Terroristi e moschee

Dall’agenzia stampa InfoPal.it:

Attacco molotov contro la Moschea di Milano Segrate.

Questa notte, sconosciuti, hanno gettato molotov contro l’auto di un giovane studente di Medicina, residente in Piemonte e attualmente vice-responsabile del Centro islamico di Milano Segrate, Hamid Zariate.

La prima molotov ha incendiato l’auto, la seconda l’ha fatta esplodere mancando per poco il giovane, che si trovava al Centro.

"Dopo la prima detonazione, ho aperto la finestra. Ho visto uno che correva e lanciava un’altra bomba. Intorno all’auto avevano posto sacchi di materiali infiammabili. In questi giorni, sostituisco il dott. Abu Shwaima nella gestione delle attività del Centro islamico. Qualcuno ha notato la mia auto ferma da diversi giorni davanti all’Istituto e mi ha individuato come uno degli ‘imam’. E ha colpito. L’intenzione era di attaccare il Centro non me, credo. Si parla tanto di ‘pericolo islamico’, ma gli attentati li fanno a noi".

L’auto si trovava davanti alla Moschea, la cui parete è ora annerita. Carabinieri e digos hanno aperto un’indagine.

Ricordiamo che l’avvocato Carlo Taormina, ex sottosegretario all’interno, qualche giorno fa aveva dichiarato che "le diecimila sale di preghiera islamiche in Italia sono covi di terrorismo".

Indubbiamente, un’istigazione all’odio religioso, che questa notte, come in altre occasioni, ha dato i suoi frutti.

Per info 3881780141

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188 Responses to Terroristi e moschee

  1. kelebek says:

    MILANO: BONI (LEGA), NESSUN MINARETO NELLE NOSTRE CASCINE = Milano, 6 ago. (Adnkronos) – ”Nessun minareto sorgera’ nelle nostre cascine, che sono simbolo del nostro paesaggio rurale, conservano tradizioni, cultura e valori della nostra terra. Per questo e’ assurdo snaturare e deturpare questi luoghi. Senza dubbio non permetteremo che le nostre cascine vengano trasformate da un giorno all’altro in un luogo di culto o in un centro islamico”. Lo afferma Davide Boni, assessore al Territorio e all’Urbanistica e capodelegazione della Lega Nord della Regione Lombardia, in merito alla richiesta di realizzare una moschea in una delle cascine abbandonate del Comune di Milano. “Non credo -spiega l’assessore- che il problema rappresentato dalla moschea di Viale Jenner, si possa risolvere trasferendo o peggio ancora realizzando un nuovo centro di preghiera islamico in una delle cascine che si trovano sul territorio milanese”. Boni conlude affermando che ”prima di avanzare richieste di questo tipo bisognerebbe prima di tutto approfondire cosa succede in questi centri religiosi-culturali e cosa viene insegnato”. (Red-Gba/Pe/Adnkronos) 06-AGO-07 11:52 NNNN

  2. kelebek says:

    BERTOLINI, ATTENTATO MOSCHEA FIGLIO TERRORE ITALIANI (ANSA) – ROMA, 6 AGO – ”La paura genera reazioni pericolose. In attesa che vengano appurate le reali motivazioni del folle gesto contro la Moschea di Segrate, non vorremmo infatti che l’attentato di questa notte fosse figlio del terrore degli italiani per l’invasione di centri religiosi islamici sul territorio nazionale”. Lo dice la parlamentare di Forza Italia Isabella Bertolini. ”In Italia – sottolinea – nasce una Moschea ogni 4 giorni. La situazione sta diventando insostenibile. Bisogna fermare in qualche modo questa invasione. Dopo gli arresti di Perugia, del resto, i cittadini le percepiscono anche come potenziali centri di reclutamento terroristico. Occorre certamente stigmatizzare l’episodio ma al contempo bisogna appurarne ed approfondirne la cause reali. Gli italiani si sentono indifesi e tentano di farsi giustizia da soli? Il silenzio e l’immobilismo del Governo di certo alimentano paure divenute ormai incontrollabili”. (ANSA). DEL 06-AGO-07 17:44

  3. Le okkupazioni non vanno più di moda? :-)

  4. utente anonimo says:

    In compenso i “terroristi islamici” si accingerebbero a conquistare anche il mondo virtuale. La barzelletta, presa come sempre sul serio da una stampa boccalona, è di alcuni “esperti” della materia. Un certo kevin zuccato (nomen omen), esperto australiano, è arrivato a dire che “I terroristi possono esercitarsi in giochi come World of Warcraft in un ambiente simulato, usando armi che sono identiche a quelle reali”. Devo averla già letta questa trama di romanzo, mi sa di plagio sfacciato: immedesimarsi in un mondo fantastico di armi magiche e incantesimi per poi combattere il mondo reale con questi strumenti trasposti nella realtà. Ma questo è don chisciotte della mancia. Solo che in cervantes l’illusione è trattata come tale, questi ce la spacciano (ammesso e non concesso che i “terroristi” siano così illusi) come cosa reale.p

  5. kelebek says:

    Scrive La Stampa:

    “I terroristi sbarcano su Second Life

    Secondo i timori di polizie e servizi segreti di diversi paesi, le organizzazioni del terrorismo islamico potrebbero usare il sempre più frequentato mondo virtuale di internet per reclutare adepti e compiere attentati virtuali a scopo propagandistico. Secondo il Sunday Times, i responsabili dell’antiterrorismo temono inoltre che Second Life possa essere usato per trasferimenti di soldi e comunicazioni in codice tre membri di gruppi estremisti. Kevin Zuccato, capo del Servizio contro i crimini Hi-tech del governo australiano, afferma che gli aspiranti terroristi potrebbero provare ad utilizzare le loro tecniche nel mondo virtuale, per poi portarle in quello reale. «Dobbiamo iniziare a pensare a vivere, lavorare e proteggere due mondi e due realtà», ha affermato a una conferenza sulla sicurezza a Sydney.

    Le stesse preoccupazioni vengono espresse da Europol, l’agenzia delle polizie europee, per la quale la natura stessa di Second Life facilita i trasferimenti di fondi a livello internazionale, in un modo assai difficile da intercettare, grazie all’anonimato degli 8,5 milioni di membri che appaiono come Avatar, loro versioni virtuali: attualmente sono già al lavoro per l’Europol consulenti per la sicurezza che valutano i rischi presentati dal mondo virtuale in termini di frodi e terrorismo. In teoria, i traffici di denaro (1 milione di dollari al giorno cambiati nella moneta ’locale detta Linden, come l’azienda che ha inventato il sito) su Second Life possono essere monitorati, rintracciando la posizione fisica del computer (attraverso il cosiddetto indirizzo IP), ma in pratica anche questa può essere celata. Gli attentati su Second Life, intanto, sono già un fatto: di recente è stata presa di mira la sede della Australian broadcasting corporation, una tv australiana, ufficialmente da teenager ossessionati da internet che si sono dati il nome di Esercito di liberazione di Second Life.

    In pratica, si rende difficile la vita agli altri utenti di quel particolare ’luogò del mondo virtuale, intaccandone il funzionamento. Ma per alcuni dietro ci possono essere veri estremisti che fanno le prove a fini di proselitismo: Rohan Gunaratna, esperto di terrorismo di un centro studi a Singapore, dice al Sunday Times che negli ultimi tre mesi, almeno 12 jihadisti si sono registrati su Second Life, dagli Usa e dall’Europa.

    Alcuni hanno assunto nomi che non destano sospetti, ma c’è stato un ’Irhabi007’ (terrorista007 in arabo). Per Gunaratna, non si tratta necessariamente di estremisti pronti a colpire nel mondo reale, ma c’è di certo l’interesse a creare una comunità virtuale di fanatici. «Anche dai campi dell’Afghanistan è uscito solo un 1% di estremisti che hanno compiuto attentati», ha osservato. John Zdanowski, responsabile finanziario della Linden, dice che tutte le transazioni finanziarie vengono monitorate e finora nulla ha fatto scattare una richiesta di intervento a polizia o Fbi.”

  6. utente anonimo says:

    >”le diecimila sale di preghiera islamiche in Italia sono covi di terrorismo”.< Il problema è che, cambiato un po’ il numero, non è cosa troppo lontana dalla realtà… JZ

  7. Sì, elevato alla 0, probabilmente, quel numero non si allontana tantissimo dalla verità.

  8. “I terroristi sbarcano su Second Life”

    E’ un pesce d’aprile, vero? VERO??

  9. utente anonimo says:

    La scorsa estate caminando per la campagna romagnola con lo sguardo particolarmente innamorato perché mancavo da un po’, …guardavo rattristata le vecchie case di campagna lasciate morire invece di essere salvate. Poi sono arrivata accanto ad un bellissimo casolare signorile avvolto da un’energia atemporale, disabitato ma non abbandonato e alzando gli occhi sono rimasta stupita scoprendo la luna crescente e la stella come si usa nell’islam, galleggiare nel centro del tetto! Ho sussultato, mi sembrava magica, volevo sapere chi l’aveva messa li, già sognavo un angelo azzurro disceso dal cielo!!!Il contadino guardiano che abita accanto l’ha guardata stupito dicendo di non averla mai notata! Purtanto quell’uomo mi ha detto di essere nato li, ma non é evidentemente un buon osservatore e non ha saputo darmi nessuna spiegazione. Forse é semplicemente un parafulmine fabbricato da un vecchio fabbro romagnolo innamortato del cosmo. Le culture si attraggono, gli artisti liberi di tutto il mondo si calamitano messaggi di fratellanza. Soltanto la limitatezza culturale non sa attingere al pozzo della vera conoscenzamore e limita ostacolando gli incontri senza neanche accorgersi che ogni pioppo delle nostre campagne é già un minareto, mille minareti che ondeggiano nell’aria l’amore per il Vero, l’amore per tutta l’umanità, senza accorgersi che il minareto non distrugge il campanile ma lo completa, lo amplifica sfuggendo le congetture razziste! Ciao !!!wadhuda

  10. abdannur says:

    Un episodio gravissimo, ed assai preoccupante. Forse deve, come si dice, “scapparci il morto” – Dio non voglia – perchè finalmente qualcuno s’interessi seriamente dell’inasprimento della condizione dei musulmani in Italia, della percezione mediatica che se ne dà, mentre le scorte armate sono distribuite a piene mani proprio dove sono meno necessarie.

    La debolezza della comunità, in tal senso, è desolante, e necessita di uno sforzo comune e meditato, con una certa urgenza.

  11. utente anonimo says:

    Eh, che complottismo, quante esagerazioni! Intanto, un’auto bruciata parcheggiata vicino a una moschea non è un ‘Attacco molotov contro la Moschea di Milano Segrate’. E poi: non sarà semplice teppismo? A tanti privati cittadini (a Roma ma non solo) viene bruciata l’auto così, per sfizio o per noia: o il primo maghrebino che s’improvvisa predicatore ha diritto all’immunità diplomatica, o magari alla scorta? Ma poi, parlando di maghrebini, mi risulta che tra di loro siano più numerosi gli spacciatori che i predicatori: non si tratterà di un semplice regolamento di conti, magari ad opera di concorrenti nigeriani? Perché dare subito la colpa agli indigeni?

    Ma a proposito di indigeni e a proposito di predicatori: Miguel non era quello che quando in Iraq sgozzavano i ‘predicatori professionisti’ coreani scriveva: “So che generalizzo un po’, ma ci sono due cose per cui un mediorientale (cristiano, ebreo, musulmano ecc.) è pronto a morire e uccidere. Quando qualcuno entra in casa sua senza permesso, e quando qualcuno cerca di fargli cambiare religione. Non so se è un bene o un male, comunque le conseguenze sono chiare”?

    Ecco, si vede che i padani, quando si vedono invasi dai predicatori e dai luoghi di culto di una religione a loro storicamente ostile, diventano suscettibili. O lo decide Miguel, quali sono le ‘conseguenze chiare’ dell’entrare indesiderati e predicanti in casa d’altri, o quali popoli devono lasciarsi colonizzare zitti e muti e quali invece hanno diritto di ricorrere alla ‘resistenza’ armata?

    Z.

  12. L’Islam è storicamente ostile ai padani?

  13. kelebek says:

    Per Z:

    1) Se Magdi Allam merita una scorta perché dice di aver ricevuto un’email di insulti una volta, la merita anche uno a cui hanno tirato due molotov.

    Oppure non la meritano entrambi.

    2) Se uno fa l’imam, non fa lo spacciatore. Evidentemente molti italiani preferiscono gli spacciatori.

    3) Primo, la società italiana non si regge sulla coesione familiare nella maniera in cui vi si reggono le società mediorientali, e quindi un’eventuale conversione ha molto meno impatto (ma vorrei vedere te se tua figlia si facesse musulmana o sposasse un musulmano :-) ).

    Secondo, quanti musulmani hanno cercato seriamente di convertirti? Quanti musulmani ti hanno fermato per strada chiedendoti di leggere il Corano? Quante volte hanno bussato a casa tua per invitarti a iniziare a studiare il Corano?

    Il paragone è casomai con gli operai filippini, immigrati in Arabia Saudita, cui è negato il diritto di pregare in chiese proprie. E lì sto con gli immigrati filippini, come sto con gli immigrati magrebini.

    Miguel Martinez

  14. kelebek says:

    Aggiungo, sempre per Z…

    Il concetto di “casa” in Medio Oriente non va inteso in senso padano, ma in senso letterale.

    Una perquisizione di soldati occupanti nella camera da letto a Basra o a Milano ha un impatto psicologico molto diverso.

    Qui nessun musulmano entra in casa a qualcuno.

    Miguel Martinez

  15. kelebek says:

    Infine (ma quante volte bisogna ripetersi?) qui nessuno ha “invaso”.

    Chi non vuole i marocchini, vada lui a fare da facchino, da pescatore, da muratore, da operaio o anche da spacciatore per se stesso.

    Miguel Martinez

  16. utente anonimo says:

    Miguel, le ‘invasioni’ si fanno in tanti modi: in stile Hollywood cogli elicotteri e i mezzi da sbarco, o in stile Lampedusa e occupando pezzo a pezzo interi quartieri rendendoli praticamente off limits per gli indigeni.

    -Se un predicatore non fa lo spacciatore, allora un prete non fa il pedofilo, mi pare siano attività altrettanto incompatibili, in teoria.

    -Il concetto di ‘casa’, appunto, ciascuno se lo stabilisce e se lo gestisce a casa propria (e certamente non sta a qualcun altro deciderlo per lui): per il padano, ‘casa’ può non indicare esclusivamente il domicilio ed estendersi al quartiere e all’ambiente sociale e urbano in cui vive.

    -Andrebbe dimostrato che i coreani abbiano ‘invaso’ la casa di qualcuno, in Iraq (magari sfondando la porta con gli anfibi); comunque io dovrei per questo sentirmi legittimato a macellare il prossimo Testimone di Geova che mi suona il campanello la domenica mattina? o non ho diritto ad essere altrettanto ‘civile’ e geloso della mia ‘casa’ di un iracheno? Perché il problema si riduce tutto a questo, chi fa le regole a casa di chi.

    Allo stesso modo: “Chi non vuole i marocchini, vada lui a fare da facchino, da pescatore, da muratore, da operaio o anche da spacciatore per se stesso” si potrebbe tradurre: chi non vuole i marines vada lui a cacciare Saddam per se stesso. E se io non voglio cacciare Saddam? E se io non voglio gli spacciatori?

    Z

  17. utente anonimo says:

    E poi, nemmeno i coreani hanno ‘invaso’ l’Iraq nel senso che intende Miguel: chi non vuole i coreani, vada a fare il predicatore evangelico per se stesso.

    E se io non voglio i predicatori, a casa mia? E se io non voglio gli americani, a casa mia intesa come l’Iraq in senso lato, non necessariamente il mio domicilio?

    Lo vedi che si torna al punto di partenza? O è sacra e inviolabile la ‘casa’ di un mediorientale quanto quella di un occidentale, a discrezione di chi ci abita, o non lo è nessuna delle due.

    Z.

  18. #12

    E.C.: “L’Islam è storicamente ostile ai padani?”

    Si, perché i padani sono pagani (scusate la rima), non sanno nemmeno loro se di stirpe germanica o cletica, infatti nominano gli dei del pantheon germanico e poi vanno dal druido. ‘gnurantoni!

    “per il padano, ‘casa’ può non indicare esclusivamente il domicilio ed estendersi al quartiere e all’ambiente sociale e urbano in cui vive…. se io non voglio cacciare Saddam? E se io non voglio gli spacciatori?”

    Z

    -Tieniti pure il tuo dittatore e la tua dose di crack!

    Razza singolare questi padani. Il concetto di territorio per loro si estende ben oltre gli spazi dedicati e arriva a comprendere un Lebensraum che sconfina a casa delle persone pre bene. E se pretendono di dettar legge anche per i non padani – arrivando magari anche ad atti intimidatori – allora hanno veramente sconfinato (per non dire rotto i maroni).

  19. utente anonimo says:

    “pregare in chiese proprie”

    Miguel. M’incuriosisce questo “chiese proprie”.

    Ti spiego: tempo fa si parlava dell’Arabia Saudita e, non so chi, mi disse dell’esistenza di minoranze religiose significative a livello numerico (anche più di altri paesi islamici addirittura) ma “nascoste”.

    Poi non s’è approfondito ma la curiosità m’è rimasta…

    Per questo l’espressione che hai usato mi ha fatto tornare in mente questa cosa.

    Tu sapresti dirmi di più?

    (Ok, sono OT, ma già che c’ero.. :) )

    JZ

  20. utente anonimo says:

    Barbara, quindi mi autorizzi a fare l’autarchico, rubare il lavoro ai marocchini e venire a spacciare sotto casa tua? o fuori dalla scuola di tuo figlio? o magari (ma tutto a me tocca fare?) a scipparti o stuprarti, beninteso fuori dal tuo Lebensraum?

    Z.

    PS: l’ostilità tra l’islam e l’occidente cristiano (di cui fanno parte i padani: le cazzate celtiche lasciamole ai leghisti) è storia: magari romperà i maroni a una persona per bene come te, che non fa parte della vil razza padana, però è storia.

  21. kelebek says:

    Per JZ n. 19

    Il problema ha un doppio aspetto: la regione della Mecca è considerata zona sacra, come era anche in tempi pre-islamici.

    E fin qui va bene: se si stabilisse che nella basilica di San Pietro possono entrare solo cattolici, non avrei nulla da ridire (esiste una sorta di diritto alla privacy religiosa).

    Questo concetto è stato esteso, assai arbitrariamente, a tutta l’Arabia Saudita.

    Fino ad anni recenti, il problema non si poneva: di non musulmani in Arabia non ce n’erano, a parte tecnici del petrolio per cui si chiudeva un occhio.

    Poi, da alcuni decenni, c’è un’immigrazione massiccia di cristiani (in genere filippini) e di indù.

    E’ una questione che non va confusa con quella del diritto al proselitismo, che non ritengo uno dei diritti fondamentali degli esseri umani. Qui stiamo parlando di persone che sono nate e cresciute cattoliche o induiste, che sentono profondamente di esserlo, e che non possono praticare la propria fede.

    La risposta padana sarebbe, “andassero a casa loro se ci tengono tanto a pregare”.

    Ma – anche se la cosa non ha basi giuridiche – ritengo che se chiami qualcuno a lavorare per te, lo devi rispettare come essere umano.

    E quindi io sarei senz’altro favorevole al diritto per i cristiani e gli induisti in Arabia Saudita di praticare la propria religione.

    Nella pratica, i sauditi tendono a chiudere un occhio sulle funzioni che si svolgono in case private, ma esiste sempre il rischio di essere arrestati ed espulsi.

    Miguel Martinez

  22. Ah beh, è storia anche l’ostilità fra tifosi laziali e romanisti, se è per questo.

  23. utente anonimo says:

    Infatti hanno appena gambizzato un capotifoso biancazzurro: scorta anche per lui?

    Z.

  24. utente anonimo says:

    Ma che bella pensata. Se loro invadono noi, noi invadiamo loro. Per fermare i flussi migratori basta occupare militarmente i paesi da cui provengono. L’uovo di colombo. Strana nessuno ci abbia pensato prima. All’italia basta occupare (limitandosi ai flussi maggiori) contemporaneamente soltanto: marocco, romania, albania e (mi scappa da ridere) cina. C’è qualcuno che si offre volontario a spezzare le reni a questi quattro paesucoli? Uhm, ho già capito. Funziona meglio l’altro detto fascista: armiamoci e partite.p

  25. kelebek says:

    Per p. n. 24

    Invadere, non sarebbe un problema.

    E’ lavorarci dopo, che fa fatica.

    Miguel Martinez

  26. kelebek says:

    “SLAM/ INCHIESTA SU MOLOTOV SEGRATE PASSA A PM ANTITERRORISMO Era stata incendiata auto del vice-imam Milano, 7 ago. (Apcom) – Passa al procuratore aggiunto antiterrorismo di Milano Armando Spataro l’inchiesta per danneggiamento seguito da incendio in relazione alle molotov lanciate nella notte tra domenica e lunedì scorso contro l’auto del vice imam di Segrate a pochi passi dalla moschea del centro alle porte di Milano. L’inchiesta per ora è contro ignoti. A dare notizia del passaggio del fascicolo è Alessandra Dolci il sostituto procuratore a cui era stata affidata l’inchiesta. Frk 07-AGO-07 13:11″

  27. utente anonimo says:

    Mmh, non sono ancora convinto: potrebbe trattarsi del solito teorema giudiziario che si dissolverà nel nulla, come le accuse contro il povero imam con le sostanze chimiche in cantina, incastrato dai suoi correligionari gelosi. E a Segrate, non sarà stato anche lì un aspirante imam moderato e filo-occidentale?

    Z.

  28. utente anonimo says:

    E Spataro, non è uno dei soliti PM milanesi, di quelli che se appena un imam filoterrorista viene rimpatriato un po’ rudemente, vorrebbero mandare in galera il Sismi, il governo italiano, la Cia, il Club di Topolino e tutti i presidenti americani da Abramo Lincoln in poi?

    Secondo me è prevenuto.

    Z.

  29. utente anonimo says:

    >Ah beh, è storia anche l’ostilità fra tifosi laziali e romanisti, se è per questo.EugenioCazzidui< Beh, senza buttarla sul Bar Sport:-) è storia p.es. anche l’ostilità fra pisani e fiorentini. Che facciamo, caro Z. (ma sicuro di essere ancora solo Z., senza una J davanti?:-) ) se un pisano decide di fare il “resistente” e si mette a tirare molotov a tutte le macchine targate FI (o viveversa, un fiorentino alle macchine targate PI), organizziamo cortei di solidarietà con lui qualora l’arrestino?:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Mischiare lo spaccio con la libera professione della propria fede mi sembra sia un po’ una ciurlata nel manico. Sarebbe come se agli italoamericani negli USA (paese notoriamente a predominio protestante) si fosse impedito a suo tempo di manifestare liberamente la propria fede e costruirsi le proprie chiese con la scusa che erano mafiosi.

    Per me la questione è semplicissima: in Italia ci sono regole italiane (vedi alla voce Costituzione) ed europee (vedi alla voce Consiglio d’Europa), in Arabia Saudita ci sono regole arabe e saudite. Finché c’è la “sovranità nazionale” così è se vi pare. Se un padano vuole regole di stampo arabosaudita, invece di improvvisarsi “resistente del cazzo” e infrangere le regole civili del proprio paese si facesse musulmano e andasse a vivere in Arabia Saudita:-). O se non gli va di cambiar religione, andasse in Indonesia così com’è e facesse un full immersion nelle mattanze locali cristiano-musulmane. O mica si può cambiare la Costituzione e la Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo perché non garba ai padani la libertà religiosa sancita in quei documenti, eh!

  30. utente anonimo says:

    Caro Ritvan, pisani e fiorentini non si scannano più da secoli, la differenza è tutta lì.

    E poi neppure la costituzione irachena (pre o post Saddam) autorizza a scannare i predicatori coreani che ti disturbano il pisolino pomeridiano: io stavo solo applicando le regole di Miguel, che o sono universali, o denotano un certo pregiudizio antioccidentale (per usare un eufemismo).

    Z.

  31. utente anonimo says:

    “A tanti privati cittadini (a Roma ma non solo) viene bruciata l’auto così, per sfizio o per noia

    Z”

    Da me le bruciano per avvertimento mafioso.

    Paolo

  32. “Barbara, quindi mi autorizzi a fare l’autarchico, rubare il lavoro ai marocchini e venire a spacciare sotto casa tua? o fuori dalla scuola di tuo figlio? o magari (ma tutto a me tocca fare?) a scipparti o stuprarti, beninteso fuori dal tuo Lebensraum?”

    Z.

    Gli italiani già lo fanno in questo bel paese da prima che il feroce Saladino lo invadesse. NOn te ne eri accorto?

    “l’ostilità tra l’islam e l’occidente cristiano (di cui fanno parte i padani: le cazzate celtiche lasciamole ai leghisti) è storia”

    Scusa, me la racconti questa sotria?

    (per favore non venirmi a parlare di crociate medievali altrimenti ti rispondo che che ne fu una indetta dai pagani, anzi, ce ne fu una anche contro i padani -patarini/albigesi)

    “O mica si può cambiare la Costituzione e la Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo perché non garba ai padani la libertà religiosa sancita in quei documenti, eh! ”

    Appunto questo intendevo con: non rompessero im maroni!

    Ciao

  33. Err.c.

    Il secondo paragrafo è così:

    “l’ostilità tra l’islam e l’occidente cristiano (di cui fanno parte i padani: le cazzate celtiche lasciamole ai leghisti) è storia”

    Scusa, me la racconti questa sotria?

    (per favore non venirmi a parlare di crociate medievali altrimenti ti rispondo che non fu una indetta dai padani, anzi, ce ne fu una anche contro i padani -patarini/albigesi)

  34. Sottoscrivo Ritvan #29.

    E aggiungo che Miguel #2 mi inquieta parecchio. La signora che si chiama come il lievito -ma e’ meno utile- dice “La paura genera reazioni pericolose”, tacendo su cio’ che a sua volta genera la paura negli italiani. Creare questo sentimento diffuso di paura e diffidenza, per poi prenderlo come un dato di fatto, come un elemento “naturale”, da cui trarre conclusioni (“Poverini, sono terrorizzati, bisogna capirli”) mi ricorda troppo da vicino qualcosa che successe in Europa ad un’altra minoranza, etnica e religiosa, meno di un secolo fa…

    uppe

  35. kelebek says:

    Per Uppe n. 34

    Infatti, la Bertolini non dice, “c’è il terrorismo islamico”, che non potrebbe; ma giustamente dice, “gli italiani sono terrorizzati”.

    Tra l’altro, nella vulgata sul nazismo, si è molto esagerato il ruolo giocato da “folli teorie della razza”, che costituivano semplicemente la banale giustificazione a posteriori di uno stato generale di paura.

    Se avessi chiesto a un tedesco negli anni Trenta perché ce l’aveva con gli ebrei, ti avrebbe risposto, “non sono io che ce l’ho con loro, sono loro che ce l’hanno con noi”.

    Miguel Martinez

  36. utente anonimo says:

    Barbara: ‘Gli italiani già lo fanno in questo bel paese da prima che il feroce Saladino lo invadesse. NOn te ne eri accorto?’

    Appunto, ce n’erano già troppi di spacciatori. O gli italiani non lo vogliono più fare? E anche se fosse, non si può stare senza? Bisogna proprio importare gli extracomunitari?

    Almeno mettessero le quote, come per i calciatori.

    Ma poi a te che te frega? Se sono fuori dalla tua porta di casa, mica è il tuo Lebensraum, quindi mica ci puoi metter bocca.

    “(per favore non venirmi a parlare di crociate medievali altrimenti ti rispondo che che ne fu una indetta dai pagani, anzi, ce ne fu una anche contro i padani -patarini/albigesi) ”

    Beh, senza risalire agli albigesi o al Saladino, si parlava appunto di coreani sgozzati solo perché facevano i cristiani (anche Hina è stata sgozzata perché ‘faceva la cristiana': l’ha ricordato Miguel) in un modo che non piaceva agli abitanti del posto, anche se non era previsto dalla Costituzione irachena (né da quella italiana: o i diritti costituzionali per le donne musulmane non valgono?). Allora, se uno fa l’islamico in un modo che non piace agli abitanti di Segrate, avranno pure il diritto di difendere la loro casa e l’integrità delle loro famiglie, nei modi che ritengono più opportuni, come dice Miguel (e in barba alla Costituzione)?

    Z.

  37. utente anonimo says:

    “Una perquisizione di soldati occupanti nella camera da letto a Basra o a Milano ha un impatto psicologico molto diverso.

    Qui nessun musulmano entra in casa a qualcuno.

    Miguel Martinez”

    D’accordo sulla seconda affermazione, molto dubbioso sulla prima:

    una perquisizione di soldati occupanti in camera da letto, a parità di trattamento con quanto avviene in Iraq, sarebbe benvenuta a Milano?

    Paolo

  38. utente anonimo says:

    >Caro Ritvan, pisani e fiorentini non si scannano più da secoli, la differenza è tutta lì. Z.<
    No, non c’è alcuna differenza. Anche Solimano il Magnifico e il pirata Barbarossa son morti e sepolti da secoli e l’erede dell’Impero Ottomano – la Turchia -è da quasi un secolo un saldo alleato dell’ Occidente. Pertanto il paragone pisani-fiorentini è oltremodo calzante.

    >E poi neppure la costituzione irachena (pre o post Saddam) autorizza a scannare i predicatori coreani che ti disturbano il pisolino pomeridiano: io stavo solo applicando le regole di Miguel, che o sono universali, o denotano un certo pregiudizio antioccidentale (per usare un eufemismo).<
    Beh, nessuno ha detto che Miguel sia il criterio della verità:-). Si sa che lui ha un certo debole per i “resistenti” iracheni, anche quando commettono plateali cazzate, come è stata quella del rapimento dei koreani.

    Le “regole universali” dovrebbero essere quelle di nosotros. Compresi nel “nosotros” – faccio un po’ come al solito “Cicero pro domo sua”:-) – anche i bieki e ferocissimi:-) albanesi che accolsero amichevolmente i primi propagandisti protestanti nella seconda metà del XIX secolo.

    Sono comproprietario a Shkodra (Albania) di una specie di castello in miniatura, con tanto di torre dell’orologio (per questo chiamato “Sahati i Inglizit”-l’Orologio dell’inglese) edificato alla fine del XIX secolo da un ex ufficiale inglese venuto a far proselitismo religioso in Albania. Tutti gli anziani lo ricordavano con simpatia, nessuno gli torse mai un capello, fu libero di distribuire bibbie e opuscoli, ma non è che ebbe molto successo. Alla fine vendette tutto a mio nonno e se ne tornò in Inghilterra.

    La “Società Biblica” amerikana, invece, a Korça, ha lasciato tracce indelebili, amata e rispettata dagli albanesi di tutte le religioni, ferocemente osteggiata dalla Chiesa Ortodossa greca . Si deve a loro, infatti, la prima scuola in lingua albanese, aperta negli anni ’80 del XIX secolo (ma la storia di Enver Hoxha mica ce lo diceva questo nel glorificare l’evento, l’abbiamo saputo dopo) e recentemente è stata pubblicata negli USA la prima storia in inglese del popolo albanese, poderoso volume scritto da uno di quei missionari protestanti.

    Ciao

    Ritvan

  39. Z.

    “Barbara: ‘Gli italiani già lo fanno in questo bel paese da prima che il feroce Saladino lo invadesse. NOn te ne eri accorto?’

    Appunto, ce n’erano già troppi di spacciatori. O gli italiani non lo vogliono più fare? E anche se fosse, non si può stare senza? Bisogna proprio importare gli extracomunitari?

    Almeno mettessero le quote, come per i calciatori. ”

    E’ proprio vero che gli extracomunitari rubano il lavoro agli italiani!

    “anche Hina è stata sgozzata perché ‘faceva la cristiana”

    Cioè? andava in chiesa a fare la comunione. Ti informo che anche nel paese della sua famiglia (Pakistan) i colpevoli sarebbero stati arrestati, e le autorità ci sarebbero anche andate giù pesante.

    “anche se non era previsto dalla Costituzione irachena (né da quella italiana: o i diritti costituzionali per le donne musulmane non valgono?)”

    Che c’entra la costituzione irachena?! che c’entra in generale la costituzione? qua si tratta di un reato penale! I responsabili sono stati arrestati e lo sarebbero stati in qualsiasi paese del mondo!! Gli assassini di Hina rappresentano il mondo islamico meno di quanto Jack lo Squartatore rappresenti il mondo occidentale….

    “nei modi che ritengono più opportuni, come dice Miguel (e in barba alla Costituzione)”

    Eh no, caro mio, la Costituzione fa testo, non il volere di quattro scalmanati. Comunque deciderà la magistratura.

    Comprendo che tu preferiresti vivere nel Far West degli spaghetti western, ma ora ti trovi in Italia.

  40. utente anonimo says:

    “”anche Hina è stata sgozzata perché ‘faceva la cristiana”

    Cioè? andava in chiesa a fare la comunione. Ti informo che anche nel paese della sua famiglia (Pakistan) i colpevoli sarebbero stati arrestati, e le autorità ci sarebbero anche andate giù pesante. ”

    Se mi ricordo bene non era questo quello che intendevano per “fare la cristiana”, ma doveva essere una cosa tipo indossare abiti corti e fare tardi la sera.

    Magari però ricordo male, non ci giurerei.

    Paolo

  41. utente anonimo says:

    Bravo !

    Viva Italia !

    Vive l’Europe !

    Africains dehors !

  42. kelebek says:

    Viva il Danubio!

    Viva il fiume Volga!

    Viva il Mar Caspio!

    Miguel Martinez

  43. utente anonimo says:

    Ritvan, non fare il Miguel, non negare l’evidenza. Il tuo paragone non calza affatto.

    La rivalità tra islam e occidente cristiano è storica E attuale. A parte gli sgozzamenti di ferocissimi missionari coreani che invadono le case dei miti iracheni pisciando sui loro Corani, violentandone le figlie con gli aspersori e battezzandoli per immersione nella tazza del cesso, in Bosnia non si sono scannati tra cristiani e musulmani fino all’altro ieri? E in Kosovo, quante chiese ortodosse hanno bruciato i tuoi amici albanesi? e quante ne sarebbero rimaste in piedi, senza i soldatini della Nato a difenderle?

    Z.

  44. utente anonimo says:

    Barbara, cara Mistica mancata e aspirante sociologa delle religioni, mi sa che devi aspirare ancora un po’.

    ‘Fare la cristiana’ era tra virgolette appunto perché, nell’interpretazione di persone che secondo te non rappresentano l’islam (ma chi lo rappresenta, allora, se non gli islamici stessi con le loro dichiarazioni e i loro comportamenti?) ma in compenso sgozzano e seppelliscono rigorosamente secondo i dettami della loro religione, voleva dire ‘fare l’occidentale': l’equazione cristiano = occidentale = nemico la fanno loro, inutile prendersela con me.

    Z.

  45. utente anonimo says:

    ‘mazza Z.,

    hai letto clesc of zivilizescions quest’estate?

    ora che ci siano persone (tante? poche?) che si nutrono di rivalità tra islam e occidente cristiano non ho dubbi, e gli sgozzatori di mssionari stanno sempre sinistramente in agguato a ricordarcelo.

    ma non ti pare che sia una semplice manifestazione della rivalità endemica fra gruppi umani?

    non diversa, per dire, dall’stremista indu che ha bruciato vivi il missionario Graham Staines e i suoi due figli?

    o degli insulti razzisti contro la povera shilba shetty nel big brother inglese (si certo, in quel caso non è finita male, ma appunto *in quel caso*)

    tra chi nega in toto l’esistenza di sentimenti antioccidentali e chi per ogni ruttino razzista vede la guerra delle civiltà secondo me ci può essere una via di mezzo.

    in fin dei conti chiese sinagoghe e moschee si bruciano da che mondo e mondo e l’umanità sta ancora lì

    roberto

  46. Z.

    Non comment. Vedo che già pisci fuori del vasino. Rileggiti i libri di storia

  47. utente anonimo says:

    Barbara, vedo che già la piscina della tua scienza è vuota (non che mi aspettassi chissà quale profondità, peraltro).

    PS: si dice ‘NO comment’, rileggiti i dizionari d’inglese, almeno.

    Z.

  48. utente anonimo says:

    Roberto, la rivalità endemica tra gruppi umani si manifesta in tanti modi. La religione è uno di questi modi, un modo drammaticamente attuale. Chiamalo ‘clesc of zivilizescions’, o come ti pare. Basta che non ti rifugi in un NON comment ;-)

    Z.

  49. NOn mi sembra il caso di perdere tempo a discutere con te, caro Z., e vedo che neanche gli altri hanno volgia di farlo. i tuoi sono solo insulsi pregiudizi. In effetti non rispondi nemmeno ad una delle obiezioni che ti abbiamo fatto, ma continui a ripetere come un disco rotto: musulmani cattivi, cristiani buoni. Non ti ricordi nemmeno che il problema dell’ex jugoslavia è iniziato con la guerra tra serbi e croati, solo dopo si è espanso ai bosniaci – ,ma in quel caso i cristiani erano cattivi e i musulmani bosniaci buoni – do u remember?

    E poi ne piglio un’altra a caso:

    “ma in compenso sgozzano e seppelliscono rigorosamente secondo i dettami della loro religione”

    - ???? ma che sta a di’?! ma di quali dettami religiosi parli?!

    per quanto riguarda le altre tue aqffermazioni non mi soffermo. sono più o meno tutte dello stesso livello.

    Passo e chiudo

  50. Mi dispiace però che nessuno abbia colto il discorso su Jack lo Squartatore. Da parte mia era un discorso serio. E qui mi rivolgo a Miguel e a tutti coloro che hanno un po’ di sale in zucca.

    Nessuno sa chi fosse quel tizio, né quali fossero le motivazioni recondite del suo agire.

    L’immaginario collettivo ha ricostruito una storia e un personaggio in modo tale da esprimere le contraddizioni e i rapporti sociali dell’epoca (da cui non siamo ancora usciti). Nel liberalismo sfrenato dove homo homini lupus lo sfruttamento dei più deboli da parte dei più forti (in senso economico e soc.) è totale e, nel racconto diviene appropriazione totale del corpo e della vita del diseredato. Per cui nelle pellicole e sulla carta che si è adoperata in grande quantità il vecchio Jack è diventato un ricco e colto personaggio vicino alla corona che esprimeva, nelle sue azioni delittuose, quello che erano (e sono) i rapporti sociali.

    Ricordo che Jack lo Squartatore è il primo serial killer della storia non nel senso che fu il primo ad ammazzare o ad ammazzare in serie. Ma fu il primo fenomeno mediatico di questo genere – importante anche per quanto riguarda la storia del giornalismo.

    Assistiamo ad un processo simile anche per quanto riguarda i fatti di cronaca odierni. L’immaginario collettivo li manipola, kli destruttura e ricostruisce fino ad imprimere alla narrazione il marchio delle sue paure e dei suoi conflitti

  51. utente anonimo says:

    Ma quanta iattanza, cara Lattanzi.

    Le ‘obiezioni’ tue sono state:

    -l’ostilità islam/occidente cristiano è storia vecchia, da crociate, quando invece è storia recente e pure cronaca: vero che la guerra in Yugoslavia è cominciata prima (tra serbi e sloveni, prima ancora che coi croati), ma il carnaio peggiore, non a caso, c’è stato in Bosnia;

    -c’erano gli spacciatori anche prima: sì, anche in America c’erano già i banditi, ma i mafiosi importati hanno portato un incremento e un salto di qualità nella delinquenza;

    -io non potrei dire che gli spacciatori maghrebini o i fondamentalisti islamici hanno invaso casa mia, perché il mio Lebensraum si ridurrebbe a dentro la porta d’ingresso con la targhetta col mio nome sopra, mentre tu non hai spiegato se ti accontenteresti del tuo spazio dedicato e staresti zitta e muta di fronte ad un’invasione di spacciatori leghisti nel giardinetto sotto casa tua;

    -se i familiari di Hina dicono che l’hanno sgozzata perché ‘faceva la cristiana’, vuol dire che non è perché secondo loro chi fa la cristiana merita di morire;

    -se l’hanno sgozzata e sepolta col capo rivolto verso la Mecca, vuol dire che NON hanno seguito i dettami della loro religione;

    -in Pakistan, signora mia, c’è un diritto di famiglia da far invidia alla Svezia, e mai e poi mai succede che sfiguratori di svergognate con l’acido la facciano franca, o che violentate vengano punite al posto dei violentatori;

    -amenità varie e spocchia in quantità.

    Smettila di aggrottare le sopracciglia per darti un’espressione pensosa, non ci casca nessuno.

    Z.

  52. Spiacende Z., non comprendo il filo delle tue farneticazioni. e vedo che nemmeno tu comprendi quello che scrivo io. comunque non era mia intenzione continuare questo battibecco senza capo né coda.

  53. utente anonimo says:

    “La religione è uno di questi modi, un modo drammaticamente attuale”

    bah z.,

    discutiamone (anche solo per dar torto al “nessuno ne ha voglia” della tua nuova amica)

    la mia personale teoria delle ore 14.04 è questa:

    il clesc non è dovuto affatto alla religione, ma a ignoranza, razzismo, testadicazzismo, che in tutta evidenza sono distribuite in parti uguali fra ogni gruppo umano.

    la prova provata è che non ho nessuna difficoltà a pranzare con un “religioso” (oddio non ho mai provato con l’adoratore di qualche feroce divintà azteca, ma con un po’ di musulmani e molti cattolici si), mentre con un ignorante razzista testadicazzo faccio fatica

    roberto

  54. utente anonimo says:

    a scanso di equivoci z.,

    non sono stato fulminato sulla via di damasco.

    è semplicemente che a mio modesto avviso, chi ha sgozzato hina o i coreani è un volgare tagliagole, non un “religioso”

    roberto

  55. utente anonimo says:

    Roberto, non pensi che chi, tra gli umani, è già ignorante e testa di cazzo di suo, possa essere particolarmente portato a usare la religione come giustificazione per i suoi pensieri e azioni?

    A parte che un adoratore di Quetzalcoatl forse mangerebbe ‘con’ te in senso piuttosto letterale (ma su questo può darti senz’altro maggiori lumi Miguel), anch’io ho trovato persone intelligenti e di gradevole compagnia tra i religiosi, ma parecchi ignoranti razzisti testedicazzo fra i loro accoliti. E chi raduna la famiglia per procedere allo sgozzamento rituale di una figlia è un ignorante razzista testadicazzo che non ha la scusante, ma l’aggravante della religione.

    E ci sono religioni più o meno portate, per maggiore o minore tasso di bellicosità (intrinseco o sviluppato in una particolare fase storica), a cleshare contro le altre.

    PS: da ‘amiche’ come quella là mi guardi Allah ;-)

    Z.

    Z.

  56. utente anonimo says:

    “non pensi che chi, tra gli umani, è già IRTC*, possa essere particolarmente portato a usare la religione come giustificazione per i suoi pensieri e azioni?”

    boh? forse si, forse dipende dal contesto “culturale” dell ‘IRTC: chessò l’IRTC abituato a vivere in un contesto religioso troverà la scusa “religione”, l’IRTC russo magari picchia l’ebreo per nazionalismo e non per raligione…

    ma non è questo il punto. se un IRTC sgozza la figlia dicendo “deus vult”, mica è colpa della divinità invocata!

    “ci sono religioni più o meno portate, per maggiore o minore tasso di bellicosità”

    boh, anche qui ho dei dubbi sulla possibilità di distinguere fra chi è più e chi è meno bellicoso in base alla *religione* (ti assicuro che il mio spacciato di kebab è meno bellicoso di baget bozzo)

    roberto

    *propongo per brevità questo acronico

  57. il motivo per cui un IRTC (v.nota sotto) non è in grado di andare oltre un unico fatto di cronaca nera, né di trovare spiegazioni alla sua dottrina della historia universale del conflitto naturale tra musulmani e padani è che tali esemplari non sono dotati di capacità intellettive. piuttosto che trovare una spiegazione ai propri riferimenti si agganciano a un fatto di cronaca dietro cui trincerare la propria incapacità di giudizio.

    falsificano dati storici per poi rendersene conto ma senza chiedere venia e ripetono all’infinito parole dal forte impatto emotivo: “sgozzare” “invadere” “stuprare” ecc.

  58. utente anonimo says:

    Barbara, ma non riesci a stare più di due commenti senza rispondere alle mie ‘farneticazioni’ senza capo né coda? Che ti sei messa in capo? Guarda che non sei il mio tipo.

    E… tutto quel tuo discorso interessantissimo sull’impatto socio-mediatico di Jack lo Squartatore espressione delle classi dominanti che si appropriano del corpo e della vita dei diseredati, che fine ha fatto, eh? Ma come, un discorso tanto serio che tutti avevano voglia di discuterne invece di perdere tempo con me! Che peccato… si vede che a te t’impatta emotivamente l’immaginario collettivo che ‘manipola, destruttura e ricostruisce fino ad imprimere alla narrazione il marchio delle sue paure e dei suoi conflitti’ e agli altri no, povera barbaruccia con la boccuccia imbronciata.

    Fai la brava, invece di accusare a vanvera gli altri di ‘falsificarli’, torna quando avrai imparato a riconoscere un fatto storico dalla tua coda senza capo.

    Z.

  59. utente anonimo says:

    Roberto, non sono io che do la colpa alla divinità invocata, ma chi la invoca: che è come dire ‘io non volevo, me l’ha ordinato Babbo Natale’.

    Gli spacciatori di kebab, in genere, sono poco bellicosi, è vero, se non altro per interesse commerciale. Però ce ne sono ad esempio che non servono (dichiaratamente) gli ebrei: per nazionalismo, dici? Mah.

    Z.

  60. Z., piantala di guardare le mie foto, sono poco importanti ai fini del dibattito. spiegaci invece qual è la contrapposizione storica tra padani e spacciatori di kebab (te l’ho chiesto almeno tra volte)

  61. pardon, leggasi “tre volte”

  62. utente anonimo says:

    Barbara, scusa sai, ma quanto scrivi è talmente poco significativo che mi tocca guardare le figure.

    Svariati commenti fa, ti spiegai che per me i ‘padani’ in senso leghista sono una cazzata, mentre in quanto abitanti dell’Italia settentrionale (ma lo stesso vale per quella centrale o meridionale) fanno parte dell’occidente cristiano. E’ un dato di fatto, se lo vuoi falsificare scrivi un bel manuale di storia, invece di sbrodolarti un po’ di parole addosso.

    Z.

  63. °°Barbara, scusa sai, ma quanto scrivi è talmente poco significativo che mi tocca guardare le figure.°°

    °°Che ti sei messa in capo? Guarda che non sei il mio tipo.°°

    °°povera barbaruccia con la boccuccia imbronciata°°

    etc. etc.

    No comment.

    uppe

  64. In effetti. decisamente più triviale della media. Nel messaggio 62 poi è esposta la sua dottrina politica. in confronto a lui anche audace12 è un sofisticato intellettuale

  65. E’ che quando si finiscono gli argomenti, passare all’attacco personale, all’insulto velato, alla provocazione non e’ un gran che come strategia. Si smaschera da se’, e in fretta.

    uppe

  66. utente anonimo says:

    Come già Ritvan aveva intuito – e roberto, spero, almeno sospettato :-) – lo Z. del commento 11 e seguenti non sono io ;-)

    Zeta Ze Original :-)

    p.s.: Ieri Allam arriva a Cortina scortato da tre o quattro auto, per un totale di dodici guardie “in divisa” e (si deve supporre) altre ancora “in borghese”. Il tutto grazie ad un annuncio inverosimile e diffamatorio, che in un paese più serio gli avrebbe procurato non una scorta del Ministero degli Interni – mentre a Biagi non sono bastate le pallottole e le minacce ricevute dalle BR – ma una costituzione di parte civile da parte del medesimo ministero, per aver diffamato i collaboratori dell’UCOII nominati dal ministro.

    Fatto sta che gli astanti erano scandalizzati per tanta manifestazione di arroganza… ma erano scandalizzati davvero per quello? oppure erano scandalizzati perché il governo dei comunisti ha dato la scorta a un maruchein? Difficile da dire con certezza.

  67. utente anonimo says:

    >Ritvan, non fare il Miguel, non negare l’evidenza. Z II (da distinguere da Z.I)<
    Io non nego nulla, sei tu che deliri.

    >Il tuo paragone non calza affatto.

    La rivalità tra islam e occidente cristiano è storica E attuale. A parte gli sgozzamenti di ferocissimi missionari coreani che invadono le case dei miti iracheni pisciando sui loro Corani, violentandone le figlie con gli aspersori e battezzandoli per immersione nella tazza del cesso,<
    Sulla condanna del rapimento e dell’uccisione dei coreani da parte di FANATICI FONDAMENTALISTI islamici mi pare di esser stato chiarissimo. O preferisci un disegnino?

    >in Bosnia non si sono scannati tra cristiani e musulmani fino all’altro ieri?<
    No, in Bosnia si sono scannati fra sciovinisti della Grande Serbia Ortodossa e bosniaci musulmani che non volevano stare più sotto il tallone serbo. Come si sono scannati fra gli stessi sciovinisti di cui sopra e i cattolici croati, anche questi ultimi decisi a sottrarsi al pernicioso “abbraccio” serbo. O che anche i croati erano “non occidentali”?:-)

    Inoltre, anche i montenegrini, cristiani e ortodossi pure, come i serbi, si staccarono dalla Serbia (tanto per dire quanto i serbi erano amati dalle altre etnie), ma stavolta niente massacri serbi, sennò la NATO bombardava di nuovo:-).

    >E in Kosovo, quante chiese ortodosse hanno bruciato i tuoi amici albanesi?<
    Tante quante moschee musulmane e CHIESE CATTOLICHE albanesi avevano raso al suolo i tuoi amici Milosevic, Arkan & Co.

    >e quante ne sarebbero rimaste in piedi, senza i soldatini della Nato a difenderle?<
    Nessuna, credo, finché non si pareggiavano i conti. In compenso, i biekissimi kosovaroalbanesi stanno erigendo a Pristina, capitale del Kosovo una grande Cattedrale cattolica, che ai kosovari kattolici mancava da sempre, visto che i tuoi amici di cui sopra non gliel’avevano mai permesso. Eh, già, che orripilanti nemici dell’Occidente Cristiano questi costruttori kosovari di cattedrali cattoliche!:-)

    Ritvan

  68. kelebek says:

    Per Barbara n. 50

    Cogli un punto interessante: tutti sono disposti a dare addosso a un ricco – anche i multimiliardari di Hollywood – purché ovviamente quel ricco abiti in un secolo passato.

    In questo senso, ha ragione la destra a denunciare a volte la sindrome dell’invidia contro i ricchi; solo che non colgono come la semplice invidia non infici per nulla i rapporti di classe.

    Miguel Martinez

  69. kelebek says:

    Discorso Hina…

    Ho già scritto un testo sull’argomento, che mi sembra tocchi alcuni elementi facili da dimenticare:

    http://kelebek.splinder.com/1155966942#8974644

    Miguel Martinez

  70. kelebek says:

    Per Z

    Non c’è alcun problema, in genere, sul contenuto in questo blog.

    Non c’è nemmeno un problema se qualcuno decide di usare uno pseudonimo.

    Però una cosa inaccettabile è quando una persona si nasconde dietro uno pseudonimo (tipo “Z”) per fare commenti personali su una persona (tipo Barbara Lattanzi) che si firma con tanto di nome e cognome reale.

    Quando avrai messo il tuo nome, il tuo cognome e la tua foto, avrai il diritto di dire quello che vuoi.

    Miguel Martinez

  71. utente anonimo says:

    Miguel, chi ti dice che il gestore del ristorante indiano in questione non fosse musulmano come il padre di Hina (e quindi niente clienti alcoolisti, etc.)? E se si fosse ricordato dell’Onore della famiglia e di quanto esso venisse contaminato dalla relazione con un kafir solo quando gli conveniva, che cambia? Sarebbe ipocrita come tutti i bigotti e sanguinario contro il suo stesso sangue come si sapeva già.

    Z.

    PS: per tua informazione, visto che sei il gestore del blog, io sono quello del commento 11 e dei successivi in questo thread a parte il 66. Se a qualcuno (tipo quello che si firma Z. sotto al post-proclama di Saya) piace tanto l’ultima lettera dell’alfabeto, posso suggerirgli di adottare come nick Zuperman, o magari Ztronzo?

    (Scusa, Miguel, ma tecnicamente uno che usa il nick di un altro è un troll, o sbaglio?)

  72. kelebek says:

    Z-destro n. 71

    “Z” è un nick – a mio avviso infelice, perché si confonde facilmente – di una persona che frequenta questo blog da molto tempo.

    Non lo potevi sapere, e non te ne faccio una colpa. Ma, per evitare confusione, chiaramente sei tu che dovresti cambiare nick.

    E lo “Z storico” dovrebbe, a mio avviso, registrarsi su Splinder.

    A quel punto, anche tu ti puoi firmare come “Z”, se ci tieni proprio.

    Miguel Martinez

  73. utente anonimo says:

    Ok, Miguel, chiedo scusa allo Z. Storico. La storia e la tradizione sono importanti. Da questo momento allora mi firmerò ‘Zib’.

    Quanto ai ‘commenti personali’ per carità, il padrone di casa sei tu. Faccio solo notare che la foto non sono andato a rubarla dal cassetto del suo comodino, l’ha messa lei accanto a ciascun commento, quindi fa parte dell”impatto mediatico’ che vuole avere sul suo interlocutore.

    Faccio anche notare che io più al di là di ‘sopracciglia aggrottate’ e ‘boccuccia imbronciata’ non sono andato, nel commentare la sua foto vera (e se fosse fotoshoppata? e se io mettevo un avatar, lei poteva commentare ‘personalmente’ quello?) che io non ho messo, mentre costei si è esibita in ‘commenti IMpersonali’ come ‘hai rotto i maroni’, ‘pisci fuori dal vasino’, ‘insulsi pregiudizi’, ‘farneticazioni’, ‘ignorante razzista testadicazzo’, blabla. E meno male che il ‘triviale’ sono io.

    Zib

  74. ‘ignorante razzista testadicazzo’

    non l’ho brevettato io. confesso di averlo copiato.

    non commento mai le foto degli altri, anzi, non ne parlo proprio. può essere piacevole per alcuni avere un’immagine oltre che un nome a cui riferirsi quando si mandano messaggi. voglio che gli altri sappiano chi sono, anche perché non ho nulla da nascondere. naturalmente ho commesso l’ingenuità di pensare che tutti rispettino le regole del gioco.

  75. utente anonimo says:

    Barbara, ancora tu? Ma non dovevi commentarmi più, come da solenne decisione presa già al commento 46, solennemente ribadita al 49, e poi ho perso il conto?

    Eh, tutto si potrà dire di te, tranne che tu non sia coerente. Che dirti, continua pure a perdere tempo con me e a fare l’ingenua violata nella sacralità della sua immagine.

    Zib

  76. utente anonimo says:

    Ritvan, io non sono ‘amico’ né dei tagliagole di Arkan né dei mafiosi dell’UCK, mentre tu dici che gli albanesi han fatto bene a bruciare chiese e monasteri in Kosovo, perché hanno cominciato prima quegli altri.

    Se si va a vedere chi ha cominciato prima, in quella zona di attrito tra impero ottomano ed Europa cristiana, non si finisce più. E meno male che la religione non c’entra.

    Zib

  77. utente anonimo says:

    BarbaraLattanzi, ma sei un altro caso di omonimia, come Z/Zib ?

    Non eri tu che , qualche post addietro, sfottevi pesantemente Lia per le sue foto, che le indirizzavi insulti a gogò, e che, addirittura, le hai imputato- come se tu fossi una esperta in malocchio-, di portare sfortuna, tanto che ti sei improvvisamente rifiutata di pronunciare il suo nome, indicandola come ” l’ innominabile” ?

    Non puoi essere la stessa. Altrimenti oggi dovresti prendere un poco più sul ridere espressioni come ” boccuccia” ( di Z-Zib), o ” MagaMagò” ( MMax di bloggoanch’io), o ,che ne so,” viso da bambolotto di ” Profondo rosso”, il film di Dario Argento, a commento della tua foto.

    Aurora.

  78. utente anonimo says:

    >Ritvan, io non sono ‘amico’ né dei tagliagole di Arkan né dei mafiosi dell’UCK, mentre tu dici che gli albanesi han fatto bene a bruciare chiese e monasteri in Kosovo, perché hanno cominciato prima quegli altri. Zib<
    Affermi il falso. Dove avrei scritto che “hanno fatto bene”??!! Hai fatto delle domande precise e ti ho dato risposte precise, senza dare giudizi morali. Ho solo detto che alcuni albanesi hanno applicato la legge del taglione – ovvero il Kanun – su chi aveva PRIMA demolito i loro edifici sacri (e non solo quelli).

    Come tu dici di non avere amici fra i tagliagole di arkan, così io non ho amici fra chi demolisce edifici di culto. Pensa bene prima di scrivere, se non vuoi che ti si risponda nello stesso linguaggio.

    >Se si va a vedere chi ha cominciato prima, in quella zona di attrito tra impero ottomano ed Europa cristiana, non si finisce più.<
    Senti, fratello, lo so che sei rintronato dalla propaganda leghista in materia, ma cerca di reperire qualche manualetto di storia di quella regione che non sia quello a fumetti scritto da Borghezio, prima di sparar castronerie. Per tua norma e regola, albanesi e serbi hanno fatto entrambi parte – chi più chi meno – dell’impero ottomano. E quando il Principe Gjergj Kastrioti Skanderbeg, albanese, cristiano e comandante della Lega dei cristianissimi principi albanesi si mise in viaggio per unirsi al voivoda cristiano Hunyiadi prima della battaglia di Varna, indovina chi gli tagliò la strada col proprio esercito? Il despota cristiano-ortodosso della Serbia, Georg Brankovic, cognato del sultano ottomano. Per evitare una carneficina fra cristiani, Skanderbeg fece dietrofront. E Hunyiadi fu sconfitto a Varna.

    Pertanto, le cazzate di stampo leghista sui serbi della serie “baluardo della cristianità contro il bieko islam aggressore” vai a raccontarle da qualche altra parte.

    >E meno male che la religione non c’entra.<
    La religione c’entra, ma fino ad un certo punto. E l’opposizione “cristianesimo contro islam” in quella regione che è una minchiata. Sono i ceti dirigenti serbi collusi con l’ultrasciovinista Chiesa Ortodossa Serba che non tollerano nessuno che non sia ortodosso, tant’è vero che fra i più accesi fautori dell’indipendenza del Kosovo dalla Serbia sono i vescovi CATTOLICI kosovari, autorevoli esponenti della minoranca cattolica kosovaroalbanese (circa 5-7% della popolazione).

    Ciao

    Ritvan

  79. kelebek says:

    Per Zib n. 73

    Grazie del cambiamento di nick.

    Miguel Martinez

  80. kelebek says:

    Per Ritvan n. 78

    Aggiungo che il moderno stato serbo è nato in una rivolta, non contro il governo turco, ma in nome del Sultano, contro le vessazioni dei giannizzeri locali di Belgrado.

    Miguel Martinez

  81. utente anonimo says:

    Aurora, io Barbara mica la conoscevo, né aspiro (diversamente da lei, io so che aspirare troppo fa male), ma vedo che mi confermi l’impressione che mi ero fatto, quindi ti ringrazio.

    Zib

  82. utente anonimo says:

    Ritvan, molto semplicemente: per te hanno fatto bene a bruciare chiese e monasteri e a fare la pulizia etnica (per quanto disturbata dalla Nato) contro i serbi del Kosovo, sì o no?

    E dici che la rivalità, con le vendette e controvendette etc, è cominciata con quel cattivone di Milosevic, o andava avanti da secoli? Oppure avevano vissuto tutti felici e contenti tra le amorevoli braccia del sultano?

    Tu racconti la versione albanese della storia, i serbi raccontano la loro. E ci devono credere parecchio, se in nome di essa ammazzano e si fanno ammazzare.

    E non tirarmi fuori e il cognato del sultano, e la cugina del giannizzero, e Gano di Magonza, e a Roncisvalle Orlando l’hanno ammazzato i baschi, “pertanto, le cazzate di stampo leghista sui franchi della serie “baluardo della cristianità contro il bieko moro aggressore” non valgono nulla, etc.

    Lo so anch’io che ci sono stati, come sempre e ovunque, rovesciamenti di fronte e di alleanze, che la cristianità non è sempre stata compatta come un sol uomo contro la minaccia armata dell’islam se non quando l’acqua arrivava alla gola (e a volte neppure in quel caso). Ciò non vuol dire che la minaccia non ci sia stata e non sia durata per secoli, praticamente dagli albori dell’islam.

    PS: quindi per te le crociate, il colonialismo, la guerra in Iraq sono tutte legittime applicazioni della legge del taglione contro i musulmani che hanno cominciato per primi?

    Zib

  83. utente anonimo says:

    Miguel, anche i coloni americani, all’inizio, si appellavano al sultano di Londra perché gli abbassasse un pochino le tasse, poi è andata a finire in un altro modo.

    Zib

  84. utente anonimo says:

    in effetti sospettavo (anche se solo dal post 59), zeta ze original

    ma la discussione con zib era comunque interessante

    incidentalmente è un esempio magistrale di discussione potenzialmente sfiziosa con qualcuno che parte da posizioni diametralmente opposte alle mie, guastata da interventi di terzo inutilmente offensivi e personali.

    per dire, l’IRTC che barbara (57) rivolge nemmeno tanto velatamente a Zib, mica l’avevo coniato per lui!

    roberto

  85. utente anonimo says:

    Roberto, s’era capito benissimo, non ti preoccupare: tanto il triviale sono io.

    Però il 59 ero io (il 66 no).

    Zib

  86. utente anonimo says:

    Minaccia? Venezia e non solo, ci si è arricchita coi traffici con terre islamiche. La tua storia è unilaterale, zib.p

  87. utente anonimo says:

    >Ritvan, molto semplicemente: per te hanno fatto bene a bruciare chiese e monasteri e a fare la pulizia etnica (per quanto disturbata dalla Nato) contro i serbi del Kosovo, sì o no? Zib<
    La risposta è lapalissiana: bruciare edifici di culto e ripulire etnicamente ‘un se dovrebbe fare.

    Ma non è tanto semplice e “leghisticamente corretto” come la fai tu.

    La domanda giusta, nell’ambito della presente discussione sarebbe: hanno fatto quello che hanno fatto in nome di Maometto e “in odio a Cristo” (come testualmente scritto su “Il Giornale” da un serto Vittorio Sgarbi), oppure in nome di una rivalità interetnica che andava avanti fin dal VI secolo d.C., (quando Maometto non era ancora nato) e le orde serbe dilagavano dalle steppe nei Balcani, scalzando via via gli autoctoni albanesi?

    Lo so che a te e a quelli come te interessa sempre trovare il nesso col “pericolo Islam”, ma ci dovrebbe essere un limite anche alla falsificazione della Storia.

    >E dici che la rivalità, con le vendette e controvendette etc, è cominciata con quel cattivone di Milosevic, o andava avanti da secoli?<
    Da secoli e secoli. Vedi sopra.

    >Oppure avevano vissuto tutti felici e contenti tra le amorevoli braccia del sultano?<
    No, e nemmeno prima che arrivasse il sultano.

    >Tu racconti la versione albanese della storia, i serbi raccontano la loro. E ci devono credere parecchio, se in nome di essa ammazzano e si fanno ammazzare.<
    Di quale versione parli? E, comunque, io, se permetti, racconto sempre la versione internazionalmente riconosciuta: le ballate e le leggende albanesi le lascio agli studiosi del folklore e vorrei che anche i serbi facessero altrettanto prima di ammazzare e “ripulire” gli altri in nome del famigerato principio:”dove c’è un serbo, una tomba o una chiesa serba, quella è terra serba e va difesa o (ri)conquistata”.

    >E non tirarmi fuori e il cognato del sultano,<
    Non lo tiro fuori io, lo tira fuori la Storia. Brankovic aveva dato la propria sorella in moglie al sultano. E che per ingraziarsi il cognato (o dietro suo ordine) impedì a Skanderbeg di raggiungere Hunyiadi, causando alla cristianità una delle sue più cocenti sconfitte nella guerra coi turchi. E’ Storia, caro mio, anche se a Borghezio non piace.

    >e la cugina del giannizzero, e Gano di Magonza, e a Roncisvalle Orlando l’hanno ammazzato i baschi, “pertanto, le cazzate di stampo leghista sui franchi della serie “baluardo della cristianità contro il bieko moro aggressore” non valgono nulla, etc.<
    Bello spirito di patata. Il paragone è altamente ad minchiam, visto che Gano di Magonza era solo un traditore del suo re e del suo popolo, mentre Brankovic era lui stesso il capo di tutti i serbi e alleato del sultano.

    Le cazzate sulla morte di Rolando per mano basca che smentirebbe la lotta dei franchi contro i mori rivolgile a chi sostiene tali strampalate tesi. Io non l’ho mai fatto, pertanto mi sembra scorretto coinvolgermi. Semmai, in questo caso sarebbero i baschi “alleati” (seppur involontari?) dei mori, senza nulla togliere ai franchi.

    >Lo so anch’io che ci sono stati, come sempre e ovunque, rovesciamenti di fronte e di alleanze, che la cristianità non è sempre stata compatta come un sol uomo contro la minaccia armata dell’islam se non quando l’acqua arrivava alla gola (e a volte neppure in quel caso). Ciò non vuol dire che la minaccia non ci sia stata e non sia durata per secoli,<
    E chi l’ha negato? Mica mi baso sulla storia a fumetti scritta da Borghezio, io.

    >praticamente dagli albori dell’islam.<
    No, questa è una castroneria. L’Islam è nato nel VII secolo d.C. e, dopo la scaramuccia di Poitiers gli arabi spagnoli non erano più una minaccia per l’Europa, anzi, furono in lento e costante regresso, fino alla totale reconquista cattolica. Il pericolo per l’Europa cominciò nel 1300, con l’avanzata dei turchi ottomani, molti secoli dopo la morte di Maometto. Pertanto, “gli albori” raccontaglieli a qualcun altro.

    >PS: quindi per te le crociate, il colonialismo, la guerra in Iraq sono tutte legittime applicazioni della legge del taglione contro i musulmani che hanno cominciato per primi?<
    Si potrebbe considerare anche così. Iraq a parte, però, e come nel caso dei monasteri serbi bruciati, ciò non toglie che crociate e colonialismo siano – con gli occhi e la coscienza di oggi – entrambe azioni sbagliate.

    Ciao

    Ritvan

  88. Aurora

    dopo alcune affermazioni di Lia in cui si sfotteva altre persone, e latri che sfottevano lei, mi dichiarai curiosa di vedere le foto di lia. ti sfido a trovare messaggi in cui io ho commentato le sue foto o il suo aspetto

  89. sempre x Aurora

    che, addirittura, le hai imputato- come se tu fossi una esperta in malocchio-, di portare sfortuna, tanto che ti sei improvvisamente rifiutata di pronunciare il suo nome, indicandola come ” l’ innominabile

    - E allora?

    E chi ti dice chi io non sia esperta di malocchio?

  90. o ” MagaMagò” ( MMax di bloggoanch’io), o ,che ne so,” viso da bambolotto di ” Profondo rosso”, il film di Dario Argento, a commento della tua foto.

    Aurora.

    ammetto che queste mi erano sfuggite.

    Attendiamo che Miguel indica un concorso: “chi ne dice di più a Barbara” anche se prima ho paura che uscirà “chi ne dice di più a Ritvan”

    Comunque quando parlavo di Jack the Ripper intendevo fare un discorso su immaginario collettivo e mass media. Colto da pochi a quanto pare

  91. utente anonimo says:

    A proposito di “colonizzazione” e di come si percepisce. Zib scriveva “quali popoli devono lasciarsi colonizzare zitti e muti”, a riguardo della “colonizzazione” (in senso culturale) di fatto che l’immigrazione islamica porta con sé. Una variante della “difesa delle radici cristiane e italiane”. Un’altra è la famosa presenza inaccettabile, in nome di questa difesa, di minareti e moschee che deturperebbero il paesaggio storico italiano. A parte che in questo caso mi viene in mente la famosa battuta dello scafato popolino romano: “ciò che non fecero i barbari l’hanno fatto i barberini”, caso mai non si sia accorto dello scempio subito dal paesaggio italiano nell’ultimo secolo di storia; ma poi lui usa il bellissimo termine “cleshare” (persino così scritto) senza rendersi conti d’una “colonizzazione” culturale presente e operante ben più forte e pervasiva d’una moschea e d’un kebab.p

  92. p:

    quella di cui parli tu è effettivamente una colonizzazione culturale (tanto è vero che usiamo parole inglesi senza rendercene conto, ma la cosa non riguarda solo la lingua) mentre la penetrazione di elementi da culture che non si propongono come dominatrici, come è per l’immigrazione e per gli scmabi culturali tra paesi, può essere considerato semmai un arricchimento. Il problema qui non è il “villaggio globale” profetizzato dal Mc Luhan e oramai dato di fatto, Ma il tipo di rapporto tra i popoli e tra le persone (di nuovo, v.s. Jack lo Squartatore… scusate se mi ripeto)

  93. utente anonimo says:

    temo che con questa affermazione diventerò più impopolare del povero zib.,

    ma non vedo perchè il kebab è “un arricchimento culturale” e il software, o il blog, o persino il mcdonald sono “dominazione culturale”

    roberto

  94. Ti rispondo in maniera marxista se vuoi, perché in questo caso è la maniera più semplice:

    basta andare a vedere i rapporti e il processo che c’è dietro a codeste merci che comprenderai la differenza

  95. utente anonimo says:

    Ritvan, appunto: la rivalità va avanti da secoli e secoli e, da

    diversi secoli a questa parte, ha una forte connotazione religiosa.

    Dici che ci marciano, gli uni come gli altri? Probabile, però non se

    l’inventano dal nulla.

    “dove c’è un serbo, una tomba o una chiesa serba, quella è terra serba

    e va difesa o (ri)conquistata”: questa mi sa che l’ho sentita anche da

    un’altra parte, solo a parti invertite…

    “Il paragone è altamente ad minchiam, visto che Gano di Magonza era

    solo un traditore del suo re e del suo popolo, mentre Brankovic era

    lui stesso il capo di tutti i serbi e alleato del sultano.”

    E vabbé, diciamo che era un traditore del suo popolo (visto che le

    scelte successive del suo popolo lo hanno sconfessato) che ha fatto

    carriera.

    “dopo la scaramuccia di Poitiers gli arabi spagnoli non erano più una

    minaccia per l’Europa”. Beh, insomma: andarono avanti a razziare le

    coste (risalendo pure il corso dei fiumi) e a bruciare abbazie per

    secoli (razziarono pure S. Pietro). Conquistarono la Sicilia. Per

    secoli e secoli, dalle coste africane i pirati barbareschi andarono

    avanti a razziare, fare pirateria, catturare europei e venderli come

    schiavi. Niente male, come minaccia inesistente.

    E poi (visto che fai tanto il pignolo) io ho parlato di cristianità,

    non di Europa. E gli arabi cominciarono da subito a conquistare e

    islamizzare terre cristiane, visto che a te preme tanto sottolineare

    chi ha cominciato prima.

    Zib

  96. utente anonimo says:

    Roberto, ho messo volutamente “colonizzazione” tra virgolette. A me interessava far notare che questa presunta “difesa delle radici” sia molto più un elemento di propaganda contro qualcuno che una scelta coerente, che non è la mia peraltro, e da applicare soprattutto dove il pericolo, se si ritiene tale, è più grave. Del resto i barberini non erano né islamici né inglesi. Ma il rozzo popolino romano d’antan era più disincantato e aperto di noi, che siamo “istruiti”, nel valutare la realtà.p

  97. utente anonimo says:

    p., non so tu (sicuramente l’autorevolissima esperta di malocchio no), ma io sto attento alle parole che scrivo e anche a come le scrivo: nella fattispecie, tutto è nato dal simpatico roberto che mi ha chiesto (commento 45): “‘mazza Z.,

    hai letto clesc of zivilizescions quest’estate? ”

    Le lingue e le culture da cui farmi ‘colonizzare’ le scelgo io, se permetti: non è colpa mia se dall’arabo, negli ultimi secoli, raramente ci arrivano termini più significativi di ‘jihad’, ‘shahid’, o ‘kebab’ (buono, peraltro).

    Zib

  98. utente anonimo says:

    Non per dar man forte ai “fallaciani” che dicono che gli arabi non hanno inventato niente (manco lo zero, figuriamoci…)

    ma mi sa che in arabo il kebab è shawarma

    (poi lo si fa in un sacco di posti, chissà chi lo hai inventato, è un po’ come chiedersi chi ha inventato il panino…)

    Paolo

  99. kelebek says:

    Beh, a modo suo, anche Zib potrebbe essere un nome di origine araba :-)))))

    Miguel Martinez

  100. utente anonimo says:

    Comunque, non so perchè quando l’associazione italiana Zen Soto, affiliata all’Unione Buddhista Italiana, ha ristrutturato una casale trasformandolo in monastero buddhista (parlo di questi perchè conosco questi, ma c’è anche Pomaia in Toscana che è di scuola “tibetana” ecc.) nessuno ha avuto niente da dire, anzi, tutti contenti.

    Gardino zen e non zen, dojo per la meditazione, campana giapponese che non so come si chiama ecc.

    Monaci giapponesi in visita, tutto a posto: mica nessuno ha cominciato a gridare “oddio questi giapponesi ci vogliono colonizzare, guarda quante scuole di karate che ci stanno, e poi il sushi, cosa c’entra il sushi col maiale?”

    Invece se uno si vuol fare la moschea, ecco il leghista che improvvisamente deve difendere il “sacro” casolare- vale a dire, casolare abbandonato che marcisce e poi viene abbattuto per fare le villette a schiera sì, casolare ristrutturato ma con mezzaluna sopra no.

    Ma perchè non sono sinceri e non dicono, semplicemente, “i musulmani ci stanno sulla punta del cazzo, basta”, lasciando in pace gli scontri di civiltà, le colonizzazioni culturali e Carlo Martello?

    Paolo

  101. utente anonimo says:

    Bene. Se è una questione di gusti personali, potevi dirlo prima però, non usare mai, neanche sotto tortura, parole arabe e morta lì. Che qualcun altro le usi e le ami, cosa cambierebbe alla tua scelta di non usarle? Non mi dire che qualcuno te le vuole imporre, che io ho sempre visto “marocchini” parlare tra loro in arabo, ma esprimersi in un italiano più o meno stentato con gl’italiani. E guarda che io abito a mirafiori e uso regolarmente mezzi pubblici, non avendo patente d’auto. Non parlo al riparo di zone e mezzi “bonificati” dal filtro del potere o della super-ricchezza.p

    ps: clesc of zivilizescions è un evidente inglese “maccheronico” che fa il verso alla pronuncia spesso approssimativa, a dir poco, che i più degl’italiani hanno di quella lingua. Né io sfuggo a quei più peraltro.

  102. utente anonimo says:

    >Beh, a modo suo, anche Zib potrebbe essere un nome di origine araba :-))))) Miguel Martinez< Lo zibibbo lo è sicuramente:-).
    Ciao

    Ritvan

  103. utente anonimo says:

    p. (96),

    sono d’acccordo (e questa è una notizia)! infatti il mio post (93) era rivolto più a barbara (92) che a te (91)

    mentre invece non capisco bene la risposta di barbara (94).

    tu parli di colonizzazione vs arricchimento culturale, escludendo l’arricchimento nel primo caso.

    ora se ci mettiamo sul piano del semplice arricchimento culturale (senza nessun giudizio di valore, personalmente il cheeseburger mi fa schifo), il panino del mcdonald equivale al kebab.

    che poi il kebab è frutto di una ingegnosa microimprenditoria (per un attimo prendiamo per buona la versione romantica) e il perfido mcdonald il padre dei terribili mcjob, mi pare un discorso diverso da quello dell'”arricchimento culturale”

    roberto

  104. utente anonimo says:

    Miguel, maramaldo: mi fai cambiare nick e poi sfotti? Visto che cominci tu, guarda che dopo mi sento autorizzato da Ritvan a commentare la tua foto ;-)

    Zib

  105. utente anonimo says:

    Paolo: “Ma perchè non sono sinceri e non dicono, semplicemente, “i musulmani ci stanno sulla punta del cazzo, basta”, lasciando in pace gli scontri di civiltà, le colonizzazioni culturali e Carlo Martello? ”

    Sinceramente, quanti terroristi buddisti si sono schiantati contro grattacieli o terminal o sugli autobus o nella metropolitana di qualsivoglia capitale occidentale, ultimamente? E tu, in quanti pusher giapponesi ti sei imbattuto, nella tua città? E scippatori nepalesi, ne hai mai incontrati?

    Poi dice che la gente ha i pregiudizi.

    Zib

  106. p.

    Ho dichiarato che avrei fatto un’affermazione marxista, p. ,quidi parlavo non della qualità o piacevolezza dei prodotti, ma del processo di costruzione delle merci.

    In effetti da quessto punto di vista l’unica tua affermazione significativa è: “che poi il kebab è frutto di una ingegnosa microimprenditoria (per un attimo prendiamo per buona la versione romantica)”. L’hamburger di mcdonald’s è un’altro tipo di imprenditoria e così altri prodotti gestiti da multinazionali.

    Il termine “colonizzazione” non va confuso con altri del tipo “scambi culturali” “importazione di usi, costumi e prodotti esteri”. NOn tutti i rapporti tra i popoli devono essere intesi come “colonizzazione”, ma solo quelli effettivamente coloniali e imperialisti.

    Avevo capito che tu adottavi un punto di vista marxista, ma probabilmente mi ero confusa.

    E’ strano, da quando Zib ha cominciato a prendersela con me – contestando in particolare la mia foto – anche altri, che prima sembravano abbastanza d’accordo con me, cominciano a “non comprendermi” o a criticarmi.

    (beninteso, le critiche civili e costruttive sono sempre bene accette. L’importante è che si continui a giudicare quello che dico con serenità e senza pregiudizi)

    A proposito, mi chiedo se l’apparizione estemporanea di Aurora si ripeterà o meno. Le avevo chiesto di trovarmi i messaggi in cui criticavo le foto di una certa tizia, ma vedo che non li ha ancora trovati….

  107. x zib:

    ha qualcosa a che vedere con lo zibibbo?!

    ps: il mess. precedente conteneva congiuntamente una precisazione a quanto ho risposto alla domanda di p. e una risposta a roberto, sperando che stavolta mi comprenda :-)

  108. utente anonimo says:

    la confusione regna sovrana nel tuo ultimo post, cara barbara.

    marxista a chi lo dicevi a me o a p.?

    :-)

    roberto

  109. utente anonimo says:

    Per Zib #105:

    è precisamente questo che non capisco.

    Perché i leghisti non dicono semplicemente: gli arabi non ci piacciono, oppure i musulmani non ci piacciono, oppure nessuno dei due, per questi motivi e questi altri. Stop.

    No! Si inventano delle giustificazioni assurde, lo scontro che dura da centinaia di anni, la battaglia di Lepanto, le nostre radici, le tradizioni da difendere… tutte cose di cui palesemente non gli interessa nulla:

    quando il casolare lo abbatte o lo ristruttura qualcun altro che non sia arabo gli va bene, quando le tradizioni le cambia, le distrugge o le arricchisce o le modifica qualcuno che non sia arabo va bene (lo dici anche tu, “scelgo io che colonizzazione culturale mi piace”) e così via.

    A far così si rendono ridicoli, perché la contraddizione è palese.

    Un po’ come i politici mignottari e truffatori che poi difendono “i valori della famiglia cattolica”. Anzi, uguale.

    Paolo

  110. utente anonimo says:

    Barbara, visto che da quando io ‘me la sono presa con te’ più nessuno comprende (nonostante i tuoi ripetuti ed accorati appelli) l’importanza paradigmatica di Jack lo Squartatore nel quadro della rappresentazione mediatica dei conflitti di classe (e il ruolo fondamentale del Mostro di Rostov nell’inesorabile declino del sistema sovietico, lo vogliamo sottacere?), perché insisti? Magari ti ho già gettato il malocchio, per questo ricevi tante critiche immeritate, povera.

    Zib

  111. utente anonimo says:

    Paolo, casomai dovresti chiederlo ai leghisti e non a me. Però le guerre si combattono e vincono (o perdono) anche sul terreno dell’immaginario e neppure i proclami di AlQaeda (che parlano proprio di questo: la rivincita contro i crociati, la riconquista di Al-Andalus, terra musulmana già una volta e quindi per sempre, etc) li ho scritti io, giuro.

    Cazzate? Sarei anche d’accordo, non fosse che se uno per delle cazzate è disposto ad ammazzare e farsi ammazzare, io tendo a prenderlo molto sul serio. Tu no?

    Zib

  112. utente anonimo says:

    Che i fatti culturali vivano di riflesso della forza economico/militare dei popoli che li creano, è indubbio, barbara. Il loro prestigio e diffusione dipende anche da quello. Che siano e possano essere un arricchimento dei popoli più o meno sottomessi a quello più

    potente, è altrettanto indubbio, senza nulla togliere alla lotta politica che queste situazioni generano. Certo dal mio punto di vista va più aspramente combattuto il pregiudizio che popoli meno evoluti e civili, che in certi casi significa solo meno potenti, abbiano nulla o poco da insegnarci. Nel mio esempio però, messo sullo sfondo queste cose, mi premeva sottolineare l’uso ideologico che spesso ha il concetto di “difesa delle radici” in una precisa pratica politica.p

    ps: Le marxisme c’est moi, roberto.

  113. utente anonimo says:

    sono perfettamente d’accordo con il post 112 di p. (e due! spero che francesco e ritvan tornino presto che mi sento attrato dal gorgo marxista :-) ).

    è più o meno quello che volevo dire con il mio post (93), anche se p. lo dice nettamente meglio

    roberto

  114. La question della “difesa delle radici” è quasi sempre una questione ideologica e politica. In alcuni casi poi ricorda un po’ la “difesa della razza” di cui si parlava un po’ di anni fa in Germania

  115. utente anonimo says:

    Direi che hai colto poco, zib, del commento di barbara sul cattivone jack. Non ha detto che era così, ma che fu descritto così, in una manipolazione mediatica del fatto, che si prestava ad essere manipolato proprio per la sua indeterminatezza. Che poi da queste cose possano uscire cose interessanti e illuminanti su chi le fa, lo sa bene la psicologia e la psicanalisi (così usciamo da marx), di cui uno dei test è mostrare macchie informi e far dire d’acchito a qualcuno che cosa ci vede. Va da sé che tutti di qualunque estrazione sociale potevano e possano compiere delitti come quelli di jack.p

  116. Complimenti p., vedo che il marxismo fa bene al cervello. Al contrario del padanismo che lo inguaia di brutto

  117. utente anonimo says:

    “Paolo, casomai dovresti chiederlo ai leghisti e non a me. Però le guerre si combattono e vincono (o perdono) anche sul terreno dell’immaginario e neppure i proclami di AlQaeda (che parlano proprio di questo: la rivincita contro i crociati, la riconquista di Al-Andalus, terra musulmana già una volta e quindi per sempre, etc) li ho scritti io, giuro.

    Cazzate? Sarei anche d’accordo, non fosse che se uno per delle cazzate è disposto ad ammazzare e farsi ammazzare, io tendo a prenderlo molto sul serio. Tu no?

    Zib”

    Lo chiedo a te perché mi sembri, da quello che scrivi, abbastanza preso in questa trappola da immaginario collettivo: mentre non c’è niente da fare, gli spacciatori non c’entrano niente con la politica militare degli Almoravidi o con le alleanze degli Ottomani, e la costruzione di una moschea in Lombardia o in Umbria ha ben poco a che fare con le pittoresche vicende dei pirati barbareschi (o dei pirati italiani, ad es. i “corsali” siciliani che operavano ancora nell’Ottocento, con licenza reale- la famiglia Florio, palermitana, ma di origine calabro-milanese, si è arricchita anche così, comprando le loro merci “conquistate”).

    Di più: neanche la conquista (insomma, più o meno) dell’Iraq da parte di Bush c’entra una cippa con la battaglia di Poitiers, o l’islamizzazione del Nord Africa o chissà quale altro evento storico.

    è vero, come dici tu, che l’immaginario conta, eccome, nel vincere le guerre, e nel crearle: ma se bin Laden ce l’ha coi Crociati, mica è colpa mia! E mica per questo io, per par condicio, mi metto ad avercela con Abu Bakr o il Feroce Saladino.

    Insomma, io c’ho un immaginario diverso da bin Laden (e spero anche di avere una visione della storia un po’ meno semplicistica).

    Tu, non so!

    Paolo

  118. utente anonimo says:

    Paolo, io, semplicisticamente, se qualcuno dice che mi vuole ammazzare per un certo motivo, tendo a credergli. Il che non vuol dire che creda che il motivo sia buono.

    Se sento (per tornare ad un esempio precedente) che serbi e kosovari si rinfacciano a vicenda guerre, distruzioni e massacri di secoli fa per poi darsi a nuove guerre, distruzioni e massacri, io mica gli do ragione: prendo atto che forniscono quelle motivazioni. Non credo che siano le uniche, ma credo che contino eccome.

    L’ostilità diffusa in Italia verso l’immigrazione islamica, più forte che verso l’immigrazione in genere, non è un’invenzione della Bertolini o di Taormina. Loro magari ci marciano, ma il disagio che cercano di intercettare è reale. Non solo tra leghisti con la bava alla bocca, ma tra tantissima brava gente che lavora e che vorrebbe semplicemente preservare la propria sicurezza e il proprio stile di vita (proprio come gli iracheni invasi dai predicatori coreani ;-).

    Zib

    PS: ahi-ahi, chi assalta navi con licenza reale è un nobile corsaro, non un volgare pirata; le parole sono importanti, diamine!

  119. Nella città in cui vivo non c’è tutta questa ostilità contro gli islamici. Non sarà un problema esclusivo di alcune ideologie che serpeggiano in alcune zone geografiche? (e non certo presso tutta la popolazione di queste zone)

  120. utente anonimo says:

    Barbara: “La question (un altro esempio di colonizzazione culturale anglofona?) della “difesa delle radici” è quasi sempre una questione ideologica e politica” è un’affermazione di una banalità sconcertante, da far cascare le palle (scusa il padanismo), tipo “la questione della cosiddetta ‘siccità’ è un problema eminentemente climatico”.

    Ecco, tu ti esprimi così. E io dovrei perdere tempo a discutere con te?

    Zib

  121. Non stavo parlando con te, Zibibbo

  122. utente anonimo says:

    Peccato che a parlare di ‘ostilità verso l’immigrazione islamica’, nel commento precedente al tuo, fossi stato io, Lattante.

    Zib

  123. utente anonimo says:

    “Una storia italiana

    Se è indubbiamente un grosso vantaggio quello di poter ricostruire la storia di famiglie numerose o rappresentative di parole (le sole ad autorizzare l’ipotesi di una effettiva influenza culturale, profonda e condivisa), è un altrettanto grosso vantaggio quello offerto dalla opportunità di seguire il cammino (in molti casi solitario e disperato, e perciò difficile da ripercorrere, ma senz’altro affascinante) di singole voci fortunate, la cui storia, per l’uno o l’altro aspetto, può apparirci addirittura esemplare. È il caso di festival, una parola che ha “viaggiato” molto; quasi un antidoto contro la demonizzazione continua dell’altro, del nuovo arrivato, interno (il neologismo) o esterno (lo stranierismo) che sia.

    L’origine è il latino medievale festivalis (dal classico festivus ‘allegro, piacevole’), nato in seno all’ambiente religioso cristiano, tra processioni e canti: dalla melodia festivalis di un inno a Maria al baderius festivalis, uno stendardo in cui era effigiata l’immagine dipinta del santo patrono locale o l’asta che la sosteneva. La parola passa una prima volta dal francese (festival, -el ‘festivo’, documentato dall’inizio del XII sec.) all’inglese (festival agg., ante 1380); da quest’ultimo, che ha visto nel frattempo svilupparsi (1589) la forma sostantivale (festival ‘giorno festivo, periodo di festa, celebrazione e sim.’), torna quindi al francese (1830) e perviene successivamente all’italiano e al tedesco (Festival).

    La più antica attestazione finora conosciuta di festival nella nostra lingua risale al 1846. Ci è stata tramandata da un documento di provenienza milanese in cui si auspica l’arrivo nel capoluogo lombardo dei festivali tedeschi, feste popolari che avevano luogo all’aperto:

    Noi speriamo di aver presto anche in Milano i celebri festivali della Germania, che tanto valgono a diffondere nel popolo cogli allettamenti del canto, una mite e casta allegria³.

    Mite e casta, dunque, l’allegria dei festival teutonici: occasioni di una schiva, dignitosa festosità che sembrano conservare ancora qualcosa dell’antico ammanto sacrale. Ma ciò non fu evidentemente sufficiente a evitare che Fanfani e Arlia, sebbene fossero passati più di trent’anni da quella prima, timida apparizione di festival, arricciassero il naso di fronte a un prestito che poteva trovare a loro dire facile rimpiazzo.

    Il sostituito proposto era musicone, attinto da un sonetto dell’Allegri e già affacciatosi nelle pagine del «Borghini» (il noto periodico diretto dallo stesso Fanfani), in cui si era immaginato un dialogo tra due personaggi orientati l’uno (G) a tentare di sostenere, l’altro (C) a contrastare decisamente le ragioni di festival:

    G. O come si direbbe da noi quella gran festa popolare con luminarie, suoni, canti e balli, che si fa in una piazza o altro simile luogo nel carnovale, o in altre occasioni di pubblica allegria; e che spesso e volentieri finisce in un bailamme, in un baccano?

    C. Che s’ha a dire Festival a mo’ degli Inglesi?

    G. Ma se nella nostra lingua la non c’è…

    C. Si fa presto a dire: la non c’è: ma ne sei tu certo?

    G. Se la ci fosse, l’avrebbero usata e l’userebbero…

    C. Chi? que’ che compilano, o meglio imbrattano i cartelloni? O vuoi portare per argomento di difesa della propria l’altrui ignoranza?

    G. Ma, senza menar tanto il can per l’aja, dilla, se tu la sai.

    C. […] Musicone.”

    C’era una “difesa delle radici” seria, caro zib, di cui pietro fanfani fu uno dei cerberi più feroci (se ci sentisse parlare, staremmo freschi). Ma quale leghista, in nome di questa difesa, si azzarderebbe a riproporre “musicone” in luogo di “festival”? Tanto più che ormai il termine ha pure cambiato di significato, e non ha più insito quell’idea di festa con accompagnamento musicale con cui entrò per la prima volta in italia.

    Se vuoi la mia preferenza, io la dò invece alla posizione antipurista, espressa così genialmente da un grande scrittore coevo a fanfani come vittorio imbriani:

    «Io, sappilo, sono un lassista senza paura e senza rimorsi. Lassista deliberatamente, non apro i Vocabolari de’ gallicismi, se non per fare tesoro delle parole, che vi sono poste alla berlina, appunto come il governo Italiano ha preso i galeotti politici de’ Borboni per popolare il Senato, le cattedre, i tribunali, le amministrazioni».

    Ma cosa ci resta oggi di quelle splendide, anche linguisticamente, battaglie tra puristi e innovatori?p

  124. Vedo che il tuo commento è stato apotropatico :-)

  125. utente anonimo says:

    Per BarbaraLattanzi.

    Eccoti ( credo siano solo alcuni) i tuoi commenti sfottenti , tratti dal post

    ” Semaforo verde”, in cui tu, premettendo di essere MORBOSAMENTE curiosa, chiedi che ti vengano POSTATE le foto di Lia e, giurando che non farai mai commenti pubblici ( n. 55) , così prosegui :

    ” Tu hai le foto della strafigona napo/ genovese..?” (n.59)

    ” Io le avevo chieste in privato perché gli altri, che sono più cattivi di me, non si mettessero a ridere come pazzi… ” (n.75)

    “Caccia al tesoro ( foto GNOCCOLONA )..” ( n. 71)

    Interviene subito Kel per bloccare la situazione ( 72) .

    Aurora.

  126. Ok, quelle erano RICHIESTE di foto, a quanto dici tu stessa (il tono era più o meno lo stesso per tutti i partecipanti). Ora vuoi ora, per cortesia, indicarmi i commenti che ho postato DOPO che sono state mostrate le foto e in cui le commentavo? (naturalmente non sono responsabile dei commenti al vetriolo postati da altri)

    Poi se permetti una domanda: ma perché te la sei presa tanto con me? pensa che io nemmeno mi ricordavo di te

    x p.

    se tu sei apotropatico io invece me li tiro appresso sti troll

  127. utente anonimo says:

    Barbara, le RICHIESTE di foto, nei commenti dello stesso post, tu le hai anche soddisfatte (commento 65):

    “Intanto L. è apparsa in tutto il suo splendore su

    http://farm2.static.flickr.com/1181/763708334_437055f88d_o.jpg

    Ciao

    Barbara”

    Meno male che hai detto ad Aurora (commento 88 di questo thread): “ti sfido a trovare messaggi in cui io ho commentato le sue foto o il suo aspetto”.

    E meno male che al commento 74 hai sentenziato: “non commento mai le foto degli altri, anzi, non ne parlo proprio.”

    Le tue bugiuzze hanno le gambette corte, Barbarella.

    Zib

    PS: si dice “apotropaIco”, non “apotropaTIco”. L’hai scritto due volte, quindi non è un refuso: è che per darti un tono usi parole più grandi di te.

  128. Un commento alle foto, zib/aurora (e tutti gli altri che mi odiano) non semplicemente un affermazione che le foto erano apparse.

    comunque su sta storia mo’ basta, come vedete interessa solo a voi. piuttosto p. ti aveva postato un messaggio, magari, per buona educazione prova a commentare quello.

    e poi: stessa domanda che ho fatto ad Aurora: perché te la sei presaa tanto con me?

    (comunque sapèevo che appena postavo un messaggio risaltavi fuori, sembri ossessionato da me… non scrivi nemmeno commenti agli altri post)

  129. utente anonimo says:

    Barbara, tesoruccio, ti spiego: a me le sbruffoncelle come te piacciono, proprio perché s’incartano da sole. Siccome hai fatto la verginella violata con me perché ho osato dire ‘boccuccia imbronciata’ a proposito della foto che TU hai messo a fianco di ogni tuo commento e hai giurato e spergiurato che mai e poi mai, tu ti permetteresti di commentare le foto degli altri e hai sfidato e risfidato a trovare un tuo solo commento nella storia del web in cui tu ti fossi macchiata di un simile crimine, etc., allora ti ho dimostrato, come stava già facendo Aurora, che tu ad esempio hai postato e commentato (‘in tutto il suo splendore’) una foto altrui che ti sei andata a cercare su flickr. Quindi menti, con una sicumera e un’arroganza che meritano lo sbugiardamento.

    Ecco perché se la prendono tutti con te, poverina.

    Zib

  130. utente anonimo says:

    Aurora un troll, barbara? Non credo proprio. Non scambiare battibecchi che possono nascere tra i commenti con azioni di troll. Ho visto il film su “san gennaro” ed ero assente per un po’. Ma non ho capito la domanda. Me la puoi ripetere?p

  131. “Ecco perché se la prendono tutti con te, poverina. ”

    Tutti chi, zubb? ho l’impressione che il mazziato sia tu, con rispetto parlando :-)

    (ora comprendo perché Ritvan risponde ai suoi trollini, è abbastanza divertente)

  132. utente anonimo says:

    >E tu, in quanti pusher giapponesi ti sei imbattuto, nella tua città? E scippatori nepalesi, ne hai mai incontrati?

    Poi dice che la gente ha i pregiudizi.

    Zib<
    Giapponesi e nepalesi no, ma di cristianissimi (almeno sulla carta) rumeni che ultimamente ne combinano più di Carlo in Francia,(hanno scalzato pure gli albanesi dal primo posto, mannaggia:-) ) hai voglia! O che uno stupro, uno scippo o una coltellata fanno più male se te li propina il sig.Kwellollah, piuttosto che il sig.Selupescu?

    Ciao

    Ritvan

    P.S. Sul terrorismo, confondere ogni musulmano con i tagliagole di Al Qaeda equivale più o meno come affermare che ogni comunista è un membro delle Brigate Rosse. ‘Sti pregiudizi così ad minchiam cominciano a diventare un po’ troppi, non trovi?

  133. Ops! devo aver inavvertitamente evocato Ritvan…

    Caro mio, hai visto che anche io ho i miei trollazzi che mi braccano?

    è una malattia che si sta diffondendo

    Ciao

  134. utente anonimo says:

    Tutti chi, Barbara? Mah, sei tu che ti lamenti: e io sono ossessionato, e Aurora ce l’ha tanto con te, e quegli altri che non ti comprendono più e ti criticano…

    piuttosto p. ti aveva postato un messaggio, magari, per buona educazione prova a commentare quello.

    E non dire più le bugie, ché poi ti s’allunga il naso e mi tocca criticartelo.

    Zib

  135. utente anonimo says:

    Ritvan, io rispondevo a chi si meravigliava che il sorgere di templi buddisti non suscitasse indignazione.

    I rumeni faranno pure concorrenza sleale agli albanesi, adesso che sono comunitari, ma buddisti no, non lo sono proprio: il paragone ad minchiam è tuo, stavolta.

    Zib

  136. Tu rispondi a tutti ad minchiam, caro zubb. qua si stava trattando la tua contrapposizione tra padani e musulmani, che come al solito non regge. Non dimenticare che è per questo che ti sei buttato sulla critica alle fotografie.

  137. utente anonimo says:

    “Ritvan, io rispondevo a chi si meravigliava che il sorgere di templi buddisti non suscitasse indignazione.

    I rumeni faranno pure concorrenza sleale agli albanesi, adesso che sono comunitari, ma buddisti no, non lo sono proprio: il paragone ad minchiam è tuo, stavolta.

    Zib”

    Eh no, caro Zib:

    a ‘sto punto, a logica, dovresti dirmi che lo spaccio o il furto sono lodati o raccomandati in qualche Sura del Corano, il che spiegherebbe perché trasformare un casale in tempio buddhista va bene, trasformarlo in moschea desta indignazione

    Ricordi che mi parlavi di pusher e scippatori, no?

    Beh, se è vero che non conosco di persona una pusher giapponese (ma scommetto che a Tokyo ne trovi quanti ne vuoi) o uno scippatore nepalese (prova a Kathmandu), è anche vero che non mi pare esista un legame privilegiato tra Islam e furto.

    E prima ve lamentate che je tajano le mani, e poi dite che rubbano…

    decidetevi! :-)

    Paolo

  138. utente anonimo says:

    >Ritvan, appunto: la rivalità va avanti da secoli e secoli e, da

    diversi secoli a questa parte, ha una forte connotazione religiosa.

    Dici che ci marciano, gli uni come gli altri? Probabile, però non se

    l’inventano dal nulla.Zib<
    No, loro no, voialtri che fate “tifo”, invece sì. O come mai francesi e tedeschi che si scannano da altrettanti secoli (e che ultimamente hanno scatenato ben due guerre mondiali) vi fanno un baffo e serbi e albanesi che si azzuffano per gli stessi motivi (ovvero, predominio territoriale) vi vanno rizzare i peli e strillare alla clasce of civiliseiscion?:-). Ah, già, francesi e tedeschi son ormai amiconi da 60 anni. Però, i turchi che lo sono da più di 80 vi fanno sempre senso. O che gente strana che siete!:-).

    >”dove c’è un serbo, una tomba o una chiesa serba, quella è terra serba e va difesa o (ri)conquistata”: questa mi sa che l’ho sentita anche da un’altra parte, solo a parti invertite…<
    L’avrai sentito da Goebbels:-). Dagli albanesi sicuramente no. Loro pretendono l’autodeterminazione solo dove sono maggioranza.

    >”dopo la scaramuccia di Poitiers gli arabi spagnoli non erano più una

    minaccia per l’Europa”. Beh, insomma: andarono avanti a razziare le

    coste (risalendo pure il corso dei fiumi) e a bruciare abbazie per

    secoli (razziarono pure S. Pietro). Conquistarono la Sicilia. Per

    secoli e secoli, dalle coste africane i pirati barbareschi andarono

    avanti a razziare, fare pirateria, catturare europei e venderli come

    schiavi. Niente male, come minaccia inesistente.<
    Come ti ha già detto Paolo, i cristiani rendevano pan per focaccia, saccheggiando a loro volta le coste barbaresche. Ma non è questo il punto. Il punto è che Roma fu saccheggiata anche dai cristianissimi lanzichenecchi tedeschi, i templi profanati e quant’altro. O che per caso a causa di questo dobbiamo dare addosso ad ogni crucco che mette piede nel Belpaese? No, eh, dici che i tedeschi d’oggi sono buoni, si sono delanzichenechizzati?

    >E poi (visto che fai tanto il pignolo) io ho parlato di cristianità,

    non di Europa. E gli arabi cominciarono da subito a conquistare e islamizzare terre cristiane, visto che a te preme tanto sottolineare

    chi ha cominciato prima.<
    Questo, se permetti, l’ho detto prima io, in risposta a una domanda di Pat (se non erro), pertanto arrivi tardi:-).

    Ma non è che ergersi a paladini dell’intera Cristianità sia un fardello troppo grave pei padani? O che uno guarda a “casa propria” solo quando gli fa comodo e poi trova il pretesto per litigare nell’invasione araba del nordafrica? Certo, è una buona scusa, non c’è che dire. Bene, bene, la prossima volta che vediamo il solito turista giapponese buddista/shintoista con reflex d’ordinanza in mano glielo spacchiamo sul muso, così impara ad invadere le cattolicissime Filippine:-)

    >ahi-ahi, chi assalta navi con licenza reale è un nobile corsaro, non un volgare pirata; le parole sono importanti, diamine.< Beh, dillo anche a te stesso quando chiami “pirati” gli scorrazzatori marittimi barbareschi. Pure issi avevano le loro brave lettere di corsa col sigillo del bey, emiro, sultano o stracazzo d’altro e il fatto che fossero scritte in arabo e tu non le sapresti leggere non ti autorizza a chiamare “pirati” quelli degli altri e “nobili corsari” quelli tuoi. O che i soliti 4 pesi e 18 misure?:-). >Ritvan, io rispondevo a chi si meravigliava che il sorgere di templi buddisti non suscitasse indignazione. I rumeni faranno pure concorrenza sleale agli albanesi, adesso che sono comunitari, ma buddisti no, non lo sono proprio: il paragone ad minchiam è tuo, stavolta.<
    Falso. Ecco la sequenza esatta, in corsivo (commento 105).

    Paolo: “Ma perchè non sono sinceri e non dicono, semplicemente, “i musulmani ci stanno sulla punta del cazzo, basta”, lasciando in pace gli scontri di civiltà, le colonizzazioni culturali e Carlo Martello? ”

    “Sinceramente, quanti terroristi buddisti si sono schiantati contro grattacieli o terminal o sugli autobus o nella metropolitana di qualsivoglia capitale occidentale, ultimamente? E tu, in quanti pusher giapponesi ti sei imbattuto, nella tua città? E scippatori nepalesi, ne hai mai incontrati?

    Poi dice che la gente ha i pregiudizi.

    Zib”


    La prossima volta cita per intero, oppure metti il numero del commento a cui ti riferisci, che non c’abbiamo la palla del mago Otelma qui.

    Il mio non era un paragone, né con minchia e né senza, era un’ulteriore argomentazione e diversa da quella di Paolo. No se puede? Bisogna prima farti domanda scritta nel modulo apposito in carta da bollo:-) prima di introdurre una nuova argomentazione, sennò si è “ad minchiam”?

    Amico mio, è inutile che ti divincoli come un’anguilla, di qui non si scappa: non è la microdelinquenza nordafricana che spaventa il buon popolo padano (altrimenti sarebbe ugualmente intollerante nei confronti dei rumeni), è la xenofobia rivestita ad arte di matrice religiosa e riesumazione di fatti storici lontani nei secoli dalla propaganda goebbelsiana di fallaci&co che fan immaginare al padano medio che il coltello con cui il kebabbaro Ahmed taglia la carne sul girello sia una scimitarra e che Ahmed stesso sia l’avanguardia di un’invasione barbaresca finalizzata a ridurre il padano in dhimmi. Ma per piacere!

    Ciao

    Ritvan

  139. utente anonimo says:

    >Caro mio, hai visto che anche io ho i miei trollazzi che mi braccano?

    è una malattia che si sta diffondendo

    CiaoBarbaraLattanzi< Sì, ma il tuo mi pare abbastanza colto e finora anche disposto a dialoghi logici, quando non distratto dalla tua foto:-). I miei son proprio delle bestie ignoranti come capre, nonché di una monotonia nauseabonda! C’avete tutte le fortune voi donne:-)
    Ciao

    Ritvan

    P.S. Se vuoi la mia opinione – assolutamente di parte, nel senso dalla tua parte:-) – della telenovela “foto-non foto”, ebbene eccola qua:

    Non credo tu possa essere accusata di scarsa coerenza. A suo tempo eri incuriosita da certe dichiarazioni di una certa signora e lecitamente hai voluto vedere una foto della signora che le faceva. Non ricordo tuoi commenti sgradevoli su quelle foto. Ma ciò non toglie che secondo me te la sei presa un po’ troppo per quella abbastanza innocua “boccuccia imbronciata” (che fra l’altro – my personal opinion – ti dà un’aria assai carina:-) ) e sei caduta nella solita trappola dialettica che ogni bieko maschilista:-) che si rispetti tende in un dibattito a una ragazza con pretese intellettuali.

    Sorvolare dovevi, glissare con nonchalance. Al massimo dire:”Va bene caro, la prossima volta che mi cambio la foto del log, ti chiedo come la vuoi, così non rompi più le ovaie su quisquilie e pinzallacchere e ti concentri sulle cose serie”:-). E un po’ di pissicologia coi tuoi troll personali, che diamine!:-)

  140. utente anonimo says:

    Ritvan, rispondo a te, non alla mia fattucchiera personale (Miguel, l’ha chiamata così un altro, io cito semplicemente ;-).

    Se vuoi fare polemica per forza, fa’ pure, ma il commento che ha originato la discussione templi buddisti sì / moschee no è il 100, di Paolo, che concludeva sostanzialmente con un: poche chiacchiere, vi stanno sui maroni i musulmani e basta.

    Allora, vediamo un po’ quali sono i motivi per cui degli immigrati potrebbero (legittimamente o no, è un altro discorso) stare sui maroni.

    - Sono tanti. I musulmani in Italia sono tanti, o almeno si vantano di essere il più possibile, ma poi si lamentano che non hanno moschee, forse considerando come tali solo quelle costruite col beneplacito (e pure i fondi) delle autorità.

    - Molti di loro sono coinvolti in pratiche illegali / criminali. Ti spiego la differenza secondo me (non sono un esperto del ramo): i cinesi svolgono spesso attività illegali, per esempio lavorando in nero, ma quasi mai attività criminali contro la popolazione indigena (che è quella che poi si allarma e sviluppa repulsione verso certe comunità più che verso altre). Gli immigrati musulmani invece sì (non tutti, certo: una quota statisticamente significativa e socialmente allarmante sì, però). Dici: non glielo ordina il Corano, da loro gli tagliano le mani: dovresti sapere che, dove ci sono norme severissime contro certi reati, vuol dire che quei reati vengono commessi in quantità, altrimenti le norme sarebbero inutili o inapplicate.

    -Praticano una religione diversa / percepita come ostile. I rumeni sono cristiani: ortodossi, vero, però in Italia, a differenza dei Balcani, gli ortodossi non sono percepiti come nemici, proprio perché c’è una storia diversa. Soprattutto perché c’è una storia RECENTE diversa: ecco perché non siamo ostili verso i crucchi, che oltretutto vengono qui a portare soldi e dopo qualche giorn o se ne tornano a casina loro. Se non ci fossero i casini recenti e recentissimi, che vedono coinvolto l’islam, nessuno andrebbe a tirar fuori Lepanto: non se ne ricorderebbero neppure, fidati.

    -Veniamo ai buddisti, l’esempio che aveva scelto Paolo e a cui rispondevo io: se hai seguito il discorso fin qui, vedi che i rumeni c’entrano poco perché non praticano una religione diversa, ‘strana’. Più importante ancora, nessun rumeno (e neppure nessun buddista, che io sappia) ha mai rotto i maroni perché non vuole il crocifisso in classe, e non vuole il maiale in mensa (nota bene: non lo vuole PER NESSUNO, mica solo per lui), e non vuole i canti di Natale, e non vuole il ginecologo maschio in ospedale, e vuole il mediatore culturale in classe sennò suo figlio alla maestra non rivolge la parola, etc.

    Ecco perché ai centri buddisti italiani (frequentati soprattutto da indigeni borghesucci snob e di sinistra, fra l’altro) non fanno attentati. Con questo non giustifico certo quelli contro le moschee:

    http://tinyurl.com/33ctnw

    cerco solo di capire le motivazioni, come fa Miguel con gli sgozzamenti in Iraq ;-)

    Zib

  141. utente anonimo says:

    Zib

    è vero, senza spacciatori e senza bin Laden nessuno tirerebbe in ballo Lepanto.

    E allora che famo, prima diciamo che è un esempio a cazzo, e poi lo tiriamo in ballo noi?

    Dici, ma bin Laden ci crede bisogna prenderlo sul serio.

    Senz’altro ci crede, ma non perché ci crede lui, a ‘sta cosa dello scontro di civiltà, la cosa diventa anche vera.

    E poi, ti prego, basta con questi miti sugli immigrati che non vogliono il crocefisso o vogliono imporre agli altri di rinunciare alla carne di porco: miti sono, e leggende.

    Controlla meglio.

    (sul ginecologo non so niente, i mediatori culturali servono e in ogni caso dubito siano un’imposizione dello studente “datemi un mediatore culturale, un milione di dollari e un elicottero altrimenti non parlo più alla maestra!”).

    Paolo

  142. utente anonimo says:

    Ritvan, dimenticavo:

    ma tu credi che i rumeni non stiano sui maroni a nessuno?

    Che dopo l’iniziale resistenza, lo scippato dica: come si chiama scusi? Sgraffignescu? E perché non l’ha detto subito? Prego, si serva: tenga pure il portafoglio, se le piace. E non si disturbi più a clonare i bancomat: le do direttamente il mio.

    O che la violentanda sottoponga l’aggressore ad ispezione penale (nel senso di: ‘del pene’) e, una volta constatata la rassicurante presenza del prepuzio, dica, spalancando le cosce: si dia da fare, ragazzo! E un’altra volta, non perda tempo a rincorrermi e strattonarmi: non dico che non sia eccitante, ma non ce n’è bisogno ( e poi scusi, sa: mi ha pure sdrucito la gonna di Prada, ma pazienza…). Diamine, se ci si sollazza un po’ tra cristiani, che sarà mai?

    Zib

  143. utente anonimo says:

    Paolo, per fare la pace bisogna essere in due, per fare la guerra basta uno solo: non è che facendo finta di niente poi smetta.

    Sugli esempi di scarsa disponibilità all’integrazione (chiamiamola così) da parte dei musulmani, si vede che hai scarsa conoscenza della realtà sia italiana che di Paesi dove l’immigrazione musulmana è presente da più tempo e avanza pretese ancora più pressanti.

    Zib

  144. utente anonimo says:

    Quella sul crocifisso è bella. Da sempre è stato tratto distintivo d’una certa identità laica o di minoranza religiose “autoctone” la richiesta di togliere il simbolo cristiano dai luoghi pubblici. Che non facciano parte della storia d’italia è un po’ dura da mandare giù, considerando che da queste componenti culturali anzitutto è stato guidato il processo che ha portato all’unificazione dell’italia nello stato di cui siamo eredi. Ma ora improvvisamente il crocifisso sarebbe simbolo irrinunciabile delle radici di questo stato. Qualcuno potrebbe ricordare che per l’unità di quest’italia la chiesa non è stata privata solo d’un crocifisso ma dello stesso territorio statale su cui governava?p

  145. utente anonimo says:

    p, si torna sempre al discorso sulle ‘radici’, le quali, secondo la vulgata razzista alla rovescia, se sono occidentali sono ridicole, sono fuori moda, sono imperialiste, razziste, blabla; ma qualsiasi preteso riferimento alle ‘radici’ altrui, anche rivendicando pratiche che, nei Paesi d’origine, sono desuete o addirittura illegittime, diventa sacro e inviolabile.

    Oltre all’ipocrisia e all’odio per se stessi che tali posizioni tradiscono, si tratta del metodo più sicuro per umiliare e incattivire la popolazione indigena, ponendo le premesse per guai seri.

    Zib

  146. utente anonimo says:

    Lascia stare “l’odio per se stessi”, quasi che io debba essere quello che altri dicono ch’io sia. Ma davvero potresti paragonare, per dire, siccardi (do you remember le sue leggi?) e cavour alle posizioni, che so, di campo imperialista o di certi gruppi comunisti filo islamici? Per dirtela tutta, non sono le posizioni del mio gruppo comunista. Ma non ti rendi conto che la “tradizione” di cui parlano certuni è, a dir poco, una visione monca della storia d’italia?p

  147. utente anonimo says:

    Ovviamente “campo antimperialista”.p

  148. utente anonimo says:

    P, con me sfondi una porta aperta, nel senso che i preti dovrebbero ricordarsi sempre di dare a Cesare quel che è di Cesare.

    D’altro canto, vale il ‘non possiamo non dirci cristiani’ in quanto eredi, più o meno convinti, di una tradizione bimillenaria.

    Soprattutto, non possiamo farci dire dagli altri chi possiamo o non possiamo essere.

    Zib

  149. utente anonimo says:

    p, sei comunista? davvero?

    Sai, ogni tanto mi dimentico che la Flat Earth Society

    http://en.wikipedia.org/wiki/Flat_Earth_Society

    ha ancora tanti adepti ;-)

    Zib

  150. utente anonimo says:

    Zib (140),

    la tua ricostruzione dei “motivi per cui degli immigrati potrebbero (legittimamente o no, è un altro discorso) stare sui maroni” è a parer mio piuttosto corretta*.

    ho solo due osservazioni:

    - che c’entra tutto questo con la religione? sono musulmani pure bangladeshi e senegalesi che mi paziono delle comunità assai tranquille

    - non ti pare che si tratti di paure un tantino indotte? es. letto un paio di giorni fa della tizia drogata che ha investito e ammazzato due persone? se fosse stata marocchina se ne parlerebbe ancora…

    roberto

    *a scanso di equivoci preciso che non condivido nessuno dei motivi da te elencati , ma se parliamo di immaginari e fantasmi mi sta bene.

  151. utente anonimo says:

    Zib

    se sei così informato, dimmi in quale mensa scolastica o aziendale italiana vige un bando sui cibi non-halal, imposto dai “potentissimi” immigrati musulmani a tutti gli altri;

    io non ne conosco.

    Per il resto, mi associo totalmente alle considerazioni di Roberto.

    Paolo

  152. utente anonimo says:

    “Soprattutto, non possiamo farci dire dagli altri chi possiamo o non possiamo essere.

    Zib”

    Ah sì, giustissimo, solo che io negli “altri” ci metto anche Ratzinger, Bossi, Calderoli e Zib.

    Paolo

  153. utente anonimo says:

    Roberto, la religione c’entra eccome. C’entra anche il modo in cui viene praticata e proiettata all’esterno, certo: ecco perché il senegalese viene percepito come meno ‘aggressivo’, c’è islam e islam, malgrado i tentativi di omologazione dell’imperialismo culturale finanziato dai petrodollari sauditi.

    Ma va combinata con gli altri fattori di cui parlavo, per capire l’effetto complessivo: chi isola la religione dal contesto non sono io, ma proprio chi grida ‘islamofobo’ contro chiunque osi criticare i musulmani, senza andare a vedere il perché.

    Zib

  154. utente anonimo says:

    Preso “cum grano salis” può anche andare il “non possiamo non dirci cristiani” (ma anche tante altre cose). Noi siamo anzitutto il prodotto della storia passata e alcune storie sono state più importanti di altre nella nostra formazione. Ma un simbolo denota un’identità (io preferirei appartenenza, che è altro); proprio lo scrollarsi di dosso quest’identità ha formato per gran parte lo stato italiano. Questa cosa è così vera che la secolarizzazione è avvenuta più impetuosa negli anni in cui governava un partito che si definiva cristiano e componente culturale importante (alcuni pensano dominante) era quello che fu definito cattocomunismo. Venirci ora a raccontare che alcuni musulmani, ma io conosco solo il caso eclatante (scusami pietro fanfani) di adel smith, la mettano in discussione per la questione del crocifisso, mi sa di ridicolo. Se non sapessi gli scopi propagandistici e non d’interpretazione storica di queste posizioni.p

    ps: ovvio che sì. Adoro le sette e sono settario convinto. Attento però che la scienza è un metodo, non una verità. Non è detto che un giorno non si arrivi a dimostrare l’esatto contrario di ciò che è dimostrato oggi.

  155. utente anonimo says:

    Paolo, che ti piaccia o meno, hai molte più cose in comune con me, o Calderoli, o Ratzinger (e Wojtyla prima di lui) di quante ne potresti avere con un Alì o un Mohammed appena scesi dal barcone a Lampedusa.

    Zib

  156. utente anonimo says:

    scusa zib.,

    ma a parte che gridare non mi piace, ma ti pare così peregrino che io definisca islamofobo qualcuno che critica “i musulmani” per comportamenti che non hanno nulla a che vedere con la religione?

    quasi rosico a fare questi discorsi in favore delle religioni visto che a me paiono tutte delle sciocche superstizioni, ma se il marocchino ahmed spaccia, ruba e distrugge il presepe a natale, perché il comportamento di ahmed deve in qualche modo ritorcersi nei confronti dei poveri senegalesi che si vogliono costruire la moschea per pregare? o degli altri 10.000 marocchini che vogliono appunto solo pregare?

    mense scolastiche: ti faccio l’esempio di una scuola dove ho lavorato qualche anno fa.

    la mensa preparava piatti per vegetariani o senza latticini per i (2) bambini cinesi.

    perché la richiesta di non avere il maiale deve sembrare così strana (a parte che chi non ama il maiale *è* strano ;-) ?

    roberto

    ps questo mio considerare “strano” chi non ama il maiale mi rende forse un pizzico antisemita, ma almeno sono politically correcy: mi sacrifico io mangiando il prosciutto che gli altri disdegnano :-)

  157. utente anonimo says:

    ultima per zib,

    “Paolo, che ti piaccia o meno, hai molte più cose in comune con me, o Calderoli, o Ratzinger (e Wojtyla prima di lui) di quante ne potresti avere con un Alì o un Mohammed appena scesi dal barcone a Lampedusa”.

    sono d’accordo, ma questo vale anche se mohammed è un cristiano d’egitto, e penso di avere più cose in comune con calderoli che con un qualsiasi filippino cristiano

    alè vado a papparmi la mia salsiccia quotidiana

    roberto

  158. Ritvan

    “Sì, ma il tuo mi pare abbastanza colto e finora anche disposto a dialoghi logici”

    Nulla a che vedere con i tuoi saputelli di diritto costituzionale!

    (dopo il commento 140 sostieni ancora che si tratta di una persona informata?!)

    “E un po’ di pissicologia coi tuoi troll personali, che diamine!:-)”

    Ah, che vuoi, sto ancora imparando.

    Ciao

  159. Siamo alle solite. Gli argomenti che vengono tirati in ballo sono sempre gli stessi (evidentemente non se ne trovano altri).

    L’identificazione musulmano-immigrato, che sorpia le caratteristiche della religione confondendole con le caratteristiche del migrante. l’ipervalutazione di singoli fatti di cronaca, come è già stato osservato l’attenzione e la memoria sono selettive, ricordiamo i fatti che coinvolgono stranieri più di quelli nostrani.

    La questione del crocefisso a scuola era stata chiarita tanto tempo fa. Nessun musulmano (sulla serietà di Smith sono stati avanzati parecchi dubbi) ha mai chiesto la rimozione di tale simbolo. Lo hanno chiesto invece le associazioni laiche (o laiciste).

  160. utente anonimo says:

    Mo’ chiariamo:

    Io NON mangio:

    -latticini e prodotti a base di latte, esclusi i gelati e i dolci che contengono burro (però il burro non lo mangio in nessun altra versione, quindi esclusi anche risotti mantecati);

    -insaccati, prosciutti ecc.;

    -maiale in genere;

    -animali strani o viscidi.

    E non mi chiamo manco Mohamed.

    “Paolo, che ti piaccia o meno, hai molte più cose in comune con me, o Calderoli, o Ratzinger (e Wojtyla prima di lui) di quante ne potresti avere con un Alì o un Mohammed appena scesi dal barcone a Lampedusa.

    Zib”

    Ammesso che sia vero, e chi se ne frega?

    In una scuola laica il crocefisso non ci va e basta, anche se non ci fosse manco un Mohamed.

    Paolo

  161. utente anonimo says:

    “La questione del crocefisso a scuola era stata chiarita tanto tempo fa. Nessun musulmano (sulla serietà di Smith sono stati avanzati parecchi dubbi) ha mai chiesto la rimozione di tale simbolo. Lo hanno chiesto invece le associazioni laiche (o laiciste).”

    Verissimo.

    Stupisce anzi che circolino ancora queste favole sui musulmani che a tutti i costi vogliono toglierci (a noi, compresi i noi che non lo vogliono) il crocefisso o i canti di Natale.

    Paolo

  162. utente anonimo says:

    beh paolo,

    se non hai un’allergia sei strano. simpatico ma strano

    :-)

    roberto

  163. utente anonimo says:

    Barbara, da brava, su: non insistere.

    Sei andata persino a trollare nei commenti di altri post, per vedere se ti rispondevo.

    Conserva un po’ di amor proprio, almeno.

    Zib

  164. utente anonimo says:

    Paolo, concordo con Roberto: sei strano, ma strano forte. Ti privi dei migliori piaceri della vita, diamine ;-)

    Zib

  165. utente anonimo says:

    Paolo, invece della cronaca spicciola che ti puoi spulciare da solo (Adel Smith, per esempio, potrà non piacerti, ma musulmano lo è, più di certi Quadriumviri di Allah che circolano sul web ;-), ti offro un documento, dell’ASL 7 di Ancona:

    http://asl7.salute.regione.marche.it/media/Files/3845_minori.pdf

    “Scuola

    Dalla questione sanità, passiamo alla scuola.

    I bambini stranieri mussulmani, anche se non sembrerebbe,

    partecipano a molte attività di una religione diversa dalla loro e ciò è

    riscontrabile già nelle piccole cose quotidiane: la festività settimanale è la

    domenica, la festività invernale è il Natale, la festività primaverile è la

    Pasqua. Altre festività religiose sono poi i patroni ed in una famiglia come

    la mia, ne ricorrono almeno tre: ad esempio, i miei figli che studiano in

    Ancona hanno festeggiato San Ciriaco, quelli che vanno a Jesi San Floriano,

    quelli che vanno a scuola a Rosora San Michele.

    Inoltre, c’è una croce sopra la lavagna di ogni classe, si svolgono la

    recita ed i canti natalizi, e nonostante tutto la scuola è considerata laica e si

    considera cattolica solo l’ora di religione; allora: per così tanto al quale sono

    obbligati i minori musulmani è così assurda la richiesta di questa ora di

    religione islamica?

    Ancora oggi nel programma vedo l’assenza del Provveditorato agli

    Studi, un’essenza che abbiamo potuto constatare noi stessi, visto che lo

    stesso Provveditore inviato da noi due volte a convegni giovanili islamici

    non ha avuto nemmeno la compiacenza di rispondere né in positivo né in

    negativo agli inviti stessi.

    Ci vengono segnalati orientamenti scolastici per la piscina e le

    ragazze con il velo vanno a scuola e non sanno cosa fare. Si riescono a

    riservare spiagge solo per nudisti, si riescono a riservare spiagge solo per

    omosessuali, e quando si tratta di esigenze religiose sembra che crolli il

    mondo mentre le soluzioni non sono così difficili ad esempio le ragazze con

    il velo possono sostituire la piscina con attività interattive e coerenti alla

    materia, svolgendo ad esempio studi sull’alimentazione dello sportivo, sulle

    metodiche sportive e la storia dello sport.

    Basterebbe inoltre una sola circolare per permettere ai bambini

    mussulmani di uscire un’ora prima il venerdì per la preghiera, di assentarsi

    nel giorno della preghiera, delle festività per motivi religiosi.

    Il minore straniero è abituato ad un altro tipo di alimentazione ed

    altri tipi di abbigliamento, allora perché non si attiva nella regione, un

    esercizio che spacci alimentazione ed abbigliamento dei nostri paesi

    stranieri?

    E visto che siamo nel tema della scuola apriamo il capitolo mensa

    quanta carne di maiale dovranno ancora mangiare i nostri bambini e quanto

    liquore dovranno ancora gustare nelle torte, prima che venga inviata una

    circolare in cui si dica che i bambini musulmani nelle mense dall’asilo

    all’università non mangiano carne di maiale e non bevono liquori, e nei

    giorni in cui i bambini mangiano il prosciutto, i bambini musulmani

    mangino formaggio, mozzarella, uova, ecc. e con questa semplice circolare

    si faccia finire la lotta fra i genitori e la solita maestrina che con il suo

    sorriso artificiale ti fa domande del tipo: “Ma il marsala è alcool?” “Ma

    perché il prosciutto è maiale?” “Ma di strutto ce n’è poco” “Guarda che è

    buono” Per facilitare poi l’integrazione, si potrebbe anche scrivere sui cibi e

    sulle bevande adatti ai bambini musulmani “alimento adatto islamicamente”

    o una cosa del genere.

    Ci sono i soldi che vengono spesi per i pasti dei poveri. Ed i poveri

    musulmani nel mese del digiuno, che debbono mangiare alle 16:30, dove

    dovrebbero andare, dovrebbero forse aspettare la cena o debbono

    interrompere il digiuno all’ora di pranzo? Abbiamo proposto di gestire la

    cosa, ma non abbiamo ottenuto risposta alcuna, perciò abbiamo continuato

    ad agire da soli.”

    Notare gli esempi: ma insomma, fate persino le spiagge per soli froci, perché non le piscine per soli/e musulmani/e? date i soldi ai poveri affamati, ma i poveri musulmani affamati dall’alba al tramonto durante il ramadan, eh, eh?

    Se sei così laico che ti dà fastidio una statuina appesa al muro, di fronte alla richiesta (portata avanti spesso più da zeloti multiculturalisti nostrani che dai musulmani stessi, come le maestre che aboliscono i canti di Natale: non ho il link, ma qualche intervista ricordo di averla sentita) di condizionare la vita scolastica in funzione delle ‘esigenze religiose’ di alcuni, come ti poni?

    Zib

  166. utente anonimo says:

    Scusa, ma questo che pericolo sarebbe? Si esenta chiunque non voglia partecipare a quelle attività complementari per qualunque motivo e il gioco è fatto. Sulle mense. Sei mai stato in una mensa di fabbrica? Io ci mangio regolarmente. Posso scegliere ogni giorno tra salumi o formaggi o secondi cucinati (solitamente carne o pesce, ma anche tortini di verdure et similia). Non certo per motivi “religiosi” c’è questa varietà di scelta. Perché le mense scolastiche dovrebbero avere minor varietà, per fare un dispetto ai musulmani?p

  167. utente anonimo says:

    ma veramente in italia avete spiagge solo per omosessuali !?!

    e a scuola danno i dolci con il marsala !?!

    e ci sono scuole che portano i bambini in piscina !?!

    per il resto:

    - io abolirei san ciriaco, figuriamoci aggiungere feste ulteriori…

    - sulle mense ho già detto e sono d’accordo con p.

    - sulle uscite un’ora prima manco per idea

    - sulla esclusione della piscina manco per idea

    questo elenco strampalato di richieste è esattamente all’origine del divieto francese dei segni religiosi a scuola

    roberto

  168. utente anonimo says:

    Caro Zib

    nel documento che mi riporti, io leggo solo delle richieste (non imposizioni) affinché si venga incontro alle esigenze religiose dei bambini di famiglie musulmane.

    Non vi si dice “nessuno mangi maiale”, ma vi si chiede “perchè mio figlio non può mangiare qualcos’altro?”

    Non si ordina “nessuno canti Tu scendi dalle stelle in classe” ma si chiede “perchè mio figlio non può festeggiare le sue feste neppure uscendo dalla classe?”

    C’è una bella differenza, lo vedi anche tu.

    Io non so se tutte le richieste siano ragionevoli o da accogliere.

    Molte cose che leggo lì sì, lo sono senz’altro.

    Tipo quello degli alimenti con segnalato la “islamicità” o meno. ci vuole pochissimo, la mensa universitaria di Parma lo fa in maniera semplicissima (con un simbolino di fianco ai patti di giornata scritti sulla lista all’entrata) e senza scandali per nessuno.

    Dove stanno tutte queste tremende imposizioni dei musulmani?

    Paolo

  169. utente anonimo says:

    le ragazze con

    il velo possono sostituire la piscina mentre i maschietti si vanno a divertire inpiscina le femminucce si dovrebbero trastullare “con attività interattive e coerenti alla

    materia, (…) studi sull’alimentazione dello sportivo, sulle

    metodiche sportive e la storia dello sport”…

    ma faciteme ‘o piacere

    roberto

  170. utente anonimo says:

    riscrivo, scusate:

    mentre i maschietti si vanno a divertire inpiscina le femminucce si dovrebbero trastullare “con attività interattive e coerenti alla

    materia, (…) studi sull’alimentazione dello sportivo, sulle

    metodiche sportive e la storia dello sport”…

    ma faciteme ‘o piacere

    roberto

  171. utente anonimo says:

    p, se la questione fosse così semplice, il problema non si porrebbe proprio, visto che un minimo di scelta c’è già. Però, un cibo per essere ‘halal’ (almeno, se funziona come il kosher) lo dev’essere dall’inizio alla fine, quindi i problemi riguardano anche la macellazione e la cottura, anche delle altre carni. Non solo: se il maiale è impuro, lo è anche qualsiasi strumento che vi sia venuto a contatto, no? Allora non si potrebbero neppure usare le stesse pentole, gli stessi piatti, gli stessi mestoli, etc. Come del resto le linee di produzione per ‘alimenti biologici’ certificati devono essere separate da quelle per i cibi ‘normali’, o sterilizzate prima di cambiarne l’uso. Ecco perché la soluzione più semplice e più economica diventa: niente maiale e niente alcool, pure per gli altri.

    E poi? Lasciare a casa gli scolari musulmani il venerdì invece della domenica, ti va bene? o per il ramadan invece del Natale? ti pare praticabile?

    E di nuovo: il mediatore culturale maschio per il bambino tanto sfortunato da avere un genitore tanto ignorante razzista testadicazzo da avergli inculcato che non ci si fa comandare dalle donne, nemmeno a scuola, ti va sempre bene?

    E niente ginecologi/ostetrici uomini, ti vanno bene? E se io decido che un dentista nero non lo voglio, sempre per ‘motivi religiosi’?

    Zib

  172. utente anonimo says:

    Roberto, guarda che in altri Paesi (più ‘avanti’ di noi sulla strada della ‘integrazione’) le piscine segregate per sesso / religione ci sono già: e la ASL di Ancona (non Adel Smith) questo ti propone.

    Zib

  173. utente anonimo says:

    Zib

    per chiarezza, io non sono p né p., ma sono Paolo (non Paolo D.)

    Lo so che si fa confusione, ci sono diverse firme simili come avrai notato, però siamo tutti persone diverse (c’è anche un Francesco e un francesco, la cui unica differenza di firma sta appunto nella maiuscola/minuscola).

    Guarda però che sul cibo halal la fai molto più complicata di come la fanno gli stessi musulmani.

    Dici “se la cosa fossì semplice”- beh, ho una buona notizia:

    la cosa E’ così semplice.

    Nessun musulmano si è mai lamentato alla mensa dell’Università.

    Sulle piscine ecc., do ragione a roberto.

    Nessuna segregazione.

    Insomma, mica tutte le richieste sono ragionevoli uguali (per altro, ci sono ragazze musulmane che nuotano senza problemi in mezzo ai ragazzi- se non ci credi vieni in piscina da me- quindi qui è solo un problema di chiusura mentale o di visioni restrittive della religione, da non assecondare).

    Ciao!

    Paolo

  174. utente anonimo says:

    Ops, mi si è mangiato qualche lettera:

    leggasi “se la cosa FOSSE COSI'” non “fossì” :-)

    Paolo

  175. utente anonimo says:

    In quel documento, almeno, quelle cose non si chiedono. Dove si può intervenire s’interviene, dove no, ci sarà adeguamento. Anche individuale. Ti faccio un esempio. Io conosco persone che per motivi salutisti prendono solo pasta o riso in bianco (al massimo conditi con un po’ d’olio), piatto solitamente abbondante d’insalata e uno yogurt o una frutta. Possono fare benissimo così quei musulmani o ebrei, perché no, che temono qualunque carne non preparata secondo le loro regole. Quella la mangeranno a casa. A me pare che parecchie di queste cose possano risolversi con un’accorta amministrazione e qualche rinuncia di chi voglia seguire una qualunque disciplina (non solamente religiosa). Ciò che mi lascia perplesso è mischiare queste difficoltà con la cosiddetta lotta al terrorismo o comunque con la politica verso certi paesi o organizzazioni di tipo islamico.p

  176. Certo p., queste cose già si risolvono. le richieste scritte da p. non sono mai state inoltrate da nessun musulmano (n. p. 171! :-))

    Nella mia città ci sono numerosi islamici integrati che lavorano e studiano e mangiano con gli italiani. Di questi problemi non ne abbiamo mai sentito parlare…

  177. pardon, leggasi “le richieste scritte da zubb”, non da p., che invece è il destinatario del messaggio

  178. utente anonimo says:

    P, Paolo, P2, ma quanti siete lì dentro? E meno male che ero io che creavo confusione coi nick ;-)

    Zib

  179. utente anonimo says:

    Barbara, ma allora sei una stalker (scusa l’anglismo)!

    Non ostinarti a destinarmi messaggi, tanto sono destinati ad essere cestinati.

    Zib

  180. utente anonimo says:

    O se li destini ad altri, non usarli per commentare me: parla a nuora, tanto suocera non intende.

    Zib

  181. utente anonimo says:

    Ritvan …dopo il commento 140 sostieni ancora che si tratta di una persona informata?! BarbaraLattanzi

    Non ho detto “informata” ho detto “colta”, una cosa un tantinello diversa.

    Difatti, sulla questino “crocifisso in aula” lui è disinformatissimo:-).

    Ciao

    Ritvan

  182. utente anonimo says:

    >P, Paolo, P2, ma quanti siete lì dentro? E meno male che ero io che creavo confusione coi nick ;-) Zib< Intanto “p” si chiama Pietro (tanto per rimanera in tema apostolorum:-) ), ma è vero che qui i Paoli abbondano: tempo fa c’era anche Paolo B.
    Eh, le radici cristiane apostoliche nonché romane non sono acqua:-).

    Ciao

    Ritvan

  183. utente anonimo says:

    >Notare gli esempi: ma insomma, fate persino le spiagge per soli froci, perché non le piscine per soli/e musulmani/e? Zib<
    Caro Zib, l’informazione corretta è una gran cosa. Le “spiagge per soli froci” in Italia mi sa che fanno il paio con la tua – che qui hai parzialmente corretto – “i musulmani (al plurale-ndr) vogliono togliere i crocifissi dalle aiule”.

    Intanto va detto che dalla lettura del link si evince chiaramente che quelle richieste NON SONO della AUSL di Ancona, bensì di Mohammed Nour Dachan, presidente dell’UCOII, dette in un convegno promosso dalla sullodata AUSL.

    Nour Dachan ha tutto il diritto COSTITUZIONALE di chiedere misure che consentano a lui e ai suoi correligionari di espletare le loro esigenze di culto. Poi, sarà QUALCUN ALTRO che valutarà se se po’ fa’ e quanto RAGIONEVOLMENTE E COSTITUZIONALMENTE se po’ fa’ in questo senso, bilanciando e soppesando diritti, doveri, possibilità economiche e quant’altro.

    In linea di principio, io direi che in materia alimentare ai musulmani si potrebbe concedere quanto concesso agli ebrei: niente di più e niente di meno.

    La piscina pubblica per sole donne se la scordino: o si fanno le loro piscine private come gli piace, oppure le donne musulmane osservanti rinunciano alla piscina: mica è una prescrizione coranica, né tanto meno un fondamentale diritto umano farsi le vasche in piscina, eh:-).

    >…alla richiesta (portata avanti spesso più da zeloti multiculturalisti nostrani che dai musulmani stessi, come le maestre che aboliscono i canti di Natale: non ho il link, ma qualche intervista ricordo di averla sentita)<
    Ecco, appunto, anch’io ho ascoltato e letto un sacco di interviste: sono stati atei, mangiapreti vari e perfino qualche ebreo che hanno plaudito alle intemperanze di Smith contro il crocifisso nelle aule. Invece, TUTTI i musulmani intervistati hanno detto più o meno: “a me non dà alcun fastidio, per noi Gesù è un grande profeta e va onorato e rispettato, e, comunque, è una faccenda che riguarda il popolo italiano”.

    Tanto per essere chiari e non appioppare ai musulmani in Italia, presi en bloc, colpe che non hanno.

    Ciao

    Ritvan

  184. utente anonimo says:

    Ritvan, ok, non son stato lì a cercare la firma alla fine dello sproloquio, ho visto solo che si trattava di una rivista dell’ASL (che comunque ospita e patrocina).

    Se la fonte è UCOII, tanto meglio (o peggio): meno male che le richieste “non sono mai state inoltrate da nessun musulmano”.

    Ma in fondo si tratta della stessa persona che non si occupa mai delle foto degli altri, quindi i conti tornano ;-)

    Zib

  185. utente anonimo says:

    PS: è proprio vero che il Corano non andrebbe tradotto: “nel nome di Dio misericordioso il misericorde” grida vendetta contro il Cielo. ;-)

    Zib

  186. utente anonimo says:

    Ritvan, a proposito: “i musulmani (al plurale-ndr) vogliono togliere i crocifissi dalle aiule” non è mia, bensì solo ed esclusivamente tua.

    Citazione originale, che non correggo né parzialmente né in toto: “nessun rumeno (e neppure nessun buddista, che io sappia) ha mai rotto i maroni perché non vuole il crocifisso in classe”.

    Attribuire ad altri quello che non hanno detto è una pratica sgradevole, che si designa con vari nomi, altrettanto sgradevoli: lascio alla tua cultura e informazione trovare quello adatto.

    Zib

  187. utente anonimo says:

    “Roberto, guarda che in altri Paesi (più ‘avanti’ di noi sulla strada della ‘integrazione’) le piscine segregate per sesso / religione ci sono già: e la ASL di Ancona (non Adel Smith) questo ti propone.

    Zib”

    piscine segregate per religione !?!

    magari per sesso ci saranno pure, in fin dei conti ci sono pure i club inglesi che non accettano le donne come soci…

    scherzi a parte ribadisco: non tutte le richieste del tizio sono sensate (e ribadisco il mio elenco sub 167)

    roberto

  188. utente anonimo says:

    Roberto, se in piscina si stabiliscono giorni/orari esclusivi per le musulmane (per espressa richiesta o perché qualche inutile idiota ha trovato quella soluzione per far ‘nuotare’ delle imbacuccate senza creare eccessivi problemi), si hanno piscine segregate per sesso E religione. Piscine pubbliche, ti faccio notare.

    Se invece un club privato decide di accettare solo maschi secondogeniti nati sotto il segno del Sagittario, con gli occhi verdi e alti più di un metro e ottanta, saranno pure stracazzi suoi, finché non è riconosciuto/finanziato dallo Stato.

    Zib

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