Terroristi neocon

Il titolo è ironico: la banda sciroccata di Gaetano Saya – che tra l’altro metteva in rete nomi, cognomi e foto di tutti i propri seguaci – è molto meno pericolosa per la democrazia di Magdi Allam.

Ma è certamente più pericolosa di tutte le moschee d’Italia.

DSSA, 21 AVVISI DI FINE INDAGINE = Genova, 6 ago. – (Adnkronos) –

Ventuno avvisi di fine indagine per gli ex appartenenti al Dssa, il Dipartimento studi strategici antiterrorismo, la cosiddetta polizia parallela. Li ha inviati il pm genovese Francesca Nanni al termine delle indagini. Tra gli indagati, Gaetano Saya e Riccardo Sindoca, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’organizzazione.

Devono rispondere, come gli altri indagati, tra cui alcuni appartenenti alle forze dell’ordine di diverse Province, di associazione per delinquere finalizzata a usurpazione di funzioni e rivelazione di segreti d’ufficio e illecito uso di dati riservati tratti dalle banche dati del ministero degli Interni.

L’indagine sul Dssa era nata nel marzo 2004 dagli accertamenti sulla presenza di italiani in Irak, portata alla luce dalla vicenda di Fabrizio Quattrocchi. Gli inquirenti, Procura e Digos di Genova, hanno a suo tempo  escluso qualsiasi coinvolgimento di Quattrocchi nella vicenda.

Fondato nel 2004, il Dssa si era attribuite le finalita’ di controllo, individuazione, prevenzione e  controspionaggio nei confronti del terrorismo, soprattutto, ma non solo, islamico. Erano previste azioni di destabilizzazione e stabilizzazione, insorgenze e controinsorgenze nei sistemi islamici.

Uno degli obiettivi era quello, non raggiunto, di svolgere un’attivita’ capillare che portasse a ottenere finanziamenti da Paesi stranieri come Usa e Israele o da organizzazioni, come la Nato.

 Tra le attivita’ millantate, anche le ricerche di terroristi italiani rifugiati all’estero, di ex brigatisti e di appartenenti ad altre organizzazioni, come Cesare Battisti.

I sedicenti agenti segreti si erano dati un’organizzazione – il capo era Saya – delle gerarchie e dei gradi (comandante, direttore, ecc..) utilizzavano mezzi e attrezzature logistiche. Si erano anche dotati di falsi tesserini e distintivi, simili a quelli delle forze dell’ordine, cosi’ come di sirene, lampeggianti e palette per il traffico.

Il Dssa ha effettuato sopralluoghi, pedinamenti, approcci a fonti confidenziali, redazione di rapporti e informative, accertamenti su persone tramite accesso illegale alla banca dati dello Sdi.

E ha diffuso informazioni allarmistiche alla stampa, come un attentato imminente all’aeroporto di Linate o in una discoteca nel biellese  o altre che ricordano le leggende metropolitane, come la presenza di moschee sotterranee adoperate dai terroristi per preparare i loro attentati.

Per finanziare la loro attivita’ i componenti del Dssa hanno impiegato il proprio denaro e utilizzato l’appartenenza alle forze dell’ordine di alcuni loro per avere accesso a dati e informazioni. La struttura aveva una sede ufficiale a Roma, che pero’ non era effettivamente usata.   (Sca/Pn/Adnkronos) 06-AGO-07 18:32

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10 Responses to Terroristi neocon

  1. Strano sistema per far soldi…

  2. kelebek says:

    La cosa curiosa è che io li ho conosciuti in internet, ancora prima che venissero indagati.

    E si presentavano, all’incirca, così:

    “Noi siamo i veri fascisti, amici di Israele e della CIA, gli eredi di Gladio e i veri massoni, e stiamo per compiere una serie di azioni illegali, ecco i nostri nomi, cognomi e foto, nonché luoghi di residenza”

    Quella delle foto in rete (che mi sembra comprendesse foto di poliziotti in servizio), non l’ho capita; per il resto, presentarsi così probabilmente ha un suo fascino, come entrare a far parte dei servizi segreti o roba del genere.

    Miguel Martinez

  3. Comunque non so se aqvete notato che Cellula aveva ragione: l’Italia sta bruciando… anche se dicono che è colpa dei piromani e della speculazione edilizia, noi sappiamo chi è il vero colpevole!

  4. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    Scrivevano: “Noi siamo i veri fascisti, amici di Israele e della CIA, gli eredi di Gladio e i veri massoni, e bla, bla, bla …” Se lo vanno a dire in una sezione di Forza Nuova e ne escono vivi voglio il loro poster in camera.

  5. Credo che gli illuminati individui di Forza Nuova siano troppo impegnati a lustrare gagliardetti, per potersi preoccupare di questioni politiche.

  6. Ma questi esaltati sono pure riusciti a fare qualche danno oltre che a dire ca**te?

  7. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    L’attività dei forzanovisti mi è assai oscura, comunque credo che questi soggetti difficilmente possano esprimersi in una sede come quella.

    In risposta alla domanda di Barbara dico no, non sono riusciti a fare danni. Il Saya ha provato pure a fare un movimento suo, destra nazionale se non erro, che aveva come simbolo l’aquila della CIA. Proponevano per gli aderenti anche una divisa, a pagamento ovviamente; e come credenziali una lettera di incoraggiamento di Licio Gelli.

  8. utente anonimo says:

    E’ proprio vero un grave pericolo incombe sulla democrazia italiana: Magdi Allam!!!

    g.v.

  9. utente anonimo says:

    COMUNICATO STAMPA:

    IN MERITO AL LANCIO ANSA DI LUNEDI 06 AGOSTO 2007 SULLA VICENDA DSSA POLIZIA PARALLELA, INTENDIAMO REPLICARE QUANTO SEGUE:

    1- LA COSIDDETTA INCHIESTA POLIZIA PARALLELA DSSA E’ FRUTTO DI UNA COSPIRAZIONE POLITICO-MILITARE ORDITA E DIRETTA DAL SISMI DEVIATO DI POLLARI, MANCINI, TAVAROLI, CIPRIANI E PIO POMPA, CON L’APPOGGIO DI ALTE AUTORITA’ POLITICHE DEL GOVERNO DELL’EPOCA DI CENTRO-DESTRA, IN PARTICOLARE DI ALLEANZA NAZIONALE; I QUALI INTENDEVANO FAR RICADERE TUTTI I MISFATTI DA LORO COMPIUTI SULLA STRUTTURA DSSA, FACENDOLA PASSARE PER UNA POLIZIA SEGRETA, PARALLELA E DEVIATA (ANCHE PER DANNEGGIARE POLITICAMENTE LA FIGURA DI SAYA IL QUALE GIA’ DA ALLORA ERA IL LEGITTIMO PROPRIETARIO DEL SIMBOLO STORICO DEL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO); QUANDO IN REALTA’ LA VERA POLIZIA PARALLELA ERA ALL’INTERNO DEL SISMI. PER FAR QUESTO SI SONO AVVALSI DELLA COLLABORAZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI GENOVA, TROVANDO SPONDA NELLA FIGURA DELLA SIGNORA FRANCESCA NANNI (PUBBLICO MINISTERO) GIA’ NOTA ALLE CRONACHE IN QUANTO IMPLICATA INSIEME ALL’ONOREVOLE VIOLANTE E ALL’ONOREVOLE KESSLER NELLA VICENDA TELECOM-SERBIA.

    2- SIN DAL LUGLIO 2005, VENIVANO PRESENTATE DIVERSE QUERELE – DENUNCIA NEI CONFRONTI DELL’ALLORA MINISTRO DELL’INTERNO GIUSEPPE PISANU, DEL QUESTORE DI GENOVA PRESENTI, DEL CAPO DELLA DIGOS GONAN, IN CONCORSO CON IL PROCURATORE CAPO LALLA E IN PARTICOLARE CONTRO L’OPERATO DELLA SIGNORA FRANCESCA NANNI, PER I REATI DI COSPIRAZIONE POLITICA MEDIANTE ACCORDO E ASSOCIAZIONE, FALSO, CALUNNIA, DIFFAMAZIONE, FAVOREGGIAMENTO REALE AL TERRORISMO ISLAMICO E DIFFUSIONE DI NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE ATTE A TURBARE L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA, IN QUANTO LA STRUTTURA DSSA ERA E RESTA UNA STRUTTURA PERFETTAMENTE LEGALE.

    3- LA COMUNICAZIONE DI CHIUSURA INDAGINI DI QUESTI GIORNI E’ PRATICAMENTE NULLA, IN QUANTO SECONDO IL VIGENTE CODICE DI PROCEDURA PENALE LE INDAGINI VANNO CONCLUSE ENTRO E NON OLTRE I 24 MESI CON COMUNICAZIONE AGLI INTERESSATI, IL TUTTO SEGUITO DALLE VARIE PROROGHE DI INDAGINI SEMESTRALI SEMPRE NOTIFICATE AGLI INTERESSATI (L’INDAGINE VENNE AVVIATA NELL’AGOSTO DEL 2004, LA CHIUSURA DOVEVA AVVENIRE ENTRO E NON OLTRE AGOSTO 2006); ANCORA UNA VOLTA SI PUO’ NOTARE CHE LA PROCURA DI GENOVA ED IN PARTICOLARE LA SIGNORA FRANCESCA NANNI, STRAVOLGONO LE LEGGI DELLA REPUBBLICA FACENDO DI ESSE USO E ABUSO. TRA L’ALTRO NELLA CHIUSURA DELLE INDAGINI VENGONO A MANCARE, STRANAMENTE, ALCUNI NOMINATIVI CHE NEL LUGLIO 2005 ERANO INSERITI NELL’ORDINANZA, ED IN PARTICOLARE: ANTONINO ARCONTE, (AGENTE G71), E DEL SUO COLLEGA PIERFRANCESCO CANCEDDA (DOCTOR FRANZ), AMBEDUE AGENTI DELLA STRUTTURA GLADIO. INOLTRE NELLA CHIUSURA INDAGINI SI CITANO SOLAMENTE 21 INDAGATI A FRONTE DI OLTRE 300 NOMINATIVI, TRA CUI ALTI FUNZIONARI DELLE FORZE DI POLIZIA ED IN PARTICOLARE UFFICIALI DEI CARABINIERI.

    NELLE PROSSIMA ORE UNA DETTAGLIATA DENUNCIA VERRA’ PRESENTATA AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA E AL SIG. MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, NONCHE’ A TUTTE LE AUTORITA’ DI GOVERNO, NEI CONFRONTI DELL’INIQUO, FAZIOSO ED ILLEGALE OPERATO DELLA SIGNORA FRANCESCA NANNI, CHIEDENDO CHE UNA VOLTA PER TUTTE VENGA FATTA LUCE E GIUSTIZIA. LA SIGNORA NANNI DOVRA’ SPIEGARE PER NOME E PER CONTO DI CHI HA AGITO IN QUESTI ANNI E QUALI SONO GLI INTERESSI A CUI LA STESSA SI E’ ASSERVITA, DOVRA’ INOLTRE SPIEGARE CHI HA MANIPOLATO LE INTERCETTAZIONI DEL CASO DSSA.

    CHIEDIAMO INFINE AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, CHE VENGA ISTITUITA UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUL CASO DSSA POLIZIA PARALLELA, E SUI CASI “SISMI – ABU OMAR” E “TAVAROLI – TELECOM”, IN QUANTO PROPRIO QUESTE STRUTTURE OPERARONO E COSPIRARONO CONTRO IL LEGITTIMO OPERATO DEL DSSA.

    PRESIDENTE NAZIONALE NUOVO M.S.I. – DN.

    GAETANO SAYA

  10. utente anonimo says:

    I NOMI DEI 21 INDAGATI E VE NE RACCONTO DI BELLE

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