La grande paura

Mostafa Korchi e gli altri arrestati di Ponte Felcino, a Perugia, una settimana fa erano il pericolo più grande per l’Italia; oggi vengono menzionati a malapena da Libero.

Come sapete, l’accusa si basa soprattutto su due elementi: la frequentazione di siti internet di guerriglia, e gli "allenamento alla lotta corpo a corpo" che si sarebbero svolti dentro la moschea.[1]

Ora, sembra che abbiano dichiarato ai loro avvocati che si allenavano effettivamente all’autodifesa. Non da esercitare in Waziristan, ma in Umbria.

La storia, mi dicono, è all’incirca questa.

Gli arrestati provengono da una moschea situata al centro di Perugia, il cui imam è stato, a lungo, un certo Abdel Qader Mohamed, detto Abu Sumaya: un affermato professionista borghese, appartenente alla vecchia generazione di chi veniva a Perugia per studiare e ci restava. Immagino anche che abbia la cittadinanza italiana, e quindi si trovi in una posizione di forza e di sicurezza notevole rispetto alla massa dei suoi correligionari.

A un certo punto, Abdel Qader è passato a una moschea più grande, alla periferia.

I fedeli della moschea in centro – sempre più frequentata da proletari – hanno preteso allora di avere un proprio imam, mentre Abdel Qader ha voluto mantenerne il controllo.

I frequentatori della moschea del centro hanno quindi occupato la moschea. Abdel Qader avrebbe allora organizzato una squadra che ha aggredito fisicamente quelli che potremmo chiamare gli "autonomisti", infliggendo loro una lezione che si ricordano ancora.

Per questo, gli "autonomisti" avrebbero deciso di prepararsi contro future aggressioni.

Abdel Qader avrebbe continuato l’offensiva per il controllo dell’Islam perugino, usando l’arma finale di tutte le dispute tra fazioni islamiche in Occidente: lanciando nei media, e forse anche alla Digos, l’accusa ai suoi rivali di essere "fondamentalisti" e "terroristi".

Non sono metodi insoliti nel contesto islamico italiano.

L’Islam è universale, in linea di principio; nella pratica, comunque, al suo stadio attuale di sviluppo in Italia, è per la maggior parte la religione di migranti.

Migrare, fluire nel mondo contemporaneo, se non si è trendsetter parigini, è un trauma spaventoso e la caduta in una situazione di solitudine e di impotenza.

I legami che si creano tra locali – i pettegolezzi sulle scuole vissute insieme, le crapule matrimoniali, gli affettuosi ricatti incrociati – sono per sempre preclusi ai forestieri.

Se si escludono alcune sedicenti "associazioni" di immigrati, in realtà tentativi di ottenere fondi statali da parte di individui ambiziosi, la moschea è l’unico momento di respiro per chi sta vivendo la drammatica esperienza della migrazione.

Ne consegue che le moschee rappresentano molto di più dell’oretta-la-domenica che i cattolici dedicano a Dio.

Ma i migranti, non avendo la cittadinanza, sono tutti precari: sia quelli che hanno avuto la fortuna di vincere un permesso di soggiorno alla lotteria, sia quelli che il permesso non ce l’hanno.

E’ importante capire questo punto: i moralisti denunciano il "razzismo", colpa attribuita a persone "insensibili"; i realisti vanno a monte e trovano nell’incertezza del diritto la fonte dei problemi.

Una gran parte dei migranti china la testa e pensa a campare; realizza cioè il ruolo che l’italiano medio sogna per loro, quello di essere braccia senza cervello.

Bene, costoro sono dei moderati, inteso come participio passivo: li moderano. Certamente non pensano a fare attentati, semplicemente perché non pensano.

Appena sorge la scintilla del dubbio che distingue l’uomo dalla bestia, scatta però il terrore.

C’è chi vive in Italia magari da vent’anni, ha famiglia qui e un’impresa – come l’imam Bouchta di Torino – e può essere svegliato alle 4 di mattina ed espulso dal paese senza processo, con motivazioni segrete,[2] sapendo di andare in un paese in cui rischia di sparire fisicamente.

Tutti hanno provato il terrore in un momento o in un altro.

Ci sono clandestini traumatizzati da viaggi infernali, nascosti nelle pieghe fetenti della città, che nella catena di Sant’Antonio dei racconti, hanno sentito che basta spacciarsi per "terrorista pentito" per ottenere il permesso di soggiorno, che altri ottengono falsando timbri o prostituendosi ai poliziotti "disonesti" (ma a essere disonesto, non è il poliziotto, è il sistema di cose). [3]

Però anche chi fa la spia creativa, vive nell’angoscia di non saper raccontare una storia che piaccia abbastanza ai suoi committenti.

Contemporaneamente, sui migranti aleggia la pressione perché spiino per il regime del paese di nascita, pena pressioni tremende sui parenti rimasti a casa.

I servizi dei più spietati regimi arabi strettamente con quelli italiani; ma contemporaneamente, li manipolano.

Una tua battuta critica sul Presidente potrà essere riferita dalla spia del tuo governo ai servizi del tuo governo; e dai servizi del tuo governo, potrà riapparire in qualche fascicolo dei servizi italiani, debitamente tradotta e amplificata – un tuo "Mubarak sembra una vacca", diventa alchemicamente, "da fonti ben informate si apprende che l’attenzionato ha dichiarato di voler uccidere il Papa con un’ostia avvelenata".

Essere indagati, vuol dire essere già condannati: i magistrati italiani hanno dimostrato, in linea di massima, autonomia e serietà nella gestione dei processi ai presunti "terroristi islamici"; ma non serve poter contare su un processo equo, quando il carcere significa la perdita del lavoro, la perdita del lavoro significa la perdita del diritto di residenza, e comunque il Ministero degli Interni può disporre l’immediata espulsione degli assolti.

Non sorprende che le accuse di "terrorismo" costituiscano quindi un’arma finale, nel regolamento di conti.

Il primo caso di "terrorismo islamico" in Italia fu quello di un affollato phone center di Roma, proprietà di un cittadino del Bangla Desh: la polizia irruppe alle due del pomeriggio, andò a colpo sicuro al bagno, dove trovò una bomba a mano e un "presumibile fotomontaggio" di… Bin Laden che sodomizzava Bush.

I proprietari del phone center passarono mesi in carcere, finché non si scoprì che era stata la stessa "fonte confidenziale attendibile" che aveva segnalato la bomba, a piazzarla: si trattava del dirigente di un gruppo di bangladesci che stava cercando, in quel momento, di accreditarsi come "moderato" e "filoccidentale".

Note:

[1] Al terzo elemento – il fatto che Mostafa el Korchi tenesse in casa, per nulla nascosti, alcuni prodotti chimici, in sé innocui ma ipoteticamente combinabili per produrre miscele pericolose – hanno dato più importanza i media che gli investigatori: la Procura ha infatti precisato che sono da escludere attentati in Italia; e sicuramente gli accusati non intendevano portarsi appresso i fusti su qualche aereo per Baghdad.

[2] Chi ha potuto guardare l’ampio fascicolo, coperto di "segreto di Stato", in base a cui è stato espulso dall’Italia Fall Mamour, l’imam di Carmagnola, ha scoperto che conteneva semplicemente un’enorme quantità di… ritagli di giornale.

[3] Pensiamo al pentito tunisino noto come "Ahmed", che esaltò i media italiani, nel 2002, con affascinanti racconti su progetti per far saltare in aria il Duomo e la stazione di Milano, rispettivamente a Natale e a Pasqua, nonché Maurizo Costanzo, con contorno di "pistole elettriche" e "gas paralizzanti". Messo alle strette dagli avvocati difensori delle tante persone che lui coinvolgeva, dovette cambiare versione:

"Lo status di collaboratore, ha spiegato, gli serve per un solo motivo; chiede di non essere espulso in Tunisia, sorte che potrebbe toccare a lui come a molti altri" (R. Pol., "Nessun pericolo per Milano", Il Manifesto, 26.03.2004).

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55 Responses to La grande paura

  1. utente anonimo says:

    oggi repubblica dedica molto spazio alla vicenda indicando i cosiddetti “segreti”, bene tra questi,

    il fatto che il presunto terrorista , passava al computer dalle sei alle otto ore al giorno, non dico altro!!!

    maria

    MARIA

  2. quindi siamo sospettati anche noi di questo blog…

  3. utente anonimo says:

    Caspita! E se lo faceva fuori dal “normale culto” la cosa è ancora più sospetta.p

  4. utente anonimo says:

    Caspita! E se lo faceva fuori dal “normale culto” la cosa è ancora più sospetta.p

    Maria

    :-)))))))))

  5. utente anonimo says:

    Secondo me si allenavano per il campionato di cavallina di Secondigliano sul Panebbio. Ci crediamo tutti. Davvero.

  6. utente anonimo says:

    Il pezzo di repubblica, su due intere pagine con tanto di foto collage, è un capolavoro; pensate, il giornalista ripesca anche un altro pesante capo d’accusa che mi aveva colpito assai, tanto da segnalaverlo: nella moschea di pontefelcino si insegnava niente di meno che a guidare dei boeing, o si specifica eh, siamo dei gran cronisti;.), il boeing in questione era il 747 . Io credo che non si possa insegnare nemmeno ad andare in bicicletta, figurarsi un aereo…

    Io non so se quest’uomo , in Italia da ben 18 anni, e prontamente derubricato da jelloun a individuo, abbia a che fare con il terrorismo, ma so con certezza che i giornalisti tirano a far ciccia come si dice dalle nostre parti…

    maria

  7. Oniros says:

    L’ironia dell’utente anonimo non mi par fuori luogo. Il post inizia con i fatti di Ponte Felcino e si prolunga in un ragionamento macchiavellistico sul come e il perchè le accuse di terrorismo diventino un’arma.

    Sinceramente, gentile curatore di questo blog, è pretendere troppo che passi la storia che Korchi e compagni che candidamente collezionavano sostanze chimiche ad alta tossicita’ (quali ad esempio, cloralio idrato, idrazina solfato, potassio fosfato monobasico, magnesio solfato, solfato ammonio, acido ossalico) per questioni interne

    .

    Mi pare davvero troppo.

    Ho conosciuto questo blog solo oggi. Ben curato ed interessante. Mi permetto solamente che non tutti gli “accusati” di terrorismo sono vittime di squallide cospirazioni (che ci sono eccome, sono il primo a rinonoscerlo), alcuni sono davvero “colpevoli” e non ci sono giochi semantici che possano dire il contrario.

    Un caro saluto. Spero che in questo blog chi parla chiaro e dice la sua opinione (perchè alla fine e solo la mia opinione senza nessun valore per altri) non sia da cacciare a pedate :)

    Buona giornata

  8. kelebek says:

    Per Oniros n. 7

    1) L’accusa contro Mostafa el Korchi consiste in due parti principali:

    - avrebbero scaricato un gran numero di file da siti internet

    - avrebbero fatto degli allenamenti di lotta corpo a corpo in moschea

    Il possesso dei prodotti chimici, nell’impianto accusatorio, occupa una parte minima, in quanto la Digos ha accertato che tali prodotti, qualunque finalità avessero, non erano in quantità sufficienti per fare alcunché.

    E comunque la Procura ha dichiarato esplicitamente che nulla fa pensare che gli imputati volessero fare degli attentati.

    Quindi il mio post di oggi si riferisce esclusivamente al secondo elemento, cioè all’allenamento alla lotta corpo a corpo.

    Hai ragione nel dire che non ho spiegato questo fatto in maniera abbastanza chiara e quindi aggiungerò due righe nel testo del post.

    Tu dici che esistono casi di persone indagate “davvero colpevoli” di di “terrorismo”.

    Presumo che tu ti riferisca all’Italia, anche perché io ho parlato solo di casi italiani e non conosco bene altri in altri paesi.

    Ora, ho già scritto che nell’ambito di processi per “terrorismo”, ci sono state condanne in Italia per:

    - altri reati (ad es. favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falsificazione di permessi di soggiorno, ecc.)

    - l’intenzione di aiutare in qualche modo parti coinvolte in lotte armate in altri paesi (Bosnia, Iraq, ecc.).

    Se ti riferisci a questi temi, possiamo essere d’accordo.

    Altrimenti ti prego di dirmi a quali casi ti riferisci, che ne parliamo in dettaglio.

    Da questo blog sono escluse solo persone che insultano, e non mi sembra proprio il tuo caso.

    Miguel Martinez

  9. utente anonimo says:

    Tranne aria e acqua o poco più, le sostanze sono tutte “altamente tossiche” per l’uomo. Cosa ne facesse o ne abbia fatto è il punto discriminante. Zero assoluto è per il momento la risposta, se non che siano “altamente tossiche”. Ma è un processo alle sostanze, questo?p

  10. Se è per questo, anche il Mastro lindo è tossico: provate a berlo.

  11. utente anonimo says:

    Tranne aria e acqua o poco più, le sostanze sono tutte “altamente tossiche” per l’uomo. Cosa ne facesse o ne abbia fatto è il punto discriminante. Zero assoluto è per il momento la risposta, se non che siano “altamente tossiche”. Ma è un processo alle sostanze, questo?p

    maria

    p. hai ragione, ma ammetterai che possedere delle sostanze tossiche particolari è un indizio a carico.

    A casa mia e forse nemmeno a casa tua , a parte il detersivo dei piatti, e l’acqua ossigenata per piccole ferite, non esiste altro.

    Ciò detto non significa che fosse in preparazione un attentato, soprattutto se come dice la digos tali sostanze erano insufficienti per fare alcunchè.

    Un po’ grullo, comunque, a tenere simili cose in casa, sapendo che persone come lui sono nell’occhio del ciclone, certo non si processano le persone per questo, è ovvio.

  12. audace12 says:

    E l’imam che insegnava di picchiare i bambini italiani fino a fargli uscire il sangue? E’ vero o no?

    Solo questo dovrebbe bastare per catapultarlo subito in Marocco.

    Audace12

  13. kelebek says:

    Audace n. 12

    Arrivi tardi. Ci ho già fatto un post su quel tema:

    http://kelebek.splinder.com/1185184212#13184355

    Miguel Martinez

  14. utente anonimo says:

    >Il post inizia con i fatti di Ponte Felcino e si prolunga in un ragionamento macchiavellistico sul come e il perchè le accuse di terrorismo diventino un’arma.Oniros< Si dice “machiavellico”, senza doppia “c”. Perché quello si chiamava Machiavelli, non Macchiavelli. >Mi permetto solamente che non tutti gli “accusati” di terrorismo sono vittime di squallide cospirazioni (che ci sono eccome, sono il primo a rinonoscerlo), alcuni sono davvero “colpevoli” e non ci sono giochi semantici che possano dire il contrario.<
    Già. Però, la Costituzione Italiana, art. 27, par.2 così recita:

    “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.”

    E, siccome i tre beduini – di cui si stava parlando, e non del subcomandante Marcos:-) – non sono ancora stati condannati, tu non puoi considerarli colpevoli a prescindere. O vogliamo attentare alla Costituzione?:-).

    Ciao

    Ritvan

  15. utente anonimo says:

    E l’imam che insegnava di picchiare i bambini italiani fino a fargli uscire il sangue? E’ vero o no?

    Solo questo dovrebbe bastare per catapultarlo subito in Marocco.

    maria

    e quelli che , nel milanese, armati di

    bastoni andarono a dar fuoco a un piccolo campo rom, peraltro provvisorio, di 35 persone delle quali una quindicina di bambini, dove li manderesti, eh, dimmelo dove li manderesti, ti scandalizzasti allora per quei bambini che videro la propria tenda andare a fuoco con tutto quello che conoscevano, dimmelo visto che ti sta tanto a cuore l’infanzia!!!!

  16. utente anonimo says:

    Si dice “machiavellico”, senza doppia “c”. Perché quello si chiamava Machiavelli, non Macchiavelli

    maria

    quanto la fai lunga, a volte machiavelli si può pronunciare con una c che sembra doppia, da qui lo sbaglio…

  17. utente anonimo says:

    - Cloralio idrato: Sonnifero.

    - Idrazina solfato: Sostanza farmaceutica (usata per stimolare l’appetito).

    - Potassio fosfato: Negli integratori alimentari.

    - Magnesio solfato: Sale.

    - Solfato di ammonio: Fertilizzante.

    - L’acido ossalico: antiruggine o preparato per legno.

    Questa lista l’ho presa da un post di “luogo comune”. Io non discusto che potenzialmente sia possibile fare danni con queste sostanze, se ci fosse qualche indizio che ciò stesse avvenendo. Ma se l’unico mantra che ci ripetono è la banalità che siano “altamente tossiche”, non ci dicono nulla, se non suggerirci un senso di pericolo che rafforzi quello instillato col pericolo di terrorismo. Da qui alle “scuole di morte” per i più sfacciati (inutile far nomi) il passo non è così lungo. Sempre un altro post di “luogo comune” ci ricorda la frase di mcluhan che “il mezzo è il messaggio”. Direi che si applichi perfettamente al caso. Qui il messaggio non è il fatto, ma il mezzo linguistico. Buttare via ponderosi tomi di politica, economia, storia e altre parruccate scienze e leggersi un po’ di letteratura (poesia, anzitutto) non sarebbe un consiglio così campato in aria, di questi tempi. Ti “addestra” (che parola compromettente!) a riconoscere al volo certi usi retorici.p

  18. d’altronde non mi risulta che gli attentati chimici siano una strategia di al quaeda

  19. utente anonimo says:

    veramente Alcaida ne aveva tentato uno di attentato con elementi da combinare in volo nel bagno di un aereo. Una roba che nemmeno Cagliostro…

  20. calmansi says:

    >veramente Alcaida ne aveva tentato uno di attentato con elementi da combinare in volo nel bagno di un aereo. Una roba che nemmeno Cagliostro…< #19 Questa era l’accusa della polizia britannica, che ha avuto come risultato il divieto di trasportare liquidi, inclusi i biberon per i pupi. Uno degli ingredienti sarebbe stato l’acqua ossigenata menzionata da Maria al commento 11 come una cosa normale da tenere in casa. Sull’inverosimiglianza dello scenario della polizia, vedi Mass murder in the skies: was the plot feasible? di Thomas C. Greene, The Register, 17 agosto 2006.

  21. calmansi says:

    E la vocazione scientifica di un mio compagno di liceo è nato di un incidente tecnico in un suo tentativo artigianale di fabbricare un razzo: aveva trovato in una rivista una ricetta per creare un esplosivo con zucchero e un erbicida (di cui non ricordo il nome e se lo ricordassi non lo direi).

    Aveva messo un po’ della sostanza nel tubo di una base di cemento per ombrellone, con il missile sopra. Ma qualcosa è andato storto e la base di cemento è esplosa. Lui non è stato ferito, ma quando sua madre ha visto un pezzo di cemento solidamente conficato in un albero, gli ha tassativamente vietato gli esperimenti scientifici in casa.

    Ed è così che la filologia classica ha perso un ricercatore e la biologia molecolare ne ha guadagnato uno. Il suo passaggio nei laboratori del politecnico di Zurigo non è stato traumatico: lui aveva veramente soltanto voluto lanciare un razzo.

    Ma appunto, come diceva P, non possiamo fare il processo alle sostanze, non possiamo arrestare tutti quelli che hanno erbicidi e zucchero – o acqua ossigenata – in casa.

  22. Comunque spero che in futuro inquirenti e giornalisti avranno più fantasia. del tipo al qaeda si prepara all’attacco addestrando zanzare-killer, oppure ipnosi collettiva per spingere al suicidio di massa in metrò, o ancora: coltivazione di piante carnivore nelle moschee allo scopo di metterle in mare al posto delle comuni alghe sulle coste riminesi

  23. e un nostro simpatico troll ha parlato di mine disseminate per le spiagge italiane. non male

  24. Oniros says:

    La giustizia italiana, se ha ritenuto valido arrestare, interrogare, chiudere e via dicendo, avrà avuto motivi sufficienti. Le speculazioni sono assolutamente inutili.

    I polemici dovrebbero tenere a mente invece i progetti degli attentati di Londra del 21 luglio 2005, dove non sono stati usati tritolo o dinamite, ma una miscela di prodotti chimici legali, come fertilizzanti ed altro, acquistabili anche al supermarket.

    L’utente anonimo si sarà accorto che una leggera insofferenza, quasi “intolleranza”, serpeggia nella mente di molti italiani, prorprio per questi atteggiamenti. Non mi pare che in Italia si arrestino terroristi ogni 5 minuti, ne mi pare ci siano atti di violenza diretta verso moschee e luoghi di ritrovo musulmani. Non mi sembra quindi motivabile questa tenacia nel mandare come messaggio: “italiani brutti e cattivi che perseguitate i musulmani”.

    Credo che per ovviare ogni problema si dovrebbero introdurre dei semplicissimi accordi di reciprocità (già applicati per alcuni istituti giuridici): tu straniero hai questo diritto in italia, se io italiano ho lo stesso diritto nel tuo paese.

    Allora si, che ne vedremo delle belle! Bellissime! Allora si che il musulmano medio non avrebbe più interesse a venire qui, allora si, ci sarebbe VERA giustizia. Ma il discorso è davvero lungo.

    Finisco: ovviamente sui fatti di Ponte Felcino sono assai sospettoso verso chiunque cerca di “giustificare” determinati atti. Che mi sembrano davvero indifendibili.

  25. mauritania says:

    invito per vedere lezione di democrazia

  26. Oniros:

    La giustizia italiana, se ha ritenuto valido arrestare, interrogare, chiudere e via dicendo, avrà avuto motivi sufficienti. Le speculazioni sono assolutamente inutili.

    Ne hanno arrestati parecchi, peccato che poi i giudici, una volta fatte le indagini seriamente, li scagionano con formula piena. spesso dichiarando le prove dei poliziotti e l’arresto comportamenti superficiali.

    Oniros:

    Credo che per ovviare ogni problema si dovrebbero introdurre dei semplicissimi accordi di reciprocità (già applicati per alcuni istituti giuridici): tu straniero hai questo diritto in italia, se io italiano ho lo stesso diritto nel tuo paese.

    Ho capito: sei leghista. solo i leghisti parlano così.

    Oniros:

    allora si, ci sarebbe VERA giustizia. Ma il discorso è davvero lungo.

    lungo è dir poco!! la VERA GIUSTIZIA è una questione etica, metafisica e teologica sicuramente al di sopra delle ciance della Lega lumbard.

    Oniros

    sui fatti di Ponte Felcino sono assai sospettoso verso chiunque cerca di “giustificare” determinati atti. Che mi sembrano davvero indifendibili.

    Su questo deciderà la magistratura :-)

    (con questo non voglio sminuire l’evidenza che il terrorismo esiste a livello nazionale e internazionale. Hafiz ci ha ricordato alcuni dei tanti episodi)

  27. falecius says:

    Per Barbara 18: al-Qa’ida usa quello che ha, come ogni gruppo vagamente simile. Non credo che non userebbe armi chimiche, SE potesse disporne.

  28. kelebek says:

    Per Oniros n. 24

    1) Ti ricordo che tu hai fatto una precisa affermazione: “alcuni accusati di terrorismo sono colpevoli davvero”.

    Ti ho chiesto a quali casi ti riferisci (escludendo le due eccezioni che io ho segnalato).

    2) Ho tirato in ballo la giustizia italiana, cioè la magistratura, solo per dire che finora ha sempre dimostrato l’infondatezza delle accuse di “terrorismo”. Per parafrasare te, “se ha ritenuto valido assolvere, rilasciare e via dicendo, avrà avuto motivi sufficienti”.

    3) Altra questione è quella della conduzione delle indagini, prima che arrivino alla magistratura, che hanno coinvolto in passato prove alquanto strane, come quella che ho citato nel caso dei bangladesci.

    Prove che sono state smontate durante i processi, ma che hanno colpito i media.

    4) Tu dici che “Le speculazioni sono assolutamente inutili”. Sarei d’accordo, se ci fosse il silenzio anche dalla parte dei colpevolisti.

    Se riesci a far tacere la televisione e tutti i quotidiani, me ne sto zitto anch’io.

    5) Gli investigatori non hanno ipotizzato un attentato come quello di Londra, bensì la partecipazione a forme di lotta armata in paesi lontani. E hanno esplicitamente escluso attentati contro obiettivi italiani.

    6) Ci sono stati numerosi atti di violenza e di vandalismo contro moschee in Italia, a partire dalla cittadina dove abitavo prima, Imola, dove la moschea – un modesto locale in centro – è stato attaccato ben due volte.

    Piccole cose, ma non c’è mai stato nemmeno una bombetta puzzolente islamica, che so, contro una chiesa.

    I casi, limitati, di violenza tra musulmani e non musulmani in Italia, sono stati a senso unico (e per favore non mi tirare in ballo lo spacciatore tunisino dal coltello facile, perché il suo è un comportamento per definizione non islamico).

    7) A volte mi cascano le braccia.

    Ho scritto specificamente che il problema non è il “razzismo”, che è un criterio moralista, tipico del buonismo di sinistra.

    Certo, tu sei nuovo su questo blog, ma sono anni che attacco gli approcci moralistici a queste problematiche, e che cerco di capire i meccanismi che portano alle cose, al di là dei giudizi.

    Mai ho scritto qualcosa come “italiani brutti e cattivi”.

    8) L’ipotesi della reciprocità costituirebbe l’abolizione dello stato di diritto come noi lo conosciamo, per due motivi.

    - Innanzitutto, perché con 200 nazioni circa al mondo, avresti 200 situazioni diverse: mettere a morte il cittadino statunitense che ha commesso un omicidio o condannare a 12 anni di carcere e basta il messicano che ne ha commesso uno (non so se la legge è cambiata, quando ero ragazzo da noi era così); permettere all’egiziano di pregare liberamente, e mettere un poliziotto a fianco del cinese per impedirgli di pregare (visto che in Egitto i cattolici sono liberi di pregare, in Cina no).

    - i migranti che si trovano nei guai per motivi politici, sono oppositori dei regimi a casa loro; e non vedo perché far cadere sulle loro teste, colpe di regimi che loro non amano.

    Miguel Martinez

  29. kelebek says:

    Per Falecius n. 27

    Come sai, io non sono un complottista.

    Negli ultimi sei anni, sono al corrente di un attentato a New York, uno a Bali, uno a Madrid e uno a Londra – forse me ne sfugge qualcun altro, e non dubito che ce ne possano essere stati di falliti in mezzo.

    Diciamo, in tutto 10 azioni di questo tipo.

    Ci sono alcune persone che, in base a una serie di indizi, ritengono che una parte, o tutte, di queste azioni, abbiano avuto una matrice diversa da quella attribuita dai media e dai governi.

    Personalmente, non sono d’accordo con loro: dai pochi indizi che ho, non vedo motivi particolari per escludere che tutte queste azioni siano state compiute come forma di ritorsione per ciò che avviene nel Terzo Mondo e in particolare nella sua parte islamica: “voi ci bombardate, bombardiamo anche voi”.

    Non dico nemmeno che i servizi segreti non debbano vigilare.

    Noto però che – a parte quella contro il Centro Mondiale del Commercio – si tratta di azioni facilissime da compiere, e impossibili da impedire.

    Nessuno mi può impedire di mescolare un po’ di prodotti facilmente disponibili e andare domani in qualche megadiscoteca, o tra la folla che vuole visitare l’Uffizi, o quello che vi pare. Basta, ovviamente, che sia disposto a lasciarci le penne anch’io: le cose si complicano molto se devo pensare a una via di fuga.

    Ora, a sentire i media, ci sarebbero centinaia di migliaia di persone nel mondo pronte a farsi saltare per aria.

    Quindi, ci dovrebbe essere una strage in media ogni ora.

    Eppure ce ne sono stati soltanto dieci in tutto il mondo, di simili attentati.

    Questo mi sembra il punto centrale.

    Miguel Martinez

  30. In nome del popolo islamico vi dichiariamo guerra.

    Guerra che durerà un mese intero. Il mese di agosto sarà per voi italiani miscredenti, un mese in cui sprofonderete nel vostro inferno punitivo. L’attacco iniziale verrà perpetrato con modalità che solo la potenza islamica può concepire: rovineremo il vostro riposo sulla spiaggia facendovi giocare con le nostre invenzioni all’acido nitrico, e le vostre grandi città oltre a soffrire l’afa dovranno sopportare anche le nostre bombe all’acido perclorico. Non uscite di casa. Nemmeno le vostre chiese saranno per voi punto di salvezza, vi colpiremo ovunque e colpiremo duro!

    L’Italia deve bruciare di paura!

    Cellula irregolare magrebina

  31. kelebek says:

    Per il n. 30

    Cara Cellula,

    il termine “popolo islamico” traduce esattamente quale espressione araba?

    Miguel Martinez

  32. paniscus says:

    Si dice “machiavellico”, senza doppia “c”. Perché quello si chiamava Machiavelli, non Macchiavelli

    Ma forse intendeva “macchiavellico” come degno dello stile di un noto scrittore di gialli emiliano :)

    Lisa

  33. paniscus says:

    >veramente Alcaida ne aveva tentato uno di attentato con elementi da combinare in volo nel bagno di un aereo. Una roba che nemmeno Cagliostro…< #19 Questa era l’accusa della polizia britannica, che ha avuto come risultato il divieto di trasportare liquidi, inclusi i biberon per i pupi.

    Ah, allora era tutta lì la soluzione: l’obiettivo finale dei terroristi islamici è quello di promuovere l’allattamento materno. :)

    Lisa

  34. paniscus says:

    e un nostro simpatico troll ha parlato di mine disseminate per le spiagge italiane. non male

    Per quello, è meglio indagare nel torbido ambiente degli ingegneri e dei periti meccanici friulani.

    Lisa

  35. x cellula:

    mi raccomando, non dimenticare la spiaggia di fregene che è piena di fighètti ripuliti insopportabili (e naturalmente miscredenti) e lo stabilimanto di ostia “la rotonda” che tiene i prezzi troppo alti

  36. Oniros says:

    Non vado oltre. Meglio che taccio. Dire la mia opinione in un blog pieno di filo-musulmani non mi pare il caso. Rispetto comunque la vostra posizione.

    Solo una precisazione: non sono leghista, ed essere definito leghista mi ha davvero offeso (“odio” i leghisti quanto, e forse più, i musulmani integralisti )

    Sono un semplice studente universitario. Quello che dico sono solo mie opinioni. Ti assicuro che rispetto e stimo ogni forma religiosa (io stesso ho studiato il sufismo per anni, gustandomi parola per parola il Mathnawi nell’edizione francese – quella italiana non era ancora uscita).

    Quelli che aborro e detesto sono invece i modi volgari e grezzi con cui viene vissuto l’islam in alcune regioni (tra cui l’Italia dove il musulmano medio è un poveretto analfabeta che non ha mai sentito parlare delle mistica musulmani o di innovatori come Mohamed Taha e vive un islam di infima qualità).

    Sono rammarico, davvero. Il mio non è moralismo, ma sono le conclusioni che traggo dai fatti. Lei , ovviamente, trae conclusioni diverse dai medesimi fatti. La magistratura ci dirà chi ha ragione. Certo è che la faccenda, a mio parere, non è un’inezia.

    Un caro saluto

  37. x oniros:

    ok, mi sono sbagliata sulle tue posizioni politiche. so bene che qui è pieno di imam improvvisati e non credo che sia una cosa positiva.

    però sappiamo anche che imperversa l’islamofobia e l’occidentalismo integralista alla fallaci & co. credo che sia quest’ultima cosa in particolare che da fastidio a noi filo-musulmani

  38. utente anonimo says:

    Questa è una strana affermazione. Capisco che la poverezza dottrinaria di molti musulmani comuni possa dar fastidio a chi ha gustato vette di dottrina mistica, ma è come pretendere che la più parte dei cristiani siano delle terese d’avila o dei giovanni della croce. Un minimo di comprensione per i “poveri di spirito” non mi pare sia cosa così disprezzabile.p

  39. utente anonimo says:

    >veramente Alcaida ne aveva tentato uno di attentato con elementi da combinare in volo nel bagno di un aereo. Una roba che nemmeno Cagliostro…< è da interpretare ironicamente…

  40. kelebek says:

    Per Oniros n. 36

    Non prendertela: ti rispondiamo colpo su colpo, ma è proprio questo il bello del dialogo.

    Tra l’altro (ma conosci da poco questo blog, quindi non potevi saperlo), i commentatori hanno le posizioni più diverse.

    Su una cosa ho invece qualche dubbio… credo che il sufismo sia la panna sulla torta: nel senso che per parlarne realmente, occorre prima essere dei buoni musulmani (io non sono un musulmano, né buono né cattivo).

    E non sottovaluterei la preparazione “teologica” (virgolette, perché non so quanto se ne possa parlare nel contesto islamico) di tanti immigrati.

    Ho conosciuti metalmeccanici tunisino che passavano le ore a studiarsi immensi tomi scritti nel Trecento, ho conosciuto venditori ambulanti senegalesi che avevano studiato scienze religiose per cinque anni di seguito negli Emirati…

    Esistono cose paragonabili nel mondo cattolico, forse, ma di rado tra i laici.

    Certamente una tale disciplina di studi di testi è molto raro nel mondo (assai vario) degli “esoteristi” italiani.

    Che sono, però, spesso, i primi a giudicare il livello di preparazione dei musulmani.

    Come quell’immenso imbecille del capo e fondatore della setta teosofica di cui facevo (allora) parte, che mi disse che “gli egiziani di oggi non sono certo come quelli di una volta”.

    Insomma, dal grande mathnavi, traiamo pure ispirazione, ma forse è meglio non giudicare gli altri.

    Miguel Martinez

  41. kelebek says:

    Per Barbara n. 35

    Mi sembra un’eccellente idea, cominciare a segnalare alla signora Cellula tutti i vari orrori delle spiagge italiane.

    Secondo me, due o tre comunicati, anche scritti con i piedi come quelli che appaiono qui, ma debitamente diffusi nei media, potrebbero fare miracoli.

    Miguel Martinez

  42. se proprio la vogliamo dire tutta al sig. cellula, ai cancelli del lido di ostia c’è anche una spiaggia di nudisti gay, che poi tanto gay non sono, visto che una volta che ero capitata là camminando sul bagnascuga sono stata inseguita da un maniaco. e poi la spiaggia fa schifo

  43. utente anonimo says:

    Per chi volesse davvero giocare a fare il terrorista, non è poi così difficile entrare in possesso di certe sostanze chimiche vietate e altamente pericolose.

    Si pensi a quanti islamici lavorano nell’industria italiana. Per chi lavora in certi settori industriali riuscire a reperire alcuni elementi, altrimenti, introvabili in commercio, è una possibilità per nulla remota.

    il possibilista

  44. utente anonimo says:

    Barbara Lattanzi è omofobica!

    il possibilista

  45. eh già, è per questo che do consigli alla cellula di al qaeda, ma vedo che loro non mi ascoltano :-(

  46. utente anonimo says:

    Vabbè, in Liguria gli stabilimenti sono carissimi, le spiagge fanno schifo e il mare peggio!

    Ci vuole l’atomica, cari alcaidini, quindi procuratevene un pò e poi dateci dentro.

    Grazie

    Francesco

    p. ma che roba è la “poverezza”?

  47. utente anonimo says:

    Non ti piace “poverezza”? Io scrivo un po’ a casaccio, e se mi piacciono le parole che trovo le metto.p

  48. utente anonimo says:

    Vabbè, in Liguria gli stabilimenti sono carissimi, le spiagge fanno schifo e il mare peggio!

    maria

    beh che le spiagge italiane nella loro generalità siano abbastanza sudice è un dato di fatto; che poi, perlomeno in toscana, in alcune zone ,siano anche sempre più blindate e a salato pagamento, salvo luridi pezzi di cosiddetta spiaggia libera, è un altro dato di fatto. Ma di questo non si può incolpare nessuno, soltanto noi stessi.

  49. utente anonimo says:

    poverezza suona come misto di povertà e pochezza.

    Una fusione espressiva.

    Aurora.

  50. utente anonimo says:

    >ai cancelli del lido di ostia c’è anche una spiaggia di nudisti gay, che poi tanto gay non sono, visto che una volta che ero capitata là camminando sul bagnascuga sono stata inseguita da un maniaco..Barbara< Mai sentito parlare di bisex, sorella?:-).
    Ciao

    Ritvan

  51. utente anonimo says:

    >Credo che per ovviare ogni problema si dovrebbero introdurre dei semplicissimi accordi di reciprocità (già applicati per alcuni istituti giuridici): tu straniero hai questo diritto in italia, se io italiano ho lo stesso diritto nel tuo paese. Oniros< Questa io la chiamo da tempo “la reciprocità alle vongole”, che, se qualche imbecille avesse il coraggio di applicare, creerebbe in Italia le situazioni esilaranti e kafkiane così ben descritte da Miguel.
    E- mi dispiace dare questo dolore alla tua sensibilità – ma Barbara ha ragione: i più zelanti propugnatori di tale assurda corbelleria sono…indovina un po’…I LEGHISTI.

    Ciao

    Ritvan

  52. utente anonimo says:

    In effetti sarebbe piuttosto singolare se si impedisse ad un tizio di pregare Cristo in Italia (o di criticare apertamente il governo del proprio paese) solo perché a me sarebbe vietato fare la stessa cosa a casa sua.

    Z.

  53. utente anonimo says:

    Aggiungo:

    è vero che questa della reciprocità alle vongole è una teoria che il legislatore non prenderebbe mai seriamente in considerazione.

    Però un dubbio mi resta: quanti di quelli che la sostengono sarebbero disposti a lasciar morire senza ricovero in ospedale un cittadino americano, sulla base del fatto che un cittadino italiano laggiù non sarebbe ricoverato se privo di assicurazione?

    Ho come il sospetto che la “reciprocità verace” (nel senso della vongola) non valga per tutti, ma solo per i muSSulmani ;-)

    Z.

  54. utente anonimo says:

    Però un dubbio mi resta: quanti di quelli che la sostengono sarebbero disposti a lasciar morire senza ricovero in ospedale un cittadino americano, sulla base del fatto che un cittadino italiano laggiù non sarebbe ricoverato se privo di assicurazione?

    maria

    bell’esempio zeta, un mio amico in america fu punto da una vespa, lo portarono direttamente all’ospedale, bene, mentre lui stava quasi soffocando per la glottide che si stava ingrossando, la signorina alla reception traccheggiava con tutta calma sulle questioni burocratiche leggi soldi, ……meno male che c’era il fratello e mostrò immediatamente la carta di credito, altrimenti rischiava di non raccontarla.

  55. utente anonimo says:

    >Ho come il sospetto che la “reciprocità verace” (nel senso della vongola) non valga per tutti, ma solo per i muSSulmani ;-) Z.< Come diceva Andreotti, a pensar male (dei leghisti ndr) forse si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.
    Ve l’ho raccontata quella di quella (sporka) dozzina di deputati leghisti che hanno da tempo depositato un disegno di legge per proibire la macellazione rituale religiosa (che nobili parole nel preambolo, che alta sensibilita nell’aborrire la sofferenza causata agli animali). E che il solito giornale compagno (a volte i kompagni servono:-) ) aveva scovato che 10 dei 12 onorevoli firmatari erano…accaniti cacciatori!!!

    Probabilmente loro o vanno a caccia col bazooka (così la pora bestia non fa in tempo ad accorgersi che sta trapassando, altro che dolore da ferite di pallini) oppure hanno brevettato un sistema per stordire e rendere incosciente la selvaggina prima di spararle:-) :-).

    Ciao

    Ritvan

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