Per saperne di più…

Come promesso, per pazienti e impazienti, ecco il racconto dettagliato di ciò che è successo a Dacia Valent.

Al di là della sacrosanta solidarietà personale a Dacia – che spero che sia il più possibile concreta, visto che i buoni sentimenti li fanno aggratisse – mi sembra che il caso abbia enormi implicazioni sulle condizioni in cui viviamo oggi.

Se è possibile mandare per strada delle persone per motivi così risibili, beh, vuol dire che nessuno è al sicuro oggi.

Vero, proprio per questo, non succede a tutti: succede a chi si mette contro.

Motivo in più, ovviamente, per non chinare la testa.

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80 Responses to Per saperne di più…

  1. kelebek says:

    Anche per questo thread, vale il principio che saranno cancellati i commenti di persone non registrate.

    Fatta eccezione per Aurora: un puro capriccio del padre-padrone di questo blog.

    Miguel Martinez

  2. mariak says:

    Sono disponibile, se è necessario,

    a versare un contributo finanziario per aiutare dacia.

    Miguel casomai ci dirai tu quali sono le modalità per farlo.

    maria

  3. Dunque…..fatta premessa della mia solidarietà a Dacia e per una volta parlando seriamente…..Certo ed indubbio è che i fatti vanno dimostrati e non credo (a mio giudizio) che Dacia sia così cretina da invischiarsi in una storia del genere. Solidarietà con immigrati va bene, andare nel penale è un’ altro discorso.

    Altra cosa certa è che in Italia per dimostrare che un fatto non sussiste ci si mettono anni.

    Altra cosa certa è che per garantire che il processo sia equo dalla fase di indagine alla fine del processo si cambiano un sacco di giudici (e questo non snellisce certo le pratiche).

    Indubbiamente c’è anche il fatto che Dacia è una persona in vista, per lo meno nel circuito di internet, e con opinioni non proprio allineate.

    Ma non credo che questo sia il caso. Da quello che mi sembra di capire questa volta si tratta semplicemente di una gabola-sfrattatoria che si è gonfiata in modo ipertrofico nel momento in cui sono venuti fuori i telegrammi ai reclusi.

    Insomma, i telegrammi forse sono stati usati come scusa, una conoscenza qui e un tasto premuto la e si fa presto ad arrivare allo scoop. Scoop che magari si sgonfierà presto.

    Non so, forse è andata così.

    La cosa grave è che Dacia & sons sono senza casa etc.

    Quello che spero è che nel riesame si revochi il sequestro.

    Per il resto non so che dire, forse: benvenuti in Italia.

    saluti

    Rubimasco

  4. non capisco, perchè non mi segna come utente registrato?

    Mah, mistero.

    A questo punto fate quello che volete dei miei commenti, che devo dire, se ci si mette anche il web allora….

    saluti

    Rubimasco

  5. kelebek says:

    Per Rubimasco n. 3

    Ho cancellato la tua “ritrasmissione come utente registrato”… perché eri già registrato :-)

    Miguel Martinez

  6. kelebek says:

    Per Rubimasco

    mi sono sbagliato, in effetti c’è solo l’iconcina, comunque va bene lo stesso!

    Miguel Martinez

  7. utente anonimo says:

    E se fosse la tanto attesa vendetta della potentissima lobby da lei tantissimamente attaccata?

    Comunque dille di scrivere 2 letterine a berti e a dili,che comunisticamente si batteranno per i suoi diritti di principessa compagnaproletaria ,e farle riavere il lussuoso appartamentino.shalom

    Mr. Freedom

  8. kelebek says:

    Lascio il commento n. 7 – anche se da non loggato – solo per lo straordinario grado di imbecillità, di astioso risentimento e di luoghi comuni confusi che mostra.

    Una chicca.

    Miguel Martinez

  9. Eddài Miguel, non prendertela eccessivamente: lo sai che gli italiani, ormai, più in là di così non ci vanno!

    Io mi chiedo da anni come mai, di questi spaghetti boys da quattro soldi, non mi è MAI dato di incontrarne, né in giro né, soprattutto A LAVORARE.

  10. PinoMamet says:

    Solidarietà a Dacia, ovviamente.

    E poi, per il mio gusto personale, A12 è infinitamente meglio di Mr.Freedom.

    Più diretto e conciso: si capisce subito il punto, gli stanno sul cazzo i negri.

    Come non provare simpatia per i cattivi?

    (Il che non significa approvarne le ragioni, naturalmente)

    Invece Mr.Freedom ha l’aria di uno che è pronto ad ammorbarci con il fatto che lui sta dalla parte della ragione ed è anche tanto, tanto buono, e lui non è mica un razzista e bla bla bla.

    Ciao.

  11. utente anonimo says:

    Salam Miguelito,siete di una noia monacale con la vostra censura e i vostri scritti che mi ricordano tanto le mie elementari.Per sbaglio son passato da qui e vado di nuovo a Dagospia molto,ma molto oiu`culturale del tuo.

    Tchuss mein Kommandant

    Mr. Freedom

  12. Ih! Ih! Ih…!

    Mister frìdomme!

    “…Io sono un italiano [frefrefrefrèn frefrefrefrèn…] …un italiano vero…”!

  13. PinoMamet says:

    “…e i vostri scritti che mi ricordano tanto le mie elementari”

    Chiamaci quando le hai finite.

  14. ho appena letto dal blog di Cloro della storiaccia capitata a Dacia…

    solidarietà a priori per la panterona nera….ora vado a leggere…

    a presto

    orso

  15. Miguel, apprezzo molto la vostra solidarieta’ a tanta gente emarginata solo perche’ la loro pelle non è bianca, faccio fatica a seguire i tuoi post in quanto non conosco nulla di religioni, “purtroppo” la mia mente è libera, e ho un filo diretto con il cielo immenso e celeste. Penso che Dacia non avra’ problemi a dimostrare la sua buonafede e la malafede altrui, quella benedetta donna “semivecchia” ( visto che a me ha dato della vecchietta, per pochi anni piu’ di lei) la trovo cosi eccessiva ma cosi eccessiva, che me la fa risultare antipatica, oltre che antipatica o mandarla in Somalia per la sua merta’ di sangue somalo, la manderei in un paese prettamente comunista, chesso’ in Cina…insomma Miguel è un brutto periodo per le donne…dopo il verdetto tedesco, quello francese, le violenze, gli stupri, ti fanno secca se ti vuoi separare…vuoi che a Dacia cosi ribelle e scurrile…glielalasciano passare liscia? sono sicura che farete a gara per ospitarla e darle il giusto e meritato conforto.

    Ave o Dacia…

    Un saluto Miguel.

  16. Ecco appunto la pantera nera…si esagera sempre…benedetti orsi…sicuramente la pantera si trova bene nel giardino zoologico con tutti i confort e gli optional del nostro “meraviglioso” paese.

  17. utente anonimo says:

    #11

    peccato.

    un vero peccato.

    Mr. Freedom era il nome del protagonista di un film straordinario di William Klein, “Mr. Freedom”, appunto, del 1968 (tradotto poi in italiano con un anonimo “Evviva la libertà”).

    Ecco, è un peccato che tu mia abbia fatto ricordare di una cosa bellissima e quasi sepolta nella mia memoria in un simile contesto.

    Approfittane, scaricati il film e veditelo. Può succedere che tu capisca.

    diego

  18. utente anonimo says:

    Appena posso faccio un linkino anch’io. Intanto, visto che la sorella di mio fratello è pure un po’ mia parente, solidarietà ;-)

    Lady D

  19. kelebek says:

    Mi sa che mi riorganizzo: rientra nei diritti di Capo Blog Assoluto.

    Allora:

    1) commenti liberi, anche non registrati (visto che qui ce ne sono stati diversi di persone che comunque conosco).

    2) Censuro io a caso, in base al lancio di monetine, voglia di fare dispetti, bilancina a pesi spaiati, ecc.

    Quindi, si decreta la fine dell’obbligo di commentare da registrati.

    Miguel Martinez

  20. mariak says:

    Infatti hai appena emanato un DECRETO

    maria

  21. brullonulla says:

    riporto qua il commento di Martin Mystere del post precedente:

    C’avevo preso, purtroppo.

    Nel blog la valent scrive

    di aver preso una casa in affitto ma di essere stata fregata dall’agenzia: il contratto lo avrebbe sottoscritto persona diversa dal proprietario.

    La valent forse e suo malgrado ignora che il contratto di affitto può legittimamnte essere sottoscritto anche da terzi e che se da un lato è vero che è necessaria la forma scritta (una volta per contratti superiori a lire 200.000) è altrettanto vero che tale forma è una tutela per l’inquilino e non per il locatore. Tuttavia, se si paga ogni mese, al proprietario o alternativamente a chi ha sottoscritto, detenendone il possesso, si è in regola.

    Delle due l’una o il reale proprietario lamenta (non avendo un contratto firmato) un possesso senza titolo la cui procedura giuridica è lunghissima o la persona che ha stipulato l contratto lamenta una morosità. tertium non datur.

    Altre procedure, come lo spoglio forzoso non sono esperibili visto che è trascorso oltre un anno solare e non vi sono segni nè di spoglio nè di clandestinità.

    la valent si contraddice: prima parla di pagamento a mezzo assegni e poi di contanti. Assegni o contanti?

    (i pagamenti li ho fatti tutti con assegni del mio conto corrente

    …..dell’affitto, che le mostro (chiuso in una busta e in contanti – come da sua espressa richiesta)

    Se la valent si fosse consultata con un avvocato oggi…

    “La copia dei telegrammi viene intercettata dalla portinaia dello stabile che non solo non me li recapita (come dovrebbe, che diamine), ma li consegna invece alla simpatica cialtrona che ha firmato”

    denuncia entrambi per furto di corrispondenza. E’ ancora un reato grave. Anzi denuncia la prima per furto e la seconda per ricettazione!!!!

    Arriva la perquisizione

    vengono rinvenuti “strani reperti”

    Ricordiamo che la valent sarà anche attivista ma NON E’ AVVOCATO.

    “La perquisizione è stata disposta per accertare la presenza in casa mia di stranieri clandestini”

    Già perchè la valent dmentica di ricordarci che a Brindisi pende un processo per la medesima accusa.

    Sequestro della casa (cui si potrà ricorrere nelle forma del 309, con buone possibilità anche perchè la valen li risiede e non sembra disporre di altri alloggi. Pochi giorni e riavrà la sua casa, sono pronto a scommetterci l culo. Salvo errori clamorosi dei suoi avvocati.

    Il vero proprietario dell’appartamento (il figlio, quindi, e non la madre) mi ha denunciata per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”,

    e stiamo a due o tre?

    “Le chiavi di casa mia vengono consegnate al più sorprendente dei custodi giudiziari: la tizia che ha firmato il contratto d’affitto,”

    è prassi in casi del genere. nulla di nuovo sotto il sole.

    “e cioé la madre del vero padrone di casa, che adesso potrebbe essere intenta a disseminare casa mia di dosi di stupefacenti,”

    occhio che potrebbe denunciarti per calunnia o diffamazione: fra l’altro la casa ha i sigilli e nessuno può entrarvi.

    • Non hanno mai trovato “clandestini” che vivessero a casa mia. Né durante le perquisizioni né durante il sequestro.

    Non serve: si integra il reato anche favorendone (in altri luoghi) la permanenza sul territorio nazionale che è molto più ampio di casa tua.

    • Nessuno è tenuto per legge a denunciare clandestini

    FALSO: chiunque è tenuto ed obbligato da una serie i leggi a dennciare le persone che ospita in casa o in locali a sua disposizione. il Tulps prevede(va) una sanzione da 600 euro a 6000 per clandesino

    la 286 invece pene detentive :-)

    • I miei avvocati, Imposimato e Barletta, non hanno mai potuto accedere al fascicolo processuale.

    E’ logico. segreto di inagine fino alla loro chiusura ex art.615 bis. forse non te lo hanno detto. Ma non disperare: in fase di 309 (tribunale riesame/libertà) il Pm è obbligato a depositare gli atti

    • Sono cambiati due PM nel giro di una settimana.

    non è una novità. cambierà anche il gip

    Il primo pm, qullo della convalida, è quello di turno, poi si passa il tutto al titolare delle indagini. canmbierà anche il Gip perchè l gip che applica miusure cautelari personali o reali deve essere cambiato

    regala un codice di procedura nuovo ai tuoi legali e lo capiranno anche loro.

    • Il GIP ha sempre avallato la richiesta di sequestro preventivo, che ha messo in mezzo ad una strada la mia famiglia.

    non sempre, solo in quella occasione.

    • A casa mia non sono mai stati trovati clandestini, ma solo documenti di persone – inseriti ordinatamente nei loro fascicoli, messi ordinatamente in bella mostra sul mio piano di lavoro –

    la lettera scarlatta docet!

    vds comunque ut sopra

    • Il PM sostiene che esistano gravi indizi di colpevolezza per continuare a tenere sulla strada una famiglia intera, tanto da rifiutare la revoca del provvedimento di sequestro. Questi gravi indizi di colpevolezza consistono in quelle fotocopie di documenti sequestrati, sulla denuncia del proprietario dell’appartamento e le testimonianze della persona che ha firmato – senza averne il diritto – il contratto d’affitto

    no, gli indizi ci sono e potrebbero bastare per un processo o per una condanna, ma la casa te la ridaranno.

    • Se un domani io decidessi di non pagare più l’affitto, avrebbero qualche difficoltà a sfrattarmi legalmente, visto che il contratto è stato firmato da persona non avente diritto, il che è chiaro costringe queste persone ad inventarsi uno sfratto mascherato.

    non è vero: chi ha firmato il contrato, se registrato, potrà comunqu agire per morosità. E’ il proprietario a non poter agire potendo solo e soltanto utilizzare la formula sopra descritta: occupazione senza titolo. in tal caso soccomberebbe perchè il titolo lo hai.

    • Enfin, l’udienza del Tribunale del Riesame sarà il 18 ottobre.

    18/10?

    azzo allora ci hai informato con parecchi giorni di ritardo

    ah dmenticavo

    udienza il 18/10? significa che l fascicolo è depositato almeno dal 15/10: il pm trasmette entro 5 giorni dalla proposizione del riesame il fascicolo che è visionabile dai difensori

    Per autora: come ti dicevo: riesame e non istanza di dissequstro

    acciocchè se ne discuta, visto che è l’unico che porta fatti e che questo post è il luogo corretto per discuterne.

  22. controlL says:

    Mi piacciono i legulei che ci spiegano quanto siamo ignoranti. Fammi capire. Ti accusano di qualcosa e per questo ti possono buttare fuori di casa, ed è tutto in regola? Niente di strano, normalissima prassi. A me pare chiaro intento persecutorio, abbia o meno un appiglio legale su cui reggersi.p

  23. kelebek says:

    Per Brullonulla n. 21

    Il post di Martin Mystere è tecnicamente interessante.

    A me interessa però solo perché offre spunti utili per potersi difendere e reagire, per una questione che mi sembra importante a prescindere dai meccanismi giuridici coinvolti.

    Io vedo con molto preoccupazione la tendenza sempre più diffusa a confondere questioni di diritto con questioni di giustizia (intesa nel senso etico e non legale del termine).

    Nessuno contesta i fatti descritti da Dacia:

    1) Lei e la sua associazione hanno aiutato degli immigrati in varie condizioni giuridiche (sia meteci che radicalmente esclusi), offrendo loro aiuto legale.

    2) Lei ha ricevuto in casa visite di amici meteci (e quindi in regola)

    3) Lei ha mandato dei telegrammi a detenuti in carcere – telegrammi ovviamente leggibili da tutti gli addetti del carcere – in cui offriva assistenza legale (che per definizione è… legale).

    4) Per questi motivi, è stato cacciata di casa, lei e la sua famiglia, senza poter nemmeno prendersi gli effetti personali, e senza che le venisse offerta alcuna alternativa.

    Ora, questa è una situazione di evidente, clamorosa ingiustizia.

    Almeno per me.

    So benissimo che se un magistrato ha commesso una simile evidente e clamorosa ingiustizia, avrà certamente avuto i suoi appigli legali.

    Ma poniamo anche che non si tratti di semplici appigli.

    Poniamo che il magistrato abbia addirittura pienamente ragione dal punto di vista del codice penale.

    Bene, mi sembra evidente che in quel caso sarebbe il codice penale a essere sbagliato.

    So che per molti, una simile affermazione può sembrare blasfema, ma la cosa mi interessa poco.

    Io cerco, nel mio minimo, di combattere l’ingiustizia, non l’illegalità.

    Miguel Martinez

  24. utente anonimo says:

    ahi ahi ahi… un complottino tecnico tecnico per riuscire a sbatterla fuori di casa.

    Se non si trovano le prove accusatorie, il proprietario di casa rischia la denuncia per diffamazione e di pagare un consistente risarcimento danni a Dacia Valent.

    Direi che si intravede anche una forma di abuso di potere.

    C?

  25. utente anonimo says:

    SOLIDARIETA’ X DACIA!

    daccordo con Miguel, ingiustizia e illegalità sono cose distinte e non sempre sovrapponibili.

    Forse (!) in questo caso può anche esserci legalità (nelle azioni del magistrato) ma non vedo assolutamente Giustizia (con la G maiuscola)

    SOLIDARIETA’ A DACIA!

    ciao

    nix

  26. utente anonimo says:

    Scusa Miguel, e anche gli altri naturalmente – comincio a capire cosa sia quella spia che vedo spesso lampeggiare sulla parete interna del mio cranio quando leggo Kelebek_

    Premessa_ Tutte le volte che uno si schiera in una fazione si guadagna dei nemici_ Questo è banale_ Non accettarlo sarebbe fare come chi dice “è giusto mandare le truppe in Iraq a combattere, ma non vogliamo che laggiù nessuno torca un capello ai nostri militari”_ Nella dinamica del potere politico poi, se uno sta da una parte, dall’altra arriveranno sempre nugoli di frecce per buttarlo giù dalla sua postazione_ Ovviamente, chi sta sopra e ha più volume di fuoco a disposizione partirà sempre in vantaggio enorme sull’altro_ E questo si ripete a tutti i livelli: il giornalista pirlone locale fallaciano viene deriso nella pubblica piazza dall’intellettuale medio pacifista che viene cercato di schiacciare dal funzionario di partito neocon che viene reso ridicolo dallo studioso di fama globale che viene offeso dalla Fallaci stessa, che ha l’appoggio di interi universi di potere e l’adorazione di metà della massa, ma che viene avversata duramente da associazioni spontanee di persone diverse sbucate da ogni angolo_

    La stessa Dacia Valent, mi sembra a me, non ha mai rinunciato ad ostentare quel certo potere che detiene all’interno della “web box” italiana_ O chissà è solo un’impressione, conseguenza del suo evidente senso di superiorità sul popolaccio_

    Ora, in questa vicenda ci sono almeno 3 possibilità, come sempre (tertium semper datur)_ Dacia Valent ha davvero commesso, o è incappata, in qualche mancanza tale da giustificare tutti i provvedimenti applicati_ Dacia Valent è vittima di una guerra accanita da parte di una famiglia “amica di Picone” per ragioni futili e anche abiette, ma purtroppo questa famiglia ha a disposizione una certa mole di potere da usare contro di lei e riesce a farlo con tutte le armi immaginabili_ Dacia Valent è sotto l’attacco coordinato del “Lupo Sistema”, che cerca di schiacciare la testa a chiunque non lo riconosca, anche fosse una formichina operaia insignificante_

    Per esempio, visto che questo “Lupo Sistema” avrebbe avuto un piacere e un vantaggio promozionale enormi nello sbattere dentro Abu Omar e tutti gli accusati di terrorismo degli ultimi anni, ma non gliel’hanno lasciato fare per ovvia incosistenza delle accuse – al massimo gli hanno permesso la propaganda mediatica – nonostante lì si trattasse di battaglia in primissima linea, sarebbe proprio strano se glielo permettessero con una pedina in fondo marginale come Dacia Valent_

    Quindi, nel momento in cui te scrivi

    “Vero, proprio per questo, non succede a tutti: succede a chi si mette contro.”

    dai già un giudizio netto che va oltre i fatti e le possibilità reali che abbiamo adesso_ Cioè dai un ‘pregiudizio’_ Esattamente come fa quello che ha davanti un signore mulatto e cambia marciapiede_

    L.M.

  27. utente anonimo says:

    http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial996871.html

    e questa l’avete vista?!?!

    Sempre peggio!

    nix

  28. kelebek says:

    Per Leonardo n. 26

    Ovviamente non è Bush che ha detto, “fate fuori Dacia Valent” :-)

    Forse dovrei precisare meglio: una cosa simile può capitare solo

    1) a chi è contro

    2) a chi non è contro, ma incappa in un padrone di casa particolarmente assetato di sangue, amico di un commissario particolarmente becero, legato a un avvocato particolarmente senza scrupoli.

    Però in questo secondo caso, deve comunque dimostrare che la vittima è uno “contro”: infatti l’accusa a Dacia non è, ad esempio, di aver fatto lavori abusivi in casa, ma di favoreggiamento della “immigrazione clandestina” e del “terrorismo”.

    E cioè esattamente le due fobie del securitarismo dei nostri tempi.

    Quindi, concordo con te che l’attacco può essere partito più o meno da chiunque: può essere anche una concorrenza di diversi attacchi, con diverse motivazioni.

    Ma un simile attacco può colpire solo:

    1) chi è davvero contro il sistema

    2) chi, pur non essendolo, viene accusato di essere contro il sistema

    Spero che sia più chiaro il concetto.

    Miguel Martinez

  29. utente anonimo says:

    è probabile che il blog della Valent, e quelli dei suoi amici, siano da tempo sotto osservazione.

    Solitamente a un Campo “anti” si contrappone un altro campo di forza. Voglio dire che, coloro che parteciparono al Campo antimperialista, prossimamente potrebbero essere oggetto di qualche sorpresa.

    La troppa libertà di esprimersi e di organizzarsi per mezzo della Rete è vista come un difetto e, a questo pregio del web, le politiche imperialiste, vogliono porre un freno liberticida. La Rete, la si vuole blindare. E una scusa opportunamente studiata è forse all’orizzonte.

    Mossad

  30. Io cerco, nel mio minimo, di combattere l’ingiustizia, non l’illegalità.

    ma per carità, correttissimo! e sono convinto che comunque non sia certo dignitoso il trattamento riservato alla Valent -che confesso apertamente non mi sta granché simpatica, ma ha comunque ha tutti i suoi sacrosantissimi diritti. e ad esempio questo:



    Il 27 settembre la polizia si ripresenta a casa mia con un ordine del magistrato per sequestrare l’appartamento dove vivo con la mia famiglia. Mi fanno uscire in ciabatte, senza carte di credito né bancomat, e mettono i sigilli alla porta.

    è altamente deprecabile comunque.

    più che altro, le cose che mi disallineano dal coro sono le imprecisioni che fa notare il buon Martin Mystère (non banali: il fatto che abbia un processo in corso per favoreggiamento di clandestini rende ovvio che la polizia vada a controllare ed eventualmente a sigillare un appartamento per trovare prove), e questa coda finale della Valent:

    “Oltre a tutto questo, esiste un punto che, se non fosse tragico, sarebbe davvero esilarante: parrebbe che una persona nera non può socializzare con altri neri o persone di altre razze non affini a quella più o meno bianca italica. Bastano un paio di négher che si attardano una sera a parlare sul terrazzo e un paio di vicini razzisti possono denunciarti perché sei una terrorista che favoreggia l’immigrazione clandestina”

    che per me non ha alcun senso: dove si è parlato di razza in tutto il ciclone che è accaduto? da dove salta fuori questo vittimismo del tipo “sono nera quindi tutti ce l’hanno con me / tutto quello che mi accade è causa del fatto che sono nera e frequento altri neri?” la Valent ha almeno degli indizi relativi a questo?

    non per altro, ma il problema è che si fa passare quello che alla fin fine appare il caso di un malinteso con dei padroni di casa particolarmente infami e vendicativi per una tragica storia di persecuzione razziale, il che veramente -in questo caso- mi pare vergognosamente pretestuoso.

  31. kelebek says:

    Per n. 28

    Non è male!

    Cosa ne pensano gli altri, per fare un banner?

    Miguel Martinez

  32. Per Brullonulla n. 31

    1) Il processo in corso di cui parli (un’intera associazione e non solo Dacia, accusata di aver fornito agli immigrati rinchiusi nei CPT informazioni su come potevano richiedere l’asilo politico) non ha nulla a che fare con questo caso.

    2) I vicini di casa dicono di aver visto gente di colore a casa di Dacia; ergo, dovevano essere clandestini.

    3) Non è “vergognosamente pretestuoso” reagire con una certa incazzatura quando ti buttano fuori di casa.

    4) Chiaramente non so cosa ci sia dietro. Però ricordiamo che Carlo Taormina è stato presente in una quantità esorbitante di casi contro amici miei.

    Ad esempio, Carlo Taormina ha “creato” Gianluca Preite:

    http://kelebek.splinder.com/post/4491387/La+mamma+di+Cogne%2C+Giuliana+Sg#4491387

    Gianluca Preite è stato successivamente condannato per diffamazione e (se ben ricordo) per una serie di altri reati.

    Miguel Martinez

  33. utente anonimo says:

    Scusate

    occorre chiarire alcuni concetti

    1) non esprimo valutazioni morali su dacia Valent, che non conosco ma sui fatti come da lei descritti

    2) valuto, da un punto di vista tecnico, quanto esposto

    3) diritto e giustizia, come ha osservato martinez, non sempre coincidono e quindi non voglio affermare che quanto avvenuto sia “giusto” bensì che è lecito

    4) se interessa la mia opinione personale potrei dire che NON è giusto ovvero non sarebbe giusto a determinate condizioni

    5) a p (controll) rispondo che dacia valent non è “buttata fuori” solo perchè qualcuno l’accusa ma per i motivi che spiegherò in prosieguo

    commentando quanto scritto da martinez

    “Lei e la sua associazione hanno aiutato degli immigrati in varie condizioni giuridiche”

    primo errore: la valent non è un avvocato e, come tale, non può prestare quel tipo di aiuto.

    Non potrebbero neppure gli avvocati dell’associazione perchè, se è vero quanto afferma dacia valent (aver racolto i soldi per la difesa) e se è vero che questi hanno chiesto il patrocinio statale, allora c’è una truffa ai danni dello stato: truffa aggravata per erogazioni statali

    c’è qualcosa che non va perchè esiste il “divieto di accompagno cliente” ed il divieto di intermediazione legale (caio che media fra un avvocato ed il cliente)

    ” Lei ha ricevuto in casa visite di amici”

    le visite di amici devono essere comunicate alla questura entro 48 ore, sia italiani che stranieri in regola. Visite di clandstini integra l reato di favoreggiamento della permanenza di un clandestino.

    “Lei ha mandato dei telegrammi a detenuti in carcere – telegrammi ovviamente leggibili da tutti gli addetti del carcere – in cui offriva assistenza legale (che per definizione è… legale).”

    come sopra: solo un avvocato ed n’associazione SENZA FINI di lucro possono offrire assistenza legale

    ” Per questi motivi, è stato cacciata di casa, lei e la sua famiglia, senza poter nemmeno prendersi gli effetti personali, e senza che le venisse offerta alcuna alternativa”

    No, è stata cacciata d casa perchè quella casa è stata considerata uno dei mezzi di commissione del reato (pc, documenti, passaporti erano in quella casa: al pari di na macchina utilizzata per una rapina)

    “So benissimo che se un magistrato ha commesso una simile evidente e clamorosa ingiustizia, avrà certamente avuto i suoi appigli legali. ”

    si ma non bastano, come spiegherò sotto.

    “Poniamo che il magistrato abbia addirittura pienamente ragione dal punto di vista del codice penale. ”

    non lo ha.

    “Bene, mi sembra evidente che in quel caso sarebbe il codice penale a essere sbagliato. ”

    No, ha ecceduto l magistrato

    Allora

    Si fosse trattato della sede dell’associazione ben avrebbe agito il magistrato.

    ma si tratta di una casa, innanzitutto

    La casa è un bene costituzionalmente protetto e tutelato anche quando sia mezzo di commissione di reati (escluso legge merlin che prevede la confisca)

    Ora è ovvio che se si vuole impedire che dacia perseveri nel reato si dovrebbe impedire alla valent di usufruire di qualsiasi casa

    il reato infatti è indipendente da quella specifica casa e può essere commesso anche in altre case, abitazioni ed uffici

    ma si da il caso che in quella casa ci viva

    che abbia la residenza e che, come scritto….. sia un diritto costituzionalmente garantito

    La corte di cassazione, più volte, ha sostenuto la totale abnormità di provvedimenti similari.

    Martin Mystere

    ps

    certo non ha aiutato la storia personale e giudiziaria dell’interessata

  34. brullonulla says:

    1) Il processo in corso di cui parli (un’intera associazione e non solo Dacia, accusata di aver fornito agli immigrati rinchiusi nei CPT informazioni su come potevano richiedere l’asilo politico) non ha nulla a che fare con questo caso.

    no, però rende molto più facile alla polizia trovare una motivazione per andare in berserk in seguito a un’ulteriore denuncia.

    non che sia cosa gradevole o corretta (e se è come dici, trovo orripilante che si possa denunciare qualcuno perchè dona informazioni su come chiedere asilo politico…)

    2) I vicini di casa dicono di aver visto gente di colore a casa di Dacia; ergo, dovevano essere clandestini.

    questo di nuovo non l’ho trovato scritto da nessuna parte.

    Non è “vergognosamente pretestuoso” reagire con una certa incazzatura quando ti buttano fuori di casa.

    no, ma è pretestuoso tirare fuori ipotesi di persecuzione che non c’entrano con i fatti.

  35. utente anonimo says:

    Per completezza espositiva

    sarebbe giusto ricordare che l’attività posta in essere a brindisi, secondo l’accusa (resta da vedere il tribunale) è – come ha scritto martinez – di aver prestato consigli su informazioni su come potevano richiedere l’asilo politico, è vero,

    ma con l’aggravante di averlo fatto con fini di lucro, ossia percependo somme di danaro

    Martin Mystere

  36. utente anonimo says:

    Per aurora

    anche io non conoscevo i fatti

    ma intelligenza e prudenza consiglierebbero sempre il 309 anche perchè, in caso di rigetto dell’istanza di dissequstro, verrebbero a cadere i termini per proporre il 309 e resterebbe solo la mera impugnazione ex art.310, caducata del ben noto effetto devolutivo

    MM

  37. utente anonimo says:

    accadde in monteverde

    Due signore anzianotte

    HAi visto? ieri la polizia ha chiuso il solarium!

    Il solarium?

    Si, si, si, quello che avevano aperto n quell’attico li (indicando un attichetto)

    ma davvero c’era un solarium? e l’hanno chiuso? Ma sei sicura che ci fosse un solarium?

    Si, te lo giuro, me possino cecamme: li vedevo io uscire di li, tutti abbronzati

    A12

  38. utente anonimo says:

    Per Martin M:

    no, prudenza e intelligenza a parte, il 309 non lo consiglierebbe nessuno perché riguarda il riesame delle misure cautelari PERSONALI, mentre il sequestro è una misura cautelare REALE, e si applica il 324.

    ( non specifico che si tratta di articoli del codice di procedura penale, mi adeguo alla tua nonchalance colloquiale)

    Quanto alle decadenze dei termini, decadenze che tu dai per certe se uno presenta istanza di revoca di sequestro anziché di riesame :

    come avrai letto , i legali di Dacia non hanno fatto scadere nessun termine :hanno prima tentato con la richiesta di revoca del sequestro; hanno saputo del rigetto del giudice ; hanno quindi presentato istanza di riesame al tribunale.

    Tutto nei termini, nonostante tue certezze di decadenza.

    Certo, tu saresti partito in quarta con il 309…

    Aurora.

  39. utente anonimo says:

    Aurora

    il tribunale, in funzione di riesame (di misure cautelari reali o personali) opera nelle forma del 309 e, naturalmente del 324

    entrambi devono essere esperiti entro 10 giorni dall’avvenuta esecuzione (o conoscenza)

    sia tu che la valent, però, avevate parlato i istanza di dissequestro che è qualcosa di diverso: in tal caso, la forma residuale è l’appello o il ricorso per cassazione

    cerchiamo di comprenderci: tu cosa avresti impugnato con il 324(309)

    l’ordinanza cautelare (sequestro) o l’ordinanza di rigetto?

    Quanto ai termini potresti avere anche ragione se non fosse che, in un foro come quello di roma dove un sequestro non viene inserito come numero sequestro non prima di 4 giorni e, considerato che il Pm si prende per il suo parere almeno 48 ore (parere come ben sai obbligatorio ma non vincolante)

    credo che buon senso consiglierebbe, appunto, il tribunale in funzione di riesame, salvo la giusta paura i un giudicato cautelare che potrebbe gravare come un macigno :-)

    ma non è questo, spero, il caso.

    le uniche due differenza fra l 324 ed il 309 sono nei termini di trasmissione/deposito del fascicolo (atti) da parte del PM

    inoltre il riesame, diversamente dall’istanza di dissequestro consente di conoscere gli atti già in possesso del pm, coperti dal segreto istruttorio e questo non è poco

    Mi fa comunque piacere che tu concordi sul resto, visto che non lo contesti.

    Martin Mystere

  40. utente anonimo says:

    Ps

    non ho mai affermato che “come avrai letto , i legali di Dacia non hanno fatto scadere nessun termine :”

    ho altresì scritto che c’era il rischio, e lo confermo. Rischio ossia possibilità

    Pps

    hai mai visto un modulo di iscrizione/deposito di 309? contiene tutte le ipotesi, dalla misura personale a quella reale.

    Inoltre l’organo giudicante è il medesimo.

  41. utente anonimo says:

    Miguel (#29)

    Per me sei stato chiarissimo – anzi, lo eri già_

    Sono d’accordo che l’essere Dacia Valent “al di fuori” dai canoni richiesti dall’immaginario medio, più comune, o dominante, venga preso a facile pretesto da qualsiasi imbecille ce la possa avere con lei – e che questa sia a priori un’ingiustizia_ Quindi che qui siamo nel campo delle tipiche fobie da securitarismo in voga oggi_

    Ma avendo lavorato per 10 anni in uno Studio di Amministrazioni Immobiliari, ti posso assicurare che “ingiustizie” come questa sono praticamente quotidiane_ Ogni giorno c’è qualcuno in qualche condominio, per esempio, che se la prende per motivi dementi con qualcun altro, o vuole semplicemente imporre il proprio dovere perché sente di essere “superiore”_ E se ne ha i mezzi, lo metterà sempre in pratica senza pensarci un attimo_

    Non c’è proprio bisogno di dimostrare che l’altro è “contro” – basta sentire di avere più forza e un motivo idiota per usarla_ Potrebbe anche capitare alla nonna di Audace12, che magari è stata per 80 anni la persona più morigerata e ligia del pianeta, se incontra un vicino di casa bulletto arrivista de li castelli, un po’ fascista e un po’ intrallazzone, che per esempio gli vuole rubare uno spazio che hanno in comune_

    Comunque non volevo nemmeno farla così lunga come l’ho fatta per una mia pignoleria equidistante_ Ci tenevo magari ad essere chiaro anch’io_

    L.M.

  42. utente anonimo says:

    SORRY

    stranissimo lapsus profondamente freudiano nel mio comm. precedente_

    NON “.. imporre il proprio dovere..”

    MA OVVIAMENTE

    “.. imporre il proprio volere..”

    L.M.

  43. utente anonimo says:

    consiglio ad aurora di leggersi il comma 7 dell’art.324 “si applicano le disposizioni dell’art.309…”

  44. falecius says:

    “le visite di amici devono essere comunicate alla questura entro 48 ore, sia italiani che stranieri in regola. Visite di clandstini integra l reato di favoreggiamento della permanenza di un clandestino”

    Ho letto bene? Chi, come, dove, quando e perché ( e soprattutto su quale pianeta) deve comunicare le visite di amici a casa sua alla questura?????

  45. utente anonimo says:

    No, guarda , non ho bisogno dei tuoi consigli, in questo frangente decisamente sbagliati .

    Ti sei infatti dimenticato ( volutamente ? ) di completare il testo del comma 7 DELL’ART. 324 : l’articolo 309 si applica LIMITATAMENTE AI COMMI 9 E 10.

    (relativi al contenuto della decisione e alla perdita di efficacia del provvedimento impugnato )

    Non insistere , hai confuso la procedura di riesame delle misure cautelari reali ( 324 c.p.p) con quella delle misure cautelari personali (309).

    Aurora.

    Ma tu non eri quello che affermava che le norme non vanno lette a “spizzichi e bocconi” ?

  46. kelebek says:

    Per L.M. n. 42

    Deve essere traumatizzante il lavoro in uno studio immobiliare :-)

    Hai sicuramente ragione.

    Però conosci un pretesto non politico che permetta di fare concretamente, in tali tempi, una cosa del genere?

    Cioè sbattere per strada una famiglia nel giro di circa 10 minuti, senza alcuna condanna penale?

    Miguel Martinez

  47. utente anonimo says:

    Aurora

    quando ho citato il co 7 dell’art.324 era per ricordarti quanto già scritto ovvero che il riesame di misure cautelari (reali o personali) proposto nei termini, ha il simpatico effetto di annullare la misura se la decisione non perviene in un determinato tempo

    effetto che non ha l’appello ex art.310

    Quindi, ricapitolando

    Il riesame, se proposto tempestivamente (gg 10) di misure reali o personali

    - si celebra con uguale rito innanzi lo stesso organo

    - nelle stesse forme

    - con gli stessi effetti (visura atti di indagine, cessazione della miura se la decisione non perviene enro un determinato tempo)

    - motivi riservati ed aggiunti

    L’appello (310) invece ti preclude i doppi motivi (non è proprio così ma in pratica….) e non viene celebrato così rapidamente

    ========

    falecius

    Non la semplice visita occasionale e di un ora, serata

    e, fortunatamente neppure quella di una notte

    ma qualunque visita si protragga oltre le 48 ore in linea teorica dovrebbe essere comunicata alla polizia, come viene comunicata alla polizia dagli alberghi e pensioni giornalmente

    Ora se si tratta di italiano o straniero in regola, si applica/va una sanzione (diversa) pecniaria abastanza ampia ai sensi del Tulps

    se, invece, si tratta di un clandestino e vi è fine di lucro allora c’è anche la pena detentiva

    Avviene in questo pianeta, in questo stato

    ===========

    martinez

    in italia (ma qui E’ MEGLIOC HE IN ALTRI PAESI)

    si può sbattere una famiglia senza una condanna penale

    es: esecuzione di una vendita all’asta ovvero di un procedimento immobliare

    esecuzione di un provvedimento (non sentenza) di confisca antimafia

    sfratto per morosità

    sfratto per finita locazione

    (ordinanze e non sentenze)

    etc etc etc

    nel caso che ci interessa, si tratta di un provvedimento abnorme che entro 48 ore verrà annullato per i motivi già esposti

    Forse, verra riformato parzialmente con imposizione di anomali (ed illegittimi) obblighi/divieti

    Martin Mystere

  48. utente anonimo says:

    “Però conosci un pretesto non politico che permetta di fare concretamente, in tali tempi, una cosa del genere? ”

    Siamo in Italia caro Martinez

    questo è il paese dove una procedura di sfratto può durare anni e l’esecuzione non ne parliamo

    ma in questo paese l’esecuzione di uno sfratto può anche avvenire in minuti

    Si a mente e senza sforzarmi mi vengono in mente almeno una dozzina di modi

    Martin Mystere

  49. falecius says:

    “ma qualunque visita si protragga oltre le 48 ore in linea teorica dovrebbe essere comunicata alla polizia, come viene comunicata alla polizia dagli alberghi e pensioni giornalmente.”

    Ah, ho capito. Non lo sapevo. mi semba comunque una norma vessatoria, anche se posso intuirne la ratio. Comunque, credo di averla violata decine di volte.

  50. utente anonimo says:

    falecius

    dipende sempre dall’inenzione (dolo) anche se nei reati contravvenzionali poco importa.

    La norma è utlissima: pensa che il generale Dozier venne salvato porprio grazie alla “dichiarazione di ospitalità”

    pensa che queste contengono l’esatta descrizione dell’immobile, stanze incluse. Gli americani volevano fare un irruzione basandoi su una planimetria del catasto menr la nostra PG i accorse che c’era una stanza in più, quella in cui era nascosto dozier.

    Ai tempi delle brigate rosse gli unici a fare e richiedere quelle dichiarazioni furono paradossalmente i terroristi, forse credendo che più si era in regola meno si veniva controllati

    Anche qui il destino: tutte o quasi vennero fatte a nome di un inesistente Ing. Altobelli, nome utlizzato da un noto terrorista. Questo ha poi permesso di scoprire molti covi

    Anche in italia il terrorismo è all’amatriciana

    Martin Mystere

  51. falecius says:

    MM: per dolo intendi che non importa la dichiarazione di ospitalità a meno che non si tratti di un terrorista o di un clandestino?

  52. falecius says:

    Anche se capisco il principio “ignorantia non excusat” onestamente non riesca a vedere come ci si possa aspettare che il cittadino medie sia al corrente di una cosa del genere. Cioè, posso capire l’utilita e la ragione della norma, ma per il mio modo di ragionare, è decisamente contro-intuitiva.

    Comunque, questo mi fa riflettere. Nella casa in cui abitavo prima, ho “ospitato” una clandestina. Era in Italia per motivi di studio, ma NON POTEVA richiedere il permesso di soggiorno per via di una contraddizione tra la normativa accademica e quella della Bossi-Fini (non mi ricordo esattamente di cosa si trattasse). Suppongo che si tratti di “favoreggiamento” con varie aggravanti. Dovrei andare a costituirmi? :)

  53. utente anonimo says:

    No ma se fosse stata rintracciata in casa tua avresti rischiato quanto meno una multa (da 600 a 6000 euro) (sicura come la morte)

    Non avresti potuto essere, invece, indagato (o tantomeno condannato) per il reato di favoreggiamento alla permanenza che presume “il fine di lucro”

    anche se… a dire della cassazione il lucro non è costituito solo da danaro ma anche da altra utilità (una scopata?)

    Il primo in italia ad essere arrestato (è previsto l’arresto in flagranza) fu un professore universitario residente ad ostia

    Per la cronaca la norma è stata introdotta, così come è, dalla legge Turco napolitano nel 1998: prima esistevano due distinte ipotesi (ospitalità e lavoro)

    Martin Mystere

  54. falecius says:

    “a dire della cassazione il lucro non è costituito solo da danaro ma anche da altra utilità (una scopata?)”

    Mai andato a letto con la persona in questione, tanto per chiarire (completati gli studi è poi tornata regolarmente nel suo paese).

    E con questo chiuderei il discorso.

  55. utente anonimo says:

    Allora Martin, tu parli tanto, allarghi i discorsi , ma ricapitoliamo :

    _ il giorno 16 ( l’altro ieri) , non sapendo praticamente niente della natura del sequestro, auspico che Dacia chiarisca presto e ci informi di avere presentato istanza di dissequestro.

    - il giorno 17 trovo un tuo commento :

    ” autora, non istanza di dissequestro ma di riesame”

    Vado a leggere il post di Dacia e leggo che si tratta di un sequestro penale, che ha già presentato ” istanza di dissequestro ” , che questa istanza le è già stata rigettata, e che ha proposto istanza di riesame, per cui è fissata udienza avanti al Tribunale del Riesame il 18/10.

    - Capisco che, tra il 16 e il 17 c’è di differenza , a chiarire la questione, questo nuovo post di Dacia, sulla base del quale tu mi hai fatto l’osservazione. Io tra me e me penso che, certo, se l’ istanza di revoca del sequestro è stata rigettata, si propone sempre l’ istanza di riesame.

    Ma per non farla lunga, mi limito a risponderti che il giorno precedente mi ero mantenuta generica perché non sapevo quasi niente dei fatti, del tipo di sequestro, ecc.

    - Tu mi replichi ( commento 37) :

    ” anche io non conoscevo i fatti

    ma intelligenza e prudenza consiglierebbero sempre il 309, anche perché in caso di rigetto del dissequestro, verrebbero a cadere i termini per proporre il 309 e resterebbe solo la mera impugnazione ex 310..”

    Di fronte a questo abbaglio normativo, sono costretta a risponderti :

    Nessuno ( avvocato ) presenterebbe istanza di riesame ex 309, come tu suggerivi urgentemente di fare, perché non si tratta di misure cautelari PERSONALI ma di misure cautelari REALI , per il cui riesame si applica invece la procedura di cui all’art. 324 c.p.p.

    Quindi, ok al riesame, ovvio, ma non sulla base della norma che tu hai indicato ripetutamente.

    Quanto alla scadenza dei termini per proporre riesame , ti ho fatto presente che si possono benissimo non far scadere, come ha dimostrato il fatto che Dacia ha avanzato entrambe le richieste, prima di revoca e poi di riesame, rimanendo nei termini.

    (Certo se le capita un avvocato che sbaglia ad inquadrare le norme, tutto può succedere).

    Quindi la prudenza e l’ intelligenza che consigli agli altri, sarebbe bene le sviluppassi prima tu.

    Ovviamente, se non si applica al sequestro l’art. 309, non si applica neppure l’ art. 310, che riguarda sempre le misure cautelari PERSONALI e non REALI. Ma tu, preso dalla fretta, hai citato anche questo articolo, sempre sbagliando, perché l’art. giusto è il 322 bis.

    - Dopo avermi fatto altri discorsi poco pertinenti ma giustificativi di quello che intendevi , mi arriva un’ ultima chicca , più o meno così :

    ” consiglio ad aurora di leggersi l’ art. 324 co. 7 : si applicano le disposizioni di cui all ‘art. 309…”

    Con questo commentino tu volevi far credere di avere scovato la soluzione al tuo errore . Ho dovuto replicare anche a questo evidente abbaglio, in forza del quale tu parevi insistere sull’ applicabilità del 309 al riesame del sequestro..

    Comunque sia, si vede che poi, sollecitato dalle mie spiegazioni, sei andato a controllare, ti sei convinto, e oggi , per non finirla più, mi scrivi che mi avevi consigliato la lettura perché sottintendevi ben altro : il fatto che il provvedimento di sequestro perde di efficacia se gli atti del P.M. non vengono trasmessi entro i termini.

    Anche questa tua ultima osservazione , potrebbe essere priva di effetti concreti , giacché- a quanto ricordo- la giurisprudenza ha affermato in passato che se anche il Tribunale del riesame dichiarasse il provvedimento di sequestro inefficace solo perché sono decorsi i termini della trasmissione degli atti da parte del P.M. , non verrebbero meno gli elementi sostanziali posti a fondamento dell’atto, e quindi la sua legittimità ( deduco con la conseguenza che il sequestro potrebbe essere nuovamente disposto ).

    Ho risposto a quanto sopra solo perché ti sei rivolto espressamente a me. Altrimenti ti avrei lasciato dire…

    A tuo merito riconosco che sembri aggiornato sulla questione , per esempio hai accennato a una vettura usata per una rapina ,di cui io non ricordo di avere letto nel post di Dacia, ma forse mi sbaglio.

    Aurora.

  56. utente anonimo says:

    Ok se oggi Dacia Valent Avesse mandato aurora invece di Imposimato, il tribunale avrebbe ridato immediatamente alla valent la casa con gli interessi (un ascensore, un balcone ed anche una cantina)

    :-)

    Ps

    aurora sei troppo intelligente per non aver capito quanto ho scritto e, quindi, voglio interpretare tutto l tuo post come un ottimo esercizio dialettico e scolastico :-)

    Un caro caro abbraccio

    Martin Mystere

  57. utente anonimo says:

    MMyst,

    – Visite di clandstini integra l reato di favoreggiamento della permanenza di un clandestino. —

    Eh, piano :-)

    Ci vorrà un minimo di elemento soggettivo – possibilmente doloso? :-)

    Z.

  58. utente anonimo says:

    Ci vorrà un minimo di elemento soggettivo – possibilmente doloso? :-)

    certamente

    vds risposte a Falecius (anche in ordine al fine di lucro)

    mancando il dolo…. si rientra solo nella vecchia ipotesi del tulps

    MM

  59. utente anonimo says:

    MMyst,

    – anche se… a dire della cassazione il lucro non è costituito solo da danaro ma anche da altra utilità (una scopata?) —

    Ma se è così, in cosa si distingue dal profitto?

    Z.

  60. RitvanShehi says:

    >Mai andato a letto con la persona in questione, tanto per chiarire (completati gli studi è poi tornata regolarmente nel suo paese). falecius<
    Sci vergogni, cribbio!:-). Ma che idea si sarà fatto la signorina del masculo italico?!:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Come mi pare di aver già ricordato, una cosa simile, riguardante l’applicazione della Turco-Napolitano in merito alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di studio/specializzazione in permesso di lavoro accadde anche a me.

    Ero venuto in Italia con visto di lunga durata per specializzazione. Però, i funzionari del Consolato Italiano a Tirana evidentemente ne sanno una più di…Borghezio:-), visto che il tipo di visto che mi hanno graziosamente elargito era di tipo D, ovvero “missione” (probabilmente agiscono così nel pio e nobile intento di non privare l’Albania di preziosi cervelli che potrebbero essere tentati di “disertare” e rimanere nel Belpaese:-) ).

    La gentile questurina che mi fece rimarcare la differenza, mi disse anche che l’unica via era ritornare in Albania e chiedere al Consolato Italiano un visto per motivi di lavoro (muahahahahahahaha!!!!). Le risposi che non vedevo perché dovevo pagare io le conseguenze dell’errore di un funzionario del Ministero degli Esteri, che lei (la questurina) era una funzionaria del Ministero degli Interni e aveva davanti a sé tutta la mia documentazione ITALIANA che attestave la mia specializzazione e che, pertanto, lei doveva applicare la legge, senza tener conto dello squallido sotterfugio usato dal Consolato di Tirana. Niente da fare, de coccio! Allora le ho detto che non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di tornare in Albania, che sarei rimasto e che in caso di diniego del permesso di soggiorno, lei avrebbe avuto notizie del mio avvocato. Le augurai una buona giornata e me ne andai.

    Dopo un po’ di tempo fui avvisato dalla Questura di andare a ritirare il permesso di lavoro: certi miracoli succedono solo in Italia:-).

  61. utente anonimo says:

    Miguel (#47)

    No, forse la cosa è anche un po’ sospetta – anche la presenza di uno come Taormina per esempio – fra parentesi, dove si svolge la questione, a Roma?

    Però la mia pignoleria era originata dal fatto che per quanto sappiamo noi, di effettivo, e forse per quanto sai anche te, potrebbe benissimo limitarsi al caso dell’accanimento “patologico”, o sociopatologico, o semplicemente imbecille, prima che politico_

    Pignolamente potrei scervellare anche di più la questione e spulciare tutta la mia equidistanza, peraltro futile mi sa, ma credo senza dubbio che mi sono fatto capire_

    Lavorare in uno studio di Amministrazioni Immobiliari, almeno per me, era proprio come avere una decina di scroti, e tutti di piombo, immensi e incatenati alle caviglie_

    Diciamo che mi consumava e risucchiava identità dalle viscere, lento lento, come un parassita_

    Una delle scelte più spettacolari della mia vita, per ora, è stata di lasciare quel lavoro, a qualsiasi conseguenza mi dovesse portare_

    Comunque, è sospetto, e anche secondo la mia esperienza è un caso rarissimo_

    L.M.

  62. utente anonimo says:

    Tanto per chiarire, NON è l’ avv.- e anche prof. – Taormina che dispone il sequestro e che lo MOTIVA,

    DEI MOTIVI non sappiamo nulla, e mi rifiuto di credere che il provvedimento si fondi su beghe tra proprietario e locatore o maldicenze di cattivo vicinato circa la mera presenza di “ospiti irregolari”.

    Dacia ha accennato al secondo comma dell’art. 12 D.lgs. n.286/98, per chiarire che , anche se lei avesse favorito la permanenza di clandestini in Italia, lo ha fatto per prestare opera di soccorso. Questo è quello che ho capito, ma la situazione è nebulosa.

    Aurora.

  63. utente anonimo says:

    ” ..avrebbe” ( nessuno è al sicuro…)

    Aurora.

  64. falecius says:

    Mai andato a letto con la persona in questione, tanto per chiarire (completati gli studi è poi tornata regolarmente nel suo paese). falecius<
    Sci vergogni, cribbio!:-). Ma che idea si sarà fatto la signorina del masculo italico?!:-)

    Non ti preoccupare, Ritvan. In fatto di masculi italici ne sapeva quanto basta. E comunque era in una situazione non troppo diversa dalla tua, solo burocraticamente più incasinata.

  65. utente anonimo says:

    In fatto di masculi italici ne sapeva quanto basta.”

    No Falecius…. la frase esatta dovrebbe essere “in fatti di ALTRI maschi italici ne sapeva quanto basta”

    L’idea se l’è fatta solo sul simpatiissmo, ed ospitalissimo falecius

    Martin Mystere

  66. utente anonimo says:

    Z.

    Io la penso esattamente come te

    profitto (nozione più ampia)

    lucro SOLO danaro

    E questo sosterrei sino alla morte

    Purtroppo aluni gidicanti, forse la maggioranza, vuoi dimenticando il principio di tasatività

    vuoi ignorandolo volutamente

    ma spesso perchè è difficile dimostrare ogni passaggio di danaro

    cosa ti fanno?

    analizzando il “dolo” ne giustificano così la sussistenza

    Non a caso sia la norma in questione, come quelle relative al dirito d’autore, hanno subito sorti alterne, sia nella stesura (lucro/profitto) sia nell’interpretazione giurisprudenziale, spesso in netto contrasto con quella dottrinale.

    La norma in qustione, infatti, non parla di lucro ma di profitto, come giustamente osservi caro Z.

    “Articolo 12 (1)

    Disposizioni contro le immigrazioni clandestine.

    (Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 10)

    1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque in violazione delle

    disposizioni del presente testo unico compie atti diretti a procurare l’ingresso

    nel territorio dello Stato di uno straniero ovvero atti diretti a procurare

    l’ingresso illegale in altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha

    titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da uno a cinque anni

    e con la multa fino a 15.000 euro per ogni persona.

    (qui non si parla nè di lucro nè di profitto)

    “3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre

    profitto anche indiretto, compie atti diretti a procurare l’ingresso di taluno

    nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente testo

    unico, ovvero a procurare l’ingresso illegale in altro Stato del quale la

    persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la

    reclusione da quattro a quindici anni e con la multa di 15.000 euro per ogni

    persona. [La stessa pena si applica quando il fatto è commesso da tre o più

    persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto

    ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti.]

    3-bis. Le pene di cui ai commi 1 e 3 sono aumentate se:

    a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello

    Stato di cinque o più persone;

    b) per procurare l’ingresso o la permanenza illegale la persona è stata esposta

    a pericolo per la sua vita o la sua incolumità;

    c) per procurare l’ingresso o la permanenza illegale la persona è stata

    sottoposta a trattamento inumano o degradante.

    c-bis) il fatto e’ commesso da tre o piu’ persone in concorso tra loro o

    utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o

    alterati o comunque illegalmente ottenuti.

    3-ter. Se i fatti di cui al comma 3 sono compiuti al fine di reclutare persone

    da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale ovvero

    riguardano l’ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di

    favorirne lo sfruttamento, la pena detentiva e’ aumentata da un terzo alla meta’

    e si applica la multa di 25.000 euro per ogni persona.

    3-quater. Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli

    98 e 114 del codice penale, concorrenti con le aggravanti di cui ai commi 3-bis

    e 3-ter, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste

    e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante

    dall’aumento conseguente alle predette aggravanti.

    3-quinquies. Per i delitti previsti dai commi precedenti le pene sono diminuite

    fino alla metà nei confronti dell’imputato che si adopera per evitare che

    l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, aiutando

    concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella raccolta di

    elementi di prova decisivi per la ricostruzione dei fatti, per l’individuazione

    o la cattura di uno o più autori di reati e per la sottrazione di risorse

    rilevanti alla consumazione dei delitti.

    3-sexies. All’articolo 4-bis, comma 1, terzo periodo, della legge 26 luglio

    1975, n. 354, e successive modificazioni, dopo le parole: «609-octies del codice

    penale» sono inserite le seguenti: «nonché dall’articolo 12, commi 3, 3-bis e

    3-ter, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286».

    3-septies. In relazione ai procedimenti per i delitti previsti dal comma 3, si

    applicano le disposizioni dell’articolo 10 della legge 11 agosto 2003, n. 228, e

    successive modificazioni. L’esecuzione delle operazioni è disposta d’intesa con

    la Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere.

    4. Nei casi previsti dai commi 1 e 3 è obbligatorio l’arresto in flagranza ed è

    disposta la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per i medesimi reati,

    anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti. Nei medesimi

    casi si procede comunque con giudizio direttissimo, salvo che siano necessarie

    speciali indagini.

    5. Fuori dei casi previsti dai commi precedenti, e salvo che il fatto non

    costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre un ingiusto profitto

    dalla condizione di illegalità dello straniero o nell’ambito delle attività

    punite a norma del presente articolo, favorisce la permanenza di questi nel

    territorio dello Stato in violazione delle norme del presente testo unico, è

    punito con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a lire trenta

    milioni.

    6. Il vettore aereo, marittimo o terrestre, è tenuto ad accertarsi che lo

    straniero trasportato sia in possesso dei documenti richiesti per l’ingresso nel

    territorio dello Stato, nonché a riferire all’organo di polizia di frontiera

    dell’eventuale presenza a bordo dei rispettivi mezzi di trasporto di stranieri

    in posizione irregolare. In caso di inosservanza anche di un solo degli obblighi

    di cui al presente comma, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di

    una somma da euro 3.500 a euro 5.500 per ciascuno degli stranieri trasportati.

    Nei casi più gravi è disposta la sospensione da uno a dodici mesi, ovvero la

    revoca della licenza, autorizzazione o concessione rilasciata dall’autorità

    amministrativa italiana inerenti all’attività professionale svolta e al mezzo di

    trasporto utilizzato. Si osservano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre

    1981, n. 689.

    7. Nel corso di operazioni di polizia finalizzate al contrasto delle

    immigrazioni clandestine, disposte nell’ambito delle direttive di cui

    all’articolo 11, comma 3, gli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza operanti

    nelle province di confine e nelle acque territoriali possono procedere al

    controllo e alle ispezioni dei mezzi di trasporto e delle cose trasportate,

    ancorché soggetti a speciale regime doganale, quando, anche in relazione a

    specifiche circostanze di luogo e di tempo, sussistono fondati motivi che

    possano essere utilizzati per uno dei reati previsti dal presente articolo.

    Dell’esito dei controlli e delle ispezioni è redatto processo verbale in

    appositi moduli, che è trasmesso entro quarantotto ore al procuratore della

    Repubblica il quale, se ne ricorrono i presupposti, lo convalida nelle

    successive quarantotto ore. Nelle medesime circostanze gli ufficiali di polizia

    giudiziaria possono altresì procedere a perquisizioni, con l’osservanza delle

    disposizioni di cui all’articolo 352, commi 3 e 4 del codice di procedura

    penale.

    8. I beni sequestrati nel corso di operazioni di polizia finalizzate alla

    prevenzione e repressione dei reati previsti dal presente articolo, sono

    affidati dall’autorità giudiziaria procedente in custodia giudiziale, salvo che

    vi ostino esigenze processuali, agli organi di polizia che ne facciano richiesta

    per l’impiego in attività di polizia ovvero ad altri organi dello Stato o ad

    altri enti pubblici per finalità di giustizia, di protezione civile o di tutela

    ambientale. I mezzi di trasporto non possono essere in alcun caso alienati. Si

    applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’articolo 100, commi 2 e

    3, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e

    sostanze psicotrope, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9

    ottobre 1990, n. 309.

    8-bis. Nel caso che non siano state presentate istanze di affidamento per mezzi

    di trasporto sequestrati, si applicano le disposizioni dell’articolo 301-bis,

    comma 3, del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di

    cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e

    successive modificazioni.

    8-ter. La distruzione può essere direttamente disposta dal Presidente del

    Consiglio dei Ministri o dalla autorità da lui delegata, previo nullaosta

    dell’autorità giudiziaria procedente.

    8-quater. Con il provvedimento che dispone la distruzione ai sensi del comma

    8-ter sono altresì fissate le modalità di esecuzione.

    8-quinquies. I beni acquisiti dallo Stato a seguito di provvedimento definitivo

    di confisca sono, a richiesta, assegnati all’amministrazione o trasferiti

    all’ente che ne abbiano avuto l’uso ai sensi del comma 8 ovvero sono alienati o

    distrutti. I mezzi di trasporto non assegnati, o trasferiti per le finalità di

    cui al…

  67. utente anonimo says:

    Vedo che hai saltato il comma 2. Cosa dice?

    Fabio

  68. kelebek says:

    Per MM (presumo) n. 67

    Poi dicono che in Italia gli stranieri la fanno da padroni…

    Miguel Martinez

  69. falecius says:

    “L’idea se l’è fatta solo sul simpatiissmo, ed ospitalissimo falecius”

    Non ho capito cosa vuoi dire. Comunque so che è stata a lungo con un italiano.

  70. RitvanShehi says:

    >Per MM (presumo) n. 67

    Poi dicono che in Italia gli stranieri la fanno da padroni… kelebek< Sì, Miguel, ma tu dimentichi che le norme non vanno prese a spizzichi e e bocconi:-), bensì integrate nel corposo corpus legislativo italico. E poi c’è dottrina, giurisprudenza e sussunzione del giudice in base alla sua “intima convinzione”.
    Inzomma, per farla breve, spesso e volentieri – e per fortuna, direi, in questo caso – fra “per non aver commesso il fatto”, “il fatto non costituisce reato”, “commesso in istato di neccessità” e quant’altro, le ferocissime norme della Turco-Napolitano (che nella pia intenzione degli estensori probabilmente dovevano essere usate contro “la tratta” degli esseri umani da parte di mafie varie, ma questo non si diceva nella legge) quasi nessuno le applica contro il povero kebabbaro che fa entrare nascosto nel bagagliaio suo cuggino perché gli dia una mano nel retrobottega.

    La solita “soluzione all’italiana”, inzomma. Come già lamentava Manzoni a proposito delle grida (o gride? boh!) spagnolesche:-)

    Ciao

    Ritvan

  71. utente anonimo says:

    a leggere alcuni commenti si conferma il fenomeno neurofisiologico per cui, a certi “masculi”, quando si parla di “figa” tutto il sangue precipita dal cervello per riempire il corpo cavernoso – ergo, o hanno il cervello dello stesso volume del cazzo, o saranno evidentemente superdotati_

    L.M.

  72. utente anonimo says:

    Le cose sono andate (o andranno) come previsto e come cercavo di dire ad aurora (che invece si soffermava sui numeri)

    Il tribunale per il riesame farà scadere i suoi termini 10 giorni (non quelli della parte) e, conseguentemente la misura perderà ogni effetto.

    Una soluzione salomonica: il tribunale non sconfessa i magistrati (pm e gip)

    ma non accerta le ragioni (abitative) della valent

    Il Pm, naturalmente, potrà riemettere un nuovo provvedimento, magari meno abnorme (con alcune limitazioni sull’utilizzo della casa esclusivamente come abitazione…. e non come sede di associazioni varie – divieto di accesso al pubblico) oppure probabilmente lasceranno le cose come sono.

    Marin Mystere

    Ps Aurora, vedi? ritorniamo al termine entro il quale il tribunale deve decidere che non esiste nell’appello

    il problema (numeretti a parte) era tutto li

    nessuna decisione, nessun obbligo di motivazione, nessuna sconfessione di un provvedimento assurdo

  73. utente anonimo says:

    Allora ho indovinato, si tratta dell’accusa di “favoreggiamento”, così come da me pronosticato al commento 17 del post precedente. Miguel, ho vinto qualche cosa?

    Cell

  74. utente anonimo says:

    Per Martin/ Castruccio e C.

    I “numeri e numeretti” hai iniziato a menzionarli tu, al tuo 37). Sei fissato ?

    Hai citato il 309 : hai sbagliato.

    Hai citato il 310: hai sbagliato.

    Hai affermato che l’istanza di revoca preclude quella di riesame ( e non in termini di rischio, ma di certezza ) : hai sbagliato.

    In quattro righe di commento , a me indirizzato, hai commesso 3 errori, e pure con il sottinteso, in premessa, che tu saresti ” prudente e intelligente” .

    Non allungare il brodo.

    Aurora.

  75. utente anonimo says:

    Aurora

    stai prendendo le pessimi abitudini di ritvan: menti sapendo di mentire e travisi il passato

    a) i numeretti ti sei messa a correggerli tu: io mi sono limitato a scrivere che le procedure per il riesame delle misure cautelari reali seguono lo stesso identico iter di quelle cautelari personali

    b)non ho parlato affatto – e ti sfido a dimostrare il contrario – di “Hai affermato che l’istanza di revoca preclude quella di riesame ( e non in termini di rischio, ma di certezza ) ”

    ma, al contrario ho semplicemente affermato che, data la brevità dei termini, ci fosse un rischio elevato

    Non ho scritto di essere prudente ed intelligente ma che prudenza ed intelligenza vorrebbero…

    Nutro dubbi, invece, riguardo l pretesto utilizzato dal tribunale del riesame per rnviare al 24: difetto di notifica

    Se è vero che l difetto di notifica rientra fra le nullità assolute è altrettanto vero che trattandosi di sequestro, eseguito in danno della parte interessata , non fosse necessaria alcuna ulteriore notifica se non quella della convalida dello stesso (se operato dal pm) (ai difensori d’ufficio o di fiducia—–

    quanto all’istanza di dissequestro, essendo stata (presumo) presentata dai difensori salvo che la dacia non avesse eletto domicilio presso la propria abitazione

    quando l domicilio eletto diventa nidoneo, cara Aurora, allora le notifiche devono essere effettuate presso il difensore e, questo, è l caso di specie

    Ps non dimentichiamo che c’era stata una perquisizione nei giorni precedenti

    Martin Mystere

  76. utente anonimo says:

    E poi, quando parli- come nel tuo 67 )- di ” numerini “, tra cui l'” art. 12″, specifica che si tratta dell’ art. art. 12 del D.lvo n. 286/98 , da me già citato nel mio commento n. 63, così Fabio capisce che l’ unico comma che hai saltato è proprio quello cui fa riferimento Dacia.

    Il copia incolla lo lascio a te.

    Aurora.

    Il comma 2) di cui ha chiesto Fabio, è quello cui fa riferimento Dacia nel suo post :

  77. utente anonimo says:

    Ti ho predisposto, dopo la mia firma, la frasetta che puoi copincollare prima di copincollare il comma 2).

    Però non ti” incollare” a me.

    Aurora.

  78. utente anonimo says:

    Sull’ omessa notifica, hai ragione , c’è qualcosa che non torna neppure a me.

    Ora esco.

    Aurora.

  79. utente anonimo says:

    Non ho inserito il comma due per varie ragioni e, principalmente

    a) già era stato scaricato essendo il tema di questo post

    b) perchè mi pareva di pessimo gusto “parlare di corda in casa (in tutti i sensi) dell’impiccato

    c) perchè in quel momento specifico era irrilevante ai fini del discorso

    MM

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