Il medico che non c’era

Sul suo blog, Gennaro Carotenuto, all’interno di un post interessante anche per altri versi, scrive:

La settimana scorsa, nella città australiana di Brisbane, il medico indiano di religione musulmana Mohamed Haneef, è stato scagionato dall’accusa di essere il capo di una cellula terroristica islamica formata da medici.

La presunta cellula sanitaria di Al Qaeda era accusata di aver realizzato un attentato ai primi di luglio all’interno dell’aeroporto di Glasgow, dove un’auto prese fuoco in circostanze anomale per un attentato terroristico.

Immediatamente dopo, tutti i medici presunti componenti della presunta cellula, erano stati arrestati, Haneef addirittura in Australia, dove secondo i media mainstream era scappato.

Erano stati arrestati senza tentare la fuga perché completamente innocenti e Haneef era andato in Australia per motivi privati. Nei giorni successivi i suoi cinque presunti complici, tutti medici, erano stati scagionati. Infine è toccato al capo: non è mai esistita una cellula di Al Qaeda formata da medici, né da paramedici, né da portantini, né da veterinari.

Ai sei è andata bene, potevano essere linciati o ammazzati come capitò al cittadino brasiliano Jean Charles de Menezes, scambiato per terrorista e freddato sul posto. Oppure essere deportati per anni a Guantanamo senza processo né incriminazione alcuna, visto che appena una dozzina dei quasi mille che sono passati dal campo di concentramento cubano, è mai stato incriminato di qualcosa.

A chi non è andata bene, anzi è andata malissimo, è invece all’opinione pubblica mondiale. Questa per giorni è stata ammaestrata a pensare che giovani musulmani, perfettamente integrati nella società britannica, tanto da essere divenuti medici, lavorare nei nostri ospedali e curare i nostri malati, potessero essere invece il germe distruttivo della nostra società. Fior di esperti sono stati intervistati, dando per scontata la colpevolezza dei sei ed arrampicandosi sugli specchi per giustificare il perché sei brillanti medici si erano trasformati in terroristi. Alcuni di questi hanno sproloquiato sul fatto che "l’integrazione non è garanzia di integrazione", sull’irriducibile conflitto di civiltà, sull’atavico odio dei musulmani per le società aperte.

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37 Responses to Il medico che non c’era

  1. Secondo un’informativa dei Servizi: l’Italia sarebbe nell’imminenza di un vasto attacco alqaedista progettato con modalità impensabili e spettacolari stile 11 Settembre. Obiettivo dell’attacco Roma Città del Vaticano. L’intelligence sospetta l’utilizzo per colpire il nostro paese di caccia Mig a decollo verticale occultati su navi mercantili in transito nelle nostre acque territoriali. I caccia sarebbero di origine iraniana. Probabile un coinvolgimento dell’Iran con la rete di Osama bin Laden.

    Arnold Schwarzenegger

  2. kelebek says:

    Avendo sbaragliato gli esorcisti qaedisti e terroristi, vi fermeremo con il nostro sbarramento di medium.

    Antonio Bruno,

    Cavaliere d’Occidente

  3. Non so se l’esempio è tanto pertinente alla discussione, ma mi ha dato da riflettere a proposito di linciaggi evitati la storia della rom che ha evitato di essere massacrata sulla spiaggia da un gruppo di bagnanti che erano sicuri che volesse rapire una bimba(mettendosela sotto la gonna :)) of course ). poi la poveretta logicamente è stata rimessa in libertà….mah purtroppo i pregiudizi sono davvero tosti da superare ma certo che i mezzi di comunicazione non dovrebbero alimentarli.ciao a tutti

  4. utente anonimo says:

    Sulla stranezza di questi attentati in UK molti hanno commentato. Guarda anche la simpatica opinione di:

    http://apemen.blogspot.com/

    Pat

  5. utente anonimo says:

    Si è parlato di cerchio magico contro Hitrle durante la II G.M., composto da maghi inglesi (tra cui Dion Fortune E Aleister Crowley). Dobbiamo aspettarci qualcosa del genere anche adesso?

    Sul settimanale di Repubblica si diceva della perdita di credibilità della BBC. Speriamo. E speriamo che accada lo stesso anche al corriere.

    Barbara

  6. utente anonimo says:

    correggo il commento 1…

    il mercantile o i mercantili dovrebbero ssere di bandiera iraniana mentre i caccia Mig a decollo verticale sarebbero di provenienza oscura (forse ex URSS).

    Arnold Schwarzenegger

  7. kelebek says:

    Per Barbara n. 5

    anche la Società Teosofica organizzò cerchi di meditazione a Madras contro Hitler, durante la guerra.

    Miguel Martinez

  8. utente anonimo says:

    Fino ad ora non c’è stato nessun attentato di matrice islamica e tutte le persone ogni volta arrestate sono state processate e mandate assolte e quindi niente attentati e niente terroristi o colpevoli ma solo tante persone ingiustamente arrestate e mediaticamente punite e bollate come mostri islamici.

    la colpa di tutto questo clima di caccia alle streghe è non solo dei media in mano ai sionisti ma anche di tutit quei cerchiobottisti che in nome dell’equivicinanza strizzano l’occhio ad israele ed usa, tradendo paesi che sfruttiamo da secoli.

    Questo clima è identico a quello che portò nella II GM ai campi di sterminio per zingari ed ebrei ed oggi si ripresenta con i nuovi ebrei e nuovi zingari: islamici ed immigrati

    Paolo D.

  9. ikalaseppia says:

    La qualità dello spettacolo peggiora giorno dopo giorno, migliorano gli effetti speciali ma le trame non più stanno in piedi. A volte si salva qualche dialogo. In questo senso il Bush il giovane è una grande risorsa per il morale globale. Gli inglesi invece, sembrano non aver ancora ritrovato il loro sense of humor…

  10. utente anonimo says:

    L’avete letta la lettera di scuse del direttore di Repubblica?

    http://www.pressante.com/content/view/616/39/

    Geo

  11. utente anonimo says:

    In effetti per quanto ne so nella multi-etnica Inghilterra c’e’ lo stesso clima che c’e’ in Italia anche se gli inglesi, si sa, sono un po’ piu’ discreti.

    Cioe’ si sente sempre piu’ gente lamentarsi degli immigrati che portano via lavoro agli sfaticati locali (n.b. anche sfaticati a spese del governo), dell’entrata nell’UE degli ultimi paesi dell’est i cui cittadini ora vengono a frotte in UK a fare i criminali di professione e, of course, di questi muslims pericolosi che Blair ha favorito, con tutte le loro moschee, per ottenerne i voti e di cui ora non c’e’ da fidarsi per nulla…ma che ci vengono a fare allora se odiano questo paese, ma che se ne tornino a casa!

    Queste alcune delle opinioni che ho raccolto, mi ricordano tanto le nostre italiche conversazioni.

    Chissa’ se ci sara’ un Magdi anche in UK pronto a raccogliere il serpeggiante malcontento.

    Be’ intanto si riparla molto di Britishness e dei suoi valori portanti.

    Gordon Brown gli vuole pure dedicare un giorno di commemorazione.

    God save the Britishness…

    Pat

  12. AbdelQader says:

    Col nome di Allah Il Clemente Il Misericordioso.

    Integrando il #7 va ricordato che fra gli aderenti alla teosofia risultano pure Ghandi e Lenin.

  13. kelebek says:

    Per Abdel Qader n. 12

    La Società Teosofica era un organismo estremamente aperto, che faceva conferenze pubbliche e che rappresentava il riferimento per chiunque coltivasse vaghe simpatie vegetariane o filo-indiane.

    Gandhi ha frequentato le conferenze della ST, quando era a Londra, riscoprendo così la Bhagavad Gita, ma non mi risulta alcun rapporto organico tra i due.

    Lenin non mi sembra che c’entri nulla.

    Casomai, hanno fatto parte della ST in maniera lievemente più partecipe di Gandhi, il liberale Amendola (padre del comunista) e il capo della polizia fascista dallo sfortunato cognome di Bocchini.

    In ogni caso, nessuno di loro ha avuto nulla a che fare con la “ES”, la “Eastern Section” interna della ST, l’unica parte della ST che chiedesse l’adesione a qualche principio al di là dei tre vaghissimi principi ufficiali della ST.

    Miguel Martinez

  14. ikalaseppia says:

    Per il commento 13, bisogna dire che, come ricorda Alain Daniélou nella sua informatizzima e “politicamente scorretta” autobiografia a prescindere dalle “tessere” di appartenenza, tra Ghandi e i servizi inglesi e tra questi e la Società teosofica esiste una certa, indiscutibile, contiguità.

  15. kelebek says:

    Per Ikalaseppia n. 14

    Il rapporto tra la Società Teosofica e la politica è complesso.

    Credo che ci siano state due fasi: la Blavatsky sicuramente non amava l’imperialismo europeo e quello inglese in particolare.

    Annie Besant aveva certamente una forte inclinazione anticolonialista, ma si è fatta condizionare da Charles W. Leadbeater, il paravescovo pedofilo.

    L’anticolonialismo della ST era comunque legato a un ceto molto moderato di induisti progressisti e benestanti, e in seguito la ST è stata, se ben ricordo, sostanzialmente neutrale rispetto al movimento per l’indipendenza dell’India.

    Dopo la Besant, direi che la ST è stata totalmente ombelicale e apolitica; anche se ha ridato un certo orgoglio culturale ai giovani occidentalizzati dell’India e dell’Indonesia.

    Alcuni gruppi nati dalla ST, ma del tutto indipendenti hanno espresso opinioni politiche: Alice Bailey, ad esempio, vedeva nelle Nazioni Unite un germe dell’età dell’aquario.

    Proprio per questo, Alice Bailey era antisionista, vedendo nel sionismo un “passo indietro” nell’evoluzione verso un umanesimo universale.

    Nuova Acropoli, che è nata come scissione dalla ST argentina, nella misura limitata in cui esprimeva opinioni politiche, era certamente “occidentalista” – antisovietica, contro la rivoluzione iraniana e le guerriglie latinoamericane, contro Khomeini e a favore di Israele.

    Comunque questi aspetti politici sono stati sempre secondari nella variegata cultura teosofica.

    Miguel Martinez

  16. x tutti gli esperti di vicende teosofiche:

    si, ma oggi qual’è la situazione di codesti gruppi ideologico-esoterici? Io, da assolutamente esterna, ho l’impressione che si schierino tendenzialmente a destra e con l’occidente. Magari difendendo una mistificata idea di occidente derivata da una distorisione della filosofia ellenica classica. Vorrei saperne di più

  17. kelebek says:

    Per Barbara n. 16

    Il problema è che è quasi impossibile definire i “gruppi esoterici”.

    Perché anche se si riesce a definire le idee della ST, ti trovi con scissioni su scissioni su scissioni; un giorno, se ne scinde uno che non trova abbastanza democratica e aperta la ST, un altro che ha una visione personale, un altro che si dedica soprattutto all’anticlericalismo, un altro che diventa cattolico o quasi, un altro che fa il gruppo pacifista-vegetariano, un altro che mira a fondare un segretissimo ordine templare; un altro che mira a denunciare complotti vari, un altro che mira semplicemente a vendere corsi, ecc.

    E quindi non sono utili nemmeno le genealogie dei gruppi: alla fine, ognuno rispecchia le idiosincrasie personali del suo fondatore.

    Poi ci sono i democratici, gli aristocratici immaginari, quelli che pensano che i non iniziati (o magari gli stessi iniziati) siano carne da macello, quelli presi da amore universale…

    Certo, è difficile che questi gruppi siano marxisti o scettici; e poi è vero che alcuni gruppi esoterici particolarmente potenti (nessuno dei quali, credo, deriva dalla ST) sono strettamente legati a interessi di classe, imprenditoriali, para-aristocratici, di professionisti di alto livello.

    E questi sono certamente occidentalisti a tutto campo.

    Miguel Martinez

  18. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  19. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  20. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  21. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  22. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  23. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  24. calmansi says:

    @ Geo, #10

    Grazie per http://www.pressante.com/content/view/616/39/ – peccato che quelli di pressante ci abbiano messo quel titolo inverosimile, però.

  25. utente anonimo says:

    @ Calmansi e Geo

    E invece io, nonostante il titolo, me lo sono letto tutta fiduciosa, sgranando sempre piu’ gli occhi man mano che andavo avanti fino a tirare un sospiro di solllievo nel finale. Mica per altro sai, temevo solo per il posto di lavoro di quel povero Mauro, che magari e’ pure un padre di famiglia, e si sa un disoccupato in piu’ tra le schiere di giovani e meno giovani in Italia fa sempre un po’ tristezza.

    Carino il pezzo.

    Pat

  26. utente anonimo says:

    In realtà questa lettera pseudomaurina è opera di Gianluca Freda, ed è apparsa per la prima volta sul suo blog.

    (Che, per inciso, stramerita una visita, essendo uno dei più interessanti e coraggiosi del web italico.)

    Alberto

  27. calmansi says:

    E in effetti su Passante il testo è attribuito a Gianluca Freda correttamente – beh, avrebbero potuto fare un link al post originale, certo,

  28. ikalaseppia says:

    Caro Miguel,

    non sono un esperto di Teosofismo, ma Daniélou lo era (tra l’altro il suo inseparabile compagno R. Burnier sposò l’attuale presidentessa).

    La Bensant creò come saprai la Lega per l’autonomia amministrativa dell’India nel 1917 e divenne presidentessa del congresso Nazionale Indiano “gettando le basi di quel movimento al quale l’Inghilterra prevedeva già di dover trasferire poi il potere.” (La Via del Labirinto, pag 222) Certi affermano che esisteva anche un più ambizioso progetto britannico post-imperiale fallito presto (fallimento del quale il noto processo Krishnamurty fu, forse, l’epicentro o forse, una delle conseguenze) secondo il quale il teosofismo avrebbe dovuto giocare un ruolo chiave nella costituzione della nuova religione del pianeta su cui avrebbe dovuto regnare sua maestà britannica.

    Naturalmente la Società oggi non ha più il peso e quindi l’utilità per i “servizi” di un tempo, tuttavia molte delle sue idee si sono sorprendentemente diffuse nello spettacolo diffuso e quindi, forse, in qulche modo il progetto è riuscito. cordiali saluti

  29. Facci bene a preferire Aurobindo?

  30. E.C.

    Faccio, non facci

  31. ikalaseppia says:

    23/24 Anche su Aurobindo consiglio la lettura de la Via del Labirinto di A. Danielou, Casadeilibri 2004 (mi si passi il conflitto di interessi) che è davvero istruttiva per saperne di più sugli ashram indiani per occidentali. E anche su Ghandi… che io sappia è l’unico ritratto politicamente scorretto del santino pubblicato in italiano. Saluti

  32. kelebek says:

    Per Ikalaseppia n. 25

    Il libro di Daniélou che citi mi interessa, si può ordinare in libreria?

    Miguel Martinez

  33. Per Ikalaseppia n. 25

    Su Gandhi esiste anche un’analisi pochissimo corretto politicamente, anche se immagino da un punto di vista diverso:

    http://kelebek.splinder.com/1136889497#6810741

    Miguel Martinez

  34. Oniros says:

    Non mi inoltro nel discorso Teosofia (mi pare parecchio “bistrattata” da alcuni commentatori). Stimo immensamente l’opera di Daniélou.

    Comunque, a mio parere, la vera erede della Teosofia, è l’Antroposofia: silente e poco appariscente, ma il cui processo di diffusione non conosce soste da più di 50 anni.

    Non date rette all’apparenza: le scuole Steineriane sono solo una punta, il cuore antroposofico pullula di soggetti sparsi nelle realtà più diverse.

    Va da se, che stimo moltissimo il caro Steiner ed il suo pensiero. Una visione occidentale per occidentali.

    Ciao

  35. ikalaseppia says:

    x Miguel,

    La Via del Labirinto, ricordi d’Oriente e d’Occidente

    certo che si può ordinare è distribuito maluccio ma in tutt’Italia dalla dehoniana libri (cattolici :-) ), ed è senz’altro migliore della versione fracese. Il resoconto su Ghandi me lo leggo domani perché sto andando per l’appunto a Zagarolo dove si festeggia il centenario di Daniélou con uno spettacolo di danza indiana. Vedi

    http://www.centenario-alaindanielou.org

    (per i libri dell’editore in questione http://www.casadeilibri.com, il sito è arrangiato ma i libri sono belli :-) ma forse te l’avevo già detto…

    ciao

  36. utente anonimo says:

    “non è mai esistita una cellula di Al Qaeda formata da medici, né da paramedici, né da portantini, né da veterinari.”

    Dunque, vediamo: “Three male doctors are in British custody charged in connection with the failed attacks.

    One of them is Ahmed’s brother Sabeel, 26. He appeared in court last month and was remanded until August 13 charged with withholding information on terrorism.”

    Un altro di loro era sulla jeep che “prese fuoco in circostanze anomale per un attentato terroristico”: eccerto, dagli del buon TNT invece del kit del piccolo chimico islamico, poi vedi che ti ritrovi con un’anomalia in meno e diversi corpi sbrindellati in più.

    Insomma, non so se erano di AlQaeda certificati col bollino verde, ma 3 sono più di una cellula: è già un embrione.

    Il motto degli antimperialisti si riduce a: negare sempre, negare tutto. Anche l’evidenza. Soprattutto l’evidenza.

    Z.

  37. utente anonimo says:

    aggiungo a quanto detto da z.,

    che il tizio morto a glasgow oggi aveva fatto un master a belfast e preparava un phd.

    quindi si, caro gennaro, è possibile essere perfettamente integrati e dei pazzi assassini.

    che è poi la scoperta dell’acqua calda: se nessuno si pone la domanda sull’integrazione dei vari terroristi rossi e neri che hanno insanguinato le nostre tristi contrade, non si vede perché il terrorista alquaidista debba essere per forza un disadattato o un “non integrato” nella società in cui vive.

    per fare il terrorista basta solo un bel po’ di disprezzo per la vita altrui…

    roberto

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