Extracomunitari all’attacco

Con tutti questi stranieri in giro, era inevitabile che alcuni giovani italiani finissero per lasciarsi contaminare da bizzarre mode extracomunitarie.

Lady D, che ha un occhio notevole per gente strana, ci segnala questo fatto.

Pare che un gruppetto di ragazzi abbia tradotto in Italia un’intera religione extra-europea, basata sulla lettura di un antico testo semitico, che opera al servizio, nientemeno, di una closa cle si cliamaKlaliffato“.

Stiamo parlando dei White Legion Knights del Ku Klux Klan. Hanno aperto un blog in un italiano incerto, pieno di evidenti riferimenti alla loro vera patria morale:

“La diversità è divenuto un obbiettivo per rimpiazzare la società Bianca con una cultura che è economicamente dipendente sul resto dell’America.”

Si dichiarano “cristiani“, cosa che in Italia ha comunemente un certo significato; ma sul loro sito precisano che

“La White Legion Knights of the Ku Klux Klan International aderisce alla dottrina della “Christian Identity” ed è affiliata alla “Chiesa della Croce di Cristo” (Church of the Cross of Christ) ed ha al suo interno i propri pastori, reverendi  e funzionari religiosi e organizzativi.”

La Church of the Cross of Christ, per chi non lo sapesse, si autodefinisce Yahweh’s elite e dice che gli ebrei sono il popolo eletto da Dio e dovrebbero dominare il mondo, solo che i veri ebrei sono i bianchi protestanti statunitensi, discendenti delle Dieci Tribù Disperse d’Israele, mentre quelli che si chiamano Rosenthal e simili sono degli impostori palestinesi o turchi.

Tradizionalmente, gli italiani derivano le loro conoscenze religiose da Don Abbondio in parrocchia, oppure dalle bestemmie del compagno Gino all’osteria.

I nostri amici dei White Legion Knights hanno invece un Kludd.

Non è una marca di scarpe, ma un tipo che indossa una specie di burqa per maschi. Nella foto, che ho trovato sul loro sito, si precisa che il loro Kludd è ritratto “Con Sacra Bibbia“. Segnaliamo che il vestito ci sembra poco stirato, cosa che indica che il Signor Kludd non dice tutto alla mamma, che probabilmente è una donna all’antica.

kludd

  Per i due terzi, il sito traduce materiale extracomunitario, cioè statunitense.

Per un terzo, se la prende invece con la concorrenza, cioè con altri stranieri in Italia.

Curiosa l’amicizia (non si sa quanto ricambiata) che il sito dimostra per una certa signora Giselle Littman Orebi, meglio nota come “Bat Ye’or”, che se la prende con i musulmani ma appartiene, appunto alla specie degli Impostori Palestinesi o Turchi; e per Faith Freedom International, il luogo planetario dei cultori di Oriana Fallaci.

Ma passiamo ad altro. Ieri ho scoperto il blog Afrocittà, che dedica un post ricco di riflessioni a un argomento che non sembra interessare i nostri extracomunitari filostatunitensi: le radici (la White Legion si occupa invece solo della sindrome da carenza di melanina).

So che da un confronto tra i due siti, molti potrebbe trarre delle conclusioni razziste.

Sarebbe facile dedurre l’inferiorità genetica dei bianchi. Però credo che sia errato attribuire tutto alla genetica. Primo, perché tutti conosciamo almeno un bianco intelligente (ad esempio, noi stessi).

Secondo, perché i White Legion Knights, con ogni probabilità, sono in gran parte vittime di un ambiente privo di stimoli culturali.

E poi non possiamo trascurare gli effetti dell’alimentazione – il consumo di bevande gassate e di Big Mac, dalla più tenera età, può avere effetti devastanti sulle cellule grigie.

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221 Responses to Extracomunitari all’attacco

  1. Madonna, che risate.

    Povera fàitte frìdomme, però! Non me la trattare troppo male! C’è ancora un paio di forumisti che mi devon dire CHE LAVORO FANNO!

  2. utente anonimo says:

    Ne gira di gente strana

    L’altro giorno un premio nobel ha, ad esempio, affermato che le persone di colore sono geneticamente meno intelligenti

    il tutto con prove alla mano, naturalmente.

    Il problema sorge quando, partendo da tali assunti, si inizia a privarle di diritti o a linciarle.

    Tuttavia non vedi differenza alcuna fra l’incappucciato in bianco ed un incappucciato di hamas, se non che quest’ultimo invoca l’eliminazione del proprio nemico

    Martin Mystere

  3. utente anonimo says:

    Sempre qui, l’altro giorno un immigrato ci ha spiegato (strano parallelismo, ma vero) come ALTRI immigrati (i rom?) siano culturalmente predisposti al furto

    Naturalmente guai a ricordare come altri immigrati (quelli cui appartiene la persona in questione) sono particolarmente predisposti alla prostituzione, al traffico di donne, alla tratta delle bianche e, già che ci sono, allo spaccio di stupefacIIIIenti

    Ecco il guaio del melting pot

    la guerra fra poveri e le guerre fra immigrati, e qui non sto scherzando, purtroppo.

    Quando all’immigrazione massiccia di persone che sfuggono alla fame, guerre e carestia, segue una coabitazione forzata non solo con i “padroni di casa” ma con altri gruppi, portatori di interessi diversi ma coincidenti, avviene uno strano fenomeno che non rientra nella lotta di classe prevista da marx: la lotta fra poveri

    non poveri contro ricchi, e si potrebbe anche comprendere se non giustificare

    ma povero contro povero

    nessun morlok

    nessuna corte dei miracoli

    ma guerra fra poveri

    In una siffatta guerra paradossalmente gli unici vincitori saranno i ricchi che diventeranno sempre più ricchi mentre sia la mediapiccola borghesia che i poveri di cui sopra, diverranno sempre più poveri

    per qusto occorre regolamentare l’immigrazione

    Martin Mystere

  4. PinoMamet says:

    “Tradizionalmente, gli italiani derivano le loro conoscenze religiose da Don Abbondio in parrocchia, oppure dalle bestemmie del compagno Gino all’osteria.”

    Verissimo, da incorniciare.

    Martin Mystere

    di nuovo, non potrei essere meno d’accordo con te.

    A te chi lo stira il cappuccio?

  5. utente anonimo says:

    Pino Mamet

    prma di dare del razzista a qualcuno, occorrerebbe capire e comprendere quello che ha scritto

    tu non hai capito una cippa. Inutile quindi spiegarti che

    a) non ho espresso una mia idea

    ma riportato quella di un razzista

    b) l’ho paragonata all’idea di un altro razzista

    tutto qua

    MM

    Ps a pensarci bene, dopo aver letto vari tuoi interventi, non è che mi dispiaccia l’idea di non essere mai d’accordo

  6. PinoMamet says:

    caro Martin Mystere

    sei d’accordo o meno con quello che ha detto il premio Nobel da te citato?

    Se sì, perché?

    Quali sono le prove da lui riportate?

    Inoltre, mi pare che in diversi tuoi interventi tu abbia usato argomentazioni razziste contro l’etnia albanese.

    Anche, non ho detto che non sono “mai” d’accordo con te, ho detto che non sono stato “di nuovo” d’accordo.

    Ciao.

  7. utente anonimo says:

    Capisco che a Pino M

    dia fastidio il paragone nazisti con hamas

    forse Pino Mamet ignora che nello statuto di hamas ancora rimane il principio di gettare gli ebrei in mare

    e che solo la scorsa settimana è stato rivisto un principio che voleva tutti gli ebei suscettibili di eliminazione

    la ratio era semplice: uccidere un nemico è giusto… uccidere un soldato nemico sacrosanto. Poichè un bambino /a ebreo da grande diventerà un soldato, allora è giusto uccidere un bambino ebreo

    questo tanto per dirne una

  8. PinoMamet says:

    L’anonimo qua sotto è Martin Mystere?

    In caso di risposta affermativa:

    perché mai dovrebbe darmi fastidio il paragone tra nazisti e Hamas?

    Mi pare di aver parlato di nazisti in relazione a Hamas una sola volta, quando Ritvanarium chiese quali fossero le differenze tra le rispettive “pedagogie” e io risposi che, a parte l’odio per gli ebrei, i due movimenti mi sembravano abbastanza diversi.

    Stop.

    Perchè invece non risponde alle mie domande?

    Grazie.

  9. utente anonimo says:

    Pino

    a domanda specifica rispondo

    a) no non sono assolutamente d’accordo con quel nobel. Non ho gli strumenti per rispondergli con dovizia di particolari e sul suo stesso piano e non posso certo basarmi sulle mie esperienze personali ma… come la mettiamo con la libertà di parola tanto invocata da molti? Ricordi quando si è negato ad un revisionista…..?

    ora per questo ho fatto un distinguo: credo che le idee, finchè rmangano tali e non costituiscano la base per istigare all’odio – passando cosi’ da pensiero ad azione – non debbano essere limitate

    b) caso albanesi

    a chi, albanese, parlava di rom utilizzando i medesimi concetti scientifici giungendo ad affermare che la cultura rom non considerasse la valenza negativa di determinati reati, ho utilizzato l suo stesso discorso sostituendo rom con albanesi. Il gioco si può fare con ogni etnia

    E’ vero, il nobel si basa su dati strutturali mentre ritvan si basava su dati “culturali” ma la sostanza non cambia.

    Spero di aver reso l’idea

    Grazie

    Martin Mystere

  10. utente anonimo says:

    Pino:

    1) ero io

    2) per rispondere alle tue domande devo prima leggerle

    le ho lette e ti ho risposto: damme tempo :-)

    Martin Mystere

  11. utente anonimo says:

    Perchè invece non risponde alle mie domande?

    Grazie.

    Ps nota che ho risposto pur non essendone affatto tenuto: al mio paese è chi lancia (come hai fatto tu) una grave accusa che deve spiegarne le ragioni (cosa avrei scritto di razzista) e non chi deve difendersi a provare la propria innocenza.

    MM

  12. PinoMamet says:

    Martin

    lette le tue risposte.

    Ho avuto da altri tuoi interventi (quelli “antialbanesi” che qui contestualizzi) l’impressione che tu fossi razzista o almeno piuttosto pronto a lasciarti andare a argomenti e frasi tipiche dei razzisti.

    Da qui la mia battuta sul cappuccio.

    Visto che non sei razzista, me ne scuso.

    Per quanto riguarda la libertà di parola, io credo che il premio Nobel abbia tutto il diritto di esporre le sue opinioni, anche se io, e, ciò che più conta, buona parte del mondo accademico, a quanto pare, non è d’accordo con lui.

    Ciao!

  13. falecius says:

    “il tutto con prove alla mano, naturalmente.”

    prove? l’intelligenza non è una grandezza scientificamente definita in modo univoco, figurati se è misurabile o correlabile in modo scientifico alla genetica. :) Watson ha solo dato fiato alle trombe, (cosa che secondo, aveva il diritto di fare, tra l’altro) tanto che poi s’è dovuto rimangiare tutto.

  14. utente anonimo says:

    “Il dogma della sovranità della folla è, dal punto di vista filosofica, altrettanto indifendibile come erano i dogmi religiosi del Medio Evo ma anche oggi dispone di una potenza assoluta. E’ dunque inattaccabile come lo sono state in passato le idee religiose quindi, non si discute con le credenze della folla, come non si discute con i cicloni, Il dogma del sufraggio universale(degli occidentali e della loro superiorità assoluta n.d.) possiede oggi il potere che un tempo esercitavano i dogmi cristiani, bisogna dunque comportarsi rispetto a esso come rispetto ai dogmi religiosi. Solo il tempo agisce su essi.”

    Sembrano davvero parole che descrivono l’attuale situazione, ma appartengono al passato: Gustav Le Bon (1841-1931)

    reza

  15. utente anonimo says:

    Pino ti ringrazio

    per quanto ne sai di me, potrei essere di colore, ebreo o cinese, musulmano o induista.

    L’appartenere, però, ad una qualsiasi di queste categorie, non precluderebbe assolutamente l’odio verso una qualsiasi altra categoria (vds mio post #3)

    Quando ritvan scrisse dei rom volli solo far notare, e non fui l solo, la pericolosità di certi argomenti scientifici e pseuduscientifici: ogni generalizzazione, infatti, è pericolosa per questo

    Lo stesso Miguel Martinez ha scritto come i troll antiritvan o i miei stessi interventi non fossero post razzisti ed antialbanesi ma redatti in siffatta forma/stile solo per attaccare un singolo albanese.

    MM

  16. kelebek says:

    Premesso che va anche bene andare fuori tema parlando di Rom o di Hamas, ricordo che il tema comunque era un altro: l’antropologia e la psicologia di coloro che si “occupano criticamente” degli immigrati.

    Non che gli altri temi non siano interessanti; ma visto che se ne parla sempre, è facile dire banalità e cose ripetitive a riguardo.

    Mentre sul fallacismo (in senso ampio) credo che pochi abbiano fatto ancora uno studio serio.

    Miguel Martinez

  17. mariak says:

    Lo stesso Miguel Martinez ha scritto come i troll antiritvan o i miei stessi interventi non fossero post razzisti ed antialbanesi ma redatti in siffatta forma/stile solo per attaccare un singolo albanese.

    maria

    mI pare che tu ,più di una volta ,abbia parlato non del singolo albanese ma di CULTURA ALBANESE, o ti sbaglio con altri?

  18. utente anonimo says:

    MariaK

    in realtà fai un pochino di confusione fra me ed altre persone e, comunque sul tema del discorso

    a chi criticava la cultura rom, giungendo ad affermare che per un rom sia lecito rubare, ricordavo che la cultura albanese ha altre pecche

    ma solo per evidenziare come un discorso scientifico o pseudoscientifico, basato su dati antropologici (o medico biologici) strutturali quanto di antropologia culturale, possono essere applicati a qualsiasi etnia.

    perchè sbraitare al razzismo antialbanese per una frase identica a quella scritta dall’albanese antirom? o al professore universitario antineri?

    MM

  19. utente anonimo says:

    noto che nessuno invece commenta quanto espresso nl post 3 sulla lotta FRA immigrati e non VERSO gli immigrati e sui reali beneficiari di questa

    tutti sono protesi a preoccuparsi per ritvan, ma nessuno di loro ha scritto qualcosa riguardo la sua frase antirom (se non erro)

    potrei quindi dedurre che in qusto blog i rom siano considerati la feccia dell’umanità senza tuttavia cosniderarsi razzisti

    MM

  20. mariak says:

    MM

    forse ti ho confuso con martin mistere o con gulp.

    Ti terrò distinto adesso e vedrò di stare più attenta, voglio crederti, anche perchè non mi fa di ripescare i post dei citati nick

  21. utente anonimo says:

    Non vorrei passare per “vittima” del razzismo, ma un certo razzismo contro di me è stato espressamente usato sin da sempre da parte del tipo di cui state parlando, lui mi ha sempre attaccato quando io parlavo proprio di questo discorso e del fatto che il razzismo fu una delle giustificazioni ideologiche del colonialismo e della pratica del schiavitù da parte dell’occidente, anche quando ho parlato del fatto che oltre a queanto sopra, il razzismo viene esercitato anche all’intenro dell’occidente come forma di discriminazione di gruppi sociali in condizioni di inferiorità, anche quando ho parlato, per esempio, del caso dell’apartheid di israel, sono sempre ststo attaccato da questo tizio che addirittura mi invitava di tornare a casa mia.

    reza

  22. utente anonimo says:

    mariak

    MM= martin Mystere

    gulp non so.

    vedo che continui a non capire quanto scrivo

    leggendo i tuoi post passati, non fatico a comprenderne la ragione.

    Martin Mystere

  23. utente anonimo says:

    reza di chi parli?

  24. PinoMamet says:

    Nella poca esperienza di “fallaciani” che mi sono fatto girando in rete, credo di aver notato una cosa:

    sono dei vinti.

    I fascisti di una volta erano tutti sull’italianità, le radici latine, i colli fatali di Roma, quelle robe lì.

    Il loro modello, reinterpretato, frainteso, reinventato quanto si vuole, era un modello locale, in un certo senso erano davvero le loro radici quelle che stavano esaltando.

    Invece i fallaciani in maggioranza mi sembrano “americanisti”, ma, più che per scelta, per identificazione intima, pre-razionale.

    Fanno le battute degli americani, scrivono slogan in inglese, e se qualcuno deve bombardare gli islamici non è che credono soltanto, ma proprio vogliono che siano gli Stati Uniti, non l’Italia o il Perù; e quando gli Stati Uniti lo avranno fatto, diranno “come siamo stati bravi”.

    Questi del KuKluxKlan de noantri sono più chiari perché, volendo, più ingenui, ma la tendenza mi sembra proprio quella.

    Però mi chiedo quanto sia profonda l’adesione al modello americano: questi fallaciani vogliono davvero la libera concorrenza tra chiese similari, cioè la laicità all’americana (ben diversa dai nostri don Abbondio e compagno Gino) o vogliono semplicemente “fuori l’Islam dai maroni”?

  25. falecius says:

    OT: Miguel, carino il nuovo Ground Zero. :)

  26. PinoMamet says:

    Credo sia anche per questo che l’identificazione Islam-fascismo (non voglio dire sempre sbagliata) venga così facile ai fallaciani: in fondo anche loro sono, appunto, dei vinti che hanno accettato in gran parte il sistema mentale dei vincitori.

    E la stessa cosa auspicano per i musulmani.

    Per questo, il loro sogno è il MacDonald nel deserto (previa convinzione a suon di bombe) proprio come è il MacDonald in Brianza.

    (Si potrebbe andare più in là, e dire che molti fallaciani sono dei fascisti riverniciati, il che spiegherebbe di nuovo la loro ossessione nell’uso di categorie come fascismo, nazismo eccetera, ma forse sarebbe troppo psicanalitico e non ne ho i mezzi.)

    Credo cioè che i fallaciani siano in perfetta buona fede quando credono che MacDonald, Sex and the City, il corpo dei Marines e il Chrysler Building abbiano uno, e un solo “contrario”, e questo contrario sia “il Fascismo”.

    Perciò quando parlano di islamonazimaoisti, per risibili che possano sembrare (da notare: sono gli stessi che deridono costantemente il vecchio complotto “demoplutogiudaicomassocomunista”- evidentemente ‘sta faccenda del complotto gli è rimasta) sono però perfettamente coerenti.

  27. kelebek says:

    Falecius n. 25 fa riferimento al nuovo bollettino del Campo Antimperialista, scaricabile qui:

    http://tinyurl.com/3yvzsw

    Miguel Martinez

  28. falecius says:

    E’ incredibile. I troll non riescono nemmeno a scrivere bene il mio nick :D.

  29. falecius says:

    Per Pino 26: nel deserto ci sono Mac Donald (o forse era un Burger King, non mi ricordo) e senza neanche bisogno di bombardare… Non l’Algeria, almeno.

  30. PinoMamet says:

    Lo so caro Falecius, però stavo parlando dell’immaginario dei fallaciani, o del fallaciano medio.

    Il MacDonadl nel deserto è una cosa che mi è capitata di leggere in forum americani, e poi presso i fallaciani nostrani; mi chiedo solo perchè l’immaginario dei fallaciani nostrani non preveda invece una pizzeria nel deserto, o la festa della polenta a Damasco.

    Ciao!

  31. falecius says:

    Felicius: ti pregherei di cambiare nick.

    M, ti rassicuro, questo individuo non sa nulla dei cazzi miei.

  32. utente anonimo says:

    http://falecius.splinder.com/post/14367270/Untermenschen+IV

    consiglio a tutti la letura di un interessante post a firma falecius

  33. utente anonimo says:

    MM

    il link a falecius è mio

  34. falecius says:

    “l’immaginario dei fallaciani nostrani” perché sono “americani dentro” come ha loro insegnato l’Oriana buonanima.

    In Tunisia ci sono molte più pizzerie (anche buone) che mac Donalds (ed è l’unico posto che conosco, fuori d’italia, in cui è normale trovare una pasta decente). Tutto questo però il fallaciano non lo sa, non lo vede.

    Come diceva Miguel, il fallaciano ha “l’Oriente che gli pare”.

  35. paniscus says:

    “il tutto con prove alla mano, naturalmente.”

    prove? l’intelligenza non è una grandezza scientificamente definita in modo univoco, figurati se è misurabile o correlabile in modo scientifico alla genetica. :) Watson ha solo dato fiato alle trombe, (cosa che secondo, aveva il diritto di fare, tra l’altro) tanto che poi s’è dovuto rimangiare tutto.

    Straquoto: non mi risulta affatto che Watson abbia detto “i neri sono più stupidi dei bianchi, come risulta dalle seguenti ricerche scientifiche pubblicate, A, B e C eccetera, e chi vuole confermarlo o smentirlo ripeta gli esperimenti“.

    Ha detto invece, più o meno: “i neri sono più stupidi dei bianchi, come risulta dalle litigate che mi sono fatto io personalmente con quell’oca madornale della mia segretaria di colore, o con il commesso della salumeria sotto casa che sbaglia sempre a tagliarmi il prosciutto”.

    E’ libero di pensarlo, ma di qui a dire che la sua opinione sia probante, ce ne corre.

    Lisa

  36. mariak says:

    vedo che continui a non capire quanto scrivo

    leggendo i tuoi post passati, non fatico a comprenderne la ragione. MM

    maria

    ah , io non ti capirei , eppure sei tanto chiaro, rileggiti.

    Martin

    giovane Engjell, emigrato in cerca di fortuna, torna dopo anni a Fier, vuoi per nostalgia, vuoi per mostrare ai suoi amici di come abbia fatto carriera.

    Rientrando nel suo paese, vede come a distanza di anni nulla sia cambiato. Tutto è rimasto come prima:il barbiere che legge il giornale sulla porta

    l ragazzini sulla strada che si accoltellano

    i due boss locali che trattano sl numero di donne da prelevare in romania ed albania e da mettere sul mercato italiano.

    Da lontano vede la sua vecchia baracca e li suo padre che mangia la pappa in attesa che la madre ritoni dal lavoro.

    Passa davante la sua vecchia osteria, dove aveva trascorso gli anni migliori insieme ai suoi amici

    Si chiede che fine abbiano fatto, se si ricordino ancora di lui

    Posa il gommone sull’uscio e con le valige in mano entra nel locale

    li trova li, al solito tavolo, a giocare a carte e bestemmiare come al solito

    c’è Saliji, già ubriaco alle 8 di mattina

    vicino a lui Bita che affila il coltello

    mentre Arjan conta i preservativi da consegnare alla moglie

    tutto è come prima

    lui fa un cenno di saluto e tutti e tre guardandolo con le valigie in mano esclamano

    EILA’ RITVAN

    che fai parti?

  37. utente anonimo says:

    Nello statuto di Hamas si istiga a gettare gli ebrei in mare?

    Che pizza le dispute su internet, sempre così uguali a sè stesse. Un po’ di originalità, suvvia!

    Ec

  38. rubimasco says:

    ah, beh, io credevo di essere quello malato di mente e invece……se va avanti così fondo veramente la mia chiesa:-)

    saluti

  39. utente anonimo says:

    ” Colli fatali di Roma”, che bella espressione, quella dell’ ” Inno al sole”, musica di Puccini.

    Il cavallino fortunato, al traguardo ringraziò di essere nato.

    Quello che è stato è stato, così ha voluto il Fato.

    Aurora.

  40. utente anonimo says:

    direi che è una replica, quella che pubblicano i nostri cavalieri albini –

    domenica 21 ottobre 2007

    Identità Cristiana: NON E’ EBRAISMO!

    Ancora una volta ci troviamo costretti, a causa della profonda ignoranza di certi soggetti FILO-ISLAMICI a specificare che la “Christian Identity” è una religione di tipo CRISTIANO e GENTILE e, in base a ciò, NON EBRAICA.

    Vi rimandiamo al topic inerente al nostro credo religioso:

    IDENTITA’ CRISTIANA

    Ci spiace che in Italia siano presenti persone di intelletto così limitato da confondere religioni completamente differenti tra loro…

    In ogni caso, se la nostra interpretazione ufficiale non dovesse essere sufficiente a chiarire le idee (perchè magari la si considera “Di Parte”, vi linkiamo un sito esterno che cita la “Christian Identity”, in modo sbagliato e estremamente blasfemo e offensivo per noi ma comunque dovrebbe chiarire una volta per tutte che siamo CRISTIANI :

    Anthropoetics

    Consigliamo vivamente a questi “intellettuali della domenica mattina”, aspiranti mangiatori di KEBAB, di informarsi meglio prima di accusare con falsità una religione identitaria Occidentale che sostiene le nostre Popolazioni e Tradizioni Europee, solo per il vile fine di accreditare proselitismo ai Terroristi Islamici, che con l’Europa poco e niente hanno a che fare.

    un’aspirante mangiatrice di kebab

  41. falecius says:

    per mangiakebab 40: evidentemente i nostri amici di C.I. non sanno nemmeno leggere, perché Miguel non dice che sono ebrei, ma che loro affermano di discendere dalle Dieci Tribù Perdute (cosa che in effetti fanno).

    Noto che sul loro blog non sono permessi i commenti. E’ comunque un sito antropologicamente interessante.

  42. falecius says:

    Come esegeti biblici sono un vero disastro.

  43. PinoMamet says:

    A me basterebbe sapere in che linguà è “Non silba sed anthar”.

    Latino-navajo?

    No, i navajo non sono bianchi…

    Latino-Klingon?

    I klingon non sono cristiani… boh!!

  44. falecius says:

    Anthar sembrerebbe una variante del nome arabo ‘Antara (celebre poeta e agabondo dell’epoca preislamica) in un film di serie B in cui combatte Maciste. Almeno, questo sono riuscito ad inture da wikipedia.

  45. falecius says:

    googlando meglio, non c’entra niente. La frase parrebbe un motto del Ku Klux Klan e nei siti che ho visto sembra essere considerato latino. Significa non per sé stessi ma per gli altri, che evidentemente NON si dice così in latino. Secondo me è un kisto di latino e qualche lingua germanica antica (antico tedesco? anglosassone o gotico?); “silba” mi parrebbe una forma arcaica del tedesco moderno selb- e “anthar” di “andere”. Un bel pastrocchio.

  46. kelebek says:

    Per Falecius

    Da ricordare che il Klan ha avuto due vite: una volta come movimento molto spontaneo, nato nella crisi subito dopo la guerra civile; e un’altra volta, attorno al 1915 se ben ricordo, a opera di un astuto venditore.

    Nella sua seconda incarnazione, il Klan ha adottato un gran numero di pratiche dei gruppetti paramassonici che abbondano negli Stati Uniti e dove c’è un grande sfoggio di titoli, paroloni altosonanti, parole di passo, ecc. che non vogliono dire assolutamente nulla.

    D’altronde, lo studio del latino non era certo tra le finalità del Klan :-)

    Miguel Martinez

  47. COMUNISTI BASTARDI!! COME OSATE FARVI BEFFE DEGLI ONOREVOLISSIMI MEMBRI DEL WHITE LEGION KNIGHTS K.K.K.?

    NEMMENO IMMAGINATE COME IL MOVIMENTO SI STIA DIFFONDENDO IN NUMEROSE CITTA’ DEL NORD ITALIA.

    PRESTO VOI E TUTTI I VOSTRI AMICI MUSULMANI BOMBAROLI MANGIABANANE E BALCANICI STUPRABAMBINE SARETE PRESI A GENEROSE BADILATE!

    COME I 300 SPARTANI CHE PERIRONO ALLE TERMOPILI PER IMPEDIRE L’AVANZATA AI PERSIANI, CON LA MIA SPADA MI ERGERO’ CONTRO DI VOI!!

    +NUOVOPATRIOTA+

  48. falecius says:

    Confermo: “silba” e “anthar” sono le parole gotiche (attestate nella Bibbia di Wulfila) per “sé stesso” e “altro”.

    Dunque, rispondendo a Pino, abbiamo un “cristianissimo” (ancorché eretico; Wulfila era ariano, nel senso di segiace di Ario) ed “europeissimo” creolo latino-gotico.

  49. PinoMamet says:

    Nuovopatriota:

    personalmente non sono (più- però ormai da un pezzetto) comunista, non sono musulmano, non sono balcanico, non metto bombe e non stupro bambine.

    Mi riconosco invece colpevole del reato di mangiare banane (e kebab, però non contemporaneamente).

    Posso chiederti tu, che quanto vedo sul tuo blog stai in costume da Crociato, con quanti invece stanno in costume da Ku Klux Klan?

    Non ti sembra siano due cose abbastanza diverse?

  50. PinoMamet says:

    Scusa Nuovopatriota, ho pasticciato dimenticando un pezzeto di frase.

    Riformulo: posso chiedere cosa c’entri tu col Ku Klux Klan?

    Magari hai un link sul blog e io non l’ho visto, ci ho dato solo un’occhiata veloce.

    Comunque, carino il crociato stile SouthPark.

    Ciao.

  51. PinoMamet says:

    Falecius:

    grazie per la ricerca, io delle lingue germaniche non so niente e non sarei mai arrivato alla Bibbia di Wulfila.

    Le vie del kitsch sono infinite: se uno si mette a studiare il gotico, perché poi mescolarlo col latino creando qualcosa che non esiste?

    Non era meglio scegliere una lingua, o l’altra?

    Valli a capire!

  52. kelebek says:

    Ringrazio Nuovo Patriota (n. 47) per il suo maiuscolo intervento: tra l’altro, sono stato io a segnalare questo articolo sul suo blog, per cui il suo commento è più che legittimo.

    Non mettevo in dubbio che la White Legion si stesse diffondendo nel nord Italia, alla pari di tante altre mode extracomunitarie.

    Tra l’altro, il discorso della lotta con la spada mi interessa: ho diversi amici che la praticano.

    Miguel Martinez

  53. CONDIVIDIAMO UN IDEALE DI LIBERTA’ ALLA CUI BASE SI PONGONO LA NAZIONE ITALICA, LA FAMIGLIA ITALIANA E OVVIAMENTE L’UNICO VERO DIO, QUELLO CRISTIANO!

    SI LO SO CHE è BELLO IL CROCIATO SOUTH PARK :-) METTILO ANCHE NEL TUO BLOG! TE LO CONCEDO ANCHE SE SEI UN MANGIABANANE…

    +NUOVOPATRIOTA+

  54. kelebek says:

    Per Falecius n. 48

    Probabilmente gli americani che hanno pasticciato tra latino e gotico non pensavano che sicuramente ci voleva il dativo e non il nominativo per “silba” e “anthar”.

    E immagino che il gotico fosse declinatissimo, come tutte le vecchie lingue germaniche.

    Miguel Martinez

  55. kelebek says:

    Per Nuovo Patriota n. 53

    Non credo che i fondatori del secondo Klan avrebbero apprezzato molto il riferimento agli italiani: negli anni 20 e 30, il principale bersaglio del Klan non erano i neri, ma i cattolici.

    Pensiamo ad esempio alla campagna elettorale di Al Smith, democratico e cattolico, contro cui il Klan si scagliò.

    Per quanto riguarda la “nazione italica”, la vostra religione mi sembra che si esprima piuttosto chiaramente:

    http://www.fierycross.org/ci/text/statement-en.html

    “Noi crediamo che i popoli bianchi, anglosassoni, germanici e affini siano gli unici, letterali Figli d’Israele di Dio. Noi di questa razza e solo di questa razza siamo il popolo che realizzerà tutte le profezie bibliche e l’unica razza che erediterà tutte le promesse e le benedizioni che il nostro Dio ha fatto a Israele”.

    Chiaro che qualcuno può sperare di essere più o meno “affine”, ma quelle parole non sono certamente rivolte agli italiani.

    Miguel Martinez

  56. IL CROCIATO TI OSSERVA!

    IL CROCIATO TI ASCOLTA!

    NON TITUBARE!!

    UNISCITI A ME E PONIAMO ASSIEME IL NUDO PETTO ALL’INVASORE ISLAMICO!

    IL NEMICO DEL MIO NEMICO NON è ESATTAMENTE MIO AMICO…MA IN MANCANZA DI MEGLIO : PUO’ ANDARE!

    +NUOVOPATRIOTA+

  57. falecius says:

    Sì, il gotico aveva le declinazioni, di questo sono sicuro. Ho fatto un rapido controllo: anthar è sicuramente un nominativo, mentre silba SEMBRA un nominativo ma ha una desinenza che potrebbe anche essere quella di un dativo (ma immagino che essendo pronome, seguisse la declinazione degli aggettivi,come accade in russo, e non quella dei sostantivi; dovrebbe quindi essere SILBIN).

    Del resto non vedo perché il KLan dovesse darsi la pena di imparare le declinazioni gotiche. Direi che lo scopo della frase era fare effetto, non avere senso.

  58. controlL says:

    Anche essere cristiani e pagani (gentili) nello stesso tempo è un bel risultato. Forse a loro non è giunta notizia dell’editto di teodosio e sono rimasti a quello di costantino. Magari rinfrescargli la memoria.

    Cunctos populos, quos clementiae nostrae regit temperamentum, in tali volumus religione versari, quam divinum Petrum apostolum tradidisse Romanis religio usque ad nuc ab ipso insinuata declarat quamque pontificem Damasum sequi claret et Petrum Alexandriae episcopum virum apostolicae sanctitatis, hoc est, ut secundum apostolicam disciplinam evangelicamque doctrinam patris et filii et spiritus sancti unam deitatem sub parili maiestate et sub pia trinitate credamus. Hanc legem sequentes Christianorum catholicorum nomen iubemus amplecti, reliquos vero dementes vesanosque iudicantes haeretici dogmatis infamiam sustinere divina primum vindicta, post etiam motus nostri, quem ex caelesti arbitro sumpserimus, ultione plectendos.

    Tutti i popoli che il governo della nostra clemenza regge, vogliamo che stiano in quella religione che dichiara d’essere stata introdotta e tramandata fino a oggi ai romani dall’apostolo di Dio Pietro, e che chiaramente seguono il pontefice Damaso e Pietro, vescovo di Alessandria, uomo d’apostolica santità, vale a dire che secondo l’insegnamento apostolico e la dottrina evangelica crediamo che sia una la divinità di padre figlio e spirito santo sotto pari maestà e santa trinità. Ordiniamo che chi segue questa legge abbracci il nome di Cristiani Cattolici, gli altri invece giudicandoli dementi e furiosi li bolliamo infami di dogmi eretici, e prima dovranno subire la punizione divina, poi anche la pena che verrà presa da noi secondo la volontà celeste.

    Cazzo, solo ora mi rendo conto che quelli sarebbero doppiamente puniti: e perché si dicono gentili e perché cristiani ma non cattolici. È meglio che continuino a ignorare.p

  59. IL SOLITO COMUNISTA CIALTRONE E MAGHEGGIATORE.

    MANIPOLATORE DI PERSONE E DI PAROLE!

    GENTE NON LASCIATEVI INGANNARE DA QUESTO “MIGUEL MARTINEZ”!!

    CHE POI C’HAI UN NOME DA PSEUDO SUPER-EROE!

    SE TI CHIAMASSI CLARK KENT, O PETER PARKER L’EFFETTO SAREBBE LO STESSO…

    +NUOVOPATRIOTA+

  60. falecius says:

    59: sì, sì, lo sappiamo. Il Supermartinez.

  61. Airel81 says:

    era ora.

    Immagino che prima o poi troverai, caro miguel, una croce che brucia nel giardino di casa tua… ti par poco?

    Sono quelle cose folcloristiche che amo da impazzire!

  62. Cinquantanove, perché non vai a lavorare invece di cianciare di cose che non sai e che non intendi?

  63. kelebek says:

    Per Airel n. 61

    In effetti, non dispiacerebbe nemmeno a me.

    Il problema è che davanti a casa ho una piazza piena di macchine parcheggiate in varie file, localini rumorosi, un convento e un bel po’ di telecamere.

    Insomma, un angolino adatto dove piazzare la croce senza farsi notare non riesco a immaginarmelo.

    Miguel Martinez

  64. è PROPRIO PIENO DI SIMPATICONI QUESTO BLOG….FREQUENTATISSIMO POI…

    COMUNQUE MIGUEL MARTINEZ è CERTO UN NOME DA EROE COMUNISTA. HA UN PIZZICO DEL CHE, UN PO DI ALLENDE. QUEL NON SO CHE DI ESOTICO CHE ATTRAE……CHE ATTRAE TANTI ALTRI FANFARONI COMUNISTI COME VOI!

    AHH IL VOSTRO PATRIOTA PERO’ NON SI SBAGLIA! NON DATE ASCOLTO ALLE PAROLE DI COSTUI. EGLI è UN FALSO PROFETA! NON è UN PATRIOTA! COME POTETE LEGGERE OGNI GIORNO CON COSI TANTO ACCANIMENTO I SUOI CASTELLI DI PAROLE SENZA CAPO SENZA CODA E SENZA DIO??? COME POTETE?? LEGGETE INVECE IL MIO DI BLOG…

    UN BLOG PATRIOTTICO.

    UN BLOG SEMPLICE.

    UN BLOG AMABILE CHE NON INNEGGIA CERTO ALLA TERZA GUERRA MONDIALE O ALLA “PRIMA INTERNAZIONALE DELL’ODIO”.

    W L’ITALIA E GLI ITALIANI!!

    +NUOVOPATRIOTA+

  65. kelebek says:

    Spero che A12 non ne abbia a male; avevo promesso di fare un link al suo blog, che però lui ha chiuso.

    Dopo una lunga e vana attesa, ci sono problemi se lo tradisco con Nuovo Patriota?

    Miguel Martinez

  66. kelebek says:

    Per Nonstoconoriana n. 62

    Tsk, tsk, gli ospiti si trattano sempre con riguardo :-)

    Miguel Martinez

  67. Dev’essere giovane e tenerino… Secondo me ci guadagni!

    Nuovo Patriota, perché invece di fare l’italiano non fai la persona seria?

  68. mameranus says:

    certo patriota che affrontare a petto nudo e con una spada un invasore islamico armato di kalashnikov non mi pare una cosa furba….

    roberto

    ps. a chi piacciono le croci incendiate consiglio di passare verso fine febbraio in lussemburgo.

    per la festa della primavera si suole bruciare un fantoccio, bevendo birra e mangiando salsicce.

    potreste provare a mettere una croce (tanto tutti pensano a birra e salsicce e nessuno guarda il fantocccio)

  69. mameranus says:

    miguel è un falso profeta!?!

    naaah che delusione

    roberto

  70. PinoMamet says:

    NuovoPatriota

    a me stai simpatico, e non sto scherzando né prendendoti in giro.

    Comunque mi sa che il nome da superore di Miguel sia vero, assonanza tra le iniziali compresa.

    Lotti veramente con la spada?

    Con che stile, basandoti su quali trattati?

    O è solo un’espressione metaforica?

    Ciao!!

  71. Ma cosa vuoi che lotti… E’ un altro di questi:

    L’EROE AR CAFFE’ (Trilussa, 1916)

    È stato ar fronte, sì, ma cór pensiero,

    però te dà le spiegazzioni esatte

    de le battaje che nun ha mai fatte,

    come ce fusse stato per davero.

    Avressi da vedé come combatte

    ne le trincee d’Aragno! Che gueriero!

    Tre sere fa , pe’ prenne er Montenero,

    ha rovesciato er cuccomo del latte!

    Cór su’ sistema de combattimento

    trova ch’è tutto facile: va a Pola,

    entra a Trieste e te bombarda Trento.

    Spiana li monti, sfonna, spara, ammazza…

    - Per me – barbotta – c’è una strada sola…

    E intigne li biscotti ne la tazza.

  72. diogneto says:

    questi sono pazzi…la cosa cheinfastidisce di più e che utilizzano Gesù Cristo come uno stendardo contro gli altri mentre il Cristo è il ponte quindi segno di unione tra i popoli e non divisione… una parola sola vergogna…

  73. Airel81 says:

    naturalmente scherzavo, e sono certo che Miguel l’ha capito. L’intolleranza è un problema serio, ma d’altronde credo mai mancheranno coloro che hanno il cuore pieno d’odio. Soluzione? Guardare oltre, nella speranza che la loro stupidità non faccia troppi danni.

    Ciao

  74. kelebek says:

    Per incontestabili meriti stilistici e di contenuto, ho inserito un link a Nuovo Patriota nella colonna di destra.

    Miguel Martinez

  75. utente anonimo says:

    Maria k

    cercherò, per l’ultima volta, di spiegarti un concetto facile facile con parole altrettanto facili

    Era una presa per il culo a Ritvan, in risposta delle sue continue offese: non amando mettermi sullo stesso piano ho usato i suoi argomenti antirom verso gli albanesi CON IL SOLO SCOPO DI FARGLI ENTRARE NELLA SUA TESTOLINA (ed ora nella tua) che quei ragionamenti possono essere utilizzati su chiunque

    che tutti siamo soggetti a certi stereotipi razzisti

    adesso se lo hai capito bene

    altrimenti delle due l’una:

    o sei scema o ti diverti a creare disturbo

    scegli tu

  76. utente anonimo says:

    Martin

    se mai dovessi aprire un sito anche io, me lo dedicheresti un link?

    MM

  77. utente anonimo says:

    Io manderei ritvan nel blog di nuovo patriota, assieme a reza

    e ce li chiuderei dentro tutti e tre :-)

    Martin Mystere

  78. minchia. Nuovo patriota.La “patria ci nutre e ci onora”. Ma dove l’han preso, alla sagra medievale di Gradara? O è uno che ha riadattato una pentola per cacciarsela in testa? Peraltro poi alla fine, tanta “passione” per la Patria porta all’esaltazione di berlusconi, di fini e di Michela brambilla. Sarà mica un modo per convogliare giovani teste amanti del “signore degli anelli” entro il “polo delle libertà”?

  79. utente anonimo says:

    Ho brevemente visitato il blog di Nuovo Patriota, sono scappato dopo aver letto il post sullo svizzero Blocher e anche perchè odio i siti con il testo chiaro sopra lo sfondo nero. Mi creano un disturbo visivo.

    Cell

  80. kelebek says:

    Per Cloro n. 78

    Vedi qui:

    http://www.kelebekler.com/occ/dama.htm

    Miguel Martinez

  81. utente anonimo says:

    >”Noi crediamo che i popoli bianchi, anglosassoni, germanici e affini siano gli unici, letterali Figli d’Israele di Dio. Noi di questa razza e solo di questa razza siamo il popolo che realizzerà tutte le profezie bibliche e l’unica razza che erediterà tutte le promesse e le benedizioni che il nostro Dio ha fatto a Israele”.#55< Qualche anno fa,un naziskin altoatesino (o sudtirolese che dir si voglia)che si distingueva tra gli altri per la sua verve antitaliana,diceva praticamente le stesse cose.
    Non c’era il richiamo ai figli d’Israele,ovviamente, ma quello ai popoli “germanico-anglosassoni”destinati a comandare sul mondo intero.

    Si chiamava Battisti…

  82. utente anonimo says:

    L’81 è mio

    Franz

  83. utente anonimo says:

    sono tornata adesso a vedere il blog degli albini e vedo che hanno tolto il post citato al numero 40 qui.

    Gatta ci cova!

    Una mangiatrice di kebab e di banane

  84. falecius says:

    per Miguel 80: quello che linki è uno dei tuoi articoli più belli (e che non conoscevo).

    Dissento però nella valutazione che dai del film del Signore degli Anelli: secondo è una trasposizione cinematografica piuttosto buona, anche se naturalmente, non all’altezza del libro (esistono anche trasposizioni migliori dei libri da cui sono tratte; ad esempio, “fanteria dello spazio”).

    Tra l’altro, esiste anche un “tolkienismo di sinistra”, di persone che identificano effettivamente la Dama e la Mondina.

  85. utente anonimo says:

    L’unico vero dio dell’oggi,in cui sembra che ci sia il trionfo per i nuovi “patrioti”, è il danaro.

    reza

  86. ZanShin says:

    Certo che adesso i razzisti potranno puntare sulle dichiarazioni “anti-negri” di Watson, il co-scopritore del DNA; ma si riferiva ai risultati di certi test psicoattitudinali, non a ricerche sul DNA umano, o sbaglio ?

    Anche perché una classifica che comprendesse tutte le razze possibili e immaginabili non sarebbe in grado di fornircela. Giusto ?

  87. utente anonimo says:

    Giuste osservazioni da sunshin;-))

    reza

  88. falecius says:

    Zanshin: giustissimo, dato che le “razze” umane, dal punto di vista genetico, non esistono. (esistono caratteri genetici comuni a certi gruppi, il cui studio, da quel che ne ho capito, riguarda la genetica delle popolazioni; ma mi risulta che sia impossibile definire delle razze in questi termini).

  89. utente anonimo says:

    Inoltre, come afferma il Dott . Aldo Morrone, che da anni lavora in Africa: «Non solo non ci sono differenze sul piano intellettivo ma nemmeno di pelle: noi dermatologi impegnati in Africa abbiamo dimostrato che non esiste né una pelle bianca né una pelle nera. Ci sono invece gradienti dello spettro del rosso, dal punto di vista della luce».

    Se è cosi, l’essere umano equilibrato doveva essere rappresentato proprio dai pelli rossa che l’uomo bianco ha annientato, insomma, se si tratta di gradienti dello spettro del rosso, si tratta di troppa concentrazione nel nero e della sua scasità nel bianco, e si sa che ne esistono anche diversi tonalità, sia dei neri che dei bianchi.

    reza

  90. utente anonimo says:

    Scusa zanshin per l’errore di prima(sunshin);-))

    reza

  91. mariak says:

    Era una presa per il culo a Ritvan, in risposta delle sue continue offese: non amando mettermi sullo stesso piano ho usato i suoi argomenti antirom verso gli albanesi CON IL SOLO SCOPO DI FARGLI ENTRARE NELLA SUA TESTOLINA (ed ora nella tua) che quei ragionamenti possono essere utilizzati su chiunque

    che tutti siamo soggetti a certi stereotipi razzisti

    maria

    beh , se per far entrare in testa alle persone quello che intendi dire usi tali sistemi, non ti lamentare poi se qualcuno non ti capisce.

    Seppoi vuoi considerarmi scema o disturbatrice fai pure, sapessi quanto me ne importa!

  92. utente anonimo says:

    questi diversi colori di pelle sono un lusso, una raffinatezza un’equilibrio una chiave magica per aprire lo scrigno del mondo sempieterno della prima origine dell’umanità. La creazione come noi la viviamo qui sulla terra ha assolutamente bisogno dei diversi colori della pelle perché sono il solo modo per l’uomo di toccare l’inizio di un viaggio d’intelligenza spirituale-cosmica. Nella Casa del clan dei popoli melanesiani e polinesiani la porta di entrata é piccola e stretta. Volutamente. Per entrare si é obbligati a chinarsi, cioé chinarsi davanti all’autorità del clan. Senza questo inchino non c’é contatto con la loro società. Cosi il Creatore attraverso la Sua creazione ci mette in guardia insegnandoci che senza l”accettazione della molteplicità e diversità di quello che ci circonda, non c’é accesso al progresso intelligente, ma si é degli autoesclusi in uno spazio vuoto del tempo.E nel presente-futuro l’incontro delle razze etnie sempre più diffuso, i matrimoni misti generano individui con un capitale genetico super potente. Ancora una volta l’universale é incarnato nel particolare e soltanto comprendendo ogni particolare si é esseri umani, altrimenti si é veramente la sottospecie. In questo caso la sottospecie sono i bianchi razzisti.ciao ciao wadhuda…ops!

  93. utente anonimo says:

    mariak

    a chi in un post esordisce affermando con prove alla mano che gli zingari rubano per cultura e che sempre per cltura possono contare sull’omertà/complicità del proprio clan e sfida CHIUNQUE a dimostrare il contrario

    il minimo che posso fare e UTILIZZARE IL SUO STESSO DISCORSO (I L S U O S T E S S O D I S C O R S O)

    sostituendo zingari con albanesi

    Tu conosci un sistema migliore?

    Sapresti dirmi o eccellentissima mariakappa

    perchè le frasi di ritvan sugli zingari NON sono razziste mentre quelle usate CON L’EVIDENTE SCOPO (compreso dallo stesso Martinez) di provocarne una reazione, SI?

    Martin Mystere

  94. utente anonimo says:

    falecius (84),

    per fanteria dello spazio intendi il film di verhoeven, quello con gli insettoni?

    da che libro è tratto?

    roberto (sloggato)

  95. utente anonimo says:

    sempre per falecius,

    sui rapporti fra tolkien e destra (ma serebbe forse meglio dire fra destra e tolkien), conosci un libro che si chiama “l’anello che non tiene” ed minimum fax (non mi ricordo il nome degli autori)?

    roberto

  96. utente anonimo says:

    #94

    >da che libro è tratto?

    R. A. Heinlein, quello di Straniero in terra straniera.

    diego

  97. utente anonimo says:

    sul loro blog l’altro giorno, gli albini denunciano

    Rovinate due edicole sacre: è il terzo caso da inizio anno

    Oggi riportano un discorso del loro Imperial Wizard (sic) che cita il libro di Esodo

    4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

    5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano

    secondo voi, è una confessione o una rivendicazione?

    una mangiatrice di cibi per terroni

  98. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il misericordioso.

    Personalmente tratterei questo fenomeno come una simpatica parentesi antologica per le seguenti ragioni:

    1) il KKK di oggi non ha praticamente connesioni con quello ottocentesco. Se i vecchi cavalieri del Klan vedessero quelli di oggi si rivolterebbero nella tomaba.

    b) il KKK “moderno” ha più volte dimostrato di essere infiltrato da ebrei frankisti.

    c) il KKK “moderno” non è WASP e non è specificatamente segregazionista; in pratica si arriva ad una loro identità sui generis per esclusione.

    d) Il tale nella foto presenta una divisa assai improbabile per simbologia: cos’è é? Dragone? Mago? Un misero Ciclope?

    e) con la chiarezza di pensiero che dimostrano già vedo l’apertura di klavern in tutta Italia. Ma per favore!

  99. mariak says:

    martin,

    io non ho mai detto che le frasi di ritvan non sono razziste, so soltanto che sono intervenuta più volte sull’argomento zingari tenendo conto della sua complessità e soprattutto cercando di tener presente le argomentazioni di chi li conosceva fuori da schematizzazioni o pregiudizi, come per esempio miguel da cui ho saputo molte cose che ignoravo.

    Più in generale non intendo né difendere né offendere ritvan ed altri in generale ,ma naturalmnente dissento da certi post a lui destinati che spesso oltrepassano la sua persona stabilendo analogie con tutto un paese. Certo anche lui non scherza e spesso è fuori dalle righe, l’ultima volta con reza, però non mi pare che si metta, a freddo, ad insultare le diverse culture.

    In ogni modo la finirei sperando di essermi spiegata; da qui in avanti non interverrò più su tali argomenti, altrimenti si finisce, con l’idea di spiegarsi meglio , in personalismi astratti che non contengono nessun aspetto generale degno di attenzione.

  100. utente anonimo says:

    Invece no Mariak, si può essere fraintesi o uno potrebbe esprimersi male, ma come to stesso sostieni, l’argomento è molto comlesso quindi, a mio modesto avviso, più ne parliamo, forse più probabilità creiamo a chiarire qualcosa, dico forse perché per quanto mi riguarda, sento anche io il disagio di cui parlano molti italiani, ma oltre a non voler scivolare nel qualunquismo di persona, motiv per cui non mi pronuncio più di tanto, vedo che anche tra gli italiani qualcuno la pensa come me.

    Insomma, se ad esempio sui zingari esiste il giudizio/pregiudizio che loro in maggioranza sono portati a delinquere, invece che lavorare onestamente, io devo prendere in considerazione che a scuola di mio figlio, sin dalla quarta(ora fa la I° media) hanno portato un ragazzo rum, beh sono quasi 4 anni che vedo questo ragazzo (perché io sono uno di quei papa sempre presenti a scuola) quindi posso dare un “giudizio” favorevole su questo, il ragazzo (e ci mancherebbe se non lo fosse) è uguale agli altri a scuola, ma fuori non ha le possibilità che hanno gli altri, comunque ora, gli altri alunni gli vogliono bene come uno di loro, il solito testa di minchia del gruppo che forse ha i genitori tra i “nuovi patrioti” all’inizio ha detto qualcosa, ma grazie a Dio i maesteri hanno potuto chiarire subito la cosa e anche lui ora , almeno in apparenza, si comporta benevolmente verso il ragazzo………………………

    Ho detto questo solo per dire che, si va bene, vediamo anche dei piccolini che per le strade partecipano ai scippi insieme ai più grandi, ma se qualcuno li aiuta ad aiutarsi, forse qualcosa cambia !?!

    Come vedo io questo ragazzo, credo proprio di si.

    Quindi cara mariak, lascia stare i rancori e l’orgolgio, se è per questi, io dovevo lasciare da un bel pezzo questo blog per non farci mai più ritorno, non ci crederai ma la parole di ritvan a questa età (48 anni) mi sono pesati troppo perché non li avevo mai sentiti rivolti a me nella mia vita, ma eccomi ancora qui e forse anzi, molto probabilmente, lui, e non solo lui, me ne stanno preparando altre.

    reza

  101. mariak says:

    reza,

    scusa volevo solo precisare che il mio non parlarne più non era riferito ai rom ma ai conflitti, quelli personali eh, che sorgono tra i commentatori

  102. utente anonimo says:

    Nemmeno questo devi fare;-)) se non ci fossero le donne, ciò che vedi ora in termine di conflitti e guerre, avrebbe già cancellato ogni cosa, perché gli uomini sono teste di cavolo e senza le donne sono niente, o se è possibile, qualcosa di meno di questo;-)).

    Quello che è fuori dalla testa degli uomini nell’universo, è attraverso loro, il loro pensiero, che diventa qualcosa e quindi, diventa “l’intelletto universale”, mentre la figura femminile in generale e le Donne, rapprsentano “l’Anima universale”, senza la quale, “l’intelletto universale” non è altro che CAOS;-))

    reza

  103. fmdacenter says:

    Don Camillo!

    Santa Polenta, è Don Camillo l’archetipo, non Don Abbondio.

    Per il resto, Miguel, ami prendertela con degli ipo-dotati intellettualmente, neppure in grado di capire che la dicotomia bianco-nero da noi non ha che una infima parte della rilevanza che ha negli Stati Uniti.

    Contento tu …

    Francesco

  104. fmdacenter says:

    Nella mia qualità di fetido occidentalista, bigotto cattolico, elettore di Belrusconi, insomma feccia dei commentatori del blog, vorrei iscrivermi ciononostante al partito (razza? movimento? setta? chiesa?) dei mangiabanane.

    Per la croce infuocata, suggerirei di piantarle NEL grosso SUV in terza fila …. spingendola bene a fondo.

    Ciao

    Francesco

  105. utente anonimo says:

    Martin Mystere ma come fai a dire che un palestinese di hamas rinchiuso in un campo di concentramento senza acqua luce gas

  106. utente anonimo says:

    Martin Mystere ma come fai a dire che un palestinese di hamas rinchiuso in un campo di concentramento senza acqua luce gas

  107. utente anonimo says:

    ps il premio nobel s’

  108. utente anonimo says:

    ps il premio nobel s’

  109. falecius says:

    Roberto. Sì, il libro, come diceva diego, è di R.A. Heinlein e s’intitola come il film. Non posso dire che mi sia rimasto molto impresso.

    Non so nulla del testo della miminum fax che citi.

  110. utente anonimo says:

    diego e falecius,

    grazie.

    falecius,

    ti segnalo quest’intervista agli autori dell’anello che non tiene. a me il libro è piaciuto (anche se forse bastavano la metà delle pagine…)

    http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/spettacoli_e_cultura/tolkien/tolkien/tolkien.html

    roberto

  111. utente anonimo says:

    a proposito di White Legion Knights

    questa è roba troppo “barocca” per avere una minima possibilità di contaminare più di qualche teenager appassionato di D&D

    ne approfitto per proporvi un bel saggio di sedicente (ed autoironica) estetica neocon “di largo consumo”, ovvero non (solo) da nerd, e relativo merchandising:

    le magliette dei neoconservatori

    Welcome to ThoseShirts.com, where conservative humor, superior quality, and professional artistry come together. The results are plain to see – our conservative t-shirts are not like all the rest.

  112. utente anonimo says:

    a proposito di White Legion Knights

    questa è roba troppo “barocca” per avere una minima possibilità di contaminare più di qualche teenager appassionato di D&D

    ne approfitto per proporvi un bel saggio di sedicente (ed autoironica) estetica neocon “di largo consumo”, ovvero non (solo) da nerd, e relativo merchandising:

    le magliette dei neoconservatori

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  113. utente anonimo says:

    #109 ero io

    diego

  114. falecius says:

    Roberto: grazie, ho letto l’intervista e la condivido. Amo moltissimo Tolkien, ma come gli autori del libro, penso che non sia un autore “politico” in senso stretto.

    ma anche se fosse… insomma, Dostoevskij era un terribile reazionario, antisemita e legato agli ambienti più bigotti della Chiesa ortodossa e del nazionalismo russo. Ma questo non diminuisce di una iota la sua eccelsa grandezza come scrittore (secondo me, è il più grande che sia mai vissuto, ma naturalmente questa è solo un’opinione).

  115. Mah, non ho capito bene se questo sia un blog sarcastico, sullo stile spregevole di Blog Killer, o un blog che tratta argomenti seri con garbo.

    Non so se qualcuno stia giocando a schernirmi (mi riferisco ai commenti anonimi che si firmano con il mio nickname), ma chiarisco, se gli altri sono in buona fede, che non ho nulla a che fare con quei primi commenti.

    Sono venuto, ora, solo perchè cordialmente invitato. Ma non accetto le discussioni dove sono anticipato da fake o prese in giro.

    Buona continuazione.

    +nuovopatriota+

    [amate la patria! essa ci nutre e ci onora!]

  116. RitvanShehi says:

    >Nuovocoglionazzo

    nosotros albanesi ci siamo anche rotti i coglioni di venir bistrattati da vosotros razzisti del cazzo, con i vosotros ragionamenti ad minchiam

    Se tu fossi un uomo ti firmeresti come faccio io, nuovocoglionazzo

    fanculo a te, mammeta e soreta

    e sappi che se nosotros albanesi ti prendiamo per strada ti facciamo un culo come una capanna. Ritvan< Ah, vechiocoglionazzo TULPS (Troglione Unico Lurido Petomane Stronzo) adesso ti metti a fare il fake, eh? Non ti disturbare, imbecille che ti potrebbe venire un’ernia meningeale: se io dovessi ritenere di dover dire qualcosa al “nuovopatriota” glielo direi nel solito modo, ovvero firmando con l’account non falsificabile * su splinder “RitvanShehi” P.S. Ho ricevuto in questi giorni una marea di messaggi email dalla Redazione di Splinder, tutti uguali: “Ciao RitvanShehi :-)

    Ricevi questa mail per ottenere una nuova password per fare accesso a

    Splinder.

    Attenzione: se non hai richiesto esplicitamente una nuova password,

    puoi cestinare questo messaggio; la tua password non e’ ancora

    cambiata (forse qualcuno ha utilizzato per sbaglio il tuo username).

    “Per sbaglio” ‘n par de ciufoli: e il solito decerebrato che tenta di registrarsi come “RitvanShehi” per fakeggiare. Provaci ancora, TULPS, magari ci arrivi!

  117. utente anonimo says:

    x novopatriota

    no grazie. (la roba sulla patria).

    e se te lo dico io, figurati il resto dei frequentatori del blog.

    saluti

    Francesco sloggato ma autentico

  118. RitvanShehi says:

    >ps il premio nobel s’è scordato di dire che i “caucasici” americani sono poco più di ritardati mentali se confrontiamo i loro test di q.i. con quello degli asiatici per esempio. anonimo< Be, “ritardati mentali”, non esageriamo.
    Però è vero che se dalle misurazioni effettuate su campioni di larga scala, il QI (MEDIO!!!) dei neri è risultato inferiora a quello (siempre MEDIO!!!) dei bianchi va aggiunto che quest’ultimo è risultato più basso di quello (arisiempre MEDIO!!!) degli asiatici .

    Chi lo dicesse – compreso il sottoscritto di “razza” caucasica – dovrebbe essere bollato di “razzista filoasiatico anticaucasico”?:-).

  119. RitvanShehi says:

    >a) non ho espresso una mia idea

    ma riportato quella di un razzista

    b) l’ho paragonata all’idea di un altro razzista ‘O Mistero Buffo.

    Razzista sei tu e di merda anche!

    Io non so se il Nobel Watson sia o meno razzista (e francamente frega ‘na cippa). Quello che ha detto, però, è solo una cosiddetta “verità scientifica” del momento, che magari, domani, altre indagini possono – popperianamente parlando – smentire o confermare: negli esperimenti fatti il QI MEDIO dei neri è risultato inferiore a quello (siempre MEDIO) dei bianchi. E, come ha oservato giustamente l’anonimo, il QI (siempre MEDIO) dei bianchi è risultato inferiore al QI (siempre MEDIO) degli asiatici, senza che per questo gli asiatici vengano accusati di “razzismo” nei confronti dei bianchi.

    Se tu sei ignorante come una capra su TUTTE le cose che non riguardano i cavilli del Codice di Procedura Penale (sui quali evidentemente campi) io non ci posso far nulla.

  120. RitvanShehi says:

    >#3 12:19, 21 ottobre, 2007

    Sempre qui, l’altro giorno un immigrato ci ha spiegato (strano parallelismo, ma vero) come ALTRI immigrati (i rom?) siano culturalmente predisposti al furto

    Naturalmente guai a ricordare come altri immigrati (quelli cui appartiene la persona in questione) sono particolarmente predisposti alla prostituzione, al traffico di donne, alla tratta delle bianche e, già che ci sono, allo spaccio di stupefacIIIIenti. ‘O Mistero Buffo< >#18 13:40, 21 ottobre, 2007

    MariaK

    …..a chi criticava la cultura rom, giungendo ad affermare che per un rom sia lecito rubare, ricordavo che la cultura albanese ha altre pecche< >#75 20:23, 21 ottobre, 2007

    Era una presa per il culo a Ritvan, in risposta delle sue continue offese..< Allora, cominciamo col dire che finora per culo hai preso solo te stesso, infilando ben-bene la mano e poi magari leccandoti le dita.
    La tua spaventosa ignoranza crassa su qualsiasi argomento non riguardi TULPS o Codice di Procedura Penale è ormai di pubblico dominio qui: perfino sulla percentuale di albanesi in galera e percentuale di stranieri delinquenti – roba da statistiche del Ministero della Giustizia del TUO Paese, su cui, in teoria dovresti sapere un po’ di più di Gigi er Pescivendolo con la licenza elementare – hai dato i numeri ad minchiam e sei stato da me platealmente sbugiardato.

    Ora reiteri, con la consueta faccia di bronzo che ti contraddistingue.

    Bene, per la serie “lavare la testa all’asino”, ti comunico che:

    1. Il mignottaggio e il papponaggio farà casomai parte STORICAMENTE della TUA “cultura” (e non fa parte p.es. di quella dei rom: le donne rom rubano, truffano e fanno un sacco di altre brutte cose, ma IN GENERE non si prostituiscono).

    Difatti, dall’Impero Romano in poi, la penisola italica è stata fiorente di meretricio.

    2. Già i latini chiamavano chi campava sulla prostituzione “lenone”: più recentemente, nel Medioevo son fioriti “pappone”, “magnaccia”, “ruffiano” e quant’altro. Solo di sinonimi di “prostituta” nel Belpaese si contano più di un centinaio.

    3. Non esiste, invece, nella lingua albanese una parola autoctona per definire la prostituta. Ne esiste solo una, presa in prestito dagli slavi (e probabilmente risalente al 1200, quando il regno serbo di Dusan inglobò anche i territori abitati da albanesi) che è “kurva”. Non esiste altresì una parola albanese per definire lo sfruttatore della prostituzione: le due parole in uso tardo sono “kodosh” (di incerta origine, ma sicuramente non albanese) e “rrufian” (chiaramente calco dell’italico “ruffiano”).

    4. Dai tempi di Skanderbeg (XV secolo) fino al 1940 – ovvero occupazione turca inclusa – in Albania non c’è stato mai una cosiddetta “casa di tolleranza” e neanche mignotte sparse esercitanti singolarmente. Non perché gli albanesi fossero più casti e morigerati di altri, per carità, ma perché una famiglia avente una “kurva” dichiarata in seno sarebbe stata “disonorata” per sempre. A tale scopo, per i ricchi libidinosi servivano le “cenghì”, sorta di cubiste orientali girovaghe che si esibivano nei locali pubblici e che – anticipando le colleghe occidentali d’oggi – non disdegnavano offrire “rappresentazioni” particolari nelle lussuose ville di bey, pascià, agà, effendì e quant’altro.

    5. Idem durante il breve periodo dell’indipendenza albanese d’anteguerra(seconda). Chi si prendesse la briga di leggere i resoconti albanesi di Montanelli, Morozzo della Rocca, ecc. (per citare autori italici che dicevano peste e corna sugli albanesi, ovviamente per giustificare l’invasione fascista del’39) mai troverebbe traccia di costumi licenziosi o presenza di prostituzione in loco. E se si leggono le memorie del libro “High Albania” dell’antropologa e giornalista inglese degli inizzi ‘900 Edith Durham (certo che bisogna conoscere l’inglese e dubito fortemente che un ignorante topo d’archivi codicepenali italici abbia questa capacità) al sito: http://digital.library.upenn.edu/women/durham/albania/albania.html

    si può notare come una donna sola, piacente, straniera, con la borsa piena di sterline viaggiasse indisturbata per l’Albania, trattata con rispetto e cortesia. E, ovviamente, alcuna traccia di “kurva”, “kodosh” o bordelli.

    6. I primi bordelli (massì lasciamo perdere i pietosi eufemismi) in Albania furono inaugurati nel 1940, dalle Gloriose Armate del Dux. Oh, erano bordelli militari, con puttane di pura razza italica, reclutate e fatte sbarcare in Albania al patriottico scopo di intrattenere piacevolmente i Gloriosi Soldati Italici che si preparavano a “spezzare le reni alla Grecia” (come finì, poi, lo sappiamo tutti, la solita storia dei pifferi di montagna:-) ). Ovviamente, tali bordelli erano aperti – a pagamento, a differenza dei Gloriosi di cui sopra che ne usufruivano aggratise, per grazia del Gran Lenone Benito Mussolini – anche ai cittadini albanesi. Come ci riferisce il nostro grande scrittore Ismail Kadaré, nella sua città natale, Gjirokaster, tale promiscuità causò una tragedia. Un indigeno s’innamorò di una patriottica mignotta militare italica e trascurò la fidanzata: il padre del giovanotto, disonorato davanti alla famiglia dei futuri consuoceri, si presentò al bordello, chiese di usufruire delle prestazioni della suddetta e, una volta in sua presenza, tirò fuori la rivoltella e la fece secca. Poi si sparò.

    Ah, la Patriottica Mignottona venne sepolta con gli onori militari e avvolta nella bandiera tricolore con lo stemma sabaudo in mezzo.

    Altro che “cultura”, qui siamo addirittura al Culto della Mignotta Ignota!:-)

    7. Ovviamente, con la capitolazione della Gloriosa Armata di cui sopra l’8 settembre 1943, anche i bordelli italici andarono…a puttane:-). I tedeschi che sostituirono gli italiani non avevano bisogno di puttane per rilassarsi e tirarsi su il morale, probabilmente visto che – a differenza degli italiani – loro alle parole del Fuhrer credevano sul serio:-).

    8. E altrettanto ovviamente, con l’istaurarsi del regime comunista e puritano di Enver Hoxha, anche solo parlar di bordelli e puttanume vario poteva costarti la galera, figuriamoci metterlo in pratica.

    9. Con la caduta del regime nel 1990, il “homo novus socialisticus”, ovvero il delinquente d’animo educato con la “morale del Partito”, sbarcò in Italia lacero ed affamato. E intenzionato ad arricchirsi il più in fretta possibile. E visto che ormai la sullodata “morale del Partito” era morta insieme al Partito, adottò la “morale della giungla”, sfruttando la prostituzione, trafficando in stupefacienti (e anche in armi, te lo sei dimenticato), rapinando ville e quant’altro.

    10. Però, miserabile topo di codici ma ignorante come una capra su tutto il resto dello scibile umano, definire la CULTURA di un popolo in una certa materia basandoti unicamente sull’arco temporale 1990-2007 mi sembra francamente superi tutte le tue castronerie precedenti vomitate su questo blog.

    Pertanto, visto quanto sopra, il tuo “giochino” di sostituire rom con albanesi fa francamente cagare. Anzi, piuttosto che far cagare noi, perché non te ne vai a farlo tu?

  121. RitvanShehi says:

    >Non vorrei passare per “vittima” del razzismo, ma un certo razzismo contro di me è stato espressamente usato sin da sempre da parte del tipo di cui state parlando, lui mi ha sempre attaccato quando io parlavo proprio di questo discorso e del fatto che il razzismo fu una delle giustificazioni ideologiche del colonialismo e della pratica del schiavitù da parte dell’occidente, anche quando ho parlato del fatto che oltre a queanto sopra, il razzismo viene esercitato anche all’intenro dell’occidente come forma di discriminazione di gruppi sociali in condizioni di inferiorità, anche quando ho parlato, per esempio, del caso dell’apartheid di israel, sono sempre ststo attaccato da questo tizio che addirittura mi invitava di tornare a casa mia.

    reza< Reza, sei un gran bugiardo o fai uso di stupefacienti che ti ottundono la memoria, fai un po’ te.
    Non ti ho mai invitato a “tornartene a casa”. Certo che di un piangione come te Ahmadinejad l’Eroico non saprebbe che farsene. Al massimo Bassolino ‘Re De Napule ti potrebbe insignire del prestigioso Ordine Kompagnokavalleresko “Chiagne & Fotti”.

    Ritvan

    P.S. Ah, probabilmente nella fretta di chiagnere e fottere, ti sei dimenticato di dirmi se è vero che vosotros chiamate “affettuosamente” gli arabi, correligionari, sì, ma di un altra “parrocchia”, con il grazioso epiteto equo & solidale “mangiacavallette”.

    E anche di indicarmi – come già ti avevo chiesto – il nome di un Ministro o Comandante Militare cristiano od ebreo nell’ “antirazzistico” Iran.

  122. utente anonimo says:

    buaaaaaah!!! maccos’è quel bitorzolo?? ritratto in cotanta declamante, altezzosa postura_

    + + + +

    Comunque, purtroppo ci sarebbe da piangere, invece_ Lo so, avete ragione voi, come spesso accade: il mondo non può essere perfetto né tantomeno ideale, e quindi devo accettare che esistano artropodi di quella specie senza lamentarmi troppo_

    Ma c’è comunque una cosa o due che non capisco_ Prima di tutto, con che mezzi penseranno i nostri pinnacoli di guano di poter annientare gli altri, quando sono solo 4 blatte scolorite in mezzo a oceani di persone?

    E poi, da dove prenderanno i nostri tampax geriatrici la loro convinzione di superiorità, se invece sono proprio tutte le altre “razze” e culture ad essere superiori? per esempio nelle performances atletiche e sessuali, nella struttura fisica, nei test d’intelligenza, nella lontananza dalle patologie psichiche, nel maggior attaccamento e relazione con la natura e con la terra, e di conseguenza con la realtà, nella maggior vicinanza alle proprie radici e agli altri membri della società, nel capire l’importanza anche di una Fede, e della spiritualità in genere, nel fatto che non avrebbero mai portato da sole l’Uomo sulla rampa di lancio verso l’autodistruzione, ad agire come un parassita dell’organismo Terra, ad aver perso buona parte del contatto con il reale, da cui tutte le ovvie patologie psicosociali_ E continuando, superiori nel vedere ancora l’essenziale e saper non sprecarlo, in tutte quelle sapienze e conoscenze che stanno “oltre”, nella serenità, nell’apertura, nell’esprimersi, nel calore, nella conservazione di un qualche impianto etico, nei modelli, e poi nell’adattabilità, nelle capacità primordiali di sopravvivenza, nella fertilità, e così via_

    Infine, i nostri sturabidet, per non farsi mancare assolutamente nulla, rinnegano della loro cultura proprio quella sola invenzione che la porrebbe sui piani più elevati, al pari con molte delle altre – cioè l’applicazione dei concetti di Parità, Libertà, Diritti, Relatività, Conoscenza, Democrazia, Reciprocità, Giustizia, etc..

    E da perfetti prodotti terminali di questa Era Materialista, alla fin fine, a ben vedere, per darsi poche briciole di fondatezza e autoreferenza, tengono saldo in mano l’unico vessillo che davvero per loro ha valore vitale, trascendente, metafisico, divino: il denaro_

    Ovvero tutta la pagliacciata si riduce, com’è giusto che sia, a dire “Siamo superiori perché siamo più ricchi”_ E a dimostrarsi, spennata per intero, per quello che è e che vale_

    L.M. (Leonardo Migliarini, da Firenze), nel caso qualche Confratello Ponpon volesse cercarmi – aaah, sì sì, mi piace quando nel fare un’orgia con voi Puffi Ariani mi sculacciate e vi si rizza!!!

  123. utente anonimo says:

    e’ scomparso un mio post

    sintetizzo e riposto

    ritvan con un pippardone di 100 e passa righe ci spiega che non esistono nella lingua albanese le parole puttana e pappone.

    Ne deduce che non esistano puttane e papponi albanesi,

    Lo stesso ragionamento che fa quando non trova qualcosa su “gugle” o su wikipedia

    L’ho invitato alla lettura de “il pensiero selvaggio” di L.Strauss

    che spiega i meccanismi con cui nasce una lingua

    Tribu polinesiane che descrivono minuziosamente e dotano di nome e singole parti…. ogni pianta

    eppure non hanno dato aln nome al genere “piante”

    tribu’ africane la cui lingua è più povera ch dotano di nome solo il genere (piante, animali) ma non il singolo elemento (rosa, margherita, cane gatto)

    Forse Ritvan non ha tenuto conto che la necessità di definire un fenomeno nasce quando questo fenomeno viene percepito come preoccupante o lesivo della stabilità sociale…. forse in albania, la prostituzione e lo sfruttamento non sono mai state considerate gravi

    del resto, come ritvan stesso ci ricorda, nella cltura om accade lo stesso: non viene considerato grave il furto.

    Martin Mystere

  124. fmdacenter says:

    LM

    quando è che ti sei iscritto al KKK alternativo, “la vera razza inferiore sono i bianchi”?

    sei al livello intellettuale del tizio con burqa nella foto.

    Francesco

    PS Ritvan, Watson va sputacchiato a priori, quello che ha detto DEVE essere falso, pensare ci sia bisogno di falsificarlo è già reato, statti attento –

    il tuo controllore PolCorr personale.

  125. mariak says:

    leonardo,

    mi sei sembrato eccessivo nella tua “descrizione” dei bianchi. Una vera e propria semplificazione storica e culturale che le dichiarazioni del nobel a proposito della superiorità dei bianchi non giustifica. Il nobel li rappresenta tutti?

    Mi pare eccessivo anche l’elenco dei pregi che tu elenchi e che forse andrebbero provati meglio.

    maria

  126. kelebek says:

    Precisazione importante,

    ho scritto al Nuovo Patriota per chiedere quale fosse il Patriota Verace.

    Quello vero firma

    1novopatriota1

    con tanto di log di splinder, l’altro è un buontempone.

    Mentre il Nuovo Patriota Verace è una persona seria.

    Chiedo scusa al Nuovo Patriota Verace per la confusione.

    Miguel Martinez

  127. Grazie per i chiarimenti, kelebek.

    Tuttavia le discussione debbono avere delle basi di rispetto.

    “x novopatriota

    no grazie. (la roba sulla patria).

    e se te lo dico io, figurati il resto dei frequentatori del blog.

    saluti

    Francesco sloggato ma autentico

    utente anonimo

    #113

    23:48, 22 ottobre, 2007

    >Nuovocoglionazzo ”

    E, come puoi controllare anche tu, la volontà pare non esserci.

    Non essendo un blog condotto da un solo utente, come il mio, questo, preferisco concentrarmi dove la discussione avviene senza ingiurie o mal gradimenti nel mezzo.

    Non devo convincer nessuno delle mie idee.

    Buona giornata.

    +nuovopatriota+

    [amate la patria! essa ci nutre e ci onora!]

  128. utente anonimo says:

    Il burqa per gli uomini mah!

    Comunque la madre di quegli sciroccati non è detto che sia una femmina all’antica!

    Gigi

  129. ulivegreche says:

    Io non so s e ti devo ringraziare o maledire perché grazie a te ho conosciuto il Nuovo Patriota, il mio idolo assoluto appena dopo Sebastien Chabal (franco ma cattolico, quindi credo avverso al KKK).

  130. RitvanShehi says:

    >e’ scomparso un mio post. Martin Mystere<
    Probabilmente era troppo scurrile.

    sintetizzo e riposto

    ritvan con un pippardone di 100 e passa righe ci spiega che non esistono nella lingua albanese le parole puttana e pappone.<
    Veramente nel “pippardone di 100 e passa righe” Ritvan spiega anche un sacco di altre cose, esportazione dei bordelli italici in Albania ad opera del fascismo compreso. Evidentemente leggi solo ciò che ti fa comodo. Idea-ea-ea (alalà!:-) ):dammi il tuo indirizzo email, così sottopongo preventivamente i miei “pippardoni da 100 e passa righe” alla tua eccelsa redazione.

    >Ne deduce che non esistano puttane e papponi albanesi,<
    Questo lo deduci tu. E dopo aver alquanto alzato il gomito, spero. Come già detto nelle “100 e passa righe” dal 1990 esistono eccome!

    >Lo stesso ragionamento che fa quando non trova qualcosa su “gugle” o su wikipedia<
    Si scrive “Google”. Solo Mussolini impose l’italianizzazione della grafia dei nomi stranieri.

    >L’ho invitato alla lettura de “il pensiero selvaggio” di L.Strauss<
    Visto il tuo comportamento qui, l’invito dovresti farlo allo specchio.

    >che spiega i meccanismi con cui nasce una lingua<
    Levy Strauss non è un filologo, non ha mai intrapreso studi in quel campo. Con tutto il rispetto, il suo parere nel campo conta esattamente come quello di Massimo Cacciari o del Commendator Brambilla.

    >Tribu polinesiane che descrivono minuziosamente e dotano di nome e singole parti…. ogni pianta

    eppure non hanno dato aln nome al genere “piante”<
    Premesso che gli albanesi sono – assieme a baschi e sardi – i più antichi popoli autoctoni EUROPEI (con tutto il rispetto per le culture “altre” e geograficamente distanti migliaia di km e diversi oceani), premesso che secondo l’Istituto Svedese di Filologia l’albanese risulta essere la lingua più antica di ceppo indoeuropeo, nell’albanese esiste il nome autoctono corrispondente a “pianta”. E’ “bimë”. Pertanto, il buon L. Strauss andasse a filosofeggiare altrove.

    >tribu’ africane la cui lingua è più povera ch dotano di nome solo il genere (piante, animali) ma non il singolo elemento (rosa, margherita, cane gatto)<
    Premesso di nuovo quanto sopra e aggiunto che le tribù attaccate alle liane che comunicano tramite segnali di fumo cercatele nel quartiere dove risiedi, in albanese esistono nomi specifici autoctoni per tutte le piante autoctone. Ti potrei aggiungere che il re illiro Genti, prigioniero dei romani, scoprì e diede il proprio nome al fiore di genziana. Ovviamente, viene rinnovato l’invito al molto onorevole filosofo/antropologo Strauss di andare a filosofeggiare/antropologheggiare altrove.

    >Forse Ritvan non ha tenuto conto che la necessità di definire un fenomeno nasce quando questo fenomeno viene percepito come preoccupante o lesivo della stabilità sociale…. <
    Urka..ma allora, visti i pregevolissimi esempi riportati dal molto onorevole Strauss, gli altri popoli, quelli che diedero nomi specifici a rosa, tulipano, canarino, usignuolo, ebbero a che fare con esemplari di tali specie “preoccupanti” o “lesive della stabilità sociale”!!?? Rose carnivore e usignuoli rapaci, capaci di predare i bambini, forse?!:-)

    >forse in albania, la prostituzione e lo sfruttamento non sono mai state considerate gravi<
    Vedi sopra e fatti due risate, anche tu. A volte la risoterapia aiuta in situazioni ossessivo-compulsive.

    >del resto, come ritvan stesso ci ricorda, nella cltura om accade lo stesso: non viene considerato grave il furto.<
    Ai danni dei gage, ai danni dei gage! L’omissione è un’altra tua ossessione! A proposito, ma il molto onorevole Strauss, sulle lingue rom qualche castroneria l’ha scritta o no?:-)

  131. fmdacenter says:

    senti patriota, il tuo slogan coronato di punti esclamativi è sgradevole.

    che forse devo astenermi dal dirtelo perchè sei troppo sensibile?

    perdonami

    Francesco

  132. utente anonimo says:

    Se posso permettermi, l’avvenenza delle donne albanesi, sicuramente nel passato riconosciuta ed apprezzata in tutti i Balcani, oggi è riconosciuta anche in Italia e nel resto dell’occidente, grazie all’immigrazione.

    Ma da qui a offendere tutte le donne albanesi con l’accusa di prostituzione, ci vuole uno stomaco tipo quello che ha Francesco, quando passa sopra le questioni che riguardano la dignità umana dei musulmani, come fosse niente;-))

    La graziosa Alketa Mar….., è una studentessa(giurisprudenza a Roma) albanese che sto aiutando a laurearsi, credo che donne albanesi come lei c’é né siano tante , in albania e fuori quindi, piano con le offese e con le generalizzazioni, e se in passato(recente) qualche mia parola è stata interpratata in tale senso, mi scuso, non solo con loro(cioé le donne) ma anche con ritvan che vorrei prendere a schiaffi ogni tanto :-(

    Lo faccio perché ritvan è albanese.

    reza

  133. RitvanShehi says:

    >Chiedo scusa al Nuovo Patriota Verace per la confusione. Miguel Martinez< A parte che forse si dovrebbe scrivere “NOVO”:-) (c’è nel suo messaggio una versione con “nuovo” e una con “novo”!), per par condicio il suddetto dovrebbe chiedere scusa al sottoscritto per aver malinterpretato il mio commento 113, iscrivendolo d’ufficio a suo inappellabile giudizio nella categoria “ingiurie o mal gradimenti”. A me sembrava chiarissimo il mio #113, ma si vede che non tutti possiedono la mia chiaroveggenza:-). Allora, a beneficio del “Novo (o Nuovo?) Patriota”, riformulo e ricapitolo l’accaduto descritto nel mio #113 (e se uno – a caso:-)- trovasse tale ricapitolazione troppo prolissa, è gentilmente pregato di saltarla a pie’ pari): - Nel #47, uno che si firma +NUOVOPATRIOTA+ lancia il suo primo messaggio “maiuscoloso”, seguito da altri dello stesso tenore (#53,56,59,64). - A quel punto, un fake che si firmava “Ritvan”, ovvero TENTAVA DI SPACCIARSI PER IL SOTTOSCRITTO, lanciava contro “+NUOVOPATRIOTA+” il suo solito messaggio troglionesco pieno di insulti. Tale messaggio troglionesco è stato nel frattempo cancellato da Miguel, ma io l’avevo riportato VIRGOLETTATO nel mio #113 (e che probabilmente causa frettolosa lettura ha tratto in inganno il NOVO Patriota). Dandogli la meritata risposta. E precisando che “se io dovessi ritenere di dover dire qualcosa al “nuovopatriota” glielo direi nel solito modo, ovvero firmando con l’account non falsificabile su splinder “RitvanShehi” ”
    Ora, mi pare che il blog Kelebek, al contrario di quel che afferma il “Vero” NOVOPATRIOTA sia un blog “condotto da un solo utente” che risponde al nome, appunto, di Miguel Martinez. Ciononostante, vi entrano di tanto in tanto troglioni e fake vari, a cui Miguel ha scelto di non fare censura preventiva, visto che tale condotta rallenterebbe di molto lo scambio di opinioni sul blog.

    Se “1novopatriota1″ teme troglioni e fake vari gli potrei ricordare il detto del Vecchio Patriota Ezra Pound:”Se uno non è disposto a rischiare qualcosa per le proprie idee, o vale poco lui o valgono poco le sue idee”.

    Per quanto mi riguarda,invece, se il NOVOPATRIOTA “Verace” – quello che si firma con “1” davanti e dietro, ma vale anche per l’altro che invece davanti e dietro c’ha ‘na croce – cambiasse idea e ritornasse, gli posso garantire cha DA ME (dagli altri non saprei) avrebbe esclusivamente l’attenzione che meritano i suoi scritti QUI, a prescindere da quello che dice o fa nel suo blog o da quel che può aver fatto il suo Antenato Vecchio Patriota durante la Seconda Guerra Punica:-).

  134. utente anonimo says:

    Maria #122

    Sì, la mia era ovviamente una provocazione retorica_

    Non mi riferivo comunque a “tutti i bianchi” ma in particolare a quella strana “cultura”, chiamiamola suprematista, che ha defecato quei totani monchi_

    In genere la cultura di tutti gli altri bianchi è abbastanza evoluta e aperta da aver saputo amalgamarsi a quelle che ha sempre avuto intorno, e prendere da ognuna gli aspetti che sentiva più utili e avanzati_ Ma questo, appunto, solo al di fuori di quei movimenti estremisti e chiusi che la società di massa e l’ideologia Materialista hanno cominciato a un certo punto a seminare_

    Comunque, per inciso, se ci mettiamo un attimo ad analizzare quanto la nostra cultura di oggi possa aver dato all’Umanità, e non dico nemmeno il Cristianesimo i cui valori si stanno estinguendo, ma solo quella “cultura” che oggi da noi è dominante, scopriremmo che è molto meno di ciò che ci si immaginava_ Cioè, da sola non ha dato niente più di quei valori cui mi riferivo nell’altro mio commento, ma che i nostri Giacomini Pigiamini rinnegano, e la ricchezza materiale_ Non mi sembra si possano definire elementi sufficienti per dire che è “superiore” alle altre – lo si può pensare solo se a monte c’è un presupposto di totale egotismo e paraocchi, tipo “siccome nella mia famiglia sono tutti grassi, la grassezza è il valore su cui considerare la superiorità”_

    Quindi, se confrontiamo il contributo della nostra cultura a quello di tute le altre, precedenti o contemporanee, vedremo che ognuna ha dato moltissimo di sé – e quindi tutte le altre messe insieme sono molto più importanti della nostra da sola_ Se non fossimo necessariamente arrivati alla nostra, il mondo sarebbe andato avanti lo stesso, e ci sono persino delle piccole probabilità che sarebbe potuto andare avanti meglio_ Senza tutte le altre saremmo già finiti da un pezzo_

    L.M.

  135. RitvanShehi says:

    x reza (#129)

    Bravo, così si fa!

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non mi pare, però, che Francesco glissi sulle questioni riguardanti la dignità umana di chiunque, musulmani compresi.

    P.S.2 Quando ti viene la voglia di prendermi a schiaffi:-), ricordati che io non appartengo alla parrocchia di Francesco. Ovvero non ho l’obbligo di porgere l’altra guancia:-).

    E, adesso che ci penso, anche Francesco, finite le guance e non avendo ricevuto istruzioni dettagliate su come comportarsi in tale evenienza, potrebbe essere tentato di restituirteli, gli schiaffoni. Moltiplicati. (sai, potrebbe confondere gli insegnamenti di Gesù coi suoi miracoli, nessuno è perfetto:-) ).

  136. utente anonimo says:

    Francesco #121

    vedi mio commento precedente_

    continuo a non capirti quando ti fermi alle prime letture e forzi verso le tue necessità sofistiche i miei pensieri, dato che per tutto il resto apprezzo abbastanza i tuoi punti di vista_

    comunque ripeto, a scanso equivoci: non è che i bianchi siano inferiori, e nemmeno nessun altro – ma se si considerano a sé stanti sono molto meno importanti di tutte le altre culture riunite, cosa ovvia e che succede per qualsiasi “cultura” o “razza” presa singolarmente_ E che smentisce con banalità infantile le pretese e le fantasie dei nostri bananoni muffiti_

    non pare anche a te?

    L.M.

  137. utente anonimo says:

    Ritvan #116

    a dire il vero Ritvan su quei risultati sono usciti alcuni articoli che facevano delle analisi, diciamo sociologiche_

    e quei 2 o 3 che ho letto io dicevano più o meno la stessa cosa_

    cioè – i test sono stati effettuati negli USA – i neri mostrano risultati peggiori perché sono l’etnia meno scolarizzata, che anche a scuola rifiuta più delle altre di “partecipare” e imparare, forse per un rifiuto generale nei confronti della società USA, che essendo il segmento più povero del paese ha a disposizione un’istruzione media molto di livello parecchio inferiore alle clasi medie, che si fonda al contrario su una cultura propria più difesa e strutturata delle altre, etc.. – analisi simili si possono fare anche per gli ispanici che però nell’infrastruttura educativa si integrano meglio, mostrando una conflittualità inferiore_

    gli asiatici invece vanno meglio perché sono i figli di 1^ o 2^ generazione di famiglie arrivate in USA in condizioni disperate – hanno ricevuto più vocazione al sacrificio e allo sforzo, hanno subito, per ora, molta meno disgregazione sociale interna, e quindi i valori centrali sono stati trasmessi fra le generazioni, e non essendo figli di papà hanno anche una grinta e una voglia di emergere che le generazioni WASP, ormai un po’ viziatelle, se la sognano_

    queste, in riassunto estremo, le ragioni sociologiche che venivano date a quei risultati_ A me sembrano abbastanza più convincenti di qualsiasi spiegazione genetico-suprematista, che dite voi??

    poi non so, può darsi, come si sente dire, che per esempio gli Indiani siano “naturalmente più portati” degli altri alla matematica – ma scommetto che anche lì c’è una spiegazione più seria e pur semplice dietro l’angolo_

    L.M.

  138. utente anonimo says:

    Per Leonardo 119

    Sei geniale! Hai scritto un pezzo satirico degno di Lele Luttazzi.

    “Una risata li seppellirà!”

    Ciao Sardina.

  139. mariak says:

    Quindi, se confrontiamo il contributo della nostra cultura a quello di tute le altre, precedenti o contemporanee, vedremo che ognuna ha dato moltissimo di sé – e quindi tutte le altre messe insieme sono molto più importanti della nostra da sola_ Se non fossimo necessariamente arrivati alla nostra, il mondo sarebbe andato avanti lo stesso, e ci sono persino delle piccole probabilità che sarebbe potuto andare avanti meglio_ Senza tutte le altre saremmo già finiti da un pezzo_

    maria

    leonardo ha capito che volevi essere paradossale, ma tuttavia non mi riesce di capire cosa intendi quando ti riferisci alla “nostra” cultura, probabilmente ti riferisci ai bianchi visto che si parlava di razze, passami il termine.

    Io non penso assolutamente che ci siano dei gruppi umani superiori ad altri, casomai con caratteristiche diverse la cui origine per essere definita ha, credo ,bisogno di studi approfonditi e comparativi.

    Comunque se ti riferisci all’attualità, c’è da dire che la nostra cultura è molto in crisi, ma se ti riferisci al passato, non credo che essa possa definirsi inferiore al altre, musica, letteratura, pensiero filosofico e politico, medicina, religione anche, sono lì a dimostrarlo…..

    Comunque non mi sento di imbarcarmi in simile diatriba, non saprei come maneggiarla, mi basta sapere che esistono o sono esistite civiltà splendide, civiltà che sono nate eppoi nel corso del tempo tramontate, cadute.

    Io per esempio credo che la civiltà occidcentale sia in declino, noi probabilmente non riusciremo a vederne il corso, la vita umana è troppo breve, ma certamente decadrà come le altre.

    Sarò sincera, a me è piaciuta:)

    maria

  140. RitvanShehi says:

    >..i test sono stati effettuati negli USA – i neri mostrano risultati peggiori perché sono l’etnia meno scolarizzata, che anche a scuola rifiuta più delle altre di “partecipare” e imparare, forse per un rifiuto generale nei confronti della società USA, che essendo il segmento più povero del paese ha a disposizione un’istruzione media molto di livello parecchio inferiore alle clasi medie, che si fonda al contrario su una cultura propria più difesa e strutturata delle altre, etc.. – analisi simili si possono fare anche per gli ispanici che però nell’infrastruttura educativa si integrano meglio, mostrando una conflittualità inferiore_

    gli asiatici invece vanno meglio perché sono i figli di 1^ o 2^ generazione di famiglie arrivate in USA in condizioni disperate – hanno ricevuto più vocazione al sacrificio e allo sforzo, hanno subito, per ora, molta meno disgregazione sociale interna, e quindi i valori centrali sono stati trasmessi fra le generazioni, e non essendo figli di papà hanno anche una grinta e una voglia di emergere che le generazioni WASP, ormai un po’ viziatelle, se la sognano_

    queste, in riassunto estremo, le ragioni sociologiche che venivano date a quei risultati_ A me sembrano abbastanza più convincenti di qualsiasi spiegazione genetico-suprematista, che dite voi?? LM< Caro LM, adesso che hai smesso i pani di Luttazzi graziosamente messiti addosso dalla nostra Sardina, ti rispondo seriamente anch’io.
    La Sacra Wikipedia (lo so che a qualcuno potrà venire l’urticaria al nominarla, ma ci sono in giro ottime pomate cortisoniche e anche rimedi naturali/omeopatici, per chi diffida del cortisone) così definisce l’intelligenza:

    “L’intelligenza è l’insieme innato di funzioni conoscitive, adattative e immaginative, generate dall’attività cerebrale dell’uomo e di alcuni animali.

    Anche ADATTATIVE, capisci? Allora, se il nero mal si adatta alla scuola, risulta poco intelligente e, viceversa, l’asiatico che meglio si adatta risulta più intelligente. Elementare, Watson:-). E senza metterci in mezzo i biekissimi bianki, sennò ci accusano di “razzismo”:-).

    Ciao

    Ritvan

  141. PinoMamet says:

    “Allora, se il nero mal si adatta alla scuola, risulta poco intelligente e, viceversa, l’asiatico che meglio si adatta risulta più intelligente. Elementare, Watson:-). E senza metterci in mezzo i biekissimi bianki, sennò ci accusano di “razzismo”:-).

    Ciao

    Ritvan ”

    Ritvan

    sorvolando sull’evanescenza del concetto di “razza umana”

    (sulla quale ti rimando al post di Falecius linkato mi pare da Martin Mystere)

    solo un razzista, un cieco o uno che non sa niente dell’America potrebbe credere che i “neri americani” siano una razza.

    http://en.wikipedia.org/wiki/One-drop_rule

    i neri americani sono un gruppo sociale, non una razza!

    Ciao!

  142. utente anonimo says:

    La graziosa Alketa Mar….., è una studentessa(giurisprudenza a Roma) albanese che sto aiutando a laurearsi reza

    Spero non in Lettere!… :-)

    Ciao Sardina

  143. utente anonimo says:

    Volevo dire meno male non in Lettere!

    Sardina

  144. RitvanShehi says:

    >Ritvan solo un razzista, un cieco o uno che non sa niente dell’America potrebbe credere che i “neri americani” siano una razza. Paolo< E chi ha detto che siano “una razza”? Non io! Leggi bene.
    Ciao

    Ritvan

  145. utente anonimo says:

    E, adesso che ci penso, anche Francesco, finite le guance e non avendo ricevuto istruzioni dettagliate su come comportarsi in tale evenienza, potrebbe essere tentato di restituirteli, gli schiaffoni.

    Ritvan ma non avevi detto che non sei un avvocato? :-)

    Ciao Sardina °__°

  146. PinoMamet says:

    Ritvan

    lo so che tu non hai parlato di “razza”.

    Ma il fatto è che negli USA tuo figlio, il mio (ipotetico) quello di uno svedese e quello di un contadino del Minnesota di origine tedesco-irlandese sono tutti “bianchi”;

    Colin Powell, il figlio di un immigrato dell’Etiopia, il nipote di nonni haitiani e un tale del Tennesse i cui antenati erano per la maggior parte “bianchi” tranne qualcuno, sono tutti invece “neri”.

    Mi pare perciò evidente che la genetica c’entri ben poco con i risultati dei test condotti su gruppi quali “bianchi”, “neri”, “asiatici” e addirittura “latini”, visto che si tratta di classificazioni basate appunto soltanto sulla percezione o autopercezione di un individuo come appartenente a una determinata etnia, se non ti va di chiamarla “razza”.

    Visto che io posso avere altrettanto poco in comune con un finlandese che con un etiope, per intenderci.

    lPer questo, anche se tu in effetti non hai parlato di “razza”, io dico che la “razza” è una costruzione sociale

    (come dimostrato dal fatto- vedasi la Sacra Wikipedia- che la stessa persona sia percepita e classificata come appartenente a “razze” diverse in diverse parti del mondo e delle stesse Americhe).

    Perciò un test che dimostri che i “neri americani” sono meno intelligenti dei “bianchi americani” non può spingere a ricercare cause genetiche, ma cause sociali del fenomeno.

    Perciò, ha ragione Leonardo. :-)

    Ciao!!

  147. ZanShin says:

    In Italia c’ è una strana coesistenza di razzismo ed esterofilia: generalmente _soprattutto con premesse eterosessuali_ il primo è indirizzato a persone dello stesso sesso, la seconda a persone dell’ altro sesso.

    … E forse tutto ciò costituisce la miglior garanzia di futuro multietnico in cui si possa umanamente sperare.

  148. utente anonimo says:

    Va bene , le razze non esistono.

    Però ogni due per tre si parla di razze. Cioè, si parlerebbe dell’ inesistente.

    Sono solo io che vedo colori differenti, tagli di occhi differenti, conformazioni corporee differenti , modi di comportarsi differenti , tra uomini e donne provenienti da diversi paesi ?

    La parola “razza” si può usare solo con riferimento ai cani e ai gatti ?

    Se un negro mi dice che sono di razza bianca, gli devo dare del razzista ? o del fascista ?

    E se un negro non va a scuola , o a scuola non si adatta, devo pensare che sia meno intelligente o che sia più intelligente di quello che va a scuola ? Infatti, anche il ” NON adattarsi” a certe condizioni ” INNATURALI ” o , peggio, ritenute ” DANNOSE ” potrebbe essere segno di intelligenza.

    Aurora.

  149. kelebek says:

    Per Aurora n. 145

    Come te la devo dire…

    Prendi un nativo australiano: capelli piuttosto ricci, pelle nerissima, naso piatto.

    Sembra un africano.

    Bene, geneticamente, è all’estremo opposto dai neri africani. E’ la popolazione “meno negra” del mondo. Per capirci, i norvegesi sono più “simili ai negri” dei nativi australiani.

    Questo vuol dire che aspetti superficiali, come la forma dei capelli, del naso o il colore della pelle, sono irrilevanti anche dal punto di vista genetico.

    In particolare, il colore della pelle è un attributo del tutto secondario, legato alla selezione di un’unica caratteristica, che non ci dice nulla su tutte le altre caratteristiche.

    Miguel Martinez

  150. fmdacenter says:

    Ritvan

    per me quel Reza è un falso, una trollata.

    Il nostro tende a loggarsi e a commettere errori ortografici diversi.

    Poi un post intero senza parlare di neonazifascisionisti! Non può essere lui.

    Sugli schiaffoni posso citarti l’Ecclesiaste “c’è un tempo per ogni cosa” :)

    Francesco

    PS Miguel, tu avrai ragione ma … è troppo anti-evidente per essere accettato. Quali sarebbero le caratteristiche genetiche “vere” che avvicinano di più norvegesi e africani che africani e australiani? me lo sono sempre chiesto

    X LM le indagini USA non sono condotte “ceteris paribus”, cioè neutralizzando gli effetti delle altre variabili? sarebbe metodologicamente molto grave.

  151. utente anonimo says:

    Per Aurora 145

    I tuoi giochi di parole mi divertono tantissimo!

    Mi hai fatto così venire un dubbio:

    gli uomini e le donne sono due diverse razze?

    Sardina

  152. PinoMamet says:

    Test scorretti, cherry picking, interpretazioni erronee o forzate di dati non sono certo una novità.

    Ma anche se si trattasse dei test più sicuri del mondo, io contesto una cosa:

    i neri americani non esistono!

    Non esistono come gruppo, cioè, esistono solo nella percezione degli americani.

    Questo è l’unico criterio di validità della loro esistenza: esiste un gruppo di persone che negli Stati Uniti si identifica e viene identificato come “black”.

    Ancora più che in altri casi, questa designazione ha pochissime basi nella genetica, stante la storia del gruppo in questione.

    Perciò è evidente che, qualunque cosa si voglia dire del tal gruppo, la causa non può essere genetica.

    Probabile che l’aborigeno australiano dell’esempio di Miguel se si trasferisse negli USA sarebbe percepito come “black”.

    Come tale figurerebbe nei test sui “blacks” pur avendo in comune con il resto del gruppo soltanto il fatto di avere la pelle scura e i capelli crespi, e null’altro.

    Credi tu che capelli crespi e pelle scura influiscano sull’intelligenza?

    Potrebbe anche darsi, per carità.

    C’è un “afrocentrista”, non ricordo il nome, che pensa che intelligenza e melanina siano strettamente collegate.

    Non credo goda di molto credito accademico.

    Detto questo, molti “afroamericani” non hanno neppure capelli ricci o pelle particolarmente scura, quindi…

    Ciao!

  153. Ritvanarium says:

    o esimi razzistologi,

    ritenete razzista questa canzone ?

    Probabilmente no, eppure è un Tripudio di Luogocomunismo Etnico !

    … Ah, già: non (!) mi risulta che la Svezia domini il Mondo !!! ;-)

    by DavidRitvanarium

    PS

    Date le (giuste, mi sa …) premesse di ZanShin al 144… Chissà come la prende Aurora ;-)

    CLICK

  154. Ritvanarium says:

    o esimi razzistologi,

    ritenete razzista questa canzone ?

    Probabilmente no, eppure è un Tripudio di Luogocomunismo Etnico !

    … Ah, già: non (!) mi risulta che la Svezia domini il Mondo !!! ;-)

    by DavidRitvanarium

    PS

    Date le (giuste, mi sa …) premesse di ZanShin al 144… Chissà come la prende Aurora ;-)

    CLICK

  155. Ritvanarium says:

    x Aurora 145

    … Stai cercando di riesumare il Mito del Buon Selvaggio per caso ? ;-)

    by DavidRitvanarium

  156. falecius says:

    Per Aurora 145: “Però ogni due per tre si parla di razze. Cioè, si parlerebbe dell’ inesistente.”

    Esatto. Almeno se si intende per “razza” cioè che è inteso in campo scientifico.

    “La parola “razza” si può usare solo con riferimento ai cani e ai gatti ?”

    Scientificamente, mi risulta che si applichi soprattutto a loro. Ma anche a mucche e galline.

    Allora: si definisce “specie” un’insieme di individui che, in caso di accoppiamento, generano prole fertile (credo che Ritvan e Lisa possano confermare).

    Si definisce “razza” un sottogruppo all’interno della specie, che presenti un certo grado di specificità genetica.

    Da quello che ne so, nella specie “homo sapiens” non esistono differenze genetiche così marcate da poter parlare di “razze” in senso proprio. Si parla di “tipi umani”. Lo studio dei tipi umani è oggetto della genetica delle popolazioni.

    In altre parole, esistono delle differenze genetiche tra gruppi umani, alcune delle quali sono molto visibili (colore della pelle, dei capelli, piega della palpebra) ma non sufficienti (perché differenziazioni recenti, perché regolate da pochi geni, perché molto meno rilevanti di altri aspetti meno evidenti; ai primi del Novecento la scoperta dei gruppi sanguigni mise in seria difficoltà gli antropologi razziali) a definire una “razza”. E’ naturalmente possibile che alcuni degli elementi genetici che agiscono su qualche aspetto dell'”intelligenza” (che è un insieme, direi, piuttosto eterogeneo e complesso di caratteristiche) siano correlati con alcuni particolari tipi umani. Ma da quello che ne so (e sono disposto a smentite: non sono un genetista) dal momento che la specie “homo sapiens” è piuttosto omogenea dal punto di vista genetico, dovrebbe trattarsi di aspetti minori.

    io resto convinto che la maggior parte degli elementi che riguardano “l’intelligenza” siano di natura prevalentemente ambientale.

    E ho scritto apposta “prevalentemente”; esistono persone che per ragioni genetiche hanno difficiltà cognitive ed intellettive, per fare un esempio ovvio, quelle affette da trisomia 21 (sindome di Down).

    Da quello mi dice un’amica psicologa, pare che anche l’autismo sia di origine genetica.

    (per la cronaca: ho avuto a che fare per alcuni mesi con una ragazzina autistica; era difficilissimo starle dietro, ma sono convinto che molte persone “normali” siano molto più spregevoli. Era di una dolcezza incredibile e di una ingenuità commovente).

  157. utente anonimo says:

    Sardina, l’ambiguità nello scritto permette a ciascun lettore di scegliere il significato che preferisce : ibis redibis…

    In verità ,era ” tra uomini e ( sottinteso) tra donne…”.

    Aurora.

    p.s. : non hai notato che ci sarebbero , anche nel genere maschile, ” stirpi ” differenti che si distinguono per la loro considerazione della donna ? Qualcuno qui ha scritto che gli italiani hanno un’antica tradizione nello sfruttamento della prostituzione ( razza di lenoni ) , mentre il popolo da cui egli discende ha imparato da poco l’arte .

    Siccome ci sono gli autodidatti, dobbiamo prendere atto che la sua stirpe ci ha, in brevissimo tempo superato, anzi : recuperando i millenni di nostra tradizione , ci ha sbaragliato. Merito, è da credere, del talento innato che ha potuto esplodere- dopo aver tanto covato- nel nostro libero mercato.

    Aurora.

  158. utente anonimo says:

    Davide, che sollievo, credevo mi citassi ancora ” Cavalli- Sforza”!

    Invece mi vedo la biondona svedese : una cosa l’abbiamo assodata, è geneticamente abbastanza differente dall’ l’aborigena (riccia) australiana ( neozelandese – Maora ?) , forse è più affine a una nigeriana.

    Quanto all’esterofilia verso l’altro sesso, di cui tu saresti la conferma, ricordo la frase di un mio amico che ( prima che ci litigassi) mi disse che gli italiani erano “costretti a mettersi” con straniere, perché erano le uniche disposte ancora a cucinare.

    Hai capito ? Altro che discussioni di genetica..

    Aurora.

  159. falecius says:

    “” stirpi ” differenti che si distinguono per la loro considerazione della donna ?”

    C’è un insigne islamologo che si chiama Cook, che fa osservazioni simili (e similmente opinabili). Secondo lui, da una indefinita notte dei tempi i popoli del Nord Europa trattavano le loro donne meglio di quelli dell’area mediterranea (tra cui gli Arabi, per quanto in orgine gli arabi abbiano abbiano più a che fare col mar Rosso)

    Indubbiamente esistono società che hanno approcci diversi alle questioni di genere. Dato che normalmente queste società trasmettono le proprie caratteristiche culturali (se vuoi, parliamo di memi) nell’ambito familiare, DI FATTO queste risultano perlopiù ereditarie.

    Ma penso che sia piuttosto difficile dimostrare che siano genetiche (e per quello che ne so io, non lo sono).

    E per quanto riguerda gli Arabi (è un po’ off topic, ma fors può interessare) ci sono indizi che in epoca arcaica avessero una struttura in cui le donne possedevano un ruolo pubblico importante: la documentazione più antica che li riguarda, proveniente da fonti assire, cita sistematicamente delle “regine” che li guidavano in battaglia. Diversi secoli più tardi, diverse donne di stirpe araba ebbero un ruolo importantissimo nella storia romana: la più famosa è la regina Giulia Aurelia Septimia Bathzabbay, nota in Occidente come Zenobia di Palmira, ma va detto che erano di etnia araba due imperatrici della dinastia dei Severi, Giulia Domna e Giulia Maesa (non ricordo quale delle due era la madre dell’imperatore Eliogabalo) che ebbero un ruolo politico maggiore delle imperatrici nella tradizione romana. Sappiamo invece che all’epoca di Maometto la condizione delle donne era piuttosto sfavorevole, e che le disposizioni coraniche la migliorarono molto; non è dato per ora sapere quale fosse il ruolo della donna nella società araba più arcaica, ma si può pensare che le “regine” assire, così come la regina di Saba biblica, ricoprissero una funzione sacerdotale con un rilevante ruolo pubblico, che in seguito si perse (forse a causa della crisi della civiltà di Saba?).

  160. utente anonimo says:

    Falecius, sugli autistici siamo d’accordo, e, in ogni caso, io non ho fatto una distinzione tra “razze” più o meno intelligenti. Ma solo Davide pare se ne sia accorto.

    Riepilogando , io non dubito che se risaliamo ai nostri genitori, nonni, bisnonni, trisnonni e via via retrocedendo nei secoli, millenni, centinaia di migliaia, milioni di anni, si arrivi infine ad adamo ed eva, o chi per loro, da cui TUTTI discenderemmo. Ovviamente, TUTTI abbiamo delle comunanze genetiche.

    Tuttavia , delle generazioni che ci hanno preceduto, alcune sono finite in oriente, altre in africa, altre al nord , altre nelle americhe. La diversa collocazione geografica, il clima, il sole, il polo nord o l’equatore, il cibo, l’aria, l’acqua, che ne so, hanno determinato nelle popolazioni delle differenze nei tratti corporei, nel colore della pelle.

    Ora, perché negare queste differenze tra i diversi TIPI ( se diciamo RAZZE anziché TIPI ? ) di persone, gruppi di popolazioni, o comunanze, anche fisiche, dei discendenti di uno stesso gruppo- popolo ?

    Del resto si possono studiare le affinità genetiche e scoprire che tutti ne abbiamo in comune, o che i norvegesi ne hanno più con gli africani che non con gli australiani, ma ciò non toglie che ci siano delle differenze. E quanto sono importanti queste differenze ?

    Per dire, anche fischi è molto simile a fiaschi, e si può dire che la “effe”, la “i “, la “s” , la ” c”, ecc.ecc. sono lettere in comune da cui dedurre l’affinità . Ma poi basta una “a “in più o in meno a creare una grossa differenza, nella sostanza.

    Aurora.

  161. falecius says:

    “se diciamo RAZZE anziché TIPI ?”

    Se chiamiamo “kursi” le sedie? Puoi chiamarli come vuoi, ma in senso scientifico “razza” significa qualcosa di diverso da “tipo umano”. Se si chiacchera, non importa. Qui entra in gioco la distinzione, che come esperta di diritto conosci sicuramente, tra “parola” e “termine”. Nel linguaggio corrente non cambia molto se si parla di “lucro” o di “profitto”, ma in un testo legale sì.

    “io non ho fatto una distinzione tra “razze” più o meno intelligenti”

    non te l’ho attribuita. Stavo solo sciorinando cose.

    “E quanto sono importanti queste differenze ?”

    te l’ho detto. A livello genetico, poco, che non significa necessariamente per niente.

    “Ora, perché negare queste differenze tra i diversi TIPI”

    Non credo che qualcuno le neghi. Dacia Valent ha la pelle più scura della mia, questo è un incontrovertibile dato di fatto. Ma trovo che le differenze più rilevanti tra me e Dacia siano altre, e dipendano meno dal corredo genetico. (a parte il suo essere lei una bella donna, io un maschietto appena passabile, cosa che dipende da cromosomi X ed Y).

    “Ma poi basta una “a “in più o in meno a creare una grossa differenza, nella sostanza.”

    Qui avrei bisogno di un biologo più preparato di me per dire qualcosa di comprensibile sulla differenza SOSTANZIALE tra il linguaggio verbale e il “linguaggio” genetico. E’ una cosa che ho molto chiara in mente ma mi manca la terminologia per esprimerla in modo chiaro.

    Potrei dire che il linguaggio verbale è un sistema in cui domina la sintassi, la costruzione complessiva del messaggio; senza negare che questa abbia una tutt’altro che scarsa importanza anche in genetica, direi che nel linguaggio genetico è più significativo il singolo gene. (ho scritto apparentemente il contrario ieri sul mio blog; stavo cercando di smentire l’eccesso opposto :) ).

  162. Ritvanarium says:

    x Aurora:

    Se è per questo ricordo che quando oramai vent’ anni fa e più ;-( i Compagni dell’ Emilia tornavano dal Pellegrinaggio in URSS la prima cosa che raccontavano fra maschi era quanto fossero gnocche le Russe … altro che il Socialismo Reale !

    Una vecchia zdàura era furibonda perché il marito umarell aveva “perso” [così si diceva] il maglione firmato “Armani” … Frutto non certo dell’ Imborghesimento, bensì del Benessere apportato dalle Lotte Operaie ! … Egli diceva.

    Un mio amico più grande e che era stato in URSS coi genitori mi rivelò, prendendomi da parte, che il Biekissimo Kapitalismo AmeriKano e Occidentale aveva corrotto la Virtù delle Compagne Sovietiche, le quali “si concedevano” [sic] in cambio di abiti firmati … altro che il Socialismo Reale !

    By David Ritvanarium

  163. utente anonimo says:

    Ritvan #137

    la tua argomentazione, ad essere sinceri caso rarissimo, mi sembra abbastanza limitativa_

    + + + +

    Francesco

    Siccome ricordo che quando uscì il caso di quei tests trovai in rete (approfondimenti di grandi quotidiani suppongo, NYTimes, Post, Le Monde, qualcosa di italiano) articoli che facevano tutti più o meno quell’analisi sociologica, mi immagino che i tests fossero condotti senza nessun livellamento, sennò quelle analisi non avrebbero avuto senso_ D’altronde erano banalissimi tests QI quelli che determinavano certe conclusioni “scientifiche”_

    + + + +

    Sardina – grazie, mi sembra davvero troppo – non confondiamo gli Dèi pagani con i porci – Luttazzi è uno dei più grandi geni siano venuti fuori in Italia negli ultimi 10/20 anni, e chi ancora non ne è convinto prima o poi credo si ravvederà_

    + + + +

    Mi sembra comunque fuori discussione, perché dimostrato già milioni di volte, quello che dicono Pino e Miguel – la definizione di “razza”, specialmente come la intendiamo nella vulgata, non ha senso_ Non so su che canoni si basassero quelli dei tests per definire i “neri”, ma credo su quel gruppo etnico che si può riunire intorno a determinate caratteristiche culturali, o almeno prima culturali che epidermiche_

    L.M.

  164. utente anonimo says:

    Maria #136

    Con te devo fare un discorso a parte_ Forse nel cercare di essere sintetico ho perso chiarezza su cosa intendessi propriamente per “nostra cultura”, o “nostra cultura che si ritiene superiore”_

    Cerco di spiegarti meglio che posso_ Sicuramente la cultura occidentale, vista nel complesso, è stata una grandissima civiltà_ Dobbiamo anche tenere in conto che, fino all’arrivo di Strauss, Luttwak, Fallaci, Calderoli, la civiltà occidentale e quasi tutte le altre erano talmente intrecciate, abbracciate in amplesso, in movenze continue, avvinghiate, che era difficile davvero tracciare delle linee di confine_ E’ facile capire cosa sia il cuore di una cultura, ma sui bordi la fusione era quasi totale_ E questo accadeva tanto di più quanto più vicine geograficamente erano le altre alla nostra_

    Nessuna, credo, si possa dire come unica, eletta, superiore a prescindere e indipendentemente_ Ma se devo riconoscere cosa sia stato fondato dalla “nostra” occidentale di originale e fondamentale, lo riconosco nei valori dei Lumi e del Liberalismo Democratico_ Questi mi sembrano davvero unici della nostra cultura occidentale e importantissimi per tutta l’Umanità_ Ma stranamente i nostri ràfani legnosi li rinnegano di partenza_

    Quando invece parlo di “nostra cultura attuale”, più nello specifico, intendo quella Cultura Dominante che oggi sembra voler conquistare, o aver conquistato, tutto l’Occidente, che demolisce o deforma anche molte delle sue radici storiche più potenti, per esempio molti valori del Cristianesimo, dell’Idealismo mitteleuropeo, dell’ortodossia politica liberale, e che soprattutto sembra testardamente intenzionata a conquistare tutto il resto del mondo_ Quella che anche te riconosci e consideri, a ragione secondo me, decadente, o parabola decadente della Civiltà Occidentale_ Ecco, questo “ramo” che ha preso il sopravvento in questa fase decadente mi sembra davvero inferiore_

    Qui ci sta bene una parentesina_ Ogni volta che una civiltà ha “sentito” di essere entrata in parabola decadente, ha sempre partorito gruppi, “profeti”, correnti che si opponevano violentemente a quel corso e si divincolavano come ossessi nel cercare di dare il colpo di coda verso una nuova salvezza_ Tutto impressionantemente pericoloso_

    Infine – non so se in tutto questo discorso ci potremmo riferire anche a un’ipotetica “loro cultura”, cioè dei nostri inutilissimi Pannoloni Isosceli_ Io non credo proprio ne abbiano una – e non mi figuro da dove la possano tirare fuori_ Certo le paginate di panzane che spacciano non hanno il minimo fondamento_

    Mi sembra che alle loro spalle ci siano solo il suprematismo bianco USA già del XIX secolo, le teorie strambe e largamente falsate su cui si era edificato il Nazismo, eventualmente qualche ramoscello minuscolo e secco dell’Ebraismo più fobico, di quelli che puntino su concetti come Popolo Eletto, Razza Eletta, Superiorità, Non-uomini, etc..

    Non mi pare ci possa essere niente di più_ Niente di vero o minimamente consistente_ Pulviscolo nel vuoto_

    Dimmi te_ Ditemi voi_ Qui magari chiedo un parere anche a chi ne sa più di me_

    L.M.

  165. kelebek says:

    Per Aurora

    Le differenze tra “tipi” umani esistono sicuramente sul piano visibile, di prestazioni atletiche, ecc.

    Potrebbero esistere anche su altri piani, perché no?

    Però si pongono due problemi fondamentali.

    1) Quali sono questi piani? Concetti come “intelligenza” o “sensibilità” riguardano un coacervo enorme di cose diversissime tra di loro, per cui bisognerebbe essere in grado di identificare un singolo elemento (che so, ipersensibilità al gessetto che graffia sulla lavagna, per dire).

    2) Non è affatto detto che queste differenze coincidano con le differenze più appariscenti e meno durevoli delle persone.

    Nelle persone, noi notiamo colore e forma dei capelli, colore degli occhi, colore della pelle, prominenza del naso.

    Per darti un’idea della relatività di tali caratteristiche, ti ho citato il caso dei neri africani e dei nativi australiani.

    Ma posso aggiungere che sono tutte caratteristiche che scompaiono con la morte, per cui gli archeologi che scoprono fossili umani, che so, in Francia, non sono in grado di dire se si trattasse di “neri” o di “bianchi” (ci sono alcune eccezioni, ma lasciamo perdere).

    Può darsi, quindi, che la sensibilità al gessetto che graffia sulla lavagna sia davvero distribuita in modo disomogeneo. Ma può darsi che i più sensibili del mondo siano gli angolani e i molisani, i meno sensibili del mondo i finlandesi e gli abruzzesi.

    Tanto per darti un esempio ovviamente inventato.

    Miguel Martinez

  166. controlL says:

    La parola “razza” coglie delle differenze storico/sociali. Esse sono percebili, più o meno, in alcuni tratti somatici e alcuni tratti culturali. Non è che io mi senta razzista solo perché credo di dover usare ancora la parola “razza”, e uno dei testi sacri a cui mi riferisco ha per titolo “fattori di razza e nazione”. “Correggerlo” ipocritamente in “fattori (diversamente) etnici e nazionali” mi sa di ridicolo, e non lo faremmo mai. E il testo con quel titolo è del secondo dopoguerra, per intenderci. Poi un premio nobel può dire tutte le cavolate che vuole, anche se a me pare che la cosa più grave, passata in cavalleria, come suol dirsi, è questa: «[pessimista] Per le prospettive del continente africano, dal momento che tutte le nostre politiche sociali si basano sul fatto che la loro intelligenza sia pari alla nostra, mentre tutti i test lo smentiscono». L’avete colta? Altro che razzismo dei tratti somatici o mentali. Lì dice che i negri sono stupidi perché non sanno mettere in pratica le “nostre” politiche sociali. Eppure ai più è parso “naturale”, ben più delle differenze fisiche, che fosse così. A questo punto per distinguermi da costoro mi dico razzista.p

  167. fmdacenter says:

    x Sardina 148

    di certissimo sì!

    Francesco ;)

  168. fmdacenter says:

    Lì dice che i negri sono stupidi perché non sanno mettere in pratica le “nostre” politiche sociali.

    Beh, è da anni che la Banca Mondiale ha deciso di rivolgersi alle donne africane, data l’incapacità dei maschietti locali. E pure i missionari …

    LM, non posso che essere in disaccordo con te: idioti ce ne sono sempre stati in Occidente, così come anche oggi ci sono persone in gamba. Concordo con le tue categorie (all’incirca), non con la tua descrizione dell’oggi occidentale.

    Francesco

  169. Avete mai pensato a come la cultura influenzi i processi mentali psicologici e cognitivi? Esistono vari tipi di intelligenza, difficile valutarli tutti.

    Ricordo di aver letto su un manuale che i test del q.i. erano da considerare validi solo su persone provenienti da ambiti occidentali, per intenderci persone che soffrono di ipertrofia dell’emisfero sinistro del cervello.

  170. mariak says:

    vi sto leggendo con attenzione ma a proposito di intelligenza io credo che essa sia un fatto abbastanza individuale e che quantificarla a livello di un gruppo sociale o razziale sia piuttosto difficile, anche perchè non è mai stata risolta la questione se sia innata o frutto dell’ambiente sociale.

    Il fatto poi che alcuni mal si adattino alle strutture scolastiche non dimostra una minore intelligenza perchè tra gli scolarizzati ci sono degli emeriti cretini, succede no che la cultura veli la stupidità!

  171. Maria,

    per quanto riguarda il rendimento scolastico direi che dipende molto dal rapporto che ha l’alunno coi professori. se poi questi hanno dei pregiudizi nei suoi confronti, ecco spiegato il peggior rendimento!

  172. PS: e anche gli idioti diplomati col 60!

  173. mariak says:

    Barbara

    giusto, ma io andavo oltre anche alla questione allievo professore, che pure esiste, volevo dire come sia difficile quantificare il livello di intelligenza di una persona, anzi credo che questo sia proprio un’illusione della scienza che pensa di poter risolvere tutto, del resto la culla del razzismo moderno è proprio l’europa del XVIII secolo , è in quel perido che si cominciano a classificare gli individui umani sotto il profilo dei tratti genetici, somatici e l’influenza dell’ambiente, a farlo cioè in modo “scientifico” rispetto a prima dove c’era già stato chi aveva considerato, per esempio, il nergro , un specie di uomo bestia.

    E anche l’arte poi contribuirà con il suo ideale di bellezza classica a consolidare , in qualche modo, tali idee.

  174. Maria

    “la culla del razzismo moderno è proprio l’europa del XVIII secolo , è in quel perido che si cominciano a classificare gli individui umani sotto il profilo dei tratti genetici, somatici e l’influenza dell’ambiente, a farlo cioè in modo “scientifico” rispetto a prima dove c’era già stato chi aveva considerato, per esempio, il nergro , un specie di uomo bestia.”

    Questo pèurtroppo significa che la concezione razzista è radicata parecchio nella nostra cultura. Per superarla bisogna mettere in discussione un bel po’ di cose …

  175. mariak says:

    leonardo,

    grazie per la risposta mirata:-) adesso go capito meglio.

  176. utente anonimo says:

    Sul versante occidentale, la storia del razzismo è parte integrante della storia del cristianesimo, gli Ebrei ne sanno abbastanza su questo, dato che ne sono stati vittime per eccellenza, ma dell’europa , un’pò più “civile” rispetto ai tempi antichi in cui gli Ebrei venivano uccisi solo perché erano Ebrei, o melgio, perché Non erano cristiani , quando ad esempio l’America veniva “scoperta”da questi “bravi” cristiani, ci fu una domanda che i bianchi cristiani arrivati nel “nuovo continente” rivolsserò ai preti cristiani, sul fatto se i pelli rossa abbiano un’anima !

    La risposta fu, naturalmente, NO.

    il razzismo europeo occidentale cristiano , storicamente ed ad un certo punto, rappresentò un insieme di teorie “scientifiche” che sostenevano che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali(l’aristocratico francese Joseph-Arthur de Gobineau XIX Sec)e più tardi tale teoria assuse una connotazione politica, cosi che comprese ogni atteggiamento attivo di intolleranza (minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.

    Se a quei tempi il razzismo cristiano occidentale era il metodo usato per fare le conquiste terrotoriali(ivi compreso le riccchezze e gli schiavi) oggi il razzimo ha una funzione politica cioè, nasconde prevalentemente i motivi di utilità politica, a difesa dei privilegi, dell’economia e del potere di una particolare “razza” contro gli altri.

    In questo preciso momento, il parlamento della democratica Repubblica Italiana, per almeno 50% è composto da persone che condividono, sia politicamente che filosoficamente, questa idea, mentre in mezzo al resto del 50%, almeno la metà ne condivide la filosofia.

    reza

  177. Ora, mi pare che il blog Kelebek, al contrario di quel che afferma il “Vero” NOVOPATRIOTA sia un blog “condotto da un solo utente” che risponde al nome, appunto, di Miguel Martinez. Ciononostante, vi entrano di tanto in tanto troglioni e fake vari, a cui Miguel ha scelto di non fare censura preventiva, visto che tale condotta rallenterebbe di molto lo scambio di opinioni sul blog.

    Se “1novopatriota1″ teme troglioni e fake vari gli potrei ricordare il detto del Vecchio Patriota Ezra Pound:”Se uno non è disposto a rischiare qualcosa per le proprie idee, o vale poco lui o valgono poco le sue idee”.

    Per quanto mi riguarda,invece, se il NOVOPATRIOTA “Verace” – quello che si firma con “1” davanti e dietro, ma vale anche per l’altro che invece davanti e dietro c’ha ‘na croce – cambiasse idea e ritornasse, gli posso garantire cha DA ME (dagli altri non saprei) avrebbe esclusivamente l’attenzione che meritano i suoi scritti QUI, a prescindere da quello che dice o fa nel suo blog o da quel che può aver fatto il suo Antenato Vecchio Patriota durante la Seconda Guerra Punica:-).

    RitvanSheh

    Prima di parlare (scrivere), occorrerebbe informarsi e fare attenzione.

    1. Il proprietario di questo blog ha specificato chiaramente quale sia il fake o meno che è intervenuto qui.

    2. Ci sono discussione e ingiurie. Se ti rileggi i commenti trovi molte ingiurie da parte di diversi utenti.

    3. “Se uno non è disposto a rischiare qualcosa per le proprie idee, o vale poco lui o valgono poco le sue idee”.

    Risparmiatela. Non sai nulla (evidentemente) della mia storia di blog. Informati, poi, se credi, scrivi.

    4. Se ora mi firmo con questo nickname:

    1novopatriota1

    evidentemente un motivo ci deve essere. Se ti informassi, leggendo le risposte che da me ho fornito al proprietario di questo blog, lo sapresti.

    Non ho alcun interesse nè tempo per impostare discussioni con tutta la rete solo per il gusto di fornire risposte a te o a qualsivoglia utente.

    Un tempo lo facevo. Il risultato è scritto da me. Non lo ripeto.

    Torno a ripetere che se sono venuto qui è solo dietro invito del proprietario.

    Non rispondo, nè posso farlo, nè mi interessa, di fake o chi per loro.

    Nè debbo render conto a nessuno sulle mie firme, sui miei punti esclamativi o sui miei contenuti: non sono una ‘macchietta’ come qualcuno cerca di farmi passare (anche qui).

    Chi mi sottovalutava ha già finito la sua corsa in rete, altri li seguiranno.

    +nuovopatriota+

    [l’esule politico che mazzia!]

  178. PinoMamet says:

    vabbuò

    in una libreria a Boston vado nel reparto di studi o letteratura afroamericana, una roba così.

    C’è il libro di una tale, di colore, che si chiama di cognome, se ricordo bene, Giovanni, o qualcosa del genere.

    Lo leggiucchio incuriosito dal cognome italiano dell’autrice (era proprio “di colore”, c’era pure la foto sul retro).

    Insomma, è tutta un’esortazione ai ragazzini afroamericani perché studino, si diano da fare a scuola, si iscrivano ai college e soprattutto se ne freghino degli amici del quartiere che il prendono in giro perché studiare è una cosa “da bianchi”.

    Non si tratta cioè soltanto di adattarsi più o meno bene in scuole e università che magari si portano ancora appresso residui di pregiudizi vecchi a cui se ne aggiungono altri nuovi (per esempio. se sei nero e fai l’università o sei un atleta o usufruisci delle positive actions…)

    si tratta anche di adattarsi in un ambiente che è abituato a considerare scuola e università come qualcosa di lontano, di fatto per altri, di irraggiungibile o velleitario.

    La stessa cosa, mi sa, potrebbe essere vera in qualche quartieraccio italiano.

    In tutto ciò, che tu abbia la pelle più o meno scura, o il DNA mitocondriale del tale o del tal altro aplotipo, secondo me c’entra veramente ma veramente poco.

    Ciao!

  179. fmdacenter says:

    Reza 172

    sei un bugiardo, e pure ripetente, perchè già sei stato smentito abbondantemente sulla questione dell’anima dei nativi americani.

    smettila, grazie

    Francesco

  180. utente anonimo says:

    Si, hai ragione, e i nativi americani(ma per favore, “nativi americani”!?!, si, proprio quelli che per una vita Hollywood chiamava “indiani” fornendo un immagine totalmente cattiva di loro) sono morti tutti di raffredore.

    Lo vuoi smettere a fare il bigotto o no ? ;-))

    Il bello che non serve nemmeno tanto riferirsi ai documenti storici per smontare il diabolico neonazifascismo.

    Basta avere un pizzico di onestà intellettuale per ammettere che le stesse cose , gli stessi crimini dell’uomo bianco occidentale cristiano, vengono commessi ora, in peggio e in questo preciso momento in tutto il mondo.

    Ma tu, Francesco, sei dotato di un tuo intelletto o lo pompi sempre da ritvan ? ;-))

    reza

  181. utente anonimo says:

    Barbara #165

    anch’io ho il forte sospetto che certi strumenti, come il QI, siano applicabil solo all’interno del sistema culturale e sociale che li produce_ Come la Psicanalisi: è una disciplina che presa per com’era impostata alle origini aveva senso solo in quel preciso ambiente – già nel Sud Italia di allora sarebbe sembrata un’invenzione proveniente da Marte_

    Francesco

    immaginavo che non fossi d’accordo sui temi della ‘Cultura Dominante oggi’ e della ‘parabola decadente’ – ma per il resto credo ci potremmo anche essere incontrati abbastanza_ O sbaglio?

    L.M.

  182. utente anonimo says:

    p, al suo 162, ha ripreso, sviluppato, espresso meglio di me quello che intendevo dire io al mio 145 :

    1 )sarebbe ipocrisia non voler vedere le differenze, e non utilizzare più il termine ” razza” per timore di apparire “razzisti”, sostituendola con ” etnie”, ” tipi umani”, ecc.ecc.

    2) Ho chiesto se un ragazzo che va a scuola debba essere considerato più o meno intelligente di uno che non ci va . Questo con riferimento alla frase dello scienziato, premio nobel, secondo cui l’ intelligenza si valuterebbe in base alla capacità di adattamento alle ” politiche sociali”.

    Avevo posto cioè la domanda se non sia più intelligente chi, invece di adattarsi alle ” politiche sociali”, si sottrae a queste, perché le ritiene addirittura ” dannose”.

    Questa ” resistenza” ad “adattarsi” secondo le aspettative degli altri, e la volontà di cercare altre soluzioni ritenute più “benefiche”, non ha, a mio parere, nulla a che fare con le razze, ma riguarda invece il singolo individuo.

    Se un bambino cresce in una famiglia ” disturbata”, che gli impone determinati comportamenti , si trova davanti a due possibilità : adattarsi e sottostare alle imposizioni o alle abitudini familiari ( fa quello che la famiglia vuole lui faccia) o cercare altre soluzioni. In quest’ ultimo caso , non si adatta al suo ambiente e fa bene.

    La sua intelligenza ( capacità di comprensione) gli permette di distinguere quello che è bene o è male , se sia meglio adattarsi o no.

    Tornando invece alla genetica, è vero che tutti gli umani hanno affinità genetiche, come già detto, ma quando si deve stabilire , per esempio , chi è il padre naturale di un bambino, si guarda il profilo genetico ( il DNA) che accerta che SOLO quell’uomo è il padre, quello e non altri tra miliardi di uomini.

    Nella mia totale ignoranza scientifica, quindi, presumo che , come c’è la possibilità di identificare il padre, c’è la possibilità di risalire ai parenti, agli ascendenti, a un gruppo , che, appunto, si differenzia da altri gruppi anche per fattori genetici, ed esclude ” commistioni” con altri gruppi che non presentino altrettanti elementi genetici coincidenti.

    Aurora.

  183. ulivegreche says:

    “Chi mi sottovalutava ha già finito la sua corsa in rete, altri li seguiranno. ”

    Preferivo l’altro Patriota: quello che non parla come rambo.

  184. Ritvanarium says:

    X Reza:

    Continui a confondere _spero non di proposito, ma questo puoi saperlo solo tu_ la Storia del Cristianesimo con quella della Massoneria: ti consiglio di documentarti su di un certo Léo Moulin, il Massone Pentito che più di ogni altro viene onorato dai Cattolici come esempio di ” Salus Ex Inimicis ”

    by DavidRitvanarium

  185. utente anonimo says:

    Reza

    cosa cavolo c’entra l’anima dei nativi americani con il raffreddore?

    O bigolo che non sei altro, mi stai stufando col tuo miserabile cambiar discorso ad ogni post.

    TU hai scritto che i preti avevano negato che gli indiani avessero l’anima.

    TU sei un bugiardo e lo sai, al punto che hai pure cambiato argomento.

    epperò chiederei a Miguel se non esiste un troll finto-reza, questo mi suona falso.

    Francesco

  186. utente anonimo says:

    XDavid ritvanarium

    Io credo che , il primo obiettivo di qualsiasi donna o uomo (di coscienza – cosa obbligatoria ai nostri tempi per evitare una totale decadenza Globale) deve essere il perseguimento della rettitudine, credo che esistono molte donne e mnolti uomini che lo fanno senza precisi riferimenti religiosi (Mariak, ad esempio, si dichiara tale) ma, nel credo religioso, di qualsiai religione si tratti, serve un ulteriore sforzo (di cui credo che Francesco sia incapace- da cui il bigotto che gli dò) che è quello di devota traduzione della fede in opere buone, indistintamente e non con il distinguo su cui, specialmente dopo l’11 settembre insiste il neonazifascismo, verso tutti gli uomini e quindi, verso l’umanità.

    Per arrivare a ciò, per via religiosa, una religione che sia autentica deve mirare a fornire all’essere umano una disciplina umanitaria che lo predisponga ad assimilare quanto più possibile l’essenza di Dio Unico di tutti gli uomini, o quanto meno, a divenirne una manifestazione vivente.

    Francesco mi sembra lontano milioni di chilometri di questa necessità del momento storico in cui viviamo, mi pare uno di quei musulmani che da del “Nejest” a un cristiano o ad un ebreo, mentre il Profeta dell’Islam ha detto che la gente del libro è battezzato da Dio quindi, puro come un musulmano che abbia detto Shahadat.

    Egli insiste sul “non confondersi” con gli altri suoi consimili sulla terra, consiste col il “distingue” che gli adoratori del diavolo; i neonazifascisti, stanno cercando di iniettare nella testa degli occidentali ovvero; i futuri soldati schiavi dell’impero del male, esattamente come sta cercando Bin laden di fare coi musulmani.

    Capisco che viviamo tempi brutti e duri, è esattamente per questo che insisto a dire che una delle cose che qualsiasi sincero ricercatore della Verità deve tenere sempre a mente è che egli dovrebbe, innanzitutto, liberare i propri occhi da qualunque tipo di “lenti” particolari che possono inserire di fronte al suo senso umanitario, una diga di orgoglio e pregiudizio.

    Sto quindi smontando, e come vedi facilmente, l’impainto ideologico di Francesco, perché è lui che insiste col orgoglio e con pregiudizio, specialmente quando , spero senza accorgersene, cade nei particolarismi in favore di ciò che lui crede che sia “verità”, senza però capire che su questa terra, di verità ce ne sono tantissimi e che, in mezzo a tutti questi comuni mortali, del passato, presente e del futuro, chiunque dica di avere l’esclusiva sulla verità, chiudendosi senza voler nemmeno metterlo in discussione, non è altro che un ciarlatano.

    Che dici, ti sembro ancora chi che confonde le cose ?

    reza

  187. utente anonimo says:

    Francesco! non fare l’indiano.

    Se tu vuoi chiudere gli occhi su una vergognosa verità storica, quale è il genocidio dei pelli rossa del continente americano ad opera dell’uomo bianco europeo cristiano, io posso solo prenderne atto.

    Ma ciò non toglie che questa è pura e grande Verità.

    Se vuoi dimenticare, e far dimenticare che l’imperativo missionario di “mettere il nuovo continente sotto la protezione di Dio” impartito dalla chiesa cristiana, era il motivo principale che superva di gran lunga l’avidità degli europei per le ricchezze di quella terra, poosso prender atto anche di questo.

    Ma ciò non toglie che anche questa sia una grande Verità.

    Inoltre, più o meno lo stesso trucco che l’occidente ha usato per creare israel è valsa anche per quegli altri malcapitati; la proprietà fu un principio che sfuggi completamente al nativo(come al povero palestinese) che non riuscì mai a comprendere come si potesse pretendere di acquistare cose che appartenevano a tutti come alberi, fiumi, prati, spiagge o laghi… ma il problema non infastidiva per nulla il bianco cristiano europeo, poiché mai si parlava di “comprare”: per lui le nuove terre, la dove erano abitate dai nativi, erano solo occupate “dai figli dei demoni”, di esserini non battezzati nel nome della chiesa cristiana e quindi, erano abbandonate e non sfruttate, e la Bibbia stessa affermava che Dio li aveva guidati in quei luoghi.

    reza

  188. RitvanShehi says:

    >Prima di parlare (scrivere), occorrerebbe informarsi e fare attenzione.

    1. Il proprietario di questo blog ha specificato chiaramente quale sia il fake o meno che è intervenuto qui.1novopatriota1<
    Sì. E allora? Non vedo cosa c’entri. E non spiega perché tu, nel tuo #124, citi il mio # 113 in negativo.

    Ripeto, mi sa che quello che dovrebbe informarsi meglio e fare più attenzione prima di scrivere sei tu.

    >2. Ci sono discussione e ingiurie. Se ti rileggi i commenti trovi molte ingiurie da parte di diversi utenti.<
    E ‘sticazzi! Ognuno risponde per sé. Se non ti va vedere parolacce, puoi sempre frequentare un blog di suore orsoline:-).

    >3. “Se uno non è disposto a rischiare qualcosa per le proprie idee, o vale poco lui o valgono poco le sue idee”.

    Risparmiatela. Non sai nulla (evidentemente) della mia storia di blog. Informati, poi, se credi, scrivi.<
    Non so e non voglio sapere. Ma se scappi da qui solo perché vedi ingiurie in giro, beh, non credo ci sia altro di utile da imparare su di te.

    >4. Se ora mi firmo con questo nickname:

    1novopatriota1

    evidentemente un motivo ci deve essere.<
    Beh, la cosa mi pare chiarissima: qualcuno ti aveva “clonato” il nick precedente. E allora, cosa c’entrano le ingiurie e il mio #113?

    >Se ti informassi, leggendo le risposte che da me ho fornito al proprietario di questo blog, lo sapresti.<
    Beh, potresti farci la cortesia di copincollarle qui, no? Sai come si fa, vero?

    >Non ho alcun interesse nè tempo per impostare discussioni con tutta la rete solo per il gusto di fornire risposte a te o a qualsivoglia utente.<
    Ah, ‘mbè, se la metti su questo tono, il disinteresse – almeno da parte mia, non rispondo per gli altri – è altamente reciproco, credimi.

    >Un tempo lo facevo. Il risultato è scritto da me. Non lo ripeto.<
    Fai male. Il valore dell’esperienza non è mai assoluto. Un piccolo esempio da manuale. Un tale cerca di scavalcare un fossato, ci cade dentro e si rompe una gamba. Dopo qualche mese, guarito, ci riprova e lo salta, non facendosi nemmeno un graffio.

    >Torno a ripetere che se sono venuto qui è solo dietro invito del proprietario.<
    Sì, ma questo non ti dà il diritto di sputazzare sugli altri ospiti della casa, facendo poi finta di nulla e dicendo “ah, sapete, ragazzi, qui mi ha invitato il padrone di casa”.

    Te lo richiedo per l’ultima volta, dunque, che male ti ha fatto il mio #113????

    >Non rispondo, nè posso farlo, nè mi interessa, di fake o chi per loro.<
    Il #124 in cui ti lamentavi del mio #113 non era del tuo fake. Era loggato correttamente “1novopatriota1″. Vedi sopra la domanda a cui rispondere, dunque.

    >Nè debbo render conto a nessuno sulle mie firme, sui miei punti esclamativi o sui miei contenuti:<
    Sul tuo blog forse. Qui devi render conto eccome. Sono le regole della casa.

    >non sono una ‘macchietta’ come qualcuno cerca di farmi passare (anche qui).<
    E tu digli “macchietta sarà lei”. Che problema c’è?

    >Chi mi sottovalutava ha già finito la sua corsa in rete, altri li seguiranno.<
    La Strage dei Sottovalutanti?:-)

    >+nuovopatriota+

    [l’esule politico che mazzia!]<
    Sì, ma ricordati, fratello, che una volta i pifferi di montagna andarono per suonare e furono, invece, suonati.

  189. RitvanShehi says:

    Reza….

    TU hai scritto che i preti avevano negato che gli indiani avessero l’anima.

    TU sei un bugiardo e lo sai, al punto che hai pure cambiato argomento. Francesco.

    Beh, non esageriamo. Diciamo piuttosto “malinformato”. Non è facile dimenticare, così, su due piedi, l’imprinting ricevuto dai papiri editi dalla prestigiosa casa editrice “Mullah, Ayatollah & sons” di Teheran:-).

    Poi, quando sono intervenuto io, probabilmente si è ricordato che la questione era già stata affrontata in passato, che io avevo riportato i papiri che confutavono inequivocabilmente le cose dette da lui e così ha cambiato argomento.

    Dai, accontentati, nella cultura iraniana non esiste il “mea culpa”:-).

    Ciao

    La Tua Spalla

  190. RitvanShehi says:

    >Per questo, anche se tu in effetti non hai parlato di “razza”, io dico che la “razza” è una costruzione sociale (come dimostrato dal fatto- vedasi la Sacra Wikipedia- che la stessa persona sia percepita e classificata come appartenente a “razze” diverse in diverse parti del mondo e delle stesse Americhe).

    Perciò un test che dimostri che i “neri americani” sono meno intelligenti dei “bianchi americani” non può spingere a ricercare cause genetiche, ma cause sociali del fenomeno. PinoMamet< Paolo, mi sembra che tu faccia – inconsciamente – una cosa che mi pare si chiami “associazione mentale impropria”. Mi spiego: siccome a parlare di ‘sta cosa è stato Watson, uno degli scopritori della struttura del DNA, tu salti subito alla conclusione:”Ah, voleva dire che è colpa del DNA”. Non l’ha mai detto. Forse l’avrà pensato, ma non mi pare giusto giudicare le cose che uno dice in baso a quel che tu pensi che lui pensi.
    Non so se mi sono spiegato.

    Ciao

    Ritvan

  191. RitvanShehi says:

    >x Aurora 145

    … Stai cercando di riesumare il Mito del Buon Selvaggio per caso ? ;-)

    by DavidRitvanarium< No, fa solo…l’Avvocato del Diavolo:-) :-).
    Ciao

  192. RitvanShehi says:

    x Falecius (#152)

    Ritvan conferma in pieno la definizione che dai (Lisa non saprei:-) ). E anche il resto. Tranne una cosa: il rapporto tra ereditarietà (non solo “razziale”, ma semplicemente anche familiare) e ambiente nel definire l’intelligenza di un individuo. Io lo vedo l’inverso di quel che vedi tu. E, sempre a proposito di Lisa, ti copincollo un pezzo di Antica Saggezza Albanese che ho scritto sul suo (di Lisa) blog in merito.

    In un villaggio capita un derviscio errante, molto saggio e sapiente (e anche un po’ paranormale) che viene accolto con tutti gli onori e alloggiato nella casa del capovillaggio, il più agiato del villaggio. Mentre mangiano e bevono, il derviscio si rivolge all’ospite:

    “Vedo che la tua casa è prospera, apparentemente non ti manca nulla, eppure scorgo un velo di tristezza nei tuoi occhi”.

    “E’ vero”-risponde il padrone di casa-“ho un cruccio che mi tormenta. Ho un giovane figlio unico, a cui lascerò tutti i miei beni. Però, purtroppo, egli è tanto ignorante, indolente e non ha alcuna voglia di applicarsi in alcunché o di imparare, pertanto temo che quando io non ci sarò più la mia casa andrà in malora”.

    “Oh, se per questo ho io io il rimedio” – replica il derviscio – “dammi tuo figlio con me come allievo, una borsa d’oro per le spese, e fra qualche anno te lo riporterò qui dopo avergli insegnato tutto quel che so io”.

    Detto-fatto.

    Dopo qualche anno, come promesso, il derviscio glielo riporta, ormai fatto uomo.

    Il padre, dopo averlo festeggiato a lungo, vuole verificare le nuove capacità del figliolo. E gli chede:

    “Figlio mio, davvero il derviscio ti ha insegnato tutto ciò che sapeva?”

    “Si, padre, tutto”.

    “Per esempio?”

    “Ma..ecco..per esempio mi ha insegnato a vedere cose nascoste, che gli altri umani non vedono”.

    “Bene, figliolo”-dice il padre, togliendosi di nascosto la fede dal dito, stringendola nel pugno e mostrando il pugno al figlio-“allora mi puoi dire cosa ho nel pugno?”

    “Sì…lo vedo…è un oggetto tondo…piatto….però…in mezzo ha un buco….”.

    “Sì, sì, è vero, allora dimmi figliolo, cosa può essere?”

    “Ehmmm…lasciami pensare…papà, sarà mica una macina da mulino?”

    :-) :-)

    Ciao

  193. falecius says:

    “Nella mia totale ignoranza scientifica, quindi, presumo che , come c’è la possibilità di identificare il padre, c’è la possibilità di risalire ai parenti, agli ascendenti, a un gruppo , che, appunto, si differenzia da altri gruppi anche per fattori genetici, ed esclude ” commistioni” con altri gruppi che non presentino altrettanti elementi genetici coincidenti.”

    La possibilità c’è, ed è stato fatto. Ad esempio, proprio su questo blog una volta è apparso un commento in cui si diceva (ho poi trovato la cosa sui giornali) che esistevano affinità particolari tra alcune località della Toscana e della Turchia, cosa che fornirebbe un’indizio a favore della teoria “asiatica” sull’orgine degli Etruschi.

    Il punto è che queste affinità si presentano in modo incrociato e non mi risulta che coincidano significativamente con le “razze” tradizionali della vecchia e sbugiardata antropologia razziale.

    (anche qui, in attesa di conferma o smentita da chi ne sa di più)

    Non ho mai negato che i geni POSSANO agire sull’intelligenza (ho detto invece che l'”intelligenza” è un fenomeno complesso e difficle da definire), né ho mai negato che esistano differenze genetiche tra popolazioni.

    Solo che definire queste popolazioni geneticamente differenziate “razze” è improprio perché, IN AMBITO scientifico il termine è usato per indicare una variazione genetica maggiore di quella che si riscontra tra gli essere umani. Da qui, l’espressione “tipi umani”. Se poi Aurora, P o chiunque altro preferiscono chiamarle “razze” o “suttkylmerz” o “Topolino”, direi che l’importante è capirsi.

  194. RitvanShehi says:

    >Solo che definire queste popolazioni geneticamente differenziate “razze” è improprio perché, IN AMBITO scientifico il termine è usato per indicare una variazione genetica maggiore di quella che si riscontra tra gli essere umani. Da qui, l’espressione “tipi umani”.falecius< Esatto, giovane:-). Ormai ha senso parlare di “razze” solo in ambito zoologico/zootecnico. Nel mondo globalizzato di oggi gli esseri umani ormai sono – chi più chi meno- biologicamente* “meticci”. * In biologia, una razza è tale se, quando si accoppiano all’infinito gli appartenenti ad essa i figli sono sempre fenotipicamente (ovvero esteriormente) uguali ai genitori. Cosa che non accade mai coi diversi gruppi/tipi umani, per le ragioni storiche sopradescritte.
    Qui al lab abbiamo una segretaria che sembra tailandese sputata:-). Eppure è italianissima, “razza” bianca italica da tempo immemore e né i genitori né i nonni si son mai mossi dall’Italia.

    Ciao

    Ritvan

  195. Ritvanarium says:

    x Falecius:

    Il punto è che, come già è stato detto, non troverai mai due scienziati “pro-razze” giungere alle stesse conclusioni circa il numero e le peculiarità delle razze stesse.

    Per quanto riguarda gli animali come cani, gatti, cavalli, bovini, suini eccetera si tratta di “indebolimenti”

    genetici per ragioni di endogamia.

    (ma sentiamo pure il Veterinario, che ne sa di più …)

    L’ unico tipo di essere umano davvero diverso da noi fu il neandertal. Forse un ibrido sapiens sapiens e sapiens neandertalensis avrebbe potuto dare vita a un essere sulla lunghezza d’ onda del mulo o del bardotto, o della tigone o della ligre. Probabilmente i bonobi ;-) sono già troppo diversi da noi per eventuali ibridi … ma forse sarebbe meglio sentire Lisa al riguardo degli ibridi in questione.

    by DavidRitvanarium

  196. Ritvanarium says:

    Questo micetto ;-) è un Ligre (padre leone, madre tigre … tende al gigantismo)

  197. RitvanShehi says:

    >non hai notato che ci sarebbero , anche nel genere maschile, ” stirpi ” differenti che si distinguono per la loro considerazione della donna ? Qualcuno qui ha scritto che gli italiani hanno un’antica tradizione nello sfruttamento della prostituzione ( razza di lenoni ) , mentre il popolo da cui egli discende ha imparato da poco l’arte .

    Siccome ci sono gli autodidatti, dobbiamo prendere atto che la sua stirpe ci ha, in brevissimo tempo superato, anzi : recuperando i millenni di nostra tradizione , ci ha sbaragliato. Merito, è da credere, del talento innato che ha potuto esplodere- dopo aver tanto covato- nel nostro libero mercato. Aurora.< Appunto avvocato.
    Come al solito – credo sia una specie di “deformazione professionale” leguleia derivante dalla neccessità di omettere nelle arringhe le cose che nuocerebbero al proprio cliente – “dimentichi” di dire che al “qualcuno” è stato rinfacciato ad minchiam da “qualcunaltro” che la prostituzione e il suo sfruttamento facevano parte della cultura del popolo di “qualcuno”. Un falso plateale. Aggravato dal fatto che in questo caso trattavasi di bue che dava del cornuto all’asino. Per malafede o crassa ignoranza proterva. Io propendo per quest’ultima, visto che sul blog di Sherif ci sono dei sardi che si lamentano perché dei “continentali” italici chiedono loro – in perfetta buonafede – “ma in Sardegna ci sono le strade?”.

    Sistemato il passato, ti chiarisco alcune cose sul presente.

    I delinquenti albanesi, in genere non sono affatto stupidi. (Come non lo sono – in genere – i non delinquenti, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA degli albanesi regolarmente residenti in Italia, ma questo è un altro discorso). I meno intelligenti sono quelli che fanno le rapine in villa: infatti, di solito vengono beccati quasi tutti (anche perché c’hanno quasi sempre il “basista”, nonché ricettatore, di pura “razza” italica che magari chiacchiera troppo al bar). E, siccome ci sono di mezzo parti civili, si prendono – sempre in genere – sacrosante condanne piuttosto sostanziose. Pace e amen.

    Gli altri, invece, anch’essi gente senza timor di Dio (ricordiamoci che grazie al kompagno Hoxha l’Albania era l’unico paese al mondo ad avere l’ateismo scritto addirittura in quella specie di regolamento da caserma che fungeva da Costituzione), né morale famigliare (quella imposta dal Partito era ormai defunta, insieme al Partito), sbarcati nel Belpaese si guardarono intorno e dissero:”Toh, questi stronzi di mafiosi italici, uomini d’onore del menga, da quando la legge Merlin chiuse i casini, con tanto di “maitresses” e papponi “ufficiali” di nobile e storica tradizione millenaria, hanno lasciato ‘sti nobili mestieri in mano a negri (nigeriani, per la precisione). Ma da mo’ ci pensiamo noi”. E così fu.

    Imparare il mestiere di pappone non era poi tanto difficile. E soprattuto il “mestiere” era poco rischioso, infinitamente meno rischioso di quello di pusher. E i motivi legali di tale differenza non è che devo spiegarteli io a una leguleia come te. Oh, certo, il legislatore italico corse ai ripari, stabilendo il permesso di soggiorno per la prostituta che denunciava il pappone. A parte il fatto di un mio conoscente (per il quale, anche visti i vistosi calli che ha alle mani, metterei la mano sul fuoco) che fu denunciato da una mignotta (e figlia di una grandissima troia, in senso metaforico) solo per ottenere il permesso di soggiorno (e poi ovviamente tutto finì in una bolla di sapone, visto che non ci fu alcun riscontro probatorio, ma intanto la mignotta fija de mignotta il permesso di soggiorno se l’era pappato) sarei curioso di avere qualche dato statistico su quanti papponi albanesi siano stati condannati in via definitiva per papponaggio. E già che ci sono vorrei sapere anche quanti scafisti idem. Io credo siano pochissimi. Attendo placidamente smentite.

  198. falecius says:

    Per Ritvanarium 192: sì, ma il tuo “micetto”, al pari dei muli, è sterile. Forse dimenticavo di dire che una specie è tale quando la prole è fertile.

  199. fmdacenter says:

    Cara Spalla,

    grazie. In effetti, essendo un ingenuo che tenta di confrontarsi con gli altri, devo risultare una facile preda per trollazzi e psicopatici vari.

    Trovo spiacevole che mi si attribuisca quello che non ho detto nè pensato (negare lo sterminio dei nativi americani!) ma vedo che la tendenza permane.

    Dici che a questo punto tanto vale che inizi a scrivere cazzate inneggiando alla guerra santa contro gli infedeli, i comunisti e gli albanesi?

    :)

    Ciao

    Francesco l’ingenuo

  200. RitvanShehi:

    Fratello tuo non sono nè ci tengo ad esserlo.

    Ho già ampiamente risposto in precedenza.

    Se ti garba bene, altrimenti problema tuo.

    Se fossimo sul tuo blog (ma sottolinei che così non è) ci sarebbero le tue leggi (forse).

    Qui no.

    Per cui non ripeto quanto espresso chiaramente.

    Le orsoline me le mangio a colazione se necessario, idem per le orchestre di montagna, collina e laguna.

    Ti invito a non rispondere, non perchè tu non possa farlo, ma perchè non leggerò oltre la tua sterile polemica che non mi serve a nulla.

    +nuovopatriota+

    [l’esule politico che mazzia!]

  201. fmdacenter says:

    Le orsoline me le mangio a colazione se necessario

    questa frase mi suona enigmatica e vagamente minacciosa.

    soprattutto faccio fatica a immaginare la necessità del fiero pasto

    :)))))

  202. RitvanShehi says:

    >RitvanShehi, fratello tuo non sono nè ci tengo ad esserlo. 1novopatriota1<
    Guarda, fratello, che non era detto in senso burocratico-anagrafico, era detto in senso di appartenente alla comune specie umana (a meno che tu non sia sceso da un disco volante, beninteso). Sì, insomma, quella roba lì, discendenti da Adamo ed Eva (oppure – per chi non crede – da quello scimmione che un giorno si stufò di stare appeso a un ramo per la coda e dichiarò urbi et orbi:”Da oggi in poi cammino eretto e mi faccio chiamare “Homo sapiens sapiens”: e chi non è d’accordo, lo mazzio!”).

    Ma se tu preferisci, invece, che ti chiami “cuggino”, niente in contrario.

    >Ho già ampiamente risposto in precedenza.<
    Mi spiace contraddirti, cuggino, ma non hai risposto in che non ti garbava il mio commento 113. Però, a ‘sto punto mi sembra perfettamente inutile chiedertelo di nuovo, vero?

    >Se ti garba bene, altrimenti problema tuo.<
    Per me, nessun problema. Semmai qualche problemino pissicologico lo dovresti avere tu, visto che scansi le domande dirette.

    >Se fossimo sul tuo blog (ma sottolinei che così non è) ci sarebbero le tue leggi (forse).<
    Sì, e se mio zio avesse le ruote lo chamerebbero “tram”.

    >Qui no.<
    Le regole della comune cortesia umana che chiedono che si risponda a una domanda chiara e diretta credo che valgano anche qui. Se non valgono per te, il problema è tutto tuo, cuggino.

    >Per cui non ripeto quanto espresso chiaramente.<
    Nessuno ti chiede di ripetere quanto espresso chiaramente: ti si chiede di rispondere a una semplice, chiara e precisa domanda a cui non hai risposto, né chiaramente né oscuramente.

    >Le orsoline me le mangio a colazione se necessario, idem per le orchestre di montagna, collina e laguna.<
    Buon appetito, cuggino antropofago! Ti avviso, però, che se le orsoline sono in genere tenere, gli orchestranti di montagna risultano un pochino coriacei e indigesti: ti consiglio,pertanto, una buona scorta di Alka Seltzer.

    >Ti invito a non rispondere, non perchè tu non possa farlo, ma perchè non leggerò oltre la tua sterile polemica che non mi serve a nulla.<
    Oh, ma io mica scrivo perché mi legga tu, ci mancherebbe altro. Scrivo per il piacere di scrivere.

    >+nuovopatriota+

    [l’esule politico che mazzia!]< Attento cuggino, ripeto, come i pifferi di montagna che andarono per suonare e furono suonati, qualcun altro potrebbe andare per mazziare e…essere mazziato.

  203. RitvanShehi says:

    >Dici che a questo punto tanto vale che inizi a scrivere cazzate inneggiando alla guerra santa contro gli infedeli, i comunisti e gli albanesi? :) Ciao Francesco l’ingenuo<
    Sì, buona idea, così nessuno si azzarderà a romperti le palle, credendoti il solito cristianuccio smidollato:-). Ma prima dovresti prendere qualche lezione su come si fa dal “mazziatore”, sai, non è che uno si può improvvisare così da un giorno all’altro “jihadista alle vongole”:-).

    Ciao

    Ritvan

  204. controlL says:

    Ma non si tratta di geni, che fissazione. Si tratta di pressione geostorica (a volte millenaria) che ha modellato alcune popolazioni in un modo, altre in un altro. È un dato storico non genetico che siano gli africani a dover applicare le “nostre” ricette economiche, e non viceversa.p

  205. utente anonimo says:

    L’esponente di razza non lenona, insiste nel dire che, a differenza degli italiani, i suoi conterranei non hanno una cultura e /o tradizione di sfruttamento della prostituzione, sottintendendo, si presume, che la sua stirpe ha sempre avuto un’alta considerazione della donna. Ché questo era il discorso principale.

    Mi sono sentita replicare che anche tra i delinquenti, gli albanesi sono più intelligenti, perché , trovato il terreno propizio in Italia, invece di darsi allo spaccio minuto , rischioso e poco remunerativo, ed esclusi i tonti che si fanno beccare dopo le rapine , hanno optato per il crimine più ” conveniente ” : sfruttare la prostituzione femminile. (Domanda della scrivente : corrisponde il concetto, oppure l’ ho riassunto malamente ? E’ divertente ? Fa ridere “vosotros” ? )

    Anzi, per confermare la sua sempre alta opinione del genere femminile, ha aggiunto che tante donne albanesi sarebbero in effetti delle ” mignotte” e ” troie” , e non solo : sarebbero anche delle miserabili mentitrici che accuserebbero i conterranei con la esclusiva finalità di ottenere il permesso di soggiorno.

    ( Altra domanda della scrivente : ho forse esagerato nell’ interpretazione ? Sono una “bieka italica” che riferisce “ad minchiam” le parole del “sullodato” esponente ? )

    Lo zio avvocato ( non uso il termine dispregiativo- sarcastico “leguleio”, a me rivolto, per rispetto ad uno sconosciuto, forse anche morto) dell’esponente, avrebbe potuto dare i debiti consigli : se si accusa di un delitto taluno, sapendolo innocente, si risponde del reato di calunnia. Quindi l’amico con i calli alle mani , avrebbe potuto denunciare per calunnia la sua accusatrice e farla condannare, con la conseguente revoca del permesso di soggiorno illecitamente ottenuto.

    Però non è chiaro come sia finito il procedimento per sfruttamento della prostituzione, dato che l’esponente riporta una generica conclusione ” in bolla di sapone”, il che non sembra coincidere con la pronuncia ( più trasparente della bolla di sapone ) di ” assoluzione”.

    Tornando a certi italiani, vedo bene che se ne fregano della patria ( e dei padri ).

    Aurora.

  206. PinoMamet says:

    “Inoltre, più o meno lo stesso trucco che l’occidente ha usato per creare israel è valsa anche per quegli altri malcapitati; la proprietà fu un principio che sfuggi completamente al nativo(come al povero palestinese) che non riuscì mai a comprendere come si potesse pretendere di acquistare cose che appartenevano a tutti come alberi, fiumi, prati, spiagge o laghi… ma il problema non infastidiva per nulla il bianco cristiano europeo, poiché mai si parlava di “comprare”: per lui le nuove terre, la dove erano abitate dai nativi, erano solo occupate “dai figli dei demoni”, di esserini non battezzati nel nome della chiesa cristiana e quindi, erano abbandonate e non sfruttate, e la Bibbia stessa affermava che Dio li aveva guidati in quei luoghi.

    reza”

    Perdonami Reza, ma questa è una grossolana semplificazione derivante dallo stereotipo dell'”indiano buono”, sorto un po’ per reazione politicamente corretta a quello dell'”indiano cattivo”, ma prima ancora come ennesima incarnazione del “buon selvaggio”.

    Molti popoli nativi americani avevano perlomeno il concetto di proprietà tribale o di clan, e capivano perciò benissimo come un campo coltivato, una casa, un territorio ecc. potessero appartenere a qualcuno;

    altri, come mi pare gli Haida o i Tlingit, avevano un concetto di proprietà così esteso da comprendere non solo i beni materiali, ma anche canti, nomi, motivi decorativi e raffigurazioni ecc., insomma più o meno il “diritto d’autore”.

    Ancora, mi sembra falsissimo il paragone con i palestinesi: o vorresti dire che la società palestinese dell’Ottocento era identica a quella dei Nakota o degli Shoshoni? Per favore…

    Che qualche cristiano, perlopiù protestante perché i cattolici erano al riparo da letture semplicistiche dell’Antico Testamento (perché non lo leggevano, semplicemente), credesse che fosse stata la Bibbia a guidarlo sulle coste americane, lo credo senza dubbio.

    Che l’atteggiamento ufficiale delle chiese cristiane nei confronti dei nativi fosse quello di considerarli “esseri senz’anima”, lo escludono subito gli sforzi per evangelizzarli (spesso coronati da successo, va detto).

    E per favore, per l’ennesima volta: non è che voglia per forza polemizzare con te che hai già abbastanza avversari qua dentro, ma:

    perchè cavolo scrivi “israel” invece di Israele??

    Guarda che usare il termine corretto non significa mica essere filosionista, se è questo il tuo timore.

    Ciao.

  207. fmdacenter says:

    Il povero palestinese non sapeva cosa era il diritto di proprietà?

    Scusate ma non dovrebbero essere i sionisti (eventualmente) a dare dei selvaggi ai palestinesi?

    Battutaccia anti-reza, chiedo scusa al resto del blog.

    Francesco

  208. falecius says:

    “Scusate ma non dovrebbero essere i sionisti (eventualmente) a dare dei selvaggi ai palestinesi?”

    L’han fatto alla grande, Francesco, non ti preoccupare.

    per il resto, quoto in pieno Pino 202, aggiungendo alcune cose:

    1- I palestinesi conoscevano perfettamente il concetto di proprietà (se pure in termeni teoretici leggermente diversi dai nostri, mi pare) tanto che i proprietari terrieri (spesso assenteisti, a volte residenti in Libano o in Siria) della Palestina vendettero legalmente terra all’Agenzia Ebraica.

    2 – Ci furono effettivamente correnti di pensiero europee che negavano che i nativi americani avessero un’anima, o comunque dei diritti. Il nucleo principale del pensiero cattolico, e credo (ma qui ne so meno) anche protestante, comunque, continuò a sostenere che gli indigeni fossero esseri umani a pieno titolo, ancorché infedeli. Altra cosa è la situazione sociale durissima in cui, anche oltre l’epoca coloniale, furono ridotti i nativi in America Latina, per non parlare degli Stati Uniti.

    Ma penso che su queste cose Miguel ne sappia più di me.

    Esistono delle affinità tra il processo di conquista dell’ovest americano e la conquista sionista della Palestina; si tratta di somiglianze che riguardano soprattutto, se non unicamente, i conquistatori, e non i conquistati, ma restano abbastanza superficiali.

    Sono comunque convinto che abbiano avuto ( e forse hanno ancora) una discreta importanza a livello di immaginario nel favorire la relazione privilegiata tra Israele e Stati Uniti.

  209. utente anonimo says:

    L’esponente di razza non lenona, insiste nel dire che, a differenza degli italiani, i suoi conterranei non hanno una cultura e /o tradizione di sfruttamento della prostituzione, sottintendendo, si presume, che la sua stirpe ha sempre avuto un’alta considerazione della donna. Ché questo era il discorso principale.

    Tornando a certi italiani, vedo bene che se ne fregano della patria ( e dei padri ). Aurora.

    Aurora sono andata a rileggere il commento 117 di Ritvan perché, immagino, è a lui e a quel commento che tu ti riferisci.

    Francamente non trovo accuse generiche o gratuite tipo: Sardina è una meretrice o Tizia o Caia. Trovo solo un’argomentazione abbastanza ben documentata e molto ben espressa fatta da una persona che si è rotta gli zebedei di essere insultata continuamente con epiteti quali “pappone” e di vedere tirate in ballo tutte le proprie ave.

    Non credo assolutamente che questo sia pregiudizievole sul concetto che Ritvan possa avere delle donne italiane e non credo fosse sua intenzione offendere te o chiunque altra.

    Un po’ come la storia degli indiani che venivano accusati di fare lo scalpo (si dice così?) ai prigionieri. Ma loro l’avevano imparato dai bianchi…

    Sardina

    PS Sinceramente mi ha, invece, infastidito molto leggere istriona cialtrona. Se, però, significa scrivere versi e giochi di parole come i tuoi deve essere una cosa meravigliosa, che invidia!… :-)

  210. RitvanShehi says:

    >L’esponente di razza non lenona, insiste nel dire che, a differenza degli italiani, i suoi conterranei non hanno una cultura e /o tradizione di sfruttamento della prostituzione, sottintendendo, si presume, che la sua stirpe ha sempre avuto un’alta considerazione della donna.Ché questo era il discorso principale.

    <
    Presunzione altamente ad minchiam, egregio avvocato (non leguleio, per carità!). Ti consiglio di rileggerti il punto 4 del mio #117…vabbè, per evitare eccessive fatiche a una signora te lo copincollo qui il paragrafo.

    “Non perché gli albanesi fossero più casti e morigerati di altri, per carità, ma perché una famiglia avente una “kurva” dichiarata in seno sarebbe stata “disonorata” per sempre.

    Non ho la sfera di cristallo per prevedere ogni possibile ed immaginabile interpretazione, ma mi sembra che il motivo che ho presentato non abbia nulla a che fare con presunte alte o basse considerazioni sulla donna. Si tratta semplicemente di “onore della famiglia”, visto che anche le mignotte, di solito, hanno padri, madri, fratelli, sorelle, zii, zie e cuggini di vario grado. I quali non sarebbero stati molto contenti di sapere che la loro congiunta faceva la mignotta. E avrebbero fatto una carneficina.

    Il rispetto o meno per la donna in questo discorso, dunque, c’entra come i cavoli a merenda. Perché, caro avvocato, ti sbagli anche sul “discorso principale”: il punto era:”la prostituzione e il papponaggio fanno o non fanno parte della cultura albanese”, non se gli albanesi avessero un’opinione alta o bassa delle donne. E abbiamo chiarito che prostituzione e papponaggio NON fanno parte della cultura albanese. Le ragioni storiche del perché son quelle sopradescritte.

    >Mi sono sentita replicare che anche tra i delinquenti, gli albanesi sono più intelligenti, perché , trovato il terreno propizio in Italia, invece di darsi allo spaccio minuto , rischioso e poco remunerativo, ed esclusi i tonti che si fanno beccare dopo le rapine , hanno optato per il crimine più ” conveniente ” : sfruttare la prostituzione femminile. (Domanda della scrivente : corrisponde il concetto, oppure l’ ho riassunto malamente ? E’ divertente ? Fa ridere “vosotros” ? )<
    Il riassunto è esatto. Ma non fa ridere né “nosotros” né “vosotros”. E non era una barzelletta, se non l’hai capito. Era un’analisi di un fenomeno. Opinabile quanto vuoi. Opina pure, opina.

    >Anzi, per confermare la sua sempre alta opinione del genere femminile, ha aggiunto che tante donne albanesi sarebbero in effetti delle ” mignotte” e ” troie”.. <
    Ah, mbè, se l’Intero Genere Femminile si sente Ferito Nell’Onore da questo, tanto peggio per l’Intero Genere Femminile.

    Ma è la pura verità e me ne frego se Ferisce Nell’Onore Qualcuna (puoi anche aggiungere l’uso delle iniziali maiuscole a “vosotros” e compagnia bella, tanto sono abituato e non mi fa né caldo né freddo).

    Sì, oltre alle disgraziate albanesi (poi, finite quelle, modave, ucraine, rumene e quant’altro) rapite o comunque raggirate e poi costrette al marciapiede con la forza, c’è un discreto numero – non quantificabile – di donne che lo fanno di loro spontanea volontà. Vuoi che le chiami asetticamente “operatrici sessuali volontarie”? Ti sentiresti meglio? Bene, le chiamo “operatrici sessuali volontarie” invece che “zoccole” e non se ne parli più. Cuntent?

    >, e non solo : sarebbero anche delle miserabili mentitrici che accuserebbero i conterranei con la esclusiva finalità di ottenere il permesso di soggiorno.<
    Già, ci sarebbero anche quelle. E non solo, c’è anche un’altra,(esperienza personale dovuta al fatto che la figlia del mio principale s’è interessata al caso e ho fatto da interprete) che un italico coglione romantico suo “cliente” assiduo ha sposato nella pia intenzione di “toglierla dalla strada”, hanno fatto una figlia e poi quella “santa donna operatrice sessuale volontaria” ha portato di nascosto la figlia in Albania dai suoi genitori ed è tornata in Italia a battere. E la nonna della piccola (la madre del coglioncello) sinceramente affezionata al sangue del proprio sangue a disperarsi e pregare la figlia del mio principale (presso cui fa la colf) di interessarsi con le sue “amicizie altolocate” per rintracciare la famiglia della “santa donna operatrice sessuale volontaria” in Albania. Ovviamente, finita in “bolla di sapone” anche questa e non certo per disinteresse della figlia del principale o mia. In questi casi le nonne e chi le vorrebbe aiutare nulla possono, se il papà è coglione. E a volte anche se non lo è.

    >( Altra domanda della scrivente : ho forse esagerato nell’ interpretazione ? Sono una “bieka italica” che riferisce “ad minchiam” le parole del “sullodato” esponente ? )

    No, né esagerazione, né ad minchiam. Ma resti bieka italica lo stesso. A prescindere, direbbe Totò:-).

    >Lo zio avvocato ( non uso il termine dispregiativo- sarcastico “leguleio”, a me rivolto, per rispetto ad uno sconosciuto, forse anche morto) dell’esponente, avrebbe potuto dare i debiti consigli : se si accusa di un delitto taluno, sapendolo innocente, si risponde del reato di calunnia. Quindi l’amico con i calli alle mani , avrebbe potuto denunciare per calunnia la sua accusatrice e farla condannare, con la conseguente revoca del permesso di soggiorno illecitamente ottenuto.<
    Il mio defunto zio leguleio (come vedi lo uso anche per lui, non è un’offesa, come ti ho già detto tempo fa, è solo un modo di diere popolano-pittoresco), diversamente da certe sciure milanesi, saprebbe bene che all’onesto – e piuttosto ingenuotto – muratore albanese converrebbe non mettersi contro una gentile signora “operatrice sessuale volontaria” che di certo non aveva escogitato col suo cervellino da gallina semianalfabeta il trappolone con cui beccarsi il permesso di soggiorno. E avrebbe consigliato a costui di lasciar perdere la querela per calunnia.

    A buona intenditrice poche parole.

    >Però non è chiaro come sia finito il procedimento per sfruttamento della prostituzione, dato che l’esponente riporta una generica conclusione ” in bolla di sapone”, il che non sembra coincidere con la pronuncia ( più trasparente della bolla di sapone ) di ” assoluzione”.<
    Dopo un paio d’anni “non luogo a procedere, mi pare. E non c’è stato nemmeno dibattito in aula. De più nin zo.

    >Tornando a certi italiani, vedo bene che se ne fregano della patria ( e dei padri ).<
    Beh, sicuramente il coglioncello di cui sopra se ne frega della figlia. Ma forse è perché quella “santa donna operatrice sessuale volontaria” gli aveva detto che la figlia non era nemmeno sua (di lui). Eh, al peggio non c’è mai fine!

    Ciao

    Il Tuo Biekissimo Esponente

    P.S. Se vuoi sapere come mai tale esplosione di “operatrici sessuali volontarie” (nonché papponi) albanesi dopo il 1990, non hai che da chiedermelo.

  211. RitvanShehi says:

    >Esistono delle affinità tra il processo di conquista dell’ovest americano e la conquista sionista della Palestina; si tratta di somiglianze che riguardano soprattutto, se non unicamente, i conquistatori, e non i conquistati, ma restano abbastanza superficiali. falecius< Già, moolto superficiali. Anche perché all’epoca della Conquista del West mica esisteva l’ONU, come nel 1948. Ciao
    Ritvan

  212. utente anonimo says:

    Sardina, ognuno ha la sua sensibilità, in fatto di rime e di altro.

    Io non apprezzo che si dica che gli italiani sono una razza di lenoni, e che questo sarebbe dimostrato , per esempio, dalla varietà di sinonimi del nostro vocabolario rispetto a quello albanese, dove l’ equivalente sarebbe stato preso in prestito da altri.

    Noi abbiamo un ampissimo vocabolario , non solo per definire i ” papponi” , ma anche altro.

    Se apro il vocabolario , alla voce ” solerte”, trovo come sinonimi: destro, esperto, ingegnoso, industrioso, diligente, accurato.

    Vuol dire che siamo un popolo di solerti ?

    Poiché io non conosco l’albanese non posso sapere quanti vocaboli, che noi abbiamo , loro non abbiano. Ma la ricchezza di vocabolario è indice di ricchezza mentale. Più parole hai in testa più hai la possibilità di esprimere e definire un concetto.

    Comunque, io tento di difendere quegli uomini, vivi e morti, che non apprezzerebbero, come me, questa definizione di ” papponi per tradizione”.

    Dare dei papponi per tradizione agli italiani vuol dire poi che le donne italiane sono prostitute per altrettanta tradizione.

    Quanto al fatto che “l’esponente ” abbia reagito ad un insulto, o a ripetuti insulti altrui, cerco di rendere con un esempio : mi trovassi io a commentare in un blog svizzero, frequentato da svizzeri che mi sono amici, e un nuovo arrivato mi definisse , magari dopo che l’ ho provocato con sarcastiche frasette, , maccarona e mandolina, figlia di maccaronari e mandolinari, io non risponderei che gli svizzeri sono figli di mucche milka e padri cucù, perché offenderei tutti .

    Aurora.

  213. falecius says:

    “Già, moolto superficiali. Anche perché all’epoca della Conquista del West mica esisteva l’ONU, come nel 1948.”

    Per esempio. In realtà io pensavo alla situazione di colonizzazione precedente, ai primi del Novecento, e al discorso “pionieristico” che c’era in entrambi i casi (molto più sviluppato e consapevole per quanto riguarda il sionismo). Poi, un può paragonare Deir Yassin a Sand Creek e Sabra e Shatila a Wounded Knee, se vuole. Ma va indubbiamente riconosciuto che oggigiorno ci sono in giro molti più palestinesi che Cheyenne o Lakotas.

  214. utente anonimo says:

    Aggiungiamo al discorso di Falecius che oggi esistono più palestinesi di quanti ne esistessero nel 1948

    Per prima cosa, si decise che fosse da considerare “palestinese” chiunque avesse risieduto fra il 1946 ed il 1948 nel territorio oggetto di mandato britannico, INDIPENDENTEMENTE dalla nazionalità eventualmente e/o effettivamente in possesso

    nel 1948, secondo fonti arabe, vennero espulsi (oppure fuggirono) un numero di persone, rispondenti a tal criterio, di circa 400.000&600.000 unità

    per completezza espositiva si aggiunga che i profughi palestinesi vengono inseriti in un apposito registo creato ad hoc (tutti gli altri profughi ono riuniti in un altro registro) e censiti da un organo altrettanto specifico e “personale”

    ma soprattutto che lo status di profugo “palestinese” viene trasmesso per via ereditaria e matrimoniale, DIVERSAMENTE da tutti gli altri profughi del mondo

    fatte queste debite premesse, oggi si contano 5,5 milioni di palestinesi che invocano il diritto al ritorno

    in poche parole da 400mila/600mila unità si è passati a 5,5 milioni

    (tre volte circa l numero di profughi ebrei da paesi arabi, profuhi che non vi potranno più tornare e che non hanno trasmesso tale status per via ereditaria)

    Si può quindi concludere che in 60 anni la popolazione palestinese sia cresciuta di una decina di volte

    un incremento demografico notevole

    a cui deve essere aggiunto che, secondo uno studio dell’onu

    i palestinesi dei territori hanno un aspettativa di vita ed una qualità di vita superiore a quella dei palestinesi ospiti nei paesi arabi e di qualla media degli arabi stessi

    Ad onor del vero … inferiore qa quella degli arabo israeliani e degli israeliani stessi (ma parliamo di un altro stato)

    Ciò non di meno, è auspicabile che al più presto sorga uno stato palestinese che, potrebbe trovare piùpossibilità di collaborazione e sviluppo con israele che con i fratelli arabi

    ammesso che enrambi i popoli facciano qualcosa per interrompere la spirale di violenza e le reciproche incomprensioni, odio, rivendicazioni

    MM

  215. falecius says:

    MM: sui punti fondamentali non ho molto da ridire (occorerebbe però avvisare una discreta fetta di Israele che “Giudea e Samaria” sono “un altro Stato”. La mia posizione è più favorevole allo stato unico, comunque… vabbé ne ho già parlato). Anche se non mi sorprende affatto che i Palestinesi dei Territori stiano generalmente meglio di quelli dei campi profughi in Libano, mi piacerebbe spaere che intendi con “arabi in generale”, a che periodo sono riferiti questi dati, eccetera.

  216. utente anonimo says:

    Falecius

    sinteticamente

    Sono in linea di principio contrario allo Stato unico. Le esperienze storiche (libano in primo piano) hanno insegnato come gli stati multietnici e plurinazionali se non multconfessionali, non hanno retto la prova, soprattuto quano una delle parti è islamica

    —-

    i palestinesi dei territori stanno meglio non solo dei palestinesi in libano ma di quelli nei vari paesi arabi, giordania inclusa (la cui popolazione è formata da palestinesi giordani): pensa che in alcuni stati (egitto e giordania) ai palestinesi è precluso l’acquisto della cittadinanza (Sherif ha giustificato questo perchè non si deve diminuire il numero di profughi palestinesi, sic!)

    ===

    Lo studio è della fine del 2003 e riguarda tre fasce temporali sino a tutto il 2002/3

    ===========

    Martin Mystere

  217. RitvanShehi says:

    >Ma va indubbiamente riconosciuto che oggigiorno ci sono in giro molti più palestinesi che Cheyenne o Lakotas.falecius<
    Questo, in teoria, dovrebbe dimostrare la maggiore “bontà” dei sionisti, rispetto agli amerikani:-).

    Ma forse è dovuto banalmente al fatto che i palestinesi, essendo astemi per religione, non son morti in massa per cirrosi epatica causata dal cattivo whiskey. E all’altro fatto che avevano gli anticorpi contro le malattie infettive eventualmente portate dai nuovi arrivati.

    Ciao

    Ritvan

  218. RitvanShehi says:

    >Io non apprezzo che si dica che gli italiani sono una razza di lenoni,Aurora<
    E fai bene. Ma nessuno l’ha mai detto questo. Che fai, ipotesi fantascientifiche indotte dai libri qui consigliati?:-)

    >e che questo sarebbe dimostrato , per esempio, dalla varietà di sinonimi del nostro vocabolario rispetto a quello albanese, dove l’ equivalente sarebbe stato preso in prestito da altri.<
    “Dimostrato” ‘n par de ciufoli. Questo dimostra solo – insieme ad altri innumerevoli dati storici – che “operatrici del sesso a pagamento” e “prottettori di operatrici del sesso” hanno operato alla luce del sole nella penisola italica, dall’Impero Romano fino alla legge Merlin. Che è cosa ben diversa dal dire che Tutti gli italiani siano “protettori..ecc.,ecc..” e TUTTE le italiane siano “operatrici..ecc., ecc.”. Ovviamente, gli avvocati, di solito, fanno orecchie da mercante a quel che dice la “controparte”, anzi, a volte stravolgono pure – oh, a vantaggio del loro cliente, beninteso – quel che dice la “controparte”. Fin qui nulla di censurabile, fa parte del “gioco”. Il guaio comincia quando lo fanno anche fuori dall’aula: si chiama deformazione professionale.

    >Noi abbiamo un ampissimo vocabolario , non solo per definire i ” papponi” , ma anche altro.

    Se apro il vocabolario , alla voce ” solerte”, trovo come sinonimi: destro, esperto, ingegnoso, industrioso, diligente, accurato.

    Vuol dire che siamo un popolo di solerti ?<
    No, vuol dire che fra di voi ci sono/sono stati anche dei solerti. In numero non quantificabile. Come quelli di cui sopra.

    >Poiché io non conosco l’albanese non posso sapere quanti vocaboli, che noi abbiamo , loro non abbiano.<
    O viceversa. Capita, sai.

    >Ma la ricchezza di vocabolario è indice di ricchezza mentale. Più parole hai in testa più hai la possibilità di esprimere e definire un concetto.<
    Giusto. E così, gli albanesi, ad un certo punto della loro storia, probabilmente perché sapevano come l’avrebbe pensato Aurora e, dunque, per non passare da trogloditi ignoranti di certe cosette, presero in prestito agli slavi “kurva” e agli italiani “ruffiano”. Come gli italiani presero in prestito agli amerikani “computer” et similia, visto che il PC non l’avevano inventato gli italiani.

    >Comunque, io tento di difendere quegli uomini, vivi e morti, che non apprezzerebbero, come me, questa definizione di ” papponi per tradizione”.<
    E’ un falso, avvocato. Ho detto – e scripta manent – che i papponi fanno parte della “tradizione italica”. Come lo fa il Conte Ugolino, senza che per questo qualcuno si sogni di definire TUTTI gli italiani, vivi, morti o moribondi chje siano “di tradizione cannibala”. Ed è un fatto vero. Che vivi o morti non apprezzino, me ne farò sicuramente una ragione.

    >Dare dei papponi per tradizione agli italiani<
    Beh, se lo vuoi fare tu qui, accomodati, io non ho nulla in contrario, anche se sarebbe una palese menzogna.

    >vuol dire poi che le donne italiane sono prostitute per altrettanta tradizione.<
    Idem come sopra.

    >Quanto al fatto che “l’esponente ” abbia reagito ad un insulto, o a ripetuti insulti altrui, cerco di rendere con un esempio : mi trovassi io a commentare in un blog svizzero, frequentato da svizzeri che mi sono amici, e un nuovo arrivato mi definisse , magari dopo che l’ ho provocato con sarcastiche frasette, , maccarona e mandolina, figlia di maccaronari e mandolinari, io non risponderei che gli svizzeri sono figli di mucche milka e padri cucù, perché offenderei tutti.<
    No, ma gli potresti replicare GIUSTAMENTE che allora LUI è figlio di mucche milka e orologi a cucù. E il primo svizzero “amico tuo” che osasse redaguirti per questo, lo dovresti MANDARE AFFANCULO. Con la mia benedizione e autorizzazione scritta!(per quel che può valere ai tuoi occhi).

  219. ZanShin says:

    x Falecius #194:

    Il “micetto” al #192 sarà pure sterile ma, per la tua incolumità fisica, se lo cogli in atteggiamento inequivocabile ;-) ti consiglio di lasciarlo divertire lo stesso !

    ;-) ;-) ;-) ;-) ;-)

  220. Ritvanarium says:

    A proposito di razze e di ibridi, ma è vero che la sterilità degli ibridi è sempre maschile ma non sempre femminile ?

    DavvidRitvanarium

  221. utente anonimo says:

    LA CONCEZIONE RAZZISTA.

    Il Nazismo e l’Ermeneutica del Male.

    “La posizione del governo sta rasentando l’ottusità costringendo il nostro Paese in una situazione di isolamento internazionale sempre più preoccupante.

    Siamo a una sorta di delirio di onnipotenza che dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’Italia: su crisi e immigrazione, in nome della propaganda elettorale, questo governo ci sta spingendo in un tunnel davvero pericoloso”…

    Anna Finocchiaro

    di Laura Tussi

    Nel Mein Kampf, Hitler considera l’ebraismo come il nemico mortale dell’umanità “aria” e del cristianesimo, biasimando tutte le diverse correnti politiche e di opinione che si sono scontrate ideologicamente con il nazismo.

    Secondo Hitler, il vero ed autentico problema storico consiste nella presenza occulta dell’ebraismo internazionale che esercita una costante azione corruttrice del popolo tedesco.

    Il nazismo tedesco propugna un razzismo assoluto per cui anche l’umanità femminile ricopre un ruolo degradato e subordinato dove secondo Hitler “le donne sono oggetti, e ornamenti di un mondo di uomini”.

    L’assoluto razzismo di Hitler riconosce l’esistenza di razze diverse e il pieno diritto della razza superiore di dominare le altre razze nella radicale contestazione dell’idea di uguaglianza propugnata dal marxismo.

    Il concetto di uguaglianza tra gli uomini è considerato da Hitler una corruzione ed intossicazione delle razze, dove il marxismo internazionale avrebbe la responsabilità storica di aver diffuso e propagato il virus dell’uguaglianza tra gli uomini.

    Da queste considerazioni, il nazismo individua il nesso tra uguaglianza, ebraismo e marxismo nella lotta hitleriana contro l’uguaglianza tra gli uomini affermata storicamente dalla cultura progressista e riproposta teoricamente dal marxismo, che per la prospettiva nazista, consiste in un elemento di disordine e caos che turba il regolare svolgimento della natura.

    Secondo la Weltanshauung nazista, il forte domina sul debole e una razza di padroni avrà il diritto esclusivo di utilizzare le risorse della terra a suo unico vantaggio.

    Questa morale, orientata alla lotta per l’esistenza, viene distorta nel momento in cui si affermano i concetti di uguaglianza tra gli uomini e si rivendicano i diritti inviolabili e inalienabili per i singoli individui.

    In base alla concezione nazista, il principio di uguaglianza e la rivendicazione dei diritti universali e imprescindibili della persona scardinano la visione biologica e naturalistica della supremazia della razza forte, introducendo un concetto etico e morale che sovvertirebbe la dialettica naturale dell’esistenza.

    Nei primi decenni del ‘900 era largamente diffusa l’idea che i problemi economici e sociali tedeschi fossero causati dalla degenerazione genetica di una parte della popolazione tedesca.

    Nei primi decenni del secolo, il movimento eugenetico svolse una campagna diffusa per la sterilizzazione obbligatoria delle persone considerate socialmente indesiderabili, tra cui i degenti dei manicomi, gli autori dei reati sessuali, gli epilettici, gli individui con basso quoziente d’intelligenza e le persone moralmente degenerate.

    Il naturalismo razzista propugnato da Hitler diventa una concezione unica con la volontà divina.

    La perenne lotta per l’esistenza con il trionfo del più forte incarna una precisa volontà divina per cui opporsi a questa legge cosmica non solo è contro il naturale svolgimento della vita, ma ponendosi a tutela dei deboli, dei diversi, dei malati, degli antisociali, consisterebbe in una clamorosa violazione della volontà divina contro Dio e contro le leggi naturali.

    Hitler critica il marxismo quale strumento politico della congiura ebraica e internazionale per il dominio della massa sui singoli, ricalcando la tradizionale critica reazionaria alla democrazia.

    Hitler con il sistematico accostamento tra ebraismo e marxismo vuole colpire la complessa corrente di pensiero e di civiltà, alla base dell’evoluzione culturale, civile e sociale della tradizione occidentale, rimuovendo dalla coscienza moderna la concezione stessa dell’uguaglianza tra gli uomini, ossia il grave virus che la cultura ebraica, tramite il cristianesimo, ha diffuso nella civiltà occidentale.

    Questa idea, inerente l’uguaglianza degli uomini al cospetto della divinità, fu costitutiva della tradizione cristiana che attuò una rivoluzione culturale ed etica, proclamando l’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio.

    Questa concezione si radica nella cultura religiosa ebraica da cui è sorto il cristianesimo ed è stata ripresa nel programma politico e sociale del marxismo, in qualità di erede dell’illuminismo e del giusnaturalismo.

    Il razzismo nazista nega radicalmente la concezione dei diritti inalienabili e imprescindibili delle singole persone e dell’uguaglianza tra gli uomini e le razze.

    Il cristianesimo ha propugnato l’uguaglianza degli uomini davanti a Dio.

    Il giusnaturalismo e l’illuminismo hanno laicizzato questa concezione religiosa, proclamando l’esistenza di diritti universali di ogni singolo, uomo e donna e il marxismo ha proclamato con il suo programma sociale, civile ed economico, proprio l’uguaglianza tra gli uomini, proponendo l’antitesi più valida e radicale di ogni concezione razzista, affermando l’utopia della costruzione di un mondo di liberi e uguali.

    L’assolutismo razzista di Hitler agisce in controtendenza rispetto all’evoluzione civile e spirituale progressista della tradizione occidentale, al fine di far emergere una situazione sociale e biologica per cui il più forte possa dominare sul più debole.

    L’assoluto razzismo hitleriano vuole fare coincidere ebraismo, cristianesimo, illuminismo e marxismo come ideologie colpevoli di difendere il principio egualitario e la connessa concezione dei diritti inalienabili che costituiscono per Hitler il massimo crimine contro la visione del mondo razzista del nazismo.

    L’abbinamento nazista tra ebreo e comunista costituisce una manovra propagandistica, attraverso cui l’ebraismo internazionale viene identificato ed utilizzato come capro espiatorio di tutti i problemi della nazione tedesca, con la volontà di contrastare il valore del concetto stesso di uguaglianza dei diritti umani, riportando il contesto della razza dominatrice a una concezione aristocratica, biologicistica e virile della vita e della lotta per l’esistenza.

    La concezione razzista del nazismo, teorizzato da Hitler, prevede il dominio universale e totale della razza superiore da realizzarsi non solo con l’eliminazione sistematica degli ebrei, ma anche con l’annientamento e la sottomissione di tutti i popoli, le categorie e i gruppi sociali considerati inferiori, contro la deriva della modernità, i cui principi fondanti sono rappresentati dall’illuminismo e dal programma marxista che, al contrario, prevede la possibile costituzione di una società di liberi ed uguali.

    Laura Tussi

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