Vita segretissima di un terrorista antiterrorista

Ieri, a protestare contro la presunta "islamizzazione d’Europa" davanti all’ufficio del Parlamento europeo a Milano, c’era un gruppetto di estremisti di destra, guidato dalla nostra amica cartomante e tenutaria di sedute medianiche, Adriana Bolchini Gaigher, e da un certo Roberto Maria Severini.

roby-severini 

Roberto Maria Severini, antiterrorista

Roberto Maria Severini, che dice vagamente di lavorare nel campo della "sicurezza", è un militante di un gruppetto che adopera il melodrammatico nome di SOS Italia, è membro della "Associazione nazionale Alpini Cristiani"  e attivissimo nei tentativi di chiudere o di impedire la costruzione di luoghi di preghiera per musulmani.

Su un volantino che porta come firma il suo indirizzo di posta elettronica e il suo cellulare, leggiamo "SMASCHERARE e ISOLARE i COLLABORAZIONISTI ITALIANI (COMUNISTI ITALIANI PCd’I e VARI) del Terrorismo di Hamas e Hezbollah!"

Probabilmente, i lettori resteranno sorpresi nell’apprendere che questo Alpino Cristiano che vede ovunque i "terroristi" è lui stesso uno dei più noti "terroristi" (nell’accezione mediatica) della storia italiana. Infatti, il suo vero nome è Roberto Sandalo.

roby-sandalo 

Roberto Sandalo, terrorista

Roberto Sandalo, militante di Prima Linea dove era noto come "Roby il Pazzo" per la sua propensione per le attività violente, che ha scioccato anche diverse persone che militavano assieme a lui.

Pentitosi a gran velocità, Roberto Sandalo/Roberto Maria Severini ha fatto finire in carcere ben 150 dei suoi compagni, e 

"si è visto abbuonare dalla giustizia italiana ben 110 reati tra cui tre omicidi: quello del vigile urbano Bartolomeo Mana (13/7/1979) a Druento, durante una rapina di Prima Linea, quello del barista Carmine Civitate (18/7/1979), (colpevole secondo la logica dei terroristi di avere effettuato la telefonata anonima che permise ai carabinieri di irrompere nel bar in cui Matteo Caggeggi e Barbara Azzaroni persero la vita), e infine quello del dirigente Fiat Carlo Ghiglieno (21/9/1979)."

Dalla sua veloce liberazione a oggi, si trovano poche tracce in rete: c’è chi scrive che "cambiò nome e si trasferì all’estero, quasi certamente in Kenya" , riferimenti a una sua intervista al Giornale, in cui ha coinvolto Sergio D’Elia in una vecchia storia di rapine: "Sandalo è nel salotto di casa sua, a Torino. E’ un uomo libero, si è sposato e, come si dice in questi casi, si è rifatto una vita."

E invece, come questo blog aveva scoperto otto mesi fa, Roberto Sandalo ne stava nascosto nel comune di Cesano Boscone sotto le vesti di un militante di "SOS Italia", gruppo che "definisce come il proprio manifesto ideologico gli scritti di Papa Benedetto XVI, dell’ex-Presidente del Senato Marcello Pera, del giornalista Magdi Allam e della scrittrice Oriana Fallaci."

Ognuno è libero di cambiare vita e idee, ovviamente.

Ma se ti chiami Roberto Sandalo, non hai il diritto morale di chiedere la chiusura di una moschea perché, a tuo infallibile avviso, il cugino dell’imam avrebbe un amico che una volta avrebbe salutato per strada uno che forse sarebbe il suocero di qualcuno che tu hai deciso è un "terrorista".

Come ci siamo arrivati a smascherare Roberto Sandalo il Neocon – una divertente impresa collettiva –  ve lo raccontiamo con calma domani. Ma intanto, leggetevi oggi Repubblica, pagina 15.

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95 Responses to Vita segretissima di un terrorista antiterrorista

  1. doktorgeiger says:

    dal “Corriere della Sera, 7 settembre 2007”

    Aldo Cazzullo

    Presidente Cossiga, nel libro scritto con Pasquale Chessa “Italiani sono sempre gli altri”, che la Mondadori sta per mandare in libreria, lei rivela di aver davvero avvertito Carlo Donat-Cattin che suo figlio Marco era un terrorista di Prima Linea. Era il 1980. Lei era presidente del Consiglio, Donat-Cattin era il suo ministro del Lavoro e vicesegretario della Dc.

    «È così. Vennero da me Virginio Rognoni, che era il ministro dell’Interno, e Flaminio Piccoli, segretario della Dc. Patrizio Peci, il primo pentito del terrorismo, aveva cominciato a parlare. E aveva fatto il nome di Marco Donat-Cattin. Rognoni mi chiese: “Diglielo tu a Donat-Cattin, perché io non ci vado d’accordo”».

    E lei?

    «Presi su di me la grana. Verificai la notizia con il generale Dalla Chiesa. E avvertii il mio ministro che suo figlio era ricercato. Va detto che non sapevo di quanti e quali reati si fosse macchiato il ragazzo; ignoravo che fosse nel gruppo che aveva assassinato il giudice Alessandrini. E chiesi a Donat-Cattin di dire al figlio di consegnarsi e raccontare tutto quanto sapeva».

    Il padre come reagì?

    «Scoppiò a piangere. Mi disse che non sapeva dove fosse suo figlio, ma sperava di entrare in contatto con lui attraverso un suo amico, un ragazzo che aveva aiutato a uscire dal giro, raccomandandolo per fare l’ufficiale degli alpini. Roberto Sandalo».

    Sandalo non era affatto uscito dal giro.

    «È quello che mi disse Dalla Chiesa, quando glielo chiesi. Anzi, Dalla Chiesa mi spiegò che secondo le sue informazioni Sandalo era già stato arrestato in segreto, e poi rimesso in libertà a seguito di un accordo tra il giudice Caselli e la polizia, con l’obiettivo di usarlo come agente provocatore e incastrare Donat-Cattin».

    Addirittura? Non le pare un’enormità?

    «Dalla Chiesa ne era convinto».

  2. utente anonimo says:

    It’s a wonderful country, isn’t it?

    Se penso che abbiamo dei nostalgici del sistema politico in cui nacquero questo genere di storie mi viene un pò di mal di pancia.

    Francesco

  3. utente anonimo says:

    Miguel, sei una fonte inesauribile di colpi di scena, non mi stancherò mai di leggerti ! Attendo la seconda puntata.

    Barbara .

  4. brullonulla says:

    kelebek, quali sono secondo te le ragioni per un rovesciamento così forte della propria visione del mondo (se esso effettivamente è tale)?

  5. paniscus says:

    Brullonulla: io personalmente non ci vedo un rovesciamento radicale. Da quanto ho potuto capire, questo signore ha sempre manifestato una personalità aggressiva e violenta, e scarsissima tendenza alla riflessione politica vera e propria.

    A me (ovviamente da esterna, a istinto personale che lascia il tempo che trova) dà l’impressione di uno che si era cacciato in un gruppo estremista soprattutto “perchè gli piaceva menare le mani“, piuttosto che “perché voleva cambiare il mondo”. E inoltre, sempre da quanto ho capito da riferimenti indiretti emersi sui media, aveva sempre avuto una generale tendenza agli espedienti astuti, ai compromessi, alle spiate e ai voltafaccia, pur di cavarsela personalmente e di atterrare sempre in piedi.

    Se così effettivamente fosse, non mi meraviglierei delle sue evoluzioni attuali, e non le considero un mutamento ideologico profondissimo, né tantomeno inspiegabile…

    saluti

    Lisa

  6. Kelebek, se non ci fossi bisognerebbe inventarti…

    Linkato al volo ;-)

    Lady D

  7. iperhomo says:

    Eccezionale, Miguel.

    Già ieri ti sei coperto di gloria, citando il vero 11 settembre. Ma oggi hai fatto di più. Complimenti vivissimi.

    Ipo

  8. utente anonimo says:

    Non a caso, nel “dossier” Terroristi Riciclati ospitato sul sito della nostra cara maga il nome di Sandalo non c’è, anche perchè di un peronaggio simile c’è poco da riciclare eheheh… Però a ben vedere ci sono molti Prima Linea che si è cantato a suo tempo… chissà che dispetto devono avergli fatto, roba di femmine probabilmente ;)

    diego

  9. utente anonimo says:

    Non a caso, nel “dossier” Terroristi Riciclati ospitato sul sito della nostra cara maga il nome di Sandalo non c’è, anche perchè di un peronaggio simile c’è poco da riciclare eheheh… Però a ben vedere ci sono molti Prima Linea che si è cantato a suo tempo… chissà che dispetto devono avergli fatto, roba di femmine probabilmente ;)

    diego

  10. utente anonimo says:

    Non a caso, nel “dossier” Terroristi Riciclati ospitato sul sito della nostra cara maga il nome di Sandalo non c’è, anche perchè di un peronaggio simile c’è poco da riciclare eheheh… Però a ben vedere ci sono molti Prima Linea che si è cantato a suo tempo… chissà che dispetto devono avergli fatto, roba di femmine probabilmente ;)

    diego

  11. utente anonimo says:

    Non a caso, nel “dossier” Terroristi Riciclati ospitato sul sito della nostra cara maga il nome di Sandalo non c’è, anche perchè di un peronaggio simile c’è poco da riciclare eheheh… Però a ben vedere ci sono molti Prima Linea che si è cantato a suo tempo… chissà che dispetto devono avergli fatto, roba di femmine probabilmente ;)

    diego

  12. JohnZorn says:

    Miguel: cosa pensi della “logica dei terroristi” (riguardo all’uccsione del barista).

    Perché se è condannabile dovrebbe esserlo anche per il Pagliaccio Cesare Battisti che volle (ammesso fosse lui) uccidere un gioielliere per un gesto (accoppare un rapinatore, o almeno provarci) per cui gli si sarebbe dovuto apporre una medaglia al petto.

    JZ

  13. utente anonimo says:

    Sì, siamo davvero un paese straordinario! Si ride per non piangere. Qui tutto, per dirla alla Flaiano, può essere grave ma mai serio.

    Non mi associo alle lodi sperticate a Miguel solo perché la notizia era già di dominio pubblico (Repubblica, appunto). Splendida chicca, in ogni caso.

    Sui motivi di “un rovesciamento così forte della propria visione del mondo”, ogni ipotesi è buona. Mi ricorda qualcosa della storia di Aldo Brandirali, un tempo rivoluzionario di “Servire il popolo”, oggi esponente di spicco di Comunione e Liberazione. Con premesse meno tragiche ed esiti meno farseschi, naturalmente: ma forse il punto in comune è un’intima necessità di settarismo/integralismo (senza un’accezione necessariamente negativa dei termini) che sopravvive ai voltafaccia, e anzi ne è probabilmente causa. Oltre, senza dubbio, a una certa mania di protagonismo (nessuno dei due si è ritirato in convento).

    En passant, ciò mi riporta a uno dei miei dubbi ricorrenti, se sia cioè inevitabile il settarismo (col rischio di avere compagni di strada del genere) per resistere alla violenza del capitalismo assoluto.

    Val

  14. ikalaseppia says:

    le leggi dello Spettacolo prevedono conversioni d’ogni genere…

  15. utente anonimo says:

    Ama stare sempre in prima linea, Robertino. È un vero rivoluzionario. Finita quella comunista, si dà alla rivoluzione neocon. Tanto che oserei “teorizzare” una legge “sandalo”. Quando sandalo si impegna per una rivoluzione che crede imminente, ci piaccia o meno, possiamo dormire sonni tranquilli. È legge fisica che sia lontanissima.p

  16. utente anonimo says:

    Qualcuno di voi ha conosciuto personalmente Roberto Sandalo ?

    Io di sfuggita ho intravisto alcuni ex di Prima Linea . Avevano già scontato buona parte della pena. Si erano chetati, uno in carcere aveva imparato il mestiere di falegname e si era costruito un tavolo che mi sembrava bellissimo, sul quale sono state servite delle costate arrostite al fuoco di un vero camino.

    Gli ho chiesto se non si fosse pentito di quello che aveva fatto e che gli aveva procurato tanti anni di reclusione. Mi ha risposto che erano sempre stati tutti consapevoli del rischio, rischio che era stato anche previamente messo in conto ed accettato.

    Non si è lamentato del suo periodo di reclusione, anzi, mi ha detto che era stato molto istruttivo.

    Questo per rispondere alla domanda di Kel, letta da qualche parte nei commenti, sulle condizioni carcerarie.

    Suppongo che uscitine, tutti abbiano apprezzato con maggior gusto le grigliate, il pane con il salame sul tavolo di legno della cucina con il camino che scoppietta, il buon vino, la mamma, la casa familiare, la donna che li accompagna nella nuova fase della vita, la chitarra, l’aria anche fredda e nebbiosa dei dintorni di Milano.

    Nessuno aveva l’aria del terrorista o del pazzo. Persone tranquille, affidabili, attente a come si lavano le stoviglie ( quelle di legno, senza detersivo)

    Mi pare abbiano parlato di un certo Roberto, ma io non immaginavo neppure chi potesse essere, e non ho chiesto .

    Aurora.

  17. utente anonimo says:

    Non centra molto ma segnalo questo sito:

    http://www.arabidemocraticiliberali.com/

    Già il nome del sito è ridicolo, ci mancava solo “eamicidiisraeleunicademocraziadelmedioriente”…

    Comunque andate a guardare nei link che ci sono a fondo pagina, c’è anche quello del MEMRI… ho detto tutto ;-D

    Ciao

    -HTM

  18. kelebek says:

    Ho cancellato un po’ di innocenti, ma infantili clonazioni di nick.

    Chi ha paura di essere clonato, si registri su splinder, o accetti le conseguenze.

    Chiaro che non spetta a me decidere “chi è” veramente qualcuno che non conosco.

    Miguel Martinez

  19. kelebek says:

    Invito tutti a leggere il bel resoconto che Cloro fa di ciò che è successo a Milano:

    http://www.cloroalclero.com/?p=78

    Miguel Martinez

  20. utente anonimo says:

    resoconto

    12 sfigati razzisti contro 3 sfigati ed una sfigatissima

    ma chi ha dato a cloro la laurea in filosophia???

  21. utente anonimo says:

    L’infiltrato CLONATORE del mio nick ora ce l’ha con Cloro!

    Ti capisco Martinez e approvo il tuo atto di soppressione, che peraltro ti ho espressamente chiesto di compiere. Credo che un altro modo alternativo per evitare la clonazione del nick che non sia il registrarsi su splinder, consista nel pubblicare esclusivamente dei commenti seri.

    la Cellula

  22. utente anonimo says:

    >Come ci siamo arrivati a smascherare Roberto Sandalo il Neocon – una divertente impresa collettiva – ve lo raccontiamo con calma domani. MM<
    Già, ma mi raccomando, non fare come Stalin con la Storia del PC(b) dell’URSS, che la riscriveva dopo ogni purga:-). Nel senso di non dimenticarti il ruolo fondamentale svolto dalla Lega Nord, San Google l’Onnisciente e – molto modestamente – il sottoscritto in quell’epopea investigativa.

    >Ma intanto, leggetevi oggi Repubblica, pagina 15.<
    A farci un riassuntino dei passaggi più succulenti no, eh? O che sei pure sul libro paga di La Repubblica?:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

  23. metoikos says:

    @ tutti i commentatori

    Chi di voi è stato mai rapito da indefessi servitori dello Stato italiano a causa della sua militanza in un “partito armato”, poi torturato?

    Acqua gelata sul capo, poi getti d’aria fredda sulla nuca con un potento asciugacapelli. Naso tappato e acqua salata nei polmoni. Finte esecuzioni.

    Ho conosciuto, durante la mia detenzione in Italia, nelle cosidette “sezioni speciali”, almeno una persona che ha subito tutto questo eppure non ha “tradito” e continua a farsi la galera (detenuto da oltre 25 anni ormai).

    Ho saputo che un appartenente ad un “partito armato” ha confessato ai suoi compagni detenuti di aver “tradito”. Ha subito un “processo” ed è stata “giustiziato” in galera.

    Ho conosciuto un ex appartenente alla Prima Linea, dichiaratosi “irriducibile” in galera, poi fuori, si è auto definito un “pensionato della politica”.

    Roberto Sandalo ha fatto, molto molto tempo fa una scelta, poi è rimasto, secondo me, coerente a questa scelta.

    Non lo difendo. Non condivido le sue scelte. E, soprattutto, non sono un eroe.

    E chi ti ha chiesto niente?

    Ah! Non lo so…mi andava di commentare, di chiedere quante persone hanno vissuto situazioni estreme e hanno verificato nella realtà fattuale se sono eroi o vigliacchi, oppure semplici esseri umani, con le loro debolezze.

    Non c’è bisogno di essere torturati per saperlo.

    Esercizio n° 1

    Chiudersi in una stanza vuota.

    Riscaldare una bomboletta di gas da campeggio su un fornellino.

    Aspettare lo scoppio.

    Guardarsi allo specchio.

    Esercizio n° 2

    Puntare alla tempia una pistola a tamburo contenente solo un proiettile.

    Premere il grilletto.

    Verificare se è andata bene guardandosi allo specchio.

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  24. utente anonimo says:

    Per la serie:”Dialoga coi troll”:-)

    >un resoconto di cloro è come la teoria della relatività spiegata da un internato al cottolengo.

    Ehmmm…si vede che non hai mai visto il film “A beautiful mind”. O per essere più terra-terra, non hai mai sentito questa storiella:

    “Un tale improvvisamente perde il controllo dell’auto e frena per miracolo prima di sbattere. Scende e costata che una delle ruote dell’auto era letteralmente volata via. La recupera, ma si accorge che tutti e quattro i bulloni che reggevano la ruota si erano spezzati. Disperato (a quel tempo non esistevano i cellulari-ndr) si avvicina all’unico edificio nei pressi, sulla cui facciata stava scritto “Centro d’Igiene Mentale” (pietoso eufemismo italico per definire un manicomio-ndr). La porta era sbarrata e non rispondeva nessuno. Alla fine si affaccia qualcuno alla finestra sbarrata del secondo piano:

    -Che vuole signore?

    -Vorrei telefonare, per favore, ho un’emergenza con la macchina.

    -Mi dispiace, a quest’ora non c’è nessuno che le possa aprire e noi pazienti non siamo autorizzati. Ma che c’ha la macchina?

    -Eh, è volata via una ruota.

    -Ma non la può rimettere col cric?

    -Sì, ma non la posso fermare, perché i 4 bulloni sono spezzati.

    - Ma non c’è problema, credo. Ognuna delle altre 3 ruote ha 4 bulloni: se lei ne toglie uno, avrà 4 ruote con tre bulloni ognuna, sufficienti per arrivare al più vicino meccanico guidando con prudenza.

    - Porca miseria, è vero, ma come non c’ho pensato!! Grazie, infinite, buon uomo! Ma mi tolga una curiosità: come mai uno come lei l’hanno chiuso in questo postaccio?

    - Beh, signore, lei fa un po’ di confusione, credo: noi qui siamo matti, mica imbecilli!”

    >bella la foto del sito di cloro

    chi è la panterona pelata che somiglia a ghandi?<
    Dacia Valent. Ma è tutt’altro che ghandiana lei:-)

    >resoconto

    12 sfigati razzisti contro 3 sfigati ed una sfigatissima<
    Beh, la sfiga potrebbe colpire chiunque, non è mica una colpa. Il razzismo, invece, sì, visto che si diventa razzisti per scelta.

    >ma chi ha dato a cloro la laurea in filosophia???<
    Nel Belpaese una laurea in lettere e filosofia non si nega a nessuno, credo:-). Poi, magari 200 000 mila di tali laureati invadono gli stadi della penisola per sostenere la prova scritta del concorso pubblico per 4 (dicasi quattro) posti di “personale scolastico non docente” (tradotto dal politicamente corretto:bidello).

    Ritvan

    P.S. A proposito di bidelli-filosofi. Ultimamente faccio quasi regolarmente la metà del viaggio in pullman con un signore baffuto dalle simpatie vagamente mussoliniane. Dopo essersi lamentato con me per il pullulare di albanesi (ancora non gli ho detto chi sono, eh, mi pregusto voluttuosamente il momento:-)), rumeni, negri e così via e dopo aver incassato la mia sorniona “solidarietà”, egli dà la “razione” dovuta anche ai “padroni di casa”. Il suo slogan preferito, che mi ripete sempre sorridendo sotto i baffi è:”Non siamo più un popolo di eroi, santi, navigatori e poeti: siamo ridotti a un popolo di 20 milioni di bidelli, 20 milioni di portantini e 20 milioni di guardiamacchine. E anche questi ultimi posti di lavoro ce li stanno fregando gli stranieri”.:-) :-).

  25. utente anonimo says:

    come risolvere l’emergenza albanesi in italia

    ogni giorno sbarcano decine di albanesi a brindisi

    propongo di deportare in albania 10 napoletani per ogni 100 albanesi. uno scambio equo. Sono coninto che dopo due o tre spdizioni di napoletani anche il governo albanese inizierà ad arginare il fenomeno

    comunque le frattempo ci saremo liberati di qualche centinaio di napoletani

  26. utente anonimo says:

    f stà per francesco o per fregnone?

    buonanotte a tutti in particolare all’avvocato AGACI Engjell

  27. utente anonimo says:

    >@ tutti i commentatori

    Chi di voi è stato mai rapito da indefessi servitori dello Stato italiano a causa della sua militanza in un “partito armato”, poi torturato?Metoikos<
    Io no. E allora? Mica è obbligatorio per poter commentare qui!:-)

    >Acqua gelata sul capo, poi getti d’aria fredda sulla nuca con un potento asciugacapelli. Naso tappato e acqua salata nei polmoni.<
    Ma la tortura non era vietata dalla Costituzione Democratica, Antifascista, Nata Dalla Resistenza, ecc., ecc,? (art.13: “È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.”)

    >Finte esecuzioni.<
    Ehmmm…a parte il fatto che la pena di morte non è più in vigore in Italia da parecchio tempo, per poter inscenare una finta esecuzione che abbia un po’ d’effetto su una persona non proprio credulona, non credi che prima ci doveva essere una sentenza giudiziaria di condanna a morte, appunto?

    >Ho conosciuto, durante la mia detenzione in Italia,<
    Per quale/i fattispecie, se non sono indiscreto?:-)

    >nelle cosidette “sezioni speciali”, almeno una persona che ha subito tutto questo eppure non ha “tradito” e continua a farsi la galera (detenuto da oltre 25 anni ormai).<
    Oddio, adesso che al governo ci sono i kompagni farebbe bene a darsi una mossa. Ekkekkakio, era solo un “kompagno che sbagliava”, presumo! (a proposito, ma come mai adesso nessuno parla più di grazia a Sofri: eppure il bieko ministro della Giustizia leghista che faceva “ostruzionismo” non c’è più! Mah….)

    >Ho saputo che un appartenente ad un “partito armato” ha confessato ai suoi compagni detenuti di aver “tradito”. Ha subito un “processo” ed è stata “giustiziato” in galera.<
    Bene. Così impara che la prossima volta non si debba fidare della “giustizia proletaria fai-da-te”.

    >Ho conosciuto un ex appartenente alla Prima Linea, dichiaratosi “irriducibile” in galera, poi fuori, si è auto definito un “pensionato della politica”.<
    La scelta migliore, credo.

    >Roberto Sandalo ha fatto, molto molto tempo fa una scelta, poi è rimasto, secondo me, coerente a questa scelta.<
    Sì, se fa l’anonimo impiegato a Canicattì. No, se fa l’arruffapopolo razzista e straparla di “Valori & Ideali” sotto le mentite spoglie di Roberto Severini. Dipende, insomma.

    >…mi andava di commentare, di chiedere quante persone hanno vissuto situazioni estreme e hanno verificato nella realtà fattuale se sono eroi o vigliacchi, oppure semplici esseri umani, con le loro debolezze.<
    Personalmente non pretendo patenti di eroismo na nessuno. Però, trovo altamente immorale che un terrorista, per quanto ex/pentito/dissociato che sia dia lezioni di democrazia e di civismo. Buon gusto vorrebbe che stesse zitto e si facesse i cazzi suoi. Ma il buongusto è merce rara di questi tempi. Ancor più rara dell’eroismo, credo: anche perché quest’ultimo si confonde facilmente con l’avventurismo e la temerarietà.

    >Non c’è bisogno di essere torturati per saperlo.

    Esercizio n° 1

    Chiudersi in una stanza vuota.

    Riscaldare una bomboletta di gas da campeggio su un fornellino.

    Aspettare lo scoppio.

    Guardarsi allo specchio.

    Esercizio n° 2

    Puntare alla tempia una pistola a tamburo contenente solo un proiettile.

    Premere il grilletto.

    Verificare se è andata bene guardandosi allo specchio.< Beh, a chi si accingesse a mettere in pratica i tuoi preziosi suggerimenti, a prescindere dall’esito, una bella patente d’imbecille incosciente non gliela toglierebbe nessuno credo. Ciao
    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Siempre per la serie “Feed the trolls”:-)

    >e l’avvocato agaci di cosa ci parla? di manicomi: anche lui fa confusione e confonde il cotolengo con il manicomio.<
    Cottolengo, con doppia “t”, semianalfabeta di ritorno, che non sei buono neanche per fare il bidello.

    Imbecille, lo so che al Cottolengo si accolgono anche altre specie di malati, oltre a quelli psichici, ma se uno usa l’espressione ” teoria della relatività spiegata da un internato al cottolengo”, evidentemente non si riferisce a uno che l’hanno ricoverato lì perché s’è rotto una gamba, t’è capì? No, eh, vabbuò, in una prossima vita capirai, forse…

    >..alcuni li importiamo anche dall’albania. Pochissimi in realtà. Devo ancora capire se ci mandano solo papponi e puttane perchè i laureati veri se li tengono stretti o perchè difettino.

    No, la ragione è perché temono di provocare episodi apocalittici di suicidi di massa nei milioni di semianalfabeti italici razzisti, xenofobi e zoticoni come te. Meglio lasciarvi crogiolare nell’illusione di essere “il sale della terra”.

    >il signore baffuto non ti ha riconosciuto come albanese? forse perchè non sei alla guida di un bmw come bita panajop<
    Panajot, con la “t” finale, e “UNA” BMW, ‘gnurant!

    Saludos

    Siempre l’avvocato d’a soreta

  29. utente anonimo says:

    #30

    Ma non hai ancora capito che gli albanesi sono napoletani?

    E tu ne fai partire 10 per importarne 100? Che genio!

  30. utente anonimo says:

    >lo sai che nessn ritvan s. rislta titolare di permesso di soggiorno?anonimo troglione<
    Risulta?? Dove?? Mica esiste un elenco pubblico dei titolari di permesso di soggiorno, sai, ignorantone mio bello. Ah, dici che l’hai chiesto al tuo amico questurino e quello ti ha detto che non esiste? Beh, ti ha mentito. Pertanto, la prossima volta che lo vedi non gli pagare il caffè come fai di solito, da leccaculo quale sei. Così impara.

    >lo sai che nessun ritvan s. risulta aver mai convertito la propria laurea?<
    Idem come sopra, imbecille sesquipedale. Non esiste un unico registro pubblico di tutti gli stranieri che convertono le loro lauree presso gli innumerevoli atenei italici. O che li hai spulciati tutti i registri di tutti gli atenei del Belpaese personalmente?:-).

    >lo sai che invece quei requisiti li ha angioletto?<
    E chissenefrega! Anche il mio italico vicino di casa è imbecille e ignorante quasi come te, ma questo non mi autorizza a dire che tu abiti vicino a casa mia.

    >Io lo so perchè l’ho letto su ritvanarium<
    Ma va? Non mi dire che oltre a scrivere castronerie sai pure leggerle??!!

    Ritvan

  31. utente anonimo says:

    >#30 Ma non hai ancora capito che gli albanesi sono napoletani?

    E tu ne fai partire 10 per importarne 100? Che genio!< Già, il famoso “genio italico”:-). O che si chiama per caso Tafazzi?:-) Ritvan P.S. Qualcuno vi dovrebbe avvisare, sottospecie d’ignoranti, che dall’Albania non arrivano più clandestini da anni via gommone. Anzi, il governo albanese ha vietato per legge la detenzione di qualsiasi tipo di natante a motore, esclusi i pescherecci che neccessitano, però, di particolare licenza e innumerevoli cavilli burocratici vari.
    La via per cui i “napoletani” dell’altra sponda dell’Adriatico continuano a sbarcare nel Belpaese è un’altra. Ma non lo dico, a scanso di denuncia-querela (come direbbe nel suo linguaggio raffinato il buon castruccio) da parte dei consolati d’Italia in Albania.

  32. utente anonimo says:

    PERFCHè AVER PAURA DELLA VERITà?

    quanto sotto è alla portata di tutti e svela INEQUIVOCABILMENTE la verità: qualcuno ha mentito

    piccolo esperimento

    chiunque può farlo, basta un motore di ricerca poichè esist un elenco ufficiale, pubblicato sulla gazzetta, di tutte le conversioni di titoli di studio ed abilitanti a professioni

    usare come chiave “titolo di studio estero quale titolo abilitante ”

    uscirà una pletora di nomi, quasi infinità

    tra cui quello del noto avvocato ma NON quello di ritvan

    nè qale veterinario nè quale laureato

    quindi o ha mentito sul nome o sui titoli, al massimo esercita abusivamente

    fate voi

    utente anonimo

  33. utente anonimo says:

    le ultime parole famose : Non esiste un unico registro pubblico di tutti gli stranieri che convertono le loro lauree presso gli innumerevoli atenei italici.

    ah ha ha ha ha

    esiste eccome: miur e gazzetta ufficiale

  34. utente anonimo says:

    Per il/i trollazzo/i dalla testa di coccio (#29 e 30).

    Per la serie “lavare la testa all’asino” (eh, che ci tocca fare per tener buoni i “padroni di casa”!) ripeto:

    Ci sono nel Belpaese ben DUE PROCEDURE, fra loro distinte, che consentono a un laureato in un’università di un paese straniero (paese con cui l’Italia non ha stipulato accordi di riconoscimento reciproco dei titoli di studio, com’è anche il caso dell’Albania) di vedersi riconoscere il diritto di esercitare in Italia la professione in cui s’è laureato nel proprio paese.

    1. Il possessore della laurea straniera (che potrebbe essere anche cittadino italiano, laureatosi, chessò, a Casablanca) presenta tutta la documentazione al Ministero competente (i due principali sono quello della Giustizia e quello della Salute). Presso il ministero si riunisce una commissione che decide di volta in volta se riconoscere sic et simpliciter il diritto di esercitare quella professione al postulante, oppure di sottoporlo prima a una o più prove (esami).

    Nel primo caso, dietro parere della suddetta Commissione, il Ministro firma il decreto che consente al postulante di esercitare la professione per cui s’è laureato all’estero (e nel secondo lo firma solo dopo che il postulante abbia superato la/le prova/e).

    Quel decreto ministeriale viene poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, facilmente verificabile online dai trollazzi castrucceschi:-)

    2. Il possessore della laurea straniera presenta tutta la documentazione presso una delle facoltà italiche attinenti alla sua laurea. Presso le facoltà si riunisce una commissione che decide di volta in volta se riconoscere sic et simpliciter l’equipollenza (questo è il termine tecnico) alla laurea italiana della laurea del postulante, oppure di sottoporlo prima a una o più prove (esami), oppure iscriverlo in un dato anno del corso di laurea.

    Queste decisioni – DIVERSAMENTE DAI DECRETI MINISTERIALI DEL PRIMO PERCORSO – NON FIGURANO DA NESSUNA PARTE.

    Certo, gli elenchi dei laureati “equipollenti” in seguito a questa seconda procedura saranno al MIUR, ma dubito fortemente che se il signor “Trollazzo Castrucesco” si presentasse al Miur esclamando “Ehilà, salve, sono il sig. Trollazzo Castruccesco, e, siccome per rompere i coglioni alla gente sul web mi servirebbe un elenco omnicomprensivo di tutti gli stranieri (vabbè, mi basterebbero gli albanesi, per cominciare) che hanno ottenuto l’equipollenza della laurea presso una facoltà italica, gentilmente me lo potreste dare?”, la gentile segretaria si mettetrebbe subito a stampargli l’elenco.

    Ritvan (Nella Sua Missione Umanitaria Di Lavatesteasinineitaliche)

  35. utente anonimo says:

    Qualsiasi laureato in giurisprudenza, per poter chiedere la valutazione della propria laurea da parte italiana, deve prima vedere se esistono accordi tra il suo paese di origine e l’Italia, che agevolano o prevedono questa cosa.

    Normalmente, a titolo accademico cioé, per poter continuare gli studi in Italia, la valutazione non pone problemi, di soltio il laureato deve fare qualche esame sui codici italiani e sulla reoria generale del sistema giuridica dell’Italia, ovviamente perché nel suo paese di origine avrà studiato i codici e il sistema giuridico di quel paese.

    Le difficoltà sorgono quando il laureato vuole far valutare/omologare la propria laurea per avere accesso alla professione di avvocato, cosa comunque non possibile senza avere affrontato l’esame di stato.

    Nel caso specifico; l’Albania e Ritvan che è di origine albanese, so che ci sono stati moltissimi accordi tra l’Italia e l’Albania negli ultimi anni, non è escluso quindi che ci sia anche qualche agevolazione in tale senso per Ritvan.

    Comunque sia, tutto ciò per un straniero, è molto difficle da realizzare ma non lo possiamo considerare impossibile perché dipende da caso a caso.

    Io non ho motivo per non credere a Ritvan anzi, ora scopro la sua bravura (puntigliosità) da dove nasce.

    Se è davvero iscritto all’albo degli avvocati in Italia, non ho dubbi che è una avvocato capace.

    reza

    PS- Ritvan, hai idea quanti avvocati italiani e stranieri hanno fatto la tesi di laurea, la tesi di dottorato e l’esame di stato, aiutati da me!?!

  36. utente anonimo says:

    Ritvan, scusa la critica, avrai pure le tue ragioni ma, il tuo eccessivo protagonismo blogghesco mi

  37. utente anonimo says:

    Ritvan, scusa la critica, avrai pure le tue ragioni ma, il tuo eccessivo protagonismo blogghesco mi

  38. utente anonimo says:

    Ritvan, scusa la critica, avrai pure le tue ragioni ma, il tuo eccessivo protagonismo blogghesco mi

  39. utente anonimo says:

    Ritvan, scusa la critica, avrai pure le tue ragioni ma, il tuo eccessivo protagonismo blogghesco mi

  40. utente anonimo says:

    ecchè si vuole fare un processo a Ritvan sulla professione che svolge sul tipo di risposte che da, sul modo che ha di scrivere. Roba da matti.

    Pensa a quanto qualcuno sarà contento nel leggere le tue parole.

    Mi sa invece che Ritvan dimostra spesso la sua preparazione e lo fa anche in maniera simpatica.

    fabrizio

  41. utente anonimo says:

    XRitvan

    Se posso permettermi, al posto tuo , pur rimanendo soddisfatto per quest’ultimo commento, non butterei via tutte le parole di Cellula, che dette un pò meno da un italiano , a un straniero, possono rendere molto più simpatico i tuoi commenti.

    Insomma, a mio avviso, potresti produrre di più, con meno parole e con meno puntigliosità.

    Ti faccio un esempio: hai preso il mio errore su JZ e Francesco, grazie, ma potevi risparmiare la battuta che hai fatto perché quella battuta può offendere JZ, il quale può prenderla come se fosse mia, mentre francamente io finora con JZ sono stato rispettoso, non li ho mai dato del sionista, pur pensando che lo portebbe essere.

    Insomma, le tue parole , se controllate da te stesso e non messe in ogni dove, a mio avviso, sono state sempre il sale del blog di Miguel.

    Dai retta a me, noi stranieri possiamo avere più successo se al posto di 100, né diciamo 50 di parole significativi.

    reza

  42. utente anonimo says:

    ah vedo che il tema del blog è ritvan.

    bene.

    per me è un interlocutore eccellente e, annuciaziò annunciaziò: “i vari troll hanno veramente trifolato i maroni a tutti con ‘ste storie dell’avvocato”

    saluti

    roberto

  43. utente anonimo says:

    “Dai retta a me, noi stranieri possiamo avere più successo se al posto di 100, né diciamo 50 di parole significativi”

    dai retta a me reza, le persone normali non contano le parole altrui (e stai sicuro che si possono scrivere un mare di fregnacce anche in un post di due righe, a prescindere dall’irrilevanza della nazionalità del blogger)

    roberto

  44. utente anonimo says:

    XRoberto.

    Appunto; “le persone normali”.

    Merce rara direi;-)))

    reza

    PS- Come va Roberto?

  45. utente anonimo says:

    bene grazie!

    fa piacere ritrovarti da queste parti di tanto in tanto

    roberto

  46. metoikos says:

    @ Ritvan # 24

    1) Non sono mai stato rapito e torturato. Come lo hai dedotto, è un mistero, Ritvan!

    2) La Costituzione della Repubblica italiana, non è nata soltanto dalla Resistenza, ma soprattutto dalla sconfitta in una guerra. L’art. 11 è firmato Stati Uniti d’America :

    “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

    Esiste una differenza fra un testo costituzionale, le leggi che ne derivano e la reale applicazione delle stesse.

    … 12 agosto, 2004 “Sono ormai passati quindici anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, impegnandosi in questo modo anche a introdurre nel proprio ordinamento il divieto esplicito di torturare” – ha sottolineato Eminente, ricordando come, nonostante le assicurazioni da parte di ministri del Governo e dei presidenti di Camera e Senato, questo grave ritardo non sia stato ancora colmato.

    Nell’ottobre 2000 la Sezione Italiana di Amnesty International ha lanciato la campagna “Non sopportiamo la tortura” con l’obiettivo di adeguare la legislazione italiana agli obblighi che il diritto internazionale impone al nostro paese tra cui la previsione di un reato autonomo e specifico di tortura nell’ordinamento interno. In tre anni e mezzo di attività, la campagna ha ottenuto 435.000 adesioni individuali, 212 adesioni di enti locali e 173 adesioni di scuole e università che si sono dichiarate “zone libere dalla tortura”. Lo scorso aprile, nonostante il parere contrario della Commissione Giustizia, la Camera aveva approvato un emendamento della Lega Nord secondo il quale, perché si possa ravvisare il reato di tortura, occorrono “violenze e minacce reiterate”: emendamento che ha suscitato le proteste di moltissime associazioni”.

    In Italia si praticava la tortura in modo sistematico nella lotta all’eversione.

    3) Sono stato in carcere per reati comuni. La tua domanda non è pertinente, ma ti accontento : Armi, Rapina e Droga.

    4) Hai ragione: è ora di chiudere la questione “detenuti politici” in Italia. Si continua a seguire, purtroppo, la linea tracciato dall’allora direttore generale degli istituti di pena Nicolò AMATO : soluzione individuale e non collettiva. Cioè dissociazione, poi semi libertà.

    5) Ho dato tre esempi, che posso documentare, tre scelte diverse. Volevo dire che non è obbligatorio fare l’infame.

    6) >Ho conosciuto un ex appartenente alla Prima Linea, dichiaratosi “irriducibile” in galera, poi fuori, si è auto definito un “pensionato della politica”.<
    La scelta migliore, credo (Ritvan)… Beh, a chi si accingesse a mettere in pratica i tuoi preziosi suggerimenti, a prescindere dall’esito, una bella patente d’imbecille incosciente non gliela toglierebbe nessuno credo.

    Può darsi Ritvan, ma gli esercizi suggeriti ti possono fare capire se sarai un giorno in grado di fare “La scelta migliore”, cioè : resistere alle torture, dichiararti irriducibile, farti la galera senza chiedere nulla e rifiutare qualsiasi trattamento premiale.

    7) Roberto Sandalo non è tenuto a fare l’anonimo impiegato a Canicattì. Ciò che non è vietato dalla legge, non costituisce reato. La sua è una attività politica come un’altra: “l’arruffapopolo razzista” lo fanno anche gli ONOREVOLI eletti democraticamente, figurati una persona come Sandalo.

    8) Ciò che chiamiamo Valori & Ideali, sono sempre relativi e mutevoli nel tempo: MAI DIRE MAI, caro Ritvan!

    9) Ah! Dimenticavo: LE FINTE ESECUZIONI!

    Hai mai sentito parlare del sequestro del generale Nato James Lee Dozier nel 1981? Durante la sua liberazione ci furono finte esecuzioni, seguite da condanne, anche se gli stessi agenti sono stati decorati dal capo dello stato per il successo dell’operazione.

    Insomma, non c’è bisogno di una condanna a morte perché un esaltato ti punti una pistola in testa e ti chieda di dire la tua ultima preghiera.

    Ciao, Ritvan!

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  47. utente anonimo says:

    Per tornare al post,

    mi chiedo: ma davvero il tal Sandalo non ha il diritto morale di fare quel che fa?

    Voglio dire, per quanto assurda sia la manifestazione e le sue prese di posizione (come per i suoi compagni), perche’ sarebbe immorale solo da parte sua a causa del suo passato di pentito?

    Ossia, se la legge italiana prevede una riabilitazione per il pentito, in seguito a cio’ mi sembra che sia libero di fare le scelte che vuole. Pentito vuol dire proprio che ha riconosciuto il suo errore. Ha ucciso ma ha poi collaborato per mettere in cacere numerosi criminali, mi sembra sia semplicemente previsto (e incoraggiato) dalla legge. Ora da terrorista che era si proclama antiterrorista…beh se si e’ pentito di essere stato terrorista non ci vedo niente di immorale nell’essere poi antiterrorista, a prescindere dalla definizione di terrorismo sbagliata o meno che circola oggi in Italia, e che si sa e’ abbracciata a piene mani da diverse parti politiche e non.

    In fondo si sa che gli ex-fumatori sono spesso i piu’ incalliti anti-fumatori, tanto per fare un paragone un po’ bislecco.

    Ma perche’ non e’ moralmente giusto che lo siano?

    Certo Sandalo avebbe potuto starsene tranquillo a coltivare il suo orticello, ma se e’ per questo anche Allam, Borghezio, la Fallaci e tanti altri…tutti personaggi che hanno strumentalizzato una situazione (la minaccia/prevenzione islamica) e il loro passato-presente per rendersi piu’ credibile…

    Pat

  48. utente anonimo says:

    Refuso: cacere=leggi carcere

    la mia tastiera c’ha la erre moscia!

    Pat

  49. kelebek says:

    Per Pat n. 41

    D’accordo sul diritto legale di Roberto Sandalo di fare ciò che vuole.

    Meno per noi, di abboccare sulle seguenti cose:

    1) il fatto che le scelte di Sandalo sono un po’ inficiate, sul piano morale, dal fatto che i costi delle sue scelte le ha scaricate interamente sulle 150 altre persone che lui ha fatto finire in carcere.

    2) I suoi amici neocon tutti i giorni attaccano la “clemenza” della magistratura verso i “pentiti”, confondendo il concetto pragmatico dello scambio (tu dammi i nomi, io ti lascio libero) con il concetto moralistico di “pentimento”: quante volte ho sentito inveire contro “i giudici che lasciano liberi i peggiori delinquenti solo perché dicono che si sono pentiti? Adesso vado ad ammazzare mia suocera, e poi dico che mi sono pentito! Solo che a me non mi lasceranno libero, perché non sono un comunista o uno zingaro!”

    3) Giudicare la gente che non si conosce di persona non è facile.

    Però, solo in base ai dati che ho, mi sembra di capire che tutta la vita di Sandalo ruoti attorno alla tematica che possiamo chiamare dell’uso della forza: alpino, pestaggi di presunti “fascisti”, Prima Linea, “Fronte Nord”, Guardia Nazionale Padana, agenzia di investigazioni per cui lavora adesso, accuse a Joe Fallisi di non aver mai sparato un colpo…

    Qualcuno diceva che è il tipo di persona che non ha paura di farsi saltare per aria con una bomba, ma è disposto a vendere il migliore amico pur di non farsi un giorno di carcere.

  50. utente anonimo says:

    >Nel caso specifico; l’Albania e Ritvan che è di origine albanese, so che ci sono stati moltissimi accordi tra l’Italia e l’Albania negli ultimi anni, non è escluso quindi che ci sia anche qualche agevolazione in tale senso per Ritvan.reza<
    Nessun accordo e nessuna agevolazione per gli albanesi, nemmeno negli ultimi anni. Perché si arrivi a un accordo, è ovvio che dovrebbero essere i politici albanesi a “premere” sul governo italico. Ma visto che i nostri politici sono addirittura peggiori di quelli italici (e ti credo, son tutti della scuola politica di Enver Hoxha!) manco a parlarne.

    >Comunque sia, tutto ciò per un straniero, è molto difficle da realizzare ma non lo possiamo considerare impossibile perché dipende da caso a caso.

    Io non ho motivo per non credere a Ritvan anzi, ora scopro la sua bravura (puntigliosità) da dove nasce.

    Se è davvero iscritto all’albo degli avvocati in Italia, non ho dubbi che è una avvocato capace.<
    Ah, ma ti ci arruoli anche tu adesso nel manipolo dei troglioni deliranti?!:-). Ho detto mille volte che NON SONO LAUREATO IN GIURISPRUDENZA e, di conseguenza, non faccio, né ho mai fatto l’avvocato in vita mia. Come devo scrivertelo, in arabo (anzi, in farsi:-) )?

    >PS- Ritvan, hai idea quanti avvocati italiani e stranieri hanno fatto la tesi di laurea, la tesi di dottorato e l’esame di stato, aiutati da me!?!<
    Non ne ho la più pallida idea:-). Ma ti credo sulla parola, mica sono come te, malfidato!

    Ciao

    Ritvan

  51. utente anonimo says:

    >io finora con JZ sono stato rispettoso, non li ho mai dato del sionista, pur pensando che lo portebbe essere.reza<
    Ma perché, tu pensi sul serio che JZ si offenderebbe se tu palesassi il tuo pensiero recondito e lo chiamassi schiettamente ed amichevolmente “sionista”?:-). Io ne dubito fortemente.

    Ciao

    Ritvan

  52. utente anonimo says:

    >Ritvan, scusa la critica, avrai pure le tue ragioni ma, il tuo eccessivo protagonismo blogghesco mi � un po’ antipatico. la Cellula<
    Ohì, ohì, che dolor! E io che mi davo tanto da fare per risultare simpatico proprio alla “Cellula” taroccata:-)

    >Scrivi commenti troppo lunghi e pallosi da leggere (e gi� ‘sta cosa mi sta sul piffero).<
    Strano, però, le stesse amorevoli critiche suscritte mi furono rivolte anni fa, sul blog di Sherif da “Joe Black” o “Baldam Bembo”, non ricordo bene. Ma sarà sicuramente la solita maledetta coincidenza:-).

    >Scrivi tanto e troppe cose che risultano essere spesso di scarsa rilevanza.<
    Oh, per una singola “Cellula” può anche darsi che siano “di scarsa rilevanza”, ma vede, mio caro, io scrivo pensando che mi leggeranno organismi multicellulari.

    >Insomma fai interventi lunghi e pesanti senza scrivere un cazzo che sia praticamente in relazione all’oggetto del post,<
    Urka, Kelebek ti ha forse incaricato di monitorare l’attinenza dei commenti ai post nel SUO blog?

    >n�, che possa interessare ai frequentatori/lettori di kelebek.<
    Eh, ha parlato il Portavoce Unico ed Ufficialmente Autorizzato, nonché Accreditato dei Frequentatori/Lettori di Kelebek:-)

    >Il tuo protagonismo in bit non affascina nessuno,<
    E allora, di che ti preoccupi, stronzo?

    >se cerchi fama e successo fai come Kledi, vai a leccare il culo alla De Filippi.<
    I culi e altri organi li leccherà a soreta.

    Ritvan

  53. utente anonimo says:

    >le persone normali non contano le parole altrui..roberto< Una perla di saggezza che avrei tanto voluto scrivere io:-).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Ringrazio pure fabrizio dell’apprezzamento, anche se mi sembra che lui non abbia ancora capito che qui c’è in atto una specie di proliferazione incontrollata di cellule:-): c’è la “Cellula” originale e c’è pure quella “tarocca”, vagamente razzistoide e xenofoba che – fra l’altro – oltre a sfottere quella originale, conta col pallottoliere le mie parole e rompe i cabassisi ad minchiam.

  54. utente anonimo says:

    proliferazione incontrollata di cellule

    ossia un cancro!

  55. utente anonimo says:

    Chiedo umilmente scusa Ritvan.

    Io sono un comunissimo mortale con poco tempo e nessuna voglia di togliere le insegne agli altri.

    Credo che come IQ, se tu stai a 10, io sono a 1,5 perciò, perdonami se ogni tanto mi permetto di apparire e lascio qualche commento.

    So che sei fortissimo e quindi, che non serve che io cerco di difenderti, come erroneamente cercavo di fare , ma solo perché avevo capito male.

    Se vuoi posso andare a trovare JZ ed ucciderlo, cosi tu sarai tranquillo che io e lui(o lei) siamo nemici!

    Se desideri posso anche non venire mai più su questo blog!?!

    Dimmi tu, ma una cosa lo devi sentire da me :

    reza

    PS- vediamo se l’hai capito !?!

  56. utente anonimo says:

    No no è proprio la Cellula original. La mia ironia pungente certifica l’autenticità del mio nick. Mi scuso con Ritvan: forse son stato troppo duro nei suoi confronti, non vorrei che si fosse chiuso in bagno a piangere disperatamente guardandosi allo specchio a domandarsi (mio Dio perchè Kledi ce l’ha fatta ed io fatico così tanto). In fondo, esprime una sua particolare simpatia, ma le sue argomentazioni a volte… mi irritano il colon-retto per cui, me devo scaricà.

    la Cellula

  57. utente anonimo says:

    Bazzicando e zoppicando una certa area, qualcuno lo conosco anch’io, aurora. Più che altro persone che appartenevano alla cosiddetta “zona grigia”, “area fiancheggiatrice”, ma che alcuni si sono fatti carcere e latitanza. Vite avventurose senz’altro, alcune pure avventurate dopo tutto. Nel mio caso però, frequentando cattive compagnie, i miei conoscenti sono rimasti “ai margini” e non condividono il percorso verso le istituzioni di molti dei famosi “teroristi” così “amati” dalla lisistrata da farne un capitolo biblico stile “numeri”. Insomma non è da costoro che si possono capire le pietose fini dei sandalo, ma anche dei curcio o dei d’elia. Anche alcuni del gruppo hanno avuto “un’infanzia difficile”, ma noi siamo molto discreti. Come con tutti del resto. Altro non si chiede che di volere far parte d’un lavoro.p

  58. utente anonimo says:

    p, ringrazio tuo nonno , bordiga e la puglia ( secondo me hanno dei tratti in comune tutti e tre) , cui devo in parte se oggi frequenti le cattive compagnie, la setta, questo blog e me ( la pessima in fondo).

    Le vite ” avventurate” non mi sono chiare, forse il prodotto di un abbaglio giudiziario che le ha condotte su un sentiero inaspettato. A volte basta il numero di telefono nell’agendina sbagliata.

    Il tuo essere discreto, all’ insegna dello stile esoterico, in linea con la setta – chi non sa parla e chi sa tace- mi impone di essere altrettanto discreta. Quindi ti ringrazio di avermi almeno risposto.

    Quanto alle buone compagnie, già in poltrona o pronte all’arrembaggio di uno sgabello istituzionale, come tu hai detto, ognuno segue la sua natura. Noi contentiamoci della panchina al parco, in età da pensione, a leggere il giornale del giorno prima.

    ( Scherzo!)

    Aurora.

  59. utente anonimo says:

    >Chiedo umilmente scusa Ritvan.

    Io sono un comunissimo mortale con poco tempo e nessuna voglia di togliere le insegne agli altri.

    Credo che come IQ, se tu stai a 10, io sono a 1,5 perciò, perdonami se ogni tanto mi permetto di apparire e lascio qualche commento.

    So che sei fortissimo e quindi, che non serve che io cerco di difenderti, come erroneamente cercavo di fare , ma solo perché avevo capito male.

    Se vuoi posso andare a trovare JZ ed ucciderlo, cosi tu sarai tranquillo che io e lui(o lei) siamo nemici!

    Se desideri posso anche non venire mai più su questo blog!?!

    Dimmi tu, ma una cosa lo devi sentire da me :

    PS- vediamo se l’hai capito !?! reza< Dunque…fammici pensare….profusa umiltà nei confronti del sottoscritto…sintassi ineccepibile…nessun errore di grammatica (vabbè, tranne l’indicativo “cerco”al posto del congiuntivo “cerchi”, ma ormai anche il 99,9% degli indigeni crede che il congiuntivo sia una malattia degli occhi:-) )…ho capito!!! Ci risiamo con la clonazione: il maledetto trollazzo si sta spacciando per reza!:-) Ciao
    Ritvan

  60. Ritvanarium says:

    Non sono certo benvolente verso Reza, ma ribadisco che per criticarne gli errori di Lingua Italiana bisogna essere studenti di Pharsi o stranieri che partano da una Lingua Madre altrettanto “ostica” per un Italiano … come l’ Albanese ;-)

    … Sennò si è ingiusti !

    by David Ritvanarium

  61. utente anonimo says:

    >…So che sei fortissimo e quindi, che non serve che io cerco di difenderti, come erroneamente cercavo di fare , ma solo perché avevo capito male… reza< E dai che scherzavo quando ti arruolavo d’ufficio nel manipolo dei troglioni “sagaci”! La faccetta buffa che ce l’avevo messa affa’?
    Ciao

    Ritvan

  62. Ritvanarium says:

    A proposito, perché scrivete “Farsi” ? … Non si deve forse trascrivere come “Pharsi” con PH ?

    Io l’ ho sempre visto così, anche perché in Italiano “Farsi” è il riflessivo di “fare” !

    by David_Ritvanarium

  63. utente anonimo says:

    >A proposito, perché scrivete “Farsi” ? … Non si deve forse trascrivere come “Pharsi” con PH ? Io l’ ho sempre visto così, anche perché in Italiano “Farsi” è il riflessivo di “fare” ! by David_Ritvanarium< L’hai visto male!:-). Anche in gransatese si scrive “farsi” (o anche “parsi”), figuriamoci in italiano.
    E leggiti la Sacra Wikipedia, miscredente!:-)

    Ciao

    Ritvan

  64. utente anonimo says:

    >No no è proprio la Cellula original. la Cellula<
    Ah, mbè, in tal caso si vede che una tantum i trollazzi clonatori si possono attaccare anche a qualche autentico produttore di minchiate.

    >La mia ironia pungente certifica l’autenticità del mio nick.<
    Non vorrei deluderti ma “l’ironia” di un Calderoli fa meno cagare della tua.

    >Mi scuso con Ritvan: forse son stato troppo duro nei suoi confronti, non vorrei che si fosse chiuso in bagno a piangere disperatamente guardandosi allo specchio a domandarsi (mio Dio perchè Kledi ce l’ha fatta ed io fatico così tanto).<
    Oh, se per questo – e seguendo la tua “logica” del menga – dovrei essere nell’ottima compagnia tua, di tutti gli altri commentatori del blog e di qualche decina di milioni di italiani che ogni mattina dovrebbero demolire a testate le piastrelle del proprio bagno ululando:”Ma perché Berlusconi, Briatore e i vincitori del Superenalotto ce l’hanno fatta e io no?”

    >In fondo, esprime una sua particolare simpatia, ma le sue argomentazioni a volte… mi irritano il colon-retto per cui, me devo scaricà.<
    Hai provato a grattarterlo il tuo colon retto che ti prude?

    Ritvan

  65. utente anonimo says:

    Sembra che ci sia un’epidemia del “troll”.

    Ma davvero cé gente che si spaccia per un’altro in questo blog !?!

    Beh, allora io mi sento fortunato, perché i miei errori sono un specie di firma personale e quindi, nessuno può fingere di essere me.

    reza

    PS- vabbé Ritvan, acqua passata;-))

  66. utente anonimo says:

    Amicus Ritvan sed magis Amica Veritas

    CLICK

    BY DAVID RITVANARIUM

  67. utente anonimo says:

    Amicus Ritvan sed magis Amica Veritas

    CLICK

    BY DAVID RITVANARIUM

  68. utente anonimo says:

    Amicus Ritvan sed magis Amica Veritas

    CLICK

    BY DAVID RITVANARIUM

  69. utente anonimo says:

    Amicus Ritvan sed magis Amica Veritas

    CLICK

    BY DAVID RITVANARIUM

  70. utente anonimo says:

    E il Martinez che ci dice linguisticamente di “Pharsi” e “Farsi” ?

    by David_Ritvanarium

  71. utente anonimo says:

    >@ Ritvan # 24

    1) Non sono mai stato rapito e torturato. Come lo hai dedotto, è un mistero, Ritvan! Metoikos<
    Non ho dedotto nulla. La mia “Mica è obbligatorio (esser stati torturati/sequestrati) per poter commentare qui!:-)”, come si vede dalla faccina buffa,

    voleva essere solo una battuta di spirito. Evidentemente mal compresa.

    >Esiste una differenza fra un testo costituzionale, le leggi che ne derivano e la reale applicazione delle stesse.<
    Mai sostenuto il contrario. Ma, in un Pese normale tale differenza non dovrebbe esistere.

    >… 12 agosto, 2004 “Sono ormai passati quindici anni da quando l’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, impegnandosi in questo modo anche a introdurre nel proprio ordinamento il divieto esplicito di torturare” ….questo grave ritardo non sia stato ancora colmato.<
    Tutto ciò è vero, ma il mio laconico commento sulla palese violazione della Costituzione che commette chi tortura voleva significare che molto probabilmente neanche con l’approvazione di leggi specifiche e draconiane contro la tortura il problema si potrà risolvere.

    >Lo scorso aprile, nonostante il parere contrario della Commissione Giustizia, la Camera aveva approvato un emendamento della Lega Nord secondo il quale, perché si possa ravvisare il reato di tortura, occorrono “violenze e minacce reiterate”: emendamento che ha suscitato le proteste di moltissime associazioni”.<
    Come ho già detto ai troglioni:-) non sono un leguleio, ma se legge specifica contro la tortura ci dev’essere, è bene che sia molto ben specificato quali atti possono essere qualificati come tale fattispecie e quali no. Altrimenti si rischiano infinite denunce per cazzate da parte di ogni carcerato.

    >In Italia si praticava la tortura in modo sistematico nella lotta all’eversione.<
    Le prove di tale affermazione?

    >3) Sono stato in carcere per reati comuni. La tua domanda non è pertinente, ma ti accontento : Armi, Rapina e Droga.<
    Chiedere è lecito, rispondere è cortesia da queste parti. Al limite si può rispondere con un “No comment”.

    Poi, visto che non sono stato io a chiederti se sei stato in galera, bensì tu a dirlo, la domanda mi sembra pertinentissima. E se non ti dispiace e se non vuoi legittimamente avvalerti della facoltà di non rispondere:-), potrei sapere com’è andata a finire?

    >4) Hai ragione: è ora di chiudere la questione “detenuti politici” in Italia.<
    In Italia non ci sono “detenuti politici”, quelli c’erano in URSS. Ci sono detenuti che hanno commesso dei reati comuni, in nome di Altissimi, Purissimi e Levissimi Sedicenti Ideali Politici. E’ un tantino diverso, credo.

    >Si continua a seguire, purtroppo, la linea tracciato dall’allora direttore generale degli istituti di pena Nicolò AMATO : soluzione individuale e non collettiva. Cioè dissociazione, poi semi libertà.<
    Io sarei per una via di mezzo: indulto generale per chi abbia scontato buona parte (diciamo da 10-15 anni in su) della pena e non presenti più pericolosità sociale: nel paese che indulta giovani criminali comuni ancora attivi non mi sembra un’eresia. La richiesta di “dissociazione” (o pentimento, che dir si voglia) mi sembra un’inutile ipocrisia.

    >5) Ho dato tre esempi, che posso documentare, tre scelte diverse. Volevo dire che non è obbligatorio fare l’infame.<
    Mica ho detto il contrario io!

    >6) “(Ritvan)… Beh, a chi si accingesse a mettere in pratica i tuoi preziosi suggerimenti, a prescindere dall’esito, una bella patente d’imbecille incosciente non gliela toglierebbe nessuno credo.”

    Può darsi Ritvan, ma gli esercizi suggeriti ti possono fare capire se sarai un giorno in grado di fare “La scelta migliore”, cioè : resistere alle torture, dichiararti irriducibile, farti la galera senza chiedere nulla e rifiutare qualsiasi trattamento premiale.<
    Sì, ma io intendevo dire che se per caso (probabilità del 16-17 %, nel caso di una pistola a 6 colpi nel tamburo) la roulette russa da te suggerita finisse male, non credo che sapere il risultato della prova potrebbe essere di qualche giovamento alle scelte future del testato:-). Ah, se il tuo è solo un espediente per sfoltire un po’ preventivamente – mandandoli direttamente al cimitero e per propria mano – il numero degli aspiranti terroristi:-) allora è tutto un altro discorso.

    >7) Roberto Sandalo non è tenuto a fare l’anonimo impiegato a Canicattì. Ciò che non è vietato dalla legge, non costituisce reato.<
    Non ho detto che sia reato, leggi bene. Ho detto che non è di buongusto. Tutt’altra roba.

    >La sua è una attività politica come un’altra: “l’arruffapopolo razzista” lo fanno anche gli ONOREVOLI eletti democraticamente, figurati una persona come Sandalo.<
    Sì, ma gli onorevoli eletti democraticamente non hanno mai ammazzato nessuno, né hanno sfangato la galera denunciando i propri ex compagni. E’ un tantinello diverso, credo.

    >8) Ciò che chiamiamo Valori & Ideali, sono sempre relativi e mutevoli nel tempo: MAI DIRE MAI, caro Ritvan!<
    Se ti sentisse Ratzinger!:-)

    >9) Ah! Dimenticavo: LE FINTE ESECUZIONI!

    Hai mai sentito parlare del sequestro del generale Nato James Lee Dozier nel 1981?<
    Vagamente:-).

    >Durante la sua liberazione ci furono finte esecuzioni, seguite da condanne, anche se gli stessi agenti sono stati decorati dal capo dello stato per il successo dell’operazione. <
    Cioè sono stati condannati gli agenti che hanno inscenato l’omicidio (non si parla di “esecuzione”, in assenza di una sentenza di morte)? Bene. Allora qual è il problema? Che sono anche stati decorati? Mi sembra giusto, visto che la condanna e la decorazione si riferiscono a due gesti diversi fra di loro.

    >Insomma, non c’è bisogno di una condanna a morte perché un esaltato ti punti una pistola in testa e ti chieda di dire la tua ultima preghiera.<
    Sì, ma, ripeto, non si tratta di ” finta esecuzione”. Tecnicamente si tratta di “minaccia di morte”. Che va provata, però.

    Ciao

    Ritvan

  72. utente anonimo says:

    Allora;

    Se vogliamo attenerci al persiano puro , dovremmo dire “Parsi” senza l’H(perché PH=F) e perché il “Parsi” viene da “Pars” che in italiano è tradotto “Persia”.

    La lettera dell’alfabeto usato in puro persiano è la “P”.

    Si dà i caso però che questo termine è giunto in occidente per vie arabe e in arabo non cé “P”, loro al posto della “P” usano la “F” quindi, il “PARS” o “PARSI” arrivato in occidente tramite gli arabi diventa “FARS” e “FARSI”.

    Tutto qui.

    reza

  73. utente anonimo says:

    Amicus David Ritvanarium sed magis Amica Veritas.

    Non c’hai capito ‘na mazza. “Pharsi” è l’indicazione per gli anglofoni su come dovrebbe essere PRONUNCIATA (e non scritta) la parola “Farsi”.

    Copincollando dal sito da te linkato: 1. Pharsi: The correct spelling of “Farsi”.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. O che per caso mi sei diventato “testa quedra”?:-)

  74. kelebek says:

    Per Ritvanarium n. 56

    In realtà, non ho mai visto scritto “Pharsi”, eppure ho dato due annualità di esami di lingua “Farsi”.

    “Ph” indica in realtà non una “f”, ma una “p” seguita da una forte aspirazione, come quando una persona assai seccata dice “phhhaaaa” (provare per credere).

    In greco antico, esisteva questa “p” aspirata (tra l’altro, tipica delle lingue indiane, tant’è che oggi in Europa esiste solo nel Romanè), che poi in un’epoca difficile da stabilire, ma sicuramente dopo Cristo, è diventata una “f”: da qui l’equivoco di pronunciare “ph” come “f”.

    Invece, la “f” di “Farsi” è proprio una “f” e basta, non credo che sia mai passata per lo stadio di “ph”.

    Miguel Martinez

  75. utente anonimo says:

    ___ Pharsi: The correct spelling (!!!) of “Farsi”___

    … Sarà sbagliato il sito ma se dicono che “ph” è lo spelling corretto significa che “f”, per quanto più diffuso, è lo spelling erroneo, no ?

    Cmq che io sappia il problema è che il fonema “p” non esiste in Arabo Classico e quindi gli Arabi non riuscendo a pronunciare “Persia / Parsia ” dicevano “Fersia / Farsia ” …

    E cmq la mia TV Satellitare scrive “Pharsi” con “PH” quando in GranSatanese indica la lingua del canale … Per non litigare tralascio di dire che robe ho visto a cartoni animati sulla TV Iraniana ;-( , non ho capito una sola parola ma le immagini mi son bastate !

    by DavidRitvanarium

  76. utente anonimo says:

    x Ritvan

    c’ è scritto “the correct spelling OF Farsi” , non (!!!) the correct spelling IS Farsi”

    by DavidRitvanarium

  77. utente anonimo says:

    O santa Cunegonda vergine e martire!:-).

    Davide, stavamo parlando della GRAFIA del termine, non della sua PRONUNCIA.

    Il sito da te indicato, dice in buona sostanza che si scrive “farsi” e si pronuncia “pharsi”. Non me ne frega un tubo se la pronuncia “pharsi” sia o meno corretta, quel che risulta inequivocabile è che SI SCRIVE “FARSI”. E’ così va scritto. Punto.

    >E cmq la mia TV Satellitare scrive “Pharsi” con “PH” quando in GranSatanese indica la lingua del canale …<
    La tua TV Satellitare scrive una gran puttanata. Punto. (anche due punti, punto e virgola, come diceva Totò:-).

    Come ti abbiamo già detto – in ordine rigorosamente cronologico – io, Reza e Miguel o si scrive “farsi” o si scrive “parsi”, ma “pharsi” no.

    Ciao

    Ritvan

  78. utente anonimo says:

    Va bene, cmq quel sito dice “spelling” e NON “pronunciation”, un po’ come se “Ritvan Shehi” divenisse per iscritto (!) “Ritvan Sceì”, come quando ai Tempi del Fascio “Akira Kurosawa” si scriveva “Achira Curossava” [sic] (!) nei titoli di testa e di coda dell’ Istituto Luce …

    Ok, sarà sbagliato quel sito, ma NON io !

    E dell’ inesistenza di “/p/” in Arabo (Dizionarietto Vallardi) che magari ha trasformato foneticamente (!!!) “/p/” in “/f/” senza che i Persiani o [“Fersiani” ?;-)] correggessero mai gli Arabi per Sudditanza Psicologica Islamizzata che ne dite ?

    by David_Ritvanarium

    PS

    Grazie per avermi attivato il flashback, pardon: il “retrolampo”

    ;-))) sul Grande Regista del Sol Levante ;-)

  79. utente anonimo says:

    >Va bene, cmq quel sito dice “spelling” e NON “pronunciation”, David_Ritvanarium< O mio cocciuto Discepolo, in inglese “spelling” significa sia “il sillabare” che “ortografia”. Non è colpa mia se l’inglese si presta spesso e volentieri a tali equivoci. >un po’ come se “Ritvan Shehi” divenisse per iscritto (!) “Ritvan Sceì”, come quando ai Tempi del Fascio “Akira Kurosawa” si scriveva “Achira Curossava” [sic] (!) nei titoli di testa e di coda dell’ Istituto Luce …<
    Eh, questo accadeva anche ai tempi del “mio” regime. Shakespeare veniva scritto Shekspir, Maupassant-Mopasan e via cazzeggiando:-). Con il ripristino della democrazia, senza alcuna “direttiva” dall’alto, editori, giornalisti e quant’altro si sono pian piano riconvertiti all’uso della grafia originale dei nomi propri stranieri.

    >Ok, sarà sbagliato quel sito, ma NON io!<
    Pure tu sei sbagliato:-). A partire dalla tua allamodipendenza:-)

    >E dell’ inesistenza di “/p/” in Arabo (Dizionarietto Vallardi) che magari ha trasformato foneticamente (!!!) “/p/” in “/f/” senza che i Persiani o [“Fersiani” ?;-)] correggessero mai gli Arabi per Sudditanza Psicologica Islamizzata che ne dite?<
    Beh, dico che reimporre, dopo lungo tempo d’utilizzo della grafia “farsi”, l’uso della “p” al posto della “f” sarebbe un’operazione simile a quella del Duce su Kurosawa e di Hoxha su Shakespeare:-)

    >Grazie per avermi attivato il flashback, pardon: il “retrolampo”

    ;-))) sul Grande Regista del Sol Levante ;-)<
    Prego, non c’è di che! Beh, a questo proposito, io penso che il Dux fiant Lux non avesse poi tutti i torti. Il nome originale del Venerabile Maestro viene scritto in ideogrammi, se non erro. Poi, se il Grande Satana trasforma quegli ideogrammi in “Kurosawa”, perché il Dux non dovrebbe – altrettanto legittimamente – trasformarli in “Curossaua” ? O che dobbia…anzi, dovete (io mica sono italico:-) ) avere “sudditanza pissicologica” nei confronti del Grande Satana?:-).

    Ciao

    Ritvan

  80. utente anonimo says:

    Recensioni Iagi:I Tre Falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calabria Caspis-autore Pelliccioni di Poli Ed. Pamom

    di Iage | 26.06.05 19:57

    CSD – Cronologia

    L’indagine della polizia sui fratelli Sansone, parenti dei Barbaccia di Marineo

    … a scovare Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori. …

    http://www.centroimpastato.it/ php/crono.php3?month=5&year=2000 – 28k – Im Cache – Ähnliche Seiten

    di iage | 26.06.05 20:02

    Die Zeit – Leben : Der Nächste bitte!

    Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter …

    wie auch die Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. …

    http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml – 38k – Im Cache – Ähnliche Seiten

    di iagi | 26.06.05 20:05

    Erbe.it

    BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272,

    274); … http://www.namebase.org/sources/PW.html – Pagine simili …

    http://www.erbe.it/article.php?sid=729 – 19k – Im Cache – Ähnliche Seiten

    di berna | 26.06.05 20:08

    Barbaccia, clan Provenzano brusca Riina falsifico’ documenti di Buscetta:ora Barbaccia con falsa perizia di Lo Piccolo , clan Provenzano s’inventa di discendere da Barbarossa

    Sterling,C. Octopus. 1991 – [ Diese Seite übersetzen ]

    … BADALAMENTI GAETANO (19, 70, 85, 88, 96, 98, 112, 167, 206, 208, 210, 262-4,

    270); BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99) …

    http://www.namebase.org/sources/PW.html – Ähnliche Seiten

    | 26.06.05 20:12

  81. PinoMamet says:

    “>Grazie per avermi attivato il flashback, pardon: il “retrolampo”

    ;-))) sul Grande Regista del Sol Levante ;-)<
    Prego, non c’è di che! Beh, a questo proposito, io penso che il Dux fiant Lux non avesse poi tutti i torti. Il nome originale del Venerabile Maestro viene scritto in ideogrammi, se non erro. Poi, se il Grande Satana trasforma quegli ideogrammi in “Kurosawa”, perché il Dux non dovrebbe – altrettanto legittimamente – trasformarli in “Curossaua” ? O che dobbia…anzi, dovete (io mica sono italico:-) ) avere “sudditanza pissicologica” nei confronti del Grande Satana?:-).

    Ciao

    Ritvan ”

    Scusate, ma se Sugata Sanshiro è del ’43 (ho controllato su Imdb) mi sembra poco credibile che sia stato proiettato in Italia in epoca fascista.

    Però l’Istituto Luce mica è morto col fascismo, è vivo e vegeto (se fa ppe’ ddì)

    http://www.luce.it/istitutoluce/index.htm

    e probabilmente avrà utilizzato ancora per un po’ la traslitterazione “autarchica”.

    Riguardo alla quale la penso come Ritvan- è ormai poco pratica perché risulterebbe funzionale solo in Italia mentre attualmente credo che per il giapponese sia in uso un’unica traslitterazione in alfabeto latino, o tutt’al più con alcune traslitterazioni con differenze minimali (ogni tanto noto qualche piccola differenza, bisognerebbe chiedere ai più esperti), ma metodologicamente non è obbrobriosa quanto “Shekspir” e “Mopasan”, dove il cambiamento non era assolutamente giustificato visto che l’alfabeto utilizzato in Albania era lo stesso, di base, di quello francese o inglese.

    Comunque qualche anno fa un maestro giapponese di kendo qui in Italia utilizzava la traslitterazione “fascia”, o una molto simile, rivendicandone le ragioni su una piccola rivista dedicata alla scherma giapponese- devo averne ancora un numero da qualche parte.

    Ciao!!

  82. Ritvanarium says:

    x PinoMamet:

    Si autodefiniva per iscritto Sensei di “Chendo” quindi ?

    x Ritvan:

    Comunque Italiano e Giapponese possono “sillabizzare” i nomi stranieri, ad esempio Mozart in sillabario katagana diventa “Mozaruto” e da noi “Shakespeare” potrebbe divenire “Scechespirro” ;-)

    … Cmq penso che il Culmine dell’ Obbrobrio Linguistico lo si tocchi con le traduzioni dei nomi propri … che te ne pare di “Guglielmo Scotilancia” ;-) ? … Va be’ il “Sopr’Ano” per “Soprano” del Kompagno Linguista Albanese Scagnozzo di Hoxha resta insuperabile !

    by DavidRitvanarium

    by David_Ritvanarium

  83. utente anonimo says:

    >… Cmq penso che il Culmine dell’ Obbrobrio Linguistico lo si tocchi con le traduzioni dei nomi propri … che te ne pare di “Guglielmo Scotilancia” ;-) ? …DavidRitvanarium< Beh, quelli sono strafalcioni di traduttori-cani. Mi ricordo di aver letto di uno che in un depliant turistico aveva messo come didascalia in inglese ad una scultura di Giò Pomodoro l’obbrobrio “Tomato’s ….”:-).
    E ho già ricordato come in un testo veterinario tradotto in albanese ad minchiam dal francese, il cimurro veniva descritto con l’equivalente di “malattia del Quadrato” (visto che i francesi, nella loro infinita boria sciovinistica chiamano il cimurro “maladie de Carré”, dal nome di uno scienziato francese, appunto). E l’editore/traduttore ebbe la faccia tosta di venire in Facoltà a proporcelo come testo universitario: lo stroncai senza alcuna pietà:-) (ma non solo per quello, faceva proprio cagare un po’ dappertutto quel papiro).

    Ciao

    Ritvan

  84. kelebek says:

    L’accademico immaginario

    [..] E dopo Adriana Bolchini Gaigher, la cartomante neocon… dopo Roberto Sandalo, il terrorista antiterrorista… Ecco a voi Silvio Calzolari, l’Accademico della Néoconnarderie! [..]

  85. kelebek says:

    L’accademico immaginario

    [..] E dopo Adriana Bolchini Gaigher, la cartomante neocon… dopo Roberto Sandalo, il terrorista antiterrorista… Ecco a voi Silvio Calzolari, l’Accademico della Néoconnarderie! [..]

  86. kelebek says:

    L’accademico immaginario

    [..] E dopo Adriana Bolchini Gaigher, la cartomante neocon… dopo Roberto Sandalo, il terrorista antiterrorista… Ecco a voi Silvio Calzolari, l’Accademico della Néoconnarderie! [..]

  87. kelebek says:

    L’accademico immaginario

    [..] E dopo Adriana Bolchini Gaigher, la cartomante neocon… dopo Roberto Sandalo, il terrorista antiterrorista… Ecco a voi Silvio Calzolari, l’Accademico della Néoconnarderie! [..]

  88. L’Arena – il giornale di Verona:Decreto del ministero: l’avvocato veronese Anna Carmen Calabria Cilento d’Hauteville discende dal casato di Svevia e può fregiarsi del titolo. …

    http://www.larenadiverona.it/ultima/oggi/cronaca/titles.htm – 21k – Copia cache – Pagine simili

    Lettera aperta

    Gentile Avv Carmen Calabria Cilento, siamo curiosi di sapere come faccia a dichiararsi discendente dal casato di Svevia , se il Caspis che avrebbe adottato suo padre ex maresciallo Antonio Calabria ed il Signor Barbaccia,famiglia del clan Provenzano, risulta essere un falso nobile , assolutamente estraneo agli Svevi. Ma anche se fosse discendente di un figlio delle corna di una moglie del Barbarossa, come fa lei a dichiarare di avere il sangue svevo? Caspis era un povero pensionato bergamasco con una falsa genealogia, e si vocifera, anche omosessuale .Tutti gli storici lo hanno escluso come discendente degli svevi, e l’adozione araldica e’ assoltamente inefficace a consentirle di dichiararsi discendente degli Svevi.

    Anche se suo padre ha dimostrato che il prof Pelliccioni lo ha insultato , questo non significa che cio’ che ha denunciato sia stato valutato dai giudici. Ancora infatti lei si ostina a non rispondere se vi e’ stato un giudicato sulla denuncia di Pelliccioni che suo padre avesse manomesso una pergamena di Mandelli, sostituendo il nome con Calabria e avesse innestato l’albero di omonimo Cilento in quello dei Cilento d’Altavilla, facendo generare dopo dieci anni dalla morte ,un figlio, ad un povero Cilento d’Altavilla morto. I Cilento d’Altavilla non sono poi eredi del Regno di Sicilia di cui fu erede e titolare Federico II, figlio di Costanza d’Altavilla.

    Lei non ci impressiona con la sua laurea d’avvocato, ne’ suo padre che sia un maresciallo.Anzi, ci preoccupa.Ci risponda si o no ! Il silenzio e’ solo la prova che il povero prof Pelliccioni , se pure avesse sbagliato nella forma, avrebbeavuto ragione a scrivere i Tre Falsi Re di Svevia, Barbaccia, Calabria, Caspis ed Pamom.Intanto apprendo che e’ in corso una interpellanza al ministro dell’interno da parte di Storici che richiedono chiarezza se coloro che hanno curato la pratica, abbiano indagato sulle accuse di manomissione e manipolazione su certificati di nascita e pergamene, denunciate dallo storico Pelliccioni di Poli

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