Segni dei tempi

Questa primavera, ho visto ogni giorno qualcosa che negli anni passati mi era capitato di rado di vedere: piccoli uccelli morti o morenti, caduti dal nido.

Quest’estate, vedo molto giovani con la maglietta di Superman.

Tout se tient.

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16 Responses to Segni dei tempi

  1. Sono tornata.

    Ho scoperto che, mentre nel profondo nord esistono persone che in nome di una non meglio definita difesa del cristianesimo inveiscono contro altre religioni, qua nella capitale del cattolicesimo le chiese vengono aperte alla preghiera dei musulmani. Un Monsignore ha spiegato che sono sempre benvenuti coloro che cantano lode al Signore.

    Mah, sembra che lo scontro di civiltà sia più una guerra civile all’interno della nostra società (e della nostra religione) che uno scontro internazionale….

  2. kelebek says:

    Per Barbara n. 1

    Ma infatti, io non credo affatto a uno “scontro tra Islam e cristianesimo”.

    Non credo nemmeno al dialogo ecumenico: esistono differenze tra le religioni, ed è naturale che sia così.

    Ciò che è veramente preoccupante è invece l’uso strumentale del linguaggio cristiano in nome dell’Impero, come è già successo mille volte in passato, con altri imperi.

    Il “crocifisso simbolo di laicità”, insomma.

    E mi sembra che la fantasia di “crocifisso simbolo di laicità” costituisca anche una forma di bestemmia: persone che non credono in nulla usano i sentimenti associati alla religione, e quindi a momenti in qualche modo “magici” o almeno comunitari della vita, per benedire il capitalismo, cioè quella forza che – nel bene o nel male – mina alla radice ogni sentimento di trascendenza.

    E credo che ogni autentico cristiano (categoria a cui io non appartengo, ma che rispetto) dovrebbe ribellarsi contro questo uso strumentale della religione per distruggere la religione.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Nel prossimo autunno cadranno le foglie?

    Anch’io ho avuto questa esperienza, uccellini morenti sul marciapiede che ho raccolto e poi abbandonati ai piedi dell’albero, che altro potevo fare?

    Deve esserci un rifacimento del fim degli anni Settanta le magliette servona anche per quello.

    Il dominio culturale è un po’ che dura.

    Adriano Mathuziano

  4. Un po’ di anni fa, in piena epoca Jeeg Robot circolava una barzelletta:

    ragazzo muore saltando dalla finestra del suo appartamento al settimo piano. Incriminata la madre per non avergli lanciato i componenti.

    x Miguel#2

    Usare simboli religiosi in maniera strumentale è sempre una bestemmia

  5. utente anonimo says:

    L’uso dei crocifissi come simboli in contesti non religiosi è qualcosa di empio. Il simbolo non spiega e non si può spiegare, e, personalmente, anche quando credevo, mi è sembrato uno svilimento di una storia bimillenaria, posta al servizio di interessi molto più recenti e non sempre confessabili.

    Però non ho capito perché tu non creda al dialogo ecumenico. Penso che non annulli affatto le differenze tra le religioni, ma che, anche oggi che è accantonato, deriso, vilipeso come roba da cattocomunisti abbia qualche merito. Io credo che tra Islam, Cristianesimo, Ebraismo, ci sia un nucleo comune forte, che dipenda dal fatto che tutte e tre le religioni siano originate in culture inizialmente basate su un’ economia agricola e mercantile, a base patriarcale. L’ idea di una divinità singola, maschile e onnipotente è comune a tutte e tre le religioni.

    Ho sempre, però, ritenuto, che rispetto alle due religioni più antiche, l’ Islam sia più “dinamico” e abbia un “pacchetto” dottrinale più facilmente assimilabile, una gerarchia istituzionale più semplice (almeno nel contesto sunnita). Il che facilita le cose in questi anni di viaggi facili e di globalizzazione.

    L’ Islam, per tante ragioni,(la decolonizzazione- o, secondo molti, la colonializzazione informale-, la pressione demografica unita ad una industrializzazione rapida) sta attraversando un revival. E’ un fatto a cui non bisognerebbe guardare né con timori e voci da Cassandra, né con entusiasmo -anche se, devo confessare, mi affascina l’integrità morale con la quale cherti studenti delle madrase resistono ad un mondo secolarizzato e omologante. Come in maniera neutra mi rendo conto che la Chiesa, come dice Carlo Ossola, si sta abituando a considerare mito. Basta leggere il motu proprio in latino pseudoumanistico che ripristina la celebrazione -a richiesta- della messa in latino:

    «ab immemorabili tempore sicut etiam in futurum, principium

    servandum…».

    Forse è proprio questo il maggiore ostacolo al dialogo ecumenico.

    Roseau.

  6. utente anonimo says:

    In effetti di uccellini (del malaugurio) ne sta cadendo qualcuno negli usa (e siamo a tre, dalla banca mondiale, al pentagono al consigliori) e qualcosa sembra cominci ad essere molto più chiara anche qui da noi: sempre più evidente è la qualità del legno usato da Geppetto per la sua scultura.

  7. utente anonimo says:

    Certi, non cherti.

    Roseau

  8. Oniros says:

    poveri uccellini. stiamo desertifcando questo mondo. Anatema sull’uomo, che possa estinguersi tra mille dolori.

  9. kelebek says:

    Per Adriano Malthuziano n. 3

    Tragica e bellissima la domanda che lasci in sospeso:

    “che altro potevo fare? “

    Credo di capirne esattamente il senso.

    Ho provato lo stesso senso (poco malthusiano) di vergognosa impotenza, di fronte a qualche piccolo passero fuori dal nido, sull’asfalto (e lontano da ogni albero), che chiamava una madre assente, e allo stesso momento, chiamava il mondo intero.

    Credo che quel senso costituisca una sorte di spartiacque.

    Perché sei di fronte a qualcosa che è ridicolo gerarchizzare: è davvero diverso ciò che prova un essere umano nelle stesse circostanze?

    E’ davvero diverso il senso di vergognosa impotenza che si prova ogni volta che chi viene dal lato oscuro della terra ti racconta la sua storia?

    Ma anche chi non viene dal lato oscuro, e ti racconta del dolore infinito di una vita naufragata senza rimedio?

    Ed è questo il senso profondo della ribellione che ci fa tremare dentro.

    Miguel Martinez

  10. kelebek says:

    Per Roseau n. 5

    L’ecumenismo è uno strano fenomeno.

    Perché può partire, credo, solo dal basso oppure dall’alto.

    Dal basso, parte dallo svuotamento – “tutte le religioni vere vogliono la pace” – e banalità simili.

    Dall’alto, affermando che esista un’unità profondo dietro le religioni.

    Ma nel momento in cui si afferma ciò, si dice che la “religione che conosce il popolo” è in qualche la maschera per ignoranti, mentre la “vera religione” è al di sopra delle molteplici maschere.

    E’ la posizione di coloro che credono all’esistenza di una philosophia perennis, ma che lascia nel dubbio, proprio per la presunzione che spesso cela in chi la propone.

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    Nei paesi, ho ricordi d’infanzia precisi di vecchie vacanze, cadevano spesso uccellini dai “coppi”. Se non erano molto malandati, li tenevamo e cercavamo di allevarli con mollichine intinte nel latte. Qualcuno sopravviveva, e finché non volava via, gironzolava per casa un passerotto cinguettante. L’architettura d’un tempo, oltre che più “a misura d’uomo”, come si direbbe, sembrava essere anche più a misura di qualunque essere vivente ci abitasse.p

  12. kelebek says:

    Per Oniros n. 8

    Io credo che tu possieda una bellissima sensibilità, ed è una cosa che conta molto di più della condivisione di quell’astrazione che sono le “idee”.

    Solo che qualcosa ti fa schierare, ancora, dalla parte di Superman.

    Che non è la tua parte, perché alla fine quell’assassino paranoico, il coglione medio che riporta la normalità che non esiste, è solo un fumetto, e tu sei reale.

    Non so cosa sia che ti impedisce di fare il salto, sei tu che devi fare il tuo percorso per capirlo.

    Miguel Martinez

  13. utente anonimo says:

    a volte quando penso ad hurqalya ed alla misteriosa bellezza dell’ottavo clima, ritrovo tutti gli uccellini morti che stanno volando come aquile, …qui adesso su questa terra ammalata ci stanno lasciando un messaggio che non ha niente a che vedere con il pietismo, ma che si intreccia semplicemente con l’eternità! Che stano di questi tempi la natura é più “filosofa” dell’uomo!!! ciao wadhuda…ops!

  14. utente anonimo says:

    e i “bambini indigo” se la mettono o no la maglietta di superman??? Ciao! wadhuda…ops!

  15. Credo che il vero ecumenismo parta sempre dal basso. Intendo dalla vita vissuta, riflessa poi nelle speculazioni dei sapienti.

    L’ecumenismo cristiano esisteva da tempo nella pietà popolare, con i suoi pellegrinaggi, i suoi culti ingenui e folkloristici univa le religioni più disparate all’insegna di un unico sentimento. Solo dopo fu pienamente riconosciuta dal conc. vaticano II, che definiva la chiesa come “popolo” superando la concezione tridentina di chiesa come societas. Ciò dopo anni di atteggiamenti un po’ alteri da parte degli ecclesiastici nei confronti della religiosità del “popolo ignorante” e superstizioso, probabilmente mai emancipato totalmente dalle tradizioni pagane. Furono gli studiosi, gli antropologi e la sinistra, prima della chiesa, a iniziare l’osservazione di questo tipo espressioni. Le autorità ecclesiastiche non potranno fare a meno poi di considerare il fenomeno – così come il mutamento sociale.

    Recentemente mi sono recata al santuario della Madonna del Divino Amore con delle mie amiche buddhiste, che si sono messe a pregare di fronte all’immagine sacra. guardandomi intorno ho visto persone di tutti i paesi, sicuramente di diverse religioni che venivano a rendere omaggio alla vergine e madre, simboli condivisi da tutti, e, probabilmente, a chiedere grazia. Ai pellegrinaggi notturni al snatuario partecipano diverse confessioni cristiane e gruppi di musulmani.

  16. utente anonimo says:

    purtroppo nel cattolicesimo il popolo conosce quello che la chiesa cattolica gli ha permesso di conoscere. La chiesa ha sempre fatto di tutto per mantenere la gente nell’ignoranza e tollerare un certo folklore, a volte promuoverlo, fa parte dei suoi piani. Ma forse fortunatamente la “religiosità” sfugge ai programmi umani e non é ne al di sotto, ne al di sopra, ma é al di sotto al di sopra e dappertutto. E’ nella circolarità dell’atomo impazzito per amore ed ognuno di noi ha miliardi di atomi inespressi da mettere in moto. L’ adorazione é una necessità della materia e dell’immaterialità della materia; fa parte del nostro programma di innamorati cosmici ed é per questo che quando vogliamo un male vogliamo il più grande dei mali, perché quando vogliamo un amore vogliamo il più grande degli amori…nell’ottavo clima ci sono altri fusi orari. Ciao wadhuda

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