Dieci anni di carcere per navigazione (I)

Si può rischiare dieci anni di carcere, semplicemente per aver visitato alcuni siti?

In Cina, probabilmente. In Italia, sicuramente sì.

Sto rileggendo adesso le motivazioni dell’arresto di El Mostapha el Korchi (al-Mustafa al-Qurshi), arrestato nel luglio del 2007 a Perugia: muratore, El Korchi svolgeva anche la funzione di imam della moschea di Ponte Felcino e si dedicava con molta energia all’integrazione degli immigrati maghrebini nella vita locale, collaborando in maniera efficace con le istituzioni e la Chiesa.

Allo stesso tempo, mentre cercava di promuovere la convivenza tra immigrati e autoctoni, non aveva mai mancato di criticare pubblicamente la politica euroamericana verso il Medio Oriente.

A causa di alcune "notizie confidenziali" arrivate alla Digos, El Korchi e tre altri cittadini marocchini (di cui due senza fissa dimora), sono stati sottoposti al controllo del computer, a videosorveglianza dentro e fuori la moschea e a pedinamenti.

Lo scorso luglio, El Korchi e tre altri sono stati arrestati,[1] e Repubblica (che non è Libero) ha titolato:

Scuola di Al Qaeda in Italia

e sotto:

Amato: pronti a colpire.

Poi si va a leggere le carte. E non ci vuole una formazione da giuristi (che a me ovviamente manca) per capire che straordinario castello abbiano costruito per arrestarlo.

Diciamo subito che cosa non è emerso da questa intensa attività di sorveglianza:

"non è stata acquisita la prova di contatti operativi con individui o gruppi impegnati – anche solo in fase preparatoria – in azioni violente in Italia o all’estero…

gli indagati […] non risultano disporre di armi, né di mezzi di natura diversa – quali modelli o attrezzature per la stampa di documenti falsi – utilizzabili in funzione di appoggio logistico ad atti di terrorismo. Il sodalizio non dispone dunque, per quanto si è in grado di provare allo stato, di mezzi che rendano (almeno) possibile l’attuazione di azioni violente in nome della jihad".

Insomma, le carte dicono chiaramente che non esiste alcuna prova (nonostante l’intenso lavoro di sorveglianza) che i quattro avessero contatti, nemmeno con individui che a loro volta stessero solo preparando azioni violente; che avessero armi o persino strumenti per falsificare documenti; che avessero in mente alcun progetto di attentato in qualunque parte del mondo.

E per questo, non sono imputabili di Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico (Art. 270-bis), Assistenza agli associati (Art. 270-ter), Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale (Art. 270-quater) o di Condotte con finalità di terrorismo (Art. 270-sexies).

Però è vero che dai mesi di duro lavoro – telecamere, agenti impiegati a tempo pieno, traduttori – emerge che gli arrestati avevano idee molto diverse da quelle del governo italiano sulle guerre in corso nel mondo.

Come si fa a trasformare però tali idee, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni di carcere?

Vedremo nelle prossime puntate.

Nota:

[1] Il quarto uomo, Noureddine Oumaadane, era stato incredibilmente espulso dall’Italia in pieno svolgimento delle indagini, il 22 marzo del 2007.

Ancora più incredibilmente, il GIP riesce a trovare nell’"allontanamento per ignota destinazione" di Oumaadane un indizio che "lascia temere" che si stessero già "attuando… progetti terroristici determinati". 

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73 Responses to Dieci anni di carcere per navigazione (I)

  1. fmdacenter says:

    Ma il quarto uomo lo hanno spedito a Guantanamo o meno?

    Non fidarti troppo di Repubblica, in generale.

    E neppure di Amato (ha appena firmato un appello per la difesa della Costituzione …)

    Ciao

    Francesco

  2. brullonulla says:

    benchè gli islamici (come tutti i religiosi) in generale mi stiano poco simpatici, questo genere di cose è agghiacciante.

    attendiamo aggiornamenti.

  3. utente anonimo says:

    Sarebbe veramente ora che i musulmani si dotassero di un team di avvocati per difendere chi è sottoposto a palesi ingiustizie e per difenderli dalle continue diffamazioni.

    Si potrebbe obiettare che un tale organismo già esiste, la IADL, ma purtroppo abbiamo visto che non è risultata efficace eccetto qualche occasione di rilevanza piuttosto minore, oltre alla controversa personalità della sua factotum che non è organica (per vari motivi) a nessun movimento o organizzazione islamica. L’ideale sarebbe cominciare a creare un osservatorio, con personale stipendiato, motivato e con forti legami con le organizzazioni islamiche e dotato di un team di avvocati.

    Bilal

  4. kelebek says:

    Per Bilal n. 3

    Diciamo che l’IADL ci ha pensato per primo, e quindi merita solo rispetto.

    Che poi si possa fare di meglio, beh, speriamo…

    Miguel Martinez

  5. cazzo…

    potenzialmente è un problema per tutti noi…secondo me…

    la mia solidarietà…

    a presto Miguel

    orso

  6. mariak says:

    Ormai , in materia di sicurezza, è in atto una vera e propria manipolazione dell’opinione pubblica, a cui prendono parte giornali, televisione, uomini politici, per esempio a cofferati a cui si chiedeva cosa, grosso modo, restava delle ragioni della sinistra, rispondeva il rispetto della legge, come se il rispetto della legge fosse un optional di questo e quello, e del resto non si sono fatti a roma i ridicoli patti di legalità?

    E veltroni che sta facendo tutta la sua campagna di leader democratico proprio sulla sicurezza, come se la nostra vita fosse minacciata ogni minuto da chissà quali malfattori, di tutto questo la vicenda dei lavavetri è stata la misera punta dell’icesberg che però ha fatto guadagnare a chi l’ha tirata fuori quasi il settanta per cento di gradimento.

    In questa campagna un posto centrale ce l’hanno appunto i migranti e in particorare gli islamici, penso sempre a come si dovranno sentire in queste persone guardate con sospetto, diffidenza e quando va bene borioso paternalismo!

    maria

  7. utente anonimo says:

    keleb

    oggi si rischiano anni di carcere per aver visitato siti pedofili o per aver scaricato da quei siti immagini

    eppure non mi sembre di aver letto nessun tuo post di protesta per quella legge

  8. kelebek says:

    Per n. 7

    Sei un imbecille, per i seguenti motivi:

    1) Non firmi i tuoi commenti (va bene anche un nick adatto al tuo livello mentale)

    2) Non sono obbligato a scrivere su tutti i temi di questo pianeta, in particolare se me lo chiedi tu

    3) Io parlo degli argomenti che conosco, io personalmente visito siti jihadisti, ma non visito siti pedofili

    4) “ma perché parli di x quando invece succede y” è un modo di argomentare che mostra insieme malafede e incapacità di ragionare, in qualunque campo venga applicato.

    5) Se tu intendi organizzare una campagna per difendere i diritti dei frequentatori di siti pedofili (campagna che io non considero illegittima in partenza), puoi anche usare lo spazio dei commenti qui per segnalarla.

    Ma non accetto prediche da persone che accusano me di non fare qualcosa (tipo, “e tu, perché invece di occuparti dei senzatetto di Milano, non ti vai a occupare del problema dell’AIDS in Sudafrica?”), mentre loro stesse non fanno nulla.

    Se riesci ad arrivarci, concorderai anche tu che sei un imbecille.

    E se non ci arrivi, fidati: sei comunque un imbecille.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    Caro Miguel, purtroppo è abitudine diffusa che quelli che non fanno nulla se non pontificare passino il loro tempo a criticare chi invece si muove e lotta (quante volte mi è successo). Non te la prendere e continua così.

  10. utente anonimo says:

    Ho dimenticato di firmare il n.9 è mio. Per la IADL, concordo con te, tanto di rispetto a chi ha pensato e costruito questa struttura, ma credo che i suoi limiti siano piuttosto evidenti purtroppo.

    Bilal

  11. utente anonimo says:

    4) “ma perché parli di x quando invece succede y” è un modo di argomentare che mostra insieme malafede e incapacità di ragionare, in qualunque campo venga applicato.

    Imbecille dillo davanti allo specchio

    mi hai già invitato, è vero, alla scelta di un nick da deficiente ed immediatamente ottemperai (Martin Miguelez)

    Se tu non riesci a capire che è anomalo incazzarsi per una legge quando ne esiste già altra identica nella forma e nella ratio ma che colpisce e difende altri interessi allora sei proprio messo male perchè, significa che non è il principio ed il metodo di quella legge che ti sconvolge ma l’oggetto della sua tutela.

    Mi spiego meglio

    ti spiego meglio

    il tuo post critica la legg nella sua forma, quasi fosse un qualcosa di antigiuridico, irrazionale ed illogico punire un determnato comportamento

    ma ignori che esiste già qualcosa di identico

    entrambe le leggi puniscono chi visita determinati siti

    una quelli pedofili

    l’altra quelli di jihad

    la tua replica dimostra soltanto che non ti interessa difendere i siti pedofili (e qui concordiamo) mentre ti preme difendere quelli terroristi

    a te sembrerà una sfmatura ma cosi’ non è ed allora, per coerenza, non dovresti criticare quella lgge in quei toni ma semplicemente dovresti rivendicare il diritto di fare apologia di reati, terrore ed omicidi

    saresti più coerente

  12. utente anonimo says:

    firmato

    Martin Miguelez

  13. utente anonimo says:

    In pochissime parole

    a te non sconvolge l fatto che si condanni qualcuno per aver navigato ma il fatto che lo si faccia per aver navigato in quei siti

    quindi non contesti il principio di quella legge, come verresti far credere nel tuo post

    ma contesti che quella legge voglia colpire il terrorismo

    in ultima analisi, sei per il terrorismo

    per quel terrorismo

    Martin Miguelez

  14. EmilyTS says:

    sono del parere ke in tempi come questi bisogna essere sospettosi…molto sospettosi…

  15. kelebek says:

    Per Martin

    Ah ecco, eri tu…

    Non mi sono mai espresso riguardo alle leggi riguardanti la “pedopornografia in Internet”, per il banale motivo che non me ne sono mai occupato.

    E non me ne occuperò mai, visto che il tempo per occuparmi delle cose che mi interessano lo devo ritagliare dal lavoro e da altre cose.

    Non so quali siano le pene, né come sia strutturata la definizione del reato.

    Invece di fare un’intrusione provocatoria e puramente offensiva, potevi tranquillamente:

    1) spiegare i punti in comune tra leggi riguardanti la pedopornografia e la 270-quinquies (tu dici che le condanne avvengono in base alla “stessa legge”, a me risulta che il caso di Ponte Felcino sia la prima applicazione in Italia della 270-quinquies)

    2) argomentare le ragioni – che, ripeto, indubbiamente esistono – dei difensori dei diritti umani degli imputati di “navigazione imprudente”

    Siccome non hai fatto così, sei e rimani un imbecille.

    Che non è certo una colpa.

    Anzi, per certe cose, è una bella fortuna.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Io potrei anche fare tesoro dei tuoi consigli

    ma tu potresti evitare di offendere

    e, invece di polemizzare, cercare di rispondere a tono. Se vedi le provocazioni è solo per mancanza di argomenti.

    Onestà vorrebbe che non si criticasse la forma della legge ma solo la sua ratio.

    Martin Miguelez

  17. kelebek says:

    Allora Martin,

    Partiamo da un presupposto semplice: questa è casa mia, come dice Calderoli, e chi non gli sta bene ha un sacco di altri posti dove andare (solo su Splinder, ci sono oltre 300.000 blog).

    Casa mia è piena di ospiti di tutti i tipi e di tutte le idee, ma chi fa la cacca sul tappeto o scarabocchia sui muri viene buttato fuori.

    Se tu vuoi essere ospite a casa mia (nessuno ti obbliga a esserlo), devi quindi

    1) cambiare nick, perché quello che usi è un’evidente presa in giro (“Martin” da solo va bene)

    2) evitare gli argomenti sul tipo, “e tu, perché invece di occuparti dei senzatetto di Milano, non ti vai a occupare del problema dell’AIDS in Sudafrica?”

    3) Evitare di dire a me cosa devo scrivere

    Chiaro?

    Miguel Martinez

  18. utente anonimo says:

    Miguel

    a me discutere con chi la pensa in maniera simile od identica poco interessa.

    Tu d’altro canto ed è tuo diritto, vorresti dialogare solo con chi la pensa in maniera identica o simile alla tua e solo su temi a te congeniali. A ben vedere è un duplice limite mentale ma non per questo ti ho offeso né ho lasciato cacca sul tappeto; a meno che, le opinioni contrarie per te sono cacca.

    Io non ho voluto indicarti altri temi di cui discutere perchè mi interessano i tuoi ma ho olo precisato che, quando si critica na legge non la si può decontestualizzare.

    Di na legge si possono criticare

    la forma lessicale

    la logica

    la necessità

    l’opportunità

    la sua costituzionalità

    la sua conformità all’intero ordinamento

    l’essere eventualmente abnorme

    Dalla lettura del tuo post la tua critica sembrerebbe indiizzata unicamente sia all’abnormità che all’illogicità e che quindi tale legge sia da condannare perchè punisce eccessivamente una condotta altrimenti lecita. Correggimi se erro.

    Io non ti ho chiesto afatto di contestare altre leggi, sarebbe assurdo visto che vivamo in un paese che ne sforna una 50ina al giorno. Ti ho, invece precisato che i criteri critici da te indicati sono inafferenti ed irrilevanti perchè nel nostro ordinamento già esistono leggi strutturate in maniera similare

    Resta quindi da capire se:

    - critichi quella legge perchè sei contro ogni repressione di comportamenti altrimenti leciti

    - critichi quella legge perchè colpisce quegli specifici interessi

    In ambedue i casi sarebbe tuo sacrosanto diritto.

    Se invece ti riferivi alla questione palestinese, allora non sono certo o a doverti ricordare che quando si parla di eventi di portata storica occorre vedere tutte le ragioni in campo, le premesse che hanno portato a quella situazione. Altrimenti sarebbe come voler giocare a scacchi pensando ad un solo “pezzo” e non all’intera scacchiera.

    Infine accetto l tuo consiglio e rilancio

    Martin Mystere

  19. kelebek says:

    Per Martin Mystere n. 18

    1) Il nome che hai scelto va benissimo

    2) Io non mi pongo dal punto di vista della legge o dello Stato, e quindi non critico la 270-quinquies: non sono certo io che faccio le leggi, né io che le posso cambiare.

    Tra l’altro, mi manca anche la cultura giuridica per poterne farne una critica tecnica.

    Aggiungiamo che ignoro totalmente la legislazione riguardante la pedofilia o la pornografia (o il punto di intersezione tra le due) e quindi non sono in grado di dire nulla di interessante a riguardo.

    3) Immagino che alla fine gli imputati di Ponte Felcino, dopo aver perso lavoro, casa e reputazione ed essersi fatti un anno o due di carcere, verranno assolti, per poi venire espulsi dall’Italia con un decerto del Ministero degli Interni: quindi il problema, in tal caso, non sarebbe la legge 270-quinquies in sé

    4) Mi interessa analizzare invece il meccanismo con cui un GIP giustifica l’arresto dei tre di Ponte Felcino, in base alle loro frequentazioni su Internet.

    5) Non posso fare alcun paragone tra le leggi che colpiscono frequentatori di siti politici e (per motivi del tutto diversi) frequentatori di siti pornografici.

    Posso però dire che, nell’ambito dei frequentatori di siti politici, non farei discriminazioni.

    In caso di arresto, parlerei allo stesso modo degli arrestati di Ponte Felcino, di skinhead che frequentano siti antislamici, di gente che frequenta siti che esaltano le gesta belliche degli Stati Uniti d’America.

    Miguel Martinez

  20. mariak says:

    Di na legge si possono criticare

    la forma lessicale

    la logica

    la necessità

    l’opportunità

    la sua costituzionalità

    la sua conformità all’intero ordinamento

    l’essere eventualmente abnorme

    MARIA

    scusa eh ma allora ogni volta che dobbiamo giudicare un fatto politico che scaturisce in modo diretto o indiretto da una legge , dobbiamo prima seguire un corso di tecnica legislativa sennò zitti?

    Stamani ho sentito alla radio che poichè il rapinatore del monte dei paschi di siena, era un ergastolano implicato con il terrorismo,in permesso premio o semilibertà, si è pensato bene, non potendosi attaccare al solito indulto, di farlo con la Legge Gozzini che ha segnato una svolta nella storia penale di questo paese, ecco l’hanno attaccata senza mettersi a distinguere i piani che tu dici, posso io difenderla senza esaminarla tecnicamente, e cioè per motivi politici? ovvero posso pretendere che si parli di quel caso, di quel provvedimento preciso, senza tirare in ballo pretestuosamente una legge?

    Il problema che ha posto miguel, perlomeno io l’ho capito cos’, è se possiamo finire in galera solo per aver frequentato dei siti internet.

    Seppoi invece discutiamo delle leggi in sè, allora possiamo anche analizzare gli articolati dai punti di vista che tu proponi, ma è tutt’altra cosa e comunque sia in un contesto di discussione politica inevitabilmente ne dobbiamo scegliere uno o più di uno ,ma non tutti. Sarebbe impossibile, perlomeno all’inizio.

    maria

  21. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  22. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  23. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  24. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  25. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  26. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  27. kelebek says:

    Dieci anni di carcere per navigazione (II)

    [..] Parlavamo degli arresti di Ponte Felcino… come fa il GIP a trasformare le idee politiche degli imputati, non accompagnate da alcuna azione o progetto, in dieci anni potenziali di carcere? Tutto è possibile, quando si possiede il potere di defi [..]

  28. utente anonimo says:

    Maria tu scrivi

    Il problema che ha posto miguel, perlomeno io l’ho capito cos’, è se possiamo finire in galera solo per aver frequentato dei siti internet.

    Io ti rispondo che si, è possibile e legale come in effetti è possibile finire in galera per aver visitato dei siti pedopornografici.

    Martin sicuramnte avrà cercato di spiegarvi che non è il singolo accesso, quello casuale od occasionale ad integrare gli estremi di reato ma la continuità, assiduità e quindi eventuale concorrenza negli ideali, prpositi e scopi.

    Come in tutti i reati è il dolo ossia la volontà cosciente a farla da padrona. Un conto è visitare un sito per motvi di studio, conoscenza o critica, un altro ancora è per tenersi informati, altro ancora per partecipare a determinate iniziative.

    Se io gestisco un sito pedopornograico o di jihad è perchè con quel sito voglio formare una rete di persone che collaborano, attivamente o passivamente alle mie iniziative, condividendone gli scopi ultimi o semplicemente favorendone (favorire capisci?) le attività.

    Nel valutare la personalità degli arrestati (come previsto dalle legge) ll giudice ha tenuto conto delle loro freqentazioni

    baldam bembo

  29. vale lo stesso se si cambia lo strumento? per esempio non siti internet ma libri….che succede se leggo il mein kampf?

    Nel senso che per leggere un libro ci vuole certamente continuità, assiduità ma non per forza una eventuale concorrenza negli ideali, prpositi e scopi.

    nix

  30. PinoMamet says:

    Qui ci vorrebbe uno che sa di diritto.

    Io vado a logica:

    se leggi il Mein Kampf, ti ci vuole la continuità e assiduità necessaria a leggere il libro; il motivo può essere anche solo curiosità, ma per soddisfarla in modo sufficiente bisogna in effetti leggere tutto il libro.

    Visitare un sito potrebbe sembrare diverso: una volta verificati i contenuti, anche non in una sola visita, ma in un numero ragionevole di contatti, niente ti obbliga a tornare.

    La curiosità o altre cause (farlo vedere agli amici…) può giustificare altri contatti occasionali, non una serie di visite assidue.

    Questo ragionamento però si applica bene ai siti pronografici, dove la visita assidua può essere praticamente solo segno di gradimento;

    molto peggio invece ai siti con contenuto politico, ideologico, religioso ecc., dove, come insegna l’esperienza (anche su questo blog!) il contatto assiduo non implica di certo la totale o anche parziale “concorrenza negli ideali”.

    Su questo blog per esempio non mancano visitatori assidui e continuativi che non mi pare siano in accordo con Miguel.

    E a chiunque capiti di frequentare un forum saprà che ci sono postatori abituali in totale disaccordo con la linea generale del forum, che postano per curiosità, amore di polemica, desiderio di “convertire” gli altri o semplice antipatia verso di loro.

    Quindi, a logica, questi di Ponte Felcino potevano andare sui siti dei jihadisti anche solo per dire “ma quanto sono stronzi questi”.

    Ciao!!

  31. utente anonimo says:

    @7

    “oggi si rischiano anni di carcere per aver visitato siti pedofili”

    ERRATO: solo se scarichi quelle immagini sul tuo pc e, soprattutto, se te le trovano su qualche dispositivo di memoria fissa. Altrimenti mancano le prove.

    Stai pure tranquillo, puoi continuare a navigarci dentro indisturbato. SCHERZO OVVIAMENTE.

    Cell

  32. kelebek says:

    Riguardo alla questione dei siti pornografici, qualche considerazione del tutto disordinata, senza pretesa di fare un discorso coerente o documentato; e di buon senso e non di diritto.

    Credo che ci siano differenze fondamentali tra le due cose.

    1) Chiaramente, io non metto sullo stesso piano le immagini che si possono scaricare da siti pornografici e siti jihadisti – la violenza a scopo di lucro su un bambino e un’azione militare di autodifesa contro un invasore. Poi, è chiaro che il legislatore può fare come gli pare, ed equiparare le due cose.

    Ma non credo che ci sia tale equiparazione.

    2) Il fatto riprovevole (evito il termine tecnico di “reato”), nel caso dei siti pedopornografici, consiste nel compiere atti sessuali con minori, al solo scopo di creare materiale che va su Internet.

    Senza la produzione dell’immagine, la stessa azione (forse) non avverrebbe.

    3) Mentre un agguato a un carro armato, in terra occupata, avviene ugualmente, e la ripresa potrebbe essere fatta dagli stessi attentatori, ma anche da un giornalista o dagli stessi occupanti.

    4) La pedopornografia però pone un problema: avere tendenze pedofile (perché credo che si tratti proprio di tendenze più o meno innate) è di per sé meritevole del carcere?

    E soddisfare tali tendenze guardando foto che comunque si trovano già in rete, piuttosto che sul primo bambino che passa, è meritevole del carcere?

    Qui si ritorna all’azione riprovevole compiuta per produrre l’immagine; c’è però di mezzo il fatto paradossale che di tale azione è conosciuta solo l’immagine: non conosciamo né il colpevole né la vittima.

    Ed è difficile dire che uno dei tanti che usufruiscono di tale immagine, magari gratuitamente, sia tra i committenti dell’azione stessa.

    5) Comunque è evidente che chi visita un sito jihadista, e magari si scarica il filmato di un attacco armato, non è affatto il committente dell’azione in questione; e infatti gli arrestati di Ponte Felcino non sono accusati di complicità, diretta o indiretta, in alcuna azione pregressa.

    6) Nel caso del sito pedopornografico, la complicità del navigatore è rivolta infatti al passato: egli è accusato di aver in qualche modo partecipato indirettamente alla violenza originale.

    La legge 270-quinquies si basa su un presupposto opposto: la colpa non sta in un’azione passata, ma si presume che chi si “addestra” stia preparando un’azione futura.

    Un po’ come se la visione di siti pornografici implicasse un futuro stupro, e questo mi sembra tutto da dimostrare.

    Miguel Martinez

  33. kelebek says:

    Per PinoMamet n. 24

    Infatti, come vedremo, tutto l’impianto accusatorio di Ponte Felcino si basa su questo.

    Parafrasando:

    1) La legge dice che non si possono punire le idee

    2) PinoMamet legge Mein Kampf, liberamente disponibile in libreria.

    3) PinoMamet viene accusato, in base a tale lettura, di prepararsi a fare qualcosa di brutto agli stranieri, anche se le carte dicono esplicitamente che non esiste alcuna prova di alcun progetto in tal senso.

    4) Cosa distingue PinoMamet da tutti gli altri che leggono Mein Kampf senza alcun rischio?

    Le sue idee, che non vengono punite in quanto tali, ma in quanto “inquadrano il personaggio”.

    E lì tirano fuori registrazioni in cui PinoMamet dice (scherzo, ovviamente!!!) “non farei sposare mia figlia con un rumeno”, “i lavavetri sono scassapalle”, “la cultura italiana non deve essere distrutta da tutti ‘sti stranieri”.

    Ed ecco che PinoMamet va in galera, non per le sue idee, per carità, ma perché sta “tramando qualcosa” di indefinito.

    Miguel Martinez

  34. utente anonimo says:

    “E soddisfare tali tendenze guardando foto che comunque si trovano già in rete, piuttosto che sul primo bambino che passa, è meritevole del carcere?”

    A mio parere, no! Infatti le leggi vigenti in materia di tutela dei minori non ostacolano la pedofilia in alcun modo, agendo così. Troppo tempo perso in Rete, per stare dietro a presunti pedofili fino a prova contraria, quando la lotta alla pedofilia andrebbe fatta piuttosto sul campo.

    Sono dell’idea che, sia nella fattispecie, una campagna terroristica quella fatta dallo Stato e dai media sul tema. Ci vogliono tenere spaventati facendo retate di internauti sprovveduti e incoscienti o, anche veri pedofili virtuali (perchè comunque ci sono anche quelli che godono nel vedere tali immagini). Ma andrebbero catturati i pedofili reali, non virtuali.

    Cell

  35. RitvanShehi says:

    Ehmmmm….nel breve commento 18 firmato “Martin Mystere”, precedentemente conosciuto come “Martin Miguelez”:-) do rilevato i seguenti refusi:

    ho olo, critica na legge, Di na legge, indiizzata, afatto, non sono certo o, accetto l tuo.

    Arihmmmm…la cosa mi ricorda qualcuno..dai, facciamo la prova del 9.

    Egregio Martin Mystere, lei pensa che io sia un avvocato albanese molto “sagace”?

  36. RitvanShehi says:

    ERRATA CORRIGE

    Per la legge del contrappasso:-), nel mio commento precedente ho scritto “do” al posto di “ho”. Ma io mi correggo, io!:-)

  37. utente anonimo says:

    Ritvan

    non dico quello che penso di lei perchè sono una persona molto educata

    lei però è molto meno educato di me e quindi avrà capito benissimo a cosa mi riferisco

    Ignoro chi sia lei in realtà; so che dice di essere albanese e questo mi basta ed avanza. Non conosco molti albanesi, per mia fortuna. Quei pochi albanesi che ho avuto modo di incontrare o di leggere nelle cronache non mi hanno fatto una buona impressione; è sbagliato generalizzare soprattutto con un campione statistico così esiguo ma poso sin da ora affermare che lei rientra nella media.

    Capirà quindi perchè non ho intenzione alcuna di dialogare con lei: la lascio alle cure di reza.

    Grazie per aver corretto i miei refusi.

    Martin Mystere

    Ps Adesso la prego di non iniziare ad urlare al razzista; è vecchia e non fnziona più. Non invoco espulsioni o linciaggi di albanesi; non chiedo campi di internamento e non escludo che esistano brave persone in Albania

    Ho ancora il diritto di decidere cosa mi piace o non mi piace: i pochissimi albanesi che ho avuto modo di conoscere non mi sono piaciuti. lei non ha fatto nulla per farmi cambiare idea.

  38. utente anonimo says:

    Viva sereno il Ritvan. nessuno sano di mente e con un minimo di cultura giuridica potrebbe mai scambiarlo per un avvocato, un veterinario od un astrofisico.

    mr fantastic

  39. utente anonimo says:

    Prma che il correttore di bozze e di refusi inizi ad attaccar bottone

    e non avendo voglia alcuna di interloquire con siffatto soggetto

    post 20:32, 03 ottobre, 2007

    alla settima riga: poso, legasi “posso”

    alla tredicesima, fnziona, leggasi “funziona”

    Sono certo che tutte le altre persone siano riuscite a comprendere ugualmente il senso del post, semmai ne fossero state interessate.

    Martin Mystere

  40. mariak says:

    alla settima riga: poso, legasi “posso”

    maria

    leggasi volevi dire, o,scherzo eh:-)

  41. RitvanShehi says:

    >Ritvan non dico quello che penso di lei perchè sono una persona molto educata. Martin Mystere <
    Oh, non c’è dubbio, la scelta iniziale del nick “Martin Miguelez” lo dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio:-). E in più lei è anche molto modesto, direi, infatti non ha mai l’abitudine di autolodare le proprie virtù:-).

    >lei però è molto meno educato di me e quindi avrà capito benissimo a cosa mi riferisco<
    No, non ho capito. Per caso Martin Mystere ha inventato “l’educatometro”?:-)

    >Ignoro chi sia lei in realtà; so che dice di essere albanese e questo mi basta ed avanza.<
    Bene, allora il dubbio è sciolto: malgrado certe analogie tastieristiche e le idee che esprime, lei non è un adepto del culto del “Sagace”. E’ già qualcosa:-)

    >Non conosco molti albanesi, per mia fortuna.<
    Io direi per LORO fortuna. La tua conoscenza credo sarebbe loro mooolto sgradevole.

    >Quei pochi albanesi che ho avuto modo di incontrare o di leggere nelle cronache non mi hanno fatto una buona impressione;<
    Neanche a me Bernardo Provenzano o i coniugi d’Erba fanno buona impressione. Ma non per questo mi sento di dare a te o ad altri italiani del “mafioso” o dell'”efferato infanticida”.

    >è sbagliato generalizzare soprattutto con un campione statistico così esiguo<
    Si vede che di statistica non ci capisce una cippa. Ci sono circa 400 000 albanesi regolarmente residenti in Italia. Pertanto, esiguo sarà lei.

    >ma poso sin da ora affermare che lei rientra nella media.<
    Lei invece rientra nella minoranza xenofoba (e anche piuttosto ignorantella, direi) italica.

    >Capirà quindi perchè non ho intenzione alcuna di dialogare con lei: la lascio alle cure di reza.<
    Esimio Mystere, non è il primo né certamente sarà l’ultimo che esprime la coraggiosa:-) intenzione di non polemizzare con me. Anche lei, dunque, come coraggio sta perfettamente nella media: e capirà a cosa mi riferisco.

    >Grazie per aver corretto i miei refusi.<
    Non era una correzione. Era un’osservazione su uno “stile” che qui non è tanto frequente. E che mi ha fatto sorgere il dubbio. L’avrebbe capito anche un bambino di 10 anni che non era un rimprovero, ma solo il sospetto di un’analogia. Ma si vede che anche come intelligenza lei rientra nella media: piuttosto scarsa direi.

    >Adesso la prego di non iniziare ad urlare al razzista; è vecchia e non fnziona più.<
    Difatti non lo faccio, visto che gli albanesi non sono una razza. Però, una bella etichetta di xenofobo non gliela toglie nessuno. Detto con tono moooolto sommesso:-).

    >Non invoco espulsioni o linciaggi di albanesi; non chiedo campi di internamento<
    Ma com’è umaaaano lei! (voce di Fantozzi)

    >e non escludo che esistano brave persone in Albania<
    In Albania, però:-). E poi magari si lamenta se le danno dello xenofobo!

    >Ho ancora il diritto di decidere cosa mi piace o non mi piace:<
    Ma ci mancherebbe altro: come dice la saggezza Popolare Italica “al cuor non si comanda”:-).

    >i pochissimi albanesi che ho avuto modo di conoscere non mi sono piaciuti.<
    Ohi, ohi che dolor!:-)

    >lei non ha fatto nulla per farmi cambiare idea.<
    Purtroppo, viste le sue idee, per assolvere a tale immmane compito temo che le ci vorrebbe un trapianto totale del cervello:-). E io non sono un neurochirurgo.

    >Sono certo che tutte le altre persone siano riuscite a comprendere ugualmente il senso del post, semmai ne fossero state interessate.<
    Anche la mia immodesta persona ci è riuscita. E la tua, di persona, che non c’ha capito ‘na mazza. L’abbondanza di refusi non pregiudica la comprensione. Come già detto sopra e prima, la mia osservazione era tesa a rilevare un’analogia.

  42. RitvanShehi says:

    >Viva sereno il Ritvan. nessuno sano di mente e con un minimo di cultura giuridica potrebbe mai scambiarlo per un avvocato, un veterinario od un astrofisico. mr fantastic< O troglione cretino, come fa uno con solo “un minimo di cultura giuridica” a giudicare se uno sia veterinario o astrofisico? Ma hai battuto la testa da piccolo, o sono i guasti della sifilide che ti è stata trasmessa per via transplacentaria?

  43. utente anonimo says:

    Sig,.Ritvan

    Noto che non fa nulla per farmi cambiare idea, mentre riesce con esrema facilià a confermarmela. Mi conferma anche l’mpressione iniziale – indipendente dal suo essere albanese – non positiva: dove cè lei c’è caos.

    “Io direi per LORO fortuna. La tua conoscenza credo sarebbe loro mooolto sgradevole. ”

    Potrei chiederle in base a cosa, ma della sua opinione mi importa un fico secco!

    “Neanche a me Bernardo Provenzano o i coniugi d’Erba fanno buona impressione. Ma non per questo mi sento di dare a te o ad altri italiani del “mafioso” o dell'”efferato infanticida”. ”

    Errato: ho letto dei suoi post in cui questo concetto veniva espresso a chiare lettere. Non neghi adesso, come è sua abitudine.

    “Ci sono circa 400 000 albanesi ”

    bene conferma la mia opinione: non comprende neppure l’ironia. 400.000 albanesi costituiscono neppure lo 0.7% della popolazione presente sul territorio nazionale eppure qusto 0.7% riesce a divenire la magioranza nella popolazione carceraria. Credo che il carcere debba rispecchiare le stesse proporzioni del paese e quando questo non accade significa che c’è qualcosa che non va.

    “Lei invece rientra nella minoranza xenofoba (e anche piuttosto ignorantella, direi) italica.”

    Ignorante ci sarà lei. Quanto allo xenofobo lo rimando al mittente. Non sono costretto da leggi o da remore morali a farmi piacere persone che non stimo e che non fanno nulla per dmostrarsi degne di stima.

    “E io non sono un neurochirurgo. ”

    se è per questo non è neppure un avvocato, veterinario od astrofisico.

    Quando sarà n grado di fornimi una spiegazione plausibile del perchè un gruppo che costituisce neppure lo 0.7% riesca a raggiungere la maggioranza assoluta della popolazione carceraria (tutti xenofobi qusti giudici, nevvero?) allora potrò riprendere il discorso con lei, forse.

    Si potrebbe pensare che tutti i delinquenti d’albania si siano trasferiti in italia e, se non erro lei ora è qui in italia.

    Si chieda come mai nella percezione comune del cittadino medio l’albanese evochi determinati pensieri. Si dia una risposta e non la cerchi da me

    Ora, mi scuserà, ma non ho alcuna intenzione di essere suo complice

    nel bordello che vorrà creare in qusto blog.

    Martin Mystere

  44. utente anonimo says:

    refuso riesce con estrema facilità

  45. utente anonimo says:

    la domanda sorge spontanea: dice di essere un veterinario

    nega di essere un avvocato

    ma si incazza quando dandogli ragione si scrive che NON E’ UN AVVOCATO.

    come mai?

    Ritvan albanello dei miei stivali

  46. RitvanShehi says:

    >Sig,.Ritvan Noto che non fa nulla per farmi cambiare idea,Martin Mystere <
    Come già detto, non sono un neurochirurgo, Esimio Mr Mystere.

    >mentre riesce con esrema facilià a confermarmela.<
    Beh, ho imparato qui che non c’è niente di più gradito ai “padroni di casa” che confermare le loro granitiche certezze, qualsiasi esse siano. E io, da buon “ospite” mi adeguo:-).

    >Mi conferma anche l’mpressione iniziale – indipendente dal suo essere albanese – non positiva: dove cè lei c’è caos.<
    Toh, anche quest’espressione non mi è nuova:-)

    “Io direi per LORO fortuna. La tua conoscenza credo sarebbe loro mooolto sgradevole. ”

    >Potrei chiederle in base a cosa, ma della sua opinione mi importa un fico secco!<
    Bene, allora lasciamo perdere.

    “Neanche a me Bernardo Provenzano o i coniugi d’Erba fanno buona impressione. Ma non per questo mi sento di dare a te o ad altri italiani del “mafioso” o dell'”efferato infanticida”. ”

    >Errato: ho letto dei suoi post in cui questo concetto veniva espresso a chiare lettere. Non neghi adesso, come è sua abitudine. <
    Sta mentendo sapendo di mentire, confermandosi in questo nella “media” cialtrona italica: fuori i post “incriminati”!

    “Ci sono circa 400 000 albanesi ”

    >bene conferma la mia opinione: non comprende neppure l’ironia. 400.000 albanesi costituiscono neppure lo 0.7% della popolazione presente sul territorio nazionale <
    Oddio, ecco il “qusto”!!! Mi perdoni, Esimio, ma a ‘sto punto i miei dubbi atroci circa l’identità di “Mystere” riaffiorano inesorabilmente.

    >eppure qusto 0.7% riesce a divenire la magioranza nella popolazione carceraria.<
    Ha scritto una cazzata, Egregio, detto senza offesa, dimostrando in modo incontrovertibile la sua crassa ignoranza in merito non solo alla scienza statistica in generale ma anche in merito alle cifre fornite dal Ministero degli Interni e da quello di Giustizia del SUO paese.

    Negli ultimi anni, sempre secondo le suddette statistiche, la percentuale di stranieri, DI TUTTI GLI STRANIERI, dunque non solo albanesi, nelle galere italiche si aggirava fra il 32% e il 36 % della popolazione carceraria totale. Ma attenzione, se si divide la popolazione carceraria allogena in “clandestini/irregolari” e “regolarmente residenti”, emerge un datto abbastanza inquietante. Inquietante per lei e per le sue granitiche certezze xenofobe minchionesche, ovviamente:-). Ossia che il tasso delinquenziale (ovviamente presunto in base al numero di galeotti rapportati al numero totale di loro compatrioti) della popolazione straniera REGOLARMENTE RESIDENTE in Italia risulta PIU’ BASSO di quello della popolazione “indigena”. Mentre il tasso delinquenziale di clandestini/irregolari è una ventina di volte superiore! Sono solo degli aridi dati statistici, lo so, ma credo bastino per incrinare almeno un pochino le granitiche fondamenta del suo castello in aria sulla “delinquenza etnica”. E per far sorgere il dubbio a chi non abbia portato il cervello all’ammasso che, nel caso degli stranieri, è la clandestinità/irregolarità a fare l’uomo ladro e non l’etnia o la nazionalità.

    >Credo che il carcere debba rispecchiare le stesse proporzioni del paese e quando questo non accade significa che c’è qualcosa che non va.<
    Veda sopra. E si prenda un paio di aspirine:-)

    “Lei invece rientra nella minoranza xenofoba (e anche piuttosto ignorantella, direi) italica.”

    >Ignorante ci sarà lei.<
    Ma non è questione di auguri e desideri, Egregio. Lei non diventa ignorante perché glielo auguro io e viceversa. La sua ignoranza crassa su certi argomenti è un dato oggettivo evidente. Veda sopra per conferma:-).

    >Quanto allo xenofobo lo rimando al mittente.<
    La capisco egregio, non è piacevole fregiarsi del titolo di “xenofobo”. Però, le devo dire che un suo antesignano di Alabama che amava andare in giro vestito tutto di bianco e con un cappuccio bianco che gli copriva tutta la testa, è stato a suo tempo molto più “ironico” di lei, quando qualcuno gli diede del “razzista”. Gli rispose:”Non sono io che sono razzista, son loro che sono negri”:-).

    >Non sono costretto da leggi o da remore morali a farmi piacere persone che non stimo e che non fanno nulla per dmostrarsi degne di stima.<
    Suvvia, mica le ho intimato di baciare in bocca Rosa Bazzi!:-)

    “E io non sono un neurochirurgo. ”

    >se è per questo non è neppure un avvocato, veterinario od astrofisico.<
    I miei dubbi su di lei stanno ritornando:-)

    >Quando sarà n grado di fornimi una spiegazione plausibile del perchè un gruppo che costituisce neppure lo 0.7% riesca a raggiungere la maggioranza assoluta della popolazione carceraria (tutti xenofobi qusti giudici, nevvero?) allora potrò riprendere il discorso con lei, forse.<
    Veda sopra, Egregio. Le statistiche in originale o i relativi link dei sullodati Ministeri glieli devo mettere io, oppure lei da bravo “padrone di casa” è in grado di trovarseli da solo, senza l’ausilio di uno arrivato sul gommone?:-)

    >Si potrebbe pensare che tutti i delinquenti d’albania si siano trasferiti in italia e, se non erro lei ora è qui in italia.<
    No, no, ne abbiamo in abbondanza anche in Albania. Anzi, quelli sono “i migliori”:-). Qui si sono trasferiti solo i delinquenti più codardi e scansafatiche, visto che s’è sparsa la voce in mezza Europa che l’Italia è una cuccagna per i delinquenti. Intanto – secondo gli ultimi rapporti del Procuratore Generale della Cassazione all’apertura dell’anno giudiziario, rapporti che i delinquenti leggono avidamente:-) – circa il 90% dei reati in Italia resta senza autore. E quel 10% che per pura sfiga viene beccato, può sempre sperare nel cavillo dell’avvocato, clemenza della corte,benefici di Gozzini vari, indulti, indultini e mastelli…insomma, anche se dovesse fare qualche annetto di carcere nel Belpaese è sempre il Grand Hotel rispetto alla vita di merda che faceva in patria.

    Per farla breve, i delinquenti che restano in Albania e non si trasferiscono nel Belpaese c’hanno le palle!:-)

    >Si chieda come mai nella percezione comune del cittadino medio l’albanese evochi determinati pensieri. Si dia una risposta e non la cerchi da me.<
    Altrettanto marzullianamente le posso rispondere che nella percezione comune del cittadino medio degli altri paesi civili, il nome “italiano” “evoca determinati pensieri”. Che non sono, ovviamente “Ferrari” o “Campioni del Mondo di Germania 2006″:-). Si dia anche lei una risposta.

    >Ora, mi scuserà, ma non ho alcuna intenzione di essere suo complice

    nel bordello che vorrà creare in qusto blog.<
    Oddio, di nuovo il “qusto”, un marchio che è una garanzia! Ma allora lei l’è lu’, l’Innominabile!:-)

  47. utente anonimo says:

    Albanello dei miei conglioni

    il 36% della popolazione carceraria è straniera? vuoi dire che il 10% della popolazione italica occupa 1/3 delle carceri?

    tre volte tanto. Buono a sapersi.

  48. RitvanShehi says:

    >la domanda sorge spontanea: dice di essere un veterinario

    nega di essere un avvocato

    ma si incazza quando dandogli ragione si scrive che NON E’ UN AVVOCATO. come mai? Ritvan albanello dei miei stivali< O Trojones de mi cojones, se fai un rapido corso contro l’analfabetismo di ritorno e poi vai a rileggerti il mio commento 36 a cui evidentemente ti riferisci, vedrai – spero, ma credo dipenda anche dalla pazienza del prof che ti farà riapprendere l’abecedario – che tu asserivi che io non ero nemmeno veterinario. T’è capì o ti devo fare un disegnino?

  49. RitvanShehi says:

    >Albanello dei miei conglioni

    il 36% della popolazione carceraria è straniera? vuoi dire che il 10% della popolazione italica occupa 1/3 delle carceri? tre volte tanto. Buono a sapersi.<
    O troglione della TUA prostata, parlare di statistica con te è come parlari d’amore con un eunuco. Ma va a cagare che non c’hai capito ‘na mazza, come al solito!

  50. utente anonimo says:

    “Mi conferma anche l’mpressione iniziale – indipendente dal suo essere albanese – non positiva: dove cè lei c’è caos.<
    Toh, anche quest’espressione non mi è nuova:-) ”

    perchè non sarò la prima persona ad aver notato che dove compare lei c’è appunto il caos; salvo che non le si dia ragione. Contento e cojonato come si dice a Roma.

    Questo è l’ultimo post con cui le dedico del tempo anche se sono certo che lei continuerà con la sua tiritera; basti contare i suoi inutili post.

    La faccio contento, così magari si leva dalle palle e si torna a dialogare sereni, in sua assenza: gli albanesi sono esseri umani anche loro.

    Contento?

  51. utente anonimo says:

    chiedo scusa, ma mi sono dimenticato di firmare

    Martin Mystere

    chiedo altresì scusa per l’involontario disturbo arrecato agli altri frequentatori del blog; mi era stato detto che non bisogna dar da mangiare a troll e distubatori ma ho la sindrome dello zoo e quando vedo una bestiolina gli lancio noccioline.

    prometto che non lo farò più.

  52. kelebek says:

    Mi sono accorto solo adesso di questa discussione, che altrimenti avrei stroncato.

    Una precisazione di ordine generale.

    Il calcolo delle percentuali della popolazione carceraria va fatta su quelle che sono le costanti della popolazione carceraria stessa.

    Ad esempio, i minori di 14 anni sono per definizione esclusi da tale popolazione; ma nella pratica, il carcerato medio in Italia (e anche altrove) è da sempre:

    - maschio (ed escludiamo così metà della popolazione)

    - di bassissimo livello di istruzione (e oggi tanti italiani hanno un’istruzione superiore)

    - giovane (e oggi l’età media in Italia è alta)

    - proveniente da una regione

    economicamente svantaggiata (cosa difficile da calcolare, perché Napoli ha i suoi quartieri bene, e Milano i suoi quartieri male)

    - colpevole di alcuni specifici tipi di reati, appunti quelli per cui si finisce in carcere (che so, la diffamazione a mezzo stampa non è un forte dei delinquenti da carcere)

    Quindi il confronto andrebbe fatto tra gli italiani giovani (ma non minorenni), maschi, residenti in certi quartieri, a basso livello di istruzione, e gli immigrati – che sono quasi per definizione maschi, residenti in certi quartieri e hanno un basso livello di istruzione in termini italiani (poi magari hanno la laurea in Marocco).

    Miguel Martinez

  53. RitvanShehi says:

    >perchè non sarò la prima persona ad aver notato che dove compare lei c’è appunto il caos; salvo che non le si dia ragione. Contento e cojonato come si dice a Roma.

    Questo è l’ultimo post con cui le dedico del tempo anche se sono certo che lei continuerà con la sua tiritera; basti contare i suoi inutili post. La faccio contento, così magari si leva dalle palle e si torna a dialogare sereni, in sua assenza: gli albanesi sono esseri umani anche loro. Contento? Martin Mystere< Razzista delle mie galosce, vedo molta incoerenza nelle sue farneticazioni.
    Insomma, lei si precipita qui usando come nick un gratuitamente sfottichiante “Martin Miguelez” e vorrebbe farci credere che è planato qui per “dialogare sereni”??!!

    Esordisce (#7 di questo stesso thread, tanto per rinfrescare la sua fallace e bucherellata memoria) con un delirante, nonché completamente anonimo:

    keleb oggi si rischiano anni di carcere per aver visitato siti pedofili o per aver scaricato da quei siti immagini eppure non mi sembre di aver letto nessun tuo post di protesta per quella legge, prendendoti in risposta un sacrosanto “imbecille” da Miguel,

    e hai la faccia come il didietro di accusare altri di fomentare “il caos”?

    Ahò, a te bisogna metterti sotto la protezione del WWF e far pagare il biglietto per vederti, altro che chiacchiere!

  54. utente anonimo says:

    Lei Ritvan ragiona a cazzo di cane, e continua con le offese. Non riesce neppure a comprendere la differenza fra chi entra, con una provocazione controcorrente che potrà ingenerare una discussione, ma civile, e chi, con le sue offese crea caos.

    Lei è il classico esempio di bullo internettiano: alza la voce qui perchè di persona non ne sarebbe capace, insomma lei è un cretino

    Martin Mystere

  55. kelebek says:

    Credo che con il 47 e il 48, Ritvan e Martin hanno espresso ognuno il proprio illuminato punto di vista.

    Altri commenti sullo stesso tono saranno cancellati.

    Miguel Martinez

  56. RitvanShehi says:

    PROLOGO: Miguel o che tu fai? Come un generale birmano:-) mi revochi il diritto all’ultima parola:-) graziosamente concessomi quando il Mystero dei miei stivali era ancora uno spermatozoo dei dotti seminiferi di un ignoto?

    Bene, io reincollo: vediamo chi si stanca prima (ricordati l’albanese, il bulgaro e il chiodo, i messicani e gli usani non venivano menzionati:-):

    >Lei Ritvan ragiona a cazzo di cane,Martin Mystere<
    E’ lei che è un cane (senza offessa per gli amici quattrozampe dell’uomo) che sragiona a cazzo.

    >e continua con le offese.<
    Perché, secondo il Galateo del Mons. Della Casa in uso nella sua tana, alle offese si risponde forse coi complimenti?

    >Non riesce neppure a comprendere la differenza fra chi entra, con una provocazione controcorrente<
    Controcorrente ‘n par de ciufoli. E’ da cretini – e in questo concordo con Miguel – chiedere – e per di più in tono aggressivo e maleducato – un blogghista:”Perché non scrivi di questo e quello, eh?”. O che è un juke box a sua disposizione?

    >che potrà ingenerare una discussione, ma civile,<
    Moolto civile. Infatti, Miguel le ha dato in risposta – e giustamente – dell’ “imbecille”!

    >e chi, con le sue offese crea caos.<
    Mi spiega per quale arcana ragione le offese creerebbero “il caos”? E poi, scusi Egregio, visto anche il modo stronzo e antipatico in cui ha esordito nei confronti del “padrone di casa” del blog, ma che gliene frega a lei se nel blog di uno che – chiaramente – le sta sulle balle si crea il caos? Potrebbe, pertanto far pace col suo Emerito Cervello su questo?

    >Lei è il classico esempio di bullo internettiano:<
    E lei di troglione internettiano.

    >alza la voce qui perchè di persona non ne sarebbe capace,<
    Se lei, invece di nascondersi vigliaccamente dietro un nick mi desse nome e cognome, vedrei di accontentarla di persona.

    >insomma lei è un cretino<
    E lei è un emerito stronzo. Per di più vigliacco.

  57. utente anonimo says:

    Ma… Ritvan… archivi le risposte che dai, anche quelle ai troll e simil troll?…

    Altro che albanese! *

    ciao Sardina

    *inteso come colui che si oppone al bulgaro nell’anneddoto.

  58. RitvanShehi says:

    >Ma… Ritvan… archivi le risposte che dai, anche quelle ai troll e simil troll?…Sardina< No, solo quelle che Miguel minaccia preventivamente di cassare.
    Ma sarebbe una buona idea archiviare, sai, Miguel potrebbe decidere di cancellare anche senza preavviso:-)

    Ciao

    Ritvan

  59. utente anonimo says:

    Ma sarebbe una buona idea archiviare, sai, Miguel potrebbe decidere di cancellare anche senza preavviso:-) Ciao Ritvan

    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.

    Archivia, archivia… °__-

    Ciao Sardina.

    PS Nel commento precedente mi è scappata una enne in più, scusa.

  60. utente anonimo says:

    >Nel commento precedente mi è scappata una enne in più, scusa. Sardina< Scusarti con me per “anneddoto”?!Mica sono Il Sacro Custode del Paravia io!:-)
    Ciao

    Ritvan (siempre perfidamente sloggato da Splinder)

  61. mariak says:

    Ma… Ritvan… archivi le risposte che dai, anche quelle ai troll e simil troll?…Sardina<
    maria

    ma sardina non te ne eri accorta? Ritvan archivia tutto, registra ogni cosa in modo implacabile, e così io

    svagatissima Kompagna quando debbo fare una polemica o discussione con lui incrocio le dita perchè so che potra sciorinarmi la più piccola e lontana frase che ho detto e che magari non ricordo nemmeno più:-)))

    maria

  62. utente anonimo says:

    Maria anche se tu dovessi inserire un milione di commenti su questo blog (senza riuscire a battere Ritvan:-)) non ci sarebbe mai una sbavatura, perchè hai una coerenza e una lucidità nell’analizzare le cose come ben pochi qui.

    E non ti preoccupare della tua svagatezza che è sinonimo di lievezza. Ritvan, ad esempio, una volta mi ha detto che di sarde conosceva solo me e una cliente del suo studio e quando, in un discorso, glielo ho ricordato è caduto dalle nuvole…

    Ciao Sardina

  63. RitvanShehi says:

    Ragazze, non esageriamo, io ultimamente registro solo qualche mio intervento un po’..ehhmmm..dicamo così trucido, ma nel contempo salace, (ho detto “salace”, non “sagace”, eh!:-) ) da quando Miguel me li cassa insieme alla merda troglionesca. A volte li reincollo, a volte no..dipende…..

    E Sardina, non ti ci mettere anche tu a dire che io lavoro in uno “studio”: non è che poi cominci a dire pure che porto su il caffè all’avvocato che fa l’amore (reminiscenze ornellavanonesche di vago sapore auroriano:-) ). Io lavoro in un laboratorio, non in uno studio.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Sì, sono abbastanza d’accordo anch’io sulla sviolinata della kompagna sardina all’indirizzo della kompagna maria:-).

  64. utente anonimo says:

    Ritvan ma che importa veterinario, avvocato? E poi te l’ho detto un’altra volta nella scala sociale vieni sempre dopo la casalinga e la piccola fiammiferaia in quanto misogino.

    Se invece saltasse fuori che non sei albanese mi scoccerei non poco, o che non sei sposato, o che tuo padre non era pediatra, o che tuo nonno non era imam.

    Ti dico e ti ripeto che non sono una kompagna! Se la mia, nei confronti di Maria, è una sviolinata, quella di Francesco nei tuoi confronti (Ritvan: grazie di esistere!) cos’è: una “sbandata”?*

    Ciao Sardina.

    * Nel senso che lui ha usato tutti gli strumenti musicali… (Ci ho messo pure le virgolette casomai, fraintendendo, ti venisse in mente di volermi dare la prova contraria… eh eh eh!…:-))

  65. RitvanShehi says:

    >Ritvan ma che importa veterinario, avvocato? Sardina<
    Importa nel senso che IO ho detto di essere un medico veterinario, non un avvocato. E – a scanso di equivoci – non ci trovo nulla di male nell’essere avvocati: per parafrasare ‘O Mistero Buffo, anche gli avvocati sono esseri umani:-), solo che io non sono avvocato. Tutto qui.

    >E poi te l’ho detto un’altra volta nella scala sociale vieni sempre dopo la casalinga e la piccola fiammiferaia in quanto misogino.<
    Scala sociale ad usum sardinae, vero?

    >Se invece saltasse fuori che non sei albanese mi scoccerei non poco,<
    Dai che se p.es. saltasse fuori che son sardo ti inorgogliresti non poco:-).

    >o che non sei sposato,<
    Preferisci forse gli sposati?:-)

    >o che tuo padre non era pediatra,<
    Infatti, non lo era e non ho mai detto che lo fosse: era uno pneumologo (o ftisiatra, a seconda). Pediatra era lo zio materno, il “genio” del parentado.

    >o che tuo nonno non era imam.<
    Infatti, neanche mio nonno era imam, lo era solo il mio bisnonno.

    O che fai, a ‘sto punto, mi ripudi?:-)

    >Ti dico e ti ripeto che non sono una kompagna!<
    O che per caso voti Mastella?! Vade retro!!!:-)

    >Se la mia, nei confronti di Maria, è una sviolinata, quella di Francesco nei tuoi confronti (Ritvan: grazie di esistere!) cos’è: una “sbandata”?*<
    Io non sono responsabile di quel che scrive Francesco. Stai facendo un po’ confusione di ruoli, mi pare.

    >* Nel senso che lui ha usato tutti gli strumenti musicali… (Ci ho messo pure le virgolette casomai, fraintendendo, ti venisse in mente di volermi dare la prova contraria… eh eh eh!…:-))<
    Beh, considerandolo, invece, nell’altro senso, semmai la tentazione potrebbe venire, a sto punto, a Francesco, accusato di essere “o sbandato”:-). Anche se significherebbe poco: Pecoraro Scanio docet:-) :-).

    Quella “prova” ha senso solo se qualcuna ti accusa di essere impotente.

    Ciao

  66. utente anonimo says:

    Dai che se p.es. saltasse fuori che son sardo ti inorgogliresti non poco:-).

    Veramente tu hai radici in comune col popolo sardo!

    Preferisci forse gli sposati?:-)

    No, preferisco le persone che non fanno gassosa…

    O che fai, a ‘sto punto, mi ripudi?:-)

    Non sia mai!:-)) Poi chi ci metto dall’altra parte del muro?

    Ciao Sardina.

    PS Ho fatto un po’ di confusione col tuo parentado: è vero non mi ricordavo se fosse il nonno o il bisnonno ad essere stato imam, ma di tuo zio lo sapevo benissimo eppure ho scritto male, che fischi e che fiaschi!

  67. RitvanShehi says:

    Sardina, faccio uno strappo alla regola:-) e ti lascio l’ultima parola:-)

    Ciao

  68. utente anonimo says:

    Ritvan che lascia l’ultima parola a Sardina??

    Cacchio, lo sapevo, sono tornati i cloni!! :-)))

    Z.

  69. RitvanShehi says:

    Eh, no, caro Z., “RitvanShehi” (loggato esattamente così) è “marchio registrato”, a prova di fake.

    Ciao

    P.S. Almeno questo, visto che purtroppo nel paese dei Fichi d’India non si può mandare la polizia postale alle 4 del mattino (e a nessun’altra ora, ahimé!) a casa dei vermi solitari che si divertono da cretini a farsi ignobili, squallide e vigliacche pippe anonime sui blog altrui.

    P.S.2 Ohè, quanto sopra non è riferito certo a te!

  70. utente anonimo says:

    Con tutti i pippaioli da blog/BB/chat che ci sono in giro, se la polizia se ne occupasse non avrebbe tempo per fare altro…

    uhm…

    Mi è venuta un’idea: proponiamo di assegnare questo compito a vigili urbani e ausiliari del traffico? :-))

    Z.

  71. RitvanShehi says:

    Caro Z., tu scherzi leggiadramente, ma il fatto che tu ti firmi solo con una lettera dell’alfabeto dimostra che il problema troglioni c’è.

    La polizia preposta c’è, quella postale, ed è pagata solo per quello. Purtroppo, siamo al solito problema: come il mobbing sul lavoro, anche trolleggio/fakeggio non sono reati. La legislazione è – come quasi sempre – almeno un paio di passi indietro rispetto alla realtà.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Poi, anche se lo diventasse, sai che risate: che fai al nonnino decrepito ex funzionario fannullone di PA che sputazza sul prossimo le sue deliranti castronerie? La multa? Risulta nullatenente, il miserabile, e tanti saluti. Lo mandi in galera? Intanto – legulei cavillanti permettendo si riesca a condannarlo, fra primo grado, Appello, Cassazione, aritorno in Appello, di nuovo in Cassazione:-) – per la prima volta c’ha la condizionale, il verme, essendo incensurato. Poi, qualora recidivo non lo puoi mandare in galera lo stesso, per raggiunti limiti d’età. Allora domiciliari? Muahahahahaha, ma è quello che lui fa volontariamente! Mandarlo a fare “servizio civile” pulendo le latrine dei CPT (come si farebbe nei paesi anglosassoni)? E lui c’ha pronto un falso certificato medico rigorosamente autentico che gli vieta qualsiasi tipo di lavoro, pena lo scoppio della prostata:-). Gli sequestri il PC? E lui se ne compra un altro. Gli tagli la connessione Internet? E lui si collega col satellitare!

    Inzomma, mi sembra una battaglia persa in partenza:-(…..

    Ciao

  72. utente anonimo says:

    Sardina, faccio uno strappo alla regola:-) e ti lascio l’ultima parola:-)

    Ritvan mi ricordi Bertoldo che non voleva inchinarsi davanti al re! Non che io sia la regina eh!

    E siccome neanche stavolta mi hai dato l’ultima parola, faccio come te: me la prendo! (anche perchè confido nel fatto che in questo post in basso non ci capiterai più).

    Ciao Sardina.

    PS Questi troll mi hanno proprio rotto gli zebedei. Ma anche io come nonmiricordochi penso che quello che ce l’ha con te sia una persona disturbata mentalmente, che abbia un delirio di persecuzione nei tuoi confronti.

  73. RitvanShehi says:

    >Ritvan mi ricordi Bertoldo che non voleva inchinarsi davanti al re! Non che io sia la regina eh! Sardina<
    Peccato! E’ vero che albanesi e sardi non s’inchina(va)no nemmeno davanti ai re, proprio come bertoldo. Ma davanti alle regine, sì, però:-)! Beh, facciamo conto che tu sia una regina (della casa:-)): m’inchino!:-)

    >E siccome neanche stavolta mi hai dato l’ultima parola,<
    Si che te l’ho data! Non mi fare la bertolda:-), sostenendo che il mio brevissimo annuncio che ti lasciavo l’ultima parola ne annullava l’intenzione!:-)

    >faccio come te: me la prendo! (anche perchè confido nel fatto che in questo post in basso non ci capiterai più).<
    Confidi male:-). Ma ci son ricapitato solo perché avevo un dialogo con Z.

    >PS Questi troll mi hanno proprio rotto gli zebedei. Ma anche io come nonmiricordochi penso che quello che ce l’ha con te sia una persona disturbata mentalmente, che abbia un delirio di persecuzione nei tuoi confronti.<
    Oh, che sia mentalmente disturbato non c’è il minimo dubbio. Però io penso che ce l’abbia di più col povero ed “incolpevole” avv. albanese.

    Ciao e buonanotte

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