Modelli umani

Per poter parlare di Islam, occorre parlare prima di noi stessi, cioè del Grande Flusso che scorre da Occidente: altrimenti sarebbe come parlare di Olanda, senza accennare al mare.

Innanzitutto per la natura storicamente senza precedenti del Grande Flusso, che deve penetrare ovunque e dominare ogni cosa.

Secondo, per il tipo unico di religione che il Grande Flusso può ammettere.

Terzo, per un motivo antropologico.

Partiamo da questo straordinario personaggio:

louis

Si tratta del ritratto ufficiale del più famoso di tutti i re di Francia, Luigi XIV. Era questa, evidentemente, l’immagine che il potentissimo sovrano voleva lasciare di sé. E sicuramente era anche un messaggio politico: l’immagine doveva dare, intuitivamente, il segno della regalità.

Esprimeva quindi un’autorappresentazione suprema, l’ideale umano dei ceti dominanti di quei tempi; dove contava la differenziazione, l’ozio era una virtù, il tempo non era governato dagli orologi.

E’ interessante notare come questo sovrano – virilmente noto per le sue amanti e le guerre che ha condotto in mezza Europa – sembri, agli occhi di un nostro contemporaneo, un travestito, dalla parrucca fino agli incredibili tacchi rossi.

E’ un abbigliamento lecito oggi – la nostra società non vieta apertamente nulla.

Ma è lecito solo in un dato contesto – quello del mondo della trasgressione autorizzata. Un mondo ritenuto decisamente subalterno, riproduzione, mediatizziazione ed espansione dei locali dove si spacciava alcol e dove i neri potevano fare musica.

Ma, fuori contesto, non si può. Una foto di Prodi vestito così segnerebbe la fine della sua carriera.

Evidentemente, la percezione di genere è cambiata in maniera radicale. Non solo nel senso che qualcosa di represso si è emancipato, come vorrebbe la visione progressista. In quel caso, potremmo ancora capire. No, qui l’abbigliamento del Re Sole ci è, semplicemente, incomprensibile.

Passano due secoli, e incontriamo un’altra figura, che non pretende di rappresentare un solo ceto, ma l’intera specie umana:

soviet-art

Mentre l’arte del Settecento non avrebbe avuto difficoltà a ritrarre, oltre al Re, anche la pastorella in Arcadia, o il sacerdote, questa figura non ammette differenziazioni.

Non le ammette, innanzitutto perché raffigura l’Uomo Nuovo dell’ideologia egalitaria per eccellenza; ma anche perché rispecchia, senza ben rendersene conto, una maniera di produzione: i lettori escono dalla catena di montaggio, esattamente come ne escono le pubblicazioni che leggono.

Quella visione di sé è inimmaginabile senza la Tempesta di Acciaio che la precede: la Prima guerra mondiale, in cui le macchine hanno, per la prima volta, forgiato l’uomo come arma di massa. Senza Cadorna, non si può capire Lenin. Ma nemmeno Mussolini.

L’immagine che vediamo è infatti sovietica, ma – con qualche ritocco – poteva anche essere fascista, oppure sionista; e ricorda certe pubblicità anche statunitensi dell’epoca.

E’ l’umanità maschile (la faccia non si vede, ma il genere certamente sì)  regolata dal comando politico, militarizzata e collettiva, che si vota eroicamente alla fatica come al sacrificio di sangue; e dove l’individuo conta ben poco nell’opera collettiva. Costruire con le macchine, come pochi anni prima si era distrutto con le macchine.

Nella realtà, ovviamente, gli uomini che costruirono, ad esempio, la metropolitana di Mosca non avevano quell’aria meccanizzata. Eppure si riconoscevano in quell’immagine; e venivano spinti da un intero sistema a conformarsi a quell’immagine.

Quell’èra è finita. Morta, come sono morti il fascismo, il comunismo, il nazismo e tutto il resto. Morte le divise, le opere collettive, la cultura del sacrificio collettivo.

Quell’èra vive solo nei fantasmi delle nostre ossessioni.

Gli ometti che escono dalle presse sovietiche ci sono alieni quanto il Re Sole.

Allora, qual è il modello umano dei nostri tempi? L’ideale, e l’idolo, verso cui tendiamo o veniamo spinti a tendere? E come interagisce con l’Islam?

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88 Responses to Modelli umani

  1. utente anonimo says:

    “Allora, qual è il modello umano dei nostri tempi? L’ideale, e l’idolo, verso cui tendiamo o veniamo spinti a tendere? E come interagisce con l’Islam?”

    A me interesserebbe anche sapere, dopo aver visto il modello del Re Sole e quello dell’officina sovietica, qual è il modello umano proprio dell’Islam (dell’Islam in genere, o di quello dei nostri giorni).

    Mr.XYZ

  2. utente anonimo says:

    Martinez

    un bellissimo post per affermare una cosa banale: la morale, l’etica e la politica cambia nel tempo e nello spazio

    quello che è lecito o morale qui oggi non lo era ieri

    qullo che è immorale qui oggi sarà morale altrove (e viceversa)

    Ma questo concetto ci porta – e forse era questo il tuo scopo – ad una diversa conclusione: possiamo noi occidentali cmprendere il mondo islamico e quello arabo?

    Possiamo comprenderlo utilizzando i nostri parametri?

    certamente no !

    Non possiamo comprenderlo per lo stesso motivo per cui l’europa non ha compreso pienamente il conflitto israelo palestinese o, se vogliamo araboisraeliano

    per lo stesso motivo per cui spesso non si comprendono certi comportamenti politici israeliani (anche se ho notato che tu spesso ne hai compreso, pur non condividendola, la ratio): gli israeliani si comportano in determinati modi perchè alla fine “parlano la stessa lingua” degli araboislamici

    perchè hanno vissuto nei loro paesi (1,5 milioni di israeliani sono prpfughi dei paesi arabi)

    perchè hanno vissuto per secoli accanto agli arabi ed all’islam

    però, se quel conflitto è lontano le ripercussioni le viviamo noi

    se quel mondo è lonano, oggi l’islam bussa alle nostre porte e la domanda esatta è: può un sistema democratico “combattere” un invasore che invoca le tue regole e loro tramite ti vuole distruggere/invadere/assimilare?

    Può il sistema democratico reagire in maniera democratica senza soccombere? In ultima analisi può la democrazia derogare alle proprie regole pur di sopravvivere?

    Martin Mystere

  3. PinoMamet says:

    Non concordo praticamente in nulla con l’intervento di Martin Mystere.

    Però non voglio mettermi a dirottare il filo del discorso iniziato dal post.

    Sono invece molto curioso di sapere quale sia l’ideale verso cui tendiamo o veniamo spinti a tendere.

    Proprio perché non ne vedo uno esplicito, ho paura che sia stato inoculato dentro di me senza che io me ne renda conto, e a maggior ragione dovrei sentire il desiderio di liberarmene.

    Ripeto, non so quale sia.

    Ma, a naso, direi che è Emily the Strange.

    Davvero.

    O almeno, una delle sue incarnazioni.

    Individualismo, gioventù, e merchandising.

    Ciao!

  4. utente anonimo says:

    Martin, affinché non vi siano “equivoci” su “religione della spada”, di cui i libri occidentali sono colmi , ma con eiferimento solo all’Islam, devo ricordarti che oggi la spada sta nelle mani del neonazifascismo guidato dall’occidente.

    Mi parlerai della “spada” dei “terroristi” ?

    Beh, qui bisogna separare razionalmente il discorso della Resistenza, lecita e approvata anche da tutte le regole e norme del diritto internazionale, da quelle della negazione di questo diritto,da parte dell’occidente, alle vittime della sua spada, con uso del termine “terrorista” nei loro confronti.

    Va da se che poi gran parte delle attività terroristiche sono distinguibili da soli dalla Resistenza dei musulmani di fronte alla religione della spada dell’occidente, perché i primi sono avvolti dal mistero , di cui chiave sta nelle mani dei servizi segreti come CIA e mussad ed M1.

    reza

  5. utente anonimo says:

    Reza

    la resistenza, come lo fu quella italiana, agiva contro l’invasore, contro il suo esercito e quindi contro soldati

    la resistenza operava nel proprio territorio.

    Il terrorismo arabo o se vogliamo quello ceceno operano fuori spesso fuori dal proprio territorio e verso civili, a volte anche contro i propri civili

    E’ difficile quindi classificare come resistenza certi atti

    Non è resistenza quella cecena perchè colpisce bambini in una scuola o civili in un teatro

    non è resistenza quella palestinese quando si assolta na sinagoga od una nave al di fuori del territorio palestinese od israeliano

    ma non lo è neppure quando si assalta uno scolabus

    Non è resistenza neppure quando si lancia un’autobomba su un mercato pieno di propri civili

    Potrei concederti l’uso della parola “resistenza” quando si tratta di attacchi verso soldati israeliani

    verso soldati americani in iraq

    inizierei a dubitarne verso i nostri soldati che sono in missione di pace

    Martin Mystere

  6. falecius says:

    “qual è il modello umano proprio dell’Islam (dell’Islam in genere, o di quello dei nostri giorni).”

    Direi che intendendo l’Islam COME RELIGIONE, il modello è sicuramente il Profeta (e gli Imam per gli sciiti).

    nel senso più sottile e più ampio che intende Miguel, un modello antropologico dell’Islam credo che non esista, in modo unitario nel tempo e nello spazio. Per l’ambiente sciita, direi che ha una notevole importanza una figura che definirei “giovane martire”, ma di più non saprei dire.

  7. PinoMamet says:

    A supporto della mia tesi su Emily the Strange come simbolo dell'”uomo del flusso”, cito:

    “Emily is anti-cool, a subculture of one, and a follower of no one but herself.”

    http://www.emilystrange.com/beware/about/emily.cfm

    Contemporaneamente:

    http://www.emilystrange.com/beware/buyorDIE/index.cfm?section_id=2

    ciao!!

  8. falecius says:

    Aggiungo al mio 6: la figura del “martire” acquista una rilevanza di modello nel mondo sciita solo DOPO gli anni Settanta del secolo scorso.

  9. utente anonimo says:

    Falecius ti spiegheresti meglio? chi sarebbe questo giovane martire? non vorrei che si identificasse nel terrorista kamikazeh medio :-(

    e, chi è emil strange? (Pinomamet)

    Martin Mystere

  10. falecius says:

    No, anche se quella ne è una possibile rappresentazione. Il modello è fornito dal martirio di Husayn a Karbala (anche se lui non era proprio giovanissimo). In realtà avevo più in mente i basiji iraniani (giovani volontatri ideologizzati che svolgevano missioni rischiose e spesso suicide nella guerra Iran-Iraq).

  11. utente anonimo says:

    Potrei concederti l’uso della parola “resistenza” quando si tratta di attacchi verso soldati

    Allora concedimi pure un termine da usare per classificare l’attacco ai civili e l’uccisione dei civili, iracheni, afghani e palestinesi, da parte dei quei soldati.

    Relaziona il tutto anche al fatto che questo attacco, più in generale a tutti i musulmani, avviene in ogni luogo, anche fuori dall’Afghnistan, l’Iraq e la Palestina.

    No caro, la tua risposta non è suffieciente, non deve eserlo nemmeno per te, se sei veritiero, ma presumo che per uno come ritvan, o uno come Francesco,hai pure sprecato troppe parole.

    reza

  12. utente anonimo says:

    reza

    fatico a seguirti, sopratutto l’ultima frase “ma presumo che per uno come ritvan, o uno come Francesco,hai pure sprecato troppe parole. ”

    potresti essere più chiaro?

    Martin Mystere

  13. utente anonimo says:

    reza

    quando i “civili” palestinesi iniziano a lanciare missili qassam cessano di essere “civili” e diventano ipso facto “combattenti”

    Se, poi, si fanno scudo dei propri civili, allora assumono su di loro le conseguenze dei propri atti, vittime collaterali incluse.

    Martin Mystere

  14. utente anonimo says:

    Hai mai visto le immagini del ragazzino palestinese che un soldato israeliano porta via sulle spalle, mentre la mader del ragazzino lo segue e li tira le pietre ?

    Beh, direi che per gli israeliani, ipso facto, ogni palestinese è un combattente.

    E poi, vai tu a separare in quel poco di spazio che li è rimasto ai palestinesi, i “civili” dai “combattenti”, dunque il discorso dello “scudo” in quel contesto non vale, nemmeno un’pò.

    reza

  15. utente anonimo says:

    Reza

    la guerra è sempre brutta

    ma ammetterai con me che se non è bello vedere un soldato portarsi via un bambino palestinese sulle spalle (mi domando cosa abbia fatto) è ancor meno bello vedere un kamikaze salire su uno scolabus intento a farsi esplodere

    nel primo caso forse la vita del bambino palestinese potrebbe non essere a rischio

    nel secondo le vite di più bambini israeliani saranno sicuramente troncate

    Forse quanto ci divide è che io provo orrore vedendo sia la prima che la seconda immagine

    tu ti preoccupi solo per la prima.

    Spero di sbagliarmi.

    Martin Mystere

  16. utente anonimo says:

    In generale, io vorrei che questa situazione non esistesse, vorrei vedere la pace in ogni parte e vorrei vedere che , se esistono problemi tra i popoli, tutto il resto del mondo , neutralmente e per amore della pace e della giustizia, intervenga a risolvere quel problema, ma tutto ciò non esiste.

    L’altro giorno israel ha usurpato(i giornali hanno sciritto: confiscato)ben 110 attari di terre agricole palestinesi intorno a Gerusalemme, per il programma di ebraizzazione del Gerusalemme, mentre ancora si parla del prossimo futuro “conferenza di pace” con regia di Blari!!!

    Ma ti rendi conto o no della situazione ?

    Come si fa a partecipare ad una “conferenza di pace” con questa gente ?

    A chi si devono rivolgere i palestinesi per i loro diritti, caslpestati da israel , e negati dall’occidente, che appoggia incondizionatamente israel ?

    Ci vuole davvero una facciatagine enorme per colpevolizzare i palestinesi di qualsiasi cosa, figuriamoci di “terrorismo”, mentre israel applica deliberatamente il metodo terroristico, ogni istante e sin dal 1948, contro tutti i palestinesi.

    reza

  17. utente anonimo says:

    come volevasi dimostrare

    tu vedi solo una parte del problema ed al contempo neghi i diritti della conroparte

    Intelligenza vorrebbe vedere tutto l’insieme

    MM

  18. controlL says:

    Nel settecento o fine seicento anche la pastorella arcade, regione della grecia antica!, era travestita, cioè nobildonna camuffata da petite bergere. Tant’è vero che un caravaggio per rappresentare le classi umili doveva, con operazione inversa, travestirli in figure sacre. Semmai la decadenza della classe rappresentata da luigi xiv – di cui doveva avere lucidamente sentore se il successore disse la profetica frase: “après moi le déluge – si coglie nella pacchiana eleganza del portamento e degli abiti, così lontani dalla sprezzatura rinascimentale. Il manifesto russo a me fa venire in mente per somiglianza/opposizione i volti ben noti ma replicabili ad libitum di certi ritratti della pop art.p

    Ecco una splendida e ironica descrizione d’un ritratto di “pastorella” nello stile del secolo di luigi ixv

    Bellezza riposata dei solai

    dove il rifiuto secolare dorme!

    In quella tomba, tra le vane forme

    di ciò ch’è stato e non sarà più mai,

    bianca bella così che sussultai,

    la Dama apparve nella tela enorme:

    “È quella che lasciò, per infortuni,

    la casa al nonno di mio nonno… E noi

    la confinammo nel solaio, poi

    che porta pena… L’han veduta alcuni

    lasciare il quadro; in certi noviluni

    s’ode il suo passo lungo i corridoi…”.

    Il nostro passo diffondeva l’eco

    tra quei rottami del passato vano,

    e la Marchesa dal profilo greco,

    altocinta, l’un piede ignudo in mano,

    si riposava all’ombra d’uno speco

    arcade, sotto un bel cielo pagano.

    Intorno a quella che rideva illusa

    nel ricco peplo, e che morì di fame,

    v’era una stirpe logora e confusa:

    topaie, materassi, vasellame,

    lucerne, ceste, mobili: ciarpame

    reietto, così caro alla mia Musa!

    (g. gozzano, la signorina felicita, iv, 1-4)

  19. utente anonimo says:

    ecco ci mancavano solo le piccole cose di pessimo gusto :-)

    Martin Mystere

  20. controlL says:

    Intanto sono “le buone cose di pessimo gusto”, e fanno parte de “l’amica di nonna speranza”, e poi avercene oggi di guido gozzano.p

  21. RitvanShehi says:

    >Però non voglio mettermi a dirottare il filo del discorso iniziato dal post. Pino Mamet< Ohé, piano con le accuse di “dirottamento”, eh? Ma, dico, uno non avrà il diritto di esternare la 10-a caratteristica in comune con l’Innominabile, ossia di intervallare discorsi legulei con apologie di Israele, quando e come gli pare?:-) :-)

    Ciao

  22. Ritvanarium says:

    > Una foto di Prodi vestito così (Da Re Sole, ndr) segnerebbe la fine della sua carriera. < …Oppure l’ inizio di una nuova carriera al fianco di Vladimira Luxurio ;-)

    by DavidRitvanarium

  23. utente anonimo says:

    Riflessione crepuscolare :

    andremo tutti a dormire nei solai, nelle cantine, in qualche ripostiglio, in una scatola nel garage, prima che qualcuno, guardando i ritratti delle nostre foto, ci elimini dalla memoria distrattamente e definitivamente : produrremo altra energia, nella riclicleria.

    Nessun valore artistico, il soggetto non è interessante, la storia non siamo noi, l’ istituto Luce non ci vuole.

    Non ci sarà un poeta similcrepuscolare a ricordare il nostro pezzetto di esistenza : quel nostro sguardo dal passato scorrerà – veloce e irripetibile- inosservato.

    Aurora.

  24. Ritvanarium says:

    >Qual è il modello umano proprio dell’Islam (dell’Islam in genere, o di quello dei nostri giorni). [?]

    Mr.XYZ< Sempre lo stesso Immaginario Collettivo del Feroce Saraceno, anche se oramai il kalashnikov ha sostituito la scimitarra e la cintura esplosiva ha sostituito lo scudo ;-)

    by DavidRitvanarium

  25. RitvanShehi says:

    >ma presumo che per uno come ritvan, o uno come Francesco,hai pure sprecato troppe parole.

    reza<
    Presumi male, reza. E, inoltre, hai una pessima memoria. Non rispondo per Francesco, ma agli inizi delle nostre amabili conversazioni anch’io ho tentato di spiegarti in modo anche troppo prolisso, forse, la differenza fra un’azione tesa esclusivamente a colpire civili inermi e una tesa a colpire avversari armati fino ai denti che si nascondono fra la popolazione CIVILE del proprio paese.

    In entrambi i casi ci possono essere civili morti, ma solo nel primo si può parlare di “terrorismo”.

    Poi, visto che a te non conveniva recepire tale semplice e lineare messaggio, è vero, ho smesso da un pezzo di farti simili “prediche”, visto che sarebbe stato solo spreco di tempo e usura inutile dei tasti della mia tastiera.

    ‘O Mistero, invece, è nuovo di qui e finora ha solo cazzeggiato con poco successo in tutt’altre materie. Concedigli dunque di cimentarsi anche lui nella “Mission Impossible” con te. Credo che gli farà bene.

  26. utente anonimo says:

    correzione :ricicleria.

    Aurora.

  27. RitvanShehi says:

    >reza, fatico a seguirti, sopratutto l’ultima frase “ma presumo che per uno come ritvan, o uno come Francesco,hai pure sprecato troppe parole. ” potresti essere più chiaro?

    Martin Mystere< Vedi #25. Ritvan ‘O Esegeta Di Reza. P.S. Hehe, l’esperienza in “rezologia” non è acqua!:-)

  28. Ritvanarium says:

    A proposito, di Grillo e di Vaffa, cos’ è che ha detto Beppe Grillo (contro) degli Zingari ? El Sebaie si sta stracciando le vesti, ma se Kelebek non si muove vuol dire che gli Zingari stanno benone !

    by DavidRitvanarium

  29. Ritvanarium says:

    ” Raqs Sharqi ” ?!

  30. RitvanShehi says:

    >” Raqs Sharqi ” ?! DavidRitvanarium< Non ti preoccupare, Caro Discepolo: sono gli effetti che la lettura del bestseller di Borghezio “Albania Selvaggia e Islamica per Dummies” fa sul cervello (si fa per dire) dell’Ignorante Medio Italico Strafatto. Ciao

  31. RitvanShehi says:

    >consiglio al Martinez la lettura del post 125 in “Ma prima di parlare d’Islam…” e, naturalmente, ringraziare Ritvan per l’accaduto.

    Martin Mystere< E perché non facciamo meglio, lo reincolliamo qui, tanto per facilitare la lettura e sperando che l’autore non se la prenda di nuovo a male.
    Mi rivolgo alla cortesia della persona responsabile di questo sito per richiedere la rimozione di messaggi contenenti dati personali.

    Mi rivolgo anche a chi li ha trascritti con la chiara intenzione di coinvolgere nelle proprie beghe persone estranee.

    Sono personalmente convinto dell’estraneità del titolare del sito cui forse è sfuggito lo scritto in questione, fino ad ora. Mantenerlo però implica accettazione delle conseguenze anche legali.

    Confidando in una repentina rimozione ed in una maggiore attenzione per il futuro, porgo distinti saluti, avvertendo sin da ora che non ci saranno più ulteriori avvisi e/o richieste al riguardo.

    Dr.Di Maio

    Ecco, tranne quel poco garantista “con la chiara intenzione di coinvolgere nelle proprie beghe persone estranee” che rispedisco prontamente al mittente, il resto mi pare totalmente condivisibile e prego anch’io Miguel – se non l’ha già fatto – di rimuovere il mio commento in cui avevo copincollato indirizzo e telefono DELLO STUDIO PROFESSIONALE del Dr. Di Maio, ovvero DATI PUBBLICI, solo a titolo esemplificativo.

  32. utente anonimo says:

    Nessun valore artistico, il soggetto non è interessante, la storia non siamo noi, l’ istituto Luce non ci vuole.

    Aurora non ti accontenteresti (o rassegneresti) di passare leggera sulla terra?

    p grazie del bel regalo domenicale: “possiedi un tesoro di reminescenze con le quali puoi rendere viva l’eternità!”

    Ciao Sardina

  33. kelebek says:

    Per Ritvan n. 34

    Noto con sorpresa che il dott. Di Maio si è accorto del commento in cui viene citato il suo nome prima di me.

    Comunque ho cancellato quel commento.

    Da ora in poi, cancellerò non solo insulti, ma anche ogni commento in cui i soliti pongono domande a Ritvan, o viceversa.

    Miguel Martinez

  34. fm_dacenter says:

    Consumatore.

    Lavoratore.

    Single.

    Ateo o almeno religioso adulto (Dio c’è ma non conta nulla).

    Però non mi convinci che sia un modello: hai letto Il mondo nuovo? ogni sistema complesso richiede parti differenti.

    Ciao

    Francesco

  35. controlL says:

    A proposito di modelli umani, niente male il modello pci(via via per devexa)pd. Ce n’è un bell’esemplare in un commento su cloroalclero. Visto l’alto numero partecipativo delle primarie canta il solito grido di vittoria – non è ideologico ormai, dice, e ripete le stesse cose da cinquant’anni! – : quanti siamo, mentre voi comunisti (direi che è più comunista lui di me, anche se non lo sa più) siete fuori dalla storia. Era paro paro la stessa cosa che dicevano quando erano oltre due milioni d’iscritti e pigliavano oltre il trenta per cento dei voti. Senza contare che erano sostenuti dal di fuori dalla grande patria del socialismo, mica bazzecole. Sappiamo la fine che hanno fatto, e fin d’adesso la fine che faranno. Mi scuso per la digressione, ma non ho resistito alla levitas (parola molto senecana) di costoro. Vorrei consigliare loro un vecchio testo d’un “camorrista” napoletano: “la degringolade” (buona traduzione moderna di “levitas”). Ma a che gli servirebbe? Fargli leggere solo il titolo, seconda la magnifica tecnica propagandistica di campana, è forse la migliore soluzione.p

  36. utente anonimo says:

    Visto che ci siamo.

    Il modello attuale dell’OCcidente (con due maiuscole per non rischiar di sbagliare)?

    Io direi: il trentenne da dopobarba, agile vincente scattante, con la sua supermacchinona, la casettona di proprietà piena di vetrate enormi, il megaTV al plasma, la moglie strafiga nel letto e la segretaria stragnocca sul lavoro a far da donna di scorta (o viceversa).

    Ogni due mesi vacanze nel villaggio turistico stralusso ad Abudabhi.

    Ovviamente è solo un modello. Irraggiungibile dagli stuoli del crescente esercito del precariato. Ma in fondo sognare è così bello.

    Mr.XYZ

  37. utente anonimo says:

    Sì Sardina, mi accontento e/o mi rassegno, anche perché persino la scala mobile del metrò non si mette in moto se la utilizzo solo io. Sono costretta a pestare con il piede sul primo gradino , per farla andare.

    Va bene la leggerezza, ma ogni tanto è utile, o piacevole, avere ” un peso”.

    Aurora.

  38. utente anonimo says:

    anche perché persino la scala mobile del metrò non si mette in moto se la utilizzo solo io.

    E a me, Aurora, non si aprono mai le porte scorrevoli del supermercato! O le porte girevoli al policlinico!

    Poi certe volte è un caso a renderti immortale. Prendi, ad esempio, il dipinto del Caravaggio: “Morte della Vergine”, chiunque sia stata la donna ritratta (si disse una prostituta annegata nel Tevere) , la sua immagine, resterà viva quanto la fama del pittore e non certo relegata in una soffitta.

    Ciao Sardina.

  39. RitvanShehi says:

    >Per Ritvan n. 34. kelebek <
    Miguel, come fai a rivolgerti nel tuo #33 al mio 34?:-) (vabbè, scherzo:-), si vede che hai potato qualche troglione nel frattempo)

    >Noto con sorpresa che il dott. Di Maio si è accorto del commento in cui viene citato il suo nome prima di me.<
    Non s’è accorto lui, l’ha avvisato l’Onorata Società Troglionesca, che ha pure avvisato subito che avrebbe avvisato.

    >Comunque ho cancellato quel commento.<
    Hai fatto bene. Ma io ne ho conservato una copia, sai in previsione della certezza che prima o poi il Solito Trglione, con la sua solita abilità da giocatore delle tre carte, mi accuserà di aver “trascinato nel fango” (o roba simile) quel nome.

    Ovviamente, quando lo reincollerò – benintesso solo in risposta all’immancabile solita menzogna spudorata troglionesca – i dati non ci saranno più, sostituiti da asterischi:-).

    >Da ora in poi, cancellerò non solo insulti, ma anche ogni commento in cui i soliti pongono domande a Ritvan, o viceversa.<
    Dai, non essere così estrem…ehmm..pardon:-), volevo dire che domande fatte in tono civile e risposte altrettanto civili perché no? O vogliamo fare segregazionismo?:-)

    Insomma, secondo me o il troglione razzista viene buttato dove si merita e si tira lo sciacquone ogni volta, anche si dicesse cose degne di un premio Nobel (ovviamente è impossibile, ma è solo per esemplificare:-) ) oppure lo si lascia dialogare con chi gli pare senza lacci e lacciuoli (come dicono i liberisti), commenti offensivi esclusi.

    Però, il padrone di casa sei tu….

    Ciao

  40. RitvanShehi says:

    P.S. siempre x Miguel

    E vedo che coerente col tuo nuovo emendamento al CPK, hai annichilito:-) anche la paziente e gentile spiegazione che davo – con l’ausilio del Solito Divino Paravia – a chi mi chiedeva, altrettanto gentilmente, lumi sul vocabolo “apologia”.

    Male, Miguel, molto male. Così, nel tuo piccolo stai contribuendo all’avanzata dell’ Ignoranza Totale Globalizzata, come quello che si fa la doccia 2 volte al giorno contribuisce all’Avanzata Della Desertificazione:-).

    Ciao

  41. Coccoenne says:

    Prova di registrazione

    Cocco

    ps

    Come si chiama colui/lei che è il contrario di “sfigato/a”?

  42. utente anonimo says:

    il Solito Trglione, con la sua solita abilità da giocatore delle tre carte, mi accuserà di aver “trascinato nel fango” (o roba simile) quel nome.

    Ritvan se ti serve una testimone o qualcuna che ti porti le sigarette in “collegio” conta pure su di me!

    Ciao Sardina.

    PS Io ho deciso che con i simil troll non ci parlo proprio, anzi non leggo più nemmeno quello che scrivono. No anzi qualche volta leggo col fiato sospeso col terrore di avere in comune con loro qualche opinione. Certe volte non capisco se chi scrive è un troll es. quello che si firma xyz. Bisognerebbe diramare, ogni tanto, un bollettino dei troll!…

  43. utente anonimo says:

    Vedi ritvan

    tu sei riuscito a trovare l’avvocato agaci di domenica nel suo studio

    E ti stupisci che qualcuno avvisi il Dr Di Maio?

    Strano, nevvero?

    Martin Mystere

  44. utente anonimo says:

    Il modello dell’Islam é nell’intelligenza,ma siccome viviamo in un mondo di bassezza culturale che non puo più capire il vero sapere o vedere la vera luce, ma soltanto consumare ed essere in un conformismo un po anticonformista per dare l’impressione di essere fighi, la situazione ha un lato di tristezza: che noia! Ricominciamo a studiare Platone e forse comprenderemo meglio l’Islam del quale ormai si dicono solo cose non vere.continua diffamazione. Comunque le regole che reggono l’universo non cambiano, tutto é ben fissato fino a quando Dio non s’incavolerà di nuovo visto l’incompetenza dei suoi califfi o luogotenenti sulla terra cioé ogni singolo individuo perché ognuno di noi é espressione di LUI Ma forse lo stiamo deludendo??? L’antropologia ci mostra come anche se certi atteggiamenti comportamentali cambiano l’Essenza umana rimane la stessa a qualsiasi latitudine e colore. e questo incute ‘timore’ ci mette in discussione ci fa porre una domanda: ma sappiamo amare??????????????ciao wadhuda…ops!!!

  45. utente anonimo says:

    E, comunque, sei un mentitore

    come sempre

    il problema non è se quei dati fossero pubblici o meno e che tu hai accostato quei dati alla camorra, pulcinella ed al gioco delle tre carte

    Il Dr Di maio è infatti napoletano,, come ben sai.

    L’infamia della tua condotta è il non aver avuto i coraggio – ma che albanese saresti altrimenti – di dire chiaramente che lo volevi accostare ad un nick

    altrimenti che senso avrebbe avuto citare proprio quel nome?

    E’ stato un patetico tentativo di minaccia trasversale

    tentativo fallito

    Martin Mystere

  46. controlL says:

    culoso/a può andare bene, cocco?p

  47. RitvanShehi says:

    >Ritvan è strano che proprio tu parli di insulti davvero strano

    Hai ridotto questo blog un porcile. ‘O Mistero Buffo.

    Mica è colpa mia se tu sei un porco.

    >E, comunque, sei un mentitore

    come sempre<
    Lo stai dicendo allo specchio, vero?

    >il problema non è se quei dati fossero pubblici o meno e che tu hai accostato quei dati alla camorra, pulcinella ed al gioco delle tre carte

    Il Dr Di maio è infatti napoletano,, come ben sai.<
    Come ben NON sapevo, finche tu non me l’hai detto. E poi, quale dei due? O entrambi?

    >L’infamia della tua condotta è il non aver avuto i coraggio – ma che albanese saresti altrimenti – di dire chiaramente che lo volevi accostare ad un nick<
    Beh, che un discendente diretto di Maramaldo par tuo dia lezioni di coraggio e lealtà ad altri e da scompisciarsi dal ridere! Merdoso e infame!

    >altrimenti che senso avrebbe avuto citare proprio quel nome?<
    O decerebrato, ma come te lo devo far entrare in testa, con l’elettrochoc? E’ quel nome che il troglione dell'”altra parrocchia” (che ci scommetto quello che vuoi che nella tua prossima cagata specificherai che quel troglione ero sempre io:-) ) ha menzionato. O che ne dovevo inventare un altro per farti contento, mafioso, ndranghetaro e camorrista delle tre carte dei mei stivali?

    >E’ stato un patetico tentativo di minaccia trasversale tentativo fallito<
    Dimostrazione di abissale differenza di CIVILTA’ fra me e vosotros infami e vigliacchi troglioni (ovviamente a mio favore, sai vosotros siete un po’ duri di comprendonio)perfettamente riuscita, invece. Come era nelle mie intenzioni.

    >tu sei riuscito a trovare l’avvocato agaci di domenica nel suo studio

    E ti stupisci che qualcuno avvisi il Dr Di Maio? Strano, nevvero?<
    Cretino, era Miguel che si “stupiva”. Io solo affermavo che lo avevate avvisato vosotros troglioni, come tu stersso avevi subito preanunciato. Immagino in modo del tutto anonimo, vero, mica dicendogli al telefono”Salve, siamo supergulp e martin mystere, ci ascolti bene…”. O gli avete mandato una mail rigorosamente anonima, firmata “un amico che ha a cuore il Vostro onore”

    E comunque, Smemorato di Collegno (e non mi dire che Collegno si trova nel napoletano, come mi hai detto che quel cognome era “esclusivamente” napoletano, che ti rimando alle elementari a calci in culo), quando io avvisai l’avv. era sabato. Poi, che cazzo ne sai tu degli orari di lavoro degli avv. albanesi?

    >ecco decerebrato e razzista dillo a quella meretrice albanese che chiami mamma< In culo a mammata zoccola, soreta bagascia e a li mejo mortacci tua.

  48. utente anonimo says:

    Xyz non è un troll, Sardina.

    Si parlava del modello, nel post, e tu hai citato la modella del Caravaggio, per rimanere in post.

    Io sarei contraria a tendere a ” un modello”, e sarei più per gli “smodellati”, cioè gli indefinibili, i pozzi senza fondo, gli universi ( unico nel diverso, il diverso nell’ unico).

    Però anche in questo blog è difficile trovare il ” modello ” valido per tutti, e a cui la maggioranza tenda.

    Fin’ora il soggetto-tema che ha riscosso più unanime consenso è la fantascienza.

    Dal Re Sole a Capitano Solo.

    Aurora.

  49. mariak says:

    A me stupisce molto questo martin che ondeggia tra commenti “normali” e commenti trolleschi.

    Più in generale anch’io come te sardina evito di leggere i troll, li trovo di una violenza incredibile.

    maria

  50. utente anonimo says:

    Si parlava del modello, nel post, e tu hai citato la modella del Caravaggio, per rimanere in post.

    Oddio, Aurora, non ho parlato proprio di modella, perchè, in quel caso, essendo quella donna “leggermente” morta non poteva di certo posare…

    E’ stato il genio del Caravaggio (fattomi venire in mente da p) che ritraendola, modella inconsapevole, l’ha resa immortale…

    Vada per gli “smodellati” purchè non si sottraggano alle piccole incombenze quotidiane, che di quelli ne ho coltivato una stirpe…

    Chissà perché più dei libri di fantascienza mi piacciono i film, al contrario dei romanzi che di solito detesto vedere trasposti nei film.

    Ciao Sardina.

    PS Hai mai visto “Delikatessen”?

  51. utente anonimo says:

    Più in generale anch’io come te sardina evito di leggere i troll, li trovo di una violenza incredibile.

    Penso, Maria, che siano preda di un profondo disagio mentale.

    Comunque, Ritvan, tra vedere e non vedere risponde loro a tono :-) e comunque, in questo caso, ha tutta la mia solidarietà.

    Ciao Sardina.

  52. RitvanShehi says:

    >Ritvan se ti serve una testimone o qualcuna che ti porti le sigarette in “collegio” conta pure su di me!

    Ciao Sardina.<
    Grazie cara, apprezzo molto. Ma non ne facciamo un melodramma na…oppss, pardon, italiano. Non credo che sia previsto il carcere per quello che ho fatto e se anche fosse, sarà in una misura tale che io, da incensurato quale sono, potrò senza dubbio beneficiare della condizionale. Ma come diceva Ezra Pound “Se qualcuno non è disposto a rischiare qualcosa per le proprie idee, o vale poco lui o valgono poco le sue idee”.

    >PS Io ho deciso che con i simil troll non ci parlo proprio,<
    E ci mancherebbe altro. E nemmeno io ci parlo volentieri, ma sai, una volta in ballo bisogna condurre la danza fino in fondo. Come dice Kledi:-)

    >anzi non leggo più nemmeno quello che scrivono.<
    E fai bene. Meno robaccia leggi e meglio è.

    >No anzi qualche volta leggo col fiato sospeso col terrore di avere in comune con loro qualche opinione.<
    Eddai, non mi fare l’estremista adesso, addirittura “col terrore”! Guarda che le idee mica si vendono il blocco, può capitare che anche nella scatola cranica di un troglione si possa trovare una condivisibile (un fatto raro, ma non impossibile), ma questo non vuol dire per forza che la tua sia sbagliata e da estirpare:-).

    >Certe volte non capisco se chi scrive è un troll es. quello che si firma xyz. Bisognerebbe diramare, ogni tanto, un bollettino dei troll!…<
    Già, buona idea, solo che il “padrone di casa” sembra restio a questi modi “settari”. E anche xyz potrebbe obiettare che anche tu a lui sembri proprio una bella trollona:-). Mah, io credo che ognuno dovrebbe affrontare i propri troll per conto proprio….

    Ciao

  53. RitvanShehi says:

    >Più in generale anch’io come te sardina evito di leggere i troll, li trovo di una violenza incredibile. maria<
    Solo quella? Ma come sei buona nei loro confronti!:-)

    Ciao

  54. utente anonimo says:

    No, Sardina, “Delikatessen” non l’ ho visto e non l’ho neanche mai sentito.

    Parla di roba da mangiare ?

    Sa di ” Chocolate”, comunque.

    Io mi sono soffermata ultimamente su moda ( e modelli) con ” Il diavolo veste Prada”.

    Aurora.

  55. utente anonimo says:

    >No anzi qualche volta leggo col fiato sospeso col terrore di avere in comune con loro qualche opinione.<
    Eddai, non mi fare l’estremista adesso, addirittura “col terrore”!

    Hai ragione, Ritvan, mi sono dimenticata di mettere le faccine sorridenti. … col terrore :-) .

    Fatto!

    ‘Notte Sardina.

  56. utente anonimo says:

    Parla di roba da mangiare ?

    Sa di ” Chocolate”, comunque.

    Non farti ingannare dal titolo, Aurora, perché il film parla di un ipotetico mondo in cui una parte degli abitanti si da al cannibalismo…

    Niente a che vedere con Johnny Depp dunque e il film, nonostante la premessa, è comico.

    Sardina

  57. Ritvanarium says:

    Ok, Kel …

    siamo pronti a proseguire la lettura con i “Modelli Ummani” [sic, con 2 “m”] , come dice Magdi Allam !

    ;-)

    by DavidRitvanarium

  58. utente anonimo says:

    Mi piacerebbe che martinez usasse la medesima solerzia nel rimuovere le offese di ritvan

    basterebbe seguire la sequenza dei post per avere chiare le idee di come le mie rispostacce seguano solo le offese di ritvan e queste ultime…… post cui ritvan non è in grado di rispondere civilmente o meglio, come in questo 3ad ritvan arrivi a discorso iniziato ed inizi ad offendere il possimo, reza incluso.

    Martin Mystere

  59. kelebek says:

    Non ho il tempo di seguire e leggere tutte le sciocchezze che si scrivono tra i commenti: io lavoro pure.

    Quindi, se non vuoi litigare con Ritvan, non gli rispondere.

    Se vuoi litigare con Ritvan, fallo altrove.

    Miguel Martinez

  60. RitvanShehi says:

    >Mi piacerebbe che martinez usasse la medesima solerzia nel rimuovere le offese di ritvan basterebbe seguire la sequenza dei post per avere chiare le idee di come le mie rispostacce seguano solo le offese di ritvan. Martin Mystere<
    Volevi dire l’inverso, vero? Vabbè, ti perdono il lapsus, fratello “chiagne e fotti”.

    >e queste ultime…… post cui ritvan non è in grado di rispondere civilmente<
    ???????

    >o meglio, come in questo 3ad ritvan arrivi a discorso iniziato<
    ????????

    >ed inizi ad offendere il possimo, reza incluso.<
    Te possimo (come se dice a Roma)! Però la devi piantare di fare l’avv difensore non autorizzato di reza, sperando magari in una pingue gratifica di petrodollari iraniani. Sai cosa prevede in questi casi l’Antica Cultura Italica? “Avvocato non chiamato con un calcio fu pagato”.

  61. utente anonimo says:

    ritvan, devi smetterla di offendere gratuitamente il mio nome, usi il mio nome per QUALSIASI COSA ormai.

    non te lo permetto!

    L’hai capito o no ?

    reza

  62. RitvanShehi says:

    >Prova di registrazione

    Cocco

    ps Come si chiama colui/lei che è il contrario di “sfigato/a”?< Bentornata, Cocco!
    Però, comprarsi un buon dizionario di sinonimi e contrari, no, eh (quelli online lasciano molto a desiderare, specie per i contrari)?

    Però, io credo che prima di cercare il contrario, forse sarebbe meglio definire bene il vocabolo di partenza. Secondo il solito Divino Paravia:

    sfi|gà|to

    agg., s.m.

    CO

    1a agg., s.m., fam., che, chi è sfortunato, scalognato: oggi sei proprio s.!

    1b agg., s.m., estens., fam., che, chi riscuote scarso successo a causa dell’aspetto insignificante e dei modi goffi e poco attraenti: si è portato dietro quello s. del suo amico

    2a agg., fam., di qcs., colpito dalla sfortuna, iellato: proprio una giornata sfigata!

    2b agg., estens., fam., di qcs., privo di attrattive, non alla moda, insignificante: un locale s., un vestito s.

    Ecco, io penso che a seconda dell’accezione in cui viene usato, il contrario di “sfigato” nella versione 1a è “fortunato” (quella “culattone”, sostenuta da Sgarbi non mi pare tanto azzeccata, visto che potrebbe generare equivoci:-)).

    Lo “sfigato”, nella versione 1b, invece dovrebbe avere come contrario “figo”.

    Il 2a, di nuovo “fortunato” e il 2b di nuovo “figo”, (oppure “alla moda”, “trendi”:-)).

    Ciao

    Ritvan ‘O Filologo Alle Vongole

    P.S. Con tutto il rispetto per p, la sua versione omnicomprensiva mi sembra un po’ avventata. P.es., invitare qualcuno decisamente etero in un locale “culoso” credo possa ingenerare qualche equivoco:-).

  63. mariak says:

    Comunque, Ritvan, tra vedere e non vedere risponde loro a tono :-) e comunque, in questo caso, ha tutta la mia solidarietà.

    maria

    anche la mia, non ho alcun dubbio.

  64. RitvanShehi says:

    >ritvan, devi smetterla di offendere gratuitamente il mio nome, usi il mio nome per QUALSIASI COSA ormai.

    non te lo permetto!

    L’hai capito o no ? reza< Calma e gesso, reza (prendendo per buono che tu sia il “vero” reza, non il solito fake troglione e burlone che ama spacciarsi per te, ricordi?).
    Il tuo nome è stato “usato” (nel senso di strumentalizzato) nel commento 58. Non ti piace la mia risposta al commento 58? Me ne farò una ragione, ma prima mi dovresti spiegare per bene cosa ci sarebbe di offensivo per il tuo onorato nome nel mio #60 in risposta al #58. Ma tanto per bene e minuziosamente, come fai quando spieghi i komplotti nazifasciosionisti o la superiorità dell’Islam nei confronti di altre religioni. Sai, io sono un po’ duro di comprendonio.

    Ciao

    Ritvan

  65. RitvanShehi says:

    >maria

    anche la mia, non ho alcun dubbio.<
    Grazie anche a te, cara!

    (Ehmmm… forse dovrei revisionare qualcosa nella mia concezione misogina:-) del mondo).

    Ciao

    Ritvan

  66. kelebek says:

    Il Volto

    [..] Ripetiamo: non si può parlare di Islam, isolandolo da ciò che l’Islam si trova ad affrontare. Tra ciò che l’Islam si trova ad affrontare, c’è un preciso modello antropologico, che è questo: Di fronte alla pubblic [..]

  67. kelebek says:

    Il Volto

    [..] Ripetiamo: non si può parlare di Islam, isolandolo da ciò che l’Islam si trova ad affrontare. Tra ciò che l’Islam si trova ad affrontare, c’è un preciso modello antropologico, che è questo: Di fronte alla pubblic [..]

  68. Coccoenne says:

    Ringrazio Ritvan per il saluto e p per il simpatico pensiero.

    Il commento n. 41 l’avevo scritto per vedere se la registrazione era stata fatta correttamente. Il Coccoenne originava infatti da una serie di tentativi con Cocco, Cocco1 , Cocco2 ecc.

    Il ps però non era svincolato dal post in cui inserivo il commento…..ma voi non potevate sapere cosa mi stesse passando per la mente.

    Mi stavo interrogando su quale fosse nell’immaginario delle nuove generazioni, con cui i vecchi frequentatori del blog sanno io ho contatti quasi quotidiani, l’uomo “adatto” e mi sono ricordata di un episodio che racconto.

    A scuola sentivo dire spesso: “Quello lì è uno sfigato”.

    Sfigato starebbe per sfortunato (mi sono detta senza consultare il dizionario, Ritvan!), ma soffermandomi sulla tipologia dello sfigato di turno, e basandomi su ciò che mi è stato insegnato essere un’occasione fortunata o sfortunata, non riuscivo a intravedere “la sfortuna”.

    Non era necessariamente un povero, non era un disabile, non era un debole, non era uno stupido. Così ho chiesto ai ragazzi di scrivermi su un foglietto cosa volesse dire “sfigato”.

    Dall’analisi di tutti i foglietti che adesso non ho più, ho capito che per loro lo sfigato è colui che non è conforme all’idea di individuo proposta …..proposta dove, quando, da chi?

    Sfigato era per loro colui che non è vincente (trend?), o più semplicemente: non attrae le ragazze o non sa raccontare la scusa giusta per autogiustificarsi quando non ha studiato, non sa vestirsi alla moda (indipendentemente dal fatto di avere o non avere abbastanza soldi per comprare gli abiti), non è furbo, non ha successo, mangia le mele anziché la merendina e beve acqua anziché coca cola, nel gruppo di ragazzi che fumano la canna la passa al vicino senza fumare, a 14 anni rincasa alle 11.00 di sera anziché alle 2.00 di notte, cerca di applicare valori antichi a proposte nuove…….e la sua personalità appare stridente, sembra fatto male, non si inserisce, pone dei problemi in una realtà che fissa regole che, nei fatti, non è possibile contraddire. Pena: è uno sfigato.

    La sfiga era quindi il non essere conforme ad un modello variegato ma al tempo stesso unico, chiuso.

    Ecco! Mi chiedevo come si dovesse chiamare il “non sfigato” e, se per caso, rappresentasse il passaggio evolutivo verso l’uomo nuovo proposto dalla “moderna” società.

    Me lo chiedevo, ma nessun vocabolario (attualmente esistente) avrebbe potuto darmi una risposta.

    Cocco

  69. utente anonimo says:

    Ciao Cocco,

    interessante il tuo commento .

    Aggiungo che li conosco io gli “sfigati” e sono tanto contenta che lo siano : bambini che non mangiano d’abitudine le merendine con conservanti e additivi, che bevono la coca cola solo eccezionalmente, che mangiano poca carne e tante verdure, e sono sani, bellissimi, forti come ivan draghi o ercolini , con le espressioni radiose e tonde come il sole ; e giovani che non si spinellano, che hanno buon gusto senza esser alla moda, che non adottano il turpiloquio, che si integrano con gli altri senza uniformarsi, che hanno più iniziativa e savoir faire di tanti adulti. . Agli inizi si viene magari presi in giro, perché si è diversi, ma poi, un poco alla volta, si selezionano le amicizie più benefiche e durature , grazie alla ” diversità”.

    I genitori dovrebbero educare , ma se se la sbolognano ingozzandoli con merendine e bevande nocive e guarnendoli di zainetti e abbigliamento di marca per farli apparire ” congrui” ai compagni , e non insegnano che l’amicizia prescinde da questo uniformarsi , dovrebbero riconoscere che non stanno facendo alcuno sforzo per crescere bene i loro figli.

    Aurora.

  70. Coccoenne says:

    Ciao Aurora. Grazie.

    “….poi, un poco alla volta, si selezionano le amicizie…..- Aurora”

    Non escludo che ci siano insiemi di persone che occupano nicchie alternative. Anzi, so bene che esistono. Conosco direttamente personcine o gruppi sociali che si differenziano per andare controcorrente.

    Rilevo però, e non solo io, che gli input (o gli obblighi) che ricevono per diverse vie vanno nell’altra direzione. Del resto tutti i momenti di potenziale passaggio sono caratterizzati da una molteplicità di forme in contrapposizione tra loro.

    (La contrapposizione, inoltre, in molti casi è solo apparente…..ma si tratta di un altro discorso).

    Bisogna vedere quali nicchie ecologiche (deformazione professionale :-)) risulteranno selezionate positivamente* dall’ambiente, e il resistente, magari vivrà momenti in cui sarà contento di sé, ma ciò non significa che riuscirà a far emergere le proprie posizioni.

    *Selezione positiva e positività del risultato sono due cose differenti, eh! Il primo è un fatto oggettivo, l’altro è soggettivo.

    Scriveva Miguel qualche post fa: “Ma ogni trasformazione è un processo, che crea qualcosa e distrugge qualcos’altro. E quella distruzione genera rifiuti di ogni sorta.” ……e qui si aprono tantissime possibilità che magari non somigliano né allo sfigato né al conforme.

    Cocco

  71. utente anonimo says:

    Quoto il commento #68 di Aurora, brava e complimenti, te lo dico da genitore;-)))

    Io ho cercato di fare questo e il mio ragazzo, appena 14 enne, è diventato quel che è anche grazie alla sua intelligenza e carattere.

    reza

  72. fmdacenter says:

    Allora, Ivan Drago era dopato peggio di un cavallo da corsa, sorry.

    E il contrario di sfigato credo sia “regolare”, se devono spiegarsi forse arrivano a “normale”.

    Va da sè che mi auguro che i miei figli restino sfigati almeno quanto lo ero io.

    Francesco

    PS abbasso i vegetariani e viva le salsicce!

  73. falecius says:

    per Aurora e Cocco: interessante questa discussione sugli sfigati. Io lo sono stato per anni e lo sono tuttora, in un certo senso; tuttora passo la canna senza fumarla. Se poi prendiamo il termine in base all’etimo, s- privativa + figa, credo di essere un esperto nazionale di sfiga. :)

    Posso dire che la vostra analisi è abbastanza centrata (i.e. identifica pienamente la mia adolescenza, e discretamente la mia vita successiva). Poi, la nicchia ecologica io l’ho trovata, e finiscono col trovarla il grosso di quelli che erano stati “sfigati”. Molti si “fighettizzano” cioè si normalizzano, altri, come il sottoscritto, fanno una scelta di vita anomala (“io da grande farò l’islamologo!” anche se veramente all’inizio volevo fare il fisico nucleare :) ) e si inseriscono i qualche piccolo gruppo…

    Non per farmi pubblicità, ma il dizionario di slang e mitologia urbana http://www.bruttastoria.it potrebbe contenere qualche spunto per i problemi terminologici.

    (la pubblicità viene dal fatto che sono un collaboratore attivo di quel sito).

  74. RitvanShehi says:

    >Allora, Ivan Drago era dopato peggio di un cavallo da corsa, sorry. Francesco<
    Se per quello pure Ercole e anche peggio di Drago: era addirittura un OGM, avendo metà dei cromosomi provenienti da…Zeus!:-)

    >E il contrario di sfigato credo sia “regolare”, se devono spiegarsi forse arrivano a “normale”.<
    Eh, no, non funziona così. Il contrario di “sfigato” è, come già detto, “figo”. Il contrario di “forte” è “debole”, quello di “lungo” è “corto”, quello di “stupido” è “intelligente” e così via, mica “normale”.

    E se tenti di contraddirmi ancora su questo, ti copro d’improperi, come mia consolidata abitudine:-) :-).

    >PS abbasso i vegetariani e viva le salsicce!<
    E digiamocela tutta (come dice il buon La Russa), evviva anche le merendine preconfezionate (che non sono veleno, se prese in modica quantità) e la bieka Coca Cola (idem come sopra).

    Mi astengo dal dire “abbasso il “dolce della nonna” solo per rispetto alla nonna. Però, visto che non tutti hanno la fortuna di avere una nonna pasticciera in casa, chi preferisce le ricette della nonna pei bambini, per coerenza prima dovrebbe farli (i bambini) e poi dovrebbe farli (i dolci), stando personalmente ai fornelli. Perché se pensa che i dolcetti “al naturale” li dovrebbe preparare il marito, o si sposa un pasticciere o meglio che non si sposi affatto:-).

    Ciao

  75. mariak says:

    E se tenti di contraddirmi ancora su questo, ti copro d’improperi, come mia consolidata abitudine:-) :-).

    maria

    come farebbe totò con peppino?:-)))

  76. utente anonimo says:

    E se tenti di contraddirmi ancora su questo, ti copro d’improperi, come mia consolidata abitudine:-) :-).

    Ritvan ti sei dimenticato di dire: punto, anzi due punti, punto e punto e virgola. Ma si, facciamo vedere che abbondiamo!…

    Ciao Sardina

  77. utente anonimo says:

    Falecius, tu dici che ” passi la canna” senza fumarla .

    Io invece, non passo proprio niente: scappo prima.

    Qualche anno fa mi è stato regalato il libro ” Usi sacri, consumi profani” – Il ruolo storico e culturale delle droghe.- a cura di J. Gordman- P.E. Lovejoy-Andrew Sherrat

    Leggo dal retro del libro :

    ” Dalla preistoria al novecento, da Papua all’ Europa, Al Nord e Sud America, all’ Africa Occidentale , al Giappone, uno studio originale sui contesti storici e culturali legati all’uso delle sostanze stupefacenti”

    …………

    ed. Ecig- ( la collana è scritta in greco e credo significhi Polis)

    Non l’ ho ancora letto, ma ho trovato, sfogliandolo, uno spunto per Reza:

    ” Nelle oasi dell’Amudar’ja superiore e dei fiumi adiacenti …al termine occidentale della via della seta, archeologi russi e locali hanno effettuato scavi in una serie di siti strutturati come cittadelle fortificate…..molte includono templi che contengono reperti provenienti da fuochi sacri e stanze preparatorie in cui sono stati ritrovati tinozze e filtri. L’analisi dei pollini in essi contenuti ha permesso di identificare tracce di Ephedra, Cannabis e Papaver……Alcuni di essi venivano preparati con grattuggie di pietra e polverizzati…e i prodotti venivano consumati sotto forma liquida ( forse mediante pipe d’osso decorate , che mostravano visi dagli occhi spalancati). Sigilli a forma di cilindro rivelano figure di animali mascherati, che suonano tamburi e saltano oltre un’asta. L’associazione di luoghi sacri per il fuoco e il consumo di sostanze psicoattive suggerisce all’archeologo che questo sia l’ origine del rito iraniano del fuoco, riformata dal profeta Zoroastro all’inizio del primo millennio a.C. La genesi della tradizione che diede vita allo zoroastrismo si realizzò dunque nel contesto delle interazioni tra le comunità delle oasi – che avevano probabilmente familiarità con l’alcol, dal momento che la preparazione del vino era nota nell’Iran occidentale fin dal quarto millennio- e le tribù della steppa e del deserto che appartenevano al mondo pastorale in espansione, descritto nella sezione precedente. I prodotti rituali vegetali, consumati tradizionalmente nelle steppe in bracieri, venivano ora preparati come bevande euforizzanti o inebrianti, compresa la sostanza in seguito nota come haoma..”.

    Aurora.

  78. falecius says:

    Aurora: non so quanti anni hai tu. Io ne ho 24 e faccio l’università, in Italia, nel 2007. A meno che tu non voglia affermare di essere più “sfigata” di me :D :D :D:D Comunque era un esempio.

    Che lo haoma (che corrisponde al soma vedico, se non erro) fosse una bevanda inebriante o psicoattiva è un’idea abbastanza plausibile e che circola da tempo (almeno, nella prefazione alla mia traduzione dell’Avesta, che ha una trentina d’anni). Così come la supposizione di un’origine centro-asiatica di Zarathustra, che sarebbe confermata dal lessico. Ma i condizionali sono d’obbligo.

  79. utente anonimo says:

    Allora Falecius ti preciso : io , anche quando avevo 17 anni, scappavo. Istinto più forte di ogni ragionamento. E non me ne importava niente di fare brutta figura, di essere scortese o addirittura di sembrare pazza, di non rivedere mai più nessuno di quella occasionale compagnia.

    Non sono cambiata. Se uno mi dice che si spinella, faccia pure, io saluto.

    Ma tu sei indubbiamente meno scorbutico, anzi sei molto più socievole ( e moolto più giovane) di me.

    Aurora.

  80. falecius says:

    Aurora, io, quando avevo 17 anni, certe volte fumavo pure. ;). Da sfigato, ho trovato la nicchia sociale tra gli sballoni :):):)

  81. utente anonimo says:

    Però, per avere 24 anni Falecius, ne sai di cose. In effetti anche questo libro accomuna l’haoma alla soma – la cui fonte sarebbe forse la ruta siriana- e da cui ( la soma o la ruta ?) si estrae il colore rosso utilizzato nei tappeti persiani…. ” La sua azione allucinogena è più forte di quella delle altre sostanze perché contiene armina ( un tempo chiamata telepatina), usata come ” droga della verità” dai nazisti…”

    Aurora.

  82. falecius says:

    Aurora… avrò studiato persiano per qualcosa! (anche se ora non lo parlo quasi più, due anni che non lo tocco)

  83. RitvanShehi says:

    “Ritvan: E se tenti di contraddirmi ancora su questo, ti copro d’improperi, come mia consolidata abitudine:-) :-).”

    >Ritvan ti sei dimenticato di dire: punto, anzi due punti, punto e punto e virgola. Ma si, facciamo vedere che abbondiamo!… Sardina< >maria

    come farebbe totò con peppino?:-)))<
    No, come farei io con TUTTI:-)

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Su, ragazze, siate meno faziose, quella di “Ercole OGM” (che completava il Drago strafatto di Francesco), se non era all’altezza di Totò e De Filippo, cribbio, almeno al livello di una Dandini o di un Vergassola concedetemelo!

  84. fmdacenter says:

    per me “figo” non lo dice nessuno con meno di 35 anni.

    tiè

    Francesco

  85. utente anonimo says:

    Su, ragazze, siate meno faziose, quella di “Ercole OGM” (che completava il Drago strafatto di Francesco), se non era all’altezza di Totò e De Filippo, cribbio, almeno al livello di una Dandini o di un Vergassola concedetemelo!

    Più che faziosa preferirei essere guzzantosa, ma cosa ci posso fare se il mio umorismo è… maldestro?

    E a dirla tutta ti trovo, ma parlo per me non per Maria, (Maria non parlo per te, eh!:-)) al di sopra del livello di Vergassola, se non altro perché le battute te le scrivi da solo!…

    Ciao Sardina.

  86. mariak says:

    sardina, anche a me vergassola non piace punto:-) in effetti mi diverto più con ritvan ma devo dire che anche francesco ha senso dell’umorismo, qui per fortuna sono in molti ad averlo, a cominciare dal padrone di casa, chi si dimentica il suo resoconto sui parrucchieri norvegesi?

  87. Coccoenne says:

    x Falecius e Aurora

    Beh, dai! Non restringete troppo il campo, adesso.

    Si può essere sfigati anche facendoselo un tiro di canna.

    O semplicemente facendo gli insegnanti di mestiere. ;-)

    Scherzi a parte, non credo sia la cosa in sè a far meritare il titolo di sfigato o il suo contrario, cosa che presuppone un giudizio di valore dell’oggetto in questione, quanto piuttosto fare una cosa quando la stragrande maggioranza delle persone che ti circondano ne fa un’altra.

    Ciao

    Cocco

  88. RitvanShehi says:

    x Maria e Sardina (rigorosamente in ordine alfabetico, eh:-).

    Grazie dell’apprezzamento.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Secondo recenti indagini scientifiche la risata avrebbe effetti benefici sull’apparato cardiocircolatorio, sul cervello e sarebbe un buon antistress. Confermando in pieno quello che la saggezza popolare affermava da tempo immemore.

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