La Toscana vince il Premio Darwin

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31 Responses to La Toscana vince il Premio Darwin

  1. utente anonimo says:

    Miguel, potresti mostrare un po’ di rispetto per la memoria di un povero tossico.

    Z.

  2. kelebek says:

    Per Z n. 1

    Non so se il tuo commento era ironico (probabilmente sì), comunque a scanso di equivoci mi riferivo alla notizia in grande.

    Miguel Martinez

  3. utente anonimo says:

    Ma scusa, per te è più pirla uno che si spara per sbaglio del piombo in corpo una tantum, o uno che si spara apposta merda in vena tutti i giorni?

    Z.

  4. kelebek says:

    Evidentemente non conosci il Darwin Award.

    Richiede originalità.

    Miguel Martinez

  5. utente anonimo says:

    Non mi sembra ci sia molta originalità in un incidente di caccia, come non mi sembra che un tossico si dimostri più adatto a sopravvivere di un cacciatore.

  6. utente anonimo says:

    Il 5 ero sempre io, Z.

  7. kelebek says:

    Per Z n. 5

    S’era capito.

    Ormai in Padania i marocchini si sono mangiati tutti i cinghiali, cacciandoli con arco e freccia, e sono rimasti solo i topi.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    Forse da messicano, quando pensi a qualcuno che caccia i topi col fucile, ti viene in mente Silvestro (el micho muy loco) che rincorre Speedy Gonzales, ma ti assicuro che in Italia ci sono topi per i quali il fucile serve eccome, e non caricato a pallini da passeri.

    Z.

  9. utente anonimo says:

    ma è possibile spararsi in petto con un fucile? (vabbé io ho le braccia lunghe, ma uno normale?)

    roberto

  10. kelebek says:

    Per Z

    Si vede che non conosci il topocane messicano.

    http://tinyurl.com/2zs8dy

    Miguel Martinez

  11. utente anonimo says:

    La mia era una battuta. Non dubito che i roditori latinoamericani possano raggiungere dimensioni ragguardevoli, tanto è vero che le nutrie extracomunitarie, che ci hanno invasi con la scusa che i topi nostrani non volevano più fare le pellicce, adesso dobbiamo cacciarle a fucilate.

    Z.

  12. utente anonimo says:

    È inciampato, poveraccio. Ma i topi si cacciano con altri mezzi. Non è questione di grandezza, ma di numero.p

  13. utente anonimo says:

    >ma è possibile spararsi in petto con un fucile? (vabbé io ho le braccia lunghe, ma uno normale?) roberto< Probabilmente lupara a canne mozze fu, ah!
    Ciao

    Ritvan In Versione Luogocomunista

  14. utente anonimo says:

    Sono arretrato io, sicuramente.

    Però non ci vedo niente di divertente.

    Un uomo si è ammazzato, poveretto.

    Paolo

    PS

    Non so mai se sono abbastanza in “Padania” (per i meridionali fieri e orgogliosi che rivendicano come proprie esclusive tutte tradizioni nazionali- e mie, non lo dico per orgoglio ma per la sicurezza di chi le ha viste nei nonni e genitori- che la Lega non vede l’ora di regalargli, sì, lo sono; per i due leghisti di sotto al Po, pure; per i leghisti veri, mi assicurano, no, per niente) ma i cinghiali qua ci stanno eccome, uno, incazzato, mi ha anche rincorso, a me, al mio amico e al mio cane, quando ero ragazzo, e non è stata una bella esperienza.

    Li cacciano, ma raramente con arco e frecce, e danno adito a molti incidenti di caccia.

  15. kelebek says:

    Per Paolo n. 14

    No, è Darwin che è arretrato.

    Chiama Z a darti una mano contro i cinghiali, così lascia stare i topi.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    “No, è Darwin che è arretrato.

    Miguel Martinez”

    Non capisco questa affermazione.

    Paolo

  17. utente anonimo says:

    >”No, è Darwin che è arretrato.

    Miguel Martinez”

    Non capisco questa affermazione.

    Paolo< Nel senso che son quelli che assegnano il “premio”:-) “Darwin Award” ad essere “arretrati”, avendo assegnato un premio burlesco a uno morto ammazzato.
    Io credo, invece, si chiami “umorismo macabro” o “umorismo nero”.

    Ciao

    Ritvan Nelle Vesti Di Vice Miguel:-)

  18. utente anonimo says:

    Sarò padrone io di dire che l’umorismo macabro a spese di uno sconosciuto mi fa cagare?

    Paolo nelle vesti di vice-Paolo

  19. utente anonimo says:

    condivido..lo stesso fastidio per l’esbizione delle mummie o teschi…o altre parti fisiche facenti parte di vite altrui, che non dovrebbero essere utilizzate per altri scopi..non so se mi sono spiegato ma mi sono capito..

    Marcellus W.

  20. utente anonimo says:

    >Sarò padrone io di dire che l’umorismo macabro a spese di uno sconosciuto mi fa cagare?

    Paolo nelle vesti di vice-Paolo< Ma ci mancherebbe altro: checché ne dicano gli antiimperialisti, siamo ancora in un paese (abbastanza) democratico dove vige la libertà di parola. E anche di umorismo.
    Ciao

    Ritvan nelle vesti di Ritvan:-)

    P.S. Avevo un compagno di gruppo all’università, che un suo compaesano inkazzato e provocato un giorno apostrofò così:”Ma stai zitto tu, nipote di quello che morì col cazzo in mano”. Incuriosito, approfondii. Venni a sapere che il povero nonno aveva la casa che si affacciava su uno strapiombo sul mare. Una sera tardi, dopo aver bevuto, usci per pisciare, ebbe il ghiribizzo di andare a farlo dallo strapiombo, perse l’equilibrio e…l’indomani lo trovarono sfracellato sugli scogli sottostanti col pisello ancora in mano. La cosa, si vede, si raccontava nel villaggio – fra frizzi e lazzi, ovviamente – di generazione in generazione.

    Ma sarà perché nosotros albanesi siamo gente stramba:-).

  21. utente anonimo says:

    mah, vedi, Ritvan

    un episodio come quello che dici tu lo concepisco, lo capisco.

    Siamo all’interno di una relazione personale, ci si prende in giro in paese, si tirano in ballo i morti per scherzare coi vivi, vabbè. C’è diritto di replica. C’è umanità.

    Invece prendere in giro un morto così, per il gusto di farlo, non mi piace.

    Tanto, chi lo conosce, no?

    Ma ammettiamo che fosse un tuo parente: non ti darebbe un po’ fastidio vederlo dileggiato così su internet?

    A me sì, parecchio.

    Vorrei sapere dove sta la differenza con la vicenda delle vignette danesi.

    Sarò strambo io, non voglio dire;

    credo di averlo chiarito subito che la mia è un’opinione personale.

    Non so, oggi mi hanno appena devitalizzato un dente, si vede che ho poco senso dell’umorismo.

    Però la cosa non mi piace, basta.

    Ciao!! :-)

    Paolo

  22. kelebek says:

    Per Paolo n. 21

    In realtà, è una cosa molto messicana.

    Queste cose sono il nucleo stesso dell’umorismo messicano.

    Miguel Martinez

  23. utente anonimo says:

    Rapporti diversi con la morte.

    Io sono anche molto superstizioso, a modo mio, e c’entra!

    Vabbè, il mio punto di vista lo ho chiarito, poi a me non interessano le polemiche con nessuno, anzi.

    Per carità, si fa per parlare.

    Sono sempre pronto ad ascoltare chi non la pensa come me.

    Muy listo :-)

    Paolo

  24. utente anonimo says:

    PS in ritardo:

    sia in Sicilia, mi pare, che a Parma, sono sicuro, e forse in altre part d’Italia, il dì dei Morti si preparano dolcetti a forma di osso.

    Non so chi ha cominciato prima!

    Non so neanche cosa c’entri, a dire il vero, ma qualcosa mi sa di sì.

    Paolo

  25. utente anonimo says:

    Il cacciatore di topi non è morto e quindi non potrà essere candidato al premio darwin. Anche se si fosse sparato nei genitali il fatto di essersi inciampato probabilmente lo squalificherebbe alla partecipazione al premio. No, bisogna trovare qualcosa di veramente stupido, tipo la storiella dei due che vanno a caccia di grilli con il fucile e uno dei due trovandosi con un grillo sul petto chiede al compare di mirare bene.

    adriano mathuziano

  26. utente anonimo says:

    >…mah, vedi, Ritvan

    Invece prendere in giro un morto così, per il gusto di farlo, non mi piace. Tanto, chi lo conosce, no? Paolo<
    E’ interessante pissicologicamente che noi abbiamo dato per scontato che lo sfortunato aspirante topicida fosse trapassato. E invece no: come osserva adriano mathuziano, il tizio non è morto e, di conseguenza, non è nemmeno candidabile al Darwin Award. Fine del discorso:-).

    >Ma ammettiamo che fosse un tuo parente: non ti darebbe un po’ fastidio vederlo dileggiato così su internet? A me sì, parecchio.<
    Non lo metto in dubbio. La presa pei fondelli non piace a nessuno. Eppure è moneta corrente, da che mondo è mondo.

    >Vorrei sapere dove sta la differenza con la vicenda delle vignette danesi.<
    Giuro sulla testa di mio figlio che me l’aspettavo il paragone con le vignette!:-) La differenza sta nel fatto che in quel caso i tizi toccati nei loro sentimenti si sono appellati alla giustizia. Che si è rivelata in quel caso essere un’Ingiustizia di Stato, faziosa e razzista (in casi analoghi su Gesù si era comportata ben diversamente). Da cui le conseguenze.

    >Sarò strambo io, non voglio dire;

    credo di averlo chiarito subito che la mia è un’opinione personale.<
    Anche la mia, se per questo.

    >Non so, oggi mi hanno appena devitalizzato un dente, si vede che ho poco senso dell’umorismo.<
    Dicevo io che non sei il solito Paolo:-).

    Ciao

    Ritvan

  27. utente anonimo says:

    Per non far torto a nessuno propongo il seguente compromesso..allora mettiamo il caso che il cacciatore di topi a seguito delle gravi ferite muoia e che essendo stao per esempio un buon islamico vada in paradiso e che venga fermato sulle porte del paradiso stesso dal Profeta che gli dica : ” Stop Stop sono finite le vergini!”..Essendo collettiva la presa per il culo nessuno si dovrebbe offendere a parte i topi..pace a l’anima loro..

    edoardo

  28. utente anonimo says:

    “i tizi toccati nei loro sentimenti si sono appellati alla giustizia. Che si è rivelata in quel caso essere un’Ingiustizia di Stato, faziosa e razzista (in casi analoghi su Gesù si era comportata ben diversamente)”

    ritvan,

    mi risulta* che in base il divieto sulla blasfemia previsto dal codice penale danese è stata pronunciata una sola sentenza di condanna (nel 1938, contro un libello antisemita pubblicato su un giornale nazistoide)

    roberto

    *ahimé non ho link in lingue comprensibili da fornirti ma pezzulli di carta dei quali, se ti interessa, posso trovare i riferimenti

  29. utente anonimo says:

    >Per non far torto a nessuno propongo il seguente compromesso..allora mettiamo il caso che il cacciatore di topi a seguito delle gravi ferite muoia e che essendo stao per esempio un buon islamico vada in paradiso e che venga fermato sulle porte del paradiso stesso dal Profeta che gli dica : ” Stop Stop sono finite le vergini!”..Essendo collettiva la presa per il culo nessuno si dovrebbe offendere a parte i topi..pace a l’anima loro.. edoardo< La costruzione mi pare un po’ ad minchiam, visto che il tapino non aveva alcuna intenzione di farsi esplodere in mezzo ai topi e neanche la dottrina islamica considera la deratizzazione una jihad.
    Senti questa, invece, che mi sembra più attinente: il terrore dei roditori è fervente cattolico e, appena trapassato, va a bussare da San Pietro: invece, gli sbarrano la strada e lo fanno precipitare nell’Inferno Gesù che lo apostrofa:”Chi di lupara ferisce, di lupara perisce e all’inferno finisce” e San Francesco d’Assisi che gli inveisce contro:”Che male ti avevano fatto Fratello Ratto e Sorella Pantegana, miserabile!”:-)

    Ciao

    Ritvan

  30. utente anonimo says:

    x Roberto (#28)

    I musulmani danesi non volevano mandare in galera i giornalisti, né far chiudere il giornale o spillargli dei soldi. Volevano solo delle scuse. Che alla fine hanno ottenuto alla grande coi mezzi, purtroppo, che sappiamo. A conferma del detto delle mie parti:”Al mascalzone, se non gli trombi la mamma non ti chiamerà mai papà”:-).

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Neanche a me risultano condanne. Ma mi risultano divieti di pubblicazione ottenuti ed applicati con procedura d’urgenza quando c’era di mezzo la religione cristiana. Nemmeno io ho papiri da mostrarti, però.

  31. utente anonimo says:

    “Ma mi risultano divieti di pubblicazione ottenuti ed applicati con procedura d’urgenza quando c’era di mezzo la religione cristiana”

    in danimarca? se ti capita di trovare qualche riferimento me lo segnali che la cosa mi interessa?

    roberto

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