La Prova

Come sicuramente saprete, il governo inglese ha respinto "per mancanza di prove" la richiesta di asilo di una certa Pegah Emambakhshi, cittadina iraniana, che solo per le sue tendenze sessuali – è dichiaratamente lesbica – rischierebbe di essere frustata o forse anche messa a morte in Iran.

Non ho il tempo per approfondire la vicenda, ma mi sembra di capire due cose:

1) non esiste alcuna sentenza di condanna in Iran contro la signora, altrimenti sarebbe stata presa in considerazione proprio come "prova" per la richiesta di asilo;

2) in Iran vigono pene durissime per una questione che dovrebbe riguardare esclusivamente la sfera privata (non parlo dell’immenso ruolo che ha avuto l’omosessualità nella formazione della poesia e di tutta l’estetica persiana).

Il secondo fatto, da solo, dovrebbe garantire il diritto di asilo ai richiedenti iraniani, almeno finché i sistemi occidentali continuano a dichiararsi cultori dei "diritti universali dell’uomo".

In Italia, esiste una vasta antipatia per gli immigrati; ma nel Regno Unito, questo astio, lanciato da una campagna mediatica che avrebbe fatto vergognare Vittorio Feltri, si è concentrato specificamente sui richiedenti asilo.

Il 27 gennaio 2003, ad esempio, il quotidiano più diffuso di tutto il mondo anglosassone, The Sun – proprietà del solito Rupert Murdoch, 7.800.000 copie vendute al giorno – scriveva:

"Questo mare di umanità è inquinato dal terrorismo e dalla malattia e minaccia il nostro stile di vita… Blair deve dire ‘adesso basta’, revocare subito la legge sui diritti umani e rinchiudere subito tutti gli immigrati illegali".

E una settimana dopo, The Guardian ha annunciato che un obbediente Blair stava preparando un "piano per abbattere drasticamente il numero delle richieste di asilo".[1]

E così, da tutta Europa, migliaia di persone sono state mandate a sicura fame, tortura e morte in nome della "difesa dell’Occidente". Questo è il contesto della richiesta da parte del governo inglese di "prove certe" dell’omosessualità della richiedente asilo.

Ora, l’Italia ha già dovuto affrontare un caso identico; solo che ha riguardato il Senegal, un paese il cui governo esalta le privatizzazioni, ha un esercito rifornito dagli USA e dalla Francia, ha mandato soldati in Iraq nella guerra del 1991, riceve i fondi dell’USAID e  come dice il sito del governo americano , "enjoys an excellent relationship with the United States".

Quindi è abbastanza naturale che del caso iraniano – anche se avvenuto in Inghilterra – si parli molto di più qui che di quello avvenuto nel nostro stesso paese.

L’Italia ha risolto il caso nella stessa maniera del governo inglese, unendo brillantemente la retorica delle Vittime e dei Vittimi con la pratica dell’esclusione.

In breve, la Cassazione ha detto :

1) "certo, noi abbiamo il culto dei diritti umani delle Persone e dei Personi omosessuali…

2) ma siccome non vogliamo che il paese venga invaso da negri, devono darci la Prova".

Ovviamente, la Prova non ci sarà mai, visto che non rientra nei doveri contrattuali dei funzionari di Pubblica Sicurezza farsi una sveltina dimostrativa con i richiedenti asilo.

Scommetto, comunque di sapere come andrà a finire. Anziché cambiare la regola dell’esclusione, faranno un’eccezione del tutto individuale per permettere alla narrazione mediatica di trovare un lieto fine e per aureolare di bontà qualche personaggio politico. 

Nota:

[1] Zygmunt Bauman, Vite di scarto, Laterza 2005, pp. 70-71.

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79 Responses to La Prova

  1. Povera donna, spero che non le succeda nulla di male. L’islam è una grande religione, una Fede con la F maiuscola. Non sa tornare sui propri passi però (come tante altre fedi monolitiche). Spero che tutto si risolva per il meglio.

    riguardo alla questione legale, l’ipocrisia occidentale è sempre più marcata ed evidente. Fobici ed incapaci di vedere oltre il proprio naso per costruire davvero una società tollerante ed aperta a tutti. Perchè mai la diversità fa tutta questa paura?

    Antonio

  2. utente anonimo says:

    La prova è inutile e ridicola. Per esempio paradossale, fare sesso davanti a un giudice non significa molto, o dovremmo dire che sono omosessuali tutte le attrici e gli attori che per semplici esigenze di copioni cinematografico fanno ruoli omosessuali non scene di sesso molto infuocate, a volte. E non c’è in gioco la loro vita. Concretamente decideranno altri elementi per dichiare qualcuno “omosessuale” o meno. Ma si troverà la scappatoia parolaia per salvare il “principio universale” dalla pratica molto particolare del caso per caso.p

  3. utente anonimo says:

    Ho letto la citata sentenza, che però diceva anche:

    Non è chiaro se ha verificato che non c’è una legge punitiva o se non ha effettuato la verifica (spero la prima)

    Se in effetti non c’è rischio, allora la sentenza sarebbe ampiamente giustificata, almeno all’interno della nostra bacata legislazione.

    Al di là di questo condivido il discorso di fondo di Miguel, l’unico appunto che faccio è che forse il caso citato non è identico a quello inglese, visto che di sicuro in Iran un gay dichiarato se la passa male.

    (in verità anche in italia, anche se non dappertutto)

    marco pugliese

  4. JohnZorn says:

    Mi auguro tutto si risolva.

    Ti faccio comunque notare che delle “richieste d’asilo” s’è spesso abusato in passato e razioni come questa in UK (errata, sia chiaro) sono logica conseguenza.

    JZ

  5. falecius says:

    Secondo quanto scriveva su secondoprotocollo (che si sta occupando del caso, con una petizione per far ottenere a Pegah l’asilo in italia; in diversi interventi su quel sito si trovano anche osservazioni sugli aspetti legali della questione) il tuo “amico” Eugenio, un punto interessante è che la legge inglese non contempla il concetto di “immigrato clandestino” ma solo quello di “failed asylum seeker”.

  6. forse ho capito male, ma fino ad ora avete sostenuto l’ Iran in materia di politica.L’ Iran questo paese dalla grande storia, l’ Iran che non attaccherà mai perchè sono 600 anni che non lo fa, l’ iran dove le minoranze sono protette etc…

    Ora vi lamentate perchè in Iran una lesbica rischia la frusta e nessuno se la vuol prendere?

    Insomma, come va considerato l’ Iran? Come un paese sotto dittatura sulle cui leggi bisogna glissare per permettere alla gente discriminata di vivere meglio in un’ altro paese, oppure come un paese le cui leggi ed usanze vanno rispettate?

    Ci sono continue discriminazioni in Iran; discriminazioni sui baha’i (ultimamente molto gravi) e su tante altre minoranze etniche; c’è la pena di morte per reati che da noi non sono considerati reati……insomma, è un paese la cui politica interna è da combattere o un paese la cui politica interna è da rispettare?

    siamo in diritto di sindacare su quello che fanno a casa loro o no?

    saluti

    Rubimasco

  7. falecius says:

    Rubimasco: il punto non è l’Iran, ma l’Inghilterra (per il resto, io sono abbastanza critico verso il regime iraniano)

  8. kelebek says:

    Per Rubimasco n. 6

    “forse ho capito male, ma fino ad ora avete sostenuto l’ Iran in materia di politica.L’ Iran questo paese dalla grande storia, l’ Iran che non attaccherà mai perchè sono 600 anni che non lo fa, l’ iran dove le minoranze sono protette etc… “

    Un conto sono i deliri neocon sull’Iran che addirittura minaccerebbe di distruggere il pianeta con le bombe atomiche;

    un altro conto è la politica reale dell’Iran.

    Nel primo caso, il problema non è l’Iran, ma la follia criminale dei nostri media; e per contestare quella follia criminale, ci si trova a precisare delle cose, e quelle precisazioni possono ovviamente suonare come difese.

    Poniamo che i media mondiali, a suo tempo, avessero accusato quotidianamente Silvio Berlusconi di spargere l’AIDS nel mondo o di aver provocato lo tsunami in Indonesia.

    Nel rintuzzare simili follie, sarei sembrato un difensore di Berlusconi, certo.

    Ma in realtà, questo non mi priva del diritto di accusare Berlusconi poi per le sue colpe reali, che sono un’altra questione.

    Miguel Martinez

  9. kelebek says:

    Per JZ n. 4

    Perché – partendo dalla tua logica – questa particolare reazione inglese sarebbe errata?

    Miguel Martinez

  10. utente anonimo says:

    Condivido quelle affermazioni del The Sun. Non c’è nulla di cui scandalizzarsi se un paese decide di garantire la propria sicurezza facendo ricorso ad una restrizione in materia di diritti umani, specie se questa colpisce stranieri entrati illegalmente in uno Stato, soprattutto se provenienti da zone del mondo dove è particolarmente radicata una estrema condizione di vita a causa di un regime radicale o dittatoriale. Entrare in modo illegale in un paese è comunque un atto criminoso, poi, le motivazioni che portano lo straniero a commettere tale reato vanno esaminate caso per caso. E nel caso di Pegah Emambakhshi non si può chiudere un occhio. La sua richiesta d’asilo deve essere analizzata in toto, ciò riporta alla cronaca internazionale lo stato dei diritti umani in Iran che ritengo essere il lato più negativo della sua storia. Poi, l’onere della prova o no: chiaramente vige una condizione di accertamento che certifichi il motivo valido della richiesta. Altrimenti, si dovrebbe accogliere a priori la domanda di asilo di qualunque cittadino extracomunitario che si presenti alla frontiera, senza un’importante motivazione personale – fondamentalisti infiltrati inclusi. Questa non sarebbe una prassi idonea da parte di un paese sovrano. Non si garantirebbe alle masse una vera sicurezza interna senza delle opportune restrizioni in materia d’accoglienza. Giusto mirate a contrastarne gli abusi che in seguito possano rivelarsi anche controproducenti a livello di sicurezza pubblica.

    Il tentativo di strumentalizzare la situazione di Pegah per demonizzare alcuni aspetti negativi/positivi delle democrazie occidentali è un metodo subdolo e poco intuitivo, ossia non si intuisce che esaltare il caso in questione non gioca a favore di chi ne minaccia la punizione o morte poichè amplifica maggiormente, grazie alla stampa internazionale, le caratteristiche sanguinarie dei paesi di fede islamica come l’Iran che, sulla natura divina di Dio ci hanno concepito un disegno teo-illogico assente di quelle libertà individuali che insegna la religione stessa. Sarebbe diabolico se l’islam ammettesse come prezzo per ottenere la libertà, il rispetto delle regole islamiche, di fatto più collegate a politiche autoritarie di fattura umana piuttosto che fondate sulle sacre scritture, tra l’altro, regole, assenti di alcuna correlazione con l’etica razionale. Anche in Occidente la libertà ha un prezzo, e questo prezzo è unico. É la somma equivalente tra il rispetto delle norme civili e penali e quella dei diritti umani. Chiamasi democrazia.

    la Cellula

  11. kelebek says:

    per la Cellula n. 10

    ” Poi, l’onere della prova o no: chiaramente vige una condizione di accertamento che certifichi il motivo valido della richiesta”

    E quale, secondo te, sarebbe una prova sufficiente della condizione di lesbica della signora in questione?

    Miguel Martinez

  12. utente anonimo says:

    Nell’ultimo periodo dell’articolo, c’è una virgola di troppo dopo la parola “Scommetto”…

    Alberto

  13. utente anonimo says:

    @11 Martinez

    Il dare per scontato che sia in buona fede, ma non troppo! Compito probabilmente degli analisti (forse psicologi) carpire la sincerità della richiedente.

    Tu ti fingeresti gay per ottenere un qualcosa di vitale, sapendo di mettere a rischio la tua esistenza, se tale dichiarazione spontanea si rivelerebbe essere inventata o tornasse a discapito di te stesso perchè non accettata? É chiaro che lo è davvero!

    la Cellula

  14. utente anonimo says:

    nel commento 13 un quesito mi sorge: si rivelerebbe o rivelasse?

    la Cellula

  15. kelebek says:

    Il caso della signora iraniana ha un recente precedente, come mi segnala un lettore.

    Dal Corriere della Sera:

    “Il tribunale di Stoccarda ha bloccato la sua espulsione

    La Germania difende una lesbica iraniana

    Accolto il ricorso di una giovane 27enne:

    «Tornare in patria rappresenterebbe un pericolo per la sua identità»

    BERLINO – Una donna lesbica iraniana non può essere espulsa dalla Germania nel suo paese, dove rischia la repressione della sua sessualità. Lo ha stabilito il tribunale amministrativo di Stoccarda (sud della Germania), accogliendo il ricorso di una giovane 27enne iraniana.

    Con la loro sentenza i giudici hanno ritenuto che ritornare in patria rappresenterebbe per la donna un pericolo per la sua identità.

    «Mi sento un uomo e non ho mai indossato un chador in vita mia», ha detto la donna che vive in Germania dal 2003. Per la giovane il problema consisterebbe proprio nel fatto di essere lesbica. In Iran, la sua paura è quella di non poter vivere liberamente la sua sessualità, di essere discriminata, emarginata e forse anche punita con la morte. Il tribunale ha pertanto ingiunto all’Ufficio federale per gli immigrati e i profughi di non emettere alcun provvedimento di espulsione nei confronti dell’iraniana, evidentemente priva dei requisiti per l’asilo in Germania.

    07 agosto 2006″

    A quanto pare, alla stessa ragazza, i tribunali alla fine hanno revocato la concessione dell’asilo, perché senza la Prova.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    cioè?… non si capisce bene… alla fine nonostante mancasse l’impossibilità di costatare l’effettiva omosessualità, non è stata espulsa ma nemmeno è stata accettata la domanda di asilo. Vuol dire che la Germania ha offerto a lei il permesso di soggiorno ugualmente per via del pericolo che correrebbe in patria, se rimpatriata.

    la Cellula

  17. utente anonimo says:

    constatare pardon!

    la Cellula

  18. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    L’omosessualita’ e’ proibita nell’Islam e la sua legalizzazione pubblica, oggi rivendicata in Europa, non puo’ essere ammessa sotto alcuna forma. Per la religione islamica, essa rappresenta uno squilibrio, una disfunzione, un comportamento innaturale che devia dalle norme della realizzazione degli esseri umani di fronte a Dio.

    Quindi è giusto che l’Iran applichi i Principi islamici di cui si fa porta bandiera nella sua costituzione.

    In Uno Stato Islamico i peccati sono reati , ogni parallelismo con le società decandenti occidentali sono non solo fuori luogo ma del tutto improponibili , in uno c’è la Legge dell’Uomo quindi imperfeta e viziata dall’altra la Legge di Dio.

    Quanto la lesbica in questione , per me può penzolare pure dalla forca.

  19. utente anonimo says:

    Mi sembra ovvio che non ci si contenti di un’” autocertificazione di lesbicità” : sarebbe troppo semplice , chiunque potrebbe chiedere asilo semplicemente affermando la propria “condizione” di omosessuale.

    Penso comunque che ogni mezzo di prova possa essere ammesso : per esempio corrispondenza retrodatata , o foto del passato, che, per il loro tenore, indicano l’orientamento sessuale.

    Non so poi quanto possano essere rilevanti perizie psicofisiche, ma se volessi vedermi riconosciuto il diritto d’asilo non escluderei nessun elemento, o indizio , il cui concorso con altri potrebbe dare fondamento alla mia richiesta.

    E’ ovvio infatti che in una paese in cui l’omosessualità non può essere resa manifesta, ci si debba limitare appunto a ” souvenirs” gelosamente

    custoditi. A meno che la lesbicità non sia mai stata espressa e sia rimasta sempre una ” tendenza” interiore e repressa. In questo caso mi sembra difficile poter fornire qualunque prova.

    Per dirla alla M.W. non so se mi sono spiegata ma mi sono capita.

    Aurora.

  20. kelebek says:

    Per La Cellula n. 16

    Non ho capito bene nemmeno io; comunque penso che la faccenda venga palleggiata tra le autorità pubbliche e la magistratura; e alla fine la magistratura abbia accettato che la ragazza venisse espulsa.

    Poi non è detto che avvenga subito.

    Miguel Martinez

  21. utente anonimo says:

    Rettifico mio 19: non ” chiedere” ( si può sempre chiedere ) ma ” ricevere”.

    Aurora.

  22. kelebek says:

    Per Aurora n. 19

    Non so se hai seguito casi di richiesta di asilo, almeno in Italia (ma credo che nel Regno Uniti oggi siano più efficienti, ma più sbrigativi).

    Pochissimi interviste di pochi minuti, studio ridottissimo della documentazione, mesi e mesi di vana attesa, poi via.

    Non ci potrebbe mai essere l’attenta analisi di cui parli tu, salvo ovviamente casi singoli perché presentati dai media.

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    Nel caso in questione si dovrebbe sapere il nome della compagna, di cui si sa che è “scomparsa”. Si può dunque collegare la scomparsa di quella donna in iran con la fuga di questa in inghilterra per, presumibilmente, lo stesso motivo. Certo è una prova indiretta, ma è ben difficile avere una prova diretta, soprattutto da chi evidentemente faceva le cose in modo clandestino. Il punto è la valutazione sempre più restrittiva della concessione d’asilo, dovuto a un certo clima politico/sociale, che è la condizione di tutti i richiedenti asilo. Che solo in alcuni casi, per lo stato particolare del richiedente, arriva alla conoscenza della “pubblica opinione”.p

  24. utente anonimo says:

    Non ho seguito personalmente casi di richieste di diritto d’asilo, però ho davanti delle sentenze ( . Trib. di Milano n. 3252 del 2004, Trib. di Milano n. 1451 del 2005), con le quali è stato rigettato il riconoscimento di status di rifugiato, ma è stato concesso il diritto d’asilo sulla base dell’art. 10 co. 3 della Costituzione ” che attribuisce il diritto d’asilo allo straniero cui sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla costituzione italiana senza richiederne la concreta persecuzione nello Stato di appartenenza.

    Nessun rilievo può essere ricondotto al fatto che attualmente non è operante nel nostro sistema giuridico una normativa di attuazione del precetto costituzionale. Il carattere precettivo e la conseguente immediata operatività della disposizione costituzionale sono da ricondurre al fatto che essa….delinea con sufficiente chiarezza e precisione la fattispecie che fa sorgere in capo allo straniero il diritto d’asilo, individuando nell’impedimento all’esercizio delle libertà democratiche la causa di giustificazione del diritto ed indicando l’effettività quale criterio di accertamento della situazione ipotizzata ( così Cass. S.U. 4674/97 cit.).

    A tal fine appare sufficiente quanto rilevabile dal rapporto annuale di associazioni indipendenti rivolte alla tutela dei diritti umani ( v. Rapporto Amnesty International in v. fogli da 2 a 5 fasc. att.)…” ( il caso della prima sentenza, riguardante un sudanese) .

    Se fossi l’ avvocato mi baserei su questa sentenza per affermare che la nostra costituzione prevede, in una interpretazione estensiva, quale libertà democratica anche quella relativa all’orientamento sessuale e conseguentemente, dato per certo da rapporti di organizzazioni internazionali, che è effettivamente vietato in Iran l’esercizio della libertà d’orientamento sessuale, chiederei comunque il diritto d’asilo. Se poi me lo rigettano, pazienza. Ho provato. Meglio però se avessi uno straccio di ” prova”.

    Aurora.

  25. utente anonimo says:

    Miguel, il tuo discorso sarebbe anche bellino: e l’ipocrisia, e la carità pelosa e arbitraria, ecc.

    Però è viziato in partenza dal pregiudizio antioccidentale che pervade ogni tuo scritto (pur vivendo e lavorando tu in occidente, in condizioni infinitamente più privilegiate di un contadino del Chiapas o di qualsiasi altro Dannato della Terra) per cui, se l’occidente nega asilo a chi vede violati i suoi diritti umani, è egoista e cinico, se invece interviene (persino sotto egida ONU, quindi della comunità internazionale nel suo insieme) dove i diritti umani vengono violati, è imperialista, ovvero: qualsiasi cosa l’occidente faccia o non faccia (a parte sottomettersi in silenzio alla Civiltà Superiore dove si beve il tè e si vende il riso col sorriso a tutte l’ore: il Mulino Bianco di Allah sono, i tuoi post) sbaglia.

    Ma soprattutto, il commento molto esplicito e onesto di Hafiz (#18) spiega che non c’è trippa per gatti: in un regime teofascista come quello iraniano, a NESSUNO vengono garantiti i diritti umani, a cominciare dalla vita. Il che vorrebbe dire che i richiedenti asilo provenienti da paesi come quello (che sono diversi e popolosi) dovrebbero essere accolti automaticamente, stando al Principio, che però si scontra con la Realtà, facendosi molto male: sono troppi, semplicemente.

    Ecco allora le discriminazioni, l’ipocrisia, il Caso Esemplare scelto per far bella figura e tacitarsi la coscienza.

    Ma se io decido di fare la carità solo al mendicante che mi commuove di più e gli altri rimangono senza, la colpa è mia che non voglio vendere tutto ciò che ho e darlo ai poveri, o della miseria e di chi l’ha causata?

    Zib

  26. utente anonimo says:

    pere che il binomio iran/omosessualità quest’estate sia particolarmente di moda se, sempre dalla Germania (come nel 2° caso citato- tenendo conto del fatto che il 1° sia quello inglese) si ha notizia dal Corriere di un 3° caso.

    A Berlino stavolta e non a Stoccarda, riguardante sempre una lesbica – di 31 anni quindi non la stessa abitante di Stoccarda, che di anni ne avrebbe 27.

    l’articolo è del 18/08/07.

    In questo secondo articolo si da alla malcapitata un nome per convenzione: Yasmin K. ed in quel pezzo, si racconta.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/18/iran-asilo-lapidazione.shtml

    fabrizio

  27. kelebek says:

    Per Zib n. 25

    Io parlo dell’Occidente, proprio perché sono “occidentale” e vivo in Occidente. E questo mi sembra un motivo più che valido per occuparmi dell’Occidente.

    Ora, qui in Occidente si pone un problema del tutto occidentale: in base a principi occidentali, una ragazza non occidentale chiede asilo all’Occidente.

    Tu, che sei occidentale e quindi puoi intervenire in qualche modo sulle decisioni dei governi occidentali, al governo occidentale in questione, consigli di:

    1) accettare la sua richiesta di asilo, come quello di tanti altri in condizioni analoghe

    2) respingerla perché manca la “Prova”

    3) far passare solo lei, visto che ne hanno parlato i media, e solo come eccezione di sovrano arbitrio?

    Questo, mi sembra, è il punto.

    Miguel Martinez

  28. kelebek says:

    Per Aurora n. 24

    Grazie, mi sembra un testo chiarissimo, che dovrebbe tagliare la testa al toro: che siano perseguitate o meno individualmente, le persone che vivono sotto un regime che non riconosce i diritti riconosciuti dall’Italia possono godere del diritto di asilo (scusami l’approssimazione con cui traduco il senso del testo).

    Vediamo cosa pensano di un simile testo anche gli altri.

    Miguel Martinez

  29. scusate, ora pongo una domanda che vi sembrerà un paradosso. in realtà è una mia sincera curiosità: un pedofilo italiano potrebbe chiedere asilo in olanda?

  30. falecius says:

    Barbara: Non penso proprio. la pedofilia è un reato a livello europeo, e credo che gli ATTI pedofili lo siano anche in Olanda (ma non conosco cosi’ bene la legge olandese)

  31. utente anonimo says:

    Miguel, io ho risposto, al tuo punto: sono troppi, quelli che si trovano in una situazione di ‘negazione dei diritti umani’, nel mondo, perché si possa riconoscere l’asilo a tutti.

    Però tu, rispetto alla causa delle richieste d’asilo inevase, perché non rispondi a me? La risposta alla violazione dei diritti umani in paesi come l’Iran, per te, è: tutti in occidente, sennò siamo ipocriti e meschini? E al governo iraniano non si dice nulla, sennò è interferenza imperialista?

    Zib

  32. utente anonimo says:

    Sempre per Miguel: il punto vero, su cui non hai trovato niente da dire, è quello che ha esposto benissimo Hafiz: per un bravo musulmano (di quelli che frequentano la tua Moschea del Mulino Bianco, dove si beve tè invece di mojito e si spaccia riso invece di ecstasy), un omosessuale è un pervertito che merita la morte.

    E’ questa la trave: la persecuzione per motivi religiosi, non la pagliuzza dell’occidente troppo parsimonioso coi permessi di soggiorno ai perseguitati.

    Zib

  33. utente anonimo says:

    Ah, Rumi … finalmente sei arrivato: ah, se non ci fossi tu !

    Miguel, Barbara e altri Utili Kuffar (destinati alla stessa fine della Tudeh come ti ha insegnato giustissimamente il Nobile Imam Ayatollah Ruollah Khomeini) fanno i decupli salti mortali logicolinguistici per dire che l’ Islam è aperto, civile, tollerante e persino libertario … Poi arrivi tu, sei favoloso:

    il prototipo del Musulmano che conosciamo tutti, divenuto così proprio col Corano, difatti sei un

    Convertito Italico !!!

    Per confermare a tutti l’ Islam che conosciamo istintivamente, un solo rigo del tuo Blog val più di tutta l’ Opera Omnia di V. Feltri, C. Panella, O. Fallaci, M. Borghezio, R. Calderoli, R. Farina e P. Guzzanti messi assieme.

    Una bella Fede Coranica genuina che se ne frega del Politically Correct, quella che conosciamo tutti e riassumibile in tre parole_

    ODI ERGO SUM

    E’ bello sapere che non sei un fake di nessun “islamofobo”, in due righi vanifichi due anni interi di due blog filoislamici di taqiye quotidiani, dissipando quello Shirk Ignobile chiamato “IslamoComunismo” !!!

    Ah, Rumi, Rumi, Rumi … io trasmetterei i tuoi proclami a reti unificate tutte le sere prima e dopo ogni Tg, tapezzerei le città dell’ Occidente con ciò che scrivi … a vedere se l’ Occidente si sveglia una buona volta !!!!

    Non potrò mai condividere una sola parole che dici o che scrivi, ma non posso non restare ammirato dalla tua Coerenza Islamica: è bello sapere che c’ è qualcuno che odia l’

    Occidente senza shirkare di Ideologie Atee e Materialiste, senza taqiyeggiare con un Vittimismo Pilotato.

    Ah, Rumi, resta per sempre così, non cambiare mai ! Non cedere mai alle Lusinghe Harraminose di quella Shirkatrice Impunita di Dacia Valent del suo codazzo shirkoso di Blogger Scagnozzi !

    by

    David _ Ritvanarium

  34. Comunque il discorso a cui ci vuole portare MM è corretto: l’Iran è coerente mentre la GB no. e io aggiungo che nemmeno l’italia, che è il paradiso dei gay e che ospiterà la signora in questione, è del tutto coerente.

  35. kelebek says:

    Per Ritvanarium n. 33

    a parte che Rumi/Hafiz è un tuo compaesano e si vede…

    Tu dici che io mi arrampicherei sugli specchi per dimostrare che:

    “l’ Islam è aperto, civile, tollerante e persino libertario “

    Mai detto nulla di simile.

    Sono parole retoriche che non uso e che trovo anche discretamente ripugnanti.

    Io non scrivo sull’Islam, non sono musulmano e non mi considero un islamista (nel senso di islamologo). Non ho simpatia per alcun governo mediorientale.

    E dopo anni di letture e riflessioni sul mondo cosiddetto islamico, credo che l’unica cosa che sono in grado di dire di utile è che so di non sapere, a differenza di chi l’Islam lo conosce da qualche video su Youtube e qualche sito neocon.

    Come giustamente sottolinea Zib, io vivo nel cosiddetto “Occidente” (nella speranza di trovare un termine migliore), ho una formazione “occidentale”, e mi occupo quindi esclusivamente dell’Occidente.

    Occuparsi di Occidente non è poco, visto che l’Occidente domina in maniera indiscussa ogni angolo del pianeta sul piano militare, economico e mediatico.

    Perciò, la Questione Occidentale è la questione numero uno per la specie umana.

    Credo che la maniera in cui l’Occidente si rapporta e si confronta con altre culture (non che il termine mi convinca, ma voglio semplificare) ci spieghi molte cose sull’Occidente, e per questo mi occupo di come l’Occidente vede altre culture – da quella islamica a quella messicana, di cui mi sono occupato in una serie di articoli precedenti.

    Miguel Martinez

  36. utente anonimo says:

    Dove sta scritto che o si sta con rumi o con la gentaglia alla magdi eccetera, davide? Che l’iran sia pericoloso per quella donna è innegabile, che lo sia per me tutt’al più è una tua opinione.p

  37. JohnZorn says:

    >Perché – partendo dalla tua logica – questa particolare reazione inglese sarebbe errata? <

    Miguel.

    Due torti non fanno una ragione, ma spesso il secondo torto è logica conseguenza.

    Non mi serve certo spiegare ad un attento osservatore delle realtà storiche quale sei tu il “Perché” di questo.

    Quel che vuol fare la Gran Bretagna nei confronti della donna è certamente ingiusto, ho semplicemente detto che paga gli abusi passati.

    Non ho detto che sia giusto (infatti ritengo non sia con lei che si debbono stringere i cordoni), dico solo che purtroppo è così, e c’era da aspettarselo.

    JZ

  38. utente anonimo says:

    —8X—-

    E dopo anni di letture e riflessioni sul mondo cosiddetto islamico, credo che l’unica cosa che sono in grado di dire di utile è che so di non sapere

    —8X—-

    E allora che ne sai che la donna verrà uccisa? Tanto sai di non sapere… così come in Egitto non c’è nessuna fatwa in Iran non c’è nessuna condanna…..

  39. kelebek says:

    Per n. 38

    1) Firmare sempre i propri commenti, anche con uno pseudonimo qualunque

    2) Dove ho detto che “verrà uccisa”? Se il governo inglese non ne ha le prove, figuriamoci se ce le ho io.

    Ho detto solo che finché la pratica dell’omosessualità è considerata un reato in Iran, ma non in Europa, l’Europa ha il dovere – secondo i suoi stessi principi, non secondo i miei – di accogliere le persone potenzialmente accusabili (non necessariamente già accusate) di essere omosessuali.

    Miguel Martinez

  40. utente anonimo says:

    Miguel: “io non scrivo sull’islam”!

    Ti prego, non mi fare certe battute mentre bevo il caffè, ché poi mi strozzo e mi avrai sulla coscienza: magari non ti occupi degli aspetti teologici o dottrinari, ma non scrivi praticamente d’altro. Anzi, per te l’islam è la Soluzione: per i SUV, per l’alcoolismo, per la droga, per l’inquinamento acustico – pure per la cellulite, dicono che faccia miracoli.

    In effetti, pure per il caso della lesbica in questione, l’islam è la Soluzione: quando tutte le discoteche, covi della corruzione occidentale, saranno state sostituite da altrettante belle moschee frequentate da bravi musulmani come Hafiz, non ci saranno più omosessuali stranieri a creare imbarazzo ai governi occidentali: perché venire fin qua, quando ci si può benissimo far incarcerare / torturare / ammazzare (come già successo alla compagna della pervertita: l’ha detto il Tg3, mica Murdoch) a casa propria?

    Zib

  41. kelebek says:

    Per Zib n. 40

    Totalmente falso e tutto dentro la tua testa.

    Mai sostenuto o pensato nulla di simile.

    Oltre tutto, per pensare qualcosa del genere, dovrei quantomeno farmi musulmano io.

    Non hai capito assolutamente nulla di ciò che scrivo o dico.

    Se poi vuoi crearti un personaggio finto che non sono io, affari tuoi.

    Miguel Martinez

  42. utente anonimo says:

    Miguel, non sono dentro la TUA testa quindi quel che pensi non lo so. Ma quel che sostieni lo leggo e ti dirò, non è tanto complesso da capire: piuttosto didascalico, direi; da Mulino Bianco, appunto. Esempio?

    Occidente = discoteca, incubo, rumore, SUV, diciottenni strafatti di ecstasy che t’investono, puzza, gente scatenata, agitazione, collasso cardiaco, molestie alle passanti, schiamazzi.

    Islam = moschea, fortuna eccezionale, negozio bengalese sempre aperto, gente tranquilla, tè alla menta.

    In estrema sintesi:

    stile di vita occidentale = Sodoma e Gomorra;

    stile di vita islamico = Pace, Amore e Virtù.

    Questo, almeno, nella tua testa: chi sta sul posto, invece, ha descritto una realtà piuttosto diversa.

    Zib

  43. utente anonimo says:

    I giovani per lo più s’ammazzano. In un paese in provincia di cuneo stanno raccogliendo firme per far chiudere le discoteche e i locali in genere all’una, avendo perso parecchi ragazzi in quel modo. Antioccidentali anche loro? O genitori che temono pericoli reali invece di andar dietro a pericoli immaginari? Dai un’occhiata alle statistiche sulle cause delle morti giovanili, poi vienimi a dire se è più pericolosa una moschea o una discoteca.p

  44. utente anonimo says:

    Per 33)

    Davide, sei proprio tu ?

    Utilizzi espressioni nuove, fai discorsi troppo coerenti, mancano le piroette, i fuochi d’artificio, che ti è successo ?

    Aurora.

  45. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Davide tu prendi un abbaglio io non odio l’Occidente , mai scritto.

    Ho sempre ribadito però la sua decadenza culturale e religiosa.

    Quanto la donna lesbica non mi risulta ci siano condanne in corso , prima di dare la pena l’accusa va dimostrata e come per l’adulterio ci vogliono 4 testimoni che abbiano visto l’atto omosessuale , ora non ho elementi per difinire la questione a livello giuridico , certo è che l’Iran stà fresco se spera di mettere le mani su quella fuggiasca che ha trovato protezione in Europa , paradiso dei sodomiti.

    Mi informerò meglio sulla questione.

    Quanto la taqiya è un concetto tutto tuo , tu codi l’IslamComunismo perchè lo consideri IslamNazismo come piace definirlo a quella feccia sionista che hai citato , ma si tratta appunto di feccia , Nulla di più.

  46. quoto alla grande la tua “profezia”…

    penso che vada a finire proprio così…

    purtroppo, parlando con la “gente”, raccontando fatti a loro ignoti, spiegando come vedo le cose, molte volte mi sembra di essere di un altro pianeta, di vivere un’altra realtà..e la cosa, a volte, mi da un poco di sconforto…sigh! (scusa lo sfogo ma…)

    a presto Miguel

    orso

  47. JohnZorn says:

    E ricordate che la vera libertà della donna è sottomettersi ad Allah.

    JZ

  48. Anche quella dell’uomo, jz. in tutte le religioni si chiama “devozione”.

    Comuque, malgrado non abbiaq la palla di vetro, vedo per la signora lesbica un destino glorioso. verrà in italia con tutti gli onori, una casa pagata dallo stato e una pensione da rifugiata politica. probabilmente avrà la cittadinanza italiana e verrà eletta in parlamento. sembra che al sig. hegazi non stia andando così bene, anche se lui ci ha provato…

  49. JohnZorn says:

    >vedo per la signora lesbica un destino glorioso. verrà in italia con tutti gli onori, una casa pagata dallo stato e una pensione da rifugiata politica.<

    Sembra quasi ti dia fastidio venga aiutata.

    Scommetto che per un altro Khomeini avresti dichiarato guerra alla Francia pur di poterlo accogliere… ;)

    JZ

  50. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordiodo.

    Se l’Iran fosse un amico dell’occidente, penso che l’invertita passerebbe inosservata, ma siccome ogni tanto bisogna dare il rinforzino ad Allam penso che quello che dice Barbara sia fattibile. Con vive felicitazioni delle varie organizzazioni pederastiche.

  51. utente anonimo says:

    X Aurora 44:

    Sì, io sono io: e loro sono loro.

    Pensa se due blogger cattolici avessero scritto solo “invertita” per la lesbica , senza l’ auspicio di fatwa come Rumi o AbdelQader :

    i pacinfiNti avrebbero già raso al suolo il Vaticano, così invece essi sono capaci di dire che l’ omosessuale che non si lasci impiccare dal musulmano ne rifiuta la cultura e quindi è un razzista …

    Si dicono Anti-Nazisti ma l’ Islamofila per antonomasia era la Nazista Siegrid Hunke, il cui cuore di donna nazista romantica e sognatrice era ahilei irrimediabilmente diviso fra Hitler e Maometto.

    Un po’ come per gli Ebrei: stringi stringi sul diritto “sionista” di esistere per Israele, l’ unico che i pacifiNti hanno in simpatia è la vittima di Auschwitz, meglio se ancora bambino : quasi che ancora non fosse diventato Ebr…pardon: Sionista.

    … e dire che anche la loro stessa bandiera arcobaleno è “invertita”: ai trinariciuti le Lobbies di Quinte Colonne anti-Occidentali lo tengono nascosto, ma quella è la bandiera di Madame Blavatsky la Proto-Nazista Arianista che voleva appunto “sovvertire” la società basata sul Cristianesimo !

    … Io, come sai Aurora, non ho alcun cosiddetto “Dono della Fede”, ma se lo avessi saprei esattamente cosa dire assieme al “Don Camillo Ritrovato”, Padre Livio:

    “Qua sento puzza di zolfo lontano un miglio: ‘sta gente lavora per Satana l’Astuta Serpe 24 ore su 24, senza mai prendersi un solo giorno di ferie !”

    [la frase è mia ma è perfettamente sulla stessa lunghezza d' onda ;-) , c' è un Quid Guareschianum su Radio Maria]

    by David

    /Ritvanarium

  52. utente anonimo says:

    Hafiz,

    Salama ya hafiz(d), Hafiz è uno dei 99 nome per indicare Dio.

    Non lo so, fratello, se sei nato muslim o lo sei diventato, ma credo la seconda.

    Cmq, in teoria, l’omosessualita è proibita nella religione islamica, ma nella realta, relativa, esiste in tutti classe della soceta. Ci sono gay, lesbiche, omosessuali….chi fanno la loro vita in semi clandistinita senza lacsiare tracce.

    Lo sa tutto il quartiere, il polizzioto, il giornalista, il bacha e via dicendo. Sono malguardati dalla soceta ma ci sono, quindi esistono.

    Tutto il mondo è paese, la differenza è come ognuno vuole vederlo.

    La soceta islamica-ideale- perfetta di cui parli non esiste, e se talvolta una legge islamica vieni applicata, concerne sopratutto i poveri della soceta, i piu debole coloro che nulla è permesso, neanche il diritto di cambiare continente in pace.

    Ah , dimenticavo, l’Islam è solo una religione, e non uno stato.

    OMAR;

  53. Caro Omar,

    tu hai ragione su un punto. quando dici che vi è una differenza tra i poveri e i potenti. io non conosco l’iran perché non ci sono mai stata. so però che in italia è così. “la legge è uguale per tutti” è solo una scritta nelle aule dei tribunali, un retaggio delle utopie illuministiche.

    Hafiz sostiene una visione religiosa e la applica fino in fondo, senza avere paura dei commenti dei buonisti nostrani.

    Una religione per essere completa si deve applicare a vari livelli: teologico, metafisico, antropologico e sociale.

    Come avrai potuto notare in questo post mancano i commenti dei cristiani tradizionalisti che, verosimilmente, prenderebbero le stesse posizioni di Hafiz. Ma secondo me preferiscono non mettersi a discutere con gente che si ferma di fronte ai moderni tabù che impediscono di prendere posizione di fronte ai nuovi idoli del Gay e della Lesbica (moderni intoccabili nel sistema dogmatico laicista imperante ai giorni nostri).

    Olimpiadi per gay, locali aperti solo ai gay, diritti negati agli altri e permessi solo ai gay. i principi costituzionali sono stati traditi ed è stato immesso nella società un principio di discriminiazione. E’ evidente che la lobby degli omosessuali è molto potente.

    Comunque in questo post Miguel voleva parlare ancora una volta delle contraddizioni dell’occidente mentre siamo finiti a parlare di altre cose.

  54. violetrouet says:

    vado dentro e fuori tema

    bello ogni discussione ovvio.. ma ci sono momenti che sono di troppo.

    spero , ovvio, che tutti quelli che hanno scrittoo , hanno anche d firmatto..

    ma mi permetto picolo spunto: le persone alle quale chiedamo de intervenire, come un favore, e tante grazie si rispondono

    .

    hanno scelto de farlo, e piccolissimo detaglio, sono egregiamente pagatti per loro lavoro…

    Sembra que ogni agiornamento, interesamento è un favore..

    cosa che me urta, e spero anche voi assai..

    mi risulta fino ad adesso 300ooo firme, de gente dei blog, spero la maggior parte “comune”"

    De fronte a certe situazioni, si uniscono le persone de buona volontà apartenenze apartte. e credo che questo sia una seria novità…

    I politic ecc, intanto, anche in questo caso, fanno le loro tratative, convinti che sono loro la spinta ecc

    bene il mondo cambia. e non siamo tutti imbecili….

    meditate lo fascio anch’io ovvio..

    facile dare lezzione a gli altri, ad altri paesi, quando non si riesci a gestire casa propria..

    L’acqua calda!! ma quando mai..

    avere la vista lunga , spesso la fa diventare corta!! depende del prisma…

    Votare per pPegah è belissimo, ma votiamo tutti, fuori de logiche , partitti ecc, per noi stessi..

    nessuni, che abbiamo le idee chiare, non sia , per esseres omersi nella realtàà

    Scuso mio italiano.. starniera sonio.. ma vi voglio bene e sul serio a tutti..

    parola de vecchia signora..

    Non ha retorica oK

    la vecchia cretinata?? ma non depende de come se invecchia.. Io mi rimetto ai giovani..

    basta disposti a una chachieratta… con una sempre tosta, sabgliata che sia111

    bise ragazzi!!

  55. utente anonimo says:

    Ma a proposito di ‘decadenza culturale e religiosa’, di ‘pervertiti’, ecc: con gli arabi che si fanno le pippe coi siti porno israeliani, come la mettiamo?

    Zib

    http://tinyurl.com/3c2lmq

  56. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    A me che mi frega degli arabi? sono un disastro e da troppo tempo , non mi stupisce.

  57. utente anonimo says:

    Un mezzo nikab l’ hanno già, no ?

    ;-)

    by David _ Ritvanarium

  58. utente anonimo says:

    Ciao Barbara,

    Nel mio commento ho parlato della soceta islamica in generale, sia sciita che sunnita.

    Hafiz,

    grazie a Dio, non sono gay, mi piacciono solo donne.

    Sono fiero della mia cultura arabo-islamica, e di averene avuto una educazione .

    Non mi piace il nazionalismo islamico,

    e sopratutto il tuo orgoglio sciita

    khomenista lenninista..

    “L’Islam è politica o è nulla,(Khomeni)”

    Ma quando? e dove?

    La politica ha sempre fatto parte della Storia islamica, ma mai della religione islamica (ad eccezione lo stato di Maometto-sas-).

    E’ sotto gli occhi di tutti, che la religione fa parte della politica, e chi conferma il contrario è un integralista, punto e basta.

    La religione, caro Hafiz, appartiene all’assoluto chi dura nel tempo e nel luogo, e non si puo sbagliare..(??).

    Mentre la politica è relativa, fatta dalla gente per la gente, senza nessuna delega divina.

    La tua visione integralista, fa della religione una politica, della chaiirà un partito e dell’Islam una guerra.

    Sè l’integralismo islamico ha delle cause per esistere, ma non si puo pretendere di possedere tutta la verità.

    OMAR;

  59. kelebek says:

    Davide Ritvanarium,

    Ringraziami che sto contribuendo alla tua educazione, selezionando i tuoi post.

    Miguel Martinez

  60. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Certo Omar che fare paralleli tra il Nobile Khomeyni (a.r.) e quel cane bastardo di Lenin dimostra che:

    1-Non hai capito nulla dell’Islam e dello Sciismo in genere ( e poi cosa è il nazionalismo islamico?? quella è una invenzione occidentale)e cortesemente poche ciance , non ti piace il mio orgoglio sciita come a me non piace il tuo nome , che vogliamo fare?

    2-Continui a non capire il discorso l’Islam è politica , fai un discorso coerente ma dal punto di vista sunnita , non è la politica che è entrata nell’Islam ma è l’Islam che ha un suo corpus politico vero e proprio , sopratutto la storia dello Sciismo si è sviluppata cosi.

  61. kelebek says:

    Per Hafiz n. 61

    Con tutti i suoi difetti, non mi risulta che Lenin abbaiasse o avesse la coda.

    Miguel Martinez

  62. utente anonimo says:

    Hafiz,

    Nessuna ciancia da parte mia, ma basta perfavore con sta bufala antica (sunniti/sciiti) che fu invenzione del Nazionalizmo, e che viene tirata in ballo dagli integralisti da intrambi le ceti, e a pagare le seguenze sono gli innocenti.

    In fondo sono la stessa cosa.

    Ma che vuoi rivendicare la morte misteriosa di Ali(RLA).?

    Non so niente dell’Islam(sono nato, e lei?), sè lo dice lei..

    OMAR;

  63. Omar

    “ma basta perfavore con sta bufala antica (sunniti/sciiti) che fu invenzione del Nazionalizmo”

    Come? è un’invenzione? ma la versione ufficiale è un’altra. Mi crei confusione

  64. utente anonimo says:

    Barbara,

    Volevo dire con invenzione; che la responsabilita della divizione dell’Islam in sciita e in sunnita, la colpa è del “nazionalismo islamico”.

    Vedi, la stessa idea “naz. isl” è contro la sostanza dell’Islam; come religione universale, è presente(Islam) tra molti cittadini delle cinque continente.

    Il nazionalismo islamico trasforma l’Islam in politica, e lo chiudi come religione aperta a tutti.

    OMAR;

  65. utente anonimo says:

    1) non esiste alcuna sentenza di condanna in Iran contro la signora, altrimenti sarebbe stata presa in considerazione proprio come “prova” per la richiesta di asilo;

    maria

    la televisione nei servizi dedicati alla questione , ho ascoltato alcuni minuti fa il tg3, parla di condanna a morte certa per lapidazione.

    Le parole sono state appunto, se la signora rientra sarà lapidata.

    Io conosco un omosessuale iraniano che ovviamente ha dei problemi in quel tipo di società senza rischiare tuttavia la vita .

    Ma come funziona il tutto? Non penso che in iran si vada in giro e a naso si acciuffino le lesbiche che ci sono in circolazione per lapidarle seduta stante.

    Cosa intendi miguel quando parli di pene durissime, ti riferisci a una senten za di morte dopo un processo o cosa?

    maria

  66. kelebek says:

    Per Maria n. 66

    Nel mondo sunnita, viene teoricamente punito l’atto sessuale (non la “tendenza” che ovviamente non interessa a un diritto strutturato come quello islamico) di cui siano testimoni quattro persone attendibili, che abbiano visto anche la penetrazione “come il pennello che entra nel vasetto del kohl”.

    Non sono sicuro, quindi, che sia prevista l’omosessualità femminile, che non implica ovviamente la penetrazione.

    Non ho nemmeno chiaro se in Iran vi sia un sistema giuridico centrale come da noi, con un codice penale, oppure un sistema sostanzialmente decentrato.

    Credo che l’atteggiamento fondamentale sia analogo a quello in uso da noi un tempo: l’omosessualità è una scoperta, o un’invenzione recente; prima, come segnalano gli storici del costume, veniva percepito come un “vizio” in cui tutti potevano cadere, più o meno come tutti possiamo uccidere o rubare.

    E quindi non esiste la condanna della “condizione” omosessuale, come non esiste la condanna della “tendenza a rubare”, bensì solo dell’atto obiettivo, che resta sostanzialmente indimostrabile.

    Miguel Martinez

  67. utente anonimo says:

    grazie miguel, quindi come al solito enfatizzazione della questione, imprecisione, ricorso all’emozione facile ecc. ecc.

    maria

  68. hafiz says:

    Nel Nome di Dio

    Omar che che sciocchezze dici? il nazionalismo non c’entra nulla con la disputa tra sunna e shià , il centro di tutto è stato il Martirio dell’Imam Husseyn (as) a Karbala nel 680 d.c. e tutto quel che ne è seguito dopo.

    Il Nazionalismo islamico ( che non può ne deve esistere , il concetto di “Nazione” è bidà , noi parliamo di Humma semmai )rivendicato dai whabbiti e salafiti tra al’altro lo chiamano imperialismo persiano o califfatto safavide , manco l’arabità danno la shià ma hanno in mente sempre e solo i persiani.

  69. utente anonimo says:

    >nel commento 13 un quesito mi sorge: si rivelerebbe o rivelasse? la Cellula<

    Si rivelasse, si rivelasse.

    “constatare pardon!”

    Nessun mea culpa, sorella (“cellula” è sostantivo femminile, no?:-) ), si può scrivere in entrambi i modi, sia con la “n” che senza.

    Ciao

    Ritvan ‘O Filologo (anche se nessuno ci casca:-) ).

  70. Insomma, la soignora pegah sta facendo tutto sto casino per diventare famosa e pluripremiata Paladina delle Libertà Occidentali?

    tutto è possibile. potrebbe anche fare concorrenza a magdi allam!

  71. utente anonimo says:

    Hafiz,

    Il centro di tutto è stato il martirio di Hussein(filgio di Ali); chi vuol dire?

    - che sto fatto viene interpretato come esmpio di martirio sulla via di DIo e come prova di fede?

    - che i sciiti attendono(attesa messianica) il ritorno dell’ Imam a guidare il suo popolo(sciiti) e fondare il regno di giustizia?

    Tale visione, è considerata eretica dai sunniti che non riconoscono nessuna investitura di Maometto(sas), nè che sia tra i fedeli qualcuno con distinzione vicinanza a Dio.

    La realtà, caro Hafiz, è che non ce nussun Imam VISIBILE.

    La sci’a(fazione o partito, in arabo) sfumò il suo carattere politico per assumere carattere piu religioso quando i partigiani di Ali vennero sconfitti…

    Diffendo l’ Islam intero, come religione universale, come civilta, come pensiero e come cultura, ma mai come politica, perche in politica non ce deve essere delega divina, è roba della genta.

    Riconosco la diferenza tra sciiti e sunniti sulla gerarchia religiosa, oltre questo sono kif kif(uguali).

    salam.

    OMAR;

  72. utente anonimo says:

    È sicuramente sensata la distinzione giuridica tra tendenza e atto effettivo, ma fuori dai codici di legge tendenza e atto sono difficilmente separabili. È un po’ come volere per legge che qualcuno sia un perfetto filosofo stoico, capace di dominare totalmente le proprie passioni più forti. Qui sta il punto che rende così ambigue e problematiche, nei fatti, queste distinzioni formali.

    Quanto a pegah, non credo sia fuggita per diventare un’“eroina” dell’occidente; il pericolo per lei credo sia reale. Che poi il caso si presti a certe guerre propagandistiche, è evidente. Se è vero che i destini individuali stanno dentro le situazioni sociali, le due cose non vanno mai però confuse.p

  73. utente anonimo says:

    Quanto a pegah, non credo sia fuggita per diventare un’“eroina” dell’occidente; il pericolo per lei credo sia reale. Che poi il caso si presti a certe guerre propagandistiche, è evidente. Se è vero che i destini individuali stanno dentro le situazioni sociali, le due cose non vanno mai però confuse.p

    maria

    quoto questo commento di p anche per la sua, come dire? umanità.

    La parola è impegnativa e ambigua ,ma ci siamo capiti!

  74. utente anonimo says:

    Europa , paradiso dei sodomiti.

    Oh, guardate che diamante ho scovato, meglio di quello sudafricano!

    Saluti

    Francesco

  75. utente anonimo says:

    devo ammettere che in questo blog popolato da di difensori dei dannati e degli ultimi della terra mi aspettavo un po’ più di solidarietà per pegah.

    roberto

  76. kelebek says:

    Per roberto n. 76

    Mi sembra che la solidarietà ci sia con lei, nonché con tutti i profughi, da violenza, guerra, ingiustizia e fame, che l’Europa cerca di cacciare dal suo suolo.

    Semplicemente, non facciamone un’eccezione mediatica, ma cogliamo l’occasione per tirare fuori tutto il problema.

    Miguel Martinez

  77. utente anonimo says:

    beh inzomma…

    sarà pur vero che la solidarietà a parole vale poco più che niente,

    ma se scorri i commenti in questo thread si va da “Quanto la lesbica in questione , per me può penzolare pure dalla forca” a “Insomma, la soignora pegah sta facendo tutto sto casino per diventare famosa e pluripremiata Paladina delle Libertà Occidentali?”…

    roberto

  78. utente anonimo says:

    roberto,

    il tuo rilievo mi pare fondato, ecco perchè ho quotato p che pur considerando la strumentalizzazione del caso non ha perso di vista Pegah

    maria

  79. utente anonimo says:

    A proposito di asilo politico.

    Sulla stampa albanese ho appreso che un certo Bujar Veseli ha ottenuto asilo politico negli USA, poiché minacciato di morte da non meglio precisati “fondamentalisti islamici” albanesi.

    Il padre di Veseli aveva protetto alcuni ebrei durante l’occupazione tedesca dell’Albania, gli hanno piantato il solito alberello in Israele e così via. Siccome il figlio andava raccontando la storia, pare che un bel giorno gli sia arrivata una lettera minatoria, con contorno di gatto nero sgozzato sulla soglia (ma poi perché gatto? non era il cane ad essere “infedele”, mentre il gatto era prediletto del Profeta? vai a capirli questi fondamentalisti de noantri!:-) ).

    Morale, Veseli jr. ottiene asilo politico negli USA (il sogno di ogni albanese) come perseguitato dal terrorismo islamico albanese….

    Ritvan

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