Chiacchiere e salme

Molti anni fa, ai tempi in cui gli uomini portavano il cappello, c’era un tale che si faceva chiamare Lenin.

Tra diverse cose anche sgradevoli che ha fatto, ce n’erano due molto belle.

Mentre milioni di russi morivano per una guerra del tutto insensata, Lenin disse, tiriamoci fuori da ogni alleanza imperialista e da ogni guerra imperialista.

Poco dopo fece mandare un messaggio anche ai popoli dell’Asia:

"Compagni! Fratelli! E’ arrivata l’ora di cominciare a organizzare una vera guerra santa di popolo contro i ladri e gli oppressori. L’Internazionale Comunista si rivolge ai popoli dell’Oriente, dicendo loro: ‘Fratelli, vi chiamiamo alla guerra santa, in primo luogo contro l’imperialismo inglese!" [1]

Novant’anni dopo, a Mosca, ci passa un turista. Un avvocato di nome Oliviero Diliberto, politico italiano che ogni sei mesi vota per continuare a sparare sui popoli dell’Asia Centrale, in modo da preservare la più grande alleanza imperialista della storia.

Nell’aria moscovita, il turista ha soffiato un nuvolone con dentro alcune parole che un cronista ha subito raccolto e impacchettato sotto questa forma:

"La mummia di Lenin «potremmo portarla a Roma» se, nella Russia postsovietica di Vladimir Putin, il Cremlino decidesse di rimuoverla."

Quando parlano i membri della Casta, non si capisce se hanno dietro un giornalista che segna tutto, oppure se gli stessi deputati mandano comunicati stampa, oppure se camuffano la voce telefonando alle redazioni per dire quale sia stata la brillante trovata del giorno.

Comunque, è chiaro che una frase del genere esalta i poveretti che hanno votato Diliberto.

Ma il gioco delle parti richiede un’immediata controdichiarazione dell’Altra Parte.

La Controdichiarazione è ovviamente del tutto irrilevante: ci interessa sapere, tutt’al più, se Diliberto progetta di rapire la mummia di Lenin di notte, oppure di comprarla vendendo le sedi del PdCI. Cosa ne pensi il centrodestra rimane irrilevante, fino al momento in cui il centrodestra non tira fuori un’altra notizia concreta, ad esempio la minaccia di trasformare lo stesso Diliberto in una mummia.

La Controdichiarazione, insomma, non offre quasi mai alcunché di significativo; eppure si deve sempre pubblicare.

Sarebbe interessante studiare il grado gerarchico di chi fa le Controdichiarazioni: potremmo scoprire così che a segretario di partitone, risponde segretario di partitone, a consigliere comunale consigliere comunale e così via, come nei ricevimenti diplomatici. O forse in politica vale il principio dello sgarbo, per cui a Segretario risponde solo un Capogruppo.

Fatto sta che al partitino di Diliberto, risponde subito il Capogruppo UDC, Luca Volontè, dottore in scienze politiche:

"Ma mentre parla, il segretario del Pdci non sa di stare per scatenare nel suo Paese una piccola polemica.

«Se Diliberto vuole portare a casa sua o nella sede del suo partito la mummia di Lenin, faccia pure. L’Italia non può certo permettersi di diventare un ricettacolo di emuli dei genocidi comunisti d’Europa»: replica da Roma il deputato Udc Luca Volontè. «Forse quella di Diliberto è stata solo una battuta, magari dovuta al freddo polare e corroborata con qualche bicchierino di vodka locale…», conclude Volontè in un comunicato.

Ora, siamo certi di due cose. Per far parte della Casta, anche se non è necessario essere intelligenti, bisogna essere furbi.

E un deputato furbo sa che ogni suo sussurro fa notizia.

Ne consegue che la frasetta introduttiva del cronista è un semplice espediente retorico.

Notate poi come il discorso di Volontè sia perfettamente insensato: Diliberto può o non può portarsi dietro la mummia? E poi, che vuol dire il riferimento al "ricettacolo"? Diliberto non può rientrare in Italia perché è un emulo? Oppure, è Lenin stesso l’emulo, e di chi?

Questo intrico viene poi condito con due luoghi comuni di straordinaria banalità: il "freddo polare" e il "bicchierino di vodka".

Uno dice che poteva anche starsene zitto, vista la perfetta inutilità di simili parole.

Però questa espressione serve ad almeno tre scopi: il primo, ricordare al mondo che esiste Luca Volontè; il secondo, dire ai propri elettori che Oliviero Diliberto è addirittura un pericoloso comunista. Il terzo, confermare agli elettori di Oliviero Diliberto quello che loro vogliono tanto sentirsi dire: appunto, che Diliberto è un pericoloso comunista.

Ecco che la palla ritorna a Diliberto (è la Contro-Controdichiarazione).

E qui succede una cosa molto strana.

Diliberto sembra smentire di aver detto la frase che ha innescato lo scambio. A logica, o ha mentito Diliberto (cosa che Diliberto evita di dire), oppure ha mentito il giornalista (cosa che Diliberto evita di dire al giornalista). Con un colpo di genio, Diliberto fa cadere la colpa proprio su Luca Volontè:

"Non passa molto tempo prima che arrivi la controreplica di Diliberto: «La salma di Lenin rimarrà come è ovvio a Mosca e solo un buontempone come Volontè poteva immaginare che io pensi veramente di chiederne lo spostamento a Roma».

«Quanto ai vizi, i bicchieri di vodka, cui fa riferimento Volontè – aggiunge il leader del Pdci – sono sicuramente assai più innocenti di quelli che si consumano all’hotel Flora pagando donne e stupefacenti». Un evidente riferimento allo scandalo che ha coinvolto il deputato Cosimo Mele, ora ex dell’Udc, per un festino a luci rosse in quell’hotel."

Ora, Cosimo Mele è diventato famoso per essersi drogato con una prostituta, la quale si è prima lamentata per la figuraccia che lui le ha fatto fare con il fidanzato, e poi è corsa in televisione, pregando pubblicamente di venire assunta a nostre spese, come tante sue colleghe. E fin qui la cosa mi sembra irrilevante.

Per quel patto non scritto tra membri della Casta, che dice di non parlare di corda in casa dell’impiccato, Oliviero Diliberto evita di parlare del vero scandalo Mele:

"E’ fatto così, lu Mimmo. Tutto politica e sregolatezza. Come quando era finito in gattabuia a gennaio del 1999 da vicesindaco di Carovigno perché insieme col primo cittadino andavano a giocare al casinò coi soldi delle tangenti. Centinaia di milioni, tra il 1995 e il 1998, per assegnare appalti pubblici o fare assunzioni. Poi la partenza alla volta di Montecarlo per accomodarsi al tavolo verde. Una passione sfrenata, quella per il gioco, che gli costa l’arresto con le accuse di concussione e corruzione. Il processo va avanti."

Ora, quest’uomo è stato accolto dall’UDC, che evidentemente sapeva tutto questo. Non è stato accolto in un centro di recupero per ex-carcerati, ma in una lista bloccata che gli ha assicurato un posto in parlamento.

Va bene che al paese dove prendeva le tangenti, l’hanno votato con entusiasmo. Ricordandoci che la colpa non è tutta dei politici.

Nota:

[1] Grigorij Zinov’ev, capo della Komintern, al Congresso di  Baku, 1920.

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91 Responses to Chiacchiere e salme

  1. ZanShin says:

    A proposito di guerre ai tempi di Lenin, secondo me non si ricorda abbastanza che con la sconfiitta dei Russi “gai-jin” nelle Guerre Russo-Giapponesi, nel 1905, entra in crisi per la prima volta il mito della presunta superiorità della presunta “razza bianca” … va be’, scusa se per caso è un po’ off-topic !

  2. controlL says:

    Non credo che diliberto abbia smentito la frase. Accusa volonté di averla presa troppo alla lettera. Era un modo, quella frase, o qualcosa di simile – mai fidarsi troppo delle fonti giornalistiche – per esprimere il disappunto che putin pare voglia smummificare lenin. Diamogli credito, una tantum, e stiamo al suo gioco. È giusto il disappunto di diliberto o ha ragione putin? Ça va sans dire, putin. Doppiamente ragione, che a sciogliere, bruciare, dare in pasto, seppellire o qualunque altra cosa facesse a quella mummia. sarebbe ancora un ex-comunista, che sulle parole della mummia ci avrà pure giurato sopra come uomo d’apparato. Ma come può capirlo il comunista diliberto?

  3. utente anonimo says:

    Ma Miguel, hai visto la TV stasera o no?

    Fini, durante una edizione straordinaria di Vespa si è proprio incazzato, ha detto “basta e basta e poi ancora, basta con questi stranieri assassini che girano in Italia, devono essere espulsi tutti, ma proprio tutti quanti” riferendosi all’ultimo omocidio di Perugia in cui UNA AMERICANA pare, ha sgozzata UNA INGELSE perché questa non ci voleva scopare in gruppo.

    Fini ha detto “fuori prima di tutti , tutti i musulmani perché sono terroristi, poi i rumeni perché li odio e poi gli americani, cosi chiudiamo anche tutte loro le basi militari, altrimenti li mando le mie squadracce fascista a farlo”.

    reza

  4. utente anonimo says:

    Un articolo molto interessante, da più di un punto di vista :-)

    Solo non condivido il tuo giudizio positivo sull’armistizio di Brest-Litovsk. Che al di là della comprensibile propaganda di Lenin non fu una decisione altruistico-ideologica come viene talvolta presentata (dalla storiografia kompagnesca, direbbe Ritvan :-) ) ma una bruciante sconfitta che Lenin e Trotzki videro molto “riformisticamente” come male necessario. Attirandosi, giustamente, l’ira di molti compagni bolscevichi.

    Infatti i bolscevichi richiedettero anzitutto una pace “senza annessioni o concessioni” (una “pace bianca”, direbbero gli anglofoni). Gli Imperi Centrali rifiutarono, proposero condizioni decisamente più svantaggiose; i Russi rifiutarono, ma furono costretti a condizioni ancora peggiori dal volgere degli eventi – i tedeschi erano ad un passo dal conquistare la capitale russa!

    E nonostante vi fossero proteste e scioperi in Germania, nessun segno di rivoluzione proletaria all’orizzonte.

    Questo quanto al preteso “idealismo” di Brest-Litovsk. Passando invece ad un piano più pragmaticamente realista, la sconfitta costò ai russi ampie distese di terre fertili (nonché le meno fertili paludi di Pinsk :-) ) e circa la metà del potenziale industriale dell’intera nazione. Il trattato sarà peraltro ripudiato dalla Germania e financo dai Turchi, che provvederanno ad invadere l’Armenia.

    La guerra finì dopo pochi mesi e i Russi dichiararono nullo il trattato, ma ormai era tardi per tornare indietro. I bolscevichi avevano già accettato da prima l’indipendenza di Polonia e Finlandia, ma così si trovarono inaspettatamente a perdere Ucraina e paesi baltici, che ebbero così vita assai più facile nel combattere i bolscevichi durante la guerra civile prossima ventura.

    Per fortuna ci penserà zio Beppe a rimettere ogni cosa al proprio posto :-)

    Z.

  5. utente anonimo says:

    La pace con la Germania fu una grande vittoria della linea di Lenin – come giustamente sostiene Miguel.

    Una vittoria ottenuta contro lo stesso Partito Bolscevico.

    Solo Stalin fu, come sempre, al fianco di Lenin fin dall’inizio, per una pace immediata con la Germania.

    Ma inizialmente la maggioranza del Partito voleva continuare la guerra, trasformandola in guerra “rivoluzionaria”.

    Solo dopo ulteriori disfatte, il realismo di Lenin e Stalin ebbe la meglio sull’estremismo suicida dei vari Bucharin e Trotzki.

    E pace fu.

    Alberto

  6. utente anonimo says:

    Reza,

    ohilà, torna fuori il lato antiamericano di Fini? :-)

    p.,

    semplicemente geniale il tuo commento ;-)

    Z.

  7. utente anonimo says:

    p. #2 – anche da parte mia, geniale!!

    Z. #4 – ma intendi Beppone Visarijonovc Dzugasvili, quella vecchia maitresse travestita?

    E poi – nel delitto di Halloween a Perugia i 2 extracomunitari sono ugualmente colpevoli o vogliamo dire che certi extracomunitari sono più uguali di altri, ammettendo che alla fin fine è sempre una questione economica??

    L.M.

  8. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  9. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  10. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  11. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  12. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  13. paniscus says:

    La sora Luisa e l’embrione maggico

    [..] Negli ultimi giorni sono stata così presa, tra zucche, zingari e viaggi con famiglia, che stavo quasi per perdermi questa perla strepitosa. Ne hanno già parlato in diversi blog, ma non posso far finta di niente, mi dispiace, non posso. [..]

  14. rubimasco says:

    scusate l’ OT, ma “il partigiano” non doveva essere l’ aggregatore promosso da Dacia? perchè ho trovato questo sito http://www.ilpartigiano.it che evidentemente non è quello ma ha lo stesso nome…..

    saluti

    Rubimasco

  15. fmdacenter says:

    Carino Lenin, che chiama alla lotta anti-imperialistica, in primis contro gli inglesi … perchè sento puzza di imperialismo russo malamente travestito?

    E che dire degli appelli sulla lotta contro gli oppressori fatti da lui? COem se Berlusconi facesse un appello alla frugalità e alla modestia.

    Lasciam perdere il golpe e la guerra civile scatenata dal nostro pacifista.

    Grazie Miguel, un buon ripasso di storia.

    Francesco

  16. abdannur says:

    E’ curioso notare l’attenzione che la salma di Lenin continua a suscitare. Credo ci siano degli studi specifici sulla “liturgia totalitaria”, in particolare quella sovietica; d’altra parte, è un naturale processo di degradazione che conduce a concentrarsi sugli uomini, anziché sulle idee di cui furono testimoni.

    Questo vale a maggior ragione per la classe politica italiana contemporanea, addirittura fondata sul grottesco binomio di accaparramento delle attenzioni mediatiche – con risultati desolanti, seppur efficaci – e reggenza di interessi finanziari. Le idee, scomparse.

    A proposito del Partigiano: il blog di Dacia che fine ha fatto?

    Pace su di voi.

  17. ikalaseppia says:

    molto bello il post,

    sulla “liturgia totalitaria” evocata da abdannur. Dietro le mummificazioni sovietiche ci sono i cosmisti che non credo abbiamo cessato di svolgere il loro oscuro ruolo nel pseudo esoterismo comunista.

    Per l’importazione delle mummie novecentesche, (per ora c’è un contreabbando di reliquie cristiane verso la Polonia) non mi pare ne abbiamo bisogno, avendo diversi morti viventi disponibili ad essere esposti. A proposito, poveri birmani, pure Fassino gli tocca…

  18. mariak says:

    Carino Lenin, che chiama alla lotta anti-imperialistica, in primis contro gli inglesi … perchè sento puzza di imperialismo russo malamente travestito?

    maria

    perchè sei Francesco:-)))

  19. Giusto Ika, con tutte le mummie che ci stanno qua, possibile che dobbiamo pure importarle dall’estero?

    Forse il significato della critica di volonté era questo.

  20. mariak says:

    Giusto Ika, con tutte le mummie che ci stanno qua,

    maria

    fra le quali lo stesso Volontè, più mummia di lui ce ne vuole!

  21. kelebek says:

    Per Francesco n. 10

    “Carino Lenin, che chiama alla lotta anti-imperialistica, in primis contro gli inglesi … perchè sento puzza di imperialismo russo malamente travestito?”

    Solzhenicyn non sarebbe molto d’accordo con te…

    Miguel Martinez

  22. RitvanShehi says:

    >E poi – nel delitto di Halloween a Perugia i 2 extracomunitari sono ugualmente colpevoli o vogliamo dire che certi extracomunitari sono più uguali di altri, ammettendo che alla fin fine è sempre una questione economica?? L.M.< Quello è un bel mistero: credo che ne sentiremo delle belle (si fa per dire, vista l’atroce morte con lunga agonia). Le prime indiscrezioni parlavano di “stupro”, poi il rapporto dell’autopsia di “rapporto sessuale consenziente”. Pertanto, almeno con uno dei due la povera ragazza ha sc…to volentieri.
    Secondo me i due extracomunitari coinvolti non erano/sono uguali. Ma non per il portafogli o per il passaporto. Per gli attributi. O per il colore della pelle. A buon intenditor, poche parole.

  23. utente anonimo says:

    Ciao Miguel e grazie per la risposta dell’altra sera.

    Nell’articolo c’è un richiamo in calce alla citazione di Lenin ma manca la relativa nota.

    Andrea il puntiglioso

  24. kelebek says:

    Per Andrea n. 18

    Grazie, provveduto!

    Miguel Martinez

  25. fmdacenter says:

    MM

    sbaglio o il buon Solgeni…. si è rivelato un nazionalista fanatico che al confronto Rumsfield è una mammoletta?

    Francesco

  26. Bello questo viaggio nella “realtà pancreatica”… da Lenin la “pista” porta fino a Mele, scansando i dilibertiani paletti. Si salvi chi può! ciao!!

  27. utente anonimo says:

    Lenin era troppo bello e Karismatico peccato che poi le cose siano andate diversamente! ciao! wadhuda…ops!

  28. RitvanShehi says:

    Io sarei per la “proposta Gasparri”, ovvero portare la mummia in Italia, scambiandola con Diliberto (anche se poi Diliberto ha replicato che in tal caso ci voleva un conguaglio, ma senza specificare se dovevano pagarlo i russi o gli italiani:-) ).

    Per la collocazione suggerirei una apposita sala del Senato – magari proprio quella accanto alla sala “Carlo Giuliani” – in cui si possano riposare in un ambiente a loro familiare:-) i senatori a vita.

  29. fmdacenter says:

    Signora Wadhuda

    le cose sono andate esattamente come Lenin voleva, solo che l’idiota immaginava di poter costruire su un lago di sangue qualcosa che obbligasse il suo successore.

    Il quale invece si è fatto il proprio palazzotto in mezzo ad un altro mare di sangue.

    Sarà anche stato bello e carismatico, di certo non umano.

    Saluti

    Francesco

    PS postilla a Ritvan-Gasparri. se si prendono i senatori a vita, accetto anche la bara di Stalin oltre alla mummmia di Lenin.

  30. utente anonimo says:

    Dare a questa mummia/salma per il principio della “livella” una pietosa sepoltura no, eh?!

    Sardina

    PS Sarà che non sò più ggiovane dell’esercito del surf ma le battute sui senatori a vita non mi fanno ridere tanto. Almeno non quanto le strisce di Disegni e Caviglia sul(l’allora) Presidente Cossiga ad esempio.

  31. RitvanShehi says:

    >Sarà che non sò più ggiovane dell’esercito del surf ma le battute sui senatori a vita non mi fanno ridere tanto. Sardina< O magari sarà perché essi sono le stampelle che tengono in piedi il tuo amato governo Prodi?

  32. utente anonimo says:

    O magari sarà perché essi sono le stampelle che tengono in piedi il tuo amato governo Prodi?

    Io, Ritvan, li considererei come la mia insegnante di lettere diceva del congiuntivo per noi italiani: il ponte degli asini…

    Ciao Sardina

  33. RitvanShehi says:

    >Io, Ritvan, li considererei come la mia insegnante di lettere diceva del congiuntivo per noi italiani: il ponte degli asini… Sardina< Non vedo il nesso.

  34. utente anonimo says:

    Non vedo il nesso.

    Nel senso che se lo si calpesta si casca giù: bodobò! Comment’unù burriccu…

    Ciao Sardina

  35. fmdacenter says:

    Credo di aver smesso di ridere su quelle battute.

    In effetti Cossiga è l’unico maschio di cui mi sia mai innamorato (a parte Will Smith ma lui è fuori categoria).

    Se penso a chi gli è suceduto dò ragione ad un amico mio monarchico … ci saremmo risparmiati Scalfaro, Ciampi e Napolitano (come dire Josè Mari, Vieri e Oliveira). Che peccato.

    Francesco

    x p. gli USA esistono da 230 anni e girano per il mondo da quasi due secoli, com’è che sembrano ancora così sprovveduti?

  36. utente anonimo says:

    In effetti Cossiga è l’unico maschio di cui mi sia mai innamorato (a parte Will Smith ma lui è fuori categoria).

    Francesco non dimentichi Ritvan o lui è tra i venerabili?

    Sardina

  37. RitvanShehi says:

    >Francesco non dimentichi Ritvan o lui è tra i venerabili? Sardina< Sì. Assieme a Licio Gelli:-).
    Ciao

  38. RitvanShehi says:

    >Se penso a chi gli è suceduto (a Cossiga-ndr) dò ragione ad un amico mio monarchico … ci saremmo risparmiati Scalfaro, Ciampi e Napolitano (come dire Josè Mari, Vieri e Oliveira). Che peccato. Francesco< Ah, ma allora ci tieni proprio a mandare la nostra pesciolina fuori dai gangheri, prospettandole la mancata occasione di avere come Capo di Stato Sua Maesta Vittorio Emanuele IV, Il Re Puttaniere-Dei-Sardi-Che-Puzzano! >Nel senso che se lo si calpesta si casca giù: bodobò! Sardina<
    Ah, ho capito, ti riferisci al “caso Storace”. Allora non ci capisci ‘na mazza di politica: Storace, lungi dal cascare giù, s’è fatto un bello spot pubblicitario destinato, ovviamente, al proprio “target”. La causa per “vilipendio…ecc.,ecc.” finirà sicuramente al solito modo italico, a tarallucci e vino.

    Ciao

  39. utente anonimo says:

    Ah, ma allora ci tieni proprio a mandare la nostra pesciolina fuori dai gangheri, prospettandole la mancata occasione di avere come Capo di Stato Sua Maesta Vittorio Emanuele IV, Il Re Puttaniere-Dei-Sardi-Che-Puzzano-e-degli-italiani-beccaccioni!

    Ha ragione Ritvan magari ora sarei nelle galere del regno, nota come l’Anarchica Sardina, per aver attentato al monarca di turno, si vede che non ci tiene, Francesco, al mio collo!…

    Ciao Sardina

    PS Non mi riferivo al caso Storace ma al rispetto che è dovuto alle persone anziane.

  40. fmdacenter says:

    Io pensavo a Sua Maestà Francesco di Sardegna, graziosamente assiso sul trono di Sardegna, Sicilia, Elba e Continente ..

    Non certo ai degni discendenti dei complici di Cavour :)

    Ciao

    Francesco

  41. RitvanShehi says:

    >Non mi riferivo al caso Storace ma al rispetto che è dovuto alle persone anziane. Sardina< Sardina, non vivendo noi in una società tribale ma in una società cosiddetta civile, il rispetto non è proporzionale all’età e va sempre meritato. P.es. se aiuto una persona anziana ad attraversare la strada lo faccio non per “rispetto” ma perché evidentemente quella persona ha bisogno del mio aiuto. E lo farei anche con un bambino, con molti meno anni di me. Ma se la persona anziana fa la stronza, gli va detto. Come anche al bambino. O a quello di mezza eta. Altrimenti non si chiama rispetto, si chiama in altro modo:-).
    Ciao

    Ritvan

  42. utente anonimo says:

    Sardina, non vivendo noi in una società tribale ma in una società cosiddetta civile, il rispetto non è proporzionale all’età e va sempre meritato.

    Bene, insisto, con te che sei quasi giovin signore lo potrei fare: Ma non è che stai dicendo str…upidate?

    Come ti è venuto in mente che il rispetto che si accorda alle persone anziane è patrimonio di una società tribale? Anzi, solo di una società tribale? La tua visione meritocratica, in questo caso, mi delude molto. Anche perchè chi ti garantisce che arriverai, tu Ritvan, alla vecchiaia bello(?), pimpante e con tutte le facoltà intellettuali che fanno di te la persona speciale che sei ora?

    Ciao Sardina

  43. fmdacenter says:

    Orpo

    per una volta sto con Sardina contro Ritvan!

    Per rimediare, dico subito “Sardegna libera e indipendente!”

    Francesco

  44. RitvanShehi says:

    >Come ti è venuto in mente che il rispetto che si accorda alle persone anziane è patrimonio di una società tribale? Anzi, solo di una società tribale?Sardina<
    Non è venuto in mente a me. E’ venuto in mente agli antropologi.

    >La tua visione meritocratica, in questo caso, mi delude molto.<
    Meglio meritocratica che gerontocratica. Anzi, in un anziano l’eventuale stronzaggine e ignoranza sono doppiamente da biasimare, visto che ha avuto più tempo e occasioni per correggersi.

    >Anche perchè chi ti garantisce che arriverai, tu Ritvan, alla vecchiaia bello(?),<
    Non si stava parlando di concorsi di bellezza, mi pare.

    >pimpante<
    Appunto, come ti ho già detto, proprio per questo si devono aiutare le vecchiette ad attraversare la strada e si deve cedere loro il posto sull’autobus. Ma questo nulla ha a che vedere col “rispetto” tribale come lo intendi tu.

    >e con tutte le facoltà intellettuali che fanno di te la persona speciale che sei ora?<
    Se non avrò tutte le mie facoltà intellettuali, prego Iddio che mi conservi almeno una: quella di non pretendere dal prossimo come “rispetto dovuto” che ascolti come oracolo le scemenze partorite dalla mia eventuale demenza senile.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Anche una società squisitamente tribale come quella albanese invitava a non confondere decrepitezza con saggezza (a cui è dovuto rispetto), con uno dei suoi celebri motti:”Anche la quercia del mio paese ha più di 100 anni, ma mica è saggia”.

  45. RitvanShehi says:

    P.S.2

    Non c’entra col discorso, ma i motti albanesi per me sono come le ciliege: uno tira l’altro.

    A proposito di quegli albanesi che in quegli anni avevano avuto la fortuna di viaggiare all’estero e, in virtù di questo solo fatto pretendevano il famigerato “rispetto”, nel distretto di Valona – famoso per la sferzante ironia dei suoi motti – è stato coniato il motto (legato al fatto che in tale distretto si trovava una delle più antiche e famose miniere di bitume d’Europa):”Anche i fusti di bitume vanno all’estero, ma fusti partono e fusti ritornano”:-).

  46. utente anonimo says:

    Se non avrò tutte le mie facoltà intellettuali, prego Iddio che mi conservi almeno una: quella di non pretendere dal prossimo come “rispetto dovuto” che ascolti come oracolo le scemenze partorite dalla mia eventuale demenza senile.

    Ciao Ritvan

    E allora tra un po’ di tempo: Fuoco! Mon capitain…

    Ciao Sardina.

  47. utente anonimo says:

    Per rimediare, dico subito “Sardegna libera e indipendente!” Francesco

    Io ci aggiungerei pure un: Cornovaglia libera, libera Cornovaglia! Così, giusto per gradire…

    Sardina

  48. RitvanShehi says:

    >E allora tra un po’ di tempo: Fuoco! Mon capitain… Ciao Sardina.< Sciò,sciò iettatrice! Cuorn’e bicuorne! (e anche una grattatina, va)!
    E poi mica ho detto che i vecchi/le vecchie rincoglioniti/e vanno fucilati, eh! Ho detto che non possono pretendere di ottener ragione per le loro scemenze solo in considerazione dell’età. Come già detto, ridetto e stradetto, il rispetto va meritato e non si può, né si deve imporre, né in ragione dell’età, né in ragione del ruolo (vedi insegnante versus allievi) né in ragione del grado sociale (il famigerato grido di battaglia italico “lei non sa chi sono io”), né tanto meno in ragione di sesso, colore della pelle, religione, famigerato pezzo di carta.

    Se ti sta bene, bene, se non ti sta bene, pazienza, sopravviverò lo stesso. Possibilmente il più a lungo possibile e in possesso delle facoltà mentali.

    Ciao

  49. RitvanShehi says:

    Siempre x Sardina

    A proposito di vecchietti chiagnenti e fottenti e pretendenti privilegi immeritati, solo in ragione dell’età.

    Ho assistito in TV un 2-3 anni fa a un dibattito in cui il radicale Capezzone – politicamente parlando – ha fatto letteralmente a pezzi (oh, con molto garbo, ma tanta ironia) Achille Occhetto. Alla fine, imbufalito, il kompagno ha sbottato:”Si vergogni, un po’ di rispetto per la mia età”. Lo sguardo pietosamente sardonico che gli rivolse in risposta Capezzone era tutto un programma:-).

    Uno così spudoratamente chiagnente e fottente io non lo voterei neanche se mi pagasse per farlo!:-)

    Ciao

  50. mariak says:

    Sono d’accordo con sardina sulla questione vecchi e rispetto loro dovuto

  51. RitvanShehi says:

    Sono ancora in paziente attesa (come un vecchio saggio:-)) che qualcuno mi spieghi in che consisterebbe il “rispetto” per i vecchi come categoria a sè stante e in cosa si differenzierebbe dal rispetto per quelli di mezza età o, in genere, per quelli che vecchi non sono.

    Prego astenersi signore sloganeggianti e dall’allibimento facile:-).

  52. mariak says:

    In genere i vecchi in quanto tali sono i più indifesi, non di rado ho visto dei giovinastri prenderli per il c. per il solo fatto di essere vecchi, voglio dire ritvan che la vecchiaia il più delle volte viene considerata un disvalore e come tale trattata.

    Una volta un mio amico ha assistito a un episodio di intolleranza, verso un vecchio anche un po’ disturbato, gli gridavano dietro perchè lui si mostrava impaurito, bene nessuno disse nulla, eppure c’erano molte persone presenti. Il mio amico intervenne ma fu strattonato di brutto. Se ci fossi stata io certamente mi sarei esposta come lui perchè sono una che mette bocca quando vede qualcosa in strada che non va.

    Ecco perchè il rispetto, perchè ne hanno più bisogno dei giovani che spesso sanno difendersi da soli.

    Ma se tu vuoi considerare un vecchio che si muove con difficoltà, che è meno pronto in genere, uguale a un giovane, fai pure, ma secondo me sbagli.

  53. RitvanShehi says:

    >In genere i vecchi in quanto tali sono i più indifesi, non di rado ho visto dei giovinastri prenderli per il c. per il solo fatto di essere vecchi, voglio dire ritvan che la vecchiaia il più delle volte viene considerata un disvalore e come tale trattata.mariak<
    Maria, i giovinastri di cui parli non è che sono “specializzati” nel prendere per il culo i vecchi. Anzi, ad essere sincero io non ho mai visto un giovinastro prendere per culo un/a vecchio/a in quanto tale, ma non dubito che fatti del genere possano accadere.

    Solo che non capisco perché si parla di “rispetto” per i vecchi e non di RISPETTO PER LE PERSONE.

    >Una volta un mio amico ha assistito a un episodio di intolleranza, verso un vecchio anche un po’ disturbato, gli gridavano dietro perchè lui si mostrava impaurito, bene nessuno disse nulla, eppure c’erano molte persone presenti. Il mio amico intervenne ma fu strattonato di brutto. Se ci fossi stata io certamente mi sarei esposta come lui perchè sono una che mette bocca quando vede qualcosa in strada che non va.<
    Se il “disturbato” fosse stato giovane, invece, tutto OK?:-)

    >Ecco perchè il rispetto, perchè ne hanno più bisogno dei giovani che spesso sanno difendersi da soli.<
    I giovani “disturbati” (ma anche ciechi, storpi ecc.) dubito fortemente che lo sappiano fare efficacemente. Ripeto la domanda, perché non RISPETTO PER LE PERSONE?

    >Ma se tu vuoi considerare un vecchio che si muove con difficoltà, che è meno pronto in genere, uguale a un giovane, fai pure, ma secondo me sbagli.<
    Maria, se tu per “rispetto” nei confronti dei vecchi intendi non andar loro dietro a prenderli gratuitamente pei fondelli, sfondi una porta aperta. Ma temo che non sia questo il concetto di “rispetto” di cui si stava parlando e a cui mi sono opposto.

    Ti ricordo che la diatriba ha avuto origine dal fatto che i storaciani hanno consegnato delle stampelle ai senatori a vita, un “omaggio” sarcasticamente politico e non personale, (visto che nessuno dei senatori a vita si muove con le stampelle e, in più, l’attrezzo è usato dagli incidentati, mica dai vecchi: hai mai visto un vecchio che va in giro con le stampelle?), ma in cui i chiagnenti e fottenti hanno voluto vedere un insulto alla terza età. Da cui un escalation di insulti che ha coinvolto Napolitano e Storace.

    Un politico, a prescindere dall’età, dovrebbe saper “incassare” meglio l’ironia degli avversari politici. Altrimenti si limitasse a portare i nipotini ai giardinetti e, in quel caso, il primo che lo sfotte lo gonfio io di botte.

    Ovviamente, visto che i vecchietti in questione sono della tua “parrocchia”, ti esimo dal darmi ragione:-)

    Ciao

  54. utente anonimo says:

    Il rispetto per gli anziani è compreso nel rispetto per tutti i più deboli , fisicamente o mentalmente.

    Quando si lascia il posto sul tram a un anziano, o a una persona giovane ma con la stampella, o a una donna incinta, non si sta a indagare se sia ” stronza ” o meno, o quanto lo possa essere. Ci si alza e basta.

    Dare le stampelle per burla a degli anziani, significa dare per scontato , sbeffeggiare , il loro bisogno di appoggi, il fatto che da soli non ce la fanno più, che non si “reggono in piedi” autonomamente. Si sottolinea la loro debolezza fisica.

    Si ridicolizza la vecchiaia, come se fosse un torto, un vizio, un peccato, invecchiare.

    Si vuole fare sentire gli anziani inutili o di troppo.

    E non succede solo in parlamento.

    Aurora.

  55. fmdacenter says:

    x Ritvan, qui si parla di rispetto, non di obbedienza. Ci ho messo quasi quaranta anni a capirne il valore, non mi intristire.

    E’ una parte del rispetto per le persone.

    x Sardina: mica pago le tasse per la Cornovaglia, che mi frega?

    Francesco

  56. RitvanShehi says:

    >x Ritvan, qui si parla di rispetto, non di obbedienza. Ci ho messo quasi quaranta anni a capirne il valore, non mi intristire. E’ una parte del rispetto per le persone.<
    Appunto. Allora parliamo di “rispetto per le persone”. In ambito politico. Che era il discorso iniziale.

    E poi, suvvia, un po di dissenso fra noi non fa male: quasi quasi ci stanno facendo passare per kompagni trinariciuti fedelissimi al Verbo del Partito:-)

    Ciao

  57. RitvanShehi says:

    >Il rispetto per gli anziani è compreso nel rispetto per tutti i più deboli , fisicamente o mentalmente.<
    Ma che belle parole, direbbe Luciano Rispoli:-). Tradotto in soldoni? Fuffa.

    >Quando si lascia il posto sul tram a un anziano, o a una persona giovane ma con la stampella, o a una donna incinta, non si sta a indagare se sia ” stronza ” o meno, o quanto lo possa essere. Ci si alza e basta.<
    Stai sommando metri con chilogrammi, avvocato. Sono due situazioni distinte fra loro, capisci, come nella questione del foglio di via. E qui non c’è Kassazione che tenga.

    Un conto è – come già detto, ridetto e stradetto – aiutare la vecchina ad attraversare la strada e un altro è ammutolirsi per “rispetto” se quella, mentre le dai il braccio si mette a gridare “Screanzato, mi stai molestando sessualmente!”:-). A quel punto il Verbo Grillesco al suo indirizzo diventa – a mio inappellabile giudizio – più che d’obbligo!

    In quanto al posto in autobus, anni fa ho giurato di cederlo SOLO a chi me lo chiede. E me lo chiede cortesemente. Fosse pure Matusalemme in persona redivivo. Perché pure Gesù Cristo pare abbia detto “Chiedete e vi sarà dato”, mica ha detto “vi sarà dato senza chiedere”. E anche perché – e soprattutto – l’ultimo vecchietto decrepito che si teneva a malapena ai sostegni a cui l’ho offerto – magari voleva fare il ganzo con le pollastrelle che c’erano in giro:-) – mi ha risposto sgarbatamente più o meno in questi termini:”Ma chi t’ha chiesto niente: non sono mica invalido io”. A stento mi son trattenuto dal replicargli:”Invalido magari no, ma stronzo forte sì”.

    >Dare le stampelle per burla a degli anziani, significa dare per scontato , sbeffeggiare , il loro bisogno di appoggi, il fatto che da soli non ce la fanno più, che non si “reggono in piedi” autonomamente. Si sottolinea la loro debolezza fisica.<
    Avvocato, nelle aule che bazzichi magari non è ancora arrivata l’eco, ma sono mesi e mesi che l’opposizione un giorno sì e l’altro pure accusa il governo Prodi di “stare in piedi con le stampelle”. E le stampelle politiche del governo Prodi altri non sono che i senatori a vita, NON ELETTI, che il governo usa come “stampelle” per tenersi in piedi al Senato, visto che senza di essi cadrebbe. Hai capito avvocato o te lo devo riformulare? Riformulo, va: non sono gli arzilli vecchietti ad avere bisogno delle stampelle (anche perché li portano e li riportano ad ogni votazione con le auto blu e c’hanno tanti nerboruti commessi del Senato a disposizione in caso di eventuale difficoltà a pigiare il bottone:-) ), bensì SONO LORO STESSI DELLE STAMPELLE al servizio del governo Prodi. Chiarooooo?

    Come già detto prima, solo una persona in perfetta malafede come te vedrebbe in quelle stampelle simbolico-sfottenti consegnate ai senatori a vita una denigrazione della vecchiaia.

    >Si ridicolizza la vecchiaia, come se fosse un torto, un vizio, un peccato, invecchiare.<
    Vedi sopra.

    >Si vuole fare sentire gli anziani inutili o di troppo. E non succede solo in parlamento. Aurora.<
    Già. Ma perché alloro ci s’inkazza come bisce quando qualcuno – magari anche nell’ottica di valorizzare il lavoro degli anziani, per farli sentire “utili” e non “di troppo”- propone sommessamente di alzare l’età pensionabile, almeno al livello di altri paesi civili d’Europa? Come al solito, chiagne e fotti….

  58. RitvanShehi says:

    Ah, sempre a proposito di “rispetto per gli anziani”. Un po’ di tempo fa un baldo giovanotto apostrofò così nei corridoi del tribunale un signore di 70 e passa anni:”Buffone”. (vabbè, poi l’intrepido Giovin Cuor di Coniglio, magari su consiglio dell’avvocato di famiglia, tento di – come si dice dalle mie parti – lavare la cacca pisciandoci sopra e dichiarando con grande sprezzo del ridicolo:”Non ho detto “buffone”, ho detto “puffone”, ovvero “Grande Puffo” “:-) ).

    Non mi pare che qui o altrove si siano stracciate vesti eque & solidali in difesa del rispetto che i giovani dovrebbero agli ultrasettantenni. Nemmeno quando un Tribunale della Repubblica sentenziò “in nome del popolo italiano” che dare del “buffone” a un signore ultrasettantenne che se ne va tranquillamente pei fatti suoi non è affatto “mancanza di rispetto per gli anziani”, bensì “legittimo diritto di Critica Politica, Democratica, Antifascista nonché Nata Dalla Resistenza”. Tzé!

  59. utente anonimo says:

    Sciò,sciò iettatrice! Cuorn’e bicuorne! (e anche una grattatina, va)!

    Aglio e fravaglio, caro Ritvan, da quella strada si deve passare…

    Non so chi ha detto che quando ci si alza per cedere il posto a un anziano, anche se non lo chiede, o a una persona che ne ha più bisogno di noi, si fa un investimento sul proprio futuro…

    Non so nemmeno se ti riferisca a me quando dici “Prego astenersi signore sloganeggianti e dall’allibimento facile:-).” e in tal caso non me ne importa un fico secco ma provo a farti un esempio.

    Qualche anno fa i nonni di una mia amica erano in gita parrocchiale. Ad un certo punto la nonna che chiaccherava con una signora disse al marito: Luigino ti ricordi della signora tal de tali?” Nonno Luigino che non aveva tutte le facoltà a posto rispose: “Me la ricordo: grande bagascia!” Alla nonna della mia amica per poco non rese un colpo e disse mortificata: “Ma Luigino che dici? Signora lo scusi!”. Quella signora avrebbe potuto trattare nonno Luigino da rimbambito quale in effetti era, ma per rispetto alla nonna e a nonno Luigino stesso, che mai e poi mai si sarebbe espresso in quel modo da giovane con una signora, accettò le scuse senza battere ciglio dicendo: “Ma signora s’immagini!…”

    Ciao Sardina

    PS Francesco, Maria, Aurora… Facciamo tutti parte di una società tribale?…

  60. RitvanShehi says:

    >Sciò,sciò iettatrice! Cuorn’e bicuorne! (e anche una grattatina, va)!

    Aglio e fravaglio, caro Ritvan, da quella strada si deve passare…Sardina<
    Non è detto: solo una parte dei vecchi muore rimbambita (dal 10 al 20 % a quanto dicono le statistiche). Io continuo i riti scaramantici per poter rientrare nel resto:-).

    >Non so chi ha detto che quando ci si alza per cedere il posto a un anziano, anche se non lo chiede, o a una persona che ne ha più bisogno di noi, si fa un investimento sul proprio futuro…<
    Già, ma se incontri uno come il “mio” vecchietto stronzo ti prendi una bella cirrosi epatica sul presente:-). Io resto fermo nelle mie convinzioni: solo se me lo chiedono. E cortesemente.

    >Non so nemmeno se ti riferisca a me quando dici “Prego astenersi signore sloganeggianti e dall’allibimento facile:-).”<
    Ma no, era detto così, in generale. Anzi, tu non ti allibisci tanto facilmente. Ma so che in questi casi le signore, allibibili o meno, fanno in genere fronte compatto. E slogeggiano pure, in difetto di argomenti.

    >e in tal caso non me ne importa un fico secco ma provo a farti un esempio. Qualche anno fa i nonni di una mia amica erano in gita parrocchiale. Ad un certo punto la nonna che chiaccherava con una signora disse al marito: Luigino ti ricordi della signora tal de tali?” Nonno Luigino che non aveva tutte le facoltà a posto rispose: “Me la ricordo: grande bagascia!” Alla nonna della mia amica per poco non rese un colpo e disse mortificata: “Ma Luigino che dici? Signora lo scusi!”. Quella signora avrebbe potuto trattare nonno Luigino da rimbambito quale in effetti era, ma per rispetto alla nonna e a nonno Luigino stesso, che mai e poi mai si sarebbe espresso in quel modo da giovane con una signora, accettò le scuse senza battere ciglio dicendo: “Ma signora s’immagini!…”<
    Ehmmm…ho come il vago sospetto che la cosa sia finita a tarallucci e vino in virtù del detto (da me testé inventato:-) )..In demenza veritas:-). Molto probabilmente il nonnetto sapeva quel che diceva, solo che aveva perduto i freni inibitori dell’ipocrisia sociale o si credeva al bar fra gli amici:-). E la signora s’è sentita lusingata che il nonnetto si ricordava tanto bene di lei:-).

    Scherzi a parte, far finta di niente in questi casi si chiama “accondiscendenza”, “tolleranza” o simili, non “rispetto”. E’ come quando un bambino piccolo ti sporca giocando. E tu, soffocando a fatica il bestiale impulso che ti spinge a strozzare seduta stante il mostriciattolo che ti ha rovinato per sempre l’Armani preferito, dici ipocritamente alla mammina che “rimprovera” il frugoletto:”Ma no, signora, non lo sgridi, non fa niente, tanto si pulisce facilmente”. Si compatisce, si tollera, si sopporta. Ipocritamente. Il rispetto, quello vero, è tutt’altra roba.

    >PS Francesco, Maria, Aurora… Facciamo tutti parte di una società tribale?…<
    Alla luce dei nuovi dati mi correggo. Non tribale. Ipocrita.

    Ciao

    Ritvan

    P.S.Ogni mal non vien per nuocere: ti ho riappacificato con Francesco. Cuntent?:-)

  61. utente anonimo says:

    io invece sono d’accordo con ritvan,

    a parte per la questione autobus: offro sempre il mio posto a chiunque sembra averne più bisogno di me (poi se non vuole mi dirà “no grazie”).

    per il resto invece sono d’accordo: rispetto per le persone e non per i vecchi in quanto tali.

    roberto

    ps. a proposito di “accondiscendenza”, una volta mia nonna (pace all’anima) avvicinandosi alla carrozzina di una mamma nera ha iniziato a fare mille moine al pargolo “oh ma che bello…cucci cucci cu… sembra una scimmietta!”. non di menticherò mai lo sguardo di fuoco di quella mamma che si è trasformato in gelida “accondiscendenza” quando sono riuscito a farfugliare “mi scusi sa, è vecchia”

    :-)

  62. mariak says:

    >PS Francesco, Maria, Aurora… Facciamo tutti parte di una società tribale?…<
    Alla luce dei nuovi dati mi correggo. Non tribale. Ipocrita.

    maria

    ma cosa c. c’entra l’ipocrisia con la tua pretesa di rispettare soltanto i vecchi che lo meritano e come si farebbe a capire poi?

    Riguardo alle persone ovvio, che si devono ripettare tutte, del tutto ovvio, ma forse quelle più indifese per una serie di motivi, tra cui la vecchiaia che non è uno stato di vigore, ma di svantaggio fisico, sociale e culturale malgrado che ormai anche i vecchi siano oggetto di stupide pubblicità che li presentano appunto come finti giovani!!

    Tu ci accusi di ipocrisia perchè vuoi sempre ragione e non sai più cosa dire:-)

  63. 6by9add6add9 says:

    – ps. a proposito di “accondiscendenza”, una volta mia nonna (pace all’anima) avvicinandosi alla carrozzina di una mamma nera ha iniziato a fare mille moine al pargolo “oh ma che bello…cucci cucci cu… sembra una scimmietta!”. non di menticherò mai lo sguardo di fuoco di quella mamma che si è trasformato in gelida “accondiscendenza” quando sono riuscito a farfugliare “mi scusi sa, è vecchia”

    :-)

    utente anonimo —

    A volte (anzi direi il piu’ delle volte) tante “parolone” scritte ci fanno passare tutti per sapientoni., colti ed intelligenti.. tutte cariche di quella grande parola che si chiama istruzione .. poi va a finire che leggi un commento che di grandi parolone ne e’ privo ma esprime esattamente nella stragrande maggioranza l’animo umano.., eh cosi’ va il mondo! :))) poche chiacchere e portiamo a casa il risultato.

  64. RitvanShehi says:

    >maria ma cosa c. c’entra l’ipocrisia con la tua pretesa di rispettare soltanto i vecchi che lo meritano e come si farebbe a capire poi?mariak<
    Semplicissimo a capirsi, come per tutti gli altri: se ti rispettano li rispetti anche tu. E viceversa. Altrimenti, ciccia. Un po’ come il “diversamente comunitario” con i “padroni di casa”:-)

    >Riguardo alle persone ovvio, che si devono ripettare tutte, del tutto ovvio, ma forse quelle più indifese per una serie di motivi, tra cui la vecchiaia che non è uno stato di vigore, ma di svantaggio fisico, sociale e culturale<
    Già. Povero ultrasettantenne Berlusconi:-). Che gli faresti a quello sciagurato kompagno giovinastro che gli ha datto del “buffone”, su, dimmi, che gli faresti?:-)

    >Tu ci accusi di ipocrisia perchè vuoi sempre ragione e non sai più cosa dire:-)<
    Io non accuso, constato. L’ipocrisia – a giuste dosi, però – è indispensabile in una società civile, altrimenti diventa una giungla. Ma credo che vosotros la usiate in dosi da elefante:-) e anche nel contesto sbagliato.

    Insomma, non ci vuole un Einstein per capire che la buonanima della nonna di Roberto era una persona in totale buonafede che ha fatto una gaffe involontaria, non una razzista, mentre il vecchietto che mi ha risposta sgarbatamente quando gli ho offerto il mio posto era un fior di stronzo coi controfiocchi, indegno del rispetto di qualsiasi persona civile.

    Se non rieasci a cogliere la differenza, non ci posso far nulla.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Chiarisco che – alla luce della mia sgradevole esperienza – il mio rifiuto di offrire spontaneamente il mio posto a sedere riguarda esclusivamente i vecchietti di sesso maschile che non camminano col bastone. Alle vecchiette sì (anche perché la potrebbero sempre prendere come cavalleria nei confronti del gentilsesso e non come “insulto” all’età:-) ) e anche a donne incinte, con bambino in braccio ecc.

  65. utente anonimo says:

    sei gentile ritvan,

    ma temo che nonna concepiva i neri esclusivamente come servitù.

    poi era una persona di buon cuore e trattava gli schiavetti con gentilezza, ma non credo che abbia mai accettato che un nero possa fare qualcosa se non “essere a servizio”.

    c’è un episodio raccontato da luciano de crescenzo (in “vita di luciano de crescenzo scritta da lui medesimo”) che potrebbe ben descrivere una parte della mia famiglia.

    raccontava della mamma che inveiva contro ella fitzgerald in rai: “ognuno deve cantare per la razza sua! ma con tutti i bravi cantanti che ci sono proprio una negra deve venire alla rai”.

    salvo poi rispondere ad un sondaggio telefonico che “la cantante in questo momento in onda mi piace moltisimo”.

    alla domanda di uno stupefatto de crescenzo rispose “è che poi se la licenziano mi dispiace, chille è già accussì nira”

    :-)

    roberto

  66. fmdacenter says:

    Caro Ritvan,

    rimango in fierissimo disaccordo con te.

    Pure se perdessero il senno e diventassero stronzi, i vecchietti li rispetterei. E li tratterei meglio di quanto non farei con un pari età o altra persona in pieno possesso presunto delle sue facoltà.

    Compresi quelli che vorrebbero fare i galletti con le ragazzine …

    Ciao

    Francesco

  67. utente anonimo says:

    Già. Povero ultrasettantenne Berlusconi:-). Che gli faresti a quello sciagurato kompagno giovinastro che gli ha dato del “buffone”, su, dimmi, che gli faresti?:-)

    Ritvan ti faccio gentilmente notare che la frase per intero fu: “Fatti processare buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione” detta in un preciso contesto (sbaglio o era il processo sme?) a un sessantaseienne bello e pimpante!

    O forse mi stai dicendo che dovrei iniziare a darti sempre ragione perchè, tra qualche tempo, sarai un ultrasettantenne? :-))

    E per dovere di cronaca il sig. Piero Ricca è stato assolto dall’accusa di ingiuria aggravata.

    “Insomma, non ci vuole un Einstein per capire che la buonanima della nonna di Roberto era una persona in totale buonafede che ha fatto una gaffe involontaria, non una razzista,”

    A proposito di gaffe involontaria ecco che arriva Ritvan, come un treno, sul primo binario!… Ah ah ah ah!… :-)

    Ciao Sardina

  68. fmdacenter says:

    Sardina

    l’assoluzione del Ricca è uno scandalo gigantesco, in un paese in cui è reato dire quel che si pensa di Scalfaro o Prodi, o quel che si vorrebbe fare del tricolore.

    Una pietra angolare della tesi che ci sia un regime, con i giudici come una delle mano armate, contro il popolo (o almeno una bella fetta del popolo).

    Tesi forse eccessiva, quella del regime. Forse.

    Francesco

  69. RitvanShehi says:

    >Caro Ritvan, rimango in fierissimo disaccordo con te.

    Pure se perdessero il senno e diventassero stronzi, i vecchietti li rispetterei. E li tratterei meglio di quanto non farei con un pari età o altra persona in pieno possesso presunto delle sue facoltà. Compresi quelli che vorrebbero fare i galletti con le ragazzine …

    Ciao Francesco< Ma io mica cerco di fare proseliti, eh, ci mancherebbe altro che io ti impedissi di coccolarti i vecchietti, pure quelli stronzi. Solo che – come già detto, ridetto e stradetto – mi sfugge la ratio di tale comportamento. Ma se mi dici che te l’hanno insegnato al catechismo, allora mi accontento:-).
    Ciao

  70. RitvanShehi says:

    >Ritvan ti faccio gentilmente notare che la frase per intero fu: “Fatti processare buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione” detta in un preciso contesto. Sardina<
    Ah, beh, allora se io dico a una gentile signora sarda, ferocemente indipendentista, in un “preciso contesto”: “Brutta stronza, smettila di starnazzare che l’Unità d’Italia è scritta nella Costituzione Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza e non si tocca!”, allora tutto OK?:-)

    In più, il contesto de ‘sta minchia: intanto Berlusconi si stava facendo processare (ed è stato assolto, pure lui, tzé!:-) ) e poi la frase del Giovane Cuor di Coniglio (ti ricordo il “Puffone”) non l’hai citata per intero: manca “..o farai la fine di Ceausescu e di don Rodrigo”. Ingiuria, più minacce di morte. A un vecchio. Vergognatevi!

    >(sbaglio o era il processo sme?) a un sessantaseienne bello e pimpante!<
    Ah, quando ti fa comodo il Berlusca diventa non solo pimpante, malgrado i suoi 67 anni di allora (e 71 di oggi) ma addirittura “bello”. Allora i vecchietti belli si possono insultare, quelli brutti no. Sei una campionessa di coerenza, non c’è che dire!

    >O forse mi stai dicendo che dovrei iniziare a darti sempre ragione perchè, tra qualche tempo, sarai un ultrasettantenne? :-))<
    No, cerco di farti confessare che per “vecchio” tu intendi anche “povero e acciaccato”. E mi pare che ci sia riuscito. E’ classismo kompagnesco il tuo, altro che “rispetto per gli anziani”. Basta capisse.

    >E per dovere di cronaca il sig. Piero Ricca è stato assolto dall’accusa di ingiuria aggravata.<
    Lo so. E, come già detto, anche Berlusconi. Il Giovin Cuor di Coniglio andasse, dunque, ad abbaiare alla luna.

    “Insomma, non ci vuole un Einstein per capire che la buonanima della nonna di Roberto era una persona in totale buonafede che ha fatto una gaffe involontaria, non una razzista,”

    >A proposito di gaffe involontaria ecco che arriva Ritvan, come un treno, sul primo binario!… Ah ah ah ah!… :-)<
    Non c’è nulla da sghignazzare. Io conservo la mia opinione e Roberto conservi pure la sua. Sua nonna era una persona in buonafede. La differenza con Bossi – a cui non cederei il posto neanche se mi stramazzasse ai piedi colpito di nuovo da ictus:-) – è che lui non lo è, visto che non gli manca l’informazione.

    Ciao

  71. controlL says:

    A me più che uno scandalo l’assoluzione o meno del ricca, pare demenza che un insulto, per qualunque motivo e in qualunque circostanza detto, debba finire in tribunale. Dando modo a un terzo di sproloquiare, in punta di diritto fin che si vuole, su un comportamento umano che si ripete milioni di volte ogni giorno e non ha mai affossato nessun tipo di società. Ma insomma, la giustizia avrebbe un arretrato spaventoso di giudizi, e questi hanno tempo da perdere? Se non è follia questa. Possibile che neppure un liberale veda qui un assurda ingerenza degli apparati statali, che si riservano un’insulsa ultima parola, sulla vita spicciola addirittura delle persone?p

  72. utente anonimo says:

    Scandalo forse è eccessivo, ma – se di assoluzione si trattò – in effetti fu un procedimento discutibile.

    Nel senso che, se la persona offesa non fosse stata il presidente del Consiglio non vi sarebbe nemmeno stata ombra di dibattimento.

    Sarebbe finito tutto con un’archiviazione nel giro di pochi mesi e con notevole risparmio di oneri amministrativi.

    Ma soprattutto – Francesco, ci credi davvero in quelle cose che scrivi, tipo il komplotto dei giudici brutti e cattivi contro il popolo? o, come sospetto, le scrivi solo per far inviperire Sardina? :-)

    Z.

    p.s.: Io prendo l’autobus pressoché solo quando sono ammalato e non posso girare in motorello. Il che mi dà un’ottima scusa per non lasciare il posto a nessuno :-))

  73. utente anonimo says:

    Ah,

    naturalmente sappiamo bene che in Italia non si corre rischio alcuno a dire ciò che si pensa di Scalfaro o Prodi. Nessuno finisce in galera per cose del genere, e ci mancherebbe altro.

    E ciò grazie non all’approssimativo dilettantismo dei nostri politici-barzelletta, ma proprio grazie alla giurisprudenza. Che – giustamente – interpreta le norme che sanzionano i reati d’opinione in senso sempre più restrittivo.

    Z.

  74. utente anonimo says:

    Per finire,

    vedrete che anche il procedimento contro Storace non avrà sbocchi significativi.

    E sarà giusto così.

    Z.

  75. utente anonimo says:

    ritvan e sardina,

    in effetti, per concludere il capitolo nonne di roberto, il mio 60 non era affatto in contrasto con il 59 di ritvan.

    nonna era sicuramente in buona fede, l’ho detto era una persona fondamentalmente buona.

    ciò detto era pure un pochino razzista.

    d’altronde da ragazza aveva vissuto in africa e i neri erano *solo* servi, e credo che abbia pensato per tutta la sua vita alla sua vita africana.

    roberto

  76. utente anonimo says:

    Ritvan il tuo commento 65 mi ha lasciato costernata. La tua mistificazione è un’offesa alla mia intelligenza.

    L’apice lo raggiungi quando scambi, a questo punto credo intenzionalmente, l’aggettivo bello per un giudizio estetico, accusandomi, perfino, di non essere coerente.

    In una occasione ho parlato dell’indipendentismo sardo, sollecitata da te che forse con qualcun altro volevi farti qualche risata, esprimendo la mia posizione molto chiaramente e molto fermamente.

    Rispetto, tuttavia, il pensiero di chi segue questa strada in modo assolutamente non violento e lo manifesta in modo assolutamente pacifico.

    Posso dirti che non ho mai conosciuto una signora sarda ferocemente indipendentista, quindi non so come reagirebbe ai tuoi insulti, probabilmente ti risponderebbe di rimando altre parole volgari, oppure ti manderebbe semplicemente al diavolo, ma non credo proprio arriverebbe a denunciarti per ingiuria aggravata.

    Sardina

  77. RitvanShehi says:

    >Ritvan il tuo commento 65 mi ha lasciato costernata.Sardina<
    Allibita no?:-)

    >La tua mistificazione è un’offesa alla mia intelligenza.<
    Quale “mistificazione”, perché ho detto che Berlusconi era ultrasettantenne, quando invece era solo ultrasessantantacinquenne? Mea culpa, mea maxima culpa, non sapevo che la vecchiaia – e relativo rispetto – cominciasse solo dopo compimento del settantesimo compleanno:-)

    >L’apice lo raggiungi quando scambi, a questo punto credo intenzionalmente, l’aggettivo bello per un giudizio estetico, accusandomi, perfino, di non essere coerente.<
    Ah, già, se tu scrivi “bello” io dovrei leggere chessò, “extraterrestre”. Ho capito, ma bastava dirlo prima, no?:-). Già che ci siamo, possiamo fare un vocabolario italiano-sardinese, così so regolarmi per il futuro?:-)

    >In una occasione ho parlato dell’indipendentismo sardo, sollecitata da te che forse con qualcun altro volevi farti qualche risata,<
    Io non mi faccio risate sulle questioni politiche serie.

    >esprimendo la mia posizione molto chiaramente e molto fermamente.

    Rispetto, tuttavia, il pensiero di chi segue questa strada in modo assolutamente non violento e lo manifesta in modo assolutamente pacifico. Posso dirti che non ho mai conosciuto una signora sarda ferocemente indipendentista,<
    Se tu non l’hai mai conosciuta questo non prova che non esista. O che per caso conosci di persona tutte le signore sarde?

    >quindi non so come reagirebbe ai tuoi insulti, probabilmente ti risponderebbe di rimando altre parole volgari, oppure ti manderebbe semplicemente al diavolo, ma non credo proprio arriverebbe a denunciarti per ingiuria aggravata.<
    Mia cara, non puoi avere la presunzione di indovinare il comportamento che terrebbe in una determinata situazione una persona che nemmeno conosci:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Il tuo broncio mi conferma che ho colpito nel segno: per te “vecchio” significa “vecchio disgraziato, acciaccato e povero in canna”. E solo a questa “specie” è dovuto “rispetto”. Basta intendersi. Orbene, siccome i senatori a vita non appartengono alla suddetta “specie”, bene hanno fatto i storaciani a sfotterli con il regalo delle stampelle. E il Presidente Napolitano – sempre nell’ottica sardinesca – ha perso un’occasione per starsene zitto.

  78. RitvanShehi says:

    >A me più che uno scandalo l’assoluzione o meno del ricca, pare demenza che un insulto, per qualunque motivo e in qualunque circostanza detto, debba finire in tribunale.p< E come dovrebbe finire, secondo te, l’onta lavata per mano dell’offeso nel sangue dell’offensore a norma di Kanun albanese?:-). O in un duello alla rusticana?:-)
    Ti ricordo che la Costituzione Italiana, Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc., all’ Art. 24 così recita:

    Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

    E mi sembra pacifico che, per ogni essere umano dotato di un minimo rispetto per se stesso, non essere preso a pesci in faccia dal prossimo sia per lo meno un “interesse legittimo”.

    >Dando modo a un terzo di sproloquiare, in punta di diritto fin che si vuole, su un comportamento umano che si ripete milioni di volte ogni giorno e non ha mai affossato nessun tipo di società.<
    Neanche tenere gli schiavi in catene ha mai affossato qualche società:-). Il compito della giustizia non può esaurirsi nella mera difesa del “tipo di società”, bensì deve offrire tutela giuridica anche a diritti e interessi legittimi dei singoli. Almeno dovrebbe essere così per la giustizia in un sistema liberaldemocratico. In uno marxista non saprei:-)

    >Ma insomma, la giustizia avrebbe un arretrato spaventoso di giudizi, e questi hanno tempo da perdere? Se non è follia questa.<
    Mio caro p, non ho statistiche dettagliate in merito, ma dubito fortemente che i tempi biblici della giustizia italica siano da imputare principalmente (o anche in minima parte) alle troppe cause intentata da gente ingiuriata. Ma la mia, come detto, è solo un’opinione.

    >Possibile che neppure un liberale veda qui un assurda ingerenza degli apparati statali, che si riservano un’insulsa ultima parola, sulla vita spicciola addirittura delle persone?<
    Caro p, assurgendo – seppur indegnamente:-) – a portavoce dei liberali, ti faccio osservare sommessamente che – in perfetta applicazione dei principi liberali – l’ingiuria è un reato perseguibile esclusivamente a querela di parte. Tradotto dal leguleiese stretto, lo Stato non ti obbliga affatto a trascinare in giudizio chi ti offende. Se ritieni meglio agire in altro modo, fai pure.

    Ciao

    Ritvan

  79. RitvanShehi says:

    >Scandalo forse è eccessivo, ma – se di assoluzione si trattò – in effetti (quello di Ricca per ingiurie nei confronti di Berlusconi-ndr) fu un procedimento discutibile. Z.<
    Di assoluzione si trattò. Con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

    >Nel senso che, se la persona offesa non fosse stata il presidente del Consiglio non vi sarebbe nemmeno stata ombra di dibattimento. Sarebbe finito tutto con un’archiviazione nel giro di pochi mesi e con notevole risparmio di oneri amministrativi.<
    Con “archiviazione” spero tu intenda “condanna”, vero? Non è che la giurisprudenza, dottrina e quant’altro ha sentenziato ultimamente che dare del “buffone” a un tizio qualsiasi che passa per strada sia un complimento:-)

    >Ma soprattutto – Francesco, ci credi davvero in quelle cose che scrivi, tipo il komplotto dei giudici brutti e cattivi contro il popolo? o, come sospetto, le scrivi solo per far inviperire Sardina? :-)<
    Beh, Sardina quando s’inviperisce è un vero spettacolo:-), ma non credo fosse questa l’intenzione di Francesco. E’ una leggenda metropolitana il “komplotto dei giudici”, ma come quasi tutte le leggende metropolitane ha una base reale. Ne abbiamo già parlato in passato, mi sembra. Ed è questa: per motivi storico-politici (su cui mi sembra inutile dilungarmi) la maggior parte dei magistrati proviene da ambienti di sinistra. In quest’ottica, l’assoluzione del Giovin Cuor di Coniglio era – in termini puramente probabilistici – largamente prevedibile.

    >naturalmente sappiamo bene che in Italia non si corre rischio alcuno a dire ciò che si pensa di Scalfaro o Prodi. Nessuno finisce in galera per cose del genere, e ci mancherebbe altro.<
    In galera probabilmente no, specie se incensurato (scatta la condizionale) ma una bella sanzione pecuniaria sicuramente sì.

    >E ciò grazie non all’approssimativo dilettantismo dei nostri politici-barzelletta, ma proprio grazie alla giurisprudenza. Che – giustamente – interpreta le norme che sanzionano i reati d’opinione in senso sempre più restrittivo.<
    Non sapevo che l’ingiuria fosse un “reato d’opinione”. Un po’ come dire “a mio modesto avviso, lei è una grandissima testa di cazzo”:-). Insomma, l’equivalente di chi dice:”Io penso che la Padania debba essere indipendente” o di chi dice “Io credo che Fidel Castro sia un campione dei Diritti Umani”:-)

    >vedrete che anche il procedimento contro Storace non avrà sbocchi significativi. E sarà giusto così.<
    A parte il fatto che non capisco cosa esattamente significhi in leguleiese “non avrà sbocchi significativi” (non sarà appeso a testa ingiù a Piazzale Loreto?:-) Altro?), parlando sempre nei suddetti termini probabilistici, io temo, invece, che il tuo sia solo un uishfule thinkinge. Che, però, ti fa onore.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. In questo contesto cade – come suol dirsi – a fagiuolo l’ultima sentenza “classista” della Kassazione

    in difesa dei Sacri Diritti Dei Lavoratori.

    «Non fai un c…», condannato il capoufficio

    La Cassazione conferma la condanna ad un superiore che si era rivolto in malo modo ad un suo sottoposto

    ROMA – Un capo che si rivolge con stizza al dipendente usando l’espressione «non fai un cacchio» può essere condannato per ingiuria. Lo rileva la Cassazione, confermando la condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Roma ad un superiore che si era rivolto ad un lavoratore dicendogli «mò m’hai rotto li c…, io voglio sapè te che c…. ci stai a fà qua dentro, che nun fai un cacchio ed altro».

    E meno male che una sentenza precedente della Kassazione aveva “depenalizzato” l’espressione colorita “m’hai rotto li c…..ni”, così si son dovuti attaccare al…cacchio!:-)

    Il resto a http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_14/cassazione_superiore_condannato.shtml

  80. mariak says:

    .S. Il tuo broncio mi conferma che ho colpito nel segno: per te “vecchio” significa “vecchio disgraziato, acciaccato e povero in canna”. E solo a questa “specie” è dovuto “rispetto”. Basta intendersi. Orbene, siccome i senatori a vita non appartengono alla suddetta “specie”, bene hanno fatto i storaciani a sfotterli con il regalo delle stampelle. E il Presidente Napolitano – sempre nell’ottica sardinesca – ha perso un’occasione per starsene zitto.

    maria

    la tua replica a sardina non mi ha convinto per nulla, ma scusa ritvan è ovvio che quando parliamo di vecchiaia pensiamo alla maggioranza dei vecchi che hanno una condizione di debolezza, anche economica, maggiore di altri, le statistiche in proposito sono molto0 chiare, è anche ovvio che esistono vecchi ricchi, di cultura o di potere che sono rispettati proprio per queste caratteristiche, quindi la tua ironia questa volta è fuori luogo.

    Riguardo alla battutaccia di quel bischero di storace, che dirti, noon è gravissima ma nemmeno tanto spiritosa, a me non ha fatto ridere per nulla.

  81. RitvanShehi says:

    >la tua replica a sardina non mi ha convinto per nulla,mariak<
    Ma questo è lapalissiano, cara kompagna, quando mai Bertoldo trovò un albero di suo gradimento su cui impiccarlo?:-)

    >ma scusa ritvan è ovvio che quando parliamo di vecchiaia pensiamo alla maggioranza dei vecchi che hanno una condizione di debolezza, anche economica, maggiore di altri,<
    O che aderisci all’Internazionale dell’Ovvio?:-)

    >le statistiche in proposito sono molto0 chiare,<
    Quali, quelle che si pubblicano alle Frattocchie? Io so che a ogni vecchietto/a che non abbia versato un soldo di previdenza in vita sua lo Stato versa sull’unghia circa 500 euri. Il cosiddetto “assegno sociale”. Oltre a medicine, trasporti pubblici, ecc. gratuiti. Non c’è da pasteggiare a caviale e champagne:-), d’accordo, ma un giovane che dovrebbe metter su famiglia e che quella cifra la trova come stipendio per dei lavori da schiavi mi sembra molto più da compiangere.

    >è anche ovvio che esistono vecchi ricchi, di cultura o di potere che sono rispettati proprio per queste caratteristiche, quindi la tua ironia questa volta è fuori luogo.<
    Quale ironia. Se leggi altre statistiche oltre quelle delle frattocchie, ti accorgi che la maggior parte dei vecchi non sono né ricchi, ma nemmeno poveri disgraziati. Sono benestanti, ecco. Pertanto è la tua commiserazione ad essere fuori luogo. Mi sembri Enver Hoxha, mi sembri, che metteva nei testi di scuola roba come “gli anziani nei paesi kapitalisti si nutrono di cibo in scatola per cani”:-)

    >Riguardo alla battutaccia di quel bischero di storace, che dirti, noon è gravissima ma nemmeno tanto spiritosa, a me non ha fatto ridere per nulla.<
    Quando mai ti hanno fatto ridere le battute dei fascisti?:-)

    Ciao

  82. mariak says:

    ma che palle ritvan con questa storia delle frattocchie!

    maria

  83. RitvanShehi says:

    >ma che palle ritvan con questa storia delle frattocchie!

    maria<
    Sì, ma stavolta ti ho aggiunto anche un tocco di Internazionalismo Proletario citando Enver Hoxha!:-) :-)

    Ciao

  84. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Con “archiviazione” spero tu intenda “condanna”, vero? Non è che la giurisprudenza, dottrina e quant’altro ha sentenziato ultimamente che dare del “buffone” a un tizio qualsiasi che passa per strada sia un complimento:-) —

    No, con archiviazione intendo proprio archiviazione durante le indagini preliminari. Anche espressioni ben più offensive e volgari di “buffone” trovano regolare archiviazione in casi del genere. Alla peggio ci pensa la Kassazione a kassare: dopo anni e anni di denaro inutilmente speso :-)

    Sicché ciò che è scandaloso, secondo me, è che la giustizia italiana abbia perso tempo e denaro disponendo il giudizio per Ricca, quando ci sono detenuti che aspettano per mesi e mesi la fissazione della data dell’appello.

    E poi, perdonami: ma vuoi che debba essere sanzionato – anziché applaudito – se dico pubblicamente che Rutelli è un buffone? :-)))

    – E’ una leggenda metropolitana il “komplotto dei giudici”, ma come quasi tutte le leggende metropolitane ha una base reale. Ne abbiamo già parlato in passato, mi sembra. Ed è questa: per motivi storico-politici (su cui mi sembra inutile dilungarmi) la maggior parte dei magistrati proviene da ambienti di sinistra. —

    Eh, addirittura! Dai, non esageriamo. Vero è che non siamo più negli anni Cinquanta, dove la quasi totalità della magistratura era decisamente schierata a destra. Ma l’ambiente della magistratura resta pur sempre un ambiente prevalentemente conservatore: e così era persino negli anni Settanta, quando i “pretori d’assalto” – tra cui Carletto Taormina :-) – facevano casino in lungo e in largo.

    E probabilmente è questa la “base reale”, se così vogliamo chiamarla, della “leggenda”. Indubbio che i pretori d’assalto si macchiassero di una grave colpa allorché tentavano di asservire gli strumenti giudiziari al servizio della loro ideologia. Ma non meno grave era la colpa della maggioranza silenziosa della magistratura, che fino a tempi tutto sommato recenti evitava di procedere per i reati cosiddetti eccellenti, commessi da eccellentissimi imputati, così agevolando la diffusione capillare della corruzione e del clientelarismo tipici del nostro Paese (essì, ora che hai festeggiato l’italica vittoria del 2006 è anche il tuo, fattene una ragione :-) ).

    Anche questo è “fare politica”, magari in modo inconsapevole (ma nemmeno troppo, in fondo).

    Z.

  85. utente anonimo says:

    Siempre por Ritvàn,

    – In galera probabilmente no, specie se incensurato (scatta la condizionale) ma una bella sanzione pecuniaria sicuramente sì. —

    Parliamo di ingiuria o diffamazione? Nel primo caso, anche con una lista di precedenti da far invidia a Provenzano, è mooolto difficile che ti becchi una condanna, prima ancora che una condanna detentiva, per aver sfanculato un politico. E meno male, altrimenti dovremmo quintuplicare (per lo meno) i dipendenti del ramo giustizia! Per la diffamazione (specie a mezzo stampa) le cose sono differenti: ma come insegna Miguel, è anche relativamente facile cavarsela a meno che tu non abbia mosso addebiti specifici, circostanziati e falsissimi. E anche in quel caso, se si è giornalisti, ce la si cava spesso più che egregiamente: vedi Pinketts su Dimitri.

    – Non sapevo che l’ingiuria fosse un “reato d’opinione”. —

    Mi pareva che tu ti riferissi non all’ingiuria ma al vilipendio: delle forze armate, del presidente della Repubblica e via discorrendo. Che appunto sono reati d’opinione, roba che in procura si incontra meno facilmente dei coccodrilli albini :-)

    – non capisco cosa esattamente significhi in leguleiese “non avrà sbocchi significativi” —

    Che Storace non sarà rinviato a giudizio, ovvero non verrà concessa l’autorizzazione a procedere, ovvero non verrà emessa alcuna condanna in dibattimento… in ogni caso, vedrai, ne uscirà penalmente lindo.

    Uiscful zinchin? Forse, ma sono più che pronto a giocarmi una cena :-)

    Z.

  86. MORGAN, EMANUELE FILIBERTO E ITALIA, AMORE MIO

    [..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tempo fa, si parlava qui del caso di Rignano Flaminio. Un gruppo di maestrine e bidelle di un piccolo paese, letteralmente demonizzate da un giorno all’altro: accusate cioè di aver ripetutamente fat [..]

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