La bufala di Hegazy

Ogni giorno ha il suo Delitto Islamico Mediatizzato. "E di questo caso qui, che mi dici, brutto islamomane?"

Il caso di Mohammed Hegazy (o meglio, Hegazi) ha eccitato soprattutto gli animi italici.

Infatti, nel mondo anglosassone si conosce il caso solo per la richiesta che questo signore avanzava di specificare il cambio di religione sui suoi documenti di identità. Una richiesta certamente comprensibile, ma non più interessante di quella dei nostri transessuali di specificare il cambio di genere.

L’isteria Hegazi è scoppiata in Italia, grazia a Magdi Allam, che si è inventato una "condanna a morte" da parte dell’università egiziana di al-Azhar, che i suoi devoti fan hanno trasformato in una condanna a morte tout court, presumibilmente da parte dello Stato.

Titolava il Corriere della Sera, alcun giorni fa:

"Cristiano da nove anni, rompe un tabù in un Paese dove i copti sono milioni. Ma una fatwa ora lo condanna come apostata
Mohamed Hegazi, egiziano, si è convertito al cristianesimo. Vuole ufficializzare la sua fede ma una fatwa islamica lo condanna a morte. Autorità e Chiesa tacciono."

Echeggiava (ad esempio) Luca Volonté, capogruppo UDC alla Camera: "L’Italia è amica di Hamas, ma resta sorda alle condanne a morte per i cristiani."

Tuonava Francesco Storace del neonato movimento La Destra, inveendo in contemporanea contro la saletta di preghiera all’Esquilino: "E’ davvero difficile capire se siamo su scherzi a parte. Mentre in Egitto un 25enne di nome Mohamed Hegazi viene condannato a morte perche’ cristiano, nel silenzio colpevole delle istituzioni della Repubblica".

La vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, la Maga Lisistrata dei ricchi – Isabella Bertolini – condanna Prodi per la sua "debolissima e generica presa di posizione… a favore del cristiano egiziano convertito Hegazi, condannato a morte perche’ ha abbandonato l’Islam".

Se c’è un quotidiano per cui provo ribrezzo, è Il Riformista. E quindi anche la néoconnarderie più accesa dovrà arrendersi, se a smascherare la bufala di Magdi Allam è stata proprio una giornalista del Riformista.

Leggiamo cosa ha scoperto Paola Caridi (a parte il fatto che la presunta fatuatrice è una donna, cosa che Magdi Allam nasconde abilmente ai propri lettori).

Propongo Paola Caridi come vicedirettrice del Corriere della Sera. E con lo stesso stipendio di Magdi Allam (circa un milione di euro l’anno).

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Caso Hegazi. Ma la fatwa dov’è?
di Paola Caridi, Il Riformista

Mercoledi’ 22 Agosto 2007

Al Cairo cadono dalle nuvole. Studiosi d’islamismo e persone della maggioranza silenziosa che segue l’islam politico moderato. Nessuno sa nulla della fatwa di Al Azhar contro Mohammed Hegazy, il 25enne egiziano convertitosi al cristianesimo nove anni fa, che ha richiesto la modifica della sua appartenenza religiosa sui documenti d’identità.
 

Perché, finora, nessuna fatwa è stata emessa. E cadono dalle nuvole anche quando si spiega che sui giornali italiani, invece, il caso sta montando come panna. Sulla stampa egiziana, anche su quella indipendente – invece – poco si legge.

E quello che si legge, a dire il vero, è decisamente moderato. Molto più moderato di quanto successo per casi analoghi, negli anni recenti. Tra la gente, poi, sembra che in pochi si straccino le vesti. Nessun furor di popolo aleggia attorno al caso Hegazy, che anzi tutti, a cominciare dalle autorità copte, vogliono tenere basso.

Interrogandosi anche se Mohammed Hegazy, che si sarebbe convertito a 16 anni, in piena adolescenza, non sia in cerca di pubblicità. C’è stato addirittura dieci giorni fa un incontro ad altissimo livello, nella chiesa copta egiziana, tra tre vescovi (compreso il segretario del capo dei copti, Pope Shenhouda III) sul dossier Hegazy. Risultato: altissime fonti copte hanno dichiarato al primo giornale indipendente egiziano, Al Masri el Youm, che la chiesa prende le distanze dagli estremisti e da quelli che chiama “missionari”, dichiara di non aver niente a che fare con la questione, e afferma anzi di aver chiesto al primo avvocato di Hegazy di rinunciare al suo mandato. Non si vogliono urtare i sentimenti dei “fratelli” di altra fede.

Difficile, poi, riuscire a trovare la fatwa che sarebbe stata emessa da Soad Saleh, la preside del collegio islamico femminile dell’università di Al Azhar al Cairo.

Della fatwa si è avuta notizia dai giornali italiani, a cavallo di Ferragosto.

E a dire il vero, le imprecisioni erano lampanti. La prima, anzitutto. Soad Saleh non è un uomo, non è un rettore, come ha scritto Repubblica. Perché il rettore di Al Azhar è un uomo, peraltro indicato dalla presidenza egiziana.

Soad Saleh è una signora con tanto di velo, una delle poche studiose donne di Al Azhar, con un curriculum di tutto rispetto, una delle telepredicatrici più famose d’Egitto, conservatrice ma fino a un certo punto. Tanto da essersi beccata le minacce degli integralisti radicali per aver detto che il niqab, il velo integrale, non è prescritto dal Corano.

Ebbene, Soad Saleh – sentita al telefono ieri sera dal Riformista – ha detto di non aver emesso nessuna fatwa. Ma di aver solo espresso una opinione sul caso Hegazy di carattere giuridico, chiarendo cosa dice la sharia riguardo all’apostasia, in risposta a una domanda su di una tv egiziana. Sui giornali italiani, invece, erano state riportate frasi di seconda mano, riportate da un settimanale d’assalto come Al Dustour, ri-riportate dall’agenzia di stampa spagnola, e poi non si era saputo più niente.

L’unica cosa che salta agli occhi, dal dibattito egiziano, è semmai la moderazione. In un paese dove le frizioni tra musulmani e copti non datano dall’11 settembre, e in cui le tensioni sulle reciproche conversioni tengono banco a intervalli regolari. I copti, insomma, accusano i musulmani per le conversioni forzate. I musulmani fanno altrettanto

Il mufti Ali Gomaa, la più alta autorità musulmana a livello nazionale, ha, anzi, destato scalpore alla fine di luglio per aver scritto la seguente frase non sul sito ufficiale delle fatwe. Bensì sul forum dedicato alla fede dal Washington Post.

“La domanda fondamentale per noi è se una persona che è musulmana possa scegliere un’altra religione che non sia l’islam. La risposta è sì, può farlo, perché il Corano dice “a te la tua religione, a me la mia” (109:6) e “chi vuole, lascia che creda, e chi vuole, lascia che non creda” (18:29)”.

Solo a Dio, nel giorno del giudizio, spetta la punizione, ha scritto ancora Ali Gomaa. Questo sì, e non il caso Hegazy, ha suscitato parecchia sorpresa. E a dargli man forte sono stati altri studiosi, interpellati qui e là. Per i quali non si dovrebbe semmai porre la questione di indicare il proprio credo religioso sui documenti d’identità. Ma – a proposito – la fatwa, dov’è? Prima di far rompere i rapporti tra Al Azhar e le università italiana, forse bisognerebbe sincerarsi che ci sia.

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48 Responses to La bufala di Hegazy

  1. Solita storia. Ma voi i giornali li leggete ancora? Leggendo il post mi è venuto in mente il caro ed amato Kierkegaard:

    “la stampa: essa ignora e martirizza il Singolo, tesa com’è ad accarezzare il pubblico, la Folla. Adulatori del pubblico, i giornali possono scendere sempre più in basso nella scelta dei lettori, con questo essi dragano la fanghiglia degli uomini.”

    Magdi si sta dimostrando sempre più uno scellerato che aizza gli animi senza il minimo buon senso.

    A.

  2. Questo pone di nuovo il problema della stampa italiana. io avevo studiato un manuale dove c’era scritto che i giornalisti prendono le notizie da agenzie accreditate. qui invece mi sembra che tutti i giornali prendano le notizie da magdi allam. ma quando si decideranno a sciogliere quella maledetta corporazione?

  3. utente anonimo says:

    Se non esistesse il “problema islam” magdi sarebbe vicedirettore del corriere?

    Per me magdi è un prodotto ti questi tempi, vende e fa vendere (concetto già espresso, proprio qui, per altre persone).

    E’ come una specie di titolo nella borsa dell’informazione: dice quello che le persone si vogliono sentire dire perchè esiste un substrato ricettivo a quel genere di sparate, che lui in quel modo mantiene in tensione, rinnova; da linfa a quella ricettività. Da a quella ricettività la ragione per esistere. Come un organismo che in quel modo si riproduce.

    Sta prendendo tanti di quei ceffoni da non potere ingenerare nella dirigenza del Corriere dubbi sulla attendibilità di quello che scrive.

    Da arrivare al punto di verificarne le informazioni e le fonti.

    Ambientando la cosa in un film poliziesco americano- con il magdipoliziotto che non ne azzecca una e fa fare costantemente figure di merda a tutto il distretto- sarebbe già da un pezzo finito a dirigere il traffico. Se non ci fosse dell’altro.

    Nonostante la non attendibilità di quello che scrive il vicedirettore, sia nel giornale ma anche nei suoi libri (ultimamente si levano contro anche dalla parte alla quale lui strizza l’occhio), lui sta li, quasi fosse il prodotto della convergenza di interessi di varia natura.

    fabrizio

  4. abdannur says:

    Ho l’impressione che il dott. Allam finirà per bruciare da solo la propria residua credibilità. Ultimamente aveva addirittura prospettato la possibilità di adoperare l’esercito contro le moschee italiane – ed i precedenti interventi del sig. Martinez danno un’idea di cosa s’intenda per “moschee” – e proprio in occasione della bottiglia incendiaria contro il centro islamico di Milano Segrate. Oltre a toni strepit-osamente fuori luogo, credo che anche l’accumulo di falsi giornalistici finisca per essere nocivo per una carriera, per quanto sia sponsorizzata. Il dott. Allam crede forse di trovarsi in quei media arabi di regime che ti premiano quanto più strepiti; alla lunga, dovrà accorgersi del suo errore di valutazione.

    Lo stesso contributo è proposto anche su http://www.lettera22.it, un sito di giornalismo indipendente concentrato su temi internazionali. La dott.ssa Cariddi, autrice del pregevole “Arabi Invisibili” recentemente edito da Feltrinelli, collabora anche con quel sito.

    Pace su di voi.

  5. kelebek says:

    Per Abdannur

    Potresti segnalarmi in maniera più precisa il riferimento a Magdi Allam/esercito/moschee?

    Mi mancava

    Miguel Martinez

  6. utente anonimo says:

    Vorrei ringraziare pubblicamente il Sig. Martinez per le preziosissime (contro) informazioni contenute in questo Blog.

  7. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    Ho sempre avuto una pessima opinione di Allam, ora proprio non l’ho più: non merita attenzione chi non dimostra un minimo di onestà intellettuale. Ma si sa che nel belpaese la professionalità è merce assai rara specie nel quarto potere.

    Wassallam!

    PS: grazie Miguel per avermi confermato ciò che già credevo riguardo al soggetto.

  8. Devi leggere un po’ più attentamente il blog, Miguel :)

    Eccoti il riferimento moschee/esercito: http://salamelik.blogspot.com/2007/08/si-credono-patrioti.html

    Sherif

  9. utente anonimo says:

    é ben chiaro nell’Islam che il fatto che qualcuno sia muslim o diventi muslim non dipende soltanto da se stesso, ma dalla volontà di Allah incha-Allah! “E’ Lui che vi ha scelto. Non vi ha imposto nessun peso nella religione, la religione di vostro padre Abramo.” (sura XXII 79). Il fatto biasimevole é piuttosto di voler infangare ingiustamente l’Islam, non tanto il diventare cristiano. Cristiani muslim e tutte le religioni debbono orientarsi verso la fratellanza e siccome il Profeta Mohammed é il sigillo della profezia, colui che la conferma sotto Abramo il padre comune posto ancora questa ‘poesia faro’ di Ibn-Arabi , al andalus. “Il mio cuore é diventato capace di tutti gli aspetti, una prateria per le gazzelle, un convento per i monaci, un tempio per gli idoli, la ka’ba del pellegrino, le tavole della Tora, il libro del Corano. Professo la religione dell’amore e qualsiasi direzione prenda il mio cammello, l’amore é la mia religione e la mia fede.” Purtoppo molta gente infanga la verità…..ciao wadhuda…ops!!!!!!!!

  10. Non è molto tranquillizzante comunque la discussione che c’è in egitto…

    mi sembra

  11. “cerco la fatwa e non la trovo”…

    non sapevo della notizia, credo che abbia trovato più spazio nei giornali che purtroppo in questo periodo sto leggendo poco…

    ma magdi…ossigno’! come ho ricordato da Cloro, non ho più parole per questo individuo…

    ‘na vergogna!

    a presto

    orso

  12. utente anonimo says:

    Comunque ve la dico io un’ ingiustizia: perché Adel Smith è molto più famoso di Rumi ?

    by

    David/Ritvanmarium

  13. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    Forse perchè Smith parrebbe un provocatore sapientemente manovrato che al momento opportuno è stato cassato. Rumi no.

  14. utente anonimo says:

    Falso, Rumi sarebbe ancora meglio di Smith.

    Ze’ev

  15. Effettivamente: che fine ha fatto adel smith? comunque AQ #13 ha ragione. non c’entra nulla con Rumi che ha le idee chiare, mentre smith faceva tanta confusione.

  16. utente anonimo says:

    Oggi Allam parla ancora di Hegazi negli stessi termini dei giorni scorsi. Mi sa che non ha ancora letto il tuo post.

    satyajit

  17. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    A me sa invece che Allam sia talmente perso anche lui nel mondo di fruttolo che indipendentemente da ciò che scrive uno lui tira diritto. Poi adesso ha per le mani il caso dell’invertita quindi si gongola per le nominations su informazionecorretta.

  18. Il problema non è tanto allam, di furboni bugiardi e senza scrupoli è pieno il mondo. il vero problema è il sistema giornalistico italiano che gli da retta.

  19. Asiya86 says:

    Allam accusa gli altri di predicare odio quando il primo a farlo è proprio lui! Credo sia secondo solamente a quel panzone di Palazzi! Potrebbero formare un duo comico,che ne dite? ^_^

  20. Cara Asiya,

    se non sbaglio Allam è pagato profumantamente per fare quello che fa. il problema sono proprio questi che lo pagano e che lo pubblicano. se sbraitasse da solo in mezzo alla strada non ce ne fregherebbe nulla. la corporazione dei giornalisti adrebbe sciolta. intendo nell’acido :-)

    ciao

  21. utente anonimo says:

    Asiya86 … Un’ altra ?!

    Ma quanti sono i convertiti al Fondamentalismo Islamico in questo Paese ?!?!

    Perché la CIA non interviene ?

    by

    David/Ritvanarium

  22. kelebek says:

    Per Barbara n. 20

    Condivido in pieno.

    A prescindere dalle idee, trovo Magdi Allam decisamente mediocre dal punto di vista professionale: più che altro fa delle prediche sdegnate e semplicistiche.

    E’ come se cercasse di imitare Emilio Fede, ma con una differenza radicale: Emilio Fede ha un’innegabile carica di simpatica ruffianeria, una mimica eccezionale, mentre chi ha intervistato di persona Magdi Allam dice di essersi trovato davanti una sorta di zombie.

    Non ha nemmeno la cattiveria penetrante di un Bruno Vespa.

    Insomma, esistono persone che considero avversari, ma che sono decisamente più bravi di lui; e se Magdi Allam sta in piedi, è solo per motivi politici, per il suo ruolo di “arabo pentito”.

    Certo, quando si hanno un po’ di soldi, si acquista anche un certo potere, ma Magdi Allam mi sembra che sia anche privo di quello: conta solo in quanto lo fanno contare, e lo dimostra in maniera penosa negli ultimi capitoli della sua autobiografia.

    Miguel Martinez

  23. Speriamo che prima o poi il pupazzo di neve si sciolga. Auguri anche da parte mia (è il compleanno?)

  24. utente anonimo says:

    Insomma, esistono persone che considero avversari, ma che sono decisamente più bravi di lui; e se Magdi Allam sta in piedi, è solo per motivi politici, per il suo ruolo di “arabo pentito”.

    maria

    no, il termine esatto è “arabo moderato” ovvero l’unica tipologia apprezzata nella nostra società, una definizione molto vaga, Losurdo la definirebbe , appunto, “volatile”….

  25. Asiya86 says:

    Caro Ritvan,mi sa tanto che non ti è ancora chiaro il concetto di fondamentalsmo. Leggi il post che ho fatto appositamente sul mio blog:

    http://www.mujahida86.splinder.com/post/13499678/Terrorista%3FSi%2Cgrazie%21

  26. kelebek says:

    Per Asiya n. 86

    Ritvan e Davide / Ritvanarium sono due persone del tutto distinte.

    Miguel Martinez

  27. utente anonimo says:

    >Ritvan e Davide / Ritvanarium sono due persone del tutto distinte.

    Miguel Martinez<

    Comincio ad avvertire una leggerissima ipertrofia testicolare:-): c’è chi mi scambia per Davide e chi per un avvocato. Ma si può andare avanti così?

    Ciao

    Ritvan

  28. utente anonimo says:

    Rif. 27

    L’avevo detto, io, che ti saresti inc…to!?

    Sardina

  29. utente anonimo says:

    >L’avevo detto, io, che ti saresti inc…to!? Sardina<

    Ma no, non vedi la faccina sghignazzante?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Pissicologicamente parlando è molto interessante, e – a volte – anche divertente: “islamici” che mi prendono per nazifasciosinista, “antiislamici” che mi prendono per “islamonazicomunista”, gente che non capisce la differenza fra Ritvan e Davide/Ritvanarium (i troglioni sono a parte, sono solo merdaccia razzista in malafede e basta)…e poi ci si stupisce perché c’è tanta incomprensione in giro.

    P.S.2 A proposito di ferie, faccio un po’ l’agente dell’Ente Turismo albanese:-): a Valona camera doppia a bordo mare con tutti i confort (condizionatore, tv e frigo) a 25 euri/notte (prima colazione inclusa), davanti sia spiaggia privata che spiaggia libera (ben tenuta), ristoranti e pizzerie a volontà dove ti abbuffavi per circa 10 euri a persona (bevande incluse), luce e acqua 24 ore su 24, quiete assoluta…. Con qualche episodio buffo, come quando ho fatto osservare al cameriere della pizzeria vicina all’albergo che “Pene all’arrabbiata” nella prossima edizione del lussuoso menu stampato era meglio che lo facessero scrivere con due “n”, tanto per evitare equivoci:-).

  30. Per quanto non stimi assolutamente Allam e lo consideri un propagatore d’odio duro e puro, esattamente alla pari degli estremisti che dipinge con tanto rancore, la questione non mi sembra chiara comunque.

    La giornalista del riformista dice: “Soad Saleh ha detto di non aver emesso nessuna fatwa. Ma di aver solo espresso una opinione sul caso Hegazy di carattere giuridico, chiarendo cosa dice la sharia riguardo all’apostasia”. Da quanto mi risulta, una “fatwa” è per l’appunto un “parere giuridico”, liberamente accettabile, e non una condanna a morte, come solitamente scrivono Corsera e compagnia bella, e come sembra sottintendere la Caridi. Quindi la dottoressa Saleh avrebbe proprio emesso una Fatwa, e la Caridi, con un ragionamento circolare, si auto contraddice, sostanzialmente dicendo: “non ha emesso alcuna fatwa, ha semplicemente emesso una fatwa”.

    Ma il problema qual’è: da quel che so, per il diritto islamico, l’apostasia è sempre stata considerata un reato dei più gravi, punibile anche con la morte. Non sono un ulama, e immagino esistano anche diverse scuole di diritto sull’interpretazione della norma, più o meno punitive. Ma quello che la Caridi dimentica di dire è effettivamente qual’era il responso della Fatwa, o parere di carattere giuridico che dir si voglia, pronunciato dalla Saleh.

    Non mi sembra nemmeno eccessivamente chiaro il post sotto, linkato dal blog di Sherif, in quanto sul fatto che nessuno sia stato condannato a morte non vi è dubbio alcuno (se non per Allam). Il fatto che il parere giuridico della Saleh possa essere stato che secondo la sharia l’apostasia va punita con la morte, non è nè smentito nè confermato da nessuno dei due pezzi, essendo per l’appunto una Fatwa un parere e non una condanna.

    Per quanto vada sempre coi piedi di piombo su quanto scrive Allam, non posso non ammettere che il pezzo del Riformista non contraddice affatto quello del vicedirettore del Corsera, e, per quanto mi riguarda, continua a lasciare un alone di dubbio sul fatto.

  31. utente anonimo says:

    ma il mare com’è da quelle parti, ritvan?

    roberto

  32. utente anonimo says:

    Rif.

    Stavo per chiederti la stessa cosa, Ritvan, ma non essendo mai venuto in Sardegna non hai la pietra di paragone…

    Pensa, poi, che sono andata in vacanza in Sud Tirolo…

    Ciao Sardina

    PS Anche io ho letto, in un cartello appeso in un ristorante-rifugio “Salsiccia all grilla”, però ero in Italia dove, in teoria, dovrebbe esserci il bilinguismo e, in pratica, parlano prevalentemente il tedesco. Ma parleranno il tedesco come parlano l’italiano?…

  33. utente anonimo says:

    Anch’io mi unisco alla domanda di roberto e sardina:-)

    maria

  34. utente anonimo says:

    x Sardina: anche peggio, dicono i tedeschi …

    x Ritvan: need info, more info, sono stufo di scorrazzare la famiglia in montagna!

    Francesco

  35. utente anonimo says:

    Eppoi perché dovrei andare in Albania? Se non ricordo male non hai fatto un bel ritratto della popolazione…(voglio provocarti)

    Perché dovrei andare in un luogo dove tu non vorresti vivere?(voglio alquanto provocarti…)

    Ciao Sardina

  36. utente anonimo says:

    Rif. 32

    Ops! Correggo il mio commento: era scritto “Salsiccia alla grilla” che, immagino, si serva con “Pene all’arrabbiata” di cui ci riferisce Ritvan…

    Sardina

  37. utente anonimo says:

    francesco (34),

    ho la soluzione per te: il Pelion in Grecia!

    penisola che arriva a 1500 metri di altitudine e permette bellissime passeggiate in montagna a mezz’ora di macchina da un mare stupendo. e per 15 euri mangi da re (re greco intendo: souvlaki & dolmades)

    roberto

  38. utente anonimo says:

    immagino che sia bruciato anche quello, ormai :(

    Francesco

  39. utente anonimo says:

    no, non ancora

    roberto

  40. utente anonimo says:

    x Roberto, Sardina, Maria e Francesco.

    Il mare è pulitissimo e anche molto calmo, visto che è un golfo protetto dalle onde del mare aperto. Non ho paragoni con la Sardegna, ma so per esperienza che a poche decine di metri dalla riva, a una profondità di 10-20 m si può vedere distintamente sul fondo un oggetto luccicante di piccole dimensioni.

    Ciao

    Ritvan

  41. utente anonimo says:

    >Eppoi perché dovrei andare in Albania?Sardina <
    Beh, se la Sardegna seguirà i tuoi preziosi consigli e diventerà un rifugio esclusivo per milionari non hai altra scelta:-).

    >Se non ricordo male non hai fatto un bel ritratto della popolazione…(voglio provocarti)<
    Ricordi male. Gli albanesi in genere si fanno male fra di loro, ma sono molto gentili ed ospitali con gli stranieri. Un po’ come i sardi, direi.

    >Perché dovrei andare in un luogo dove tu non vorresti vivere?(voglio alquanto provocarti…)<
    Non c’hai capito ‘na mazza. Io ci vorrei vivere eccome, ma a patto di avere uno stipendio europeo, visto che i prezzi sono assai vicini a quelli europei. Siccome lo stipendio medio di un impiegato da quelle parti si aggira intorno a 150-200 euri mensili e io non ho il bernoccolo del bizinesse, concorderai con me che per il momento lì ci posso tornare solo come turista.

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Non è escluso che ci torni definitivamente (con gran gioia dei miei trollazzi xenofobi:-) ). Vedi, da poco è stato eletto Presidente della Repubblica Bamir Topi, un mio compagno di corso alla facoltà di Medicina Veterinaria ed ex direttore dell’Istituto Zooprofilattico Nazionale (oggi chiuso, purtroppo). Gli scriverò per chiedergli se adesso intende fare qualcosa per il servizio veterinario albanese e, nel caso, dargli la mia disponibilità e l’esperienza accumulata nel settore in Italia. Vediamo….

  42. utente anonimo says:

    Rif. 41

    Ritvan cito a memoria: “…mi avranno da morto oppure da pensionato rincoglionito” e ancora:”…se, un giorno, vorrà ritornarci mio figlio…”. Così mi dicesti in una discussione di qualche post fa, quando io auspicavo, per il tuo bene s’intende (lascia perdere i troglioni), un tuo ritorno in patria, perchè così a pelle sento come se ci fosse qualcosa che ti lacera… Ma, forse, sono tutte fisime mie che sono attaccata alla mia isoletta come una patella. E’ che certe volte sei così ipercritico sia col tuo Paese che con il nostro, che volevo provocare una tua positiva reazione…

    Sono contenta (per te e tanto!) che la situazione in Albania stia cambiando, gli uomini cambiano: in peggio molto velocemente, in meglio lentissimamente.

    Comunque mi hai convinto! (non ci vuole molto visto che son contenta anche se vado in gita nei luoghi vicino a casa mia) Prossimamente andrò in Albania, così farò contento mio marito che mi vorrebbe trascinare anche in Macedonia. Senti, Ritvan, ma in Albania ce ne sono nuraghi? Sai giusto per non farmi mancare nulla!…

    Ciao Sardina

  43. utente anonimo says:

    Ritvan

    ti auguro un ritorno alla grande in albania:-) tanto con internet, alla faccia dei trollazzi, non ci perderemo di vista!

    maria

  44. utente anonimo says:

    >Ritvan cito a memoria: “…mi avranno da morto oppure da pensionato rincoglionito” e ancora:”…se, un giorno, vorrà ritornarci mio figlio…”. Così mi dicesti in una discussione di qualche post fa,.. Sardina<
    L’ho detto e lo ripeto. Se mi offrono di lavorare per 300 euri al mese, col piffero che ritorno!

    Vedi, cara Sardina, il preside della Facoltà di Medicina Veterinaria, comunista (ma di quelli buoni:-) ) e mio buon amico mi pregò l’anno scorso di andare lì a tenere un ciclo di lezioni di Medicina Interna e Diagnostica di Laboratorio. Chiesi di vedere il laboratorio (che nel 1999 lasciai vuoto dopo l’okkupazione seguita alla rivolta del 1997) e lo vidi pieno di ferraglie inutilizzabili made in DDR che il programma di Cooperazione Internazionale tedesco (eh, si, questo genere di truffa non è specialità esclusiva dell’ “Arcobaleno” italico) aveva scaricato lì.

    Gli dissi: “Verrei a due condizioni. Primo, quando avrete il coraggio di impacchettare tutta questa ignobile ferraglia e rispedirla a Berlino, con spese di trasporto a carico del destinatario e secondo, quando avrete almeno i soldi per rimborsarmi le spese di viaggio e di soggiorno”.

    Sto ancora aspettando:-).

    >quando io auspicavo, per il tuo bene s’intende (lascia perdere i troglioni), un tuo ritorno in patria, perchè così a pelle sento come se ci fosse qualcosa che ti lacera…<
    Eh, voi donne siete così intuitive:-). Mi lacera il fatto che quelli là pensano di poter preparare dei buoni medici veterinari con ferraglie inutilizzabili degli anni ’50 e di poter avere un’amministrazione efficiente ed onesta pagandola 150 euri al mese. Ma crederanno anche a Babbo Natale?

    >Ma, forse, sono tutte fisime mie che sono attaccata alla mia isoletta come una patella.<
    Anch’io sono abbastanza attaccato al mio paese, ma non in modo irrazionale, visto che sono un uomo:-).

    >E’ che certe volte sei così ipercritico sia col tuo Paese che con il nostro, che volevo provocare una tua positiva reazione…<
    Ipercritico??!! Del mio non ti ho detto nemmeno la decima parte delle vergogne (niente che abbia a che fare con la sicurezza e l’ospitalità per gli stranieri, comunque) e del tuo, se ti prendessi la briga di visitare altri paesi europei (escludendo Grecia, Portogallo e i nuovi membri UE) capiresti che le mie critiche sono fin troppo blande.

    Beh, per quanto riguarda la situazione albanese nel settore di mia pertinenza, ti posso aggiungere anche questo, che farebbe schiattare d’invidia il più scafato paccotaro napoletano e il Mago Do Nascimiento messi insieme.

    Non c’è in tutta l’Albania un posto dove si possa fare la più semplice analisi del sangue di una bestia. La Clinica della Facoltà te l’ho descritta. L’Istituto Zooprofilattico, idem. Allora, come riferitomi da un collega specializzato a Parma in Chirurgia (beato lui, riesce a vivere a Tirana, tagliando e cucendo, con anestesia iniettabile, da chirurgo di guerra anni ’40) certa gente – che mi vergogno di chiamare colleghi – accattano quelle specie di “saponette” (test rapidi) per la diagnosi di gravidanza che caritatevoli ONG “demografiche” straniere distribuiscono gratis alle donne dei villaggi e con esse fanno “diagnosi” di p.es. leishmaniosi dei cani e quant’altro!

    Tu dici di tornare? A ‘sto punto solo con una scorta come quella di Allam, altrimenti o mi ammazza il proprietario bifolco perché non gli ho fatto l’analisi con quel “meraviglioso” test del Dottor Gravidanza, oppure mi ammazza il sullodato dottore per aver svelato la truffa e aver tolto il pane di bocca ai suoi poveri bambini:-). Tertium non datur. Purtroppo.

    >Sono contenta (per te e tanto!) che la situazione in Albania stia cambiando,<
    Solo dal punto di vista turistico, solo dal punto di vista turistico…

    >gli uomini cambiano: in peggio molto velocemente, in meglio lentissimamente.<
    Parole sante.

    >Comunque mi hai convinto! (non ci vuole molto visto che son contenta anche se vado in gita nei luoghi vicino a casa mia) Prossimamente andrò in Albania, così farò contento mio marito che mi vorrebbe trascinare anche in Macedonia.<
    Anche la Macedonia è bella, perché no?

    >Senti, Ritvan, ma in Albania ce ne sono nuraghi? Sai giusto per non farmi mancare nulla!…<
    Nuraghi no, ma ultimamente nel nord sono state scoperte delle mura pelasgiche risalenti – a detta degli esperti – a più di 5000 anni fa.

    Ciao

    Ritvan

  45. utente anonimo says:

    >Ritvan ti auguro un ritorno alla grande in albania:-) tanto con internet, alla faccia dei trollazzi, non ci perderemo di vista! maria<
    Grazie mary, sicuramente. Ma io non sarei così ottimista….

    Ciao

    Ritvan

  46. utente anonimo says:

    Rif. 45

    >Ritvan ti auguro un ritorno alla grande in albania:-) tanto con internet, alla faccia dei trollazzi, non ci perderemo di vista! maria<
    Grazie mary, sicuramente. Ma io non sarei così ottimista….

    Ciao

    Ritvan

    Intendi dire che potremmo perderci di vista? °__-

    Ciao Sardina

  47. utente anonimo says:

    >Intendi dire che potremmo perderci di vista? °__- Ciao Sardina<

    No, intendevo dire che non ci conto molto su un mio “ritorno alla grande” in Albania, non che una volta ritornatovi potrei smettere di scrivere qui, ci mancherebbe altro.

    Ciao

    Ritvan

  48. utente anonimo says:

    Ritvan

    l ‘ a v e v o c a p i t o!

    Ma mi credi così tonta? (trad lett. dal sardo)

    Ciao Sardina

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