la chiamavamo così la nostra compagna d’università) che allevo dietro casa.

    Anche qui mi son divertito a lanciare chicche giuridiche…

    MM

  159. RitvanShehi says:

    >Ritvan da quello che scrivi temo tu non abbia mai ben compreso in quale ramo della PA io abbia, in passato, operato e, naturalmente, in qual operi oggi. Martin Mystere< Non è neccessario: TUTTI i rami della PA in genere tendono a dare alle arzigogolate norme giuridiche italiche l’interpretazione MENO favorevole per il cittadino. La polizia più di tutti, però:-)

  160. RitvanShehi says:

    >Ignoro la tua età, sembri molto giovane, ma mi ricordi tanto una mia vecchia compagna d’università (parliamo di 40anni fa)..MM< A ‘sto punto la mia memoria di ferro si ribella: ma non avevi detto che non eri vecchio? Mi sa che o la tua iscrizione all’università ha coinciso con quella all’anagrafe oppure ti senti “giovane dentro”:-) >Qual’e’ l’ideologia di un verde? cosa mi rappresenta?<
    Ma te l’ho già detto, l’ideologia di un verde italico è rappresentata magnificamente dal cocomero: verde fuori e…rossa dentro:-).

  161. utente anonimo says:

    martyn mystere lasciala perdere aurora, dai, fa ridere i polli e basta.

    avevo capito che eri un avvocato, ma forse mi sbagliavo.

    Per Maria k. (139)

    Il delitto è ancora al vaglio degli inquirenti, ci sono parecchi aspetti oscuri.

    Ti sembra così strano che si parli di più di persone ITALIANE che hanno una vita radicata qui, con affetti, familiari, mariti e magari figli?

    tra l’altro la rumena è morta probabilmente per lo stesso squallido degrado, spesso legato all’immigrazione clandestina, in cui viveva l’assassino di Giovanna a Roma.

    La morte della rumena ha reso ancora più evidente che certa gente NON PUO’ STARE IN ITALIA, non ne ha alcun titolo, e con le buone o con le cattive deve essere rispedita (con un bel calcio nel culo) nel Paese da cui proviene.

    Purtroppo le nostre leggi prevedono che questi animali debbano fare il carcere qui, ovvero -per loro -significa stare in un albergo a 4 stelle per giunta pagato dai poveri coglioni di contribuenti italiani.

    Viva gli immigrati!

    Iva Zanicchi

  162. mariak says:

    iva, ma perchè non ti limiti a cantare, ti faresti meno danni!

  163. RitvanShehi says:

    >Il delitto (della “rumenaccia” sposata col “negraccio”-ndr) è ancora al vaglio degli inquirenti, ci sono parecchi aspetti oscuri.Iva Zanicchi<
    Mi spiace ma non è la risposta esatta: prova ancora:-). Anche la morte di Meredith Kirchner ha un sacco di aspetti oscuri, ma su quella i media italici ci stanno frantumando i maroni con la stessa intensità da una settimana e passa.

    >Ti sembra così strano che si parli di più di persone ITALIANE che hanno una vita radicata qui, con affetti, familiari, mariti e magari figli?<
    Mah, un certo Totò, che mi pare fosse italico e non extracomunitario, ricordo dicesse che la morte è una “livella”. Ma si vede che sbagliava: ci sono morti più morti degli altri e parenti di morti più parenti di morti degli altri, a cui è giusto concedere spazio TV per esternare il più a lungo possibile il loro dolore.

    >tra l’altro la rumena è morta probabilmente per lo stesso squallido degrado, spesso legato all’immigrazione clandestina, in cui viveva l’assassino di Giovanna a Roma.<
    Ah, mbè, se è morta “probabilmente” per quello, mettiamoci una pietra (tombale) sopra subito e non se ne parli più. Però, è strano, anche Giovanna è morta a causa dello stesso degrado del quartiere in cui viveva, eppure di lei si parlò a lungo…

    >La morte della rumena ha reso ancora più evidente che certa gente NON PUO’ STARE IN ITALIA, non ne ha alcun titolo, e con le buone o con le cattive deve essere rispedita (con un bel calcio nel culo) nel Paese da cui proviene.<
    Anche la morte di Giovanna idem. Ma non era questo il punto: la domanda iniziale era perché di Giovanna si parla tanto e della romena appena due righe in cronaca locale?

    >Purtroppo le nostre leggi prevedono che questi animali debbano fare il carcere qui, ovvero -per loro -significa stare in un albergo a 4 stelle per giunta pagato dai poveri coglioni di contribuenti italiani.<
    Guarda che tutte le leggi, di tutti i paesi, prevedono che le “immonde bestiacce straniere” debbano fare il carcere nel paese in cui hanno commesso i crimini. A meno che non ci sia un trattato che regoli tale questione fra il paese “bestiale” e la Nobile Italia e che “la bestiaccia” acconsenta di espiare nelle patrie galere.

    Così è se ti pare.

    >Viva gli immigrati!<
    Grazie sorella, apprezzo molto!

  164. mariak says:

    Quoto ritvan

    maria

  165. utente anonimo says:

    “…fa ridere i polli e basta”. IvaZanicchi.

    e che è, ti devo far anche piangere ?

    Aurora.

  166. utente anonimo says:

    ” Il verde, la speme tant’anni pasciuta;

    Il rosso, la gioia d’averla compiuta;

    ……”

    Aurora

  167. utente anonimo says:

    Per ritvan che indaga (basta chiedere:-)))

    Tutto si basa su cosa intendi per vecchio.

    Ho 60 anni… ben tenuti direi: 3/4 mattine (05.00) a settimana vado a correre per più di un’ora

    una volta a settimana mi faccio 60 km in bicicletta ed almeno due volte faccio pesi.

    Mi tengo in forma insomma: peso poco meno di un quintale e non ho un filo di pancetta.

    182 cm di statura.

    Non sono stato un poliziotto, hai sbagliato ramo dell’amministrazione anche se le considerazioni al riguardo non erano del tutto sbagliate.

    Oggi ho cambiato ed esercito una libera professione pur occupandomi delle medesime cose ma da un’altra ottica.

    Soddisfatto?

    Martin Mystere

  168. utente anonimo says:

    X Iva Zanicchi

    se vuoi piangere e ridere allo stesso tempo, guardati la faccia di aurora: pare un rospetto dagli occhi tiroidei

    Ornella Vanoni

  169. utente anonimo says:

    ecco che ricominciamo con le foto :-(

    Ritvan giù la maschera: iva zanicchi sei tu! :-))))

    Martin Mystere

  170. RitvanShehi says:

    >Ho 60 anni… ben tenuti direi: 3/4 mattine (05.00) a settimana vado a correre per più di un’ora

    una volta a settimana mi faccio 60 km in bicicletta ed almeno due volte faccio pesi.Martin Mystere< Oddio, non sarai mica Prodi che si cala gli anni?:-) >Non sono stato un poliziotto, hai sbagliato ramo dell’amministrazione anche se le considerazioni al riguardo non erano del tutto sbagliate.<
    Allora, secondino o caramba?:-)

    >Oggi ho cambiato ed esercito una libera professione pur occupandomi delle medesime cose ma da un’altra ottica. Soddisfatto?<
    Non dirmi che fai il consulente strapagato della PA, eh, che ti mando Beppe Grillo!:-)

    >Ritvan giù la maschera: iva zanicchi sei tu! :-))))<
    Toh, io invece c’avrei giurato che, invece, fossi tu:-), sai, per via di certe analogie, come p.es. certe considerazioni “zoologiche” su nosotros immigrati…però non sono sicuro…ecco..il “qusto” la Zanicchi non l’ha ancora sfoderato. Ma magari ci sta attenta:-).

  171. utente anonimo says:

    No posso assicurarti di non essere io “iva zanicchi”

    ==========

    Si, sono anche un “consulente” (una buona parte del mio lavoro che mi occupa però la minima fetta di tempo): la cosa più simpatica è che oggi mi pagano per dirgli quello che ho imparato mentre lavoravo per loro. Solo che mi pagano molto di più. Tutto fatturato naturalmente: Manda anche grillo :-)))

    Se indovini il ramo “giusto” al primo colpo ti dico anche il resto

    curiosone

    Martin Mystere

    Ps una domanda: ma qui vi conoscete tutti? Di persona intendo.

  172. RitvanShehi says:

    >Si, sono anche un “consulente” (una buona parte del mio lavoro che mi occupa però la minima fetta di tempo): la cosa più simpatica è che oggi mi pagano per dirgli quello che ho imparato mentre lavoravo per loro. Solo che mi pagano molto di più. Tutto fatturato naturalmente. Martin Mystere <
    Eh, vorrei vedere se la PA – ma in Italia mai dire mai, vedansi i pagamenti dei portaborse dei parlamentari:-) – cominciasse anche a pagare i consulenti in nero!

    >Se indovini il ramo “giusto” al primo colpo ti dico anche il resto curiosone<
    Ma manco per idea. Solo che vorrei conoscere sempre il backgraund del mio interlocutore, tutto qui. Aiuta a capirlo meglio e con minor fatica.

    >Ps una domanda: ma qui vi conoscete tutti? Di persona intendo.<
    Non so gli altri. Io, di persona, qui conosco solo Miguel.

  173. utente anonimo says:

    La vera Iva Zanicchi sono io!!!!

    E su Aurora ribadisco il concetto: fai ridere i polli.

    Iva Zan.

  174. utente anonimo says:

    Io Aurora la uso come antifurto.

    Ho posizionato una sua foto immediatamente dietro la porta di casa così un eventuale ladro che guardi attraverso lo spioncino o forzi la porta, vedondola fugga via.

  175. fmdacenter says:

    peso poco meno di un quintale e non ho un filo di pancetta.

    182 cm di statura.

    o hai due tette da sballo o sei un ciccione!

    io sono uno e novanta per meno di 90 chili.

  176. RitvanShehi says:

    x #170

    Piantala, trollazzo: non siamo in un concorso di bellezza qui.

  177. utente anonimo says:

    mai pensato a massa muscolare?

  178. RitvanShehi says:

    >mai pensato a massa muscolare?<
    Giusto. E anche la conformazione scheletrica ha un ruolo importante (larghezza spalle, circonferenza toracica, ecc.). Non si può giudicare solo in base a peso e altezza.

  179. utente anonimo says:

    Sono preoccupata. Questa insinuazione potrebbe indurre chi non mi abbia mai visto a credere che io sia veramente orrida. Il che, per disisnteressato amor di verità, mi sento di smentire categoricamente.

    Peraltro , ritengo impossibile che l’ anonimo vanoniano – probabilmente appartenente alla batteria d’allevamento castrucciana- sia in possesso di una mia foto. E specialmente di una brutta, dato che sono, di solito, fotogenica, e che quelle venute male – dopo essermi arrabbiata con il fotografo autore del misfatto – le distruggo subito.

    A dire il vero, ultimamente uno di quelli che fanno le foto tessere uguali uguali a quelle micidiali delle macchinette in metrò, mi aveva proposto un ritocco giovanile con il computer. Mi sono offesa forse come l’anziano che non ha accettato il posto. Dunque sono andata da un altro, che non è Hamilton, ma pazienza.

    Pertanto o l’anonimo non ci vede affatto , oppure ha confuso con la foto di una sua ex …. qualchecosa.

    Comunque questa storiella dell’ antifurto è divertente : quando incontro uno che mi è simpatico magari gliela ripeto pari pari ( devo però decidere se cambiare il soggetto o no ) .

    Aurora.

  180. utente anonimo says:

    Aurora scrive ” probabilmente appartenente alla batteria d’allevamento castrucciana”

    Ha delle prove, avvocata?

    Io non giudico le persone dall’aspetto fisico… di lei mi basta quanto scrive e come lo scrive. Spesso condivido alcune cose

    altre volte non le condivido.

    Non è scritto da nessuna parte che debba sempre concordare con lei. Di sicuro ci divide un diverso modo di vedere le cose nel loro insieme: Lei si sofferma sull’aspetto politico, trovando DOPO una spiegazione/giustificazione giuridica

    io cerco di esprimere valutazioni tecnico giuridiche senza preconcetti politici.

    Come già scritto

    ci sono i giuristi

    ci sono gli avvocati che difendono i propri assistiti nelle opportune sedi (tribunali)

    infine ci sono gli azzeccagarbugli da strada, armati di megafono.

    Per lei prevedo un futuro della terza specie… come quegli avvocati che, incapaci di contestare i pm in aula… scendono in piazza.

    Martin Mystere

    Ps non sfidi il trollazzo: da come scrive sembrerebbe in possesso di una sua foto e, visti i precedenti, non credo che si farebbe scrupoli dal mostrarcela.

  181. utente anonimo says:

    per chi insinua, invece, che lo scrivente sia grassoccio.

    Come scritto… non un filo di grasso, anche a giudicare dall ultime plicometrie.

    E’, come giustamente ha scritto ritvan, una questione di struttura fisica, scheletrica e muscolare. Anni ed anni di continua attività sportiva

    Martin Mystere

  182. controlL says:

    Sì, vabbe’. Giovanile, piacente, ottima posizione, cercherebbe ecc. ecc. Non ti sorge il dubbio che stai sbagliano sito?p

  183. utente anonimo says:

    Per Aurora

    la prego, non sfidi il trollazzo: già ci bombardò con foto di ritvan ( o chi per lui)

    se davvero la foto di cui dispone (indipendentemente che sia la sua o meno) è di una bruttona… non desideriamo vederne neppure una!

    MM

  184. utente anonimo says:

    controll

    me ne consigli no tu? mi sembri esperto al riguardo

    io non ne ho mai avuto bisogno!

    MM

  185. controlL says:

    Consigli non ne dò neanche a me. Diffido moltissimo delle mie opinioni. Ma ormai abbiamo capito che sei un figaccione della madonna. Si può andare oltre?p

  186. utente anonimo says:

    P

    normalmente scrivi cose simpatiche ed intelligenti

    anche quando non sono d’accordo riconosco comunque i tuoi meriti, non di lieve spessore

    ma questa volta non ho proprio capito che cazzo vuoi: ho solo risposto a ritvan che mi dava del vecchio

    Martin Mystere

  187. utente anonimo says:

    Adesso sono solo preoccupato di trovare il sito invaso di foto (vds post 164) di una racchia ” rospetto dagli occhi tiroidei ”

    mm

  188. controlL says:

    Veramente io ho letto già tre commenti “fisici”. Ma finiamola qui. È lo sfogo d’uno che invece è brutto. Sulle brutte invece le cose stanno diversamente. Che le brutte siano brutte è un opinione di quelle di cui maggiormente diffidare. Vera bellezza di donna, diceva seneca in una lettera a lucilio che mi sfugge, è quella che non ha nessuna parte in cui l’occhio si sofferma vedendola bella.p

  189. controlL says:

    Va bene, dopo seneca, antonella è una bellezza senecana, ti lascio le prime folgoranti strofe d’una canzone dei matia bazar. Scritta oggi nel 1987. “Noi” Pax tibi mecum.p

    Un borghese decadente

    un fantasma liberato

    non ha fascino discreto

    ma un potere illimitato.

    Poveri noi.

    Giornalisti d’altri tempi

    con notizie mozzafiato

    sentimenti prorompenti

    dal futuro programmato

    Chi siamo noi.

    […]

    http://www.youtube.com/watch?v=pn5Ltr99rtM

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