Intercettazioni

Leggo su Repubblica questa frase attribuita all’imputato Mostafa el Korchi:

"Colpire gli altri bambini finché non esce loro il sangue".

la stessa frase, leggermente cambiata, appare anche a grandi lettere a pagina 3 dello stesso quotidiano:

"IL SANGUE
Dovete colpire gli altri bambini finché non esce loro il sangue".

Bene, informandomi in giro, vengo a sapere che la frase, in qualche sua variante potrebbe anche essere vera.

Solo che si riferisce a un fatto preciso: è il consiglio che l’imam ha dato, nel suo difficile ruolo di padre di famiglia nel paese dei fallaciani e dei sederi delle redattrici di Repubblica.

Un consiglio dato a un bambino vittima di insulti e minacce razziste.

Un eccellente consiglio, direi.

Che mi ricorda qualcosa.

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15 Responses to Intercettazioni

  1. utente anonimo says:

    Ti dirò: mio figlio è un bambino gentile, rispettoso, sempre pronto a difendere gli oppressi. Ma siccome è il più piccolo della classe, perché è andato a scuola un anno prima degli altri, spesso e volentieri lo mettono sotto — al punto da essere monitorato da insegnanti e preside per contenere gli episodi di bullismo nei suoi confronti. Così, io gli ripeto sempre: “non attaccare mai per primo, e cerca sempre di risolvere la cosa in modo pacifico. Ma se questo non è possibile, e qualcuno ti aggredisce, allora mena. E mena più forte”.

    Secondo te è grave? Non vorrei che venisse su pericoloso…

    Lady D.

  2. kelebek says:

    Per Lady D.

    Il Pediatra Terrorista consiglia:

    prima di dirglielo, controlla che non ci siano cimici.

    E soprattutto che non ci siano giornalisti in giro.

    Miguel Martinez

  3. calmansi says:

    Lady D.,

    L’esperienza di tuo figlio – e quella di Dacia nel post linkato da Miguel – mi hanno ricordato l’integrazione di mia figlia nella scuola ticinese. Il primo giorno 2 grandi l’avevano menata sul pulmino, chiamandola brutta terrona (perché aveva fatto le elementari a Cortona, in Toscana). Il secondo giorno lei gliele ha ridate e dopo nessuno l’ha più picchiata. Altri hanno ancora provato per un po’ a chiamarla terrona ma rispondeva “Sono fiera di essere terrona, mangiatori di pasta stracotta!” o cose simili, allora hanno smesso.

    Adesso è adulta, e non è venuta su pericolosa ;-)

    Claude

  4. utente anonimo says:

    Per M.M.

    Ottimo consiglio, seguirò… ;-)

  5. utente anonimo says:

    Per Claude

    Adesso sono adulta, è vero. E forse anche un po’ pericolosa, chi può dirlo? :-)))

    Lady D.

  6. utente anonimo says:

    Per M.M.

    Ottimo consiglio, seguirò… ;-)

    Lady D.

    Mannaggia avevo dimenticato di firmare…

  7. utente anonimo says:

    Posso mettere tutto alla voce “elogio del Far West”? Insieme alla foto di John Wayne e alla tessera della NRA, of course.

    :D

    Francesco

  8. utente anonimo says:

    Francesco #7:

    dove ci si iscrive? Viva John Wayne!!

    Paolo

  9. utente anonimo says:

    Paolo

    sicuro che sai usare il fucile? non meglio di me, che è troppo facile, ma nel Far West certe discussioni si facevano fuori col piombo, alla fine ….

    Ciao

    Francesco

  10. utente anonimo says:

    France’

    si lasci servire: in famiglia abbiamo dimestichezza con le armi.

    E anche da ‘ste parti, fino a una cinquantina d’anni fa, si discuteva a fucilate e coltellate, anche se adesso se lo sono scordati tutti.

    Paolo

  11. utente anonimo says:

    giusto per curiosità, quali parti?

    Francè

  12. AndreaRusso says:

    E’ quello che dico sempre a mio fratello e che direi a mio figlio domani. Se non altro per fare quello che da bambino non ho mai avuto il coraggio di fare io.

    Andrea

  13. utente anonimo says:

    Francesco

    (tutto intero per rispetto)

    appennino piacentino-parmense.

    Fucilate per “futili” motivi (quelli della tal frazione non potevano “andare a morosa” nella tal altra frazione e viceversa, ad esempio).

    Paolo

    PS

    causa storia familiare incasinata, ho anche altre “parti”, ma visto che vivo qua (anche se non escludo di tornare a Roma presto) considero queste zone più “mie” di altre.

    Ciao!! :-)

  14. utente anonimo says:

    x Paolo

    pur essendo un poco-cripto-leghista con radicate tendenze secessioniste, una dose moderata di romanismo non mi dispiace.

    Ciccio

  15. utente anonimo says:

    Anch’io ho dato analoghe istruzioni – e anche qualche lezione di difesa personale – a mio figlio (con grande orripilamento della su’ mamma, convinta “pacifista”). E ha funzionato. Il bulletto ciccione di turno, ignorante come una capra e invidioso perché mio figlio, albanese e un anno più piccolo dei compagni di classe, era il primo della classe, lo tormentava forte dei 10 chili e 10 cm in più, un bel giorno si vide arrivare un diretto al naso che lo fece sanguinare come un porco e lo mandò a gambe all’aria. Riunione coi rispettivi genitori a scuola (impeddii alla mia gentile signora di andarci lei, sennò era capacissima di chiedere scusa) e spiegai pacatamente alle maestre e agli esterrefatti genitori del bulletto tutto il pregresso.

    Ho quasi la certezza che l’onesto muratore italico abbia dato a casa al suo pargolo stronzo un sacco di cinghiate. Quel che è certo è che da quel giorno il piccolo bulletto smise di chiamare mio figlio “albanese ladro” e si tenne a rispettosa distanza da lui.

    Ritvan

    P.S. Però, ho insegnato a mio figlio anche il detto di Pascal:”La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannia”.

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