La raffinata arte della prevenzione

Circa sei ore prima del sesto attentato antislamico in un anno nella sola Lombardia, il ministro degli interni Giuliano Amato ha tenuto la conferenza stampa di Ferragosto.

Dove ha avuto questo da dire sul tema:

TERRORISMO: VIMINALE; NEL 2007 8 FONDAMENTALISTI ARRESTATI (ANSA) – ROMA, 15 AGO – Nell’ambito del contrasto al terrorismo islamico nel 2007 sono stati arrestati otto fondamentalisti, mentre cinque sono stati espulsi.

E’ quanto emerge dai dati presentati oggi al Viminale dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato. Il Viminale parla di minaccia terroristica ”temibile”, segnalando il fenomeno della ”radicalizzazione del fondamentalismo islamico che si va diffondendo a livello europeo attraverso la diffusione, anche con finalita’ di proselitismo, di sentimenti antioccidentali”.

 Dall’1 gennaio ai 31 luglio di quest’anno sono stati controllati 2.600 luoghi di aggregazione islamici (call center, internet point, macellerie islamiche), con 10.259 persone identificate, 60 arresti, 236 procedure di espulsione avviate, 252 denunciati.

Sul fronte del terrorismo interno, il Viminale evidenzia il ”duro colpo” inferto alla formazione neobrigastista Partito comunista politico militare (Pcpm), attestato ideologicamente sulla Seconda posizione delle Br, con l’arresto di 17 militanti (15 a febbraio e due a giugno).

E’ comunque alto il livello di guardia sull’area antagonista radicale, in considerazione ”dell’esistenza di fiancheggiatori pronti a entrare in azione, del particolare attivismo di alcuni brigatisti irriducibili recentemente scarcerati, delle numerose attestazioni di solidarieta’ espresse nei confronti degli arrestati, anche a livello internazionale, soprattutto dal sodalizio ‘Soccorso rosso internazionale”’. E ”massima vigilanza” e’ dedicata alle recenti manifestazioni di solidarieta’ in favore degli arrestati. (ANSA).

A parte il fatto che il ministro spaccia denunce per permessi di soggiorno scaduti o carne avariata nel frigo per controllo di una "minaccia temibile" di terrorismo, colpisce un’altra cosa.

E cioè il fatto che il Ministero degli Interni si occupa del reato di "sentimenti antioccidentali".

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52 Responses to La raffinata arte della prevenzione

  1. utente anonimo says:

    Eh gia’, tra un po’ non potremo piu’ neanche provare sentimenti. Inventeranno il sentimentometro per misurare quanto anti- o quanto filo- siamo.

    Ci faranno analisi regolarmente e se non saremo abbastanza filo- alla fine ci metteranno nel posto di quelli da spedire nello spazio a popolare la luna.

    “Allora come e’ andata?”

    “Male! Sono ancora anti-! Sara’ stata la dieta, ma dicono che ancora un mesetto e ce la potrei fare a diventare filo-, i livelli si sono abbassati rispetto all’ultima volta”

    Sara’ un’esame chimico-elettromagnetico in grado anche di registrare i nostri sentimenti. Gli hamburger e le carni che compriamo al supermercato saranno riempite di ormoni speciali che ci daranno punti filo- , che la macchina sensitiva che ci analizza captera’ subito emettendo un grugnito di maiale.

    Lo stesso dicasi per la Coca-cola e per tutti gli alcolici, le carni di maiale poi avranno un ormone che vale 100 punti filo-

    Se invece la nostra dieta e’ a base di carne halal aumentano i punti anti- e la macchina sensitiva emette un suono d’allarme tipo richiamo del muezzin appena li individua.

    Se leggiamo un articolo di Allam il nostro cervello producera’ 200 punti filo-, se pensiamo alla combinazione di lettere i-s-l-a-m ne producera’ 200 anti-

    Negli aeroporti useranno lo stesso tipo di macchine. Finalmente finiranno le code per abbandonare le bottigliette d’acqua, far passare borse e borsette e laptops, togliersi il cappotto, gli orologi, svuotare le tasche da chiavi e monetine.

    Ci salteremo direttamente noi sui tapirulan, uno per uno, cosi’ che la macchina possa misurare il nostro sentimento. Che bello, non occorrera’ piu’ analizzare il bagaglio a mano, ci potremo finalmente mettere tutto quello che ci pare.

    Gli anti- naturalmente dovranno tornare indietro, con la promessa che possono ritentare dopo un mese facendo una cura adeguata.

    Ci saranno centri specializzati per gli anti- patologici, e ciarlatani che prometteranno cure lampo e pillole magiche.

    Ci saranno ospedali psichiatrici per i frustrati da eccesso inspiegabile di anti-, che anche se si ingordano di maiale e cocacola, rimangono senza volerlo sempre agli stessi livelli allarmanti di anti-.

    L’economia girera’ da favola, ci sara’ giustizia, pace e libertaaa.

    Ciao

    Pat

  2. utente anonimo says:

    Vero per

  3. utente anonimo says:

    Vero per

  4. utente anonimo says:

    Vero per

  5. utente anonimo says:

    lo riscrivo meglio!

    Vero però, se un gruppuscolo di islamici affetti da tal devianza “antioccidentale” si radica in Italia, meglio è invitare codesti soggetti – tramite espulsione – a manifestare il proprio odio in casa propria. É chiaro che uno straniero che non rispetti le regole di un paese e manifesti evidenti ambizioni criminali è persona assolutamente non gradita. Se necessario urge espellere stranieri particolarmente radicali realizzando anche delle montature in stile “surrealistico” (inteso come: uscire fuori dal solito schema razionale, in favore di un sistema di sicurezza interna che annulli ogni verità giuridica).

    Questa prassi dovrebbe rientrare in una normale concezione volta a garantire uno stato di sicurezza pubblica in modo meramente preventivo.

    Insomma a mio parere è corretto: “non concedere libertà di spazio a chiunque denoti una forma di avversione tipicamente antioccidentale”

    la Cellula

  6. utente anonimo says:

    qui chi non terrorizza/si ammala di terrore (il bombarolo, de andré). Direi che ci stanno riuscendo benissimo. Siamo sempre più ammalati di terrore. Ci si mette di buzzo buono anche amato. “Diffusione di sentimenti antioccidentali” è una buona definizione di “terrore” diffuso dall’occidente; da suggerire al dizionario paravia che sia messo tra le varia accezioni che il lemma può assumere.p

  7. x la Cellula

    E se a provare sentimenti antioccidentali è un italiano che si fa? l’esilio preventivo in Egitto?

  8. utente anonimo says:

    >uscire fuori dal solito schema razionale, in favore di un sistema di sicurezza interna che annulli ogni verità giuridica< non mi è chiarissimo. Stai sostenendo la leggittimazione delle “false flags” allo scopo di criminalizzare una parte, anche se la verità giuridica, un domani, dovesse mettere in luce l’operazione? mascherando il tutto da non meglio precisate esigenze di sicurezza? fabrizio

  9. utente anonimo says:

    Certo!!! Trovo che sia una formula molto risolutiva.

    la Cellula

  10. utente anonimo says:

    Quel fariseo di Giuliano Amato, recentemente ha proclamato la lotta a tappeto contro l’illegalità, secondo il metodo Giuliani, per cui dalla lotta alla micro criminalità si costituiscono le basi per la lotta alla grande. Probabilmente egli apprezza tale metodo per una non lieve assonanza con il propio nome di battesimo – sempre che sia stato battezzato – per cui potrebbe nutrire un non so quanto inconscio desiderio di tramandare ai posteri il metodo Giuliani (ex sindaco di N.Y. Rudolph) corretto nel metodo Giuliano. Nutro qualche sospetto che voglia appropriarsi con poca fatica anche della paternità del calendario, che già si chiama Giuliano.

    Sicuramente egli, già vicepresidente del Consiglio sotto il dicastero dell’onorevole Craxi, fu meno attento alla straodinaria messe di illegalità, per le quali quello di cui lui fece le veci fu condannato e costretto ad espatriare fino a morire in esilio. Sicuramente di costui fu inferiore per coraggio, spessore politico ed onestà intellettuale, ma almeno all’epoca se se ne stava più defilato, se non appiattito sull’oscuro profilo di un tecnico, per cui se Claudio Martelli era il delfino, costui non poteva ambire a molto di più che al ruolo di sardina.

    Recentemente, dopo aver sfiorato un paio di volte il Quirinale, ha deciso di iscriversi al partito dei Soloni che suonano la grancassa, la fisarmonica ed il Trombone; infatti non avendo alle spalle un movimento politico cerca di inseguirne uno ed egli da fiato ad un oscuro sentimento nazional – prefettizio/questurino, probabilmente perchè ormai in giro non lo vogliono più e le sue frequentazioni sono ridotte a prefetti e questori, che sono notoriamente gente di poche parole, per cui egli cerca di compiacerli lanciando proclami e grida, dall’indubbio valore comico-politico.

    Auspico un pronto rimpasto ed un suo immediato dirottamento al ministero della Pesca, se non dell’Ippica, ove magari frequentando gente di mare riesca a produrre qualcosa di più interessante, ad esempio un bel fritto di paranza, e la smetta di sfracellarci quotidianamente i maroni (approfittando delle ferie dei colleghi ultimamente cerca di farsi vedere in tutti i telegiornali, che vedono simultaneamente crollare oltre al’l’audience anche l’appetito dei telespettatori) con quel suo atteggiamento di Paladino della Collettività, non avendo ancora capito che è arrivato fin dove è arrivato non per le sue idee ma per la sua mancanza di idee, per cui eviti proprio adesso di farsele venire e aspetti il ritorno degli altri dalle vacanze buono buono che tanto non cambia nulla e non gli faranno – giustamente – toccare nulla..

    MARCELLUS W.

  11. utente anonimo says:

    amato ha ragione !!

    i sentimenti antioccidentali si stanno rapidamente diffondendo anche fra … noi occidentali

  12. #9

    Te ne accorgi solo ora?

  13. utente anonimo says:

    per Cellula

    quindi tutti questi attentati di matrice islamica potrebbero essere di matrice diversa… hai letto cosa ha detto Manganelli il 28/7 ?

  14. utente anonimo says:

    l’11 sono io

    fabrizio

  15. utente anonimo says:

    11… no, non ho letto le dichiarazioni di Manganelli… sai darmi un link che vorrei leggerle?

    Ti riferisci al Manganelli Capo della Polizia credo?

    la Cellula

  16. kelebek says:

    “Antioccidentale”, di per sé, non vuol dire nulla: odiare l’Occidente è come odiare l’Oceano Atlantico, come ho scritto altrove.

    E’ una metafora, piuttosto per indicare due cose:

    1) il rifiuto della politica dei governi che comandano nell’Occidente del pianeta (e cioè, in pratica, nei paesi ricchi)

    2) il rifiuto del modello di vita occidentale, cioè il sistema dell’incessante, travolgente trasformazione a seguito del mercato, con conseguente dissoluzione di ogni forma di legame sociale o umano e l’accelerazione incessante di ogni processo di trasformazione e distruzione.

    Un tempo era teoricamente legittimo criticare entrambi.

    Non è mai stata fatta una legge che vietasse tale critica, ma quando Rifondazione e Alleanza Nazionale concordano su tutti i temi fondamentali – dalla subordinazione agli USA al diritto del capitalismo di decidere della politica – , allora esiste sempre meno spazio per il dissenso.

    A un certo punto, poi, ogni forma di dissenso viene associata al “terrorismo”, e il “terrorismo” all’uccisione indiscriminata di gente per motivi incomprensibili.

    Fatta questa equazione, il dissenso viene quindi equiparato a una forma di pazzia omicida.

    A quel punto, non è più necessario definirlo come reato, perché tutti sono d’accordo che i pazzi omicidi vadano fermati, senza badare alle leggi.

    Tutto ciò, meravigliosamente, in nome della “libertà”.

    Miguel Martinez

  17. utente anonimo says:

    5… Il mio è un concetto attuabile solo verso chi non è cittadino italiano. Gli antioccidentali D.O.C. sono già tra noi, e sono presenti in diverse frange estreme sia a destra che a sinistra, e soprattutto negli anarcoinsurrezionalisti. Non si possono esiliare all’estero… però, un periodo determinato, in qualità di lavoratori socialmente utili alla ricostruzione in Iraq o Afghanistan tra le bombe se lo meriterebbero.

    Comunque credo che l’antioccidentalismo, sia l’equivalente di antiamericanismo, raccolga scarsa considerazione ma che sia comunque sotto discreta attenzione, poichè è più che altro colmo di ipocrisia, opportunismo e basta. La fascia di età di questi antiamericani a me pare decisamente un po’ bassa. É indice che si sperimentano forme di antagonismo militante perlopiù in un momento transitorio, tipico in età giovanile, legato più a un fattore “moda” che a un sentimento reale.

    la Cellula

  18. utente anonimo says:

    No Cellula il tuo è un concetto attuato contro chi non è conforme, anche contro i cittadini italiani.

    fabrizio

  19. utente anonimo says:

    Cellula #16,

    Gli antioccidentali D.O.C. sono già tra noi […] Non si possono esiliare all’estero… però, un periodo determinato, in qualità di lavoratori socialmente utili alla ricostruzione in Iraq o Afghanistan tra le bombe se lo meriterebbero.

    Su Gaza va bene lo stesso? (cioè, siamo troppo avanti).

    Erika

  20. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    Leggendo il commento di Miguel mi è scappato un da ridere a pensare al mito dell’occidente: molti anti-islamici per sopportare le loro posizioni sventolano la bandiera della tradizione, del nazionalismo e dell’occidente. Purtroppo, fra chi propungna certi ideali, non si sa che proprio i nazionalisti di diversa fattura (quelli doc ovviamente) hanno sempre diffidato del concetto di occidente, Thiriart docet. Il mito dell’occidente fra l’altro è nato da una malainterpretazione de “Il tramonto dell’occidente” di Spengler.

    Anzi proprio questo libro se vogliamo ha dato il la per accendere il fuoco dello scontro di civiltà tanto sbandierato dai neocon.

  21. utente anonimo says:

    17… Mah! Se rispettare il volere di una nazione in cui vige una democrazia rappresentativa vuol dire essere conforme, allora è necessario conformarsi. Escludo quella forma di anticonformismo individuale, cioè: uno se rispetta le regole dello Stato è libero di vivere la propria vita secondo i suoi vizi e capricci.

    Questa mia concezione o, dottrina che ho scritto nel commento 3 è, anch’essa attuabile a danno di cittadini italiani nel momento in cui applicano teorie prive di consensi elettorali e attuano azioni lesive che risultano essere controproducenti per la stabilità politica, sociale ed economica dello Stato.

    Insomma intendo nel caso nostrano: “Condannare chi propugna anche la sola astrazione delle teorie estremistiche per abbattere la concretezza delle vecchie ideologie, non più conciliabili con una realtà moderna”

    La pulizia del pensiero!

    la Cellula

  22. kelebek says:

    Per Erika n. 18

    :-)

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    1) il rifiuto della politica dei governi che comandano nell’Occidente del pianeta (e cioè, in pratica, nei paesi ricchi)

    2) il rifiuto del modello di vita occidentale, cioè il sistema dell’incessante, travolgente trasformazione a seguito del mercato, con conseguente dissoluzione di ogni forma di legame sociale o umano e l’accelerazione incessante di ogni processo di trasformazione e distruzione.

    Un tempo era teoricamente legittimo criticare entrambi.

    Maria

    eh già, un tempo!

    Oggi criticare il capitalismo significa criticare l’occidente e criticare l’occidente significa colloccarsi in una sfera perlomeno sospetta.

    Se ci si pensa bene una cosa abbastanza strabiliante, ci viene richiesta in sostanza un’adesione totale a un certo sistema economico che tra l’altro si sta rivelando qualora fosse praticato da tutti, incompatibile con l’esistenza umana!

    Tutt’al più si può criticare soltanto una parte del capitalismo, ricordate i furbetti del quartierino? Lo sdegno degli scalfari?

    Qualche giorno fa su repubblica l’insopportabile merlo se la prendeva con i riccastri della costa smeralda, niente da dire su Montezemolo e i ricchi dotati di gran classe oltre che di miliardi? Ovviamente no, meglio sbeffeggiare il bottegaio che ha fatto i quattrini invece di quelli che contano davvero o comunque molto più di lui. Oltretutto si rischia molto meno.

    E il gigante asiatico dell’ultima ora?

    I giocattoli fatti con materiale pericoloso sono realizzati mi pare in Cina per motivi di profitto, perchè le barbie non le realizzano in Italia?

    Costano troppo, eh già, ma allora perchè strapparsi tanto i capelli?

    L’ipocrisia mi disgusta.

    maria

  24. utente anonimo says:

    scusa la Cellula qualche post più sotto hai auspicato l’utilizzo di operazioni sotto falsa bandiera quale mezzo di condizionamento della pubblica opinione, al fine di raggiungere nell’immediato obbiettivi di parte (vedi il 6 ed il 7). tutto questo cosa c’entra con la rappresentanza democrativa o con il non conformarsi/dissentire?

  25. utente anonimo says:

    mi dimentico sempre

    il 23 sono io

    fabrizio

  26. utente anonimo says:

    23-24… Fabrizio ho letto i link che mi hai dato ma devi aver letto male… le dichiarazioni di Manganelli io le avevo già sentite e sono riportate anche nel sito, il resto sono solo delle bizzarre supposizioni aggiunte da Blondet.

    Ma cosa hai capito? Blondet è un antisemita per eccellenza nonchè un visionario.

    la Cellula

  27. utente anonimo says:

    non Blondet ma Manganelli dice che il network Alcaida non esiste (non lo dice solo Manganelli). Non esiste una direzione globale del terrorismo islamico per come la sia presenta nei media, ma parlando di franchaising immagino intenda una serie di realta disgiunte che agiscono per proprio conto: da qui a pensare che vi possano essere degli interventi “esterni” che possano creare un clima favorevole a quello che propugna il netwok globale che non esiste. D’altra parte che questo modo di agire sia tipico dei condizionamenti mediatici e quindi delle opinioni non è certo cosa nuova.

    fabrizio

  28. utente anonimo says:

    nemmeno questo ci crede

    http://www.voltairenet.org/article150249.html

    fabrizio

  29. utente anonimo says:

    Se tu pensi che il pensiero esiste perché “si pensa”, fa pure tutta la pulizia che vuoi, cellula. Sarebbe una salutare lezione.p

  30. utente anonimo says:

    Bentornata, Maria.

    Aurora.

  31. Tissaferne says:

    Mi sono molto divertito a leggere il primo post, questo credo mi farà produrre numerosi punti anti-.

    In everycase, e qui recupero un pò di filo-, credo che sia giusto esiliarmi in Egitto, o Giordania, o Siria… non chiederei di meglio…

  32. utente anonimo says:

    il vivibile di libertà si sta restringendo mostruosamente. Loro purtanto sono liberi di decidere cos’é libertà! La loro libertà é un degradare l’uomo a servire ideali limitati limitanti,( come diventare esseri contro natura),…caro Nietzsche lo so perché hai deciso di impazzire…ciao!wadhuda

  33. utente anonimo says:

    23… “Se necessario urge espellere stranieri particolarmente radicali realizzando anche delle montature in stile “surrealistico” (inteso come: uscire fuori dal solito schema razionale, in favore di un sistema di sicurezza interna che annulli ogni verità giuridica).”

    No no le “false flags” che intendi tu (che hai imparato dal visionario Blondet) non c’entrano una mazza con quanto affermo io.

    Intendo: abbandonare in certe situazioni di concreto pericolo per l’incolumità del Paese, le normali procedure convenzionali in materia di sicurezza e diritto. Attuando un sistema esclusivamente orientato ad attivare un meccanismo preventivo che, per essere il più funzionale possibile faccia ricorso alla realizzazione di falsi stati d’accusa e, sulla base di questi, istituisca dei processi farsa con lo scopo prioritario di mantenere il livello di sicurezza interna su un grado percepibile dall’opinione pubblica.

    la Cellula

  34. kelebek says:

    La Cellula è una persona che esprime in modo piuttosto chiaro il pensiero dominante, senza ricorrere alle viscere, e quindi mi fanno piacere i suoi interventi.

    Il problema è che La Cellula in realtà salta tutta una serie di passaggi logici per arrivare alle sue conclusioni.

    1) Parte da una premessa che è essa stessa un’accusa falsa: l’esistenza di un “terrorismo islamico in Italia”, per dire che questo pericolo è così grave, che occorre inventare accuse false per stroncarlo.

    Un interessante circolo vizioso.

    2) Parla di un sistema che il “popolo si è scelto”. Vero, dal punto di vista numerico, visto che la totalità del parlamento e del senato è unita, ad esempio, nel votare per la spedizione in Afghanistan. Meno vero se si pensa che, secondo i sondaggi di opinione lo scorso autunno, il 60% (se ben ricordo) dei cittadini era contrario alla stessa spedizione.

    E’ solo un esempio, per dire che è una scelta legittima ma del tutto arbitraria, quella di sostenere che ciò che vota il parlamento (compreso il signor Cosimo Mele) è “il paese” o “il popolo”.

    3) Il “popolo” mitizzato – che non è mai il popolo, ma una certa percentuale statistica del popolo, non è un attore, ma un elemento sostanzialmente passivo: vota in base alle informazioni che riceve, per cui chi decide è chi gestisce i media, ad esempio.

    4) Non amo affatto “il popolo”, né intendo subordinare la mia libertà ai suoi capricci; ma possiamo davvero dire che “il popolo” abbia scelto coscientemente un’economia basata sui call center, sulla pubblicità, sull’emarginazione e la precarietà del lavoro, tanto per citare un esempio?

    5) Se si decide che ciò che “il popolo ha scelto oggi” è vincolante per sempre su tutti, e che chi non è d’accordo va eliminato, si impedisce che il popolo possa mai cambiare idea, e si instaura in questo modo la dittatura sul “popolo”.

    Miguel Martinez

  35. utente anonimo says:

    grazie aurora

    maria

  36. Maria

    Bentornata dalle vacanze. (scusa il ritardo)

  37. utente anonimo says:

    Dante Alighieri , apparteneva ai Fedeli d’amore, come Raffaello Petrarca ecc. e tutti cercavano l’oriente, l’oriente dell’anima e l’incontro culturale con l’essoterismo islamico .La nostra cultura di italiani passa anche per Dante se non sbaglio, ed in questo momento, escludendo l’altro, l’italia sta tradendo se stessa. Dante Alighieri piange. Ciao !!!! wadhuda

  38. utente anonimo says:

    oh la Cellula avresti potuto scrivere che intendevi dare un significato diverso al “Certo!!!” (vedi 7) che in italiano significa, appunto, certo.

    Ho segnalato anche altri link… ma stai qui a dirmi che le operazioni sotto falsa bandiera le avrebbe inventate Blondet quando esiste “qualche” esempio di questo nella storia…molto prima che, quello che indichi come il mio maestro, cominciasse ad esistere nei pensieri di qualcuno.

    Rileggi, la Cellula, l’ultima parte del post al

    32 [quello nel quale dai una spiegazione (definitiva?) del tuo pensiero] e, fai tu…

  39. utente anonimo says:

    37

    fabrizio

  40. falecius says:

    Miguel, non c’entra niente, ma visto che in blogosfera se ne parla…: be’, congratulazioni.

  41. utente anonimo says:

    grazie anche a te barbara

    maria

  42. utente anonimo says:

    Miguel, non c’entra niente, ma visto che in blogosfera se ne parla…: be’, congratulazioni.

    maria

    se è l’evento che penso io congratulazioni anche da me, anzi un abbraccio affettuoso

  43. utente anonimo says:

    Martinez… non per stroncarlo tenendo presente che il terrorismo islamico sia davvero già pericolosamente ben strutturato e radicato in Italia ma, bensì, annichilire sul tempo la probabilità che ciò si realizzi, togliendo ogni libertà di spazio a possibili o futuri malintenzionati. Applicando la mia teoria preventiva…!

    la Cellula

  44. Non so cos’è successo, ma probabilmente qualcosa di bello. Quindi mi associo alle congratulazioni

  45. utente anonimo says:

    Martinez… non per stroncarlo tenendo presente che il terrorismo islamico sia davvero già pericolosamente ben strutturato e radicato in Italia ma, bensì, annichilire sul tempo la probabilità che ciò si realizzi, togliendo ogni libertà di spazio a possibili o futuri malintenzionati. Applicando la mia teoria preventiva…!

    maria

    insommna , una sorta di guerra preventiva in casa, come quella fatta in continenti lontani a persone che non ci hanno fatto nulla!

    Bravo, complimenti vivissimi, tu sì che ti intendi di politica!!!

    maria

  46. kelebek says:

    Per La Cellula n. 42

    Se non si voleva avere i musulmani in Italia, c’era un’unica soluzione.

    Ristrutturare l’economia italiana:

    1) pagando i lavori sgraditi (cioè praticamente tutti quelli manuali) a prezzo di mercato: anch’io farei lo scaricatore di casse al mercato a 4.000 euro al mese.

    2) riducendo il cosiddetto tenore di vita in Italia, in modo da rendere meno interessante il paese

    3) accettando di non cercare di essere “competitivi” sul “mercato globale”.

    Miguel Martinez

  47. Miguel, hai toccato un punto importante, che già era stato sfiorato su un altro post da qualcun altro (mi sembra la Cellula).

    L’immigrazione in Italia serve per tenere basso il costo del lavoro – non solo quello manuale, il mercato del lavoro è da considerare icome un sistema integrato.

    D’altra parte, proprio per tenere in piedi questo meccanismo, gli immigrati devono essere tenuti emarginati e separati dagli altri lavoratori

  48. utente anonimo says:

    Teoria inapplicabile… si potrebbero preferire i cittadini dell’Est Europa ma, sospetto che creare il caos è ciò che si vuole! Qualche problemino solo chi è di fede islamica lo può portare in Italia.

    Comunque molti islamici, specie se nordafricani, fanno certamente comodo più alle mafie di casa nostra oltre che all’imprenditoria.

    la Cellula

  49. utente anonimo says:

    46… esatto, concordo pienamente!

  50. utente anonimo says:

    Se è la notizia che penso io, beh, era già trapelata dai tempi della ” brava ragazza” , proprio su questo blog.

    In fondo non mi piacerebbe che si sapessero i fatti miei se non fossi proprio io a pubblicizzarli.

    Comunque, questo cambia la vita, adesso basta con una vita fatta di libri, di blog, di teoria politica, di islam e antiislam , di megadibattiti : bisogna concretizzare. La rsponsabilità è diversa. C’ è una priorità assoluta.

    Punto primo, abbasso Darwin e l’ insegnamento che sia discendente dalle scimmie.

    Punto secondo : ripresa delle radici genealogiche: cultura e costumi e narrazioni di favole, ecc.

    Punto terzo : riempire la casa di giochi di diversi tipi, di libri, di musica : avrà di che scegliere secondo le proprie tendenze e poi si aiuterà a sviluppare eventuali talenti.

    Punto quarto , portarlo spesso nel verde e nell’azzurro, fargli prendere dimestichezza con la natura e gli animali.

    Punto quinto ,non imbottirlo di teorie, di impegni, di doveri, di diritti, di razionalità.

    Che diamine, un poco di libertà !

    Aurora.

  51. kelebek says:

    Grazie, ma di fatti personali si parla su questo blog unicamente nella misura in cui possono servire a illustrare fatti più universali.

    Miguel Martinez

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