Romà de Roma (I)

Torno al computer, dopo qualche giorno di lontananza.

Vedo che l’Italia si trova nel solito stato di sovreccitazione mediatica. La condizione di emergenza iperbolica e rancorosa costituisce infatti la norma e non l’eccezione.

L’Emergenza del ponte di questi giorni è costituita dal fatto che un cittadino europeo, di fede cristiana, con lavoro e documenti in regola, ha compiuto un orrendo delitto.

Non mi riferisco al signor Angelo Spagnoli, ex-ufficiale dell’esercito, che a Guidonia ha sparato a diciassette persone, uccidendone una e ferendone sette.

Mi riferisco invece al signor Romulus [sic] Nicolau Mailat, che ha violentato e ucciso una donna a Roma.

Romulus il Romeno di Roma è anche un Rom. Cioè, come dice la gente, uno zingaro.

I Rom, notoriamente, hanno un tasso molto alto di microcriminalità; ma anche un basso tasso di delinquenza violenta, se non altro perché i Rom in genere sono sorvegliatissimi dalle mogli e dalle reti dei pettegolezzi: se c’è un posto a Firenze dove una donna non Rom può tranquillamente girare al buio, per visitare le sue amiche, è il campo del Poderaccio.

Quindi l’azione di Romulus non ha nulla a che vedere con i reali drammi dei Rom; eppure il suo atto di violenza ha portato con sé una rappresaglia collettiva, considerata ovvia da quasi tutti. Il campo in cui risiedeva Romulus è stato raso al suolo nel giro di poche ore, non da un gruppo esagitato di skinhead, ma dalle ruspe del comune di Roma.

E sono iniziate le espulsioni. Gianfranco Fini, che non è in genere un estremista, chiede 20.000 espulsioni nel solo comune di Roma e "tra le 200 e le 250 mila" nel resto d’Italia e ha chiesto che "i campi rom vengano demoliti e non solo visitati".

Al centro della discussione, un disegno di legge sulla "sicurezza", che il governo sta lanciando – come al solito – in base alla cronaca e non a qualche lungimirante progetto politico.

A darci la fantastica misura di ciò che oggi sono i Forchettoni Rossi, la posizione di Rifondazione comunista. Leggiamo su Repubblica di stamattina:

"Rifondazione, con Ferrero, dopo aver detto sì a denti stretti in consiglio dei ministri, considera ‘inquietante’ l’ipotesi di un voto bipartisan e annuncia di essere disponibile a ulteriori inasprimenti".

Traduzione: Rifondazione ha paura di perdere le proprie poltrone, se il centrosinistra fa politiche di destra assieme al centrodestra; e quindi è "disponibile" ad appoggiare qualunque politica di destra, purché a votarla sia Rifondazione stessa e non il centrodestra.

Oltre alla paura di perdere poltrone, c’è anche la paura di perdere i voti che danno diritto a quelle poltrone.

Dice il senatore Milziade Caprili, sempre di Rifondazione:

"[I Rom] che non hanno reddito dovrebbero essere, nel rispetto di tutti i diritti della persona, rimandati in Romania. […] In certi momenti il carattere d’urgenza è giustificato. La sinistra deve ritrovare una connessione con il proprio popolo".

E il "popolo", obiettivamente, odia i Rom. Dato incontestabile e reale.

Repubblica, che non è Libero, rilancia l’idea degli opposti estremismi, di moda alcuni decenni fa. Da alcuni giorni, pone infatti sullo stesso piano gli "efferati delitti" e lo "squadrismo xenofobo".

E’ un interessante esempio di frase in apparenza inappuntabile (chi ama gli "efferati delitti" o "lo squadrismo xenofobo" alzi la mano). Accontenta destra e sinistra e rientra nel Grande Ma-anchismo alla Veltroni.

Però è una mistificazione e una falsificazione.

Prima di tutto, le espulsioni non riguardano "efferati delitti". Infatti, chi commette un "efferato delitto" non andrebbe premiato con un biglietto di ritorno a casa, ma andrebbe punito dalla legge italiana. Le espulsioni riguardano cittadini europei privi di casa e lavoro regolare.

Secondo, lo "squadrismo xenofobo" esiste, ma è un problema minimo. Per ogni ragazzotto di qualche quartiere sfortunato che cerca di bruciare un campo Rom, ci sono mille lettori di Oriana Fallaci e centomila persone che danno retta alle demonizzazioni mediatiche. L’oscena serial scrittrice razzista viene premiata, il disoccupato di San Basilio che ne prende alla lettera gli insegnamenti viene demonizzato.

Ora, la questione Rom non è solo un "problema". E una tragedia vera e propria, un disastro che porta con sé conseguenze devastanti.

Conseguenze che colpiscono in primo luogo i Rom stessi, e poi chi vive più vicino ai Rom: cioè chi abita in quartieri già malmessi. Invertiamo quindi la prospettiva: è molto meno colpevole chi, in simili condizioni, si lascia andare istintivamente alla violenza, che chi inveisce incessantemente contro i Rom, vivendo con il proprio stipendio di giornalista o di politico in quartieri dove i Rom non mettono mai piede.

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88 Responses to Romà de Roma (I)

  1. ikalaseppia says:

    Caro Miguel, l’analisi è precisa. La tragedia sotto gli occhi di tutti. Solo che la gente “benestante” non vuole vedere tragedie se non alla tv, per pochi minuti. Però, l’ultimo capoverso mi sembra comunque un pochino troppo moralistico.

    Di fatto dal punto di vista degli spettatori dell’Europa occidentale si tratta di segnali della dissoluzione di un mondo. E la cosa non è fantasmagorica. Che il Capitale sia uno dei mezzi principali di questa dissoluzione non è ai più comprensibile, vedono gli “zingari” i “negri” ecc… vedono il degrado che avanza e i sottoprodotti occidentali come i punk bestia che “si adattano” (l’evoluzionismo docet). La paura e l’odio montano.

    Come rispondere? Sai quel che penso. Solo il Mahdi e il Cristo trionfante rovesceranno le sorti dell’umanità. Ma tornando all’attualità,

    dal punto di vista dell'”impero” occidentale (non quello di Negri) ma quello vecchio stile, formato da Stati sovrani, l’unica possibilità di guadagnare tempo è utilizzare le nuove “comunità barbariche” come risorse non solo economiche. ad esempio, gli “zingari” storici potrebbero permettere un controllo del territorio, in termini di intelligence, incredibile. Costerebbe molto meno di tanti “servizi”. Ma questo implica una rivoluzione mentale in chi gestisce il potere (la stessa che dovrebbe saper distinguere tra i mille volti dell’Islam e invece, con la scusa che la governace conviene dà spazio solo ai ricchi wahabiti…). L’alternativa sono i “campi di concentramento”, temo.

  2. utente anonimo says:

    Stavo pensando che negli anni ’70 vi era in Italia l’odio politico-ideologico e mi ricordo l’aria era irrespirabile. Ingenuamente all’inizio degli anni ’90 ho creduto che finalmente quel clima di odio non ci sarebbe stato più o perlomeno molto attenuato. Mi devo assolutamente ricredere. L’odio ha assunto connotazioni etnico-razziali. Negli anni ’70 si cercava di capire se la persona che avessi davanti se era di destra o di sinistra , lo sentivi fondamentale per “inquadrarla” , per sapere se era dei “nostri” o dei “loro”. Adesso si va in cerca del suo “sangue” del suo DNA , del suo accento , del suo abbigliamento , della sua alimentazione. Possibile che non ci sia alternativa , una terza via, tra chi vuole l’omologazione mondiale e chi vuole dividere il mondo in tribù in lotta tra loro ? Non so se anche questo sia un mito, eppure negli antichi imperi la capacità di governare e vivere le diversità mi pare fosse superiore ad adesso.

    Josi

  3. Saidatun says:

    La cosa che mi fa più ridere è il “pacchetto sicurezza”. Forse dovremmo farne uno anche per gli ex tiratori scelti dell’esercito, per i ragazzetti che con l’importazione di “halloween” si improvvisano killer sgozzando le giovani studentesse, per chi negli stadi continua a far sfoggio delle proprie doti di guerrigliero, per chi uccide neonati e poi diventa un pubblico personaggio e rilascia interviste passando da omicida a “donna sull’orlo di una crisi di nervi”. Boh! Valli a capire ‘sti politicanti!

  4. fmdacenter says:

    Per una volta sono d’accordo con te.

    Sono negativamente colpito dal palese razzismo e dalle punizioni collettive.

    E leggermente impressionato dalla facilità con cui l’idea “essere poveri è già un crimine” ha attecchito.

    Fortuna che il mercato pensa già a dar lavoro a tanti poveri, solo che essendo i sindacati in altro occupati lo fa in maniera un pelo brutale (penso al neoschiavismo agricolo del Sud).

    Alla fine mi vien da pensare che abbia ragione il modello americano, che non cerca di governare ciò che non è governabile.

    Saluti

    Francesco

  5. mameranus says:

    dopo la tragedia di quella poveretta ammazzata, difficile dire quale sia stata la reazione più scomposta…

    però vorrei far notare su repubblica,

    che si tratta del giornale che stamattina, parlando di quella ragazza inglese uccisa a perugia, scriveva “il taglio alla gola fa pensare all’islam” (ora mi pare che abbiano espunto quella frase dall’articolo). la frase “Repubblica, che non è Libero” mi pare eccessivamente ottimista.

    roberto

  6. mariak says:

    Roberto,

    ho letto anch’io quel dettaglio e non credevo ai miei occhi.

    maria

  7. mariak says:

    miguel,

    sono stata malata in altra casa e non vedevo l’ora di leggere un tuo commento su questa ondata di vero e proprio razzismo verso i rom.

    L’espulsione in massa di povera gente, il plauso che ne deriva, la campagna mediatica martellante, la confusione di popoli, etnie, la ricerca di convergenze, è uno spettacolo terribile, tra l’altro dopo aver visto gli accampamenti lungo il tevere non ho potuto fare a meno di pensare che i milioni di euro buttati via nelle notti bianche e nella festa del cinema potevano essere impiegati per quelle popolazioni.

    maria

  8. RitvanShehi says:

    Le reazioni sono scomposte (sia da parte della ggente che dei politici) perché viene applicato il principio “l’ospite non deve uccidere l’italiano” e, se lo fa, scatta l’inkazzatura contro TUTTI “gli ospiti”, a prescindere, come direbbe Totò.

    Statisticamente parlando, è molto più probabile essere uccisi da un italiano piuttosto che da un rom (anche fatte le debite proporzioni fra le rispettive popolazioni), ma i manipoli fascistoidi con mazze e spranghe si attivano solo ed esclusivamente quando è il vil straniero ad ammazzare un/a italiano/a sul sacro suolo patrio, mentre se ad essere ammazzato (anche da mano straniera) è uno straniero, tutto OK.

    Visione quanto mai tribale, direi.

  9. utente anonimo says:

    Ritvan

    sai benissimo che il nuovo decreto non passerà mai il vaglio parlamentare e, anche nella malaugurata ipotesi della conversione in legge… non reggerebbe a varie questioni di incostituzionalità per illogicità e per disparità di trattamento.

    Ci si aggiunga anche la violazione di alcuni trattati europei e/o intercorsi con i singoli stati

    Fatta qusta dovuta premessa, pur concordando con il tuo discorso, trovo giusto ricordare che, mentre contro un delnquente italiano abbiamo i soliti mezzi preventivi e di repressione dei reati… con gli stranieri possiamo utilizzare anche questo ulteriore strumento; in poche parole l’italiano delinquente DOBBIAMO tenercelo ma LO STRANIERO DELINQUENTE nessuno ci obbliga a tenerlo

    Le morti cagionate da italiani forse si potrebbero prevenire ma in altre maniere

    le morti cagionate da delinquenti stranieri si possono E DEVONPO prevenire anche con questo mezzo.

    L’errore di questa novella legislativa è nella frettolosità scaturita dall’ondata di isteria collettiva

    Martin Mystere

  10. controlL says:

    Tutto il razzismo è già nel fatto che il delitto di guidonia è stato etichettato come “gesto folle”. Questa definizione immediatamente data non riguarda, come potrebbe sembrare, tanto l’uomo, che può o non può avere turbe mentali. Piuttosto riguarda il resto della “razza” italiana, che così si afferma d’essere sana. Si tratta di togliere dalla razza/paniere la classica “mela marcia”. Il delitto di roma invece dimostrerebbe nelle affermazioni immediate di politici e commentatori che invece nella razza/paniere rom è lo stesso paniere che rende marce tutte le mele. Se questa è la logica, bisogna dunque disfarsi non della mela, ma dell’intero paniere. Chiare le incredibili arrampicate sugli specchi che ho letto negli stessi politici e commentatori per affermare e nello stesso tempo dissimulare questa logica. Ma è chiaro anche che qualcuno stia arrivando a dire palesemente questa conclusione logica.p

  11. mariak says:

    le morti cagionate da delinquenti stranieri si possono E DEVONPO prevenire anche con questo mezzo

    MARIA

    e perchè mai si dovrebbero prevenire i delitti fatti da stranieri con mezzi diversi da quelli che si usano per gli italiani?

    La responsabilità penale è individuale e non collettiva e allora quali sarebbero le motivazioni con cui verrano cacciati donne, bambini, uomini, che non hanno fatto ancora nulla? Il fatto che potrebbero fare qualcosa?

  12. RitvanShehi says:

    >Tutto il razzismo è già nel fatto che il delitto di guidonia è stato etichettato come “gesto folle”. Questa definizione immediatamente data non riguarda, come potrebbe sembrare, tanto l’uomo, che può o non può avere turbe mentali…p< Mi pare di aver sentito in TV che il Romoletto de quegliantri:-) fosse stato riformato dal servizio militare nel suo paese perché non in possesso di tutti i suoi venerdì.
    Spero vivamente che, una volta accertata la sua responsabilità nell’omicidio, non se la sfanghi con un giretto in un CIM.

  13. RitvanShehi says:

    >e perchè mai si dovrebbero prevenire i delitti fatti da stranieri con mezzi diversi da quelli che si usano per gli italiani?

    La responsabilità penale è individuale e non collettiva e allora quali sarebbero le motivazioni con cui verrano cacciati donne, bambini, uomini, che non hanno fatto ancora nulla? Il fatto che potrebbero fare qualcosa? mariak< Il Misterioso è anche criptico, a volte. Spero bene che lui si riferisse all’espulsione dei delinquenti stranieri DOPO AVER SCONTATO LA PENA, non prima di delinquere:-).
    Ciao

    Ritvan

  14. utente anonimo says:

    “La responsabilità penale è individuale e non collettiva e allora quali sarebbero le motivazioni con cui verrano cacciati donne, bambini, uomini, che non hanno fatto ancora nulla? Il fatto che potrebbero fare qualcosa? ”

    Cara Maria nessuno (nè io, nè l’incostituzionale emanato decreto) ha invocato l’espulsione di persone incensurate e non pericolose quindi nessuno ha mai invocato quanto scrivi

    Si sono solo limitate alcune delle garanzie di cui al d.lvo 30 del 2/07

    aumentando i poteri di espulsione (effettiva) nei confronti di cittadini comunitari che delinquono.

    E’ una cosa ben differente

    Martin Mystere

  15. utente anonimo says:

    Invito invece ritvan a distinguere il socialmente pericoloso, ossia la persona soggetta a misure di sicurezza

    dall’indagato/arrestato

    Sono due situazioni diverse

    Purtroppo l’ordinamento giuridico italiano utilizza nomi simili ed istituti apparentemente uguali, in situazioni diverse, a seconda che ci si trovi in presenza di una condanna, di un procedimento in corso, in esecuzione pena o in mere misure di prevenzione.

    MM

  16. RitvanShehi says:

    >Ritvan sai benissimo che il nuovo decreto non passerà mai il vaglio parlamentare…Martin Mystere<
    He, he, mai dire mai in queste faccenduole. Certo, la sinistra dura e pura si asterrà o addirittura forse voterà contro, ma la CdL è pronta a venire in soccorso:-).

    >e, anche nella malaugurata ipotesi della conversione in legge… non reggerebbe a varie questioni di incostituzionalità per illogicità e per disparità di trattamento.Ci si aggiunga anche la violazione di alcuni trattati europei e/o intercorsi con i singoli stati <
    Mah, non ho letto il decreto e, comunque, mi sembra presto per fasciarsi la testa a causa delle presunte mazzate della Corte Costituzionale o degli stati che, con la scusa di esser diventati “fratelli europei”, scaricano allegramente in Italia la loro peggior feccia. Prima bisogna vedere come uscirà la legge dal Parlamento.

    >Fatta qusta dovuta premessa, pur concordando con il tuo discorso, trovo giusto ricordare che, mentre contro un delnquente italiano abbiamo i soliti mezzi preventivi e di repressione dei reati… con gli stranieri possiamo utilizzare anche questo ulteriore strumento; in poche parole l’italiano delinquente DOBBIAMO tenercelo ma LO STRANIERO DELINQUENTE nessuno ci obbliga a tenerlo<
    Mi sembra giusto.

    >Le morti cagionate da italiani forse si potrebbero prevenire ma in altre maniere le morti cagionate da delinquenti stranieri si possono E DEVONO prevenire anche con questo mezzo.<
    Sì, ma pare che il fetentone di Tor di Quinto fosse in regola col permesso di soggiorno. Anche se aveva dei precedenti penali per furto nel suo paese.

    L’ho sempre detto e lo riconfermo: la politica italica dell’immigrazione rompe le balle all’inverosimile agli stranieri perbene e lascia passare allegramente la peggior feccia straniera.

    >L’errore di questa novella legislativa è nella frettolosità scaturita dall’ondata di isteria collettiva<
    Appunto. Finché vivevano nelle baracche in riva al Tevere e spennavano un po’ di polli (fra italici e turisti) tutto va bene madama la marchesa e le notti bianche must go on. Ma appena un baraccato straniero ammazza una signora italiana, moglie di un ufficiale della marina, si scatena il finimondo e pare che orde di feroci assassini si stiano preparando ad uscire da quelle baracche per sgozzare metà popolazione di Roma e guastare così le belle notti magiche veltroniane.

    Eh, no, troppo comodo e troppo all’italiana!

  17. kelebek says:

    Per Martin Mystere

    Riesci a indicarci l’URL dove si trova il testo del dl di cui si sta discutendo?

    Miguel Martinez

  18. RitvanShehi says:

    >Invito invece ritvan a distinguere il socialmente pericoloso, ossia la persona soggetta a misure di sicurezza

    dall’indagato/arrestato

    Sono due situazioni diverse

    Purtroppo l’ordinamento giuridico italiano utilizza nomi simili ed istituti apparentemente uguali, in situazioni diverse, a seconda che ci si trovi in presenza di una condanna, di un procedimento in corso, in esecuzione pena o in mere misure di prevenzione. MM< Sarebbe ora di fare un po’ di chiarezza, no? Il Codice Rocco è ora che vada in pensione, ha già raggiunto l’età pensionabile, mi pare:-).

  19. utente anonimo says:

    obbedisco

    o general martinez :-)

  20. RitvanShehi says:

    >Per Martin Mystere

    Riesci a indicarci l’URL dove si trova il testo del dl di cui si sta discutendo? Miguel Martinez< Ghe pens mi!:-) http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=74655&idCat=54

    Però, siccome il decreto è fatto nel solito modo “taglia-e-cuci”:-), probabilmente ci capirai poco. Allora ti metto anche un altro URL dove-spero-il tutto sia spiegato perbene.

    http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2007/novembre/02_6.html

    Ciao

    Ritvan Il Tuo Legale Internettiano Di Fiducia

  21. RitvanShehi says:

    >obbedisco

    o general martinez :-)< T’ho fregaaato!:-)

  22. ZanShin says:

    >Mi riferisco invece al signor Romulus [sic] Nicolau Mailat< “Romulus” … può esserci nome più romano di questo ? Certo che alle volte l’ ironia [in questo caso linguistica] della “sorte” può essere addirittura beffarda.

  23. mariak says:

    Secondo il portavoce della Commissione europea i comportamenti criminali

    non sono causati da allargamento o libera circolazione delle persone

    Bruxelles: “No a espulsioni di gruppo

    possibili solo su base individuale”

    La Commissione aspetta che l’Italia notifichi il decreto

    Poi valuterà la compatibilità con le norme comunitarie

    BRUXELLES – Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione europea, è stato chiaro: le espulsioni di cittadini comunitari sono possibili esclusivamente su base individuale e con motivazioni circostanziate, quelle di gruppo sono addirittura “vietate”. A queste parole hanno fatto eco quelle di Friso Roscam-Abbing, portavoce del commissario alla Giustizia, alla Libertà e alla Sicurezza Franco Frattini. Entrambi hanno sottolineato che Bruxelles aspetta che l’Italia notifichi alla Commissione il decreto sulle espulsioni, per poi valutarne la compatibilità con le norme comunitarie.

    “Siamo in attesa – ha spiegato Roscam-Abbing – di una notifica ufficiale da parte del governo italiano. Dopo averla ricevuta valuteremo il decreto e controlleremo il rispetto delle normative comunitarie”.

    Il portavoce ha sottolineato che la norma Ue “da un lato garantisce il diritto dei cittadini comunitari di trasferirsi e risiedere nel territorio di altri Stati membri; dall’altro autorizza gli Stati membri ad agire nei confronti di cittadini comunitari che non soddisfino i criteri richiesti o rappresentino una minaccia alla pubblica sicurezza o sanità”.

    La normativa prevede che, dopo novanta giorni di residenza in un altro Stato membro, il cittadino comunitario dimostri di essere in possesso dei requisiti di sussistenza e avere una assicurazione sanitaria. “Ogni valutazione – ha sottolineato con forza Roscam-Abbing – deve essere individuale, circostanziata caso per caso, non può esserci una decisione di gruppo”. Anzi, ha sottolineato Laitenberger, “è vietata qualsiasi espulsione di gruppo”.

    Roscam-Abbing ha comunque sottolineato che “al di sotto di questa soglia l’unica condizione richiesta a un cittadino comunitario per risiedere in un altro Stato membro è quello di possedere un documento di identità”. Il portavoce ha comunque spiegato che l’Italia aveva già recepito la direttiva Ue, il nuovo decreto è “un emendamento della legge di trasposizione”.

    Il portavoce non ha voluto per ora sbilanciarsi sul contenuto del decreto, “ci esprimeremo quando sarà stato notificato”. E ha aggiunto di dover “analizzare tutti i dettagli”. “Non si tratta – ha concluso Laitenberger – di una valutazione presa a caldo o sull’aria, ma sulla base del parere degli esperti giuridici”.

    Poi, la difesa delle scelte fatte in sede europea. “Comportamenti illegali e criminali non sono causati dall’allargamento nè dalla libera circolazione delle persone”. Secondo il portavoce della Commissione Europea, infatti, “non c’è nessuna prova che si tratti di problemi legati all’allargamento o alla libera circolazione delle persone”. Al tempo stesso, ha sottolineato “la necessità di prudenza sulle cifre relative alla criminalità.. E’ necessario lasciar giocare in pieno i meccanismi giudiziari che intervengono su comportamenti individuali”.

    (5 novembre 2007)

  24. utente anonimo says:

    ritvan velocità

    non significa affatto… miglior risultato

    ho indicato tanto il decreto quanto il NUOVO TESTO DELLA VECHIA LEGGE

    Ps ti consiglio un sito giuridico vero per le legi e le sentenze che NON CONOSCI

    prrrrrrrr :-))))

    tho fregatissimo

  25. utente anonimo says:

    per chi non conosce la storia oltre al diritto

    RUMENO e roman

    la romania è l’unico paese latino dell’est

    la lingua è latina

    la religione è quella cristiana (non cattolica)

    Romania viene appunto da roma

    perchè fu parte dell’impero romano

    MM

  26. utente anonimo says:

    Martinez

    i lini da me forniti son più comprensibili

    capisco adesso perchè ritvan a volte prende topppe mostruose :-))))))

  27. mariak says:

    Si sono solo limitate alcune delle garanzie di cui al d.lvo 30 del 2/07

    aumentando i poteri di espulsione (effettiva) nei confronti di cittadini comunitari che delinquono.

    MARIA

    ok martin, aspetto di vedere quali siano le garanzie attenuate, ma intanto mi chiedo, dove sono finite le persone dei campi distrutti, sono rimaste in italia o sono tornate in patria?

    E i rimpatriati di questi giorni erano delinquenti?

  28. utente anonimo says:

    links

  29. utente anonimo says:

    maria

    cerchiamo di capirci

    chi – exracomunitario o comunitario – desidera vivere in italia, (vivere e non venirci a delinquere) deve

    a) avere una casa

    b) un lavoro

    ossia condizioni minime di civiltà

    Potrà sembrarti strano ma il nostro servizio sanitario

    le nostre case popolari

    le nostre scuole

    le nostre strutture

    bastano a malappena per noi

    fatte queste premesse

    se un cittadino comunitario (francese o romeno) vuole venire a lavorare in italia NESSUNO potrà impedirglielo

    come nessuno potrà impedirgli una vacanza

    ma…

    se si vuole stare accampati e vivere di piccoli furti

    credo sia giusto impedire questa presenza

    chiaro?

    Martin Mystere

  30. RitvanShehi says:

    >Martinez i lini da me forniti son più comprensibili MM< Come disse l’oste “Il mio vino è il migliore”:-)
    I tuoi cotoni, invece, come sono?:-)

  31. utente anonimo says:

    il cotone è ancor meglio!

    MM

  32. RitvanShehi says:

    >cerchiamo di capirci

    chi – exracomunitario o comunitario – desidera vivere in italia, (vivere e non venirci a delinquere) deve

    a) avere una casa

    b) un lavoro

    ossia condizioni minime di civiltà

    se un cittadino comunitario (francese o romeno) vuole venire a lavorare in italia NESSUNO potrà impedirglielo

    come nessuno potrà impedirgli una vacanza

    ma…

    se si vuole stare accampati e vivere di piccoli furti

    credo sia giusto impedire questa presenza chiaro? Martin Mystere< Fin qui tutto chiaro. Lo “scuro” viene dopo:-) >Potrà sembrarti strano ma il nostro servizio sanitario

    le nostre case popolari

    le nostre scuole

    le nostre strutture

    bastano a malappena per noi< O che minchia c’entra, che per caso chi viene in Italia deve portarsi dietro anche la scuola dal suo paese:-), visto che le italiche scuole bastano “a malapena” per “voi”??!!
    Mi sa che invece di chiarire hai ingarbugliato:-)

  33. utente anonimo says:

    O che minchia c’entra, che per caso chi viene in Italia deve portarsi dietro anche la scuola dal suo paese:-), visto che le italiche scuole bastano “a malapena” per “voi”??!!

    Mi sa che invece di chiarire hai ingarbugliato:-)

    =========

    Beh

    vediamo se ti rendo le cose più chiare

    se tu vieni qui e ti ammali gravi sul nostor servizio sanitario nazionale, per questo per un turista è prevista l’assicurazione sanitaria

    se tu vieni qui, senza assicurazione e senza lavoro e ti ammali… tu GRAVI SULLE MIE TASCHE

    se tu vieni qui e lavori, paghi tasse e contribuisci al mantenimento delle strutture

    se non lavori gravi e basta.

    Ora è come un cinema con 500 posti a sedere: i primi 500 siedono e pochi altri spettatori guardano in piedi o ottengono il rimborso del bihlietto (che hanno giustamente pagato)

    Se ci sono 500 posti difficilmente il cinema potrà accogliere 2000 spettatori.

    Finchè qui arriveranno persone come te A LAVORARE… ben venga è tutta ricchezza in più: i paesi più ricchi sono nati con l’immigrazione

    ma se vengono frotte di persone (oneste e non) senza lavoro, prospettive di lavoro o volontà di lavoro, se permetti, inizia a non starmi più bene

    perchè finchè uno se ne sta a casetta sua io non sono responsabile per lui MA SE VIENE QUI E SI AMMALA, NON POSSO NEGARGLI IL DIRITTO DI CURARSI e conseguentemente viene curato CON LE MIE TASSE

    CHIARO?

    Martin Mystere

  34. RitvanShehi says:

    >E i rimpatriati di questi giorni erano delinquenti? mariak< Lo spero vivamente. Ma quando le cose si fanno sull’onda dell’emotività, spesso e volentieri come si dice dalle mie parti “con il secco viene preso anche il bagnato” (proverbio riferito alla raccolta indiscriminata di legna da ardere, equivalente più o meno al vostro “fare di tutta l’erba un fascio”). Ciao

  35. utente anonimo says:

    Quindi non si devono portare nulla da casa: con iol loro lavoro e le loro tasse, lo stato potrà costruire nuove strutture

    ma se non lavorano

    se delinquono

    cor cazzo…

    MM

  36. utente anonimo says:

    >E i rimpatriati di questi giorni erano delinquenti? mariak< No erano sia delinquenti ossia persone gravate da precedenti penali (vuoi difendere anche loro??) sia persone senza i requisiti supramenzionati : CASA E LAVORO o tu, maria, nel tuo mmenso buonismo preferisci che stiano qui, d’inverno in baraccopoli? MM

  37. RitvanShehi says:

    x MM (#34)

    >CHIARO? Martin Mystere< ADESSO sì:-). Ti credo che le leggi italiche sono spesso e volentieri un rompicapo: le fanno gente come te. Al motto “Intanto le facciamo, poi casomai qualche anima buona le spiegherà al popolo”:-).

  38. RitvanShehi says:

    >o tu, maria, nel tuo mmenso buonismo preferisci che stiano qui, d’inverno in baraccopoli? MM< Ah, ma allora dillo che li hanno espulsi perché maria non si commuovesse sapendo che potevano pigliarsi un raffreddore:-).

  39. utente anonimo says:

    No caro ritvan

    il caso dell’italia è un altro

    l’italia ha più leggi della germania (10 volte) e, a sua volta la germania da sola ha lo stesso numero di leggi del resto dell’europa unita.

    Fortunatamente in italia la corte costituzionale, con la famosa sentenza n.5, ha introdotto la nozione di “errore scusabile” quando la legge è particolarmente complessa

    (in barba al principio che la legge non conosce “mmax” ignoranza)

    ===========

    Prendi il d.lvo 286/98

    ha avuto una serie di modifiche tali che spesso nei tribunali, nei processi per art.12 o 14… i giudici emettono sentenze utilizzando codici superati: da gennaio ad oggi, ha subito almeno 6 modifiche, mica una!

    martin Mystere

  40. mariak says:

    o tu, maria, nel tuo mmenso buonismo preferisci che stiano qui, d’inverno in baraccopoli? MM< Ah, ma allora dillo che li hanno espulsi perché maria non si commuovesse sapendo che potevano pigliarsi un raffreddore:-). maria
    guarda guarda gli ex nemici uniti nella lotta!

    Suppongo che vi riteniate molto spiritosi e invece queste due vostre battutine fanno c.

  41. controlL says:

    non per difendere ritvan, ma la battuta credo fosse ironica verso mm, che in effetti è poco credibile come premuroso delle sorti dei rom.p

  42. utente anonimo says:

    Maria io non ho scritto affatto battute ho solo espresso

    a) la ratio di una legge

    b) i miei dubbi sulla costituzionalità nonostante fossi conscio della necessità

    c) i miei dubbi sulla possibilità effettive che il decreto ha di convertirsi in legge

    d) risposto ad una domanda cretina e pretestuosa (post 28)

    e) Spiegato, nuovamente, il perchè quella legge sarebbe necessaria e perchè l’eccessivo buonismo arreca solo danni sia agli italiani che agli stranieri onesti

    Ora se vuoi ti spiego perchè è incostituzionale e cosa avebbe dovuto e potuto fare il governo.

    Purtroppo, fino al 1989, esistevano solo 3 o 4 articoli del testo unico di p.s. relativo agli stranieri e tutto filava liscio. Alcuni dicono perchè i flussi migratori erano minori …

    ma oggi abbiamo un corpo di una 40 ina di articoli

    con un regolamento di attuazione ancora più corposo

    nel corso di 7 anni questo corpo ha avuto una serie di interventi che ne hanno modificato profondamente la struttura

    è intervenuta la corte costituzionale più volte

    sono state emesse 129 circolari

    34 direttive

    ed una serie di leggi collegate mostruose

    c’è da dire altro?

    Martin Mystere

  43. utente anonimo says:

    x controll

    è cosi’

    ma preferisco l MIO MODO di vedere le cose a chi, in nome di un buonismo da mentecatto, preferisce che girino in italia dei delinquenti e che migliaia di persone vivano in condizioni da terzo mondo.

    Beh, se essere buoni significa tenere delle persone in favelas e baraccopoli, preferisco la mia cattiveria.

    meglio cattivo che scemo

    MM

  44. controlL says:

    Mica possiamo fingere, suvvia, che gli espulsi vadano a stare meglio dove li si vuol mandare. Questo è falso buonismo. Very veltronian.p

  45. utente anonimo says:

    Fammi capire

    esistono posti dove si sta peggio di una baraccopoli dietro tor di quinto

    con case fatte di materiali di fortuna?

    Interessante

    e per star meglio si deve violentare, rapinare ed uccidere un’altra persona?

    MM

  46. controlL says:

    temo di sì. Un posto dove le baraccopoli sono circondate da molta più povertà, per esempio. Ma chi è che fa quei reati? Tutta un’etnia?p

  47. mariak says:

    meglio cattivo che scemo

    maria

    beh, c’è anche l’ipotesi, scemo e cattivo!

  48. utente anonimo says:

    #41

    guarda guarda gli ex nemici uniti nella lotta!

    Eh sì, Maria, è scoppiata la pace!… :o)

    Ciao Sardina

  49. utente anonimo says:

    x MM “…non ti curar di lor ma guarda e passa”, è inutile caro, le anime belle dell’ultrasinistra sono immutabili, viva i ROM sempre e comunque!

    tutto il mondo occidentale cerca di espellere gli stranieri irregolari? (la Spagna di zapatero ha espulso oltre 8mila africani nel 2006, -60% degli immigrati dall’Africa in meno? Cattivoni!

    la Francia introduce il DNA per i ricongiungimenti? fascisti!

    Nada de nada, da quell’orecchio non ci sentono.

    “E’ colpa della società=del capitalismo=degli americani=di Bush”!!

    Ma piantatela, sepolcri imbiancati!

    Attendo che mi illuminiate sul contributo che danno i Rom e le loro baracche puzzolenti al nostro Paese.

  50. RitvanShehi says:

    “o tu, maria, nel tuo mmenso buonismo preferisci che stiano qui, d’inverno in baraccopoli? MM”

    —-Ah, ma allora dillo che li hanno espulsi perché maria non si commuovesse sapendo che potevano pigliarsi un raffreddore:-).Ritvan—-

    ===guarda guarda gli ex nemici uniti nella lotta!

    Suppongo che vi riteniate molto spiritosi e invece queste due vostre battutine fanno c. maria ===

    >Eh sì, Maria, è scoppiata la pace!… :o) Sardina< Care compagne, non c’avete capito ‘na mazza: sarete anche empate, ma sembra che, quando avete gli occhi iniettati di sangue:-), l’ironia maschile per voi diventi arabo:-). Non trovo di meglio che riportare paro-paro il commento del sagace:-) p. in merito:
    “non per difendere ritvan, ma la battuta credo fosse ironica verso mm, che in effetti è poco credibile come premuroso delle sorti dei rom.p”

    Ciao

    Ritvan

  51. mariak says:

    Stasera a porca a porca, l’onorevole Fini ha detto che i rom non si limitano a rubare ma sono molto violenti , ha detto anche che mandano le mogli a prostituirsi, il conduttore invece così tanto per gradire ha detto che i bambini rom avrebbero la priorità negli asili nido a scapito dei piccoli italiani e che per questo le famiglie nutrirebbero dei risentimenti.

    Fini ha anche parlato con gli occhi brillanti di quando il sindaco di bucarest ha “spianato”, ha usato proprio questa parola, i campi nomadi. E se lo hanno fatto loro…

    Una trsmissione oscena.

  52. comictadpole says:

    D’accordissimo con questa osservazione di p. #10

    Tutto il razzismo è già nel fatto che il delitto di guidonia è stato etichettato come “gesto folle”. Questa definizione immediatamente data non riguarda, come potrebbe sembrare, tanto l’uomo, che può o non può avere turbe mentali. Piuttosto riguarda il resto della “razza” italiana, che così si afferma d’essere sana. Si tratta di togliere dalla razza/paniere la classica “mela marcia”. Il delitto di roma invece dimostrerebbe nelle affermazioni immediate di politici e commentatori che invece nella razza/paniere rom è lo stesso paniere che rende marce tutte le mele. Se questa è la logica, bisogna dunque disfarsi non della mela, ma dell’intero paniere.

    - – – – –

    Una di queste mattine o pomeriggi, in una trasmissione di attualità (Augias??), hanno mostrato come funzionano in Francia la legislazione e la prassi in materia – qualcun altro a parte me l’ha vista??

    - – – – –

    Secondo me, a questo punto, ci troveremo ad affrontare anche un problema molto più spicciolo, a monte di quelli sollevati qui_

    Cioè il fatto che una moltitudine di politici di ogni rango, in questa patria del’opportunismo, del fancazzismo e della barbarie morale, ha cominciato ad annusare in questa vicenda l’osso del consenso facile, che porta al potere facile – e lo seguiranno senza mollarlo più, pompando benzina da ogni mezzo abbiano a disposizione, ogni minuto della giornata: TV locali, giornali locali, radio, TV e stampa mainstream, attivismo, comizi, internet, volantinaggio, etc.. etc..

    I risultati potrebbero essere preoccupanti sul serio_

    L.M.

  53. RitvanShehi says:

    >Stasera a porca a porca, l’onorevole Fini ha detto che i rom non si limitano a rubare ma sono molto violenti , ha detto anche che mandano le mogli a prostituirsi,..maria<
    Sì, e magari col bambino in braccio:-)

    >il conduttore invece così tanto per gradire ha detto che i bambini rom avrebbero la priorità negli asili nido a scapito dei piccoli italiani e che per questo le famiglie nutrirebbero dei risentimenti.<
    Eh, devono far pace col cervello, però, o i rom utilizzano i bambini per accattonaggio o li mandano all’asilo: i poveri bambini non possono avere il dono dell’ubiquità!

    >Fini ha anche parlato con gli occhi brillanti di quando il sindaco di bucarest ha “spianato”, ha usato proprio questa parola, i campi nomadi. E se lo hanno fatto loro…<
    Eh, una volta tanto che il buon Fini ammette che c’è da imparare anche da una civiltà “inferiore”, perché tarpargli le ali?:-)

    >Una trsmissione oscena.<
    Non per nulla è stata ribattezzata “porca a porca”:-).

    Ciao

  54. utente anonimo says:

    LM ma tu pensi che gli italiani e i Rom delle baracche sul Tevere siano sullo stesso piano? Abbiano gli stessi diritti? Lo sai che oltre ai diritti ci sono anche dei doveri?

    Non ti sfiora l’idea che sia una barbarie per un Paese occidentale avere dei letamai dove (soprav)vivono ladri e donne costrette a chiedere l’elemosina e a scopare senza preservativo? Tu vuoi questa merda vicino a casa tua? vicino all’asilo dei tuoi figli? Io no!!

    CHIARO ??Altro che razzismo

  55. mariak says:

    Care compagne, non c’avete capito ‘na mazza: sarete anche empate, ma sembra che, quando avete gli occhi iniettati di sangue:-),

    maria

    :-)))))

  56. RitvanShehi says:

    Maria, accetto la tua autocritica bolscevico-ridanciana e per stavolta non ti mando in Siberia:-)

    Ciao

  57. RitvanShehi says:

    >donne costrette…a scopare senza preservativo? anonimo #55<
    Oh, bella, ma guarda che ingratitudine verso chi si conforma ai dettami in materia sessuale di Santa Romana Chiesa, che sta nelle nostre Gloriose Radici!

  58. utente anonimo says:

    Fossi romena, o rom, non mi preoccuperei più di tanto per il decreto legge, tanto mancano i soldi per reimpatriare gli espulsi, come subito ha dichiarato un rappresentante dei sindacati di Polizia ( quelli che poi materialmente accompagnano alla frontiera), sottolineando che loro non hanno neppure di che sostituire le scarpe rotte in dotazione, figuriamoci se si reperiscono i mezzi per applicare questo decreto. Questa, hanno detto, è l’ennesima presa in giro dei politici.

    Mi preoccuperei invece dell’ opinione pubblica, che forse non è in grado di distinguere tra poveri affamati e miserabili famelici, questi ultimi incapaci di porsi limiti, disposti a tutto per soddisfare il loro istinto di conquista e rivalsa.

    Per i famelici , vivere circondati da ricchezza, la visione dell’altrui serenità, è insopportabile.

    Se l’ opinione pubblica si convice che i romeni sono in gran parte di indole spietata, privi di scrupoli, un pericolo che trama e che si nasconde dietro l’angolo della strada di casa, prima o poi , come dice Franz, ci penserà da sola a tutelarsi.

    Quindi , i romeni farebbero bene a isolare, allontanare, eventualmente denunciare chi danneggia l’ immagine di tutta la comunità.

    Purtroppo, ho sentito che la rom che ha denunciato l’assassino è stata additata, dalla comunità, come una pazza.

    Ecco, se la comunità vuole essere complice di questi crimini feroci, deve andarsene. Subito. Tra i poveri da cui sarà circondata, nel paese di provenienza, avrà meno tentazioni.

    Aurora.

  59. utente anonimo says:

    Per Maria

    trasmissione oscena, ma fassino era più tremabondo del solito e non riusdciva mai a contestare nessuna delle affermazioni di fini o, peggio ancora, ad ammettere a chiare voci, fatti che poi la sinistra radicale avrebbe smentito.

    ==========

    per p

    “temo di sì. Un posto dove le baraccopoli sono circondate da molta più povertà, per esempio. Ma chi è che fa quei reati? Tutta un’etnia?p”

    No, nessuno ha parlato di intera etnia. Si è ribadito il no alle espulsioni collettive (salvo casi rarissimi ed eccezionali) che è l’esatto contrario: si espellono solo i delinquenti.

    Anzi fini ha ribadito quanto avevo già cercato di spiegare a mariak: si espelle chi non ha i requisiti minimi SECONDO LE DIRETTIVE EUROPEE: CASA E LAVORO.

  60. utente anonimo says:

    Quoto l’intervento di Aurora sino all’ultima riga

    Martin Mystere

  61. kelebek says:

    Per Aurora n. 59

    1) Concordo sul fatto che il decreto non verrà mai applicato in modo organico. Per disorganizzazione, per mancanza di fondi, perché ai politici interessa sfruttare l’odio per i Rom ma non gliene frega in realtà nulla dei Rom, e poi perché – come dico nel post successivo – senza i clandestini, l’Italia crollerebbe.

    2) Non credo che gli “italiani” si “tuteleranno da soli”, almeno non in massa. Si “tuteleranno” là dove esiste già una base per la violenza fisica, cioè nel mondo delle bande giovanili e della piccola delinquenza.

    Chi ce l’ha di più con gli stranieri, però, sono gli italiani più “individualizzati”, che proprio per questo non si assoceranno mai a bande organizzate; e che hanno un rapporto di amore/odio con lo Stato.

    2) Non ce li vedo i Rom che fanno come dici tu. Gente che vive nella più totale ignoranza, famiglie isolate che vivono nel terrore di tutto, spaventatissime alla vista di un poliziotto, prive di ogni forma di organizzazione, difficilmente potrebbero buttare fuori il bullo che per primo opprime proprio loro.

    Miguel Martinez

  62. utente anonimo says:

    Veramente a me risulta che il viaggio di rimpatrio lo possa pagare il comune dove risiedono i rom a voi no?

    E poi, Aurora, se fosse così facile prendere le distanze da chi delinque in una comunità dove lo Stato, praticamente, è assente arrivando addirittura a denunciare chi commette un crimine ci saremmo, già da un pezzo, liberati, ad esempio, della mafia!

    Le persone violente all’interno di queste comunità sono anche quelle che offrono protezione (da essi stessi?) a coloro che ne fanno parte.

    Sardina

  63. mariak says:

    Per Maria

    trasmissione oscena, ma fassino era più tremabondo del solito e non riusdciva mai a contestare nessuna delle affermazioni di fini o, peggio ancora, ad ammettere a chiare voci, fatti che poi la sinistra radicale avrebbe smentito.

    maria

    verissimo, sono d’accordo, se fassino avesse avuto un altro atteggiamento, un’altra cultura sui rom, meno raffazzonata, la trasmissione sarebbe risultata soltanto brutta, anche lui l’ha resa oscena, per non parlare del sindaco di bari che era contento dell’incontro destra sinistra e di come andavano le cose n studio.

  64. mariak says:

    E poi, Aurora, se fosse così facile prendere le distanze da chi delinque in una comunità dove lo Stato, praticamente, è assente arrivando addirittura a denunciare chi commette un crimine ci saremmo, già da un pezzo, liberati, ad esempio, della mafia!

    maria

    purtroppo non c’è bisogno nemmeno di scomodare la mafia, a volte basta un semplice incidente automobilistico o una qualche rissa, i testimoni si defilano subito!

  65. RitvanShehi says:

    >Ecco, se la comunità vuole essere complice di questi crimini feroci, deve andarsene. Subito. Aurora<
    Beh, tra essere “complici” ed essere impotenti spettatori passa la stessa differenza che fra “bieki famelici” e semplici “affamati”. O che perché la polizia italica ha le scarpe rotte gli stranieri devono fare gli Sherlock Holmes all’amatriciana in sua vece?!

    >Tra i poveri da cui sarà circondata, nel paese di provenienza, avrà meno tentazioni.<
    Sulla carta. In pratica, invece, la lotta sarà ancor più spietata e cruenta, data la minor disponibilità di risorse. Non a caso si dice:”è meglio esser poveri in un paese ricco che in un paese povero”.

    Quello che attira come le mosche i delinquenti stranieri nel Belpaese è l’incertezza della pena e la difficoltà – per “scarpe rotte”, ma non solo – a individuare e reprimere adeguatamente le “mele marce”. Non lo dico io, lo dicono quasi ogni giorno sulla pagina delle lettere gli italianissimi lettori di “Libero”. Che, come ci ricorda spesso e volentieri Miguel “non è La Repubblica” (o viceversa?):-).

  66. paniscus says:

    Fammi capire

    esistono posti dove si sta peggio di una baraccopoli dietro tor di quinto

    con case fatte di materiali di fortuna?

    A cura del Servizio Aggiornamento Luoghi Comuni, a chi dubita di questo si consiglia la lettura di qualche testo illuminante come: “Il pianeta degli slum” di Mike Davis e “Vite di scarto” di Zygmunt Bauman. Giusto incidentalmente.

    Lisa

  67. paniscus says:

    il conduttore invece così tanto per gradire ha detto che i bambini rom avrebbero la priorità negli asili nido a scapito dei piccoli italiani e che per questo le famiglie nutrirebbero dei risentimenti.

    Avendo avuto a che fare con gli asili nido negli ultimi due anni, ho avuto anche a che fare molto da vicino con questo ricorrente tormentone.

    In pratica, in giro c’è pieno di zelanti genitori italiani CONVINTISSIMI, ma proprio pronti a giurare e spergiurare su ciò che hanno di più caro al mondo, che nel loro comune è proprio così, che gli zingari e gli extracomunitari assortiti hanno la precedenza per legge… e che è proprio per quello che il loro pargolo è rimasto fuori, o che è stato messo in fondo alla graduatoria e ammesso nell’asilo più lontano e più scomodo rispetto alle preferenze espresse, “mentre nell’asilo sotto casa hanno ammesso due bambini rom e tre marocchini che gli sono passati avanti“.

    Il bello è però che TUTTI questi genitori, quando hanno fatto la domanda per l’asilo, hanno firmato in prima persona un modulo in cui si indicavano chiaramente quali fossero i criteri di precedenza, che è lo stesso che ho firmato io, e in cui ovviamente di questa presunta precedenza per gli zingari o per gli extracomunitari non c’è traccia.

    Tutti i contestatori lo hanno letto, riempito e firmato, tutti hanno avuto la possibilità di constatare che non era vero, eppure tutti sono ancora pronti a giurare che nel loro comune questa ingiusta precedenza esiste.

    Curioso, no?

    Lisa

  68. mariak says:

    Curioso, no?

    maria

    sì lisa, terribilmente curioso, non è vero nulla, non esiste in alcun comune tale norma, eppure si può impunemente e spudoratamente ridirla in televisione alla presenza di ben due sindaci, senza che nessuno abbia da eccepire .

    Il razzismo si nutre di bugie!

  69. mameranus says:

    Lisa,

    però forse la questione non è così semplice.

    non conoscendo per nulla gli asili italiani ti riporto una questione simile della quale si discute in francia (paese dove incidentalmente è immensamente più facile trovare un asilo o un altra soluzione rispetto all’italia).

    negli asili d’oltralpe si tengono in considerazione vari parametri tra i quali reddito e numero di figli.

    ora se sei un poverissimo disgraziato con tre figli (A), avrai la precedenza su un povero disgraziato con due figli (B), che ha a sua volta la precedenza sul disgraziato con un figlio (C).

    ora parrebbe che A e B sono immancabilmente stranieri e C, immaginiamo un disgraziato operaio francese de souche, si lamenterà che il francese “de souche” non trova mai posto all’asilo.

    io non trovo ovviamente nulla di male nell’avvantaggiare chi sta peggio, ma l’incazzatura di C la capisco benissimo (anche se se la prende con i capri espiatori sbagliati)

    ora ammettendo che gli stessi parametri esistano in italia,

    non credo che questo discorso possa essere applicato ai rom (potrei sbagliarmi ma non mi risulta che i rom portino i bambini al nido), ma agli extracomunitari penso proprio di si

    roberto

  70. utente anonimo says:

    Miguel #7 – Martin Mystère (un commento di ieri) – e chi gli pare

    Già, ‘sta cosa mi spaesa e mi fa anche girare le balle a ventilatore_

    Sono tornato da 3 mesi, nel frattempo la Romani è entrata nell’UE, e qui tutti parlano una lingua diversa: dicoo perfino “romeno”_

    Ma vi sembra normale??

    E soprattutto, da dove nasce questa moda gergale dei nuovi opinionmakers paninari????

    L.M. (umplugged)

  71. utente anonimo says:

    esistono posti dove si sta peggio di una baraccopoli dietro tor di quinto

    con case fatte di materiali di fortuna?

    Be’, io qualcuno l’ho visto e posso testimoniare_ Le favelas di Lima – quelle tirate su col fango su tutta la corona di colline intorno a Cuzco, anche se Cuzco è una cittadina abbastanza piena di soldi e quindi a loro qualche briciola arriva – certe mediaguas e certe poblaciones di Santiago de Chile_

    L.M. (sempre umplugged)

  72. paniscus says:

    ora ammettendo che gli stessi parametri esistano in italia,

    non credo che questo discorso possa essere applicato ai rom (potrei sbagliarmi ma non mi risulta che i rom portino i bambini al nido), ma agli extracomunitari penso proprio di si

    Sarà, ma se è previsto che una famiglia con cinque figli passi avanti a una con due figli, io non vedo grosse differenze se a passarmi avanti è una famiglia con cinque figli proveniente dal Marocco o una di neocatecumenali italiani :)

    Oppure, se esiste una precedenza specifica per i casi di grave disagio sociale documentato, me ne impippa il giusto se si tratta di disagiati italiani o di disagiati bosniaci.

    Piuttosto, mi batterei perché ci fossero più posti al nido in assoluto, per tutti. Perché a far scatenare le guerre tra pezzenti, mascherate da attriti etnici quando invece non c’entrano niente, è proprio quello.

    Se in un certo asilo ci sono cinquanta posti, e i primi dieci vanno a famiglie che hanno la precedenza per sfiga sociale cosmica (e non è certo intenzionale che le dieci famiglie più sfigate del quartiere siano quasi tutte straniere), ma nei restanti quaranta c’entriamo tutti, nessuno si lamenta, e nessuno lancia deliranti accuse di favoritismo per gli stranieri.

    Se invece all’asilo ci sono solo quindici posti, i primi dieci vanno alle stesse famiglie sfigate di cui sopra, e per gli iscritti alla graduatoria normale ne restano solo cinque, è lì che iniziano (comprensibilmente) gli isterismi. E di conseguenza, le guerre tra poveri di cui sopra, in cui le casalinghe se la prendono con le lavoratrici e viceversa, gli sposati se la prendono coi conviventi e viceversa, però poi tutti si trovano d’accordo nel prendersela con gli extracomunitari.

    saluti

    Lisa

  73. utente anonimo says:

    Per Kel ma anche per gli altri : io ho riportato, forse non sono stata chiara, l’esempio pratico che sarebbe successo nel caso specifico, secondo quanto pubblicato , all’ interno della comunità :

    una rom ha denunciato l’autore del delitto———ferocissimo——–.

    La comunità cui appartiene non è stata zitta ,anzi : l’ avrebbe definita ” UNA PAZZA”.

    Io sarò stramba, pignola , illogica. e pure cattiva , ma quando vedo che la comunità non solo non denuncia- e vabbe’ ha paura- ma addirittura tende a inficiare la credibilità di chi dice la verità definendola “pazza”, allora io ravviso una volontà di COPRIRE E PROTEGGERE l’ OMICIDA. In questo senso parlo di ” complicità”.

    La denunciante, a parte l’ interesse personale che potrebbe avere avuto nel denunciare l’assassino, ha dato un esempio di CORAGGIO: l’esempio che voi dite sia difficile reperire. Eppure c’è stato. Ma non è stato applaudito dalla comunità cui apparteneva. Né, per decenza e omertà , la comunità è stata poi silente, senza commentare. NO, HA affermato CHE LA DONNA E’ PAZZA: ora, se volete equiparare la comunità rom ai mafiosi, potete anche farlo, in effetti il primo pentito per mafia non è stato creduto e dichiarato , appunto, pazzo.

    Ma in questo caso, si è appurato subito che la donna era credibile, e che il soggetto da lei indicato era appunto l’assassino ( salvo sempre possibili sviluppi successivi dell’ inchiesta).

    Io , di fronte a questo “codice ” della comunità di ” protezione ” dei suoi appartenenti anche ” ferocissimi” , non posso che concludere sussista una mentalità comune che tale ferocia ammette e giustifica. Insisto : questi elementi vanno rimandati dove li conoscono meglio e li sanno meglio controllare, al loro paese.

    Se invece li volete qui, senza saper distinguere gli affamati dai famelici feroci, vorrei che vi prendeste la responsabilità di andare nei loro accampamenti , anzi nella loro giungla ( Raitre tempo fa ha documentato , e quindi devono essere noti a tutti, le ” zone franche”, nei dintorni del litorale laziale, dove nessuno ” normale” osa avventurarsi, di riparo di questi novelli ” miserabili”) mettervi a dialogare con loro, aiutarli concretamente ad integrarsi, invitarli a pranzo, a cena, a pernottare a casa vostra. Perché aspettate che ad aiutarli sia il Comune ? Se avete tanta fiducia e siete così ospitali, fate un piccolo sforzo, aggiungete un posto a tavola. Basta chiacchiere, fatti.

    Aurora.

    p.s. : scusate la foga, ma davvero non capisco il vostro senso , per me tutto teorico, di ” accoglienza”.

  74. kelebek says:

    Per Aurora n. 74

    Se tu mi porti venti blog dei membri della comunità della donna di cui parli, che la definiscono “pazza”, ti credo.

    Altrimenti non credo proprio a niente, né in un senso né nell’altro.

    E basta conoscere un po’ i Rom per capire perché.

    Credo che un giornalista, tampinando furiosamente tra le macerie del campo spazzato via dalle ruspe una tipa spaventatissima, che parlava romané e rumeno e quattro parole di italiano, abbia avuto l’impressione di sentire la parola “pazza”.

    Che presumo sia la traduzione di “dilinì”, termine dai mille significati, che vanno da “originale” in senso positivo a “pericoloso” in senso negativo (il termine è di origine persiana credo).

    Questo non vuol dire nulla, né in un senso né nell’altro.

    Quando i Rom di quella comunità parleranno tra di loro – in romanè – giudicheranno a modo loro, e né tu né io sapremo mai cosa pensano.

    Miguel Martinez

  75. mariak says:

    La denunciante, a parte l’ interesse personale che potrebbe avere avuto nel denunciare l’assassino, ha dato un esempio di CORAGGIO: l’esempio che voi dite sia difficile reperire. Eppure c’è stato. Ma non è stato applaudito dalla comunità cui apparteneva

    maria

    se è per quello la signora giulia non è stata applaudita nemmeno dalla comunità a cui NON apparteneva pur avendo fatto un gesto coraggioso che l’ha danneggiata e che ha danneggiato tutto un campo seppur miserabile. Pochissimi infatti l’hanno citata e ringraziata se non frettolosamente forse perchè quell’atteggiamento incrinava qualche certezza.

    Eppoi siamo certi che l’hanno definita pazza? io ho sentito delle interviste di tono diverso e comunque sia, anche se così fosse non sarebbe certo un tratto distintivo dei rom o dei rumeni, mi risulta che l’omertà sia diffusa anche tra italiani.

    Ieri a chi l’ha visto hanno trasmesso il caso di un piccolino morto incidentalmente mentre era con degli amichetti, bene cosa credi abbiano fatto le diverse famiglie, zitte e mosca, ma mille sono i casi in cui la gente tace per paura, per menefreghismo e chissà quante altre ragioni!

    Non capisco , poi, perchè ci inviti ad andare nei campi rom al posto del comune, quando è proprio questo che ha obblighi precisi, istituzionali, in tal senso.

    Non capisco nemmeno il posto a tavola, credo che i rom come tutti noi vogliano sedersi ai LORO tavoli ,non ai nostri.

  76. kelebek says:

    Sempre per Aurora n. 74

    Ora, poniamo che – grazie alla nostra perfetta conoscenza della lingua romanè nelle sue varianti rumene, nonché dei sottintesi e delle relazioni familiari di quel particolare campo – sappiamo che quella comunità è “omertosa”.

    Cioè che condanna la signora che avrebbe parlato con la polizia.

    Che cosa penserebbero questi “omertosi” di una di loro che va davanti alle telecamere dei gagè a dire,

    “cari italiani che ci state smontando in questo momento, voglio far sapere a tutti voi che noi siamo fieramente omertosi e ci piacciono tanto quelli che stuprano e uccidono le donne italiane”.

    Miguel Martinez

  77. kelebek says:

    E sempre per Aurora n. 74

    A parte che Maria ha ragione nel dire che “andare tra i Rom” sarebbe responsabilità delle istituzioni, io ho ospitato fino a dieci Rom di cui la metà clandestini, nella mia casa certamente non grande.

    Credo di aver fatto la mia parte, in piccolo.

    Miguel Martinez

  78. utente anonimo says:

    Prima di tutto io ho specificato che si trattava di una informazione riportata, come tutte quelle che arrivano alle orecchie, dai mass- media. E che non sia corrispondente al vero potrebbe non meravigliarmi, mi meraviglia invece che nessuno ci abbia fatto caso, quasi si sapesse a priori con certezza quali sono quelle vere e quali quelle non vere, a quali si debba dare importanza e a quali no , perché irrilevanti. Ho spiegato perché secondo me, se fosse vero, sarebbe rilevante.

    In breve, nessuno qui ha commentato il fatto che la denunciante sarebbe stata additata come pazza e poi si è aggiunto che anche è tanto pretendere la denuncia , dato ambiente paragonabile a quello mafioso.

    Quanto al fatto che è compito delle istituzioni provvedere all’ integrazione dei rom , forse non è a tutti noto che anche gli assistenti sociali si devono dedicare a moltissimi compiti : minori e famiglie in difficoltà, condannati affidati ai servizi sociali, anziani, ecc.ecc.

    Anche per loro, si rappresenta la medesima situazione che per la Polizia : poco personale, pochi fondi.

    Io penso che, per chi ha un minimo di contatto con la realtà che lo circonda, questi siano fatti notori.

    Orbene, se ci si ritiene ospitali, non si può , è un fatto, fare affidamento sulle istituzioni, allo stato incapaci e impotenti ma bisogna, ciascuno, attivarsi per realizzare quella che ritiene sia una società ” migliore”.

    Se invece ci si ritiene ospitali perché si delegano le istituzioni a fare tutto e di più, allora anche io sono davvero molto accogliente : per delega.

    Non mi devo però aspettare che il delegato compia per me quello che io stesso non faccio , se so già in partenza che non ha i mezzi per farlo.

    E sempre a proposito di delega, mi sovviene il discorso di Kel sulle missioni di pace all’estero, sulle forze dell ‘ordine, ecc.ecc. : noi si delega sempre gli altri , ce ne laviamo le mani, non siamo noi che spariamo : noi deleghiamo.

    E passi, dove c’è l’uso delle armi.

    Ma dove invece chi si dichiara ospitale ha l’effettiva possibilità di dare un contributo alla realizzazione del desiderio di altrui integrazione, non comprendo perché non faccia il suo passo, piccolo ma spontaneo. Non si delega altri ad amare al posto nostro.

    Aurora.

    Infatti, Kel, tu hai fatto qualcosa.

  79. kelebek says:

    Per Aurora n. 79

    Ti ringrazio.

    Per certi versi, è giusto il tuo discorso sul non delegare.

    Però esiste anche il fatto che a volte paghiamo di persona per le scelte delle istituzioni.

    Io pago le tasse allo stato.

    Con quelle tasse, lo stato ha fatto una guerra in Kosovo, che ha avuto, tra l’altro, la conseguenza di cacciare dalle loro case circa 200.000 Rom.

    Una parte di costoro ha chiesto asilo in Italia.

    Lo stato ci ha messo oltre un anno e mezzo prima di decidere; nel frattempo i profughi erano senza casa e senza il diritto di lavorare.

    E quindi se ne sono fatti carico dei privati, come me.

    E così, io ho pagato sia l’espulsione dei Rom, che i costi di tale espulsione.

    Miguel Martinez

  80. mameranus says:

    Lisa (73)

    sfondi una porta aperta e sottoscrivo parola per parola il tuo post.

    volevo però dire un’altra cosa: la leggenda metropolitana del “rom/extracomunitario con precedenza” ha (come quasi mai succede per le leggende metropolitane) un fondo di verità: certo non esiste nessun meccanismo che avvantaggia il rom *in quanto tale*, ma esistono (facevo l’esempio della francia ma credo di capire che la situazione sia equivalente in italia) meccanismi che avvantaggiano il più disgraziato rispetto ad altri…e per fortuna, aggiungerei io.

    roberto

  81. mameranus says:

    Miguel, Aurora e Maria,

    discussione interessante.

    Maria (76) secondo me centra un punto importante: la testimone si è attirata un mare di guai senza ricevere, pubblicamente, una sola parola di conforto.

    in casi analoghi il testimone diventa l’eroe del giorno.

    ps. completamente OT per miguel.

    che tu sappia esiste qualche metodo/corso/opuscolo per imparare quattro rudimenti di romani* (possibilmente su base italiana o francese)?

    *pps romanì o romanè? nella mia microscopica esperienza ho sentito la prima versione ma vedo che tu usi sempre la seconda

  82. kelebek says:

    Per Mameranus n. 82

    I miei amici, Ashkalija del Kosovo, dicevano “romanè”, però in pubblicazioni italiane leggo quasi sempre “romanès”.

    Come dizionario, usavo un dizionario… slovacco/rom-slovacco, e per leggere lo slovacco a sua volta usavo un dizionario di lingua serbocroata :-)

    Volevo ordinare una grossa grammatica romanè, in lingua italiana, pubblicata privatamente in Macedonia, ma il costo del bonifico era proibitivo.

    Se interessa a più persone, scrivetemi in privato, potrei ordinare diverse copie del libro, ammortizzando così i costi bancari; non ho esplorato la possibilità di pagare tramite Western Union.

    Miguel Martinez

  83. utente anonimo says:

    uhm,

    chiedevo per un’amica che si ritrova dei bimbi rom in classe e ha qualche problema con i genitori, non credo che parli né lo slovacco né il serbocroato :-)

    le giro la tua mail forse è interessata alla grammatica

    roberto (sloggato alias mameranus)

    ps a proposito di strani passaggi nello studio delle lingue, ai tempi del servizio civile, fra le mille cose, facevo l’insegnante di sostegno a dei ragazzini rom durante le ore d’inglese.

    uno dei miei mostriciattoli (il più pigro e scassacazzo del gruppo) era innamorato di una ragazzina polacca: con la scusa di insegnargli a dire “dzen dobry” e altre due cavolate in polacco gli ho regalato un “teach yourself polish”.

    in sei mesi abbiamo finito il programma d’inglese di prima media e aveva pure fatto i compiti durante l’estate :-)

  84. kelebek says:

    Per Mameranus,

    comunque ho trovato qualche riferimento utile in rete, sempre in inglese e sempre roba tosta (ci sono anche alcune cosette molto superficiali e inutili).

    Il più completo mi sembra questo:

    http://www.llc.manchester.ac.uk/Research/Projects/romani/downloads/2/Matras_Parakal.pdf

    poi c’è:

    http://www.seelrc.org:8080/grammar/pdf/romani_bookmarked.pdf

    comunque da leggere l’articolo di Wikipedia:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Romani_language

    A scopo ludico (per noi):

    http://rmy.wikipedia.org/wiki/

    Miguel Martinez

  85. kelebek says:

    Qui potete anche leggere e ascoltare ciò che viene spacciato per “inno nazionale dei Rom”.

    http://www.unionromani.org/gelem.htm

    Fa parte del tentativo, per fortuna non troppo riuscito, di inventare un “nazionalismo Rom” sul modello di quelli che hanno rovinato l’Europa, nonché il Medio Oriente.

    Il principio è il solito: anche noi dobbiamo diventare uguali agli altri, e per farlo buttiamo a mare ciò che siamo, ci inventiamo una storia e ci scanniamo con gli altri.

    Comunque, per quel poco che incide tale nazionalismo, esso offre un po’ di orgoglio a gente che effettivamente se la passa male.

    Miguel Martinez

  86. RitvanShehi says:

    >Con quelle tasse, lo stato ha fatto una guerra in Kosovo, che ha avuto, tra l’altro, la conseguenza di cacciare dalle loro case circa 200.000 Rom. Una parte di costoro ha chiesto asilo in Italia. Lo stato ci ha messo oltre un anno e mezzo prima di decidere; nel frattempo i profughi erano senza casa e senza il diritto di lavorare. E quindi se ne sono fatti carico dei privati, come me. E così, io ho pagato sia l’espulsione dei Rom, che i costi di tale espulsione.

    kelebek< Beh, potresti vederla anche in questo altro modo, Miguel.
    1. Se l’Italico Stato non avesse usato le tue sudate tasse per partecipare alla guerra del Kosovo, tale guerra ci sarebbe stata lo stesso, fatta dagli altri membri della NATO. Con tutte le susscritte conseguenze, nessuna esclusa.

    2. Se tutti gli stati NATO non avessero fatto quella guerra, al posto di 200 000 sfollati rom si sarebbero avuti SICURAMENTE 2 000 000 di sfollati kosovaroalbanesi. Cioé 10 volte tanto. E non vedo perché la stessa percentuale di essi (cioé una cifra 10 volte maggiore di quella dei rom) non avrebbe chiesto asilo in Italia. Senza contare il forte sospetto che, una volta “ripulito” il Kosovo dagli albanesi, il buon Milosevic avrebbe ugualmente riservato un trattamento “ripulitorio” ai 200 000 rom che si avventarono come iene sulle case lasciate deserte dagli albanesi, per sostituirli con gente di pura razza serba nella Sacra Terra dell’Ortodossia Serba.

    Ciao

  87. RitvanShehi says:

    >Che cosa penserebbero questi “omertosi” di una di loro che va davanti alle telecamere dei gagè a dire, “cari italiani che ci state smontando in questo momento, voglio far sapere a tutti voi che noi siamo fieramente omertosi e ci piacciono tanto quelli che stuprano e uccidono le donne italiane”. Miguel Martinez< Come facciamo a saperlo? Mica sappiamo il romané in versione pensata nosotros. E neanche conosciamo i sottintesi e le relazioni familiari di quel particolare campo:-).
    Ciao

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