Domandina difficile

Kaleidosnet è un sito che si occupa di cartomanzia, corsi di parapsicologia e offre anche un utilissimo  programmino per scoprire (in anticipo, ovviamente) i numeri vincenti del lotto.

La curatrice racconta di come organizza le sue sedute medianiche, tra cui una dove doveva giostrarsi tra i suoi amici che stavano "incorporando" i seguenti evanescenti personaggi:

"Il padre – ubriacone e violento che sembra avesse ucciso la moglie e la figlioletta che non riteneva sua;

la figlioletta – assassinata dal padre;

la moglie e madre- anch’essa assassinata;

la nonna- che accusava il padre di assassinio;

un altro soggetto – non ben identificato che continuava a piangere (abbiamo dedotto che fosse un’altra figlia)."

Sullo stesso sito, troviamo questa pubblicità:

ab

E adesso, saltiamo di palo in frasca.

Come forse sapete, gli islamofobi (sono loro a scrivere "Islamophobia is the height of common sense!" ) della danese "Stop Islamiseringen af Danmark" e dell’inglese "Stop the Islamisation of Europe" stanno organizzando una manifestazione antislamica a Bruxelles per l’11 settembre, davanti al Parlamento Europeo.

La manifestazione è la creatura di Stephen Gash, il leader di un partitino inglese, gli English Democrats, così xenofobo che non vuole avere nulla a che fare con la "Britain" degli scozzesi e dei gallesi.

In appoggio a tale manifestazione, chi ha paura che a Bruxelles non ci sia il caffè espresso, può ripiegare su una manifestazioncina a Milano:

"MANIFESTAZIONE A MILANO IN SOSTEGNO A QUELLA DI BRUXELLES

l’Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale O.D.D.I.I. con il  Magazine Lisistrata.com sotto la guida di Adriana Bolchini Gaigher organizza una manifestazione presso il Parlamento europeo –  Rappresentanza regionale di Milano della Commissione europea  – Palazzo ex Stelline – Corso Magenta, 59, Milano, martedì 11 settembre ore 15/17. 

Il punto di incontro sarà  precisamente in Corso Magenta all’angolo di Via Caradosso,

 Scriveteci per aderire a lisistrata2@virgilio.it   

o telefonateci al 339/80.85.788."
 
Avete notato il particolare in comune?

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55 Responses to Domandina difficile

  1. utente anonimo says:

    Ritvan avresti potuto scrivere: “Io si!”. Così ci hai tolto il gusto di indovinare, quindi, secondo te, cosa potresti aver vinto?…

    Miguel non so come considerare (e non mi riferisco a un giudizio morale!) la manifestazione che si vuole organizzare a Bruxelles, ma mi sembra così generico l’oggetto! Non sarà che perchè non hanno le sagre tipo quella delle lumache, del riccio di mare, della pecora (naturalmente), de su pani e casu e binu a rasu, e così via, che noi abbiamo “saggiamente” inventato, giusto per tenerci altrimenti occupati?

    Ciao Sardina

    PS per Ritvan. Se ti può consolare potrei aggiungere il bacio accademico alla laurea che ti ha conferito Francesco qualche post più sotto: hai condotto un ragionamento davvero ineccepibile e hai saputo tener testa ai tuoi interlocutori con citazioni pertinenti. Così ho deciso: smack!

  2. kelebek says:

    Per accontentare Sardina, cancello il post di Ritvan, segnalando comunque che ha vinto.

    Gli altri segnino pure le loro risposte, quelle vincenti le cancellerò, ma ne prenderò nota.

    E’ un sistema un po’ imperfetto, lo so.

    Miguel Martinez

  3. kelebek says:

    ha vinto anche PinoMamet

    Miguel

  4. utente anonimo says:

    ho sentito al telegiornale fiammingo che uno degli organizzatori di questa manifestazione (l’europarlamentare tedesco Udo Ulfkotte) l’avrebbe annullata, rompendo con gli altri due responsabili di detta scampagnata (l’inglese Stephen Gash e il danese Anders Gravers), e declinando ogni responsabilità rispetto a quanto potrebbe accadere presso la olizia locale. Oltre ai separatisti del Vlaams Belang, parteciperebbero anche diversi gruppi neonazisti…tanta bella gente, insomma. Ecco un link in neerlandese sulla faccenda, (http://www.nieuwsblad.be/Article

    /Detail.aspx?articleID=DMF06092007_087).

    Saluti,

    A

  5. Stesso cellulare? ma certo, dietro c’è sempre la la medium più grande (intendo più cicciona) d’italia!!

    E visto che continua a dare il suo numero in giro a tutti, qualcuno dovrebbe pure chiamarla!

  6. utente anonimo says:

    gente non vi si sta dietro?

    cosa avrebbe indovinato mamet , e ritvan?

    Non vedo nulla nei commenti, ora vado a leggermi il post

    kmaria

  7. utente anonimo says:

    scusate i refusi del mio commento

    maria

  8. utente anonimo says:

    il particolare comune è la data 11 settembre

    maria

  9. utente anonimo says:

    Maria, te lo dico io perchè Miguel sta pranzando, non hai vinto, ritenta e occhio!

    Ciao Sardina

  10. heheheheheheheheheh

    io lo so

    ma non lo dico

    un aiutino: la locandina il Miguel non l’ha mica messa per abbellire il post…

    cloro

  11. Maria:

    “scusate i refusi del mio commento ”

    e.già qualcun altro si era scusato per aver commesso degli errori. Ma non siamo a scuola!!! nessuno si deve scusare per aver scritto in fretta o per non aver riletto (altrimenti io che dovrei fa’?!)

  12. utente anonimo says:

    E va bene, trovato il punto in comune… ci sarebbe da chiedersi il perchè… mah…

    Tissaferne

  13. utente anonimo says:

    Forse il punto è “a quali target quei messaggi si rivolgono?”… cos’hanno in comune lo spiantato che si affida al mago e lo spiantato che si rifà della sua spiantataggine cercando nell’Islam “brutto e cattivo” il suo principale caprio espiatorio? a parte il fatto di essere spiantato, è ovvio.

  14. utente anonimo says:

    Sto cominciando a stancarmi della mia sbadataggine… i post 12, 13 e 14 (questo) sono miei.

    Tissaferne.

  15. utente anonimo says:

    Commento ai pregevoli punti del Manifesto di Milano:

    >no all’islamizzazione dell’Europa.<
    In che senso, please?

    >NO alla sharia nei tribunali italiani ed europei,< Perché, qulcuno ci ha provato a introdurla??!! >NO alla sharia applicata nei gruppi sociali di origine islamica,< Idem come sopra. >NO al separatismo fra donne e uomini e fra immigrati e nativi,< Ah, siete dunque per l’abolizione del poliziesco “permesso di soggiorno”, da rinnovare ogni anno a condizioni vessatorie, ignobile procedura che separa gli immigrati dai nativi? Bene, bene, lodevole intento! >NO alla discriminazione sessuale, religiosa, culturale, sociale e politica,< Perché, qulcuno ci ha provato a introdurla??!! Ah, ma forse ci si riferisce alla Chiesa Cattolica che non consente alle donne di diventare preti e a Buttiglione che considera la “gaiezza” un peccato. Giusto! >NO alla suddivisione delle società in classi sociali con diritti diversi,< Beh, la “società senza classi” hanno provato a farla nell’URSS. Con esiti assai deludenti, direi. >NO alla poligamia,< E perché mai? Se uno ha i mezzi per mantenere più mogli ( e, per par condicio – che non sia mai che discriminiamo sessualmente – anche se una ha i mezzi per mantenere più mariti, ovviamente) e se quelle/i son d’accordo, i nobili principi Liberali e Libertari a cui saggiamente vi ispirate vi dovrebbero spingere nella direzione opposta. >NO alla teocrazia< Giusto, mai il Vaticano nell’UE ! > e NO all’odio religioso.< Ehmmm…questo, però, cozza un po’ col punto 1 “no all’islamizzazione dell’Europa”. Come la mettiamo? >SI al rispetto delle Carte Costituzionali delle Nazioni Europee,< Beh, mi pare lapalissiano: è un po’ come dire “sì al libero respiro dell’aria”. >SI al rispetto delle Leggi vigenti nelle Nazioni Europee,< Idem come sopra. >SI all’integrazione e alla libera circolazione delle idee, delle religioni e delle espressioni artistiche,< Compresa la libertà di costruire – ovviamente nel rispetto delle regole urbanistiche – delle moschee, senza che l’imbecille di turno ci versi urina di maiale? >SI all’applicazione della carta dei diritti dell’uomo,< E ci mancherebbe altro! >SI al diritto e alla libertà,< Idem come sopra. >SI al diritto di critica e di satira,< Purché critica e satira non siano offensive, diffamatorie e lesive della dignità altrui mediante vilipendio: costituzioni e leggi europee – quelle a cui giustamente vi ispirate – sono molto chiare in proposito. O che costituzioni e leggi europee le citiamo solo quando ci fa comodo? >SI a tutto quanto rende il multiculturalismo una realtà e non sfrutta la democrazia per imporre su tutti un’unica legge che non prevede il multiculturalismo nei paesi occidentali: LA SHARJA.< Perché, qulcuno ci ha provato a introdurla??! >SI alla democrazia e al confronto democratico< Sacrosanto. > e SI alla comprensione e al valore delle differenze.< Dunque, SI anche alle moschee? Ciao Ritvan
    P.S. x Sardina (rif.#1): Il tuo casto bacio accademico è la miglior ricompensa per la mia Sagacia:-)

  16. utente anonimo says:

    sardina,

    ma tu hai indovinato? mi sembra di capire che non è il cellulare , e la locandina?, la sto scrutando ma non vedo nulla, soltanto dell’azzurro.

    Ritvan occhio di falco invece l’avrebbe indovinato subito, diavolo di un albanese:-))

    maria

  17. utente anonimo says:

    A pavia c’è la caccia allo zingaro, cittadini inferociti terrorizzano le popolazioni rom e i loro bambini, ecco io credo che l’allarme sicurezza che in questi giorni anche la sinistra sta seminando con i soliti mezzi della destra incoraggi simili azioni, più si grida al lupo e più i cacciatori del lupo arrivano .

    Questi cretini di milano che vanno a manifestare contro un pericolo inesistente dovrebbero trovare se non una contromanifestazione delle argomentazioni alla ritvan, che dimostrino quanto sono in malafede e ridicoli, ma non credo che succederà perchè quel manifesto è la versione becera di quanto certi settori del governo e della forze politiche lasciano intendere con altre parole.

    maria

  18. Ma nessuno ha pensato a organizzare un contromanifestazione?

  19. utente anonimo says:

    Rif. 16

    Maria io non ho indovinato perchè sono, incautamente, andata a leggere i commenti e Ritvan aveva già risposto. Anche se subito dopo Miguel ha cancellato. Ti posso dire che quando dici: “Mi sembra di capire che non è …” capisci male, quindi?…

    Ciao Sardina

    PS L’altro giorno stavo tentando di spiegare a un ospite straniero che argomenti si trattano sul sito kelebek. Facendo un esempio ho detto: “… contro i luoghi comuni che dicono che gli zingari rapiscono i bambini…”. La mia creatura , che giocava nei paraggi, si è avvicinata e mi ha chiesto: “Mamma, cosa fanno gli zingari ai bambini?” ho risposto la prima cosa che mi è venuta in mente: “Ho detto che così si dice degli zingari come si dice per le streghe.” Le ho sempre detto che le streghe non esistono, avrà colto il messaggio?…

  20. utente anonimo says:

    PS L’altro giorno stavo tentando di spiegare a un ospite straniero che argomenti si trattano sul sito kelebek.

    maria

    oggi ho garantito per miguel presso un anarchico che aveva definito il suo sito turco islamista integralista.

    Garantito nel senso che ho respinto la definizione di integralista.

    Un anarchico, uno del campo antimperialista e una post o ex comunista , eh sì sono tempi strani, grazie anche a internet, perchè in assenza come avremmo potuto incrociarci?

    Oggi in centro mi sono imbattuta nella manifestazione di peppe grillo, roberto ci sei?, c’erano molti giovani, raccoglievano le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare riguardante il parlamento, ma io non ho firmato.

    Comunque quando la politica si inceppa se ne vedono di tutti i colori in giro, anche il vaffanculo day.

    maria

    ps. sardina allora è il cellulare

  21. utente anonimo says:

    L’iniziativa popolare dovrebbe essere abolita. E’ solo uno dei tanti modi per sperperare il denaro pubblico a fini privati (leggi: pubblicità personale per i promotori).

    Hai fatto benissimo a non firmare :-)

    Z.

  22. kelebek says:

    Per Maria n. 20

    Infatti il sito non è in turco :-)

    Temo che il tuo amico abbia poco familiarità con lo stile dei siti islamisti integralisti.

    E non vale nemmeno presentargli come esempio il sito dell’imam di Carmagnola, che sarà certo un integralista, ma ha sicuramente una presenza di spirito e un’ironia non tipico di tali siti.

    Miguel Martinez

  23. Ma dài, è facile: il cellulare :-)

    Ti offro una chicca: io quella signora lì la conosco, e ci ho pure avuto a che fare :-)))

    Lady D.

  24. kelebek says:

    Per Lady D. n. 23

    Sssst.. Non svegliamo l’identità della più abile infiltrata islamomagocomunista nelle file dei neocon!

    Miguel Martinez

  25. metoikos says:

    @ Ritvan # 15

    Per cortesia potresti citarmi “l’articolo” della SHARJA che vieta il multiculturalismo.

    Mi potresti per favore darmi un solo esempio di carattere “multiculturale” in italia e dimostrarmi che è presente nella pratica istituzionale e giuridica (sotto forma di riconoscimento di diritti collettivi o culturali) con riscontri di una reale volontà di venire a patti con le “etoregeneità” culturali degli stranieri.

    [12/02/03]

    ROMA — L’equazione di Marcello Pera, presidente del Senato, è lineare: c’è un Islam avvolto in « tempi di radicalismo, jihad, retorica estremista, culto della morte » . E c’è un Islam moderato che in Italia, con l’immigrazione, rappresenta « un vantaggio per il benessere collettivo » . Bisogna scommettere sul secondo e offrirgli un quadro di certezze: « Così come è avvenuto col Concordato con la confessione cattolica, bisogna trovare la via di un Patto o di un Accordo o di qualunque altro strumento giuridico che fissi le modalità dell’integrazione assieme ai diritti e ai doveri già garantiti dalla Costituzione » .

    «Sembra quasi una richiesta di un nuovo Concordato». E’ così che Emma Bonino legge il documento approvato martedì dalla Consulta per l’Islam italiano, cui l’Unione delle comunità islamiche in Italia, (Ucoli) ha fatto seguire un controdocumento in cui si chiede allo Stato italiano l’otto per mille alla comunità musulmana, l’ora di religione islamica a scuola e il riconoscimento delle feste islamiche a lavoratori e studenti di fede musulmana. «E com’è noto – racconta la Bonino al Riformista – io sono contro il Concordato con la Chiesa cattolica, figuriamoci se posso compiacermi di quanto successo martedì». Ovvero? «Non ho letto i due documenti con attenzione – confessa l’ex commissano europeo – ma mi sembra proprio che l’impostazione sia quella di un’integrazione comunitaria. Pisanu pare aver scelto questa strada, mentre io credo serva un approccio diverso verso le religioni e i cittadini. Occorre integrare il cittadino in quanto individuo, non in quanto membro di una comunità religiosa».

    Ieri il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha fatto sapere di «tenere in eguale considerazione i documenti acquisiti martedì», precisando però che «la Consulta non ha alcun carattere rappresentativo e il suo compito è esclusivamente quello di fornire al ministro pareri e suggerimenti».

    Ma, secondo Emma Bonino, la questione non è solo quella dell’integrazione: «C’è anche un problema di rappresentanza e di trasparenza. Chi sono questi imam? Chi li ha eletti? Che legittlinità hanno? Per l’Islam l’imam non è altro che una figura che guida la preghiera. Siamo stati noi a conferire loro una sorta di legittlinità politica».

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  26. utente anonimo says:

    ci sono donne che non hanno nemmeno più bisogno di essere uccise e fanno finta di essere ‘morte’ proprio perché sono vive.Essere “morte” é per loro una salvezza perché ci sono molti uomini che non tollerano che la donna sia psicologicamente, moralmente sexualmente viva e quando si accorgono che é terribilmente viva vogliono annientarla. Loro preferiscono unaspecie di elettrodomestico e la donna li spaventa soprattutto perché una vera donna esige un vero uomo, non puo accontentarsi di un surrogato e questo spaventa perché essere veri uomini é terribilmente difficile…..una donna racchiude un sogno d’illimitata potenza e realtà, soltanto gli uomini della dolcezza potranno capirla; ho pianto emisferi luccicanti di oscurità, poi mi sono divertita sulle note di una musica divina….ops!!!!!!!!!!!!!!!

  27. utente anonimo says:

    Praticamente per marcello pera gli immigrati vanno bene soltanto quando c’è da lavorare, tutto il resto è radicalismo, bel modo di ragionare non c’è che dire!

    Discorsi a pera come si dice in toscana di un ragionamento stupido

    maria

  28. utente anonimo says:

    Se fosse solo il num. di cell. credo che Martinez dovrebbe fare quesiti più difficilotti… Trovo che ‘sta signora Bolchini sia parecchio disturbata. Tra lo scritto sul sito di parapsicologia e il manifesto islomofobico o, antislamista (anche questo è un quesito), ci siano alcuni paradossi.

    Comunque noto qualcosa che con la Bolchini e la manifestazione c’entra poco: Anche quest’anno l’11 settembre capita di martedì!!!…?

    la Cellula

  29. utente anonimo says:

    è la sig.ra chiamata come esperta da Santoro nella trasmissione del 29.3.07 di “anno zero”

    fabrizio

  30. utente anonimo says:

    il numero di telefono.

    come premio vorrei una clamorosa grandinata sia a bruxelles che a milano. (la pioggia a bruxelles è certa)

    roberto

  31. utente anonimo says:

    Anch’io sono un sensitivo. Ho la capacità di carpire le cose più occulte, come il movente o qualche particolare rilevante facente parte di un delitto!

    la Cellula

  32. utente anonimo says:

    cellula,

    stai scherzando o sei davvero un sensitivo?

    maria

  33. utente anonimo says:

    a volte ritornano…

    fabrizio

  34. utente anonimo says:

    @maria

    No, non scherzo lo sono davvero!

    la Cellula

  35. utente anonimo says:

    cellula,

    nel delitto di garlasco “avverti” qualcosA?

    Te lo chiedo seriamente, gli intrighi i della vita mi appassionano come quelli dei libri.

    Non voglio aprire un dibattito su questo eh, e anzi mi scuso con tutti per la domanda

    maria

  36. utente anonimo says:

    @maria

    L’uomo è un animale in costante via di evoluzione: l’attuale stravolgimento planetario che comporta un drastico cambiamento dell’equilibrio chimico-fisico degli esseri viventi creerà nell’uomo un’importante accelerazione nello sviluppo degli extrasensi.

    Ti rispondo. Sono consapevole però che accusare qualcuno di essere l’autore di un omicidio costituisce nella fattispecie la commissione di un reato. Siccome, meglio è non creare problemi nè a me nè a Martinez, poichè, userei il suo sito per rivelare circostanze compromettenti o anche solo significative sotto un punto di vista criminologico.

    Ti rivelo una parola che può farti intuire: OMOSESSUALITÀ

    la Cellula

  37. utente anonimo says:

    @ Ritvan # 15 Per cortesia potresti citarmi “l’articolo” della SHARJA che vieta il multiculturalismo.metoikos<
    Ti posso copincollare quello che dice la Sacra Wikipedia in proposito (http://en.wikipedia.org/wiki/Sharia):

    “Several major, predominantly Muslim countries criticized the Universal Declaration of Human Rights (UDHR) for its perceived failure to take into account the cultural and religious context of non-Western countries. Iran claimed that the UDHR was a “a secular understanding of the Judeo-Christian tradition”, which could not be implemented by Muslims without trespassing the Islamic law. Therefore the Organization of the Islamic Conference adopted the Cairo Declaration on Human Rights in Islam, which diverges from the UDHR substantially, affirming Sharia as the sole source of human rights. This Declaration was severely criticized by the International Commission of Jurists for allegedly gravely threatening the inter-cultural consensus, introducing intolerable discrimination against non-Muslims and women, restricting fundamental rights and freedoms, and attacking the integrity and dignity of the human being. (grassetto mio-ndr)

    >Mi potresti per favore darmi un solo esempio di carattere “multiculturale” in italia e dimostrarmi che è presente nella pratica istituzionale e giuridica (sotto forma di riconoscimento di diritti collettivi o culturali) con riscontri di una reale volontà di venire a patti con le “etoregeneità” culturali degli stranieri.<
    Prondi!:-)

    La deroga alla macellazione previo stordimento prevista per ebrei e musulmani, che fa tanto inkazzare leghisti cacciatori:-), nonché animalisti fondamentalisti. Il decreto interministeriale di deroga (confermato in tutti gli atti legislativi successivi fino ai giorni nostri) risale all’inizio degli anni ’80.

    Ciao

    Ritvan

  38. utente anonimo says:

    >Ti rivelo una parola che può farti intuire: OMOSESSUALITÀ. la Cellula< Io non sono paragnosta e figlio di gran paragnosta:-), ma siccome i media in questi giorni hanno abbondamente parlato di un “terribile segreto” del fidanzato, segreto che la ragazza uccisa avrebbe conosciuto poco prima di morire, la scelta sarebbe fra “Il ragazzo è il Mostro di Firenze” e “il ragazzo è gaio”.
    Se così fosse, oltre ad essere un criminale il ragazzo è pure un imbecille, perché, invece di scaricare la fidanzata e rimpiazzarla con un fidanzato, l’ha uccisa.

    Ciao

    Ritvan

  39. utente anonimo says:

    @maria

    …ti posso aggiungere che si tratta di un OMICIDIO PRETERINTENZIONALE la cui carenza di prove accusatorie sulla scena del crimine sono un fatto puramente casuale.

    la Cellula

  40. utente anonimo says:

    @Ritvan

    Che trattasi dell’unico imputato lo hai scritto tu eh! Io ho precisato che non intendo accusare direttamente nessuno per cui ho evitato di fare un riferimento esatto citando un nome.

    Ho detto omosessualità, un’omosessualità non dichiarata e un motivo per cui uno potrebbe vergognarsene e soffrirne dentro. Forse una relazione segreta, molto segreta, o forse solo dei rapporti di sesso gay occasionali. Magari con l’amico migliore o un conoscente molto intimo della vittima.

    la Cellula

  41. metoikos says:

    @ Ritvan # 37

    “Several major, predominantly Muslim countries criticized the Universal Declaration of Human Rights (UDHR) for its perceived failure to take into account the cultural and religious context of non-Western countries”.

    Mi sembra più una accusa di negazione di “multiculturalismo” fatta dai paesi muslmani nei confronti dell’Occidente, che esistenza di un “articolo” nella SHARJA che vieti il “multiculturalismo”, come da me chiesto.

    Non sono musulmano, ma la storia ha dimostrato che nei paesi musulmani è sempre esistito il multiculturalismo.

    Forse, più ancora dell’Andalusia dove ebrei, cristiani e musulmani vivevano fianco a fianco, l’impero ottomano è stato l’esempio maggiore di questo fatto.

    LA QUESTIONE CENTRALE DEL DIBATTITO SUL MULTICULTURALISMO E’ COME I DIVERSI GRUPPI, CULTURE E MINORANZE POSSANO CONVIVERE IN UN QUADRO DI UGUALIANZA.

    E’ UN PROBLEMA NON FACILE CHE NON SI RISOLEVE CON “una deroga alla macellazione”.

    Ciao

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  42. utente anonimo says:

    >@ Ritvan # 37 “Several major, predominantly Muslim countries criticized the Universal Declaration of Human Rights (UDHR) for its perceived failure to take into account the cultural and religious context of non-Western countries”.

    Mi sembra più una accusa di negazione di “multiculturalismo” fatta dai paesi muslmani nei confronti dell’Occidente, che esistenza di un “articolo” nella SHARJA che vieti il “multiculturalismo”, come da me chiesto.Metoikos < Perché hai preso il paragrafo wikipediesco sbagliato, caro.
    Reincollo quello giusto:

    “…the Organization of the Islamic Conference adopted the Cairo Declaration on Human Rights in Islam, which diverges from the UDHR substantially, affirming Sharia as the sole source of human rights. This Declaration was severely criticized by the International Commission of Jurists for allegedly gravely threatening the inter-cultural consensus, introducing intolerable discrimination against non-Muslims and women, restricting fundamental rights and freedoms, and attacking the integrity and dignity of the human being.” (grassetto mio-ndr)

    >Non sono musulmano, ma la storia ha dimostrato che nei paesi musulmani è sempre esistito il multiculturalismo.<
    Sì, ma il problema era che c’era una “cultura” più “cultura” delle altre: un po’ come nella “Fattoria degli animali”, in cui erano, sì, tutti uguali, ma alcuni erano più uguali degli altri:-).

    Per farti un esempio banale: tu non sei musulmano? Ebbene, in un paese dove si applica INTEGRALMENTE (e non all’acqua di rose, come in Tunisia) la sharia, la tua parola in tribunale vale metà di quella di un musulmano. Io questo lo trovo un multiculturalismo del menga.

    >Forse, più ancora dell’Andalusia dove ebrei, cristiani e musulmani vivevano fianco a fianco, l’impero ottomano è stato l’esempio maggiore di questo fatto.<
    Caro mio, il multiculturalismo dovrebbe significare anche pari dignità delle culture diverse presenti nel territorio e non mi pare questo né il caso dell’Andalusia e né quello dell’Impero Ottomano. Io non so quanto sia stato “multiculturale” l’Impero Ottomano in Tunisia, lo saprai tu meglio, ma in compenso io so meglio di te che fino alla fine del XIX secolo il “multiculturale” Impero Ottomano mandava i zaptije a sequestrare i libri scritti in albanese e incarcerare chi li scriveva e leggeva.

    >LA QUESTIONE CENTRALE DEL DIBATTITO SUL MULTICULTURALISMO E’ COME I DIVERSI GRUPPI, CULTURE E MINORANZE POSSANO CONVIVERE IN UN QUADRO DI UGUALIANZA.<
    Uguaglianza, appunto. Che la sharia non riconosce.

    >E’ UN PROBLEMA NON FACILE CHE NON SI RISOLEVE CON “una deroga alla macellazione”.<
    Non ho preteso di risolvere tutti i Problemi del Mondo. Mi hai chiesto un esempio: Mi potresti per favore darmi un solo esempio di carattere “multiculturale” in italia e dimostrarmi che è presente nella pratica istituzionale e giuridica (sotto forma di riconoscimento di diritti collettivi o culturali) con riscontri di una reale volontà di venire a patti con le “etoregeneità” culturali degli stranieri. e te l’ho dato. Non rivoltiamo la frittata adesso, per favore!

    Ciao

    Ritvan

  43. utente anonimo says:

    Tu continui a fare alla maga un mare di pubblicita’ e questo mi insospettisce.

    Ho conosciuto il suo sito grazie a te e l’ho trovato anche divertente, ma SOPRATTUTTO COMPLETAMENTE GRATUITO IN OGNI SUA PARTE.

    i GUADAGNI DELLA MAGA DOVE SONO?

    L’oroscopo è gratuito, i giochi con le carte pure ed l’interpretazione dei sogni, oroscopo settimanale eccc…, tutto gratis.

    Ricordo il boom del sito della figlia di vanna marchi quando tutti parlavano male di lei… ebbe migliaia di visite.

    Ma tu davvero le sei contrario o ci guadagni qualcosa?

    Ti paga per pubblicizzarla? Quanto? Ci guadagni bene?

    Ho un sito anche io e sono disposto a fare pubblicita’ a pagamento, se mi pagano bene.

    Cioè, parliamoci chiaro, se anche io parlo male di questa maga e le metto dei links col suo numero di telefono, c’è possibilita’ di guadagnare qualcosa?

    A te quanto ti da?

  44. metoikos says:

    @ Ritvan # 42

    Hai ragione su tutto…e non ti sto prendendo in giro.

    Se ti va di continuare, una domanda:

    Qual è il paese più “multiculturale” del mondo, secondo te, dove I DIVERSI GRUPPI, CULTURE E MINORANZE CONVIVONO IN UN QUADRO DI UGUALIANZA PERFETTA?

    Ciao

    Imed Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  45. kelebek says:

    Per n. 43

    Io pubblicizzo la nostra amica maga a titolo del tutto gratuito, esclusivamente per affetto e stima personale.

    E’ ormai tanto tempo che io e la Maga Lisistrata ci frequentiamo.

    Se poi lei mi aiuta in alcune delicate questioni di amore, non sono certo affari tuoi.

    Miguel Martinez

  46. utente anonimo says:

    Secondo me un luogo molto multiculturale in cui convivono allegramente persone di diverse provenienze è lo Stato della California!

    la Cellula

  47. utente anonimo says:

    per metoikos (44),

    gli stati uniti?

    li non è questione di “a che cultura appartieni” ma di quanti soldi hai

    roberto

  48. utente anonimo says:

    tenendo ovviamente conto del fatto che la perfezione non è di questo mondo…

    roberto

  49. kelebek says:

    Per roberto n. 48

    Sicuramente negli USA la “cultura diversa” nel senso di abbigliamento, simboli, abitudini alimentari e tutto il resto non subisce affatto le discriminazioni che subisce in un contesto europeo: la campagna contro il hijab sarebbe incomprensibile negli USA.

    Anzi, i simboli culturali si rafforzano nell’assenza di uno stato previdenziale, perché permettono di attingere alle risorse comunitarie: quindi una profusione di chiese/sinagoghe/templi di vario genere, modi di vestire, quartieri divisi per etnia, lobby etnici.

    Allo stesso tempo, questa varietà è possibile perché si è uniti da qualcosa che in Europa non esiste (salvo, in parte, in Francia): la concezione “ideocratica” della società, “l’America come scelta”, il culto comune della “missione”, ecc. che non riguarda quindi abbigliamento, hijab, kippà, taglio di capelli o roba del genere.

    Miguel Martinez

  50. utente anonimo says:

    uhm;

    quel che dici miguel è probabilmente vero, ma non sono sicuro che risponda alla domanda di metoikos (44) alla quale ceravo di rispondere.

    roberto

  51. utente anonimo says:

    >Hai ragione su tutto…e non ti sto prendendo in giro. Metoikos<
    Grazie. Apprezzo la tua onesta intellettuale.

    >Se ti va di continuare, una domanda:<
    E perché non mi dovrebbe andare?:-)

    >Qual è il paese più “multiculturale” del mondo, secondo te, dove I DIVERSI GRUPPI, CULTURE E MINORANZE CONVIVONO IN UN QUADRO DI UGUALIANZA PERFETTA?<
    Ehmmm…quando faccio simili domande io, in genere la risposta è “l’Albania”:-), pertanto sarei tentato di rispondere “la Tunisia”. Però, della Tunisia so poco – a parte gli elogi del suo multiculturalismo fatti a suo tempo da Craxi e dai suoi familiari – pertanto mi accodo biekamente e conformisticamente a Roberto e Miguel, dicendo “Gli USA”. Dove – malgrado la tragedia dell’11/9 – e come riconosce lo stesso Miguel, fenomeni aberranti xenofobi e antiislamici come le battaglie contro l’hijab e il versamento di urina di maiale nei terreni destinati a moschea sarebbero a tutt’oggi inconcepibili.

    Ciao

    Ritvan

  52. metoikos says:

    @ Ritvan # 51

    Già “Gli USA è il paese più ‘multiculturale’ al mondo”: diamo a Cesare ciò che è di Cesare…e non mi riferisco solo alle coltellate!

    L’Albania, malgrado la ‘mahallabija’ e la ‘baqlawa’, non è “multiculturale”!

    Ciao, Ritvan!

    Imed. Mehadheb Metoikos (Tunisia)

  53. utente anonimo says:

    >@ Ritvan # 51. L’Albania, malgrado la ‘mahallabija’ e la ‘baqlawa’, non è “multiculturale”! Metoikos< Beh, la tua sicumera nel pronunciare tali apodittiche sentenze su un paese di cui presumibilmente conosci poco oltre i nomi di due dolci la trovo commovente.
    Vediamo prima di metterci d’accordo sul significato dei termini usati.

    Scrive la Sacra Wikipedia in inglese (che quella in italiano mi sa che è pasticciata):

    “Multiculturalism is an ideology advocating that society should consist of, or at least allow and include, distinct cultural and religious groups, with equal status.”

    Scrive inoltre Adel Jabbar, italo-iracheno, sociologo, docente all’ Università Ca’ Foscari di Venezia:

    “Che cosa si intende allora per “multiculturalismo”?

    Alcune considerazioni possono aiutarci ad utilizzare criticamente questo termine.

    In primo luogo è bene sottolineare che ogni cultura è “multiculturale” perchè in essa sono riscontrabili sedimenti provenienti da luoghi e da popoli diversi. Ad esempio, il cristianesimo è un elemento significativo nella costruzione dell’identità italiana ed europea, però va ricordato che questo insegnamento religioso ha “radici” nel Vicino Oriente, un’area abitata da una popolazione prevalentemente semitica.

    In secondo luogo, con il termine “multiculturalismo” possiamo indicare la coabitazione tra diversi gruppi linguistici, culturali, religiosi che vivono nel medesimo spazio territoriale. Pensiamo alla zona alpina dell’Italia: dall’est all’ovest troviamo diversi gruppi come, ad esempio, quello sloveno, il friuliano, il cimbro, il ladino, il tirolese, il provenzale, l’occitano… Questa pluralità è più evidente nelle zone di confine, ma esiste anche altrove. Ricordiamo ad esempio la minoranza arberesch in Calabria, Sicilia e Basilicata. Per quanto riguarda la dimensione religiosa, pensiamo alla presenza ebraica o cristiana ortodossa a Venezia e a Trieste, oppure ai protestanti luterani nelle zone dell’Alto Adige, o ancora ai valdesi in Piemonte o alla presenza diffusa dei testimoni di Geova.

    In terzo luogo, ogni società è multiculturale anche perché coesistono diversi sistemi valoriali. In Italia, ad esempio, c’è chi aderisce o meno a determinate visioni della famiglia (basta pensare al modello contrattuale o a quello sacramentale e alle controversie sulle famiglie di fatto o sulle unioni omosessuali) e troviamo posizioni contrapposte anche sui temi della pace e della guerra e perfino si può riscontrare la presenza di organizzazioni politiche che fanno riferimento a modelli ed esperienze non-democratiche. E’ interessante notare che, al di là della retorica dominante sulla laicità, la religione continua ad essere presente nella sfera pubblica: il calendario scolastico è scandito da festività religiose e l’inaugurazione dell’anno scolastico e accademico avviene spesso con una messa; durante le feste dei patroni delle città non solo i negozi ma anche gli enti pubblici restano chiusi; per non parlare poi dell’influenza della religione su alcune leggi (ad esempio le diatribe sul divorzio, sull’aborto o sulla procreazione assistita) o della richiesta di introdurre riferimenti cristiani nella costituzione europea. Inoltre, pensiamo alla figura dell’insegnante di religione nella scuola: un dipendente pubblico che agisce sotto un controllo normativo di tipo religioso riguardo all’orientamento sessuale e allo stato civile.

    ………….

    E’ bene ricordare che il multiculturalismo non è creato dalla presenza degli immigrati. Essi aggiungono altre differenziazioni a quelle già esistenti in ogni società e contribuiscono casomai a renderle più visibili…..”

    Citato quanto sopra, continui avventatamente a sostenere che l’Albania non sia un paese multiculturale?

    Ciao

    Ritvan

  54. metoikos says:

    @ Ritvan # 53

    Non ho mai usato il termine “multiculturalismo” senza virgolette. Hai notato?!

    …”è un termine di origine statunitense…quella nozione è un guazzabuglio invocato a vanvera, senza tenere conto delle specificità dei contesti (nazionali e storici) in cui la si vorrebbe applicare e senza chiarire le implicazioni che comporta…Negli Stati Uniti l’ideologia del multiculturalismo fu la risposta al crollo del mito del melting-pot, un’espressione, questa, che simboleggiava la magica trasformazione in americano di ogni immigrante che sbarcasse ad Ellis Island. Essa sembrò anche in parte una soluzione al fallimento della politica dell’affermative action…”

    Tratto da “L’imbroglio etnico”

    René Gallissot-Mondher Kilani-Annamaria Rivera

    Edizione Dedalo

  55. utente anonimo says:

    >x metoikos (#54)

    Ah, mbè, allora ci siamo capiti:-).

    Ciao

    Ritvan

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