Este es el canto justiciero

Undici settembre, once de septiembre.

Una data da non dimenticare, una svolta epocale.

Oggi sono passati 34 anni da quell’11 settembre in cui l’esercito cileno, mettendo in pratico l’Operation FULBET della CIA, prese d’assalto il palazzo presidenziale, uccidendo il legittimo presidente del paese e arrestando e torturando decine di migliaia di persone.

Non era, come pensavano allora gli ingenui, "il colpo di coda della reazione", roba da vecchi cardinali e feudatari.

No. L’11 settembre è stato il primo segno di un mondo nuovo: Augusto Ugarte Pinochet instaurò il primo regime neoliberale della storia, con l’aiuto di consiglieri inviati direttamente dagli Stati Uniti per trasformare il paese in un laboratorio, per il sistema del capitalismo assoluto.

E ricordiamo allora l’11 settembre, segniamocelo nelle vene, con le parole di Etnairis Rivera.

Questa poetessa è del Puerto Rico – paese che il nemico dell’umanità e di tutti gli esseri viventi occupa da un secolo e oltre; ma nelle sue parole c’è la memoria di tutte le americhe.

 

Este es el canto justiciero

como lo son mis ojos y el amor de ustedes,

el color de nuestra piel en lucha.

 

Ante las paredes de la bestia,

seamos como el amanecer, inviolables,

sabios y locamente santos.

 

Ante los demonios del imperio

seamos ángeles libertarios,

expertos saboteadores de las noches

ocupadas por marines,

de la tierra tuya y mía ocupada por marines

 

y supertanqueros

y mucho inglés

y poca leche y poco arroz

y ningún día libre,

 

verdadero, digo, como para decir: no más yanquis,

no más bombas, no más ladrones del futuro.

no más guerra.

 

Este es nuestro canto.

El que sienta miedo, que respire hondo,

que piense en el mar,

en el beso de su amante.

pMA165

"Questo è il canto giustiziere / come sono i miei occhi e il vostro amore / il colore della nostra pelle nella lotta. Davanti ai muri della bestia, dobbiamo essere come l’alba, inviolabili,  / saggi e follemente santi. Davanti ai demoni dell’impero / dobbiamo essere angeli libertari / esperti sabotatori delle notti occupate dai marines / della terra tua e mia / occupata da marines / e superpetrolerie / e molto inglese / e poco latte e poco riso / e nessun giorno libero. Dico davvero, come per dire: mai più yankee / mai più bombe / mai più ladri di futuro, mai più guerra. Questo è il nostro canto. / Chi ha paura / respiri a fondo/ pensi al mare e al bacio dell’amante."

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109 Responses to Este es el canto justiciero

  1. utente anonimo says:

    orpo, hai dimenticato che detto Nemico occupa l’isoletta caraibica col consenso dei suoi abitanti.

    Diavolo di un nemico.

    Se è per quello hai pure dimenticato di precisare che Augusto se ne andò molti anni fa dopo aver perso un referendum da lui stesso indetto.

    Ma cosa sono questi dettagli di fronte al Nemico della Umanità nonchè di tutti gli Esseri Viventi?

    Per non parlare della poesia resistenzial-giustizialista.

    Bah, intanto nuovi padroni con gli occhi a mandorla iniziano ad aggirarsi per il continente che non sa alzarsi in piedi.

    Francesco

  2. utente anonimo says:

    Bella l’espressione “ladri di futuro”.

    Il futuro non si puo’ conoscere, ma possedere si, e invisibili sono i meccanismi che lo rubano ai legittimi proprietari.

    Caro Francesco, il continente non sa alzarsi in piedi anche perche’ ha perso quel futuro unico che apparteneva solo a loro.

    Ciao

    Pat

  3. utente anonimo says:

    Questi antiimperialisti sono imperialisti.Quando ad Algeri il 24 febbraio 1965 “El Che” disse che i paesi socialisti avevano il dovere di smettere la loro tacita complicità con i paesi sfruttatori, accusando l’unione sovietica e la cina d’imperialismo perché fra l’altro vendevano il grano ad un prezzo esorbitante ai paesi affamati e per il Che questo era inammissibile. Fu l’ultimo discorso del Che, dopo di cio fu allontanato.Ciao. Quindi denuncia contro lo sfruttamento e l’ingiustizia, di tutti gli stati grandi o piccoli che hanno gli stessi sintomi-prassi, nonostante le diverse teorie. Adesso bisogna trovare un sistema di democrazia dove sia possibile costruire e vivere nella libertà. Continuare a diabolizzarci a vicenda porta acqua al mulino del più forte, e svia dalla verità. La società e formata dal contributo di ognuno di noi, togliere un male per metterne un altro non serve a molto, importante é invece formare, costruire quest’UOMO NUOVO, che sa convivere con tutti i suoi simili. Non si puo stagnare sempre nella stessa pozza, la storia va inventata ogni giorno con cuore di uomo nuovo. Se i ladri rubano é anche perché noi siamo disattenti ed impreparati, imparando ad essere autenticamente completi nessuno ci ruberà nulla, anzi saremo arricchiti dallo scambio perché il bene supremo é inrubabile, ma soltanto condivisibile….si ti rubero’ perché ti amo…la libertà di un popolo é nelle mani di ognuno dei suoi cittadini, le parole passano, il respiro dell’Eterno resta…ciao…ops!!!!!!!

  4. utente anonimo says:

    Pat

    ma quello capita sempre.

    La Cina o l’India, per non parlare della Corea, hanno saputo rialzarsi dopo trattamenti infinamente peggiori di quelli subiti dal Sud e Centro America.

    Invece da quelle lande vengono buffoni, assassini, poeti, demagoghi e sportivi.

    In verità sono assai curioso di capire come è possibile.

    Francesco

  5. utente anonimo says:

    Etnairis Rivera… a quanto pare è pure una gradevole signora ;)

    diego

  6. metoikos says:

    L’11 settembre 2001

    Mio gatto fece le fusa e si addormentò.

    Lo guardai.

    Un senso di serenità mi avvolse.

    Mi addormentai.

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  7. metoikos says:

    11 settembre 2001

    Si…quel giorno facevo i fiaschi e una fata me li impagliava.

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  8. ikalaseppia says:

    Una domanda, senza alcuna polemica – che gli Usa siano ancora in testa nella distruzione “programmata” (si sà è uno spettacolo integrato in cui non tutto va pianificato) della vita terrestre, è leggibile –

    ma c’è oggi secondo te un paese amico dell’umanità?

  9. metoikos says:

    11 settembre 2001

    CALMA PIATTA.

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  10. metoikos says:

    http://www.qital.splinder.com

    Nome: shaykh ‘AbdulQadir FadlAllah Mamour

    …alias Imâm Fall… l’Imâm di Carmagnola!

    e-mail: imamfall@hotmail.fr

    Se il fatto di spiegare come il Corano è stato rivelato al nostro Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam), se il fatto di raccontare la vera storia della mia Ummah (secondo le fonti islamiche, e non accettando ciecamente le menzogne inventate dagli oppressori), se il fatto di divulgare le informazioni sui massacri subiti dai miei fratelli e dalle mie sorelle in tutto il mondo, se il fatto di difenderli con la mia parola, con la mia mano, con il mio cuore, con le mie ricchezze e con la mia vita, mi vale l’appellativo di “terrorista”… Ebbene sappiate che sì, sono un TERRORISTA… Alhamdulillah

    Il nostro obiettivo è venire in soccorso ai Mujâhidîn, dichiarare guerra ai Tawaghît e restituire la speranza agli oppressi, inshaAllah…

  11. kelebek says:

    Per Francesco n. 4

    Aggiungici alla lista dei buffoni, ecc., anche quelli che:

    - hanno costruito le case degli Stati Uniti

    - hanno mandato avanti l’agricoltura degli Stati Uniti

    - si occupano degli anziani degli Stati Uniti

    - si fanno ammazzare in Iraq per gli Stati Uniti

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    Miguel,

    in effetti ho scritto una piccola imprecisione.

    Ho usato il verbo “vengono” quando avrei dovuto scrivere “emergono”, nel senso che, oltre ad una massa di normali esseri umani per bene, IN America Latina sembrano esserci persone appartenenti a quelle categorie, mancando invece sia grandi uomini politici sia economisti o storici o “ideologi” in grado di dare una direzione a quelle società.

    Che quelli che emigrano siano, insieme ad altre centinaia di milioni di persone, quelli che fanno gli Stati Uniti è certamente vero e porta al paradosso, di cui forse soffre anche l’Italia, per cui i migliori di un popolo sono emigrati o figli di emigrati.

    Per buffoni pensavo in primo luogo a Chavez o Morales, non sono certo così rozzo da fare del razzismo nei confronti di interi popoli …

    Francesco

  13. utente anonimo says:

    Francesco perchè Chavez è un buffone?

    fabrizio

  14. utente anonimo says:

    In mille occasioni si è visto che Alqaeda è il nemico di comodo costruito ad arte dagli americani/israeliani e funzionale solamente ai loro piani, si è visto che Alqaeda è opportunamente ingigantito dai media, proprio perché funzionale a questi piani.

    E’ evidente che la mancanza di lucidità e di serietà sull’11 settembre per il sistema dominante, (sorretto naturalmente dai “buoni” e “coraggiosi” politici di grande “onestà” che governano israel e l’America)) toglie anche il terreno agli esponenti della sinistra che(per un pungo di voti) condannano la violenza(la resistenza armata del Hamas e di Hezbollah) degli oppressi “senza se e senza ma”, senza chiedersi quale sia il legame tra le lotte del Hamas e di Hezbollah con l’11 settembre.

    Questa opportunistica posizione politica della sinistra, ha bisogno dei “cattivi” per giustificare, non solo il massacro in corso nel mondo islamico, ma anche per le proprie misure repressive a danno dei musulmani in occidente (o anche a volte per scopi meno confessabili!?!)

    E’ vero che siamo in una fase storica in cui si assiste all’annientamento continuo della memoria, in proporzione diretta con l’istituzione di ” indiscutibili giornate della memoria” sempre più numerose e sempre più manipolate. Ma almeno a coloro che per ragioni anagrafiche hanno vissuto gli anni di Piazza Fontana non dovrebbe far difetto la sensibilità per capire – fatte le dovute verifiche – che con l’11 settembre ci troviamo di fronte a una versione più globale e grandiosa, in un contesto mutato (in peggio), di tecniche di provocazione e manipolazione del consenso con ben precisi obiettivi politico-militari che furono largamente sperimentate per molti anni in Italia. I “compagni” che in Italia lottarono per la verità su Piazza Fontana e misero in luce le trame della “strage di stato” e tanti dei suoi concreti elementi erano forse “complottisti” o inseguivano patetiche chimere che li allontanavano dai problemi e dalle lotte reali?

    Bisogna domandare; c’è forse qualche elemento che autorizzi tutti a pensare che le “tecniche” dei vari Gladio e P2, siano state abbandonate dopo il crollo dell’URSS?

    In realtà quel che è stato abbandonato è piuttosto la lotta contro gli apparati clandestini USA-NATO.

    A 7 anni di distanza dagli eventi che hanno cambiato la nostra vita scaraventandoci con l’elmetto e la paura nel nuovo secolo, appare sempre più importante far conoscere, denunciare e smontare la più enorme, la più criminale delle menzogne della storia umana, con la quale il governo Bush, i principali network planetari e l’intero Occidente hanno intossicato il mondo: la menzogna globale contenuta nella versione ufficiale degli attacchi dell’11 settembre, che sin dall’inizio è servita a giustificare la cosiddetta “guerra al terrorismo” e tutte le aggressioni militari messe in agenda e puntualmente realizzate dall’asse interstatale del terrore a guida americana (Stati Uniti-Gran Bretagna-Israele).

    Per ora sembra che l’11 settembre non abbia dato tutto il frutto desiderato, molti piani israeloangloamericani sono falliti, ma ciò non vuol dire che abbiamo scampato il pericolo di una dittaura reale in tutto l’occidente, infatti, se ci sarà un altro 11 settembre, o una guerra ancora più vasta nel Medio Oriente, che implichi un attacco americano(o israeliano) contro l’Iran (non ho alcun dubbio che vi sarà) il giorno dopo o entro alcuni giorni – un equivalente del decreto che seguì l’incendio del Reichstag: che significherà arresti di massa nel paese, campi di concentramento per i mediorientali e per una certa quota di loro “simpatizzanti” e di critici della politica di Bush(nonché di israel) e, in buona sostanza, la cancellazione della Carta dei Diritti e delle libertà democratiche in tutto l’occidente[sulla base del Patriot Act americana]sarà altrettanto sicuro.

    Non bisogna illudersi però; esistono seri motivi per non coltivare illusioni riguardo alle crescenti difficoltà della squadra di Bush.

    Con l’11 settembre non solo le torri gemelle sono crollate:

    Sta nel fatto che il sistema legale e costituzionale americano è ormai minato in profondità e, come molti riconoscono, è assai difficile che possa risalire dal precipizio in cui i neocon l’hanno gettato. Il complesso militare-industriale (o, secondo alcune versioni, il complesso militari-industria-Congresso, lobby sionista) è ormai fuori controllo. Come scrive Chalmers Johnson , e come affermano ormai molti osservatori attenti delle cose americane:

    Il militarismo e imperialismo hanno portato al crollo(non solo le terri gemelle ma) quasi totale del sistema costituzionale di controlli ed equilibrio dei poteri in America.

    Tutto questo non è, come ovvio, una cosa che riguardi solo gli Stati Uniti.

    Attraverso la NATO e con la complicità di(comitato 300 di cui fa parte) un ceto politico servile e di una borghesia corrotta e vendepatria, anche l’Italia, come tutta l’Europa, è stata trascinata e ha voluto trovar posto nella pazzia dell’11 settembre e della guerra infinita.

    Potrebbe essere già troppo tardi , ma gli avvenimenti impongono di raccogliere la sfida e la rendono anche possibile.

    E del resto, abbiamo alternative !?!

    Cé un mondo da salvare dal catastrofe neoconservatore:

    La risposta dell’amministrazione Bush all’11 settembre ha trascinato parecchi paesi del mondo nelle sue guerre illegittime e immorali, che hanno provocato la morte di innumerevoli innocenti, mettendo , uno contro l’latro, interi popoli che in realtà non hanno niente per cui combattere uno contro l’altro.

    Ha recato enorme offesa ai musulmani in tutto il mondo presentandoli pregiudizialmente colpevoli, fino a prova contraria(larghi settori politici occidentali dicono che non ci piove sopra) causando un atmosfera di razzimo generale contro loro, mentre è in corso il massacro dei musulmani nei paesi vittime della follia neoconservatore.

    Ha prodotto un ulteriore allargamento del fossato che separa ricchissimi e poverissimi.

    Ha reso insicuro ogni paese del mondo , aumentato i pericoli in tutto il mondo.

    reza

  15. utente anonimo says:

    > Francesco perchè Chavez è un buffone?

    > fabrizio

    Perchè l’ha letto su Libero.

    Anonimo

  16. JohnZorn says:

    >uccidendo il legittimo presidente del paese< Anche Hitler era legittimo,cazzo vuol dire? JZ P.S:se scrivo poesie il cui significato ultimo è “me ne fotto” in occasione dell’anniversario di Sabra e Chatila? Posso? Vero che posso?

  17. utente anonimo says:

    Secondo me Chavez è uno che rischia di finire male. Le FARC colombiane o pseudo FARC potrebbero desiderarne la morte.

    la Cellula

  18. kelebek says:

    Bentornato, Reza!

    Miguel Martinez

  19. JohnZorn says:

    Ah già.

    Tornato Reza!!!

    Reza: ti posso scrivere in privato? Ho delle curiosità sulla religione Zoroastriana e forse mi puoi aiutare.

    JZ

  20. kelebek says:

    Per JZ n. 16

    Non credo che ci sia alcuna legge che te lo impedisca. E se c’è, sarei il primo a chiederne l’abrogazione.

    Se poi chiedi il permesso al sottoscritto, traduttore di manuali tecnici (e di poesie portorichegne), vuol dire che per qualche motivo misterioso, vivi in soggezione di me.

    Ma quello è un problema tuo, non mio.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    Anche Hitler era legittimo,cazzo vuol dire?

    maria

    vuol dire molto, Allende non aveva aggredito nè perseguitato nessuno, non aveva scatenato nessuna guerra, eppure fu rovesciato brutalmente, perchè non tenti fare paragoni più sensati?

  22. kelebek says:

    Sempre per JZ n. 16

    Anche nella parola Hitlerjugend, c’è una “j”.

    Come in JZ.

    Miguel Martinez

  23. JohnZorn says:

    >

    Se poi chiedi il permesso al sottoscritto, traduttore di manuali tecnici (e di poesie portorichegne), vuol dire che per qualche motivo misterioso, vivi in soggezione di me.< Il permesso era ironico dai!
    Non mi dire che non l’hai capito,poi quelle a cui alludevo manco le hai postate tu…

    @ Maria

    >Allende non aveva aggredito nè perseguitato nessuno, non aveva scatenato nessuna guerra, eppure fu rovesciato brutalmente, perchè non tenti fare paragoni più sensati?< Allende era democratico solo sulla carta.
    Per abusare del proprio potere non è necessario fare delle deportazioni.

    Berlusconi ha mai deportato qualcuno?

    >Anche nella parola Hitlerjugend, c’è una “j”.

    Come in JZ. < Me la spieghi? Davvero non l’ho capita. Se era un allusione al mio (non) paragonare Hitler ad Allende mi spiego meglio. Non ho messo sullo stesso piano due personaggi impossibile da paragonare. Era semplicemente un modo per dire che l’essere democraticamente eletti non rende automaticamente legittimo (o democratico) quel che si fa. Se invece intendevi altro mi farebbe piacere un chiarimento. Saluti
    JZ

  24. utente anonimo says:

    Chi ha paura / respiri a fondo/ pensi al mare e al bacio dell’amante.”

    In questo caso è proprio pensare al mare che mi fa paura, visto che, tante persone svanite nel nulla, sono state gettate dagli aerei sull’oceano!

    Ecco, dicevo, in questo caso il pensiero del mare è proprio inquietante, sarei più propensa a ingozzarmi di gioia come di rapanello, ma il mare…

    Sardina

  25. utente anonimo says:

    >Era semplicemente un modo per dire che l’essere democraticamente eletti non rende automaticamente legittimo (o democratico) quel che si fa.< JZ Per lunghi anni , in occidente si è parlato di “israel unica democrzaia in mediorinte”, l’audace 12 dice che, proprio per questo motivo, l’israel “è l’unico baluardo della democrazia occidentale nel medioriente”!!! E’ interessante però sapere se questa frase(di JZ) vale anche per l’israel !?!
    No perché, proprio due giorni fa la commissione dei diritti umani condannò israel per i bombardamenti sui civili nella guerra del Libano dell’anno scorso e sui tavoli di tutte le organizzazioni umanitarie del mondo, troviamo i fascicoli di condanna di israel per il comportamento razzista verso i palestinesi…………………….. .

    reza

  26. PinoMamet says:

    “Allende era democratico solo sulla carta.

    Per abusare del proprio potere non è necessario fare delle deportazioni.

    Berlusconi ha mai deportato qualcuno?

    JZ”

    La Hitler card la conoscevo, ma la Berlusconi card mi giunge nuova :-).

    Certo la persona di Berlusconi è straordinariamente adatta alla trasformazione in personaggio “mitico”, operata in pari grado da lui stesso e dai suoi avversari. Comunque:

    un golpe contro Berlusconi, stante quello che ha fatto durante il suo governo, sarebbe stato del tutto ingiustificato moralmente (secondo me! Ognuno ha la morale sua!) quanto lo è stato quello contro Allende.

    Destituire o anche ammazzare i tiranni, se non c’è altra soluzione, lo trovo giustificabile, in certi casi doveroso; destituire chi opera democraticamente delle riforme, discutibili se proprio si vuole, ma certo non criminali o genocide (aumento dei salari, riforma agraria… roba di Allende) lo trovo invece disgustoso: specialmente se poi lo si sostituisce con un criminale assassino come Pinochet.

    JZ, non rovesciamo la realtà: il democratico era Allende, il tiranno Pinochet, ti piaccia o meno.

  27. JohnZorn says:

    >(aumento dei salari, riforma agraria… roba di Allende)< A che prezzo? Risposta: di altre azioni tutt’altro che democratiche, e credo tu lo sappia bene (parla la storia) Vale per lui come per Chavez, intenderci. Se però il fine giustifica i mezzi (del resto Machiavelli si legge pure in chiave Marxista…) e per te “il democratico era Allende” solo perchè “democraticamente eletto” mi tiro fuori perché non c’è la base per il confronto. JZ P.S:La card Berlusconi l’ho tirata fuori come esempio di persona sgradita a molti e che ha spesso usato il suo potere in maniera antidemocratica, seppure DEMOCRATICAMENTE ELETTO :)

  28. utente anonimo says:

    Miguel,

    vediamo se riesco a esprimermi seriamente: i successi ottenuti da latinoamericani emigrati in altri paesi è la riprova (inutile) del valore delle persone. Ma solo i razzisti potevano dubitarne.

    Il fallimento plateale delle nazioni latinoamericane, d’altra parte, rimane evidente.

    Mi manca una spiegazione convincente, non essendo tale il frignare contro la cattiveria prima inglese poi usana.

    Francesco

    PS vedo nella tendenza al vittimismo e al frignare (sia pure in poesia) una possibile indicazione del problema ma non sono all’altezza di indicare la causa profonda.

    PPS non leggo Libero

    PPPS troppa faciloneria nei giudizi su Allende e su Pinochet. Invece alle dichiarazioni delle organizzazioni per i diritti umani sui crimini dell’Israel manco c’è da far caso.

  29. utente anonimo says:

    >PS vedo nella tendenza al vittimismo e al frignare (sia pure in poesia) una possibile indicazione del problema ma non sono all’altezza di indicare la causa profonda. < Francesco, forse non ho capito, ma è questa la risposta alla domanda “perchè Chavez è un buffone?”
    fabrizio

  30. utente anonimo says:

    x’ finge di essere altro che un turacciolo che galleggia su un mare di petriolio che costa 77 dollari al barile.

    ti basta

    Francesco

  31. utente anonimo says:

    e questo ne farebbe un buffone, tenendo conto del come utilizza quel petrolio?

    fabrizio

  32. utente anonimo says:

    El verso es una paloma

    que busca donde anidar.

    Estalla y abre sus alas

    para volar y volar.

    Mi canto es un canto libre

    que se quiere regalar

    a quien le estreche su mano

    a quien quiera disparar.

    Mi canto es una cadena

    sin comienzo ni final

    y en cada eslabón se encuentra

    el canto de los demás.

    Sigamos cantando juntos

    a toda la humanidad.

    Que el canto es una paloma

    que vuela para encontrar.

    Estalla y abre sus alas

    para volar y volar.

    Mi canto es un canto libre.

    (Victor Jara)

    ciao a tuti da L.M.

  33. utente anonimo says:

    “USA

    gasolio a presso modico per i poveri

    lo fornisce il Venezuela ai poveri statunitensi

    Olivier Turquet

    Fonte: Misna http://www.misna.org… – 18 febbraio 2007

    18 febbraio 2007

    “Grazie ai nostri buoni amici in Venezuela” i poveri di Boston stanno per ricevere milioni di litri di gasolio a prezzo contenuto: lo ha annunciato l’ex-parlamentare americano Joe Kennedy, figlio del senatore Robert, oggi presidente di “Citizens Energy”, un’ organizzazione che fornisce gasolio a basso costo per i poveri delle aree urbane.”

    fabrizio

  34. utente anonimo says:

    Polemiche sul petrolio venezuelano destinato ai poveri negli Usa

    ….”In quella che probabilmente è una espressione senza precedenti di solidarietà da un paese del Sud del mondo verso gli Stati Uniti, l’impresa petrolifera CITGO, sussidiaria dell’impresa statale venezuelana PDVSA, ha appena raddoppiato il suo impegno, rispetto al 2005, consegnando più di 100 milioni di galloni di combustibile destinato al riscaldamento a 400mila famiglie povere di 16 stati americani e con ben il 40% di sconto sul prezzo”…

    http://www.pressante.com/content/view/389/32/

    fabrizio

  35. utente anonimo says:

    il saggio indica il cielo e l’idiota guarda il dito

    tutti parlano dell’11/9 e miguel a cosa pensa? ad una storia di 30 anni fa

  36. paniscus says:

    finge di essere altro che un turacciolo che galleggia su un mare di petriolio che costa 77 dollari al barile.

    Viene la tentazione irresistibile di completarla così:

    “se la densità del petrolio rispetto all’acqua è 0,9 e quella del sughero è 0,2 , determinare quale è la percentuale di volume del turacciolo che emerge in superficie.” :)

    Lisa

  37. Ritvanarium says:

    x Ritvan:

    —Questa poetessa è del Puerto Rico – paese che il nemico dell’umanità e di tutti gli esseri viventi occupa da un secolo e oltre; ma nelle sue parole c’è la memoria di tutte le americhe—

    … Ahem, come si dice in Albanese “Parce Sepulto” ?

    by DavidRitvanarium

  38. utente anonimo says:

    Magari così si accorge che il dito è puntato nella direzione sbagliata. Che palle, questi saggi.p

  39. utente anonimo says:

    Rif. 38

    Che ti succede p? Colpi di timone?

    Sardina

  40. PinoMamet says:

    “A che prezzo?

    Risposta: di altre azioni tutt’altro che democratiche, e credo tu lo sappia bene (parla la storia)

    JZ”

    Mi sfugge il riferimento, ma non lo dico per fare polemica, ma ignoranza proprio.

    Erudiscimi.

    Verissimo quanto dice Francesco. siamo troppo sempicistici a fare Pinochet vs. Allende.

    Ma se paragoniamo ciò che ha fatto Pinochet con ciò che avrebbe fatto Allende: ne valeva la pena?

    Semplicistico per semplicistico: chi butti giù dalla torre, uno che nazionalizza le imprese o uno che ammazza la gente?

    Tanto pe’ sapè.

    Ciao!!

  41. utente anonimo says:

    Io lo capisco che ci siano persone, anche fra chi legge per confronto questo blog, che credono al 120% nelle proprie idee e quindi le difendono e le portano avanti a qualunque costo_ O persone che per esempio sono catturate dal fascino della forza, delle tecnologie, del dominio – oppure spaventate dall’idea anche un po’astratta, evanescente, e forse amata platonicamente, di dover perdere morsi del proprio benessere in favore di estranei brutti, pazzi e cattivi_

    Ecco, diciamo che io mi rendo che esistono queste persone, anche qui, con i loro universi ordinati e progettati, geometrici, ma forse non del tutto reali_

    Ma quando si arriva al momento in cui è un generale come Petraeus stesso che si appella ai propri politici, i propri amministratori della res publica, per dire che è necessaria più politica invece che più armi, ma quale altra prova volete, quale dato più schiacciante, che chi sta nei posti più potenti del mondo non ha più nessuna capacità, intenzione, possibilità di fare vera politica, e si trova ormai da anni in controllo totale di interessi che con la politica non hanno niente, niente, niente a che vedere???

    La loro sì che è antipolitica, o meglio non-politica – mentre quella che fa Petraeus con le sue analisi è in tutti i sensi politica vera_

    Ma di quanti analisti e divulgatori professionali c’è bisogno al mondo prima di capire che chi sta ai posti di comando oggi agisce sempre e solo nei propri interessi, e dei suoi padroni, senza curarsi dei danni che può provocare né delle esigenze reali dei cittadini?? Quante persone ancora ce lo devono dire in faccia prima di rendercene conto??

    Perché loro lo sanno, sono da sempre i primi a saperlo, però finché non gli faremo diventare noi la poltrona incandescente non si alzeranno mai – che volete gliene freghi a loro di quello che dicono gli analisti e i comunicatori – a loro, giustamente, interessa solo quello che possiamo fare noi_

    L.M.

  42. utente anonimo says:

    >x Ritvan:

    —Questa poetessa è del Puerto Rico – paese che il nemico dell’umanità e di tutti gli esseri viventi occupa da un secolo e oltre; ma nelle sue parole c’è la memoria di tutte le americhe—

    … Ahem, come si dice in Albanese “Parce Sepulto” ?

    by DavidRitvanarium< “Fale të varrosurin” (traduzione letterale).
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Bentornato dalle ferie!

    Ti consiglio di andare su: http://www.splinder.com/myblog/comment/list/13693457?popup=1 e copincollare l’ultimo commento su “Ritvanarium”: a qualcuno molto probabilmente verrà un’epatite fulminante con complicazioni nelle vie biliari:-)

  43. utente anonimo says:

    >”USA

    gasolio a presso modico per i poveri

    lo fornisce il Venezuela ai poveri statunitensi

    Olivier Turquet

    Fonte: Misna http://www.misna.org… – 18 febbraio 2007

    18 febbraio 2007

    “Grazie ai nostri buoni amici in Venezuela” i poveri di Boston stanno per ricevere milioni di litri di gasolio a prezzo contenuto: lo ha annunciato l’ex-parlamentare americano Joe Kennedy, figlio del senatore Robert, oggi presidente di “Citizens Energy”, un’ organizzazione che fornisce gasolio a basso costo per i poveri delle aree urbane.”

    fabrizio< Ecco perché è un buffone: ma non aveva detto che era ora di finirla con lo sfruttamento delle risorse dell’America Latina a favore degli USA?:-)
    Ciao

    Ritvan

  44. utente anonimo says:

    >destituire chi opera democraticamente delle riforme, discutibili se proprio si vuole, ma certo non criminali o genocide (aumento dei salari, riforma agraria… roba di Allende) lo trovo invece disgustoso: specialmente se poi lo si sostituisce con un criminale assassino come Pinochet. PinoMamet< Ehmmm…caro Paolo, mi sa che hai un’idea molto edulcorata della situazione economica (e non solo) cilena alla vigilia del golpe.
    Dalla solita Sacra Wikipedia (fra l’altro, per non parlar di quei bieki servi della CIA:-) che erano i camionisti, i minatori, ecc., ecc.).(http://it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973#La_Camera_dei_deputati_si_appella_ai_militari):

    “Nell’agosto 1973, una crisi costituzionale era chiaramente alle porte: la Corte Suprema si lamentò pubblicamente dell’incapacità del governo di far rispettare la legge e il 22 agosto la Camera dei Deputati (con i Cristiano-Democratici ora fermamente uniti al Partito Nazionale) accusò il governo Allende di atti incostituzionali e fece appello ai ministri militari per assicurare l’ordine costituzionale”

    Ma si sa che la Wikipedia è anch’essa al servizio della CIA:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Chissà poi perché quando el Che stermina gli oppositori del regime castrista nei gulag, quando Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot e altri simili galantuomini fanno fuori a milioni i “nemici del popolo”, tutto va ben madama la marchesa, e quando, invece, Pinochet butta dagli aerei qualche centinaio di avversari politici che cospiravano contro il suo regime, orrore e abominio, crimine nefando mai visto e sentito nella Storia Umana! Ah, sarà forse perché quell’imbecille di Pinochet, prima di buttarli dall’aereo non li ha definiti “nemici del popolo”. Eh, quanto contano le definizioni giuste…..

  45. utente anonimo says:

    >Semplicistico per semplicistico: chi butti giù dalla torre, uno che nazionalizza le imprese o uno che ammazza la gente? PinoMamet< Già, dire semplicistico è poco: fra il ladro (per conto terzi, ma sempre ladrocinio è) e l’assassino, non c’è partita.
    Però…c’è un però. La storia dell’Umanità ci ha insegnato che CERTE nazionalizzazioni (come quelle di Allende, per intenderci) vengono SEMPRE poi seguite dallo sterminio dei “nemici del popolo”.

    Che, dici che fu “guerra preventiva”? Embè, anche se fosse, avresti avuto – col senno di oggi, eh, non di quando eri nel PCI:-) – tali scrupoli se un golpe militare avesse rovesciato Lenin/Stalin e istaurato qualche anno dopo la democrazia in Russia?

    Io, sul conto di Enver Hoxha, nessun dubbio. Anche se quello che l’avesse destituito avesse poi buttato dall’aereo anche me per sbaglio, prendendomi per comunista:-).

    Ciao

    Ritvan

  46. utente anonimo says:

    Miguel, secondo me questo post è “l’excusatio non petita” nei confronti di chi (stra)parla di “addestratore di paramilitari al servizio di Pinochet”:-)

    Ciao

    Ritvan, Il Tuo Oppositore Di Fiducia

  47. utente anonimo says:

    Però…c’è un però. La storia dell’Umanità ci ha insegnato che CERTE nazionalizzazioni (come quelle di Allende, per intenderci) vengono SEMPRE poi seguite dallo sterminio dei “nemici del popolo”.

    Che, dici che fu “guerra preventiva”? Embè, anche se fosse, avresti avuto – col senno di oggi, eh, non di quando eri nel PCI:-) – tali scrupoli se un golpe militare avesse rovesciato Lenin/Stalin e istaurato qualche anno dopo la democrazia in Russia?

    maria

    ma che bel ragionamento!

    complimenti

  48. utente anonimo says:

    >L’11 settembre 2001 Mio gatto fece le fusa e si addormentò. Metoikos< Gatto kafir! Esultare avrebbe dovuto, per la Memorabile Vittoria Contro Il Grande Satana!
    Eh, non ci sono più i gatti di una volta….:-)

    Ciao

    Ritvan

  49. utente anonimo says:

    >ma che bel ragionamento!

    complimenti. maria< Grazie! Proveniente da una (post?)comunista sono doppiamente graditi:-)
    Ciao

    Ritvan

  50. utente anonimo says:

    >Ecco perché è un buffone: ma non aveva detto che era ora di finirla con lo sfruttamento delle risorse dell’America Latina a favore degli USA?:-)

    Ciao

    Ritvan< ah, ma allora è due volte buffone: ha fatto lo stesso anche a Londra.
    …”Oil for know how, possiamo dire: ossia petrolio in cambio della conoscenza e dell’esperienza professionale di attenti studiosi che possono mettersi a disposizione per un Venezuela in fase di ricostruzione, dopo anni di governi che hanno svenduto a poco prezzo il Paese agli Stati Uniti d’America, sia economicamente, sia culturalmente.”…

    http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=1577

    ciao

    fabrizio

  51. PinoMamet says:

    Ritvan

    lo sai che io non sono mai stato nel PCI, non fosse che per ragioni anagrafiche :-)

    però no, a me non sarebbe dispiaciuto un golpe che avesse rovesciato Lenin per instaurare, al posto suo, una democrazia;

    per sostituirlo con uno peggio di lui invece mi sarebbe dispiaciuto, ecco.

    Guarda che io mica dico che Allende era un santo- e senz’altro- ma ammetto la mia ignoranza e imparo dai commenti- avrà fatto diverse cose fuori dalla “democrazia”.

    (ma poi, perchè nazionalizzare le imprese è “ladrocinio”? Dipende se c’è compenso o no. Altrimenti sarebbe “ladrone” anche De Gasperi, era lui che sosteneva la riforma agraria, in Italia, mica in Cina, no?)

    Ciao!!

  52. utente anonimo says:

    fabrizio

    ecco, SE quello fosse immaginabile come un investimento, ALLORA il nostro avrebbe fatto una non buffonata.

    ma ho i mie seri dubbi – e mi spiace per il Venezuela, mica c’ho azioni della USA Vampire Inc. in portafoglio

    Francesco

    PS usare i beni dello Stato per farsi pubblicità è da buffoni, comunque.

    PPS insisto, con tutti i dittatori bastardi e sanguinari che ci furono e ci sono, possiamo riconoscere che il pessimo Pinochet se ne andò pacificamente? O vogliamo sempre aspettare o la morte di vecchiaia o il bagno di sangue? Un pò di rispetto per la vita umana, SVP

  53. utente anonimo says:

    Grazie! Proveniente da una (post?)comunista sono doppiamente graditi:-)

    Ciao

    maria

    non c’entra la nostra condizione politica attuale, c’entra il tuo “ragionamento” le virgolette sono d’obbligo:-) basato su una sorta di eugenetica storico-politica basata sul nulla o su un risibile senno di poi.

    maria

  54. utente anonimo says:

    >Invece alle dichiarazioni delle organizzazioni per i diritti umani sui crimini dell’Israel manco c’è da far caso.< JZ E’ una risposta alla mia domanda !?!
    reza

  55. ikalaseppia says:

    ok, mi scuso per la domanda “stupida” #8 (io la dò per scontata), ma la risposta mi sembrava utile per alcuni tuoi lettori, in ogni modo buon lavoro

    ciao

    ps. per “leggibile” intendo “comprensibile” quindi “condivisibile”

  56. utente anonimo says:

    >…c’entra il tuo “ragionamento” le virgolette sono d’obbligo:-) basato su una sorta di eugenetica storico-politica basata sul nulla o su un risibile senno di poi. maria< I milioni di morti assassinati dai regimi comunisti prendono nota con piacere che la loro sorte ti è causa di ilarità. E sentitamente ringraziano.
    Ciao

    Ritvan

  57. utente anonimo says:

    >Ritvan lo sai che io non sono mai stato nel PCI, non fosse che per ragioni anagrafiche :-).PinoMamet<
    Eh, lo so, infatti era detto in tono scherzoso.

    >però no, a me non sarebbe dispiaciuto un golpe che avesse rovesciato Lenin per instaurare, al posto suo, una democrazia;

    per sostituirlo con uno peggio di lui invece mi sarebbe dispiaciuto, ecco.<
    Mmmm…un golpe che riporti la democrazia dall’oggi al domani è un’utopia. E’ vero, Pinochet ci ha messo un po’ a riportare la democrazia, ma alla fine l’ha portata e si è fatto da parte.

    Come già detto infinite volte, un regime lo si dovrebbe giudicare in base al seguente parametro: come ha trovato il paese e come lo ha lasciato. Se il bilancio è positivo, allora il giudizio complessivo su quel regime dovrebbe essere positivo (fatte salve le considerazioni sulle vittime che ha eventualmente fatto).

    >Guarda che io mica dico che Allende era un santo- e senz’altro- ma ammetto la mia ignoranza e imparo dai commenti- avrà fatto diverse cose fuori dalla “democrazia”.<
    Il pericolo principale per la democrazia cilena non era Allende, erano i comunisti di Corvalan che lo stavano usando come “utile idiota” e che alla prima occasione l’avrebbero leninisticamente scaricato per assumersi il potere in prima persona. (vabbè, maria dirà che è il mio solito “senno di poi” ma chissenefrega:-) ).

    >(ma poi, perchè nazionalizzare le imprese è “ladrocinio”? Dipende se c’è compenso o no.<
    E tu credi davvero che il caro Luis Corvalan avrebbe appoggiato nazionalizzazioni ed espropri dietro equo indennizzo? Ma allora credi anche a Babbo Natale!:-). No, non ci fu alcun indennizzo per i sporki kapitalisti succhiasangue del proletariato:-).

    >Altrimenti sarebbe “ladrone” anche De Gasperi, era lui che sosteneva la riforma agraria, in Italia, mica in Cina, no?)<
    Difatti, l’equo indennizzo è quello che discrimina fra ladrocinio comunista e riforme democratiche, come quella agraria di De Gasperi.

    Ciao

    Ritvan

  58. utente anonimo says:

    >Invece alle dichiarazioni delle organizzazioni per i diritti umani sui crimini dell’Israel manco c’è da far caso. JZ< >E’ una risposta alla mia domanda !?!reza < Magari la risposta andrebbe completata con il dato che a capo della Commissione Diritti Umani dell’ONU (che stilava le fatwe nei confronti degli stati poco rispettosi dei diritti umani) negli ultimi anni c’è stata….muahahahahahah…no, mi viene troppo da ridere….nientepopodimenoché..la Libia di Gheddafi!!!!:-) :-) :-)

    Ciao

    Ritvan

  59. JohnZorn says:

    >chi butti giù dalla torre, uno che nazionalizza le imprese o uno che ammazza la gente? < Entrambi, soprattutto se la nazionalizzazione equivale a un furto. Comunque t’ha risposto Ritvan, non sto a ripetermi. @Reza:
    hai quotato male

    Chi ha scritto questo:

    >Invece alle dichiarazioni delle organizzazioni per i diritti umani sui crimini dell’Israel manco c’è da far caso.< JZ Non ero io bensì Francesco. JZ

  60. utente anonimo says:

    >ah, ma allora è due volte buffone: ha fatto lo stesso anche a Londra.

    …”Oil for know how, possiamo dire: ossia petrolio in cambio della conoscenza e dell’esperienza professionale di attenti studiosi che possono mettersi a disposizione per un Venezuela in fase di ricostruzione,…fabrizio< No, qui niente di buffonesco, oil for know how mi sembra molto ragionevole.
    Mi piacerebbe, però, sapere com’è andata a finire. Sai, il nostro amatissimo tiranno Hoxha aveva il pessimo vizio di attribuire poi i suoi insuccessi economici anche al “sabotaggio” dei tecnici stranieri (prima amerikani, poi jugoslavi, poi russi e poi cinesi). E Chavez mi sembra proprio della stessa pasta.

    Ciao

    Ritvan

  61. utente anonimo says:

    >@Reza:

    hai quotato male. Chi ha scritto questo:

    “Invece alle dichiarazioni delle organizzazioni per i diritti umani sui crimini dell’Israel manco c’è da far caso.”

    Non ero io bensì Francesco. JZ< Sì, ma la colpa è sempre degli eb..pardon, sionisti:-) Ciao
    Ritvan

  62. utente anonimo says:

    @52

    Francesco per me quello è un investimento, uno che scambia la sua ricchezza per know how fa un investimento. Lo fa anche in sotto l’aspetto della comunicazione- importante per combattere il suo nemico che non gli risparmia certo attacchi proprio su questo aspetto- con un ritorno d’immagine ed anche molto concretamente attraverso gli accordi economici con partner che sono tali proprio grazie alla sua ricchezza- sganciandosi dai grandi strozzini globali.

    Una ricchezza che usa bene se è vero, che in una università statale venezuelana sono riusciti a stabilire il record di velocità sulla trasmissione dati wireless, per esempio. Il Venezuela è un cantiere/laboratorio.

    D’altra parte se Putin si è potuto permettere si alzare un pochino la testa lo deve proprio all’aumento dei prezzi del petrolio dovuto alla guerra in Irak, ed alla disponibilità di fonti energetiche. E la cosa gli sta consentendo di aspirare a qualcosa e di mettere in atto le recenti manovre insieme alla Cina.

    A parte quello che penso di Putin a me sembra che che Chavez quella ricchezza la stia mettendo a disposizione della sua gente, in forme diverse.

    La sua gente sembra essergli riconoscente.

    fabrizio

  63. utente anonimo says:

    I milioni di morti assassinati dai regimi comunisti prendono nota con piacere che la loro sorte ti è causa di ilarità. E sentitamente ringraziano.

    maria

    non cambiare le carte in tavola e non giocare la carta dei morti, che di morti è piena la storia umana anche prima del comunismo.

    Tu hai detto scherzando, ma non tanto, che in fondo il colpo di stato in cile e quello che ne è seguito è stato benefico perchè avrebbe risparmiato una dittatura comunista con un sacco di morti al seguito.

    Insomma tu auspichi, sia pure semischerzando, quello che aborri, e cioè l’eliminazione di persone per il bene futuro, senza nemmeno la scommessa di una rivoluzione; ora posto che tu abbia ragione rimane il problema di chi è che decide chi eliminare preventivamente.

    Infine, io i morti del comunismo li rispetto, fai anche tu altrettanto con gli altri, compreso i cileni ammazzati dal buon Pinochet.

  64. utente anonimo says:

    Maria,

    “senza la scommessa di una rivoluzione” rende molto più plausibile che valga la pena – di rompere le uova, intendo.

    Di certo, possiamo dire che se qualcuno vuol fare una rivoluzione, prima lo si ferma e meglio è.

    In ispecie da quando Karl Marx ha indirizzato le rivoluzioni in una certa disastrosa direzione.

    x Reza: con tutti i suoi difetti, Israele è palesemente calunniato da ridicole associzioni per i diritti umani. La cui opione vale meno di bit con cui sono scritti i loro rappporti.

    x fabrizio: know how di che genere? la storia è ricca di estemporanee iniziative di dittatori, costose quanto prive di effetti positivi per i popoli. e questo a prescindere dal costo di aver perso la libertà.

    Francesco

  65. utente anonimo says:

    Di certo, possiamo dire che se qualcuno vuol fare una rivoluzione, prima lo si ferma e meglio è.

    maria

    il guaio arriva quando si vuole applicare codesto tuo personale convincimento a chiunque non rientri in certi parametri politici ed economici

  66. utente anonimo says:

    beh, definire cosa è una rivoluzione è tutta una faccenda di convincimenti personali e convinzioni.

    poi ci si trova di fronte ad un mare di macerie e ci si chiede: non si sarebbe potuto fare nulla per impedirlo?

    la responsabilità è un rischio, lo so. pensa a quelli che hanno ritenuto troppo “costoso” o “difficile” fermare i bolscevichi nel 1917, quale prezzo hanno fatto pagare all’umanità.

    Francesco

  67. utente anonimo says:

    la responsabilità è un rischio, lo so. pensa a quelli che hanno ritenuto troppo “costoso” o “difficile” fermare i bolscevichi nel 1917, quale prezzo hanno fatto pagare all’umanità.

    maria

    caspita, siamo già passati all’umanità, fermarsi all’europa ti pareva poco eh

  68. utente anonimo says:

    >la responsabilità è un rischio, lo so. pensa a quelli che hanno ritenuto troppo “costoso” o “difficile” fermare i bolscevichi nel 1917, quale prezzo hanno fatto pagare all’umanità. Francesco<
    >caspita, siamo già passati all’umanità, fermarsi all’europa ti pareva poco eh maria< Francesco si poteva anche fermare all’Europa, ma il problema è che son stati i bolscevichi a non indirizzare il loro caro “internazionalismo proletario” alla sola Europa, sobillando ogni genere di despota paranoico in odor di marxismo in Asia, Africa e America Latina.
    Ciao

    Ritvan

  69. utente anonimo says:


    >non cambiare le carte in tavola e non giocare la carta dei morti, che di morti è piena la storia umana anche prima del comunismo. maria< Vediamo un po chi fa il gioco delle tre carte…
    Nel tuo commento 53 scrivi:

    “..c’entra il tuo “ragionamento”… basato su una sorta di eugenetica storico-politica basata sul nulla o su un risibile senno di poi.”

    Il “risibile senno di poi” sarebba quello del mio commento 45:

    “La storia dell’Umanità ci ha insegnato che CERTE nazionalizzazioni (come quelle di Allende, per intenderci) vengono SEMPRE poi seguite dallo sterminio dei “nemici del popolo”.

    Che, dici che fu “guerra preventiva”? Embè, anche se fosse, avresti avuto – col senno di oggi, eh, non di quando eri nel PCI:-) – tali scrupoli se un golpe militare avesse rovesciato Lenin/Stalin e istaurato qualche anno dopo la democrazia in Russia?


    Ricapitolando, tu trovi “risibile” ipotizzare che sarebbe un bene stroncare sul nascere una dittatura comunista, regime che DOVUNQUE si è istaurato ha sterminato in modo sistematico e paranoico un sacco di gente che non si sognava mai di rovesciarlo o danneggiarlo o nuocere in alcun modo a chicchessia. Ovvero sghignazzi (risibile—da “ridere”) e te ne strasbatti di quei morti innocenti che potevano essere evitati facendo fuori per tempo i loro futuri fottutissimi assassini. Beh, come vedi, il gioco delle tre carte lo stai facendo tu, cercando di nascondere le logiche conseguenze delle tue affermazioni come fa la gatta con la cacca nella lettiera!

    Di certo chi non si oppose energicamente ai bolscevichi di Lenin nel 1917 – quando la “dittatura del proletariato” non aveva ancora mostrato in pratica tutta la sua efferata ferocia – ha molte più scusanti di chi non si fosse opposto – ovviamente con le armi – a un simile regime nel 1973.

    Pinochet e i suoi hanno poi esagerato anch’essi, torturando e ammazzando senza processo, magari anche qualche innocente? Bene, li si processi per quello, non per aver sventato un golpe di matrice comunista.

    >Tu hai detto scherzando, ma non tanto, che in fondo il colpo di stato in cile e quello che ne è seguito è stato benefico perchè avrebbe risparmiato una dittatura comunista con un sacco di morti al seguito.<
    Mai stato più serio in vita mia. Con le conseguenze delle dittature del proletariato non scherzo mai.

    >Insomma tu auspichi, sia pure semischerzando,<
    Ma semischerzando ‘n par de ciufoli! Lo stesso vale per il pericolo di un governo nazifascista, ora che sappiamo cosa sono capaci di fare (gioco la “Hitler card”).

    >quello che aborri, e cioè l’eliminazione di persone per il bene futuro, senza nemmeno la scommessa di una rivoluzione;<
    Nel caso del Cile la “rivoluzione” era già in atto. E, come nei casi di Hitler e Mussolini (e diversamente da quello di Lenin), i “rivoluzionari” arrivarono al potere mediante elezioni, non tramite golpe. Abbatterli per mezzo dell’esercito era l’unica strada. E, infatti, quella strada scelse il Parlamento cileno. Eletto democraticamente anch’esso.

    >ora posto che tu abbia ragione rimane il problema di chi è che decide chi eliminare preventivamente.<
    Si elimina chiunque si opponga con le armi all’intervento. Poi si processano – con tutte le garanzie legali – gli altri presunti facinorosi. E a quelli condannati gli si dà la scelta: la galera o l’espatrio forzato a Cuba o nella Corea del Nord.

    La giunta di Pinochet non si comportò cosi e, per gli eccesi perpetrati, ripeto, va processata.

    >Infine, io i morti del comunismo li rispetto,<
    Uh, l’ho visto, definendo “risibile” ogni tentativo di prevenire la loro morte.

    >fai anche tu altrettanto con gli altri, compreso i cileni ammazzati dal buon Pinochet.<
    Già fatto sopra, mi pare.

    Ciao

    Ritvan

  70. PinoMamet says:

    Uffa, avevo già pronta una mano secondo me invincibile (e Ritvan mi ha prevenuto, “gioco la Hitler card” volevo dirlo io!) ma il discorso sta diventando decisamente troppo serio.

    Torno alle aste su eBay! :-)

    Ciao!

  71. utente anonimo says:

    >x fabrizio: know how di che genere? la storia è ricca di estemporanee iniziative di dittatori, costose quanto prive di effetti positivi per i popoli. e questo a prescindere dal costo di aver perso la libertà.

    Francesco < Non è per arroganza- ci mancherebbe- che non posto nuovamente lo stesso link dal quale si può leggere che genere di know how. E’ per non ripetere.
    Dittatori? oltre il 63% degli aventi diritto al voto.

    iniziative costose ma prive di effetti positivi per i popoli: mi sembra il contrario, non costose- il petrolio è loro il venezuela è il 5° produttore al mondo- ma soprattutto ricolme di effetti positivi per la gente del venezuela.

    Perso la libertà? questa è una balla che deriva dagli editoriali di Omero Ciai, su Repubblica. E da altri naturalmente appartenenti ad un’area interessata.

    ciao

    fabrizio

  72. utente anonimo says:

    Ritvan

    io sghignazzo molto raramente per non dire mai, e tantomeno sui morti che tu ami tanto tirare sempre in ballo, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

    Ho contestato, e lo rifaccio , la tua bizzarra teoria di intervenire ogni qualvolta si preveda o si paventi una dittatura senza specificare, peraltro, chi dovrebbe farlo.

    E’ inutile che ti attacchi alla parola “risibile” che non era certo riferita ai morti; il concetto che hai espresso è molto chiaro, hai detto, che il golpe cileno fu opportuno perchè evitò dei massacri dando ridicolmente per scontato che con Allende ci sarebbe stata una sanguinosa dittatura. Ti ricordo anche che tale golpe non fu soltanto farina del sacco cileno , dettaglio questo che rende ancora più discutibile il tuo ragionamento.

    maria

  73. utente anonimo says:

    Pinochet e i suoi hanno poi esagerato anch’essi, torturando e ammazzando senza processo, magari anche qualche innocente?

    maria

    qualche!?

    Cerca anche di contenerti , io non rivolto la cacca nella lettiera come hai scritto in modo molto nervoso e inutilmente volgare, ma purtroppo ritvan a te capita sovente, quando per motivi più o meno fondati, perdi la pazienza passi a frasi offensive senza che ce ne sia bisogno.

  74. utente anonimo says:

    >Dittatori? oltre il 63% degli aventi diritto al voto. fabrizio< Già, ma guarda anche la parte vuota del bicchiere: 37% degli aventi diritto al voto che non lo amano. Ma vedrai che presto o tardi vi porrà rimedio, arrivando anche lui alla ben nota “maggioranza bulgara” del 99,9%:-). Ciao
    Ritvan

    P.S. E’ facile fare gli sboroni col pompa e vendi petrolio. Anche gli sceicchi dell’Arabia Saudita con questo sistema hanno garantito ai loro sudditi un welfare diffuso da far invidia agli svedesi:-). Ma la domanda è: fino a quando?

    P.S.2 Il buon Chavez pare abbia comprato 1 milione di fucili kalashnikov dal suo amico Putin. In queste faccende l’appetito vien mangiando e temo che quando passerà ai missili, sottomarini, carrarmati, caccia supersonici e così via rimarrà ben poco per i suoi cari 63% di afficionados. Ma si sa che io sono un inguaribile pessimista:-).

  75. utente anonimo says:

    >Ritvan io sghignazzo molto raramente per non dire mai, e tantomeno sui morti che tu ami tanto tirare sempre in ballo, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.maria<
    Come non ci sarebbe bisogno? Ma se a Pinochet e Stalin togli i morti che hanno ammazzato che resta? Il ritorno della democrazia per l’uno e le gloriose conquiste dei piani quinquiennali per l’altro. E qualche quisquilia, come p.es. aver conculcato la libertà di stampa e d’espressione, robetta borghese, insomma. Ma ti senti bene?:-)

    “Pinochet e i suoi hanno poi esagerato anch’essi, torturando e ammazzando senza processo, magari anche qualche innocente?”

    >qualche!?<
    Sì. E’ sinonimo di più di uno. Il numero esatto non lo so e tanto meno so quanti di essi fossero effettivamente innocenti e quanti pericolosi e criminali squadristi comunisti che avrebbero in ogni caso meritato la fucilazione dopo regolare processo.

    >Cerca anche di contenerti , io non rivolto la cacca nella lettiera come hai scritto in modo molto nervoso e inutilmente volgare,<
    Noi qui diciamo “volgave”:-)

    Era una metafora, maria, mica ho detto che sei una gatta. E poi, su, tanta suscettibilità per un paragone coi nostri amici quattrozampe! Non pensi a come se la prenderanno a male gli animalisti?:-)

    Tu mi hai paragonato a un baro, col tuo “mischiare le carte in tavola” (se non lo sapevi che l’etimologia è quella, ebbene, adesso lo sai) e io mica ti ho dato della “volgave”, parbleu e pure corbezzoli!

    >ma purtroppo ritvan a te capita sovente, quando per motivi più o meno fondati, perdi la pazienza passi a frasi offensive senza che ce ne sia bisogno.<
    Seh, ha parlato quella della mischia delle carte!:-)

    >Ho contestato, e lo rifaccio , la tua bizzarra teoria di intervenire ogni qualvolta si preveda o si paventi una dittatura senza specificare, peraltro, chi dovrebbe farlo.<
    Ma l’esercito, parbleu, mi pare fosse sottinteso! Pinochet mica era un operatore ecologico!:-)

    >E’ inutile che ti attacchi alla parola “risibile” che non era certo riferita ai morti;<
    Come già detto, era riferita alla neccessità di salvare la vita di quei morti (ovviamente prima che fossero morti). Se non è zuppa è pan bagnato.

    >il concetto che hai espresso è molto chiaro, hai detto, che il golpe cileno fu opportuno perchè evitò dei massacri<
    Già. Proprio così.

    >dando ridicolmente per scontato che con Allende ci sarebbe stata una sanguinosa dittatura.<
    La sanguinosa dittatura era praticamente cominciata. Ecco perché il Parlamento sollecitò l’intervento dell’esercito.

    Se questo ti fa ancora sbellicare dalle risate, risus abundat in ore stultorum.

    >Ti ricordo anche che tale golpe non fu soltanto farina del sacco cileno , dettaglio questo che rende ancora più discutibile il tuo ragionamento.<
    Oh, ma se per questo saprai che anche il caro Lenin fu aiutato nel suo golpe dal Kaiser Guglielmo di Germania. Lenin bieko fantoccio nelle mani del Kaiser, dunque?:-).

    Ciao

    Ritvan

  76. utente anonimo says:

    @74 Ritvan

    Meno male che c’è una percentuale di persone che dissente, mi sembra prova di possibilità di partecipazione democratica.

    E’ vero che ad avere quelle quantità di petrolio sotto mano, ci si possono fare tante cose. Tanto che per averne e prenderlo agli altri c’è chi è molto attivo con i golpe e con le guerre. Li si vive costantemente sotto pressione da parte della stampa che si inventa delle storie che nemmeno Collodi sarebbe stato capace di sognare. Per stroncare la possibilità che si possa vedere in quel cantiere/laboratorio uno spiraglio di luce diversa, attaccando o creando artatamente: qui in italia abbiamo la percezione di cosa sia in grado di fare il condizionamento mediatico. Soprattutto sta proponendo un modello economico che si affranca dallo strozzinaggio delle grosse multinazionali, del petrolio, dell’acqua. o delle grosse compagnie finanziarie. La cosa ti può costringere a comprare, è vero, un milione di fucili. Ma mi sa che non basterebbero.

    ciao

    fabrizio

  77. utente anonimo says:

    fabrizio

    prendo atto che non puoi fare la fatica di accennare quale know how Chavez acquisti dal Regno Unito (peraltro noto come la terra di Maggie Thatcher e Tony Blair).

    prendo atto che parlando di condizionamento mediatico non fai riferimento alle prepotenze del governo del Venezuela contro la stampa e TV non ancora sotto il suo controllo ma il contrario.

    prendo atto che il consenso comprato con i soldi del petrolio ti va bene.

    saluti

    Francesco

    PS grazie Ritvan e buona fortuna col durissimo comprendonio della compagnissima Maria. affascinante come certi miti di gioventù resistano a tutto, in primis ai fatti

    PPS “costretto” a comprare un milioni di fucili … thanks for the joke, credevo fosse propaganda contro di Chavez.

  78. PinoMamet says:

    Beh Ritvan

    sei un po’ sbilanciato, su.

    Dici comprensibile il golpe perché avrebbe evitato dei morti, immaginandoti una ipotetica, per quanto probabile, dittatura sanguinaria; e fin qui posso essere d’accordo;

    ma poi sorvoli su quella che fu davvero una dittatura sanguinaria, dicendo che ha ucciso “qualche” innocente (qui più che la Wikipedia mi piacerebbe il parere di un cileno), e che poi, tanto, alla fine è tornata la democrazia, quindi pace e così sia, come se questo fosse davvero l’unico criterio per giudicare una dittatura- teoria tua, questa, interessante ma che non mi sento di condividere appieno.

    Un governante, di qualunque genere, non lo si può giudicare solo dal fatto di essersi saputo tirare da parte- specialmente se si tratta di un dittatore accusato di crimini contro l’umanità e salvato dal carcere solo dall’immunità parlamentare e dall’età elevata e salute malferma.

    Quanto a Lenin fantoccio del Kaiser: perché no? Almeno nelle intenzioni del Kaiser.

    Comunque, mai come in questo caso comparatio claudicat.

    Ciao!!

  79. utente anonimo says:

    Francesco, prendi pure atto, ma mi pare invece che sia tu che ti metti a discutere senza nemmeno fare la fatica di leggere quello che scrive la persona con la quale discuti ed i link ai quali questa rimanda per il solo fatto di evitare di fare un copia incolla ma con l’intento di indicare quei link come fonte: prendo atto.

    Vorrei saper a quali prepotenze ti riferisci. Se fosse il caso di RCTV guarda che la realtà parla in senso contrario a quello che scrivi.

    Quello non è consenso comprato con soldi ma distribuzione del ricavato da risorse che si possiedono grazie al fatto di essere venezuelani e non di portare un certo cognome o chissà quali amici situati chissà dove. Se poi da comportamenti di questa natura possa derivare del consenso, mi pare una dichiarazione di fiducia, al momento, per riposta.

    fabrizio

  80. utente anonimo says:

    scusa, “ben riposta”

    fabrizio

  81. utente anonimo says:

    PPS “costretto” a comprare un milioni di fucili … thanks for the joke, credevo fosse propaganda contro di Chavez.< ma prego for the joke! è un’ovvietà scrivere che non ci si può difendere con le fionde, e allora non lo scrivo.
    fabrizio

  82. utente anonimo says:

    Eccovi il cileno!

    Ho letto i vostri commenti e né ho parlato con il cileno che trovo a portata di mano.

    Esiste un problema di età, ha solo 27 anni(laurendo in legge) ma comunque è stato utile parlarci.

    Mi dice che aveva circa 12 anni quando la dittatura militare è finita, mi dice che nessun membro della sua famiglia, fino al terzo grado, ha mai subito danni personali dalla ditattura militare, mi dice che; dal suo punto di vista, il golpe di Pinochet era il risultato dela lota USA/USSR, che ha colpito molti paesi del mondo e dell’americalatina.

    Ma mi dice una cosa interesante, quando li chiedo come è adesso il Cile:

    “Esiste una povertà spaventosa, esistono i ricchissimi e poi ci sono i poverissimi, con un rapporto di 1000 ad uno e il governo altro non può fare che sovensionare gli alimenti di base per aiutare questi poveri, secondo me il golpe di Pinochet e gli anni della dittatura militare hanno distrutto la classe media cilena che ora è difficle di ricostruire.”

    reza

  83. utente anonimo says:

    reza

    che io sappia il Cile è uno dei paesi dell’America Latina con il minore scompenso nella distribuzione dei redditi.

    potrei sbagliarmi.

    Francesco

    x fabrizio: da chi ci si defende con i Kalashnikov? mi sembrano più utili per armare squadracce di facinorosi pronte a fronteggiare manifestazioni di piazza dell’opposizione.

    e poi troppe armi da fuoco fanno male, lo ripetiamo sempre agli USA …

  84. utente anonimo says:

    Francesco scarica da qui

    ( http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=puente+llaguno&tipo=testo )

    questo filmato e guarda cosa fa l’opposizione.

    Sull’acquisto dei fucili: sai bene da chi e da cosa ci si deve premunire quando si vive in un’area che è sempre stata considerata il cortile di qualcuno che – è cronaca anche di oggi- è capacissimo di metterti in condizione di doverli usare quei fucili. Ritengo.

    fabrizio

  85. PinoMamet says:

    Un milione di Kalashnikov mi suonava un pochino troppo.

    Una spesa insensata per qualunque “agenzia di difesa”, troppi soldi per essere poi incapaci di difendersi credibilmente (passati i tempi di otto milioni di baionette).

    Leggo invece su GlobalSecurity:

    “President Chávez has embarked on a multibillion-dollar weapons purchasing program that includes 100,000 Kalashnikov assault rifles, Mi-17 helicopter transports and Mi-35 gunships from Russia and patrol gunboats from Spain.

    In October 2004, Moscow promised to sell defense systems worth $500 million to the president of Venezuela, Hugo Chavez. The first contract for the delivery of 10 Mil Mi-17 and Mi-26 helicopters, as well as 100,000 Kalashnikov assault rifles worth $120 million, was signed in February 2005. In mid 2005, Caracas signed a contract to buy six Mi-17 Hip and eight Mi-35 Hind multi-purpose helicopters.

    Venezuela concluded a contract on 03 July 2006 in Caracas for the delivery of 100,000 AK-103 Kalashnikov assault rifles with ammunition for $52 million (in addition to the 2005 contract for the delivery of 100,000 AKM assault rifles). On 12 July 2006, two contracts were signed with a total value of $474.6 million for the construction in Venezuela of plants to produce licensed AK-103 assault rifles and 7.62-mm bullets. Chavez has said that Venezuela needs at least one million assault rifles to defend itself in case the United States tries to invade and seize control of the country’s petroleum industry. Russia delivered the first 30,000 of 100,000 Kalashnikov assault rifles under a US$54 million contract in early June 2006.”

    Insomma, il milione di kalashnikov era una sparata di Chavez, la realtà sono 100.000 kalashnikov più elicotteri, e navi (queste ultime dalla Spagna, ma pare che gli Stati Uniti stiano bloccando l’affare:

    “n 2005 The US reportedly moved to block a proposed $2 billion Spanish sale to Venezuela of 12 C-295/C-235MP aircraft and 8 small naval vessels.”

    Così ha più senso.

    Ciao!!

  86. utente anonimo says:

    e cosa cambia nella sostanza?

    fabrizio

  87. PinoMamet says:

    Eh un pochetto cambia;

    una cosa sono 200.000 disgraziati con kalashnikov, più altri di scorta per ricambio e guerriglia- affare di cui il potenziale invasore, nientemeno che gli Stati Uniti, poteva fregarsene altamente, oltre che di dubbia utilità: non aveva armi leggere l’esercito venezuelano prima di Chavez?

    Un’altra cosa è un affare che comprende elicotteri, navi e costruzioni di fabbriche d’armi su licenza (tra l’altro, armi non occidentali, altro modo per levare il Venezuela dal “cortile di casa” affaristico).

    Insomma, non incauto acquisto ma più o meno oculata riforma delle forze armate.

    Ciao.

  88. utente anonimo says:

    >Insomma, non incauto acquisto ma più o meno oculata riforma delle forze armate. < grazie della segnalazione- non ci ho pensato prima- sono d’accordo sul rinnovo dell’apparato di difesa.
    ciao

    fabrizio

  89. utente anonimo says:

    affascinante come certi miti di gioventù resistano a tutto, in primis ai fatti

    maria

    ma cosa c’entrano i miti di gioventù col ricordare che allende fu rovesciato da un golpe sostenuto dagli stati d’uniti d’america e del ruolo di primo piano che ebbe Kissinger?

    E’ una balla o un mito inventato ricordare i 10 milioni di dollari di cui parla l’allora direttore della cia per ” lavorare a tempo pieno e far piangere l’economia”?

    Per te e ritvan tutto questo fu legittimno e salutare per le sorti del cile, e peggio, anche azione politica esemplare da riutilizzare in seguito ogni qualvolta ce ne sia bisogno, per me no.

    Questo, a tuo parere, mi farebbe dura di comprendonio , che dirti, non posso farci nulla, nemmeno dispiacermi…

    maria

  90. utente anonimo says:

    x Reza (82) + il cileno + chi è interessato

    La classe media in Cile è abbastanza moribonda e logora – direi che è giusta la sintesi di quel ragazzo, e che in qualche modo non gli è mai stata data la possibilità di formarsi e crescere_ Oggi arranca abbastanza per arrivare un giorno a una sana solidità_ Per esempio: chi apre un’attività, mettiamo un bar, non ha una buona garanzia di guadagnare sempre meglio come in Europa, ma al contrario ha buonissime probabilità di chiudere o di andare avanti tutta la vita con un tenore da impiegato medio o pineo di debiti, perché alla fine il mercato interno resta sempre debolissimo e schiacciato sulla competizione ai minimi termini, cioè al limite del ‘fare pari’_ E i salariati che viaggiano intorno alla retribuzione media, specialmente se sono l’unico stipendio vero e regolare della famiglia, arrivano a pelo a fine mese – ma sul serio, non come quelli che frignano qui da noi_

    Poi però c’è da dire che, forse in compagnia del Messico, del Brasile e dell’Argentina, la classe media cilena è quella più sviluppata e solida dell’America Latina, il che è tutto dire_

    Ma un certo sforzo per darle ossigeno i governi del dopo regime l’hanno fatto, nonstante tutte le sinistre cilene li taccino di servilismo verso i dettami economici statunitensi e di neoliberismo assoluto, cosa quest’ultima meno vera di quanto sembra_

    Ma sono lontanissimi dall’avere un’economia interna florida e massiccia come in Europa – per arrivarci, le élites di potere economico dovrebbero accettare riforme che limiterebbero in parte i loro enormi margini di guadagno e i loro lussi sfrenati, e che ridistribuirebbero le risorse un po’ ad ampio raggio_ Forse l’avevo già scritto qui tempo fa, ma una famiglia di fascia medio-alta, diciamo avvocati di studio con un certo nome, in Cile si può permettere più del doppio dei lussi di una famiglia di pari fascia italiana_

    L.M.

  91. utente anonimo says:

    Vedi fabrizio cosa intendevo?

    Che se avesse comperato giusto un milione di schioppi, avrebbe fatto una pirlata o preparato i suoi fasci d’azione per quando si fosse reso conto di aver stufato.

    Penso a Castro che è al potere dal … 1954? E mai ha ceduto all’oscena idea di far votare il popolo. Scommetto che adesso, vecchio e bacucco, ci crede anche lui di averlo fatto per il bene di Cuba.

    maria, ti hanno già risposto Ritvan e la storia, se vuoi tenerti il mito di Allende il buono e del cattivo Pinochet fellone che lo uccide fai pure.

    Francesco

  92. utente anonimo says:

    XL.M.

    Ho fatto leggere la tua analisi dall’amico cileno(il suo nome è Martin) e lui lo ha apprezzato.

    Insomma, ha detto che”non fa nà piega” ma forse è meglio mettere il Cile in compagna di Perù e di Bolivia, perché(lo dice lui) queste tre realtà sono molto più vicine.

    reza

  93. utente anonimo says:

    >ma cosa c’entrano i miti di gioventù col ricordare che allende fu rovesciato da un golpe sostenuto dagli stati d’uniti d’america e del ruolo di primo piano che ebbe Kissinger?maria<
    Nessuno mi pare abbia detto che fosse questo il “mito della gioventù”. Che gli USA abbiano incoraggiato (e magari anche finanziato) il golpe lo sanno anche i sassi.

    >E’ una balla o un mito inventato ricordare i 10 milioni di dollari di cui parla l’allora direttore della cia per ” lavorare a tempo pieno e far piangere l’economia”?<
    O che bello, quando gli ex direttori della CIA raccontano balle che ci fan comodo sono Oracoli Inconfutabili, quando invece no, sono i soliti spioni bugiardi: ‘mazza che comodità!:-)

    Maria, non c’era alcun bisogno di sprecare 10 milioni di dollari ( e come, poi??) per mandare in vacca l’economia cilena: Allende e i suoi compagneros di Corvalan ci sono riusciti benissimo da soli. La balla del “sabotaggio imperialista” ormai non la beve proprio nessuno, rimane appunto un “mito di giovinezza”…pardon, di “gioventù”:-).

    >Per te e ritvan tutto questo fu legittimo<
    Beh, io direi piuttosto sul filo della legittimità…o meglio, una risposta non pienamente legittima a delle azioni decisamente poco legittime della controparte. Insomma, kompagna, o che se non è proprio in bianco-bianco e nero-nero a te proprio non ti va giù?:-)

    >e salutare per le sorti del cile,<
    Salutare per il Cile, sicuramente. Meno per alcune migliaia di cileni, ma parafrasando il buon Mao – che di morti ammazzati se ne intendeva come pochi altri – neanche la “controrivoluzione” è precisamente un pranzo di gala.

    >e peggio, anche azione politica esemplare da riutilizzare in seguito ogni qualvolta ce ne sia bisogno,<
    Come si dice, a mali estremi(sti) estremi rimedi:-).

    >per me no.<
    Non ne dubito: sennò che kompagna saresti?:-)

    >Questo, a tuo parere, mi farebbe dura di comprendonio , che dirti, non posso farci nulla, nemmeno dispiacermi…<
    Ma no, qui non si tratta di “durezza di comprendonio”, qui si tratta di Fede (non nel senso di Emilio, beninteso:-)). Tentare di farti cambiare idea sarebbe, chessò, come tentare di convincere un musulmano osservante che il divieto di mangiare il porco sia ormai senza senso:-).

    Ciao

    Ritvan

  94. utente anonimo says:

    >Vedi fabrizio cosa intendevo?

    Che se avesse comperato giusto un milione di schioppi, avrebbe fatto una pirlata o preparato i suoi fasci d’azione per quando si fosse reso conto di aver stufato< Francesco mi sembra non cambi molto se l’acquisto abbia riguardato 100 mila fucili + 3 carri armati e 4 ( o 4 milioni) di ananas.
    Tu dai una interpretazione di quell’acquisto in un senso io ne do un’altra che si rafforza con la specifica linkata da PinoMamet: rafforzamento dell’apparato di difesa.

    Il fatto poi che nell’intervento di PinoMamet si legga che gli Usa stiano bloccando l’acquisto di navi, mi pare vada in questa direzione.

    Capisco quello che intendi visti i precedenti “in quel cortile”, mi limito a constatare che certi “focolai” (con un’ accezione, per me, positiva in questo caso) nascono da una situazione portata dall’esasperazione: i venezuelani confermano la fiducia che l’amministrazione da lui presieduta si sta guadagnando sul campo.

    ciao

    fabrizio

  95. utente anonimo says:

    “In Venezuela, paese cui nell’ultimo triennio è stato sempre assegnato il Leon d’oro al “populismo”, ha una Costituzione che prevede il referendum revocatorio, che consente ai cittadini di poter mandare a casa – alla metà del loro mandato – sindaci, governatori, deputati e Presidente, quando il loro operato viene giudicato insufficiente. Non solo per corruzione o ladrocinio: anche se non stanno rispettando gli impegni assunti, o quando lavorano male.

    E’ uno strumento che permette di limitare i danni e dimezzare il tempo a disposizione dei pigri, degli incapaci e dei disonesti. Chávez è stato sottoposto a questo tipo di referendum e lo vinse con ampio margine. I nanopolitici accetterebbero che i cittadini italiani dispongano di questo potere? Per ora, no. Ma il tempo stringe.”

    copiato e incollato da

    http://www.carmillaonline.com/archives/2007/09/002378.html#002378

    ciao

    fabrizio

  96. utente anonimo says:

    >i venezuelani confermano la fiducia che l’amministrazione da lui (Chavez-ndr) presieduta si sta guadagnando sul campo. fabrizio< A ‘sto punto rigioco la “Hitler card”:-).
    All’inizio, anche Hitler e Mussolini godevano della massima fiducia della stragrande maggioranza della popolazione.

    Proposta di “compromesso storico”:

    possiamo sospendere il giudizio su Chavez, in attesa di vedere come va a finire?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Si vede che la CIA ha esaurito tutto il suo arsenale antichavez se è arrivata a ricorrere alla bieka calunnia di “gaiezza” nei suoi confronti:-).

  97. utente anonimo says:

    Ok, anche se “compromesso storico” porta un po’ sfiga, compromettiamoci.

    ciao

    fabrizio

  98. utente anonimo says:

    Anzi, perchè non ci facciamo una scommessina su?

    Se mi sbaglio su Chavez prometto di smettere di parlare di politica per un anno … e pago un caffè.

    Resistere militarmente agli USA è un’opzione ridicola, farli incazzare comprando quattro cannoni all’estero è tutta politica interna. già firmare un contratto di export di petrolio coi cinesi sarebbe una facenda più seria.

    Riempire il paese di armi leggere, in specie se fatto da un iper-populista come Chavez suscita più preoccupazione.

    Francesco

  99. utente anonimo says:

    *http://www.resistenze.org/sito/te/po/ve/ pove6d07.htm

    qui c’è un articolo-2006- dove si parla di petrolio, Cina e Venezuela. Si da anche una visione d’insieme delle strategie geopolitiche del Venezuela.

    *http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=1307

    qui qualcosa circa la disinformazione sul Venezuela

    *http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3502&ID_sezione=&sezione=

    qui la risposta dell’Ambasciatore venezuelano alle critiche riportate nell’articolo qui sopra.

    Francesco, io non so se un giorno Chavez comincerà a sniffarsi tutta la coca del sudamerica e ad uscire di testa- chiediamo alla maga Lisistrata?- insieme alla percentuale di persone che lo sostengono. E far parte insieme a Brasilia, Bruxelles e Calcutta della capitale composita del vero e nuovo imperialismo, come qualcuno sostiene.

    Non sostengo che il Venezuela rappresenti il migliore dei modelli possibili -noi due abbiamo in mente lo stesso modello?- è qualcosa di diverso che merita attenzione, per me.

    Il caffè? volentieri ma al momento non posso volare sul Tirreno per potertelo offrire.

    ciao

    fabrizio

  100. PinoMamet says:

    “Anzi, perchè non ci facciamo una scommessina su?

    Se mi sbaglio su Chavez prometto di smettere di parlare di politica per un anno … e pago un caffè.

    Resistere militarmente agli USA è un’opzione ridicola, farli incazzare comprando quattro cannoni all’estero è tutta politica interna. già firmare un contratto di export di petrolio coi cinesi sarebbe una facenda più seria.

    Riempire il paese di armi leggere, in specie se fatto da un iper-populista come Chavez suscita più preoccupazione.

    Francesco”

    Ci sto per il caffè (che tu smetta di parlare di politica, non ci sono speranze! :-) )

    Non credo che resistere militarmente agli USA sia poi così ridicolo; il Vietnam ce l’ha fatta, e anche in Iraq non mi sembra se la stiano cavando troppo bene- e stiamo parlando di un paese distrutto da una guerra precedente e da dieci anni di embargo, praticamente disarmato al momento dell’invasione, e in cui la “resistenza” è divisa tra gruppi violentemente in lotta tra loro.

    Ma anche se fosse futile resistere a un invasore più forte, un paese ha tutto il diritto di provarci.

    Se Chavez avesse davvero voluto fare solo politica interna avrebbe comprato una tonnellata di M16, li avrebbe distribuiti all’omologo locale dei Carabinieri per fare bella figura, e via.

    Invece mi sembra che stia provando a costruire una difesa che non dipenda da approvvigionamenti e know-how ammeregano.

    Non è detto che riesca, ma non è una mossa stupida.

    Inoltre, a differenza del “fucile”, elicotteri e navi sono sistemi complessi che hanno una “vita” di decenni e richiedono molto addestramento, aggiornamenti ecc.-

    insomma, richiedono un certo livello di costanti buoni rapporti politici tra chi compra e chi vende.

    C’è senza dubbio anche un aspetto politico, ma non interno: sta dicendo agli USA che il Venezuela non intende più essere loro cliente e che cambia gestione.

    Ciao!

  101. utente anonimo says:

    Non proprio, sta dicendo ai venezuelani che possono resistere ad una invasione USA (come no, lì nel giardino di casa, con 4 motovedette spagnole) … più politica interna di questa ci sono solo le assunzioni di Remo Gaspari.

    Francesco

    PS bell’affare per i vietnamiti quella guerra, hanno dovuto aspettare Coca Cola e fabbriche della Honda per decenni … pagando solo cin qualche milione di morti mandati al macello dai loro Cadorna, ancora oggi osannati.

  102. utente anonimo says:

    >PS bell’affare per i vietnamiti…< Beh, in effetti c’è chi trova sia più redditizio calarsi le braghe e lasciare “lavorare” chi ti sta dietro le spalle.
    Di Chavez dicono pure che sia finocchio ma che- nonostante le dicerie sui cinesi- preferisca Hu Jintao al Giorgio

    sul petrolio alla cina:

    Pechino: per scalzare gli Usa, Chavez aumenta la fornitura petrolifera alla Cina

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=7031

    ciao

    fabrizio

  103. utente anonimo says:

    Mark Bowden - Teheran 1979

  104. utente anonimo says:

    fabrizio

    non per criticare ma qialche milione di coscritti vietnamiti mandati al macello in base al principio che l’opinione pubblica americana tollera peggio un morto di quanto quella vietnamita ne tolleri 100 mi pare un prezzo esagerato, per diventare l’alternativa a basso costo alla Cina meridionale – certo trascuro il fatto che il partito comunista vietnamita è ancora saldamente al potere.

    Cosa preferisca Chavez lo hai chiarito, cosa preferiamo noi come Impero?

    Saluti

    Francesco

  105. utente anonimo says:

    Torniamo a Bomba (purtroppo).

    Pare che il Ministro degli Esteri francese mi abbia smentito. Avete notizie?

    Magare qualche russofono o sinofono sa cosa scrivono “gli altri”?

    Un pò mi stupisce l’indifferenza di Putin per l’atomica iraniana, in fondo hanno un bel cortilone di casa in comune russi e persiani.

    Francesco

  106. utente anonimo says:

    Ti suscita interesse “l’indifferenza” di Putin sul probabaile(ma comunque futuro) nucleare iraniano e quindi, probabile uso di questo(sempre in futuro) per costruire la bomba atomica, ma ti fa schifo la preoccupazione dei paesi islamici, o l’Iran delle bombe atomiche israeliane.

    Gran bella posizione politica la tua , Francesco.

    reza

  107. utente anonimo says:

    Francesco, c’è qualcuno che sostiene che questa storia dell’attacco all’Iran sia una boutade

    http://mazzetta.splinder.com/post/13889986#comment

    se così fosse Putin, che magari è a conoscenza della realtà, potrebbe ostentare quella indifferenza di cui parli, preso com’è anche da altri problemi

    http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=28462

    Le persone comuni, come me, non potendo avere dati assolutamente certi su quello che si svolge nel momento stesso in cui gli avvenimenti accadono, possono solo farsi delle idee, per sbagliate che possano essere, mettendo in relazione diverse notizie.

    ciao

    fabrizio

  108. utente anonimo says:

    Reza,

    per favore, non inventarti le cose.

    Non ho mai scritto nulla sulle preoccupazioni di stati e popoli del Medio Oriente per il fatto che Israele abbia la bomba atomica.

    Al massimo posso rilevare che non ha portato a generalizzate corse a procurarsela, solo il tentativo di Saddam e ora dell’Iran.

    Considerando l’assenza di mira espansionistiche di Israele e il suo isolamento nell’area, la cosa si spiega anche.

    Francesco

  109. utente anonimo says:

    fabrizio,

    spero nella boutade.

    alla radio facevano notare che i giornali inglesi annunciano l’attacco da almeno un paio d’anni.

    ciao

    Francesco

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