Prima lo eleggono e poi lo fanno votare

Segnalo a tutti un ottimo post di Falecius sulle primarie per "votare" Walter Veltroni, già deciso come capo di un partito che ancora non esiste. Votazioni condotte, presumo, in gran parte dalla stessa gente che ha appena condotto il referendum, quello da "82% di sì con punte del 70%", per capirci.

Al di là del penoso caso singolo, con le sue distorsioni tutte italiane, è una buona occasione per riflettere sulla fine della democrazia europea in generale. Che non si spegne con un botto, ma con una risatina.

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109 Responses to Prima lo eleggono e poi lo fanno votare

  1. utente anonimo says:

    Palle.

    Al massimo puoi notare come, da sempre, la gestione interna dei partiti dei europei sia molto poco democratica, e assai meno di quella usana, dove vigono vere primarie.

    Che l’elezione di Veltroni faccia schifo è vero; ma le elezioni politiche in Europa sono una cosa seria.

    Ciao

    Francesco

    PS non ti perdonerò mai per avermi quasi fatto difendere il sistema :)

  2. fmdacenter says:

    Infatti torno e preciso: lo stato miserabile del centrosinistra italiota non è causa sufficiente per dar per finita la democrazia europea.

    Così mi suona meglio.

    Francesco

  3. Chiedo scusa Miguel, faccio un off topic, visto che non riesco ad entrare nel Blog della tua amica Dacia Valent.

    Punto uno, noi che siamo dalla parte di Beppe Grillo ci chiama dementi…onestamente me ne frego di quello che pensa questa Dacia.

    Punto due credo che sia veramente vergognoso scrivere che sia giustificato se qualcuno ricomincia a sparare alla Mirafiori, dopo tutti gli anni di piombo, i dolori provocati da una parte e dall’altra e con gente che ancora sta in galera tipo Sisi, mi chiedo perche’ l’invasata Dacia Valent non se ne sta al suo paese LA SOMALIA a combattere TUTTE LE INGIUSTIZIE CHE VI REGNANO,ma no la signora preferisce rimanere qua’ nel paese della cuccagna per tutti…insieme al Berty e la sora Lella, questi veri comunisti alla matriciana, alla Luiss Vitton…ai salotti miliardari tanto loro non si fanno contaminare…SO FORTI. Con quale faccia mi chiedo questa Dacia continua a sparare porcate estreme a una bella platea di polli attratti dall’eros della Dacia…molto eros…zucchine e cicoria.

    Ciao Miguel il mio è un parere come un altro.

    Scusa il disturbo, Linda

    http://www.italianiscostumati.splinder.com

  4. UNA CHICCA DI QUELLA STRONZA CHE CI CHIAMA POPOLACCIO MA EVIDENTEMENTE LA STRONZA CI SI TROVA BENE, ALTRIMENTI MI CHIEDO PERCHE’ NON SE NE TORNA A CASA SUA, VISTO CHE LI SI… CHE STANNO NELLA MERDA…VERO DACIA?

    Va bene, lo confesso. Il “popolaccio*” mi fa orrore.

    Lo so, non è carino dirlo.

    Ma è proprio così.

    Esco poco, pochissimo, per evitare di mescolarmi a persone che nella maggior parte dei casi non ha nulla da dare né da dire.

    Non mi interessa di che colore sia, ‘sto popolaccio, e nemmeno di che religione: fa schifo e basta.

    Anzi, ritengo che il popolaccio sia la rovina di ogni forma di governo partecipato che questo pianeta abbia tentato di darsi.

    È gretto, ignorante, egoista, privo di capacità di rapportarsi al proprio futuro, opportunista ed esteticamente ripugnante.

    Il popolaccio è una merda. Il popolo è un’altra cosa.

    È di fronte al popolaccio che il popolo è perdente: i reali bisogni si perdono nei vantaggi superflui.

    È al popolaccio che i populisti fanno riferimento, mai al popolo: quello è dotato di capacità critiche che partono da bisogni, e non da bisognini.

    Il populismo non è una dottrina precisa, è perlopiù una sindrome a cui non corrisponde un’elaborazione teorica organica e sistematica, dato che la sua principale fonte d’ispirazione e punto di riferimento è appunto il popolaccio, considerato – sorprendentemente – come un aggregato sociale omogeneo, senza contraddizioni né pluralità, ma soprattutto come depositario esclusivo di valori positivi, specifici e permanenti. ‘Sta minchia, i valori.

    Al popolaccio piace quando qualcuno, meglio se uno solo, prende le decisioni per lui. Il popolaccio vuole, agogna, brama l’uomo forte.

    Non importa dove risieda questa forza, l’importante è che lo sollevi dall’incombenza spiacevole di essere l’artefice del proprio destino.

    Il populismo in politica è una malattia comune quanto la megalomania. Se dovessimo cercare un esempio calzante dovremmo andare nell’Atene di Pericle o nell’Argentina di Peron. Tempi in cui la parola, parlata e scritta sdoganava i “messia”.

    L’apparizione del leader populista simboleggia l’impossibilità della classe politica di un paese di realizzare una sintesi tra dirigenti e diretti: il populismo è il mediatore che opera l’incorporazione del popolaccio nella dialettica pseudopolitica, evitando la rivoluzione sociale.

    È il populismo, e non la religione, ad essere l’oppio dei popolacci.

    Il populismo non coincide mai, ma davvero mai, con l’interesse dominante del cosiddetto popolo. Spesso partorisce – come reazione della struttura di potere – la demagogia, e demagogia non significa che si governi in favore del popolo.

    I luogocomunisti* hanno sostituito i comunisti, perché la classe dirigente ha smesso di dirigere, limitandosi a prendere nota dei desiderata del popolaccio, e – in effetti – al populismo dei tribuni, la classe politica dirigente contrappone un tentativo di demagogia talmente imperfetto da non accontentare nessuno.

    La mesta parabola del Partito Democratico racconta tutto il disagio di una sinistra condannata a rincorrere il becerume, non per dare un governo al paese ma un cadreghino ai più tristi dei suoi funzionari.

    Al popolaccio non interessa che qualcuno faccia i suoi interessi, ma che qualcun altro venga alienato dei suoi diritti e della sua dignità. Il popolaccio adora assistere alle crocifissioni ed alle impiccagioni, non gli piacciono gli avvocati difensori e – quando il populista avrà fatto il suo tempo – l’avrà abbandonato per diventare un acerrimo oppositore.

    Come è successo – guarda caso – un altro 8 settembre, nel 1943. Un altro Vaffanculo Day, in cui gli italiani si sono scoperti – miracolo! – tutti antifascisti e partigiani. Oggi è uguale, come da copione.

    Il problema non è Beppe Grillo, figuriamoci: il guru de’ noantri potrebbe anche chiamarsi Mario Rossi o Pippo Bianchi.

    No. Il problema reale è il popolaccio.

    Una manica di dementi che si arrapa per gli slogan facili del giustizialismo elevato a modus vivendi: “fuori i politici corrotti”, “l’anti-politica è meglio della mala-politica”, “non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani”, “non ci sono più le mezze stagioni”, e potrei continuare in un loop di banalità populiste che, francamente, fanno senso.

    Ora, il sistema – per quanto imperfetto – garantisce la partecipazione del popolaccio a quello che i più definiscono “processo democratico”.

    Esistono meccanismi di partecipazione che vanno oltre i commenti di un blog e la cagnara della piazza cialtrona: dal “siamo coglioni” al “vaffanculo day” è un fiorire di trasandatezza imbarazzante non solo per chi organizza ma anche per chi partecipa entusiasta.

    Avanza l’Italia dei tribuni, da Grillo a Travaglio, da Saviano a Fo.

    E allora, eccolo l’uomo nuovo. Quello che parla senza peli sulla lingua, quello che dice – da un podio più alto del nostro – le stesse cose, stupide e banali, che diciamo “noi”.

    Oggi si parla di Grillo, ma anche la Fallaci è un buon esempio: non diceva nulla di diverso dal truculento leghista di periferia, ma lo diceva dalle pagine del Corriere della Sera, dando “dignità intellettuale” al vomitare razzismo.

    Il populismo è l’arte di esaltare le peggiori caratteristiche del popolaccio in unico soggetto: non esiste senza la figura dell’uomo della provvidenza, quello che risolverà una volta per tutte i problemi del popolaccio.

    Dovreste leggere (o rileggere) Max Weber.

    “La dedizione (sottomissione) al carisma del profeta, del capo «significa che egli personalmente è per gli altri uomini un capo per “vocazione” intima, e che costoro lo seguono non in forza del costume o della legge, ma perché credono in lui. Dal canto suo egli vive per la sua causa, tende con ogni sforzo alla sua opera, quando non sia un fatuo o meschino eroe del momento»”

    Il populista non è che il megafono della Vox Populi.

    Peccato che l’Italia sia stonatissima.

    Dacia Valent

  5. RitvanShehi says:

    >UNA CHICCA DI QUELLA STRONZA CHE CI CHIAMA POPOLACCIO MA EVIDENTEMENTE LA STRONZA CI SI TROVA BENE, ALTRIMENTI MI CHIEDO PERCHE’ NON SE NE TORNA A CASA SUA, VISTO CHE LI SI… CHE STANNO NELLA MERDA…VERO DACIA?vogliopartire< Ehmmm..cara Linda, premesso che io quando vedo due kompagni litigare ci godo e se, in più, non son kompagni ma compagne vado addirittura in brodo di giuggiole:-) mi sa che ti stai allargando troppo nei confronti della Valent. Infatti, l’Italia è – in quella concezione, per me aberrante, dei leghisti – anche “casa sua”. Lei è figlia di un diplomatico friulano e se il Friuli in questi ultimi giorni non ha attuato la seccessione dall’Italia senza avvisarmi, l’intero Belpaese che lo contiene è anche “casa di Dacia”. Ciao (e picchiala forte su altri aspetti, mi raccomando!:-) )
    Ritvan

    P.S. Se proprio non ci puoi fare a meno di mandare qualcuno “a casa sua”, puoi mandare me: purtroppo non posso vantare ascendenti italici.

  6. Lo so Ritvan se’ capito che la Dacia è privilegiata…potrebbe andare a difendere la meta’ del suo sangue…invece di rompere i coglioni a destra e manca con la sua volgarita’ e le sue sparate da privilegiata ne piu’ ne meno come il suo capo il berty…essa la Dacia, sputa nel piatto dove mangia.

  7. utente anonimo says:

    P.S. Se proprio non ci puoi fare a meno di mandare qualcuno “a casa sua”, puoi mandare me: purtroppo non posso vantare ascendenti italici.

    Ma no, Ritvan, dimentichi sempre che hai cuggini sardi! Avresti, in certi casi e in certi luoghi, pure delle attenuanti, contento?

    Ciao Sardina

  8. mariak says:

    linda,

    non è successo nulla, è successo soltanto quello su cui si è discusso anche qui, la dacia si è fatta prendere da quel senso di superiorità che qualche volta affligge la sinistra in tutte le sue sfumature, e che viene di volta in volta giocato anche quando si tratta di popolo.

    Ordinaria amministrazione:-)

    maria

  9. e lo so Maria, apposta ci dobbiamo riciclare in continuazione…(…)

    linda

  10. kelebek says:

    Per Linda,

    Mi dispiace, perché apprezzo la documentazione che offri sul tuo blog, riguardo agli orrori che avvengono quotidianamente in questo paese.

    E se critichi il governo italiano, l’opposizione, le istituzioni e il comportamento di gran parte della gente di questa nazione, non ti invito ad andartene in Birmania, ma ti invito a restare qui e continuare a criticare.

    E per il rispetto che porto alle cose che scrivi sul tuo blog, non ti cancello i commenti e mi auguro che siano una caduta momentanea di stile.

    Dacia ha una posizione fortemente critica su Beppe Grillo. Ma credo che sarebbe compito di Beppe Grillo (nel caso gliene importasse qualcosa) rispondere.

    Miguel Martinez

  11. Non sono d’accordo con te Miquel, la Dacia è piu’ razzista del razzismo che lei denuncia, e’ piu’ macchietta dello stesso Grillo che se non altro è un comico, non certo un ex parlamentare europeo, è semplicemente patetica.

  12. Miguel, Se vuoi puoi cancellare tutto il messaggio alla signorina è arrivato, ti chiedo scusa dell’occupazione momentanea.

  13. utente anonimo says:

    Capisco che sparare sul nascente PD vada di gran moda, ma perché mai queste elezioni sarebbero state “penose”, o – addirittura! – “schifose”?

    Z.

  14. kelebek says:

    Per Z. n. 13

    Ho detto solo “penoso”, non “schifoso”.

    Miguel Martinez

  15. RitvanShehi says:

    >Per Linda: E se critichi il governo italiano, l’opposizione, le istituzioni e il comportamento di gran parte della gente di questa nazione, non ti invito ad andartene in Birmania,..kelebek< Perché, i genitori di Linda sono forse arrivati “a casa nostra” “dalla Birmania con gommone”?:-) Ciao
    Ritvan

    P.S. Quella “una caduta momentanea di stile” è un grazioso eufemismo, vero?

  16. RitvanShehi says:

    >Ma no, Ritvan, dimentichi sempre che hai cuggini sardi!Sardina<
    Sì, ma per lo Stato Italiano non contano. Diventerei un accesso sostenitore del nazionalismo sardo se ci promettesse che, dopo la seccessione dall’Italia, la Sardegna si federerà con la cuggina Albania. Così gliela mettiamo in quel posto agli euroburocrati e alla faccia di Schengen!:-)

    >Avresti, in certi casi e in certi luoghi, pure delle attenuanti, contento?<
    Come una pasqua!:-). Lo terrò ben presente la prossima volta che avrò intenti uxoricidi:-).

    Ciao

  17. fmdacenter says:

    Caro Z.

    ammetto che sparerei volentieri sul nascente Partito Democratico (arma consigliata: il cannone a sette canne rotanti dell’A-10, calibro 30 (mi pare) con proiettili perforanti al’uranio impoverito) MA il problema è un altro.

    Le elezioni primarie servono e hanno senso se scelgono un candidato tra varie alternative, non se incoronano il designato dei partiti con regole che scimmiottano la democrazia ma hanno già predeterminato sia la vittoria dell’Uno, sia i capetti regionali, sia la composizione del Congresso del Popolo (pardon, Costituente del Partito democratico).

    A me han fatto schifo, seriamente.

    Ciao

    Francesco

    PS bella la Dacia anti-popolaccio.

  18. mameranus says:

    mi unisco alla domanda di z.

    miguel, francesco & co., sembrate ignorare il fatto che effettivamente i candidati erano più di uno (ne sono sicuro, io non ho votato veltroni ma letta), oppure volete sostenere che se vinceva la bindi l’avrebbero fatta fuori?

    per francesco,

    questa frase è misteriosa: “hanno senso se scelgono un candidato tra varie alternative”. perché cosa hanno fatto? o meglio cosa avrebbero dovuto fare? (ti prego di darmi una risposta concreta, del tipo “avrebbero dovuto impedire ai ds di partecipare”, o cose così)

    roberto

  19. tamas1 says:

    A me pare che le primarie di ieri abbiano dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse stato il bisogno, che le persone di sinistra (o centrosinistra) in questo paese -oltre ad essere spesso rozze, semplici, piuttosto cieche- sono di una generosità e di una tendenza al credere nelle cose perfino commovente. Il PD è probabilmente l’ennesima illusione; e lo sapevano il 99% di quelli che ieri sono andati a votare. Però hanno preferito credere nella possibilità residua che invece sia qualcosa di diverso. Ovvio ed evidente che ci sono state distorsioni, ovvio che i DS abbiano dato una brutta prova di sé preferendo il monolitismo invece di schierare più candidati (magari forti e preferibili a Veltroni; tipo Bersani), ovvie e scontate un sacco di cose. Però resta il dato, politico se si vuole, della partecipazione e della fiducia. Poi è molto divertente e dà un sacco di soddisfazione mostrarsi cinici e superiori, però piuttosto sterile. Io preferisco credere a quelli che hanno preferito fidarsi (sarò mica protestante, io che li detesto tanto?). E poi fa piacere sapere di appartenere alla parte migliore dell’Italia, anche se non lo so mica se poi lo voterò, sto PD: che dimostri di valere la fiducia che gli è stata data, prima.

    La fine della democrazia europea è un’altra cosa, pur essendo un’ipotesi seria: ma le sue cause e i suoi sintomi hanno poco o nulla a che vedere con i problemi e le storture mostrati ieri nelle primarie del PD, a cominciare da un certo uso dei media.

    Infine, mi trovo ad elogiare per la prima volta da quando ho una connessione Internet uno scritto di Dacia Valent. Chioserei dicendo che per far sì che il popolo non divenga mai popolaccio serve educazione e intervento intelligente della politica; ma questo si fa con la partecipazione assai più che con il disprezzo verso la decadenza delle nostre istituzioni. In questo senso penso che le primarie siano sempre utili.

  20. kelebek says:

    Per Roberto n. 18

    Beh, ci mancava che facessero le primarie senza nessun candidato oltre al vincitore prescelto…

    Miguel Martinez

  21. mariak says:

    A me han fatto schifo, seriamente.

    maria

    addirittura!

    e perchè mai, il meccanismo delle primarie d’accordo non è quello americano, ma del resto siamo in Italia, no? Eppoi non c’è anche in america c’è qualcosa di predefinito per gettarsi nell’agone politico e cioè i quattrini?

    Quella folla che ha votato non è del tutto grulla e se lo ha fatto è perchè in qualche modo ha creduto a quell’ipotesi, che senso ha ora denigrare queste primarie con gli argomenti usati ieri da pisanu , quando nessuno ha fatto pio, anzi, sul miliardario che è sceso in campo per salvare il suo paese dai comunisti, e che tuttora a distanza di tanti è leader indiscusso del suo, si fa per dire partito, ce ne vuole di faccia tosta eh

    Io non ho votato, ma non per via del meccanismo, che ha avuto senz’altro dei limiti, ma perchè non mi convinceva il suo profilo politico e certo non disprezzo coloro che ieri sono andati a votare, anzi, e chissà come in cuor suo si rode il centro destra. Questo è sicuro.

    maria

  22. utente anonimo says:

    scusa miguel (20),

    quando hai finito le battute ti andrebbe di argomentare un po’ meglio?

    che significa “vincitore prescelto”? se vinceva la bindi non la prendevano?

    oppure avrebbero dovuto candidare pincopallo per essere sicuri che non vincesse…e vietare a veltroni di candidarsi?

    che vuoi dire?

    roberto (sloggato)

  23. falecius says:

    Il problema, chiaramente, non è Veltroni. Se avesse avuto semplicemente più preferenze e fosse stato eletto, niente da dire (non amo il personaggio, ma è un problema mio). E’ nella sua designazione da parte degli apparati dei partiti costituenti il PD, PRIMA delle primarie. Non credo che avrebbero imposto Veltroni se la Bindi avesse avuto la maggioranza. Ma sarebbe stato un terremoto politico colossale, e forse lo stesso PD non sarebbe sopravvissuto. E comunque, gli appararati ufficiali dei partiti sostenevano Veltroni a spada tratta, non c’era storia. Ben Ali, in Tunisia, non ha mai perso un elezione.

  24. falecius says:

    Miguel: onorato della citazione. :)

  25. falecius says:

    Segnalo comunque a proposito questo articolo di Filomenoviscido, che analizza i meccanismi della partecipazione alle primarie, che condivido: http://fainotizia.radioradicale.it/2007/10/15/perche-in-tanti-a-votare

  26. utente anonimo says:

    Vale, per queste “primarie”, quello che ho scritto a proposito dell’immonda farsa del referendum sull’accordo (sotto_banco) governo sindacato.

    Citando Josif Vissarionovič (Stalin): Chi vota non conta, conta chi i voti li conta!

    E lui era uno che se ne intendeva.

    Silviù

  27. kelebek says:

    Per Maria n. 21

    Non parlo tanto del caso specifico, quanto di un meccanismo generale.

    Dove un apparato crea un personaggio-immagine, lo lancia sul mercato e poi ne ottiene l’approvazione attraverso un sondaggio/plebiscito gestito privatisticamente.

    Che non serve per scegliere una persona, né tantomeno un programma (figuriamoci), ma per dare al personaggio-immagine l’aura di “vincitore” e di persona “amata”, ancora di partire alla carica.

    Che poi sia vissuto diversamente dai semplici elettori di sinistra, non ne ho dubbio. Anche negli Stati Uniti, si spera spesso nei candidati.

    Miguel Martinez

  28. kelebek says:

    Per Falecius n. 25

    Molto interessante il discorso che fa Filomeno Viscido (persona con cui è impossibile parlare di un paio di argomenti molto circoscritti, ma che per il resto spesso dice cose molto valide).

    Il suo è un approccio diverso dal mio, perché è molto centrato su meccanismi tipicamente italiani; ma credo che abbia abbastanza ragione.

    Miguel Martinez

  29. mariak says:

    Miguel.,

    avevo capito che ti riferivi a meccanismi generali, tant’è che non voti e non sostieni uno dei due poli, non a caso io mi rivolgevo a chi lo fa, come se il meccanismo che hai descritto fosse prerogativa soltanto dei ds.

    Si sono tirate in ballo le procedure americane , ma se io sostenessi che quello che sta avvenendo in america è tutta una pagliacciata perchè tanto il nero non diventerà mai presidente degli stati uniti, non direi una cosa del tutto fondata.

    Riguardo al vincitore veltroni, io credo che esso corrisponda anche a una moderazione effettiva che esiste all’interno della società italiana, basti pensare che la stessa margherita non ha sostenuto all’unanimità rosi bindi, ritenuta evidentemente troppo a sinistra.

    In questo caso gli apparati non hanno funzionato.

    Più in generale , è vero, l’immagine di Veltroni è stata appoggiata da settori della cultura, dell’imprenditoria, della grande stampa e dalla stessa sinistra che non è confluita nel pd, basti pensare alla tregua di Mussi.

    Ma c’è sempre qualcosa che non fa il cerchio perfetto e in questo caso forse è il 15 per cento di rosi bindi credo frutto di una voglia di sinistra che veltroni non può oggettivamente soddisfare.

    Staremo a vedere.

    maria

  30. kelebek says:

    Per Maria n. 29

    Il problema – ed è obiettivamente un problema, perché implica l’impotenza di ogni ribellione – è che anche il 15% alla Bindi diventa parte dei “tre milioni con Veltroni”, cioè del risultato complessivo in cui Veltroni trionfa.

    Miguel Martinez

  31. utente anonimo says:

    Maria

    questa folla che ha votato sapeva già l’esito della sua scelta, perchè tutto il meccanismo (a partire dalla selezione dall’alto del Candidato e dal ruolo patetico e “foglia di fico” dei rivali) era tale da predeterminare TUTTO.

    Veltroni, i segretari regionali, la composizione della Costituente.

    Niente di meno di una invasione di marziani sarebbe stato necessario per cambiare UNO IOTA rispetto a quanto già stabilito nelle stanze dei bottoni.

    Forse saprai che lo scopo delle primarie sarebbe proprio quello di togliere parte di potere decisionale a quelle stanze.

    Se avesse vinto la Bindi … come no, quando il Genoa vincerà lo scudetto.

    Ti faccio un controesempio: primarie del CDX, si presentano Berlusconi, Maroni, Casini. Fini non per un accordo tra lui, Berlusconi e Bossi.

    Ma col membro virile che vado a votare a queste condizioni!

    Ciao

    Francesco

  32. fmdacenter says:

    Maria

    non moderazione, vaghezza e genericità, capacità di non dire nulla e non esporsi, vigliaccheria nel prendere posizioni.

    L’epiteffio di questo paese sono le 281 pagine del programma di Prodi, e ahimè Veltroni non innova in nulla.

    Francesco

  33. mariak says:

    non moderazione, vaghezza e genericità, capacità di non dire nulla e non esporsi, vigliaccheria nel prendere posizioni francesco

    maria

    ma ora e proprio per tutti i consensi che ha preso dovrà pronunciarsi.

    Chissà che queste primarie non siano servite a qualcosa.

  34. fmdacenter says:

    ma è proprio perchè non si è mai pronunciato che è stato scelto (in alto) e votato (in basso).

    e lo si sa benissimo

    Francesco

  35. controlL says:

    In realtà avevo già detto ieri l’essenziale di queste primarie. Stabilito che della democrazia m’importa un piffero, bella o brutta che sia, è il modello umano che non è cambiato affatto. Degringola, si accosta, lo fa dal ’23 almeno. Figuriamoci che novità. E lo fa perché ha paura di restare solo, di perdere contatto con la massa: ieri rappresentata dal manifesto russo, oggi dai più stilosi affissi della pop art. Lasciamoli andare, sapendo bene che cambieranno di nuovo direzione. Per promemoria a noi settari seneca e Engels.p

    Nam inter cetera mala illud pessimum est, quod uitia ipsa mutamus. Sic ne hoc quidem nobis contingit, permanere in malo iam familiari. Aliud ex alio placet uexatque nos hoc quoque, quod iudicia nostra non tantum praua sed etiam leuia sunt: fluctuamur aliudque ex alio comprendimus, petita relinquimus, relicta repetimus, alternae inter cupiditatem nostram et paenitentiam uices sunt. 3. Pendemus enim toti ex alienis iudiciis et id optimum nobis uidetur quod petitores laudatoresque multos habet, non id quod laudandum petendumque est, nec uiam bonam ac malam per se aestimamus sed turba uestigiorum, in quibus nulla sunt redeuntium.

    Infatti tra tutti i mali il peggiore è che mutiamo i vizi stessi. Così neppure questo ci capita, di restare in un male familiare. Ci piace una cosa dopo l’altra e ci sballotta anche questo, che i nostri giudizi non solo sono storti ma anche volubili: galleggiamo e afferriamo una cosa dopo l’altra, lasciamo quanto cercato, riandiamo a quanto lasciato, passiamo alternativamente tra desiderio e pentimento. Infatti dipendiamo in tutto dai giudizi altrui e ci sembra ottimo ciò che ha molti cercatori e lodatori, non ciò che è da cercare e da lodare; e non valutiamo la via buona o cattiva di per sé ma dalla massa delle impronte, in cui non ve n’è alcuna di chi torni indietro. (de otio)

    Che ci fa a noi, che sputiamo sulla popolarità, che dubitiamo di noi stessi quando cominciamo a diventare popolari, un ‘partito’, cioè una banda di asini che giura sulle nostre parole, perché ci ritiene suoi pari? Veramente non è una perdita se non passiamo più per la ‘esatta e adeguata espressione’ di queste stupide bestie con le quali questi ultimi anni ci hanno mescolato. (lettera a marx, 13 feb. ’51)

  36. RitvanShehi says:

    Sulle primarie del PD(S)*.

    1. Io penso che accusare di brogli senza prove sia scorretto.(anche se il bieko fogliaccio destrorso “Libero” pare abbia fatto un perfido esperimento “scientifico”, facendo registrare con successo via internet come elettore un suo giornalista sotto il nome di “Napoleone Bonaparte”, residente a Parigi:-) ).

    2. Date per buone – fino a prova contraria eventualmente a carico dei “perdenti” – le modalità del voto, la vittoria di Veltroni era scontata perché era il candidato unico del partito largamente maggioritario (DS), non per chissà quali oscuri intrighi massonici o sionisti in seno ai DS. Se Bersani avesse voluto candidarsi, nessuno credo glielo avrebbe impedito. Non s’è candidato? Peggio per lui, gli assenti hanno sempre torto. O che forse lo si doveva costringere a candidarsi?

    3. I DS hanno candidato Veltroni e come si dice dalle mie parti “ogni caseificio ha i prodotti caseari che ha”.

    4. I DS non votando Letta (non perché candidato dell’altra “parrocchia” e per dargli a quest’ultima almeno il Segretario, visto che i numeri li hanno i DS, ma perché il migliore di tutti i candidati e non solo di quelli) hanno dimostrato ancora una volta – se ce ne fosse bisogno:-) – di essere rimasti i comunisti che son sempre stati e che rimarranno anche se si “scioglessero” in milioni di metri cubi di altri partiti. E anche un’ulteriore prova – anch’essa altrettanto superflua – che la fusione tanto strombazzata dei due partiti è in realtà una farsa, trattandosi invece di una pura e semplice annessione della Margherita ai DS.

    5. L’elezione diretta del segretario del Partito (perché di questo si tratta, ogni raffronto con le primarie ameregane è del tutto improprio, visto che laggiù si sceglie il candidato a Presidente del Paese in una Repubblica Presidenziale, non il segretario del partito democratico o repubblicano che sia) non mi sembra un evento di tale portata da essere levato sugli altari della democrazia. Anche un Congresso di “notabili” dei due partiti, eletti dagli iscritti, avrebbe sortito suppergiù gli stessi risultati. Magari si è solo risparmiato sul buffet e altri benefits da offrire ai congressisti:-).

    6. (e ultimo). Aveva ragione “Il Gattopardo”: cambiare tutto per non cambiare nulla.

    * Io credo che decenza avrebbe voluto che il nuovo soggetto politico si fosse denominato “Partito Democratico (di Sinistra)”, ovvero PD(S). Ma si sa che in democrazia ognuno è libero di chiamarsi come gli pare.

  37. controlL says:

    sono già stati pds nelle tante circonvoluzioni avute o avite, a questo punto.p

    ps: io da ragazzo, culoso, oggi meno, lo usavo spesso, per “fortunato”.

  38. Coccoenne says:

    In Calabria il corrispondente di culoso è culuto.

    Però si dice di chi vince spesso e per caso. Non mi pare il caso di Veltroni.

    Cocco

  39. fm_dacenter says:

    Caro Ritvan

    a Bersani glielo hanno fatto capire ben bene che non era il caso di presentarsi, i boss dei DS.

    E lui ha capito benissimo e appoggiato Veltroni.

    Francesco

  40. aureolo says:

    Com’era quel passo di Tacito? Desertum fecerunt et pacem appellaverunt? Ecco, se si volesse fare i catastrofisti si potrebbe citare questo passo (cosa che ho fatto negando la mia volontà di farlo). Ma io che non sono catastrofista (o che voglio farlo credere), la cito lo stesso per far notare la similarità dei due processi…

  41. mariak says:

    a Bersani glielo hanno fatto capire ben bene che non era il caso di presentarsi, i boss dei DS.

    E lui ha capito benissimo e appoggiato Veltroni.

    mariA

    si chiama politica francesco, anche se tu usi la parola boss per fare chissà quale impressione, i partiti da che mondo è mondo agiscono anche per il loro interesse, o no?

  42. mariak says:

    Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace ,recitava un indimenticabile manifesto a proposito della guerra in Vietnam e tu aureolo lo riproponi a proposito delle scelte diessine in fatto di candidature interne, no dico, un po’ di senso delle proporzioni è chiedere troppo?

  43. falecius says:

    Maria: credo che aureolo (che dovrebbe aggiornare più spesso il suo blog) intendesse dire che il PD ha chiamato democratico qualcosa che secondo lui (e me) di democratico non ha molto. In realtà il mio post è nato da una conversazione con lui.

    Poi, lui è un catastrofista, anche se lo nega.

  44. mameranus says:

    io sono tutto sommato d’accordo con i punti 2-5 di ritvan (36) che mi sembra cogliere il punto rispetto a chi considera che quella di veltroni è stata una designazione anticipata e non democratica.

    se per democrazia si vuole intendere far correre il cavallo zoppo e lasciare nella stalla quello buono, vabbé, è un’opinione, ma mi pare quanto meno discutibile.

    sul punto 1, non mi stupisce, anche se ad onor del vero, napoleone ha commesso un qualcosa che si avvicina pericolosamente ad una “falsità in scrittura privata”, visto che ha palesemente dato un numero di documento falso.

    in ogni caso:

    - napoleone non poteva esprimere più di un voto, o meglio poteva esprimere tanti voti quanti cellulari aveva

    - napoleone si è fatto due palle tanto (io domenica sono stato al computer dalle 8 alle 21, rischiando il divorzio…spero che letta mi ringrazierà)

    - in generale trovo ridicola ogni forma di votazione elettronica, per procura, per lettera ecc. (e il ridicolo diventa gravemente incostituzionale quando si tratta di elezioni politiche e non di scegliere il segretario di un partito)

    sul punto 6, chi vivrà vedrà. non sarà una rivoluzione, questo è certo.

    pds invece non sono d’accordo (un partito che ha la binetti può essere “sinistra”? andiamo, siamo seri!)

    mi resta la curiosità di sapere da chi considera queste primarie “non democratiche” come le avrebbe organizzate delle “primarie democratiche” (ho capito che questo modo non va bene ma quale sarebbe il modo che va bene?)

    roberto

  45. mameranus says:

    ps. immagino che qualcuno si chiederà, se sono d’accordo con ritvan e se la binetti mi ripugna, perché sono stato 13 ore al computer domenica.

    ebbene, per la semplice ragione che ritengo il fatto di stare seduti in poltrona a dire “tutto fa schifo, nulla cambia” la cosa più inutile del mondo.

    roberto

  46. kelebek says:

    I seguaci della Sinistra Reale danno sempre la stessa risposta a ogni critica che si muove loro:

    “Beh, io votando Veltroni almeno faccio qualcosa, mentre tu non fai nulla”.

    Premetto che io qualcosa faccio, e forse anche di più di chi dice cose simili.

    Però, anche se non facessi nulla, il ragionamento in sé non è più sensato di quest’altro:

    “Beh, io saltando su un piede solo almeno faccio qualcosa, mentre tu non fai nulla”

    “Fare qualcosa” non ha in sé, infatti, alcuna particolare utilità.

    Mentre fare Walter Veltroni è positivamente dannoso.

    Miguel Martinez

  47. utente anonimo says:

    miguel,

    non sto parlando di saltellare su un piede (la scorta di battutine sembra inesauribile…).

    sto parlando della scelta fra “partecipare alla vita politica” e “non partecipare alla vita politica perché la politica mi fa schifo”.

    per carità, la seconda è sicuramente una scelta legittima, solo che poi non mi sembra molto legittima la lamentela “non mi permettono di fare politica, non esiste la democrazia, tutto è deciso dalla spectre, tutto inutile”

    oltretutto è oltremodo fastidiosa la costante presa per i fondelli di chi ti guarda dicendo “tanto è tutto inutile, la società fa schifo”

    la filosofia de “tutto è inutile” è la cosa veramente devastante, altro che il programma di prodi!

    roberto (sloggato)

    ps non mi sembra necessario psecificarlo, ma per stare sul sicuro, specifico: partecipazione/non partecipazione non riguarda ieri (è ovviamente impensabile che chi non condivide politicamente il PD…vada a votare per il PD!!)

  48. kelebek says:

    Per roberto n. 47

    Scusami il tono polemico, in realtà umanamente mi stai molto simpatico: comunque fai conto che io stia argomentando con l’Elettore Roberto.

    Prima di tutto, non ti conosco bene. Presumo però di “partecipare alla vita politica” più di te, nel senso di riunioni, di manifestazioni, di rimetterci tempo, soldi, faccia e anche – visti i tempi – qualche serio rischio personale.

    Quindi, tu stai parlando di “partecipare alla vita politica nei termini che il gioco elettorale ti offre”.

    Certo, non stai parlando di saltellare su un piede solo.

    Stai parlando di dire sì a una qualunque politica, perfettamente intercambiabile con altre, pur di “fare politica”.

    Siccome tu appartieni alla Grande Tribù della Sinistra, senti che Veltroni è dei tuoi perché porta un marchio tribale (senza alcun contenuto), e quindi sostenere lui è “fare una cosa buona”.

    Ma – ripeto una domanda già posta tante volte – se l’unica scelta fosse tra Fini e Berlusconi, diresti sempre che tu “scegli di partecipare alla vita politica” e criticheresti chi, non votando né l’uno né l’altro, “se ne sta lì inutile a dire che tutto fa schifo”?

    Miguel Martinez

  49. utente anonimo says:

    figurati,

    nessun problema e la simpatia è contraccambiata (ma perché ce lo dobbiamo dire ogni quattro mesi?

    facciamo un patto di mutua aggressione: ognuno può trattar male l’altro senza il diritto di rimanerci male male :-) )

    in effetti sto appunto parlando di “partecipare alla vita politica nei termini che il gioco elettorale ti offre”.

    solo che ci sono delle differenze abbastanza radicali di giudizio su quello che chiami “gioco elettorale”:

    1. non credo affatto che ogni politica sia intercambiabile

    2. come logica conseguenza di 1, per me il gioco elettorale non è affatto un gioco

    3. penso che tutto ciò che è “politica” (manifestazioni, dialogo, vita di partito, in generale la partecipazione alla società civile) sia “buono”.

    solo che la politica la cambia chi ha la maggioranza in parlamento, e mille girotondi sono meno utili che mille voti.

    vorrei farti un esempio “neutro” di una cosa che suppongo stia a cuore anche a te: la legge 40.

    ora, è certamente meritoria la discussione della legge, l’indignazione, la protesta, i convegni di scienziati ecc. ma se poi a votare ci andiamo solo io e mia zia, la legge resta lì…

    infine, ma questo è sicuramente secondario, sento che Veltroni è dei miei così poco che NON l’ho votato

    se l’unica scelta fosse tra Fini e Berlusconi, ebbene si sceglierei uno dei due. non è nemmeno un caso teorico: alle presidenziali francesi quando al secondo turno c’era la scelta fra chirac e lepen, avrei sicuramente votato chirac (che pure è agli antipodi rispetto alle mie idee, ma meno agli antipodi di lepen)

    roberto (ancora sloggato)

  50. mariak says:

    1. non credo affatto che ogni politica sia intercambiabile roberto

    maria

    mi sento di condividere e faccio un esempio.

    La regione Toscana ha deciso di assegnare ad ogni immigrato, anche a quelli senza permesso di soggiorno, una tessera sanitaria.

    Bene questo atto di umanità e di civiltà non trova d’accordo il signor Bonaiuti di Forza Italia che da vespa diceva che queste persone non possono avere una tessera “come noi”

    Non spiegava il perchè , nemmeno con il solito pallottoliere, il motivo era quello, il fatto di non essere “come noi” e cioè italiani.

    Certo se cascano in terra per qualche grave malanno si portano , bontà sua ,all’ospedale, ma stop, niente di più ovvero niente prevenzione per esempio , insomma niente di tutto quello che esiste per i cittadini italiani.

    Non sono due politiche diverse?

  51. mariak says:

    pds invece non sono d’accordo (un partito che ha la binetti può essere “sinistra”? andiamo, siamo seri!)

    maria

    la S ce l’avevano no, si chiamavano democratici di di sinistra, e l’hanno levata proprio per diventare soltanto democratici, mi pare una delle poche cose chiare

  52. fmdacenter says:

    Se non c’è competizione vera, non capisco perchè chiamarle primarie.

    Ho usato il termine boss perchè non so quale sia la carica formale di Max D’Alema nell’ex-Pci, tutto qui.

    Francesco

    PS per il 42, lo slogan è relativo al Vietnam unito sotto la dittatura comunista o a prima?

  53. tamas1 says:

    Beh, Franzi, ma la competizione vera c’era; c’erano più nomi e più liste e ognuno poteva votare come voleva. Poi è vero che tutti, candidati rivali compresi, era non convinti non solo che Veltroni avrebbe vinto, ma che questa sarebbe stata la soluzione migliore (come da sondaggi): il che rende il tutto piuttosto surreale, ma non scorretto o meno democratico. Poi, peraltro, le sorprese ci sono state, perché in vari casi quelli che tu chiameresti “boss” e altri chiamano “ras” (gente più attenta alle sensibilità africane, tu si sa che sei filostatunitense) sono rimasti fuori, a favore di persone che erano in altre liste -di solito veltroniane anch’esse, ma meno di “establishment”. Poi va bene, è evidente che siamo lontani non un po’, bensì anni luce dalla perfezione democratica (se esiste): ma sarà anche per questo che uno prova a sperare, o no?

    tamas

    P.S. Se c’è un minimo di correttezza filologica, lo slogan -data la sua provenienza- sarà riferito ai misfatti dell’Impero che, come ogni impero, si definiva e riteneva portatore di civiltà. I misfatti successivi furono di produzione propria, non esportati e lasciati cadere dall’alto.

  54. mariak says:

    Se c’è un minimo di correttezza filologica, lo slogan -data la sua provenienza- sarà riferito ai misfatti dell’Impero che, come ogni impero, si definiva e riteneva portatore di civiltà. I misfatti successivi furono di produzione propria, non esportati e lasciati cadere dall’alto.

    maria

    certo, ma a francesco piace fare lo gnorri…

  55. fmdacenter says:

    Di solito, valuto i misfatti per i danni che mi procurano più che per la nazionalità delle carogne che li compiono.

    Ed è ben noto che tra comunisti nostrani e capitalisti USA, i secondi sono molto meno dannosi. Almeno dopo che hanno smesso di bombardare.

    saluti

    Francesco

    PS i candidati seri e alternativi a Veltroni non si sono presentati su “invito” del partito. Qui per me finisce la significatività democratica di tutto l’esercizio. Avesse dovuto Walter contendere a Bersani l’appoggio della finanza e di LCDM o a D’Alema quello dei fedeli di partito, ci sarebbe stata vera contesa e democrazia. Ma non ci fu.

  56. utente anonimo says:

    Miguel #14,

    e chi ha affermato il contrario? :-)

    Da te mi aspetto di sapere perché penose, da Francesco perché schifose :-)

    Z.

  57. utente anonimo says:

    Francesco,

    le primarie del PD, come qualsiasi altro evento, hanno il senso che viene loro attribuito.

    Nella fattispecie, si è trattato di una mobilitazione di insperato successo (nel 2005 si erano superati di poco i 4 milioni, e le primarie allora riguardavano l’intero centrosinistra), che ha dato un indicazione precisa del gradimento del futuro segretario nell’an e nel quantum: non so se Ritvan abbia ragione a parlare di “annessione”, ma è certo che molti voti a Veltroni sono arrivati dalla base di quella che era la Margherita.

    Se ci candidavamo io e te, invece, alle primarie ci andavano venti persone al massimo. Anche essendo i candidati prescelti dai DS ;-)

    Convengo invece che le candidature dei dirigenti locali scelte dai leader e le liste bloccate non siano state un’idea brillante. Si tratta, in fondo, del meccanismo elettorale voluto dal centrodestra allo scopo di paralizzare l’attività istituzionale del paese in vista della presumibile sconfitta che sarebbe arrivata nel 2006. E di certo non sarò io a difenderlo.

    Solo, da qui a parlare di “pena” e di “schifo”, via, ce ne corre :-)

    Z.

    p.s.: Se poi servirà a qualcosa o non servirà a niente lo vedremo. Per ora vedo molti rosiconi nella sinistra radicale, e questo mi rende ottimista :-) Alla peggio, avrà ragione Ritvan e non cambierà nulla…

  58. RitvanShehi says:

    >sono già stati pds nelle tante circonvoluzioni avute o avite, a questo punto.p<
    Sì, ma non PD(S). Le parentesi avranno pure la loro importanza nel linguaggio politico, o no?

    >Caro Ritvan a Bersani glielo hanno fatto capire ben bene che non era il caso di presentarsi, i boss dei DS.

    E lui ha capito benissimo e appoggiato Veltroni. Francesco<
    Appunto, se fosse così, tanto peggio per Bersani, che ha perso un’occasione d’oro per mostrarsi “diverso”. Gli altri, quelli-che-gli-avrebbero-fatto-capire-che sarebbero sempre gli stessi, quelli del “centralismo democratico” di staliniana memoria. Se fosse così, però. Io vorrei vedere le prove: qualche magistrato ha intercettato di recente i telefonini di Fassino, D’Alema e altri ras diessini?:-)

    >…(a proposito del “divieto” posto ipoteticamente a Bersani di candidarsi-ndr.) i partiti da che mondo è mondo agiscono anche per il loro interesse, o no?maria<
    Ma il Partito da fare non doveva essere unico, niente più “partito DS” e niente più “partito Margherita”??!! Allora tu avalli quelli che sostengono sia stata solo una FARSA!

    >Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace ,recitava un indimenticabile manifesto a proposito della guerra in Vietnam e tu aureolo lo riproponi a proposito delle scelte diessine in fatto di candidature interne, no dico, un po’ di senso delle proporzioni è chiedere troppo?maria<
    Qualcuno che conosci bene:-) diceva che la storia si ripete, presentandosi la prima volta in forma di tragedia e un’altra in forma di farsa. Essendo state esaurite entrambe, ai tempi dei Romani e in quello del Vietnam (di “deserti” dentro e fuori il caro URSS di quei stampatori di manifesti ne ha fatti più degli ameregani) come potremo definire il minuscolo “deserto” fatto dai DS sulle candidature, a cui allude aureolus? Ma “commedia all’italiana”, of course!:-)

    Ciao a tutti

  59. mariak says:

    i partiti da che mondo è mondo agiscono anche per il loro interesse, o no?maria< Ma il Partito da fare non doveva essere unico, niente più “partito DS” e niente più “partito Margherita”??!! Allora tu avalli quelli che sostengono sia stata solo una FARSA! mariA
    no, ritvan non mi hai capito, io mi riferivo quanto ricordato dal tuo sodale:-)e cioè al fatto che bersani nell’interesse dei ds ha fatto macchina indietro , credo sia successo perchè la sua candidatura probabilmente avrebbe indebolito i ds in vista d un’operazione importante . Seppoi in tutta la questione ha inciso più il peso, maggiore, dei ds rispetto o a quello, minore, della margherita non mi stupisco.

    Nessuno cede spontaneamente, o perlomeno più di tanto, il proprio potere. E’ sempre stato così e ciò non diminuisce, per chi ci creda ,il valore dell’operazione fatta da entrambi i vecchi partiti.

    >Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace ,recitava un indimenticabile manifesto a proposito della guerra in Vietnam e tu aureolo lo riproponi a proposito delle scelte diessine in fatto di candidature interne, no dico, un po’ di senso delle proporzioni è chiedere troppo?maria< ritvan
    Qualcuno che conosci bene:-) diceva che la storia si ripete, presentandosi la prima volta in forma di tragedia e un’altra in forma di farsa. Essendo state esaurite entrambe, ai tempi dei Romani e in quello del Vietnam (di “deserti” dentro e fuori il caro URSS di quei stampatori di manifesti ne ha fatti più degli ameregani) come potremo definire il minuscolo “deserto” fatto dai DS sulle candidature, a cui allude aureolus? Ma “commedia all’italiana”, of course!:-)

    mariA

    ritvan il deserto a cui si riferiva il manifesto consisteva in centinaia di migliaia di morti, mutilazioni, dolori, sofferenze , insomma tutto quello che fu la guerra del Vietanm, e questo basta a rendere improponibile il paragone . A questo alludevo parlando di sproporzione.

  60. controlL says:

    Se c’è un punto meno indecente nel pd è che è operazione di chiusura. Anche più a sinistra faranno, più o meno, una specie di partito e probabilmente non ci sarà più spazio per gli entristi alla turigliatto e rossi. “libertà è partecipazione” poteva venire in mente solo a uno di sinistra. Libertà è non partecipare.p

  61. RitvanShehi says:

    >Nessuno cede spontaneamente, o perlomeno più di tanto, il proprio potere. E’ sempre stato così e ciò non diminuisce, per chi ci creda ,il valore dell’operazione fatta da entrambi i vecchi partiti. maria<
    Appunto, maria, il valore di una FARSA. Cambiare tutto per non cambiare nulla. Gattopardescamente.

    >ritvan il deserto a cui si riferiva il manifesto consisteva in centinaia di migliaia di morti, mutilazioni, dolori, sofferenze , insomma tutto quello che fu la guerra del Vietanm, e questo basta a rendere improponibile il paragone . A questo alludevo parlando di sproporzione.<
    Lo so, maria, ma anche il “deserto” di cui parlava Tacito era fatto di migliaia di morti (equivalenti, in proporzione, a milioni di oggi), nonché di schiavi.

    Non era ai morti che mi riferivo evocando la “battuta” di Marx, bensì ai “manifesti”. Quello di Tacito era tragico, perché, appunto di Tacito. Quello per il Vietnam lo trovavo farsesco – con tutto il rispetto per i morti vietnamiti e anche per quelli, molti di più, di “volontari” cinesi – perché chi gridava al “deserto” lo faceva in nome di un altro Impero, quello Rosso, molto più “desertificatore” e non perché gliene fregasse ‘na cippa dei morti vietnamiti o cinesi. Come non gliene fregò nulla di quelli ungheresi (1956), anzi. Come la storia di Napolitano (eppure era uno dei migliori, anzi, dei “miglioristi”) docet:-)

    Ciao

    Ritvan

  62. RitvanShehi says:

    >non so se Ritvan abbia ragione a parlare di “annessione”, ma è certo che molti voti a Veltroni sono arrivati dalla base di quella che era la Margherita. Z<
    Non so da quali fonti statistiche desumi questo, ma ammesso che sia così non c’è nulla di cui stupirsi. I cattocomunisti che compongono in massima parte la Margherita non è che siano tutti “dosati” col bilancino: chi è più catto che comunista vota la Bindi e chi, invece è più comunista che catto vota Veltroni:-)

    >Se ci candidavamo io e te, invece, alle primarie ci andavano venti persone al massimo. Anche essendo i candidati prescelti dai DS ;-)< Fra Gli Illustri Sconosciuti Francesco & Z. (magari, così almeno avremmo saputo nome e cognome:-) ) e Il Candidato Unico Di Partito, una sana via di mezzo no, eh?:-) >…quelli che tu chiameresti “boss” e altri chiamano “ras” (gente più attenta alle sensibilità africane, tu si sa che sei filostatunitense) tamas<
    Veramente io m’ispiravo alla ben nota “sensibilità africana” di Uolter, detto affettuosamente “Walter l’Africano”:-). E che, se non sbaglio, pochissimo tempo fa aveva dichiarato urbi et orbi che, finito il mandato di sindaco, sarebbe ritornato definitivamente in Africa. Ovviamente è sempre in tempo per andarci, il mandato di sindaco non è ancora finito. Ma temo che dovrà rinunciarvi a malincuore, poiché trattenuto a viva forza dalla base del Partito che lo ha votato in modo quasi plebiscitario:-).

    Ciao

  63. tamas1 says:

    Non credo che sia necessariamente una farsa, Ritvan. Forse sì, forse no. Ma stavolta non credo che convenga a nessuno giocare sulla fiducia delle persone.

    Quanto alla classifica di cattiveria degli Imperi, temo proprio che quello statunitense batta, e non di poco, quello dell’URSS: se non altro per numero e ampiezza dei suoi interventi (pressoché tutti i paesi dell’America Latina, molti dei quali più di una volta). Poi che il bombardamento di Città del Guatemala, causato da politiche contrarie alle multinazionali americane, non faccia notizia è un’altra storia. D’altra parte non ha senso dibattere sui crimini imperialisti, che -coerentemente- ogni Impero porta avanti. I crimini sono crimini, su questo siamo tutti d’accordo. E anche sul fatto che uno che si accorge nel 2006 che l’intervento sovietico in Ungheria sia stato la barbarie che è stato non possa essere altro che un cialtrone (l’ho scritto tempo fa…).

  64. tamas1 says:

    Ah, sia chiaro che non minimizzo i crimini dell’URSS e dei suoi alleati, anzi: penso che in ogni caso quelli del “campo comunista” siano imperdonabili, perché loro dovevano essere quelli buoni. Dagli altri non mi aspettavo nulla.

  65. RitvanShehi says:

    >io sono tutto sommato d’accordo con i punti 2-5 di ritvan (36) che mi sembra cogliere il punto rispetto a chi considera che quella di veltroni è stata una designazione anticipata e non democratica.roberto<
    Forse non mi sono spiegato bene:-). La decisione è stata anticipatissima:-), seppur non antidemocratica, visto che non ci sono prove che qualcuno abbia sequestrato Bersani (o D’Alema, o Fassino) o gli abbia lasciato sulla soglia di casa una testa mozzata di cavallo:-).

    >se per democrazia si vuole intendere far correre il cavallo zoppo e lasciare nella stalla quello buono, vabbé, è un’opinione, ma mi pare quanto meno discutibile.<
    Eh, a me sembra che il problema fosse tutto l’opposto. I DS c’avevano troppi “purosangue” nella loro scuderia, che, in teoria, si sarebbero potuti “ostacolare” a vicenda. Ma anche così Bindi o Letta col cavolo che vincevano. Ma, anzi, non arrivavano neanche secondi, altro che! Sai qual era il vero problemino-ino-ino, caro Roberto? Che il Grande Ras del Nuovo Partito doveva essere “incoronato” in modo plebiscitario. A significare l’Unità (non nel senso di giornale:-) ) Del Partito. Elementare Watson:-)

    >sul punto 1, non mi stupisce, anche se ad onor del vero, napoleone ha commesso un qualcosa che si avvicina pericolosamente ad una “falsità in scrittura privata”, visto che ha palesemente dato un numero di documento falso.<
    Piano col tintinnar di manette:-). Intanto bisognerebbe dimostrare che il numero di documento sia falso: tu sai che numero di carta d’identità aveva Napoleone Bonaparte?:-) :-). Poi:

    Art.485 C.P. Falsità in scrittura privata.

    — Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno (*), forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa, o altera una scrittura privata vera, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da sei mesi a tre anni… (*Il vantaggio può avere anche carattere non patrimoniale e consistere in qualsiasi utilità anche di natura morale e temporanea.)

    (grassetto mio-ndr.).

    Siccome “Libero” deve avere pure i propri legali, il giornalista si è ben guardato dall’andare a votare con il certificato di “Napoleone Bonaparte”. Pertanto credo che le manette eque & solidali dovranno attendere:-).

    >in ogni caso:

    - napoleone non poteva esprimere più di un voto, o meglio poteva esprimere tanti voti quanti cellulari aveva<
    Eh, no, se lo faceva e veniva beccato, allora scattavano le manette. Vedi sopra.

    Il nome usato (palesemente falso) serviva a dimostrare che non c’era alcun controllo o verifica sui nominativi che si registravano.

    Invece, “Striscia” ha fatto un’altra cosa: ha mandato una persona a votare in più seggi: nessuno gli ha chiesto niente e ha votato più volte!

    >- napoleone si è fatto due palle tanto<
    E’ pagato da Feltri anche per questo:-).

    >(io domenica sono stato al computer dalle 8 alle 21, rischiando il divorzio…spero che letta mi ringrazierà)<
    Hai votato Letta? Chapeau!

    >- in generale trovo ridicola ogni forma di votazione elettronica, per procura, per lettera ecc. (e il ridicolo diventa gravemente incostituzionale quando si tratta di elezioni politiche e non di scegliere il segretario di un partito)<
    Sono d’accordo. Il voto (quello “serio”:-) )dovrebbe essere personale e segreto. Ma penso che con la telematica e con una banca dati basata sul riconoscimento incrociato di iride e papille digitali, le procedure di voto possono essere estremamente semplificate e velocizzate, senza ricadere in incostituzionalità.

    >pds invece non sono d’accordo<
    Era PD(S), quante volte lo devo dire?:-)

    >(un partito che ha la binetti può essere “sinistra”? andiamo, siamo seri!)<
    Se alla Binetti non stesse bene potrebbe anche andarsene da un’altra parte, non credo sarebbe una grossa perdita.

    >mi resta la curiosità di sapere da chi considera queste primarie “non democratiche” come le avrebbe organizzate delle “primarie democratiche” (ho capito che questo modo non va bene ma quale sarebbe il modo che va bene?)<
    Mah, probabilmente auspicherebbe L’OBBLIGO esplicito per tutti i ras a candidarsi:-)

    >ps. immagino che qualcuno si chiederà, se sono d’accordo con ritvan e se la binetti mi ripugna, perché sono stato 13 ore al computer domenica.<
    No, per la prima probabilmente è perché ho parlato come ho parlato di Letta:-)

    La seconda è che la Binetti starebbe sulle palle anche alla buonanima di Torquemada:-).

    Ciao

  66. RitvanShehi says:

    Scusate, ho “zeteggiato”:-) (vista l’ora:-) ).

    Il grassetto doveva essere limitato alla frase “…qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso…”.

  67. falecius says:

    ” Mah, probabilmente auspicherebbe L’OBBLIGO esplicito per tutti i ras a candidarsi:-) ”

    per la cronaca: NON auspico niente del genere.

  68. utente anonimo says:

    giusto una precisazione ritvan.

    sulla falsità in scrittura privata non penso affatto che le manette tintinnano (infatti non scrivo “è” ma “si avvicina”).

    per il voto per via telematica chiedevano

    1. nome cognome

    2. documento di identità corrispondente a nome e cognome

    ora la situazione del nostro amico napoleone potrebbe essere equiparata alla seguente:

    tizio per causare un danno a caio, firma un foglio in cui dichiara di chiamarsi napoleone e di essere titolare del passaporto xyzw

    non pare anche a te questo caso formi una scrittura privata falsa?

    a naso direi che quella cosa compilata su internet non sia una “scrittura privata” (ma non conosco minimamamente la giurisprudenza, quindi prendi con le molle) e quindi il 485 non è applicabile, ma insomma il giornalista un imbroglietto l’ha fatto (e il tutto ovviamente rientra in quello strano rapporto con le regole che avete laggiù in italia….)

    roberto (ancora sloggato)

  69. fmdacenter says:

    “Se ci candidavamo io e te, invece, alle primarie ci andavano venti persone al massimo. Anche essendo i candidati prescelti dai DS ;-)

    Questo è falso, come dimostrò l’elezioni di Di Pietro in un collegio rosso. A parità di pubblicità e indicazioni dall’alto, noi si prendeva gli stessi voti di Veltroni (e poi non è questo il punto).

    Il sistema elettorale in vigore è il migliore nella storia della Repubblica (visto chi lo ha fatto, immagino per uno sbaglio). Con un vero proporzionale, Prodi avrebbe due seggi di vantaggio anche alla Camera; con la prima proposta del Polo, ne avrebbe 30 anche al Senato (ringrazi Ciampi, ennesimo PdR di servizio della sinistra).

    Le primarie servono a dar voce alla base nelle scelte dei partiti; questo plebiscito è altro e usare il nome primarie configura una truffa.

    Se fossi la sinistra radicale sarei tranquilla, nessuno del PD ha il coraggio di parlare di liberarsi di loro. Quindi non potrà cambiare nulla.

    Francesco

  70. fmdacenter says:

    chi è più catto che comunista vota la Bindi e chi, invece è più comunista che catto vota Veltroni:-)

    Mi sa il contrario, caro Ritvan.

    Francesco

  71. fmdacenter says:

    A me la Binetti piace.

    Se candidavano lei avrei preso in considerazione l’idea di cambiare schieramento.

    Certo, ritrovare Follini è idea repellente.

    Saluti

    Francesco

  72. mariak says:

    Ritvan

    il famoso manifesto non fu redatto dai comunisti, ti sbagli con l’altro:-))) ma dal movimento internazionale che era contrario all’intervento in vietanam, ah già, ma che grulla dimenticavo il tuo uso estensivo del termine comunisti

  73. mariak says:

    non so se Ritvan abbia ragione a parlare di “annessione”, ma è certo che molti voti a Veltroni sono arrivati dalla base di quella che era la Margherita. Z< maria
    sì ma che vuol dire, non sono mica andati a votare con la pistola alla tempia, del resto si sapeva che rosi bindi non godeva delle simpatie di parte della margherita perchè ritenuta troppo di sinistra, rutelli per esempio ha sostenuto veltroni, quindi..

  74. fmdacenter says:

    “dal movimento internazionale che era contrario all’intervento in vietanam”

    perchè, quelli non erano comunisti e relativo codazzo di nani e ballerine?

    stai insinuando che ho studiato su libri distorti?

    se mi rifaccio alla mia esperienza personale, il “movimento pacifista” degli anni ’80 – noto anche come movimento antiPershing e Cruise – era comunista-diretto al 100% e comunista-composto in gran parte.

    Francesco

  75. mariak says:

    No veramente non sto insinuando alcunchè, dico semplicemente ,ed è vero, che il movimento di opposizione alla guerra in vietnam non era soltanto o necessariamente comunista,come negli stati uniti per esempio… e comunque sia mi sta bene, se vuoi sostenere che chiunque fosse contro quella era comunista, sempre molto meglio di chi la sosteneva in nome della “libertà”

    maria

  76. mariak says:

    contro quella guerra, non contro quella

  77. fmdacenter says:

    touchè, i pacifisti usani non erano certo comunisti … ma li pongo quasi allo stesso livelli di questi.

    e certo scelgo chi era dall’altra parte della barricata.

    mica stiamo parlando dei diritti dei neri …

    Francesco

  78. RitvanShehi says:

    ” Mah, probabilmente auspicherebbe L’OBBLIGO esplicito per tutti i ras a candidarsi:-) ”

    >per la cronaca: NON auspico niente del genere. falecius< E un po’ di sense of humour?:-) “chi è più catto che comunista vota la Bindi e chi, invece è più comunista che catto vota Veltroni:-)” >Mi sa il contrario, caro Ritvan. Francesco<
    E’ una battuta, vero?:-)

    >A me la Binetti piace.<
    Non avevo il minimo dubbio su questo:-).

    >del resto si sapeva che rosi bindi non godeva delle simpatie di parte della margherita perchè ritenuta troppo di sinistra, rutelli per esempio ha sostenuto veltroni, quindi..maria<
    Eh, già, Uolter non è mai stato comunista, quindi…:-)

    >…se vuoi sostenere che chiunque fosse contro quella guerra (del Vietnam-ndr.) era comunista, sempre molto meglio di chi la sosteneva in nome della “libertà”<
    No, chiunque fosse contro quella guerra non era comunista. Certo, però che ogni comunista era contro quella guerra, scatenata dal Nord comunista per papparsi il Sud nazionalista (e non viceversa, ricordiamocelo). Gli altri erano i soliti familiari del coscritto (allora la leva negli USA era obbligatoria, non come oggi) John Smith che urlavano pro domo sua. I soliti “utili idioti”, insomma.

    Ciao a tutti

  79. RitvanShehi says:

    x Roberto (#68)

    Io credo, invece, che la registrazione via Internet sia a tutti gli effetti equiparabile a una “scrittura privata”. Ma non è quello il punto (e forse il mio zetteggio col grassetto non ti ha lasciato cogliere l’aspetto), il punto è che:

    1. Non c’è stato vantaggio o danno(“….al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno…” recita il 485)

    2. Non c’è stato “uso” (Napoleone saggiamente s’è astenuto dal votare e il solito 485 recita “…qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso…”)

    Con tutto l’appoggio che posso dare alla tua visione dell’applicazione delle leggi nel Belpaese:-), io credo che Napoleone sia in una botte di ferro. E chiamandosi Napoleone e non Attilio Regolo:-) la cosa finisce qui.

    Ciao

    Ritvan

  80. fmdacenter says:

    x Ritvan 78

    no, non è affatto una battuta.

    Ora che ci penso, ho trovato una spiegazione ragionevole per la grande affluenza alle primarie.

    Gli ex-comunisti avevano bisogno di mettere in minoranza schiacciata gli ex-democristiani, prima di procedere al loro sterminio politico.

    Che è il vero motivo del progetto PD: non correre più il rischio che qualche cattolico pur di sinistra (Binetti ma non Bindi) disturbasse il manovratore.

    Pieno successo.

    Se lo meritano.

    Francesco

  81. tamas1 says:

    In effetti, se posso vendere come sondaggio la mia esperienza con diverse persone che conosco, l’elettore medio della Bindi era “più di sinistra”, per così dire, di quello di Veltroni. Invece la cosa dello sterminio politico, evocato da Francesco mi pare un po’ campata in aria: se si volesse rinunciare ai (cosiddetti, perché in Italia di cattolici ce ne sono ben pochi) voti cattolici tanto varrebbe tornare a prima dell’89, altro che PD.

    Quanto alla guerra del Vietnam: non è stata un’aggressione del Nord al Sud, ma una guerra civile in cui l’esercito del Nord è intervenuto per appoggiare i guerriglieri vietcong (sudvietnamiti). E va anche ricordato che i vietcong sono nati dopo il rifiuto del regime del Sud di avviare il processo di unificazione che era previsto dagli accordi di pace che seguirono la sconfitta francese. Insomma, la cosa è un po’ più complicata di un atto di bullismo in cui gli USA intervengono a difesa del bambino più gracile.

    tamas

  82. mariak says:

    In effetti, se posso vendere come sondaggio la mia esperienza con diverse persone che conosco, l’elettore medio della Bindi era “più di sinistra”, per così dire, di quello di Veltroni

    maria

    anche a me per esperienza diretta risulta così, la bindi è, o comunque viene percepita piu di sinistra , di veltroni, in ogni modo ascoltate con attenzione il linguaggio del pd attraverso i suoi esponenti e vi renderete conto, comunque la pensiate, che lo spostamento a “destra” c’è stato effettivamente.

    Se poi qualcuno non vuole definirlo così perchè pensa che destra e sinistra siano pari, potrà notarlo , se non altro, dal punto di vista sociologico.

  83. utente anonimo says:

    Francesco,

    che c’entra il seggio del Mugello? :-) Distingui le primarie “vere” da quelle “finte” di Veltroni e poi mi fai una marmellata di primarie e di elezioni amministrative ufficiali? :-)

    Intendevo dire che noi due, a differenza di Veltroni, ci saremmo fatti massacrare dai candidati della ex-Margherita. A meno che non fossimo stati gli unici candidati di tutte le primarie: nel qual caso, di certo, non avremmo provocato un’affluenza così rilevante.

    Ma se ti può consolare :-) credo che oltre a Veltroni pochi ne sarebbero stati in grado…

    Z.

  84. utente anonimo says:

    Siempre Francesco I,

    – i candidati seri e alternativi a Veltroni non si sono presentati su “invito” del partito. Qui per me finisce la significatività democratica di tutto l’esercizio. —

    Su invito del partito che non c’è più? O su invito del partito che non c’è ancora? :-) Comunque non sottovalutarti: sei una persona intelligente, e sono sicuro che una ragione per stroncare queste primarie l’avresti trovata in ogni caso :-))

    – Avesse dovuto Walter contendere a Bersani l’appoggio della finanza e di LCDM o a D’Alema quello dei fedeli di partito, ci sarebbe stata vera contesa e democrazia. Ma non ci fu. —

    Francesco, i DS e la Margherita tra poco non esisteranno più. Se D’Alema e Bersani avessero davvero ritenuto di potersi giocare la leadership con Veltroni avrebbero potuto candidarsi e nessuno avrebbe potuto loro impedirlo in alcun modo.

    Detto questo – come dicevo, secondo me se si fossero candidati avrebbero preso molto meno di Veltroni. E quindi credo che abbiano fatto la scelta giusta per loro stessi in primis.

    Z.

    p.s.: tre milioni e passa di persone alle urne animate dal mefistofelico proposito di spazzare via i cattolici? Urka! :-))

  85. utente anonimo says:

    …e se Ritvan ha zeteggiato, io posso ben dire di aver ritvaneggiato!

    Tiè!! :-)

    Z.

  86. utente anonimo says:

    Ritvan,

    una sana via di mezzo (chessò, Bersani, appunto) non avrebbe preso certo venti voti. Ma nemmeno tre milioni e mezzo: e da Veltroni, secondo me, le avrebbe prese di brutto. Dato che non si è presentato, mi vien da pensare che anche lui la pensi così :-)

    Z.

    p.s.: Cerco di spiegare le mie deduzioni approssimative. Il PD, a star larghi, starà intorno al 30%. Gli attuali-ex DS formano meno di due terzi di questo 30%, eppure i voti a Veltroni sono circa l’80% del totale. Sicché, non so se si possa parlare di annessione della Margherita ai DS, ma di certo viene da pensare che molti attuali-ex margheriti abbiano votato Uòlter ;-)

  87. fm_dacenter says:

    “Intendevo dire che noi due, a differenza di Veltroni, ci saremmo fatti massacrare dai candidati della ex-Margherita. A meno che non fossimo stati gli unici candidati di tutte le primarie: nel qual caso, di certo, non avremmo provocato un’affluenza così rilevante.”

    Falso, col bollino del Partito (sì, proprio il buon vecchio PCi-PDS-DS) avremmo vinto sia tu sia io. Basta vedere come i compagni NON hanno votato la rossa Bindi ma l’ometto di partito Walter.

    “Se D’Alema e Bersani avessero davvero ritenuto di potersi giocare la leadership con Veltroni avrebbero potuto candidarsi e nessuno avrebbe potuto loro impedirlo in alcun modo. “: dimmi la verità, tu SEI Veltroni! Solo lui potrebbe dire una cosa del genere (e D’Alema non lo ammetterebe neppure se fosse vero).

    PS hai visto la distribuzione geografica del voto? Regioni rosse in grande maggioranza, poi centro sud, una presenza poco più che simbolica del nord …

    ciao

    Francesco

    PS non sono l’unico a credere che per i cattolici non rossi quanto la Bindi nel PD non ci sarà posto, lo pensano anche loro :)

  88. fm_dacenter says:

    che c’entra il seggio del Mugello? :-) Distingui le primarie “vere” da quelle “finte” di Veltroni e poi mi fai una marmellata di primarie e di elezioni amministrative ufficiali? :-)

    esattamente come i bravi elettori compagni, carissimo

    Francesco

  89. RitvanShehi says:

    >una sana via di mezzo (chessò, Bersani, appunto) non avrebbe preso certo venti voti. Ma nemmeno tre milioni e mezzo: Z.<
    Mai detto questo: i 3,5 milioni si sarebbero divisi. E se scendeva in lizza anche D’Alema? Ahi, ahi. ahi!

    A proposito, qualcuno conosce tanto bene il regolamento delle primarie per dirmi cosa succedeva se nessuno dei candidati avesse preso il 50%+1 dei voti?:-)

    >e da Veltroni, secondo me, le avrebbe prese di brutto.<
    Può anche darsi. Ma di certo Veltroni non sarebbe stato eletto con percentuali bulgare.

    >Dato che non si è presentato, mi vien da pensare che anche lui la pensi così :-)<
    Eh, già, poretto, chissà che dolore pazzesco gli avrebbe causato il fatto di arrivare secondo, dopo Veltroni, eh già:-). Si vede che non conosci i politici….

    >p.s.: Cerco di spiegare le mie deduzioni approssimative. Il PD, a star larghi, starà intorno al 30%. Gli attuali-ex DS formano meno di due terzi di questo 30%, eppure i voti a Veltroni sono circa l’80% del totale. Sicché, non so se si possa parlare di annessione della Margherita ai DS, ma di certo viene da pensare che molti attuali-ex margheriti abbiano votato Uòlter ;-)<
    Z., se confronti il numero dei votanti le rispettive fazioni nelle elezioni politiche con quello dei votanti nelle suddette “primarie” e ci aggiungi il fatto che il militantismo della base DS è alquanto superiore a quello della base margheritina, credo che la tua granitica certezza non sarà più tanto salda:-). Detto in termini più semplici:-), secondo me Veltroni ha preso in proporzione più voti rispetto al rapporto “peso elettorale DS:peso elettorale Margherita” solo in virtù del banalissimo e logicissimo fatto che ci son stati più elettori DS a votare per le primarie e non perché elettori margheritini abbiano votato Veltroni. A me sembra più logico così, sebbene entrambi noi due stiamo facendo discorsi campati per aria, visto che non sappiamo con certezza l’appartenenza politica di tutti i partecipanti come votanti alle “primarie”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. E concordo con Francesco – ma mi sembra di averlo già detto prima – che i comunisti avevano bisogno di una vittoria “schiacciante”. E l’hanno ottenuta. Come la useranno, poi, staremo a vedere.

  90. RitvanShehi says:

    >Quanto alla guerra del Vietnam: non è stata un’aggressione del Nord al Sud, ma una guerra civile in cui l’esercito del Nord è intervenuto per appoggiare i guerriglieri vietcong (sudvietnamiti). tamas<
    Beh, in tal caso se non è zuppa è pan bagnato.

    >E va anche ricordato che i vietcong sono nati dopo il rifiuto del regime del Sud di avviare il processo di unificazione che era previsto dagli accordi di pace che seguirono la sconfitta francese.<
    Sì, ma da quel che ci dice la sacra Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam) né il Vietnam del Nord, né quello del Sud avevano firmato tale clausola degli accordi. Pertanto, le pretese dei vietkong mi sembrano, come dire…ehmm…un po’ speciose.

    >Insomma, la cosa è un po’ più complicata di un atto di bullismo in cui gli USA intervengono a difesa del bambino più gracile.<
    No, gli USA intervennero a favore del loro “amico”. Ciò non toglie che il “bullo” fosse l’altro.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Comunque, tutto è bene quel che finisce bene, anche a distanza di decenni. Adesso i figli e i nipoti di Giap pregano i loro ex nemici usani di “neocolonizzarli” di nuovo:-).

  91. mameranus says:

    ritvan (65),

    hai ragione avevo capito (male) che napoleone avesse effettivamente votato

    roberto

  92. mameranus says:

    tamas e maria,

    non saprei, un po’ sarei tentato di dire anche io che la bindi è “più sinistra di veltroni”.

    il problema è che non ho mai capito esattamente che pensa veltroni visto che da sempre ragione a tutti (…una specie di ségolène royale con i peli sulle gambe).

    roberto

  93. fmdacenter says:

    Roberto

    infatti adesso che è in cima alla piramide e dovrà iniziare a scontentare qualcuno, spero molto in una ripetizione della disastrosa segreteria del PSD (o DS che fosse).

    ciao

    Francesco

  94. fmdacenter says:

    Ops

    PDS naturalmente

    Francesco

  95. aureolo says:

    Ci tengo a precisare, a proposito della minuscola polemica innestata dal mio innocente e leggero commento [#40 ss], che per ragioni anagrafiche nulla sapevo di quel manifesto dell’epoca del Vietnam, visto che sono nato qualche anno dopo la fine della guerra in questione.

    Lungi da me, tuttavia, rinunciare alla citazione di Tacito (che, avendo citato a memoria, colgo l’occasione per corregere: “ubi desertum fecerunt, pacem appellarunt”) riguardo alle primarie , perché ritengo che la situazione sia in linea di principio paragonabile, fatte OVVIAMENTE le dovute distanze (Veltroni non ha massacrato nessuno), al comportamento tenuto dai Romani nei confronti dei ‘barbari': i ‘padroni’ dell’infima politichetta italiana usano la propaganda di ‘regime’ (cioè dei mezzi d’informazione a loro allineati) per far apparire la realtà sotto una luce totalmente falsificata. Tutto qui. E scusatemi per il disturbo.

  96. mariak says:

    che i comunisti avevano bisogno di una vittoria “schiacciante”.

    maria

    comunisti!?

  97. mariak says:

    Tutto qui. E scusatemi per il disturbo.

    maria

    aureolo per me nessun disturbo, anzi il tuo post ne ha originati altri interessanti. Quindi…

    Ho tirato in ballo il manifesto perchè pensavo ti riferissi a quello, sai com’è, deformazione…generazionale:-)))

  98. fm_dacenter says:

    Sì Maria, Fassino, D’Alema, la Finocchiaro, la Melandri, pure Bersani sono tutti comunisti.

    Su Veltroni il discorso è più complesso, però un tale sfuggente bugiado si meriterebbe la tessera ad honorem!

    ;)

    Francesco

  99. utente anonimo says:

    Evvai… tutti comunisti!

    Un po’ anche Mastella, via. Anche se molto catto :-))

    Dai Francesco!! :-)))

    Z.

  100. utente anonimo says:

    Ritvan,

    – Eh, già, poretto, chissà che dolore pazzesco gli avrebbe causato il fatto di arrivare secondo, dopo Veltroni, eh già:-). Si vede che non conosci i politici…. —

    Nessun dolore pazzesco. Ma dubito che la cosa avrebbe giovato al suo futuro politico ;-)

    Z.

  101. utente anonimo says:

    Francesco,

    prometto che prenderò in considerazione la possibilità di candidarmi in coppia con te per la presidenza del Consiglio. Ma se pensi che Veltroni sia solo un “ometto di partito”, beh, credo che avrai grosse delusioni in un futuro nemmeno troppo remoto :-)

    Z.

    p.s.: Veltroni a me??? E’ un’offesa che va lavata col sangue!! :-)))

  102. mariak says:

    Nessun dolore pazzesco. Ma dubito che la cosa avrebbe giovato al suo futuro politico ;-)

    maria

    certo, lo capirebbe anche un bambino, non si corre per arrivare secondi, specialmente se si ricopre un certo ruolo

  103. fmdacenter says:

    Z carissimo,

    forse solo Silvio potrebbe non essere votato dai compagni anche se indicato dal partito, forse.

    Ehm, spero di non doverti indicare la differenza tra Mastella e i compagni da me citati, vero?

    Non è che sono comunisti solo quelli ricoperti del sangue dei bambini che hanno appena mangiato ;)

    Anche ti come Ferrara stimi Veltroni? Vedremo, per ora mi mancano indizi …

    Francesco

    PS Maria, come sei ingenua, ci sono volte in cui arrivare secondi è oiù che sufficiente a mandare un messaggio. E non ignorate che il partito con tutti i voti aveva un solo candidato, quello senza speranza ne aveva due: furbizie da casta.

  104. utente anonimo says:

    Vabbene Francesco…

    allora Berlusconi, Casini, Bossi etc. sono tutti fascisti. Anzi, nazisti! Gnè :-))

    Z.

    p.s.: Follini no, anzi mi sa che oramai è diventato un pochino comunista :-)

  105. utente anonimo says:

    Riguardo a Veltroni,

    “stima” è una parola grossa :-) Diciamo che mi dà l’impressione di essere diventato molto più abile di quanto non fosse, diciamo, una decina di anni fa. Tutt’altro che un burocrate.

    Forse avrebbe potuto trovare Cofferati come antagonista nel partito, ma dopo i risultati che sta ottenendo come sindaco…

    Z.

  106. utente anonimo says:

    Inoltre,

    non credo fosse una di quelle occasioni in cui sarebbe convenuto arrivare secondi. Specie dietro ad un tuo vecchio avversario.

    siempre Z.

  107. fmdacenter says:

    Z.

    mica li ho iscritti io al PCI falsificando le loro firme!

    giusto per stare ai fatti.

    mica usavo il termine come insulto, volevo essere oggettivo, parlavo del comunismo-regime (per parafrasare De Felice).

    ciao

    Francesco

  108. RitvanShehi says:

    –Ritvan: Eh, già, poretto (Bersani), chissà che dolore pazzesco gli avrebbe causato il fatto di arrivare secondo, dopo Veltroni, eh già:-). Si vede che non conosci i politici…. —

    >Nessun dolore pazzesco. Ma dubito che la cosa avrebbe giovato al suo futuro politico ;-) Z.< Oh, certo, se si fosse candidato MALGRADO gli “avvisi bonari”:-) del Politburò, questo è poco ma sicuro!:-) Ciao
    Ritvan

  109. fmdacenter says:

    Z

    se quello arrivato primo perde, o solo è troppo ingombrante per gli alleati, ecco che il secondo appare più adatto

    e al vincitore un bel posto di Presidente della Costituente (noi cattolici di sinecure ce ne intendiamo)

    ciao

    Francesco

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